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lunedì 26 gennaio 2026
IL 30 GENNAIO ALL'ISTITUTO PONTANO DI NAPOLI VITTORIO DEL TUFO PRESENTA IL SUO LIBRO "IL FIUME SCOMPARSO"
SCHOOL EXPERIENCE 5, A FERRARA, DAL 28 AL 30 GENNAIO III TAPPA DEL FESTIVAL ITINERANTE
TEATRO SERRA, “Amore positivo” storia di vita oltre la malattia, 6-7-8 febbraio
domenica 25 gennaio 2026
Da venerdì 30 gennaio: Lalla Esposito in "Modo Minore" di Enzo Moscato al Teatro Nuovo di Napoli, nell’ambito della quarta edizione della rassegna "We Love Enzo"
Ci sono voci che non smettono di risuonare, nemmeno quando il tempo sembra allontanarle. Voci che continuano a farsi ascoltare nei dettagli, nei margini, nelle pieghe più intime del ricordo. Enzo Moscato è una di queste, e a lui è dedicato Modo Minore, lo spettacolo in scena, da venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 21.00 (in replica sabato 31), al Teatro Nuovo di Napoli, nell’ambito della quarta edizione di We Love Enzo, rassegna che ne custodisce e rinnova l’eredità poetica.
Presentato da Compagnia Teatrale Enzo Moscato/Casa del Contemporaneo, Modo Minore è un attraversamento lieve e profondissimo, un gesto di ascolto più che di celebrazione, che indaga il territorio fragile e fertile in cui la canzone incontra il teatro, dove la parola si fa suono e il suono diventa racconto.
È un percorso che si muove per frammenti, per accensioni improvvise, per memorie che affiorano come conchiglie sulla riva.
Al centro della scena, Lalla Esposito, interprete capace di abitare le zone dell’ombra e della luce con la stessa naturalezza. La sua voce diventa corpo narrante, attraversando un repertorio musicale che va da Carosone a Tenco, da Dalida a Pino Mauro, fino a canzoni quasi smarrite, come Serenata arraggiata o Mandolino d’’o Texas: brani che portano con sé il peso e la grazia di un’epoca, di una città, di un sentire collettivo.
La direzione musicale è affidata a Pasquale Scialò, ideatore del progetto e compagno di lungo corso di Moscato, che costruisce un paesaggio sonoro intimo, da camera, cesellato con cura artigianale. Accanto a lui, un ensemble raffinato — Claudio Romano alle chitarre e al mandolino, Antonio Colica al violino, Antonio Pepe al contrabbasso, Paolo Cimmino alle percussioni — accompagna la voce in un dialogo continuo, fatto di sospensioni, respiri, improvvise accensioni emotive.
Napoli è ovunque, mai come cartolina, nei vicoli interiori, nei bar notturni, nelle luci stanche dei night club, nei luoghi dove la malinconia convive con l’ironia e il dolore si traveste da canto. È una Napoli mentale, sonora, stratificata, che Moscato ha sempre raccontato scegliendo il modo minore: quello delle storie laterali, delle esistenze fragili, delle verità sussurrate.
Modo Minore è un atto di fedeltà poetica, un gesto di cura, un canto sommesso che continua a far vivere Enzo Moscato là dove la sua voce ha sempre abitato: nei margini, nelle crepe, nelle emozioni che resistono al silenzio.
Modo Minore di Enzo Moscato
30 ˃ 31 gennaio 2026 - Teatro Nuovo Napoli, Via Montecalvario 16
Orario spettacoli venerdì ore 21.00, sabato ore 19.00
info 0814976267 email botteghino@teatronuovonapoli.
Da venerdì 30 gennaio: Rosaria De Cicco, Nico Ciliberti e Sabrina Bruno in "L’eleganza del riccio" di Muriel Barbery, al Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli
È un invito a guardare fino in fondo ogni piccola cosa che ogni giorno ci passa davanti agli occhi, un monito che invita a interrogarsi sulla superficialità con cui ci relazioniamo con gli altri L’eleganza del riccio di Muriel Barbery, che Annamaria Russo porta in scena, da venerdì 31 gennaio 2026 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 1 febbraio) al Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli.
Presentato dallo stesso palcoscenico partenopeo, l’allestimento vede interpreti Rosaria De Cicco, Nico Ciliberti e Sabrina Bruno, le scene di Giorgia Lauro, regia di Annamaria Russo.
Parigi, rue de Grenelle numero 7, un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia fa da sfondo alla storia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, colta autodidatta che si adopera per incarnare al meglio lo stereotipo della portinaia.
Poi c’è Paloma, la figlia di un ministro ottuso, dodicenne geniale che finge di essere una ragazzina mediocre come tutte le altre. Due personaggi in incognito, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che si incontreranno solo grazie all’arrivo di monsieur Ozu, il solo che saprà smascherare Renée.
Il racconto, procede attraverso le riflessioni e le dissertazioni delle due protagoniste, all’interno di questo condominio ricco e snob, che non sa riconoscere, dietro lo stereotipo di facciata, la ricchezza d’animo e l’eleganza di Renée e Paloma.
L’eleganza del riccio è un romanzo a sfoglia di cipolla, fatto da strati, dove il tema pirandelliano della maschera si declina attraverso elucubrazioni filosofiche ardite e ricette di cucina, dove l’insofferenza per un modo incapace di guardare oltre le apparenze si coniuga con l’amore in ogni sua espressione: un amico, un figlio, un uomo, un’opera d’arte, un gatto, una betulla, un libro, una fantasia.
L’amore è forse l’ultimo strato di questo testo affascinante, quello ben protetto dagli stati urticanti. Ma a sfogliarlo piano questo testo si arriva all’amore: delicato timido e introverso, che si concede solo a chi avrà la pazienza di aspettare che il riccio ritiri, coi tempi propri ad ogni riccio, i suoi aculei pungenti.
Questa storia poetica è un vero e proprio inno alla bellezza insita nelle piccole cose. Renée e Paloma, per quanto stanche del vuoto e dell’ipocrisia che vedono intorno a loro, non si stancano mai di cercare qualcosa per cui valga la pena di sorridere ed essere felici, il piccolo miracolo che rende ogni giorno unico, meraviglioso e degno di essere vissuto.
L’eleganza del riccio di Muriel Barbery
30 gennaio > 1 febbraio 2026 - Il Pozzo e il Pendolo Teatro Napoli, Piazza San Domenico 3
Inizio spettacoli ore 21.00 (venerdì), ore 19.30 (sabato) e ore 18.30 (domenica)
Info 0815422088, 3473607913, info@ilpozzoeilpendolo.it prenotazioni www.ilpozzoeilpendolo.it


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