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domenica 27 settembre 2026

Premio alla Carriera al regista e artista statunitense Julian Schnabel al Lucca film festival 2026

Premio alla Carriera al regista e artista statunitense Julian Schnabel, le proiezioni dei lungometraggi in concorso, la rassegna su San Francesco, l'omaggio a Sarunas Bartas e i corti di Jaco Van dormael e del giovane regista toscano Niccolò Forcella

Seconda giornata – domenica 27 settembre 2026 – della XXII edizione del Lucca Film Festival, che si tiene fino al 4 ottobre 2026 a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il programma della giornata prevede la sera la consegna del Premio alla Carriera al regista e artista statunitense Julian Schnabel. La giornata si apre alle ore 15:00 al Cinema Centrale con il lungometraggio in concorso Snake Milkers and the Miserable Lady, opera prima di Vahid Alvandifar, coproduzione Iran/Svezia, favola macabra e road movie nei paesaggi rurali iraniani su un cacciatore di serpenti che muore sul lavoro ma torna miracolosamente in vita. Alla stessa ora, ma al Complesso di San Micheletto, la proiezione del film muto Frate Francesco di Giulio Antamoro (Italia, 1927), parte della rassegna dedicata a San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della sua scomparsa (1226), dal titolo Francesco. Ottocento anni dopo: pensiero, storia, poesia, musica, organizzato e coordinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Un itinerario cronologico di otto film, realizzate tra il 1918 e il 2016, dalle prime rappresentazioni di San Francesco nel cinema muto alle riletture più recenti. Il film Frate Francesco racconta la vita del Santo attraverso quattro canti, dal bacio al lebbroso alle stimmate, con una narrazione solenne e una costruzione figurativa ambiziosa.

Alle ore 17:00 al Cinema Centrale, altra proiezione del Concorso Internazionale Lungometraggi, curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino, con il bengalese Master opera seconda di Rezwan Shahriar Sumit, storia di un insegnante idealista corroso dai meccanismi del potere politico locale. A seguire, il cortometraggio fuori concorso Maedeli-la-brèche, la prima opera diretta da Jaco Van Dormael (in giuria per il concorso cortometraggi), che nel 1981 vinse l’Oscar per il miglior film studentesco straniero agli Student Academy Awards. Sempre alle ore 17:00 si torna al Complesso di San Micheletto per omaggiare il regista, sceneggiatore e produttore lituano Šarūnas Bartas, che sarà a Lucca come giurato dei lungometraggi, con il film The Corridor, anno 1995, film meditativo ambientato in un claustrofobico appartamento di Vilnius all'indomani dell'indipendenza dalla Russia. La serata del festival si tiene come di consueto al Cinema Astra e si apre alle ore 21:00 con il Focus sui Giovani Registi Toscani con il cortometraggio Kill Time diretto da Niccolò Forcella, che sarà sul palco con Alessandro De Francesco. Girato in 16 millimetri, senza dialoghi e interpretato da Antonio Gerardi, il corto ha al centro le oscure sfaccettature della curiosità umana e del desiderio di possesso. A seguire la consegna del Premio alla Carriera al regista, sceneggiatore e artista statunitense Julian Schnabel, che presenterà al pubblico di Lucca, moderato da Alessandro Romanini e come evento speciale realizzato in collaborazione con Netflix, il suo ultimo film, In the hand of Dante. Schnabel sarà quindi protagonista lunedì 28 settembre al cinema Astra di una masterclass aperta al pubblico, sempre moderata da Alessandro Romanini ed è in corso l'omaggio dal festival con una retrospettiva della sua filmografia, che comprende film quali Basquiat, Lo scafandro e la farfalla, Miral, Prima che sia notte e Van Gogh sulla soglia dell'eternità.

Negli anni, il Lucca Film Festival ha ospitato grandi nomi del cinema internazionale, ha omaggiato i grandi nomi del cinema internazionale da Oliver Stone a David Lynch, da Ethan Hawke e Susan Sarandon a Isabelle Huppert, da Rutger Hauer a George Romero, da Paolo Sorrentino a Willem Dafoe, da Chiara Mastroianni e Paul Schrader a Matthew Modine e Ruben Östlund ma anche Aleksandr Sokurov e Gaspar Noè, diventando un punto di riferimento culturale in Italia. L’evento è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Generali Private Wealth Management (Paolo Tacchi) e Banca Pictet sono i main sponsor della manifestazione. Con la partecipazione del Ministero della cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Lucca e Vivi Lucca Eventi e con la compartecipazione di Lands of Giacomo Puccini e Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest. Il festival si avvale inoltre del supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Manifatture Digitali Cinema, Sofidel, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Puccini Museum - Casa Natale, Farmacia Maffei, Unicoop Firenze, Audi Center Terigi, Tenuta del Buonamico, Martinelli Luce, Naturanda, Futuro3D, e si avvale della coproduzione di Tecno Servizi, Ristorante Giglio, Palazzo Pfanner, Over The Real, Teatro del Giglio di Lucca, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Accademia di Belle Arti di Carrara, Liceo Artistico Musicale e Coreutico Augusto Passaglia, Liceo Classico N. Machiavelli, ISIS Pertini, Associazione 50&PIÙ, ACLI Lucca. Si ringraziano anche ANSA, Rai Toscana, Rai Radio 3, Movieplayer.it, Radio Incontro, Film4 Life,  Festival Scope, A.C.S.I. Associazione Centri Sportivi Italiani, Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), Trenitalia, Fic, Uicc, Cinit, Ucca, Arci, Fedic, Corte Tripoli, Circolo del Cinema di Lucca,  Cineforum Ezechiele 25:17, Cinema Centrale, Astra e Moderno, Università di Pisa, Università degli Studi Firenze, Fondazione Carlo Ludovico Ragghianti, Pisa al Cinema, Cineteca Bologna, Cineteca Nazionale, Istituto Musicale Luigi Boccherini, Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Associazione Donne all’Ultimo Grido, SPAM! Rete per le arti contemporanee, Lucca Comics & Games, Photolux Festival, Lucca Classica Music Festival.


Per maggiori informazioni
www.luccafilmfestival.it
segreteria@luccafilmfestival.it
www.facebook.com/luccafilmfestival
www.instagram.com/luccafilmfestival/?hl=it www.youtube.com/c/LuccaFilmFestivalEuropaCinema
https://twitter.com/LuccaFilmFest
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sabato 26 settembre 2026

Wine Spot agli Scavi, Ercolano si accende di notte tra vino, jazz e visite al sito archeologico

Wine Spot agli Scavi: al Parco Archeologico di Ercolano due serate tra visite notturne, degustazioni enologiche e musica jazz dal vivo.

Sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026, dalle 20:15 alle 23:30, il Parco apre eccezionalmente le porte per “Wine Spot agli Scavi”: visita libera del sito con illuminazione artistica, degustazione enologica guidata da sommelier e un set acustico live di musica jazz, a cura di Drop Eventi.

Quando cala la sera, Ercolano cambia volto. Le domus si illuminano, il Vesuvio si staglia sullo sfondo e l’antica città offre al pubblico la possibilità di essere vissuta in una dimensione completamente nuova.

Per due sabati, il 3 e il 17 ottobre 2026, dalle ore 20:15 alle ore 23:30, il Parco Archeologico di Ercolano apre eccezionalmente le sue porte per “Wine Spot agli Scavi”, un’iniziativa che invita a scoprire il sito fuori dai consueti orari di visita, tra le suggestioni della città antica illuminata, i vini del territorio e la musica dal vivo. L’accesso del pubblico avviene dai varchi di Corso Resina 187 e di via dei Papiri Ercolanesi 19.
«Aprire gli Scavi di Ercolano nelle ore serali con un format di questo tipo rappresenta una novità e un’ulteriore opportunità per avvicinare il pubblico al nostro patrimonio – dichiara la direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, Federica Colaiacomo –. Vogliamo sperimentare nuove modalità di fruizione che permettano di vivere il sito anche attraverso linguaggi diversi da quelli della visita tradizionale, senza mai perdere di vista la centralità del patrimonio archeologico. La suggestione delle domus illuminate, il Vesuvio sullo sfondo, le produzioni vitivinicole del territorio e la musica contribuiranno a costruire un’esperienza nuova, capace di mettere in relazione la storia di Ercolano con la vitalità e le eccellenze del territorio contemporaneo».
Un’occasione per passeggiare tra le domus illuminate, attraversare gli spazi dell’antica Ercolano e lasciarsi accompagnare dal fascino della città al calar della sera, con il Vesuvio a fare da scenografia naturale. Un modo diverso di incontrare un patrimonio straordinario, che nella luce della notte assume atmosfere nuove e inaspettate.
“Wine Spot agli Scavi” è un format ideato da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano, che porta nel cuore del sito archeologico un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole vesuviane e campane, lungo la visita libera individuata dalla Direzione del Parco.
Durante la serata sarà possibile partecipare a degustazioni guidate da sommelier professionisti iscritti all’albo, scoprendo una selezione di vini e cantine autoctone del territorio, in un percorso che attraversa vitigni e produzioni che raccontano una parte importante dell’identità della Campania.
E quando l’archeologia incontra il vino, non può mancare la musica: sarà allestito un set acustico live a cura di un trio jazz, che accompagnerà la serata con la sua selezione musicale.
Una notte da vivere senza fretta: la scoperta della città antica, tra strade, domus e affacci sul Vesuvio; poi il piacere di fermarsi, degustare, ascoltare musica e condividere un’esperienza che mette in dialogo patrimonio culturale, produzioni del territorio e contemporaneità.
“Wine Spot agli Scavi” nasce così come un invito a guardare Ercolano da una prospettiva diversa. Non solo un luogo da visitare, ma uno spazio da vivere, lasciandosi sorprendere dall’atmosfera delle sue architetture illuminate e dalla forza evocativa di una città antica che, dopo il tramonto, torna a raccontarsi in modo nuovo.
Informazioni utili
Date: sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026.
Orario: apertura al pubblico dalle 20:15 alle 23:30, con accesso da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19.
BIGLIETTI on line ercolano.coopculture.it e presso la biglietteria del Parco
intero: 30 euro
ridotto: 22 euro, per la fascia di età 18-25 anni, compresi i cittadini UE e, in condizione di reciprocità, i cittadini extra-UE
agevolato: 20 euro per i minorenni dai 13 ai 17 anni, per i possessori di abbonamento al Parco e per tutti i soggetti esenti a norma di legge dal pagamento della visita libera al Parco.
gratuito: per i minorenni fino a 12 anni
Il biglietto comprende: visita libera al sito con illuminazione artistica, degustazione gastronomica ed enologica guidata da sommelier e musica dal vivo (set acustico jazz).
Acquisto: online su ercolano.coopculture.it; tramite call center +39 081 0106490 (lun-sab, esclusi festivi, 9:00-17:00); presso la biglietteria del Parco fino a esaurimento posti e fino all’orario di inizio evento.
Posti limitati: massimo 650 spettatori per ciascuna serata.
App di visita: all’ingresso è possibile inquadrare il QR code che dà accesso all’app gratuita “Ercolano digitale”.
Condizioni meteo: in caso di condizioni meteorologiche avverse l’evento potrebbe essere annullato; i biglietti acquistati saranno dirottati a una nuova data o rimborsati su richiesta.
“Wine Spot agli Scavi” è un progetto a cura di Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.), organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e realizzato nell’ambito delle attività progettuali ex L. 132/2022 del Parco Archeologico di Ercolano.


venerdì 25 settembre 2026

A Napoli Lazzaro Festival, spettacoli fronte mare alla Gaiola, in scena “La magia dell’uovo” di Gian Maria Cervo il 27 settembre 2026, ingresso gratuito

La tetralogia, diretta da Flavio Albanese, connette il carattere ribelle di Napoli al mito di Virgilio alla commedia dell'arte e a Pulcinella il 27 settembre 2026 dalle 17:30 presso il CERD del Parco Archeologico Sommerso di Gaiola, ingresso gratuito.

A Napoli arte e spettacoli fronte mare. Eccezionale occasione con il Lazzaro Festival che il 27 settembre 2026, a partire dalle ore 17:30, incanta il CERD del Parco Archeologico Sommerso di Gaiola. 

L’iniziativa, a ingresso gratuito e con posti limitati, è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027.

In scena le prime quattro parti del ciclo di commedie brevi “La magia dell’uovo” di Gian Maria Cervo. 

Irriverente, audace, comica e mistica allo stesso tempo, questa tetralogia diretta da Flavio Albanese connette il carattere ribelle di Napoli al mito di Virgilio alla commedia dell'arte e a Pulcinella. 

Un evento capace di creare una particolare connessione concettuale tra il tema degli spettacoli e il luogo che li ospita. 

Si tratta di un lavoro di riscoperta dei culti virgiliani e di loro riconnessione con altre figure della cultura magica napoletana, a partire da quella di Pulcinella. 

È anche un tentativo di riprendere voci quasi dimenticate a Napoli e quindi di sovrapporre la pratica teatrale a quella museale, in omaggio a una pratica virgiliana di cui ti racconto all'interno di questa mail.

Il cast è composto da Eugenio Castaldo, Antonio Ciorfito, Luca Iervolino, Francesco Petruzzelli, Graziano Purgante e Margherita Romeo. Il disegno del suono è di Mario Gabola.

Iniziative a cura di MuseuM Live in collaborazione con Parco Sommerso Gaiola, Fondazione Napoli C’entro, la Soprintendenza ABAP dell'Area Metropolitana di Napoli e il MUDD, Museo Diocesano Diffuso.

INGRESSO GRATUITO

SOLO 50 POSTI DISPONIBILI

Prenotazioni a lazzaro.festival@gmail.com

ALESSANDRO LEGORA APRE NEL SALOTTO DI NAPOLI, NUOVA BOUTIQUE MONOMARCA A PIAZZA DEI MARTIRI

 Progetti di espansione nel settore turistico ricettivo con boutique hotel e rooftop.

Alessandro Legora ha inaugurato la sua nuova boutique monomarca a piazza dei Martiri a Napoli, un'apertura che sposta il baricentro del brand e che conferma il salotto buono della città come quadrante strategico per l'alta moda italiana.

Non si tratta di un semplice nuovo store. Per Legora, stilista napoletano tra i nomi più solidi dell'alta moda femminile nazionale, amministratore delegato e capo ufficio stile della propria maison, questa inaugurazione rappresenta la traduzione fisica di una strategia di crescita che guarda già oltre i confini nazionali. Un progetto che unisce visione imprenditoriale e continuità sartoriale, dove il design contemporaneo incontra la costruzione impeccabile del capo su misura.

La boutique si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di trecento metri quadrati. Il concept architettonico è essenziale e rigoroso, studiato per mettere al centro l'abito. Materiali pregiati, luce calibrata, dettagli di design e la cifra cromatica storica del marchio, il bianco e il nero, dialogano senza eccessi. L'ambiente è pensato come un percorso narrativo: si parte dal casual chic, si attraversa la capsule più grintosa dedicata al party e all'eveningwear, per arrivare al cuore del lavoro di atelier, con lo studio e la realizzazione dei capi couture e bridal. A disposizione della clientela, una selezione completa delle collezioni, con novità e pezzi in edizione limitata concepiti in esclusiva per questa sede. Centrale anche il lavoro sul personale, formato per una consulenza sartoriale attenta e riservata.

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza dello stilista, della sua famiglia e di Carlo Puca, assessore all'Immagine della Città e alla Partecipazione Attiva del Comune di Napoli. Accanto alle istituzioni, con Vittorio Genna, presidente dell'Unione Industriali Napoli, Pasquale Russo, presidente di Confcommercio Campania, Luigi Muto, vicepresidente nazionale di Confcommercio, Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli, l'onorevole Assunta Tartaglione e Pasquale Legora de Feo, presidente di Uniport e amministratore delegato dei terminal Conateco e Soteco accompagnato da Fiorella Cavaliere, una folta presenza di volti della cultura e dello spettacolo, tra cui le attrici Giovanna Sannino, Daniela De Vita, Mariasole Di Maio, Shalana Santana, Floriana de Martino e Luisa Esposito, la scrittrice ed editor Elisa D'Ospina, le conduttrici Diletta Acanfora e Adriana Petro, le wedding planner Alba Greco e Teresa Chirico e la consulente d'immagine Francesca Irranca.

Ma piazza dei Martiri è solo l'inizio di una fase più ampia. La maison è già al lavoro per la prossima apertura milanese, pensata come presidio diretto per la clientela internazionale. In parallelo, prende forma un secondo asse di sviluppo. Lo scorso agosto Alessandro Legora e la moglie Diana hanno fondato Maison Legora, un marchio destinato a declinare l'estetica del brand nel settore dell'ospitalità di lusso, con l'apertura di boutique hotel e spazi rooftop, prima nel centro storico di Napoli e successivamente in Costiera Amalfitana. Un'estensione coerente con il percorso di molte case di alta moda che scelgono di trasformare il proprio linguaggio in esperienza.

La cifra dell'operazione è chiara: da un lato la sensibilità sartoriale e la cultura dell'abito di Alessandro Legora, dall'altro il rigore organizzativo e la determinazione di Diana. Una combinazione che punta a consolidare il gruppo come interprete di un lusso contemporaneo, riconoscibile e profondamente legato al saper fare made in Naples, ma costruito per competere su scala internazionale.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2026, un weekend alla scoperta del patrimonio culturale della Campania il 26 e il 27 settembre 2026


Sabato 26 e domenica 27 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio, la grande manifestazione culturale che coinvolge ogni anno i luoghi della cultura di tutta Europa, promossa in Italia dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione generale Musei.

Il tema dell’edizione 2026, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, invita a riflettere sulle sfide che oggi interessano il patrimonio culturale e paesaggistico, tra cambiamenti climatici, calamità naturali, trasformazioni sociali e tecnologiche e conflitti. Un’occasione per riscoprire il valore della tutela come responsabilità condivisa e immaginare nuove forme di cura, accessibilità e partecipazione, affinché il patrimonio continui a essere una risorsa viva per le comunità e le generazioni future.

Anche quest’anno la Direzione regionale Musei nazionali Campania presenta un programma di iniziative e aperture straordinarie in collaborazione con enti, istituzioni culturali e associazioni del territorio, nella prospettiva di una rete culturale inclusiva e diffusa.

Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre incontri, esperienze e occasioni di visita, anche in orari inconsueti, offriranno al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino le storie dei nostri luoghi, riflettere sulle sfide della loro conservazione e riscoprire il legame tra patrimonio, comunità e futuro.

Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre, l’accesso agli eventi e ai luoghi della cultura avverrà secondo gli orari e le tariffe ordinarie. Le aperture straordinarie serali di sabato 26 settembre prevedono invece un biglietto al costo simbolico di 1 euro, ferme restando le agevolazioni e le gratuità previste dalla normativa vigente.

Tutte le informazioni sul programma delle iniziative sono disponibili sul sito MiC: https://cultura.gov.it/giornate-europee-del-patrimonio-2026 .


"Bene il decreto MASAF, ora regole chiare per coinvolgere anche le associazioni che rappresentano le cantine"

Enoturismo, Movimento Turismo del Vino: “Bene il decreto MASAF, ora regole chiare per coinvolgere anche le associazioni che rappresentano le cantine”. La presidente Violante Gardini Cinelli Colombini: “Un riconoscimento importante per il turismo del vino. Ora servono chiarezza sui beneficiari, formazione e dati sull'enoturismo”.



“È certamente positivo vedere una crescente attenzione da parte del Ministero verso l'enoturismo e, soprattutto, la volontà di mettere a disposizione nuove risorse per la sua promozione. È un riconoscimento importante del valore che il turismo del vino ha assunto per le cantine, per la reputazione dei nostri vini e per l'economia dei territori vitivinicoli italiani”.


Così Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino, commenta il nuovo decreto del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste dedicato alla promozione del turismo enologico.


Il provvedimento introduce, dalla campagna 2026/2027, un sostegno per attività di promozione del turismo enologico, con contributi che possono arrivare fino al 50% dei costi ammissibili, destinati tra l'altro a iniziative promozionali, visite alle cantine e ai vigneti, eventi, fiere ed esposizioni. Per la prima campagna la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 dicembre 2026.


“Il decreto attribuisce alle Regioni un ruolo molto importante nella concreta attuazione della misura”, prosegue Gardini. “Per questo sarà essenziale capire come le nuove opportunità verranno declinate nei diversi territori e, soprattutto, quali organizzazioni potranno concretamente accedervi”.


Particolare attenzione viene posta da Movimento Turismo del Vino alla previsione che include tra i possibili beneficiari le “organizzazioni professionali rappresentative della produzione vitivinicola”.

“È un passaggio che consideriamo molto importante”, osserva Gardini. “Movimento Turismo del Vino, attraverso le proprie articolazioni territoriali, rappresenta oltre 700 cantine italiane e da più di trent'anni svolge un'attività specificamente dedicata alla promozione dell'accoglienza, dei vigneti e dei territori del vino. Auspichiamo quindi che AGEA e le Regioni chiariscano rapidamente le modalità di accesso alla misura, valorizzando anche queste forme di rappresentanza del mondo produttivo”.


Sul punto interviene anche l'avv. Marco Giuri, esperto di diritto vitivinicolo:

“Il decreto contiene un elemento giuridicamente interessante perché, accanto alle categorie tradizionali del settore, include tra i beneficiari le organizzazioni professionali rappresentative della produzione vitivinicola. La normativa europea ha aperto l'intervento anche ad ulteriori organizzazioni professionali operanti nel settore vitivinicolo e la struttura statutaria di Movimento Turismo del Vino presenta elementi concreti per sostenere la riconducibilità dell'Associazione a questa categoria. Non si tratta tuttavia di un'ammissione automatica: sarà importante documentare la rappresentatività effettiva di MTV e, soprattutto, verificare come AGEA e le singole Regioni applicheranno questa previsione. Sarebbe quindi auspicabile un chiarimento applicativo che consenta alle organizzazioni realmente rappresentative delle aziende vitivinicole di conoscere da subito le condizioni di accesso alla misura”.


Movimento Turismo del Vino richiama inoltre l'attenzione sugli strumenti digitali e sulla raccolta dei dati previsti dal decreto. AGEA, tramite il SIAN e secondo le modalità previste dal provvedimento, potrà mettere a disposizione dei beneficiari strumenti per la registrazione degli eventi, la georeferenziazione dei vigneti visitabili, la raccolta di dati statistici e la promozione territoriale.


“È un'opportunità particolarmente interessante”, sottolinea Gardini. “Da tempo sosteniamo la necessità di disporre di dati strutturati sull'enoturismo italiano. Conoscere meglio visitatori, territori e attività significa poter costruire politiche e strategie di promozione più efficaci”.


Tra le priorità indicate da MTV resta anche la formazione degli operatori della wine hospitality. 

Il decreto consente ad AGEA, d'intesa con le Regioni, di integrare l'elenco delle azioni previste. Movimento Turismo del Vino propone quindi di valutare, nelle successive disposizioni applicative, anche specifiche attività di formazione e aggiornamento professionale strettamente funzionali al miglioramento della qualità dell'accoglienza enoturistica.



“Vediamo con favore questo nuovo strumento”, conclude Gardini. “Ora occorre fare in modo che le risorse possano sostenere progetti realmente capaci di mettere insieme cantine e territori e di far crescere la reputazione dell'Italia come destinazione enoturistica internazionale”.


MOVIMENTO TURISMO DEL VINO. L'Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente non profit ed annovera oltre 700 tra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole da una parte far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità. Il Movimento Turismo del Vino, nato nel 1993 da una intuizione dei Donatella Cinelli Colombini, negli anni si è fatto catalizzatore di formazione e promozione dell’enoturismo, anche attraverso format vincenti come Cantine Aperte, Calici di Stelle ed altre attività. Dal 2024 il Movimento è socio fondatore del Centro di ricerca CESEO.

Da Parigi a Oporto fino a Palazzo Acampora, Julien Montbabut è il protagonista del prossimo appuntamento di "Stelle a Corte" ad Agerola

Stelle a Corte, la rassegna delle eccellenze gastronomiche a cura dell’executive chef Vincenzo Guarino, propone un nuovo appuntamento per mercoledì 30 settembre 2026.

Sarà Julien Montbabut il guest chef presso La Corte degli Dei di Palazzo Acampora, protagonista assieme a Guarino, di questo appuntamento dedicato all’alta cucina europea.

Originario di Parigi, Montbabut si è formato sotto la guida di icone come Christian Le Squer, presso il ristorante Tre Stelle Michelin Pavillon Ledoyen, e Gilbert Isaac, dell'Homestead Marboeuf, affinando, poi, la sua arte in altri rinomati ristoranti parigini.

Dal 2022 fa brillare la Michelin nelle cucine de Le Monument di Oporto, considerata tra le migliori destinazioni gastronomiche del Portogallo e insignita, nel 2025, dei 2 Soli Repsol dall'omonima guida spagnola.

Ambasciatore dell'eccellenza gastronomica francese, unisce le basi della grande cucina classica francese con i prodotti e le tradizioni portoghesi.

A chiudere il percorso gastronomico, accompagnato dai vini della cantina ciociara Cominium, ci saranno i dessert di Imma e Loredana Tizzano, eredi della storica Pasticceria Tizzano, nota come il Tempio del Babà e che, dal 1960, sforna ogni giorno i dolci tipici della cultura napoletana.

Come di consueto, la serata concorrerà a sostenere le attività di HHT Italia Onlus, devolvendo parte del ricavato a favore della ricerca sulla Teleangectasia Emorragica Ereditaria.

Per informazioni e prenotazioni: 324 843 7579