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lunedì 8 giugno 2026

Grande successo per l’evento ‘Sessione Scuole Festival Internazionale del Cinema di Pompei’, tenutosi presso il centro di intrattenimento MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata (NA). Partecipazione, innovazione e networking al centro dell’iniziativa




Si è conclusa con grande successo l’edizione della manifestazione ‘Sessione Scuole Festival Internazionale del Cinema di Pompei’, l’appuntamento dedicato alla scuola, supportato dalla Fondazione Cultura & Innovazione ETS che ha riunito un congruo numero di partecipanti tra cui relatori e rappresentanti di aziende, istituzioni e organizzazioni provenienti da tutta Italia. Nel corso dell’evento, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire temi strategici legati al mondo della scuola, confrontarsi con esperti del settore e creare nuove opportunità di collaborazione e sviluppo. Tra i momenti più significativi della manifestazione si segnalano attività che hanno riscosso particolare interesse da parte del pubblico tra cui la premiazione dell’istituto scolastico I.S. “Severi” di Castellammare di Stabia.

La vittoria dell’I.S. “Severi” per l’impegno, la creatività e la passione dimostrati dagli studenti e dai docenti, coadiuvati dal dirigente scolastico dott.sa Elena Cavaliere, hanno confermato il valore di una scuola capace di promuovere talenti, competenze e percorsi innovativi che vanno oltre la tradizionale dimensione didattica.

“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti e della partecipazione registrata- ha dichiarato Riccardo Iuzzolino, presidente della Fondazione Cultura & Innovazione- l’entusiasmo e il coinvolgimento dimostrati confermano l’importanza di creare occasioni di incontro e confronto per favorire la crescita e l’innovazione del settore”, ha concluso.

L’evento ha inoltre rappresentato un’importante occasione di networking, favorendo il dialogo tra professionisti, aziende e stakeholder e contribuendo alla nascita di nuove sinergie. Gli organizzatori desiderano ringraziare tutti i partecipanti, i relatori, gli sponsor e i partner che hanno contribuito al successo dell’iniziativa.

CITTÀ DELLA SCIENZA: LA SALA NEWTON DIVENTA UN HUB MULTIMEDIALE INTEGRATO

È in atto un percorso di potenziamento tecnologico che sta interessando la Sala Newton di Città della Scienza, destinata a diventare - grazie al Progetto Strategico Regionale Manifattur@ Campania: Industria 4.0, finanziato dalla Regione Campania - il Dimostratore Tecnologico Newton 4.0: un hub multimediale avanzato per raccontare, mostrare e rendere sempre più comprensibili le tecnologie 4.0 e le loro applicazioni nei diversi ambiti della società e della ricerca.

La storica Sala Newton di Città della Scienza evolve in Newton 4.0, un dimostratore tecnologico dedicato alla diffusione della cultura dell’innovazione I4.0 e alla valorizzazione delle tecnologie digitali avanzate. Grazie all’integrazione di sistemi multimediali, tecnologie immersive e dispositivi interattivi, Newton 4.0 rappresenterà un ambiente dimostrativo nel quale sarà possibile sperimentare nuove modalità di realizzazione di congressi, eventi, attività formative e iniziative di trasferimento tecnologico, trasformando la partecipazione del pubblico in un’esperienza coinvolgente, interattiva e ad alto contenuto innovativo. 

Grazie al finanziamento della Regione Campania nell'ambito del programma "Manifattur@ Campania: Industria 4.0", la Sala è stata oggetto di un importante intervento di potenziamento tecnologico, con l’installazione di nuovi impianti audio-video di ultima generazione, schermi per proiezioni avanzate, illuminazione intelligente e una regia digitale centralizzata. 

Nei prossimi mesi il progetto si amplierà ulteriormente con una seconda fase, dedicata all’introduzione di tecnologie immersive e dispositivi interattivi per la realtà virtuale e aumentata, rafforzando il ruolo di Città della Scienza e di Napoli come luoghi di riferimento per la sperimentazione e la cultura dell'innovazione. 

www.cittadellascienza.it

Automoto Napoli expo, grande successo con oltre 75mila visitatori nei 4 giorni della Fiera: quasi raddoppiato il pubblico dello scorso anno

Taglio del nastro con il Presidente del Consiglio Regionale Massimiliano Manfredi e 150 rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Grande successo di pubblico per Automoto Napoli expo con oltre 75 mila visitatori, quasi il 90 per cento in più rispetto allo scorso anno, nei quattro giorni di apertura da giovedi 4 fino a ieri, domenica 7 giugno, alla Mostra d’Oltremare di Napoli.


Anche quest’anno, dunque, nonostante lo spostamento di data da settembre a giugno, la fiera dei motori fra supercar, auto d’epoca e sicurezza stradale più importante d’Italia, organizzata da Luigi Iossa (presidente della Federazione italiana supercar) e Cesare Barra (amministratore di Automoto) in collaborazione con Sabatino De Rosa per il settore auto d’epoca, ha riunito un gran pubblico di appassionati che hanno sfidato il gran caldo del weekend affollando la Mostra d’Oltremare.


La superficie espositiva è stata ampliata quest’anno a 6 padiglioni con un’area esterna di 40.000 mq. Più di 1.000 le auto di eccellenza esposte fra supercar dei marchi più iconici come Ferrari e Lamborghini, nonché moto dalle altissime prestazioni. Il valore complessivo delle auto in esposizione, fra tutti i principali marchi italiani dell’automotive e di concessionari provenienti anche dall’estero, ha superato i 116 milioni di euro.


Il Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini in videocollegamento ha inviato un messaggio di apprezzamento per l’iniziativa, mentre al taglio del nastro hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi, il consigliere regionale Franco Picarone, l’assessore alla Sicurezza e alla Legalità del Comune di Napoli Antonio De Jesu, i consiglieri comunali Luigi Musto e Annamaria Maisto e il Presidente della Mostra d’Oltremare di Napoli Remo Minopoli. Alla cerimonia di inaugurazione, impreziosita dalla Fanfara dei Carabinieri che ha eseguito l’Inno Nazionale e l’Alzabandiera, hanno partecipato anche il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Pina Castiello, numerose Autorità civili e oltre 150 componenti delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine e dei Corpi dello Stato, presenti alla fiera con i rispettivi gazebo espositivi, fra i quali Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia municipale e Polizia Penitenziaria. Presente anche il deputato di AVS Francesco Borrelli che ha visitato l’expo.

Un’area specifica della fiera, curata da Sabatino De Rosa, è stata dedicata alle autovetture d’epoca. Grande spazio è stato dedicato anche alle attività di prevenzione, educazione e sicurezza stradale, grazie al progetto Col Casco curato da Stefano Silvestro.


I visitatori hanno avuto modo di scoprire tutte le ultime tendenze in tema di design, tecnologia e sostenibilità nel mondo automotive, compresa una supercar presentata in anteprima mondiale e proveniente dalla Germania, presente nello stand del gruppo FDP. Aree specifiche dell’expo sono state dedicate al luxury con orologi di lusso, artigiani di Sartorie di eccellenza, yacht e champagneria.

La direzione artistica dell’evento è stata affidata a Stefano Piacenti. Partner dell’iniziativa: Mixed By Erry dei fratelli Frattasio, che hanno curato l’intrattenimento musicale; We can dance tv con la presenza di Dino Piacenti; Armonia agenzia di comunicazione e Maison per il servizio hostess.

Come lo scorso anno, dopo il ringraziamento ufficiale e sentito da parte degli organizzatori a tutti i concessionari che hanno partecipato all’expo – compresi tutti i principali nazionali e con presenze anche dall’estero - ha avuto luogo la premiazione delle supercar ritenute più belle: il primo premio è stato assegnato ex aequo alla Purosangue Novitech di FDP group e alla Ferrari 12 cilindri di Cuomo Cars. Sul podio anche la Porsche GT3RS del gruppo Piccirillo e la Lamborghini Mucielago del gruppo Ursi. All’interno di Automoto ha avuto luogo anche una tappa speciale del concorso di bellezza Miss Mondo. Main sponsor dell’iniziativa: Caffè espresso.

GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA 202612 – 13 – 14 giugno 2026Parco Archeologico di Ercolano

Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce con un ricco programma alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) 2026, l’iniziativa promossa a livello europeo dall’INRAP – Institut national de recherches archéologiques préventives – sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa, coordinata in Italia dall’Istituto Centrale per l’Archeologia (ICA).
L’edizione 2026 è dedicata al tema “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”, che pone al centro il processo della ricerca, aprendo al pubblico i luoghi e le pratiche del lavoro archeologico: cantieri, laboratori, magazzini, archivi. Fedele a questo spirito, il Parco Archeologico di Ercolano propone tre giorni di incontri, attività didattiche e divulgative che coniugano rigore scientifico e apertura verso la comunità.

IL CUORE DEL PROGRAMMA: LA GIORNATA DI STUDI A VILLA SORA
«Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano un’occasione preziosa per condividere con il pubblico non soltanto i risultati della ricerca, ma anche il lavoro quotidiano che rende possibile la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico. Il tema di quest’anno, “Archeologia in corso”, interpreta pienamente la missione del Parco Archeologico di Ercolano: aprire cantieri, laboratori e luoghi della ricerca, mostrando come il passato continui a parlare attraverso nuove scoperte e nuove metodologie di indagine. Dalle attività a Villa Sora alle visite straordinarie agli edifici termali, fino alle iniziative dedicate alla mostra “Dall’uovo alle mele”, abbiamo costruito un programma che mette al centro la partecipazione, la conoscenza e il dialogo con la comunità, rendendo i visitatori protagonisti del processo di scoperta del patrimonio culturale». Dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.

Venerdì 12 giugno 2026 si tiene l’appuntamento più atteso: una giornata di studi interamente dedicata ai risultati delle indagini archeologiche a Villa Sora (campagna 2025–2026), presso Palazzo Vallelonga, Torre del Greco (NA).
Villa Sora è un’area di straordinaria importanza nell’ambito del sistema insediativo costiero romano nel Golfo di Napoli. Le campagne di scavo recentemente condotte dal Parco Archeologico di Ercolano, in collaborazione con il Packard Humanities Institute (PHI), hanno restituito dati inediti sulla villa d’otium, sulla ripresa della vita dopo l’eruzione del 79 d.C., sulla decorazione musiva e sugli affreschi, aprendo nuovi scenari interpretativi sul paesaggio antico.
La giornata, coordinata scientificamente da Domenico Camardo, Marina Caso e Federica Colaiacomo (Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano), si articola in due sessioni di lavori.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Torre del Greco e la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco.
Le visite guidate a Villa Sora
Ore 10:30 – 12:45 | 13 e 14 giugno 2026 | Villa Sora, Torre del Greco (NA)
Sabato 13 e domenica 14 giugno, in piena coerenza con il tema delle GEA 2026 “Archeologia in corso”, l’area archeologica di Villa Sora apre eccezionalmente al pubblico con visite guidate a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano. A conclusione della giornata di studi di venerdì 12, i visitatori potranno osservare da vicino il cantiere e i risultati delle indagini archeologiche, scoprendo direttamente sul campo i luoghi e le pratiche della ricerca. La partecipazione è su prenotazione: archeotorre@gmail.com – cell. 379 2196736.

Giornate Europee dell’Archeologia 2026: dal 12 al 14 giugno 2026 un weekend alla scoperta dell’archeologia campana

Da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026 torna l’appuntamento con le Giornate Europee dell’Archeologia, la manifestazione promossa a livello europeo dall’Institut national de recherches archéologiques préventives (INRAP), sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa. L’iniziativa, estesa dal 2019 a tutta Europa, è coordinata in Italia dal Ministero della Cultura, per il tramite della Direzione Generale Musei e della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

Giunte alla diciassettesima edizione, le Giornate Europee dell’Archeologia sono quest’anno dedicate al tema “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”, un invito ad accompagnare il pubblico all’interno dei processi della ricerca archeologica, nei luoghi della conservazione, dello studio e della valorizzazione del patrimonio culturale. Il tema propone una riflessione sull’archeologia come pratica condivisa, capace di mettere in relazione ricerca scientifica, comunità, territori e futuro, offrendo un’occasione per raccontare non solo monumenti e collezioni, ma anche il lavoro quotidiano che consente di preservarli, interpretarli e restituirli alla collettività.

La Direzione regionale Musei nazionali Campania aderisce alla manifestazione con un articolato programma di iniziative nei musei e aree archeologiche della rete, che, con visite guidate, laboratori, incontri e presentazioni, organizzate anche in collaborazione con le realtà culturali del territorio, offriranno al pubblico la possibilità di conoscere il patrimonio archeologico campano e le sue connessioni alla luce delle ricerche più recenti, attraverso reperti, scavi e contesti, che metteranno al centro le storie dei luoghi e il loro legame con il presente.


APERTURA BANDO 19° PREMIO MORLOTTI-IMBERSAGO – iscrizioni entro il 31 luglio 2026

Tempo di verità parallele: dov’è finito il reale vero per tutti

 

Il premio di pittura “Morlotti-Imbersago” è dedicato ai giovani under 35, è stato fondato nel 1996 dall’Amministrazione comunale di Imbersago ed è dedicato a Ennio Morlotti (1910-1992), cittadino onorario di Imbersago, che per lunghi anni ha lavorato e vissuto in questo piccolo centro della Brianza.



La diciannovesima edizione del Premio Morlotti-Imbersago ha, anche questa volta, un invito tematico specifico, si tratta del tema: “La diluizione della realtà / Tempo di verità parallele: dov’è finito il reale vero per tutti?”. Si vive oggi una sorta di perfida condizione distopica che invade il nostro comune sentire, già da tempo pericolosamente attiva ma incrementata esponenzialmente dai progressi informatici, dalla crescita travolgente della telematica e dell’intelligenza artificiale. Una condizione che attiene alla percezione stessa della realtà, di ciò che è vero o falso tra le cose che accadono, delle verità parallele che coesistono simultaneamente.



Il Premio “Morlotti-Imbersago” è promosso dal Comune di Imbersago con il patrocinio, della Provincia di Lecco, del Parco Adda Nord, dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, del Museo della Permanente di Milano, con il contributo di Acinque ed il supporto tecnico della galleria partner LeoGalleries (Monza).



La giuria è composta dai curatori del Premio Giorgio Seveso (critico d’arte) e Simona Bartolena (critica d’arte) e da Daniela Porta (gallerista LeoGalleries), Barbara Pietrasanta (pittrice e designer), Renato Galbusera (pittore), Marina Falco (pittrice e docente Brera), Giulio Crisanti (pittore), Mario Sottocorno (collezionista), Nicolò Quirico (artista e grafico), Ignazio Ravasi (vicepresidente Parco Adda Nord), Alessandra Hofmann (presidente Provincia di Lecco) e Fabio Vergani (sindaco di Imbersago)





PREMI:
1° Premio Morlotti-Imbersago: 1.000 € di premio acquisto, oltre all’allestimento di una mostra personale presso la galleria “LeoGalleries” di Monza.

2° Premio ex-aequo, “Giulio Reali”, segnalazione della Giuria: 500 € di premio acquisto.

2° Premio ex-aequo segnalazione della Giuria: 500 € e di premio acquisto.

2° Premio ex-aequo segnalazione della Giuria: 500 € di premio acquisto.

 Premio della scuola: 300 € di premio acquisto assegnato con voto espresso dagli alunni della scuola primaria “Antonio Stoppani” di Imbersago.



La partecipazione è libera e gratuita.

Il termine per la presentazione delle opere da parte dei partecipanti è il 31 luglio 2026.

Inaugurazione e premiazione: domenica 25 ottobre 2026, ore 11.30, Municipio di Imbersago. La mostra delle opere sarà aperta da domenica 25 ottobre a domenica 8 novembre.

Come da tradizione, la mostra delle opere vincitrici e finaliste verrà successivamente ospitata presso la prestigiosa sede del Museo della Permanente di Milano. 



Il premio Morolotti-Imbersago si pregia di aver assegnato i premi alla carriera a Gabriella Benedini e Lucia Pescador , ai giovani under 35 Luigi Di Fabio, Maurizio Pometti, Deborah Fella e per le prime edizioni Luca Pignatelli, Giovanni Frangi, Alessandro Papetti e Velasco Vitali.

Contatti

Marta Massironi – consigliere comune di Imbersago con delega al Premio Morlotti

segreteria@premiomorlotti.it

www.premiomorlotti.it

Giornate Europee dell’Archeologia 12-13-14 giugno 2026, Cantieri e depositi aperti per raccontare “in diretta” il lavoro degli archeologi

In programma a Pompei le visite ai cantieri della Casa di Giulio Polibio,
delle Tombe di Porta Stabia, dell’Insula Occidentalis, dell’Insula Meridionalis,
oltre ai depositi dei Granai del Foro
A Stabia apertura straordinaria dei depositi del Museo archeologico di Stabia “D’Orsi”.
 
Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi, restauratori, architetti e ingegneri, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori, in una dimensione inclusiva e accessibile.
 
Così il Parco Archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026.
 
Il tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri, magazzini, depositi, laboratori, archivi, biblioteche – come spazi di conoscenza, racconto e partecipazione, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico.
 
In piena aderenza al tema centrale delle Giornate, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei, a cura dei funzionari del Parco, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti, prenotazione non necessaria.
 
Venerdì 12 giugno a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro.
 
L'intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre di ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell'area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo.
 
La Casa di Giulio Polibio, una tra le domus più significative della città antica, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro.
 
Nel pomeriggio, invece, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.
 
Sabato 13 giugno l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis.
 
L'area della necropoli di Porta Stabia si trova all'esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli.
 
Il cantiere di messa in sicurezza, restauro e fruizione dell'Insula Occidentalis di Pompei, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili.
Il grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche, digradanti scenograficamente verso il mare, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.
 
Domenica 14 giugno, infine, è in programma l’apertura straordinaria, dalle ore 9 alle 13, dei depositi archeologici del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli, secondo due turni di visita alle ore 10.00 e alle ore 12.00 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L'accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al Museo archeologico di Stabia.
 
Le Giornate Europee dell’Archeologia, coordinate a livello europeo dall’INRAP – Institut National de Recherches Archéologiques Préventives, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa, si confermano come un appuntamento centrale per il dialogo tra archeologia e società.