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giovedì 25 giugno 2026

Giuseppe Cossentino firma un nuovo traguardo: lo sceneggiatore, regista e scrittore di successo è ufficialmente un giornalista italiano

 


Regista visionario, sceneggiatore pluripremiato, autore di libri di successo e, da oggi, anche giornalista pubblicistaGiuseppe Cossentino allarga i propri orizzonti professionali iscrivendosi all’Ordine dei Giornalisti, siglando l’ennesimo traguardo di una carriera già ricca di straordinari riconoscimenti nel mondo della cultura, del cinema, della letteratura e dell'intrattenimento digitale.

Un percorso d'eccellenza che non è passato inosservato: Cossentino è stato infatti recentemente insignito del prestigioso premio come "Eccellenza del Made in Italy al Sud", conferitogli dall'Associazione Vetrinisti Europei & Visual. Un riconoscimento che celebra il suo talento cristallino e la sua capacità di esportare la grande narrazione e la cultura meridionale oltre i confini regionali, imponendosi come punto di riferimento nel panorama culturale nazionale.

Conosciuto dal grande pubblico e dalla critica come uno dei pionieri del format d'intrattenimento sul web – grazie al clamoroso successo del radio dramma/web soap "Passioni Senza Fine", diventato un vero e proprio cult e poi un fortunato caso letterario – Cossentino ha sempre messo la parola e l'impegno sociale al centro del suo universo creativo. Questo nuovo tesserino rappresenta l'evoluzione naturale di un percorso votato al racconto della realtà e delle sue sfumature più profonde.

Dalla pagina al sociale: il filo rosso del racconto

La penna di Cossentino si è sempre distinta per una fortissima sensibilità verso le tematiche civili e umane. Le sue opere – che spaziano dalla fiction alle graphic novel – accendono da sempre i riflettori su argomenti di grande impatto sociale: dal bullismo e l'omofobia fino alla violenza sulle donne, includendo un'attenzione speciale e toccante verso il mondo della disabilità e delle malattie rare.

Passare dalla macchina da presa e dalla pagina di un libro alla scrivania di una redazione è per lui una continuazione logica:

"Raccontare una storia o documentare la realtà attraverso un articolo richiedono la stessa identica dote: l'onestà intellettuale e la capacità di saper ascoltare", spiega Cossentino. "Diventare giornalista pubblicista oggi rappresenta per me un nuovo punto di partenza per esplorare la società con un occhio ancora più attento, portando la mia voce e la mia esperienza al servizio dell'informazione."

Un profilo poliedrico e un'eccellenza del territorio

Con questo nuovo tassello, la figura professionale di Giuseppe Cossentino si completa, delineando un profilo autorale a 360 gradi:

  • Autore di libri di successo e sceneggiatore: creatore di romanzi e opere d'impatto, capace di scalare le classifiche e catturare il cuore dei lettori e degli spettatori affrontando con delicatezza e coraggio i nodi nevralgici della nostra società, come le tutele sociali, i diritti e le complessità legate a disabilità e malattie rare.

  • Regista pluripremiato: vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali in festival cinematografici, osannato per la sua capacità di unire estetica e messaggio sociale.

  • Giornalista pubblicista ed Eccellenza del made in italy al Sud: una nuova veste che lo vedrà impegnato nell' attualità , nella critica culturale e nel giornalismo d'opinione, forte del titolo di orgoglio del Made in Italy conferitogli dai Vetrinisti Europei.

Iscritto regolarmente all'albo, Cossentino già  collabora con diverse testate, ed è editore e vicedirettore della testata giornalistica ShowUpdate Magazine  portando avanti parallelamente i suoi progetti cinematografici e letterari. La sua firma promette di diventare un punto di riferimento per chi cerca un'informazione che sappia coniugare la precisione della cronaca alla sensibilità dell'arte.


CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026, Venerdì 26 giugno 2026, 3 PRIME ASSOLUTE PER 3 VOLTI DI NAPOLI

Napoli come luogo di approdi, stratificazioni culturali, incontri e contraddizioni: è questa la cornice delle traiettorie umane che s’intrecciano nel programma di venerdì 26 giugno al Campania Teatro Festival. Con la quindicesima giornata, entra nella seconda metà la diciannovesima edizione della rassegna da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.

Tre le prime assolute, che restituiscono altrettanti volti di Napoli. La città amata da Tony Harrison attraversa “Tony Harrison, Ossirinco e Napoli”, l’omaggio di Giovanni Greco a uno dei maggiori poeti e drammaturghi inglesi del secondo Novecento; è il luogo di approdo di Samir, protagonista di “Vengo dal mare” di Fortunato Calvino, racconto dedicato alle migrazioni e alla dignità umana; ed è ancora la capitale attraversata dalle tensioni politiche e sociali in “Queen Bidet” di Fabio Casano con la regia di Gennaro Maresca, inedita rilettura della figura di Maria Carolina d’Asburgo. A completare il programma è un nuovo appuntamento di “Emozioni in viaggio”, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi.

Al Teatro Mercadante, alle ore 21:30, debutta “Tony Harrison, Ossirinco e Napoli”, scritto, tradotto, adattato e diretto da Giovanni Greco, che sarà anche in scena con Eugenio Mastrandrea, Jared Mc Neill, Nika Perrone, Laura Pannia e Alessio Esposito. Partecipazione straordinaria di Sian Thomas. Le musiche sono di Daniela Troilo e Fabio De Vincenti. Lo spettacolo rende omaggio a uno dei maggiori poeti e drammaturghi inglesi del secondo Novecento attraverso le sue opere più significative in un percorso che intreccia biografia, poesia e teatro. Il punto di partenza è “I segugi di Ossirinco”, il testo con cui Harrison rielabora i frammenti degli “Ichneutai”, il dramma satiresco di Sofocle ritrovato agli inizi del Novecento tra le sabbie dell'antica Ossirinco. Da quella riflessione sul rapporto tra cultura egemonica e culture subalterne, tra patrimonio custodito e patrimonio escluso, prende forma un mosaico di poesie, interviste e prese di posizione che conduce lo spettatore nella Napoli amata dall'autore, la sua “Ossirinco italiana”. Affiorano così luoghi e opere che hanno segnato il suo immaginario: “Piazza Sannazzaro”, il suo primo film ambientato a Napoli “Mimmo Perrella non è più”, la tomba di Virgilio, “Reading the rolls” con i papiri di Ercolano fino alle sue poesie più note e più amate in Inghilterra, da “Long Distance” a quelle di denuncia sulla Guerra del Golfo. Una produzione Gruppo della Creta.

Torna al Campania Teatro Festival Fortunato Calvino, autore e regista di “Vengo dal mare”, in prima assoluta al Teatro Nuovo alle ore 20:00. Questa volta il teatro-denuncia del drammaturgo napoletano accende i riflettori sul tema dell’immigrazione e sulle condizioni disumane nelle quali, dopo sbarchi drammatici, uomini e donne sono costretti a vivere. La vicenda è quella di Samir, un giovane arrivato a Napoli dopo un lungo viaggio su un barcone. Il suo lavoro è quello di portare la spesa a casa dei clienti di un supermercato. Tra questi c’è anche Agostino, un professore di storia con il quale nasce un rapporto di fiducia e solidarietà umana. Gli altri personaggi sono Enzo, infermiere vivace e pettegolo, e la signora Elena, cinica proprietaria del “basso” affittato a prezzo esorbitante al ragazzo e ai suoi coinquilini. Il testo di Calvino si configura, dunque, come una potente riflessione sulla dignità umana, dove l’incontro tra Agostino e Samir diventa un momento di salvezza reciproca. In scena Rosaria De Cicco, Luigi Credendino, Marco Palmieri e Andrea Subasinghe. Le musiche sono di Enzo Gragnaniello. Firmano scene e costumi rispettivamente Luciano Cappiello e Carla Vitaglione. Una produzione Talassia SRL.

Un progetto sul potere che, prendendo a pretesto lo spaccato storico della Napoli del 1789, racconta l’Italia contemporanea. Lo spettacolo, in programma al Teatro Tedér alle ore 21:00, è “Queen bidet” di Fabio Casano. Al centro della pièce, con la regia di Gennaro Maresca, c’è la regina Maria Carolina D’Asburgo, interpretata da Chiarastella Sorrentino: fu la prima regnante a introdurre un bidet nei suoi palazzi, ma soprattutto una donna amante della cultura, che promosse l’apertura di giornali di informazione a Napoli, sostenne l’emancipazione femminile e morì esule in Sicilia ai margini di un’Italia pre-unificata. Quell’oggetto che ha tanto desiderato, conosciuto ai più come “strumento di lavoro da meretricia”, assume dunque un significato simbolico e gioca un ruolo importante anche quando il popolo, che l’aveva accolta con favore e devozione, diventa massa rivoluzionaria e le si rivolta contro. Il disegno luci è di Simone Picardi, le musiche di Raffaello Basiglio. Firmano i costumi Giulia Contrastato e Michela Cantelli. Una produzione B.E.A.T. Teatro.

Prosegue la seconda edizione di “Emozioni in viaggio”, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi. Alle ore 19:00, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, nuovo appuntamento con le letture sceniche dei racconti selezionati nell'ambito dell'iniziativa, affidate questa volta alle voci di Luigino Palermo e Ludovica Franco.
Palermo interpreterà i testi di Alessio Bocchetti (Voglia di umanità), Alberto Caronte (Gli occhiali di Partenope), Adolfo De Luca (Yolanda e Teresa), Aida Filippone (Un sogno senza gambe), Alessio Iacuelli (Sette-due-cinque), Adriana Mastropasqua (Tutti i principi azzurri sono “woke”) e Yoneko Sirchio (Dai canti della discesa). Ludovica Franco darà invece voce ai racconti di Annalisa Bocchetti (Dove imparo a viaggiare), Anna Ciorcalo (Prossima fermata: Destino), Antonietta Criscuolo (Quel viaggio inaspettato), Amelia Fusco (La città degli angeli), Armando Mauro (Oltre la notte), Bruno Rinaldo (Viaggi senza barriere), Ada Signorini (Essere o non essere), Carmen Somma (Giulia in viaggio con Artù) e Arturo Topuz (La prossima volta, il treno si perde).

Doppia proposta per il Dopo Festival nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, a cura di Drop Eventi. Dalle 21:00 Fabiana Martone è la protagonista di “Volevo fare la ballerina”, uno spettacolo che unisce sonorità nu-disco, funk, brasilian funk e pop raffinato, che a tratti richiamano il neapolitan power alla Pino Daniele ed Enzo Avitabile e il soul brasiliano alla Tim Maya. Chiude il Lunare Project, il progetto musicale ideato da Roberto Barone che esplora atmosfere elettroniche e cinematiche creando paesaggi sonori evocativi e immersivi.

TONY HARRISON, OSSIRINCO E NAPOLI
DI GIOVANNI GRECO
DA I SEGUGI DI OSSIRINCO E DA VUOTI (EINAUDI 2008)
DI TONY HARRISON
TRADUZIONE, ADATTAMENTO E REGIA GIOVANNI GRECO
CON EUGENIO MASTRANDREA, JARED MC NEILL, NIKA PERRONE
E CON GIOVANNI GRECO, LAURA PANNIA, ALESSIO ESPOSITO
AIUTO REGIA DEBORAH MALATESTA
MUSICHE DI DANIELA TROILO E FABIO DE VINCENTI
E CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI SIAN THOMAS
PRODUZIONE GRUPPO DELLA CRETA 
Teatro Mercadante
26 giugno, ore 21:30
Durata 1 ora e 10 minuti
Debutto assoluto
VENGO DAL MARE
DI FORTUNATO CALVINO
CON
ROSARIA DE CICCO – Elena
LUIGI CREDENDINO – Agostino
MARCO PALMIERI – Enzo
ANDREA SUBASINGHE – SAMIR
REGIA FORTUNATO CALVINO
MUSICHE ENZO GRAGNANIELLO
SCENE LUCIANO CAPPIELLO
COSTUMI CARLA VITAGLIONE
ASSISTENTE ALLA REGIA PINA STRAZZULLO
VIDEO GRAFICA MARCELLO DE MARTINO
UFFICIO STAMPA RAIMONDO ADAMO
ANTINOO ARCIGAY NAPOLI
PRODUZIONE TALASSIA SRL
Finalista al Premio Internazionale Di Drammaturgia “Carlo Annoni” 2021 (Milano)
Teatro Nuovo
26 giugno, ore 20:00
Durata 1 ora e 20 minuti
Debutto assoluto


QUEEN BIDET
Rivoluzione in zona intima 
DI FABIO CASANO
REGIA GENNARO MARESCA
ASSISTENTE ALLA REGIA ADRIANA SERRAPICA
CON CHIARASTELLA SORRENTINO
DISEGNO LUCI SIMONE PICARDI
MUSICHE RAFFAELLO BASIGLIO
COSTUMI GIULIA CONTRASTATO E MICHELA CANTELLI
ORGANIZZAZIONE ROBERTA DE PASQUALE
PRODUZIONE B.E.A.T. TEATRO  
Teatro Tedér
26 giugno, ore 21:00
Durata 50 minuti
Debutto assoluto



EMOZIONI IN VIAGGIO
Mise en espace dei racconti selezionati nell’ambito della II edizione del Contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival
CON MARCO NAPOLITANO, BARBARA LAULETTA, ANTONIO DI CRISCITO, TERESA PERNA, MARCO GALLOTTI, EMANUELE ZAPPARIELLO, ELISEO FUSCO, SERENA FRANCESCA CATAPANO, LUIGINO PALERMO, LUDOVICA FRANCO, ROSA CERULLO, MARTIN CRISTOFARO, IRENE DE ROSA, GAIA PARLATO
DIREZIONE ARTISTICA NADIA BALDI
PRODUZIONE FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli
26 giugno, ore 19:00
Durata 1 ora
Programma 26 giugno:
LETTURE DI LUIGINO PALERMO
TESTI DI
ALESSIO BOCCHETTI – Voglia di umanità
ALBERTO CARONTE – Gli occhiali di Partenope
ADOLFO DE LUCA – Yolanda e Teresa
AIDA FILIPPONE – Un sogno senza gambe
ALESSIO IACUELLI – Sette-due-cinque
ADRIANA MASTROPASQUA – Tutti i principi azzurri sono “woke”
YONEKO SIRCHIO – Dai canti della discesa
LETTURE DI LUDOVICA FRANCO
TESTI DI
ANNALISA BOCCHETTI – Dove imparo a viaggiare
ANNA CIORCALO – Prossima fermata: Destino
ANTONIETTA CRISCUOLO – Quel viaggio inaspettato
AMELIA FUSCO – La città degli angeli
ARMANDO MAURO – Oltre la notte
BRUNO RINALDO – Viaggi senza barriere
ADA SIGNORINI – Essere o non essere
CARMEN SOMMA – Giulia in viaggio con Artù
ARTURO TOPUZ – La prossima volta, il treno si perde


Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Viviani va in scena Storia ‘e na guerra ‘ncapa, l’originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell’Histoire du Soldat di Igor Stravinskij, per la regia di Mariano Bauduin.

La Storia del Soldato è un’opera da camera composta nel 1918. Stravinskij si è trasferito in Svizzera ed è in difficoltà finanziarie, perché anche nel Paese neutrale si è riverberata la crisi economica innescata dalla guerra mondiale. Il compositore decide di allestire uno spettacolo attrattivo e completo, facilmente trasportabile e allestibile ovunque. Pensando così a un’opera con balletto e orchestra sinfonica, riduce genialmente ogni elemento della macchina teatrale, dimostrando quanto la creatività possa alimentarsi con i vincoli produttivi.

Stravinskij parte dall’orchestra, che riduce drasticamente scegliendo due strumenti per famiglia orchestrale (quello dal registro più acute e quello dal registro più grave): un violino e un contrabbasso per gli archi, un clarinetto e un fagotto per i legni, una cornetta a pistoni e un trombone per gli ottoni. Giusto sei strumenti ai quali si unisce un settimo musicista per le percussioni. E in scena prevede solo un Narratore, che interpreta anche i varî personaggi, e una ballerina.

Sul piano drammaturgico, con il libretto dell’amico scrittore Charles-Ferdinand Ramuz, Stravinskij si ispira a due fiabe popolari russe amate, raccolte da Aleksandr Nikolaevič Afanas’ev: Il Soldato disertore e il Diavolo e Un Soldato libera la Principessa. Protagonista è il soldato Joseph. Il Diavolo, presentatosi sotto mentite spoglie, lo inganna con false promesse, ma gli dà comunque la possibilità di vivere nuove esperienze e avventure.

Musicalmente Stravinskij usa liberamente i linguaggi: dal corale bachiano alle danze del tempo (il tango e il valzer), ma guarda anche al ragtime, l’ultimo grido venuto dagli Stati Uniti per il quale nello stesso periodo compone un brano per undici strumenti.

In questo allestimento al Trianon Viviani, prodotto dalla stessa fondazione teatrale in collaborazione con Sanitansamble, Paolo Romano (ShaOne) rielabora il libretto originale con una versione ritmica che guarda anche al rap. «Romano ha colto in pieno la fungibilità linguistica, creando assonanze e colori del tutto rispondenti alle nostre volontà di continuare a sperimentare l’uso della voce», spiega Bauduin, che firma anche lo spazio scenico.

Sul rap, come ultimo linguaggio non convenzionale, il regista prosegue: «È un mezzo per comunicare rivoluzionario, una necessità espressiva che rompe quella “globalizzazione” che è intervenuta così pesantemente sia sul linguaggio sia sulla musica. Figlio della contemporaneità e del rifiuto, respinge in modo assoluto omologazioni di natura espressiva. Soprattutto da quando l’umana “tradizione orale”, per sua natura epica e ispirata, è stata demandata a quei mezzi di comunicazione che fondano la loro forza sulla più completa assenza di valori e di ideali».

Con gli stessi Mariano Bauduin e Paolo Romano, sono in scena Gabriele D’Aquino, Rebecca Furfaro, Laura Gagliardi e Maurizio Murano.

L’ensemble musicale, diretto da Francesco D’Ovidio, è composto da Arturo Viola (clarinetto), Domenico Brasiello (trombone), Francescopaolo Balestrieri (fagotto), Francesco Solombrino (violino), Vincenzo Leurini (cornetta a pistoni), Vincenzo Lo Conte (contrabbasso) e Grazia Grazioso (percussioni).

I costumi sono di Paolo Romano, le coreografie di Laura Gagliardi.

L’allestimento è a cura di Alberi di Canto teatro. La segretaria e assistente di produzione è Elena Ansalone.

Lo spettacolo, messo in scena in occasione della Festa della Musica, è a ingresso libero.

Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene

Continua, fino al 30 giugno prossimo, la mostra iconografica di fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive che racconta il grande lascito teatrale di Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti.

Ingresso libero.

informazioni

Il teatro è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE E LA STANZA DELLA MEMORIA

La Stanza delle Meraviglie e la neonata Stanza della Memoria sono due realizzazioni innovative che, adottando le moderne tecnologie digitali, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana.

Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura, il programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec.

Il biglietto di ingresso comprende la visita a entrambi gli spazî: dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30. La visita dura circa trenta minuti ed è prevista una capienza massima di venticinque persone.

I biglietti sono acquistabili al botteghino del teatro o presso AzzurroService, al prezzo di 3,50 euro (oppure 5 euro con visita guidata); è prevista la gratuità per i minori di 18 anni. Per gruppi di più di cinque persone, è richiesto il contatto su WhatsApp al numero +39 345 1604127.

Prenotazioni per il tramite di email a prenotazioni.trianon@scabec.it.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

Nasce TXT FESTIVAL IL PIACERE DEL TESTO, il festival a cura di Pier Lorenzo Pisano primo direttore artistico junior under 35 del Teatro Nazionale di Napoli


Dal 2 al 5 ottobre 2026 a Napoli la prima edizione dedicata alla drammaturgia contemporanea europea: oltre venti appuntamenti tra spettacoli, performance, incontri, letture, laboratori e appuntamenti musicali. Presentato il programma del nuovo festival del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale firmato da Pier Lorenzo Pisano, primo direttore artistico junior under 35 dell’istituzione teatrale napoletana.

Si chiama TXT FESTIVAL – Il piacere del testo il nuovo festival del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale firmato da Pier Lorenzo Pisano, primo direttore artistico junior under 35 dell’istituzione teatrale napoletana. Dal 2 al 5 ottobre 2026, la città di Napoli diventerà per quattro giorni il punto d’incontro di alcune delle più interessanti voci della scena europea, accogliendo spettacoli, performance, laboratori e momenti di confronto dedicati alla scrittura teatrale contemporanea.

 

Il cartellone di TXT Festival 26 è stato presentato (martedì 23 giugno) presso La Santissima Community Hub da Luciano Cannito Presidente del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Roberto Andò, direttore artistico del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Mimmo Basso, direttore generale del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, e Pier Lorenzo Pisano, curatore del festival, nel corso di TXT Prologo, una serata speciale aperta alla città dove il pubblico numeroso ha assistito alla performance Spettacolo senza umani, con testo e regia di Pier Lorenzo Pisano. A seguire un aperi-sunset accompagnato dal DJ Set di Sexy Pummarola ha festeggiato l’arrivo di TXT Festival.

 

TXT prende il nome dal più essenziale dei formati digitali: il file di testo. Una scelta che è già una dichiarazione di intenti. «TXT è il formato dei file di testo. È il più semplice, la cosa più simile a una tavoletta d’argilla dell’era digitale: solo le parole. TXT è il nome di questo festival perché parte da quella unità essenziale. La parola teatrale, il TXT, è sempre una parola magica. Ciò che si scrive prima o poi prenderà corpo, si materializzerà nel senso vero del termine. I segni che tracciamo, che siano dialoghi, una sequenza di azioni per una performance o i confini di uno spazio, sono matrici», afferma Pier Lorenzo Pisano «TXT Festival è una nuova occasione per incontrare teatro proveniente da tutt’Europa. Un focus necessario nella nostra cultura teatrale, ospitato a Napoli. Una finestra su ciò che succede oggi e su cosa si può fare con il testo in teatro».

 

A conferma del valore culturale della rassegna il Presidente del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Luciano Cannito dichiara: «TXT è molto più di un festival: è una dichiarazione di fiducia nella forza della parola e nelle nuove generazioni di artisti. Affidarne la direzione a un giovane talento come Pier Lorenzo Pisano significa riconoscere il valore di uno sguardo libero, capace di interrogare il presente senza preconcetti, senza timori e senza formule precostituite, nella ricerca ostinata di una voce autentica. TXT è uno dei segnali più evidenti del rinascimento culturale che Napoli sta vivendo. Una città che, ogni volta che ha saputo investire sui talenti e sulle idee, ha sempre conquistato la pole position nei grandi circuiti culturali internazionali. Oggi, attraverso la forza della parola, della drammaturgia e delle nuove generazioni di artisti, Napoli dimostra ancora una volta di saper guardare avanti e di saper indicare una strada. In questo festival ritroviamo il coraggio della sperimentazione, il dialogo tra tradizione e contemporaneità e, soprattutto, la convinzione che le parole possano ancora generare mondi. Ed è proprio da qui che nasce il teatro di domani».

 

Il direttore artistico del Teatro Nazionale Roberto Andò ne delinea la visione: «Un festival che insegue la scrittura, il testo, come luogo da cui avvicinarci a capire che cosa resta del mondo nel tempo del rumore, dell’accumulo e della sopraffazione, cogliendo, come diceva Italo Calvino, “un brusio cui occorre tendere l’orecchio con attenzione e pazienza fino a distinguere il suono raro e sommesso d’una parola che almeno per un momento sia vera". Pier Lorenzo Pisano è nato nel 1991, e ha cooptato nel festival una generazione che vuole disfarsi dei padri, una generazione che reclama uno spazio da cui dar fiato alla propria voce».

 

La prima edizione di TXT Festival riunirà artiste e artisti provenienti da diversi Paesi europei e offrirà al pubblico un percorso tra nuove drammaturgie, riscritture e pratiche performative presentando opere che attraversano temi profondamente attuali: l’eredità familiare, la memoria, la costruzione dell’identità, il rapporto con le origini, la violenza, il lutto e la necessità di immaginare nuove forme di racconto.

 

Accanto agli spettacoli e alle rappresentazioni dal vivo della sezione TXT IN SCENA, il festival propone incontri, approfondimenti e laboratori attraverso altre quattro sezioni che ne definiscono l’identità: TXT CRIMP, dedicata a Martin Crimp, uno dei più importanti drammaturghi contemporanei, guest artist del Festival; TXT IN CERCHIO, spazio di dialogo tra scrittori, performer, musicisti e artisti; TXT LAB che comprende i laboratori TXT memetico e TXT masterclass; e TXT PARTY, che accompagnerà le serate del festival con appuntamenti musicali.

Inoltre, un numero speciale di Perseo, la rivista del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, accompagnerà gli spettacoli con ‘un altro testo’, questa volta cartaceo, con interventi dei protagonisti di questa edizione del festival.

TXT Festival 26 guarda alle nuove generazioni senza rinunciare alla profondità del pensiero critico. Mette in relazione tradizione e innovazione, classici e nuove scritture, teatro e cultura digitale, riconoscendo nella parola un luogo ancora fertile di confronto e immaginazione.

TXT Festival 26 vuole essere un luogo di confronto e scoperta capace di mettere in dialogo artisti, operatori e pubblico attorno alla parola teatrale, alla sua capacità di raccontare il nostro tempo e di immaginare nuovi mondi.

Perché ogni testo, prima di diventare spettacolo, è una possibilità. Una traccia. Una matrice. E il teatro continua a essere il luogo in cui quelle parole prendono corpo, incontrano il presente e si trasformano in esperienza condivisa.

 

IL PROGRAMMA DI TXT FESTIVAL 26

 

TXT IN SCENA porterà sul palco delle tre sale del Teatro di Napoli - Mercadante e Ridotto di piazza Municipio e del San Ferdinando di piazza Eduardo De Filippo - un intenso percorso dedicato ai legami familiari, alla memoria e alle identità che ci attraversano.

Aprirà gli spettacoli del Festival Medeamaterial di Heiner Müller, diretto da Federica Amatuccio, una potente rilettura del mito di Medea nella scrittura del drammaturgo tedesco, che dissolve i confini tra teatro, musica, e installazione performativa. Il fine settimana proseguirà con le nuove voci della scena italiana: 11.54 di e con Andrea Dante Benazzo, racconto intimo di un padre attraverso gli scritti che ha lasciato, e Haunted performance di Gaia Ginevra Giorgi che esplora le stratificazioni della memoria attraverso una drammaturgia sonora.

Accanto alle produzioni italiane, il festival ospita importanti esperienze internazionali: Le Jardin del collettivo belga Greta Koetz trascina lo spettatore in una favola tragicomica; How I Learned to Drive drammaturgia del Premio Pulitzer Paula Vogel, messa in scena dalla giovane regista serba Tara Manić; e Oedipus Rex adattamento e regia della greca Sophia Antoniou, un’intensa riscrittura del classico affidata a un solo corpo e a una sola voce.

Nell’ultima giornata di Festival andranno in scena Radicchio e noci in caso di morte di Rebecca Righetti, spettacolo che esplora la solitudine attraverso due figure maschili, un padre e un figlio, incapaci di parlare in maniera diretta dei propri dolori; e This Is How We Die del britannico Christopher Brett Bailey, un travolgente flusso di coscienza che unisce teatro e spoken word in un’esperienza di grande impatto emotivo.

 

TXT Festival 26 si preannuncia come un dispositivo più ampio: un vero e proprio festival del testo nelle sue forme contemporanee. Accanto alla scena, il programma si apre a incontri, laboratori, approfondimenti e momenti di confronto che trasformano il festival in un contenitore vivo, attraversabile e plurale.

 

Martin Crimp, una delle figure centrali della drammaturgia europea contemporanea, sarà al centro della sezione TXT CRIMP con un focus dedicato alla sua opera. Si aprirà con la conversazione tra Martin Crimp e Pier Lorenzo Pisano accompagnata dalle voci di Valentina Acca e Andrea Renzi che leggeranno in anteprima brani dal testo Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo, in collaborazione col Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Ancora, in programma l’appuntamento The writer, Crimp legge Crimp; chiuderà la sezione TXT CRIMP, il suo lavoro operistico col libretto di Written on skin, scritto per la musica di George Benjamin, letture di Valentina Acca e Tony Laudadio.

TXT IN CERCHIO presenta La parola declinata, un confronto tra letteratura, poesia, teatro, canzone, meme e digitale con Anastasio, Giulio Armeni, Martin Crimp, Gabriele Di Fronzo, Gaia Ginevra Giorgi.

 

La sezione TXT LAB propone due laboratori con un cuore in comune: l’estemporaneità. Da un lato TXT MASTERCLASS a cura di Linda Dalisi, con un focus sulla scrittura teatrale, che produrrà un testo ex novo nelle giornate del Festival. Dall’altro TXT MEMETICO con Giulio Armeni e Daniele Zinni esplora il mondo dei meme, e la loro affinità col teatro nella sua parte più transitoria. Il TXT MEMETICO ogni sera del festival produrrà una rassegna stampa in forma di meme: “Il memato del giorno”. Due forme di scrittura differenti, una dal vivo e una virtuale, che tendono alla stessa aspirazione: lottare contro la fine. Il teatro immerso in corpi mortali, i meme nella transitorietà del digitale.

 

Infine, non mancheranno momenti serali, fuori dal palcoscenico, con i DJ SET del TXT PARTY che chiuderanno ogni giorno il festival tra musica e performance, tra cui i DJ set a cura di Gaia Ginevra Giorgi e Christopher Brett Bailey, per trasformare lo spazio del festival in un ambiente condiviso.

 

 

Calendario degli appuntamenti, informazioni e aggiornamenti su https://www.teatrodinapoli.it/txt-festival/

 

TXT FESTIVAL – Il piacere del testo
2–5 ottobre 2026
Napoli

Un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Ideazione e direzione artistica:

Pier Lorenzo Pisano

direttore artistico junior under 35 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Oltre il Castello, oltre i confini, la selezione online dell'Ischia Film Festival 2026


Dal 27 giugno al 4 luglio, 26 opere fuori concorso saranno disponibili sul portale Ischia Film Festival Online, con 21 anteprime internazionali, europee, italiane e campane


Non tutti i film dell’Ischia Film Festival abitano fisicamente le sale del Castello Aragonese. Con Confini, la sezione online fuori concorso, la 24ª edizione rinnova la propria estensione digitale: una sala parallela, accessibile durante le date della manifestazione, pensata per accogliere opere, geografie e sguardi che ampliano la mappa del festival.

 

Disponibile sul portale ufficiale Ischia Film Festival Online, la selezione potrà essere vista in streaming previa registrazione e creazione di un account. Le opere saranno online dal 27 giugno al 4 luglio 2026, in coincidenza con lo svolgimento del festival.

Attraverso Europa, Medio Oriente, Asia, America Latina e Mediterraneo, Confini riunisce racconti intimi, paesaggi feriti, memorie familiari, tensioni sociali, derive fantastiche e piccoli gesti di resistenza quotidiana. Non un semplice archivio digitale, ma un’estensione viva del programma: un luogo in cui il cinema continua a interrogare il presente oltre gli spazi fisici della proiezione.

Le 26 opere selezionate comprendono 21 anteprime: tre internazionali, una europea, sei italiane e undici campane. Una costellazione di forme e sensibilità che conferma la vocazione del festival a cercare il cinema ovunque immagini, territori e comunità entrino in relazione.

Di seguito l’elenco delle opere selezionate nella sezione Confini.

A Garden for the Sea (ANTEPRIMA ITALIANA – Italia, 2026) di Fabio Palmieri

Un approccio non convenzionale all’agricoltura terrestre trasforma l’oceano in laboratorio e visione. Sotto la superficie, uno spazio sommerso si rivela come un giardino capace di interrogare la crisi climatica e di immaginare nuove forme di futuro.

A pesar de las ruinas (ANTEPRIMA ITALIANA – Spagna, 2025) di Raquel Quintana Martín

Non è un sabato come gli altri. All’alba, in una casa ancora silenziosa, una scelta mette in moto relazioni, verità e possibilità inattese: un gesto minimo apre un percorso nuovo, dopo il quale nulla potrà tornare esattamente come prima.

América (ANTEPRIMA CAMPANA – Perù, 2025) di Javier Arias-Stella

América ha dieci anni, vive in un remoto villaggio delle Ande peruviane e sogna di comprare una bicicletta per non arrivare più tardi a scuola. Un desiderio semplice attraversa così una geografia impervia e diventa misura di autonomia, crescita e futuro.

Attention brouillard (ANTEPRIMA CAMPANA – Francia, 2025) di Alice Brygo e Louise Hallou

In un centro di assistenza a lungo termine nei Pirenei francesi, Némesio, Colette e gli altri residenti si interrogano sul futuro e sui suoi misteri. Un luogo sospeso, dove la fragilità del presente apre domande inattese sul tempo, sulla memoria e sull’attesa.

Baab (ANTEPRIMA ITALIANA – Emirati Arabi Uniti, 2025) di Nayla Al Khaja

Una donna sente nell’orecchio il sospiro della gemella morta e scivola in un mondo surreale dove il lutto prende forma fisica. Attraversando depressione, rabbia e bisogno di riconciliazione, la realtà si distorce fino a confondere il confine tra vivi e morti.

Ballata femmenella (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia, 2026) di Giovanni Battista Origo e Elettra Raffaela Melucci

Un viaggio nella comunità delle femmenelle napoletane, tra le più antiche d’Europa, raccontato attraverso le storie di sette persone. Riti secolari e lotte contemporanee si intrecciano in un ritratto collettivo di appartenenza, resistenza e libertà.

Bijupirá (ANTEPRIMA CAMPANA – Brasile, 2025) di Eduardo Boccaletti

Tomé, un ragazzo che vive in mare con un pescatore, interroga le proprie origini dopo aver scoperto la remora, il pesce che si aggrappa allo squalo balena. Un gesto impulsivo lo espone al rischio e rivela, nel salvataggio, un legame simbolico tra due creature e due destini.

Brea 18-20 (ANTEPRIMA INTERNAZIONALE – Spagna, 2025) di Maria Serralvo

Tre vite abitano la stessa casa in tempi diversi. Tra autobiografia e finzione, ricordi e invenzioni, le storie di Maria, Rita e Mireia si sovrappongono mentre un grande albero osserva il giardino: le persone passano, la casa rimane.

Dalla lana alla luna (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia, 2025) di Leonardo Ferro

Durante la festa per i suoi dodici anni, Carlotta affronta il peso delle aspettative familiari e dei coetanei. L’arrivo inatteso di una drag queen trasforma la serata in un’esperienza di coraggio e autenticità, aiutandola a trovare la forza di esprimere chi è.

Entre los días (Spagna, 2025) di Judit Ortuño

Un’anziana vive sola, isolata nel proprio appartamento, tra corridoi e stanze attraversati da una quotidianità spettrale. Ogni notte riceve la chiamata di un uomo anonimo che cerca conversazioni erotiche: un rapporto ambiguo e fragile che potrebbe trasformarsi in una possibilità di vicinanza.

Festa in famiglia (Italia, 2025) di Nadir Taji

In un giorno di festa, la serenità di una famiglia marocchina viene spezzata da una violenza ai danni di una dodicenne. Il gesto costringe gli adulti a confrontarsi con una scelta dolorosa: proteggere la ragazza o preservare l’immagine e la tenuta della famiglia.

Goodbye Baghdad (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia, 2025) di Simone Manetti

Marzo 2005. Giuliana Sgrena viene liberata un mese dopo il sequestro a Baghdad. Nicola Calipari, alto dirigente del SISMI, la accompagna personalmente verso la salvezza: un viaggio in auto fatto di silenzi, paure, preoccupazioni e speranze.

Kite (ANTEPRIMA CAMPANA – Grecia, 2025) di Thanos Psichogios

Nel Lunedì Pulito, Panos torna al rito della sua infanzia: far volare un aquilone con il padre, tradizione che segna l’inizio della Quaresima in Grecia. Suoni, immagini e frammenti del passato ricompongono un legame fragile, sospeso tra memoria e perdita.

Le Mur du Son (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia e Svizzera, 2025) di Antonio La Camera

In un’immensa palestra vuota, il silenzio pesa e la luce disegna ombre lunghe e sfuggenti. Iris e Lea giocano a nascondino, finché l’arrivo di un aereo sospende il tempo e trasforma impercettibilmente la realtà.

Le note di Khaled (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia, 2026) di Massimo Pellegrinotti

Giunto in Italia da clandestino, Khaled lavora in nero in un autolavaggio di città, in attesa che i trafficanti lo conducano ai campi. In un mondo di precarietà e sfruttamento, anche un problema apparentemente banale può trasformarsi in una crisi capace di cambiare tutto.

L’ultima Goccia (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia, 2026) di Luca Leone Silvestri

Un giovane narratore raggiunge Bovisa alla ricerca di un bosco urbano nato dai residui industriali e protetto dalla linea delle Ferrovie Nord, che gli gira attorno formando una goccia. Guidato da Angelo, percorre i confini dei binari con i gasometri al centro del viaggio.

LISTEN! (ANTEPRIMA INTERNAZIONALE – Russia, 2025) di Olga Arlauskas e Svetlana Gorlo

Un viaggio attraverso quattro territori e quattro episodi sulle origini e il significato della musica etnica contemporanea. Dalla prima scintilla alla traccia finale, il film si chiede perché le voci degli antenati riescano ancora a muoverci così profondamente.

Mago (ANTEPRIMA ITALIANA – Croazia, 2025) di Dominik Čičak

Alla fine del XIX secolo, il giovane Pončo attraversa il nord della Croazia insieme al suo asino Mago, portando merci per una fiera. In una strada fangosa incontra due sconosciuti in difficoltà: aiutandoli a liberare un carro, mette in moto una catena di eventi che cambierà il suo destino.

Men from 6:30 to 6:35 (ANTEPRIMA EUROPEA – Cina, 2025) di Zhenghao Gu

Il padre Laowang e il figlio Xiaowang pedalano insieme per guardare l’alba. Quel breve tragitto, da sei e trenta a sei e trentacinque, diventa però l’ultima volta in cui il ragazzo incontra suo padre: un frammento di memoria trattenuto nella luce del mattino.

Napoli Felix (Italia, 2026) di Alessia Maturi e Maria Reitano

Dal 1983 il Carnevale Sociale di Scampia, promosso dal GRIDAS, trasforma l’ironia e l’allegoria in una pratica collettiva di protesta e immaginazione. Attraverso laboratori, parate e storie intrecciate, il film racconta una città che prova ogni anno a immaginare il mondo capovolto.

Narmook (ANTEPRIMA ITALIANA – Iran, 2025) di Ghazal Zoghiniya

Malalai è un’adolescente della comunità baloch in Iran e, per una tradizione culturale, indossa da anni abiti maschili. Con l’arrivo della pubertà deve tornare al mondo delle ragazze: un passaggio imposto che apre una crisi profonda di identità e appartenenza.

No Shortcut to Life (ANTEPRIMA INTERNAZIONALE – Danimarca, 2025) di Trine Nadia

Per la prima volta dopo un anno, una madre può trascorrere del tempo senza supervisione con i propri figli. L’imminenza dell’incontro riapre desideri, paure e interrogativi: riuscirà a ritrovare un legame perduto o non c’è più speranza?

Rhubarb Rhubarb (Regno Unito, 2025) di Kate McMullen

Nel leggendario triangolo del rabarbaro dello Yorkshire, Joe e il suo anziano padre coltivano la preziosa varietà rosa che ha reso famosa la regione. Ma dietro la routine del lavoro e della terra si affaccia un pericolo che minaccia il loro equilibrio.

Tales of Minho (ANTEPRIMA ITALIANA – Portogallo, 2025) di Petr Chromčák e Radek Ševčík

Un musicista emigrato non ricorda più le storie della sua terra; una madre gestisce un ristorante aspettando il ritorno del figlio; una vedova si prende cura della cappella. Nel sole bruciante del Minho portoghese, un documentario antropologico e poetico raccoglie memorie, figure e paesaggi di un luogo che appartiene al passato.

Tarik (ANTEPRIMA CAMPANA – Serbia, 2025) di Adem Tutić

Espulso dalla scuola della sua città, Tarik è costretto a lasciare la madre Marija e a trasferirsi a Novi Pazar, dove vivrà con il padre Safet e la sua nuova famiglia. Un passaggio forzato che mette alla prova identità, legami e desiderio di appartenenza.

The Madmen Coach (Italia e Senegal, 2025) di Carlo Liberatore

A Dakar, Malick Biteye forma una squadra di calcio composta da giovani con problemi di salute mentale. In un contesto di estrema povertà, il film intreccia le loro storie e il desiderio di sottrarsi allo stigma, fino al viaggio in Italia per giocare una partita internazionale.

Attraverso Confini, l’Ischia Film Festival conferma la propria vocazione a non limitare il cinema ai luoghi fisici della sala, ma a cercarlo ovunque immagini, territori e comunità possano incontrarsi. Una sezione laterale e necessaria, dove il fuori concorso diventa un’altra forma di viaggio: aperta, mobile e capace di avvicinare il pubblico alle inquietudini, alle memorie e alle possibilità del nostro tempo.

Ischia Film Festival è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania – Film Commission Regione Campania, BONACINA, BPER Banca e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio.

CINEMA INTORNO AL VESUVIO, torna l’Arena Arci Movie con un mese di film e ospiti sotto le stelle: registi, attori e protagonisti della cultura e dello spettacolo in Villa Bruno a San Giorgio a Cremano

I primi ospiti della XXXIII edizione
Evelina Christillin, Nicolangelo Gerolmini, Rocco Papaleo, Teresa Saponangelo, Vincenzo Marra, Dalia Frediani, Giorgio Amitrano, biglietto 5 euro, ridotto 4 euro soci Arci.

Torna Cinema intorno al Vesuvio, storica rassegna dell’associazione Arci Movie. Edizione numero 33 per l’arena cinematografica estiva che, come da molti anni, trova casa nel giardino di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. Dal 1° luglio 2026 un mese di proiezioni sotto le stelle accompagnate da registi, attori e altri ospiti.

La rassegna propone i migliori film italiani e internazionali degli ultimi mesi con una particolare attenzione al cinema d’autore italiano provando anche a valorizzare la vivacità del cinema napoletano in un momento di grande fermento. La rassegna di Arci Movie conferma la sua mission sociale e culturale impegnandosi a coinvolgere direttamente in arena registi, attori e altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che presentano le loro ultime opere e partecipano al dibattito con gli spettatori.

«Con emozione inauguriamo l'edizione 2026 dell'Arena Arci Movie a Villa Bruno. Ogni estate questo luogo si trasforma in una piazza della cultura, dove il cinema torna a essere un'esperienza condivisa, un'occasione di incontro tra persone, generazioni e sensibilità diverse. In un tempo in cui siamo sempre più abituati a consumare immagini in solitudine, l'arena rappresenta un gesto controcorrente: sedersi accanto agli altri, guardare insieme una storia, discutere, emozionarsi e riflettere come comunità» dice Roberto D’Avascio, presidente Arci Movie.

«È per me un grande piacere inaugurare l'arena Arci Movie di Villa Bruno, una rassegna che unisce cinema, cultura e partecipazione civile. In un tempo in cui abbiamo bisogno di ritrovare spazi di incontro autentici il cinema all'aperto rappresenta molto più di una semplice proposta culturale: è un'occasione per costruire comunità, condividere emozioni e alimentare il dialogo tra generazioni» così Evelina Christillin, ospite alla serata inaugurale della rassegna.

«Cinema intorno al Vesuvio rappresenta ormai una presenza stabile e attesa dell’estate sangiorgese. Da dieci anni Villa Bruno, con la sua straordinaria bellezza e il suo valore storico e culturale, accoglie una rassegna che è diventata un punto di riferimento non solo per San Giorgio a Cremano ma per l’intera area metropolitana di Napoli. Grazie ad Arci Movie e al lavoro appassionato portato avanti da Roberto D’Avascio e da tutta l’associazione, il cinema torna ad essere occasione di incontro, riflessione e condivisione, con una proposta di altissimo livello e con ospiti prestigiosi» evidenzia Michele Carbone, sindaco della Città di San Giorgio a Cremano, che insiste: «Voglio ringraziare il già Sindaco Giorgio Zinno che ha fortemente sostenuto l’approdo di questa manifestazione nella nostra meravigliosa Villa Bruno contribuendo a consolidare un percorso che io raccolgo e che ho intenzione di continuare oggi continua a crescere. San Giorgio a Cremano conferma così la propria vocazione ad essere una città viva, aperta e capace di ospitare eventi di grande prestigio, che arricchiscono il territorio e rafforzano il senso di comunità».

La 33esima edizione apre lunedì 1° luglio con la proiezione di “Hamnet. Nel nome del figlio”, dalla sceneggiatrice e regista premio Oscar Chloé Zhao, che racconta la potente storia d'amore e perdita che ha ispirato la creazione dell’intramontabile capolavoro di Shakespeare, Amleto. Alla serata inaugurale intervengono il neo-sindaco di San Giorgio a Cremano Michele Carbone ed Evelina Christillin, attuale presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino e membro del consiglio di amministrazione del Teatro Stabile di Napoli. Christillin ha alle spalle una carriera da manager aziendale con importanti incarichi nel mondo della cultura e dello sport: è stata presidente esecutivo del comitato promotore Torino 2006, ha partecipato alla giunta nazionale del CONI, prima e unica donna in Italia eletta in qualità di dirigente sportivo con delega speciale alle Olimpiadi del 2006. Inoltre, è stata rappresentante femminile della UEFA al Consiglio FIFA fino ad aprile 2025. È stata vicepresidente della commissione FIFA 'Football Stakeholders'. Per il suo impegno è stata insignita nel giugno 2002 della Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI, nel marzo 2006 del Premio Collare d'oro Olimpico e nel giugno 2023 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana.

Giovedì 2 luglio arriva Nicolangelo Gerolmini, regista, sceneggiatore e montatore napoletano che ha diretto un episodio della seguitissima serie “L’arte della gioia” - con protagonisti Tecla Insolia, Valeria Bruni Tedeschi, Jasmine Trinca e Guido Caprino - e che ha ottenuto il Nastro d'Argento Speciale per il documentario “Lucio Amelio”, film del 2023 sullo storico gallerista napoletano. In Arena Arci Movie presenta “La gioia”, la storia di un legame proibito tra un’insegnante, interpretata da Valeria Golino, e uno suo studente.

Venerdì 3 luglio è la volta di “Cime tempestose” dall’acclamata regista Emerald Fennell, vincitrice di Oscar e BAFTA, originale reinterpretazione di una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi con protagonisti Margot Robbie nel ruolo di Cathy e Jacob Elordi in quello di Heathcliff. La loro passione proibita si trasforma da sentimento romantico a ossessione travolgente, in un’epica storia di desiderio, amore e follia.

Sabato 4 luglio l’Arena Arci Movie accoglie due grandi ospiti. Arrivano il regista Rocco Papaleo, lunga carriera da attore sia teatrale che cinematografico ma anche regista. Papaleo dirige sé stesso, Alessandro Gassmann, Paolo Briguglia, Max Gazzè e Giovanna Mezzogiorno ottenendo un grande successo di pubblico e di critica e la vittoria del David di Donatelo, del Nastro d’Argento e del Globo d’Oro come Miglior Regista Esordiente nel 2011. Da molti anni gira l’Italia con spettacoli di teatro-canzone. In televisione si ricorda la sua partecipazione come presentatore del Festival di Sanremo insieme a Gianni Morandi. Insieme a lui ci sarà Teresa Saponangelo, carriera partita dal teatro che non ha mai abbandonato, diretta negli anni da Toni Servillo, Mario Martone, Luca Guadagnino, Antonio Capuano e altri. Dopo aver recitato in fiction e film tv di qualità, ha debuttato nel cinema nel 1994 con “Il verificatore” di Fabio Incerti. È stata poi diretta da Paolo Virzì, Silvio Soldini, Sergio Rubini, Cristina Comencini e Pippo Mezzapesa. Nel 2022 interpreta l’autobiografico “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino e grazie alla sua folgorante interpretazione riceve il David di Donatelo e il Nastro d’Argento. Papaleo e Saponangelo presentano in Arena Arci Movie “Il bene comune” in cui una guida turistica e un’attrice di “insuccesso” accompagnano quattro detenute sul massiccio del Polino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti. emergono frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate.

Domenica 5 luglio la rassegna porta sul grande schermo “Era” presentato dal regista Vincenzo Marra e dall’attrice Dalia Frediani. Nel film - con protagonisti, tra gli altri, Giovanni Esposito e Maurizio Casagrande - la storia di Lina, un’anziana signora, vitale e molto attiva, che dirige e coordina un’associazione cattolica di vecchiette borghesi, si occupa della sorella e di suo nipote mai cresciuto, ma soprattutto continua ad esercitare il ruolo di mamma vecchio stampo nei confronti dei tre figli sessantenni in perenne crisi. Una vita iper-movimentata fino a quando succede qualcosa di imprevisto e drammatico.

L’appuntamento successivo di Cinema intorno al Vesuvio, quello di mercoledì 8 luglio, è un omaggio alla cultura del cinema anime giapponese con “Millennium Actress” di Satoshi Kon, film nel 2001 restaurato in 4K. Decisi a ripercorrere la sua vita, un regista e il suo fido assistente ottengono un incontro con Chiyoko Fujiwara, diva del cinema giapponese ormai anziana e ritiratasi a vita privata. Ripercorrendo i suoi ruoli più iconici e la ricerca di un amore mai dimenticato, i due filmmaker “scivolano” attraverso i ricordi di Chiyoko, diventando spettatori di un viaggio onirico in cui i confini tra realtà e finzione si dissolvono. L’opera sarà introdotta da un dialogo con Giorgio Amitrano, iamatologo, saggista e traduttore italiano, mai i massimi esperti di lingua e letteratura giapponese in Europa. Amitrano - professore ordinario di lingua e letteratura giapponese all’Università “L’Orientale” - ha tradotto, tra gli altri, i testi di Murakami Haruki e Yoshimoto Banana.

Giovedì 9 e venerdì 10 luglio arriva “The Drama - Un segreto è per sempre” di Kristoffer Borgli. Zendaya (“Euphoria”, “Challengers”, “Spider-Man: No Way Home”) e Robert Pattinson (“The Batman”, “Tenet”, “saga di Twilight”), per la prima volta insieme sul grande schermo, sono gli affiatati protagonisti di una commedia romantica unica e imprevedibile, un’intensa storia di amore e segreti rivelati su cosa significa amare davvero chi abbiamo accanto.

La rassegna, che si svolge in collaborazione con il Comune di San Giorgio a Cremano, proseguirà con altri film e ospiti fino al 2 agosto 2026. L’orario d’inizio delle serate è sempre alle 21:15. Biglietto di ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Villa Bruno è in via Cavalli di Bronzo 22, San Giorgio a Cremano, Napoli. Programma completo e dettagli sui singoli film sul sito www.arcimovie.it e su Facebook ed Instagram Arci Movie Napoli.

Al Teatro Romano di Verona la prima nazionale di "Padre Cicogna" con Toni Servillo e Nicola Piovani il 28 giugno 2026

Estate Teatrale Veronese presenta uno degli appuntamenti più attesi della sua 78ª edizione: domenica 28 giugno alle ore 21.30, il Teatro Romano ospita la prima nazionale di Padre Cicogna, racconto sinfonico coprodotto con il Ravenna Festival.

Nato nel 2009 dalla collaborazione tra il Premio Oscar Nicola Piovani e Luca De Filippo, lo spettacolo traspone in musica un lacerante testo di Eduardo De Filippo del 1969. A dare corpo e voce a questa indagine viscerale sulla fragilità umana sarà Toni Servillo, interprete monumentale affiancato dalle voci di Sara Di Fusco, Pino Ingrosso, Tony Nežić, Susy Sebastiano e dall’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta dallo stesso Piovani.

Un rito scenico e un'esperienza narrativa totale che incarna perfettamente la visione del festival diretto da Fabrizio Arcuri: attivare i classici nel presente, sospesi tra memoria e contemporaneità.

Domenica 28 giugno alle ore 21.30 il Teatro Romano di Verona ospita, nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese diretta da Fabrizio Arcuri, la prima nazionale di Padre Cicogna, nuova creazione realizzata appositamente per il festival e coprodotta da Ravenna Festival ed Estate Teatrale Veronese. Il racconto sinfonico ideato da Nicola Piovani a partire dal testo di Eduardo De Filippo riunisce sulla scena alcune tra le maggiori personalità del teatro e della musica italiana: Toni Servillo, voce narrante dello spettacolo, lo stesso Piovani alla composizione e alla direzione musicale, le voci di Sara Di Fusco, Pino Ingrosso, Tony Nežić e Susy Sebastiano, insieme all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.
Attraverso l’incontro tra parola teatrale, musica e interpretazione, Padre Cicogna restituisce al pubblico una delle pagine più profonde dell’universo eduardiano, trasformando il Teatro Romano in uno spazio di ascolto e riflessione in cui il dramma umano, la dimensione spirituale e la forza della poesia si fondono in un’esperienza scenica di rara intensità.

Alla sorgente del teatro di Eduardo De Filippo si ritrova sempre quel nucleo profondo di sapienza umana capace di interrogare il dolore, la fragilità e i modi attraverso cui gli esseri umani tentano di sopravvivere alle proprie sconfitte. L’incontro tra la parola sacra di De Filippo, il genio musicale di Nicola Piovani e l’intensità magnetica di Toni Servillo: Padre Cicogna non è solo teatro, e un rito sinfonico che scava nella sapienza umana, interrogando il dolore e la fragilità con uno sguardo compassionevole verso gli ultimi. Al centro della vicenda, scritta da Eduardo nel 1969, arde la storia lacerante di un sacerdote che sceglie di abbandonare l’abito per amore. Un uomo che, nudo di fronte
alla croce, pronuncia un voto solenne che non riuscirà a mantenere, finendo stritolato dall’isolamento di una comunità spietata. Nel 2009, grazie alla collaborazione con Luca De Filippo, Nicola Piovani ha sublimato questo testo in un racconto di intensa forza lirica. La musica non è un semplice fregio, ma voce che dialoga con le tensioni interiori, amplificando l’umanità dolente dell’universo eduardiano. A dominare la scena e Toni Servillo, interprete monumentale capace di abitare il rigore di Eduardo con una profondità senza eguali. Accanto a lui, un cast d’eccezione e l’energia dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, diretta dallo stesso Piovani. Il risultato e un’esperienza narrativa totale, dove teatro e musica si fondono in un connubio di rara bellezza. Un appuntamento imperdibile che celebra la forza della poesia e la maestria di artisti che hanno fatto la storia dello spettacolo mondiale.

TONI SERVILLO Volto monumentale del teatro europeo, maestro che ha rigenerato la scena italiana attraverso il rigore assoluto e la potenza della parola, con il suo stile, sospeso tra cinema e palcoscenico, offre una costante un’indagine viscerale sull’animo umano. In Padre Cicogna, la sua voce narrante si fa materia pulsante, intrecciandosi alla musica di Piovani con una sensibilità rara. Un artista totale, capace di trasformare il rigore in pura emozione e la scena in un incanto senza tempo.

NICOLA PIOVANI Compositore, pianista e direttore d’orchestra, Premio Oscar per La vita e bella e icona della musica mondiale, e il sommo maestro del dialogo tra note e narrazione. La sua cifra stilistica, intrisa di un lirismo unico, intreccia i suoni al destino dell’uomo, restituendo una forza poetica travolgente e universale. Un’architettura sonora dove la musica non è semplice accompagnamento, ma si fa corpo del racconto, elevando l’esperienza scenica a una dimensione pura e profondamente umana. Un genio che trasforma ogni battuta in emozione eterna.



Prime, riletture, danza, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici, ma li attiva nel presente, mettendo in relazione parola, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca, radicamento territoriale e visione internazionale.

Il calendario completo del festival

PLANET SHAKESPEARE | PIANETA SHAKESPEARE 
FESTIVAL SHAKESPEARIANO

PRIMA NAZIONALE
25-26 giugno | Teatro Romano
LOS DOS HIDALGOS DE VERONA | I DUE GENTILUOMINI DI VERONA 
Di William Shakespeare, Regia Declan Donnellan, adattamento Declan Donnellan and Nick Ormerod (SPAGNA – REGNO UNITO)

PRIMA NAZIONALE
09-10 luglio | Teatro Romano
TITO ANDRONICO | Why don’t you stop the show?
Di Davide Sacco
Dal Tito Andronico di William Shakespeare - Regia Davide Sacco, con Francesco Montanari

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
01 settembre | Teatro Romano
ROMEO E GIULIETTA IN THE WAR 
Da William Shakespeare - Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
03 settembre | Teatro Romano
REX DESTRUENS, RE LEAR
Da Re Lear di William Shakespeare - Di e con Massimo Cacciari, regia Leonardo Tosini

10-11 settembre | Teatro Romano
AMLETO²
Da Amleto di William Shakespeare - di e con Filippo Timi 

03 luglio | Teatro Romano
OTELLO, DI PRECISE PAROLE SI VIVE
Da Otello di William Shakespeare - Regia Gabriele Vacis, con Lella Costa

PRIMA NAZIONALE 
06-16 luglio | Piazza Bra
CARTA CARBONE
Da testi di William Shakespeare - Roberto Latini, Gianluca Misiti

PRIMA NAZIONALE 
5-6 settembre | Teatro Camploy
OPHELIA
Da Amleto di William Shakespeare - Di Luca Giacomoni (FRANCIA) con Giulia Quacqueri

PRIMA NAZIONALE
16 – 19 luglio | Museo Cavalcaselle – Tomba di Giulietta
MIDSUMMER. Sogno di un gioco di mezza estate 
Da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (parti in inglese)
Riscrittura originale di Andrea de Manincor, regia Solimano Pontarollo

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
12 settembre | Teatro Camploy
BRAIN STORM Tempesta in testa
Frank Heuel, Marta Dalla Via

GALAXIES | GALASSIE 
GRANDE SOIRÉE | EVENTO SPECIALE

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
28 giugno | Teatro Romano
PADRE CICOGNA 
racconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra
testo da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani, voce narrante Toni Servillo composizione musica e direzione Nicola Piovani, voci Sara Di Fusco, Pino Ingrosso, Tony NezicSusy Sebastiano, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini 

03 luglio | Teatro Romano
OTELLO, DI PRECISE PAROLE SI VIVE
Da Otello di William Shakespeare - Regia Gabriele Vacis con Lella Costa

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
01 settembre | Teatro Romano
ROMEO E GIULIETTA IN THE WAR 
Da William Shakespeare - Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
03 settembre | Teatro Romano
REX DESTRUENS, RE LEAR
Da Re Lear di William Shakespeare - Di e con Massimo Cacciari, regia Leonardo Tosini


POLARIS | POLARIS
CLASSICI 

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
28 giugno | Teatro Romano
PADRE CICOGNA 
racconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra
testo da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani, voce narrante Toni Servillo, composizione musica e direzione Nicola Piovani, voci Sara Di Fusco, Pino Ingrosso, Tony NezicSusy Sebastiano, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini 

17-18 settembre | Teatro Romano
ALCESTI 
Di Euripide - Regia Filippo Dini, musiche Paolo Fresu


PRIMA NAZIONALE 
26 e 28 giugno | Parco Santa Toscana
UNA DONNA. EDIPO. LA GUERRA
Regia Silvia Masotti e Camilla Zorzi con un gruppo dai 21 ai 35 anni

PRIMA NAZIONALE 
29 giugno – 2 luglio | Teatro Scientifico
ECUBA. LA GUERRA SULLE MADRI 
Di e con Isabella Caserta, musiche Valerio Mauro

BODIES IN REVOLUTION | CORPI IN RIVOLUZIONE 
DANZA CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE

14-15 luglio | Teatro Romano
DIPTYCH 
Peeping Tom (BELGIO)
presentato in collaborazione fra L’Estate Veronese e Bolzano Danza (17 luglio a Bolzano)

20-21 luglio | Teatro Romano
THE INFINITE APPROACH
Yoann Bourgeois Art Company (FRANCIA)

27 luglio-08 agosto | Teatro Romano
BOTANICA - Season 2
Momix (USA)

STELLAR FREQUENCIES | FREQUENZE STELLARI
CONTAMINAZIONI MUSICALI
27 giugno | Teatro Romano
P.A.F. TRIO | Paolo Fresu, Antonello Salis, Furio Di Castri  

29 giugno | Teatro Romano
WHITE LIES (REGNO UNITO)

04 luglio | Teatro Romano
NICCOLO’ FABI in concerto

05 luglio | Teatro Romano
35 Anos Tour | DULCE PONTES (PORTOGALLO)

06 luglio | Teatro Romano
Kairos Tour | SIMONA MOLINARI special guest Raphael Gualazzi


16 luglio | Teatro Romano
JOHNNY MARR (The Smiths) (REGNO UNITO)

25 luglio | Teatro Romano
DANIELE SILVESTRI in Concerto

29 agosto | Teatro Romano
Joanita | JOAN THIELE

05 settembre | Teatro Romano
From The Rooftop - Live 2026 | COEZ

13 settembre | Teatro Romano
QUINTETO ASTOR PIAZZOLLA (ARGENTINA)

CONSTELLATIONS | COSTELLAZIONI


06-16 luglio | Piazza Bra
LITTLE FUN PALACE / VERONA 
Di Filippo Andreatta 

PRIMA NAZIONALE 
07-12 luglio | Piazza Bra
THE WALKS / VERONA
Di Rimini Protokoll (GERMANIA) 

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
06 luglio | Piazza Bra
OVERTOURISM
Idea e progetto: Babilonia Teatri 

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
13 luglio | Piazza Bra
ATTRAVERSAMENTI
Di e con Chiara Frigo e Silvia Gribaudi

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
06-16 luglio | Piazza Bra
CARTA CARBONE
Da testi di William Shakespeare – Progetto di Roberto Latini e Gianluca Misiti


7. NUOVE ORBITE 
    GIOVANI AGITATORI DI LANCE CRESCONO
PRIMA NAZIONALE 
5 e 6 settembre | Teatro Camploy
OPHELIA 
Da Amleto di William Shakespeare - Di Luca Giacomoni con Giulia Quacqueri

7 settembre | Teatro Camploy
HIJOS DE BUDDHA 
Di e con Nicolò Sordo

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
12 settembre | Teatro Camploy
BRAIN STORM Tempesta in testa
Di Frank Heuel (GERMANIA), Marta Dalla Via

13 settembre | Teatro Camploy
INFINITA BELLEZZA |
regia e drammaturgia Claudia Manuelli | PREMIO SCENARIO 2025

14 settembre | Teatro Camploy
L’ISOLA DEI CICCIONI FELICI 
Di e con Andrea Mattei | PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2025

15 settembre | Teatro Camploy
DAD OR ALIVE 
Di BumBumFritz, Con Giovanni Frison, Michele Tonicello | PREMIO SCENARIO (DISPOSITIVI STEFANO CIPICIANI) 2025

13-16 settembre | Teatro Camploy
DIGITAL ODYSSEY 
Opere video MASBEDO, Theo Eshetu, Vinca Petersen, Elisa Giardina Papa, FLxER
Drammaturgia audio Roberto Latini, Gianluca Misiti 


L’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven, Circuito Multidisciplinare Regionale, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, e con Banco BPM, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3, L’Arena, TeleArena, Radio Verona e AGTW.

INFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it, sulla pagina Facebook Estate Teatrale Veronese-Comune di Verona, sul profilo Instagram estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese.

BIGLIETTI DISPONIBILI 
DA BOX OFFICE VERONA - via Pallone 16 - tel. 045 80 11 154 e
ONLINE disponibili sui circuiti: www.boxol.it/BoxofficeLive/it, www.boxofficelive.it.
Fino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.