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martedì 18 agosto 2026

Tornano le Serate nella Grande Pompei, dal 28 agosto al 10 ottobre 2026 visite notturne e performance teatrali

Dalle 19,30 alle 23,30 (ultimo ingresso ore 22,30), dal 28 agosto al 10 ottobre passeggiate serali e la seconda edizione di “Esopop” dedicata a Dioniso animeranno Pompei, Oplontis, Boscoreale e le ville di Stabia
con un programma diffuso tra archeologia, spettacolo e valorizzazione del patrimonio culturale.

Dal 28 agosto al 10 ottobre i siti archeologici della Grande Pompei torneranno ad aprirsi nelle ore serali per offrire al pubblico un'esperienza di visita “by night”. Tutti i venerdì e sabato sarà infatti possibile passeggiare tra i luoghi simbolo del Parco Archeologico di Pompei dalle 19:30 alle 23:30, con ultimo ingresso alle 22:30, mentre in alcune serate il programma sarà arricchito dalle performance teatrali della seconda edizione di Esopop, dal titolo "Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca, tra furore e misteri", il progetto dedicato al teatro e allo spettacolo dal vivo che quest'anno si ispira alla figura di Dioniso e ai misteri dei suoi culti.

L'iniziativa coinvolgerà i siti della Grande Pompei, offrendo ai visitatori un calendario di appuntamenti distribuiti tra Pompei, Oplontis, Boscoreale e Stabia, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico attraverso nuove forme di fruizione capaci di coniugare ricerca, cultura e spettacolo.

A Pompei sono due i percorsi disponibili. Nelle serate del 29 agosto, 5, 12, 19, 26 settembre e 10 ottobre, il pubblico potrà optare per l'itinerario con ingresso da Piazza Anfiteatro che include l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione presso la Palestra Grande e ad alcune tra le domus di particolare pregio, come i Praedia di Giulia Felice, la Casa della Venere in Conchiglia e la Casa di Octavio Quartio.

L’altro itinerario prevede invece la visita alla Villa dei Misteri e, con spostamento in navetta, anche alla Villa Regina di Boscoreale. Nelle stesse date (tranne il 10 ottobre) la Villa dei Misteri ospiterà gli spettacoli della rassegna Esopop (solo su prenotazione e fino ad esaurimento posti – info su www.pompeiesopop.it).

Anche l'Antiquarium di Boscoreale sarà protagonista della rassegna con aperture serali il 29 agosto, il 5, 12, 19 settembre e il 10 ottobre. Inoltre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 settembre, il sito ospiterà lo spettacolo di Esopop “La cura del Dio. Frammenti di un contagio”.

A Oplontis il calendario prenderà il via venerdì 28 agosto con una performance teatrale di Esopop “Semele. La verità è un fuoco”. Seguiranno, nei venerdì 4, 11 e 18 settembre, visite a cura dell'Archeoclub. Venerdì 25 settembre il sito sarà aperto di sera al pubblico per la visita libera, mentre sabato 26 settembre, infine, nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, la Villa di Poppea ospiterà “Weekend di cultura a Oplontis", con rievocazioni storiche, itinerari e attività didattiche organizzate dal Gruppo Archeologico Kyme.

Il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana sarà aperto venerdì 28 agosto, 4, 11, 18, 25 settembre e, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 settembre. Venerdì 4 settembre il Museo ospiterà anche una delle performance di Esopop, “Dionysos. Lo straniero”. Il programma prevede inoltre due iniziative di approfondimento: il 18 settembre l'Associazione Antica Necropoli di Stabiae promuoverà visite guidate gratuite curate dai propri soci e da una guida abilitata, mentre il 25 settembre l'Archeoclub di Castellammare di Stabia organizzerà una visita guidata gratuita in collaborazione con l'associazione Astrofili, con un focus dedicato al cosiddetto Planisfero delle Stagioni.

Anche Villa San Marco sarà interessata dalle aperture serali del 28 agosto, 4, 11, 18 e 25 settembre, oltre che sabato 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio. Nelle serate dell'11 e del 18 settembre il sito farà da scenario a due appuntamenti della rassegna Esopop, trasformando gli spazi dell'antica villa in un palcoscenico dedicato al racconto teatrale del mito dionisiaco.

Villa Arianna completerà il percorso delle aperture straordinarie con visite serali venerdì 28 agosto, 4, 11, 18 al 25 settembre e sabato 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere uno dei complessi residenziali più significativi dell'antica Stabiae in una suggestiva atmosfera notturna.

Cuore della proposta culturale sarà la seconda edizione di Esopop, intitolata "Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca, tra furore e misteri". Il progetto è dedicato quest'anno alla figura di Dioniso e ai riti misterici legati al suo culto, un tema scelto in relazione allo straordinario ritrovamento avvenuto nella Regio IX, dove una raffinata dimora dedicata alla divinità, la Casa del Tiaso, ha restituito una delle più importanti megalografie finora emerse dagli scavi. La domus conserva infatti, nella sala colonnata, un originale corteo dionisiaco tuttora in fase di restauro, destinato in futuro a essere aperto anche alla fruizione del pubblico.

Dopo il loro ideale incontro nella Villa dei Misteri, i protagonisti del mito raggiungeranno gli altri luoghi del Parco Archeologico di Pompei – Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna, Boscoreale e il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana – dando vita a un percorso culturale diffuso che intreccia archeologia, teatro e valorizzazione del patrimonio, offrendo al pubblico nuove occasioni di scoperta della Grande Pompei nelle suggestive ore della sera.

Orari spettacoli. Spettacoli serali in due turni, alle ore 20:00 e alle ore 21:30. Su prenotazione e con biglietto d’ingresso su www.vivaticket.it selezionando “Ecstatic Pompeii”. Spettacoli pomeridiani alle ore 15:30 e alle ore 17:00, in orario di normale apertura al pubblico, a ingresso libero.

Costi. Il costo per l'accesso alle passeggiate serali in ciascun sito è di 7 €. Per Pompei il costo è di 7 € per ciascun itinerario (ingresso da Villa dei Misteri o da Piazza Anfiteatro). Gratuità e riduzione come da normativa. Per Villa San Marco e Villa Arianna ingresso gratuito per le passeggiate serali.

Il costo delle performance teatrali “Ecstatic Pompeii“ è di 7 € in ciascun sito (Posti limitati. Si consiglia la prenotazione on-line su www.vivaticket.it selezionando la sezione “Ecstatic Pompeii“. Non è previsto costo di prevendita).

Artebus Pompei-Boscoreale. In occasione delle passeggiate serali è previsto il servizio navetta gratuito “Artebus” che da piazza Esedra a Pompei accompagnerà i visitatori alla Villa dei Misteri e al sito di Boscoreale (Villa Regina e Antiquarium). Orari su www.pompeiisites.org

Passeggiate serali: https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/passeggiate-serali/4996
Rassegna Esopop – Ecstatic Pompeii: https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/ecstatic-pompei/4988

Procida Jazz Fest, conferenza stampa con Francesco Truono il 28 agosto 2026

Inaugurazione della mostra “Fotografando Jazz” di Francesco Truono, Conferenza stampa della prima edizione del Procida Jazz Fest, Venerdì 28 agosto ore 11.30, Palazzo d’Avalos, Terra Murata, Procida.

Conferenza Stampa della prima edizione del “Procida Jazz Fest” con l’inaugurazione della mostra “Fotografando Jazz” di Francesco Truono. Venerdì 28 agosto ore 11.30, Palazzo d’Avalos, Terra Murata, Procida. Info: 388.8140469, 334.3224441.

Figure che emergono dall’ombra, strumenti che sembrano animati, volti rapiti inondati di luce: sono gli scatti della mostra “Fotografando Jazz” del M° Francesco Truono che si inaugura venerdì 28 agosto alle 11:30 (fino a domenica 20 settembre) al Palazzo d’Avalos di Procida. L’evento è accompagnato dalla conferenza stampa di presentazione della prima edizione del “Procida Jazz Fest”, in programma sull’isola dal 10 al 13 settembre. Info: procidajazzfest@gmail.com, 388.8140469, 334.3224441.

Promossa dalle associazioni New Around Midnight e Napoli Jazz Club e sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, in collaborazione con il Comune di Procida. Direzione artistica, Michele Solipano.

Il festival propone un calendario ricco di appuntamenti che racconteranno le radici e le contaminazioni del jazz, dallo swing al bebop afroamericano, dalle influenze latine alla bossa nova, fino all’incontro tra gli standards americani e la musica d’autore italiana. Dodici concerti – due dei quali di piano solo all’alba – cinque locations, oltre cinquanta artisti, nazionali ed internazionali con musicisti del calibro di Fabrizio Bosso, Max Ionata, Hakan Başar, Javier Girotto, Dany Noel e Gianluca Guidi e un seminario sulla storia della musica jazz dalle origini agli anni ‘50 condotto dallo scrittore e regista Lino Volpe.

Obiettivo dichiarato, prolungare la stagione turistica procidana con una proposta artistica e culturale di qualità, rivolta ad appassionati e turisti per promuovere le bellezze dell’isola nel circuito nazionale delle rassegne jazz.

 

Contatti: procidajazzfest@gmail.com, 388.8140469;

Comunicazione: AR.TU.RO.coop Simona Pasquale, simona.pasquale@gmail.com, 334.3224441

 

Procida Jazz Fest 2026. Programma completo

 

Venerdì 28 Agosto 2026

ore 11.30 Palazzo d’Avalos, Terra Murata, inaugurazione della mostra “Fotografando Jazz” di Francesco Tuoro. Conferenza stampa del Procida Jazz Fest

 

Giovedì 10 Settembre 2026 ore 21.00 

Main Stage, Piazza Marina Grande di Procida, Half Century Trio Orchestra diretta dal M° Francesco Trio

 

Venerdì 11 Settembre 2026

ore 11.00 Sala Consiliare Comune di Procida, “Storie di Jazz” le origini del jazz con Lino Volpe 

ore 19.00 Tenimento agricolo, Terra Murata, Jazz al tramonto, Hakan Başar trio

ore 21.00 Main Stage Piazza Marina Grande di Procida, Max Ionata & Hammond Groovers 4et                                              

 

Sabato 12 Settembre 2026

ore 06.00 Marina di Procida, Molo di Sopraflutto, Hakan Başar piano solo

ore 11.00 Sala Consiliare del Comune di Procida, “Storie di Jazz” le origini del jazz con Lino Volpe

ore 19.00 Tenimento agricolo, Terra Murata, Jazz al tramonto, Daly Noel Latin Jazz trio

ore 21.00 Main Stage, Piazza Marina Grande di Procida, Giuseppe Venezia 5et feat. Fabrizio Bosso

                                    

Domenica 13 Settembre 2026

ore 06.00 Marina di Procida Molo di Sopraflutto, Maria Grazia Ritrovato piano solo

ore 11.00 Sala Consiliare del Comune di Procida, Storie di Jazz” le origini del jazz con Lino Volpe

ore 17.00 Sala Consiliare del Comune di Procida, Presentazione libro “Jazz Story il diario di Tony Monten” di Lino Volpe

ore 19.00 Tenimento agricolo, Terra Murata, Jazz al tramonto, Freedom Jazz 4et feat. Javier Girotto

ore 21.00 Main Stage, Piazza Marina Grande di Procida, Gianluca Guidi & Elio Coppola trio Tributo a Frank Sinatra

 


Mobilità e grandi eventi, Ditto: «Il lavoro avviato sull'America's Cup va accompagnato da una regia metropolitana sui trasporti»

L'imprenditore partenopeo interviene dopo la richiesta dei tassisti e indica nella programmazione della mobilità il capitolo da costruire insieme ai Comuni dell'area vasta.
 
«Il Comune ha impostato il percorso sulle infrastrutture dell'evento e lo ha fatto con atti concreti. Il passaggio che manca non è un atto in più, è la scala: la mobilità di Napoli nel 2027 sarà un tema metropolitano, non comunale»: così Enrico Ditto, imprenditore napoletano attivo nei settori dell'hospitality e della formazione professionale, interviene sul dibattito riaperto nei giorni scorsi dalla categoria dei tassisti.

Il Comitato Tassisti di Base ha chiesto al Comune un piano traffico immediato e strutturale, in grado di ridurre la presenza di veicoli privati nelle aree più congestionate. La richiesta, formulata dopo l'ultimo incidente avvenuto nel centro storico, punta sulla sicurezza della circolazione, sulla riduzione dell'inquinamento atmosferico e su un trasporto pubblico più rapido ed efficiente. Secondo i rappresentanti della categoria la questione è resa più stringente dai grandi eventi internazionali ospitati dalla città e dai numerosi cantieri aperti.

Ditto legge la richiesta come un contributo tecnico da integrare nel lavoro già in corso. «Chi guida un taxi otto ore al giorno conosce la rete meglio di chiunque la osservi dall'esterno. Quando una categoria che vive sulla strada segnala un problema, quella segnalazione è un dato utile all'amministrazione, non un fronte contrapposto», sostiene l'imprenditore. E aggiunge: «I flussi che congestionano il centro storico non nascono nel centro storico. Arrivano da Pozzuoli, da Giugliano, da Torre del Greco, da Casoria. Nessuna amministrazione comunale, da sola, può governare un fenomeno che si genera fuori dai propri confini».

Il quadro degli atti mostra un percorso avviato. Il Consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio da 4.910.000 euro destinata alle infrastrutture di rete previste dall'Host Venue Agreement per la trentottesima edizione dell'America's Cup, in programma nel 2027. Nella stessa seduta l'assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha segnalato un divario strutturale tra una domanda di spesa in crescita e le risorse disponibili. Sul piano sovracomunale, la Città Metropolitana di Napoli ha approvato il protocollo d'intesa e l'accordo attuativo del programma «Verso l'America's Cup 2027», con un ruolo di coordinamento tra i Comuni dell'area vasta.

Su questo strumento Ditto individua lo spazio di lavoro. «La regia metropolitana esiste già e nasce proprio per distribuire i benefici dell'evento oltre i confini cittadini. Non serve costruire nulla di nuovo: serve estenderne il perimetro alla mobilità, con un calendario dei cantieri condiviso e una programmazione del trasporto pubblico costruita sui flussi reali», afferma. «È un lavoro che il Comune non può fare da solo e che nessun comune della cintura può fare al posto suo».

L'imprenditore collega il tema al ciclo amministrativo che si apre nei prossimi mesi. «Le prossime amministrative arriveranno mentre la città è un cantiere aperto. Servirà una coalizione ampia, capace di tenere insieme sensibilità diverse su obiettivi verificabili: chi pensa di affrontare una scadenza del genere con perimetri stretti non ha capito la dimensione del problema», sostiene Ditto. «Su questi temi la disponibilità al confronto è totale, con chi amministra oggi e con chi si candida a farlo domani».

Tomaso Montanari, Chiara Francini, Marco Cappato, Antonio Fresa tra i vincitori del Premio per la Responsabilità Sociale Amato Lamberti, omaggio a RICCARDO SIANO

A Palazzo Gravina il Premio per la Responsabilità Sociale “Amato Lamberti” 2026: Il riconoscimento quest’anno a Tomaso Montanari, Chiara Francini, Marco Cappato, Riccardo Siano, Antonio Fresa, Associazione Africaintesta, Vincenzo Cordella, Antonio Procentese, Liceo Scientifico Galileo Galilei. Ai premiati vanno le opere del collettivo Donne ad Arte.

I diritti umani, la pace, la solidarietà internazionale e la cultura legata all’impegno per la comunità e per le persone più fragili sono i temi della tredicesima edizione del Premio per la Responsabilità Sociale Amato Lamberti organizzato dall’ associazione Jonathan e dal gruppo di imprese sociali Gesco con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli. La cerimonia di premiazione si terrà a Palazzo Gravina a Napoli sabato 12 settembre 2026 a partire dalle ore 19. Interverranno il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l'assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia
Condotto dal giornalista Rai Ettore De Lorenzo, il Premio si aprirà con un collegamento in diretta con lo storico dell’arte e saggista Tomaso Montanari, rettore dell’Università per gli Stranieri di Siena, commendatore della Repubblica e autore di un recente libro su Gaza. Nel cuore della cerimonia salirà sul palco per il Premio Speciale l’attrice, scrittrice e attivista Chiara Francini, da sempre accanto alle persone più fragili e alla comunità Lgbtqi+ e testimonial delle campagne dell’Aism, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Sul tema dei diritti umani sarà premiato Marco Cappato tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni da oltre 20 anni impegnata a tutela dei diritti civili e l’autodeterminazione, oltre che per i diritti e l’assistenza delle persone malate e con disabilità. Tra le battaglie più note quella per una legge nazionale sul fine vita.
Nel corso della serata si esibirà al pianoforte il Maestro Antonio Fresa, pianista compositore di straordinaria sensibilità e dal forte impegno sociale, che riceverà il premio alla Cultura.
Il Premio per la Responsabilità Sociale Amato Lamberti, che intende mettere in rilievo le testimonianze di persone, note e meno note, che si siano distinte per le loro azioni solidali e per una sensibilità civile che va oltre il comune senso del dovere, vorrà ricordare con grande stima e riconoscenza per il suo lavoro Riccardo Siano, fotoreporter del quotidiano La Repubblica, scomparso lo scorso maggio, al quale gli organizzatori hanno dedicato quest’anno il premio per il Fotogiornalismo. Per la categoria Impresa sarà premiato Vincenzo Cordella imprenditore della ristorazione, che ha riproposto a Roma il modello di inserimento lavorativo a lui stesso offerto quando era utente delle comunità dell’associazione Jonathan. Per l’operato in Tanzania, dove ha costruito dal nulla un intero villaggio per i bambini più poveri, sarà premiata Adele Gigante come presidente dell’associazione Africaintesta nella categoria Napoli Città Solidale, mentre per il Lavoro sociale il riconoscimento sarà dato ad Antonio Procentese per le sue attività di reinserimento lavorativo a favore delle persone con sofferenza psichica. Le azioni solidali in Africa, infine, saranno alla base della motivazione per la Menzione speciale “Paolo Giannino” che andrà al Liceo scientifico Galileo Galilei di Napoli.
Come di consueto i premiati riceveranno ciascuno un’opera d’arte realizzata per l’occasione dal gruppo di artiste Donne ad Arte coordinate da Maria Cristina Antonini e selezionate con il contributo di Daniela Pergreffi, entrambe pittrici e docenti nell’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Con loro partecipano quest’anno le artiste Agnese Brusca, Rita Casdia, Agnese Fornito, Marika Grimaldi, Alessandra Muto, Ilaria Sagaria, Eva Santos.
La comunicazione è a cura di Napoliclick (Ida Palisi, Roberta D’Agostino, Maria Nocerino).  La regia e la produzione della cerimonia sono di Exit Com. A fine serata ci sarà un rinfresco a cura di Pinzimonio Hub.

La tredicesima edizione è accreditata come evento formativo dell’Ordine dei Giornalisti della Campania (iscrizioni a partire dal 22 agosto).
Ha il patrocinio di: Comune di Napoli, Regione Campania, Università degli studi Suor Orsola Benincasa, Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II,  Federazione Nazionale della Stampa Italiana e Ordine dei Giornalisti della Campania. 

Ercolano la meta del Ferragosto 2026, il Parco si prepara agli Ozi di Ercole

2.790 visitatori nel weekend di Ferragosto: ancora una volta il pubblico sceglie l'antica città per le sue giornate di vacanza, mentre il Parco si prepara a Gli Ozi di Ercole (10-12 settembre).

Anche nei giorni di Ferragosto il Parco Archeologico di Ercolano si conferma tra le mete più amate dell’estate campana: sono stati complessivamente 2.790 i visitatori che, nel weekend di Ferragosto (1.294 sabato 15 agosto, 1.496 domenica 16), hanno scelto di trascorrere parte della loro giornata di vacanza tra le domus dell’antica città.

Un dato che conferma, ancora una volta, come i visitatori scelgano di dedicare le proprie giornate di vacanza alla scoperta dell’antica Ercolano nonostante il grande caldo di questi giorni, premiando un sito che continua a distinguersi per la qualità e la ricchezza della sua offerta culturale, anche nel cuore dell’estate.

«Vedere così tanti visitatori scegliere Ercolano proprio nei giorni di Ferragosto, nonostante il caldo intenso, è per noi un segnale importante: significa che il patrimonio archeologico continua ad essere percepito come un luogo vivo, capace di offrire bellezza e refrigerio culturale anche nel pieno dell’estate. Ora guardiamo già al prossimo appuntamento, Gli Ozi di Ercole, che a inizio settembre porterà un nuovo modo di vivere il Parco, tra spettacolo e suggestione serale.»

— Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano
Il Parco si prepara a Gli Ozi di Ercole
Mentre l’estate prosegue tra visite diurne e grande affluenza, il Parco Archeologico di Ercolano guarda già al prossimo grande appuntamento: dal 10 al 12 settembre torna “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che per tre serate trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto, tra le rovine restituite dall’eruzione del 79 d.C.

L’edizione 2026 ha per titolo e filo conduttore Amore e guerra, un legame che attraversa tutta la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, e che richiama nel titolo anche il celebre film di Woody Allen. Tre serate, dalle 20:00 alle 24:00, tra conversazioni, letture sceniche e concerti, con ospiti come Lucia Mascino, Laura Pepe, Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni, Carmen Gallo, Isabella Ragonese, Silvia Romani, Carlo Boccadoro, Gennaro Carillo, Federica Fracassi e Francesco Di Bella.

Date, orari e biglietti
Tre aperture serali, il 10, l’11 e il 12 settembre 2026, dalle ore 20:00 alle ore 24:00, con ingresso da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. L’accesso a ciascuna serata è consentito a un massimo di 400 persone.

Biglietti disponibili su Gli Ozi di Ercole | Amore e guerra | CoopCulture — intero €10,00, ridotto 18-25 anni €5,00, abbonamento nominativo alle tre serate €15,00. Gratuito per i minorenni, per i disabili e un loro accompagnatore, e per i possessori di abbonamento al Parco Archeologico di Ercolano, previa prenotazione sul sito.


lunedì 17 agosto 2026

Progetto Cuccagna, teatro e performance nel complesso di San Giovanni a Carbonara con lo spettacolo di Gian Maria Cervo, Charis Pechlivanidis e Pablo Girolami

Tre repliche dello spettacolo scritto da Gian Maria Cervo con Charis Pechlivanidis e Pablo Girolami 20-21-22 agosto 2026 ore 19,
ingresso libero con prenotazione.

Uno spettacolo per rivivere una storia di Napoli stupefacente ma poco conosciuta, quella legata alla morte di numerosi giovani napoletani nell’arena di gladiatori, un luogo sopravvissuto a Napoli fino alla fine del XIV secolo. A ospitare la speciale occasione è il Complesso di San Giovanni a Carbonara attraverso un progetto che fa rivivere la vicenda legata al luogo. Appuntamenti per il 20, il 21 e il 22 agosto 2026 alle ore 19 a ingresso libero con prenotazione.

Fu proprio la costruzione delle chiese del Complesso a porre fine ai ludi gladiatori di Carbonara, una storia di cui resta una testimonianza terribile e accurata da parte di Francesco Petrarca. Tra teatro-documentario e riscoperta del mito, lo spettacolo “Progetto Cuccagna” parte dalla leggenda medievale che vede il poeta Virgilio istitutore dei giochi gladiatori a Napoli con la creazione magica di un'arena di combattenti invulnerabili e immortali, leggenda che giustificò lo spargimento di sangue di tanti giovani napoletani nei violenti ludi di Carbonara dove oggi sorgono la Chiesa della Pietatella e il Complesso di San Giovanni. Una vicenda che si protrasse fino al XIV secolo per passare in rassegna varie forme di manipolazione all'insegna del "panem et circenses" messe in atto da chi deteneva il potere in città attraverso i secoli.

Basandosi sui fondamentali studi di grandi artisti e antropologi napoletani Gian Maria Cervo, drammaturgo napoletano rappresentato in alcuni dei più prestigiosi teatro d'Europa e del mondo, ha lavorato insieme a Charis Pechlivanidis - noto attore, regista, coreografo e ricercatore teatrale greco, collaboratore regolare del National Theatre of Northern Greece - e Pablo Girolami, giovane coreografo italo-svizzero premiato lo scorso anno dalla Biennale Danza di Venezia diretta da Wayne McGregor, unendo le loro forze creative per sviluppare un evento immersivo dal carattere inedito. Lo spettacolo, coprodotto da Teatro Stabile delle Arti Medioevali - Società Cooperativa con NoveTeatro e House of Ivona, viene realizzato in collaborazione con la Fondazione Napoli C’Entro e con il Progetto MUDD Museo Diocesano Diffuso che hanno creato una rete di chiese monumentali nel centro storico della città pensata per unire la valorizzazione dell'arte sacra a opportunità professionali per i giovani del territorio.

“É uno spettacolo che costituirà un’esperienza diversa per ciascuno spettatore. Sarà letteralmente così, non è un modo di dire” afferma Gian Maria Cervo che ha concepito l’evento. “E’ un onore per noi far rivivere l’aura, la leggenda e la terribilità del luogo che è il Complesso di Carbonara grazie alla disponibilità e alla collaborazione con Fondazione Napoli C’Entro e MUDD, progetti che grazie alla serietà e alla capacità di Padre Antonio Loffredo e del suo gruppo di lavoro sanno unire etica e cultura”.

Uno spettacolo di Gian Maria Cervo, Charis Pechlivanidis e Pablo Girolami. Con Charis Pechlivanidis, Annalisa Arbolino, Eugenio Castaldo, Antonio Ciorfito, Enrico Liguori, Graziano Purgante, Giovanni Schiavo e Raffaele Siciliano. Collaborazione all’installazione Riccardo Celano, Gian Maria Cervo, Daniela Lai, Charis Pechlivanidis, Matteo Piacenti. Una co-produzione di Teatro Stabile delle Arti Medioevali - Società Cooperativa con NoveTeatro e House of Ivona. In collaborazione con la Fondazione Napoli C’Entro e il Progetto MUDD Museo Diocesano Diffuso.

L’ingresso è offerto dalla Direzione e quindi libero dietro prenotazione alla mail ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com.

venerdì 14 agosto 2026

Il 18 agosto 2026 presentazione de “Il viaggio della Bramea”


L’incontro sarà dedicato alla presentazione del progetto artistico realizzato dal regista lucano Giampiero Francese, che dal 21 al 23 agosto animerà il Lago Piccolo di Monticchio con spettacoli, installazioni e appuntamenti dedicati al territorio e alla Bramea del Vulture.

Un racconto spettacolare del Vulture, affidato alla luce, al suono, alla danza e alle più innovative tecnologie. È “Il viaggio della Bramea”, il progetto artistico ideato e realizzato dal regista lucano Giampiero Francese, che dal 21 al 23 agosto trasformerà il suggestivo scenario del Lago Piccolo di Monticchio in un palcoscenico naturale.
L’iniziativa e il programma della tre giorni saranno presentati ufficialmente martedì 18 agosto, alle ore 11:00, presso la Sala del Consiglio Regionale della Basilicata a Potenza. Alla conferenza stampa di lancio interverranno Margherita Sarli, Direttrice APT Basilicata; Mario Di Nitto, Sindaco di Rionero in Vulture; Giuseppe Telesca, Sindaco di Atella e Giampiero Francese, regista dello spettacolo.
“Il viaggio della Bramea” andrà in scena il 21, 22 e 23 agosto, con due spettacoli ogni sera, alle ore 21.00 e alle ore 22.30.
Il progetto nasce dall’incontro tra arte, tecnologia e paesaggio e propone un’esperienza immersiva nella quale il Lago Piccolo, l’Abbazia di San Michele e il territorio del Vulture diventano parte integrante della narrazione.
Protagonista dello spettacolo sarà la Bramea, la rara falena simbolo del Vulture, attorno alla quale si snoda un racconto unico dedicato alla biodiversità e alla storia locale. Nel cielo, uno spettacolo di droni darà vita ad immagini proiettate sulla flora e la fauna locale, mentre la maestosa Abbazia di San Michele Arcangelo farà da scenografia illuminandosi con giochi di luce che richiameranno anche il culto del Santo. Sulla superficie dell'acqua i danzatori si esibiranno su apposite chiatte in un dialogo scenico tra luci, suoni e natura. 
Un racconto che utilizza la tecnologia e i linguaggi dello spettacolo contemporaneo per restituire al pubblico un'immagine nuova e suggestiva del Vulture, valorizzandone il patrimonio attraverso un’esperienza capace di unire emozione e territorio.
Il programma delle tre giornate si arricchirà inoltre di una serie di appuntamenti dedicati alla Bramea del Vulture (Acanthobrahmaea europaea), straordinaria rarità biologica che rende questo territorio unico in Europa, con iniziative pensate per avvicinare adulti e bambini alla conoscenza del patrimonio naturalistico dell’area. 
Tutti i giorni, sull’istmo tra i due laghi, a partire dalle ore 10:00 il centro visite Vultureyes accoglierà i visitatori con il noleggio attrezzature, dalle 18:00, presso lo Spazio Bramea allestito per l’occasione, la Provincia di Potenza con il Museo di Storia Naturale del Vulture proporranno un’esposizione straordinaria di due esemplari reali della falena, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino una delle specie più rappresentative e preziose della biodiversità del Vulture e dalle 18:30 sarà invece possibile partecipare al laboratorio “Bramea: ali di carta e natura”, attività di riuso creativo rivolta ad adulti e bambini e curata dal CEAS Vulture. La sera, dalle 20:00 a mezzanotte, tra una replica e l'altra dello spettacolo, Vultureyes accompagnerà i visitatori in passeggiate notturne guidate lungo il Sentiero del Borgo fino alla Spiaggetta delle Ninfee sul Lago Grande, con rientro in navetta.
Particolarmente ricco il programma speciale di sabato 22 agosto. Dalle ore 18.00, con “I Lepidotteri e il loro mondo”, sarà proposta una dimostrazione permanente del ciclo vitale dei lepidotteri attraverso esemplari reali dal vivo, in collaborazione con il CEAS “La Veccia del Sirino” e la Provincia di Potenza.
Alle ore 19.00, presso i ruderi del complesso monastico di Sant’Ippolito, sarà invece la volta dell’incontro “La Bramea e il Frassino: il battito di un’ala, il volo di una foglia”, con il naturalista e docente universitario Renato Spicciarelli, per approfondire storia, caratteristiche e suggestioni legate a questo particolare lepidottero e al suo habitat.
Sempre sabato 22 agosto è prevista inoltre l’apertura straordinaria del Museo di Storia Naturale del Vulture, che resterà accessibile fino a sera, con ultimo ingresso alle ore 20.00, ampliando così le occasioni per scoprire il patrimonio naturalistico e scientifico del territorio.
Un articolato percorso che affianca dunque allo spettacolo una proposta di divulgazione, conoscenza e partecipazione, facendo della Bramea non soltanto il filo narrativo del progetto artistico, ma anche il simbolo di un territorio caratterizzato da una biodiversità eccezionale.
Con “Il viaggio della Bramea”, si porta nel cuore del Vulture un progetto artistico che nasce dalla conoscenza e dal legame con il territorio lucano e che punta a trasformare per tre giorni il Lago Piccolo di Monticchio in un grande teatro naturale.
Il progetto “Borgo Monticchio Bagni” è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.1