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giovedì 24 settembre 2026

Reggia di Caserta, Itinerari Barocchi nella Cappella Palatina 26 settembre e 10 ottobre 2026

Dittico dell’Archi Ensemble dell’Orchestra da Camera di Caserta, all’insegna del barocco, nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta.

Sabato 26 settembre 2026 alle ore 20, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, l’Archi Ensemble dell’Orchestra da Camera di Caserta, insieme al trombettista Cristiano Brusini, vincitore del premio delle Arti del MIUR del 2025, nonché del BMTG Intercontinental Competition di New York, proporrà capolavori di Albinoni, Torelli, Vivaldi, Purcell e Stolzel.  

 

Sabato 10 ottobre, alle ore 17.30, l’Archi Ensemble, con il fisarmonicista Luigi Gordano, anch’esso vincitore del Premio delle Arti, nonché dei più importanti concorsi internazionali di Fisarmonica, quali quello di Vilnius, proporrà una inusuale versione di tre dei più noti concerti per tastiera di Johann Sebastian Bach.

 

Un dittico di concerti che integra lo splendore delle linee e delle geometrie barocche con la maestosità del Complesso vanvitelliano. I concerti, inclusi nel costo del biglietto di ingresso/abbonamento al Museo, rientrano nell’ambito bando di valorizzazione partecipata della Reggia di Caserta.

 

I concerti saranno proposti in replica a Capua, presso la Chiesa di S. Domenico, domenica 27 settembre e domenica 11 ottobre alle ore 11,15.

 

L’Orchestra da Camera di Caserta

È un ensemble variabile a seconda dei repertori proposti. Fondata e diretta da Antonino Cascio, ha collaborato, tra gli altri, con Severino Gazzelloni, Pierre Pierlot, Gervase de Peyer, Maxence Larrieu, Jorg Demus, Lya De Barberiis, Edward H. Tarr, Peter Lukas Graf, Bruno Canino, Michele Campanella, Massimiliano Damerini, Cristiano Rossi, Andras Adorjan, Susan Milan, Claudia Antonelli, Alain Meunier, Paolo Bordoni, Rocco Filippini, Alexei Volodin, Herbert Schuch, Sir James Galway, Xavier de Maistre, Sergey Nakariakov e i vincitori dei più importanti concorsi internazionali; ha recuperato e proposto inediti di vari autori ed ha tenuto concerti in Italia ed all’estero, inaugurando anche importanti festival – tra gli altri, Festival Cantelli, Festival Paganini, Vienna, Salisburgo / Mozarteum, Bratislava / Filarmonica.

 

Cristiano Brusini

Nato a Udine nel 2007, ha iniziato gli studi musicali all’età di tre anni. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ottenendo anche primi premi assoluti tra cui, nel 2019 al Concorso Internazionale Antonio Salieri di Legnago, nel 2021 al Concorso BMTG Intercontinental Competition di New York, suonando poi alla Carnegie Hall e nel 2025 al Concorso Lilian Caraian nonché al Premio Nazionale delle Arti del MIUR. Collabora con varie formazioni orchestrali e cameristiche e da cinque anni è invitato al Music System Italy. Ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti da Giuseppe Bodanza, Marco Braito, Andrea Giuffredi, Marco Pierobon, Ottaviano Cristofoli, Jure Gradisnik, Andrea Tofanelli, Marco Bellini e Bertold Stecher, nel 2026 ha conseguito cum laude il Diploma Accademico di I Livello presso il Conservatorio di Udine e prosegue gli studi con Bertold Stecher dei Berliner Philharmoniker presso la Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino.

 

Luigi Gordano (Premio delle Arti 2021).

Fisarmonicista, si è diplomato con lode e menzione presso il Conservatorio di Salerno, ottenendo anche la borsa di studio Rotary Club quale migliore diplomato. Ha tenuto concerti in America, tra cui a New York / Carnegie Hall, Covington Center of Performing Arts della Redford University, a Fine Art Center in Virginia, University Club di New York ed ha vinto vari concorsi Internazionali: Premio delle Arti del MIUR, Accordion Competition Vilnius, Città di Belluno, Rovere d’oro, Diapason d’ oro e Castelfidardo. Per la EMA Vinci ha inciso il CD Golden Age e alcuni concerti di Bach.

 

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CALENDARIO DETTAGLIATO

 

Sabato 26 settembre ore 20.00 (nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio)

In Cappella Palatina (Reggia di Caserta)

 

Archi Ensemble

dell’Orchestra da Camera di Caserta

con

Cristiano Brusini tromba

Premio delle Arti del MIUR 2025

 

Tommaso Albinoni

(1671 – 1751)

Concerto in re minore op.9 n.2 per tromba e archi

(dall’originale per oboe)

 

Henry Purcell

(1659 – 1695)

Sonata in re maggiore per tromba e archi

Antonio Vivaldi

(1678 – 1741)

Concerto in sol maggiore per archi F XI/41

Heinrich Stölzel

(1690 – 1749)

Concerto in re maggiore per tromba e archi

Giuseppe Torelli

(1650 – 1700)

Concerto n.6 in re maggiore per tromba e archi

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Sabato 10 ottobre ore 17.30

In Cappella Palatina (Reggia di Caserta)

 

Archi Ensemble

dell’Orchestra da Camera di Caserta

con

Luigi Gordano tromba

Premio delle Arti del MIUR 2021

 

Johann Sebastian Bach

(1685 – 1750)

Concerto in fa minore per tastiera e archi BWV 1056 *

Concerto in sol minore per tastiera e archi BWV 1058 *

Concerto in re minore per tastiera e archi BWV 1052 *

*dall’originale per clavicembalo

 

I concerti saranno proposti in replica a Capua presso la Chiesa di S. Domenico domenica 27 settembre e domenica 11 ottobre alle ore 11.15.

 

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L’Orchestra da Camera di Caserta

È un ensemble variabile a seconda dei repertori proposti. Fondata e diretta da Antonino Cascio, ha collaborato, tra gli altri, con Severino Gazzelloni, Pierre Pierlot, Gervase de Peyer, Maxence Larrieu, Jorg Demus, Lya De Barberiis, Edward H. Tarr, Peter Lukas Graf, Bruno Canino, Michele Campanella, Massimiliano Damerini, Cristiano Rossi, Andras Adorjan, Susan Milan, Claudia Antonelli, Alain Meunier, Paolo Bordoni, Rocco Filippini, Alexei Volodin, Herbert Schuch, Sir James Galway, Xavier de Maistre, Sergey Nakariakov e i vincitori dei più importanti concorsi internazionali; ha recuperato e proposto inediti di vari autori ed ha tenuto concerti in Italia ed all’estero, inaugurando anche importanti festival – tra gli altri, Festival Cantelli, Festival Paganini, Vienna, Salisburgo / Mozarteum, Bratislava / Filarmonica.

 

Archi Ensemble

dell’Orchestra da Camera di Caserta

Violini - Alessandro Siniscalco, Rossella Graniero, Gabriella Marchese

Francesco Di Costanzo, Sonia Tramonto

Viole - Fernando Ciaramella *, Desiree Genovese **

Violoncello – Chiara Mallozzi *, Andrea D’Angelo **

Contrabbasso - Ottavio Gaudiano

Cembalo - Giuseppe Rigliaco *

 

* 26 settembre - ** 10 ottobre

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Cristiano Brusini

Nato a Udine nel 2007, ha iniziato gli studi muisicali all’età di tre anni. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ottenendo anche primi premi assoluti tra cui, nel 2019 al Concorso Internazionale Antonio Salieri di Legnago, nel 2021 al Concorso BMTG Intercontinental Competition di New York, suonando poi alla Carnegie Hall e nel 2025 al Concorso Lilian Caraian nonché al Premio Nazionale delle Arti del MIUR. Collabora con varie formazioni orchestrali e cameristiche e da cinque anni è invitato al Music System Italy. Ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti da Giuseppe Bodanza, Marco Braito, Andrea Giuffredi, Marco Pierobon, Ottaviano Cristofoli, Jure Gradisnik, Andrea Tofanelli, Marco Bellini e Bertold Stecher, nel 2026 ha conseguito cum laude il Diploma Accademico di I Livello presso il Conservatorio di Udine e prosegue gli studi con Bertold Stecher dei Berliner Philharmoniker presso la Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino.

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Luigi Gordano

Premio delle Arti 2021

Fisarmonicista, si è diplomato con lode e menzione presso il Conservatorio di Salerno, ottenendo anche la borsa di studio Rotary Club quale migliore diplomato. Ha tenuto concerti in America, tra cui a New York / Carnegie Hall, Covington Center of Performing Arts della Redford University, a Fine Art Center in Virginia, University Club di New York ed ha vinto vari concorsi Internazionali: Premio delle Arti del MIUR, Accordion Competition Vilnius, Città di Belluno, Rovere d’oro, Diapason d’ oro e Castelfidardo. Per la EMA Vinci ha inciso il CD Golden Age e alcuni concerti di Bach.

“La firma del samurai”, il nuovo romanzo di Armando Guarino. Presentazione spettacolo sabato 26 settembre 2026 alla Biblioteca Durante a Napoli

Si presenta, sotto forma di spettacolo musicale, sabato 26 settembre 2026 alle ore 11 il nuovo romanzo di Armando Guarino “La firma del samurai”, un thriller inquietante edito da Homo Scrivens e opera di una delle firme emergenti della detective story italiana. L’appuntamento è a Napoli alla Biblioteca Durante in via Vicaria Vecchia 23, con l’autore e gli scrittori Serena Venditto (direttrice della collana “Gatti neri e vicoli bui” che ospita il titolo) e Giancarlo Piacci, moderati dal direttore della casa editrice, Aldo Putignano. Musiche, canto e recitazione sono a cura di Carmine Maiorano, Simona Quagliuso, Antonio Torino.

Durante la manifestazione verranno fuori i punti cruciali delle pagine più significative del romanzo che parte con l’ispettore Corrado Rota a Milano per indagare sulla morte di Rosina, la prostituta sua ex informatrice. Questo accade mentre alla questura di Napoli la psicologa Susy Scala indaga sugli omicidi di un serial killer in città. Nulla fa pensare a un collegamento fra le vittime, niente suggerisce un movente, nemmeno probabile o apparente.

Per collegare i delitti c’è unicamente un particolare modus operandi: il taglio alla harakiri. La squadra investigativa può iniziare le indagini a partire da un solo indizio: una felpa con delle ali stampate indossata dal killer, definito dai media Il samurai. La prefazione è di Luca Crovi.

Armando Guarino è nato a Napoli. Con il romanzo Ben Moussa, il bambino nello specchio (Santelli editore 2022) ha vinto il premio Publio Virgilio Marone. Con Homo Scrivens sta pubblicando la serie crime dedicata alla psicologa Susy Scala e all’ispettore Corrado Rota, protagonisti di La solitudine dei corpi (2023) e Un attimo prima di morire (2024), premio della giuria al Garfagnana in giallo 2025, e del racconto nell’antologia Mentre tutti dormono, con Sara Bilotti e Martin Rua.

La cultura, i ricordi e la Storia del territorio prendono vita al Comune di Palma Campania con MUSEPA

Attraverso i reperti esposti e le testimonianze del passato, i visitatori potranno compiere un viaggio nel tempo per riscoprire le tradizioni secolari e le figure che hanno segnato la storia della città.

MUSEPA non sarà solo un luogo di conservazione, ma un vero e proprio centro culturale.

Verrà presentato nella giornata del 2 ottobre 2026, presso largo De Curtis, a via Municipio, Musepa. Un museo che raccoglie – all'interno del secondo piano del palazzo municipale – documenti, fotografie, diorama, cimeli, oggetti e testimonianze cinematografiche di una Palma che continua a vivere.
Musepa è un’iniziativa che nasce lungo la scia del successo ottenuto dalla rassegna "Palma è", un format ideato un anno fa dalla Michelangelo 1915 Editore, che ha permesso alla comunità locale ed ai numerosi appassionati di storia del territorio di conoscere e di apprezzare i tesori nascosti di Palma Campania: dagli antichi palazzi ai personaggi illustri che l’hanno resa celebre.
Quell’esperienza ha dato la spinta all'istituzione di un’associazione culturale, che – in partnership con l’Amministrazione Comunale – si propone di ampliare e di arricchire questo percorso attraverso l’istituzione di un Museo.
Il 2 ottobre saranno presentate le diverse sezioni dedicate: dall’Archeologia al Carnevale, dai Personaggi illustri ad una “Palma inedita”, oltre a spazi e temi speciali. Un risultato che è frutto dell’importante quanto enorme lavoro di ricerca condotto nel corso degli anni da quanti si sono impegnati per realizzare un luogo che vuole rappresentare non soltanto un punto in cui conservare la memoria storica di Palma Campania, ma essere un vero e proprio centro culturale.
«L’apertura di Musepa, Museo di Palma Campania, rappresenta la concretizzazione di un'idea visionaria, la realizzazione di un progetto ambizioso, un sogno ricorrente che diventa realtà. – afferma il dottor Claudio Ferrara, referente del progetto – Il paziente lavoro di raccolta di documenti, la convergenza di competenze a servizio di un progetto condiviso e, soprattutto, la radice comune dell’amore profondo per il proprio territorio hanno portato alla creazione di un luogo straordinario dove ogni singolo oggetto racconta chi siamo stati. Un immenso patrimonio che offre alle nuove generazioni la chiave perfetta per comprendere il presente ed immaginare il futuro».
All'interno della Casa Comunale i documenti storici hanno preso nuova vita. Nelle diverse sale saranno esposte copie e originali di tre secoli fa, veri e propri monumenti di inchiostro scampati al tempo, e si potranno trovare testimonianze di eccezionale 


importanza, capaci di raccontare la vivacità intellettuale, i dibattiti politici e la vita quotidiana di un'epoca lontana.
«Musepa è e sarà sempre patrimonio di tutti, e ciascuno di noi – nessuno escluso – potrà contribuire a ricostruire l'identità della nostra comunità con l’apporto di materiale e idee attinte dalla propria storia familiare e personale», conclude Ferrara.
«Elogiamo questo progetto ambizioso e sosteniamo questa iniziativa unica, che si rivolge a tutti: scuole, giovani e anziani del territorio, ma anche turisti ed esperti. – dichiara Nello Donnarumma, sindaco di Palma Campania – Attraverso i reperti esposti e le testimonianze del passato, i visitatori potranno compiere un viaggio nel tempo per riscoprire le tradizioni secolari e le figure che hanno segnato la storia di Palma Campania. Un percorso che si configura idealmente con una delle “mission” più marcate di questa Amministrazione: valorizzare l’importante patrimonio storico, culturale e artistico di cui è ricca la nostra città».


Castellammare di Stabia. Serena Bortone al Teatro Karol con il romanzo Le dirimpettaie venerdì 25 settembre 2026 per la rassegna Platealmente

3 donne, un pianerottolo, un’amicizia
Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 19, la giornalista e scrittrice
ospite della rassegna “PLATEALMENTE – dal libro alla scena”.

Un pianerottolo può diventare il luogo in cui nascono confidenze, complicità e legami capaci di attraversare una vita intera. È questo lo spazio simbolico e quotidiano al centro di Le dirimpettaie, il romanzo di Serena Bortone, edito da Rizzoli, che sarà presentato venerdì 25 settembre alle ore 19.00 al Teatro Karol di Castellammare di Stabia, in via Allende.

L’incontro rientra nella rassegna “PLATEALMENTE – dal libro alla scena”, a cura di Casa del Contemporaneo, in collaborazione con Hotel Stabia e Taverna Mafalda.

Nel romanzo Maria, Gabriella e Tina si incontrano sul pianerottolo e, giorno dopo giorno, diventano indispensabili l’una per l’altra. Tre donne cresciute in una società che assegna ruoli rigidi, alle prese con matrimoni spesso più dettati dalla convenienza che dall’amore, maternità vissute tra responsabilità e ambivalenze, desideri repressi, tradimenti e fughe. Le loro vicende personali si intrecciano con le grandi trasformazioni della società italiana: dagli anni del boom economico e della Dolce Vita alla rivoluzione culturale del Sessantotto, dall’emancipazione femminile all’introduzione del divorzio, fino ad arrivare al Capodanno del nuovo millennio.

Attraverso le storie delle tre protagoniste, Le dirimpettaie racconta così un Paese che cambia e, insieme, il percorso di donne che cercano di riconquistare la possibilità di scegliere la propria vita. «Il romanzo mette in scena il passaggio da un modello familiare fondato su ruoli prestabiliti a una nuova idea di libertà e autodeterminazione. Una storia che parla di noi, delle nostre madri, e di tutto quello che ci portiamo ancora addosso quando proviamo a scegliere la nostra vita» conclude in una nota l’autrice.

Sul palco, insieme a Serena Bortone, ci saranno i curatori della rassegna, la professoressa Eliana Bianco e il giornalista Pierluigi Fiorenza. Ad arricchire l'appuntamento sarà la partecipazione della docente Anna Di Capua, che leggerà alcuni brani del romanzo.

A conclusione dell'incontro sarà possibile acquistare il libro e partecipare al firmacopie, grazie alla presenza di Ubik Castellammare, partner dell’evento.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Il Teatro Karol è in Via Allende – Castellammare di Stabia (Garage Italia in convenzione). Per informazioni e prenotazioni 08118247921. Più info online e alle pagine social @teatrokarol e www.casadelcontemporaneo.it – www.teatrokarol.it

LUCCA COMICS & GAMES 2026: LEGACY FINAL KEYNOTE

Dal 28 ottobre al 1 novembre 2026 si festeggia l’anniversario Diamond del festival con grandi ospiti, anteprime internazionali, incontri unici, e un programma sempre più ricco di eventi, padiglioni, linguaggi e culture del mondo.

 Nasceva 60 anni fa Lucca Comics & Games. Oggi, nel giorno del suo compleanno, è stato presentato il programma generale di ospiti e iniziative della prossima edizione del festival. Era esattamente il 24 settembre del 1966 quando tutto ebbe inizio, ad oggi la manifestazione si prepara a celebrare il suo Anniversario Diamond da mercoledì 28 ottobre a domenica 1° novembre tra le strade, le piazze e i palazzi storici di Lucca insieme alla sua comunità in cammino, con cui condivide il patrimonio di valori, storie e sogni che compongono l’eredità da trasmettere alle nuove generazioni: la LEGACY di Lucca Comics & Games. Ed è Legacy il tema di quest’anno, per ripercorrere la storia della manifestazione, ma anche per guardare al futuro, attraverso il passaggio di testimone, o meglio, di matita, alle nuove generazioni. A rappresentare tutto questo, il manifesto, realizzato dal maestro assoluto del fumetto internazionale Claudio Castellini, a cui Lucca dedica la mostra Tocchi da maestro al palazzo delle esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, che traccia le tappe fondamentali della carriera dell’artista che, dall’Italia agli Stati Uniti, ha ridefinito l’estetica del supereroismo moderno.

 

Claudio Castellini firma il primo meta-poster di Lucca Comics & Games, facendo tornare i personaggi che hanno abitato i manifesti storici del festival: l’eroina d’oro ’Lu’ di Zerocalcare che rappresenta ogni visitAutore di Lucca, il ’Sandokan’ di Don Maitz, simbolo dell’avventura classica, il gorilla col robot di Phil Hale a rappresentare la trasformazione, ’Lady Hope’ di Ted Nasmith per uno sguardo al futuro pieno di speranza, e infine il drago di Ciruelo che, come l’arrivo della manifestazione, rende fantastica la città. Generazioni di immaginari diversi, riunite in un’unica, dettagliatissima immagine che porta con sé riferimenti, citazioni, easter eggs, con al centro un supereroe, un gigante che sorregge una bambina, la Yellow Kid, che solleva la sua matita. E una bambina a cui Castellini ha donato la matita esiste davvero: è Louise Stéphant, giovane talento, vincitrice del Petit Fauve del Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême, a cui è stato chiesto di realizzare la variant cover del poster di quest’anno, che verrà svelata il giorno dell’inaugurazione di Lucca Comics & Games 2026, il 28 ottobre 2026 al Teatro del Giglio Giacomo Puccini. Un passaggio di testimone tra una generazione e l’altra che si inserisce proprio nella visione Legacy, celebrata quest’anno e da sempre tradizione per la manifestazione. È proprio questo, infatti, che fa da sei decenni la community di visitAutori (così il festival definisce il suo pubblico), è questa la vera anima di Lucca Comics & Games: ricevere un immaginario e riscriverlo, facendolo suo.

 

Una biografia collettiva che ha creato il solco in quella che è oggi la cultura pop mondiale e che quest’anno vuole tornare alle sue origini e ai suoi luoghi. L’Italia, dove Lucca Comics & Games è nato, proprio il 24 settembre del 1966 diventando un’eccellenza del Made in Italy, che negli anni ha superato i suoi confini, diventando il luogo dove sperimentare, incontrare, amare, fare amicizia, crescere, giocare, guidato da un ideale di inclusione, uniti nella diversità. Proprio come cita il motto dell’Unione Europea – con cui la manifestazione condivide i valori – e che, con il Parlamento, patrocineranno questa edizione mettendo al centro il nostro paese e la risonanza mondiale del festival.

 

Si prepara dunque un’edizione speciale, il racconto di una storia dalle radici lontane e ben salde. Un immaginario collettivo che si crea e si trasforma, si conferma solido e vivo – proprio quest’anno sarà la Lucca con più stand e padiglioni di sempre – e si proietta nel domani.

 

 

60 ANNI DI STORIA. LA LEGACY DI LUCCA COMICS & GAMES 2026

Tantissime le iniziative LEGACY attese a Lucca per celebrare i 60 anni di storia: si apriranno le porte della mostra Legacy di Palazzo Guinigi, si potrà giocare al nuovo videogioco Luke & Clea e si potrà assistere alla proiezione del documentario RAI dedicato all’occasione. Diverse le anime di Lucca Comics & Games con cui poter raccontare l’eredità, il patrimonio di un festival, e per costruire insieme nuovi immaginari.

 

LA MOSTRA LEGACY A PALAZZO GUINIGI (dal 3 ottobre 2026, Palazzo Guinigi)

Per celebrare i suoi sessant’anni, Lucca Comics & Games apre al secondo piano di Palazzo Guinigi “Lucca Legacy: a comics and games story”. La Mostra è un progetto di Lucca Crea in partnership con POLI.design del Politecnico di Milano, con la supervisione Scientifica di DISEGS – Dipartimento di Studi Socio-Economici, Gestionali e Statistici Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e la partecipazione del Fondo Bono, Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Realizzata con il supporto del Comune di Lucca, con la collaborazione di Rai Teche, partner culturale, e grazie al contributo di numerosi collaboratori che si alterneranno nel tempo.

Il progetto racconta la storia del Festival non come un archivio, ma come un organismo vivo da attraversare e modificare insieme ai VisitAutori. Il secondo piano dello storico palazzo diventa una piattaforma culturale permanente, pensata per evolvere nel tempo. Come nei giochi legacy, infatti, il pubblico potrà intervenire sulla mostra e lasciare un proprio segno. A guidare i visitatori sono Luke e Clea, le mascotte create da Sergio Algozzino. Il percorso si può seguire sala per sala, con il paper game Check Point Legacy oppure con le sfide interattive dell’App dedicata. Il viaggio si snoda tra nove ambienti. In Cover Stories le storie del Festival si sfogliano come vinili, in Time Machine scorrono i poster storici della manifestazione e il Tree of Strips raccoglie i nomi di centinaia di artiste e artisti. Si prosegue con i ricordi e le voci nella Legacy Room, i fumetti e i giochi premiati del Roll of Honor e l’esperienza sensoriale della Dreamers Room. Nella Hall of Games ci si può sedere a giocare dal vivo. Chiude il percorso The Vault, uno speciale caveau accessibile solo secondo regole precise, dove ognuno può depositare un oggetto d’affezione legato a Lucca Comics & Games.
E proprio questi oggetti potranno diventare nuove Cover Stories o entrare nel nascente Museo del Fumetto di Lucca che, sempre al secondo piano di Palazzo Guinigi, verrà raccontato in una sala progettata da NEXT Urban Solutions – che già ha ideato il progetto nella futura sede nell’ex Manifattura Tabacchi – con la Professoressa Anna Villari, museologa, e il video concept, firmato dall’architetto e visual designer Stanislao Cantono di Ceva.

 

LUKE & CLEA – A QUEST FOR LEGACY

Per il suo 60esimo anniversario Lucca Comics & Games ha prodotto un videogioco: Luke & Clea – A Quest for Legacy, un pixel game in 16 bit ispirato ai videogames anni Ottanta. È disponibile gratuitamente per iOS e Android da oggi 24 settembre, il giorno in cui, nel 1966, è nato il festival. Il gioco segue i fratelli Luke e Clea, risucchiati dalla console, in una Lucca parallela in pixel art. Devono attraversare 6 livelli ambientati nei luoghi simbolo della manifestazione: Torre Guinigi, Torre delle Ore, Anfiteatro, Duomo, Mura e Teatro. In ognuno liberano una delle storiche mascotte e recuperano un frammento del Diamante, distrutto dal villain, Colui Che Non Sa Più Sognare. Lungo il cammino si incontrano come personaggi (NPC) artisti e ospiti che da anni fanno la storia del festival, tra cui Licia Troisi, Frankie hi-nrg mc, Damiano Carrara, Cristina Scabbia e Karl Kopinski. L’ultimo livello si sblocca il 28 ottobre, giorno di apertura del festival.

 

IL DOCUMENTARIO RAI: “60 VOLTE LUCCA”
Rai Cultura celebra il 60° anniversario di Lucca Comics & Games con 60 volte Lucca: L’avventura storia di Lucca Comics & Games, lo speciale scritto e diretto da Enrico Platania che ripercorre la lunga storia della manifestazione, il più antico festival al mondo dedicato al fumetto e alla cultura pop. Un racconto sul filo della memoria, attraverso le testimonianze di chi oggi lavora all’organizzazione dell’evento e i preziosi contributi di Rai Teche. Dalla nascita del “Salone Internazionale dei Comics” nel 1966 alla trasformazione in un appuntamento capace di intrecciare fumetto, animazione, illustrazione e gioco, lo speciale racconta l’evoluzione di Lucca e del suo pubblico. Un percorso che riflette i profondi cambiamenti dell’immaginario culturale italiano e internazionale e che ha visto la manifestazione anticipare e accompagnare le trasformazioni dell’industria editoriale e dell’intrattenimento. Approfondire la storia di un grande evento è il modo migliore per leggerne la complessità nel presente. Il documentario andrà in onda su Rai5 martedì 27 ottobre in seconda serata, alla vigilia dell’inizio della manifestazione, e sarà poi subito disponibile su RaiPlay.

 

 

MOSTRE

I palazzi storici di Lucca aprono le porte e regalano uno spazio senza tempo, per le mostre di Lucca Comics & Games. Già annunciate le mostre di Palazzo Guinigi, che ospiterà la prima grande mostra dedicata ai 60 anni del festival, attraverso il progetto inedito sviluppato insieme a POLI.design, ma anche la mostra dedicata agli 80 anni di Lucky Luke, leggendaria creatura nata dal genio grafico e narrativo di Morris con una straordinaria selezione di tavole originali direttamente dagli archivi del Maestro, e l’esposizione dedicata alla fumettista americana Tillie Walden, voce della GenZ, per la prima volta in Italia. Ma non solo. La storia di un’epoca, di una città e di un panorama culturale arriva a Lucca: lo sguardo di Valentina sulla Milano degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta e del suo autore, Crepax, vero interprete del proprio tempo. Moltissima attesa per la prima, grande, mostra dedicata alla leggenda del fumetto, il Sensei Go Nagai, l’autore che ha cambiato l’immaginario di intere generazioni e che sarà protagonista di Lucca Comics & Games 2026. E poi ancora Giappone con l’esposizione alla Japan Town dedicata agli Spokon, un viaggio nello sport che ha creato un vero e proprio nuovo genere narrativo.

 

GO NAGAI: SOLE, CUORE E ACCIAIO (28 ottobre - 1° novembre, Fondazione Banca del Monte)

Angeli di metallo e demoni nel cuore: Lucca Comics & Games rende omaggio a Go Nagai, l’autore giapponese che con le sue creazioni ha rivoluzionato il mondo dei manga e degli anime e marchiato in modo indelebile l’immaginario collettivo di un’intera generazione. Protagonisti assoluti sono i giganti d’acciaio di Go Nagai, come i robot Mazinga Z e Goldrake. Il primo capitolo fondamentale nell’evoluzione del genere mecha in Giappone, il secondo divenuto qui da noi un fenomeno di costume e simbolo di un’epoca, oltre che testa di ponte per l’invasione, assolutamente pacifica, degli anime giapponesi. A seguire infatti il fatidico 1978, arrivano tante altre creazioni robotiche amatissime dal pubblico italiano, come Jeeg, il Grande Mazinga e Getter Robot. Dai robot si passa poi al capolavoro del sensei, Devilman. Il provocatorio, sfrenato ritratto dei demoni che abitano l’uomo, ispirato al maestro dall’edizione della Divina Commedia illustrata da Gustave Doré. Ed è proprio a Dante che si torna infine con la versione a fumetti della Commedia realizzata dal Sensei, che con amore ha mosso il Sole e tante altre stelle.

 

VALENTINA: TRE DECENNI DI MILANO NELLO SGUARDO DI UN’ICONA (3 ottobre - 1° novembre, Palazzo Guinigi)

Con un’improvvisa fiammata italiana, a metà degli anni ’60, il fumetto europeo diventa adulto. Linus (1965), la Valentina di Crepax (1966), Corto Maltese di Pratt (1967), La rivolta dei racchi di Buzzelli (1967), il Poema a fumetti di Buzzati (1969): in un dialogo serrato con la Francia e da sempre aperto alle influenze americane, in quel decennio cruciale il fumetto italiano è probabilmente il più vitale e innovativo al mondo. In questa violenta fiammata, Valentina funge da sonda lanciata dal Fumetto verso altre costellazioni culturali. Cinema, moda, arte contemporanea, fotografia, letteratura, musica, ovviamente fumetto: tutto entra nel fitto dialogo che, tramite Valentina, Guido Crepax intreccia con la cultura internazionale più aggiornata. Se allora Valentina era sia antenna che parte in causa di un vivace dialogo culturale, oggi è un’incredibile capsula del tempo, capace di restituire uno spaccato, forse il più completo e sfaccettato possibile, di un periodo storico talmente ricco di tutto che un confronto con l’oggi rischia di risultare impietoso. Attraverso un’accurata selezione di tavole, quasi tutte mai viste dal vivo in occasioni recenti, la mostra si propone di restituire il respiro degli anni ’60, ’70 e ’80 a Milano, uno spazio e un tempo che, nelle tavole di Crepax e nello sguardo di Valentina, trovano la più illuminante delle rappresentazioni. La mostra è realizzata grazie alla collaborazione dell’Archivio Crepax.

SPOKON: SPORT, LACRIME E VITTORIA! LA MOSTRA AL JAPAN TOWN (28 ottobre - 1° novembre, Japan Town)
Al Japan Town Lucca Comics & Games si celebra lo sport in tutte le sue declinazioni con la grande mostra SPOKON, SPORT LACRIME E VITTORIA!, dai grandi classici anni Settanta ai fenomeni contemporanei. Un viaggio emozionante nel genere narrativo che ha rivoluzionato l’immaginario del fumetto e dell’animazione giapponese. L’esposizione ripercorre l’evoluzione dello spokon (da “sport” e “spirito”) a partire dai capostipiti che hanno dato via al genere: l’epica rivalità di Rocky Joe, le passioni di Mimì e la nazionale di pallavolo (Attack n.1), l’eleganza di Jenny la tennista e la determinazione di Tommy la stella dei Giants. Un filo conduttore che unisce i grandi pionieri ai successi degli anni 80-90 con un occhio di riguardo a Capitan Tsubasa (Holly e Benji) e Slam Dunk fino ai più recenti Haikyu!! e Blue Lock. Attraverso disegni originali, cel d’animazione, memorabilia d’epoca provenienti dal Sol Levante e glorioso merchandising italiano, la mostra, curata da Giorgia Vecchini con il supporto di Alessandro Apreda (Doc Manhattan), esplora come il sacrificio, la determinazione e il riscatto abbiano trasformato la competizione atletica in una metafora di vita universale.

 

LUCCA IS A LEGACY GAMES DI ANDREA ANGIOLINO (28 ottobre - 1° novembre, Padiglione Carducci)
Per tutti gli appassionati di games, il termine “Legacy” indica una delle più recenti innovazioni nel mondo del gioco da tavolo: un filone di titoli fortemente narrativi, in cui il gioco si modifica di partita in partita, tenendo conto di ciò che accade al tavolo per personalizzare il corso delle partite e trasformandosi a volte in un esemplare unico al mondo. Nato 15 anni fa da un’idea di Rob Daviau, già ospite delle scorse edizioni di Lucca Comics & Games, il Legacy Game ha dato vita a una ricca serie di uscite alle quali dedicheremo la mostra Lucca is a Legacy Game curata da Andrea Angiolino. Gli oggetti della mostra tracimeranno dalle vetrine dell’esposizione fino ai tavoli del Games Café, per offrire al nostro pubblico l’occasione di provare alcuni dei titoli più interessanti di questo genere.

 

COMICS

L’area Comics è al centro dell’esperienza dei visitatori e visitatrici nel centro cittadino, con le proposte di oltre 80 editori italiani e internazionali e oltre 400 ospiti da tutto il mondo. Oltre al padiglione Napoleone – che anche quest’anno include l’intera piazza in un’enorme tensostruttura a campata unica di oltre 3000 mq dedicati al fumetto – e al Padiglione Napoleone 2, la Nona Arte sarà protagonista di Piazza del Giglio con spazi dedicati al collezionismo, alle grandi gallerie d’arte e agli stand personali di artisti pronti a realizzare commission o a vendere le loro tavole originali. Segna un record il numero di padiglioni monografici nelle piazze e sui baluardi delle mura cittadine, ben dieci, che vanno a comporre un’offerta unica a livello mondiale per tutti gli appassionati e appassionate del fumetto in tutte le sue declinazioni.

 

Gli autori e autrici oggi annunciati arriveranno da tutta Europa ma anche da Stati Uniti, Canada, Giappone, Cina, Corea, Taiwan, Argentina, Ucraina, Russia, Libano, Iran, Egitto e Palestina. Un record di presenze per gli ospiti asiatici, con 15 autori e autrici giapponesi, 5 taiwanesi, 2 cinesi, 2 coreani.

 

SCOPRENDO LA NONA ARTE ASIATICA

Anche in questa edizione Lucca Comics & Games regala al suo pubblico un parterre eccezionale di autori e autrici provenienti da ben quattro Paesi asiatici, valorizzando grandi maestri e nuove proposte della migliore produzione manga, manhwa e manhua. Dal Giappone arriva un vero evento: il Sensei Go Nagai, tra i padri del manga e creatore di Divina Commedia, Devilman, Mazinger Z, e UFO Robot Grendizer (28-30/10). Numerose le autrici giapponesi che, attraverso diverse generazioni e stili, esplorano tutte le sfumature del manga. Tunué ospita il pluripremiato duo Gurihiru (28/10-01/11), il duo di fumettiste e illustratrici giapponesi formato da Chifuyu Sasaki alle matite e chine e ai colori Naoko Kawano (Avatar: The Last Airbender, Unico), mentre Star Comics porta Yuu Watase (30/10–01/11), autrice di Fushigi Yuugi. E ancora J-POP Manga con Saka Mikami, fumettista di fama mondiale nata a inizio 2000 (The Fragrant Flower Blooms with Dignity), Panini Comics accoglie Paru Itagaki, autrice di Beastars e Sanda (29–31 ottobre) e riporta Peach Momoko, diventata una delle figure più rivoluzionarie del fumetto americano moderno con Marvel Comics. E ancora presente per l’intera manifestazione anche l’autrice Marco Kohinata (Mangaverse), per la prima volta in Italia, e Miyako Cojima con Hikari. Furuya Usamaru con l’edizione integrale di Litchi Hikari Club (Coconino Press); Shintaro Kago con Hollow Press – casa editrice che porterà anche Tetsunori Tawaraya con l’anteprima del suo nuovo fumetto, Zalic – e, con In Your Face Comix, saranno presenti Kōichi Matsuda, con l’anteprima assoluta di Unmei, e Minoru Sugiyama, autore di Girl Device e Mother Cosmos (edito in Italia da Star Comics) mentre la Lucca Manga School ospiterà Yoshiyasu Tamura. Il viaggio si sposta in Corea, con due autori presenti per tutto il festival: JH, autore di Ho qualcosa da dirti e The Horizon (ReNoir Gaijin) e vincitore dello Yellow Kid Fumetto dell’Anno 2025 e l’illustratrice Cheong-gwa (The Broken Ring: This Marriage Will Fail Anyway, Jundo). Anche la Cina regala sorprese con Jundo, che porta il beniamino dei webtoon Liang Azha (All of You, Checkmate! Capture My Heart e Starting With a Lie), presente tutti i giorni, e il regista Li Haoling, creatore di Link Click, una delle figure più influenti della nuova animazione cinese che sarà ospite (30-31/10). Infine, si arriva a Taiwan, con cinque autori presenti per l’intera manifestazione: Toshokan ospita Chang Sheng, candidato agli Eisner Awards 2026 in ben due categorie (un vero primato per un artista di Taiwan). Grazie alla collaborazione con Taiwan Comics, Toshokan porterà anche Nownow (Guardienne. Il canto delle donne invisibili) mentre Mondadori porta Karmarket (Riposa in pezzi). Completano il gruppo di Taiwan Comics Li Lung-Chieh e Lang-Chi, entrambi inediti in Italia.

La FAO nomina la comunità di Pollica "Eroe del Cibo", da New York straordinario riconoscimento ai custodi della Dieta Mediterranea

Da New York, Maurizio Martina annuncia il riconoscimento alla comunità custode della Dieta Mediterranea per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. L’annuncio durante la conferenza dedicata a Dieta Mediterranea e salute pubblica, organizzata alla New York University in occasione della settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

La FAO nomina la Comunità di Pollica “Eroe del Cibo” della prossima Giornata Mondiale dell’Alimentazione, celebrando l’intera comunità cilentana per il ruolo svolto nel custodire e mantenere vivo il patrimonio della Dieta Mediterranea.

Ad annunciarlo da New York è stato Maurizio Martina, Vice Direttore Generale della FAO, intervenuto alla conferenza “Food for Health • Food for Earth”, dedicata alla Dieta Mediterranea e alla salute pubblica, tenutasi alla New York University in occasione della settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, organizzata dal Future Food Institute. A essere riconosciuta è Pollica nel suo insieme: pescatori, agricoltori, cuochi, artigiani, famiglie, bambini, ricercatori e istituzioni che, attraverso gesti quotidiani, conoscenze e tradizioni tramandate nel tempo, continuano a custodire, praticare e rendere vivo il patrimonio della Dieta Mediterranea.

Un riconoscimento che assume un valore ancora più significativo perché racconta la Dieta Mediterranea non semplicemente come un modello alimentare, ma come un sistema vivente, capace di tenere insieme cibo e salute, biodiversità e territorio, cultura e conoscenza, relazioni umane e senso di appartenenza.

Nella storia dedicata a Pollica, la FAO racconta un territorio in cui questo patrimonio continua a vivere ogni giorno. Da Acciaroli a Pioppi, il mare e la pesca tradizionale, gli ulivi, i fichi, i legumi, gli orti e i semi locali diventano parte di un unico racconto fatto di persone, paesaggio e saperi. La tavola condivisa non è soltanto il luogo del pasto, ma lo spazio nel quale si costruisce comunità e la conoscenza passa da una generazione all’altra. È proprio a Pioppi che Ancel e Margaret Keys trascorsero lunghi periodi della loro vita e dei loro studi, contribuendo a portare all’attenzione internazionale quel modello alimentare e culturale che sarebbe diventato universalmente conosciuto come Dieta Mediterranea.

La stessa comunità arriva a New York e, grazie al Future Food Institute e il Centro Studi Dieta Mediterranea del Comune di Pollica, porta il convivio e la gastrodiplomazia nel cuore della settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con CONVIVIUM, la casa italiana aperta nell’East Village. Qui la tavola diventa uno strumento di diplomazia: uno spazio concreto di incontro, ascolto e cooperazione. Colazioni, incontri, workshop, conversazioni, degustazioni e cene riuniscono attorno allo stesso tavolo istituzioni internazionali, scienziati, sindaci, imprese, innovatori e comunità per affrontare alcune delle grandi questioni del nostro tempo: salute pubblica, sistemi alimentari, acqua, clima, biodiversità, cultura e pace. È gastrodiplomazia nel suo significato più concreto: usare il cibo e il gesto universale del sedersi insieme non come cornice degli incontri, ma come strumento per costruire relazioni, fiducia, cooperazione e azione.

È anche il modo con cui Pollica sta portando a New York una delle lezioni più profonde della Dieta Mediterranea: il futuro non si costruisce soltanto nelle sale delle conferenze. Molto spesso comincia attorno a una tavola.

“Il riconoscimento della comunità di Pollica come Food Hero della FAO ha un valore straordinario proprio perché mette al centro le persone e la comunità”, afferma il Sindaco di Pollica Stefano Pisani. “È la conferma che la Dieta Mediterranea è un patrimonio vivo: esiste perché c’è una comunità che ogni giorno continua a praticarla, custodirla, innovarla e trasmetterla. Ed è esattamente questo lo spirito che abbiamo portato a New York con CONVIVIUM. Sedersi alla stessa tavola significa condividere non soltanto il cibo, ma conoscenza, responsabilità e futuro. Pollica ci mostra come un territorio possa diventare laboratorio di trasformazione e come un patrimonio profondamente locale possa parlare al mondo, dichiara Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute.

Il riconoscimento della FAO arriva inoltre in un anno storico per la Dieta Mediterranea, che si prepara alla prima osservanza della Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, il prossimo 16 novembre. Pollica sarà in prima fila, portando con sé la voce di una comunità che da generazioni dimostra che custodire un patrimonio significa continuare a farlo vivere, evolvere e trasmettere.

Da Pollica a New York, il messaggio è lo stesso: la Dieta Mediterranea non è soltanto un’eredità da conservare. È un patrimonio da vivere e uno strumento contemporaneo per costruire salute, sostenibilità, comunità, dialogo e pace. E oggi la FAO riconosce come Food Hero proprio la comunità che, ogni giorno, continua a renderlo vivo.

 



America's Cup, la Regione Campania presenta Vento di Campania con Road Tour 2027

Il 27 settembre 2026 a Napoli l’anteprima del progetto dell’Assessorato all’Agricoltura dedicato alla scoperta dei territori, dei paesaggi e delle eccellenze regionali.

Napoli come punto di partenza di un viaggio alla scoperta dell’intera regione. In occasione della 38ª America’s Cup, la Regione Campania presenta in anteprima “Vento di Campania – Road Tour 2027”, il progetto pensato per accompagnare i protagonisti e gli ospiti della competizione alla scoperta dei territori campani, delle produzioni agroalimentari e vitivinicole, dei paesaggi e del patrimonio culturale della regione.

Domenica 27 settembre 2026 l’iniziativa dedicata ai team dell’America’s Cup e ai rappresentanti dell’organizzazione, del Ministero e di Sport e Salute: “Siete arrivati a Napoli. Ora scoprite l’intera regione Campania” è il messaggio intorno al quale si svilupperà il racconto. Napoli diventa così il porto di partenza ideale di un viaggio che nel 2027 condurrà alla scoperta delle diverse anime della Campania, mettendo in relazione costa e aree interne, grandi attrattori e luoghi meno conosciuti, paesaggio, agricoltura, cultura ed enogastronomia. Dal Vesuvio ai Campi Flegrei, dalle isole all’Irpinia e al Sannio, dalla Reggia di Caserta a Pompei, fino al Cilento e al Vallo di Diano: “Vento di Campania – Road Tour 2027” costruirà percorsi ed esperienze attraverso i territori, con una particolare attenzione alle aree interne e al patrimonio di produzioni, comunità, borghi e paesaggi che ne caratterizza l’identità.

L’obiettivo è trasformare la grande visibilità internazionale legata all’America’s Cup in un’occasione per promuovere una conoscenza più ampia della Campania e favorire una permanenza sul territorio capace di andare oltre i luoghi direttamente interessati dalla competizione. Agricoltura ed enogastronomia saranno tra i fili conduttori del progetto. Vino, produzioni tipiche e filiere agricole diventeranno chiavi di accesso ai territori e strumenti attraverso i quali raccontare il rapporto tra ambiente, comunità, tradizioni e identità locali. Durante l’iniziativa sarà proposta una prima anticipazione del viaggio attraverso la Campania: una grande mappa della regione avrà Napoli come punto di partenza, da cui si svilupperanno idealmente le diverse direttrici del Road Tour, accompagnate dalle immagini dei territori e delle principali destinazioni.

Un primo assaggio di ciò che prenderà forma nel 2027 attraverso itinerari capaci di integrare enogastronomia, cultura, natura, patrimonio storico e turismo esperienziale, rivolti agli ospiti internazionali che raggiungeranno la Campania in occasione dell’America’s Cup. L’iniziativa sarà anche un momento di incontro con la Campania attraverso i suoi sapori e i suoi vini, espressione dei diversi territori regionali e del patrimonio agricolo che l’Assessorato all’Agricoltura, in collaborazione con i Consorzi di Tutela della regione, intende valorizzare all’interno del progetto.

Con “Vento di Campania – Road Tour 2027”, l’America’s Cup diventa così non soltanto un grande evento internazionale ospitato a Napoli, ma anche un’opportunità per aprire nuove rotte verso l’intera Campania e invitare chi arriverà per la competizione a proseguire il proprio viaggio in una regione dalle infinite destinazioni.