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giovedì 9 luglio 2026

TeatroBasilica, MINIMA, l’infinitesimale che resta, VIII stagione del TeatroBasilica

Sono parte di TeatroBasilica anche
Giulia Barcaroli, Matteo Baronchelli, Michele Bottoni, Vittorio Bruschi, Anton Giulio Calenda, Andrea Carriero, Valeria Chimenti, Jacopo Cinque, Tommaso Emiliani, Alessio Esposito, Lorenzo Garufo, Ilaria Iuozzo, Gabriele Merlini, Amedeo Monda, Laura Pannia.

È il microscopico della quotidianità che farà deragliare l’esistenza.
Una minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte. Un qualcosa di immensamente piccolo di ciò che siamo, anche tra centinaia di migliaia di anni, abiterà ancora la terra. Quella minima parte è quella che ci interessa, quella che cerchiamo di curare e preservare. Ci piace immaginare che sia la parte migliore di noi, quella che sopravviverà. 
Il teatro oggi appare inutile, mentre le città vengono bombardate, anche ridicolo. Ma c’è una parte infinitesimale di ciò che accade quando si fa teatro che è essenziale e rimarrà anche dopo che le città saranno ricostruite e di nuovo bombardate. Quella minima parte ci interessa e si nasconde, forse, nell’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma: un omaggio a ciò che non viene considerato, ma che rimarrà quando tutto ciò che c’è di “massimo” finalmente si consumerà.

La Minima è tempo in musica.
Alla Minima sento la mia pressione.
Il Minimo comune multiplo è quello che cerchiamo per comprenderci.
La Minima è la temperatura più bassa di una giornata difficile.
Il Minimo storico è un dato statistico ma anche il nostro presente.
La dose Minima è quella che non ci basta mai.
De minimis non curat praetor.
Il Minimo consumo è quello che la terra ci richiede.
Minimo è l’impatto che il teatro ha sul PIL del nostro paese.
Seiryoku Zenyo (massima efficienza con il minimo sforzo nelle arti marziali giapponesi).
Il Minimo scarto è un obiettivo industriale ma di frequente diventiamo anche noi.
Minima moralia è il capolavoro di Adorno (che cita Kant).
Il Minimo indispensabile è un modo di dire che non ci piace.
La Minima è la paga dei teatranti oggi.
Il minimo è sufficiente ma è anche una presa di posizione.

Minima è l’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma.


“MINIMA” IN BREVE
Il TeatroBasilica, in un momento in cui sempre più spazi teatrali chiudono o vedono ridursi le risorse, rilancia la propria missione: essere uno spazio aperto per la comunità teatrale romana e nazionale. Le direttrici restano chiare: sostegno alle nuove generazioni e alle proposte più interessanti del panorama contemporaneo italiano, insieme a un serio e rigoroso approfondimento sul ruolo del teatro nel nostro presente.
Minima si apre con lo spettacolo della direttrice artistica Daniela Giovanetti, che affronta il tema della guerra attraverso il mito: Andromaca. Il candore del cigno, testo di Gianni Guardigli, amico storico del TeatroBasilica, e regia di Valeria Almerighi (15|18 ottobre 26). Per la prima volta al Basilica ospitiamo i Motus con Frankenstein (History of hate), movimento conclusivo del progetto Frankenstein (23|25 ottobre 26). A novembre una nuova produzione del Gruppo della Creta segna il debutto alla regia di Jacopo Cinque con Volevo solo dormire un altro po’ (5|8 ottobre 26). A seguire, il ritorno del Teatro delle Albe con un progetto internazionale tra Romagna e Senegal: Il paese dove non si muore mai (12|14 novembre 26). Arriva poi la riscrittura pirandelliana curata da Alfonso Postiglione con la compagnia napoletana Piccola Città Teatro su La ragione degli altri (20|21 novembre). Torniamo quindi alla nuova drammaturgia con La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, in scena Daniele Pilli e Claudia Vismara (27|29 novembre 26). Dicembre si apre con i lavori delle giovani compagnie under 35 vincitrici del bando della Sapienza di Roma, Vestiti della vostra pelle, a cura di Andrea Cosentino e ideato dal professor Guido Di Palma (9|10 dicembre 26). Chiude la prima parte di stagione Tirannosauro, provocatorio ed essenziale spettacolo di Filippo Quezel, prodotto dal Teatro di Sardegna (11|13 dicembre 26).
A gennaio, dopo il successo della scorsa stagione, torna la saga familiare in tre episodi ideata dal Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano, Nelle puntate precedenti (12|28 gennaio 27), che coinvolge dieci attori e cinque giovanissimi drammaturghi. 
Segue Zazà, con la banda in testa (330|31 gennaio 27) di Roberta Lidia Di Stefano, omaggio a Gabriella Ferri tra musica e memoria della straordinaria cantante romana. Febbraio si apre con l’ipnotico monologo della compagnia Kronoteatro, Un po’ meno fantasma (6|7fennario 27), per la prima volta nel nostro cartellone. Tornano poi al Basilica i Biancofango, che presentano il debutto romano di Macbeth - Vivevamo felici durante la guerra (9|14 febbrsio 27). È quindi il momento di Goodbye Horses (19|21 febbraio 27) di Dalila Desirée Cozzolino e del debutto romano della compagnia MaMiMò con Scorie - L'incredibile storia del nucleare in Italia, in scena Fabio Banfò, regia di Andrea Cosentino (27|28 febbraio 27).
Siamo felici di ospitare due straordinari attori già frequentatori delle nostre stagioni: Paolo Mazzarelli con Lettere a un giovane poeta (5|7 marzo 27) di Rilke e Marco Sgrosso con il dissacrante monologo Emma B. Vedova Giocasta (12|14 marzo 27). Francesca Astrei, dopo i successi dell’ultimo anno e il premio UBU, presenta il monologo Io sono verticale (18|21 marzo 27). Un’altra eccellenza under 35 è la compagnia torinese Crack24, che porta in scena un intelligente e affilato adattamento de Il Borghese gentiluomo di Molière (3|4 aprile 27).
Grazie al contributo SIAE del bando “Per chi crea”, ospitiamo il testo di Rebecca Righetti, Radicchio e noci in caso di morte, un’epopea nella solitudine al maschile (9|11 aprile 27). Paolo Valerio, dopo aver giocato con noi a tennis qualche anno fa, torna al Basilica con un toccante monologo che racconta un capitolo nero della storia della nostra repubblica con La strage di Vergarolla (15|18 aprile). Dopo il successo della scorsa stagione e la tournée in tutta Italia, Christian Raimo torna a raccontare Maradona e l’Argentina della dittatura in Barrilete cósmico. Maradona pedagogista, accompagnato alla chitarra da Amedeo Monda (21|24 aprile 27). Lo spettacolo che chiude la stagione è Ammazzare i morti di Giorgio Sales, con la regia di Leonardo Capuano (14|15 maggio 27).
A maggio presentiamo anche le due rassegne del TeatroBasilica. La prima è l’autogestione del collettivo Bei Ricordi, che per sette giorni abiterà il palco del Basilica con proposte che spaziano dalla performance alla musica, fino alla prosa (3|9 maggio 27). Chiude, come sempre, la nostra stagione la rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea, a cura di Chiara Marianetti, che anno dopo anno cresce e si conferma spazio di ricerca e condivisione indispensabile per la città di Roma (17|23 maggio 27).
Ultimo evento da segnalare: il progetto di co-creazione del Gruppo della Creta con la compagnia Frosini/Timpano, I sogni della ragione. Teatro della rivoluzione, teatro rivoluzionario, sulla drammaturgia dimenticata degli anni della Rivoluzione francese, che avvierà nel 2027 il suo percorso con una prima lettura aperta al pubblico (28 aprile 27).
Da quest’anno il TeatroBasilica è risultato assegnatario del finanziamento per la programmazione da parte della Regione Lazio che permetterà alla nostra struttura di crescere ma anche di trovare quella stabilità che troppo spesso viene vista come un privilegio e non come un diritto. 

TEATROBASILICA BREVE DESCRIZIONE 
Il TeatroBasilica si trova nel cuore di Roma, in Piazza di Porta San Giovanni. Conta 100 poltroncine rosse e un pubblico affezionato. E’ nato nel 2019 e resiste programmando spettacoli teatrali e proponendosi alla città come spazio di confronto e approfondimento culturale. La direzione artistica è di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti ed è abitato da un gruppo di artisti e organizzatori che si riconoscono sotto il nome collettivo di Gruppo della Creta.

Il TeatroBasilica si è distinto per una importante attività di carattere culturale. Come, ad esempio, la programmazione di due Progetti Speciali, uno su Angelo Maria Ripellino, l’altro su Aristofane e Benedetto Marzullo (di cui è in corso di pubblicazione un libro sugli atti del congresso svolto al Basilica) che hanno visto la partecipazione di studiosi, teatranti e università. Entrambi i progetti sono stati ispirati e guidati da Antonio Calenda. Altro evento di rilievo è stata la mise en espace del poemetto di Rilke La Ballata sull'amore e sulla morte dell'alfiere Cristoforo Rilke tradotto dal professor Lorenzo Perilli.

La programmazione del Basilica propone la nuova drammaturgia italiana, le proposte dell’ultima generazione di teatranti, alcuni tra i migliori spettacoli del panorama teatrale contemporaneo e porta avanti una profonda riflessione sul teatro e sul ruolo che ricopre ancora nel presente. 
In questi anni sono stati tantissimi i drammaturghi italiani che hanno presentato i propri testi nel nostro spazio. Autori differenti per età e stile, fautori del nuovo teatro come Niccolò Fettarappa, Matteo Gatta, Giovanni Onorato, Luisa Borini, Tommaso Emiliani, Francesco Alberici, Alice Sinigaglia, Teodoro Bonci Del Bene, Livia Rossi, Gianni Guardigli, Alberto Bassetti, Anton Giulio Calenda, Livia Rossi e Pier Lorenzo Pisano.
Molti sono stati gli artisti che in questi anni hanno riconosciuto nel Basilica lo spazio del contemporaneo su Roma con cui negli anni stiamo costruendo un rapporto di continuità come Daria Deflorian, Roberto Latini, Vetrano/Randisi, Marco Sgrosso e Elena Bucci, Barletti/Waas, Sista Bramini, Michele Sinisi, Frosini/Timpano, Andrea Cosentino, Oscar De Summa e Paolo Mazzarelli.
Ma il TeatroBasilica vuole essere soprattutto la bottega del teatro che verrà. In questi anni hanno debuttato da noi moltissimi giovani e talentuosi artisti che stanno costruendo i loro percorsi artistici anche grazie al supporto del nostro spazio teatrale.


IL GRUPPO DELLA CRETA NEL TEATROBASILICA

Il Gruppo della Creta, compagnia ministeriale under 35, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del TeatroBasilica, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. 
Chi entra al Basilica può incontrare i ragazzi del Gruppo in biglietteria, in vineria, nei laboratori e sempre seduti in platea durante gli spettacoli: una presenza viva che custodisce l’energia di questo spazio teatrale non convenzionale. 
Negli anni hanno avuto l’opportunità di recitare con Roberto Herlitzka in Enrico IV diretto da Antonio Calenda, dissacrare la scena con I Masnadieri di Michele Sinisi, hanno sostenuto la nuova drammaturgia con il progetto P.S. Prima Stesura, hanno costruito e debuttato con le proprie produzioni originali che hanno poi conquistato pubblici diversi in tutta Italia come Pluto o il dono della fine del mondo, Finzioni e Beati Voi.
Nella stagione Minima il Gruppo della Creta presenta il debutto alla regia di Jacopo Cinque su testo di Tommaso Emiliani Volevo solo dormire un altro po’, ospita lo spettacolo di Rebecca Righetti Radicchio e noci in caso di morte, vincitore del bando della SIAE “Per chi crea”, e riprende lo spettacolo in collaborazione con Christian Raimo Barrilete cósmico. Maradona Pedagogista e la serie teatrale Nelle puntate precedenti, che dopo il Basilica partirà per una lunga tournée nazionale.
Attraverso il “sistema Basilica” e un lavoro fondato sui rapporti di collaborazione, il Gruppo della Creta cerca nuove strade sostenibili per il teatro di oggi e di domani, in un presente sempre più complesso per le giovani compagnie.


INFORMAZIONI
Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo

Orari:
Dal lunedì al venerdì ore 21:00 - sabato ore 19:30 - domenica ore 16:30
Il botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento

Prezzi: 
Biglietto intero € 18,00
Biglietto online € 15,00
Biglietto ridotto operatori € 15,00
Biglietto ridotto under 26 e convenzioni* € 10,00
Carnet 7 spettacoli € 70,00
*Per attivare una convenzione con il TeatroBasilica e riservare i biglietti ridotti a studenti e studentesse delle accademie/scuole/università, mandare una richiesta a info@teatrobasilica.com

Dove siamo:
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
www.teatrobasilica.com
email: info@teatrobasilica.com
telefono: +39 392 9768519
Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica
Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/

mercoledì 8 luglio 2026

Terra di Lavoro, il ciclo “Mozart e C.” di Summer Concert attraversa i luoghi d’arte

Due concerti itineranti dedicati al genio di Salisburgo

 tra la Reggia di Caserta, Sessa Aurunca, Teano e Capua.

 

La rassegna Summer Concert 2026 entra nel vivo della sua programmazione con il ciclo intitolato “Mozart & C.”, che propone due concerti ispirati alla figura e alle suggestioni musicali del grande compositore austriaco.

 

Il primo dei due concerti in programma vedrà protagonista l'Archi Ensemble dell'Orchestra da Camera di Caserta, composto dai violinisti Alessandro Siniscalco e Rossella Graniero, dal violista Antonio Mastroianni, dal violoncellista Andrea D'Angelo e da Mattia Raimo al mandolino.

 

La formazione eseguirà un repertorio che mette in relazione il Quartetto per archi numero 1 KV 80 di Wolfgang Amadeus Mozart e il Quartetto per archi opera 33 numero 3, noto come L'Uccello, di Franz Joseph Haydn, integrando l'ascolto con il Concerto per mandolino, violini e basso di Johann Adolph Hasse e l'omonima composizione di Emanuele Barbella.

 

Il concerto sarà replicato in tre location d’eccezione. Prima data è quella di giovedì 9 luglio alle ore 20.00 presso la Chiesa di San Carlo Borromeo a Sessa Aurunca. Il giorno successivo, venerdì 10 luglio alle ore 17.30, il concerto si sposterà nella suggestiva Cappella Palatina della Reggia di Caserta, per poi concludere il suo itinerario domenica 12 luglio alle ore 11.15 all'interno del Museo Archeologico di Teanum Sidicinum a Teano.

 

Il secondo appuntamento del ciclo cameristico si terrà invece lunedì 13 luglio alle ore 20.00 a Capua, nella cornice barocca della Chiesa di San Domenico. Questo concerto vedrà esibirsi il violinista Alberto Costagliola al violino barocco e Giuseppe Granatello al clavicembalo, entrambi solisti d'eccezione selezionati nell'ambito delle audizioni per la vetrina Summer Concert Young 2026.

 

Il programma musicale della serata offrirà una panoramica sulla letteratura strumentale del Settecento attraverso l'esecuzione delle Variazioni sul tema della Follia di Alessandro Scarlatti, della Sonata III opera 3 di Fedele Fenaroli, della Fantasia numero 9 TWV 40:22 di Georg Philipp Telemann, nonché della Sonata IV opera 1 di Giovanni Antonio Piani e della Sonata IV opera 24 di Tommaso Giordani.

 

I concerti si inseriscono nell’ambito di Summer Concert, la rassegna promossa dall'Associazione Anna Jervolino insieme all'Orchestra da Camera di Caserta, che fino al 22 agosto anima l'intero territorio della Terra di Lavoro, valorizzando siti di eccezionale interesse storico, archeologico e monumentale.

 

La manifestazione gode del sostegno istituzionale del Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo e della Regione Campania. La realizzazione del festival si avvale inoltre di una vasta rete di collaborazioni e contributi territoriali, tra cui spiccano la Reggia di Caserta nell'ambito dei bandi di valorizzazione partecipata, la Direzione Regionale Musei della Campania, la Provincia di Caserta, il Museo Campano di Capua, le amministrazioni comunali di Carinola e Sessa Aurunca, le Proloco di Aversa e Carinola, l'Associazione Mozart, la Confraternita e Monte di San Carlo Borromeo di Sessa Aurunca, gli Amici della Reggia, le Confraternite del Santissimo Rosario di Capua e dell'Immacolata di Aversa, e l'associazione MusicAma Calabria.

 

Info

Segreteria organizzativa

Info@autunnomusicale.com 

www.autunnomusicale.com 

Grandissima accoglienza per Luigi Zeno a “Cenando Sotto un Cielo Diverso” il 7 luglio 2026

Solidarietà, eccellenze del territorio e grandi emozioni nel segno dei “Colori della Diversità”, a Ercolano, un successo straordinario.

Villa Tony ha ospitato la XVIII edizione di “Cenando Sotto un Cielo Diverso”, l’evento benefico ideato da Alfonsina Longobardi e dedicato quest’anno al tema “I Colori della Diversità”. Una serata che ha trasformato il Complesso Zeno in un grande abbraccio collettivo, dove solidarietà, cultura gastronomica e spettacolo si sono fusi in un’unica, potente narrazione.
 
La manifestazione, sostenuta da più di 270 protagonisti del mondo enogastronomico – chef, pizzaioli, pasticcieri, panificatori, produttori di nicchia – ha confermato ancora una volta la sua capacità di mobilitare il territorio e di generare un impatto concreto, con raccolte destinate a progetti per l’infanzia e iniziative di cooperazione internazionale.
 
Accoglienza trionfale per Luigi Zeno, Miglior Giovane Attore Italiano
Tra i protagonisti della serata, Luigi Zeno ha ricevuto una vera e propria standing ovation da parte del pubblico.
 
L’attore, già riconosciuto come Miglior Giovane Attore Italiano, è stato premiato con il prestigioso riconoscimento ARTesa, consegnato dal presidente Ciro Iengo, che ha sottolineato il valore del suo impegno artistico e sociale.
 
Zeno, volto emergente delle produzioni contemporanee e testimonial dell’edizione, ha rappresentato perfettamente lo spirito dell’evento: talento, sensibilità e vicinanza ai temi della diversità e dell’inclusione. 
 
Ida Piccolo guida la serata: eleganza, ritmo e cuore
A presentare la XVIII edizione è stata Ida Piccolo, che con la sua eleganza, la sua voce e la sua capacità di creare connessione ha accompagnato il pubblico lungo l’intero percorso della serata.
 
Piccolo ha introdotto gli artisti, gli interventi e i momenti dedicati alla solidarietà, rendendo la narrazione fluida, emozionante e profondamente partecipata. L’immagine ufficiale dell’evento è stata curata da Claudio De Martino, hair stylist, che ha firmato il concept visivo con stile e precisione. 
 

Accoglienza degli ospiti: eccellenze del territorio e chef stellati
Gli ospiti sono stati accolti da un vero e proprio percorso del gusto, animato da eccellenze del territorio e da chef di fama nazionale.
 
Tra i protagonisti anche gli stellati Ciro Sicignano, Domenico Iavarone e Michele De Leo, interpreti di una cucina che unisce tecnica, territorio e sensibilità sociale.
 
Non sono mancati momenti spettacolari come il freestyle della pizza con Angelo Tramontano e Antonio Fiorillo, le sei postazioni dedicate alle braci, la postazione di idrosommelier, e la partecipazione degli allievi dell’Istituto Alberghiero Viviani e dei ragazzi del Don Orione, testimonianza di un progetto che mette al centro la formazione e l’inclusione.
 
Spettacolo, musica e magia: un palco ricco di emozioni
Sul palco si sono alternati artisti provenienti dal mondo della musica, del teatro, della televisione e dell’illusionismo: un mosaico di talenti che ha reso la serata viva, dinamica e coinvolgente.
 
Tra gli ospiti: Mago Leo, Peppe Laurato, Sfarz, Salvatore Turco, Tony Cristiano, Marco Lanzuise, Ludo Brusco – Mr. Hyde, Jhosef Zampella, Giusy Freccia, Luisa Esposito, Floriana De Martino, Anna Capasso, Gianluca Zeffiro, Mario Forte, Marika Gambardella, Marco Cusitore, Luca Formicola, Roberto Russo, Mixed by Erry, Packy Stile, Yassmin Pucci, Enzo Paudice e Raffaele Polito.
 
Un evento che cresce, un messaggio che unisce
“Cenando Sotto un Cielo Diverso” si conferma un appuntamento unico nel panorama benefico campano: un evento che non si limita a raccogliere fondi, ma costruisce relazioni, consapevolezza e partecipazione attiva.
 
La XVIII edizione ha dimostrato che la diversità è un valore, una ricchezza, una luce che si moltiplica quando le persone si incontrano, condividono e collaborano.
 
E Villa Tony, con la sua atmosfera sospesa tra storia e bellezza, è stata ancora una volta il luogo perfetto per raccontare questa visione.


COMITATO IDENTITA’ STABIANE, IN AUTUNNO AL VIA I CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALIZZANTI.TEAM ALL’OPERA PER WORKSHOP ED EVENTI PER VALORIZZAZIONE TURISTICA DEI TERRITORI DI CASTELLAMMARE DI STABIA, PIMONTE, LETTERE, CASOLA, AGEROLA E SANTA MARIA LA CARITA’

Procede a gonfie vele l’operatività delle associazioni del Comitato Identità Stabiane, che continua a raccogliere adesioni sul territorio dell’Ager Stabianus, con commissioni tecniche all’opera per la valorizzazione del territorio, con percorsi formativi/occupazionali programmati per ottobre, proposte inviate ai Comuni di riferimento per migliorare la segnaletica stradale turistica, recuperare spazi pubblici abbandonati, l’organizzazione di workshop ed eventi per la promozione dell’identità territoriale delle aree di Castellammare di Stabia, Pimonte, Lettere, Casola, Agerola e Santa Maria La Carità.
“In sinergia con l’Agem e la Fondazione Monti Lattari saranno avviati in autunno i corsi per titoli professionalizzanti di “concierge urbano” e “guida nautica” – illustra Luisa Del Sorbo, Presidente del Comitato di Associazioni Identità Stabiane – Percorsi formativi in cui saranno coinvolti professionisti, messi a disposizione da aziende leader del settore marittimo e in ambito turistico, e storici del territorio, per approfondire la conoscenza delle aree in questione e della fascia di costa. L’obiettivo è arricchire, dal punto di vista tecnico informativo, tutti gli operatori che operano nell’accoglienza, da mare a terra”.
Partecipare è semplice, basta inviare una richiesta a formazione@identitastabiane.it; a curare il settore come delegato del Comitato ci sarà il Dott. Pierluigi D’Apuzzo, laureato in giurisprudenza con esperienza acquisita nel mondo della formazione, sia nel Lazio che in Campania, master in Management delle risorse umane alla SDOA (Scuola di direzione e Organizzazione Aziendale) e Presidente della condotta Slow Food Penisola Sorrentina, Stabia e Capri iscritta al Comitato Identità Stabiane.
“Dagli incontri già avviati con i Comuni di Castellammare di Stabia, Pimonte, Lettere, Casola, Agerola e Santa Maria La Carità, con cui è stato siglato un protocollo d’intesa per creare dei percorsi sinergici di promozione territoriale – illustra Del Sorbo - sono nate varie idee e delle commissioni, costituite da professionisti messi a disposizione dalle varie associazioni, che stanno lavorando per settori. Interventi infrastrutturali, segnaletica turistica, recupero dell’immagine visiva delle stazioni pubbliche, Workshop con associazioni dei singoli comuni, imprenditori e storici locali, grandi eventi finalizzati alla valorizzazione dell’identità territoriale e per incentivare l’incoming turistico di qualità. Il percorso sta prendendo velocemente forma, e sarà sfruttato l’inverno, per la fase organizzativa. Intanto voglio ringraziare quanti, gratuitamente, stanno mettendo a disposizione le proprie competenze professionali a favore di questo meraviglioso territorio; i Comuni e la Regione, che stanno accogliendo in modo costruttivo le varie proposte”.
Stesso iter si sta portando avanti, direttamente con le associazioni, anche per i territori di Gragnano e Sant'Antonio Abate.

www.identitastabiane.it

GIOCHI DI LUCE: IL WEEKEND 11-12 LUGLIO 2026 DALLE 10 ALLE 16 A CITTÀ DELLA SCIENZA PER SCOPRIRE I SEGRETI DI QUESTA FONTE LUMINOSA

Sabato 11 e domenica 12 luglio 2026 dalle ore 10 alle ore 16 il museo napoletano propone un fine settimana di scienza dedicato ai giochi di luce, tra esperimenti, visite ed esperienze immersive.

A Città della Scienza va in scena un nuovo weekend per avvicinarsi, in modo coinvolgente e divertente, alla magia dei fenomeni luminosi. Il Science Centre resta luogo di formazione, informazione e divertimento: Corporea, il primo museo interattivo d’Europa dedicato al corpo umano, offre al pubblico un’esperienza educativa all’insegna della scoperta con attività pensate per grandi e piccoli. Le visite guidate al museo saranno arricchite dalla presenza di Aphel, il robot umanoide che rende il percorso ancora più immersivo, accompagnando i visitatori in un viaggio tra scienza, gioco e curiosità.

Fulcro del programma sarà “Giochi di Luce”, il science show in programma al LAB1 alle ore 11:30 e alle 14:30, che guiderà il pubblico alla scoperta della natura della luce, dei suoi inganni e dei sorprendenti effetti che produce. Il gioco è il punto di partenza scelto per affrontare il tema, trasformando materiali di uso comune e semplici proprietà fisiche e chimiche in fenomeni spettacolari e accessibili a tutti.

Il weekend si completa con un’offerta di visita ancora più ricca, a partire dalla mostra SensAzioni (fino al 26 luglio), che invita a esplorare il mondo dei cinque sensi attraverso installazioni interattive in un percorso che unisce esperienza, percezione e conoscenza.

Accanto a questa proposta, Insetti & Co. – Il laboratorio vivo accompagna il pubblico dentro il micromondo degli artropodi, tra exhibit, teche con animali vivi, modelli scientificamente fedeli, per scoprire da vicino la biodiversità e il ruolo fondamentale di insetti e altri invertebrati negli ecosistemi.

Infine, gli spettacoli in programma al Planetario, che permettono di ampliare lo sguardo dal mondo della luce e della percezione fino all’universo, offrendo al pubblico un viaggio scientifico ed emozionante tra cielo e spazio.

www.cittadellascienza.it


VISITA DELEGAZIONE UNISA PALESTRA PALUMBO - I TORNEI DI PALLAMANO E BEACH HANDBALL

Sede della cerimonia inaugurale dei Giochi Universitari Europei, nell’incantevole scenario di Piazza della Libertà (Sabato 18 luglio), Salerno ospiterà, tra gli altri, anche i tornei di Pallamano e Futsal. Venue prescelta per le competizioni agonistiche la Palestra Caporal Maggiore Francesco Palumbo, situata all’interno del perimetro della Caserma D’Avossa, sede operativa dei Cavalleggeri Guide (19°). Sede storica dei successi della PDO Salerno, società leader della pallamano femminile nazionale, la Palumbo è stata in questi giorni oggetto di una brillante operazione maquillage, lavori di adeguamento “svelati” dal Comandante del 19° Cavalleggeri, Colonnello Andrea Enzo Gottardo Crivellotto, al Rettore di Unisa, Virgilio D’Antonio e al Presidente del CUS Salerno, Lorenzo Lentini. 


“La collaborazione con le Guide – dice il Rettore D’Antonio – ci inorgoglisce e l’occasione fornita dagli EUG ha ulteriormente rinsaldato un profondo e radicato legame di profonda stima. Tra le mission più importanti di quest’evento, come sempre abbiamo dichiarato, c’è la chiara volontà di lasciare qualcosa al territorio ed i lavori di maquillage che hanno interessato la Palumbo, sede storica dello sport salernitano, confermano la nostra intenzione”. 


Da poco insediatosi al comando del Reggimento di stanza a Salerno, il comandante Crivellotto conferma. 


“Nutriamo grande rispetto e profonda ammirazione nei confronti dell’Università di Salerno, della città che ospita il nostro Reggimento e dello sport salernitano. Quest’impianto, normalmente utilizzato da uno dei club più titolati d’Italia sarà a completa disposizione degli organizzatori dei Giochi Universitari e l’occasione sarà utile per confermare la nostra presenza attiva all’interno della comunità salernitana”. 


Particolarmente orgoglioso dei lavori realizzati a tempo di record all’interno dell’impianto, situato nel cuore del popoloso quartiere di Torrione, è il Presidente del CUS Salerno, Lorenzo Lentini. 


“Quest’impianto – dice – è un autentico gioiello il cui valore aumenta in maniera esponenziale in virtù della sua collocazione. I tornei di Futsal e Pallamano che qui saranno ospitati troveranno una grande cornice”.  
All’incontro, svoltosi in un clima di grande serenità e reciproca cordialità, ha partecipato anche il vice sindaco di Salerno, Nino Savastano. 


“Quando le Istituzioni lavorano tra loro in grande sintonia i risultati non tardano ad arrivare. EUG Salerno 2026 – sottolinea – rappresenta una grande opportunità per la città di Salerno e più in generale per l’intero territorio. Bisogna ringraziare l’Università degli Studi di Salerno per la straordinaria organizzazione messa in piedi e per l’eccezionale lavoro di raccordo che sta operando tra tutte istituzioni in campo”.
Tra le 13 discipline nel tabellone di EUG 2026, i Giochi Europei Universitari in programma dal 18 luglio al 1° agosto, figurano anche la pallamano e il beach handball. Salerno sarà la prima università italiana a ospitare gli European Universities Games e lo farà accogliendo una disciplina, la pallamano, profondamente radicata nella tradizione sportiva cittadina. 


La competizione di pallamano si disputerà presso la Palestra Caporale Palumbo di Salerno e il PalaCapriglia di Pellezzano. Le gare sono in programma dal 27 luglio al 1° agosto e vedranno impegnate 24 squadre, equamente suddivise tra torneo maschile e femminile, con 12 formazioni per ciascuna categoria. 


Nell’edizione 2024 di Debrecen a dominare fu la Romania, che conquistò il titolo sia nel torneo maschile, con l’Università di Suceava, sia in quello femminile, con l’Università Ovidius. 


"Ci stiamo preparando - ha dichiarato Domenico Testa, technical delegate per la pallamano del CUS Salerno - a una competizione di ottimo livello tecnico. Avremo l'opportunità di ospitare nazioni che vantano una grande tradizione nella pallamano, come la Norvegia, la Romania campione in carica, la Spagna e il Portogallo. Il formato del torneo prevede un primo round con gironi all'italiana composti da tre squadre ciascuno, per poi entrare nel vivo con lo svolgimento della fase finale. Noi saremo presenti con la nostra rappresentativa maschile il cui gruppo è formato da ragazzi universitari che praticano la pallamano ad ottimo livello in quanto rappresentano in gran parte l’ossatura della Genea Lanzara, la squadra di Salerno appena promossa in Serie A Silver. In questo periodo la squadra sta portando avanti un programma di allenamento intenso e mirato, con l'obiettivo di arrivare all'inizio della manifestazione nella miglior condizione possibile e di affrontare ogni partita al massimo delle nostre potenzialità".
 
Anche il beach handball sarà protagonista della manifestazione. Il torneo si svolgerà dal 20 al 22 luglio sui campi del Campus di Baronissi e vedrà la partecipazione di 24 squadre, 12 maschili e 12 femminili. 


A Debrecen, l’Ungheria padrona di casa si mise in evidenza conquistando il titolo maschile con l’Università delle Scienze Applicate e raggiungendo la finale del torneo femminile. Tra le donne, il titolo fu vinto dall’Università di Malaga; l’ateneo spagnolo aveva inoltre raggiunto la finale anche nel torneo maschile. 


“Da questa competizione ci aspettiamo un livello tecnico medio-alto”, ha dichiarato Pina Napoletano, Technical Delegate per il CUS Salerno e bandiera della pallamano salernitana. “L’Ungheria parte sicuramente con i favori del pronostico, essendo campione in carica nel torneo maschile e finalista nella precedente edizione di quello femminile. La rappresentativa del CUS arriva preparata all’appuntamento: la maggior parte degli studenti-atleti pratica già la pallamano e ha maturato esperienza anche nel beach handball con la squadra di Salerno. I ragazzi saranno protagonisti prima nel torneo di beach handball e successivamente in quello di pallamano. Siamo convinti che possano disputare un’ottima competizione e giocarsi le proprie possibilità. A guidare la rappresentativa del CUS Salerno, sia nella pallamano sia nel beach handball, sarà Nicolas Balogh, uno dei giocatori di riferimento della Nazionale italiana di beach handball. Balogh vanta numerose partecipazioni ai Campionati Europei e ha preso parte anche ai recenti Campionati Mondiali di Zagabria, che hanno segnato lo storico debutto dell’Italia nella competizione iridata”.

Aeroporto di Capodichino, ACNCC: «I verbali elevati agli NCC di cui si vanta il Comune? Annullati quasi sempre dai giudici di pace»

L'associazione di categoria contesta i numeri esibiti dalla Polizia Locale e denuncia il doppio binario sanzionatorio tra taxi e noleggio con conducente.

 «I numeri che il Comune di Napoli presenta come risultato di un'azione efficace raccontano, letti fino in fondo, una storia diversa». È la posizione dell'ACNCC, associazione campana di categoria del noleggio con conducente, che interviene dopo il comunicato con cui la Polizia Locale ha rivendicato 197 verbali complessivi nel primo semestre del 2026 nell'area dell'aeroporto di Capodichino.

«Il dato che l'amministrazione omette è quello che conta di più: l'esito giudiziario di quei provvedimenti. Nell'ultimo mese, la maggior parte dei verbali elevati a conducenti NCC associati all'ACNCC sono stati impugnati davanti al giudice di pace; tutti, senza eccezione, sono stati impugnati, si é ottenuta la sospensiva e molti dei quali già annullati. Un tasso di annullamento elevatissimo, con i libretti di circolazione restituiti entro cinque giorni dalla pronuncia. In pratica, non esiste un solo verbale che abbia retto il vaglio del giudice», dichiara Angelo Argenzio, portavoce dell'ACNCC. «Questo significa che l'attività di contrasto di cui il Comune si vanta produce provvedimenti sistematicamente illegittimi, che colpiscono operatori regolari e vengono puntualmente smontati in sede giurisdizionale».

Il secondo elemento che l'ACNCC sottopone all'attenzione pubblica riguarda la disparità di trattamento normativo. Continua Argenzio: «I 54 verbali contestati ai tassisti, secondo lo stesso comunicato del Comune, fanno riferimento a violazioni del Regolamento comunale del trasporto pubblico non di linea: sosta abusiva a scopo di noleggio, prelievo di passeggeri fuori dagli spazi consentiti, tariffa predeterminata senza ricevuta, attività fuori dal turno assegnato. Condotte gravi, che tuttavia vengono sanzionate sul piano amministrativo-regolamentare. Ai conducenti NCC, per comportamenti analoghi o addirittura meno gravi, viene invece contestato l'articolo 85 comma 4bis del Codice della Strada, che comporta il ritiro immediato della carta di circomazion3, mentre da quanto si apprende dal comunicato ai taxi non viene contestato l'analogo art. 86 C.d.S.. La domanda è semplice: perché un tassista che preleva passeggeri fuori dagli spazi consentiti riceve una sanzione da regolamento comunale e un conducente NCC, per la stessa identica condotta, si vede sequestrare il mezzo? Non si tratta di contrasto all'abusivismo, ma di un doppio binario che tutela una categoria e ne perseguita un'altra».

L'ACNCC ribadisce di non contestare il principio dei controlli, che anzi considera necessari per distinguere gli operatori regolari dagli abusivi. Quello che l'associazione denuncia è l'utilizzo sistematico di strumenti sanzionatori sproporzionati nei confronti dei conducenti NCC in regola e l'assenza di una strategia altrettanto incisiva verso le sacche di abusivismo reale che continuano a operare indisturbate nell'area aeroportuale. «I giudici di pace ci stanno dando ragione, ogni volta» ha concluso Argenzio. «I numeri che il Comune esibisce come un successo sono, nei fatti, la prova documentale di un accanimento senza fondamento giuridico».