È una domenica di debutti, poesia e significati politici quella del 6 luglio al Campania Teatro Festival. Tutto questo si ritrova sicuramente in “Sarajevo” di Biagio Di Carlo e Mario Gelardi, che è anche regista dello spettacolo in programma alla Sala Assoli di Napoli alle 21. Tre fratelli, Gabriele, il più grande, con la passione per i viaggi. Ha lasciato casa da poco, alla ricerca di qualcosa di nuovo. Anna, quella di mezzo, sempre attaccata alla sua macchina fotografica. Davide, giovane e ribelle, sicuro delle sue idee, arrabbiato e ingenuo. Gabriele torna a casa dopo una lunga assenza, vuole parlare solo con i suoi fratelli, ricostruire i pezzi di una vita segnata da un segreto. Il padre è morto da poco, la madre, fotografa di guerra, attaccata alla bottiglia per la maggior parte del tempo. Sullo sfondo di una guerra etnica che ha lasciato ferite indelebili, ci sono nuove vittime che cercano posto a Sarajevo. Che cos’è una famiglia? Occorre avere lo stesso sangue per definirsi fratelli? Una storia sul valore della propria identità, sull’idea di chi siamo e di chi vorremmo essere. Con Giovanna Sannino, uno dei volti più amati di “Mare fuori”, Luca Ambrosino e Franceso Ferrante, interpreti della serie Rai “Il Clan”. Durata 70 minuti.
Ma Press News
venerdì 4 luglio 2025
SARAJEVO DI GELARDI E DI CARLO, LE REMINISCENZE DI DALAL SULEIMAN, IL TEATRO SOCIALE DI MANOVALANZA E LA FOGLIETTA CHE LEGGE PONTICELLO NELLA DOMENICA DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
Presentati i percorsi serali I VENERDÌ DI ERCOLANO al Parco Archeologico
giovedì 3 luglio 2025
Mellino e la sua cucina incantano l’isola azzurra, a Capri tra rivisitazioni e grandi classici e nel giardino di Pazziella Garden & Suites un'atmosfera intima e ricercata
Dalla Fettuccina alle Nerano alla Caprese dal cuore caldo, poi ci sono i Faraglioni, la Sogliola e tanto altro: dall’antipasto al dolce in un mix di tradizione, rivisitazione e contemporaneità. Che sia per il pranzo in giardino o per la cena godendosi la frescura serale, il menu di Campanella by Quattro Passi si fa sempre più accattivante.
Il ristorante è all’interno del boutique hotel Pazziella Garden & Suites, guidato dal general manager Alfonso Saraco, ed è raggiungibile da via Fuorlovado o da via Camerelle, a pochi passi dalla celebre piazzetta.
Un’idea di cucina che rispetta le materie prime e la stagionalità per un innovativo progetto che unisce la visione creativa dello chef 3 stelle Michelin Fabrizio Mellino e quella imprenditoriale del Ceo di Pazziella, Francesco Naldi.
Nel menu, che sta ottenendo tanti consensi tra turisti italiani e stranieri, si ritrovano identità, profonda cultura gastronomica, memoria e raffinatezza contemporanea.
Ad eseguire i piatti la brigata del resident chef Angelo Fumeto, sous chef è Aniello Guerriero, chef de partie Anna Durante.
In sala il maître Angelo Romano accoglie gli ospiti tra profumi mediterranei e sentori dell’isola azzurra. E per un drink accattivante ecco le creazioni del barman Marco Gunetti, tra cui il suo signature cocktail “Il Conte a Napoli”.
Campanella è aperto dalle 12.30 alle 15 a pranzo (dopo è disponibile la carta snack di P Garden Lounge Bar) e a cena dalle ore 19.30 alle 22.30.
Pop Corn Festival del Corto a Porto Santo Stefano Monte Argentario il 25, 26, 27 luglio 2025
Ospiti il regista Massimiliano Bruno e la regista e attrice Yvonne Sciò, Andrea Dianetti presentatore delle serate e in giuria Federico Moccia e Marco Spoletini, Manuela Rima, Carlo Griseri, Michele Suma, Stefano Giovani e Manuela Pasqualetti
Preview il 24 luglio con la proiezione del doc Womeness di Yvonne Sciò, Entrata gratuita
Si tiene in Piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano Monte Argentario (GR) il 25, 26 e 27 luglio 2025 – a entrata gratuita fino a esaurimento posti - l'ottava edizione del Pop Corn Festival del Corto, evento di cortometraggi diretto da Francesca Castriconi, organizzato dall'Associazione Argentario Art Day APS e realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Monte Argentario e della Regione Toscana. Il festival sarà presentato nelle tre serate dall’attore Andrea Dianetti (già allo Zecchino d'Oro e Tale quale show) e vedrà tra gli ospiti Massimiliano Bruno, sceneggiatore, commediografo, attore e regista cinematografico e teatrale, già regista di film quali Nessuno mi può giudicare, Viva l’Italia, Confusi e felici, Gli ultimi saranno ultimi, Beata ignoranza e della trilogia di Non ci resta che il crimine. Direttore artistico del Teatro Parioli Costanzo di Roma, Bruno fonda e dirige a Roma la scuola di recitazione, regia e sceneggiatura Laboratorio di Arti sceniche. Il Pop Corn Festival del Corto avrà una preview, la sera del 24 luglio, con la proiezione di Womeness, terzo docu-film scritto e diretto dall’attrice e regista Yvonne Sciò, che lo presenterà al pubblico del festival. Il film racconta l’audace femminilità di cinque grandi donne del nostro tempo. Da Dacia Maraini a Emma Bonino, dalla compositrice e cantante iraniana in esilio Sussan Deyhim, all'artista verbo visiva Tomaso Binga, fino a Setsuko Klossowska de Rola, pittrice e scultrice giapponese, moglie del pittore Balthus.
Numerosi i premi del festival scelti dalla Giuria. Il Miglior corto nella categoria “Corti Italiani” riceverà un premio di mille euro e il trofeo Pop Corn Festival. Anche al Miglior corto nella categoria “Corti Internazionali” andranno mille euro e il trofeo Pop Corn Festival, così come al Miglior corto nella categoria “Corti d’Animazione”, cui andrà il premio di mille euro e il trofeo Pop Corn Festival. Al corto con l’idea più originale andrà il Premio Raffaella Carrà di 4mila euro e sarà proiettato al Sudestival, il Festival del Cinema della città di Monopoli con il quale il Pop Corn Festival è gemellato. Quindi, il Premio Panalight, che sarà scelto da Manuela Pasqualetti, Rentale and Sales Manager per Cinecittà Panalight e Panalight Spa che consiste in buoni per il noleggio di attrezzatura cine-televisiva del valore complessivo di 8mila euro. Il Premio Mujeres nel Cinema, al corto realizzato da un’autrice o a una storia incentrata su una tematica legata all’universo femminile, sarà scelto dalla sua presidentessa, Giulia Rosa D’Amico. Alla sua seconda edizione, il Premio Crew United, che consiste in un Premio membership con formula video+ (upload di clip/showreel). Dalla scorsa edizione partner del festival, Crew United è il più ampio network di professionisti dell'industria dell'audiovisivo in Europa, fondato alla fine degli anni Novanta e ora disponibile anche in Italia, risorsa essenziale per chi lavora in produzione. Questo anno, si aggiunge un altro premio prestigioso il Premio Inlusion Creative Hub per il Miglior Corto Italiano e per il Miglior Corto Internazionale che consiste in 3 giorni di color grading con colorist del valore commerciale di circa 3.600 euro a premio e al Miglior Corto d’Animazione 3 giorni di sala mix con fonico del valore commerciale di circa 3.000 euro. Infine, il Premio del Pubblico, il Trofeo Pop Corn Festival al miglior corto, scelto da una Giuria Popolare. Al festival saranno anche consegnate le Menzioni Speciali dal Moscerine Film Festival e dal Vision 2030, festival di Cinema Ecosostenibile della città di Noto.
Come sempre attento alla comunicazione, il festival si fregia di una locandina dell'artista Marco Lovisatti, quest'anno intitolata “Levità”.
Ospiti il regista Massimiliano Bruno e la regista e attrice Yvonne Sciò, Andrea Dianetti presentatore delle serate e in giuria Federico Moccia e Marco Spoletini, Manuela Rima, Carlo Griseri, Michele Suma, Stefano Giovani e Manuela Pasqualetti
Diciotto cortometraggi in concorso divisi nelle tre categorie: 9 Corti Italiani, 5 Corti Internazionali e 4 Corti d’Animazione. Il tema proposto dal festival per questa edizione, “Impronte, tracce di vita”, vuole raccontare le impronte indelebili, a volte invisibili, testimonianze di incontri: “Ogni passo che compiamo nel mondo lascia una traccia, una sorta di testimonianza che racconta chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando”. Nove i corti italiani nel programma del concorso: il corto vincitore del David di Donatello 2025, Domenica Sera di Matteo Tortone; il corto vincitore del Nastro D'Argento 2025, Marcello di Maurizio Lombardi, Interpretato Da Francesco Gheghi; Pinocchio Reborn di Matteo Cirillo, con Giulio Scarpati; Il Taglio di Jonas di Rosario Capozzolo, con Lidia Vitale; Padre di Michele Gallone, con Filippo Timi; Sharing is caring di Vincenzo Mauro; Dietro la rezza di Arianna Cavallo; Sette Minuti di Alessia Bottone Osas e le donne di Benin City di Gabriele Gravagna. Il programma dei corti internazionali prevede il vincitore del Premio Oscar 2025, il belga-olandese I’m Not A Robot di Victoria Warmerdam; il neozelandese Rochelle di Tom Furniss; l'inglese Ryan Can’t Read di Rhys Chapman; il giordano-palestinese Amplified di Dina Naser, lo statunitense Don’t You Dare Film Me Now di Cade Featherstone. I corti di animazione del festival saranno: il vincitore del Nastro D'Argento 2025, l'italiano Playing God di Matteo Burani; il francese Theatre De Guerre di Arthur Lecocq, Gabriel Delcroix, Arthur Delcroix, Romuald Gouriou, Julien Vanas, Clarence Delehaye, Noemie Ivelou; l'italiano Bambola di Diego Monfredini e lo spagnolo Yo Voy con Migo di Chelo Loureiro. I corti saranno valutati da una Giuria Artistica capitanata dallo scrittore, sceneggiatore e regista Federico Moccia e composta dal pluripremiato montatore Marco Spoletini, dall’esperta di marketing di Rai Cinema Manuela Rima, dal giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, dal direttore artistico del Sudestival, Michele Suma, da Manuela Pasqualetti per Cinecittà Panalight e Panalight spa e dal costumista e scenografo Stefano Giovani.
FINARTE SI CONFERMA AI VERTICI DEL MERCATO ITALIANO DELL’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA CON WARHOL E DE CHIRICO
Si è conclusa il 3 luglio, nella sede storica di Finarte, l’Asta di Arte Moderna e Contemporanea con un grande successo e una straordinaria partecipazione internazionale, di oltre 1.000 partecipanti da tutto il mondo, totalizzando un risultato complessivo di circa 2,2 milioni di euro.
Grandissimo successo ha riscosso la Collezione Lella e Fausto Bertinotti, che con 21 lotti venduti su 24 ha totalizzato oltre 300.000 euro, moltiplicando di ben quattro volte le stime iniziali. Di particolare rilievo le iconiche serigrafie Mao del 1972 di Andy Warhol (Lotti 40 e 41), partite entrambe da una stima di 20.000 – 30.000 euro: dopo una vivace partecipazione su tutti i canali – dalla sala alle offerte telefoniche, dalle piattaforme digitali alle offerte scritte – sono state aggiudicate rispettivamente a 133.000 euro e 101.000 euro.
Accanto ai Warhol, la collezione si è distinta per una selezione di opere di grande interesse storico e artistico, tutte oggetto di vivace competizione tra gli la tela Camion, di Titina Maselli (Lotto 39, aggiudicato per 11.500 euro); la scultura La gabbia d'oro di Giosetta Fioroni (Lotto 44, aggiudicato per 16.500 euro).
Straordinaria anche l’aggiudicazione dell’olio su tela I Bagni Misteriosi, del 1935 (Lotto 78) di Giorgio de Chirico, proveniente dalla Collezione di Monica Vitti, passato di mano per 468.000 euro e che ha segnato uno dei migliori risultati d’asta di sempre per l’artista in Italia.
Tra le vendite più significative spiccano tre opere diverse per linguaggio, ma accomunate dall’appartenenza a una stagione di intensa sperimentazione, tra astrazione e materia: Combustione, 1968, di Alberto Burri (Lotto 115, aggiudicato per 103.500 euro); Ritmo su fondo bianco, 1953, di Osvaldo Licini (Lotto 125, venduto per 48.000 euro) e Senza titolo, 1972, di Wifredo Lam (Lotto 94, aggiudicato per 51.000 euro).
«Siamo contenti dei risultati ottenuti dall'asta e della grande attenzione ricevuta anche dai collezionisti esteri. Il grande successo della collezione Bertinotti e dei Bagni misteriosi di Giorgio de Chirico della collezione di Monica Vitti resterà a lungo impresso nella nostra memoria» sottolinea Georgia Bava, Responsabile Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea Roma
L’asta ha confermato l’interesse del mercato per l’arte italiana del Novecento storico e per gli artisti del secondo dopoguerra sia italiani che internazionali.
«Questa vendita chiude idealmente un semestre particolare caratterizzato da una instabilità geopolitica non favorevole e il risultato dell’asta ci conferma che l’arte contemporanea è percepita come bene rifugio e come forma di investimento alternativo» aggiunge Alessandro Cuomo, Responsabile Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea Milano.
«Per il successo della vendita è stato determinante il lavoro di promozione, svolto negli ultimi mesi con eventi e anteprime anche a Roma presso il Circolo Canottieri e a Napoli presso l’Hotel de Bonart, con cui Finarte ha finalizzato accordi di collaborazione. Questi momenti di incontro con i collezionisti hanno contribuito a rafforzare il dialogo con il pubblico e valorizzato le opere in catalogo» dichiara Alessandro Guerrini, Amministratore Delegato Finarte.
Ad Antimo Caputo di Mulino Caputo il Premio Cultura e Impresa 2024-2025 nella categoria “Produzioni Culturali d’Impresa”
Il Premio Caputo, progetto di mecenatismo culturale ideato da Valore Italia con Mulino Caputo in occasione del suo centenario, è stato insignito del prestigioso Premio CULTURA + IMPRESA 2024-2025, risultando vincitore nella categoria “Produzioni Culturali d’Impresa”.


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