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giovedì 23 aprile 2026

METRONOM presenta Wor(l)ds Gianluigi Colin

METRONOM presenta Wor(l)ds, mostra personale di Gianluigi Colin, un progetto espositivo che indaga il rapporto tra immagine, parola e sistema dei media.

Il titolo della mostra, Wor(l)ds, introduce fin da subito il nucleo concettuale del lavoro: una riflessione sullo scarto e sulla sovrapposizione tra “word” e “world”, tra linguaggio e realtà. In questa tensione semantica si inscrive la ricerca di Colin, che da anni esplora i processi di costruzione, trasmissione e trasformazione dell’informazione visiva, con particolare attenzione al ruolo della stampa e della fotografia nel definire l’immaginario collettivo. Gianluigi Colin conduce una ricerca artistica intorno al dialogo tra le immagini e le parole: il suo lavoro nasce come investigazione sul passato, sul senso della rappresentazione, sulla stratificazione dello sguardo. Una pratica che attinge alla storia dell’arte e alla cronaca, che tende a porre sul medesimo piano memoria e attualità̀, facendo sfumare i confini tra le epoche. Una poetica, la sua, dal forte impegno civile ed etico, che vuole restituire all’esperienza artistica forti valenze militanti.

L’allestimento, pensato per gli spazi di METRONOM, riunisce quattro cicli di lavori storici, che percorrono alcune direttrici della sua ricerca.

Presente storico (1997-2011) configura una vera e propria ‘storia di visioni’ in cui il passato e il presente si compenetrano. Le immagini vengono rielaborate fino a perdere la loro dimensione contingente, trasformandosi in tracce sospese nel tempo, capaci di attivare una memoria stratificata e critica. La serie Traps (2012-2016) è realizzata a partire da comuni trappole per topi che fissano alcune parole emblematiche della contemporaneità, ritagliate da pagine di giornali. Fissate nella cera e bloccate dal mezzo meccanico – DreamsSecurityLove ... – diventano oggetti e il linguaggio un dispositivo di cattura.  Dalla parola al mito, il ciclo Mitografie (2011-2015) è una riflessione sulla costruzione del mito nell’era dei media. Marylin Monroe, Venere contemporanea, appare immersa e quasi fluida, tra le pagine in bianco e nero di un giornale. La bellezza e i suoi canoni sono mutevoli e costantemente ridefiniti dal contesto che li accoglie. L’immagine torna protagonista nelle Interferences (2014-2016): una sterminata collezione di fotografie provenienti da banche dati, elemento quotidiano ed essenziale del processo editoriale, che scorrono, prima ancora dello swipe, dettagliate o caotiche, banali o iconiche, e raccontano, prima ancora del loro contenuto di storia e di rappresentazione, del predominio dell’immagine sulla parola.



Ho sempre lavorato sulla sedimentazione della memoria’ dichiara Colin, ‘Attingo dal presente. Osservo quello che è sotto gli occhi di tutti. Scelgo tra parole, figure, segni che rappresentano il nostro tempo. Insomma, scavo, riunisco, scarto, raccolgo ogni tipo di materiale dentro un muro di carta. Una specie di lavoro archeologico del nostro presente.’

Fondante per Colin è l’intervento su materiali provenienti dal sistema editoriale – quotidiani, immagini di cronaca, riproduzioni – che sottopone a processi di manipolazione fisica e visiva: piegature, compressioni, cancellazioni e sovrapposizioni che ne alterano la leggibilità originaria. Attraverso tali operazioni, l’immagine perde la sua funzione documentaria immediata per acquisire una nuova dimensione, più densa e riflessiva, che si sottrae al tempo istantaneo dell’informazione.

Accanto ai cicli storici, la mostra presenta un’installazione inedita che si confronta con il lascito di Marcel Duchamp, in particolare con il celebre scolabottiglie. Il riferimento al ready-made duchampiano non si configura come semplice citazione, ma come dispositivo critico: Colin rilegge quel gesto fondativo alla luce dell’odierno ecosistema mediatico, interrogando il passaggio dall’oggetto all’immagine come luogo privilegiato di attribuzione di senso e valore.

Wor(l)ds si configura come un’indagine sulla materialità dell’immagine e sulla sua capacità di generare significati plurimi. Le opere in mostra evidenziano come le parole e le immagini, lungi dall’essere strumenti neutri di rappresentazione, agiscono come elementi attivi nella costruzione del reale, aprendo continuamente nuovi orizzonti interpretativi.

La mostra si inserisce coerentemente nella programmazione di METRONOM, da sempre attenta alle ricerche che interrogano i linguaggi della fotografia e delle arti visive contemporanee, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione critica sulla natura instabile dell’immagine e delle parole nel nostro tempo.

Gianluigi Colin (Pordenone, 1956) è artista, giornalista, critico e attualmente cover editor de La Lettura del Corriere della Sera, dove scrive anche di arte, fotografia e comunicazione visiva. Ha esposto con mostre personali in spazi pubblici, privati e museali come l’Arengario di Milano (1998), Centro Cultural Recoleta di Buenos Aires (2002), Museo Manege di San Pietroburgo (2003), MADRE di Napoli (2011), IVAM di Valencia (2011) Fondazione Marconi (2012), Galleria D’arte Moderna e Contemporanea di Pordenone (2013), al Palazzo del Governatore di Parma (2019), alla Galleria Building (2024) a Milano, a Palazzo Ducale di Urbino (2025).


Scheda della mostra

Artista:             Gianluigi Colin

Titolo:              Wor(l)ds 

Sede:                Metronom, Via Carteria 10 / 41121 Modena

Date:                28 aprile –10 luglio 2026

Orari:               martedì, mercoledì, venerdì 9-13 / 14-18 o su appuntamento, ingresso libero

DALL'8 AL 10 MAGGIO AL NUOVO SACHER - IMMAGINARIA XXI International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women

Dall’8 al 10 maggio al Cinema Nuovo Sacher la XXI edizione del festival internazionale dedicato al cinema lesbico e femminista, con lungometraggi, documentari e cortometraggi, anche in anteprima italiana. Dedica a Edda Billi, apertura con When Night is Falling di Patricia Rozema.

 

Dall’8 al 10 maggio il Cinema Nuovo Sacher di Roma accoglie la XXI edizione di Immaginaria – International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, appuntamento di riferimento per il cinema indipendente delle donne. Tre giorni di proiezioni, incontri e dialoghi con registe e attrici per dare spazio a narrazioni ancora marginalizzate nei circuiti mainstream e riflettere sul ruolo del cinema indipendente contemporaneo.

 

Edda Billi: voce ribelle del femminismo italiano

La XXI edizione di Immaginaria è dedicata a Edda Billi (1933–2026), figura storica del movimento femminista e lesbico italiano, recentemente scomparsa. Attivista, teorica e poetessa, lesbica dichiarata, ha attraversato più di cinquant'anni di lotte influenzando generazioni di donne. Tra i suoi contributi fondamentali, la fondazione del Centro di Studi e Iniziative Alma Sabatini, la partecipazione all'occupazione di Via del Governo Vecchio e alla fondazione della Casa Internazionale delle Donne di Roma.

 

Testimonial

Testimonial di Immaginaria è Federica Rosellini, regista, drammaturga, performer e musicista elettronica, tra le voci più originali e visionarie del teatro italiano contemporaneo. Due premi UBU, Premio Hystrio Mariangela Melato, Artista Associata del Piccolo Teatro di Milano, direttrice del Festival delle Colline Torinesi e fondatrice della compagnia Ariel dei Merli. Ha portato in scena lavori potenti e radicali tratti da Mary Shelley, Paul B. Preciado, Virginie Despentes, Hildegard von Bingen. Autrice del libro Carne blu e docente di Regia Teatrale presso il DAMS dell'Università di Torino. E’ l’incarnazione perfetta dello spirito ribelle e creativo di Immaginaria.

 

Il capolavoro di Patricia Rozema apre Immaginaria

Il festival prende il via con la serata inaugurale venerdì 8 maggio alle ore 20:00, seguita dalla proiezione evento di When Night is Falling (1995), capolavoro della regista canadese Patricia Rozema, presentato per la prima volta in Italia nella versione recentemente restaurata in 4K. Considerato un pilastro del cinema indipendente, When Night is Falling ha lasciato un segno indelebile nella rappresentazione delle relazioni fra donne, conquistando il pubblico di tutto il mondo per la sua capacità di raccontare il desiderio femminile con autenticità e forza poetica. A distanza di trent'anni dalla sua uscita, When Night is Falling mantiene intatta la sua carica rivoluzionaria.

 

Ospiti internazionali

Tra gli appuntamenti di punta, la prima italiana del documentario A Culinary Uprising: The Story of Bloodroot di Annie Laurie Medonis, che sarà presente al festival insieme alla produttrice associata Julie Zimmermann e all’assistente di produzione Victoria Torres Bolaños per un incontro con il pubblico dopo la proiezione. Il film preserva la memoria del Bloodroot di Bridgeport, Connecticut: ristorante vegano, libreria e spazio di resistenza femminista e lesbica, rimasto aperto per quasi cinquant’anni e chiuso dopo la scomparsa di una delle sue fondatrici, Selma Miriam.

 

Panel

Immaginaria dedica uno spazio speciale al cortometraggio italiano, con una selezione di opere e il panel di discussione dal titolo Senza chiedere il permesso: i female gazes nel cortometraggio italiano contemporaneo. Ne discuteranno – moderate da Domizia De Rosa di WIFTM Italia – le registe Giulia Cosentino, Perla Sardella, Bianca Arnold, Moss Berke, Anna Coccoli e l’attrice Dharma Mangia Woods. L’incontro intende offrire visibilità a un formato spesso sottovalutato che si conferma invece spazio privilegiato di libertà e possibilità espressiva.

 

Tre giorni di visioni, incontri, resistenza

Il festival presenta opere -lungometraggi, documentari e corti– provenienti da tutto il mondo che affrontano temi quali la maternità e l'omogenitorialità, l'identità e la scoperta di sé, la rappresentazione e la visibilità, il corpo e la sessualità, l'età e l'invecchiamento, la discriminazione e le barriere istituzionali, gli spazi comunitari di resistenza.

 

Quattro i lungometraggi in programma. Oltre a When Night is Falling di Patricia Rozema, in cartellone Hot Milk, diretto da Rebecca Lenkiewicz, produzione anglo-greca che segue Sofia (Emma Mackey), giovane donna che ha dedicato la vita alla madre malata (Fiona Shaw) e che ad Almería scopre l’amore e la libertà grazie all’incontro con Ingrid (Vicky Krieps). Il francese Des preuves d'amour presentato al Festival di Cannes 2025, segna il debutto di Alice Douard nel lungometraggio, con due interpreti d'eccezione, Ella Rumpf e Monia Chokri: Céline e Nadia aspettano una figlia, ma per Céline, madre non biologica, il riconoscimento legale è una battaglia contro stigma e ambiguità giuridiche. Chiude la selezione The Queen of My Dreams, commedia drammatica pakistano-canadese, scritta e diretta da Fawzia Mirza: Azra, giovane lesbica musulmana trasferitasi in Canada per studiare, alla morte del padre è costretta a tornare nella casa d'infanzia in Pakistan e a confrontarsi con la madre severa.

 

Tre dei quattro documentari in programma esplorano il tema della memoria da prospettive diverse. Oltre a A Culinary Uprising: the Story of Bloodroot di Annie Laurie Medonis, che ricostruisce la storia del ristorante Bloodroot, Sally, della statunitense Deborah Craig, porta sullo schermo una figura chiave del femminismo lesbico negli Stati Uniti, oggi quasi dimenticata: attivista, scrittrice e docente, Sally Gerheart ha combattuto le battaglie degli anni Settanta con carisma e radicalità. Il quarto documentario, il canadese Bulletproof - A Lesbian's Guide to Surviving the Plot, di Regan Latimer, è un viaggio ironico e personale che analizza il potere delle serie TV nel modellare l’immaginario e l’identità LGBTQ+.

 

Quindici i cortometraggi presentati, di cui quattro in anteprima italiana e tre di animazione provenienti da Belgio, Canada, Francia, Giappone, Inghilterra, Italia, Stati Uniti e Australia.

 

The Power of Love

Il claim che accompagna la XXI edizione è The Power of Love, una visione dell'amore come forza rivoluzionaria e potenza trasformatrice capace di sovvertire le strutture del potere patriarcale. L'amore tra donne, l'amore per la libertà, l'amore come pratica di autodeterminazione e solidarietà sono gli strumenti con cui costruire mondi nuovi. In un'epoca segnata da violenza, guerra e oppressione, rivendicare il potere dell'amore è una dichiarazione di forza: l'amore è un atto politico radicale.

 

Modalità di ingresso: per accedere al festival si richiede la Tessera 2026 dell’Associazione Culturale Visibilia APS, che dà diritto ad assistere alle proiezioni e agli eventi in programma al Cinema Nuovo Sacher di Roma.

Su www.immaginariaff.it la nuova piattaforma di Tesseramento 2026

 

Per maggiori informazioni:

www.immaginariaff.it

www.youtube.com/channel/UCJ-rgasj7C9LGoQ0r3bs1AA

www.facebook.com/ImmaginariaByVisibilia/

www.instagram.com/immaginaria_film_festival/

Quarto, “Officina della Legalità”: parte a Casa Mehari il progetto per avvicinare i giovani ai temi della giustizia sociale e alla formazione

Laboratori didattici e laboratori di gastronomia, attività per l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva, incontri letterari, realizzazione di video podcast e cortometraggi, laboratori di giornalismo. Sono le principali attività proposte da “Officina della Legalità”, il progetto di Casa Mehari, bene confiscato alla camorra di Quarto e finanziato dalla Regione Campania con la Legge Regionale n.7/2012 “Programma annuale degli interventi per la valorizzazione dei beni confiscati” annualità 2024. 


Tra gli obiettivi del progetto: favorire il senso di comunità e promuovere il bene comune, sensibilizzare sui temi della legalità, diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri dei cittadini, incentivare alla partecipazione democratica, far conoscere l’importanza del rispetto delle regole e diffondere azioni di cittadinanza attiva. Molte attività si svolgeranno con la collaborazione delle scuole e delle realtà del territorio.


“Si tratta di un nuovo impegno per Casa Mehari - dichiara Maria Trapanese, presidente dell’associazione temporanea di scopo per la gestione del bene confiscato - questo progetto consentirà di aprirci ancora di più alla cittadinanza quartese e flegrea e di far conoscere l’importanza dei beni confiscati”. 


Il progetto ha una durata di dodici mesi ed è portato avanti dalle seguenti realtà che compongono l’a.t.s. di Casa Mehari: La Bottega dei Semplici Pensieri, la Cooperativa La Quercia Rossa, Dialogos Aps-Ets e Artemide Aps-Ets. 

Tutte le attività saranno comunicate attraverso il sito casamehari.it e la pagina Facebook di Casa Mehari.



FUORICAMPO: CONCLUSA A ROMA LA PRIMA EDIZIONE - PROGRAMMA DI INCUBAZIONE CINEMATOGRAFICA DI CNA ROMA E SIAE

Un programma di incubazione di progetti cinematografici, promosso da CNA di Roma - Cinema e Audiovisivo in collaborazione con SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori e con il supporto tecnico di Cuntura

 

Si è conclusa con successo e grande partecipazione la prima edizione del progetto Fuori Campo, un programma di incubazione di progetti cinematografici, promosso da CNA di Roma - Cinema e Audiovisivo in collaborazione con SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori e con il supporto tecnico di Cuntura.

Non un semplice percorso formativo, ma un laboratorio intensivo, un matching mirato, un percorso di mentoring e tutoraggio che favorisce la nascita di nuove alleanze professionali tra chi scrive e chi produce, due mondi che raramente trovano spazi strutturati di dialogo.

 

L’evento finale, nel corso del quale sono stati presentati i 4 progetti finalisti, selezionati tra i 168 giunti da tutta Italia, e il teaser del progetto vincitore, si è svolto presso la Casa del Cinema di Roma e si è rivelato una concreta occasione di networking tra produttori e principali player dell’audiovisivo, tra broadcaster e piattaforme streaming.

 

Durante l’iniziativa sono stati presentati i progetti finalisti: La Cava di Mario Ricci (autore), insieme a Stefano Trucco, in rappresentanza di Mediterraneo Cinematografica; Salame (Non è solo quello che hai tra le gambe) di Giorgio Picinni Leopardi (autore), con Stefano Blasi e Antonella Sabatino per Gogoframes; La rivoluzione nel giardino di Francesco Filippini (autore), con Fabrizio Muscia per Video Artists.

 

Con la partecipazione di Alice Urciuolo, scrittrice e sceneggiatrice, e di Michele Pellegrini, sceneggiatore, è stato inoltre presentato il teaser del progetto vincitore: Komorebi di Gisella Grandis e Marco Serra (autori), insieme a Lorenza Torge per Diero Film.

 

Sono intervenuti Marco Luca Cattaneo, Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Roma e Lazio; Giordano Rapaccioni, Segretario CNA Roma; Licia Del Greco, Chief Operations Officer Audiovisual, Membership & International Relations SIAE; Andrea Marzulli, Director Audiovisual SIAE e Lorenza Lei, Amministratore Delegato Fondazione Roma Lazio Film Commission.

 

“Iniziative come Fuori Campo – ha sottolineato Giordano Rapaccioni, Segretario di CNA di Roma - dimostrano come investire nelle filiere creative significa sostenere non solo la cultura, ma anche sviluppo economico, occupazione e valorizzazione dell’identità dei territori. Al centro deve esserci il ruolo dei giovani: il talento, da solo, non basta. Va accompagnato con strumenti adeguati, competenze aggiornate e occasioni concrete di accesso al mercato del lavoro, evitando che energie preziose si disperdano o restino ai margini. In questo senso, CNA di Roma lavora ogni giorno per ridurre la distanza tra il mondo della formazione e quello produttivo, mettendo in relazione imprese e nuove generazioni. Per questo servono alleanze stabili tra associazioni, istituzioni, enti come SIAE e sistema formativo: i progetti funzionano quando diventano ecosistemi e non iniziative isolate.”

 

“Con Fuori Campo – dichiara inoltre Salvatore Nastasi, Presidente della SIAE - abbiamo accompagnato un percorso che ieri alla Casa del Cinema ha trovato il suo compimento nella presentazione dei progetti finalisti e nella premiazione del vincitore. Per SIAE sostenere iniziative come questa significa investire concretamente nei giovani autori under 35, offrendo loro non solo strumenti e visibilità, ma soprattutto occasioni reali di incontro con il mercato. Mettere in relazione il talento creativo con chi può svilupparlo e produrlo è fondamentale per rafforzare l’intero settore audiovisivo. Fuori Campo dimostra quanto sia strategico creare spazi strutturati di confronto tra autori e produttori, capaci di trasformare idee in opere e opportunità professionali. È in questo dialogo tra creatività e industria che nascono nuove storie, nuove visioni e il futuro del nostro cinema".

 

“Il progetto Fuori Campo – ha evidenziato Marco Luca Cattaneo, Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Roma e Lazio - dimostra quanto sia fondamentale creare occasioni concrete per far emergere nuovi talenti e accompagnarli in un percorso di crescita professionale. Il settore dell’audiovisivo ha bisogno di energie nuove, ma soprattutto di strumenti, reti e opportunità che permettano ai giovani autori di trasformare le proprie idee in progetti reali. In questo senso, la collaborazione tra CNA Cinema e Audiovisivo e SIAE rappresenta un modello efficace, capace di mettere in connessione creatività, impresa e sviluppo del territorio.”

 

L’evento è stato l’occasione per annunciare il rinnovo del progetto Fuori Campo da parte di CNA di Roma e Lazio e SIAE, con il lancio della seconda edizione che partirà nelle prossime settimane.

 

Pozzuoli tra libri e cultura, alla scoperta di Palazzo Toledo

Nuovo appuntamento nell’ambito dell’evento “Pagine Libere”, un viaggio tra libri e cultura, rassegna promossa dal Comune di Pozzuoli insieme a Lunaria Onlus e al Gruppo Archeologico Kyme, con il sostegno del Cepell – Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura. Domani 24 aprile, Palazzo Toledo a Pozzuoli, ospiterà due eventi a partire dalle ore 16.00, con una performance teatrale immersiva che riporta in scena proprio Don Pedro di Toledo e sua moglie, protagonisti di un racconto che intreccia storia, potere e trasformazioni del territorio. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio nel tempo, dove la memoria si fa esperienza diretta e partecipata. A seguire, alle ore 17.00, la presentazione del volume “Miti, leggende e storie della geologia in Campania”, a cura di Valerio Agnesi e Franco Foresta Martin. Un libro che attraversa il rapporto tra uomo e natura, restituendo il fascino di un territorio in cui la scienza incontra l’immaginario collettivo. Interverranno Mariasole La Rana, assessore alla cultura di Pozzuoli, Valerio Agnesi, professore emerito di Geomorfologia dell’Università di Palermo, Franco Foresta Martin, geologo e divulgatore scientifico, e Pietro Aucelli, professore di Geomorfologia dell’Università di Napoli. A moderare l’incontro sarà il giornalista Marco Martone. Le letture di brani saranno affidate alle Lectrices e ai Lectores dell’Accademia dei Campi Flegrei, con la presenza dell’interprete LIS Linda Guastafierro, a garantire accessibilità e partecipazione ampia.



Aria di primavera in Forneria Agricola Caccioppoli, a Sant’Antonio Abate tutto l’orto racchiuso nei nuovi tegliucci stagionali

Leggerezza, colore e freschezza sono solo alcune delle sensazioni che porta con sé la stagione primaverile appena iniziata.

Da marzo a maggio sono tante le verdure che si raccolgono nell’orto tra cui asparagi, piselli, agretti, fave, fiori di zucca, zucchine, carciofi e cardi, un ampio ventaglio di diverse sfumature di verde accomunate dal prezioso apporto di vitamine e sali minerali e dalla versatilità nell’utilizzo in cucina dove queste diventano protagoniste delle preparazioni del periodo dell’anno che fa da preludio all’estate. 

E’ così che la Forneria Agricola Caccioppoli di Sant’Antonio Abate racchiude tutto il sapore, il profumo e il colore dell’orto di primavera nelle versioni stagionali del suo tegliuccio, una sorta di pizza/focaccia ottenuta dalle farine e dalle materie prime di propria produzione caratterizzato da una piacevole croccantezza che quasi si dissolve al morso e particolare scioglievolezza al palato grazie alla cottura al cuore che arriva a una temperatura di 99°C.

I tegliucci primaverili sono preparati con gli ortaggi in gran parte coltivati nei campi di Pompei dell’Azienda Agricola Caccioppoli. Da piccoli produttori del territorio invece le altre materie prime utilizzate per le guarnizioni.

La prima delle due novità del mese è il tegliuccio “Dedicato ad Antonella”, preparato con crema di piselli cornetti di Gragnano, piselli saltati in padella, cipollotto nocerino confit, pancetta artigianale di Sant’Antonio Abate e gocce di zabaione salato, un omaggio, proposto in forma rivisitata, della classica pasta e piselli alla napoletana preparata dalla moglie di Gianluigi Caccioppoli, cuore e mente del progetto della Forneria insieme al fratello Salvatore.

Una interpretazione in veste tegliuccio, quindi, di una ricetta semplice dal cuore antico, diffusasi a partire dalla seconda metà dell’800 e diventata un caposaldo della tradizione partenopea che è un vero e proprio inno alla cucina povera realizzata con pochi ingredienti tuttavia associati in modo da ottenere un risultato super saporito e nutriente.

Centrali le zucchine nell’altra variante primaverile, il tegliuccio “Colori di Primavera” guarnito con crema di zucchine, zucchine saltate in padella profumate al basilico, alici di Sciacca, fiori di zucca freschi e scaglie di Stravecchio di Paolo Amato, come fasci di luce color oro e arancio che accarezzano l’erba al tramonto.

Gianluigi e Salvatore, oltre a essere da diversi anni ormai degli ottimi panificatori, sono anche i visionari fautori di un progetto, avviato di recente, che parla di filiera corta e di sostenibilità: dopo l’acquisizione di terreni, in Campania e in Puglia, hanno costituito infatti una azienda agricola nell’ambito della quale coltivano e producono gran parte delle materie prime per la realizzazione dei prodotti, pane in primis ma anche lievitati per la colazione e tegliucci, che propongono nel loro punto vendita di Sant’Antonio Abate con l’obiettivo di raggiungere la completa auto-sostenibilità.

Nei loro campi di Candela cresce il grano duro e tenero da cui ottengono farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento le olive da cui producono l’olio extravergine dalla monocultivar Rotondella, nei terreni di Pompei coltivano gli ortaggi mentre in quelli di Sant’Antonio Abate le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei dei topping per guarnire le pizze e dei canditi per i lievitati.

Un progetto complesso e ambizioso, quindi, che si fonda sul breve percorso che va dal campo alla teglia su cui vengono sfornati i pani e i lievitati da gustare durante tutto l’arco della giornata, dalla colazione alla cena, in Forneria.

 

Logo Forneria Agricola Caccioppoli.jpg
Viale Stabia, 233

Sant’Antonio Abate (NA)

Tel. +39 081 3504039

Aperti il lunedì dalle ore 7 alle 21 - dal martedì al sabato dalle ore 7 alle 23 - la domenica dalle ore 7 alle 14

www.forneriacaccioppoli.it

info@forneriacaccioppoli.it

DAI FILLER AL BOTULINO È BOOM DEGLI INIETTABILI, MA LA SICUREZZA RESTA LA PRIORITÀ

Aumenta il ricorso ai trattamenti iniettabili in dermatologia, dai filler alla tossina botulinica, utilizzati non solo per finalità estetiche ma anche per il trattamento di esiti cicatriziali.

Al 99° Congresso SIDeMaST centrale è il tema della sicurezza, con focus su prevenzione delle complicanze e nuove tecnologie come ecografia cutanea e iniezioni ecoguidate.

Gli specialisti ribadiscono il ruolo decisivo della formazione e della competenza clinica per garantire appropriatezza e tutela del paziente.

Sempre più richiesti, sempre più diffusi. I trattamenti iniettabili – dai filler alla tossina botulinica – sono oggi tra le procedure cosmetologiche più praticate in dermatologia. Non solo per il ringiovanimento, ma anche per migliorare esiti cicatriziali con tecniche minimamente invasive. Un successo che porta con sé una sfida chiara: garantire la massima sicurezza per i pazienti. Come ogni atto medico, anche i trattamenti iniettabili possono comportare complicanze, soprattutto se eseguiti senza adeguata valutazione clinica o da personale non sufficientemente formato.

 

È questo il focus del 99° Congresso Nazionale SIDeMaST, Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse organizzato a Rimini dal 21 al 24 aprile, che vede i dermatologi italiani e internazionali a confronto su prevenzione delle complicanze e innovazione tecnologica, con particolare attenzione alla diagnostica non invasiva. “Le procedure iniettive sono veri e propri atti medici – afferma il Prof Nicola Zerbinati, Ordinario di Dermatologia Università degli Studi dell’Insubria-Varese e membro del consiglio direttivo della SIDeMaST – e richiedono diagnosi, conoscenza approfondita dell’anatomia e formazione specifica. La sicurezza del paziente dipende dalla corretta indicazione del trattamento e dalla capacità di prevenire e gestire eventuali complicanze”.

 

I numeri. Ogni anno viene eseguito un numero di procedure con iniettabili estremamente elevato. Secondo i dati dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS), in Italia nel 2024 i trattamenti iniettabili – in particolare tossina botulinica, filler a base di acido ialuronico e idrossiapatite di calcio – superano complessivamente le 760 mila procedure. Il confronto con il 2023 evidenzia una crescita molto marcata: la tossina botulinica passa da 194.335 a 316.385 trattamenti (+62,8%), mentre i filler a base di acido ialuronico crescono da 190.606 a 430.598 procedure (+125,9%), confermandosi come il segmento più dinamico.

Complessivamente, nel nostro Paese, dal 2023 al 2024 procedure sono quasi raddoppiate. (1)

 Le possibili complicanze dei trattamenti iniettabili. Le complicanze sono complessivamente rare e nella maggior parte dei casi lievi e transitorie (come edema ed ecchimosi) in particolare per la tossina botulinica, per la quale numerosi studi documentano un’incidenza bassa di eventi avversi. Per quanto riguarda i filler, pur mantenendo un elevato standard di sicurezza, possono verificarsi asimmetrie, noduli, irregolarità e migrazione del filler; le complicanze vascolari rappresentano quelle più severe (come le compressioni e, nei casi più gravi, le occlusioni arteriose), con un’incidenza stimata compresa tra circa 0,004% e 0,5%, confermandone comunque la rarità. (2-4)

Anche questi rischi possono essere ulteriormente ridotti grazie alla formazione, all’esperienza del medico e all’utilizzo di tecniche avanzate, come la guida ecografica.

 

Ecografia cutanea: da supporto a strumento strategico. Tra le innovazioni al centro del Congresso Nazionale SIDeMaST, l’ecografia cutanea si conferma infatti sempre più protagonista. Uno strumento fondamentale non solo per diagnosticare eventuali problemi, ma anche per pianificare interventi mirati, come la gestione di accumuli di filler o alterazioni dei tessuti che possono causare compressioni e irregolarità. (5-6).

 “Le nuove tecnologie – aggiunge il Prof. Nicola Zerbinati – permettono oggi di visualizzare in tempo reale pelle e tessuti sottostanti, individuando anche materiali precedentemente iniettati”.

 

Iniezioni ecoguidate: più precisione, meno rischi. Una delle innovazioni più promettenti è rappresentata dalle iniezioni ecoguidate, che consentono di eseguire il trattamento osservando in diretta le strutture anatomiche. Un approccio che migliora la precisione permette di evitare aree sensibili e può contribuire a ridurre il rischio di complicanze. (5-6)

 

“L’ecografia non serve solo a valutare eventuali problemi dopo il trattamento, ma può diventare uno strumento fondamentale per prevenirli – spiega la Prof.ssa Stefania Guida, Professore Associato di Dermatologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e membro del Direttivo SIDeMaST –. Le iniezioni ecoguidate rappresentano una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni per aumentare la sicurezza delle procedure. L’utilizzo di queste tecniche richiede però competenze specifiche, sia nella lettura delle immagini sia nell’applicazione pratica durante le procedure stesse”.

 

Tecnologia sì, ma al centro resta il medico. Nonostante i progressi tecnologici resta un punto fermo: la sicurezza dei trattamenti iniettabili è strettamente legata alla competenza del medico. “La tecnologia è un supporto prezioso, ma non sostituisce la formazione e l’esperienza clinica – concludono il Prof Zerbinati e la Prof. Guida – per questo è fondamentale che i trattamenti iniettabili vengano eseguiti da medici adeguatamente formati”.

 

Da qui l’impegno di SIDeMaST nel promuovere formazione continua e aggiornamento in dermatologia estetica, per garantire pratiche sempre più sicure, appropriate e basate su evidenze scientifiche.

 

Bibliografia

 

1 International Society of Aesthetic Plastic Surgery Statistics https://www.isaps.org/discover/about-isaps/global-statistics/

2 Nayfeh T, Shah S, Malandris K, Amin M, Abd-Rabu R, Seisa MO, Saadi S, Rajjoub R, Firwana M, Prokop LJ, Murad MH. A Systematic Review Supporting the American Society for Dermatologic Surgery Guidelines on the Prevention and Treatment of Adverse Events of Injectable Fillers. Dermatol Surg. 2021 Feb 1;47(2):227-234

3 Trindade de Almeida A, Carruthers J, Cox SE, Goldman MP, Wheeler S, Gallagher CJ. Patient satisfaction and safety with aesthetic onabotulinumtoxinA after at least 5 years: a retrospective cross-sectional analysis of 4,402 glabellar treatments. Dermatol Surg. 2015;41(Suppl 1):S19–S28.

4 Kern JA, Kollipara R, Hoss E, Boen M, Wu DC, Groff W, Goldman MP. Serious Adverse Events With Injectable Fillers: Retrospective Analysis of 7,659 Patient Outcomes. Dermatol Surg. 2022;48(5):551-555.

5 Velthuis PJ, Alfageme F, Cartier H, Cassuto D, Catalano O, Cavallieri F, Desyatnikova S, Gonzalez Diaz CP, Kim JS, Mandava A, Mariluis C, Schelke LS, Shah-Desai S, Weiner S, Wortsman X. The use of ultrasound imaging in aesthetic injectables: A modified Delphi consensus. J Plast Reconstr Aesthet Surg. 2025; 104:33-37.

6 Zerbinati N, Carugno A, Guida S, Mocchi R, Sommatis S, Cipolla G, Rauso R, Galadari H, Fratton Z, Errichetti E, et al. Assessment of Safety and Tissue Integration of PEGDE-Based Hyaluronic Acid Filler for Severe Nasolabial Folds: A Prospective Observational Study with Biophysical and Ultrasound Evaluation. Cosmetics. 2025; 12(6):275.