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mercoledì 16 settembre 2026

Todd Terry accende Villa Campolieto il 20 settembre 2026 con l’evento firmato DROP

DROP Eventi porta a Villa Campolieto una nuova esperienza tra musica internazionale, cultura, visual art e food. Domenica 20 settembre, dalle 17:00 all’1:00, la storica villa vesuviana ospita “Aperitivo a Villa Campolieto”, con special guest Todd Terry, tra i nomi che hanno segnato la storia della house music mondiale.
 
Una serata costruita per attraversare linguaggi diversi e trasformare uno dei luoghi simbolo del patrimonio settecentesco vesuviano in uno spazio contemporaneo da vivere, esplorare e condividere.
 
TODD TERRY, DA BROOKLYN A VILLA CAMPOLIETO
 
Guest della serata sarà Todd Terry, protagonista della scena house newyorkese e nome di riferimento della club culture internazionale.
 
DJ e producer originario di Brooklyn, Terry ha contribuito a definire il suono della house tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, costruendo una carriera capace di attraversare generazioni e dancefloor. Brani come Weekend, Keep on Jumpin’ e Something Goin’ On hanno segnato il suo percorso e conquistato le classifiche internazionali.
 
Il 20 settembre il suo sound arriverà nel cuore di Villa Campolieto, creando un incontro inedito tra l’energia della house di matrice newyorkese e l’architettura di una delle più affascinanti ville vesuviane.
 
 UNA VILLA DEL SETTECENTO DA VIVERE IN UNA NUOVA DIMENSIONE
 
“Aperitivo a Villa Campolieto” nasce dall’idea di far dialogare storia e contemporaneità attraverso un’esperienza che non si esaurisce nella musica.
 
La villa diventa parte integrante dell’evento: le sue architetture e le sue facciate saranno coinvolte in una Visual Art Experience, mentre gli spazi accoglieranno le diverse anime della serata, dall’area musicale a quella dedicata alle degustazioni.
 
Un modo diverso di vivere un luogo della cultura, restituendogli una dimensione dinamica e contemporanea senza perdere il legame con la sua identità.
 
L’AREA DEGUSTAZIONI E IL FOOD CORNER
 
Accanto alla musica, uno spazio importante sarà riservato al gusto. L’Area Degustazioni proporrà gin e cocktail aperitivi premium, mentre il Food Corner riunirà alcune realtà della scena gastronomica campana, chiamate a raccontare linguaggi e interpretazioni differenti del cibo.
 
Ego Sushi porta al Vomero un’originale contaminazione tra Giappone e Napoli: tecnica e codici della cucina nipponica incontrano sapori, ricette e suggestioni partenopee, dando vita a una proposta giappo-italiana dalla forte personalità.
 
Essencia Restaurant, nel cuore di Santa Maria la Nova, propone una cucina contemporanea che punta all’essenzialità, alla precisione e al rispetto della materia prima, eliminando il superfluo per lasciare spazio alla riconoscibilità e all’intensità dei sapori.
 
PastèNa – Spacciatori di Carboidrati mette al centro la pasta fresca e la trasforma in un linguaggio immediato e contemporaneo. Il progetto di Domenico Pastena, nel centro storico di Napoli, unisce lavorazione artigianale, ricette della tradizione e creatività ed è entrato tra gli indirizzi segnalati dalla guida Street Food del Gambero Rosso.
 
Terra Nera Pizza & Lab, a Torre del Greco, porta all’evento il mondo della pizza e della lievitazione, con una proposta che valorizza impasti, ingredienti e abbinamenti contemporanei.
 
Fior di Frutta Napoli parte dalla materia prima e dalla stagionalità: frutta e verdura fresca diventano il punto di partenza per una proposta che comprende preparazioni gastronomiche, centrifughe, macedonie e soluzioni dedicate a un’alimentazione fresca e leggera.
 
Cinque interpretazioni diverse del gusto che completeranno il percorso dell’evento e accompagneranno il pubblico durante l’intera esperienza.
 
 
APERITIVO A VILLA CAMPOLIETO
Domenica 20 settembre 2026
Villa Campolieto
Dalle ore 17:00 all’1:00
 
Special Guest: Todd Terry
Live: Salotto Italiano
DJ Set: Todd Terry – Carlo Carità & Paul Kenny
Kekko De Lucia 
Visual Art Experience
Area Degustazioni: gin e cocktail aperitivi premium
Food Corner: Ego Sushi, Essencia Restaurant, PastèNa, Terra Nera Pizza & Lab, Fior di Frutta Napoli
 
Organizzazione: DROP Eventi
In collaborazione con: Bang, Morgan & Partners, Valerio’s Party
 
 

DISCO HIT 80/90, OMAGGIO ALLA DISCOTECA KISS KISS DI NAPOLI


Gli anni '80 e '90 rivivono al VOGA di Ischitella sabato 26 settembre: DJ GIANCARLO CAVALLO, speaker e animazione a tema, esposizione Auto e Moto d'Epoca, Cocktail Vintage

Una notte non è solo una festa. È un ritorno a casa.

Sabato 26 settembre il Voga di Ischitella (Napoli) ospita l'evento più atteso dell'anno

OMAGGIO ALLA DISCOTECA KISS KISS DI NAPOLI

Ricorderanno anche il Discolive, il programma cult che il sabato sera andava in onda in diretta dalla storica discoteca Kiss Kiss di Napoli e che ha fatto ballare, sognare e innamorare intere generazioni.

Per una sola sera, luci stroboscopiche, suoni potenti ed emozioni irripetibili del Discolive torneranno a vivere in una festa a 360 gradi interamente dedicata agli Anni '80 e '90. Non un semplice party, ma un vero viaggio nel tempo.

NON SOLO MUSICA, UN'ESPERIENZA TOTALE

Abbiamo voluto ricreare l'atmosfera autentica di quegli anni in ogni dettaglio.

AUTO E MOTO D'EPOCA IN ESPOSIZIONE

All'esterno e all'interno del locale sarà allestita un'esposizione esclusiva di auto e moto simbolo degli anni '80 e '90: dalle utilitarie delle nostre prime uscite alle sportive da poster in cameretta, fino alle moto dei sogni di un'intera generazione. Un vero museo a cielo aperto, ideale anche per scatti ricordo in perfetto stile vintage.

COCKTAIL VINTAGE: IL GUSTO DI ALLORA

Al bancone torneranno i cocktail mitici che bevevamo in discoteca con gli amici: l'indimenticabile Angelo Azzurro, l'esplosivo B52, l'iconico Long Island, il Sex on the Beach e tanti altri long drink che hanno segnato un'epoca.

LA MUSICA, CUORE PULSANTE DELLA NOTTE

In consolle un nome che è storia della notte napoletana: _DJ GIANCARLO CAVALLO_, storico DJ della discoteca Kiss Kiss di Napoli. La sua selezione leggendaria, fatta di hit indimenticabili e di un'energia unica, ci farà rivivere le emozioni di quegli anni.
In scaletta: Italo Disco, Eurodance, pop internazionale e le hit italiane che abbiamo cantato a squarciagola.

Tornano le visite guidate alle Terme Suburbane di Ercolano

Tornano le visite guidate alle Terme Suburbane di Ercolano. Da ottobre a dicembre 2026, turni settimanali del sabato alla scoperta del cantiere di restauro del complesso termale meglio conservato del mondo romano. Biglietti in vendita da martedì 29 settembre 2026.

Conclusa con successo l’edizione 2026 de Gli Ozi di Ercole, la rassegna che tra il 10 e il 12 settembre 2026 ha animato l’Antica Spiaggia del Parco Archeologico di Ercolano con reading scenici e incontri musicali, con la direzione artistica di Gennaro Carillo e la partecipazione, tra gli altri, di Lucia Mascino, Laura Pepe, Isabella Ragonese, Carmen Gallo, Silvia Romani, Federica Fracassi, Ambrogio Sparagna, Raffaello Simeoni e Carlo Boccadoro, oltre al concerto di Francesco Di Bella. Anche quest’anno un ampio pubblico ha seguito l’evento in tutte e tre le serate, per un totale di oltre 700 spettatori. Il Parco si prepara ora ad accogliere il pubblico con un nuovo ciclo di visite guidate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane.
Riprendono al Parco Archeologico di Ercolano le visite accompagnate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città. Non si tratta ancora della riapertura permanente del monumento, ma di un nuovo ciclo di visite guidate che, in attesa del completamento dei lavori, permettono al pubblico di scoprire da vicino sia gli ambienti sia le attività di conservazione in corso. Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, il progetto torna offrendo un’opportunità esclusiva per conoscere da vicino uno dei luoghi più significativi della vita quotidiana in età romana. Le visite si svolgeranno ogni sabato, attraverso un sistema di accessi contingentati che garantisce una fruizione approfondita e in totale sicurezza: i gruppi, composti da un massimo di 15 partecipanti, saranno accompagnati dal personale del Parco, con materiali di approfondimento accessibili tramite QR Code. Trattandosi di un cantiere attivo, per l’intera durata del percorso, di circa un’ora, i visitatori indosseranno un casco protettivo.
«Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo»,
dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.
Le Terme Suburbane: il complesso termale meglio conservato del mondo romano
Individuato nel 1940 e scavato solo parzialmente fino al 1948 — a causa della guerra e della presenza delle acque di falda — l’edificio fu portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, con lo scavo del fronte a mare completato nel 1973. Il nucleo originario risale probabilmente all’età augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso fu ampliato con la grande sala del cosiddetto “Samovar”, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua.
Incastonate tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose domus affacciate sul mare, le Terme furono concepite in origine come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e in seguito aperte alla comunità. Il percorso di visita attraversa il Frigidarium, riccamente decorato con marmi e affreschi; la Sala dei Guerrieri (Tepidarium), con le celebri figure in stucco di sette guerrieri; il Calidarium, con il suo elegante labrum in marmo cipollino rovesciato dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C.; e il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata “a samovar” dalla volta decorata a stucchi strigilati. Pavimenti marmorei policromi, stucchi e pitture di altissima qualità e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, rendono questo ambiente un unicum nel panorama archeologico.
Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni, le Terme Suburbane sono oggi visitabili nell’ambito del cantiere di restauro reso possibile dal programma di conservazione sviluppato nell’ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project. Il complesso contribuisce agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ed è integrato nell’app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita.
Calendario e turni di visita
Ottobre: sabato 10, 24 e 31 ottobre 2026
Novembre: sabato 7, 14, 21 e 28 novembre 2026
Dicembre: sabato 5 e 12 dicembre 2026
Mattina: 9:30 (visita in italiano) · 10:30 (visita in inglese) · 11:30 (visita in italiano)
Pomeriggio: 14:30 (visita in italiano) · 15:30 (visita in inglese) · 16:30 (visita in italiano — turno straordinario attivo solo il 10 ottobre, poi sospeso con l’entrata in vigore dell’orario invernale)
I gruppi, di massimo 15 partecipanti, si incontrano al punto di raccolta presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo. La visita ha una durata di circa un’ora.
Biglietti e prenotazioni
I biglietti saranno in vendita da martedì 29 settembre 2026, online e in biglietteria.
Biglietto integrato (Parco archeologico + Terme Suburbane): 21,00 euro
Cittadini UE ed extra-UE (in reciprocità) di età compresa tra 18 e 25 anni: biglietto integrato promozionale a 7,00 euro
Gratuità per i minori di 18 anni (i minori di 12 devono essere accompagnati da un adulto) e per i soggetti esenti a norma di legge
Prenotazioni online e in biglietteria tramite CoopCulture e i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.

Presentazione di MERAVIGLIOSA SALERNO

Presentazione giovedì 17 settembre 2026 alle 18 a Palazzo Sant’Agostino a Salerno di  MERAVIGLIOSA SALERNO di Paolo Romano

110 luoghi da conoscere tra la città e le costiere amalfitana e cilentana. Non una guida classica ma un curiosario senza tempo che attraversa i luoghi con gli occhi dello stupore e le fotografie di Cristina Santonicola.

Sarà presentato giovedì 17 settembre 2026 alle ore 18 a Palazzo Sant’Agostino a Salerno (nel salone di rappresentanza della Provincia in via Roma 104 a Salerno) il libro Meravigliosa Salerno di Paolo Romano, pubblicato da Marlin Editore nella collana Le Guide Marlin – Guide narrate per viaggiatori curiosi con le fotografie di Cristina Santonicola e la prefazione dell’attrice Beatrice Fazi.

 

Meravigliosa Salerno non è una classica guida e non è nemmeno una sommatoria di itinerari ma un denso “curiosario”, un libro senza tempo, di quelli che possono essere letti, riletti, conservati, consultati, regalati. Racconta 110 luoghi tra la città e le costiere amalfitana e cilentana, corredati da citazioni letterarie e poetiche e dalle immagini fotografiche originali di Cristina Santonicola.

 

In occasione della presentazione la giornalista Barbara Cangiano dialogherà con Paolo Romano e Cristina Santonicola. Interverrà Beatrice Fazi. Interverranno per i saluti istituzionali: il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente, il presidente dell’Anci Campania Francesco Morra, l’assessore al Turismo del Comune di Salerno Alessandro Ferrara, l’assessore al Turismo della Regione Campania Enzo Maraio e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli.

 

 

«Con gli occhi di uno straniero e il cuore di un cittadino verace: penso sia questo lo spirito che anima il libro che ho concepito. Se Salerno è stata scelta dai Romani, dai Longobardi, dai Normanni e via dicendo, fino ad arrivare oggi ai turisti di tutto il mondo, ci saranno dei motivi. Ho voluto indagare la città e le due costiere con lo sguardo della meraviglia, perché è l’atteggiamento più consono a leggere un territorio così fortemente evocativo» spiega Paolo Romano, che conclude: «Il viaggio è triplo: lo si può fare con la lettura, andando a vedere e ri-vedere i luoghi in questione per approfondirne un particolare e, ancora, conservarli nella memoria degli occhi attraverso le immagini di Cristina Santonicola».

 

Il libro è, quindi, un viaggio nel genius loci di posti che hanno un valore poliedrico, storico, monumentale, paesaggistico, ma anche e soprattutto antropico, perché gli spazi non sono asettici e algidi ma si caricano di valore con i vissuti.

 

LE PAROLE DI BEATRICE FAZI

«Paolo ha il dono raro dei grandi narratori: non si limita a descrivere la geografia, ma ne cattura l’essenza emotiva. Attraverso le sue parole, le ricostruzioni storiche, i rimandi letterari e grazie ai meravigliosi scatti di Cristina Santonicola, le pagine di questo libro si trasformano in un cammeo splendido che restituisce a Salerno, alla Costiera Amalfitana e a quella Cilentana tutta la loro sfolgorante, millenaria bellezza. Leggere quest’opera è, per me, come tornare a casa ripercorrendo una mappa di emozioni che si risvegliano. E spero che per ogni lettore possa essere l’inizio di un viaggio indimenticabile nel cuore della mia terra».

 

DESCRIZIONE

Salerno ha accresciuto in maniera esponenziale la sua vocazione turistica e croceristica. Una città ricca di storia, incastonata in un paesaggio naturale di straordinaria bellezza, nell’arco di quello che il poeta Gabriele D’Annunzio definì “Il lunato golfo”. Questa non è una guida turistica tradizionale e nemmeno il solito elenco di itinerari da seguire, vuole essere invece un album iconico e sintetico, un viaggio emozionale e ricco di curiosità archeologiche, geografiche, storiche, urbanistiche, letterarie e di costume a firma di un esperto narratore, Paolo Romano. Da Salerno, l’album si allarga alle due costiere, quella Amalfitana e quella Cilentana, offrendo altrettanti excursus in un territorio vasto e incomparabile, nel cuore della Campania felix già amata dagli antichi romani. Ogni scheda è come un cammeo, un ritratto sintetico che coglie in poche righe l’essenza del luogo. Un volume da leggere e conservare per future consultazioni, utile tanto ai turisti quanto ai salernitani per la ricchezza e la densità di informazioni che contiene. A ben vedere, si tratta di due libri in uno, perché accanto ai testi ci sono le immagini artistiche di Cristina Santonicola, che rappresentano un viaggio visivo dentro la meraviglia, un modo per trattenere, tra le mani e dentro gli occhi, tutta la bellezza che nessun souvenir potrà mai rendere e condensare appieno.

 

L’AUTORE

Paolo Romano, giornalista, docente e scrittore, vive e lavora a Salerno. Già collaboratore del Televideo Rai-Giubileo, storico redattore dell’emittente televisiva Tds, collabora con “Il Tempo” e “L’Altravoce”. Ha realizzato documentari in India, Tunisia, Germania, Israele, Egitto e Giordania. Tra i libri pubblicati: La storia di Salerno. Dalla preistoria ai giorni nostri (2019), Storia del Coronavirus a Salerno e in Campania (2020) e, in edizione Marlin, Il castello di carta. Guida letteraria di Salerno e della sua provincia (2021, II edizione) e Io, la Campania. Autobiografia di una regione meravigliosa (2022, III edizione).

 

LA FOTOGRAFA

Cristina Santonicola vive e lavora a Salerno. Adora la musica e i film d’autore attraverso i quali ha iniziato ad amare la fotografia. Sin da giovane pratica l’affascinante viaggio nel mondo “dell’ottava arte” e, in questo periodo di studi e sperimentazioni, ha documentato molti eventi nazionali, tra cui il Premio di narrativa storica “Raccontami la storia”, Salerno Letteratura, Giffoni Film Festival, Comicon, concerti, spettacoli teatrali e partecipato a varie mostre collettive e personali.

 

Meravigliosa Salerno di Paolo Romano (2026, Marlin editore, collana Le Guide Marlin, pp. 240, € 24,90 – ISBN 9788860432490)

FOTOGRAFIE DI CRISTINA SANTONICOLA

INTRODUZIONE DI BEATRICE FAZI

 

Calato il sipario sul "Pomigliano Teatro Festival 2026", con più pubblico, nuove location e la città sempre più protagonista

Più pubblico, nuove location e la città più protagonista per la seconda edizione del festival, che consolida il suo percorso e guarda già alla prossima edizione.

È calato il sipario sulla seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival, la manifestazione che, quest’anno, ha portato il teatro e le arti performative in diversi luoghi della città, consolidando un progetto culturale sempre più radicato nel territorio.

Ideato e diretto da Felice Panico, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura, al Bilancio, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli, il Festival ha proposto un programma capace di intrecciare spettacoli, eventi speciali e differenti linguaggi della scena contemporanea, coinvolgendo il pubblico in un percorso articolato e diffuso.

La seconda edizione ha confermato la crescita della manifestazione, rafforzando il rapporto con il pubblico e ampliando la presenza del Festival all’interno del tessuto urbano di Pomigliano d’Arco.

Le nuove location hanno infatti contribuito a trasformare la città in un vero e proprio palcoscenico diffuso, mentre la sezione dedicata agli eventi speciali ha arricchito ulteriormente la proposta artistica e culturale della kermesse.

«È stata una seconda edizione di grande soddisfazione – dichiara Felice Panico – in cui abbiamo fidelizzato in maniera decisa il nostro pubblico, che ha assistito ai nostri eventi con entusiasmo e calore. Abbiamo aumentato considerevolmente le presenze agli spettacoli serali, anche quelli considerati più “off”, arricchito la nostra kermesse con una sezione eventi speciali ricca, variegata e sempre molto partecipata e, grazie alle nuove location, reso Pomigliano d’Arco un palcoscenico sempre più diffuso.

Il Pomigliano Teatro Festival si è consolidato e imposto ancora di più come punto di riferimento culturale per la città e per il territorio e questo ci infonde ulteriore slancio per le prossime edizioni. Ora il nostro obiettivo sarà conquistare ulteriore crescita e stabilità, coltivando con entusiasmo il nostro sogno di rendere Pomigliano d’Arco sempre più città del teatro, alla pari con le più riconosciute realtà italiane e un giorno, speriamo, europee».

Con la chiusura della seconda edizione, il Festival guarda già al futuro con l’obiettivo di proseguire il percorso intrapreso, rafforzando la propria identità e il proprio ruolo nel panorama culturale campano e nazionale.

Un percorso che parte dal teatro, ma che ambisce a coinvolgere l’intera città, i suoi luoghi, i suoi cittadini, le sue energie e la sua capacità di accogliere e produrre cultura.

Il sipario si chiude, dunque, ma il progetto continua. Pomigliano Teatro Festival dà appuntamento alla prossima edizione, con il sogno di una Pomigliano d’Arco sempre più città del teatro.

A Città della Scienza il 28 settembre 2026 l’Open Day per docenti e dirigenti scolastici dalle 16 alle 17:45

In anteprima le proposte del catalogo scuola 2026/2027, con nuovi spettacoli al Planetario, visite, laboratori e attività hands-on.

Lunedì 28 settembre 2026, dalle 16.00 alle 17.45, Città della Scienza dedica un appuntamento speciale ai docenti e ai dirigenti scolastici, invitandoli a conoscere in anteprima le proposte educative del Science Centre per l’anno scolastico 2026/2027. 
L’Open Day sarà un’occasione per entrare nel vivo delle attività del museo, incontrare lo staff educativo e sperimentare direttamente percorsi e metodologie basate sull’apprendimento attraverso l’esperienza. Un momento di confronto con il mondo della scuola per condividere esigenze, idee e nuove opportunità educative, all’insegna dell’innovazione e della cittadinanza scientifica. Il programma accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle diverse anime del Science Centre, dalle scienze naturali all’astronomia, dalla fisica alla biologia fino alla matematica, con uno sguardo alle nuove frontiere della divulgazione scientifica e una panoramica completa di tutte le novità del museo e del planetario, dai nuovi spettacoli ai nuovissimi exhibit installati in Corporea.
Ad aprire il pomeriggio sarà l’accoglienza e la presentazione delle attività educative, a cura dello staff di Città della Scienza insieme ad Aphel, il robot umanoide guida del museo: i docenti potranno ricevere informazioni su visite didattiche, laboratori, percorsi tematici, progetti speciali e modalità di prenotazione per il nuovo anno scolastico. Tra le novità più attese, il Planetario proporrà in anteprima il nuovo spettacolo “OASI NELLO SPAZIO”. A seguire, una visita guidata porterà i partecipanti alla scoperta di Corporea, il museo interattivo dedicato al corpo umano e alla mostra permanente “Insetti & Co.”, dedicata al mondo degli insetti e della biodiversità.
Il percorso proseguirà negli spazi laboratoriali, dove i docenti potranno partecipare ad attività pratiche e dimostrazioni, sperimentando metodologie didattiche hands-on e conoscendo strumenti utili per progettare nuove attività da realizzare in classe. Una giornata per scoprire il museo da una nuova prospettiva, sperimentare le attività educative e progettare insieme nuove esperienze per la scuola. L’Open Day sarà anche un’occasione per conoscere gli strumenti utili alla progettazione delle attività in classe. La partecipazione è gratuita, previa prenotazione, ed è riservata a docenti e dirigenti scolastici. Le iscrizioni sono aperte fino al 18 settembre 2026. E’ online anche il nuovo catalogo scuola 2026-2027

https://www.cittadellascienza.it/online-il-nuovo-catalogo-scuola-per-il-2026-2027/

www.cittadellascienza.it

martedì 15 settembre 2026

Venerdì 18 settembre 2026 alle 18 in Sala Assoli Moscato Il vignettista Mario Natangelo presenta il suo ultimo libro, “Lo sai come fa il cuore”, in dialogo con lui lo scrittore Maurizio de Giovanni

A Napoli il vignettista Mario Natangelo presenta il suo ultimo libro, “Lo sai come fa il cuore”.  In dialogo con lui, lo scrittore Maurizio de Giovanni. 

“Come si sopravvive? Come si dimentica? E perché ci si continua ad innamorare se poi l’amore fa così schifo?” si chiede Mario Natangelo, una delle voci più taglienti della satira italiana, nel suo ultimo libro “Lo sai come fa il cuore - Appunti da una separazione” (Tunué). E proprio a queste domande il vignettista cercherà di rispondere durante la presentazione napoletana che si terrà in Sala Assoli Moscato (Vico Lungo Teatro Nuovo 110), venerdì 18 settembre alle 18. Natangelo non sarà solo: a interrogarsi con lui sull'amore e la sua fine, lo scrittore Maurizio de Giovanni. Un ritorno quello di Natangelo in Sala Assoli Moscato, che aveva già riempito il teatro di Casa del Contemporaneo per la presentazione di “Cenere”. L’ingresso alla presentazione è libero fino a esaurimento posti.

Dopo il successo di “Cenere”, Natangelo scrive un graphic novel dedicato alla fine di un amore, o meglio alla fine dell’amore, o addirittura all’amore e basta. Un libro in cui usa la sua arma più affilata, la satira, contro sé stesso prendendosi in giro anche quando si prende sul serio. Il lettore è sospeso fra la malinconia del racconto e le trovate pungenti che in un attimo ribaltano la storia. “La fine di una storia d’amore richiede la stessa cura dell’inizio”, si legge nel libro, un lavoro autobiografico e universale al tempo stesso.

IL LIBRO

Tutti nasciamo, tutti moriamo. E tutti ci innamoriamo. La vita, la morte e l’amore - in rigoroso ordine di tragicità crescente - sono le tre esperienze alle quali nessun essere umano può scampare. In questo libro Natangelo mette da parte i bersagli esterni per rivolgere il bisturi della matita verso il proprio stesso cuore raccontando la fine di un amore vissuta in prima persona. Con il suo stile ‘malincomico’, Natangelo ci consegna un diario spietato e divertente dei giorni della separazione, intrecciato al ricordo dei giorni dell’innamoramento in un andirivieni continuo come i battiti del cuore. Una riflessione sull’inizio, sulla fine e su tutto quello che rimane tra le parole “ti amo” e “ti lascio”. L’uso del tempo nella narrazione è quello a cui il vignettista ha abituato il suo pubblico: si va avanti e indietro rispetto al punto cardine, il momento della rottura con Diana, la donna amata, lasciata, ritrovata e infine persa, forse, per sempre. Tornano i personaggi che chi conosce Natangelo ha imparato ad amare. C’è “amato padre” e “cane cattivo”, ci sono direttori perfidi e capiredattori servili, un universo femminile composto da donne eteree. E poi ci sono le persone che ci accompagnano quando siamo una coppia: altre coppie, amici, parenti che smettono di conoscerci solo per quello che siamo, e iniziano a vederci per quelli che siamo diventati stando con qualcuno. Alle vignette si aggiungono screenshot e fotografie, schegge di vita vera che si inseriscono nel gioco della finzione letteraria.

L’AUTORE

Mario Natangelo è nato a Napoli nel dicembre del 1985. Giornalista professionista, esordisce come vignettista satirico nel 2007 con “l’Unità”. Disegna ogni giorno per “il Fatto Quotidiano” dal primo numero, nel settembre del 2009, e ha collaborato per diversi anni con “Linus” e “Smemoranda”. Considerato il vignettista satirico più caustico in circolazione, ha ricevuto due volte il Premio Internazionale di Satira Politica Forte dei Marmi. Attualmente vive a Roma. Il suo ultimo libro è “Cenere. Appunti da un lutto”


Info: +39 345 467 9142