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mercoledì 10 giugno 2026

Torna a Milano dal 15 al 20 settembre 2026 HYSTRIO FESTIVAL, V edizione

V edizione per l’ipervetrina della scena under 35 Dal 10 al 24 giugno è possibile acquistare un ‘Carnet Early Bird’ da 3 spettacoli, una speciale promozione temporanea pensata per chi desidera assicurarsi l’accesso a tre spettacoli di “Hystrio Festival” a un prezzo agevolato, prima della pubblicazione ufficiale del programma prevista per il 29 giugno.

Dal 15 al 20 settembre 2026 torna a Milano, al Teatro Elfo Puccini, Hystrio Festival, la quinta edizione diretta da Claudia Cannella e organizzata da Hystrio - Associazione per la diffusione della cultura teatrale.

La ipervetrina della scena under 35 festeggia il suo primo lustro di attività: un’azione di scouting che dura tutto l’anno e che nella settimana del festival trova la sua più naturale espressione. Il lavoro di ricerca, di visione e incontro impegna insieme la direzione, la redazione, le collaboratrici e i collaboratori del trimestrale Hystrio, che - fondata nel 1988 - resta ad oggi una delle pochissime riviste cartacee specializzate in teatro.

Circa 50 fra critici e studiosi di teatro viaggiano da nord a sud della penisola per vedere teatro e, fra le numerose visioni, provano a intercettare nuovi spettacoli firmati da giovani artisti/e o compagnie. I migliori dieci fra quelli di teatro indipendente – non finanziati da TRIC o da Teatri Nazionali – salgono sull’importante palcoscenico milanese a Hystrio Festival, componendo così una vera e propria ‘top 10’ del teatro under 35 italiano. Una ipervetrina, appunto, che pone le opere di giovani artisti e artiste all’attenzione del pubblico e di operatori e operatrici del mercato teatrale nazionale, in un contesto di adeguata visibilità.

La quinta edizione proporrà anche quest’anno: una rosa di 10 spettacoli, 5 letture sceniche in collaborazione con Situazione Drammatica/Progetto Il copione, la mise en espace del testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena, un incontro dedicato agli artisti under 35 e alle loro relazioni con il sistema teatrale italiano, le audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione, e la serata finale con la consegna dei Premi Hystrio 2026.

 

Il programma del Hystrio Festival 2026 sarà consultabile a partire dal prossimo 29 giugno alla pagina dedicata sul sito dell’associazione (hystrio.it/festival). È attiva a partire dal 10 giugno una promozione speciale temporanea, il Carnet Early Bird da 3 spettacoli, una formula ottimale per chi desidera assicurarsi l’accesso a tre spettacoli del festival a un prezzo agevolato, prima della pubblicazione del programma ufficiale prevista per il 29 giugno. Il carnet è personale, valido per tre ingressi ed è utilizzabile esclusivamente per la programmazione di Hystrio Festival 2026, dal 15 al 20 settembre. Chi ha acquistato il carnet, potrà accedere al proprio account sul portale di biglietteria del Teatro Elfo Puccini e selezionare entro il 15 luglio i tre spettacoli di proprio interesse tra quelli disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere alla biglietteria all'indirizzo biglietteria@elfo.org oppure visitare il sito ufficiale di Hystrio Festival.

 

 

INFORMAZIONI

dal 15 al 20 settembre 2026
Teatro Elfo Puccini, Milano

 

HYSTRIO FESTIVAL
quinta edizione
direzione artistica di Claudia Cannella

 

Promozione speciale CARNET EARLY BIRD* al link:

https://ticket.elfo.org/selection/subscription?productId=10228684957795

 

* Il carnet è personale, valido per tre ingressi e utilizzabile esclusivamente per la programmazione di Hystrio Festival 2026.

 

10 giugno – 24 giugno: vendita carnet Early Bird

29 giugno: pubblicazione del programma

29 giugno – 15 luglio: scelta dei 3 spettacoli tramite il portale di biglietteria del Teatro Elfo Puccini

 

www.hystrio.it

 

LA NOTTE DI ABC - MONICA GUERRITORE, MARCO LODOLI, GIULIANO LOGOS, IL TRE, ANTONIO BANNO' ALLA SERATA FINALE DEI PROGETTI SCUOLA ABC EDIZIONE 2025-26

Serata finale Progetti Scuola ABC Edizione 2025-26: Premiazioni al Teatro all’aperto “Ettore Scola” della Casa del Cinema di Roma con Monica Guerritore, Marco Lodoli, Giuliano Logos, i ballerini Rosa Sorrentino & Oreste Gaudio, Raffaello Corti in arte “Faccestamagia”, IL TRE, Arianna Ninchi, Antonio Bannò e l’Anonima Armonisti.

Si è tenuta presso il Teatro all’aperto “Ettore Scola” della Casa del Cinema di Roma - condotta dal giornalista Alessio Orsingher – La Notte di ABC, serata finale dei Progetti Scuola ABC, che hanno coinvolto nell'anno scolastico 2025/26 circa 60 Istituti e 6.500 docenti, studenti e studentesse delle Scuole secondarie di secondo grado e dei Centri di formazione professionale di Roma e del Lazio, con incontri, proiezioni e concorsi. Una vera e propria 'palestra-laboratorio' per studenti e studentesse, che durante l'anno scolastico hanno potuto imparare e mettere a frutto tecniche e libertà artistiche, sotto la supervisione di professionisti di vari settori.

Durante la serata sono stati ricordati e mostrati i premi assegnati alle classi per i lavori nelle sezioni: Il senso delle parole, Cinema Storia&Società e A Spasso Con Abc. Le ragazze e i ragazzi sono stati accolti da Lorenza Lei, AD Fondazione Roma Lazio Film Commission, da Claudia Pratelli Assessora Scuola Formazione Lavoro di Roma Capitale e da Giovanna Pugliese Coordinatrice dei Progetti Scuola ABC.

Tra i coinvolgenti ospiti che si sono avvicendati sul palco, l'attrice e regista Monica Guerritore, lo scrittore Marco Lodoli, i video-saluto dell'attrice Paola Minaccioni e il rapper Tommaso “PIOTTA” Zanello, il critico cinematografico Fabio Ferzetti e la regista Giuliana Gamba per le Giornate degli Autori, Enrico Bufalini per Cinecittà. Durante la serata si sono susseguiti interventi e performance come quelle di danza, ispirate al cinema, con Rosa Sorrentino & Oreste Gaudio e la coreografia di Giampiero Gencarelli, il divertente Magic Comedy Show di Raffaello Corti in arte “Faccestamagia”, l'intervento del poeta performativo Giuliano Logos, il video musicale “Aldair” di Tommaso “PIOTTA” Zanello, l'intervento del rapper e cantautore IL TRE, le letture a cura dell'attrice Arianna Ninchi e dell'attore Antonio Bannò e il gran finale con il settetto vocale a cappella Anonima Armonisti.

I Progetti Scuola ABC hanno accompagnato gli studenti e le studentesse alla scoperta del cinema e dell’audiovisivo, della scrittura, della musica, del teatro, della Memoria e dei luoghi unici di Roma e del Lazio e di Bruxelles. Grazie alla guida di artisti, attori, registi, storici, esperti di settore e giornalisti, si è aperto un canale vivo di comunicazione con le ragazze e i ragazzi, che si sono confrontati con loro sulla nostra cultura e identità, approfondendo insieme alcuni snodi cruciali della nostra storia e affrontando le difficoltà che oggi attraversano persone e comunità. Queste attività vanno a integrare e a rinnovare i piani di offerta formativa, favorendo una continua apertura al mondo della conoscenza e, grazie al costante e determinante lavoro dei docenti, contribuiscono a migliorare il livello di qualificazione dei giovani, con la speranza di facilitare la loro permanenza nei contesti scolastici e formativi.

Tre le linee progettuali:
A spasso con ABC-un altro sguardo è un viaggio alla scoperta di alcuni luoghi speciali del Lazio, una passeggiata tra i luoghi della storia, dell’arte e della bellezza accompagnati da figure guida, scrittori, attori, storici, registi, artisti, per far conoscere la grandezza di Roma e del Lazio, con una tappa internazionale a Bruxelles. Cinema, Storia&Società, il progetto che allena lo sguardo all’immagine in movimento per raccontare da un lato il Novecento, attraverso le storie, le immagini, i protagonisti e gli interpreti del grande cinema italiano e internazionale, ma anche attraverso la serialità televisiva e l’audiovisivo, dall'altro quel che accade nel mondo odierno, denso di conflitti. Il senso delle parole, percorso didattico articolato in tre diversi percorsi narrativi: la scrittura nel teatro, nella musica e nella letteratura. Il tema principale è stato come sempre quello dei sentimenti e delle emozioni partendo questa volta dalla parola Fragilità.

I Progetti Scuola ABC sono promossi dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027 con l’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura e con il sostegno della Fondazione Roma Lazio Film Commission. 

Per maggiori informazioni:

https://www.progettoabc.it/
https://www.facebook.com/ProgettoABC
https://www.instagram.com/progetto_abc/

 

martedì 9 giugno 2026

"Il Pentimento del Principe d'Elbeuf" di Marco Perillo al Centro Caprense Ignazio Cerio

Un thriller storico tra scavi clandestini, debiti nobiliari e l'alba del regno borbonico Venerdì 12 giugno ore 18 Ingresso libero e gratuito.

Il Centro Caprense Ignazio Cerio di Capri ospita venerdì 12 giugno 2026, alle ore 18, la presentazione di Il Pentimento del Principe d'Elbeuf (Colonnese Editore, 2025), l'ultimo racconto di Marco Perillo, giornalista de Il Mattino e autore di riferimento per la storia e i misteri di Napoli.

L'evento, patrocinato dalla Città di Capri e dal Comune di Anacapri, è aperto al pubblico con ingresso libero e gratuito.

Il volume ricostruisce, attraverso i meccanismi del thriller storico, una vicenda reale e a lungo rimasta nell'ombra. Siamo nel 1738: il principe Emanuele Maurizio di Lorena, duca d'Elbeuf, fa ritorno nella sua dimora di Portici dopo quasi trent'anni di assenza. Oberato dai debiti, tenta di recuperare l'ultimo reperto nascosto nella villa — una statua raffigurante un'amazzone — tra quelli portati alla luce durante i suoi scavi clandestini nel sottosuolo del Miglio d'Oro, dove aveva intercettato per primo l'antica Ercolano sepolta.

I suoi piani, però, si scontrano con le ambizioni del giovane re Carlo di Borbone, determinato a edificare una reggia proprio in quei luoghi. Un conflitto tra un nobile in declino e il potere nascente di una nuova dinastia: è questo il cuore narrativo del racconto di Perillo.

Introdurrà la serata la professoressa Anna Maria Cataldi Palombi. L'autore converserà con il pubblico ripercorrendo la genesi del romanzo e il fascino di una storia rimasta a lungo nell'ombra.

La presentazione sarà accompagnata dall'intervento musicale del Minimo Ensemble, duo composto da Daniela del Monaco (contralto) e Antonio Grande (chitarra), che eseguirà brani della tradizione napoletana dal XVI al XVIII secolo — un percorso sonoro capace di evocare atmosfere coeve alle vicende narrate nel libro.

Marco Perillo: il cronista che racconta i misteri di Napoli

Napoletano, classe 1983, Marco Perillo è una delle voci più riconoscibili del giornalismo culturale campano. Redattore de Il Mattino, uno dei quotidiani più autorevoli del Sud Italia, ha costruito nel tempo una doppia identità professionale: quella del giornalista attento alle trasformazioni della città e quella dello scrittore capace di restituire profondità storica e narrativa ai luoghi e alle storie di Napoli.

Il suo percorso letterario prende avvio nel 2014 con Phlegraios, thriller archeologico ambientato nei Campi Flegrei, che anticipa i temi che diventeranno il filo conduttore della sua produzione: il sottosuolo napoletano come scenario di misteri irrisolti, la storia come materia viva da cui estrarre narrazione, il confine sottile tra documento e finzione. Con questo romanzo d'esordio, Perillo definisce un genere che potremmo chiamare archeothriller partenopeo, capace di attrarre tanto il lettore appassionato di storia quanto quello affezionato alla narrativa di genere.

Nel 2020 pubblica Napùl, una raccolta di racconti in cui Napoli diventa protagonista assoluta: non semplice cornice geografica, ma personaggio vivente, contraddittorio e affascinante, osservato attraverso scorci inediti e storie minori che sfuggono alla retorica del folklore.

Per Newton Compton Editori, casa editrice di riferimento per la narrativa storica e di intrattenimento in Italia, Perillo ha firmato una serie di volumi dedicati a storia, curiosità e misteri di Napoli, contribuendo a consolidare un filone editoriale di grande successo popolare che unisce rigore documentario e accessibilità narrativa. Questi titoli hanno raggiunto un pubblico ampio, posizionando l'autore tra i narratori più seguiti del panorama saggistico-narrativo campano.

Oltre all'attività giornalistica e letteraria, Perillo è curatore della guida Il Sogno Reale, progetto editoriale dedicato ai luoghi borbonici del territorio campano, realizzato nell'ambito del "Campania Teatro Festival". Un lavoro che testimonia il suo interesse costante per il patrimonio storico e artistico del Mezzogiorno, in particolare per il periodo borbonico, che torna con forza anche in Il Pentimento del Principe d'Elbeuf.

Con quest'ultimo racconto, pubblicato da Colonnese Editore nel 2025, Perillo approfondisce ulteriormente la sua esplorazione del Settecento napoletano, intrecciando storia dell'archeologia, dinamiche di potere e tensione narrativa in un affresco che anticipa la nascita del sito di Ercolano come patrimonio da tutelare e valorizzare.

Chi è il Minimo Ensemble

Attivo dal 1996, il duo cameristico specializzato nel repertorio per canto e chitarra ha approfondito nel tempo lo studio delle opere in lingua napoletana, dal Barocco alla musica contemporanea. Ha suonato in Italia e all'estero — Parigi, Rouen, Montreux, Bruxelles — ed è stato Ambasciatore della musica partenopea in Brasile su invito della Provincia di Napoli. Ha partecipato a programmi radiofonici e televisivi in diretta nazionale e ha inciso tre CD.

IX Edizione del Premio Posillipo Cultura del Mare e dello Sport

Il 12 giugno 2026 al Circolo Nautico Posillipo una serata dedicata alle eccellenze della cultura, dello sport, della scienza, dell’arte e dell’impegno civile.

Venerdì 12 giugno 2026, alle ore 18, il Circolo Nautico Posillipo di Napoli, ospiterà la IX edizione del Premio ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’, prestigioso appuntamento che negli anni si è affermato come momento di riconoscimento e valorizzazione delle eccellenze che contribuiscono alla crescita culturale, sociale e civile del Paese.

L’iniziativa, realizzata con la partecipazione della Fondazione Cultura & Innovazione ETS, celebra personalità, istituzioni e organizzazioni che si sono distinte nei campi della cultura, dello sport, della scienza, dell’arte, dell’istruzione e dell’impegno sociale, promuovendo i valori del merito, della solidarietà e della formazione.

Nel corso della manifestazione saranno insigniti del Premio ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’:

Vincenzo De Caro,
Roberto Fico,
Padre Luigi Merola,
Vincenzo Di Vincenzo,
Roberta Marinelli,
Marco Zurzolo.

La serata vedrà inoltre l’assegnazione di riconoscimenti speciali:

Premio Massimo Milone ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ ad Antonello Paolo Perillo;

Premio Internazionale ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ all’Amministrazione Comunale di Napoli, rappresentata dal Sindaco Gaetano Manfredi;

Premio Arte ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ a Gianfranco Zinzilli;

Premio Scienza ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ a Ciro Mauro;

Premio Istruzione e Università ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ all’I.S. Severi di Castellammare di Stabia, distintosi per il suo impegno nella formazione, nell’innovazione didattica e nella valorizzazione delle competenze dei giovani;

Premio Antonio Marino ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ a Gennaro Costabile.

Nel segno della valorizzazione delle esperienze virtuose del territorio saranno inoltre conferiti riconoscimenti speciali a Giovanni Ambrosino, Aurelio Bettini, Gabriella Colucci, LILT Adolfo D’Errico Gallipoli, Gianluca Minin, Nando Morra, Concetta Pagano, Pasquale Ranieri, Giovani Tajani e Giuseppe Romagnuolo, oltre alle sezioni sportive rossoverdi.

Le prestigiose sculture consegnate ai premiati sono opere dell’artista Lello Esposito, autorevole interprete dell’identità culturale e artistica napoletana.

A condurre la manifestazione saranno i giornalisti Cecilia Donadio e Gianluca Vigliotti.

“Il Premio Posillipo rappresenta un appuntamento che unisce cultura, sport, ricerca scientifica, istituzioni e impegno civile in una visione condivisa di crescita e sviluppo del territorio. Attraverso il riconoscimento di personalità e realtà che si distinguono per competenza, passione e responsabilità sociale, vogliamo offrire alle nuove generazioni esempi concreti di valore e di impegno. La Fondazione Cultura & Innovazione ETS è orgogliosa di partecipare a questa iniziativa che celebra il merito e rafforza il legame tra conoscenza, solidarietà e futuro”, dichiara Riccardo Iuzzolino, Presidente della Fondazione Cultura & Innovazione ETS.

Giunto alla sua nona edizione, il Premio Posillipo continua a rappresentare un importante punto di incontro tra cultura, sport, ricerca, istituzioni e società civile, offrendo una vetrina d’eccellenza per quanti, attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno, contribuiscono concretamente alla crescita della comunità e alla diffusione di valori positivi.

L’evento si svolge con la partecipazione di E. Marinella, Fondazione Cultura & Innovazione ETS e B-Personal.

Il gioco da tavolo favorisce l’inclusione: la conferma dalla scienza

Uno studio dell’Università di Plymouth conferma i benefici nelle persone con autismo: offre uno spazio sociale strutturato capace di alleggerire la pressione legata all’incontro con gli altri. Barretta (Noesis): “Gioco utile per esercitare competenze professionali in uno spazio protetto, strumento valido per i più esposti all’isolamento”. De Carolis (Giochi Uniti): “Da anni sosteniamo che il gioco ha una funzione sociale, ora al lavoro per creare una cultura del gioco per la crescita collettiva”

 

Il gioco da tavolo favorisce l’inclusione. La conferma arriva da un gruppo di ricercatori dell'Università di Plymouth, guidato da Liam Cross e Gray Atherton della School of Psychology, che ha analizzato in cinque studi il rapporto tra gioco e benessere con un'attenzione particolare alle persone con autismo. La ricerca, pubblicata sul Journal of Autism and Developmental Disorders e sull'American Journal of Play, ha coinvolto oltre 1.600 giocatori e ha mostrato come i giochi da tavolo offrano uno spazio sociale strutturato, capace di alleggerire la pressione legata all'incontro con gli altri e di favorire la costruzione di legami.

Un risultato messo nero su bianco che, però, non sorprende gli esperti. «Il gioco da tavolo crea un contesto in cui la relazione passa attraverso regole condivise e obiettivi comuni, e questo abbassa la soglia di ansia che molte persone associano all'interazione spontanea. Chi fatica nei contesti sociali tradizionali trova in quel tavolo uno spazio prevedibile, dove può esercitare la propria capacità di stare con gli altri senza sentirsi esposto. È uno strumento che la clinica può valorizzare, perché agisce sul legame e sulla fiducia», afferma Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis. «Lo si osserva in molti contesti: attività strutturate come il gioco da tavolo aiutano la persona a costruire e mantenere una socialità che il disagio, in varie forme, tende a erodere. Sedersi a un tavolo, dentro una dinamica fatta di turni, attesa e rispetto delle regole, significa esercitare competenze relazionali in uno spazio protetto. Proprio per questo, il gioco si rivela un alleato prezioso del benessere delle persone, in particolare di quelle più esposte all'isolamento: chi vive forme di fragilità psichica, le persone anziane, gli adolescenti in difficoltà relazionale, chi attraversa percorsi di cura o di reinserimento sociale», aggiunge.

Una lettura che trova eco anche in chi i giochi li produce e li porta nel mondo. «Da anni sosteniamo che il gioco da tavolo non sia soltanto un prodotto, ma un linguaggio. Quando ci si siede a un tavolo si entra in uno spazio di regole condivise dove l'altro non è un estraneo da decifrare, ma un compagno di partita: è lì che nascono relazioni, fiducia, appartenenza. Veder confermata dalla ricerca scientifica una funzione sociale che noi tocchiamo con mano a ogni fiera e iniziativa sociale ci spinge a lavorare perché si crei una vera e propria cultura del gioco da tavolo come strumento di crescita collettiva», afferma Stefano De Carolis di Prossedi, direttore operativo della casa editrice partenopea Giochi Uniti e da tempo impegnato nella diffusione della cultura del gioco da tavolo in Italia. «All'estero il gioco da tavolo entra da tempo nelle scuole e nei servizi; in Italia siamo più indietro. Uno studio come quello di Plymouth mette dei dati dove finora c'erano impressioni, e a quel punto diventa ancora più difficile relegare nell’immaginario collettivo il gioco a semplice passatempo», conclude.


Il lato dolce di Pizza a Corte, ad Agerola la pizza d'autore incontra l'alta pasticceria

Ha uno squisito lato dolce "Pizza a Corte", la rassegna estiva ospitata nell’Orto di Palazzo Acampora, pensata per celebrare l’eccellenza gastronomica campana.Ognigiovedì sera, dall’11 giugno al 27 agosto, la proposta di pizza d’autore sarà accmpagnata dalle creazioni iconiche di 12 tra i più rinomati maestri pasticceri della Regione.

L'Orto di casa, impreziosito dalla presenza di un ciliegio monumentale, farà da cornice a cene nelle quali alle pizze artigianali seguiranno dessert firmati dai Guest Pastry chef.

Si inizia con Carlotta Garofalo, della Pasticceria La Carlotteria di Napoli che proporrà, giovedì 11, la sua Tarte citron: una frolla sableé ripiena di lemon curd, ricoperta di meringa all’italiana flambata.

Si prosegue tra leggende e innovazioni: dal celebre Fiocco di Neve di Ciro Poppella a La Ciccianese, monoporzione dedicata da Guglielmo Cavezza alla sua città, utilizzando un antico agrume del giardino di Palazzo Nucci di Cicciano; dall’innovativo Tiramisù di Salvatore Gabbiano ai classici e imperdibili babà e sfogliatelle firmate dal decano della pasticceria campana, il Maestro Sabatino Sirica, fino al Pasticciotto crema e amarene, realizzato da Giusy Aversa con l’Amarena dei Colli di San Pietro, eccellenza della Penisola Sorrentina, tutelata da SlowFood.

Tanti altri grandi nomi si alterneranno sotto le stelle: il 16 luglio, sarà la volta di Antonio Gargiulo, della Pasticceria Pina di Sant’Agnello, autore, nel 2026, della migliore Colomba italiana classica; mentre il 23 luglio Armando Scaturchio, dell’ omonima pasticceria napoletana, porterà ad Agerola Tuppella, una sfogliatella Campanella.

Pasquale Pesce, della storica pasticceria di Avella, Pasticceria Pesce 1896, farà degustare il suo pluripremiato Panettone Don Ernesto; Takamaka, una tartelletta di frolla alla nocciola, crema inglese e mousse al cioccolato è il dolce di Giuseppe Esposito, del Roxy Bar di Sant’Agata sui due Golfi.

Grande attesa anche per l’appuntamento con Giuseppe Pepe, lievitista d’eccezione della pasticceria Pepe Mastro Dolciere a Sant’Egidio del Monte Albino.

Gran finale con le specialità della storica Sciardac Bakery di Bacoli.

Nell’ambito del food pairing, i bartender del Madamé Lounge Bar di Agerola cureranno l’area mixology nel corso dei 12 appuntamenti; affiancati, esclusivamente per l’appuntamento del 9 luglio, da Jack Prisco, del Prisco Pizza & Spirits di Boscotrecase.

«Le serate di Pizza a Corte sono molto più di una rassegna gastronomica – commenta Vincenzo Guarino, executive chef de La Corte degli Dei di Palazzo Acampora - sono un invito a riscoprire il tempo lento della qualità. Sotto il nostro ciliegio, ogni portata racconta una storia, una famiglia, un territorio. Senza dimenticare l’impegno sociale, con la raccolta fondi a favore dell’Onlus HHT»

 

 

Il cartellone completo degli ospiti: 12 firme per 12 dessert

 11 Giugno: Carlotta Garofalo (La Carlotteria)

18 Giugno: Ciro Poppella (Pasticceria Poppella)

25 giugno: Giusy Aversa La Casa del Dolce

2 Luglio: Guglielmo Cavezza (Pasticceria Mommy)

9 Luglio: Salvatore Gabbiano (Pasticceria Gabbiano Dulcis)

16 Luglio: Antonio Gargiulo (Pasticceria Pina)

23 Luglio: Armando Scaturchio (Pasticceria Scaturchio)

30 Luglio: Sabatino Sirica (Pasticceria Sirica)

6 Agosto: Pasquale Pesce (Pasticceria Pesce 1896)

13 Agosto: Giuseppe Esposito (Roxy Bar)

20 Agosto: Giuseppe Pepe (Pepe Mastro Dolciere)

27 Agosto: Tobia Scamardella (Sciardac Bakery Mediterranea)

Vitigni autoctoni: a Pontelatone (Caserta) il Casavecchia e Pallagrello Wine Festival 2026

Tre giorni dedicati ai grandi vini del territorio, ai vitigni identitari dell’Alto Casertano e alle eccellenze gastronomiche locali. Dal 3 al 5 luglio torna a Pontelatone (Caserta) il Casavecchia & Pallagrello Wine Festival, manifestazione promossa dalla Pro Loco di Pontelatone, presieduta da Lorenzo Monaco, in collaborazione con la Strada del Vino Casavecchia di Pontelatone, guidata da Andrea Granito, con il patrocinio del Comune di Pontelatone e la collaborazione di AIS Campania e della Delegazione AIS di Caserta.

L’edizione 2026 segna un importante passo avanti nel percorso di crescita della manifestazione, che registra un significativo aumento delle adesioni da parte delle aziende vitivinicole. Saranno infatti oltre venti le cantine presenti, rispetto alle tredici dell’edizione precedente, un risultato che testimonia il crescente interesse del settore verso un appuntamento che negli anni ha saputo affermarsi come momento di valorizzazione dei vitigni Casavecchia e Pallagrello e del territorio che li esprime.

Un risultato che è anche il frutto del lavoro portato avanti dalla Strada del Vino Casavecchia di Pontelatone e delle attività di promozione condivise tra le aziende del territorio. L’Anteprima Casavecchia e Pallagrello, tenutasi quest’anno per la prima volta, ha infatti favorito la costruzione di una maggiore consapevolezza collettiva attorno ai due vitigni, rafforzando la collaborazione tra i produttori e la volontà di presentarsi al pubblico come espressione di un’unica identità territoriale.

Le cantine protagoniste dell’edizione 2026 saranno: Alois, Vigne Chigi, Sclavia, Cantina di Lisandro, Laboris Catrame, Masseria Piccirillo, Tenuta Pezzapane, Le Fontanelle, Il Verro, Scaramuzzo, Canestrini, Sergio Sagliocco, Domus Vinaria, Viticoltori del Casavecchia, Vestini Campagnano, Selvanova, Le Ghiandaie, Gravina, Melone e Civittolo.

Anche la formula dell’evento evolve con un’organizzazione degli spazi pensata per migliorare ulteriormente l’esperienza del pubblico. Il cuore della manifestazione sarà Piazza Cavour, nel centro storico di Pontelatone, interamente dedicata alle aziende vitivinicole e ai banchi di degustazione, in un contesto più raccolto e orientato agli appassionati e agli operatori interessati ad approfondire la conoscenza dei vini del territorio. Per questa edizione saranno inoltre eliminati i tradizionali stand a casetta, sostituiti da banchi di degustazione che consentiranno una maggiore valorizzazione delle aziende e un approccio più diretto all’assaggio. Il resto del borgo sarà invece animato dall’area food, con una proposta gastronomica diffusa e accuratamente selezionata. Ristoratori e operatori del settore proporranno piatti e specialità del territorio secondo standard qualitativi condivisi, rafforzando il dialogo tra vino, cucina locale e cultura del territorio. Tra i momenti del programma anche un importante convegno sul tema “Pontelatone: il vino come identità del territorio”, confronto su tematiche come archeologia, tradizioni e produzioni d’eccellenza.

“Il nostro obiettivo – spiegano gli organizzatori – non è crescere nei numeri, ma migliorare ogni anno la qualità dell’esperienza offerta ai visitatori. Stiamo lavorando affinché il Casavecchia & Pallagrello Wine Festival diventi sempre più un punto di riferimento per chi desidera conoscere questi vitigni straordinari e il territorio che li custodisce. L’edizione 2026 rappresenta un importante passo avanti grazie alla sinergia sviluppata con la Strada del Vino e al coinvolgimento di un numero crescente di aziende”.

Per tre giorni Pontelatone si trasformerà così in una grande vetrina dedicata all’enologia dell’Alto Casertano, offrendo al pubblico la possibilità di degustare alcune delle più significative interpretazioni di Casavecchia e Pallagrello, incontrare direttamente i produttori e vivere un’esperienza autentica tra vino, gastronomia e cultura locale.

 

Per informazioni: tel. 351.3172715 o casavecchiapallagrello@gmail.com