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lunedì 20 aprile 2026

Lettura Eneide con Paolo Musio e Francesca Fabrizi, 24 aprile 2026 ore 18 al Centro Ciro Colonna, Ponticelli: un poema antico per raccontare il presente.


Un poema antico per raccontare il presente. L’Eneide di Virgilio diventa voce del nostro tempo, tra guerre, migrazioni e ricerca di umanità. Un invito alla solidarietà in cui l’epica si fa esperienza collettiva insieme ai Maestri di Strada, per ritrovare uno sguardo umano sulle ferite del mondo.

 Lettura ENEIDE – adattamento e interpretazione di Paolo Musio, spazio sonoro e composizione di Francesca Fabrizi – sarà presentata il 24 aprile 2026 alle ore 18.00 nell’Anfiteatro Esterno del Centro Ciro Colonna in via Curzio Malaparte 46, quartiere Ponticelli, Napoli. Lo spettacolo è promosso da Maestri di Strada ETS, A.P.S. Trerrote -Teatro Ricerca Educazione con il supporto del Collettivo Lunazione, a cura di Nicola Laieta e Brigitte Zanetti. L’Eneide racconta la fuga da una città in fiamme, le traversate di profughi, i naufragi, gli errori, le speranze e le collisioni tra mondi diversi, in un continuo dialogo tra Oriente e Occidente. È una storia antica che oggi parla con forza al nostro presente segnato da guerre, migrazioni e ricerca di senso. Nella lettura di Paolo Musio, accompagnata dal paesaggio sonoro di Francesca Fabrizi, il poema diventa un’esperienza collettiva che unisce parola, emozione e riflessione sul mondo contemporaneo. Nei giorni precedenti allo spettacolo, i due artisti incontreranno gli studenti del Liceo A. Genovesi e del Liceo P. Calamandrei, oltre ai giovani dei laboratori dei Maestri di Strada, per un percorso di dialogo e partecipazione che culminerà con la lettura scenica aperta al pubblico. «L’Eneide di Virgilio, tra guerre e fondazioni di città, tra fughe e speranze, intreccia nel suo racconto il destino dei singoli e di intere comunità, e ci mette di fronte alla Storia in un momento in cui la Storia sembra volerci presentare il conto – spiega Paolo Musio - Violenza, abuso di potere, disprezzo dell’umano, ingiustizia, sopraffazione, macerie ovunque, devastazione, entrano di prepotenza ogni giorno nelle nostre case e richiedono a noi tutti un contrappeso che diventi un principio di azione: ritrovare uno sguardo umano, ritrovare i termini per uscire dall’indifferenza con la quale ci difendiamo da questa valanga di crimini contro l’umanità, per uscire anche dall’angoscia che tutto questo orrore produce. La lettura dell’Eneide ad alta voce in pubblico, fondata sulla capacità di ognuno di noi di sentire su di sé le emozioni degli altri, è un atto politico, vuole creare un’esperienza comune di condivisione di un racconto che continuamente rimanda a questa dimensione di sradicamento, ricerca di senso, speranza sempre insorgente, insomma alla dimensione irriducibile della vita come viaggio continuo, da cui possa derivare una risposta netta e chiara di solidarietà umana». Nicola Laieta, regista, educatore e responsabile del laboratorio di teatro educazione di Maestri di Strada ETS sottolinea «Questo progetto nasce dal desiderio di valorizzare il potere delle storie di unire le persone, creando uno spazio pubblico di riconoscimento reciproco, capace di trasformare la cultura in una forma concreta di solidarietà. L’appuntamento del 24 aprile rappresenta così un’occasione preziosa per condividere con la comunità un grande racconto epico che, a duemila anni di distanza, continua a parlare di noi». 

Lettura Eneide rientra nell’ambito delle attività del progetto “Senza saper leggere né scrivere”, vincitore della settima edizione del Bando Creatività Contemporanea, finanziato dal Ministero della Cultura. 

 

Info stampa 3490671710, ufficiostampa@maestridistrada.it

 

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