Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

venerdì 23 ottobre 2026

Agroalimentare e sviluppo locale, a Maddaloni incontro con l’Assessore Regionale Maria Carmela Serluca

Presso la Scuola di Cucina e Pasticceria “Dolce & Salato” riflettori accesi su De.Co., P.A.T. e Dieta Mediterranea

"La Grande Ricchezza. La tradizione che nutre la visione: De.Co., P.A.T. e Dieta Mediterranea, la ricetta della Campania per il futuro delle comunità locali", in programma per la giornata di martedì, 27 ottobre 2026, alle ore 12 a Maddaloni (CE), presso la Scuola di Cucina e Pasticceria “Dolce & Salato” (via Raffaele Viviani snc).

Martedì, 27 ottobre 2026, alle ore 12 a Maddaloni (CE), presso la Scuola di Cucina e Pasticceria “Dolce & Salato” (via Raffaele Viviani snc), avrà luogo il convegno sul tema "La Grande Ricchezza. La tradizione che nutre la visione: De.Co., P.A.T. e Dieta Mediterranea, la ricetta della Campania per il futuro delle comunità locali".

L'evento, organizzato e promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, si pone l'obiettivo di fornire indicazioni operative sulle iscrizioni Denominazioni Comunali (De.Co.) e sui Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.), nonché sulla valorizzazione della Dieta Mediterranea. La tutela del patrimonio agroalimentare, infatti, non rappresenta una semplice scommessa nostalgica, ma si configura come l'unico vero motore di sostenibilità sociale, culturale ed economica per i territori della regione.

 

Nel corso dell’incontro, sono previsti gli interventi di: Maria Carmela Serluca, Assessora all'Agricoltura della Regione Campania; Giuseppe Daddio, Chef e Direttore della Scuola di Cucina e Pasticceria “Dolce & Salato”; Enrico Amico, Presidente di Coldiretti Caserta; Alessandro De Fraia, Responsabile De.Co. e Tradizionali della Regione Campania.

 

L’incontro sarà moderato da Floriana Schiano Moriello, Giornalista specializzata in cultura enogastronomica, agroalimentare e promozione territoriale.

 

I temi trattati

Il talk si svilupperà intorno a tre concetti cardine per il territorio campano:

 

· Le De.Co. (Denominazioni Comunali) come "Carta d'Identità": la De.Co. non è un marchio di qualità europeo, bensì un'attestazione di origine comunale che certifica il legame viscerale tra un prodotto, la sua comunità e il saper fare locale. Questa attestazione può salvare dall'estinzione le micro-produzioni artigianali, fornendo ai piccoli comuni un vitale strumento di marketing territoriale per contrastare lo spopolamento.

 

· I Prodotti Agroalimentari Tradizionali come atlante della biodiversità: la Campania vanta il primato italiano per il più alto numero di Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). Questo immenso patrimonio è la spina dorsale della biodiversità regionale. Verrà discusso il ruolo dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura nella promozione di questi prodotti, affinché diventino un'opportunità di reddito per i giovani agricoltori, veri e propri custodi di questa ricchezza.

 

· La Dieta Mediterranea come cornice salutistica: nata e codificata proprio in Campania, in particolare nel Cilento, rappresenta molto più di un elenco di ingredienti: è uno stile di vita fondato su stagionalità, frugalità e convivialità. In quest'ottica, De.Co. e PAT rappresentano i mattoni biologici della Dieta Mediterranea. Valorizzare i micro-prodotti significa promuovere un modello di benessere esportabile a livello globale.

 

Il convegno punta a stimolare la consapevolezza istituzionale, illustrando come capitalizzare i registri De.Co. e PAT. L'intento è anche quello di promuovere il turismo delle radici, intercettando i viaggiatori moderni alla ricerca dell'autenticità locale, e di sostenere la transizione ecologica e sociale, posizionando l'agricoltura tradizionale come baluardo a difesa dell'ambiente e dell'identità culturale. 

“HALLOWEEN A CITTÀ DELLA SCIENZA”: EVENTO RIMANDATO AL 1 NOVEMBRE 2026

LA FESTA DI HALLOWEEN SI SPOSTA A DOMENICA 1 NOVEMBRE 2026 PER UN EVENTO ANCORA PIÙ GRANDE E ACCESSIBILE.

A causa delle difficoltà legate all’emergenza carburanti degli ultimi giorni, la Festa di Halloween è riprogrammata al 1 novembre 2026 per agevolare gli spostamenti dei visitatori. 

Domenica 25 ottobre 2026 il Museo resterà comunque regolarmente aperto al pubblico.

Un piccolo cambio di programma per garantire un evento ancora più grande, sereno e partecipato. Fondazione IDIS – Città della Scienza comunica che la Festa di Halloween, originariamente in programma per domenica 25 ottobre, viene riprogrammata e rinviata a domenica 1 novembre 2026.

La decisione nasce dalla volontà di dimostrare vicinanza alle famiglie e ai visitatori di fronte ai disagi operativi causati dalla recente emergenza carburanti, offrendo a tutti – compresi quanti provengono da fuori città o da altre province – la possibilità di muoversi e raggiungere la struttura con maggiore tranquillità, senza rinunciare alla magia e alle attività previste.

Nonostante lo slittamento della festa a tema, domenica 25 ottobre 2026 il Science Centre di Città della Scienza sarà regolarmente aperto al pubblico nei consueti orari (dalle ore 9 alle 17), consentendo alle famiglie di visitare le aree espositive, le mostre interattive e il Museo Corporea.

La nuova data di domenica 1 novembre 2026 confermerà integralmente l'ampio programma speciale dedicato a bambini e famiglie, che vede protagonista il celebre burattino di Carlo Collodi all'interno dei Weekend di Pinocchio (iniziativa legata al progetto regionale “Pinocchio 4.0 – Scienza, Robotica e Intelligenza Artificiale tra immaginazione e futuro”) e inserito nel circuito nazionale del Kid Pass Tour Iconico.

Tra edutainment, laboratori scientifici sulle neuroscienze e sulla fisiologia della paura, dimostrazioni interattive e spettacoli, i visitatori potranno vivere una giornata di festa completa, spensierata ed entusiasmante.

Resta inoltre confermato senza alcuna variazione l'appuntamento serale per il pubblico adulto “Appuntamento in Via Lattea”, previsto per la sera di giovedì 29 ottobre 2026 a partire dalle ore 20.30, con la prima assoluta del nuovo upgrade tecnologico del Planetario, il dj set nel Museo Corporea, la degustazione guidata e lo show immersivo tra astronomia e musica jazz.
Città della Scienza ringrazia tutto il pubblico per la comprensione e l'affetto dimostrati e dà appuntamento a tutti i visitatori per domenica 1 novembre 2026 per festeggiare insieme un Halloween indimenticabile.

www.cittadellascienza.it

Presentazione del romanzo “Le ombre non dimenticano” di Fabio Simiani sabato 31 ottobre 2026 alla Libreria Raffaello a Napoli

Si presenta a Napoli il romanzo poliziesco Le ombre non dimenticano di Fabio Simiani (I Gialli Damster) sabato 31 ottobre 2026 alle 18 alla Libreria Raffaello in Via K erbaker 35. A chiacchierare con l’autore, il giornalista Pino Cotarelli, tra le letture di Maria Rosaria Miniero.

Il romanzo, secondo di una serie, è ambientato a Napoli e ha inizio al Be Bop a Lula, un night club gestito da Ivan Saponara, personaggio dai trascorsi torbidi. Il suo omicidio, la cassaforte svuotata, il computer sparito, una delle ballerine del locale, Irina, scomparsa nel nulla. Tutti questi eventi danno il via alle indagini della squadra del commissariato Santa Lucia capeggiata da Massimo Serra, vicequestore disincantato e imprevedibile. Ne fanno parte Ester Germano, affiancata da Mafalda, ex cane poliziotto spesso determinante nelle situazioni più pericolose, Giulia Brandi, Stefano Di Salvo e Mario Tasca.

Il loro compito sarà scavare nel passato della vittima, nelle sue frequentazioni, nei traffici che si svolgevano all'interno del locale. Ben presto verranno alla luce anche i suoi rapporti con il clan gestito dal boss don Vincenzo Tartano, un latitante da tempo nel mirino del vicequestore. Le apparenze nascondono molti misteri e Serra, per venirne a capo e seguire le tracce del boss latitante, dovrà esplorare tutte le piste e giocare una partita pericolosa, facendo leva sul suo intuito e sulle sue iniziative, spesso fuori dagli schemi.

“Alcuni personaggi hanno un vissuto difficile che li ha segnati profondamente. Su di loro incombono i fantasmi del passato, le ombre che non dimenticano e di cui non riescono a liberarsi”, spiega Simiani.

 

 

Fabio Simiani è nato e vive a Napoli dove si è laureato in Ingegneria. Ha lavorato come dirigente d’azienda per molti anni in diverse città d’Italia. Lettore appassionato e curioso ama svariare tra i diversi generi, anche se fin da ragazzo ha coltivato, in particolare, l’interesse per la letteratura crime. Questa passione si è tradotta da alcuni anni nella creazione di storie che hanno come protagonisti il vicequestore Serra, la sua squadra e la sua città.

Il suo primo volume, pubblicato nel 2024 con Damster edizioni, è intitolato SFIDE e comprende il romanzo Una seconda possibilità, premiato nell’edizione di GialloFestival 2023, e quattro racconti, premiati in diverse edizioni di GialloFestival. Si tratta di Una vista mozzafiato, Una famiglia immaginaria, L’ora del giudizio, Una boccata d’aria fresca. Il racconto Un piccolo particolare è stato premiato e pubblicato nell’antologia di GialloFestival 2024. Il racconto Una calda domenica di giugno è stato pubblicato nel 2025 da Gialli Crime Publishing, nell’ambito della raccolta Deliziose ricette e insospettabili delitti.

Gruppo Eventi Firma il Rilancio del Cineteatro Ferrari di Sapri

Inizia una nuova era per il Cineteatro Ferrari di Sapri, storico punto di riferimento culturale del Golfo di Policastro, la cui gestione è stata ufficialmente affidata a Gruppo Eventi. L’inaugurazione del nuovo corso si terrà sabato 24 ottobre 2026 alle ore 17 presso la struttura di Piazza Regina Elena, con un evento ad ingresso libero fino a esaurimento posti.

L’impegno di Gruppo Eventi e la Visione del Presidente Russolillo
A guidare il progetto di rilancio è Vincenzo Russolillo, presidente di Gruppo Eventi e patron di Casa Sanremo. Forte dell’esperienza nell’organizzazione di grandi eventi dello spettacolo e del legame profondo con il suo territorio d’origine, Russolillo mette a disposizione competenze e professionalità per restituire alla comunità un presidio culturale d’eccellenza. “Il nostro obiettivo è valorizzare la storia del Ferrari e rafforzarne il ruolo nel panorama culturale locale e regionale attraverso una proposta di grande qualità.”

Una Programmazione tra Grande Teatro e Cinema
La stagione 2026/2027 si preannuncia ricca e variegata:

stagione Teatrale: sei appuntamenti da novembre ad aprile con protagonisti di spicco del panorama nazionale, tra cui Biagio Izzo, Peppe Iodice, Carlo Buccirosso, Paolo Caiazzo, Giovanni Esposito e Massimiliano Gallo.
evento Speciale: il 19 dicembre andrà in scena lo spettacolo di Sigfrido Ranucci, “Diario di un trapezista”.
cinema: la programmazione cinematografica sarà curata in partnership con Di Fiore’s Cinema & Events realtà già affermata nella gestione delle sale nel Cilento.
L’evento Inaugurale con James Bond
Al termine della cerimonia di sabato, per celebrare il legame tra il teatro e la città, verrà proiettato il film “No Time to Die” della saga di 007, girato in parte proprio a Sapri nel 2019. L’ingresso alla proiezione sarà gratuito fino a esaurimento posti.

Ostaria Pignatelli e il maestro Sirica, il ritorno del “Torrone Nero” napoletano

La tradizione della commemorazione dei defunti è strettamente legata, a Napoli, al celebre “Torrone dei morti”.

Ostaria Pignatelli, che ha fatto delle tradizioni e della gastronomia partenopea il proprio vessillo, ha coinvolto uno dei pasticceri più noti della Campania, Sabatino Sirica, per offrire ai propri ospiti assaggi di torrone al cioccolato, a partire da lunedì 26 ottobre 2026.

Conosciuto fin dall'antichità anche con il nome di "Torrone Nero", questo dolce nasce come specialità del Sannio, area in cui sono tuttora attivi storici laboratori artigianali.

Anche a Napoli, però, sono molti i pasticceri che mantengono viva la tradizione.

Il Torrone dei morti si presenta con una caratteristica forma a parallelepipedo (lungo in genere tra i 50 e i 70 centimetri) e viene servito in fette più o meno sottili.

Il guscio può essere di cioccolato fondente, al latte o bianco, mentre il ripieno racchiude un cremino al cioccolato e nocciole arricchito con frutta secca intera.

Lunedì 26 ottobre 2026 alle ore 20, il maestro Sabatino Sirica spiegherà i segreti per prepararlo, secondo l'antica ricetta, e offrirà il suo torrone in degustazione.

L'iniziativa proseguirà, presso Ostaria Pignatelli, anche nei giorni successivi, fino al 2 novembre 2026.

giovedì 22 ottobre 2026

Stop ai carburanti e viaggi saltati, Marco Panichi (Dirittodivolo): «Nessuna norma d’emergenza, ma l’albergo può trattenere al massimo la prima notte»


Con i blocchi degli autotrasportatori, le pompe di benzina a secco e il cherosene contingentato negli aeroporti del Sud, chi non riesce a partire non può contare su un provvedimento ad hoc. 

«La situazione è complicatissima, come testimoniano le richieste di contatto che abbiamo ricevuto in queste ore, ma chi in queste ore non riesce a raggiungere la propria destinazione a causa della mancanza di carburante non può invocare alcuna disciplina d’emergenza: restiamo nell’ambito delle regole ordinarie». Marco Panichi, avvocato e founder di Dirittodivolo.it, interviene così sugli effetti che la protesta degli autotrasportatori, con i distributori a secco e la disponibilità di cherosene limitata negli scali del Mezzogiorno, sta producendo su chi viaggia.

Il motivo, spiega Panichi, è che finora non è intervenuto nulla che modifichi il quadro dei diritti di chi rinuncia o non riesce a partire. «Manca qualsiasi atto ufficiale sul punto. Il Governo non ha dichiarato uno stato d’emergenza né adottato un provvedimento che consenta di annullare senza costi viaggi e soggiorni compromessi dal blocco dei rifornimenti. In assenza di una norma specifica, i disagi di questi giorni non rientrano automaticamente in una cornice straordinaria e ciascun rapporto continua a essere regolato dalle condizioni sottoscritte al momento della prenotazione».

Questo non significa però che il viaggiatore resti senza tutela, soprattutto per quanto riguarda l’alloggio. «Le regole generali del turismo alberghiero prevedono che, in caso di no show, cioè di mancata presentazione in hotel, la struttura possa trattenere soltanto la prima notte, salvo accordi privati diversi. Chi ha prenotato tre notti e non riesce ad arrivare può vedersene addebitata al massimo una e ha diritto alla restituzione delle altre due. Lo stesso vale per un soggiorno più breve: con due notti prenotate, una deve comunque essere restituita». Per l’avvocato è proprio questo il terreno su cui chi ha un soggiorno già pagato può muoversi fin da subito. «Chi ha prenotato più notti ha una leva concreta per recuperare almeno una parte di quanto speso, e può farla valere nei confronti della struttura senza attendere interventi che al momento non sono all’orizzonte».

Inaugurata ATLAS PARTENOPE di Andrea Fogli al Museo e Real Bosco di Capodimonte

Andrea Fogli presenta al Museo e Real Bosco di Capodimonte il suo ultimo progetto: Atlas Partenope. La mostra di Napoli (23.10.2026 - 31.01.2027) segue la recente antologica organizzata dal Palazzo delle Esposizioni di Roma in cui sono stati presentati i 7 Atlanti, ovvero i suoi principali cicli di opere degli ultimi 25 anni.

L'Atlas Partenope, primo inedito capitolo di un nuovo ottavo Atlante denominato Atlante delle devozioni, è dedicato alla "galassia immaginale partenopea", come la definisce l'artista: “quale città più idonea di Napoli per ispirare un atlante delle devozioni: qui una statua o un vulcano, un sogno o un rito quotidiano, un teschio, una maschera o un calciatore straordinario, hanno tuttora il loro particolarissimo culto”.

“Dopo la mostra del maestro Emilio Isgrò – sottolinea Eike Schmidt Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte – dedicata alla canzone napoletana, nelle tre sale del secondo piano che hanno sullo sfondo il nostro prezioso presepe settecentesco, prosegue il racconto originale della città ospitando la mostra di Andrea Fogli Atlas Partenope, immersione stimolante e curiosa nei segni e nella memoria. Uno spazio ideale, non a caso accanto all’installazione permanente in ricordo di Anna Maria Ortese, nel quale Capodimonte potrà continuare ad accogliere progetti e quindi sguardi non convenzionali su Napoli”.

La mostra è allestita al secondo piano della Reggia (sale 81, 83-84) ed è scandita in tre ambienti distinti ma concatenati. L’ambiente centrale che raccoglie i disegni dell’Atlas Partenope dialoga con le “ripitture” di santini e cartoline postali realizzati negli ultimi venti anni e con l’inedita installazione in argilla cruda, che quasi come un’epigrafe, segna l’ultimo ambiente della mostra.

Attraversando ogni tecnica artistica (disegno, pittura, scultura), il file rouge delle tre sale è la trasfigurazione delle immagini preesistenti appartenenti ad una memoria comune: quella rappresentata dalle cartoline e dai santini, oltre che dal diorama di immagini presenti nell’Atlas, ma anche dal teschio redivivo che segna l’ultima sala, dove una frase trascritta sul muro (“cenere torna argilla”) lascia intendere l’intera mostra come una sorta di esorcismo vitale, teso a ridar vita alle immagini depositate nella nostra psiche.

Fulcro dell’esposizione sono i dieci polittici dell’Atlas Partenope allestiti nella sala centrale: una quadreria di evanescenti disegni a carboncino in cui il visitatore potrà rintracciare varie figure presenti nelle opere di Capodimonte, in altri musei e chiese della città, o nelle case e per le vie, ma anche in film e spettacoli teatrali realizzati a Napoli. "Un Atlante delle 'immagini del cuore' – lo definisce ancora Fogli, che aggiunge – cancellare, deformare, crogiolarsi tra le rovine, è atto, anche artistico, che asseconda il lavoro della morte, che se ci guardiamo intorno non ha certo bisogno del nostro aiuto. Le rovine, le immagini, vanno invece riabitate, rianimate”.

Questo pensiero guida, che è all’origine dell’Atlas, è suggellato proprio nell’ultima sala dalla scritta “Cenere torna argilla” che campeggia accanto ad un’installazione ideata per questa mostra: due “capuzzelle” sferiche realizzate trasformando il calco in argilla di un teschio. Non diversamente, procedono nella prima sala le “ripitture” su santini e vecchie cartoline postali su cui l’artista dipinge a tempera da oltre trent’anni, iniziando a cancellare e trasformare pian piano le figure lì presenti, per riconfigurare il tutto in un paesaggio metamorfico e fluttuante. Si tratta di un paesaggio o di una figura sorpresa e ritrovata oltre lo specchio, oltre la superficie di un’immagine convenzionale, come scoperta alla fine di un Voyage au centre du monde – per riprendere il nome che l’artista ha dato alle serie di cartoline ridipinte realizzate dal 2008 ad oggi.

"Non è caso ma destino – spiega Fogli – che l’ottavo Atlante, l’Atlante delle devozioni, abbia preso avvio dalla galassia partenopea, dalla sua metrica greca e induista, francescanamente cristiana e cosmopolita". Poi un elenco di immagini e suggestioni: “Veneri, Madonne e terrificanti Meduse. Il serpente e il Benino sotto la stella del Presepe. Le scarpette dell’Annunziata e il teschio con le orecchie. Il vulcano e il sacro bosco. L’immacolata, la Mater Matuta e la voce delle Sirene. Pulcinella, l’unicorno e la Sfinge. La grotta Neapolitana che spezza la morte e congiunge l’alba e il tramonto. L’Ermafrodito, il Femminiello e il priapesco Sileno. La rosa, la ginestra, la primula di Palinuro e gli sciorilli. Il diorama delle porcellane dove trovi gli innamorati, Marsia scuoiato, il Fauno con il fanciullo e la scimmia che dipinge".

L'esposizione è introdotta da un video girato in super 8 dal regista sperimentale napoletano Salvatore Sansone, che documenta un’escursione da Cuma a Castel dell'Ovo in compagnia dell'artista, in cui le 140 immagini dell'Atlas sono state sparse in vari luoghi emblematici dell'area partenopea. Questa mostra segna il ritorno dell'artista a Napoli dove aveva già esposto nel 2023 al Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina in una personale a cura di Marta Ragozzino.