AstraDoc, la rassegna dei documentari dell’associazione Arci Movie, prosegue a Napoli con uno dei film più interessanti dell'ultimo anno e con il ritorno ad AstraDoc di Gianluca Matarrese, tra gli autori emergenti più importanti del panorama del cinema Italiano. Sul grande schermo del Cinema Academy Astra arriva, infatti, “Il quieto vivere”, sua ultima opera che nasce da una storia vera vissuta tra le mura della famiglia originaria di contrada Viscigliette, una frazione di Corigliano Calabro in provincia di Cosenza. Appuntamento per venerdì 10 aprile 2026 alle ore 20:30 alla presenza del regista, della protagonista Maria Luisa Magno e di Gina Annunziata, docente di storia del cinema all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Il film, scritto con Nico Morabito, selezionato alle Giornate degli Autori all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, sta girando il mondo nei festival più prestigiosi di cinema del reale quali IDFA di Amsterdam, CPH:DOX di Copenaghen e Visions du Réel di Nyon. Attraverso un linguaggio che fonde documentario, finzione e teatro, va in scena un universo chiuso e iper-reale dove ogni lite è una performance e ogni pranzo un campo di battaglia.
È la storia di una famiglia costretta a convivere nella stessa palazzina di un borgo calabrese dove l’odio si tramanda come un’eredità. In questa famiglia, la più infelice è Luisa Magno: 50 anni, ribelle, precaria, madre affettuosa ma in guerra con tutti. Soprattutto con Imma, la cognata: più giovane, più bella, più inserita, e ormai sua ossessione quotidiana. Imma, dal canto suo, si sente vittima di un’ingiusta persecuzione. Se lei racconta per ore le angherie subite, Luisa taglia corto: Imma è solo una poco di buono. Mentre le due donne si sfidano tra denunce e insulti, tre zie anziane, un coro tragicomico, cercano disperatamente di riportare la pace. Il loro tentativo prende la forma di un “processo” familiare, a metà tra rito sacrificale, terapia di gruppo e tarantella purificatoria. "Il quieto vivere" è una commedia feroce che esplora l’anticamera del crimine: quel punto di rottura in cui tutto può succedere, ma ancora non è successo.
“La crisi, soprattutto quella familiare, è sempre stata al centro della mia ricerca artistica: eredità, rancori, conflitti generazionali, il rapporto con le radici (restare o partire?), il successo e la caduta... questi temi emergono costantemente dal mio inconscio creativo. Il mondo che descrivo è un microcosmo arcaico, chiuso agli stimoli esterni, che si autoalimenta di forze interne. Qui abitano personaggi al limite del paradosso, appartenenti a una galleria di archetipi calabresi. Questi individui si trovano a vivere situazioni assurde e amaramente comiche, che danno al film, impostato su un realismo sociale, quei toni di farsa tipici della black comedy”. (Note di regia)
Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. AstraDoc - curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli - proseguirà per tutto il mese portando documentari e ospiti nella sala di via Mezzocannone.
Dettagli sul film sono disponibili sul sito www.arcimovie.it e sui social Arci Movie e AstraDoc. Per attivare gratuitamente gli aggiornamenti della rassegna su WhatsApp inviare un messaggio al 334 68 95 990.
Il regista
Gianluca Matarrese è nato e cresciuto a Torino da madre calabrese e padre pugliese, e dai suoi vent’anni vive a Parigi. Negli ultimi cinque anni ha diretto nove film selezionati in festival internazionali come Venezia, Sundance, Karlovy Vary, IDFA, CPH:DOX, Hot Docs, DMZ, Thessaloniki, Torino Film Festival, Visions du Réel, Festival dei Popoli, Cinéma du Réel. Ha ricevuto premi come il Queer Lion a Venezia e il Miglior Documentario Italiano al TFF. Collabora regolarmente con emittenti quali France Télévisions, Arte, RTS e RAI. Tra i suoi titoli principali: “Fuori tutto”, “La dernière séance”, “Fashion Babylon”, “Il posto”, “Les Beaux Parleurs”, “Pinned into a Dress”, “L’Expérience Zola”, “GEN_”.
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