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mercoledì 22 aprile 2026

Apertura Festiva gratuita 25 aprile e ultime date VENI, VIDI, HERCVLANEVM



In occasione della Festa della Liberazione, il Parco Archeologico di Ercolano apre le proprie porte a tutti i visitatori con ingresso gratuito. Il 25 aprile il sito sarà accessibile secondo i consueti orari di apertura (dalle ore 8:30 alle ore 19:30 -ultimo ingresso ore 18:00), offrendo a residenti e turisti l'opportunità di vivere uno dei siti patrimonio UNESCO del Vesuviano in una giornata di festa e memoria collettiva.

Informazioni e aggiornamenti su  ercolano.cultura.gov.it.
     Saranno regolarmente aperti:
  • il Padiglione della Barca, che custodisce testimonianze eccezionali del profondo legame tra Ercolano e il mare, tra cui la lancia militare rinvenuta sull’antica spiaggia;
  • l’Antiquarium, prezioso scrigno della vita quotidiana romana, con i legni antichi carbonizzati, conservatisi in modo straordinario, e i celebri Ori di Ercolano, simbolo della raffinatezza degli antichi abitanti.
Il 25 aprile sarà aperta anche la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”. Allestita negli spazi monumentali di Villa Campolieto (Corso Resina 283, Ercolano) – splendida dimora settecentesca del Miglio d’Oro a pochi passi dal sito – la mostra conduce i visitatori in un percorso immersivo dedicato alla cultura alimentare nell’antica Ercolano: reperti organici di straordinaria conservazione, utensili, vasellame e oggetti di uso quotidiano raccontano le abitudini degli antichi Ercolanesi, in dialogo con la raffinata architettura vanvitelliana che fa da cornice all’esposizione.
Orario mostra: 9:00 – 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)
Biglietto combinato Villa Campolieto + Mostra: € 7 intero
 
Si avvicinano, inoltre, le ultime date disponibili per VENI, VIDI, HERCVLANEVM, la Virtual Reality Experience che dal mese di febbraio ha trasformato la visita al Parco Archeologico di Ercolano in un viaggio immersivo nell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio.
Grazie a questo nuovo progetto sperimentale, il passato non è mai stato così vicino per i fruitori che, grazie ai visori 3D, possono attraversare virtualmente le strade, gli edifici e gli ambienti della Ercolano romana, con un livello di coinvolgimento emotivo e cognitivo del tutto inedito. Si tratta di un’iniziativa innovativa, coinvolgente e accessibile, che consente di entrare idealmente nell’antica Ercolano, esplorarne gli spazi, riviverne atmosfere e dettagli, osservare ambienti e architetture ricostruiti in 3D come se fossero davanti ai propri occhi.
Grazie alla realtà virtuale, i visitatori possono comprendere meglio l’organizzazione urbana, gli edifici e la vita quotidiana della città antica.
Per vivere questo “viaggio”, senza costi aggiuntivi (sarà sufficiente acquistare il biglietto di ingresso), le ultime date disponibili sono: 27 e 29 aprile 2026 e 4 maggio 2026.
L’esperienza è accessibile a ogni tipologia di pubblico, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali. Il personale specializzato del Parco accompagna i partecipanti in ogni fase, garantendo sicurezza e piena fruibilità.
Informazioni pratiche
Date disponibili: 27 aprile – 29 aprile – 4 maggio 2026
Giorni: lunedì e mercoledì
Orario: dalle 9:30 alle 12:30
Luogo: Visitor Center del Parco
Modalità: turni da 10 minuti, 2 postazioni per 2 visitatori contemporaneamente
Costo: gratuita, inclusa nel biglietto ordinario di ingresso al sito
 
Prenotazione obbligatoria
Call center: +39 081 0106490 (lun–sab, ore 9:00–17:00)
Posti limitati. Si consiglia la prenotazione anticipata.


UFFICIO STAMPA
Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina 80056 Ercolano -Na-
Daniela Leone mob. 3479430130   
ercolano.ufficiostampa@cultura.gov.it
Corso Resina 187, 80056, Ercolano, Napoli

Napoli celebra i 45 anni di Laboratori di “Lux In Fabula” tra cultura, arte e impegno sociale

Lunedì 27 aprile 2026, presso l’auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli, si terrà una giornata interamente dedicata alla cultura, allo spettacolo in occasione del 45° anniversario dei Laboratori dell’associazione culturale “LUX in FABULA”. Ospiti gli allievi di molte scuole dell’area metropolitana.

L’iniziativa, a ingresso libero, rappresenta un importante momento di incontro tra istituzioni, scuola, artisti e cittadinanza, con l’obiettivo di valorizzare il territorio flegreo e di promuovere i valori della pace e della più ampia partecipazione alle attività culturali.

La giornata sarà articolata in due momenti, mattutino e pomeridiano, con interventi di esponenti del mondo istituzionale, educativo e culturale, affiancati da performance artistiche, musicali e teatrali. Tra i temi affrontati: la valorizzazione del patrimonio dei Campi Flegrei, l’educazione alla pace, la tutela dell’ambiente, il ruolo della scuola e l’importanza della creatività giovanile.

Non mancheranno momenti di spettacolo con artisti, musicisti e interpreti della tradizione napoletana, accanto a contributi di studiosi e testimoni della memoria storica del territorio. Particolare rilievo sarà dato anche alle nuove generazioni, protagoniste con esibizioni e progetti educativi.

Nel foyer dell’auditorium saranno inoltre allestite mostre artistiche e fotografiche dedicate alla storia e all’identità dei Campi Flegrei, offrendo ai convenuti un percorso visivo tra passato e presente. L’iniziativa vede la partecipazione e il sostegno di numerosi enti, associazioni culturali e istituzioni scolastiche del territorio, a conferma di una rete viva e attiva impegnata nello sviluppo della cultura e della cittadinanza attiva.

Dallo scrigno di LUX in FABULA alcune perle. Il risultato della ricerca di uno spartito dato per scomparso e ritrovato dagli associati del sodalizio dopo molte ricerche: la canzone AGNANO del 1925, riproposta al pubblico dal Gruppo dei Cantori Popolari Flegrei.

Vicini a LUX in FABULA le artiste giapponesi, la pianista solista Mami Naganuma con la soprano Akane Oguma che offre agli intervenuti “O Sole Mio”.

Cell.: 347.517.22.61 - cherilloaldo@gmail.com

CITTÀ DELLA SCIENZA PROTAGONISTA NELLA MOSTRA "MESSI A FUOCO" CON ALTRI MUSEI CAMPANI

Città della Scienza ha partecipato attivamente alla giornata conclusiva di "Messi a fuoco. Musei, territori e relazioni nel sistema culturale della Campania", svoltasi il 17 aprile 2026 al Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli (ilCartastorie). Promossa dall'Osservatorio Museale Regionale dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli" – coordinato dalla prof.ssa Nadia Barrella – con il sostegno della Regione Campania - l'iniziativa ha celebrato la rete dei 32 musei campani accreditati al Sistema Museale Nazionale, tra cui spicca anche il polo museale di Coroglio, dedicato alla divulgazione scientifica.
Città della Scienza, presente anche nel volume di ricerca "Musei da Svelare", è parte del percorso espositivo dal titolo "Messi a Fuoco", organizzato in cinque nuclei tematici (Origini, Saperi, Creazione, Memoria, Identità), un percorso che valorizza le connessioni tra musei non statali, territori e comunità. La mostra, accessibile tramite QR code per il catalogo online, sottolinea il ruolo dei musei come dispositivi di conoscenza e dialogo culturale, superando i grandi poli per esaltare la rete diffusa campana. La mostra sarà ospitata - nei prossimi mesi - anche nel Science Centre di Città della Scienza.
Attraverso la presentazione dei musei e delle relazioni che li collegano, Messi a fuoco intende offrire una nuova prospettiva di lettura del patrimonio culturale campano, proponendo il museo come strumento di interpretazione del territorio e spazio di dialogo tra memoria, conoscenza e comunità.


Lunedì 27 aprile 2026 Pier Ferdinando Casini alla Reggia di Caserta per presentare il suo ultimo libro “Al centro dell’aula dalla Prima Repubblica a oggi”

La presentazione del libro "Al Centro dell'Aula dalla Prima Repubblica ad oggi", scritto dal Sen. Pier Ferdinando Casini, in programma lunedì, 27 aprile 2026, alle ore 18:00, presso la Sala Romanelli della Reggia di Caserta.

Lunedì, 27 aprile 2026, alle ore 18:00, a Caserta, presso la Sala Romanelli della Reggia, avrà luogo la presentazione del libro “Al centro dell’aula dalla Prima Repubblica a oggi”, edito da Il Mulino, nel corso della quale l’autore Pier Ferdinando Casini dialogherà con la giornalista, autrice e conduttrice televisiva Myrta Merlino.

L’evento rientra nel Piano di Responsabilità Sociale di Marican Holding, azienda leader nel logistica integrata e sostenibile, che da sempre pone grande attenzione alla diffusione del concetto di cultura come momento di sana aggregazione e di crescita sociale. La presentazione rappresenta un’occasione unica per ripercorrere la storia politica italiana degli ultimi decenni attraverso gli occhi di uno dei suoi protagonisti più autorevoli. Nel volume, Casini offre una testimonianza diretta e appassionata dei cambiamenti che hanno segnato il Paese, dal tramonto della Prima Repubblica alle sfide dell’attualità, analizzando con lucidità le dinamiche del potere e l’evoluzione delle istituzioni.

Sinossi del libro

“Al centro dell'aula dalla Prima Repubblica a oggi”. 

Dialogo con Paolo Pombeni.

Oggi l’Europa resta l’unica carta che abbiamo per giocare da protagonisti nel mondo ed evitare che i nostri figli siano costretti a una «sudditanza felice» verso i potenti di turno. Si tratta di mettere in pratica le profetiche parole di Alcide De Gasperi: “Se siamo uniti saremo forti, se siamo forti saremo liberi”. Eletto ininterrottamente in Parlamento dal 1983 a oggi, Pier Ferdinando Casini è un protagonista indiscusso della politica italiana. Tra le ragioni di questa sua «longevità» ci sono la capacità di comprendere il presente e quella di intuire la giusta direzione nei momenti di svolta. Questo volume presenta alcuni tra i discorsi più significativi da lui pronunciati in Parlamento, preceduti da un ampio dialogo con lo storico Paolo Pombeni in cui Casini ripercorre il suo tragitto, cominciato nella Democrazia Cristiana. Il «terremoto Berlusconi» e l’avvento della Seconda Repubblica, il cambiamento degli equilibri politici con l’evoluzione della sinistra nell’esperienza dell’Ulivo, l’approdo al ruolo da lui rivestito di «voce della razionalità moderata», l’abbandono dell’area di centrodestra per agire da indipendente nel centrosinistra emergono in un racconto vivacissimo, dove scorrono tutti i personaggi che hanno animato la politica italiana. Insieme a questo, le riflessioni sulla complessità dell’evoluzione storico-politica internazionale di cui Casini è stato testimone partecipe in più di quarant’anni di vita pubblica.

Pier Ferdinando Casini è parlamentare dal 1983: deputato (1983-2013), senatore (dal 2013 a oggi), europarlamentare (1994-2001), Presidente della Camera (2001-2006), Presidente dell’Unione Interparlamentare (2005-2008). Dal 2013 al 2017 è stato Presidente della Commissione Affari esteri del Senato e, dal 2017 al 2018, Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. È Presidente onorario dell’Internazionale Democratica Cristiana (IDC). Dal 2015 insegna Geopolitica del Mediterraneo presso l’Università LUMSA di Roma. Ha pubblicato “C’era una volta la politica. Parla l’ultimo democristiano” (Ed. Piemme, 2023).


Giornata Nazionale del Made in Italy, istituzioni e mondo accademico a confronto al Birrificio Angelo Poretti

Il talk istituzionale di Carlsberg Italia al Birrificio Angelo Poretti: innovazione e ricerca sulle materie prime per l'industria birraria italiana.

Oltre 10 miliardi di euro di valore e più di 100 mila occupati: la filiera birraria italiana al centro del confronto tra istituzioni, mondo accademico e industria

Italia hub di innovazione per tutto il Gruppo: Paese pilota per il test e il lancio dell’innovativa tecnologia di spillatura DraughtMaster

Più di 20,3 milioni di euro investiti in R&D nel 2025 da Carlsberg Group: l’innovazione si conferma una leva strategica per l’azienda e il futuro del settore.

In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy – promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di celebrare l'Italia che crea, che produce eccellenze e costruisce il futuro tracciando nuove strade con ingegno e passione – Carlsberg Italia ha ospitato, presso il Birrificio Angelo Poretti, un talk istituzionale dedicato a un tema chiave per il settore brassicolo: l’innovazione e il ruolo della ricerca sulle materie prime per l’industria birraria italiana.

 

Un appuntamento che ha riunito istituzioni, mondo accademico e della ricerca, giovani e industria, con l’obiettivo di stimolare un confronto concreto sulle sfide e le opportunità per il comparto brassicolo italiano, che crea un valore condiviso di oltre 10 miliardi e occupa più di 100 mila operatori. Un dialogo che si inserisce perfettamente nella storia del Birrificio Angelo Poretti di Induno Olona (VA): con quasi 150 anni di storia, rappresenta un esempio di come la tradizione possa evolversi attraverso l’innovazione, grazie a un impegno costante su qualità, ricerca e sviluppo.

 

Alius Antulis, Managing Director di Carlsberg Italia, ha sottolineato il ruolo che l’innovazione riveste in un’azienda come Carlsberg Italia, globale e al tempo stesso con solide radici nel territorio italiano con il Birrificio Angelo Poretti: “Per noi il Made in Italy non è solo tradizione, ma rappresenta un impegno quotidiano verso la qualità, l’innovazione e una filiera sempre più sostenibile. Il nostro Birrificio Angelo Poretti è un esempio di come una storia e una tradizione di quasi 150 anni possano oggi continuare a evolversi grazie alla capacità di innovare, fare ricerca e guardare al futuro. Con questo talk abbiamo voluto favorire un dialogo aperto su temi sempre più strategici per il comparto, sottolineando come serva una collaborazione forte tra industria, istituzioni e università per costruire una filiera sempre più competitiva e sostenibile”.

 

Al centro del talk il ruolo cruciale della ricerca e dell’innovazione applicate alle materie prime, un driver fondamentale per generare valore lungo tutta la filiera birraria e rendere il comparto sempre più competitivo: il settore, infatti, si trova oggi ad affrontare sfide complesse - dalla sostenibilità alle nuove esigenze dei consumatori - che richiedono una collaborazione forte tra aziende, istituzioni e mondo accademico. In questo confronto, protagonista anche una materia centrale come il luppolo, inteso non solo come ingrediente chiave per la produzione della birra, ma come simbolo di un modo di fare impresa che mette al centro ricerca, filiera agricola e collaborazione.

 

In questo contesto, Carlsberg Italia si conferma hub di innovazione per tutto il Gruppo: basti pensare al ruolo svolto nello sviluppo di tecnologie proprietarie come DraughtMaster, l’innovativo sistema di spillatura testato e lanciato proprio nel nostro Paese, che consente di migliorare qualità del prodotto, efficienza e sostenibilità. A livello globale, questo impegno si traduce in investimenti concreti: nel 2025 Carlsberg Group ha destinato più di 20 milioni di euro proprio in ricerca e sviluppo, a conferma della centralità dei processi di innovazione nella strategia dell’azienda. Questo approccio affonda le sue radici nella lunga tradizione dei Laboratori Carlsberg di Copenaghen, pionieri di innovazioni cruciali per il settore come la scoperta del primo ceppo puro di lievito a bassa fermentazione o l’invenzione della scala del pH: questo polo d’eccellenza rappresenta ancora oggi un punto di riferimento internazionale per la ricerca scientifica a livello globale.

 

Durante il talk è intervenuta anche Gisella Naturale, Senatrice della Repubblica Italiana, che ha affermato: “Il comparto brassicolo in Italia è un settore rilevante, anche per il legame con il territorio che pure i grandi birrifici hanno. L’emendamento in legge di bilancio, relativo alla riduzione delle accise, è il risultato di un impegno lungo e costante, che ho portato avanti in prima persona insieme al mio gruppo politico per dare un primo segnale di supporto al settore. Per fare un buon lavoro, però, la politica deve ascoltare tutte le parti a tempo debito e in maniera costante, così da raggiungere un risultato che sia condiviso e portare a norme realmente utili per le imprese del brassicolo”.

 

Ha partecipato anche Christian Garavaglia, Consigliere Regionale per Regione Lombardia, che ha dichiarato: “La propensione dei consumatori a spendere di più per la qualità certificata alimenta la DOP Economy, che dà un forte impulso al Made in Italy. La certificazione DOP/IGP porta a investire in innovazione e impegno per creare valore. In questo contesto si inserisce Regione Lombardia, terza regione italiana per prodotti certificati e prima per superficie agricola, che investe con regolarità nella valorizzazione della produzione di qualità e nella ricerca accademica e scientifica che va in questa direzione”.

 

Importanti poi i contributi dal mondo della ricerca con Ombretta Marconi, Direttrice del CERB all’Università di Perugia, che ha delineato l’impegno di CERB nella ricerca per migliorare la qualità e l’adattabilità dell’orzo in tutta la filiera: “La ricerca su orzo e malto è strategica dal punto di vista della sostenibilità, ma anche per il Made in Italy: bisogna studiare le varietà che ben si adattano ai nostri territori, al nostro clima, in ottica di trasformazione. Per fare questo serve un’integrazione tra ricerca, industria, territorio e quindi con le istituzioni, per portare alla valorizzazione dei processi produttivi sostenibili e della materia prima italiana”. 

 

Presente anche Katya Carbone, Primo Ricercatore al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA): “La ricerca è il motore della sostenibilità, che si alimenta di conoscenze e sperimentazione. Il compito del CREA è trasferire competenze agli operatori per favorire scelte consapevoli di lungo periodo. A proposito del luppolo coltivato in Italia, la connessione tra campo e post-raccolta è fondamentale: la qualità del luppolo dipende infatti da una filiera che deve essere virtuosa in ogni suo passaggio”.

 

Alla luce dello stretto legame tra Carlsberg e la Danimarca, sua terra di origine, ha partecipato al confronto anche Francesca Zaccarelli, AgriFood Senior Expert dell’Ambasciata di Danimarca che ha sottolineato come innovazione e ricerca possano cambiare le sorti dei settori agroalimentari e di come per la Danimarca sia strategico affiancare le eccellenze del Made in Italy, creando scambi per un futuro più sostenibile e quindi anche birra più sostenibile e più etica.



A moderare il talk Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia, che ha sottolineato: “Oggi innovare significa ripensare l’intera filiera, dall’agricoltura al prodotto finale che arriva al consumatore. In un contesto globale sempre più sfidante, la capacità di integrare ricerca, competenze e collaborazione tra diverse realtà diventa un fattore chiave per creare un valore duraturo e per tracciare il futuro dell’industria birraria italiana”.






martedì 21 aprile 2026

PREMIO PIETRO GRECO, cerimonia di premiazione il 23 aprile 2026 alle ore 11, riconoscimento consegnato da Telmo Pievani

La cerimonia di premiazione della I edizione del Premio Pietro Greco si terrà giovedì 23 aprile alle ore 11.00 presso la Sala Archimede della Città della Scienza di Napoli. 
Il Premio Pietro Greco – promosso e organizzato dalla Fondazione Gramsci in collaborazione con Associazione Nuova Civiltà delle Macchine APS di Forlì, Associazione Strisciarossa, SISSA di Trieste-Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” – intende onorare la memoria di Pietro Greco (Barano d’Ischia, 20 aprile 1955 – Ischia, 18 dicembre 2020) con un bando per tesi di laurea magistrale e tesi di dottorato dedicate alla comunicazione scientifica, alla storia della scienza e ai risvolti filosofici, sociali e politici della ricerca scientifica.
La commissione giudicatrice presieduta da Telmo Pievani e composta da Bruno Arpaia, Francesca Buoniconti, Elena Gagliasso e Lucia Votano ha deciso di premiare all’unanimità la tesi di dottorato di Giovanni Fava, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dal titolo Verso una geologia trascendentale. Una cartografia del dibattito sull’Antropocene. La tesi si è distinta “per la proposta di una cartografia di grande completezza e interesse sul concetto estremamente sfaccettato di Antropocene”.
Una menzione speciale è stata attribuita alla tesi di dottorato di Camilla Sclocco, Epistemology and philosophy of praxis. Antonio Gramsci’s experimental and natural sciences (École normale supérieure de Lyon), e alla tesi di laurea magistrale di Maria Giulia Andretta, Il caso Oppenheimer. Dal progetto Manhattan alla revoca del nullaosta di sicurezza (Università degli studi di Bologna). 
La cerimonia di premiazione è organizzata in collaborazione con Fondazione Idis-Città della Scienza e Infiniti Mondi. Bimestrale di pensieri di libertà, con il patrocinio del Comune Napoli.  
Sono previsti i saluti di Riccardo Villari (Presidente di Fondazione Idis-Città della scienza), Francesco Giasi (Direttore della Fondazione Gramsci) e Ninni Cutaia (Assessore alla Cultura della Regione Campania), Francesco Fuschillo (Dirigente scolastico Istituto Don Lorenzo Milani di Gragnano). Maria Enrica Danubio e Cristiana Pulcinelli (Fondazione Gramsci) presenteranno il progetto di bibliografia degli scritti e degli interventi di Pietro Greco. Telmo Pievani (Università degli studi di Padova) consegnerà il premio.

Le candidature dovranno essere consegnate all’indirizzo di posta segreteria@pec.fondazionegramsci.org entro il 31 ottobre 2026.
https://fondazionegramsci.org/progetti-e-bandi/premio-pietro-greco/

SorrentoGnocchiDay promuove i Lemon Tours presso l'agrumeto storico Il Pizzo, a Sant'Agnello

Prenotabili, a partire dal 22 aprile 2026, i “Lemon Tours”: percorsi guidati, proposti dal Vivaio Ruoppo e condotti all’interno del giardino ottocentesco Il Pizzo, a Sant’Agnello. 

L’agrumeto storico, soggetto a rigorosi vincoli ambientali, paesaggistici e archeologici, grazie alla lungimiranza di Paola Zancani Montuoro, la più celebre archeologa del ‘900, è riconosciuto come parte integrante della biodiversità della Penisola sorrentina.

Le esclusive visite, guidate da Pia Ruoppo, discendente di una famiglia di appassionati vivaisti, giardinieri e fiorai, giunta a Sorrento assieme alla nobile famiglia Correale di Terranova, consiste in una passeggiata, della durata di circa un’ora e trenta, attraverso una porzione dei 16 ettari di cui si compone la Tenuta.

Accompagnati dal racconto sulle tecniche di coltivazione, si ammirano le piantagioni di agrumi, protette da pergolati di castagno, alti oltre 15 metri, che incorniciano le piante di limoni, varietà Ovale di Sorrento, di cedri e di Sfusati di Amalfi, ancora oggi coltivate con metodi tradizionali.

La passeggiata, che lambisce la Villa il Pizzo, oggi di  proprietà della famiglia Imperiali e, un tempo, sede dei Padri Gesuiti, che sostenevano le finanze del convento attraverso la coltivazione degli agrumi, si conclude sul Belvedere: terrazza a picco sul mare, affacciata sul Golfo di Napoli, con la degustazione di prodotti ottenuti dagli agrumi coltivati sul posto: limonata fresca, crostini con marmellata di arancia e di limone e limoncello artigianale.

Nel corso della quinta edizione di SorrentoGnocchiDay, Il Pizzo è stato oggetto di un Press Tour, promosso dall’Amministrazione comunale.

Accanto ai prodotti abitualmente proposti in degustazione, per l’occasione, sono stati offerti anche i sorbetti presentati a cura di Massimiliano Giordano, di Eccellenze gastronomiche.

Disponibili visite per piccoli gruppi o per singoli, prenotabili alla email: info@sorrentolemonfarm.com oppure allo 0818773219