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mercoledì 9 settembre 2026

CITTÀ DELLA SCIENZA, UN VIAGGIO TRA SCIENZA E SCOPERTA PER ACCOGLIERE FAMIGLIE E TURISTI, NEL WEEKEND IL SCIENCE SHOW SULL’ALIMENTAZIONE

Aperto dal martedì alla domenica con visite guidate al Museo Corporea, alla Mostra Insetti e spettacoli al Planetario, il Science Centre arricchisce la programmazione del fine settimana con imperdibili Science Show interattivi.

Città della Scienza si riconferma punto di riferimento imprescindibile per la cultura e la divulgazione, accogliendo a braccia aperte cittadini, curiosi e i tantissimi viaggiatori che in questo scorcio di fine estate scelgono di esplorarla. Il polo museale spalanca le sue porte dal martedì alla domenica, offrendo dalle dieci del mattino fino al pomeriggio un percorso vivo e coinvolgente che cattura grandi e piccini.

Accompagnati dalle guide, i visitatori possono lasciarsi stupire dai segreti dell’anatomia e del benessere all’interno del Museo Corporea, guidati dal robot umanoide Aphel, oppure alzare lo sguardo e perdersi tra gli spazi infiniti del Planetario con i suoi suggestivi spettacoli celesti. L’avventura prosegue poi nell’affascinante viaggio da vicino nel micromondo degli artropodi con la mostra Insetti & Co.

Per il fine settimana di sabato 12 e domenica 13 settembre, l’esperienza si fa ancora più intima e stimolante con un appuntamento speciale proposto a metà mattina e nel primo pomeriggio. Un incontro pensato per regalare emozioni ed esperienze condivise, trasformando la curiosità in scoperta: attraverso un’attività partecipativa, il pubblico verrà condotto alla scoperta dell’universo invisibile del cibo. Un’occasione per capire cosa distingue il semplice atto del mangiare dal nutrire davvero il nostro corpo, svelando quali preziosi principi si celano dentro ciò che ogni giorno portiamo in tavola e scoprendo come la natura intrecci elementi diversi in ciò che mangiamo.

www.cittadellascienza.it

Venezia 83, all’attrice Claudia Marchiori il Premio Younger’s in movie


Il cinema come strumento di promozione del territorio, volano per l’economia e motore di un turismo sempre più legato all’immaginario audiovisivo. È stato questo il tema al centro del panel “Il Potere del Cineturismo e del Made in Italy”, svoltosi martedì 8 settembre a Villa Zavagli, Spazi Giornate degli Autori, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’incontro è stato organizzato da Alfiere Productions, realtà guidata dal produttore Daniele Urciuolo, in collaborazione con Giffoni Hub e WeShort, con la moderazione della giornalista e conduttrice Rossella Vitolo.

«Il Cineturismo ha lo scopo di promuovere il territorio attraverso il cinema e il relativo turismo culturale – ha dichiarato Daniele Urciuolo – ed è dimostrato dai dati riportati l’anno scorso da ANICA che gli effetti sull’economia italiana derivanti dalla crescita della domanda di produzione audiovisiva presentano un moltiplicatore generale pari a 3,54 euro. Questo significa che ogni euro investito da film, serie tv, cortometraggi, videoclip ed eventi festivalieri sul territorio genera un indotto economico e un ritorno di immagine a fini turistici che fa ben sperare tutta l’Italia per il futuro dell’industria. E i benefici non sono solo degli addetti ai lavori, ma di tutti i fornitori territoriali coinvolti nei vari progetti».

Villa Zavagli ha così riunito numerose realtà impegnate nella promozione del territorio attraverso il cinema, con testimonianze provenienti da diverse regioni italiane: dal Fara Film Festival al Montecatini International Short Film Festival, da Cineincontriamoci all’Adriatic Film Festival, passando per Cortinametraggio e Caorle Film Festival, fino al Catania Film Fest, alla CNA Catania e ai festival del Coordinamento Festival Cinematografici Siciliani, alla presenza dell'On. Ersilia Saverino, Deputata ARS - membro Commissione Cultura, Formazione e Lavoro.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato Ninni Panzera, scomparso recentemente, grande operatore cinematografico e direttore di festival, tra i protagonisti storici di Taormina Arte e fondatore della Saletta Milani di Messina.

Spazio anche alle eccellenze del Made in Italy, con la partecipazione di quattro aziende italiane che, attraverso servizi e prodotti, contribuiscono alla diffusione della cultura italiana nel mondo: Frigerio Viaggi, Terra delle Marche, Lorello dal 1963 e Queen Hair.

Momento centrale della giornata è stata la consegna dei riconoscimenti. Andrea Viganò ha consegnato il Premio Younger’s in.movie all’attrice Claudia Marchiori, mentre Filomena Bonora ha consegnato il Premio Queen Hair all’attrice Marcella Jo Pirillo.

L’appuntamento veneziano è stato anche occasione per presentare il nuovo numero della rivista cinematografica Fabrique du Cinema, alla presenza del nuovo direttore Alessio Accardo, e il libro di prossima pubblicazione “Eyes Latte Macchiato” dell’attrice Sabrina Nasti.

A chiudere l’incontro, un momento conviviale con aperitivo e intermezzo musicale affidato a Il Solito Dandy, artista conosciuto dal pubblico italiano attraverso X Factor, e alla talentuosa Gabrièla.

L’organizzazione ha infine rivolto un ringraziamento ad Alex Loprieno, Luigi Sales e Agropoli Palace per il supporto all’iniziativa.

FIERA DEL VINTAGE, IL 12 E 13 SETTEMBRE 2026ALL’A1EXPÒ UN VIAGGIO TRA EPOCHE, STILI E PASSIONI

15mila metri quadrati al coperto tra oggetti da riscoprire, musica e cultura vintage.

Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 torna la Fiera del Vintage, che celebra la sua XXIV edizione ed inaugura la stagione fieristica 2026/2027 del Polo Fieristico A1Expò di Caserta Sud che sarà ricca di eventi. Un intero fine settimana dedicato a chi ama cercare, curiosare e lasciarsi sorprendere da oggetti capaci di raccontare storie e attraversare generazioni.

Su una superficie espositiva di 15mila metri quadrati completamente al coperto, il pubblico potrà immergersi in un percorso tra antiquariato, abbigliamento, vinili, giocattoli, retrogames, collezionismo, modernariato, rigatteria, artigianato e motori d’epoca. Un universo di stili e passioni, nel quale il fascino del passato incontra il piacere della scoperta.

Dal disco da tempo cercato al capo con cui dare un tocco personale al guardaroba, dal complemento d’arredo al giocattolo che riporta all’infanzia: ogni angolo della fiera sarà un invito a soffermarsi, riconoscere un ricordo o scoprire una nuova passione. Collezionisti, appassionati e semplici curiosi potranno condividere un’esperienza che mette in dialogo epoche e sensibilità diverse.

Ad accompagnare il viaggio sarà il DJ set di Enzo Rossi, con la vocalist Miryam Di Matteo: una colonna sonora che contribuirà a rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera della manifestazione.

La Fiera del Vintage è anche un’occasione per guardare agli oggetti con occhi diversi, apprezzando il valore del riuso, la qualità delle lavorazioni e il carattere di ciò che ha già vissuto una storia. Riscoprire, scegliere e rimettere in circolo diventano così gesti che uniscono gusto personale e attenzione ad un consumo più consapevole.

La manifestazione sarà aperta in entrambe le giornate dalle ore 10 alle ore 20. A disposizione dei visitatori un’ampia area food ed il parcheggio interno, per trascorrere la giornata tra gli stand con una pausa dedicata al gusto.

Con la Fiera del Vintage prende dunque il via una stagione che proseguirà già la settimana successiva con Truck in Sud – Lo show dei motori. Ad aprire quest’ultimo appuntamento, venerdì, sarà il concerto di Tony Tammaro: un avvio all’insegna della musica e dell’ironia, prima di lasciare spazio alla passione per i motori.

L’appuntamento con la XXIV edizione della Fiera del Vintage è al Polo Fieristico A1Expò, in viale delle Industrie 10, a San Marco Evangelista, Caserta Sud. Due giornate per ritrovare un pezzo del proprio passato e portare a casa una nuova storia.

INFORMAZIONI UTILI – FIERA DEL VINTAGE

· Evento: Fiera del Vintage – XXIV edizione

· Date: sabato 12 e domenica 13 settembre 2026

· Orario: dalle 10 alle 20

· Sede: Polo Fieristico A1Expò

· Indirizzo: viale delle Industrie 10, San Marco Evangelista – Caserta Sud

· Ticket d’ingresso: €3,50

· Parcheggio interno: €3,50 per tutta la giornata

· Esposizione: 15mila mq completamente al coperto

· Intrattenimento: DJ set di Enzo Rossi con la vocalist Miryam Di Matteo

· Servizi: ampia area food


VENEZIA83 - DOMANI PREMIO LIZZANI AD ESERCENTI CORAGGIOSI E PRESENTAZIONE MATERA FILM FESTIVAL 2026


Giovedì 10 settembre alle 10.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior - Premiazione Esercenti Coraggiosi

Venerdì 11 settembre alle 14.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior - Premiazione Film Vincitore decretato dalla Giuria composta dagli Esercenti premiati

Premio Carlo Lizzani 2026: quattro esercenti coraggiosi tra Italia ed Europa, dalla rinascita del Modernissimo di Bologna alla missione internazionale dell’Écoles Cinéma Club di Parigi, fino alla testarda continuità del Don Bosco di Genova e del Lumière di Ragusa

La premiazione si terrà, alla presenza di Alberto Barbera, Direttore Artistico della Mostra, il 10 settembre 2026 alle ore 10.00 all’Italian Pavilion del Lido di Venezia. A Lorenzo e Ronald Chammah dell’Écoles Cinéma Club di Parigi il Premio Carlo Lizzani Europa; a Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna il Premio Speciale. I Premi Italia a Giuseppe Gambina del Cinema Lumière di Ragusa e a Giancarlo Giraud per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova

Quattro sale, quattro storie profondamente diverse, accomunate dalla capacità di fare della sala cinematografica non soltanto un luogo di proiezione, ma uno spazio culturale, un punto di riferimento per il territorio e un luogo di incontro tra il cinema, la memoria e il pubblico.

Sono i quattro vincitori della 12ª edizione del Premio Internazionale Carlo Lizzani, riconoscimento collaterale della Mostra del Cinema di Venezia ideato dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici per premiare gli esercenti più coraggiosi e capaci di investire nel futuro della sala e nella diffusione del cinema di qualità.

Il Premio Carlo Lizzani Europa va a Lorenzo e Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club di Parigi. Il Premio Carlo Lizzani Speciale viene assegnato a Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna. Per il Premio Carlo Lizzani Italia, nella categoria imprese private, il riconoscimento va a Giuseppe Gambina per il Cinema Lumière di Ragusa; nella categoria Associazioni/Circoli del cinema, il premio è attribuito a Giancarlo Giraud per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova Sampierdarena e al Club Amici del Cinema.

La scelta è stata compiuta dal comitato composto da Flaminia Lizzani, Francesco Lizzani e Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’ANAC.

«Abbiamo immaginato questo premio nel 2015 per riempire un vuoto che esisteva nel panorama dei festival», dichiara Francesco Ranieri Martinotti. «Il fatto che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences abbia previsto, a partire da quest’anno, un riconoscimento anche alle sale cinematografiche dimostra che il Premio Carlo Lizzani è stato un precursore dei tempi.»

«I quattro premi», commenta Flaminia Lizzani, «restituiscono una fotografia particolarmente significativa dell’esercizio cinematografico contemporaneo: dalla rinascita di una sala storica alla tenacia di chi continua a garantire cinema di qualità in territori dove lo schermo rappresenta un autentico presidio culturale, fino a un’esperienza internazionale che ha fatto della circolazione e della riscoperta del cinema italiano una vera missione.»

Quattro storie, una stessa idea di cinema

A Bologna, il Cinema Modernissimo rappresenta uno dei più importanti progetti italiani di recupero e restituzione alla città di una sala storica. Riaperto nel novembre 2023, dopo oltre quindici anni di chiusura e un lungo intervento di recupero, il Modernissimo è tornato a essere uno dei luoghi centrali della vita cinematografica bolognese.

La sua programmazione attraversa oltre un secolo di storia del cinema, dalle prime vedute Lumière alle opere contemporanee, dai restauri alle anteprime e agli incontri con gli autori. Un progetto nel quale il recupero dello spazio si accompagna a una concezione della sala come esperienza collettiva e a un apparato tecnologico adeguato ai diversi formati e linguaggi della settima arte. Il riconoscimento a Gian Luca Farinelli premia dunque una rinascita che non è soltanto architettonica, ma soprattutto culturale.

A Ragusa, il Cinema Lumière, rilevato nel 2004 da Giuseppe Gambina insieme al padre Sebastiano, è oggi l’unica sala cinematografica rimasta nel centro della città. Da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per il pubblico del cinema d’essai nel territorio ragusano e siciliano. Alla programmazione cinematografica si affiancano incontri, rassegne, cineclub, spettacoli e attività rivolte alle scuole e ai giovani autori. Il premio a Giuseppe Gambina riconosce la continuità di un’attività indipendente che ha saputo mantenere la sala al centro della vita culturale della città.

A Genova Sampierdarena, la Sala d’Essai Don Bosco, gestita dal Club Amici del Cinema, racconta invece la forza di una comunità. Una storia iniziata nel 1976, che ha fatto della sala un autentico presidio culturale in un quartiere periferico della città. Sotto la guida di Giancarlo Giraud, il Club Amici del Cinema continua a proporre cinema italiano ed europeo, rassegne, incontri e iniziative rivolte a pubblici differenti, dai bambini agli anziani. Un’attività costruita nel tempo grazie anche al lavoro dei volontari, nella convinzione che la sala possa essere ancora un luogo di partecipazione, confronto e formazione.

Il quarto riconoscimento guarda alla scena internazionale. Il Premio Carlo Lizzani Europa viene assegnato a Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club di Parigi, sala indipendente a due schermi nel cuore del Quartiere Latino. Dal 2017, l’Écoles Cinéma Club ha costruito la propria identità intorno alla valorizzazione del patrimonio cinematografico e alla sua trasmissione alle nuove generazioni, con particolare attenzione al cinema italiano. Retrospettive, restauri, riedizioni, nuove distribuzioni e collaborazioni culturali hanno contribuito a creare un dialogo costante tra la cultura cinematografica italiana e il pubblico francese.

Le motivazioni

Cinema Modernissimo di Bologna – Gian Luca Farinelli

Per aver restituito alla città una delle sue sale cinematografiche storiche attraverso un importante progetto di recupero e valorizzazione. Una rinascita che non si è limitata al restauro dello spazio, ma ha restituito centralità all’esperienza collettiva della visione, con una programmazione capace di attraversare l’intera storia del cinema e un apparato tecnologico all’altezza dei diversi formati e linguaggi della settima arte.

Cinema Lumière di Ragusa – Giuseppe Gambina

Per la continuità e la qualità di un’attività che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per il cinema d’essai nel territorio ragusano e siciliano. Un riconoscimento alla capacità di mantenere la sala al centro della vita culturale della città, intrecciando programmazione cinematografica, incontri, attività per le scuole, promozione dei giovani autori e iniziative culturali.

Club Amici del Cinema / Sala d’Essai Don Bosco di Genova Sampierdarena – Giancarlo Giraud

Per una storia lunga cinquant’anni al servizio del cinema di qualità e per la capacità di fare della sala un presidio culturale in un territorio periferico. Una realtà che, grazie al lavoro di una comunità di volontari, propone cinema italiano ed europeo, incontri, rassegne e iniziative rivolte a pubblici differenti, mantenendo viva la dimensione della sala come luogo di incontro, partecipazione e formazione.

Écoles Cinéma Club di Parigi – Ronald Chammah

Per aver fatto della valorizzazione del patrimonio cinematografico e della sua trasmissione alle nuove generazioni una delle proprie principali missioni. Un riconoscimento particolare va al costante impegno nella diffusione del cinema italiano attraverso restauri, retrospettive, riedizioni e collaborazioni culturali, contribuendo a mantenere vivo il dialogo tra la cinematografia italiana e il pubblico francese.

Gli esercenti premiati sceglieranno congiuntamente, tra i film italiani presenti alla 83ª Mostra, l’opera che riterranno più meritevole, alla quale Venerdì 11 alle 14.00, all’Italian Pavilion, sarà assegnato il Premio Carlo Lizzani – film 2026. Il film sarà quindi “adottato” dai vincitori, che si impegneranno a promuoverlo e a sostenerlo nelle proprie sale. Il bando ANAC prevede la proclamazione nell’ultima giornata della Mostra.

Il Premio Carlo Lizzani è realizzato con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC e di AUT-AUTORI, in collaborazione con ANEC, ACEC e FICE.

 

PRESENTAZIONE MATERA FILM FESTIVAL – 7 — 15 novembre 2026 - 7a edizione

Giovedì 10 settembre alle 14.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior

 Intervengono:

Dario Toma — Presidente, Matera Film Festival - Domenico Dinoia — Consulente scientifico e curatore della sezione Focus Italia Francesca Cristallo — vicepresidente, programmatrice e relazioni internazionali Maria Vittoria Pellecchia — senior programmer mff lungometraggi

Il Matera Film Festival, festival internazionale di cinema transmediale che intreccia cinema, fumetto e gioco, letteratura e serialità televisiva, presenta un'anticipazione delle sezioni, delle linee di programma e degli ospiti attesi in città.

Parte la prima fase del progetto "Le voci dell'Archivio - Incursioni teatrali tra le carte" 14-15-16 settembre 2026

Lunedì 14 settembre 2026 prende il via la rassegna “Le voci dell’Archivio - Incursioni teatrali tra le carte”, che unisce memoria, teatro e attualità. Nel progetto, promosso e co-finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027, e organizzato dal Nuovo Teatro Sanità ETS in collaborazione con l’Archivio di Stato di Napoli, saranno coinvolti sia i giovani allievi del laboratorio di drammaturgia di NtS’, il Drammalab, riconosciuto dal MIC come ente di formazione drammaturgica, che i partecipanti della comunità. I laboratori si svolgeranno all’interno delle meravigliose sale dell’Archivio, luogo storico della città diretto da Ferdinando Salemme.

 

“Le voci dell’Archivio” si articola in due fasi: la prima prevede la realizzazione di tre laboratori e la seconda la messa in scena di quattro giornate di spettacoli. I laboratori si svolgeranno presso l’Archivio di Stato di Napoli il 14, 15 e 16 settembre dalle 10:00 alle 13:00 e saranno aperti alla collettività e ai giovani allievi del Drammalab. I laboratori riguarderanno la narrazione storica, il lavoro dell’archivista e la drammaturgia. Gli insegnanti, la scrittrice Antonella Ossorio, il drammaturgo Mario Gelardi e l’archivista Giuseppina Medugno, guideranno i partecipanti in un percorso di ricerca e scrittura che unisce esperienza personale ed esperienza collettiva.

 

Successivamente, i giovani drammaturghi avranno accesso agli spazi, ai documenti, ai testi, e soprattutto si confronteranno con le persone che vi lavorano: archivisti, funzionari, studiosi. Alla fine del percorso laboratoriale realizzeranno otto monologhi e due epiloghi, corrispondenti a momenti storici particolarmente significativi per l’Archivio, che si tradurranno in due spettacoli teatrali. Si tratta di spettacoli di environmental theatre, in cui il luogo che ospita la rappresentazione diventa esso stesso elemento dello spettacolo e, abbattendo la quarta parte, permette allo spettatore di vivere un’esperienza immersiva e innovativa. Attraverso monologhi originali, il pubblico viene invitato a percorrere spazi antichi, a lasciarsi guidare dalle parole e dai suoni, a sentire sulla propria pelle il peso e la leggerezza di una memoria che non smette mai di interrogare il futuro.

 

“Le voci dell’Archivio” si propone come un ponte vivo tra passato e futuro, radicandosi nella storia culturale di Napoli per portarla in una dimensione contemporanea e globale. Ogni monologo ci parla di un archivista, attore della memoria, e ogni documento ci racconta una piccola scena che chiede di essere riaperta. Grazie al teatro, l’Archivio di Stato di Napoli torna a essere ciò che è sempre stato: un luogo dove la storia, anche se scritta, continua a respirare e ad essere ascoltata. Così il passato, con i suoi protagonisti, ci restituisce pezzi del nostro presente, e i giovani di oggi restituiscono voce e corpo a un passato che ancora ci parla e ci insegna.

 

La partecipazione ai laboratori è gratuita con un numero limitato di partecipanti ed è necessario l’invio di richiesta di partecipazione all’indirizzo mail info@nuovoteatrosanita.it.

Vulcano Buono, a rischio chiusura lo storico ristorante Serafina, tutelare i 15 posti di lavoro



La società Sveva Ristorazione srl, titolare del marchio Serafina, interviene sulla questione che riguarda il proprio esercizio di ristorazione all'interno del centro commerciale Vulcano Buono di Nola (Napoli) e il mancato rinnovo, a sorpresa, del contratto di affitto.



Riepiloghiamo la vicenda: il legame tra il brand Serafina e il Vulcano Buono nasce fin dall'apertura del centro, nel dicembre 2007, quando la società sottoscrive con la proprietà della struttura commerciale un contratto di affitto di ramo d'azienda per la conduzione di un esercizio di ristorazione con l'insegna Serafina. Da allora, per quasi vent’anni fino a oggi, il ristorante si conferma presenza costante e riconoscibile all'interno del centro, contribuendo a costruirne l'identità e l'offerta gastronomica sin dai suoi primi passi. In prossimità della scadenza del contratto, fissata allo scorso 30 giugno 2026, la proprietà del Vulcano Buono concede una proroga fino al prossimo 15 settembre 2026, invitando espressamente Sveva Ristorazione a presentare un progetto di rinnovo dell'immagine e della proposta commerciale del locale, ai fini di una valutazione sul proseguimento del rapporto. Cosa che viene subito realizzata: confidando nella serietà di tale invito, la società si attiva rapidamente e incarica professionisti qualificati dell'elaborazione di varie proposte progettuali di rinnovamento.



Nonostante l'impegno profuso e le risorse investite a tal fine, arriva questo punto la sorpresa negativa per Sveva Ristorazioni srl, che aveva sostanzialmente convenuto i termini del nuovo rapporto: il centro commerciale Vulcano Buono, senza alcuna preventiva comunicazione, manifesta l'intenzione di non rinnovare più il contratto di affitto di ramo d'azienda, preferendo assegnare i locali a un diverso operatore del settore. Una decisione che, ove confermata, porterebbe alla chiusura definitiva dell'unico punto vendita della società – che opera esclusivamente all'interno del Vulcano Buono – con la conseguente perdita del posto di lavoro per i 15 dipendenti attualmente in organico.


L'amministratore della società Sveva Ristorazione, Gianpaolo Quagliata, spiega: “Siamo e restiamo disponibili a valutare qualsiasi strada che possa consentire alla nostra società la continuità aziendale all'interno del Centro Vulcano Buono, in maniera da salvaguardare così non solo il valore dell'azienda ma anche e soprattutto il posto di lavoro dei dipendenti della società. Ribadiamo la nostra piena disponibilità al dialogo con la proprietà del Centro commerciale nell'auspicio di individuare una soluzione condivisa che possa tutelare la continuità di un'attività storica del territorio, legata sin dalle origini alle sorti del Vulcano Buono, e al tempo stesso di mantenere i livelli occupazionali coinvolti, riservandoci comunque ogni iniziativa a tutela dei nostri diritti”.

martedì 8 settembre 2026

Presentata la V edizione di HYSTRIO FESTIVAL (Milano, 15-20 settembre 2026) e annunciati i PREMI HYSTRIO 2026



Durante la conferenza stampa sono stati annunciati i vincitori e le vincitrici della XXXV edizione del PREMIO HYSTRIO: Vinicio Marchioni (interpretazione), Federico Bellini (drammaturgia), compagnia Factory Transadriatica (Hystrio-Altre-Muse), Alice Sinigaglia (Hystrio-Iceberg), Marta Ciappina (Hystrio-Corpo a Corpo), “Tre sorelle” da Anton Čechov, testo e regia di Liv Ferracchiati (Hystrio-Twister), “Un bambino” di Marco Trotta (Hystrio-Scritture di Scena), Marta Malvestiti e Andrea Ibba Monni (Premio Mariangela Melato).

La cerimonia di consegna dei premi è fissata domenica 20 settembre alle ore 21 al Teatro Elfo Puccini.

Sono intervenuti alla conferenza stampa:

Claudia Cannella, direttrice artistica Hystrio Festival
Tindaro Granata, Associazione Situazione Drammatica/Progetto Il copione
Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia
Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano
e alcuni premiati e artisti ospiti

L’ipervetrina della scena nazionale under 35, frutto del lavoro di visione di 50 collaboratrici e collaboratori del trimestrale “Hystrio”, celebra il suo primo lustro di attività

Dal 15 al 20 settembre 2026 a Milano, negli spazi del Teatro Elfo Puccini, torna “Hystrio Festival”, la quinta edizione diretta da Claudia Cannella, organizzata da Hystrio - Associazione per la diffusione della cultura teatrale e realizzata con il contributo del MiC - Ministero della Cultura, di Fondazione Cariplo e di Fondazione Banca del Monte in collaborazione con oltre 20 partner istituzionali e progettuali e altri finanziatori in attesa di riconferma. 
La ‘ipervetrina della scena under 35’ nata dal lavoro di ricerca, di visione e incontro che impegna insieme la direzione, la redazione, le collaboratrici e i collaboratori del trimestrale Hystrio – rivista cartacea fondata nel 1988 e specializzata in teatro – festeggia il suo primo lustro di attività, e lo fa con alle spalle già due importanti riconoscimenti: il Premio Franco Enriquez 2024 riconosciuto all’associazione Hystrio per il complesso delle sue attività e il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2025 assegnato proprio al progetto Hystrio Festival. 
L’azione di scouting della redazione di «Hystrio», composta da circa 50 fra critici e studiosi di teatro, e diretta da Claudia Cannella, che dura tutto l’anno e che nella settimana del festival trova la sua più naturale espressione, prevede una selezione dei migliori dieci fra gli spettacoli di teatro indipendente che rappresentano, in un contesto di adeguata visibilità, una sorta di ‘top 10’ del teatro under 35 italiano. 

«Nel panorama delle iniziative dedicate alla scena under 35 – dichiara la direttrice artistica Claudia Cannella – abbiamo voluto dare a Hystrio Festival un’identità ben precisa. In estrema sintesi: forti della nostra pluriennale esperienza sul campo e della nostra fitta rete di collaboratori, proporre una selezione dei migliori esiti della scena indipendente; offrire palcoscenici adeguati alla massima resa degli spettacoli e condizioni di lavoro eque; promuovere occasioni di visibilità grazie alla presenza massiccia di operatori e di pubblico; trasformare potenziali competitors in alleati creando partnership con numerosi soggetti. Non ci interessa essere i primi o i più forti, ma lavorare insieme alla ricerca della meglio gioventù del teatro italiano».

Con 10 spettacoli, 5 letture sceniche in collaborazione con Situazione Drammatica/Progetto Il copione, la mise en espace del testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena, un incontro dedicato quest’anno a una panoramica sui/sulle direttori artistici/direttrici artistiche under 35, le audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione, e la serata finale con la consegna dei Premi Hystrio 2026, la quinta edizione di Hystrio Festival implementerà i suoi obiettivi di sempre: primo fra tutti favorire il ricambio generazionale nel sistema teatrale, sostenendo la crescita professionale di attori, autori e compagnie emergenti e garantendo non solo reali occasioni di visibilità di fronte a pubblico e operatori ma anche condizioni di lavoro più eque. 

Copiosa e prestigiosa la rete di partner milanesi, nazionali e internazionali che supportano il festival: Premio Scenario (Bologna), Forever Young/La Corte Ospitale (Rubiera, RE), Next/Regione Lombardia/Fondazione Cariplo/Agis Lombardia, Associazione Situazione Drammatica/Progetto Il copione, PAV/Fabulamundi Playwriting Europe (Roma), In Scena! Italian Theatre Festival New York (Kairos Italy Theater di New York, KIT Italia e NYU Casa Italiana Zerilli-Marimò), Bonawentura/Teatro Miela (Trieste), Pergine Festival, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Teatro Argot Studio (Roma), Vesuvioteatro (Napoli), Teatro Elfo Puccini (Milano), Teatro Fontana - Centro di Produzione (Milano), Teatro del Buratto (Milano), Olinda (Milano), Futuro Passato/FESTIL_Festival estivo del Litorale/Associazione Culturale Tinaos (Udine), Premio Riccione-Tondelli.

Dal 2025, Hystrio Festival ha all’attivo anche una rete di collaborazioni con i Teatri Nazionali, Teatri delle Città e altre strutture in cui saranno presentate le letture sceniche di uno dei testi finalisti del Premio Scritture di Scena per drammaturghi under 35, scelto di comune accordo con i partner. Questa rete nel 2026 si è ampliata e accanto ai partner già presenti Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, ERT Fondazione – Teatro Nazionale, Fondazione Teatro della Toscana, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, si affiancano, da quest’anno, anche il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Fraschini di Pavia. 
La fitta rete di collaborazioni instaurata nel corso del primo lustro di attività del festival permetterà, tra le altre azioni, una diffusione e circuitazione ancora più capillare dei testi selezionati tra i finalisti del Premio Hystrio Scritture di Scena, prodotti nell’ambito di Hystrio Festival e la cui curatela è affidata ad Associazione Situazione Drammatica/Progetto Il copione, coordinato da Tindaro Granata con la collaborazione, dallo scorso anno, del drammaturgo Renato Gabrielli. 

IL PROGRAMMA

Ad aprire le danze martedì 15 settembre (ore 19) è l’attrice, drammaturga e regista Claudia Manuelli, affiancata in scena da Marcos Piacentini, con “Infinita bellezza”, spettacolo di Fondamenta Zero, vincitore del Premio Scenario 2025 e che arriva a Hystrio Festival grazie al sostegno di Associazione Scenario Ets: un libretto di istruzioni consegnato al pubblico diventa il motore narrativo dello spettacolo, generando un gioco continuo tra ciò che si legge e ciò che accade in scena. Segue “Vita di San Genesio” della compagnia Ctrl+Alt+Canc (ore 21): partendo dalla vita di San Genesio, protettore della gente di teatro, attore e mimo nella Roma del 300 d.C. martire e autore sulla scena di un miracolo imprevisto, si interroga sul mondo attuale del teatro dominato da sacrifici e abitato da attori vinti dalla sensazione di non essere mai abbastanza e di dover compiere un miracolo ogni volta. 
Mercoledì 16 settembre (ore 15) si terrà a ingresso libero la terza edizione di Bridge the gap, momento di riflessione collettiva tra organizzatori, artisti, critici e operatori intorno alla “scena under 35”: tema di quest’anno sarà “Direttori under 35, chi sono, dove sono e come lavorano”, che indagherà tra le altre cose il lavoro dei direttori e direttrici nominati “per decreto” dai Teatri Nazionali (ingresso libero fino a esaurimento posti; info a: accoglienza@hystrio.it). Scritto e diretto da Sofia Russotto, “Gente spaesata” (ore 19) vede protagonisti due ragazzi senza desideri né scopi che discutono su come cambiare il mondo affogando i loro pensieri tra musica, alcol e cocaina, finché non arriva una giovane donna a sconvolgere il fragile equilibrio. “Ballavamo sempre” dei BumBumFritz (ore 20.30) intreccia i ricordi di più di cento persone anziane, soprattutto canzoni, con la musica elettronica, per riflettere su come siamo cambiati negli ultimi anni e su che cosa siamo capaci di ricordare oggi.  
Giovedì 17 settembre (ore 19) arriva in scena “Souvenir” della compagnia pisana Punto di Fuga, che utilizza il teatro fisico e di figura (maschera, ed ombre) per affrontare i temi del ricordo, del tempo, del sogno, che convergono nel presente di Jean, un anziano signore alle prese con il suo trasloco. A seguire, “Io sono verticale” (ore 21) di e con Francesca Astrei, sul rapporto tra la sofferenza interiore e quella di chi resta accanto, impotente, e sulla possibilità di far comunicare il mondo di dentro con il mondo di fuori per limitare il dolore da entrambe le parti.
Venerdì 18 settembre Francesca Astrei torna in scena, e lo fa insieme a Grazia Capraro e a Giulia Trippetta, nello spettacolo “S.P. 33” scritto e diretto da Giulia Bartolini (ore 19). Mary torna dopo undici anni a casa, dove due sorelle ormai non l’aspettano più, in un paese di 515 anime: la provincia che divora tutto. “Mine-Haha – ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle” (ore 21) con Matilde Bernardi, diretta da Marco Corsucci, dal romanzo di Frank Wedekind (prima edizione 1903), mette l’accento sulla relazione tra sguardo, corpo ed educazione, e indaga, attraverso la scena, i rapporti di potere che corrono tra chi guarda e chi viene guardato.
Vincitore Next Regione Lombardia 2025, in scena sabato 19 settembre (ore 19), “Tecniche di lavoro di gruppo – appunti per uno schiuma party” di e con Pietro Cerchiello è «liberamente ispirato a una storia molto vera», e racconta, dalle prime lezioni al saggio finale, un laboratorio teatrale tenuto in una scuola media della più remota periferia. A seguire, dall’“Hamlet” shakespeariano, nella traduzione, regia, drammaturgia e interpretazione di Valentino Mannias, accompagnato dalle musiche dal vivo di Luca Spanu “Hamlet in purple” (ore 21) vede un attore, una marionetta, cinque burattini e un musicista domandarsi che cosa può essere il teatro quando tutto sembra finito.
Il programma di spettacoli si concluderà ogni giorno, in seconda serata, con una lettura scenica (i cast sono ancora in via di definizione) realizzata da Situazione Drammatica/Progetto Il copione, a cura di Tindaro Granata con la collaborazione di Renato Gabrielli. 
“L’apocalisse o quel che rimane” di Emanuele Sicignano e Aurelio Vatteroni, testo segnalato al Premio Hystrio Scritture di Scena 2026, in cui eventi molto diversi, più o meno surreali, riconducono il lettore/spettatore a una sola domanda: se la fine è vicina, o è già avvenuta, “è ancora possibile oggi fare la rivoluzione?” (martedì 15 settembre, ore 22.30). “La rabbia che ho in corpo” di Francesco Toscani, Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2025, vede intrecciarsi le esistenze di quattro persone sole, tutte bisognose dell’altro, sia seduttrici che sedotte, che però durante la ricerca di cambiamento dovranno infrangersi contro le forze gelide dei soldi e del tempo (mercoledì 16 settembre, ore 22). “Atlante. Oggi splende il sol” di Verdiana Vono parte dal titano della mitologia greca che regge il peso del mondo sulle spalle per soffermarsi sulla resistenza che oggi bisogna esercitare per non lasciarsi schiacciare dai drammi e dai pesi del presente (giovedì 17 settembre, ore 22). 
Lettura scenica in collaborazione con Vesuvioteatro – Racconti per ricominciare, “Il mostro o quello che più che un abbraccio sembrava un sequestro di persona” di Mattia Guzzi racconta di come, ogni volta, nella vita di ognuno di noi, ci si ritrova condannati a nuovi inizi, a ricominciare qualcosa, con amarezza e coraggio: anche innamorarsi (venerdì 18 settembre, ore 22).
Segnalato al Premio Hystrio Scritture di Scena 2026, “Tecnica di concimazione umana” di Samuele Finocchiaro narra la storia di un uomo come tanti, incapace di assumersi le sue responsabilità e trascinato in una spirale di rimozione e violenza che culmina in un incidente irreversibile (sabato 19 settembre, ore 22). 
Domenica 20 settembre in apertura della serata alle 18,30, il testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena 2026, “Un bambino” di Marco Trotta vedrà una sua prima mise en espace diretta da Claudio Autelli (cast in via di definizione): il protagonista, un giovane uomo di 35 anni, che vive all’ombra del passato e nella frustrazione del presente, riscopre il senso della vita grazie a un bambino di pochi mesi abbandonato nell’androne del suo palazzo. 
Chiude Hystrio Festival 2026 l’immancabile serata-evento (ingresso libero fino a esaurimento posti) del Premio Hystrio 2026, giunto alla trentacinquesima edizione.
Una festa-spettacolo, per applaudire gli artisti affermati della scena che ricevono il Premio Hystrio assegnato ogni anno dai critici della rivista Hystrio insieme ai giovani attori e autori, in un'ideale staffetta generazionale
Ai premiati scelti da Hystrio si aggiunge il Premio Twister, assegnato dal pubblico allo spettacolo della stagione, attraverso un sondaggio online.
Ospitati all’interno della serata ci saranno inoltre il Premio Mariangela Melato, assegnato a due giovani attori professionisti, e i premiati di altri due concorsi, quello per attori e attrici under 30 (Premio Hystrio alla Vocazione) - di cui il 18, 19 e 20 settembre si svolgono le audizioni finali - e quello rivolto agli autori under 35 (Premio Hystrio Scritture di Scena) con un vincitore e alcune segnalazioni attribuite dalla giuria anche grazie alle partnership con PAV-Fabulamundi Playwriting Europe-Beyond Borders?, Festival InScena! di New York e Teatro Fontana.

dal 15 al 20 settembre 2026
Teatro Elfo Puccini, Milano 

HYSTRIO FESTIVAL 
quinta edizione
direzione artistica di Claudia Cannella

Info e biglietteria 
Spettacoli: 12 euro
Spettacoli (ridotto spettatori under 35): 10 euro
Letture sceniche: 7 euro
Mise en espace 20 settembre: 5 euro
Serata-spettacolo con la consegna del Premi Hystrio 2026 – 20 settembre: ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Carnet 4 ingressi (spettacoli e letture): 36 euro (edizione 2026) // Carnet 6 ingressi (spettacoli e letture): 48 euro // Carnet 8 ingressi (spettacoli e letture): 56 euro
Dai carnet è esclusa la mise en espace del 20 settembre
Una volta acquistato il carnet, occorre prenotare i posti per gli spettacoli prima che vadano esauriti

Eventi a ingresso gratuito:
Incontro “Bridge the gap #3. Le direzioni artistiche under 35” (16 settembre, ore 15:00): ingresso libero fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni e richieste scrivere a: accoglienza@hystrio.it // Audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione 2026 (18, 19 settembre, ore 9:30-18:30 e 20 settembre, ore 9:30-13:30): l’ingresso è libero, su consenso del candidato // Serata-spettacolo con la consegna del Premi Hystrio 2026 (20 settembre): ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Informazioni per gli operatori teatrali: Ingresso operatore 7,5 euro
I biglietti per operatore sono acquistabili unicamente alla biglietteria del teatro. Per informazioni contattare l’ufficio stampa oppure l’organizzazione del festival all’indirizzo: accoglienza@hystrio.it
 
Info
Hystrio – accoglienza@hystrio.it – tel. 02 40