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venerdì 17 luglio 2026

EUG SALERNO 2026: LA CERIMONIA D’APERTURA DOMANI SERA IN PIAZZA DELLA LIBERTA’ A SALERNO. IL RETTORE D’ANTONIO: “LO SPORT CREA PONTI E LEGAMI, GLI EUG OCCASIONE PER SUPERARE OGNI DIFFERENZA”

Il Golfo di Salerno pronto ad abbracciare la Giovane Europa. Manca pochissimo all’attesa cerimonia d’apertura di EUG Salerno 2026, i Giochi Europei Universitari che per la prima volta approdano in Italia – organizzati grazie alla sinergia tra l’Università di Salerno, il CUS Salerno e l’ADISURC e il supporto di FederCusi e della Regione Campania – con Piazza della Libertà a Salerno come location della suggestiva ouverture fissata per le 20.30. E se le delegazioni raggiungeranno il ritrovo di Piazza della Concordia, da dove si snoderà la parata dei circa 3000 atleti già presenti nelle residenze di Fisciano e Baronissi, in mattinata si è registrato il fischio d’inizio dei tornei di Futsal e Volley (programma e risultati sul sito www.eug2026.eu - dirette streaming su https://www.youtube.com/@eug2026/streams). 


Macchina organizzativa al lavoro ormai da settimane per garantire massimo comfort alle rappresentative universitarie presenti (4000 atleti provenienti da 171 Università europee), agli staff, agli arbitri e commissari di campo ed al corposo contingente dell’EUSA.


“Non nascondiamo l’orgoglio – ha sottolineato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio – per come sta procedendo questa straordinaria avventura e siamo colpiti dall’entusiasmo e dalla passione tramessi sin dall’arrivo dai primi atleti delle delegazioni internazionali; il nostro campus ha assunto le sembianze di un villaggio globale con atleti provenienti da tutta Europa. Domani si terrà la cerimonia di apertura a Salerno, un momento importante per un evento che coinvolge, lo ricordiamo, le province di Salerno ed Avellino. Mi piace in questo momento anche esprimere un vivo apprezzamento per l’encomiabile lavoro che stanno svolgendo i giornalisti, perché il racconto che verrà fatto di questi Giochi sarà fondamentale per il futuro del nostro Ateneo e dell’intero territorio attraversato da quest’onda giovanile. Vogliamo trasmettere un messaggio chiaro e forte: di pace, di dialogo e di fiducia nelle nuove generazioni. Lo sport – ha aggiunto il Rettore – ha una capacità unica: quella di unire le persone, spesso più di qualsiasi altro contesto. Riesce ad arrivare là dove i percorsi naturali delle nostre società a volte non riescono, creando ponti, relazioni e legami di amicizia che superano ogni differenza. È proprio questo – ha concluso D’Antonio – il valore più grande dello sport: costruire comunità, favorire l’incontro e ricordarci che, attraverso il gioco e la condivisione, è possibile guardare al futuro con maggiore fiducia”.


Aldo Langella, l’arte della pizza napoletana prende forma con “Amada”  

Aldo Langella, pizzaiolo per vocazione, trasforma passione, esperienza e professionalità, in opere d’arte. La dedizione al lavoro si manifesta in lui fin dall’adolescenza, lavorando nella pizzeria di famiglia.
Concluso il percorso di studi alberghiero, Aldo amplia le proprie competenze nel settore grazie alla costante formazione e alla sperimentazione. Un impegno quotidiano, fondato sul valore della ricerca dell’eccellenza e sulla selezione attenta delle materie prime, che gli permette di coniugare tradizione e innovazione.
 
Anno dopo anno, Aldo trasforma la sua passione in una vera e propria filosofia di vita con l’obiettivo di regalare ai propri clienti un’emozione da condividere attraverso sapori autentici. La sua bravura gli permette di ottenere importanti riconoscimenti e di raggiungere vari traguardi. Tra i più significativi, l’apertura della pizzeria “Amada” sita a Saviano (NA), in Via Cosimo Luigi Miccoli n° 34, un progetto realizzato per dare forma alla propria idea di ristorazione.
 
“Amada”, che in spagnolo significa amata, è l’espressione della visione di Aldo: famiglia, calore, appartenenza. Un luogo pensato nel dettaglio in cui ogni ospite è parte della sua famiglia. Un ambiente raffinato che offre un'esperienza sensoriale a partire dal gustoso omaggio di benvenuto: una coccola che introduce all'essenza del locale, dove qualità e cortesia sono il tratto distintivo di una ospitalità accogliente.
La proposta gastronomica dell’eccellente pizzaiolo è variegata per soddisfare gusti ed esigenze diverse. Un'accurata selezione di vini e birre artigianali accompagna ed esalta ogni menu.
 
“Amada” di Aldo Langella è un punto di riferimento per chi desidera assaporare l’autentica pizza napoletana, realizzata secondo la tradizione con materie prime di alta qualità che la Campania offre in ogni stagione.
 
 
 
 
 

PREMIO VERONA NETWORK 2026, FABRIZIO ARCURI PREMIATO NELLA CATEGORIA EVENTI E SPETTACOLI

Il riconoscimento assegnato al direttore artistico del Comune di Verona celebra il valore della storica rassegna e della sua quarantesima edizione, punto di incontro tra una grande tradizione e lo sguardo sul teatro contemporaneo.

 Fabrizio Arcuri, direttore artistico del Comune di Verona, ha ricevuto ieri sera al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova il Premio Verona Network 2026 nella categoria Eventi e Spettacoli per la 40ª edizione de Il Grande Teatro, una delle rassegne più importanti e rappresentative della programmazione culturale cittadina.

La motivazione del premio recita: «Per la rassegna Il Grande Teatro, organizzata in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona, giunta alla quarantesima edizione. Una proposta culturale che consolida un percorso avviato nel 1986 e che, nel tempo, ha reso la città scaligera un punto di riferimento per la prosa nazionale.»

Un riconoscimento che guarda al valore storico della manifestazione, ma che trova nella quarantesima edizione un nuovo momento di rilancio, affidato alla direzione artistica di Fabrizio Arcuri. Un'edizione che rinnova l'identità della rassegna attraverso una programmazione capace di mettere in dialogo grandi maestri della scena, nuove scritture, produzioni internazionali e linguaggi del presente, confermando Il Grande Teatro come uno dei principali appuntamenti della prosa italiana.

«Ricevere questo premio rappresenta per me un grande onore e una grande responsabilità – dichiara Fabrizio Arcuri – perché arriva a riconoscimento di un progetto che appartiene innanzitutto alla storia di Verona. Entrare in un percorso arrivato al suo quarantesimo anno significa assumere un'eredità preziosa, fatta di qualità artistica, attenzione al pubblico e capacità di costruire un rapporto profondo tra la città e il teatro».

«Il mio lavoro – prosegue Arcuri – si inserisce in questo solco, con il desiderio di custodire ciò che è stato costruito e, allo stesso tempo, di accompagnare Il Grande Teatro verso nuove prospettive, aprendolo alle trasformazioni della scena contemporanea, ai nuovi linguaggi e alle nuove generazioni di spettatori. La forza di una tradizione culturale sta proprio nella sua capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità».

Il riconoscimento arriva in un anno particolarmente significativo per il teatro veronese, che vede Fabrizio Arcuri alla guida anche della nuova edizione dell'Estate Teatrale Veronese, la 78ª edizione del festival organizzato dal Comune di Verona, intitolata "(H)Earth of Glass – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo".

Un progetto che, nelle parole dello stesso direttore artistico, nasce dall'incontro tra la solidità della storia e la necessità dell'innovazione: «(H)Earth of Glass è più di un titolo: è il manifesto di una stagione che fonde la solidità della nostra storia con la trasparenza e la fragilità dell'innovazione. Vogliamo che il Teatro Romano diventi una piattaforma di convergenza per compagnie straordinarie, capaci di sfidare le forme tradizionali e di restituire al pubblico una visione del teatro come arte viva, internazionale e necessaria».

«A nome dell'Amministrazione comunale – conclude – desidero esprimere il ringraziamento a Verona Network per questo riconoscimento, che premia non soltanto una direzione artistica, ma un'intera comunità culturale: gli artisti, le maestranze, gli uffici, i professionisti e tutti coloro che negli anni hanno contribuito a rendere Verona una città sempre più centrale nel panorama teatrale italiano».

Il Premio Verona Network conferma così il valore di una rassegna che, giunta al traguardo dei quarant'anni, continua a rinnovare il proprio ruolo nel panorama teatrale nazionale, coniugando il patrimonio costruito nel tempo con una visione artistica aperta al presente e al futuro

Formazione professionale, seconda diffida in meno di un mese per la Regione Campania



Il Movimento Libero e Autonomo chiede l'immediata sospensione dell'obbligo di geolocalizzazione degli allievi con propri dispositivi per i corsi OSS: «Non rispetta le leggi sulla privacy, soluzione sbagliata a un problema solo regionale»

Il Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate ha trasmesso nelle scorse ore alla Regione Campania un atto di diffida e messa in mora avente ad oggetto il trattamento dei dati di posizione degli allievi dei corsi per OSS (Operatore Socio-Sanitario). È la seconda diffida indirizzata alla Regione in meno di un mese.

Alla base dell'atto c'è una nota del Settore Formazione Professionale del 16 luglio scorso, con cui la Regione ha comunicato agli enti accreditati che le ore di lezione vengono riconosciute soltanto se l'allievo, ogni giorno, conferma la propria presenza dal telefono personale con lo SPID e con la posizione geografica attiva: il sistema confronta il luogo da cui l'allievo effettua la conferma con quello registrato dalla scuola.

"La nota - spiega il Movimento a mezzo stampa - indica come proprio fondamento il decreto dirigenziale n. 183 del 26 marzo 2026. Quel decreto, però, prevede unicamente la conferma della presenza tramite SPID e non nomina mai la posizione degli allievi: l'obbligo di farsi localizzare, in sostanza, non è previsto da alcun atto della Regione, ma è stato introdotto con una comunicazione di servizio e con una risposta pubblicata tra le domande frequenti della piattaforma".

La diffida documenterebbe inoltre che la funzione con cui il sistema regionale acquisisce la posizione di chi lo utilizza "è stata collaudata con esito positivo nel marzo 2023, come risulta da una scheda tecnica pubblicata sul portale della Regione. Per anni, quindi, la piattaforma ha potuto raccogliere i dati di posizione dei cittadini senza che nessun atto lo prevedesse e senza che gli interessati fossero messi nelle condizioni di saperlo ai sensi del GDPR. Ancora oggi, nel momento in cui l'allievo apre la pagina e il telefono gli chiede di condividere la posizione, non gli viene fornita alcuna informativa: né chi tratta i dati, né perché, né per quanto tempo verranno conservati, né a chi può rivolgersi. L'unica pagina 'Privacy' del portale è una vecchia informativa sui cookie che risale al 2014, non cita il Regolamento europeo entrato in vigore nel 2018 e contiene ancora riferimenti a tecnologie dismesse da anni".

Il Movimento segnala anche una posizione paradossale in cui vengono a trovarsi le scuole: sono loro a registrare le presenze sulla piattaforma, ma la Regione non ha mai formalizzato il loro ruolo con l'atto che la legge richiede. "Gli enti - spiega ancora il Movimento - si trovano così a rispondere di un trattamento di dati deciso interamente dall'amministrazione regionale, senza istruzioni e senza tutele".

Il Movimento ha chiesto la sospensione immediata dell'obbligo, il ritorno alla semplice conferma con SPID prevista dal decreto, la garanzia che nessun allievo perda le ore di frequenza per non aver condiviso la propria posizione e la cancellazione dei dati raccolti finora. Il termine è di quindici giorni. «La geolocalizzazione degli allievi non rispetta le leggi sulla privacy ed è una soluzione sbagliata a un problema che è tutto interno alla Regione», dichiara Nicola Troisi, Segretario del Movimento. «Dopo il caso degli esami esploso con l'inchiesta di Fanpage, l'amministrazione corre a mettere pezze che con il buco c'entrano poco: si scarica sugli allievi e sugli enti un onere che non è previsto da nessun atto, mentre la strada più semplice sarebbe mettere i propri dipendenti nelle condizioni di svolgere dignitosamente il proprio lavoro. I controlli sui corsi sono un dovere dell'amministrazione e li chiediamo da anni: ma si fanno con le ispezioni, con le commissioni composte come si deve, con il personale preparato a dovere che va nelle aule e si comporta in maniera dignitosa istituzionalmente. Non chiedendo a un allievo di farsi seguire dal telefono per vedersi riconosciuta una lezione». Poi il segretario del sindacato datoriale attacca SILF, la piattaforma regionale ancora una volta sotto i riflettori: «Il tutto attraverso una piattaforma che è costata fior di denaro dei contribuenti ma che tralascia completamente i doveri imposti dall'Europa per la protezione della privacy. Un privato nelle stesse condizioni avrebbe probabilmente pagato multe salatissime».

«Chiediamo una cosa sola: che ogni obbligo sia previsto da un atto, che quell'atto rispetti il Regolamento europeo e che chi lo subisce sappia cosa sta accadendo ai propri dati», prosegue Troisi. «Il Movimento non è contro i controlli, è contro i controlli improvvisati. Restiamo a disposizione dell'Assessorato e della Direzione per costruire insieme un sistema di verifica delle presenze che sia efficace e insieme rispettoso delle regole: basta convocarci, cosa che non è ancora accaduta nonostante i proclami davanti alla stampa».



Zucchi racconta a MarediCosta l’anima "Pet-friendly" di Zeffirelli



Nella suggestiva cornice di piazza San Francesco, la ventesima edizione della Festa del Libro in Mediterraneo ha celebrato uno dei suoi momenti più alti con il conferimento dei Premi MarediCosta speciali del ventennale. La serata, svoltasi giovedì 16 luglio 2026 sotto la guida del direttore organizzativo Alfonso Bottone, ha visto come protagonisti l’attrice e scrittrice Gaia Zucchi e l’autore Niky Marcelli, premiati per il loro eccezionale contributo alla divulgazione culturale.


L'ospite d'eccezione, Gaia Zucchi, ha incantato il pubblico presentando il suo bestseller "La vicina di Zeffirelli" (De Nigris), un racconto intimo basato su un'amicizia ventennale con il celebre regista. Durante l'incontro, l'artista ha svelato aneddoti inediti sulla vita quotidiana nella villa di Positano, rifugio creativo del Maestro e crocevia dell'élite internazionale.


Il momento più emozionante è stato il racconto dell'anima profondamente "pet-friendly" di Franco Zeffirelli. Gaia Zucchi ha rivelato un dettaglio sconosciuto ai più: l'immenso amore del regista per i suoi cani. Un rito quotidiano vedeva protagonista la storica cuoca della villa, Vige, impegnata a cucinare prelibatezze per tutti gli abitanti della casa. La particolarità, raccontata con affetto dalla Zucchi, era l'ordine di precedenza: Vige cucinava prima per i cagnolini e solo successivamente per gli ospiti, indipendentemente da quanto fossero illustri o importanti le personalità presenti a tavola.


Oltre a queste memorie private, la serata ha dato spazio al mistero con Niky Marcelli. Il giornalista investigativo e scrittore ha presentato "Rosso Veneziano" (StreetLib), un’avventura noir tra i segreti di una Venezia magica, confermando la sua cifra stilistica inconfondibile maturata anche grazie alla frequentazione di giganti del cinema come Fellini.


L'evento si è confermato un punto nodale per le eccellenze della cultura in Costiera Amalfitana, trasformando una premiazione in un affascinante viaggio amarcord tra grande cinema, letteratura e vita vissuta.

giovedì 16 luglio 2026

Estate Teatale Veronese ospita per la prima volta Yoann Bourgeois Art Company il 20 e il 21 luglio "The Infinite Approach"


 

Il Teatro Romano di Verona accoglie il 20 e 21 luglio alle ore 21.30 Yoann Bourgeois Art Company con The Infinite Approach, uno dei progetti centrali della sezione danza dell’Estate Teatrale Veronese 2026. La creazione di Yoann Bourgeois, artista francese che ha costruito la propria ricerca sul rapporto tra corpo, gravità, spazio e tempo, porta in scena una riflessione sul movimento come luogo di trasformazione e possibilità.

Attraverso danza, musica dal vivo e linguaggio circense, The Infinite Approach sviluppa una drammaturgia del gesto in cui sospensione, caduta ed equilibrio diventano strumenti per interrogare la condizione umana e il rapporto con le forze che attraversano il nostro vivere. In scena Yoann Bourgeois e la danzatrice Yurie Tsugawa, accompagnati dal pianoforte di Matteo Bevilacqua, danno forma a una partitura costruita tra precisione fisica e ricerca poetica.

L’appuntamento rientra nel percorso (H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo, che caratterizza la 78ª edizione del festival diretto da quest’anno da Fabrizio Arcuri, chiamando artisti e compagnie internazionali a confrontarsi con gli spazi storici della città attraverso nuovi linguaggi performativi.

L'approdo di Yoann Bourgeois al Teatro Romano, dopo la presenza nei giorni scorsi di Peeping Tom, conferma la traiettoria impressa a questa edizione dell'Estate Teatrale Veronese: quella di restituire a uno dei luoghi simbolo della città il ruolo di spazio di riferimento per la scena performativa internazionale contemporanea. L'incontro tra un patrimonio storico di eccezionale valore e alcuni tra i protagonisti più autorevoli della ricerca artistica mondiale sta ridisegnando il rapporto tra il festival e il suo pubblico, richiamando accanto agli spettatori storici una generazione sempre più ampia di giovani che riconosce nel Teatro Romano un luogo vivo, capace di parlare il linguaggio del presente senza rinunciare alla profondità della propria storia.

 

Al cuore della ricerca di Yoann Bourgeois si ritrova da oltre un decennio un gesto fondativo, quasi metafisico: il Punto di Sospensione Irraggiungibile. E in questo istante assoluto di equilibrio, una fugace eclissi del tempo sospesa tra l’ascesa e la caduta, che l’artista interroga con grazia la fragilità umana e il nostro rapporto ancestrale con le forze invisibili della natura. Anche nelle sue “approssimazioni” più minimali, emerge con forza una tensione poetica capace di trasmutare la fisica in una drammaturgia incalzante, rifiutando lo spettacolo fine a sé stesso per cercare un’umanità che resiste, cade e si rigenera attraverso il gioco infinito della gravita. The Infinite Approach non è una semplice antologia di frammenti isolati, ma un organismo drammatico unico e pulsante; una narrazione segreta che scorre tra sospensioni, cadute e nuovi inizi. Ispirandosi al pensiero di Maurice Blanchot sulla “Conversazione infinita”, Bourgeois costruisce un’opera che trova la sua interezza proprio nel rimanere meravigliosamente incompiuta, in un rinnovamento incessante che da forma all’infinito senza mai tentare di imbrigliarlo. In questa partitura scenica, il numero circense — inteso come massima condensazione di intensità — dialoga costantemente con la musica dal vivo in un abbraccio indissolubile che sfida i limiti del possibile. Le note eseguite al pianoforte, non sono un semplice accompagnamento, ma una trama emotiva che amplifica le traiettorie esistenziali dei corpi in movimento. Nella struttura di The Infinite Approach, la musica riveste un ruolo speculare alla ricerca fisica, agendo come una bussola sensoriale per i performer. La scelta di un repertorio che spazia dalrigore di Bach al lirismo di Schubert, fino alle rarefazioni di Satie, riflette la volontà di costruire un dialogo organico tra suono e gesto. Come per il punto di sospensione, la musica abita lo spazio dell’inafferrabile, accompagnando il pubblico in un viaggio vertiginoso dove ogni nota e ogni caduta concorrono alla creazione di una coerenza artistica totale. A dare vita a questo poema visivo sono performer che trasformano oggetti quotidiani — tavoli, sedie e scale — in dispositivi di una libertà riconquistata tra equilibrio e squilibrio, rendendo ogni caduta un atto di pura bellezza. Un’esperienza di caratura internazionale che ridefinisce il confine tra terra e cielo, offrendo al pubblico del festival un momento di pura estasi coreografica.

 

Yoann Bourgeois, coreografo, regista e interprete The Infinite Approach, dichiara: «Sono molto felice di tornare a Verona per presentare un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Questa città è diventata per me un luogo speciale: quest'anno ho avuto il privilegio di firmare la coreografia della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali e tornare ora con una mia creazione rappresenta un'emozione ancora più intensa. The Infinite Approach è il risultato di oltre quindici anni di ricerca, sviluppata all'interno di un progetto più ampio che ho intitolato Tentativi di avvicinamento a un punto di sospensione irraggiungibile. Da anni costruisco dispositivi che mettono in gioco inerzia, gravità e sospensione, cercando di cogliere, nel cuore stesso di questo equilibrio precario, un istante di assoluta stabilità. Lo spettacolo raccoglie una serie di brevi composizioni create in momenti diversi della mia vita. Solo mettendole in relazione tra loro mi sono accorto che disegnavano una narrazione che non avevo costruito consapevolmente. La mia non è mai stata una ricerca sulla fisica fine a sé stessa: è una ricerca che parla dell'essere umano, dei suoi squilibri, dei suoi slanci, degli incontri, delle perdite e della capacità di ricominciare ogni volta. Per questo è un progetto al quale sono profondamente legato e che desidero interpretare personalmente. Ho inoltre la fortuna di condividere il palcoscenico con un'artista che ammiro profondamente, Yurié Tsugawa, e con il pianista Matteo Bevilacqua, che eseguirà pagine del grande repertorio di Schubert, Bach e Satie. Mi auguro che questa ricerca, nata da un'esperienza molto intima e personale, possa diventare, almeno per una sera, anche quella del pubblico. Non vedo l'ora di ritrovare gli spettatori a Verona.»

 

 

 

 

Bio

YOANN BOURGEOIS Direttore creativo, coreografo e scenografo di rara potenza visionaria non è semplicemente un artista, ma un architetto dell’effimero capace di abbattere ogni confine tra danza,

teatro, musica e installazioni visive. Nato nel 1981, la sua ascesa internazionale ha ridefinito i canoni dell’arte contemporanea. Il suo percorso e un’anomalia geniale: e stato l’unico studente a frequentare simultaneamente il Centre national desartsducirque (CNAC) e il Centre National de Danse Contemporaine d’Angers, sintetizzando l’energia del movimento con il rigore del circo d’avanguardia. Fondamentale per la sua poetica e l’incontro con Alexandre Del Perugia sul concetto di “gioco” e Kitsou Dubois sull’assenza di peso. Dopo l’esperienza con Maguy Marin, fonda la propria compagnia nel 2010, ottenendo un immediato successo con Cavale. La sua ricerca emancipail circo dal dominio dello “spettacolare”, trasformandolo in un linguaggio nobile attraverso il dialogo con i grandi capolavori, specialmente di J.S. Bach. Nel 2016 segna una svolta storica diventando il primo artista circense a dirigere un’istituzione nazionale, il CCN de Grenoble. Le sue performance monumentali, come quella al Pantheon di Parigi (2017), gli sono valse il titolo di “drammaturgo della fisica” dal New York Times. Parallelamente, Bourgeois ha sviluppato una dimensione pop direspiro globale: per Harry Styles ha coreografato il celebre video di AsIt Was (2022) e lo show ai Grammy 2023; ha curato l’intensa e poetica esibizione di Marco Mengoni all’Eurovision 2023 e ha collaborato per performance e progetti visivi con icone quali Coldplay, Selena Gomez, Missy Elliott, Pink e FKA twigs. È stato il direttore della coreografia dell’evento di apertura in Arena dei Giochi Paralimpici Invernali 2026. Dal 2022 si dedica alla Yoann Bourgeois Art Company, lavorando a uno spazio sperimentale nella Chartreuse tra ricerca poetica e consapevolezza ambientale. Bourgeois trasforma ogni squilibrio in una sublime coreografia dell’anima, insegnandoci che cadere e solo un altro modo per imparare a volare.

 

 

 

 

Prime, riletture, danza, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici, ma li attiva nel presente, mettendo in relazione parola, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca, radicamento territoriale e visione internazionale.

 

L’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven,Circuito Multidisciplinare Regionale, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, e con Banco BPM, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partnerRadio Rai 3, L’Arena, TeleArena, Radio Verona e AGTW.

 

INFORMAZIONI. Programma completo sul sitowww.estateteatraleveronese.it, sulla pagina FacebookEstate Teatrale Veronese-Comune di Verona, sul profiloInstagramestateteatraleveroneseesul canale YouTubeEstate Teatrale Veronese.

 

BIGLIETTI DISPONIBILI

-         DA BOX OFFICE VERONA - via Pallone 16 - tel. 045 80 11 154 e

-         ONLINE disponibili sui circuiti:www.boxol.it/BoxofficeLive/it, www.boxofficelive.it.

Fino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.



L’estate flegrea si accende di perlage, al Nabilah torna “Te le do io le bollicine” per un’edizione da record



XVI edizione di “Te le do io le bollicine”, l’evento organizzato da AIS Napoli che lunedì 20 luglio 2026 tornerà nella suggestiva cornice del Nabilah di Bacoli per una serata dedicata al mondo delle bollicine, dell’alta gastronomia e della cultura del vino.

Un appuntamento ormai consolidato, che quest’anno propone un percorso degustazione ancora più ricco, con oltre 100 etichette tra spumanti e champagne, grandi interpreti della cucina campana, maestri pizzaioli, pasticceri e protagonisti dell’enogastronomia regionale e internazionale.



Il tramonto che si tuffa nel mare di Bacoli, il suono dei calici che si incontrano e l'atmosfera vibrante del beach club più esclusivo del litorale: lunedì 20 luglio 2026, a partire dalle 19.30, il Nabilah torna a essere il palcoscenico di “Te le do io le bollicine”. Giunta alla sua XVI edizione, la kermesse firmata dall'AIS Napoli celebra la chiusura dell'anno sociale in un crescendo di stile, gusto e convivialità.

Il percorso degustazione di quest'anno è un’esperienza immersiva che rifugge l’ordinario, strutturato per offrire un itinerario gastronomico che vede protagoniste le firme più prestigiose del panorama campano. L'esperienza inizia con l'energia di un aperitivo d'autore per poi addentrarsi in un viaggio tra sapori e profumi d'eccellenza. La prima parte del percorso è un inno alla raffinatezza: dalle visioni gourmet alle suggestioni stellate e mediterranee, fino all'eleganza della cucina fusion e internazionale. La maestria flegrea e la tradizione partenopea si nobilitano attraverso sapori autentici, mentre l'arte della pizza e la qualità dei prodotti caseari d'eccellenza completano l'offerta.

Il racconto prosegue attraverso un vero e proprio "salotto del gusto", dove la tradizione convive con l'internazionalità e la freschezza dei prodotti della terra. L'esplorazione culinaria spazia dalle ricercate proposte di mare alle carni più pregiate, abbracciando realtà uniche per sapore e stile. Ogni assaggio è accuratamente studiato dai sommelier per esaltare le oltre 100 etichette di spumanti e champagne in degustazione.

Il percorso si arricchisce con l'eccellenza dell'arte bianca dei maestri panificatori, per poi concludersi in pura dolcezza. Un’area dedicata vedrà all’opera maestri pasticceri e specialisti del cake design, offrendo un finale degno dei grandi eventi internazionali. Il cuore della serata resta la vocazione educativa dell'AIS Napoli: i sommelier della delegazione partenopea guideranno gli ospiti alla scoperta del pairing perfetto, trasformando ogni calice in un racconto. La serata sarà anche l’occasione per celebrare i nuovi professionisti del settore con la consegna dei diplomi per i corsi Sommelier e per il primo corso Champagne Specialist.

Il tutto sarà avvolto da una cornice lifestyle d’eccezione: ad accompagnare il pubblico fino a notte fonda, oltre alle selezioni del DJ resident Coscia, ci sarà l'energia del gruppo Malanotte, tra musica, performance e sorprese.

 

Info e prevendite
L'evento prevede diverse modalità di ingresso per garantire un'esperienza esclusiva: l'Early Entrance dalle 19.30 (con posti limitati) e l'ingresso dalle ore 22.00. I biglietti sono disponibili in prevendita online per i non soci e presso punti fisici selezionati tra Napoli e i Campi Flegrei, come Monkey Bar, Enoteca Scagliola, Roof & Sky ed Enoteca Ruocco.