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giovedì 9 luglio 2026

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026 Sabato 11 luglio DA PALAZZO REALE AL CILENTO, IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL UNISCE TERRITORI E LINGUAGGI

5 appuntamenti nella trentesima giornata
 tra teatro, cinema e progettualità sociale 


Il Campania Teatro Festival 2026 continua ad allargare i confini del proprio racconto. Nella trentesima giornata la rassegna unisce Napoli, il Casertano e il Cilento in una geografia culturale che mette in comunicazione storia, teatro sociale e cinema: un intreccio di territori, linguaggi e comunità attraverso cui continua a prendere forma il suo “Universo di pace”, il claim che accompagna la diciannovesima edizione del Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.

Tre nuovi appuntamenti e due repliche scandiscono il programma di sabato 11 luglio. Si chiude “Il sogno reale. I Borbone di Napoli”, progetto ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival, con Cristina Donadio protagonista della lettura de “La scelta di Maria Sofia” di Vladimiro Bottone. In scena anche “Bambole / Dolls”, progetto internazionale di teatro sociale che mette al centro il dialogo tra giovani provenienti da quattro continenti, mentre verrà proiettato “Il seme della concordia”, film di Renato Salvetti dedicato al teatro come esperienza di crescita e di pace. Replicano inoltre #Foodistribution CANTI(d')IERI / HOPEnHOUSE, alle 21:00 ai Bipiani di Ponticelli, progetto di Manovalanza a cura di Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì con la regia di Adriana Follieri, e “R3V@LUT1@N”, il primo film immersivo di lunga durata scritto e diretto da Corrado Ardone, in programma al Teatro Tedér alle 18:00, 19:00, 20:00 e 21:00.

Si conclude con l'ultima regina delle Due Sicilie il viaggio nelle meraviglie dell'epoca borbonica tracciato da “Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli”, il progetto ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival. Alle 21:00, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, la sesta edizione si chiude con “La scelta di Maria Sofia”, testo inedito di Vladimiro Bottone affidato alla voce di Cristina Donadio. L’ex regina Maria Sofia di Borbone vive da esule a Monaco di Baviera, con la minuscola corte in esilio assottigliatasi a due decrepiti domestici e al devoto segretario, Barcellona. Costui, una presenza muta fuori scena, le ha appena recapitato alcuni piccoli doni da alcuni devoti sudditi legittimisti. Ad esempio, una cesta di arance i cui profumi sono capaci di risvegliare la nostalgia per il Meridione d’Italia e l’anno e mezzo da regina. Accanto a strenne del genere, Barcellona le sottopone un telegramma di sollecito. Proviene da un grande editore americano, sollecita una risposta all’offerta inoltrata per lettera qualche settimana prima. La proposta economica si riferiva ad una possibile autobiografia dell’ultima sovrana di Napoli e metteva in campo, allo scopo, una contropartita economica molto generosa. Gli americani gradirebbero acquisire, per il libro, anche le fotografie conservate dall’ex monarca. Il mondo degli affari sa come tentare gli individui, specie una donna come Maria Sofia, la cui esistenza è consistita in una continua perdita di qualcuno e qualcosa. Un regno. L’unica figlia morta a tre mesi. Gli averi privati della Corona, confiscati per mano dei Piemontesi. La sorella maggiore Sissi, uccisa per mano di un anarchico. Le attuali condizioni economiche di Maria Sofia sono tali, al momento, da costringerla a economizzare perfino sull’acquisto di libri e giornali. La privazione maggiore, per Maria Sofia, consiste però nell’impossibilità di effettuare delle elargizioni benefiche. Ad esempio, quelle rivolte ai piccoli vetrai italiani di Parigi, vittime di un traffico di negrieri che importavano mano d’opera minorile dal Sud Italia, per schiavizzarla in condizioni lavorative insostenibili. Maria Sofia, colei che nella propria esistenza ha perso tutto, non ha però perduto sé stessa e la propria idea di regalità. Un’idea – sacra, dinastica, completamente inattuale – che le consente di assistere, come dall’alto, alla “inutile strage” della I Guerra Mondiale. Vale a dire un conflitto che annuncia un secolo di ferro e sangue, di demoniaci dittatori elevati al potere dal consenso di masse ipnotizzate. La scelta di Maria Sofia è nelle cose, nel senso della sua vita: rifiuterà l’offerta di una autobiografia, che dissacrerebbe senza rimedio la figura di una regnante. Piuttosto, Maria Sofia raccomanda a Barcellona di organizzarle una nuova visita al campo di concentramento per i prigionieri di guerra italiani. Girare tra quei volti patiti, in mezzo a quei corpi denutriti, a quelle voci dalle inflessioni spesso meridionali la riporta a Gaeta; al suo momento di massima gloria; a quella nobiltà della sconfitta che non ha più diritto di esistenza nel mondo moderno.

Il Parco Urbano di Coppola Pinetamare, in provincia di Caserta, ospita, alle ore 21:00, “Bambole Dolls”, un progetto di Chrisss Costa (Polonia) e di Antonio Nardelli dell’Associazione Teenspark di Grazzanise (CE). Una serie di dieci momenti narrativi vibranti, talvolta volutamente involuti o astratti, che riflettono la complessità del vissuto di dieci giovani attori provenienti da quattro diversi continenti. Il progetto, nato sotto l’egida di Quartieri di Vita 2025, prosegue il percorso di ricerca sociale e performativa avviato nelle edizioni precedenti, portando al centro della scena la voce nuda e cruda della Generazione Z. Il cuore dell’opera risiede in dieci testi originali, scritti dagli stessi partecipanti durante il workshop. Un’avventura nel terreno impervio del dialogo e della pluralità, dove i protagonisti danno corpo e voce a temi attuali e spesso sommersi: l’identità di genere, il peso soffocante della mascolinità tossica, le aspettative sociali che agiscono come fili invisibili su marionette moderne. Dimostrando, una volta di più, che il teatro sociale è prima di tutto un percorso di crescita e risonanza umana.

Il teatro come strumento per educare alla vita e alla pace. C’è un messaggio semplice e ambizioso nel film “Il seme della concordia”, soggetto, sceneggiatura, regia e musica di Renato Salvetti che verrà proiettato a Palazzo Coppola di Valle di Sessa Cilento, in provincia di Salerno, alle ore 21:00, in replica il giorno dopo allo stesso orario. Una pellicola, nata sulla base di un’esperienza diretta, che racconta la nascita di una scuola gratuita di musical sostenuta dal Campania Teatro Festival. Bambini e famiglie di ambienti diversi si ritrovano insieme, tra speranze, contrasti e difficoltà quotidiane. Anche e soprattutto quelle che arrivano dal mondo degli adulti. Alcuni genitori, e persino qualche insegnante, contestano la scelta del tema della guerra, ritenuto troppo delicato per l’età dei partecipanti, altri spingono per ottenere ruoli di rilievo per i propri figli. Saranno proprio i bambini, allievi dei laboratori cilentani delle attrici Franca Abategiovanni e Marina Sorrenti, a ribaltare le esitazioni degli adulti, dimostrando una maturità sorprendente. Il musical va in scena, e veicola un messaggio universale: la pace è una responsabilità che appartiene a tutti. Una produzione Articolart APS.

A chiudere la serata è il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, con un nuovo appuntamento al Giardino Romantico di Palazzo Reale. Dalle 19:00 il listening bar accoglie il pubblico, mentre alle 22.15 sale sul palco Gabriele Poso, percussionista, producer e compositore di fama internazionale, protagonista di una ricerca musicale che fonde jazz, house, ritmi afro e sonorità world.

LA SCELTA DI MARIA SOFIA – CRISTINA DONADIO LEGGE VLADIMIRO BOTTONE
LA SCELTA DI MARIA SOFIA
Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli
CRISTINA DONADIO LEGGE LA SCELTA DI MARIA SOFIA (racconto in forma di monologo)
SCRITTO DA VLADIMIRO BOTTONE
PROGETTO DI RUGGERO CAPPUCCIO
PRODUZIONE FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
11 luglio, ore 21:00
Durata 45 minuti
Debutto assoluto


BAMBOLE/DOLLS
UN PROGETTO DI CHRISSS COSTA E ANTONIO NARDELLI
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE TEENSPARK (GRAZZANISE, CE)
IN PARTENARIATO CON ISTITUTO POLACCO DI ROMA
CON IL PATROCINIO DI COMUNE DI CASTEL VOLTURNO E COMUNE DI GRAZZANISE
Parco Urbano di Pinetamare (CE)
11 luglio, ore 21:00
Durata 1 ora


#FOODISTRIBUTION | CANTI(D’)IERI / HOPENHOUSE
#FOODISTRIBUTION IX EDIZIONE
CANTI(D’)IERI / HOPENHOUSE​​
UN PROGETTO DI MANOVALANZA
A CURA DI DAVIDE SCOGNAMIGLIO E DANIELE CIPRÌ
REFERENTE SCIENTIFICO PROF. ROSARIO SOMMELLA
REGIA ADRIANA FOLLIERI
DISEGNO LUCI DAVIDE SCOGNAMIGLIO E SEBASTIANO CAUTIERO
SPAZIO SCENICO EMANUELE PERELLI
CON LE ATTRICI E GLI ATTORI ABITANTI DEI BIPIANI DI PONTICELLI E LA COMUNITÀ ARTISTICA DI #FOODISTRIBUTION
ANTEPRIMA ASSOLUTA NELL’AMBITO DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
CON IL SOSTEGNO DEL MIC NELL’AMBITO DEL PROGETTO TEATRO URBANO E DELLA FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL PER IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI NAPOLI
IN CO-PRODUZIONE CON COOP4ART PER LA CURA E GESTIONE DELLO SPAZIO URBANO E DELLE STRUTTURE DEDICATE AL PUBBLICO
PROGETTAZIONE TRIBUNA MARINO AMODIO E BIANCA PARENTI – AMODIO PARENTI | ARCHITETTI
MEDIA PARTNER MALGRADO LE MOSCHE E SOKAN COMMUNICATION
SPONSOR EDILDOVI S.R.L
CON LE ATTRICI E GLI ATTORI ABITANTI DEI BIPIANI DI PONTICELLI E LA COMUNITÀ ARTISTICA DI #FOODISTRIBUTION CARMELA BARONE, IMMACOLATA BISACCIA, SIRE CAMARA, DANIELE D’ARI, MORENA DI MATOLA, PASQUALE DI MATOLA, REBECCA DI MATOLA, FRANCESCO ESPOSITO, PEDRO GIOVANNI BEJARANO FIASCUNARI, ABRAMO KAMARA, FRANCESCO KAMARA, ABDULAYE KONE, MIRIAM LANZINI, CARMELA MARCHIONNE, BRUNELLA PAOLILLO, CARLA PASTORE, GIULIO PASTORE, EMANUELE PERELLI, TERGIT PLAKU, DIABATE SALIMATA, DAVIDE SCOGNAMIGLIO, SALVATORE TARANTINO, ANTONIO TESTA, EMANUELA FELICIA TUSHI, ANTONIO VARRIALE, FATIMA VARRIALE
E CON PAOLA MARIA CACACE, FRANCESCA CAPASSO, VERONICA D’ELIA, CAROLINA RAPILLO
CON LA PARTECIPAZIONE DI MARCELLO SQUILLANTE E GIANLUCA FUSCO / ARS NOVA
AIUTO REGIA VALENTINA ILLUMINATI
ASSISTENTE ALLA REGIA ANTONIO TESTA
COLLABORATORE ALLA DRAMMATURGIA CARLO GALIERO
ASSISTENTI SPAZIO SCENICO E ALLESTIMENTO FRANCESCA CAPASSO, CARLA PASTORE, GIULIO PASTORE
ASSISTENTE ALLE LUCI ANDREA WANG
COSTUMI CARMELA BARONE
SOUND DESIGNER SALVATORE ADDEO
CONSULENZA MUSICALE CARLA PASTORE
COREOGRAFIE CYNTHIA FIUMANÒ
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA TOMMASO VITIELLO
ACCONCIATURE ANNA BENEDYK
TRUCCO EMANUELA FELICIA TUSHI
COLLABORAZIONE ARTISTICA GIULIA CAPASSO, FIORE CARPENTIERI, SILVIA CIONI, SALVATORE DI MATOLA, ALESSIA DI PACE, FEDERICO ESPOSITO ALAIA, XHESIKA KOLICI, VALBONA LAMCE, CARLO MARTELLO, DANIELE OLIVA, MONICA PALOMBY, MARIA PAOLILLO, MATTIA PARRELLA, RAFFAELLA PENNONE, MASSIMO RENZETTI, GIOIA ANTONIA TERRANO, GIANLUIGI SIGNORIELLO, GABRIELLA TUSHI, VLADI, ANDREA WANG
DIREZIONE ORGANIZZATIVA ELEA PICCOLO
ORGANIZZAZIONE GIULIA LAMBERTI
LOCATION MANAGER XHESIKA KOLICI
DIREZIONE DEGLI ALLESTIMENTI RANIERO MADONNA
OSSERVATORIO CRITICO SILVIA CIONI, EMANUELE PERELLI
CERIMONIALE NICOLETTA MARCHETTI
VIDEO ELIO UGO DI PACE
COMUNICAZIONE SOCIAL E FOTO DI SCENA EMANUELE DI CESARE – SOKAN COMMUNICATION
UFFICIO STAMPA ROSSELLA GIBELLINI – PEPITAPUNTOCOM
FORNITURA AUDIO E VIDEO DM SERVICE DI DANIELE PISCICELLI
AMMINISTRAZIONE AEQUOR
PRODUZIONE MANOVALANZA
SI RINGRAZIANO ABU, LIBERA D’ALESSANDRO, ENRICO DE CAPOA, LA FAMIGLIA CERCUETO, MIRELLA LA MAGNA / GRIDAS, GIUSEPPE LANCI, ALVI LLUPI E FAMIGLIA, GIUSEPPE LOMBARDI, LA FAMIGLIA KOLICI, MARCO FOLLIERI, TEODORA HODOROGA, RANIERO MADONNA, KLEA MATODASHAJ, ELSEDA NIKOLLI, CARMINE MARINO, LORENA MUÑOZ, CARLA NATALE, GAETANO RUGGIERO, MARIANTONELLA SICA, ANDREA SUBASINGHE, DJENEBA TOURE, SALVATORE SCOGNAMIGLIO, ROSA VELOTTI, LA FAMIGLIA VEZZA, LABORATORIO FRATELLI GIUSTINIANI SRL, ART&CRAFT DI EUGENIO PICARDI, LA VI MUNICIPALITÀ DI NAPOLI E TUTTE LE PERSONE CHE ABITANO I BIPIANI.
Bipiani di Ponticelli
10 luglio, ore 21:00
Repliche 11 e 12 luglio, ore 21:00
Prima assoluta
Durata 1 ora e 30 minuti














R3V@LUT1@N – Il film
SCRITTO E DIRETTO DA CORRADO ARDONE
CON MARZIO HONORATO, MASSIMO PELUSO, ANNALISA PENNINO, RITA RUSCIANO, FEDERICA AIELLO, PEPPE ZARBO
SCENOGRAFIA PEPPE ZARBO
MONTAGGIO ED EFFETTI VISIVI CESARE PISTILLI
PRODOTTO DA WIPLAB, MAXIMA FILM, THE CULT FILM
PRODUZIONE ESECUTIVA FERNANDO PINTUS, CORRADO ARDONE, MARZIO HONORATO
REALIZZATO CON IL PATROCINIO MORALE DEL COMUNE DI CASAGIOVE E CON IL SOSTEGNO DELLA BANCA BCC TERRA DI LAVORO – S. VINCENZO DE’PAOLI
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE MARCO CALAFIORE E SANTE COSSENTINO
Teatro Tedér
9 – 12 luglio
ore 18:00
ore 19:00
ore 20:00
ore 21:00
Durata 40 minuti


IL SEME DELLA CONCORDIA
IL SEME DELLA CONCORDIA
SOGGETTO, SCENEGGIATURA, REGIA E MUSICHE RENATO SALVETTI
ACTOR COACH E AIUTO REGIA FRANCA ABATEGIOVANNI E MARINA SORRENTI
DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA, CAMERAMAN E MONTAGGIO DAVIDE ARONICA
FONICO DI PRESA DIRETTA E CAMERAMAN BRUNO CIRILLO
CAMERAMAN FRANCESCO CASTIGLIONE, LORENZO IULIANO
COSTUMI CARMEN BATTAGLIESE
PROIEZIONI CLASSICO LIGHT
CON ALESSIA CAPUTO, ALFONSO CAPUTO, MATTIA CAPUTO, ALICE CARBONE, PAOLA CARBONE, NICOLETTA ESPOSITO, ERMINIA GALDIERI, SILVIA GALDIERI, LARA IMMEDIATA, ADOLFO LANCELLOTTI, ANGELO LANGELLOTTI, GABRIEL LANGELLOTTI, GERARDO LETTIERI, MARIA FRANCESCA SCOLA, GINEVRA VASSALLUZZO, PAOLA AVITABILE, MASSIMILIANO CAIRONE, ANTONELLA ERRICO, TIZIANA GALDIERI, FILOMENA LAMANNA, PIERO LECCESE, LUCIA LOMBARDO, ISABELLA MARINÒ, DONATELLA MICCOLI, MARIA GRAZIA PALLADINO, ROBERTO SCOLA, BARBARA VENERI
PRODUZIONE ARTICOLART APS
Palazzo Coppola, Valle di Sessa Cilento (SA)
11 luglio, ore 21:00
Replica 12 luglio, ore 21:00
Durata 1 ora
Debutto assoluto


TeatroBasilica, MINIMA, l’infinitesimale che resta, VIII stagione del TeatroBasilica

Sono parte di TeatroBasilica anche
Giulia Barcaroli, Matteo Baronchelli, Michele Bottoni, Vittorio Bruschi, Anton Giulio Calenda, Andrea Carriero, Valeria Chimenti, Jacopo Cinque, Tommaso Emiliani, Alessio Esposito, Lorenzo Garufo, Ilaria Iuozzo, Gabriele Merlini, Amedeo Monda, Laura Pannia.

È il microscopico della quotidianità che farà deragliare l’esistenza.
Una minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte. Un qualcosa di immensamente piccolo di ciò che siamo, anche tra centinaia di migliaia di anni, abiterà ancora la terra. Quella minima parte è quella che ci interessa, quella che cerchiamo di curare e preservare. Ci piace immaginare che sia la parte migliore di noi, quella che sopravviverà. 
Il teatro oggi appare inutile, mentre le città vengono bombardate, anche ridicolo. Ma c’è una parte infinitesimale di ciò che accade quando si fa teatro che è essenziale e rimarrà anche dopo che le città saranno ricostruite e di nuovo bombardate. Quella minima parte ci interessa e si nasconde, forse, nell’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma: un omaggio a ciò che non viene considerato, ma che rimarrà quando tutto ciò che c’è di “massimo” finalmente si consumerà.

La Minima è tempo in musica.
Alla Minima sento la mia pressione.
Il Minimo comune multiplo è quello che cerchiamo per comprenderci.
La Minima è la temperatura più bassa di una giornata difficile.
Il Minimo storico è un dato statistico ma anche il nostro presente.
La dose Minima è quella che non ci basta mai.
De minimis non curat praetor.
Il Minimo consumo è quello che la terra ci richiede.
Minimo è l’impatto che il teatro ha sul PIL del nostro paese.
Seiryoku Zenyo (massima efficienza con il minimo sforzo nelle arti marziali giapponesi).
Il Minimo scarto è un obiettivo industriale ma di frequente diventiamo anche noi.
Minima moralia è il capolavoro di Adorno (che cita Kant).
Il Minimo indispensabile è un modo di dire che non ci piace.
La Minima è la paga dei teatranti oggi.
Il minimo è sufficiente ma è anche una presa di posizione.

Minima è l’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma.


“MINIMA” IN BREVE
Il TeatroBasilica, in un momento in cui sempre più spazi teatrali chiudono o vedono ridursi le risorse, rilancia la propria missione: essere uno spazio aperto per la comunità teatrale romana e nazionale. Le direttrici restano chiare: sostegno alle nuove generazioni e alle proposte più interessanti del panorama contemporaneo italiano, insieme a un serio e rigoroso approfondimento sul ruolo del teatro nel nostro presente.
Minima si apre con lo spettacolo della direttrice artistica Daniela Giovanetti, che affronta il tema della guerra attraverso il mito: Andromaca. Il candore del cigno, testo di Gianni Guardigli, amico storico del TeatroBasilica, e regia di Valeria Almerighi (15|18 ottobre 26). Per la prima volta al Basilica ospitiamo i Motus con Frankenstein (History of hate), movimento conclusivo del progetto Frankenstein (23|25 ottobre 26). A novembre una nuova produzione del Gruppo della Creta segna il debutto alla regia di Jacopo Cinque con Volevo solo dormire un altro po’ (5|8 ottobre 26). A seguire, il ritorno del Teatro delle Albe con un progetto internazionale tra Romagna e Senegal: Il paese dove non si muore mai (12|14 novembre 26). Arriva poi la riscrittura pirandelliana curata da Alfonso Postiglione con la compagnia napoletana Piccola Città Teatro su La ragione degli altri (20|21 novembre). Torniamo quindi alla nuova drammaturgia con La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, in scena Daniele Pilli e Claudia Vismara (27|29 novembre 26). Dicembre si apre con i lavori delle giovani compagnie under 35 vincitrici del bando della Sapienza di Roma, Vestiti della vostra pelle, a cura di Andrea Cosentino e ideato dal professor Guido Di Palma (9|10 dicembre 26). Chiude la prima parte di stagione Tirannosauro, provocatorio ed essenziale spettacolo di Filippo Quezel, prodotto dal Teatro di Sardegna (11|13 dicembre 26).
A gennaio, dopo il successo della scorsa stagione, torna la saga familiare in tre episodi ideata dal Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano, Nelle puntate precedenti (12|28 gennaio 27), che coinvolge dieci attori e cinque giovanissimi drammaturghi. 
Segue Zazà, con la banda in testa (330|31 gennaio 27) di Roberta Lidia Di Stefano, omaggio a Gabriella Ferri tra musica e memoria della straordinaria cantante romana. Febbraio si apre con l’ipnotico monologo della compagnia Kronoteatro, Un po’ meno fantasma (6|7fennario 27), per la prima volta nel nostro cartellone. Tornano poi al Basilica i Biancofango, che presentano il debutto romano di Macbeth - Vivevamo felici durante la guerra (9|14 febbrsio 27). È quindi il momento di Goodbye Horses (19|21 febbraio 27) di Dalila Desirée Cozzolino e del debutto romano della compagnia MaMiMò con Scorie - L'incredibile storia del nucleare in Italia, in scena Fabio Banfò, regia di Andrea Cosentino (27|28 febbraio 27).
Siamo felici di ospitare due straordinari attori già frequentatori delle nostre stagioni: Paolo Mazzarelli con Lettere a un giovane poeta (5|7 marzo 27) di Rilke e Marco Sgrosso con il dissacrante monologo Emma B. Vedova Giocasta (12|14 marzo 27). Francesca Astrei, dopo i successi dell’ultimo anno e il premio UBU, presenta il monologo Io sono verticale (18|21 marzo 27). Un’altra eccellenza under 35 è la compagnia torinese Crack24, che porta in scena un intelligente e affilato adattamento de Il Borghese gentiluomo di Molière (3|4 aprile 27).
Grazie al contributo SIAE del bando “Per chi crea”, ospitiamo il testo di Rebecca Righetti, Radicchio e noci in caso di morte, un’epopea nella solitudine al maschile (9|11 aprile 27). Paolo Valerio, dopo aver giocato con noi a tennis qualche anno fa, torna al Basilica con un toccante monologo che racconta un capitolo nero della storia della nostra repubblica con La strage di Vergarolla (15|18 aprile). Dopo il successo della scorsa stagione e la tournée in tutta Italia, Christian Raimo torna a raccontare Maradona e l’Argentina della dittatura in Barrilete cósmico. Maradona pedagogista, accompagnato alla chitarra da Amedeo Monda (21|24 aprile 27). Lo spettacolo che chiude la stagione è Ammazzare i morti di Giorgio Sales, con la regia di Leonardo Capuano (14|15 maggio 27).
A maggio presentiamo anche le due rassegne del TeatroBasilica. La prima è l’autogestione del collettivo Bei Ricordi, che per sette giorni abiterà il palco del Basilica con proposte che spaziano dalla performance alla musica, fino alla prosa (3|9 maggio 27). Chiude, come sempre, la nostra stagione la rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea, a cura di Chiara Marianetti, che anno dopo anno cresce e si conferma spazio di ricerca e condivisione indispensabile per la città di Roma (17|23 maggio 27).
Ultimo evento da segnalare: il progetto di co-creazione del Gruppo della Creta con la compagnia Frosini/Timpano, I sogni della ragione. Teatro della rivoluzione, teatro rivoluzionario, sulla drammaturgia dimenticata degli anni della Rivoluzione francese, che avvierà nel 2027 il suo percorso con una prima lettura aperta al pubblico (28 aprile 27).
Da quest’anno il TeatroBasilica è risultato assegnatario del finanziamento per la programmazione da parte della Regione Lazio che permetterà alla nostra struttura di crescere ma anche di trovare quella stabilità che troppo spesso viene vista come un privilegio e non come un diritto. 

TEATROBASILICA BREVE DESCRIZIONE 
Il TeatroBasilica si trova nel cuore di Roma, in Piazza di Porta San Giovanni. Conta 100 poltroncine rosse e un pubblico affezionato. E’ nato nel 2019 e resiste programmando spettacoli teatrali e proponendosi alla città come spazio di confronto e approfondimento culturale. La direzione artistica è di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti ed è abitato da un gruppo di artisti e organizzatori che si riconoscono sotto il nome collettivo di Gruppo della Creta.

Il TeatroBasilica si è distinto per una importante attività di carattere culturale. Come, ad esempio, la programmazione di due Progetti Speciali, uno su Angelo Maria Ripellino, l’altro su Aristofane e Benedetto Marzullo (di cui è in corso di pubblicazione un libro sugli atti del congresso svolto al Basilica) che hanno visto la partecipazione di studiosi, teatranti e università. Entrambi i progetti sono stati ispirati e guidati da Antonio Calenda. Altro evento di rilievo è stata la mise en espace del poemetto di Rilke La Ballata sull'amore e sulla morte dell'alfiere Cristoforo Rilke tradotto dal professor Lorenzo Perilli.

La programmazione del Basilica propone la nuova drammaturgia italiana, le proposte dell’ultima generazione di teatranti, alcuni tra i migliori spettacoli del panorama teatrale contemporaneo e porta avanti una profonda riflessione sul teatro e sul ruolo che ricopre ancora nel presente. 
In questi anni sono stati tantissimi i drammaturghi italiani che hanno presentato i propri testi nel nostro spazio. Autori differenti per età e stile, fautori del nuovo teatro come Niccolò Fettarappa, Matteo Gatta, Giovanni Onorato, Luisa Borini, Tommaso Emiliani, Francesco Alberici, Alice Sinigaglia, Teodoro Bonci Del Bene, Livia Rossi, Gianni Guardigli, Alberto Bassetti, Anton Giulio Calenda, Livia Rossi e Pier Lorenzo Pisano.
Molti sono stati gli artisti che in questi anni hanno riconosciuto nel Basilica lo spazio del contemporaneo su Roma con cui negli anni stiamo costruendo un rapporto di continuità come Daria Deflorian, Roberto Latini, Vetrano/Randisi, Marco Sgrosso e Elena Bucci, Barletti/Waas, Sista Bramini, Michele Sinisi, Frosini/Timpano, Andrea Cosentino, Oscar De Summa e Paolo Mazzarelli.
Ma il TeatroBasilica vuole essere soprattutto la bottega del teatro che verrà. In questi anni hanno debuttato da noi moltissimi giovani e talentuosi artisti che stanno costruendo i loro percorsi artistici anche grazie al supporto del nostro spazio teatrale.


IL GRUPPO DELLA CRETA NEL TEATROBASILICA

Il Gruppo della Creta, compagnia ministeriale under 35, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del TeatroBasilica, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. 
Chi entra al Basilica può incontrare i ragazzi del Gruppo in biglietteria, in vineria, nei laboratori e sempre seduti in platea durante gli spettacoli: una presenza viva che custodisce l’energia di questo spazio teatrale non convenzionale. 
Negli anni hanno avuto l’opportunità di recitare con Roberto Herlitzka in Enrico IV diretto da Antonio Calenda, dissacrare la scena con I Masnadieri di Michele Sinisi, hanno sostenuto la nuova drammaturgia con il progetto P.S. Prima Stesura, hanno costruito e debuttato con le proprie produzioni originali che hanno poi conquistato pubblici diversi in tutta Italia come Pluto o il dono della fine del mondo, Finzioni e Beati Voi.
Nella stagione Minima il Gruppo della Creta presenta il debutto alla regia di Jacopo Cinque su testo di Tommaso Emiliani Volevo solo dormire un altro po’, ospita lo spettacolo di Rebecca Righetti Radicchio e noci in caso di morte, vincitore del bando della SIAE “Per chi crea”, e riprende lo spettacolo in collaborazione con Christian Raimo Barrilete cósmico. Maradona Pedagogista e la serie teatrale Nelle puntate precedenti, che dopo il Basilica partirà per una lunga tournée nazionale.
Attraverso il “sistema Basilica” e un lavoro fondato sui rapporti di collaborazione, il Gruppo della Creta cerca nuove strade sostenibili per il teatro di oggi e di domani, in un presente sempre più complesso per le giovani compagnie.


INFORMAZIONI
Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo

Orari:
Dal lunedì al venerdì ore 21:00 - sabato ore 19:30 - domenica ore 16:30
Il botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento

Prezzi: 
Biglietto intero € 18,00
Biglietto online € 15,00
Biglietto ridotto operatori € 15,00
Biglietto ridotto under 26 e convenzioni* € 10,00
Carnet 7 spettacoli € 70,00
*Per attivare una convenzione con il TeatroBasilica e riservare i biglietti ridotti a studenti e studentesse delle accademie/scuole/università, mandare una richiesta a info@teatrobasilica.com

Dove siamo:
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
www.teatrobasilica.com
email: info@teatrobasilica.com
telefono: +39 392 9768519
Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica
Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/

mercoledì 8 luglio 2026

Terra di Lavoro, il ciclo “Mozart e C.” di Summer Concert attraversa i luoghi d’arte



La rassegna Summer Concert 2026 entra nel vivo della sua programmazione con il ciclo intitolato “Mozart & C.”, che propone due concerti ispirati alla figura e alle suggestioni musicali del grande compositore austriaco.

 

Il primo dei due concerti in programma vedrà protagonista l'Archi Ensemble dell'Orchestra da Camera di Caserta, composto dai violinisti Alessandro Siniscalco e Rossella Graniero, dal violista Antonio Mastroianni, dal violoncellista Andrea D'Angelo e da Mattia Raimo al mandolino.

 

La formazione eseguirà un repertorio che mette in relazione il Quartetto per archi numero 1 KV 80 di Wolfgang Amadeus Mozart e il Quartetto per archi opera 33 numero 3, noto come L'Uccello, di Franz Joseph Haydn, integrando l'ascolto con il Concerto per mandolino, violini e basso di Johann Adolph Hasse e l'omonima composizione di Emanuele Barbella.

 

Il concerto sarà replicato in tre location d’eccezione. Prima data è quella di giovedì 9 luglio alle ore 20.00 presso la Chiesa di San Carlo Borromeo a Sessa Aurunca. Il giorno successivo, venerdì 10 luglio alle ore 17.30, il concerto si sposterà nella suggestiva Cappella Palatina della Reggia di Caserta, per poi concludere il suo itinerario domenica 12 luglio alle ore 11.15 all'interno del Museo Archeologico di Teanum Sidicinum a Teano.

 

Il secondo appuntamento del ciclo cameristico si terrà invece lunedì 13 luglio alle ore 20.00 a Capua, nella cornice barocca della Chiesa di San Domenico. Questo concerto vedrà esibirsi il violinista Alberto Costagliola al violino barocco e Giuseppe Granatello al clavicembalo, entrambi solisti d'eccezione selezionati nell'ambito delle audizioni per la vetrina Summer Concert Young 2026.

 

Il programma musicale della serata offrirà una panoramica sulla letteratura strumentale del Settecento attraverso l'esecuzione delle Variazioni sul tema della Follia di Alessandro Scarlatti, della Sonata III opera 3 di Fedele Fenaroli, della Fantasia numero 9 TWV 40:22 di Georg Philipp Telemann, nonché della Sonata IV opera 1 di Giovanni Antonio Piani e della Sonata IV opera 24 di Tommaso Giordani.

 

I concerti si inseriscono nell’ambito di Summer Concert, la rassegna promossa dall'Associazione Anna Jervolino insieme all'Orchestra da Camera di Caserta, che fino al 22 agosto anima l'intero territorio della Terra di Lavoro, valorizzando siti di eccezionale interesse storico, archeologico e monumentale.

 

La manifestazione gode del sostegno istituzionale del Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo e della Regione Campania. La realizzazione del festival si avvale inoltre di una vasta rete di collaborazioni e contributi territoriali, tra cui spiccano la Reggia di Caserta nell'ambito dei bandi di valorizzazione partecipata, la Direzione Regionale Musei della Campania, la Provincia di Caserta, il Museo Campano di Capua, le amministrazioni comunali di Carinola e Sessa Aurunca, le Proloco di Aversa e Carinola, l'Associazione Mozart, la Confraternita e Monte di San Carlo Borromeo di Sessa Aurunca, gli Amici della Reggia, le Confraternite del Santissimo Rosario di Capua e dell'Immacolata di Aversa, e l'associazione MusicAma Calabria.

 

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Grandissima accoglienza per Luigi Zeno a “Cenando Sotto un Cielo Diverso” il 7 luglio 2026


Villa Tony ha ospitato la XVIII edizione di “Cenando Sotto un Cielo Diverso”, l’evento benefico ideato da Alfonsina Longobardi e dedicato quest’anno al tema “I Colori della Diversità”. Una serata che ha trasformato il Complesso Zeno in un grande abbraccio collettivo, dove solidarietà, cultura gastronomica e spettacolo si sono fusi in un’unica, potente narrazione.
 
La manifestazione, sostenuta da più di 270 protagonisti del mondo enogastronomico – chef, pizzaioli, pasticcieri, panificatori, produttori di nicchia – ha confermato ancora una volta la sua capacità di mobilitare il territorio e di generare un impatto concreto, con raccolte destinate a progetti per l’infanzia e iniziative di cooperazione internazionale.
 
Accoglienza trionfale per Luigi Zeno, Miglior Giovane Attore Italiano
Tra i protagonisti della serata, Luigi Zeno ha ricevuto una vera e propria standing ovation da parte del pubblico.
 
L’attore, già riconosciuto come Miglior Giovane Attore Italiano, è stato premiato con il prestigioso riconoscimento ARTesa, consegnato dal presidente Ciro Iengo, che ha sottolineato il valore del suo impegno artistico e sociale.
 
Zeno, volto emergente delle produzioni contemporanee e testimonial dell’edizione, ha rappresentato perfettamente lo spirito dell’evento: talento, sensibilità e vicinanza ai temi della diversità e dell’inclusione. 
 
Ida Piccolo guida la serata: eleganza, ritmo e cuore
A presentare la XVIII edizione è stata Ida Piccolo, che con la sua eleganza, la sua voce e la sua capacità di creare connessione ha accompagnato il pubblico lungo l’intero percorso della serata.
 
Piccolo ha introdotto gli artisti, gli interventi e i momenti dedicati alla solidarietà, rendendo la narrazione fluida, emozionante e profondamente partecipata. L’immagine ufficiale dell’evento è stata curata da Claudio De Martino, hair stylist, che ha firmato il concept visivo con stile e precisione. 
 

Accoglienza degli ospiti: eccellenze del territorio e chef stellati
Gli ospiti sono stati accolti da un vero e proprio percorso del gusto, animato da eccellenze del territorio e da chef di fama nazionale.
 
Tra i protagonisti anche gli stellati Ciro Sicignano, Domenico Iavarone e Michele De Leo, interpreti di una cucina che unisce tecnica, territorio e sensibilità sociale.
 
Non sono mancati momenti spettacolari come il freestyle della pizza con Angelo Tramontano e Antonio Fiorillo, le sei postazioni dedicate alle braci, la postazione di idrosommelier, e la partecipazione degli allievi dell’Istituto Alberghiero Viviani e dei ragazzi del Don Orione, testimonianza di un progetto che mette al centro la formazione e l’inclusione.
 
Spettacolo, musica e magia: un palco ricco di emozioni
Sul palco si sono alternati artisti provenienti dal mondo della musica, del teatro, della televisione e dell’illusionismo: un mosaico di talenti che ha reso la serata viva, dinamica e coinvolgente.
 
Tra gli ospiti: Mago Leo, Peppe Laurato, Sfarz, Salvatore Turco, Tony Cristiano, Marco Lanzuise, Ludo Brusco – Mr. Hyde, Jhosef Zampella, Giusy Freccia, Luisa Esposito, Floriana De Martino, Anna Capasso, Gianluca Zeffiro, Mario Forte, Marika Gambardella, Marco Cusitore, Luca Formicola, Roberto Russo, Mixed by Erry, Packy Stile, Yassmin Pucci, Enzo Paudice e Raffaele Polito.
 
Un evento che cresce, un messaggio che unisce
“Cenando Sotto un Cielo Diverso” si conferma un appuntamento unico nel panorama benefico campano: un evento che non si limita a raccogliere fondi, ma costruisce relazioni, consapevolezza e partecipazione attiva.
 
La XVIII edizione ha dimostrato che la diversità è un valore, una ricchezza, una luce che si moltiplica quando le persone si incontrano, condividono e collaborano.
 
E Villa Tony, con la sua atmosfera sospesa tra storia e bellezza, è stata ancora una volta il luogo perfetto per raccontare questa visione.


COMITATO IDENTITA’ STABIANE, IN AUTUNNO AL VIA I CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALIZZANTI.TEAM ALL’OPERA PER WORKSHOP ED EVENTI PER VALORIZZAZIONE TURISTICA DEI TERRITORI DI CASTELLAMMARE DI STABIA, PIMONTE, LETTERE, CASOLA, AGEROLA E SANTA MARIA LA CARITA’

Procede a gonfie vele l’operatività delle associazioni del Comitato Identità Stabiane, che continua a raccogliere adesioni sul territorio dell’Ager Stabianus, con commissioni tecniche all’opera per la valorizzazione del territorio, con percorsi formativi/occupazionali programmati per ottobre, proposte inviate ai Comuni di riferimento per migliorare la segnaletica stradale turistica, recuperare spazi pubblici abbandonati, l’organizzazione di workshop ed eventi per la promozione dell’identità territoriale delle aree di Castellammare di Stabia, Pimonte, Lettere, Casola, Agerola e Santa Maria La Carità.
“In sinergia con l’Agem e la Fondazione Monti Lattari saranno avviati in autunno i corsi per titoli professionalizzanti di “concierge urbano” e “guida nautica” – illustra Luisa Del Sorbo, Presidente del Comitato di Associazioni Identità Stabiane – Percorsi formativi in cui saranno coinvolti professionisti, messi a disposizione da aziende leader del settore marittimo e in ambito turistico, e storici del territorio, per approfondire la conoscenza delle aree in questione e della fascia di costa. L’obiettivo è arricchire, dal punto di vista tecnico informativo, tutti gli operatori che operano nell’accoglienza, da mare a terra”.
Partecipare è semplice, basta inviare una richiesta a formazione@identitastabiane.it; a curare il settore come delegato del Comitato ci sarà il Dott. Pierluigi D’Apuzzo, laureato in giurisprudenza con esperienza acquisita nel mondo della formazione, sia nel Lazio che in Campania, master in Management delle risorse umane alla SDOA (Scuola di direzione e Organizzazione Aziendale) e Presidente della condotta Slow Food Penisola Sorrentina, Stabia e Capri iscritta al Comitato Identità Stabiane.
“Dagli incontri già avviati con i Comuni di Castellammare di Stabia, Pimonte, Lettere, Casola, Agerola e Santa Maria La Carità, con cui è stato siglato un protocollo d’intesa per creare dei percorsi sinergici di promozione territoriale – illustra Del Sorbo - sono nate varie idee e delle commissioni, costituite da professionisti messi a disposizione dalle varie associazioni, che stanno lavorando per settori. Interventi infrastrutturali, segnaletica turistica, recupero dell’immagine visiva delle stazioni pubbliche, Workshop con associazioni dei singoli comuni, imprenditori e storici locali, grandi eventi finalizzati alla valorizzazione dell’identità territoriale e per incentivare l’incoming turistico di qualità. Il percorso sta prendendo velocemente forma, e sarà sfruttato l’inverno, per la fase organizzativa. Intanto voglio ringraziare quanti, gratuitamente, stanno mettendo a disposizione le proprie competenze professionali a favore di questo meraviglioso territorio; i Comuni e la Regione, che stanno accogliendo in modo costruttivo le varie proposte”.
Stesso iter si sta portando avanti, direttamente con le associazioni, anche per i territori di Gragnano e Sant'Antonio Abate.

www.identitastabiane.it

GIOCHI DI LUCE: IL WEEKEND 11-12 LUGLIO 2026 DALLE 10 ALLE 16 A CITTÀ DELLA SCIENZA PER SCOPRIRE I SEGRETI DI QUESTA FONTE LUMINOSA


A Città della Scienza va in scena un nuovo weekend per avvicinarsi, in modo coinvolgente e divertente, alla magia dei fenomeni luminosi. Il Science Centre resta luogo di formazione, informazione e divertimento: Corporea, il primo museo interattivo d’Europa dedicato al corpo umano, offre al pubblico un’esperienza educativa all’insegna della scoperta con attività pensate per grandi e piccoli. Le visite guidate al museo saranno arricchite dalla presenza di Aphel, il robot umanoide che rende il percorso ancora più immersivo, accompagnando i visitatori in un viaggio tra scienza, gioco e curiosità.

Fulcro del programma sarà “Giochi di Luce”, il science show in programma al LAB1 alle ore 11:30 e alle 14:30, che guiderà il pubblico alla scoperta della natura della luce, dei suoi inganni e dei sorprendenti effetti che produce. Il gioco è il punto di partenza scelto per affrontare il tema, trasformando materiali di uso comune e semplici proprietà fisiche e chimiche in fenomeni spettacolari e accessibili a tutti.

Il weekend si completa con un’offerta di visita ancora più ricca, a partire dalla mostra SensAzioni (fino al 26 luglio), che invita a esplorare il mondo dei cinque sensi attraverso installazioni interattive in un percorso che unisce esperienza, percezione e conoscenza.

Accanto a questa proposta, Insetti & Co. – Il laboratorio vivo accompagna il pubblico dentro il micromondo degli artropodi, tra exhibit, teche con animali vivi, modelli scientificamente fedeli, per scoprire da vicino la biodiversità e il ruolo fondamentale di insetti e altri invertebrati negli ecosistemi.

Infine, gli spettacoli in programma al Planetario, che permettono di ampliare lo sguardo dal mondo della luce e della percezione fino all’universo, offrendo al pubblico un viaggio scientifico ed emozionante tra cielo e spazio.

www.cittadellascienza.it


VISITA DELEGAZIONE UNISA PALESTRA PALUMBO - I TORNEI DI PALLAMANO E BEACH HANDBALL

Sede della cerimonia inaugurale dei Giochi Universitari Europei, nell’incantevole scenario di Piazza della Libertà (Sabato 18 luglio), Salerno ospiterà, tra gli altri, anche i tornei di Pallamano e Futsal. Venue prescelta per le competizioni agonistiche la Palestra Caporal Maggiore Francesco Palumbo, situata all’interno del perimetro della Caserma D’Avossa, sede operativa dei Cavalleggeri Guide (19°). Sede storica dei successi della PDO Salerno, società leader della pallamano femminile nazionale, la Palumbo è stata in questi giorni oggetto di una brillante operazione maquillage, lavori di adeguamento “svelati” dal Comandante del 19° Cavalleggeri, Colonnello Andrea Enzo Gottardo Crivellotto, al Rettore di Unisa, Virgilio D’Antonio e al Presidente del CUS Salerno, Lorenzo Lentini. 


“La collaborazione con le Guide – dice il Rettore D’Antonio – ci inorgoglisce e l’occasione fornita dagli EUG ha ulteriormente rinsaldato un profondo e radicato legame di profonda stima. Tra le mission più importanti di quest’evento, come sempre abbiamo dichiarato, c’è la chiara volontà di lasciare qualcosa al territorio ed i lavori di maquillage che hanno interessato la Palumbo, sede storica dello sport salernitano, confermano la nostra intenzione”. 


Da poco insediatosi al comando del Reggimento di stanza a Salerno, il comandante Crivellotto conferma. 


“Nutriamo grande rispetto e profonda ammirazione nei confronti dell’Università di Salerno, della città che ospita il nostro Reggimento e dello sport salernitano. Quest’impianto, normalmente utilizzato da uno dei club più titolati d’Italia sarà a completa disposizione degli organizzatori dei Giochi Universitari e l’occasione sarà utile per confermare la nostra presenza attiva all’interno della comunità salernitana”. 


Particolarmente orgoglioso dei lavori realizzati a tempo di record all’interno dell’impianto, situato nel cuore del popoloso quartiere di Torrione, è il Presidente del CUS Salerno, Lorenzo Lentini. 


“Quest’impianto – dice – è un autentico gioiello il cui valore aumenta in maniera esponenziale in virtù della sua collocazione. I tornei di Futsal e Pallamano che qui saranno ospitati troveranno una grande cornice”.  
All’incontro, svoltosi in un clima di grande serenità e reciproca cordialità, ha partecipato anche il vice sindaco di Salerno, Nino Savastano. 


“Quando le Istituzioni lavorano tra loro in grande sintonia i risultati non tardano ad arrivare. EUG Salerno 2026 – sottolinea – rappresenta una grande opportunità per la città di Salerno e più in generale per l’intero territorio. Bisogna ringraziare l’Università degli Studi di Salerno per la straordinaria organizzazione messa in piedi e per l’eccezionale lavoro di raccordo che sta operando tra tutte istituzioni in campo”.
Tra le 13 discipline nel tabellone di EUG 2026, i Giochi Europei Universitari in programma dal 18 luglio al 1° agosto, figurano anche la pallamano e il beach handball. Salerno sarà la prima università italiana a ospitare gli European Universities Games e lo farà accogliendo una disciplina, la pallamano, profondamente radicata nella tradizione sportiva cittadina. 


La competizione di pallamano si disputerà presso la Palestra Caporale Palumbo di Salerno e il PalaCapriglia di Pellezzano. Le gare sono in programma dal 27 luglio al 1° agosto e vedranno impegnate 24 squadre, equamente suddivise tra torneo maschile e femminile, con 12 formazioni per ciascuna categoria. 


Nell’edizione 2024 di Debrecen a dominare fu la Romania, che conquistò il titolo sia nel torneo maschile, con l’Università di Suceava, sia in quello femminile, con l’Università Ovidius. 


"Ci stiamo preparando - ha dichiarato Domenico Testa, technical delegate per la pallamano del CUS Salerno - a una competizione di ottimo livello tecnico. Avremo l'opportunità di ospitare nazioni che vantano una grande tradizione nella pallamano, come la Norvegia, la Romania campione in carica, la Spagna e il Portogallo. Il formato del torneo prevede un primo round con gironi all'italiana composti da tre squadre ciascuno, per poi entrare nel vivo con lo svolgimento della fase finale. Noi saremo presenti con la nostra rappresentativa maschile il cui gruppo è formato da ragazzi universitari che praticano la pallamano ad ottimo livello in quanto rappresentano in gran parte l’ossatura della Genea Lanzara, la squadra di Salerno appena promossa in Serie A Silver. In questo periodo la squadra sta portando avanti un programma di allenamento intenso e mirato, con l'obiettivo di arrivare all'inizio della manifestazione nella miglior condizione possibile e di affrontare ogni partita al massimo delle nostre potenzialità".
 
Anche il beach handball sarà protagonista della manifestazione. Il torneo si svolgerà dal 20 al 22 luglio sui campi del Campus di Baronissi e vedrà la partecipazione di 24 squadre, 12 maschili e 12 femminili. 


A Debrecen, l’Ungheria padrona di casa si mise in evidenza conquistando il titolo maschile con l’Università delle Scienze Applicate e raggiungendo la finale del torneo femminile. Tra le donne, il titolo fu vinto dall’Università di Malaga; l’ateneo spagnolo aveva inoltre raggiunto la finale anche nel torneo maschile. 


“Da questa competizione ci aspettiamo un livello tecnico medio-alto”, ha dichiarato Pina Napoletano, Technical Delegate per il CUS Salerno e bandiera della pallamano salernitana. “L’Ungheria parte sicuramente con i favori del pronostico, essendo campione in carica nel torneo maschile e finalista nella precedente edizione di quello femminile. La rappresentativa del CUS arriva preparata all’appuntamento: la maggior parte degli studenti-atleti pratica già la pallamano e ha maturato esperienza anche nel beach handball con la squadra di Salerno. I ragazzi saranno protagonisti prima nel torneo di beach handball e successivamente in quello di pallamano. Siamo convinti che possano disputare un’ottima competizione e giocarsi le proprie possibilità. A guidare la rappresentativa del CUS Salerno, sia nella pallamano sia nel beach handball, sarà Nicolas Balogh, uno dei giocatori di riferimento della Nazionale italiana di beach handball. Balogh vanta numerose partecipazioni ai Campionati Europei e ha preso parte anche ai recenti Campionati Mondiali di Zagabria, che hanno segnato lo storico debutto dell’Italia nella competizione iridata”.