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venerdì 22 maggio 2026

Business travel: consulenza, tecnologia e governance ridisegnano il ruolo delle TMC

CTI premiata agli Italian Mission Awards 2026 con tre riconoscimenti che riprendono le principali tendenze di innovazione nei viaggi d’affari.

Il business travel evolve verso modelli sempre più integrati, dove consulenza strategica, tecnologia e gestione della relazione con il cliente diventano asset centrali. In uno scenario caratterizzato da maggiore attenzione al controllo della spesa, alla compliance e alla governance dei dati, le travel management company rafforzano il proprio ruolo di partner nella gestione della mobilità aziendale.

È in questo contesto che si inseriscono i tre riconoscimenti ottenuti da Cisalpina Tours International (CTI) in occasione della tredicesima edizione degli Italian Mission Awards, gran galà del corporate travel organizzato dalla casa editrice Newsteca.

 

CTI ha ricevuto i premi:

•     Best Travel Management Company

•     Best Account Management Service

•     Best Self Booking Tool

Tre categorie che riflettono alcune delle principali direttrici di sviluppo del settore.

Il riconoscimento come Best Travel Management Company conferma il posizionamento di CTI nel panorama del business travel, dove le imprese richiedono sempre più capacità consulenziale, gestione integrata dei processi e supporto strategico alle travel policy, con una particolare attenzione al servizio h24.

 

Il premio dedicato al Best Account Management Service valorizza invece il ruolo dell’account management come elemento chiave nella relazione tra aziende clienti e TMC: un presidio operativo e consulenziale in grado di accompagnare le imprese nella gestione quotidiana delle trasferte.

 

Con il riconoscimento per il Best Self Booking Tool viene premiato l’investimento continuo di CTI nello sviluppo di una suite di soluzioni digitali orientate all’automazione dei processi e alla produzione di dati e analytics a supporto delle decisioni aziendali.

 

«I tre premi ottenuti rappresentano il risultato di un lavoro condiviso che coinvolge tutte le business unit della nostra organizzazione - commenta Loretta Bartolucci, Global Commercial Director di CTI - Cisalpina Tours International -. Oggi il business travel richiede integrazione tra competenze e tecnologie. Questi riconoscimenti valorizzano proprio la capacità di lavorare in modo coordinato per offrire alle aziende-clienti strumenti, consulenza e supporto operativo in ogni fase della mobilità aziendale».

«Siamo orgogliosi di questi riconoscimenti, perché confermano un percorso di crescita continua e coerente con la nostra visione: portare competenze, qualità del servizio e capacità di innovazione italiane anche nei mercati internazionali in cui operiamo - dichiara Giorgio Garcea, Chief Operating & Officer di CTI - Cisalpina Tours International -. Per noi l’eccellenza non è un risultato statico, ma un impegno quotidiano che coinvolge persone, processi e tecnologia, con l’obiettivo di offrire ai clienti un modello di servizio sempre più solido, integrato e globale».

 

I riconoscimenti assegnati a CTI testimoniano l’evoluzione del settore verso modelli sempre più orientati alla gestione strategica del travel program, dove l’efficienza operativa si integra con l’innovazione tecnologica e con una relazione continuativa tra TMC e cliente.

Notte Europea dei Musei 'rinascimentale' al Museo e Real Bosco di Capodimonte

Domani sabato 23 maggio 2026 apertura straordinaria 19,30/23.30 al costo simbolico di 1 euro, Musica Reservata in concerto “Festa a Palazzo. 

A Capodimonte una Notte Europea dei Musei nel segno della Napoli rinascimentale: domani sabato 23 maggio, apertura serale (dalle 19,30 alle 23,30, ultimo ingresso alle 22,30) al costo simbolico di un euro e concerto dell’ensemble Musica Reservata dedicato alla musica delle corti napoletane del Rinascimento.
Il Ministero della Cultura partecipa alla manifestazione, giunta alla ventunesima edizione, che si svolge contemporaneamente in tutta Europa, promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM.
I visitatori potranno ammirare i capolavori del Museo e le mostre di arte contemporanea: “I segni dei tempi. Carlo Maria Mariani a Capodimonte” sala 6, I piano; “Capodimonte ricorda Mimmo Jodice”, sala 16 primo piano; “Emilio Isgrò. Canto Napoli”, sale 81, 83, 84 secondo piano.
Sarà possibile accedere al Museo con il biglietto di 1 euro pre-acquistato attraverso il sito e l’App di Musei italiani o direttamente in biglietteria a partire dalle 19.30.
Al Salone delle Feste si esibirà Musica Reservata, ensemble vocale e strumentale nato nel 1989 per promuovere la diffusione della cultura musicale del XV e del XVI secolo con l’uso di riproduzioni di strumenti antichi in grado di restituire con maggiore fedeltà le atmosfere dell’epoca.
L’ensemble Musica Reservata per questo evento è composto da Serena Calcagno (traversiere), Claudia Crimi (canto, percussioni), Vincenzo D’Arienzo (vihuela, liuto, liutochitarra), Maria Pia Granato (canto, flauto, organo portativo, calascione).
Il concerto avrà la durata di un’ora. È gratuito, incluso nel biglietto di ingresso al museo (fino a esaurimento posti nel salone)
Il pubblico è invitato a scoprire le tante opere che raffigurano strumenti antichi e a condividere le emozioni della Notte al Museo sugli account ufficiali del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Facebook X , Instragram utilizzando gli hashtag #notteeuropeadeimusei2026 #capodimonte #napoli


Programma:
Musica Reservata “Festa a palazzo. La musica delle corti napoletane del Rinascimento”
Pavanilla (Anonimo)
O dio se vede chiaro (Giovanni Domenico da Nola)
Boccuccia d’uno persico apreturo (Velardiniello)
E vivere e morire (Andrea Falconieri)
Giunto m’ha amor (Giovanni Domenico da Nola)
Spagnoletta (Anonimo)
Amor que t’ho fatt’io (Anonimo)
Recercada primera sobre La Spagna (Diego Ortiz)
Vurria addeventare pesce d’oro (Anonimo)
La Vida di Culin (Anonimo)
Saccio na cosa (Orlando di Lasso)
Le vecchie per invidia (Francesco Corteccia)
Baciami co sta bocca (Giacomo Gorzanis)
Cingari simo (Giovanni Domenico da Nola)
Hoy comamos y bebamos (Juan del Enzina)
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Masterclass Flambé & Cocktail dell’AMIRA Napoli Campania a Villa Signorini a Ercolano


Profumi, fiamme e creatività hanno animato Villa Signorini per la “Masterclass Flambé & Cocktails”, l’evento promosso dalla sezione Napoli Campania di AMIRA (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) che ha riunito professionisti dell’ospitalità, esperti del beverage, studenti, operatori HORECA, giornalisti TV e fotografi in una giornata di formazione, spettacolo e valorizzazione dell’arte di sala.



Ad aprire i lavori i saluti di Corrado Sorbo, padrone di casa, del fiduciario AMIRA Napoli Campania Dario Duro e di Guido Avolio, maître di Villa Signorini. Tutti hanno sottolineato l’importanza di creare occasioni di confronto e aggiornamento in un settore in continua evoluzione.  



A condurre la giornata Nello Ciabatti, addetto stampa della sezione napoletana, Gran Maestro della Ristorazione e cerimoniere nazionale, che ha guidato il pubblico tra sala, bar e le nuove tendenze dell’accoglienza moderna.



Cuore dell’evento gli interventi dei relatori. Il Gran Maestro della Ristorazione Flavio Amirante ha analizzato il ruolo dell’AMIRA e l’evoluzione della figura del maître, evidenziando il valore della qualità del servizio e il fascino intramontabile del flambé.  



Spazio alla mixology con Guido Avolio e Lino Marchese, che hanno raccontato l’evoluzione della professione del bartender e la necessità di restare aggiornati sulle tendenze internazionali. Il Maestro dei Vini Pasquale Brillante ha approfondito il mondo dei cocktail NoLo, sempre più richiesti per coniugare gusto, creatività e benessere.



Dalla teoria allo spettacolo dal vivo: Pietro Cacciapuoti ha proposto i suoi “Tagliolini al limone di Sorrento, crudité di gamberi e menta” in abbinamento al cocktail “Acidità alla Strega” di Guido Avolio.



 A seguire, Gennaro Panìco con la “Trilogia di scampi del Mediterraneo flambé” e il NoLo Passion Fruit di Pasquale Brillante. Gran finale con la “Lasagnetta dolce croccante” di Cacciapuoti e il cocktail “Frutado” di Lino Marchese.



Momento emozionante l’esibizione delle studentesse dell’Istituto Alberghiero “De Medici” di Ottaviano, guidate dal prof. Luigi Nunziata e con i saluti del dirigente scolastico Ing. Vincenzo Falco.



 Carmela Luisa Soletti, Chiara Ferrara e Sharon D’Atri, vincitrici del premio “Miglior Cocktail” al concorso nazionale AMIRA “Le donne nell’arte del Flambé”, hanno incantato il pubblico riproponendo la performance premiata: piatto alla lampada, cocktail e vino in abbinamento.



All’evento hanno partecipato anche Massimo Maiorano, consigliere nazionale, e Luigi Gargiulo, fiduciario della Campania per AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori), oltre a Rosario Lopa, portavoce della Consulta Nazionale Agricoltura e Turismo, che ha illustrato le nuove normative per turismo e ristorazione. La tradizione del caffè napoletano è stata rappresentata da Felice Greco e Michele Pisapia dell’Associazione Espresso Napoletano.



A chiudere, il fiduciario Dario Duro e la vice fiduciaria Anna Di Sandro, che dopo aver ringraziato per la preziosa collaborazione  il segretario e tesoriere Massimo Marchini e il cerimoniere Marcello Simonacci, hanno consegnato gli attestati ai nuovi iscritti AMIRA. 



La giornata si è conclusa con un ricco buffet realizzato grazie al supporto delle aziende partner dell’associazione che ha celebrato convivialità, passione e l’eccellenza enogastronomica italiana, confermando il ruolo di Napoli come capitale dell’accoglienza e della formazione nel settore HORECA.



Al via i Concerti di Primavera a Teano, per il ciclo Chitarre al Museo il chitarrista Marco De Biasi

Prende il via sabato 23 maggio la rassegna Concerti di Primavera con il ciclo “Chitarre al Museo” in programma presso il Museo Archeologico di Teanum Sidicinum a Teano fino al 7 giugno 2026. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Campania, propone un percorso dedicato alla chitarra in uno dei luoghi di maggiore interesse storico e archeologico del territorio, con concerti affidati a interpreti di rilievo del panorama musicale.

 

L’inaugurazione della rassegna è prevista sabato 23 maggio alle 20.30, nell’ambito della Notte Europea dei Musei, con il concerto del chitarrista, compositore e performer Marco De Biasi. Il musicista eseguirà opere di Manuel María Ponce, Agustín Barrios Mangoré, Heitor Villa-Lobos e Gianluca Ginestra. Figura artistica poliedrica, De Biasi incentra la propria ricerca sulla sinestesia, attraverso opere multimediali in cui musica, colore e movimento dialogano in una sintesi espressiva.

 

Fondatore del movimento artistico SIN-E e autore del Manifesto Fonocromatico presentato nel 2018 al MACRO di Roma, ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, distinguendosi sia come chitarrista sia come compositore.

 

Nello stesso anno ha ricevuto il premio Chitarra d’Oro quale compositore, assegnato dal Comitato scientifico del Convegno internazionale di chitarra Michele Pittaluga di Alessandria. Le sue composizioni sono pubblicate da importanti case editrici internazionali ed eseguite in Europa, America e Asia.

 

Il calendario di “Chitarre al Museo” proseguirà domenica 31 maggio alle 11.15 con “Canciones & Songes”, concerto che vedrà protagonisti Massimiliano Mandozzi e il chitarrista Davide Di Ienno in un programma dedicato a musiche di John Dowland e Federico García Lorca.

 

Martedì 2 giugno alle 11.15 sarà la volta del chitarrista Francesco Scelzo con un repertorio che attraversa le sonorità di Astor Piazzolla, Ariel Ramírez, Agustín Barrios Mangoré, Heitor Villa-Lobos, Pixinguinha, Antônio Carlos Jobim e Roland Dyens.

 

La rassegna si concluderà domenica 7 giugno alle 11.15 con il recital del chitarrista Stefano Palamidessi, impegnato in un programma dedicato a musiche di Heitor Villa-Lobos, Dusan Bogdanovic, Jorge de la Maza, Marcin Dylla Pasieczny e Guinga.

 

Prosegue, intanto, la rassegna Pianofestival Spring 2026, dedicata al pianoforte e alla musica da camera, ospitata nella Chiesa dell’Immacolata di via San Nicola ad Aversa, sede dell’omonima confraternita.

 

Il prossimo appuntamento è in programma domenica 24 maggio alle 20.00 con il recital del pianista Nicolas Salloum, vincitore nel 2025 del Premio Alessandro Casagrande di Terni, dove ha ottenuto anche il Premio del Pubblico, il riconoscimento per il finalista più giovane e il premio per la migliore interpretazione di una sonata di Beethoven, risultando il solo concorrente nella storia del concorso ad aver conquistato tutti i premi speciali.

 

Nato in Svizzera nel 2004, Salloum si è già esibito in sedi concertistiche e festival internazionali di rilievo, tra cui la Carnegie Hall, il Conservatorio di Tbilisi, il Beiteddine Art Festival, Piano à Saint-Ursanne, Lavaux Classic e il Gstaad Menuhin Festival. Attualmente dottorando alla NYU Steinhardt sotto la guida di Eteri Andjaparidze, il pianista proporrà un programma dedicato a Johann Sebastian Bach, Robert Schumann, Frédéric Chopin e Sergej Prokof'ev.

 

Pianofestival Spring 2026 è promosso dall’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta in collaborazione con la Proloco Aversa Normanna e l’Arciconfraternita della SS. Immacolata. La direzione artistica della rassegna è affidata a Antonino Cascio, mentre il coordinamento organizzativo è curato da Giuseppe Lettieri.

 

 

Per info e prenotazioni:

tel. 0823.657302

 

Segreteria organizzativa

www.autunnomusicale.com

info@autunnomusicale.com

f autunnomusicale

Il Parco a Race for the Cure e a Celiakè?! per un dibattito su cura, cibo e bellezza


Il Parco protagonista a Race for the Cure e a Celiakè?! Il villaggio Gluten free: due appuntamenti, un solo messaggio – il patrimonio culturale è uno strumento di benessere, per ieri e per oggi
Cosa hanno in comune una maratona per la prevenzione del tumore al seno e una fiera dedicata all'alimentazione senza glutine? A prima vista, poco. Eppure, per il Parco Archeologico di Ercolano, entrambe sono state l'occasione per raccontare la stessa cosa: che un sito archeologico non è solo un luogo del passato, ma uno specchio capace di riflettere domande e valori del presente.
Nel mese di maggio il Parco ha partecipato a due manifestazioni nazionali promosse dal Ministero della Cultura a Roma, portando con sé storie di corpi, di cibo, di cura e di resilienza. Due eventi diversissimi per pubblico e vocazione, uniti da un filo sottile e prezioso: la convinzione che il patrimonio culturale, quando davvero viene vissuto, fa bene.
Al Circo Massimo, nel nome della prevenzione
Dal 7 al 10 maggio, il Circo Massimo di Roma si è trasformato nel cuore pulsante della 27ª edizione di Race for the Cure, la più grande manifestazione europea dedicata alla lotta contro il tumore al seno. Decine di migliaia di persone, i volti colorati delle "Donne in rosa", famiglie, associazioni, istituzioni: un'energia collettiva rara, che ogni anno ricorda quanto la prevenzione sia un atto di cura verso se stessi e verso gli altri.
In questo contesto, il Parco Archeologico di Ercolano ha scelto di esserci. Nello spazio espositivo del Ministero della Cultura, due video hanno raccontato Ercolano in modo inedito: non solo come sito UNESCO, ma come luogo in cui la fragilità umana si è trasformata in memoria straordinaria. Via Mare e il Parco e Vivere il patrimonio – entrambi realizzati in collaborazione con il Packard Humanities Institute – hanno restituito immagini di vita quotidiana, di corpi che abitavano le strade dell'antica città, di una comunità sorpresa dall'eruzione e consegnata, proprio per questo, all'eternità.
Perché Ercolano, in fondo, è anche questo: una storia di resistenza. E in una manifestazione che celebra la forza di chi affronta la malattia, raccontare quella storia aveva un senso profondo.
A Cascina di Sotto, la tavola antica incontra l'inclusione
Qualche giorno dopo, il 16 e 17 maggio, è stata la volta di Celiakè?! Il villaggio Gluten free – II edizione – la manifestazione romana dedicata alla celiachia e a un'alimentazione che non lasci nessuno fuori dalla tavola, ospitata presso la Cascina di Sotto (via Boccea 922, Roma). Il Parco Archeologico di Ercolano ha partecipato al ricco programma dell'Area MiC, curato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, con un intervento specifico e con la propria presenza istituzionale nelle due giornate.
La funzionaria archeologa Maricarmen Pepe ha tenuto un intervento intitolato Cereali, olio e vino. “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano", partendo dalla mostra, in corso a Villa Campolieto, che racconta i reperti alimentari rinvenuti a Ercolano – cereali, legumi, frutta, pesce, olio, vino – conservatisi in modo eccezionale grazie all’eruzione del Vesuvio e oggi capaci di restituirci un ritratto vivissimo di cosa si mangiava, come si cucinava, cosa si vendeva nelle botteghe dell'antica città.
In particolare, l'intervento si è concentrato sulla triade mediterranea: cereali, olio e vino, i tre pilastri dell'alimentazione romana che non erano solo cibo, ma elementi centrali nei sistemi simbolici e religiosi, nonché assi portanti dell’economia agricola e urbana in età romana. Un regime alimentare radicato nel territorio e nella cultura, che guarda sorprendentemente lontano rispetto alle sensibilità di oggi: diversificato, stagionale, fondato su ingredienti semplici e naturali.
Raccontare tutto questo in una fiera dedicata all'inclusione alimentare non era un esercizio accademico: era un modo per dire che il dialogo tra antichità e presente, tra archeologia e vita quotidiana, è più fertile di quanto si immagini.
Ercolano fuori dai suoi confini
Le due presenze romane fanno parte di un percorso che il Parco sta costruendo con consapevolezza: uscire dall'area archeologica senza perdere la propria identità, portare il patrimonio UNESCO del Vesuviano dove si parla di salute, di cibo, di corpo, di comunità. Perché Ercolano non è solo un sito da visitare: è un luogo da cui imparare, ancora, molto.

giovedì 21 maggio 2026

Olio Basso esempio di successo italiano: la storica azienda campana selezionata tra le Imprese Vincenti da Intesa Sanpaolo



Olio Basso tra le aziende selezionate per la sesta edizione di “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa Sanpaolo che premia l’eccellenza delle piccole e medie imprese italiane, nato per valorizzare le realtà imprenditoriali capaci di distinguersi per visione, solidità, innovazione e capacità di crescita.

Il riconoscimento conferma il percorso intrapreso da Olio Basso, da oltre un secolo punto di riferimento nel settore oleario, presente oggi in oltre 90 Paesi con una proposta che unisce qualità, ricerca, attenzione alle materie prime, affidabilità produttiva e attenzione e valorizzazione del Made in Italy. Nel corso degli anni, l’azienda ha consolidato il proprio posizionamento attraverso investimenti in innovazione, efficientamento produttivo, sviluppo commerciale e internazionalizzazione, mantenendo al centro una forte identità familiare e una visione imprenditoriale di lungo periodo.

Per questa sesta edizione, Intesa Sanpaolo ha selezionato 150 PMI italiane considerate esempi di successo sulla base di indicatori legati alla contribuzione al PIL, all’impatto sociale, agli investimenti in innovazione e ricerca, alla transizione digitale ed ecologica, all’internazionalizzazione e all’export, al passaggio generazionale, al consolidamento dimensionale, alla formazione, al welfare e alla protezione delle persone e del business. Particolare attenzione è stata dedicata al comparto agroalimentare, considerato strategico per la crescita del sistema economico italiano e per le prospettive di sviluppo sui mercati internazionali.

“Essere riconosciuti all’interno di un programma che valorizza le realtà italiane capaci di distinguersi per visione, sostenibilità e capacità imprenditoriale rappresenta per noi motivo di grande soddisfazione e uno stimolo a guardare al futuro con ancora maggiore entusiasmo – afferma Fabrizio Basso, Presidente CDA Basso Fedele e Figli S.r.l -. Questo riconoscimento è il risultato di un lavoro costruito nel tempo e lo dedico alla mia famiglia, in particolar modo a mio padre, per il percorso che ha saputo creare e che continua a portare avanti con dedizione quotidiana in azienda. È anche un traguardo condiviso con tutte le persone che ogni giorno contribuiscono con passione, competenza e spirito di squadra alla crescita di Olio Basso: collaboratori, partner e clienti che credono nel nostro progetto”.

Per Olio Basso, la selezione rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto negli anni e della capacità dell’azienda di interpretare l’evoluzione del settore agroalimentare con una visione orientata alla crescita, alla qualità e alla competitività.

Notte Europea dei Musei 2026, il MANN ad 1 euro

Una luce speciale brillerà al MANN sabato 23 maggio, in occasione della Notte Europea dei Musei: la sezione Numismatica sarà aperta in anteprima a partire dalle ore 20 e, in due turni (ore 20.30 e 21.30), sarà possibile partecipare agli itinerari guidati nelle sale che ospitano oltre 6mila monete e, novità dell’allestimento, centotrenta gioielli antichi e quattro tessuti aurei. 
Come da tradizione, per la Notte Europea dei Musei, il MANN sarà visitabile con orario prolungato sino alle 23.30: i biglietti al costo simbolico di 1 euro saranno emessi dalle 19 alle 22.30.
Possibile ammirare le collezioni permanenti e, al terzo piano, la mostra “Parthenope. La Sirena e la città”, che presenta al pubblico oltre duecentocinquanta opere, dal secolo VIII a.C. alla contemporaneità, per raccontare il mito multiforme delle sirene e le origini della città di Napoli. Da non perdere, in Atrio, l’allestimento “L’eco di Artemide”, che mette in dialogo la celebre scultura dell’Artemide Efesia del MANN con un biscuit settecentesco di Filippo Tagliolini, opera di recente acquisita nelle collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Dalle 21, sarà realizzata, a cura di Coopculture, la visita performativa “MANN…aggia al vulcano: Pompei 79” (10 euro, escluso il biglietto di ingresso al Museo), mentre il MANNcaffè proporrà un aperitivo al costo speciale di 6 euro.
“Il MANN sempre più aperto e connesso alla città: celebriamo la Notte Europei dei Musei con un’offerta culturale ampliata, dando l’opportunità di visitare in anteprima la sezione Numismatica, che riaprirà stabilmente da lunedì 25 maggio. Invitiamo a brindare con noi alla cultura nel nostro MANNCafè- e a scoprire anche le nostre esposizioni temporanee: L’eco di Artemide, una mostra che ci lega a un grande museo statale come Capodimonte e l’imperdibile esposizione Parthenope. La Sirena e la città, commenta il Direttore Generale del MANN, Francesco Sirano.
L’inaugurazione ufficiale della Numismatica è in programma lunedì 25 maggio alle ore 11.30: la sezione sarà visitabile lunedì, giovedì e sabato (dalle 14.30 alle 18.30) e mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 13.30.