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sabato 11 luglio 2026

SI CHIUDE IL SIPARIO SUL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026

Dalla creatività di Euridice Axen e Nadia Baldi ad Ariel Dorfman e Stefan Zweig, passando per Bach reinventato in chiave napoletana.

Si chiude il sipario sul Campania Teatro Festival 2026. Dopo settimane di spettacoli, incontri e progetti speciali tra Napoli e la Campania, la diciannovesima edizione arriva alla sua ultima giornata confermando quella pluralità di sguardi che ha fatto del suo “Universo di pace” molto più di un claim: un percorso artistico capace di mettere in relazione culture, generazioni e forme espressive diverse. Tutto questo nel Festival diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.

Tre gli appuntamenti per la Prosa nazionale nella giornata di domenica 12 luglio: in prima assoluta, “La creatività è l’intelligenza che si diverte”, lo spettacolo in conclusione del laboratorio che Euridice Axen e Nadia Baldi hanno curato con 25 attrici e attori; “La morte e la fanciulla” di Ariel Dorfman con la regia di Elena Bucci; “Lettera di una sconosciuta”, tratto da Stefan Zweig, con il testo e la regia di Davide Sacco. Spazio anche alla Musica con “’A cantata d’‘o ccafè di Johann Sebastian Bach”, un progetto di Opera Buffa Napoletana. Tre sono, infine, le repliche: #Foodistribution CANTI(d')IERI / HOPEnHOUSE, alle 21:00 ai Bipiani di Ponticelli, progetto di Manovalanza a cura di Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì con la regia di Adriana Follieri; “R3V@LUT1@N”, il primo film immersivo di lunga durata scritto e diretto da Corrado Ardone, in programma al Teatro Tedér alle 18:00, 19:00, 20:00 e 21:00; “Il seme della concordia”, il film di Renato Salvetti, a Palazzo Coppola di Valle di Sessa Cilento (SA) alle ore 21:00.

Il percorso laboratoriale diventa spettacolo. Dopo dieci giorni di lavoro condiviso al Ridotto del Mercadante, le attrici e gli attori selezionati nell'ambito del laboratorio guidato da Euridice Axen e Nadia Baldi approdano sul palcoscenico del Teatro Mercadante, alle ore 20:30, con “La creatività è l'intelligenza che si diverte”, progetto ispirato alla celebre frase attribuita ad Albert Einstein. Accanto ad Axen, protagonista in scena, e con la regia di Baldi, gli interpreti danno vita a una drammaturgia tratta da autori vari, costruita come esito di un percorso dedicato alla ricerca creativa e alla pratica teatrale, in cui immaginazione, intuizione e linguaggio scenico diventano strumenti di creazione condivisa. Attraverso esercizi, improvvisazioni e momenti di composizione, il laboratorio ha attraversato le diverse fasi del processo creativo, dalla preparazione dell'idea fino alla sua realizzazione scenica. L’espressione creativa è la capacità di trasformare pensieri, sentimenti e percezioni in una forma esterna tangibile e percepibile. È una componente fondamentale dell'intelligenza, che permette di trovare soluzioni innovative e comunicare l'ineffabile. Esprimersi creativamente non serve solo a produrre "bellezza", ma assolve a funzioni vitali: funge da catarsi, aiuta a scoprire chi siamo e a definire la nostra voce nel mondo. Se l'arte abbatte le barriere linguistiche e culturali, creando empatia tra le persone, la creatività allena il cervello a vedere le cose da prospettive diverse. Il progetto di scene e luci è firmato dalla stessa regista con la consulenza, per le scene, di Paolo Iammarrone e Vincenzo Fiorillo. La consulenza musicale è di Ivo Parlati. Firma i costumi Carlo Poggioli. Una produzione Teatronovanta – Gruppo Le Muse SRL. 

Un racconto intimo e lacerante, un inno all’amore incondizionato e alla sua forza distruttrice, che si interroga sull’identità, sull’oblio e sulla cecità dell’essere umano davanti ai sentimenti altrui. Dalle pagine vibranti di “Lettera di una sconosciuta” di Stefan Zweig, il regista Davide Sacco ha creato l’omonimo adattamento, atteso al Teatro Nuovo alle ore 22:00. Un celebre scrittore riceve, nel giorno del suo quarantunesimo compleanno, una lunga lettera anonima. A scriverla è una donna che, senza mai essere riconosciuta, ha intrecciato tutta la propria vita all’ombra di lui. Un amore assoluto, consumato nella segretezza e nella devozione, che diventa confessione estrema soltanto dopo la morte del figlio e nell’imminenza della propria fine. Sacco ambienta lo spettacolo in un bagno d’ospedale, uno spazio asettico e privo di tempo, dove la protagonista si ritrova sola, circondata da pareti che trattengono silenzi, odore di disinfettante e riflessi di luce fredda. Incentrando la sua regia su un doppio registro: dare voce a una donna che si racconta, l’attrice Giordana Faggiano, ma anche mostrarla mentre si guarda vivere, narratrice e spettatrice, con la lucidità e il dolore di chi trova il coraggio solo ora di condividere, con un atto liberatorio, un amore rimasto invisibile. Firma le scene Luigi Sacco, con le luci di Luigi Della Monica e i costumi di Luciana Donadio. Le musiche sono di Arturo Annecchino. Una produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale e LVF/Teatro Manini di Narni.

Una casa isolata sul mare, in un Paese che è appena uscito da una lunga dittatura. È il luogo dove Ariel Dorfman ambientò il suo straordinario “La morte e la fanciulla”, in scena alla Sala Assoli alle 19:00, nella traduzione di Alessandra Serra. Una drammaturgia che, a distanza di 35 anni, conserva tutta la sua forza e attualità. Lo sanno bene Elena Bucci e Marco Sgrosso che hanno costruito attorno al testo un progetto nato dal desiderio di riproporlo in un tempo in cui si moltiplicano governi autoritari o finte democrazie che faticano a dialogare tra loro, mentre si sfalda la memoria anche dei più recenti crimini contro l’umanità. La storia, come è noto, è quella di un banale incidente che rivoluziona l’equilibrio apparente di tre vite, facendo riaffiorare dal buio della notte, sulle note di una famosa melodia di Schubert, i fantasmi di un terribile passato di torture e violenze. Traumi che innescano domande su giustizia, verità e vendetta, echi di antiche tragedie che si ripetono con ciclica e sconfortante ripetizione. La regia è di Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso: sono entrambi in scena con Gaetano Colella. Le luci sono di Loredana Oddone e Max Mugnai, la drammaturgia del suono e le registrazioni di Raffaele Bassetti e Franco Naddei, i costumi di Nomadea. Una produzione Centro Teatrale Bresciano e Le Belle Bandiere.

Se Fassbinder trasforma “La bottega del caffè” goldoniana in “Das Kaffeehaus”, il regista Luca Iavarone fa il percorso esattamente opposto. Parte dalla “Kaffeekantate” che Johann Sebastian Bach compose tra il 1732 e il 1734 e ne ricava “’A cantata d’’o ccafè”, un’opera buffa napoletana contemporanea che va in scena al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale alle ore 21:00. La vicenda del testo originario è semplice e feroce. Un padre moralista e brontolone, Don Scendrià, accusa la figlia Lisca di bere troppe tazze di caffè. Un vizio domestico che potrebbe celare sentimenti come il desiderio, l’autonomia e la possibilità che una donna scelga da sola. Smontando dall’interno il meccanismo comico ed esasperandolo fino a renderlo visibile, la nuova Cantata fa esplodere fino in fondo quella contraddizione un po’ misogina. E aggiunge tre intermezzi, sospensioni teatrali che attraversano l’immaginario napoletano popolare: un balcone eduardiano con la cucumella, un bar alla Totò e Peppino, una cella che rimanda al servile e grottesco secondino della canzone di Faber. Il progetto, nato da un'idea di Tom Tea, vede la regia di Luca Iavarone, che firma con lo stesso Tom Tea anche il libretto, liberamente tratto da Picander, con la revisione linguistica di Nicola De Blasi. Sul palco Serena Pisa è il Narratore, accanto a Luca De Lorenzo nel ruolo di Don Scendrià ed Ellah March in quello di Lisca. Tom Tea cura inoltre l'adattamento e la direzione musicale ed è alle tastiere, accompagnato dal Quartetto di Napoli, formato da Giorgiana Strazzullo (violino), Lorenza Maio (violino e flauto), Carmine Caniani (viola) e Veronica Fabbri Valenzuela (violoncello). Scene e costumi sono di Rosaria Castiglione, le luci di Mattia Santangelo. Una produzione Opera Buffa Napoletana ETS con il sostegno di Napoli Opera House.

Il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, saluta il pubblico con una serata dedicata alla musica: dalle ore 19:00 il dj set di Irene Ferrara, mentre alle ore 22:00 sale sul palco Erminio Sinni, cantautore e pianista dalla carriera ultratrentennale, vincitore della prima edizione di The Voice Senior nel 2020. Autore e interprete di brani come L’amore vero e E tu davanti a me, ha collaborato con grandi nomi della musica italiana come Riccardo Cocciante e ha calcato il palco del Festival di Sanremo nel 1993.
LA CREATIVITÀ È L’INTELLIGENZA CHE SI DIVERTE
LA CREATIVITÀ È L’INTELLIGENZA CHE SI DIVERTE
Laboratorio-spettacolo aperto a 25 attrici e attori
PROGETTO A CURA DI EURIDICE AXEN E NADIA BALDI
CON EURIDICE AXEN
REGIA NADIA BALDI
DRAMMATURGIA TRATTA DA AUTORI VARI
CON LE ATTRICI E GLI ATTORI SELEZIONATI NELL’AMBITO DEL LABORATORIO
CONSULENZA SCENE PAOLO IAMMARRONE E VINCENZO FIORILLO
CONSULENZA MUSICALE IVO PARLATI
COSTUMI CARLO POGGIOLI
PROGETTO SCENE E LUCI NADIA BALDI
PRODUZIONE TEATRONOVANTA – GRUPPO LE MUSE SRL
Ridotto del Mercadante
Laboratorio dall’ 1 al 10 luglio
Teatro Mercadante
12 luglio, spettacolo ore 20:30
Debutto assoluto
LA MORTE E LA FANCIULLA
DI ARIEL DORFMAN
TRADUZIONE DI ALESSANDRA SERRA
PROGETTO DI ELENA BUCCI E MARCO SGROSSO
REGIA ELENA BUCCI
CON LA COLLABORAZIONE DI MARCO SGROSSO
CON ELENA BUCCI, MARCO SGROSSO E GAETANO COLELLA
LUCI LOREDANA ODDONE/MAX MUGNAI
DRAMMATURGIA DEL SUONO E REGISTRAZIONI RAFFAELE BASSETTI/FRANCO NADDEI
ASSISTENZA ALL’ALLESTIMENTO NICOLETTA FABBRI
COSTUMI NOMADEA
COLLABORAZIONE AI COSTUMI MARTA BENINI  
SI RINGRAZIA IL TEATRO COMUNALE DI RUSSI
UNA PRODUZIONE CENTRO TEATRALE BRESCIANO, LE BELLE BANDIERE
CON IL SOSTEGNO DI REGIONE EMILIA ROMAGNA E COMUNE DI RUSSI
in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Julia Tyrrell Management
Sala Assoli
12 luglio, ore 19:00
Durata 1 ora e 30 minuti

LETTERA DI UNA SCONOSCIUTA
DA STEFAN ZWEIG
CON GIORDANA FAGGIANO
TESTO E REGIA DAVIDE SACCO
SCENE LUIGI SACCO
LUCI LUIGI DELLA MONICA
COSTUMI LUCIANA DONADIO
MUSICHE ARTURO ANNECCHINO
ASSISTENTE ALLA REGIA ENRICO SPELTA
DIRETTORE DI PRODUZIONE LUIGI COSIMELLI
PRODUZIONE TEATRO DI ROMA – TEATRO NAZIONALE E LVF/TEATRO MANINI DI NARNI
Teatro Nuovo
12 luglio, ore 22:00
Durata 55 minuti
‘A CANTATA D’ ‘O CCAFÈ DI JOHANN SEBASTIAN BACH
(ovvero La cantata del caffè in napoletano)
UN PROGETTO DI OPERA BUFFA NAPOLETANA
MUSICA DI JOHANN SEBASTIAN BACH
DA UN’IDEA DI TOM TEA
LIBRETTO TOM TEA, LUCA IAVARONE
Liberamente tratto da Picander, La Cantata Del Caffè (Kaffeekantate), bwv 211
REVISIONE LINGUISTICA NICOLA DE BLASI
ADATTAMENTO E DIREZIONE MUSICALE TOM TEA
REGIA LUCA IAVARONE
CON
SERENA PISA – narratore
LUCA DE LORENZO – Don Scendrià
ELLAH MARCH – Lisca
ORCHESTRA COMPOSTA DAL QUARTETTO DI NAPOLI, CON
GIORGIANA STRAZZULLO – violino
LORENZA MAIO – violino e flauto
CARMINE CANIANI – viola
VERONICA FABBRI VALENZUELA – violoncello
ASSISTENTE ALLA REGIA LAURA HAYDEE’ ALMIRON
TASTIERE TOM TEA
SCENE E COSTUMI ROSARIA CASTIGLIONE
LUCI MATTIA SANTANGELO
ILLUSTRAZIONI CLELIA LE BOEUF
PRODUZIONE OPERA BUFFA NAPOLETANA ETS
CON IL SOSTEGNO DI NAPOLI OPERA HOUSE
Cortile delle carrozze
12 luglio, ore 21:00
Durata 50 minuti
#FOODISTRIBUTION | CANTI(D’)IERI / HOPENHOUSE
#FOODISTRIBUTION IX EDIZIONE
CANTI(D’)IERI / HOPENHOUSE​​
UN PROGETTO DI MANOVALANZA
A CURA DI DAVIDE SCOGNAMIGLIO E DANIELE CIPRÌ
REFERENTE SCIENTIFICO PROF. ROSARIO SOMMELLA
REGIA ADRIANA FOLLIERI
DISEGNO LUCI DAVIDE SCOGNAMIGLIO E SEBASTIANO CAUTIERO
SPAZIO SCENICO EMANUELE PERELLI
CON LE ATTRICI E GLI ATTORI ABITANTI DEI BIPIANI DI PONTICELLI E LA COMUNITÀ ARTISTICA DI #FOODISTRIBUTION
ANTEPRIMA ASSOLUTA NELL’AMBITO DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
CON IL SOSTEGNO DEL MIC NELL’AMBITO DEL PROGETTO TEATRO URBANO E DELLA FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL PER IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI NAPOLI
IN CO-PRODUZIONE CON COOP4ART PER LA CURA E GESTIONE DELLO SPAZIO URBANO E DELLE STRUTTURE DEDICATE AL PUBBLICO
PROGETTAZIONE TRIBUNA MARINO AMODIO E BIANCA PARENTI – AMODIO PARENTI | ARCHITETTI
MEDIA PARTNER MALGRADO LE MOSCHE E SOKAN COMMUNICATION
SPONSOR EDILDOVI S.R.L
CON LE ATTRICI E GLI ATTORI ABITANTI DEI BIPIANI DI PONTICELLI E LA COMUNITÀ ARTISTICA DI #FOODISTRIBUTION CARMELA BARONE, IMMACOLATA BISACCIA, SIRE CAMARA, DANIELE D’ARI, MORENA DI MATOLA, PASQUALE DI MATOLA, REBECCA DI MATOLA, FRANCESCO ESPOSITO, PEDRO GIOVANNI BEJARANO FIASCUNARI, ABRAMO KAMARA, FRANCESCO KAMARA, ABDULAYE KONE, MIRIAM LANZINI, CARMELA MARCHIONNE, BRUNELLA PAOLILLO, CARLA PASTORE, GIULIO PASTORE, EMANUELE PERELLI, TERGIT PLAKU, DIABATE SALIMATA, DAVIDE SCOGNAMIGLIO, SALVATORE TARANTINO, ANTONIO TESTA, EMANUELA FELICIA TUSHI, ANTONIO VARRIALE, FATIMA VARRIALE
E CON PAOLA MARIA CACACE, FRANCESCA CAPASSO, VERONICA D’ELIA, CAROLINA RAPILLO
CON LA PARTECIPAZIONE DI MARCELLO SQUILLANTE E GIANLUCA FUSCO / ARS NOVA
AIUTO REGIA VALENTINA ILLUMINATI
ASSISTENTE ALLA REGIA ANTONIO TESTA
COLLABORATORE ALLA DRAMMATURGIA CARLO GALIERO
ASSISTENTI SPAZIO SCENICO E ALLESTIMENTO FRANCESCA CAPASSO, CARLA PASTORE, GIULIO PASTORE
ASSISTENTE ALLE LUCI ANDREA WANG
COSTUMI CARMELA BARONE
SOUND DESIGNER SALVATORE ADDEO
CONSULENZA MUSICALE CARLA PASTORE
COREOGRAFIE CYNTHIA FIUMANÒ
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA TOMMASO VITIELLO
ACCONCIATURE ANNA BENEDYK
TRUCCO EMANUELA FELICIA TUSHI
COLLABORAZIONE ARTISTICA GIULIA CAPASSO, FIORE CARPENTIERI, SILVIA CIONI, SALVATORE DI MATOLA, ALESSIA DI PACE, FEDERICO ESPOSITO ALAIA, XHESIKA KOLICI, VALBONA LAMCE, CARLO MARTELLO, DANIELE OLIVA, MONICA PALOMBY, MARIA PAOLILLO, MATTIA PARRELLA, RAFFAELLA PENNONE, MASSIMO RENZETTI, GIOIA ANTONIA TERRANO, GIANLUIGI SIGNORIELLO, GABRIELLA TUSHI, VLADI, ANDREA WANG
DIREZIONE ORGANIZZATIVA ELEA PICCOLO
ORGANIZZAZIONE GIULIA LAMBERTI
LOCATION MANAGER XHESIKA KOLICI
DIREZIONE DEGLI ALLESTIMENTI RANIERO MADONNA
OSSERVATORIO CRITICO SILVIA CIONI, EMANUELE PERELLI
CERIMONIALE NICOLETTA MARCHETTI
VIDEO ELIO UGO DI PACE
COMUNICAZIONE SOCIAL E FOTO DI SCENA EMANUELE DI CESARE – SOKAN COMMUNICATION
UFFICIO STAMPA ROSSELLA GIBELLINI – PEPITAPUNTOCOM
FORNITURA AUDIO E VIDEO DM SERVICE DI DANIELE PISCICELLI
AMMINISTRAZIONE AEQUOR
PRODUZIONE MANOVALANZA
SI RINGRAZIANO ABU, LIBERA D’ALESSANDRO, ENRICO DE CAPOA, LA FAMIGLIA CERCUETO, MIRELLA LA MAGNA / GRIDAS, GIUSEPPE LANCI, ALVI LLUPI E FAMIGLIA, GIUSEPPE LOMBARDI, LA FAMIGLIA KOLICI, MARCO FOLLIERI, TEODORA HODOROGA, RANIERO MADONNA, KLEA MATODASHAJ, ELSEDA NIKOLLI, CARMINE MARINO, LORENA MUÑOZ, CARLA NATALE, GAETANO RUGGIERO, MARIANTONELLA SICA, ANDREA SUBASINGHE, DJENEBA TOURE, SALVATORE SCOGNAMIGLIO, ROSA VELOTTI, LA FAMIGLIA VEZZA, LABORATORIO FRATELLI GIUSTINIANI SRL, ART&CRAFT DI EUGENIO PICARDI, LA VI MUNICIPALITÀ DI NAPOLI E TUTTE LE PERSONE CHE ABITANO I BIPIANI.
Bipiani di Ponticelli
10 luglio, ore 21:00
Repliche 11 e 12 luglio, ore 21:00
Prima assoluta
Durata 1 ora e 30 minuti












R3V@LUT1@N – Il film
SCRITTO E DIRETTO DA CORRADO ARDONE
CON MARZIO HONORATO, MASSIMO PELUSO, ANNALISA PENNINO, RITA RUSCIANO, FEDERICA AIELLO, PEPPE ZARBO
SCENOGRAFIA PEPPE ZARBO
MONTAGGIO ED EFFETTI VISIVI CESARE PISTILLI
PRODOTTO DA WIPLAB, MAXIMA FILM, THE CULT FILM
PRODUZIONE ESECUTIVA FERNANDO PINTUS, CORRADO ARDONE, MARZIO HONORATO
REALIZZATO CON IL PATROCINIO MORALE DEL COMUNE DI CASAGIOVE E CON IL SOSTEGNO DELLA BANCA BCC TERRA DI LAVORO – S. VINCENZO DE’PAOLI
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE MARCO CALAFIORE E SANTE COSSENTINO
Teatro Tedér
9 – 12 luglio
ore 18:00
ore 19:00
ore 20:00
ore 21:00
Durata 40 minuti
IL SEME DELLA CONCORDIA
SOGGETTO, SCENEGGIATURA, REGIA E MUSICHE RENATO SALVETTI
ACTOR COACH E AIUTO REGIA FRANCA ABATEGIOVANNI E MARINA SORRENTI
DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA, CAMERAMAN E MONTAGGIO DAVIDE ARONICA
FONICO DI PRESA DIRETTA E CAMERAMAN BRUNO CIRILLO
CAMERAMAN FRANCESCO CASTIGLIONE, LORENZO IULIANO
COSTUMI CARMEN BATTAGLIESE
PROIEZIONI CLASSICO LIGHT
CON ALESSIA CAPUTO, ALFONSO CAPUTO, MATTIA CAPUTO, ALICE CARBONE, PAOLA CARBONE, NICOLETTA ESPOSITO, ERMINIA GALDIERI, SILVIA GALDIERI, LARA IMMEDIATA, ADOLFO LANCELLOTTI, ANGELO LANGELLOTTI, GABRIEL LANGELLOTTI, GERARDO LETTIERI, MARIA FRANCESCA SCOLA, GINEVRA VASSALLUZZO, PAOLA AVITABILE, MASSIMILIANO CAIRONE, ANTONELLA ERRICO, TIZIANA GALDIERI, FILOMENA LAMANNA, PIERO LECCESE, LUCIA LOMBARDO, ISABELLA MARINÒ, DONATELLA MICCOLI, MARIA GRAZIA PALLADINO, ROBERTO SCOLA, BARBARA VENERI
PRODUZIONE ARTICOLART APS
Palazzo Coppola, Valle di Sessa Cilento (SA)
11 luglio, ore 21:00
Replica 12 luglio, ore 21:00
Durata 1 ora
Debutto assoluto

venerdì 10 luglio 2026

Elvira Notari festeggia il Globo d’Oro

Il modo migliore per festeggiare un film è rivederlo insieme. Martedì 14 luglio alle 21.00 vi aspettiamo al Multicinema Modernissimo per un brindisi e una proiezione speciale di Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci, in occasione del Globo d’Oro 2026 come Miglior Documentario.



Il premio, assegnato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia, riconosce il valore di un film nato per riportare al centro la figura di Elvira Notari, prima regista del cinema italiano, e contribuire a restituirle il posto che merita nella storia del cinema.



In sala, insieme alla produttrice Antonella Di Nocera, saranno presenti cast e troupe, tra cui Simona Infante, Simona Frasca, Michele Signore, Antonella Monetti, Anastasia Cecere e Umberto Maisto, insieme ad amici, collaboratori e rappresentanti delle istituzioni che hanno accompagnato il film nel suo percorso. Parteciperà per un saluto il neo-eletto Rettore della Federico II, prof. Andrea Mazzucchi. Introduce Natascia Festa.



Ingresso Cinema Revolution a 3,50€
Altre date di Elvira


Il viaggio di Elvira Notari. Oltre il silenzio continua.



Sabato 18 luglio, il film sarà al Capua Film Fest, con una serata nei Giardini dello Sperone dedicata alla figura di Elvira Notari e al suo cinema. Alle 20.30 è in programma un incontro con Teresa Saponangelo, seguito dalla proiezione del film di Valerio Ciriaci. Alle 23.00 la serata prosegue con ’A Santanotte di Elvira Notari, con le musiche originali di Michele Signore, eseguite dal Silent Frame Ensemble.



Lunedì 3 agosto, il film sarà ospite dell’Arena del Parco del Poggio di Napoli.
Bianca di notte


Bianca di notte, cortometraggio di Caterina Biasiucci, sarà alla Festa del Cinema del reale e dell’irreale, in programma a Corigliano d’Otranto, nella sezione CORTIIIIII, il 16 luglio alle ore 21.



Ambientato nel cimitero di un paese, il film segue Nicola, Rita e Rosaria intorno a una piccola apparizione: un’oca che forse c’è, forse no. Una storia sospesa tra ciò che si vede e ciò che si avverte.

La sezione CORTIIIIII raccoglie opere brevi che esplorano percorsi fisici e simbolici, geografie reali e paesaggi interiori.



Bianca di notte sarà inoltre in concorso il 24 luglio al Castiglioni Film Festival, dove è stato selezionato nella sezione Miglior corto nazionale. La regista sarà presente il 26 luglio insieme agli altri autori dei corti invitati alla serata finale.

Padrone e sotto
Prosegue il percorso di Padrone e sotto, il film di Roberto-C. aka Cyop che racconta la Napoli precaria e invisibile attraverso tre storie di giovani generazioni, lavoro negato, lotte collettive e memoria sociale.



Sabato 18 luglio il film sarà alla Festa del Cinema del reale e dell’irreale, al Castello Volante di Corigliano d’Otranto, nella sezione Schermo Terrazza. Al centro dell’edizione 2026 c’è il CAOS, con uno sguardo particolare dedicato alle storie del Sud, alla memoria, ai conflitti contemporanei e al racconto politico del presente.



Il film sarà poi all’Ariano International Film Festival il 27 luglio alle 20.30, all’Auditorium Comunale di Ariano Irpino.



In entrambe le occasioni sarà presente il regista.

Premio Internazionale Cinearti "La Chioma di Berenice", XXVII edizione alla Casa del Cinema di Roma il 13 luglio 2026

Il riconoscimento e omaggio targato CNA alla cinematografia italiana e alle professionalità artistiche e artigianali che caratterizzano ogni produzione. 16 categorie di premiati, un premio speciale – alla Sartoria Farani – Premi alla Carriera a Barbara Bouchet e Maurizio Nichetti, il Premio Speciale Doppiaggio alla Dubbing Brothers International Italia srl e una Giuria di qualità composta da personalità e professionisti del cinema.

 

Tra i film con il maggior numero di candidature: Duse di Pietro Marcello, La città proibita di Gabriele Mainetti, Le assaggiatrici di Silvio Soldini e La grazia di Paolo Sorrentino.

 

Cresce l’attesa per l’assegnazione dei riconoscimenti della 27esima edizione del Premio Internazionale Cinearti “La Chioma di Berenice”. La serata finale è fissata per lunedì 13 luglio alle ore 20.00 all’Arena Estiva della Casa del Cinema di Villa Borghese. Il Premio, istituito nel 1998 dalla CNA, è stato concepito e voluto come “riconoscimento e omaggio alla cinematografia italiana e alle professionalità artistiche ed artigianali che caratterizzano ogni produzione”. Il Premio è nato con l’obiettivo di portare alla ribalta i mestieri autenticamente artigiani il cui ruolo fondamentale nella realizzazione di un film e/o di una serie televisiva, raramente viene riconosciuto e valorizzato.

Ad aprire la serata sarà il Presidente Nazionale CNA Dario Costantini, che porterà i saluti della Confederazione, dando il benvenuto ai presenti e ribadendo l’importanza dell’iniziativa nel contesto delle attività promosse da CNA. Seguiranno i saluti e gli interventi di Gianluca Curti (Presidente CNA Cinema e Audiovisivo) e Massimiliano Peri (Presidente CNA Benessere e Sanità). Dalla XXII edizione il Direttore artistico de “La Chioma di Berenice” è Antonio Flamini, curatore e organizzatore di importanti rassegne e festival cinematografici italiani e internazionali. Presidente del Premio fin dalla sua istituzione è Graziella Pera, storica stilista e scenografa italiana, attualmente docente di Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Nel corso della serata finale saranno consegnati i riconoscimenti e assegnati due Premi alla Carriera a Barbara Bouchet e a Maurizio Nichetti. A questi ultimi si aggiunge il Premio Speciale alla Sartoria Farani e il Premio Speciale Doppiaggio alla Dubbing Brothers International Italia srl per il film Hamnet- Nel nome del Figlio diretto da Chloé Zhao.

Tra i film con il maggior numero di candidature: Duse di Pietro Marcello, La città proibita di Gabriele Mainetti, Le assaggiatrici di Silvio Soldini e La grazia di Paolo Sorrentino.

Le cinquine finaliste sono visibili al link https://www.cna.it/premiochiomadiberenice/candidati/

 

A premiare le 16 categorie, tra cui miglior film e migliore serie, una Giuria di qualità, con presidente l'attrice Barbara Bouchet e composta da Andrea Roncato (attore), Gabriele Cirilli (attore), Antonio Catania (attore), Blas Roca Rey (attore), Eleonora Ivone (attrice e regista), Stefania Casini (attrice), Iris Peynado (attrice), Daniela Poggi (attrice), Giuseppe Pedersoli (produttore), Sofia Bruscoli (conduttrice RAI), Maurizio Nardi (truccatore), Martina Cossu (truccatore), Aldo Signoretti (acconciatore), Rodolfo Sifari (acconciatore), Carlo Poggioli (costumista), Isabelle Caillaud (costumista), Eva Coen (costumista), Marco Dentici (scenografo), Giovanni Licheri (scenografo), Stefano Reali (regista e musicista), Andrea Guerra (compositore), Nino Celeste (direttore della fotografia), Roberto Girometti (direttore della fotografia), Iole Autero (arredatore) e Livia Borgonzoni (arredatore).

Anche quest’anno l’iniziativa si avvale del supporto di Banca Etica come main sponsor e del patrocinio di ASC, Accademia delle Belle Arti di Roma, Centro Sperimentale di Cinematografia, Fondazione Cinema per Roma. L'evento è patrocinato dall'Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. Come ogni anno il Premio partecipa al Bando del Ministero della Cultura per le attività e le iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva e a quello regionale “Lazio Terra di Cinema” che sostiene la cultura cinematografica e audiovisiva nei territori. Il Premio, infine, anche quest’anno rivolge un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità attraverso l’adozione di strumenti volti a incentivare l’ospitalità e la mobilità sostenibili, l’utilizzo esclusivo di materiali di comunicazione digitali e la diffusione di comportamenti consapevoli sui temi e sulle sfide ambientali.

 

Per maggiori informazioni:
www.cna.it/premiochiomadiberenice/
www.facebook.com/CNANazionale
tel. 06 441881
cna@cna.it

ArenAniene 2026: debutta "Come un film in tangenziale" con Emilia Pérez

Prende il via domenica 12 luglio alle ore 21.00 "Come un film in tangenziale", la nuova rassegna cinematografica organizzata da ArenAniene e Grandangolo, con la direzione artistica di Patrizia Di Terlizzi e Giulio Gargia. Appuntamento al Grandangolo, in via del Foro Italico 501, uno spazio culturale unico nel panorama romano, ricavato all'interno della Tangenziale Est e trasformato in un luogo di incontro dedicato al cinema, alla musica e alla socialità.
Ad inaugurare la rassegna sarà Emilia Pérez, il film diretto da Jacques Audiard, tra i più acclamati e premiati degli ultimi anni, in linea con la formula di ArenAniene: ogni sera un film vincitore di un importante riconoscimento internazionale.
 
Presentato in concorso al Festival di Cannes, Emilia Pérez ha conquistato il Premio della Giuria e lo storico Premio per la Migliore Interpretazione Femminile, assegnato congiuntamente alle quattro protagoniste Karla Sofía Gascón, Zoe Saldaña, Selena Gomez e Adriana Paz. Il film ha inoltre ottenuto tredici candidature agli Oscar, vincendone due, quattro Golden Globe, sette Premi César e due BAFTA Awards, confermandosi come uno dei maggiori successi del cinema internazionale recente.
Non è un caso che la rassegna si intitoli "Come un film in tangenziale": il traffico e il continuo scorrere della città diventano il fondale di un'esperienza cinematografica originale, in uno spazio aperto che invita il pubblico a fermarsi, condividere emozioni e riscoprire il piacere della visione collettiva in un contesto urbano insolito e suggestivo.
La serata proseguirà dopo la proiezione con un DJ set, per trasformare il cinema in un momento di incontro, relax e convivialità, dando il via a un ciclo di appuntamenti dedicati al grande cinema contemporaneo.
 
L'ingresso è di 10 euro e comprende la proiezione del film e una consumazione.
 
 
INFO E PRENOTAZIONI
Luogo: Grandangolo – Via del Foro Italico 501, Roma è situato tra uscita Salaria e uscita Corso Francia – fermata Bus 32 Foro Italico/ Moschea
ArenAniene (Facebook e Instagram) – arenaniene@gmail.com.
Grandangolo (Instagram) – Grandang0lo

Equalitas celebra 5 anni del tavolo permanente con Luci sul Lavoro

Il bilancio del primo quinquennio e uno sguardo alle nuove sfide per rafforzare la sostenibilità sociale della filiera vitivinicola italiana. 

Equalitas è tornata con la nuova edizione del Tavolo Vino - Lavoro: cinque anni di confronto, ricerca e progettualità per fare della sostenibilità sociale uno dei pilastri imprescindibili della filiera vitivinicola italiana. Un traguardo raggiunto nell’ambito del Festival Luci sul Lavoro, uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla cultura e al dibattito su questo tema, celebrato con l’incontro “Cinque anni di Tavolo Vino-Lavoro. Un bilancio e uno sguardo al futuro”, giovedì 9 luglio, presso il Chiostro della Fortezza di Montepulciano, all’interno della XVII edizione del Festival. 


L’appuntamento ha rappresentato un momento di riflessione condivisa sui risultati complessivi raggiunti dal Tavolo, nato nel 2020 con l’obiettivo di promuovere una visione della sostenibilità capace di integrare qualità del lavoro, benessere e competitività nelle imprese; ha costruito così un osservatorio attivo capace di coinvolgere istituzioni, università, imprese, consorzi di tutela, buyers e stakeholders internazionali in un dialogo stabile sulle trasformazioni del mondo del lavoro nel comparto vitivinicolo. Nel corso degli anni, l’attività di Equalitas e Luci sul Lavoro ha indagato alcune delle questioni chiave per il settore: dalla formazione del personale alle politiche di sostenibilità sociale nel modello business del vino, dal lavoro migrante alle politiche giovanili fino alla sicurezza nei distretti del vino. In questo senso, l'incontro del 9 luglio non è stato soltanto un momento celebrativo del percorso compiuto dal Tavolo Permanente ma ha segnato l’avvio del secondo quinquennio con l’inizio di una nuova fase di lavoro per definire le priorità e rilanciare questo impegno condiviso.


“In questi cinque anni abbiamo dimostrato che parlare di sostenibilità significa parlare anche e soprattutto di persone - ha sottolineato Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Equalitas - il benessere e la sicurezza sul lavoro sono parte integrante della qualità del vino e delle capacità delle imprese di generare valore nel tempo. Vogliamo proseguire questo percorso accompagnando la filiera verso le nuove sfide che attendono il comparto con l’obiettivo di consolidare il metodo costruito in questi anni, fondato su ricerca, dialogo e collaborazione, rafforzando il ruolo dei Consorzi di tutela come motori di diffusione delle buone pratiche in cantina”.


L’incontro, moderato da Gianluca Semprini, Giornalista e Conduttore televisivo, ha visto inoltre la partecipazione di Federico Varazi - Vicepresidente Slow Food, Marco Morganti - Presidente Assobenefit, Susanna Crociani - Vice Presidente Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e Jean-René Bilongo - Presidente Osservatorio Placido Rizzotto.


Tra i risultati più significativi del primo quinquennio è emerso il progressivo riconoscimento della sostenibilità sociale come componente imprescindibile nella filiera del vino. Infatti, secondo i risultati delle ricerche promosse e divulgate dal Tavolo, il 95% delle imprese intervistate negli anni condivide la definizione di sostenibilità sociale proposta dal progetto ed in linea generale le imprese che investono in benessere emotivo risultano più produttive (fino al 23% in più di profitti ed il 78% in meno di assenteismo). In questo percorso, lo standard Equalitas, tra gli enti di normazione leader per la sostenibilità della filiera vitivinicola italiana, ha svolto un ruolo pionieristico, essendo tra i primi a integrare gli indicatori dedicati alla dimensione del lavoro (oltre 50 nello standard in vigore) e rendendo quindi sempre più misurabili e verificabili aspetti quali le pari opportunità, il welfare aziendale e la responsabilità sociale lungo tutta la filiera. Accanto ai progressi, si sono tuttavia evidenziate alcune criticità persistenti, imputabili a una combinazione di inerzia organizzativa, vincoli economici e scarsa percezione del ritorno sull’investimento, che riguardano, in particolar modo, l’adozione di certificazioni e la presenza femminile nei ruoli direttivi e manageriali.


Il confronto ha infine delineato le principali sfide e opportunità ancora aperte anche nel comparto vitivinicolo, partendo dal contrasto allo sfruttamento del lavoro più vulnerabile, migrante in primis, il rafforzamento della cultura della sicurezza, il sostegno alle piccole imprese nell’adozione di strumenti di sostenibilità sociale e le potenzialità delle nuove generazioni. Temi già di strutturale importanza che assumono sempre più valore in relazione all’evoluzione del quadro normativo europeo, sia in riferimento alla direttiva CSRD sulla rendicontazione che in chiave di contrasto al social washing. Su queste basi si apre il nuovo ciclo del Tavolo Permanente con l’obiettivo di accompagnare la filiera vitivinicola italiana verso una sostenibilità concreta, misurabile e condivisa. 


“Grazie alla collaborazione ormai decennale con il festival Luci sul Lavoro è cresciuta la nostra cultura del lavoro, quello giusto, sicuro e produttivo che abbiamo propagato lungo la nostra filiera attraverso il continuo miglioramento degli standard Equalitas, i quali rappresentano oggi un modello per circa un quarto della filiera del vino e sono dei riferimenti internazionali in materia. Da questa edizione del Tavolo Vino-Lavoro ne usciamo motivati per un quinquennio in cui dedicarci con ancora maggior forza a questo trasferimento valoriale, sempre più nel vivo dei territori e delle imprese.” Sono i commenti di Michele Manelli, Vice Presidente di Equalitas delegato a questo progetto.

Equalitas è l’ente di normazione per la sostenibilità della filiera vitivinicola italiana, nato nel 2015 da un’iniziativa di FederDoc con la partecipazione di CSQA Certificazioni, Valoritalia, Gambero Rosso e 3AVino. Il suo standard SOPD–Vino Sostenibile, pubblicato nel 2017, è stato il primo al mondo nel proprio ambito a includere indicatori di sostenibilità sociale e del lavoro come parte integrante del modello di certificazione. Oggi conta oltre 500 cantine certificate, per un totale che supera il 20% della produzione nazionale di vino.

Equalitas - Via XX Settembre, 98/G – 00187 Roma

Sognielettrici, aperto il bando per la V edizione del festival dell'immaginario fantastico e di fantascienza


La V edizione si terrà dal 26 al 30 ottobre 2026 all’Università IULM di Milano: cinque giorni con proiezioni, incontri, ospiti ed eventi a ingresso gratuito. Fino al 6 settembre resta aperto il bando per candidare lungometraggi e cortometraggi 
alla selezione per il Concorso internazionale.

Dopo il successo degli scorsi anni, torna Sognielettrici Festival dell'immaginario fantastico e di fantascienza. La V edizione si terrà da lunedì 26 a venerdì 30 ottobre 2026 presso IULM Open Space all’Università IULM, Via Carlo Bo 7, Milano. Cinque giorni a ingresso gratuito con un fitto calendario di proiezioni, eventi, ospiti, approfondimenti, impreziositi da un convegno internazionale dedicato alla corrente del New Weird.
Al grido di "Riprendiamoci il futuro!” Sognielettrici continua a rappresentare un appuntamento culturale di ricerca che parte dal cinema, con proiezioni di lungometraggi e cortometraggi in anteprima, per abbracciare altre espressioni artistiche come letteratura, fumetti, videogiochi, televisione e quindi aprirsi a contaminazioni con nuovi media, filosofia, scienza e tecnologia. Perché per raccontare la realtà, ci vuole immaginazione. L'obiettivo di Sognielettrici è proprio indagare il concetto di immaginazione, strumento fondamentale con cui cineasti e artisti di tutto il mondo propongono visioni inedite con le quali analizzare ciò che ci circonda e prepararci ai possibili scenari che ci aspettano. Con questo scopo, il festival Sognielettrici, promosso dall’Università IULM sotto la direzione artistica di Stefano Locati, si sviluppa ogni anno lungo tre direttrici: le proiezioni, gli incontri e un convegno accademico. 
Le proiezioni si compongono da un concorso internazionale, diviso tra lungometraggi e cortometraggi inediti e in anteprima italiana. Le opere in concorso saranno valutate da due giurie dedicate, le quali avranno il compito di assegnare i Premi Ciciarampa. Al concorso si affianca una retrospettiva tematica.
Gli incontri con ospiti nazionali e internazionali rappresentano l’occasione per promuovere riflessioni e confronti aperti, al fine di analizzare le realtà che viviamo da prospettive inedite. A testimonianza di ciò, negli anni questa proposta ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti della scena culturale e artistica, tra cui gli scrittori Bruce Sterling, Licia Troisi e Barbara Baraldi, i registi Paolo Strippoli e Kelsey Egan, i fumettisti Antonio Serra e Luca Enoch, oltre agli attori e doppiatori Emanuela Pacotto, Gianluca Iacono, Elisabetta Spinelli, Renato Novara e Perla Liberatori.
La terza direttrice di Sognielettrici è l’annuale convegno accademico internazionale, che, per la sua quinta edizione, lascia il posto a una giornata di studio dedicata al cosiddetto New Weird, a cura dei docenti IULM Silvia Zangrandi e Alberto Sebastiani del Dipartimento di Studi Umanistici, durante la quale ricercatrici e ricercatori si confronteranno per definire lo statuto teorico della corrente New Weird, focalizzandosi sull’iconografia, oltre a individuarne le principali caratteristiche tematiche e stilistiche, analizzando la produzione in ambito inglese, italiano e tedesco.
Un tema a cui Sognielettrici è particolarmente sensibile, tanto che quest’anno ha scelto di avere come focus proprio il weird, perché, come spiega il direttore artistico Stefano Locati, «in un mondo sempre più omologato, dove ognuno di noi è perso nella propria personale ‘camera dell’eco’, sentiamo impellente l’esigenza di visioni sregolate, di uscire fuori dai margini del risaputo, di scompaginare i nostri sogni con l’inquietudine dell’imprevisto. È il momento di guardare al lato strano della nostra passione per la speculative fiction. Visto che la razionalità genera mostri, affrontiamo il perturbante con l’imprevedibile».
L’illustrazione per la locandina ufficiale di Sognielettrici 2026 sarà realizzata dalla fumettista Silvia Califano (Elvira, Star Trek, Dylan Dog, Dampyr) che rinnova l’amicizia con il festival dopo essere stata ospite della prima edizione e giurata dei Premi Ciciarampa nel 2024. 
Per partecipare a Sognielettrici, fino al 6 settembre resta aperto il bando per selezionare lungometraggi (maggiori di 60’) e cortometraggi (da 1’ a 30’) delle sezioni competitive. Potranno candidarsi opere inedite in Italia appartenenti ai generi fantastico, fantascientifico e soprannaturale realizzate nell’ultimo anno. Le candidature vanno presentate tramite la piattaforma FilmFreeway all'indirizzo web > https://filmfreeway.com/sognielettrici. 
Riprendiamoci il futuro!
Sognielettrici vi aspetta dal 26 al 30 ottobre all’Università IULM di Milano: gli appuntamenti sono aperti a tutti e a ingresso gratuito.
Le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli italiani, gli incontri in italiano o con eventuale traduzione simultanea, mentre la giornata di studi si terrà in inglese senza traduzione.

ANTIGONE MARINO NUOVA VICEPRESIDENTE DI CITTÀ DELLA SCIENZA

La Regione Campania ha nominato la Dott.ssa Antigone Marino alla Vicepresidenza della Fondazione Idis - Città della Scienza.
Napoletana di nascita e fisica per scelta, Antigone Marino è ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e svolge la propria attività scientifica nel campo della fisica della materia, con particolare riferimento all'ottica e alla fotonica. La sua ricerca è focalizzata sullo studio e lo sviluppo di materiali e dispositivi fotonici innovativi, sull'ottica della materia soffice, sulle tecniche avanzate di caratterizzazione ottica, sulla luce strutturata e sulle tecnologie quantistiche.

Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di soluzioni innovative per applicazioni che spaziano dalle telecomunicazioni alle tecnologie quantistiche. Accanto all'attività di ricerca, collabora stabilmente con università, enti di ricerca e partner industriali ed è fortemente impegnata nella formazione dei giovani ricercatori e nella promozione della cultura scientifica, attraverso iniziative di divulgazione e trasferimento della conoscenza.

La nomina, avvenuta dopo quella dell’astrofisico Giovanni Covone alla Presidenza, rappresenta un importante riconoscimento del valore della ricerca scientifica e delle competenze espresse dal territorio campano, rafforzando il legame tra scienza, innovazione e sviluppo del Paese.                    
       
www.cittadellascienza.it