Il ritorno alla vita attraverso la bellezza, un viaggio tra identità, mito e salvezza personale in un monologo ispirato ai Bronzi di Riace.
C’è un momento, nella vita, in cui il confine tra realtà e immaginazione si assottiglia fino quasi a scomparire. È in quello spazio fragile e potente che nasce Nostoi - ‘O tturna’l, monologo disegnato, scritto, diretto e interpretato da Giovanni Piscitelli, in scena da giovedì 16 aprile 2026 alle ore 20.30 (repliche fino a domenica 19 aprile) al Teatro Elicantropo di Napoli.
Un uomo qualunque, una deviazione casuale, un teatro. È così che ha inizio la vicenda di Pietro, fattorino della buvette del Museo di Napoli, che per un errore in una consegna si ritrova catapultato in uno spazio scenico inatteso. Da quel momento, il suo racconto si incrina e si trasfigura.
Secondo la sua voce, infatti, Pietro non sarebbe soltanto un lavoratore precario del presente, ma un tempo sarebbe stato modello vivente per un misterioso scultore dell’antico Mediterraneo. Una rivelazione che apre a una dimensione sospesa tra memoria e reinvenzione, tra storia e allucinazione, tra corpo reale e forma ideale.
Ispirato al ritrovamento dei Bronzi di Riace, il lavoro muove lungo una linea sottile che unisce il quotidiano alla classicità, il frammento umano alla perfezione artistica. In scena, il corpo dell’attore diventa materia narrativa e simbolica, attraversato da una tensione continua tra fragilità e aspirazione all’eterno.
Ma Nostoi non è soltanto una creazione scenica, ma anche il frutto di una vicenda personale intensa e drammatica, che nasce durante un periodo di grave incertezza esistenziale vissuto dallo stesso autore. Ricoverato in ospedale e circondato da una realtà segnata dalla sofferenza e dalla morte, Piscitelli si confronta con il sospetto di una patologia rara e potenzialmente fatale.
In quel contesto limite, mentre il tempo sembra sospeso ed ogni giorno si misura con la perdita, l’arte diventa rifugio e resistenza. Lo studio della scultura greca e la contemplazione ideale dei Bronzi di Riace offrono una via di fuga dalla paura, trasformandosi progressivamente in un atto di sopravvivenza emotiva e intellettuale.
Dopo mesi di attesa e di angoscia, la rivelazione: la diagnosi era errata, ma nel frattempo qualcosa è cambiato. Nostoi, parola che rimanda ai “ritorni” del mito greco, è diventato un approdo, un attraversamento, una rinascita.
Lo spettacolo si configura, così, come un’opera profondamente stratificata, capace di intrecciare autobiografia e mito, cronaca e simbolo, restituendo allo spettatore un’esperienza intensa e perturbante, in cui la bellezza non è evasione, ma possibilità concreta di salvezza.
Nostoi - ‘O tturna’ di Giovanni Piscitelli
16 > 19 aprile 2026, Teatro Elicantropo Napoli - Vico Gerolomini, 3
Spettacoli ore 20.30 (dal giovedì al sabato), ore 18.00 (domenica)
Info e prenotazioni wa 3491925942, 3470552551, 081296640 web www.teatroelicantropo.com