Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

martedì 1 luglio 2025

Cena celebrativa Leone d’Oro a Nicola Scamardella: al White Chill Out Lungomare Pozzuoli un evento tra eccellenza gastronomica, istituzioni e nuovo menu estivo 2025

Grande successo per la cena celebrativa al White Chill Out Lungomare di Pozzuoli, organizzata lunedì 30 giugno per onorare Nicola Scamardella, premiato con il prestigioso Leone d’Oro al Merito 2025 a Venezia per la sua eccellenza imprenditoriale nel settore della ristorazione a Pozzuoli e per l’impegno nella valorizzazione dei Campi Flegrei.
All’evento, che si è tenuto in uno dei ristoranti panoramici più apprezzati di Pozzuoli, ha partecipato anche il Sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, testimoniando il forte legame tra istituzioni e mondo produttivo locale.
Il Leone d’Oro, conferito il 27 giugno 2025 presso il Palazzo della Regione del Veneto, riconosce il valore di una storia familiare nella ristorazione lunga tre generazioni: da nonno Nicola a papà Salvatore, fino a Nicola Scamardella, oggi alla guida del White Chill Out Lungomare, simbolo di identità flegrea, innovazione e tradizione.
«Questo riconoscimento non è solo mio – ha dichiarato Nicola Scamardella – ma appartiene a tutti coloro che credono nel valore della nostra terra. Lo dedico ai Campi Flegrei, perché continuino a rinascere e a farsi conoscere nel mondo.»
Presentato il nuovo menu estivo 2025 del White Chill Out Lungomare di Pozzuoli
La serata è stata anche l’occasione per il lancio ufficiale del menu estivo 2025 del ristorante White Chill Out Lungomare, ideato dallo Chef Alessio Galati, 38 anni, palermitano, alla guida della cucina da oltre tre anni.
Il nuovo percorso gastronomico fonde ingredienti mediterranei, tecniche raffinate e forte legame con il territorio. Tra i piatti di punta:
• Insalata di mare con polvere di basilico e gel di limone
• Catalana di astice classica
• Calamaro ripieno all’Amalfitana con patata liquida e chips di zucchine
• Riso scampi e lime
• Orata scottata con polvere di carboni e peperoncini verdi
• Caprese “tra Napoli e Noto” con pistacchio, mandorle e cioccolato bianco
Ogni portata è stata abbinata a vini selezionati dei Campi Flegrei, tra cui etichette delle Cantine Astroni, Salvatore Martusciello e Tenuta Jossa.
Un ristorante a Pozzuoli che guarda al futuro
Oltre al suo ruolo nel mondo della ristorazione, Nicola Scamardella è oggi Presidente di Confcommercio Pozzuoli, confermando il suo impegno attivo nel rilancio economico, culturale e turistico della città.
Con questa serata speciale, il White Chill Out Lungomare si conferma eccellenza gastronomica a Pozzuoli e punto di riferimento per eventi culturali, istituzionali e promozionali nel cuore dei Campi Flegrei.
Un evento curato nei minimi dettagli
La serata è stata il risultato di una sinergia vincente tra il White Chill Out Lungomare, Tiziana Portanova, direttrice dell’agenzia di marketing e comunicazione Tipi Social che da anni con visione strategica e innovativa cura l’immagine del ristorante, e la giornalista e addetta stampa Veronica Caprio.

lunedì 30 giugno 2025

IL FAUSTUS IN AFRICA DI KENTRIDGE, JOGGING E IL SOGNO REALE DI BONAIUTO CHE LEGGE DE GIOVANNI IL 2 LUGLIO AL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

Mercoledì 2 luglio è il giorno di uno degli spettacoli più attesi di questa edizione del Campania Teatro Festival. Al teatro Mercadante alle 21 va in scena “Faustus in Africa!”, collaborazione tra William Kentridge e Handspring Puppet Company, rielaborazione della loro pluripremiata produzione del 1995. Faustus parte per un safari, ma il suo viaggio si trasforma ben presto in un concentrato di avidità e passione. Il tradimento del buon senso per un guadagno a breve termine, l’emergenza climatica, i compromessi e gli espedienti alla base del nostro mondo, sono i temi per raccontare una storia senza età e l’irriverente incontro con il patto faustiano, metafora dei nostri tempi. Una miscela armoniosa di teatro e burattini, con le musiche di Warrick Sony e del compianto James Phillips che accompagnano perfettamente le geniali animazioni di Kentridge. Con Eben Genis, Atandwa Kani, Mongi Mthombeni, Wessel Pretorius, Asanda Rilityana, Buhle Stefane, Jennifer Steyn. Coproduzione della Fondazione Campania dei Festival. Si replica il giorno 3 alle 19. Durata 90 minuti.
 
La sezione internazionale ha in programma nelle stesse date, il 2 e 3 luglio alle 21 in Sala Assoli, “Jogging”, drammaturgia di Abdullah Alkafri, con Hanane Hajj Ali, figura eminente della scena culturale e artistica libanese. Una donna di 50 anni fa la sua corsa quotidiana per le strade di Beirut con lo scopo di combattere in un colpo solo l’osteoporosi, l’obesità e la depressione. È l’occasione per restare con i propri pensieri, rivisitando i suoi sogni, i suoi desideri e le sue dIsillusioni. Sola in scena, Hanane interpella il pubblico, attingendo al ricordo di autori come Euripide, Pasolini, Heiner, Muller e Shakespeare per rivelare la sua identità. Incarnando differenti volti di Medea, le tante che vivono il loro percorso di dolore nella capitale libanese, intrecciandoli l’uno nell’altro come matrioske russe. Lo spettacolo è parte del Focus “NOW MED, BEYOND SWANA”. Durata 90 minuti.
 
Il 2 luglio prende il via anche “Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli”, evento ideato da Ruggero Cappuccio e prodotto dalla Fondazione Campania dei Festival. Nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale alle 21 Anna Bonaiuto legge “La libertà di Antonietta”, racconto breve ispirato all’epoca borbonica. scritto per l’occasione da Maurizio De Giovanni. La protagonista è Antonietta De Pace, rivoluzionaria salentina, interrogata dal Procuratore Generale Nicoletti. La donna,tra prigionia e astuzia, sacrifici e interrogatori, sfida il potere per l’unità d’Italia. Determinata fino alla fine, trasforma il suo sogno in realtà lasciando un’eredità di coraggio e determinazione. Con Aura Ghezzi e Roberto De Francesco. Durata 60 minuti.
 
Esplora il tema dell’infanzia, ma anche quello della morte in relazione con lo spazio, “Safari” di Carlo Galiero, in programma il 2 luglio alle 22.30 al Tedér, regia di Chiarastella Sorrentino, con Giulia Chiaramonte e Loris de Luna. Il titolo fa riferimento a un gioco, quello di imitare animali fantastici e provare a riconoscerli, che un fratello e una sorella facevano da bambini, ma anche all’attività di ricerca di un dialogo interrotto. La morte della madre e la gestione dell’immobile che hanno ereditato diventa l’occasione per i due protagonisti di decidere che tipo di relazione ricostruire tra di loro e con la casa: amore o rifiuto, accettazione o negazione. Durata 70 minuti.
 
Per la sezione Cinema, l’appuntamento delle 21 al Teatro di Corte di Palazzo Reale è con “L’eco dei fiori sommersi” di Rosa Maietta. Il corpo delle donne è il campo di battaglia su cui si gioca il destino del mondo. Come quello di Linda, che incinta dell’uomo di cui si era innamorata mentre il marito era al fronte, decide di abortire per evitare la vergogna. O quello di Emma, operaia sovversiva avversata dal fascismo fino all’esilio e alla reclusione. O quello di Giovannina, vittima di un fidanzato possessivo e violento. Il film entra letteralmente nei faldoni conservati all’Archivio di Stato di Napoli, per comporre un corpo di donne lontane nel tempo, dimenticate, silenti, a partire da sentenze e perizie, cimeli dissepolti, fino ad arrivare ad instaurare con loro un dialogo. È il tempo stesso che tesse i fili di un racconto che restituisce a queste donne e alle loro storie una voce che non hanno mai avuto e che riecheggia con forza e come non mai nel tempo presente. Durata 68 minuti.
 
Al Dopofestival, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, dalle 19 l’appuntamento è con la musica di Dj set Zona de Frontera a cura di Drop Eventi.
 
Il Campania Teatro Festival, realizzato con il sostegno concreto della Regione Campania e un contributo annuo del Ministero della Cultura, è organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival diretta da Ruggero Cappuccio e presieduta da Alessandro Barbano.
 
I biglietti per assistere agli spettacoli costano da 5 a 8 euro, con ingresso gratuito per i diversamente abili con un accompagnatore e I pensionati titolari di assegno sociale. Le modalità della richiesta e della successiva conferma sono consultabili su campaniateatrofestival.it

Da Capri a Procida, trionfa la performance art con l’iconica Marina Abramović e il talento del giovane Mauro Maurizio Palumbo



La performance art conquista le isole del Golfo partenopeo. Dopo l’exploit di Marina Abramović, iconica artista serba naturalizzata statunitense, protagonista a Capri dell’evento “Breathing Rocks”, durante il quale ha celebrato l’isola Azzurra e la sua energia, lo scorso week-end l’attenzione si è spostata su Procida. È qui, che l’artista napoletano Mauro Maurizio Palumbo ha dato forma a una suggestiva performance dal titolo “Concettammà” nell’ambito della dodicesima edizione del “Premio Concetta Barra”. Un corpo che diventa mare, su voce e memoria di un’artista, che ha fatto la storia dello spettacolo portando la cultura partenopea in giro per il mondo.

“Il titolo – spiega Palumbo - rievoca la canzone “Nascette mmiez'o mare”, in cui, come in una preghiera viene ripetuta la parola Michelemmà, che accorpa un nome di persona al richiamo materno... In questo caso, Concettammà diventa rievocazione, memoria di una delle madri del teatro mondiale. Un progetto – continua - nato dopo la proposta ricevuta dal comitato scientifico del Premio e fondata su uno studio ben preciso, partendo dal titolo fino al tappeto sonoro, che si canalizza nella mia ricerca sulla performance art, su suggestioni e memorie di spazi e persone. Sono cresciuto ascoltando Concetta Barra e per questo non riesco a decifrare il mix di emozioni e responsabilità, che mi ha pervaso per l’occasione. Mi è stato affidato un ruolo importante, portare a Procida, una possibile connessione tra quello che è stato, che è e che sarà. Tutto questo, sotto gli occhi dell’immenso Maestro Peppe Barra, di illustri professori dell’Università Federico II e di personalità del mondo dell’arte e della cultura, come Lello Esposito e Stefano Martone. Spero di esserci riuscito oltre ad emozionarmi con amici e colleghi dello spettacolo, del calibro di Lina Sastri e Massimiliano Gallo, con gli altri ospiti e l’organizzazione. Abbiamo ancora bisogno di emozionarci ed emozionare – conclude Palumbo -. E questo premio ha sancito la certezza che l’arte è nutrimento: necessità, esigenza, sentimento… Espressione di libertà”.






Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il nuovo allestimento "Domus. Gli arredi di Pompei"

 


Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli inaugura il nuovo allestimento “Domus. Gli arredi di Pompei”, ospitato nelle sale del secondo piano. Curato da Massimo Osanna, Andrea Milanese e Ruggiero Ferrajoli, con la collaborazione di Luana Toniolo, il progetto invita a entrare nel cuore delle case pompeiane per riscoprirne il gusto, le abitudini e l’universo simbolico.


Attraverso bronzi, marmi, terrecotte e affreschi provenienti da diverse domus vesuviane, il visitatore è guidato lungo un itinerario che restituisce non solo la raffinatezza degli arredi e il valore artistico dei manufatti, ma anche l’atmosfera quotidiana e intima degli ambienti domestici. Le case degli antichi pompeiani diventano così spazi vivi, capaci di raccontare identità, aspirazioni, stili di vita.


Ogni oggetto esposto diventa frammento di una storia più ampia: quella di una società che ha fatto della casa un luogo di rappresentazione sociale, ma anche un contenitore di oggetti di straordinaria bellezza.


Con questo nuovo allestimento restituiamo centralità al racconto dell’abitare antico – commenta il Direttore generale Musei, Massimo Osanna – offrendo ai pubblici l’opportunità di entrare nelle domus pompeiane con uno sguardo rinnovato. Oggetti a lungo custoditi nei depositi, molti dei quali restaurati per l’occasione, tornano visibili e assumono nuova voce, raccontando storie di quotidianità, di gusto e di rappresentazione. È un percorso che unisce ricerca, tutela e valorizzazione, per rendere il museo sempre più un luogo vivo, capace di accogliere e coinvolgere”.

Circa duecentocinquanta reperti, in gran parte provenienti dai depositi del Museo, consentono oggi di entrare, con sguardo nuovo, nelle domus. Ogni elemento guida il visitatore alla scoperta delle funzioni dell’abitare, attraverso il mobilio (sedute, sgabelli, panche, tavoli, monopodi), la ricercatezza delle suppellettili (bracieri, lucerne, scaldavivande, candelabri, tazze), e la vivacità dell’apparato decorativo (sculture, ornamenti da fontana, oscilla, affreschi). Tecnica, artigianato e arte si fondono in un dialogo serrato che ha influenzato profondamente il gusto europeo tra XVIII e XIX secolo, lasciando tracce visibili anche nel design moderno.


Tra i reperti di maggiore rilievo figurano un grande braciere rettangolare, decorato in rame, stagno e ottone; un monumentale portalucerne impreziosito da superfici ageminate in rame e argento, con elementi scultorei quali un giovane Dioniso a cavallo di una pantera e una piccola ara accesa; un raffinato tavolino pieghevole con complesso meccanismo per il trasporto; un tavolino con monopodio a sfinge, ricco di motivi decorativi, dalla sfinge accovacciata al busto di Atena, fino alla cornice bronzea del piano marmoreo. Di grande fascino anche la statua di Apollo, raffigurato nell’atto di suonare la cetra, ispirata – come spesso accade nella statuaria romana – a modelli greci.


Trovano nuova valorizzazione nelle sale appena riallestite anche le grandi pareti affrescate della villa di NumerioPopidio Floro a Boscoreale, restaurate per migliorarne la leggibilità e restituirne appieno il valore artistico.


Di grande suggestione anche la Sala dei Grifi, che invita a riflettere sulla fortuna delle città vesuviane e sulla storia stessa del Museo; la sala prende il nome dagli arredi ottocenteschi oggi nuovamente visibili, dopo una lunga permanenza nei depositi: due grandi panche, un tavolo e vari supporti per vetrine, realizzati nel 1870 su iniziativa di Giuseppe Fiorelli, allora Direttore del Museo e degli Scavi di Pompei, ispirandosi a un originale pompeiano con piede a forma di grifo, anch’esso esposto. L’ambiente è completato da una copia del celebre Narciso di Vincenzo Gemito (l’originale si trova nella sala 91) e da una selezione di acquerelli, incisioni e fotografie che documentano la ricezione moderna di Pompei.


Il percorso si apre con uno spazio immersivo ispirato alla Casa del Fauno, che consente di esplorare, grazie alle nuove tecnologie, l’organizzazione architettonica e funzionale di una domus pompeiana. Un’introduzione evocativa che accompagna il visitatore alla comprensione degli ambienti domestici antichi e delle loro funzioni.


Mentre sono già in corso i lavori per il riallestimento delle sale della Villa dei Papiri, è stata presentata anche la nuova illuminazione delle sale dedicate agli affreschi di Pompei: realizzata in collaborazione con ERCO, consente finalmente di valorizzare al meglio questi straordinari capolavori della pittura antica.




AUTORI PER LIBERA INAUGURAZIONE NUOVA SEDE ANAC



L’alto valore culturale e sociale che l’Associazione LIBERA rappresenta con il suo costante impegno di lotta non solo contro le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma per la giustizia sociale, la ricerca di verità, la tutela dei diritti ha trovato la giusta e corretta corrispondenza nelle associazioni di categoria del Cinema e dell’audiovisivo (ANAC e AIDAC), teatrale (CENDIC), radiotelevisivo (ANART), aderenti alla federazione AUT-AUTORI, che hanno dato vita, negli spazi di ExtraLibera di Via Stamira 5, a una serie di iniziative di sicuro impatto finalizzate ad avviare in  prospettiva una progettualità comune.

Si è partiti il 9 giugno, con la rassegna di corti cinematografici di autrici under 35, nell’ambito de Cinema D’idea - Women’s International Film Festival a cura di Patrizia Fregonese de La Tribù dell’arte e dell’Anac per poi proseguire, il lunedì successivo 16 giugno, con la presentazione de “Il Mestiere Dell’autore - gli autori radiotelevisivi si raccontano”  a cura di Linda Brunetta e Stefano Sarcinelli per finire con un evento, a cura di Alessandro Trigona e Maria Letizia Compatangelo, legato alla presentazione dei bandi del Premio Cendic e del Premio Autori riconoscimenti entrambi dedicati ad Angelo Longoni, regista, drammaturgo, scrittore recentemente scomparso.

Dal cinema al teatro passando dalla radiotelevisione, negli spazi di Extralibera si sono registrate le presenze di giovani registe quali Isabella Delle Monache, Valeria Fusco, Gaia Siria Meloni, Zoe Perfetti, degli autori radiotelevisivi Massimo Cinque, Claudio Fois, Maurizio Giannotti, Cristoforo Gorno, Stefano Sarcinelli, Bruno Voglino, Per Finire Nell’ambito Teatrale, Cinematografico Con La Presenza Di Autori E Registi Quali Stefano Arditi, Alberto Bassetti, Duska Bisconti, Violetta  Chiarini, Gianni Clementi, Maria Teresa Di Clemente, Rosario Galli,  Agostino Gambino, Giuseppe Manfridi, Francesca Occhipinti, Liliana Paganini, Pier Lorenzo Pisano, Daniele Poto, Roberto Mariani, Mario Scaletta, Nora Venturini, il compositore Francesco Verdinelli, il critico teatrale Marcantonio Lucidi, Tania Corsaro e Ida Di Benedetto (Produttrici), gli attori e interpreti Edy Angelillo, Giorgio Borghetti, Massimo Ghini, Adelmo Togliani, Francesco Siciliano (Presidente Della Fondazione Teatro Di Roma) uniti nel ricordo di Angelo Longoni in un sentito abbraccio alla regista e attrice Eleonora Ivone che ha richiamato alla memoria l’autore milanese recentemente scomparso.

 

Ad organizzare i diversi eventi: Patrizia Fregonese e Alessandro Rossetti per l’ANAC, Linda Brunetta per l’ANART, Maria Letizia Compatangelo per il CENDIC, Toni Biocca per l’AIDAC e Alessandro Trigona per la Federazione Aut-Autori, ente che ha coordinato le tre diverse iniziative.

 

Una prospettiva di collaborazione tra gli AUTORI e LIBERA che si profila potere essere piuttosto proficua nell’elaborazione di comuni progetti che possano vedere i giovani autori del cinema, dell’audiovisivo, del teatro, della radiotelevisione, della letteratura protagonisti e interpreti del vivere oggi la “legalità” nelle sue diverse accezioni.

 

Tre eventi importanti che avranno nell’inaugurazione da parte del Presidente dell’ANAC, FRANCESCO RANIERI MARTINOTTI, in presenza del Presidente del Terzo Municipio di Roma, Paolo Marchionne, della nuova sede dell’Organizzazione, a Roma, in via CIMONE 161, Martedì 1 luglio, alle 19.00, la sua ideale e conclusione.

 

Maggiori informazioni su: www.aut-autori.itwww.cendic.it

Le iniziative sono realizzate con il Fondo per il diritto di prestito pubblico nella categoria “autori di videogrammi”.



 

 

AL MUSEO MADRE L’INCONTRO “Rebecca Horn - Connecting energies. Bodies, machines and spirits”

 In occasione della mostra Rebecca Horn – Cutting Through the Past al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli, Torino) a cura di Marcella Beccaria, la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre presenta, mercoledì 2 luglio alle ore 18 (Sala Madre del museo, via Luigi Settembrini, 79), l’incontro “Rebecca Horn - Connecting energies. Bodies, machines and spirits”.

 

L’evento è a ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili, e si svolgerà in italiano e in inglese.

 



L’incontro è realizzato dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e il museo Haus der Kunst di Monaco di Baviera.

 

A introdurre l’appuntamento sarà Angela Tecce Presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, e ad intervenire saranno Jana Baumann Senior Curator, Haus der Kunst, Monaco di Baviera, Marcella Beccaria Vice Direttrice, Capo Curatrice, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, ed Eva Fabbris Direttrice museo Madre.

 

Al museo Madre, dal 2005, fa parte della collezione permanente l’opera Spirits di Rebecca Horn. Un omaggio della performer tedesca alla città di Napoli e al culto delle anime pezzentelle, Spirits è composta da vari calchi in ghisa di un teschio ritrovato all'interno del Cimitero delle Fontanelle che, attraverso un complesso sistema di specchi e meccanismi, crea un gioco di immagini fra ombre e luci, ricreando l’idea di continuità fra il mondo terreno e l’aldilà.

 

La mostra al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rebecca Horn – Cutting Through the Past (23 maggio – 21 settembre 2025) è la prima retrospettiva dedicata all’artista in un museo italiano e la prima grande esposizione dopo la sua recente scomparsa. Il progetto nasce dalla cooperazione tra il Castello di Rivoli e Haus der Kunst, Monaco di Baviera, a seguito della personale dell’artista organizzata dalla stessa istituzione nel 2024, curata da Jana Baumann.

L’esposizione presenta oltre 35 opere dell’artista tra installazioni, sculture, video, film e disegni che si estendono dagli esordi negli anni sessanta a opere recenti, con importanti prestiti di opere raramente esposte provenienti dalla Fondazione Moontower, originariamente istituita in Germania dalla stessa artista.

 



Ozonoterapia, in Irpinia un nuovo punto di riferimento nel settore dermatologico e medico-estetico

 

Un nuovo punto di riferimento all'avanguardia nel campo dell’ozonoterapia e della medicina estetica è finalmente operativo ad Avellino. La Dott.ssa Carmen Montanile, medico chirurgo con significativa esperienza in radiologia diagnostica, ha recentemente inaugurato il proprio studio, proponendo trattamenti altamente innovativi e specializzati, con particolare attenzione all'applicazione dell’ozonoterapia nel settore dermatologico e medico-estetico.

La Dott.ssa Montanile, membro autorevole della Società Scientifica Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia (SIOOT), utilizza nei suoi trattamenti le linee guida elaborate dalla SIOOT stessa e approvate dal Servizio Sanitario Nazionale. Questi protocolli terapeutici sono riconosciuti a livello internazionale e prevedono l’impiego esclusivo di apparecchiature certificate, assicurando così ai pazienti un trattamento sicuro, efficace e scientificamente comprovato, per la prima volta disponibile ad Avellino.


L’ozonoterapia è nota per le sue straordinarie proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, rigenerative e rivitalizzanti. Tra le principali applicazioni offerte dalla Dott.ssa Montanile, figurano trattamenti specifici contro l’acne e le imperfezioni cutanee, procedure estetiche mirate alla rivitalizzazione e ringiovanimento della pelle, nonché tecniche efficaci nella riduzione della cellulite. Inoltre, l’ozonoterapia risulta particolarmente efficace come supporto terapeutico nel trattamento delle ernie discali, dolori articolari e altre problematiche muscolo-scheletriche, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti.

Con l'apertura di questo nuovo studio, Avellino si arricchisce di una struttura innovativa, in cui la competenza e la professionalità della Dott.ssa Montanile si uniscono a un’attenzione costante al benessere e alla cura personalizzata dei pazienti. Il centro, situato in una zona facilmente accessibile della città, rappresenta una novità assoluta per il territorio irpino, che potrà beneficiare di trattamenti medico-estetici avanzati e certificati secondo i più elevati standard internazionali.

Lo studio della Dott.ssa Montanile è destinato a diventare un punto di riferimento importante per quanti cercano soluzioni innovative e affidabili nel campo della medicina estetica e terapeutica.