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martedì 1 luglio 2025
Cena celebrativa Leone d’Oro a Nicola Scamardella: al White Chill Out Lungomare Pozzuoli un evento tra eccellenza gastronomica, istituzioni e nuovo menu estivo 2025
lunedì 30 giugno 2025
IL FAUSTUS IN AFRICA DI KENTRIDGE, JOGGING E IL SOGNO REALE DI BONAIUTO CHE LEGGE DE GIOVANNI IL 2 LUGLIO AL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
Da Capri a Procida, trionfa la performance art con l’iconica Marina Abramović e il talento del giovane Mauro Maurizio Palumbo
La performance art conquista le isole del Golfo partenopeo. Dopo l’exploit di Marina Abramović, iconica artista serba naturalizzata statunitense, protagonista a Capri dell’evento “Breathing Rocks”, durante il quale ha celebrato l’isola Azzurra e la sua energia, lo scorso week-end l’attenzione si è spostata su Procida. È qui, che l’artista napoletano Mauro Maurizio Palumbo ha dato forma a una suggestiva performance dal titolo “Concettammà” nell’ambito della dodicesima edizione del “Premio Concetta Barra”. Un corpo che diventa mare, su voce e memoria di un’artista, che ha fatto la storia dello spettacolo portando la cultura partenopea in giro per il mondo.
“Il titolo – spiega Palumbo - rievoca la canzone “Nascette mmiez'o mare”, in cui, come in una preghiera viene ripetuta la parola Michelemmà, che accorpa un nome di persona al richiamo materno... In questo caso, Concettammà diventa rievocazione, memoria di una delle madri del teatro mondiale. Un progetto – continua - nato dopo la proposta ricevuta dal comitato scientifico del Premio e fondata su uno studio ben preciso, partendo dal titolo fino al tappeto sonoro, che si canalizza nella mia ricerca sulla performance art, su suggestioni e memorie di spazi e persone. Sono cresciuto ascoltando Concetta Barra e per questo non riesco a decifrare il mix di emozioni e responsabilità, che mi ha pervaso per l’occasione. Mi è stato affidato un ruolo importante, portare a Procida, una possibile connessione tra quello che è stato, che è e che sarà. Tutto questo, sotto gli occhi dell’immenso Maestro Peppe Barra, di illustri professori dell’Università Federico II e di personalità del mondo dell’arte e della cultura, come Lello Esposito e Stefano Martone. Spero di esserci riuscito oltre ad emozionarmi con amici e colleghi dello spettacolo, del calibro di Lina Sastri e Massimiliano Gallo, con gli altri ospiti e l’organizzazione. Abbiamo ancora bisogno di emozionarci ed emozionare – conclude Palumbo -. E questo premio ha sancito la certezza che l’arte è nutrimento: necessità, esigenza, sentimento… Espressione di libertà”.
Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il nuovo allestimento "Domus. Gli arredi di Pompei"
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli inaugura il nuovo allestimento “Domus. Gli arredi di Pompei”, ospitato nelle sale del secondo piano. Curato da Massimo Osanna, Andrea Milanese e Ruggiero Ferrajoli, con la collaborazione di Luana Toniolo, il progetto invita a entrare nel cuore delle case pompeiane per riscoprirne il gusto, le abitudini e l’universo simbolico.
Attraverso bronzi, marmi, terrecotte e affreschi provenienti da diverse domus vesuviane, il visitatore è guidato lungo un itinerario che restituisce non solo la raffinatezza degli arredi e il valore artistico dei manufatti, ma anche l’atmosfera quotidiana e intima degli ambienti domestici. Le case degli antichi pompeiani diventano così spazi vivi, capaci di raccontare identità, aspirazioni, stili di vita.
Ogni oggetto esposto diventa frammento di una storia più ampia: quella di una società che ha fatto della casa un luogo di rappresentazione sociale, ma anche un contenitore di oggetti di straordinaria bellezza.
“Con questo nuovo allestimento restituiamo centralità al racconto dell’abitare antico – commenta il Direttore generale Musei, Massimo Osanna – offrendo ai pubblici l’opportunità di entrare nelle domus pompeiane con uno sguardo rinnovato. Oggetti a lungo custoditi nei depositi, molti dei quali restaurati per l’occasione, tornano visibili e assumono nuova voce, raccontando storie di quotidianità, di gusto e di rappresentazione. È un percorso che unisce ricerca, tutela e valorizzazione, per rendere il museo sempre più un luogo vivo, capace di accogliere e coinvolgere”.
Circa duecentocinquanta reperti, in gran parte provenienti dai depositi del Museo, consentono oggi di entrare, con sguardo nuovo, nelle domus. Ogni elemento guida il visitatore alla scoperta delle funzioni dell’abitare, attraverso il mobilio (sedute, sgabelli, panche, tavoli, monopodi), la ricercatezza delle suppellettili (bracieri, lucerne, scaldavivande, candelabri, tazze), e la vivacità dell’apparato decorativo (sculture, ornamenti da fontana, oscilla, affreschi). Tecnica, artigianato e arte si fondono in un dialogo serrato che ha influenzato profondamente il gusto europeo tra XVIII e XIX secolo, lasciando tracce visibili anche nel design moderno.
Tra i reperti di maggiore rilievo figurano un grande braciere rettangolare, decorato in rame, stagno e ottone; un monumentale portalucerne impreziosito da superfici ageminate in rame e argento, con elementi scultorei quali un giovane Dioniso a cavallo di una pantera e una piccola ara accesa; un raffinato tavolino pieghevole con complesso meccanismo per il trasporto; un tavolino con monopodio a sfinge, ricco di motivi decorativi, dalla sfinge accovacciata al busto di Atena, fino alla cornice bronzea del piano marmoreo. Di grande fascino anche la statua di Apollo, raffigurato nell’atto di suonare la cetra, ispirata – come spesso accade nella statuaria romana – a modelli greci.
Trovano nuova valorizzazione nelle sale appena riallestite anche le grandi pareti affrescate della villa di NumerioPopidio Floro a Boscoreale, restaurate per migliorarne la leggibilità e restituirne appieno il valore artistico.
Di grande suggestione anche la Sala dei Grifi, che invita a riflettere sulla fortuna delle città vesuviane e sulla storia stessa del Museo; la sala prende il nome dagli arredi ottocenteschi oggi nuovamente visibili, dopo una lunga permanenza nei depositi: due grandi panche, un tavolo e vari supporti per vetrine, realizzati nel 1870 su iniziativa di Giuseppe Fiorelli, allora Direttore del Museo e degli Scavi di Pompei, ispirandosi a un originale pompeiano con piede a forma di grifo, anch’esso esposto. L’ambiente è completato da una copia del celebre Narciso di Vincenzo Gemito (l’originale si trova nella sala 91) e da una selezione di acquerelli, incisioni e fotografie che documentano la ricezione moderna di Pompei.
Il percorso si apre con uno spazio immersivo ispirato alla Casa del Fauno, che consente di esplorare, grazie alle nuove tecnologie, l’organizzazione architettonica e funzionale di una domus pompeiana. Un’introduzione evocativa che accompagna il visitatore alla comprensione degli ambienti domestici antichi e delle loro funzioni.
Mentre sono già in corso i lavori per il riallestimento delle sale della Villa dei Papiri, è stata presentata anche la nuova illuminazione delle sale dedicate agli affreschi di Pompei: realizzata in collaborazione con ERCO, consente finalmente di valorizzare al meglio questi straordinari capolavori della pittura antica.
AUTORI PER LIBERA INAUGURAZIONE NUOVA SEDE ANAC
L’alto valore culturale e sociale che l’Associazione LIBERA rappresenta con il suo costante impegno “di lotta non solo contro le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma per la giustizia sociale, la ricerca di verità, la tutela dei diritti” ha trovato la giusta e corretta corrispondenza nelle associazioni di categoria del Cinema e dell’audiovisivo (ANAC e AIDAC), teatrale (CENDIC), radiotelevisivo (ANART), aderenti alla federazione AUT-AUTORI, che hanno dato vita, negli spazi di ExtraLibera di Via Stamira 5, a una serie di iniziative di sicuro impatto finalizzate ad avviare in prospettiva una progettualità comune.
Si è partiti il 9 giugno, con la rassegna di corti cinematografici di autrici under 35, nell’ambito de Cinema D’idea - Women’s International Film Festival a cura di Patrizia Fregonese de La Tribù dell’arte e dell’Anac per poi proseguire, il lunedì successivo 16 giugno, con la presentazione de “Il Mestiere Dell’autore - gli autori radiotelevisivi si raccontano” a cura di Linda Brunetta e Stefano Sarcinelli per finire con un evento, a cura di Alessandro Trigona e Maria Letizia Compatangelo, legato alla presentazione dei bandi del Premio Cendic e del Premio Autori riconoscimenti entrambi dedicati ad Angelo Longoni, regista, drammaturgo, scrittore recentemente scomparso.
Dal cinema al teatro passando dalla radiotelevisione, negli spazi di Extralibera si sono registrate le presenze di giovani registe quali Isabella Delle Monache, Valeria Fusco, Gaia Siria Meloni, Zoe Perfetti, degli autori radiotelevisivi Massimo Cinque, Claudio Fois, Maurizio Giannotti, Cristoforo Gorno, Stefano Sarcinelli, Bruno Voglino, Per Finire Nell’ambito Teatrale, Cinematografico Con La Presenza Di Autori E Registi Quali Stefano Arditi, Alberto Bassetti, Duska Bisconti, Violetta Chiarini, Gianni Clementi, Maria Teresa Di Clemente, Rosario Galli, Agostino Gambino, Giuseppe Manfridi, Francesca Occhipinti, Liliana Paganini, Pier Lorenzo Pisano, Daniele Poto, Roberto Mariani, Mario Scaletta, Nora Venturini, il compositore Francesco Verdinelli, il critico teatrale Marcantonio Lucidi, Tania Corsaro e Ida Di Benedetto (Produttrici), gli attori e interpreti Edy Angelillo, Giorgio Borghetti, Massimo Ghini, Adelmo Togliani, Francesco Siciliano (Presidente Della Fondazione Teatro Di Roma) uniti nel ricordo di Angelo Longoni in un sentito abbraccio alla regista e attrice Eleonora Ivone che ha richiamato alla memoria l’autore milanese recentemente scomparso.
Ad organizzare i diversi eventi: Patrizia Fregonese e Alessandro Rossetti per l’ANAC, Linda Brunetta per l’ANART, Maria Letizia Compatangelo per il CENDIC, Toni Biocca per l’AIDAC e Alessandro Trigona per la Federazione Aut-Autori, ente che ha coordinato le tre diverse iniziative.
Una prospettiva di collaborazione tra gli AUTORI e LIBERA che si profila potere essere piuttosto proficua nell’elaborazione di comuni progetti che possano vedere i giovani autori del cinema, dell’audiovisivo, del teatro, della radiotelevisione, della letteratura protagonisti e interpreti del vivere oggi la “legalità” nelle sue diverse accezioni.
Tre eventi importanti che avranno nell’inaugurazione da parte del Presidente dell’ANAC, FRANCESCO RANIERI MARTINOTTI, in presenza del Presidente del Terzo Municipio di Roma, Paolo Marchionne, della nuova sede dell’Organizzazione, a Roma, in via CIMONE 161, Martedì 1 luglio, alle 19.00, la sua ideale e conclusione.
Maggiori informazioni su: www.aut-autori.it, www.cendic.it
Le iniziative sono realizzate con il Fondo per il diritto di prestito pubblico nella categoria “autori di videogrammi”.
AL MUSEO MADRE L’INCONTRO “Rebecca Horn - Connecting energies. Bodies, machines and spirits”
In occasione della mostra Rebecca Horn – Cutting Through the Past al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli, Torino) a cura di Marcella Beccaria, la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre presenta, mercoledì 2 luglio alle ore 18 (Sala Madre del museo, via Luigi Settembrini, 79), l’incontro “Rebecca Horn - Connecting energies. Bodies, machines and spirits”.
L’evento è a ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili, e si svolgerà in italiano e in inglese.
L’incontro è realizzato dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e il museo Haus der Kunst di Monaco di Baviera.
A introdurre l’appuntamento sarà Angela Tecce Presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, e ad intervenire saranno Jana Baumann Senior Curator, Haus der Kunst, Monaco di Baviera, Marcella Beccaria Vice Direttrice, Capo Curatrice, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, ed Eva Fabbris Direttrice museo Madre.
Al museo Madre, dal 2005, fa parte della collezione permanente l’opera Spirits di Rebecca Horn. Un omaggio della performer tedesca alla città di Napoli e al culto delle anime pezzentelle, Spirits è composta da vari calchi in ghisa di un teschio ritrovato all'interno del Cimitero delle Fontanelle che, attraverso un complesso sistema di specchi e meccanismi, crea un gioco di immagini fra ombre e luci, ricreando l’idea di continuità fra il mondo terreno e l’aldilà.
La mostra al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rebecca Horn – Cutting Through the Past (23 maggio – 21 settembre 2025) è la prima retrospettiva dedicata all’artista in un museo italiano e la prima grande esposizione dopo la sua recente scomparsa. Il progetto nasce dalla cooperazione tra il Castello di Rivoli e Haus der Kunst, Monaco di Baviera, a seguito della personale dell’artista organizzata dalla stessa istituzione nel 2024, curata da Jana Baumann.
L’esposizione presenta oltre 35 opere dell’artista tra installazioni, sculture, video, film e disegni che si estendono dagli esordi negli anni sessanta a opere recenti, con importanti prestiti di opere raramente esposte provenienti dalla Fondazione Moontower, originariamente istituita in Germania dalla stessa artista.
Ozonoterapia, in Irpinia un nuovo punto di riferimento nel settore dermatologico e medico-estetico
Un nuovo punto di riferimento all'avanguardia nel campo dell’ozonoterapia e della medicina estetica è finalmente operativo ad Avellino. La Dott.ssa Carmen Montanile, medico chirurgo con significativa esperienza in radiologia diagnostica, ha recentemente inaugurato il proprio studio, proponendo trattamenti altamente innovativi e specializzati, con particolare attenzione all'applicazione dell’ozonoterapia nel settore dermatologico e medico-estetico.
La Dott.ssa Montanile, membro autorevole della Società Scientifica Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia (SIOOT), utilizza nei suoi trattamenti le linee guida elaborate dalla SIOOT stessa e approvate dal Servizio Sanitario Nazionale. Questi protocolli terapeutici sono riconosciuti a livello internazionale e prevedono l’impiego esclusivo di apparecchiature certificate, assicurando così ai pazienti un trattamento sicuro, efficace e scientificamente comprovato, per la prima volta disponibile ad Avellino.
L’ozonoterapia è nota per le sue straordinarie proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, rigenerative e rivitalizzanti. Tra le principali applicazioni offerte dalla Dott.ssa Montanile, figurano trattamenti specifici contro l’acne e le imperfezioni cutanee, procedure estetiche mirate alla rivitalizzazione e ringiovanimento della pelle, nonché tecniche efficaci nella riduzione della cellulite. Inoltre, l’ozonoterapia risulta particolarmente efficace come supporto terapeutico nel trattamento delle ernie discali, dolori articolari e altre problematiche muscolo-scheletriche, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti.
Con l'apertura di questo nuovo studio, Avellino si arricchisce di una struttura innovativa, in cui la competenza e la professionalità della Dott.ssa Montanile si uniscono a un’attenzione costante al benessere e alla cura personalizzata dei pazienti. Il centro, situato in una zona facilmente accessibile della città, rappresenta una novità assoluta per il territorio irpino, che potrà beneficiare di trattamenti medico-estetici avanzati e certificati secondo i più elevati standard internazionali.
Lo studio della Dott.ssa Montanile è destinato a diventare un punto di riferimento importante per quanti cercano soluzioni innovative e affidabili nel campo della medicina estetica e terapeutica.








