Ma Press News
venerdì 23 gennaio 2026
Al White Chill Out Lungomare di Pozzuoli va in scena il Temporary Sushi Corner, una Experience di gusto fino a San Valentino
Teatro Basilica, a Roma La stanza di Julio Cortázar in Prima nazionale il 27 e il 28 gennaio 2026
RAI1: A "CIAO MASCHIO" CON NUNZIA DE GIROLAMO GENE GNOCCHI e ADRIANO PANATTA
Elezioni Casalnuovo di Napoli, Nappi e Castiglione rispondono al PD metropolitano
Al Teatro Arcas Demons live show di Maldestro martedì 27 gennaio con Antonio Pascale
Gianfranco Berardi in Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone ora nelle sale
Gianfranco Berardi è tra gli interpreti di Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone attualmente nelle sale, con un ruolo che si inserisce con misura e personalità nel tessuto narrativo del film, contribuendo alla sua articolazione emotiva e stilistica. La sua presenza segna un incontro rilevante tra il cinema popolare italiano e una delle voci più autorevoli del teatro contemporaneo.
Per il teatro italiano, Berardi è da anni una firma riconoscibile del lavoro della Compagnia Berardi Casolari, con cui ha costruito un percorso artistico premiato e ampiamente riconosciuto dalla critica. Premio Ubu, attore, autore e regista, Berardi porta sullo schermo una qualità interpretativa maturata in anni di ricerca, in cui ironia, profondità e attenzione al reale convivono con naturalezza. Il suo personaggio si colloca in un punto delicato dell’equilibrio drammaturgico del film, restituendo una densità umana che supera la funzione puramente narrativa.
Con Buen Camino, Berardi conferma la propria capacità di attraversare i linguaggi senza perdere coerenza: la precisione del gesto, la responsabilità della parola, la misura del tempo scenico restano riconoscibili anche nel contesto cinematografico. Il suo contributo accompagna il film con discrezione e forza, aggiungendo una stratificazione ulteriore al racconto.
La partecipazione di Gianfranco Berardi a Buen Camino si inserisce così in un percorso artistico che continua a tenere insieme riconoscimento critico e dialogo con il grande pubblico, senza rinunciare a una visione personale e rigorosa.
giovedì 22 gennaio 2026
La mostra tràt·ti di Raffaella Vasco al Rione Sanità
Venerdì 23 gennaio alle ore 18:00 si terrà il vernissage di /tràt·ti/, prima mostra personale di Raffaella Vasco, ospitata negli spazi dell’Acquedotto Augusteo del Serino, nel Rione Sanità (Via Arena della Sanità 5) a Napoli.
La mostra presenta un percorso di installazioni fotografiche che dialogano con l’architettura e la memoria del luogo, costruendo una relazione tra immagine, spazio e narrazione visiva.
Le opere si inseriscono nell’antica struttura dell’acquedotto come tracce, segni, frammenti che attivano un confronto tra memoria storica e individuale e linguaggi contemporanei, all’interno di uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio storico napoletano.
/tràt·ti/ conclude un percorso annuale di ricerca e sperimentazione nell’ambito di Voucher Talenti, programma finanziato dalla Regione Campania, con il supporto del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, e realizzato attraverso Scabec.
Il progetto restituisce al pubblico l’esito di un lavoro sviluppato nel tempo, che indaga le possibilità del linguaggio fotografico quando si apre al dispositivo installativo e allo spazio espositivo.
La mostra sarà aperta al pubblico:
- venerdì 23 gennaio, dalle 18:00 alle 20:00 (vernissage)
- sabato 24 e domenica 25 gennaio, dalle 10:00 alle 13:00
Info e prenotazioni: 328 1297472
Bio – Raffaella Vasco
Raffaella Vasco (Sarno, 2003) è un’artista e designer visiva che lavora tra fotografia, installazione e progettazione dello spazio espositivo.
Laureata in Design per la Comunità all’Università Federico II di Napoli con la tesi Oggetti Media, è attualmente iscritta al biennio di Scenografia per il cinema e la televisione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
La sua formazione artistica inizia al Liceo Artistico di San Gennaro Vesuviano, indirizzo audiovisivo e multimediale, dove si avvicina alla fotografia e lavora come fotografa di backstage per cortometraggi e videoclip.
In questo contesto sviluppa un interesse per lo spazio come elemento narrativo, scegliendo di ibridare il linguaggio fotografico con quello installativo.
La sua ricerca indaga il rapporto tra immagini, oggetti e memoria, con particolare attenzione ai processi di smaterializzazione, archiviazione e alle forme di permanenza delle cose nel tempo.
Ha co-fondato e cura la mostra collettiva annuale ThetArte e collabora all’organizzazione e alla progettazione visiva di festival e rassegne culturali.
