Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

venerdì 23 gennaio 2026

Al White Chill Out Lungomare di Pozzuoli va in scena il Temporary Sushi Corner, una Experience di gusto fino a San Valentino

Il White Chill Out Lungomare di Pozzuoli ha inaugurato il suo Temporary Sushi Corner con una cena stampa dedicata, un progetto limited edition attivo fino al 15 febbraio, frutto della collaborazione tra un rinomato ristorante di pesce dei Campi Flegrei e un visiting chef specializzato nel sushi.


L'iniziativa reinterpreta il sushi in chiave contemporanea, radicata nella materia prima mediterranea e nella tradizione locale, senza cedimenti a mode effimere.

Nicola Scamardella, proprietario del locale, spiega: «Da sempre puntiamo all'eccellenza valorizzando il nostro territorio attraverso gusto e innovazione. Questo corner riflette questa filosofia, offrendo esperienze di qualità che intrecciano ricerca, identità e il legame indissolubile con il mare».


Un sushi mediterraneo dal lungomare flegreo

Situato in una delle posizioni più panoramiche del litorale puteolano, con vista mozzafiato sul Golfo di Pozzuoli, il White Chill Out Lungomare si conferma come il ristorante di mare più esclusivo della zona. 
Il Temporary Sushi Corner eleva questa vocazione, fondendo tecnica giapponese, sapori mediterranei e creatività contemporanea: il mare non è solo ingrediente, ma narrativa centrale.
Ogni portata privilegia rigore tecnico, estetica sobria e sapori netti, lasciando emergere la freschezza della materia prima.
Il menu scorre fluido, senza forzature, in un equilibrio che cattura l'attenzione del palato esperto.
I protagonisti del menu: roll e antipasti di rigore

Tra i roll spicca il White 24K Roll, un capolavoro di armonia: alga nori, riso al sesamo, tonno rosso e gambero di Mazara del Vallo si uniscono a tartare di astice blu cotto, maionese al basilico e menta, wasabi fresco giapponese, caviale di yuzu e lamina d'oro 24 carati, "dal momento che oggi il cliente cerca il lusso".

L'opulenza estetica si piega a un equilibrio gustativo impeccabile.

Il Flegreo Roll evoca invece le radici territoriali: alga di soia, riso, gambero fritto in panko, tartare di sauté di vongole, maionese giapponese all'olio di prezzemolo e masago arare.
Qui il mare flegreo domina con intensità contemporanea.

Gli antipasti esplorano contrasti di consistenze

Geometrie di Salmone bilancia salmone ai sali minerali, disco di salsa ponzu, crème fraîche al limone e pane carasau in una composizione quasi scultorea, dove acidità e cremosità convergono in sintesi perfetta.
A completare, polpo su crema di patate e sauté di lupini con polvere di carbone vegetale. Olio della serata dell'azienda di Matilde Misuraca, L'oro di Namu.

Tradizione e ritmo con i primi piatti curati dallo chef palermitano Alessio Galati

Il Risotto alla Pescatora 2.0 rivisita il classico in versione avvolgente e profonda, su un brodo marino e con eleganti fiori eduli.
La pasta Cantabrico e Limone accosta tagliolini ad acciughe del Cantabrico, burro, limone di Sorrento e caviale croccante: un piatto essenziale, teso tra sapidità e freschezza.
Questi piatti, firmati dallo chef Romerson Coelho per il sushi e Galati per antipasti, primi e dessert, incantano per precisione e profondità.
Fino al dolce che omaggia le origini siciliane della Toque, ovvero una cassata al forno in versione monoporzione al cucchiaio. 
Presente il critico enogastronomico Michele Cutro, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e promotore dell'eccellenza culinaria nazionale, che ha omaggiato Scamardella con una torta scenografica direttamente da Giugliano in Campania, celebrazione dei traguardi del ristorante, come il Leone d'oro al Merito per la ristorazione ricevuto a Venezia nel 2025.
In un contesto ristorativo spesso incline agli eccessi, il Temporary Sushi Corner del White Chill Out Lungomare si distingue per la sua misura consapevole: un sushi che dialoga con il territorio, eleva il mare e invita a un'esperienza completa, plato e contesto inclusi.

Teatro Basilica, a Roma La stanza di Julio Cortázar in Prima nazionale il 27 e il 28 gennaio 2026

Dal 27 al 28 gennaio 2026, al TeatroBasilica, debutta in prima nazionale La stanza di Julio Cortázar, progetto immersivo del Gruppo della Creta, articolato in turni per sei spettatori ogni trenta minuti, dalle 18 alle 22:30 (ultimo ingresso) (no 20:30).

Ispirato alla struttura aperta di Rayuela, lo spettacolo assume il gioco come forma di pensiero e come dispositivo teatrale: non una storia da seguire, ma un’esperienza da attraversare. Lo spettatore è chiamato a scegliere, a interrogare, a esporsi.

All’interno della Stanza, un’intelligenza artificiale che si dichiara umana viene messa alla prova attraverso domande, indizi, scarti di linguaggio. Ne emerge un rompicapo sull’identità che mette in tensione umano e macchina, coscienza e simulazione, presenza e finzione.

Un lavoro che rifiuta la linearità narrativa e fa del rischio, della partecipazione e del dubbio il proprio metodo.

Dal 27 al 28 gennaio 2026, al TeatroBasilica, va in scena La stanza di Julio Cortázar, progetto del Gruppo della Creta concepito come esperienza immersiva a turni (dalle 18.00 alle 23.00, ogni trenta minuti per sei spettatori). Lo spettacolo nasce da un’idea di Alessandro Di Murro, con drammaturgia di Tommaso Emiliani, e prende forma nell’interpretazione di Jacopo Cinque e Bruna Sdao, con disegno luci di Matteo Ziglio e costumi di Giulia Barcaroli. Tra rigore concettuale e dispositivo ludico, l’opera si ispira all’immaginario e alla lezione di Rayuela di Julio Cortázar, assumendone la struttura aperta e interrogativa: un teatro che non si limita a raccontare, ma chiama lo spettatore a scegliere, a dubitare, a esporsi. La produzione è firmata Gruppo della Creta, con consulenza scientifica di Joel Bardo.

Rayuela, il “gioco della campana” in spagnolo, è il capolavoro letterario di Julio Cortázar che rompe gli schemi tradizionali della narrazione: si può leggere in ordine lineare, a salti o in modo arbitrario. Il risultato è sorprendente: è il lettore a determinare il senso del racconto. 
Ne La stanza di Julio Cortázar gruppi di sei spettatori dovranno porre delle domande e smascherare un’intelligenza artificiale che si finge umana. Per questo dentro La Stanza non c’è la classica storia, dentro La Stanza si gioca. Un rompicapo sull’identità che indaga il rapporto tra uomo e macchina.
Inoltre, mentre si aspetta il proprio turno di ingresso, è possibile fare varie attività: guardare i video-diari che Jacopo Cinque ha registrato mentre allenava JackBot, (il programma di intelligenza artificiale che il pubblico sarà chiamato ad interrogare per svelarne la vera natura), giocare a campana su dei tabelloni disegnati per terra; godersi un calice di vino e ascoltare la playlist a tema Rayuela.

Lo spettacolo – dopo lo studio della scorsa stagione – debutta in prima nazionale dal 27 al 28 gennaio al TeatroBasilica
  
                   
📝 INFORMAZIONI

Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:

https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo

Dove siamo:
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
www.teatrobasilica.com
email: info@teatrobasilica.com
telefono: +39 392 9768519

Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.

Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica
Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/

RAI1: A "CIAO MASCHIO" CON NUNZIA DE GIROLAMO GENE GNOCCHI e ADRIANO PANATTA

Conduce Nunzia De Girolamo, Ospiti: Gene Gnocchi, Antonio Milo e Adriano Panatta Sabato 24 gennaio alle 17.10.

Che fine ha fatto l’uomo romantico? Esiste ancora o è diventato "démodé"? Ma soprattutto, cosa ne pensano le donne? A “Ciao Maschio”, condotto da Nunzia De Girolamo e in onda sabato 24 gennaio alle 17.10 su Rai 1, si confronteranno su questo tema tre “maschi” molto differenti tra loro per personalità e carattere: Adriano Panatta, Gene Gnocchi e l’attore Antonio Milo, volto del brigadiere Maione, personaggio tra i più amati della serie “Il Commissario Ricciardi” trasmessa da Rai 1.
In studio, come sempre, l’ironia dissacrante di Edoardo Tavassi e la musica delle Swingeresse.
In chiusura di programma, nello spazio dedicato ai talenti, il sassofonista napoletano Ernesto Dolvi omaggerà il grande Pino Daniele con un inedito arrangiamento remix dell’indimenticabile “Yes, I know my way”.

Elezioni Casalnuovo di Napoli, Nappi e Castiglione rispondono al PD metropolitano

Il candidato Giovanni Nappi: «Sorrido e non entro in polemica: resto convinto che prima o poi il Partito Democratico riscoprirà il valore di un percorso serio, condiviso e inclusivo. Se così non dovesse essere, pazienza: cambierò nome alla lista con serenità».

Le dichiarazioni del segretario metropolitano del Partito Democratico di Napoli, Giuseppe Annunziata, che frena sulla candidatura di Giovanni Nappi come espressione ufficiale del PD alle prossime elezioni comunali di Casalnuovo, aprono un confronto politico interno al partito.

Annunziata ha chiarito che «Sarà indispensabile procedere a verifiche puntuali sull’effettiva legittimità politica del circolo di Casalnuovo e sulle modalità con cui si è giunti a un annuncio che non può assolutamente essere considerato rappresentativo della linea del Partito Democratico».

In merito all’articolo pubblicato sulla stampa sulle dinamiche interne al Partito Democratico di Casalnuovo in vista delle imminenti elezioni amministrative, intervengono con due repliche distinte Giovanni Nappi, candidato sindaco, e il segretario cittadino del PD locale, l’avvocato Gennaro Castiglione.

Entrambi chiariscono le rispettive posizioni, riportando il confronto su un piano politico e regolamentare e precisando i contenuti che hanno animato il dibattito interno nelle ultime ore.

Giovanni Nappi, che ha già ottenuto il sostegno di più liste, sottolinea la propria lunga militanza nel Partito Democratico e invita a leggere le recenti prese di posizione alla luce delle fisiologiche tensioni che seguono le elezioni regionali.

Nappi chiarisce di non aver mai escluso il confronto sull’uso del simbolo del PD, ricordando come, nelle elezioni comunali, la costruzione delle liste e dei percorsi politici conti più del simbolo in sé. In questo quadro, evidenzia che una nuova lista è già pronta, pur ribadendo l’auspicio di un ritorno a un percorso condiviso, serio e inclusivo.

Nappi contesta inoltre l’affermazione secondo cui vi sarebbe stato un sostegno a un “partito contrapposto”, precisando che il voto alla lista “A Testa Alta” ha rappresentato il sostegno a una lista riconducibile al presidente Vincenzo De Luca, figura storicamente interna al Partito Democratico.

Alla replica di Nappi si affianca quella del segretario cittadino del PD di Casalnuovo, che esprime rammarico per l’uso di termini ritenuti impropri da parte del segretario metropolitano. Rivendicando il proprio ruolo di dirigente politico e di uomo di legge, il segretario cittadino chiede che eventuali contestazioni siano fondate su riferimenti puntuali allo Statuto o al Regolamento del Partito.

Viene ribadita la piena legittimità dell’operato del circolo di Casalnuovo, che, con una maggioranza qualificata, ha individuato e proposto una figura del territorio alla segreteria metropolitana, esercitando una prerogativa politica prevista dalle regole e coerente con i principi partecipativi del PD.


Eventuali rilievi statutari, conclude, devono essere affrontati nel merito e nelle sedi opportune, evitando di trasformare il confronto interno in una polemica sterile e dannosa per il Partito e per la comunità politica locale.

Al Teatro Arcas Demons live show di Maldestro martedì 27 gennaio con Antonio Pascale

Al Teatro Arcas di Napoli, sito in Via Veterinaria, martedì 27 gennaio, alle ore 20:30, continua Demons live show, il format ideato e diretto da Maldestro. Per il prossimo appuntamento, sono previsti due ospiti d’eccezione: Davide Ddl, stand up comedian apparso anche su Comedy Central Italia, e Antonio Pascale, scrittore, saggista, ispettore agrario e autore di libri come “La manutenzione degli affetti”, “Le attenuanti sentimentali”, “La foglia di fico”, arrivato finalista al Premio Campiello, e del recente “Cose umane”. I suoi lavori sono stati tradotti in più lingue ed è stato premiato in tutta Italia.

Demons live show è l’evoluzione naturale del podcast Demons, scritto e condotto dallo stesso Maldestro — on air su tutte le piattaforme streaming (YouTube, Spotify, Instagram) — e porta sul palco un’esperienza dal vivo che abbatte le barriere tra artista e pubblico, trasformando lo spettacolo in un rito collettivo.

Un appuntamento che unisce racconto e partecipazione, in cui gli spettatori interagiscono in maniera diretta vivendo sulla propria pelle tante sensazioni diverse che vanno dall’olfatto all’udito.

Demons live show è un anche talk in cui di volta in volta Maldestro incontra una personalità del mondo della cultura, che possa appartenere all’ambito culinario, della musica o del teatro. Insieme affrontano tematiche importanti e verità scomode senza peli sulla lingua, in modo schietto e diretto, prendendo spunto da un lavoro curato dall’ospite di turno per poi discutere di altri temi. La chiacchierata, che ha sempre un ritmo serrato, passa da un carattere personale, con il racconto di un proprio vissuto, ad un confronto su una questione politica. Il tutto condito con grande ironia e con incursioni musicali e poetiche per far vivere un’esperienza teatrale unica al pubblico invitato spesso a partecipare.

 

La voce della resident band è di Greg Rega, la compagnia è formata da Rosaria Vitolo e Nicola Galiero e a cui si aggiungono Nadir Jalill, Emilia Vitulano, Marcello Raimondi, Salvatore Belcolore, Francesco Aragona. Il live show è prodotto da Demons podcast e Arealive e distribuito da Sony Music Italia.

 

Da quest’anno Demons diventa anche produzione di podcast. Dopo l’esperienza acquisita, il progetto e pronto a lanciare nuovi talenti del settore.

 

Qui per i biglietti https://www.eventbrite.com/e/demons-live-show-antonio-pascale-tickets-1845785737829

Gianfranco Berardi in Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone ora nelle sale

Berardi (compagnia Berardi Casolari), Premio Ubu e e interprete di lungo corso del teatro contemporaneo italiano, porta anche nel cinema quella qualità di misura, ascolto e profondità che da sempre caratterizza il suo lavoro. La sua partecipazione al film si inserisce con naturalezza in un percorso artistico coerente, capace di tenere insieme rigore e dialogo con il grande pubblico.

Gianfranco Berardi è tra gli interpreti di Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone attualmente nelle sale, con un ruolo che si inserisce con misura e personalità nel tessuto narrativo del film, contribuendo alla sua articolazione emotiva e stilistica. La sua presenza segna un incontro rilevante tra il cinema popolare italiano e una delle voci più autorevoli del teatro contemporaneo.

Per il teatro italiano, Berardi è da anni una firma riconoscibile del lavoro della Compagnia Berardi Casolari, con cui ha costruito un percorso artistico premiato e ampiamente riconosciuto dalla critica. Premio Ubu, attore, autore e regista, Berardi porta sullo schermo una qualità interpretativa maturata in anni di ricerca, in cui ironia, profondità e attenzione al reale convivono con naturalezza. Il suo personaggio si colloca in un punto delicato dell’equilibrio drammaturgico del film, restituendo una densità umana che supera la funzione puramente narrativa.

Con Buen Camino, Berardi conferma la propria capacità di attraversare i linguaggi senza perdere coerenza: la precisione del gesto, la responsabilità della parola, la misura del tempo scenico restano riconoscibili anche nel contesto cinematografico. Il suo contributo accompagna il film con discrezione e forza, aggiungendo una stratificazione ulteriore al racconto.

La partecipazione di Gianfranco Berardi a Buen Camino si inserisce così in un percorso artistico che continua a tenere insieme riconoscimento critico e dialogo con il grande pubblico, senza rinunciare a una visione personale e rigorosa.


giovedì 22 gennaio 2026

La mostra tràt·ti di Raffaella Vasco al Rione Sanità

Venerdì 23 gennaio alle ore 18:00 si terrà il vernissage di /tràt·ti/, prima mostra personale di Raffaella Vasco, ospitata negli spazi dell’Acquedotto Augusteo del Serino, nel Rione Sanità (Via Arena della Sanità 5) a Napoli.

 

La mostra presenta un percorso di installazioni fotografiche che dialogano con l’architettura e la memoria del luogo, costruendo una relazione tra immagine, spazio e narrazione visiva


Le opere si inseriscono nell’antica struttura dell’acquedotto come tracce, segni, frammenti che attivano un confronto tra memoria storica e individuale e linguaggi contemporanei, all’interno di uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio storico napoletano.

 

/tràt·ti/ conclude un percorso annuale di ricerca e sperimentazione nell’ambito di Voucher Talenti, programma finanziato dalla Regione Campania, con il supporto del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, e realizzato attraverso Scabec


Il progetto restituisce al pubblico l’esito di un lavoro sviluppato nel tempo, che indaga le possibilità del linguaggio fotografico quando si apre al dispositivo installativo e allo spazio espositivo.

 

La mostra sarà aperta al pubblico:

  • venerdì 23 gennaio, dalle 18:00 alle 20:00 (vernissage)
  • sabato 24 e domenica 25 gennaio, dalle 10:00 alle 13:00

Info e prenotazioni: 328 1297472

 

 

Bio – Raffaella Vasco

 

Raffaella Vasco (Sarno, 2003) è un’artista e designer visiva che lavora tra fotografia, installazione e progettazione dello spazio espositivo


Laureata in Design per la Comunità all’Università Federico II di Napoli con la tesi Oggetti Media, è attualmente iscritta al biennio di Scenografia per il cinema e la televisione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.


La sua formazione artistica inizia al Liceo Artistico di San Gennaro Vesuviano, indirizzo audiovisivo e multimediale, dove si avvicina alla fotografia e lavora come fotografa di backstage per cortometraggi e videoclip. 


In questo contesto sviluppa un interesse per lo spazio come elemento narrativo, scegliendo di ibridare il linguaggio fotografico con quello installativo.


La sua ricerca indaga il rapporto tra immagini, oggetti e memoria, con particolare attenzione ai processi di smaterializzazione, archiviazione e alle forme di permanenza delle cose nel tempo. 


Ha co-fondato e cura la mostra collettiva annuale ThetArte e collabora all’organizzazione e alla progettazione visiva di festival e rassegne culturali.