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giovedì 11 giugno 2026

CORPO CONSOLARE DI NAPOLI, MARIANO BRUNO CONFERMATO ALL'UNANIMITA' SEGRETARIO GENERALE

Mariano Bruno, Console Onorario del Principato di Monaco a Napoli, è stato rieletto all’unanimità e confermato per il quadriennio 2026-2030 nella carica di Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli, dopo gli eccellenti risultati raggiunti in questi anni e illustrati dal Decano Elio Pacifico nel corso dell’Assemblea dell’associazione e alla quale hanno partecipato oltre 30 consoli.

Il Consiglio di Decanato del Corpo consolare di Napoli è composto dal Decano Elio Pacifico, Console Generale Onorario di Sierra Leone e Repubblica Dominicana, dal Segretario Generale Mariano Bruno, Console Onorario del Principato di Monaco, e dai consiglieri consoli Fiorella Breglia (Bangladesh), Mario Mattioli (Thailandia), Francesca Giglio (Filippine), Valentina Mazza (Kazakhstan), Gianluca Eminente (Islanda), Anna Ceppaluni (Malaysia) e da due invitati permanenti Jacopo Fronzoni (Slovenia) e Raffaella d’Errico (Svizzera).

La rielezione avviene all’indomani del seminario “La funzione consolare nella diplomazia contemporanea” svoltosi al Teatro San Carlo e al quale hanno partecipato i vertici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, gli Ambasciatori Bruno Antonio Pasquino e Inigo Lambertini e la Consigliera di legazione Alessandra Moschitta. 



Presentata la rassegna estiva "Le voci di sopra: suoni e visioni dei Musei Nazionali del Vomero"

Presentato il ricco calendario dell’estate sulla collina napoletana, da giugno a ottobre al Castel Sant’Elmo, nella Certosa di San Martino e in Villa Floridiana un intenso programma con musica, stand up, reading e svago.

“Le voci di sopra: suoni e visioni dei Musei nazionali del Vomero” è il titolo della rassegna che animerà l’estate del nuovo polo museale della collina di Napoli unisce tre siti grazie ad un unico articolato programma.

 

Il titolo della rassegna, che inizierà il 19 giugno e si concluderà il 4 ottobre, parafrasando la celebre commedia di Edoardo, racconta di eventi animati da suoni, musica e voci e da visioni, prospettive e panorami, che saranno ospitati nei siti dei musei che hanno sede sulla fresca collina del Vomero.

 

I Musei nazionali del Vomero custodiscono alcuni tra i luoghi più̀ straordinari della città: Castel Sant’Elmo, Certosa di San Martino e Villa Floridiana. SITI diversi per storia e identità̀, ma accomunati da un profondo legame con Napoli e con la sua comunità̀.

Una fortezza, un convento e una villa nobiliare circondata da uno splendido parco si uniscono, nonostante le diversità, offrendo un variegato programma artistico: dalla commedia alla musica, dal canto alla poesia, dal cinema al divertimento. Ad unire tutto è l’arte.

 

Il progetto è stato presentato dalla direttrice dei Musei del Vomero Almerinda Padricelli, coadiuvata dalle responsabili dei tre musei della collina:

“Le voci di sopra è la prima rassegna culturale promossa dal nuovo istituto autonomo. Un programma unitario che mette in dialogo i tre musei attraverso la musica, il cinema, la poesia e le arti performative, valorizzando le peculiarità̀ di ciascun sito e costruendo nuove occasioni di incontro tra patrimonio e contemporaneità̀. In questa prospettiva – prosegue la direttrice Padricelli - si inserisce anche l’apertura del Fossato di Castel Sant’Elmo, uno spazio finora non accessibile che viene restituito alla città attraverso con un programma di valorizzazione che prevede una programmazione dedicata, ampliando le possibilità̀ di fruizione e arricchendo l’offerta culturale”.

La rassegna nasce con uno sguardo rivolto al futuro: aprire i musei alla città, accogliere nuove voci e rafforzare il ruolo dei luoghi della cultura come spazi vivi di partecipazione, creatività̀ e confronto. Un programma estivo che considera tutte le fasce d’età e le esigenze sia dei cittadini, sia dei turisti italiani e stranieri. Un’opportunità per iniziare a creare un’identità comune dei tre musei e invitare alla visita anche chi non c’è mai stato.

  il team dei Musei del Vomerodx Amalia Bizzarro, a Padricelli, Claudia Brunella Velardi, Almerinda Padricelli Claudia Borrelli.jpg


CASTEL SANT’ELMO

La fortezza è oggi uno dei luoghi culturali più visitati della città e una meta imprescindibile per il turismo nazionale e internazionale. Proprio nella Piazza d’Armi il 19 giugno si terrà il primo degli eventi del calendario. Ad annunciarli la responsabile del sito Claudia Borrelli:

“Un luogo così frequentato dai visitatori deve continuare a essere anche uno spazio di incontro, partecipazione e produzione culturale. Sant’Elmo vanta una lunga tradizione di apertura alle arti e alla cultura e negli ultimi anni è diventato un luogo privilegiato per mostre, concerti, festival e iniziative culturali, che hanno contribuito a mantenere vivo il legame tra il Castello e la città intesa come comunità. Nasce da questa esperienza un programma che intende creare nuove esperienze culturali condivise sostenendo i giovani talenti della musica e della stand-up comedy”.

 

 Aura fest, figlie delle stelle, è una rassegna musicale tutta al femminile con giovani artiste nazionali, affiancate da giovani artiste locali, a cura di Salvatore Caruso.

A partire dal 19 giugno il venerdì sera, per cinque settimane consecutive, la Piazza d’Armi si apre al tramonto, con musica che racconti il nostro presente, le sue anomalie, le discrepanze, le ipocrisie da chi lo vive con sguardi nuovi, vigili, e soprattutto di farlo con leggerezza ed eleganza. La mission è intimamente legata al nome Aura, una delle "trend word" del momento di internet, che richiama ciò̀ che rende unica una presenza artistica: la capacità di generare intensità̀, evocare immagini e lasciare una traccia emotiva nello spazio e nel tempo.



King of Comedy è l’appuntamento del sabato dal 20 giugno al 18 luglio: stand up comedy con artisti di fama nazionale ed emergenti con la direzione artistica di Vincenzo Comunale, comico ed autore, tra le più interessanti voci del panorama italiano, che sarà anche protagonista della serata di apertura.

Il titolo riprende il capolavoro di Martin Scorzese che è una feroce satira sulla celebrità e sul bisogno di apparire a tutti i costi. Passano gli anni ma pare che la tematica sia ancora più attuale di prima. Una rassegna dedicata all’autoironia, in un momento in cui la Stand up Comedy sembra sia la nuova "onda" da cavalcare in questi anni per avere successo e attenzione.

 

Nel Fossato del Castello aprirà il Pessoa Luna Park dal 16 luglio fino al 4 ottobre (dal giovedì alla domenica, con una pausa estiva dal 10 al 2 settembre), un progetto di innovazione culturale e di riattivazione temporanea di spazi urbani sottoutilizzati. Attraverso pratiche di autocostruzione, installazioni artistiche interattive, eventi musicali, workshop e format culturali non convenzionali, il progetto trasforma luoghi residuali in parchi culturali partecipati dedicati soprattutto agli under 35 e alle giovani famiglie. A presentare il format, una delle sue ideatrici, Azzurra Galeota:

“Dopo le esperienze realizzate dal 2019 a Salerno e a Napoli, all’Ex Ospedale Militare, in collaborazione con i Musei Nazionali del Vomero, abbiamo creato una nuova edizione site specific. L’intervento nasce dalla volontà condivisa di trasformare temporaneamente un’area del complesso monumentale oggi inutilizzata in un innovativo spazio culturale all’aperto per la città, un luogo attraversabile e vivo, dedicato alla musica live, all’arte contemporanea, all’ecologia, all’innovazione tecnologica e alla sperimentazione culturale”.

 

CERTOSA DI SAN MARTINO

Lo splendido complesso trecentesco incastonato nella collina del Vomero, rappresenta il palcoscenico ideale per la musica classica e la poesia che a luglio e a settembre risuoneranno all’interno della Certosa. Racconta la responsabile del sito Brunella Velardi:

“Questi luoghi conservano ancora la memoria di una vita centrata sul silenzio e sulla contemplazione con un osmotico rapporto tra l’architettura e la natura e invitano a rallentare i ritmi quotidiani e a soffermarsi su un’esperienza pienamente spirituale.

Nel recupero di questa intrinseca vocazione del monumento si inseriscono le rassegna che troveranno spazio proprio in alcuni dei suoi luoghi più suggestivi: il Cortile Monumentale, con la quinta della Chiesa barocca e il Terrazzo della Magnolia, sospeso tra la collina e il mare, sull’antica Passeggiata dei Monaci.”

 

Cinque musicisti, che rappresentano oggi alcune delle voci più̀ autorevoli del concertismo internazionale, saranno i protagonisti dei recital pianistici Notturni in Certosa, la rassegna curata Luca De Lorenzo con due serate a luglio e tre a settembre.

Roberto Cominati, Giuseppe Andaloro e Gile Bae si sono affermati sui palcoscenici di tutto il mondo, in Europa Asia e America. Accanto a questi celebri Maestri, due giovani promesse: Elia Cecino e Sara Amoresano. Giovani e già̀ premiati a livello internazionale, sono la testimonianza concreta di una delle missioni fondamentali di questa rassegna: dare visibilità̀ ai talenti destinati a segnare il futuro della musica classica.

Phoné. Incontri sulla poesia contemporanea è un ciclo di tre appuntamenti dal 18 al 20 settembre dedicato a tre voci essenziali della poesia italiana contemporanea: Andrea Zanzotto, Amelia Rosselli e Mario Benedetti. Ogni incontro intreccia racconto critico e lettura performativa dei testi, per avvicinare il pubblico all’opera dei poeti più̀ importanti della nostra letteratura attraverso l’ascolto e la condivisione. Un percorso divulgativo ma rigoroso, pensato per attraversare e conoscere la vitalità̀ della parola poetica e la sua capacità di dare forma al tempo individuale e collettivo a cura di Carmen Gallo e Bernardo De Luca

 

VILLA FLORIDIANA

Per tutta l'estate il grande pratone della villa Floridiana, uno degli spazi più amati e frequentati del parco, si trasformerà in un suggestivo cineforum all'aperto. Una rassegna dal titolo Napoli Contemporanea - che è anche il nome di un progetto culturale che trasforma i monumenti e gli spazi storici della città con installazioni site specific di arte contemporanea - curata da Roberto Recchioni.

Saranno proiettate dieci pellicole scelte al curatore il lunedì e il giovedì dalle 19,30 dal 20’ luglio al 17 settembre. Amalia Bizzarro, responsabile del Museo Duca di Martina e della Floridiana, racconta:

“La rassegna cinematografica, promossa dai Musei nazionali del Vomero, vuole essere un'occasione di incontro, cultura e partecipazione, capace di unire persone diverse attraverso il linguaggio universale del cinema. Un'iniziativa che arricchisce l'offerta culturale del territorio e rafforza il ruolo di Villa Floridiana come luogo di comunità, accoglienza e benessere, impreziosita dalla straordinaria collezione di arti applicate del Museo Duca di Martina, e che rappresenta un armonioso connubio tra storia, arte e natura”.

Il cinema in Floridiana vedrà̀ protagonista Napoli, un’occasione per riflettere su questi ultimi 25 anni di cinema partenopeo come un’opera d’arte collettiva, un vero monumento tra voci puramente napoletane e sguardi di chi a Napoli non ci è nato, ma avrebbe voluto.

 

I biglietti sono acquistabili on line sul sito dei www.museiitaliani.it

oppure in loco presso la biglietteria (in caso di disponibilità residua)



PROGRAMMA 

CASTEL SANT’ELMO

Piazza d’Armi 

AURA fest, figlie delle stelle a cura di Salvatore Caruso

biglietto 15 euro

venerdì sera dalle 19,30 alle 23,30

19 GIUGNO Lil Jolie - Anna and Vulkan

26 GIUGNO Maria Antonietta e Colombre - Morena Chiara

3 LUGLIO Sissi - Antonia

10 LUGLIO Birthh - Martina di Nardo

17 LUGLIO cmqmartina - Vale LP

 

King of Comedy - Stand up comedy show a cura di Vincenzo Comunale

biglietto 15 euro

sabato sera dalle 19,30 alle 22,30 

20 GIUGNO Allert’ Comedy

27 GIUGNO Raffaello Corti

4 LUGLIO Monir Ghassem e Rosa di Sciuva

11 LUGLIO Carmine Del Grosso

18 LUGLIO Francesco Arienzo

 

Fossato del Castello

Pessoa Luna Park al Fossato

Biglietto: gratuito under 18 – 2 euro da 18 a 25 anni – intero 2,50 euro – abbonamento 15 euro per 15 ingressi

16 luglio | 9 agosto dal giovedì alla domenica ore 17.30-01.00

3 settembre|4 ottobre - giovedì venerdì 17.30-01.00 – sabato e domenica 11.00-01.00

Installazioni artistiche | Workshop di autocostruzione |Concerti |Cinema | Teatro 

Format Culturali e innovativi | Podcast e Live & Talk |Area Kids | Serious Games |Eventi di Comunità

 

CERTOSA DI SAN MARTINO

Cortile Monumentale 

Notturni - Recital pianistici a cura di Luca De Lorenzo

biglietto 15 euro

dal 9 luglio al 25 settembre dalle 20,00 alle 22,00

9 LUGLIO Roberto Cominati

17 LUGLIO Elia Cecino

17 SETTEMBRE Giuseppe Andaloro

20 SETTEMBRE Sara Amoresano

25 SETTEMBRE Gile Bae

Terrazzo della Magnolia 

Phonè - Incontri sulla poesia contemporanea a cura di Carmen Gallo e Bernardo De Luca

biglietto 10 euro

18-19 settembre ore 18,00 - 22,00 e 20 settembre 11,00-14,00

POESIE di: Andrea Zanotto | Amelia Rosselli | Mario Benedetti

 

VILLA FLORIDIANA

Piazzale del Museo Duca di Martina 

Napoli Contemporanea - Cinema in Floridiana a cura di Roberto Recchioni

biglietto 5 euro

dal 20 al 30 luglio e dal 31 agosto al 17 settembre - lunedì e giovedì ore 19,30 alle 23,30

Dieci pellicole d’autore con proiezioni due giorni alla settimana 

...dove fioriscono le idee? - la nuova stagione di Sala Assoli a Napoli nei Quartieri Spagnoli

 ...dove fioriscono le idee?, la nuova stagione di Sala Assoli Moscato presentata ieri 10 giugno al pubblico presso il Barrio Botanico - La Santissima Community Hub. Parco dei Quartieri Spagnoli. 

Sala Assoli Moscato continua ad attraversare il teatro contemporaneo come spazio di relazione, ascolto e trasformazione, con un programma che intreccia drammaturgie del presente, memoria artistica e linguaggi capaci di muoversi tra parola, musica, corpo e visione. Casa del Contemporaneo, quale centro di produzione e fucina di nuove proposte offre una stagione di creazioni originali, prime nazionali, omaggi poetici, percorsi performativi di artisti della scena contemporanea italiana. Oltre che con la storica Sala Assoli Moscato, anche con il teatro Karol di Castellammare di Stabia, Napoli Teatro dei Piccoli con il progetto Young e il teatro Ghirelli di Salerno di prossima riapertura.

 

La stagione 2026/2027 per Annibale Ruccello e Carlo Cecchi

 

La nuova stagione di Casa del Contemporaneo è dedicata a due figure fondamentali dell’arte teatrale.

 

Durante il 2026 viene celebrato Annibale Ruccello con un ampio progetto dedica. La sua presenza attraversa tuttora felicemente la scena contemporanea, non soltanto nel ricordo di chi lo ha conosciuto, ma soprattutto nella vitalità della sua opera, ancora oggi riferimento imprescindibile per intere generazioni di autori e interpreti. Sono state intraprese una serie di iniziative dedicate alla sua memoria, a partire dal D-Day – 70° per Annibale Ruccello, giornata di incontri, letture e attraversamenti scenici svoltasi il 7 febbraio, compleanno del drammaturgo stabiese. A giugno seguirà Queequeg, residenza permanente dedicata alla drammaturgia contemporanea promossa da Casa del Contemporaneo e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, realizzata con il patrocinio di Fondazione Eduardo De Filippo e Comune di Castellammare di Stabia, per la direzione artistica di Pier Lorenzo Pisano e la direzione organizzativa di Clarissa Curti e Napoleone Zavatto. La residenza si svolgerà a Montechiaro di Vico Equense, luogo appartato e profondamente legato alla biografia e all’immaginario di Ruccello, trasformato in uno spazio condiviso di ricerca e scrittura per autrici e autori provenienti da tutta Italia. Completerà la dedica, dopo un’anteprima il 29 agosto a Benevento Città Spettacolo, Mamma - piccole tragedie minimali, ultima opera di Ruccello, in una nuova produzione di Casa del Contemporaneo diretta da Enrico Ianniello, in scena con Fabrizia Sacchi, che aprirà la stagione di Sala Assoli Moscato, dal 24 al 27 settembre, e parteciperà poi al prestigioso festival internazionale Flaix de tardor /Temporada Alta al Teatre Akadèmia di Barcellona dal 16 al 18 ottobre 2026.

 


Il 2027, con Esperienze e ricordi vivi per Carlo Cecchi, attraverso una serie di appuntamenti volti a celebrare l’attore e regista scomparso il 23 gennaio scorso, sarà dedicato a un maestro assoluto della scena, figura capace di ridefinire il rapporto fra tradizione e contemporaneità influenzando profondamente generazioni di interpreti e registi.

 

Gli spettacoli in cartellone

 

La collaborazione tra Dissonanzen e Casa del Contemporaneo proseguirà con Morton Feldman sul 41° parallelo, un progetto speciale per il centenario della nascita di un genio musicale del Novecento, che unisce parole e musica e vedrà la partecipazione con l’Ensemble Dissonanzen, di Stefano Valanzuolo in un personale omaggio a John Cage e di Andrea Renzi, fra Samuel Becket e Feldman.

Dal 16 al 18 ottobre, Iaia Forte porterà in scena Vita meravigliosa – omaggio a Patrizia Cavalli, con le musiche dal vivo di Diana Tejera, un ritratto in versi e in musica di una tra le più lette ed amate poetesse contemporanee.

Dal 23 al 25 ottobre Fuoco di Gabriele D’Annunzio, adattato per la scena da Andrea Cramarossa con Rossella Giugliano e Federico Gobbi, lo spettacolo rientra nel progetto di ricerca Dalla Letteratura al Teatro - Epilogo.

Il 29 e il 30 ottobre Tony Laudadio autore e interprete di All’ombra dell’ultimo sole, con le musiche dal vivo di Ferruccio Spinetti, produzione Casa del Contemporaneo, un racconto in musica sulle riflessioni, la poesia e le canzoni di Fabrizio De André, che ha appena inaugurato con grande successo La Milanesiana diretta da Elisabetta Sgarbi.

Il 31 ottobre Naples Hula Hoop Gathering - Gala Show 2026 a cura di Maria Laura Annunziata, appuntamento internazionale con sorprendenti presenze artistiche da Stati Uniti, Svizzera, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Paesi Bassi.

Il 1° novembre, la soprano Raffaella Ambrosino si esibirà in un monologo lirico per soprano e pianoforte, La voce umana, di Jean Cocteau, musica Francis Poulenc, uno dei capolavori più intensi e struggenti del teatro musicale del Novecento.

Dal 6 al 15 novembre debutta in prima nazionale ESSE, scritto e interpretato da Angelica Bifano con la regia di Rita Frongia, produzione Casa del Contemporaneo con la collaborazione di Interno 5 - Napoli e il sostegno di varie realtà internazionali fra cui La Colline - Théâtre National di Parigi. Un’un'opera in bilico tra realtà e allucinazione, nata da una profonda ricerca sui disturbi neurologici e sulla memoria familiare, influenzata dalle visioni surreali dell'artista Angelo Accardi.

Dal 19 al 29 novembre, Vertigine - Voci e visioni da Pompei ai Quartieri Spagnoli, uno dei più importanti progetti di Casa del Contemporaneo, realizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei per la regia di Fabio Cocifoglia e di Rosario Sparno.

 

Il 2027 si aprirà, dall’8 al 10 gennaio, con la ripresa di Crick – Atto unico in sei resoconti tratto da Il topolino Crick di Francesco Silvestri e Melina Formicola, diretto da Rosario Sparno con Luca Iervolino e Francesco Roccasecca. Un racconto poetico e distopico su una società che esclude tenerezza e unicità in nome dell’efficienza.

 

Dal 13 gennaio al 7 febbraio la quinta edizione di [1] We Love Enzo, che vede artisti di varie estrazioni offrirsi per dar suono e corpo a passi della drammaturgia di Enzo Moscato. Una sorta di caleidoscopio della poetica e del lascito del grande artista scomparso, una strada da percorrere nel segno del teatro come forma di salvezza dell’anima. All’interno dello stesso programma, dal 28 gennaio al 7 febbraio, torna S-ENZ, da testi di Enzo Moscato con adattamento drammaturgico e interpretazione di Giovanni Ludeno, accompagnato dalle musiche di Paolo Polcari e il paesaggio visivo di Roberto-C. Un tuffo nell’opera poetica dell’autore, costruito attraverso i suoi testi sempre vivi e sapientemente modellati nel lavoro di drammaturgia di Ludeno.

 

Dal 10 al 14 febbraio Stück Plastik di Marius von Mayenburg, diretto da Giulia Pica con Alessandro Gioia, Fiorenzo Madonna, Giulia Pica e Antonio Stoccuto. Dallo storico drammaturgo della Schaubühne di Thomas Ostermeier, il paradosso di un’umanità prigioniera della propria proiezione. I protagonisti non vivono la propria vita, ma la mettono in scena per un pubblico invisibile, schiavi di un’immagine di sé che deve risultare eticamente impeccabile.

Dal 19 al 21 febbraio, Luci sulla città / Stefano Cucchi con Francesca De Nicolais e la regia di Pino Carbone, produzione Progetto Nichel, vincitore del premio ByPass 2014. Una favola antifascista, che si arricchisce di atti processuali e si impoverisce di morale.

Dal 26 al 28 febbraio Alessandro Bandini, recente vincitore del Premio Mariangela Melato in scena con Per sempre, testi tratti da lettere e cartoline inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas, dà voce e corpo a una struggente e misteriosa storia d’amore. Una coproduzione internazionale LAC Lugano Arte e Cultura con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Centro Teatrale Bresciano, ERT / Teatro Nazionale

Dal 5 al 7 marzo Ivonne Capece porta in scena la sua versione di Casa di bambola, da Henrik Ibsen, con Stefano Braschi, Massimo Di Michele, Maria Laura Palmieri. In un Casa di bambola che sembra il suo sequel, lo sguardo si ribalta: al centro non c’è più la donna che fugge, ma l’uomo che resta. Il femminile emancipato è una presenza perturbante che costringe a guardarsi senza difese.

L’11 e il 12 marzo, dopo il successo della settimana a lui dedicata a ottobre 2025 con Polvere, La Borto, Dissonorata e Italianesi, torna Saverio La Ruina regista e interprete di KR70M16 - Naufrago senza nome con Dario De Luca e Cecilia Foti, musiche Gianfranco De Franco. In scena l’incontro visionario e surreale in un cimitero tra una vittima della migrazione clandestina e una della Shoah, affrontando con ironia e commozione le difficoltà della memoria storica e la necessità umana dell'elaborazione del lutto.

Dal 18 al 21 marzo LISA-Rapsodia di un’anima spezzata di Fabio Pisano con Mariangela Granelli. Un testo che nasce da un fatto di cronaca, in un delirio rapsodico che alterna il passato da bambina violata della protagonista e il suo recente presente di donna assassina.

Dall’1 al 4 aprile Extrema Ratio-5 sketches mistico-paranoici per due attrici, due attori e il professor Gigi Sauro di Armando Pirozzi per la regia di Emanuele Valenti, in scena con Peppe Papa e Valentina Curatoli. 5 sketches esplicitamente umoristici, per raccontare la possibilità della grazia e il paradosso della trascendenza in una società come la nostra.

Dall’8 all’11 aprile Enrico Ianniello con Pinocchio, lo spettacolo della paternità, da lui diretto e interpretato con Moreno Bernardi, una coproduzione europea di Casa del Contemporaneo con il Teatre Akadémia e La Fanfola di Barcelona. Il celebre racconto di Collodi riambientato in un vecchio cinema parrocchiale abbandonato, ancora abitato dai fantasmi cinematografici del passato, dove sulle note del popolare compositore e giapponese Isao Tomita, si sviluppa una tenera storia d’amore tra padre e figlio, che porrà un interrogativo allo spettatore: che cosa significa, oggi, essere padre in un mondo che confonde la finzione dello schermo con la realtà?

 

ALTRI PROGETTI

 

Dal 6 all’11 ottobre sala Assoli Moscato ospita, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, Pianeta Mare Film Festival - cinquanta film a tema green, il film festival internazionale nato per il 150° anniversario della Stazione Zoologica Anton Dohrn, che seleziona alcuni film dal mondo per ispirare buone pratiche per mitigare i cambiamenti climatici, a tutela dell'acqua, del mare e della natura, per la pacifica convivenza delle specie.

 

Dicembre danza interamente dedicato alla danza contemporanea.

Dall’1 al 6 dicembre Körperformer, rassegna ideata da Gennaro Cimmino e organizzata da Körper Centro Nazionale di Produzione della Danza.

Dal 10 al 13 dicembre Second Hand a cura di Gabriella Stazio e Movimento Danza.

Dal 18 al 20 dicembre Improvvi_Dance, percorso tra formazione e performance curato da Dissonanzen, che si concluderà il 20 dicembre con Eclittica, produzione di Dissonanzen in collaborazione con Casa del Contemporaneo.

 

Dal 20 al 25 aprile, PALESTIN’ARTE, una dedica alla Palestina con incontri, spettacoli, performance. Una produzione Casa del Contemporaneo in collaborazione con Femminile Palestinese, performance di Dalal Suleiman e Lino Musella: Stato d’assedio, con Lino Musella, di Mahmud Darwish scrittore e giornalista palestinese scomparso nel 2008, unanimemente considerato tra i maggiori poeti in lingua araba;

Un dettaglio minore

MALATTIE RARE, IL FUTURO È NEL PRESENTE DELLE TERAPIE AVANZATE

 
Il 12 giugno, Roberto Fico, Presidente della Regione Campania, apre i lavori della seconda giornata di FutuRare 2026 a Napoli, 11 e 12 giugno 2026 presso AUDITORIUM REGIONE CAMPANIA (Isola C3 Centro Direzionale, Napoli).
 
I servizi sul territorio, in raccordo con i centri di riferimento, e la ricerca più avanzata. Senza dimenticare i bisogni dei pazienti non ancora soddisfatti. A questi temi guarda l’evento FutuRare 2026, organizzato dal Centro di Coordinamento Malattie Rare, in collaborazione con la direzione generale Tutela della Salute della Regione Campania, nelle giornate 11 e 12 giugno 2026, presso l’Auditorium della Regione Campania (Isola C3 Centro Direzionale).
 
La due giorni ha lo scopo di porre a confronto decisori politici, specialisti, medici di medicina generale, pediatri, ricercatori e pazienti sui passi necessari per rendere concrete le azioni del Piano nazionale delle malattie rare, che mirano a migliorare percorsi, trattamenti, ricerca, comunicazione e formazione ovvero, tutti gli aspetti indispensabili per avere una rete dedicata ed efficace.
 
L’evento vede come responsabile scientifico il professor Giuseppe Limongelli, Direttore del Centro di Coordinamento delle malattie rare della Regione Campania, direttore dell’Unità di malattie cardiovascolari rare ed ereditarie dell’Ospedale Monaldi di Napoli, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.
 
Sono stati invitati, nella prima giornata, Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato per la Salute, Nicola Colacurci, Consiglio superiore della Sanità, Ugo Trama, Direttore generale tutela della salute Regione Campania.
 
Il 12 giugno, Roberto Fico, Presidente della Regione Campania aprirà i lavori della seconda giornata di FutuRare 2026 con un intervento sul tema. Dopo i saluti, verrà offerta una panoramica sui bisogni insoddisfatti dei pazienti e individuata una roadmap per un percorso virtuoso, con gli interventi, fra gli altri, di Annalisa Scopinaro, Presidente della Rete Uniamo e Dora Cozzoli, rappresentante dei pazienti al tavolo tecnico regionale malattie rare.
 
Nelle tavole rotonde sulle terapie innovative e sui prossimi passi da compiere nella ricerca sono attesi gli interventi di esperti regionali e nazionali, fra i quali: Francesca Simonelli, ordinario di Oftalmologia dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli e Responsabile del Centro studi retinopatie ereditarie e presidente della Società italiana oftalmologia genetica, Maria Luisa Scattoni, direttore del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità.
 
 
L’evento è realizzato con il sostegno non condizionante di Chiesi Global Rare Diseases, Sanofi, Alexion e AstraZeneca Rare Disease
 
 

EBRAICA FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CULTURA, TRA GLI OSPITI ERRI DE LUCA, ENRICO VANZINA, SEBASTIANO SOMMA, LUCA BARBARESCHI E CLAUDIO BOTOSSO, DA DOMENICA 14 GIUGNO 2026 A ROMA

Ebraica - Festival Internazionale di Cultura, XIX edizione Tikvàh – Essere Speranza a Roma, Quartiere Ebraico - Palazzo della Cultura da domenica 14 giugno a mercoledì 17 giugno 2026.

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con EBRAICA - Festival Internazionale di Cultura, promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e curato da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Marco Panella.

Da domenica 14 a mercoledì 17 giugno 2026, il Festival, giunto alla sua diciannovesima edizione, anima il Quartiere Ebraico di Roma con incontri, talk, spettacoli, reading e presentazioni di libri.

 

Nell’affrontare i grandi temi contemporanei, l’edizione 2026 di EBRAICA mette al centro della sua riflessione la speranza. Come spiegano i curatori del festival, Nella visione ebraica, la speranza non indica soltanto un sentimento o un desiderio rivolto al futuro, ma una tensione interiore che spinge l’uomo a guardare oltre il presente. La parola ebraica תִּקְוָה – Tikvà, comunemente tradotta come “speranza”, occupa un posto centrale nella visione ebraica della vita e della storia. La radice קוה significa infatti sia “sperare” sia “tendere una corda”, un’ambivalenza da cui origina l’immagine suggestiva della speranza, vista come filo teso tra ciò che è e ciò che deve ancora compiersi. 

 

EBRAICA è realizzato con il contributo di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura - Dipartimento Attività Culturali, Camera di Commercio di Roma, la partnership di Enel, in collaborazione con Fondazione Museo della Shoah, Libreria Ebraica e Centro di Cultura Ebraica, si avvale del patrocinio di UCEI - Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Media Partnership della RAI. Il festival è una produzione Artix e Golda International Events.
 
La partecipazione al Festival è libera sino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link: https://tinyurl.com/Ebraica-Festival-2026

Si parte domenica 14 giugno alle ore 19.00 a Palazzo della Cultura con Difendiamo le parole una conversazione tra lo scrittore Erri De Luca e Maurizio Molinari che parte della necessità di proteggere il linguaggio da veleni, aggressività e fake news che generano intolleranza, con l’idea che rispettare le parole significhi rispettare chi le pronuncia.

Alle ore 20.00 è in programma l’inaugurazione della mostra Exodus. Le navi della speranza, a cura di Marco Panella. L’esposizione propone un percorso fotografico che, attraverso circa venti immagini, racconta l’epopea dell’Aliyah Bet e il viaggio dei sopravvissuti alla Shoah verso la Palestina tra il 1945 e il 1948. Stipate all’inverosimile, circa 60 navi trasportarono oltre 70.000 ebrei sotto Mandato britannico, in una straordinaria vicenda di speranza e rinascita. La mostra è un omaggio alla memoria di donne, uomini e bambini che affrontarono il mare della speranza alla ricerca di una nuova vita.

A seguire, Disegnare il futuro. Cultura, innovazione, speranza. Il caso Roma un dibattito che vede protagonisti il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, con Maurizio Molinari ed Enrico Vanzina, moderato da Marco Panella. L’incontro riflette sul ruolo della cultura, dell’innovazione e della progettualità nella costruzione del futuro. A partire dall’esperienza della città di Roma, si analizza il rapporto tra identità storica e trasformazione contemporanea, tra sfide e opportunità del presente, offrendo lo spunto per una riflessione su come cultura e responsabilità pubblica possano diventare strumenti di crescita civile e sociale, con la speranza come motore di sviluppo e coesione

 

Chiude il primo giorno di Ebraica il talk Il sentiero della speranza, con la partecipazione della studiosa Yarona Pinhas e dello psicoterapeuta Raffaele Morelli. Un approfondimento sul significato della speranza nell’ebraismo, intesa non come semplice ottimismo ma come forza spirituale capace di unire passato e futuro, individuo e collettività. Il confronto si estende anche al tema del disagio psicologico, interpretato non solo come ferita del passato ma anche come segnale di trasformazione interiore e ricerca di senso.

 

Lunedì 15 giugno il festival si apre, alle ore 19.00, con il reading Due vite, una memoria, di e con Dina Hassan, che racconta la storia di una bambina di Tripoli costretta a lasciare la Libia nel 1967 insieme alla sua famiglia. Attraverso il suo percorso di esilio e ricostruzione identitaria, il racconto intreccia memoria personale e storia collettiva dell’esodo ebraico nordafricano.

 

Alle ore 21.00 si svolge l’incontro dedicato a Leggere Lolita a Teheran, celebre romanzo di Azar Nafisi, con la partecipazione del regista dell’omonimo film Eran Riklis, insieme ad Ariela Piattelli e alla giornalista Francesca Nocerino. Il dialogo affronta il rapporto tra letteratura, libertà e resistenza culturale nelle società segnate dalla repressione, e si conclude alle ore 21.30 con la proiezione del film.

 

Martedì 16 giugno la giornata si apre alle ore 19.00 con la presentazione del libro di Ghila Piattelli, Ovunque sia casa, edito da Giuntina. Intervengono insieme all’autrice, la giornalista Lara Crinò, l’attore e regista teatrale Luca Barbareschi e Clelia Piperno. L’incontro propone un dialogo sul significato della casa, dell’appartenenza e delle identità in movimento, attraverso una narrazione che intreccia memoria personale e storia collettiva, restituendo una riflessione intensa e profondamente umana sui confini tra verità e menzogna, condanna e perdono, e sulla possibilità di ritrovare il proprio posto nel mondo.

 

Alle ore 20.30 il programma prosegue con il reading Angelo e Osman, un poliziotto e un carabiniere, giusti tra le nazioni, di Elisabetta Fiorito, interpretato da Claudio Botosso e Sebastiano Somma, che racconta storie di coraggio civile e umanità durante la persecuzione nazifascista.

 

La serata si chiude alle ore 21.30 con lo spettacolo Giobbe di e con Roberto Anglisani, ispirato al romanzo di Joseph Roth, che narra la vicenda di Mendel Singer e della sua famiglia tra la Russia e l’America, attraversando guerre, migrazioni, fede e sofferenza. Con intensità e grande forza espressiva, lo spettacolo dà voce alle speranze, ai dolori e alle domande dei protagonisti, trasformando una storia di dolore e redenzione in un racconto profondamente umano, tragico e al tempo stesso luminoso.

 

La giornata conclusiva di mercoledì 17 giugno si apre alle ore 19.00 con il talk La speranza al tempo dell’intelligenza artificiale, con la partecipazione dello psicoterapeuta Ruggero Raccah, Marco Panella, Clelia Piperno e Rav. Ariel Di Porto. L’incontro propone una riflessione sulle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale e sul ruolo dell’umano nell’era digitale, tra nuove opportunità e interrogativi etici e sociali. In questo contesto, la speranza diventa una chiave di lettura per interrogarsi su come tecnologia e responsabilità possano convivere, mantenendo al centro la dignità e la complessità della persona.

 

Alle ore 20.00 viene presentato il libro di Serena Di Nepi, Il ghetto di Roma. Storia di una comunità ebraica, Carocci editore con la partecipazione, insieme all’autrice, dello scrittore Fabrizio Rondolino e Claudio Procaccia, Direttore del Dipartimento per i Beni e le Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma. Un approfondimento storico e culturale dedicato alla memoria del Ghetto di Roma, di cui il volume ripercorre le vicende dal 1555 al 1870. Attraverso l’analisi dei principali eventi, delle figure più significative e delle testimonianze che hanno segnato quei secoli, prende forma il racconto della vita della comunità ebraica romana, costretta a confrontarsi con restrizioni e discriminazioni, ma capace di esprimere straordinarie forme di resilienza e di mantenere saldo il proprio patrimonio spirituale e culturale.

 

Conclude la diciannovesima edizione di EBRAICA lo spettacolo C’era una volta il Ghetto, alle ore 21.00, con il musicista Alberto Laurenti e Sandro Di Castro, un viaggio tra musica, poesia e memoria nella Roma ebraica, in cui le celebri canzoni romanesche interpretate da Laurenti si intrecciano ai sonetti di Di Castro, dedicati alla vita del Ghetto e alle sue atmosfere. Un percorso emozionante tra tradizioni, ironia e identità, alla riscoperta dell’anima più autentica e popolare della città.

 

mercoledì 10 giugno 2026

Proclamati i testi vincitori dell’edizione 2026 del Premio Nuove Sensibilità 2.0

Proclamati i cinque testi vincitori dell’edizione 2026 e assegnato Il Premio Leo De Berardinis dal Teatro di Napoli - Teatro Nazionale.

Si è conclusa ieri la cerimonia finale del Premio Nuove Sensibilità 2.0 - Edizione 2026, il riconoscimento biennale promosso dal Teatro Pubblico Campano e dedicato alla nuova drammaturgia e alle più innovative espressioni del teatro contemporaneo.

Nato con l’obiettivo di valorizzare le nuove voci della scena nazionale e sostenere percorsi di ricerca artistica capaci di sperimentare linguaggi, tecnologie, modalità di fruizione e nuovi approcci alla creazione scenica, il Premio si conferma un importante osservatorio sulle trasformazioni del teatro contemporaneo e sulle sensibilità emergenti che ne delineano il futuro.

Attraverso il Fondo di Garanzia per le Idee, istituito dal Teatro Pubblico Campano, il Premio continua a investire concretamente nella produzione e nella tutela delle progettualità artistiche, sostenendo autrici, autori e compagnie nel percorso di sviluppo delle proprie opere.

Nel corso della serata finale, il Presidente di Giuria Claudio Di Palma, insieme alla Commissione Artistica composta da Anna Ashton, Gianpiero Borgia, Paolo Coletta, Marzia D’Alesio, Linda Dalisi, Emanuele D’Errico, Michele Mele, Valeria Parrella, Settimio Pisano e Paola Rota, hanno proclamato i cinque testi vincitori dell’edizione 2026 del Premio Nuove Sensibilità 2.0.

Un momento particolarmente significativo è stato rappresentato dalla conferma della sinergia tra il Premio Nuove Sensibilità 2.0 e il Premio Leo De Berardinis del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, frutto del protocollo d’intesa che lega le due istituzioni.

La collaborazione consente infatti la produzione e la messa in scena da parte del Teatro di Napoli di uno dei testi vincitori del Premio Nuove Sensibilità e, parallelamente, l’inserimento nella circuitazione del Teatro Pubblico Campano di uno degli spettacoli premiati nell’ambito del Premio Leo De Berardinis.

Nel corso della cerimonia, il Direttore Junior del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Pierlorenzo Pisano, d’intesa con il Direttore Artistico Roberto Andò, ha annunciato l’assegnazione del Premio Leo De Berardinis al testo O almeno tienimi la mano di Mariapaola Massari.

L’edizione 2026 del Premio Nuove Sensibilità 2.0 conferma ancora una volta la centralità della drammaturgia contemporanea come spazio di confronto, innovazione e crescita culturale, rinnovando l’impegno del Teatro Pubblico Campano nel sostenere la ricerca artistica e accompagnare le nuove generazioni di autrici e autori verso percorsi professionali sempre più strutturati.

A seguire i cinque testi vincitori della sesta edizione del Premio Nuove Sensibilità 2.0.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella prima giornata, il Beckett – Pinter di Roberto Andò e "Donne da buttare" di Rosalia Porcaro, al via a Palazzo Reale le tre mostre fotografiche

È la forza della parola a scrivere il primo capitolo di “Universo di pace”: parola che custodisce la memoria, interroga il potere e si misura con le trasformazioni del presente. Venerdì 12 giugno si alza il sipario sulla diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.
Due sono le proposte dalla sezione di Prosa nazionale per la prima giornata: il nuovo lavoro registico di Roberto Andò, con Renato Carpentieri, sarà il primo dei 67 debutti assoluti in una rassegna che, fino al 12 luglio, conta 105 spettacoli e più di 150 appuntamenti. E, ancora, “Donne da buttare”, il monologo corale di e con Rosalia Porcaro.
Accanto al palcoscenico, la potenza visiva dell’immagine. Inaugurano, alle ore 19:00 in Vico Mauriello di Palazzo Reale, le tre mostre fotografiche che accompagneranno l’intero arco del Campania Teatro Festival 2026: “Jazz: la pellicola del suono” di Salvatore Pastore e “Siria” di Romeo Civilli, alla presenza dei rispettivi artisti, e “Con i tuoi occhi” di Salvatore Liguori, la cui apertura al pubblico vedrà la partecipazione dei suoi familiari.

Al Teatro Mercadante, che oggi ha ospitato la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo, andranno in scena alle 21:00 due testi firmati da due dei massimi esponenti della drammaturgia europea del ‘900: “L’ultimo nastro di Krapp” di Samuel Beckett, qui nella traduzione di Carlo Fruttero, e “Press conference” di Harold Pinter, nella traduzione di Alessandra Serra. Replica il 13 giugno per il dittico con cui Roberto Andò indaga il rapporto fra parola, memoria e potere, affidandolo all’interpretazione di Renato Carpentieri.
Ne L’ultimo nastro di Krapp, il cuore della scena è un “dialogo impossibile”: un uomo ascolta la propria voce registrata circa trent’anni prima e si confronta con il fantasma di sé stesso. La parola diventa archivio, traccia, residuo e la memoria un campo di battaglia. Un Krapp “archivista del nulla”, sospeso tra ironia e struggimento, tra lucidità e disfatta.
A proposito del Krapp di Beckett, Carpentieri ha recentemente dichiarato: «Da giovane universitario, tra le tante cose che mi interessavano, mi incuriosivano e mi attraevano, vagheggiavo anche di misurarmi con le banane presenti in L’ultimo nastro di Krapp di Beckett (per una settimana ne feci indigestione), ma solo ora, a 83 anni, vado in scena con questo capolavoro».  
In ideale e inquietante contrappunto, “Press Conference” sposta il conflitto dalla sfera privata a quella pubblica. Il portavoce governativo risponde ai giornalisti con frasi melliflue e feroci, evidenziando, attraverso l’ironia tagliente di Pinter, la manipolazione del linguaggio politico e il potere come dispositivo di controllo.
Se in Beckett la voce registrata scava nell’identità fino a rivelarne il vuoto, in Pinter la voce ufficiale costruisce un vuoto di senso per esercitare dominio. Due solitudini diverse, quella dell’uomo davanti al proprio tempo perduto e quella dell’uomo di potere davanti alla verità, compongono così un unico discorso teatrale sulla responsabilità della parola.
Con Renato Carpentieri recita il piccolo Agostino Cossia, in scena nel ruolo del bambino.
Lo spettacolo è una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival, che dopo le due anteprime al festival, ritornerà sul palcoscenico del Mercadante dal prossimo 21 ottobre quale spettacolo inaugurale della nuova Stagione del Teatro Nazionale partenopeo e quindi in tournée, tra le altre, a Milano, a Roma, Genova, Torino.
Le scene e le luci sono di Gianni Carluccio, i costumi di Daniela Cernigliaro, il suono è di Hubert Westkemper, aiuto regia Luca Bargagna, direttore di scena Teresa Cibelli.

A confrontarsi con l’universo dell'intelligenza artificiale è, invece, Rosalia Porcaro, protagonista alle ore 20:00, al Teatro Nuovo, in “Donne da buttare”, monologo corale scritto con Francesco Burzo e diretto da Barbara Terrinoni. Una tragicommedia, incentrata su otto dei personaggi più iconici dell’attrice comica napoletana, per riflettere su come i modelli linguistici dell’intelligenza artificiale possano condizionare il comportamento umano, generando forme di dipendenza del pensiero. Le principali protagoniste di questa vera e propria “giostra cinetica” sono essenzialmente due: la signora Carmela, anziana bisbetica e fortemente egoriferita, e la sua “amica” Alessia, l’intelligenza artificiale che considera la donna un “esperimento umano”. Nello spettacolo si affrontano però anche, in una chiave di lettura tragicomica ma non per questo meno profonda, temi di forte attualità come il femminicidio e il patriarcato, offrendo allo spettatore uno specchio realistico, e talvolta crudo, della società contemporanea. L’adattamento scenico è di Corrado Ardone, il progetto scenografico di Giovanni Piccirillo. Firma i costumi Annalisa Ciaramella, il sound design è di Luciano Zirilli. Produzione I Due della Città del Sole.

Vico Mauriello di Palazzo Reale sarà, per tutta la durata del festival, una temporary gallery a cielo aperto: “Jazz: la pellicola del suono” di Salvatore Pastore, “Siria” di Romeo Civilli e “Con i tuoi occhi” di Salvatore Liguori sono visitabili fino al 12 luglio, dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 e il mercoledì dalle ore 19:00.

Con “Jazz: La pellicola del suono”, il fotografo Salvatore Pastore racconta, attraverso una selezione di stampe fine art, la stagione del jazz tra il 1990 e l’inizio del Duemila: dall’energia di Pat Metheny al Palapartenope alla poesia di Michel Petrucciani all’Augusteo, e poi Wayne Shorter, Charlie Haden, Kenny Barron, Billy Cobham, Chick Corea, Ron Carter, Bob Berg, Toots Thielemans, accanto a figure della scena jazz italiana come Enrico Pieranunzi, Peppe Servillo, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Marco Zurzolo. Le immagini, scattate live nei club e nei festival, testimoniano un momento in cui spazi come l’Otto Jazz Club, il Bourbon Street e il Pomigliano Jazz fecero del territorio campano un crocevia jazzistico internazionale. Lungo il percorso, accanto a ciascuna fotografia, un QR code consente di ascoltare i brani di quel periodo musicale, ricomponendo per il visitatore il legame tra immagine e suono.

“Siria” è la proposta di Romeo Civilli. La Siria di oggi è il risultato di 14 lunghi anni di guerra. Quasi tre lustri nei quali la popolazione è stata distrutta, annientata e divisa, uccisa e lesa di qualsiasi diritto umano. I volti di questa mostra raccontano i primi giorni dopo la caduta del regime, fotografie autentiche che sono riuscite ad immortalare le emozioni di chi è sopravvissuto, di chi ha combattuto e di chi è stato liberato dalla prigione di Sednaya. Nell’ambito di un lungo viaggio di analisi introspettiva della popolazione siriana, Civilli ha saputo cogliere con i suoi scatti l’essenza di chi la vita l’ha strappata alla morte. Le foto racchiudono l’anima e non solo i volti della rivoluzione, volti che ci parlano della resistenza ma anche della resilienza, espressioni delle anime di chi ancora crede in un avvenire possibile. Dalle macerie della Siria distrutta, da Damasco alla città di Hama, da Aleppo ad Idlib fino al più sperduto villaggio, gli occhi sono tutti puntati sull’orizzonte, sul futuro, quel futuro che per 14 anni ha atteso la fine per investire sull’inizio.

“Con i tuoi occhi” è, infine, l’appuntamento con l’arte di Salvatore Liguori, fotografo napoletano scomparso a soli 37 anni nel 2024. Le immagini raccolte in questa mostra non raccontano soltanto luoghi, persone o momenti, ma riflettono l’anima di chi le ha scattate. Per Salvatore, la fotografia non è un semplice gesto tecnico o puramente estetico ma rappresenta un vero e proprio viaggio nelle emozioni. L’esposizione di Palazzo Reale riunisce le 3 principali anime fotografiche dell’autore: il teatro, il cinema e la street photography. Ne emerge un percorso che attraversa spazi e atmosfere differenti: dal dietro le quinte della scena alle narrazioni silenziose dei volti, fino ai frammenti spontanei della quotidianità urbana. “Con i tuoi occhi” non è soltanto il titolo della mostra, non vuole essere un semplice omaggio, ma un invito: lasciarsi guidare dalla bellezza e dall’intensità di queste immagini affinché lo sguardo di Salvatore continui a vivere attraverso gli occhi di chi osserva.
Con l’avvio del Campania Teatro Festival, il Giardino Romantico di Palazzo Reale torna a essere il cuore pulsante del Dopo Festival, uno spazio di incontro tra artisti e pubblico, tra linguaggi e generi: un mese di musica dal vivo, dj-set e stand up comedy a cura di Drop Eventi. Ad aprire la rassegna sarà “Lucio & Lucio”, alle ore 21:30, un progetto di Aurelio Fierro Jr, omaggio a due giganti della musica italiana, Dalla e Battisti. Inizio dj-set, che introduce la serata, dalle ore 19.