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venerdì 4 luglio 2025

SARAJEVO DI GELARDI E DI CARLO, LE REMINISCENZE DI DALAL SULEIMAN, IL TEATRO SOCIALE DI MANOVALANZA E LA FOGLIETTA CHE LEGGE PONTICELLO NELLA DOMENICA DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL



È una domenica di debutti, poesia e significati politici quella del 6 luglio al Campania Teatro Festival. Tutto questo si ritrova sicuramente in “Sarajevo” di Biagio Di Carlo e Mario Gelardi, che è anche regista dello spettacolo in programma alla Sala Assoli di Napoli alle 21. Tre fratelli, Gabriele, il più grande, con la passione per i viaggi. Ha lasciato casa da poco, alla ricerca di qualcosa di nuovo. Anna, quella di mezzo, sempre attaccata alla sua macchina fotografica. Davide, giovane e ribelle, sicuro delle sue idee, arrabbiato e ingenuo. Gabriele torna a casa dopo una lunga assenza, vuole parlare solo con i suoi fratelli, ricostruire i pezzi di una vita segnata da un segreto. Il padre è morto da poco, la madre, fotografa di guerra, attaccata alla bottiglia per la maggior parte del tempo. Sullo sfondo di una guerra etnica che ha lasciato ferite indelebili, ci sono nuove vittime che cercano posto a Sarajevo. Che cos’è una famiglia? Occorre avere lo stesso sangue per definirsi fratelli? Una storia sul valore della propria identità, sull’idea di chi siamo e di chi vorremmo essere. Con Giovanna Sannino, uno dei volti più amati di “Mare fuori”, Luca Ambrosino e Franceso Ferrante, interpreti della serie Rai “Il Clan”. Durata 70 minuti.

 
“Reminiscenze”, scritto, diretto e interpretato da Dalal Suleiman, è il debutto assoluto in programma il 6 luglio alle 20 al teatro Nuovo, con replica il giorno successivo alla stessa ora. L’attrice italiana di origine palestinese danza e recita, portandoci con lei in un viaggio affascinante dove il protagonista è il Mediterraneo, con la sua bellezza romantica e immortale, ispiratrice dei versi di Omero e Virgilio, ma anche dei poeti arabi e dei lirici greci di ogni tempo. Navigando le sue acque e percorrendo la sua terra, culla di civiltà e di convivenza tra culture diverse, la poesia diventa canto, quello di Alessandra Ravizza con la sua chitarra, accompagnata da Tareq Abu Salameh (oud e voce) e Masih Karimi (tanbur e daf). Una voce e una musica che attraversano il mare, calpestano la terra e ne assaporano l’essenza. Sentendo sulla pelle, in un contesto storico cosi duro e drammaticamente fragile, il dolore di una terra dal profumo di ulivo e fichi d’india. Lo spettacolo è parte del Focus “NOW MED, BEYOND SWANA”. Durata 70 minuti.
 
Un particolare significato sociale, e dunque politico, ha anche #Foodistribution VIII ∞/La foglia d’oro, un progetto di Manovalanza a cura di Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì, con la regia di Adriana Follieri. Lo spazio scenico per il quarto anno consecutivo è quello dei Bipiani a Ponticelli, dove una storia reale che ispira il racconto simbolico si fonde con esso: il passato denso che evolve nel futuro con la costruzione e l’assegnazione delle nuove case, portando con sé la sua ambigua conflittualità. Protagonisti dello spettacolo, in programma dal 6 all’8 luglio alle 21, sono artisti professionisti e gli abitanti del luogo, mediante l’azione di creazione artistica e di coesione sociale - con la consulenza scientifica del professor Rosario Sommella - attraverso cui piccole e grandi comunità urbane, perlopiù di aree periferiche, entrano in relazione diretta e continuativa con le arti della scena, partecipando attivamente alle varie fasi che precedono il conclusivo allestimento teatrale. #Foodistribution VIII parte dal desiderio, dopo 45 anni di vita nei prefabbricati, di avere una casa in muratura, una casa vera, le cui particelle aeree e sonore possano finalmente smettere di penetrare fin dentro i polmoni, fin dentro l’anima. Questo desiderio, che chiede come una preghiera di essere esaudito, è l’inizio della drammaturgia. Durata 90 minuti.
 
“Giuseppe”, con Orazio Condorelli, autore della drammaturgia insieme con Alessandro Miele, è l’appuntamento del 6 luglio alle 22 al Tedér. Tratto dalle opere dello scrittore siciliano Giuseppe Bonaviri, più volte entrato nella rosa dei candidati al Nobel per la letteratura, lo spettacolo racconta la storia di un giovane medico, che, stanco della routine familiare e del contesto provinciale in cui vive, decide di unirsi a una missione spaziale verso Plutone nel tentativo di dare un senso alla propria esistenza. Scoprirà che anche nella vastità dell’universo, sarà difficile allontanarsi dall’orizzonte dei propri ricordi. La regia è di Alessandro Miele. Durata 55 minuti.
 
Al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale a Napoli alle 21, Anna Foglietta legge “Quella notte, a Pererotta” di Maurizio Ponticello nel quinto e ultimo appuntamento de “Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli”, evento ideato da Ruggero Cappuccio e prodotto dalla Fondazione Campania dei Festival. Assunta Migliaccio della Sanità va tutti gli anni alla festa delle feste: la festa di Piedigrotta. Questa volta, però, è il primo anno che vi partecipa da quando ha perso il marito in guerra. Intanto, Napoli è in fibrillazione: è il 7 settembre 1860, e don Peppe Garibaldi entra da vincitore nella capitale del regno borbonico. Il dittatore si reca al duomo per avere il favore di san Gennaro, e il giorno dopo va a Piedigrotta, per ingraziarsi la Madonna. Ma la festa non è per tutti. Men che meno per Assunta, che assiste ad alcune atrocità e vive sulla propria pelle un episodio che le cambierà la vita. Ma, che cosa è avvenuto Quella notte, a Pererotta? Con un ritmo da thriller, Assunta svela gli eventi che si mescolano e si confondono con alcuni ricordi della propria vita. In uno spiazzante monologo emozionale a due voci, le parole e la lingua si fanno coro e suono, e il suono si fa poesia e canto. Durata 60 minuti.
 
Al Dopofestival alle 22.30, al Giardino Romantico di Palazzo Reale, c’è infine il gruppo Trick Beat. La prenotazione  deve essere convertita in un biglietto gratuito la sera dell’evento presso la biglietteria del Campania Teatro Festival a Palazzo Reale.
 
Il Campania Teatro Festival, realizzato con il sostegno concreto della Regione Campania e un contributo annuo del Ministero della Cultura, è organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival diretta da Ruggero Cappuccio e presieduta da Alessandro Barbano.
 
I biglietti per assistere agli spettacoli costano da 5 a 8 euro, con ingresso gratuito per i diversamente abili con un accompagnatore e I pensionati titolari di assegno sociale. Le modalità della richiesta e della successiva conferma sono consultabili su campaniateatrofestival.it


Presentati i percorsi serali I VENERDÌ DI ERCOLANO al Parco Archeologico


Torna l’appuntamento con I VENERDÌ DI ERCOLANO
Presentati i percorsi serali del Parco Archeologico che si ripeteranno ogni venerdì sera dalle 20:00 alle 24:00, dal 4 luglio all’8 agosto 2025.
Ingressi: Corso Resina 187 e via dei Papiri Ercolanesi 19


Si rinnova anche per l’estate 2025 uno degli appuntamenti culturali più attesi del panorama campano: I Venerdì di Ercolano, la rassegna serale promossa dal Parco Archeologico di Ercolano, che giunge alla sua ottava edizione e conferma la vocazione del sito a farsi luogo di incontro tra memoria storica e linguaggi artistici contemporanei alla ricerca di nuovi modi per comunicare e condividere lo straordinario patrimonio del sito UNESCO.

Dal 4 luglio all’8 agosto 2025, ogni venerdì dalle ore 20 alle 24, il Parco si trasforma in un palcoscenico diffuso tra le domus, le strade e le botteghe dell’antica città, con performance artistiche, danza, teatro e musica dal vivo. Un’esperienza immersiva di conoscenza e bellezza, sotto il cielo stellato di Ercolano.
L’evento si svolge nell’ambito del Piano di valorizzazione del Ministero della Cultura e in collaborazione con la Regione Campania- SCABEC.

Una nuova formula per vivere la città antica
La grande novità dell’edizione 2025 è l’apertura serale libera e autonoma dell’area archeologica che permette, all’interno di una fascia oraria di un’ora e mezzo, ai visitatori di muoversi in piena libertà lungo un itinerario appositamente illuminato, arricchito da contenuti digitali e da momenti performativi in postazioni dedicate.

Grazie all’applicazione Ercolano Digitale (scaricabile gratuitamente sul posto), il pubblico può seguire un percorso interattivo pensato per la rassegna, con materiali di approfondimento e supporti multimediali, perfettamente integrati alla visita fisica. Un modo nuovo e coinvolgente per scoprire l’antica Herculaneum.

“Una notte al Parco Archeologico di Ercolano è più di una percorso serale: è un’esperienza di bellezza, storia e immaginazione – dichiara Francesco Sirano, funzionario delegato alla Direzione del Parco - Una città antica, raccontata con i linguaggi del presente, rivive in un viaggio emozionale tra corpo e mito dove protagonista è il visitatore”.

Corpo e mito: il tema dell’edizione 2025
Il filo conduttore degli eventi è il rapporto tra corpo e mito, affrontato attraverso linguaggi artistici differenti. Il mito, inteso come insieme di racconti e immagini simboliche che attraversano i secoli, e che diventa lente per osservare il corpo umano: le sue metamorfosi, i suoi desideri, i suoi riti. L’arte torna quindi a farsi voce del passato, ma anche specchio del presente, offrendo al pubblico proposte di lettura sotto varie angolazioni mettendo in primo piano l’aspetto emozionale e sensoriale del patrimonio archeologico.

Biglietti in vendita solo online per fasce orarie: 20 e 22 https://www.coopculture.it/it/prodotti/i-venerdi-di-ercolano/

IL PROGRAMMA ARTISTICO

Otto postazioni spettacolo disseminate lungo il percorso di visita accolgono i visitatori con performance cicliche della durata di 3-4 minuti, che si ripetono per l’intera fascia oraria.

 Tra le proposte artistiche:

Compagnia teatrale Cercamond - Carne e cenere

Due quadri teatrali che mettono in scena un corpo vivo, pulsante, tra suggestioni mitologiche e umorismo:

Il mito di Tantalo – Giardino della Casa dell’Albergo: un racconto epico di sfida agli dèi, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio.

La preparazione grottesca di un banchetto – Botteghe sul Decumano Massimo: un dialogo teatrale ispirato alla commedia latina, tra risa e riflessioni.

Cornelia Dance Company - Corpus Evocans
Performance coreografiche site-specific, che rievocano miti e riti attraverso il linguaggio del corpo:

Intimità – Giardino delle Terme Centrali: un assolo tra delicatezza e forza, accompagnato da videoproiezioni.

Allenamento – Palestra: un trio acrobatico che evoca la preparazione fisica nel mondo romano.

Offerta – Thermopolium: un rito danzato dedicato al vino e al culto di Dioniso.
Rimembranze – Bottega della Casa di Nettuno e Anfitrite: un’azione sensoriale tra suoni e ricordi del quotidiano antico.
Associazione Pagus - Radici sonore – Il respiro della terra

Un’esperienza sonora immersiva ideata da Vincenzo Romano, per ascoltare le vibrazioni del paesaggio:

Casa del Gran Portale: il battito della terra vulcanica.

Antica Spiaggia: il respiro del mare, memoria viva di Ercolano.

giovedì 3 luglio 2025

Mellino e la sua cucina incantano l’isola azzurra, a Capri tra rivisitazioni e grandi classici e nel giardino di Pazziella Garden & Suites un'atmosfera intima e ricercata

 

Dalla Fettuccina alle Nerano alla Caprese dal cuore caldo, poi ci sono i Faraglioni, la Sogliola e tanto altro: dall’antipasto al dolce in un mix di tradizione, rivisitazione e contemporaneità. Che sia per il pranzo in giardino o per la cena godendosi la frescura serale, il menu di Campanella by Quattro Passi si fa sempre più accattivante. 

Il ristorante è all’interno del boutique hotel Pazziella Garden & Suites, guidato dal general manager Alfonso Saraco, ed è raggiungibile da via Fuorlovado o da via Camerelle, a pochi passi dalla celebre piazzetta. 

Un’idea di cucina che rispetta le materie prime e la stagionalità per un innovativo progetto che unisce la visione creativa dello chef 3 stelle Michelin Fabrizio Mellino e quella imprenditoriale del Ceo di Pazziella, Francesco Naldi. 

Nel menu, che sta ottenendo tanti consensi tra turisti italiani e stranieri, si ritrovano identità, profonda cultura gastronomica, memoria e raffinatezza contemporanea. 

Ad eseguire i piatti la brigata del resident chef Angelo Fumeto, sous chef è Aniello Guerriero, chef de partie Anna Durante. 

In sala il maître Angelo Romano accoglie gli ospiti tra profumi mediterranei e sentori dell’isola azzurra. E per un drink accattivante ecco le creazioni del barman Marco Gunetti, tra cui il suo signature cocktail “Il Conte a Napoli”. 

Campanella è aperto dalle 12.30 alle 15 a pranzo (dopo è disponibile la carta snack di P Garden Lounge Bar) e a cena dalle ore 19.30 alle 22.30.



Pop Corn Festival del Corto a Porto Santo Stefano Monte Argentario il 25, 26, 27 luglio 2025



Ospiti il regista Massimiliano Bruno e la regista e attrice Yvonne Sciò,  Andrea Dianetti presentatore delle serate e in giuria Federico Moccia e Marco Spoletini, Manuela Rima, Carlo Griseri, Michele Suma, Stefano Giovani e Manuela Pasqualetti


 
Preview il 24 luglio con la proiezione del doc Womeness di Yvonne Sciò, Entrata gratuita



Si tiene in Piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano Monte Argentario (GR) il 25, 26 e 27 luglio 2025 – a entrata gratuita fino a esaurimento posti - l'ottava edizione del Pop Corn Festival del Corto, evento di cortometraggi diretto da Francesca Castriconi, organizzato dall'Associazione Argentario Art Day APS e realizzato con il patrocinio  e il contributo del Comune di Monte Argentario e della Regione Toscana. Il festival sarà presentato nelle tre serate dall’attore Andrea Dianetti (già allo Zecchino d'Oro e Tale quale show) e vedrà tra gli ospiti Massimiliano Bruno, sceneggiatore, commediografo, attore e regista cinematografico e teatrale, già regista di film quali Nessuno mi può giudicare, Viva l’Italia, Confusi e felici, Gli ultimi saranno ultimi, Beata ignoranza e della trilogia di Non ci resta che il crimine. Direttore artistico del Teatro Parioli Costanzo di Roma, Bruno fonda e dirige a Roma la scuola di recitazione, regia e sceneggiatura Laboratorio di Arti sceniche. Il Pop Corn Festival del Corto avrà una preview, la sera del 24 luglio, con la proiezione di Womeness, terzo docu-film scritto e diretto dall’attrice e regista Yvonne Sciò, che lo presenterà al pubblico del festival. Il film racconta l’audace femminilità di cinque grandi donne del nostro tempo. Da Dacia Maraini a Emma Bonino, dalla compositrice e cantante iraniana in esilio Sussan Deyhim, all'artista verbo visiva Tomaso Binga, fino a Setsuko Klossowska de Rola, pittrice e scultrice giapponese, moglie del pittore Balthus.
Numerosi i premi del festival scelti dalla Giuria. Il Miglior corto nella categoria “Corti Italiani” riceverà un premio di mille euro e il trofeo Pop Corn Festival. Anche al Miglior corto nella categoria “Corti Internazionali” andranno mille euro e il trofeo Pop Corn Festival, così come al Miglior corto nella categoria “Corti d’Animazione”, cui andrà il premio di mille euro e il trofeo Pop Corn Festival. Al corto con l’idea più originale andrà il Premio Raffaella Carrà di 4mila euro e sarà proiettato al Sudestival, il Festival del Cinema della città di Monopoli con il quale il Pop Corn Festival è gemellato. Quindi, il Premio Panalight, che sarà scelto da Manuela Pasqualetti, Rentale and Sales Manager per Cinecittà Panalight e Panalight Spa che consiste in buoni per il noleggio di attrezzatura cine-televisiva del valore complessivo di 8mila euro. Il Premio Mujeres nel Cinema, al corto realizzato da un’autrice o a una storia incentrata su una tematica legata all’universo femminile, sarà scelto dalla sua presidentessa, Giulia Rosa D’Amico. Alla sua seconda edizione, il Premio Crew United, che consiste in un Premio membership con formula video+ (upload di clip/showreel). Dalla scorsa edizione partner del festival, Crew United è il più ampio network di professionisti dell'industria dell'audiovisivo in Europa, fondato alla fine degli anni Novanta e ora disponibile anche in Italia, risorsa essenziale per chi lavora in produzione. Questo anno, si aggiunge un altro premio prestigioso il Premio Inlusion Creative Hub per il Miglior Corto Italiano e per il Miglior Corto Internazionale che consiste in 3 giorni di color grading con colorist del valore commerciale di circa 3.600 euro a premio e al Miglior Corto d’Animazione 3 giorni di sala mix con fonico del valore commerciale di circa 3.000 euro. Infine, il Premio del Pubblico, il Trofeo Pop Corn Festival al miglior corto, scelto da una Giuria Popolare. Al festival saranno anche consegnate le Menzioni Speciali dal Moscerine Film Festival e dal Vision 2030, festival di Cinema Ecosostenibile della città di Noto.
Come sempre attento alla comunicazione, il festival si fregia  di una locandina dell'artista Marco Lovisatti, quest'anno intitolata “Levità”.

Ospiti il regista Massimiliano Bruno e la regista e attrice Yvonne Sciò,  Andrea Dianetti presentatore delle serate e in giuria Federico Moccia e Marco Spoletini, Manuela Rima, Carlo Griseri, Michele Suma, Stefano Giovani e Manuela Pasqualetti

Diciotto cortometraggi in concorso divisi nelle tre categorie: 9 Corti Italiani, 5 Corti Internazionali e 4 Corti d’Animazione. Il tema proposto dal festival per questa edizione, “Impronte, tracce di vita”, vuole raccontare le impronte indelebili, a volte invisibili, testimonianze di incontri: “Ogni passo che compiamo nel mondo lascia una traccia, una sorta di testimonianza che racconta chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando”. Nove i corti italiani nel programma del concorso: il corto vincitore del David di Donatello 2025, Domenica Sera di Matteo Tortone; il corto vincitore del Nastro D'Argento 2025, Marcello di Maurizio Lombardi, Interpretato Da Francesco Gheghi; Pinocchio Reborn di Matteo Cirillo, con Giulio Scarpati; Il Taglio di Jonas di Rosario Capozzolo, con Lidia Vitale; Padre di Michele Gallone, con Filippo Timi; Sharing is caring di Vincenzo Mauro; Dietro la rezza di Arianna Cavallo; Sette Minuti di Alessia Bottone Osas e le donne di Benin City di Gabriele Gravagna. Il programma dei corti internazionali prevede il vincitore del Premio Oscar 2025, il belga-olandese I’m Not A Robot di Victoria Warmerdam; il neozelandese Rochelle di Tom Furniss; l'inglese Ryan Can’t Read di Rhys Chapman; il giordano-palestinese Amplified di Dina Naser, lo statunitense Don’t You Dare Film Me Now di Cade Featherstone. I corti di animazione del festival saranno: il vincitore del Nastro D'Argento 2025, l'italiano Playing God di Matteo Burani; il francese Theatre De Guerre di Arthur Lecocq, Gabriel Delcroix, Arthur Delcroix, Romuald Gouriou, Julien Vanas, Clarence Delehaye, Noemie Ivelou; l'italiano Bambola di Diego Monfredini e lo spagnolo Yo Voy con Migo di Chelo Loureiro. I corti saranno valutati da una Giuria Artistica capitanata dallo scrittore, sceneggiatore e regista Federico Moccia e composta dal pluripremiato montatore Marco Spoletini, dall’esperta di marketing  di Rai Cinema Manuela Rima, dal giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, dal direttore artistico del Sudestival, Michele Suma, da Manuela Pasqualetti per Cinecittà Panalight e Panalight spa e dal costumista e scenografo Stefano Giovani.

Il Pop Corn Festival del Corto 2025 è realizzato con il patrocinio e contributo del Comune Di Monte Argentario, della Regione Toscana, del Consiglio della Regione Toscana. Partner e sponsor: Fondazione Cr Firenze, Associazione Art Day APS, Raffaella Carrà, AFIC - Associazione Festival Italiani di Cinema, Panalight, Mujeres nel Cinema, Crew United, Inlusion Creative Hub, Coming Soon, Taxidrivers, Sudestival di Monopoli, Moscerine Film Festival, Vision 2030 - Festival di Cinema Ecosostenibile, Lifebox, Verdissimo di Santi Silvano, Boutique Hotel  Torre di Cala Piccola, Rifipack, Joint Media, Bar Giulia, Solari Estintori, Boobee.it, Hotel La Caletta, Hotel Alfiero. Agenzia Immobiliare di Nazareno Orsini, Village by Tommasini, Ditta Orsini di F. Guerrini, Great Estate, Great Stays, Officina Ambrogetti, Maregiglio, Gisa Srl, Scotto Palmiro & C. Snc, Molo 26, Carrefour Market di Dragoni Giuliano, Banca Tema e con il sostegno di Impresa Rosi Sirio.



Per maggiori informazioni:
cell. + 39 328 8155690



FINARTE SI CONFERMA AI VERTICI DEL MERCATO ITALIANO DELL’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA CON WARHOL E DE CHIRICO

 

Si è conclusa il 3 luglio, nella sede storica di Finarte, l’Asta di Arte Moderna e Contemporanea con un grande successo e una straordinaria partecipazione internazionale, di oltre 1.000 partecipanti da tutto il mondo, totalizzando un risultato complessivo di circa 2,2 milioni di euro.

 

Grandissimo successo ha riscosso la Collezione Lella e Fausto Bertinotti, che con 21 lotti venduti su 24 ha totalizzato oltre 300.000 euro, moltiplicando di ben quattro volte le stime iniziali. Di particolare rilievo le iconiche serigrafie Mao del 1972 di Andy Warhol (Lotti 40 e 41), partite entrambe da una stima di 20.000 – 30.000 euro: dopo una vivace partecipazione su tutti i canali – dalla sala alle offerte telefoniche, dalle piattaforme digitali alle offerte scritte – sono state aggiudicate rispettivamente a 133.000 euro e 101.000 euro.

Accanto ai Warhol, la collezione si è distinta per una selezione di opere di grande interesse storico e artistico, tutte oggetto di vivace competizione tra gli la tela Camion, di Titina Maselli (Lotto 39, aggiudicato per 11.500 euro); la scultura La gabbia d'oro di Giosetta Fioroni (Lotto 44, aggiudicato per 16.500 euro).

 

Straordinaria anche l’aggiudicazione dell’olio su tela I Bagni Misteriosi, del 1935 (Lotto 78) di Giorgio de Chirico, proveniente dalla Collezione di Monica Vitti, passato di mano per 468.000 euro e che ha segnato uno dei migliori risultati d’asta di sempre per l’artista in Italia.

 



Tra le vendite più significative spiccano tre opere diverse per linguaggio, ma accomunate dall’appartenenza a una stagione di intensa sperimentazione, tra astrazione e materia: Combustione, 1968, di Alberto Burri (Lotto 115, aggiudicato per 103.500 euro); Ritmo su fondo bianco, 1953, di Osvaldo Licini (Lotto 125, venduto per 48.000 euro) e Senza titolo, 1972, di Wifredo Lam (Lotto 94, aggiudicato per 51.000 euro).

 

«Siamo contenti dei risultati ottenuti dall'asta e della grande attenzione ricevuta anche dai collezionisti esteri. Il grande successo della collezione Bertinotti e dei Bagni misteriosi di Giorgio de Chirico della collezione di Monica Vitti resterà a lungo impresso nella nostra memoria» sottolinea Georgia Bava, Responsabile Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea Roma

 

L’asta ha confermato l’interesse del mercato per l’arte italiana del Novecento storico e per gli artisti del secondo dopoguerra sia italiani che internazionali.

 

«Questa vendita chiude idealmente un semestre particolare caratterizzato da una instabilità geopolitica non favorevole e il risultato dell’asta ci conferma che l’arte contemporanea è percepita come bene rifugio e come forma di investimento alternativo» aggiunge Alessandro Cuomo, Responsabile Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea Milano.

 

«Per il successo della vendita è stato determinante il lavoro di promozione, svolto negli ultimi mesi con eventi e anteprime anche a Roma presso il Circolo Canottieri e a Napoli presso l’Hotel de Bonart, con cui Finarte ha finalizzato accordi di collaborazione. Questi momenti di incontro con i collezionisti hanno contribuito a rafforzare il dialogo con il pubblico e valorizzato le opere in catalogo» dichiara Alessandro Guerrini, Amministratore Delegato Finarte.

Ad Antimo Caputo di Mulino Caputo il Premio Cultura e Impresa 2024-2025 nella categoria “Produzioni Culturali d’Impresa”

 


Il Premio Caputo, progetto di mecenatismo culturale ideato da Valore Italia con Mulino Caputo in occasione del suo centenario, è stato insignito del prestigioso Premio CULTURA + IMPRESA 2024-2025, risultando vincitore nella categoria “Produzioni Culturali d’Impresa”.

 
L’annuncio ufficiale è stato dato nel corso del Workshop di Premiazione giovedì 3 luglio alle ore 11:00, presso la Sala Azionisti di Palazzo Edison a Milano (Foro Bonaparte 31). L’iniziativa è promossa dal Comitato CULTURA + IMPRESA con l’obiettivo di valorizzare le migliori pratiche di collaborazione tra mondo culturale e mondo imprenditoriale.
 
Il Premio Caputo nasce nel 2024 per celebrare i 100 anni di Mulino Caputo, azienda simbolo dell’eccellenza molitoria italiana, e si distingue per il suo approccio innovativo nel coniugare arte, formazione e responsabilità sociale. Il progetto ha coinvolto gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, invitati a riflettere sul profondo legame tra arte e cibo, generando la mostra “Premio Caputo”, una raccolta di opere contemporanee ispirate alla cucina popolare napoletana, tra memoria e identità.
 
Dopo il debutto presso l’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli nell’autunno 2024, la mostra Premio Caputo ha intrapreso un tour internazionale che ha preso il via, con grande successo, all’Istituto Italiano di Cultura di New York dal 17 al 30 giugno 2025. A seguito di questa prima tappa, la mostra sarà ospitata nel mese di novembre a Londra e, successivamente, a marzo 2026 a Tokyo. Questo viaggio rappresenta una straordinaria opportunità per i giovani artisti coinvolti, offrendo loro visibilità e confronto su scala globale in occasione dei 2500 anni dalla fondazione di Napoli.
 
Il fatto che una iniziativa di diplomazia culturale realizzata con tanti partner di primo livello nel mondo dell’impresa e tra le istituzioni del territorio napoletano sia stata selezionata per questo riconoscimento è motivo di grande soddisfazione. L’Italia crede molto nei suoi giovani artisti e con questo progetto ne valorizziamo la creatività sul palcoscenico internazionale, partendo con una mostra nella metropoli globale per eccellenza, New York. L’arte contemporanea è una forma espressiva che consente di parlare direttamente alle persone di tutto il mondo, superando ogni barriera linguistica e facendosi strumento di comunicazione” - ha affermato Marco Maria Cerbo, Capo Unità per il coordinamento degli Istituti Italiani di Cultura.
 
Il progetto nasce dalla collaborazione con Cassa Depositi e PrestitiFondazione Banco di NapoliAccademia di Belle Arti di NapoliMuseimpresa e con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Arterìa come main partner. La mostra è stata curata da Olga Scotto di Vettimo e Arcangela Di Lorenzo, docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
 
“Siamo orgogliosi di aver valorizzato, nel centenario di vita del nostro Mulino, il lavoro di alcuni degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli  che, con estro, dedizione e passione, hanno proposto originali interpretazioni del cibo di strada. Con la recente mostra di New York, abbiamo fatto sì che questi giovani talenti partenopei potessero esporre nella città considerata il cuore dell’arte contemporanea, creando una connessione tra Napoli e la Grande Mela, nel segno dell’arte e della gastronomia. Il premio che mi pregio di ricevere va, idealmente, anche a questi giovani studenti e al loro entusiasmo” - ha dichiarato Antimo Caputo, Amministratore delegato di Mulino Caputo.
 
"Questo importante riconoscimento è frutto di un impegno condiviso portato avanti con determinazione insieme ai partner del progetto e, in particolare, alla famiglia Caputo che ha creduto con convinzione in questa iniziativa di alto profilo. Valore Italia interpreta con senso di responsabilità il ruolo di promotore della cultura e dei giovani talenti italiani a livello internazionale, e continuerà a sostenere progetti capaci di generare valore culturale, sociale e identitario per il nostro Paese nel mondo” - ha affermato Martino Troncatti, Presidente di Valore Italia.
 
Mulino Caputo rafforza con questo premio il proprio ruolo di impresa impegnata nella promozione della cultura e del talento giovanile, in una visione di sostenibilità che integra le dimensioni sociale, ambientale ed economica. Attraverso il Premio Caputo, l’azienda riafferma il proprio legame con Napoli e il suo patrimonio, interpretando la cultura come strumento di coesione, innovazione e crescita condivisa.



 
 

LE SCOTTATURE DELLA FOGLIETTA, LA VUKOTIC BORBONICA DI GIUSEPPE ROCCA E IL MANIFESTO DI UN MORTO A CAVALLO IL 5 LUGLIO AL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

Il teatro è cultura, la più completa. E può servire anche a far scoprire un racconto perfetto. Così i critici di ogni tempo hanno definito “Scottature”, piccolo gioiello della letteratura firmato da Dolores Prato nel quale si condensa l’universo poetico di una grande scrittrice del ‘900. Elegante, suadente, scorrevole, ricco di simbolismi e di immagini formidabili, questo inno alla vita e alla poesia diventa ora melologo, una messa in scena di Michela Cescon interpretata da Anna Foglietta, accompagnata dalla percussionista Alessia Salvucci, in programma al Mercadante il 5 luglio alle 21. Una partitura, un pentagramma, per raccontare la storia dell’uscita nel mondo di una ragazza cresciuta in convento. Una scelta che per gli altri significa scottarsi, bruciarsi, ma che la giovane compie per diventare veramente sé stessa. Tra ustioni e accartocciamenti, riesce così, con una rivoluzione silenziosa e implacabile, a essere donna a modo suo. È l’inizio dell’età adulta, delle prime scelte importanti, di un senso di estraneità e di abbandono che Dolores Prato, la più grande narratrice italiana del secolo, secondo il critico Andrea Cortellessa, si trascinerà per l’intera esistenza. Durata 80 minuti.

 
Al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale a Napoli alle 21Milena Vukotic legge “Nuvole. Fortune e sfortune di lady Hamilton” di Giuseppe Rocca per il quarto appuntamento de “Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli”, evento ideato da Ruggero Cappuccio e prodotto dalla Fondazione Campania dei Festival. “Nuvole” è il breve acconto di una figlia di fabbro inglese, che diventa prostituta; poi modella di un pittore, che dipinge quasi esclusivamente lei nelle vesti di varie figure, mitiche o storiche; infine, amante di vari nobili, uno dei quali, dopo averla dirozzata e ingentilita e dopo averle insegnato buone maniere, inglese perfetto, canto, clavicembalo e arpa, la passa a un anziano zio vedovo, William Hamilton, ambasciatore nel regno delle Due Sicilie. Venuta a Napoli, desta tanto entusiasmo con i suoi “tableaux vivants” (nei quali muta fluidamente -come nuvole, appunto- da un personaggio all’altro) da innamorare non solo l’anziano diplomatico, ma anche la regina di Napoli, della quale diventerà intima confidente. Divenuta Lady Hamilton, aiuterà Orario Nelson a ricevere appoggi logistici nella sua lotta contro Napoleone e poi nella cruenta repressione della Repubblica Partenopea giacobina. Da qui, nascerà un grande amore per l’eroico ammiraglio e uno scandaloso “ménage a trois” con il diplomatico accondiscendente. La morte di questi e poi dell’eroe di Trafalgar, la farà ripiombare nella miseria e nella degradazione. Durata 60 minuti.
 
Il 5 luglio la sezione Osservatorio propone alle 22 al teatro Tedér “Manifesto di un morto a cavallo” di Matteo Porru Francesco Spiedo, con Valerio Lombardi, Roberta Astuti e Simone Somma, che cura anche la regia. Il disincanto della vita di un uomo sospeso nell’attesa di un calesse che sembra non arrivare mai. L’unica certezza che ha, mentre il tempo e lo spazio non coincidono e anzi si ostacolano, è quel poco che riemerge in una mattinata dai contorni opachi: volti, aneddoti e nomi delle persone che ha amato. Luci, ma soprattutto ombre, che confondono e accudiscono. Durata 60 minuti.
 
Al Teatro Grande di Pompeialle 21 si replica “Notte Morricone”, uno dei due appuntamenti in collaborazione con il Campania Teatro Festival della rassegna “Pompeii Theatrum Mundi”. Una serata che intreccia danza, arti visive e suggestioni cinematografiche con la potenza visionaria e la capacità di trasfigurare universi musicali che è propria del regista e coreografo spagnolo Marcos Morau.
 
Al Dopofestival alle 22.30 ci sono, infine, i Galera de Rua. Con un repertorio che spazia dalle musiche dei più importanti compositori e interpreti del Samba “da antiga” fino alla più moderna “nova geração”.
 
Il Campania Teatro Festival, realizzato con il sostegno concreto della Regione Campania e un contributo annuo del Ministero della Cultura, è organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival diretta da Ruggero Cappuccio e presieduta da Alessandro Barbano.
 
I biglietti per assistere agli spettacoli costano da 5 a 8 euro, con ingresso gratuito per i diversamente abili con un accompagnatore e I pensionati titolari di assegno sociale. Le modalità della richiesta e della successiva conferma sono consultabili su campaniateatrofestival.it