Ma Press News
mercoledì 31 dicembre 2025
Al TEATRO SERRA "Inquilini" una commedia nera dal 9 all'11 gennaio 2026
Il Nuovo teatro Sanità presenta "Il mio Natale. La città che ascolta" domenica 4 gennaio 2026
Scritto da Enzo Castellone, Biagio di Carlo, Mario Gelardi, con il contributo degli allievi del laboratorio di scrittura creativa della biblioteca Grazia Deledda, con Federica Aiello, Alessandra Cocorullo, Raffaele Cissone, Nello Provenzano, regia di Macky Montella.
Domenica 4 gennaio alle ore 18:00, presso la Biblioteca Grazia Deledda di Ponticelli, si terrà lo spettacolo teatrale “Il mio Natale. La città che ascolta”, esito finale di un progetto di scrittura creativa promosso dal Nuovo Teatro Sanità, nell'ambito della rassegna “Altri Natali” promossa dal Comune di Napoli. L’iniziativa, nasce con l’obiettivo di dare voce ai ricordi, alle emozioni e alle esperienze personali legate al Natale, trasformando la memoria individuale in racconto collettivo.
Il laboratorio di scrittura creativa, rivolto a un pubblico adulto, si è svolto nei giorni dal 9 all’11 dicembre e ha coinvolto sette utenti della biblioteca, affiancati da tre giovani drammaturghi, Enzo Castellone, Biagio di Carlo e Macky Montella, e coordinati del drammaturgo Mario Gelardi. I partecipanti sono stati guidati a raccontare e mettere su carta un episodio, un’immagine o un sentimento legato al proprio Natale: vissuto, sognato, mancato o trasformato. Il racconto si trasforma così in teatro e il teatro diventa luogo di incontro e di vita, dove le storie personali si intrecciano e si rispecchiano nella comunità. I testi prodotti durante il laboratorio sono diventati brevi drammaturgie originali che prenderanno vita in scena grazie alla voce di attori e attrici, in uno spettacolo che restituisce al pubblico un affresco intimo e corale del Natale, richiamando lo spirito delle grandi narrazioni familiari della tradizione napoletana. Un percorso che invita a riscoprire il valore della memoria condivisa e a celebrare la parola scritta come forma d’arte, relazione e partecipazione attiva. “Il mio Natale. La città che ascolta” è un’esperienza che mette al centro l’ascolto, la comunità e il potere trasformativo delle storie.
I rappresentanti della Cooperativa sociale Sepofà, l’associazione Noi@Europe e l’associazione TerradiConfine, i tre enti gestori della biblioteca, sottolineano l’importanza del progetto: «Ospitare nella Biblioteca Grazia Deledda l’esito finale di un percorso di scrittura teatrale curato da una realtà prestigiosa come il Nuovo Teatro Sanità significa ribadire una visione condivisa: le biblioteche pubbliche, soprattutto in periferia, sono luoghi vivi, aperti e capaci di accogliere linguaggi culturali contemporanei e percorsi di qualità. Portare il teatro, la scrittura e la formazione artistica in un quartiere come Ponticelli vuol dire riconoscere valore ai territori e alle persone che li abitano, offrendo occasioni concrete di espressione, crescita e partecipazione. È in questa apertura alle collaborazioni, e nella scelta di investire sulla cultura come strumento di comunità, che le biblioteche possono tornare a essere veri presìdi sociali e culturali».
L’iniziativa, curata da Mario Gelardi e dal Nuovo Teatro Sanità, è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto “Altri Natali”.
martedì 30 dicembre 2025
Anteprima Casavecchia e Pallagrello, produttori e degustatori a confronto sulle nuove annate
4 gennaio #domenicalmuseo Parco e Villa Sora- 1 e 6 gennaio Parco regolarmente aperto
Trianon Viviani, il ricordo di Maikol Russo
«Mai abbassare la guardia nella custodia della legalità. Riposa in pace Maikol».
Questo il testo della targa che tre anni fa il Trianon Viviani appose sulla propria facciata per ricordare Maikol Giuseppe Russo, vittima innocente di camorra.
Mercoledì 31 dicembre, alle 11, in piazza Vincenzo Calenda, nel decennale della sua uccisione, sarà ricordato questo comune cittadino, marito e padre di due figli che, allora, avevano 2 e 5 anni.
Vi partecipano il Trianon Viviani, la Fondazione Banco di Napoli, l'Altra Napoli, le parrocchie Santissima Annunziata maggiore, San Giorgio maggiore, l'associazione dei commercianti ‘A Forcella, gli enti del terzo settore presenti sul territorio e il deputato Francesco Emilio Borrelli.
«L’incontro è un momento importante per confermare l’impegno comune per la custodia della legalità – affermano i promotori –, con la testimonianza che, grazie alla memoria e alla cultura, è stato avviato un percorso di cambiamento virtuoso nel quartiere».
Insediamento Consiglio Regionale della Campania, Petracca designato capogruppo Pd: “Ruolo di responsabilità, attenzione alle aree interne”
Auto moto, a Napoli l'Expo 2026 dal 4 al 7 giugno alla Mostra d’Oltremare a Fuorigrotta
lunedì 29 dicembre 2025
Turismo a Napoli, Ditto: “Capodanno per il centro e per il Vomero, il resto della città tagliato fuori”
Alessandro Haber porta Pinketts a teatro, prima nazionale di “Mi piace il bar” a Pompei
Sarà Alessandro Haber il protagonista di “Mi piace il bar”, trasposizione teatrale dell’omonimo testo di Andrea G. Pinketts: lo spettacolo, che segna il ritorno di Nello Petrucci al teatro in veste di regista, è in programma in prima nazionale assoluta il venerdì 2 e sabato 3 gennaio 2026 (ore 21) a Pompei, presso il teatro “Di Costanzo-Mattiello”. Ingresso gratuito con prenotazione su EventBrite.
C’è un luogo in cui il mondo si posa, si racconta e si trasforma. Un luogo dove le anime si sfiorano, a volte si urtano, altre si riconoscono nel silenzio di un bicchiere mezzo pieno. Quel luogo è il bar: rifugio dei viandanti della mente, teatro spontaneo dell’umanità, specchio sincero e spietato della nostra identità più fragile e luminosa. Da questa intuizione nasce “Mi piace il bar”, il nuovo progetto teatrale di Nello Petrucci. Un debutto che unisce visione artistica, sensibilità cinematografica e una profonda attenzione agli spazi come luoghi dell’anima.
Lo spettacolo è tratto dall’omonimo testo di Andrea G. Pinketts (1960-2018), figura di culto della letteratura italiana contemporanea, narratore feroce e ironico delle notti milanesi, investigatore dell’animo umano. A incarnarne la voce, il corpo e la poesia è Alessandro Haber, tra i più grandi interpreti del panorama teatrale italiano. Haber restituisce un Pinketts autentico e vibrante, fatto di ironia tagliente, malinconia e poesia sotterranea.
Accanto a lui, Demetra Bellina attraversa la scena come una presenza sensibile e intensa, dando voce a un controcampo emotivo fatto di parola, canto e silenzio. La sua interpretazione accompagna e amplifica il racconto, diventando eco dell’anima, sguardo laterale e risonanza intima del mondo evocato sul palco.
A sostenere l’atmosfera dello spettacolo, le musiche originali di Bret Roberts, cantautore e attore statunitense, le cui sonorità evocative creano un ponte emotivo tra testo, interpreti e pubblico, trasformando il bar in una dimensione sospesa tra memoria e rivelazione.
Diretto da Nello Petrucci – artista e filmmaker – lo spettacolo non si limita a raccontare un autore o un luogo, ma diventa una riflessione profonda sui margini e sui centri dell’esistenza, sui sogni versati sul bancone, sui destini che si sfiorano in una notte qualsiasi.
Ecco perché “Mi piace il bar”, in definitiva, non è solo un monologo: è un incontro, un rito civile, una soglia. Il bar diventa un porto minimo, un osservatorio del reale, una casa per solitudini che, per un istante, si trasformano in comunità. Un luogo in cui il pubblico non osserva, ma vive il bar: lo respira, lo attraversa, riconoscendosi nei suoi silenzi, nei suoi lampi di umanità, nei bicchieri dimenticati sul bancone.
Qui, tra un’anima stanca e una frase sospesa, emerge il nostro io più autentico. È un atto d’amore verso le persone e i luoghi che custodiscono le nostre storie. Un omaggio alla fragilità, alla resistenza, alla comunità invisibile che ogni bar, da sempre, continua a ospitare. Un dialogo vivo tra letteratura, teatro, musica e vita reale.
Lo spettacolo “Mi piace il bar”, patrocinato dal Comune di Pompei, è prodotto da Art and Change e gode del sostegno dell’associazione Amici di Andrea Pinketts.
Feste al MANN, aperture straordinarie 30 dicembre e 1 gennaio
domenica 28 dicembre 2025
Il messaggio di Pace di Noa a "Surriento Gentile", la manifestazione diretta da Marisa Laurito
Maurizio De Giovanni a Casa Mehari è sold out a Quarto lunedì 29 dicembre
sabato 27 dicembre 2025
Un giardino in stanza
Concerto di Capodanno all’Arciconfraternita dei Pellegrini
Giovedì 1 Gennaio 2026 alle ore 12 nella Chiesa della Santissima Trinità torna il tradizionale Concerto di Capodanno offerto alla città dall’Arciconfraternita dei Pellegrini.
Dopo i saluti e gli auguri di buon anno del primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace il concerto sarà eseguito dai solisti dell’Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo: Christian Caiazza (violino), Myriam Traverso (viola), Martina Tranzillo (violoncello), Umberto Pannullo (flauto), Luca Marra (clarinetto), Lorenzo Pascucci (pianoforte) diretti da Cristian Lombardi.
Collabora all’iniziativa la Fondazione Il Canto di Virgilio presieduta da Carlo Maria Faiello.
Il programma include: Ouverture da “La gazza ladra” di Gioachino Rossini (1792–1868); Csárdás di Vittorio Monti (1868–1922); Oblivion di Astor Piazzolla (1921–1992); Danza ungherese n. 5 di Johannes Brahms (1833–1897); Rapsodia da “Carmen” di Michael Webster (1966) ; Suite da “Il lago dei cigni” op. 20 di Čajkovskij (1840–1893); Ouverture da “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini (1792–1868); Tema d’amore da “Nuovo Cinema Paradiso” di Ennio Morricone (1928–2020); Voci di primavera op. 410 di Johann Strauss II (1825–1899); Radetzky Marsch op.228 di Johann Strauss I (1804–1849).
«Il tradizionale concerto di Capodanno – afferma Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini – è dedicato quest’anno al tema della pace, in vista del premio internazionale Pellegrini di Pace che promuoviamo insieme con la Diocesi di Napoli. La musica è, da sempre, strumento di connessione tra le persone e le comunità e confidiamo che possa essere, anche per il 2026, un modo per comunicare messaggi di fratellanza oltre i confini, di solidarietà ai popoli attraversati dalla guerra e di comunione tra tutti noi, rafforzando la nostra vicinanza a chi soffre e a chi è più fragile»
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per info: segreteria@