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venerdì 4 settembre 2026

Talk dinner "Visioni in dialogo" al X Bufala fest 2026 di Napoli

La X edizione di “Bufala Fest - tutte le forme del gusto” si prepara ad accogliere il grande pubblico per il weekend conclusivo di sabato 5 e domenica 6 settembre 2026. L'evento ideato e organizzato da Creaeventi,  in collaborazione con l’Associazione Culturale “Giardino delle Idee”, il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP e Coldiretti Campania,  con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le peculiarità della filiera bufalina e l’integrazione di quest’ultima con la filiera ittica e con l’intera filiera agroalimentare.

L’accesso al Villaggio di Bufala Fest è gratuito e sarà possibile accedere tutti i giorni, fino a domenica 6 settembre, dalle ore 12 alle ore 24.

Venerdì 4 settembre 2026 alle ore 20, nell' ambito di Bufala Fest in Piazza Municipio a Napoli, si terrà il Talk dinner "Visioni in dialogo", moderato da Marianna  Ferri, promosso dall' Ambito Territoriale di Caccia della Città Metropolitana di Napoli.

 Rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni si confronteranno con il Presidente dell'ATC della Città di Napoli, Domenico Russo, circa il nuovo ruolo degli ATC tra politiche di programmazione, prevenzione e sostenibilità nel rispetto delle filiere e dei territori.

 

DIEGO ESPOSITO ELETTO NUOVO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CIRCOLO ARTISTICO POLITECNICO ETS DI NAPOLI

Il Comitato d’Onore della Fondazione “Circolo Artistico Politecnico” ETS di Napoli ha nominato, nella seduta del 3 settembre, il prof. Diego Esposito nuovo Presidente della Fondazione. Esposito succede al dott. Adriano Gaito, scomparso lo scorso luglio, e diventa il tredicesimo Presidente dell’Istituzione fondata il 22 dicembre 1888, nonché il primo storico dell’arte a ricoprire l’incarico. Nella stessa seduta è stato nominato anche il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Confermati il Consigliere anziano dott. Arnaldo Sciarelli e la dott.ssa Silvia Ferrajoli, mentre entrano a far parte del Consiglio, in qualità di nuovi componenti, la Prof.ssa Paola Provvidenza D’Alconzo e il Geometra Marco Tascone. La nuova composizione degli organi della Fondazione segna l’avvio di una nuova fase, nel segno della continuità con il lavoro e la visione di Adriano Gaito, ma anche della volontà di aprire sempre più l’Istituzione alle nuove generazioni, favorendo il confronto tra esperienze, competenze e nuovi linguaggi.

Classe 1971, storico dell’arte e docente di prima fascia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Esposito si è laureato con lode in Lettere moderne all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, per poi specializzarsi in Storia dell’Arte alla “Federico II” e conseguire il dottorato all’Università degli Studi di Salerno. La sua attività scientifica è dedicata all’arte contemporanea e alle problematiche della conservazione e del restauro di cui ha saggi e contributi critici. L’attività di docenza oltre Napoli si svolge anche presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e l’Università Normale di Fuzhou, in Cina.

La nomina si inserisce nel segno della continuità: Esposito ha infatti affiancato per oltre sette anni Adriano Gaito, ricoprendo il ruolo di Direttore e partecipando alla vita amministrativa, gestionale e culturale della Fondazione: “Assumo questo incarico con profondo senso di responsabilità e con la consapevolezza dell’eredità che Adriano Gaito ci lascia – dichiara il nuovo Presidente. In oltre sette anni al suo fianco ho imparato che guidare questa Fondazione significa soprattutto presenza, rigore, capacità di affrontare ogni giorno i problemi e amore per l’Istituzione. La mia volontà è custodire questa eredità e, insieme alla Comunità della Fondazione, costruirne il futuro”.

Tra le priorità del nuovo corso figurano il completamento del riordino dell’Archivio Storico, l’avvio della catalogazione della Fototeca e il potenziamento delle attività del Museo e della Biblioteca. L’obiettivo è rafforzare il ruolo della Fondazione come punto di riferimento nazionale per lo studio, la conoscenza e la valorizzazione dell’arte napoletana dall’Ottocento alla contemporaneità, attraverso mostre, convegni, pubblicazioni, ricerca scientifica e collaborazioni con università, musei e istituzioni culturali italiane e internazionali.

“La Fondazione possiede già nel proprio patrimonio e nella propria storia la vocazione a essere un centro specializzato per la conoscenza della cultura artistica napoletana dall’Ottocento ai primi anni del nuovo Millennio– conclude Esposito –. Il nostro compito sarà renderla sempre più riconoscibile, aperta e capace di dialogare con il territorio, con il Paese e con il mondo”.


Dal 7 al 13 settembre 2026 "Altre Visioni" nei boschi di Coltano (PI): IX edizione del contro-festival di teatro, musica e danza di ANIMALI CELESTI

Dal 7 al 13 settembre nei boschi di Coltano torna ALTRE VISIONI, la IX edizione del contro-festival di teatro, musica e danza nei boschi di Coltano (Pi), a cura di ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile.

Una settimana di incontri, laboratori, stage e performance che trasformeranno il Parco delle Biodiversità di Coltano in un campus residenziale di ricerca e sperimentazione artistica immerso nella natura.

Un’esperienza unica nel suo genere che coinvolge in maniera trasversale artisti/e, studenti/esse universitari/rie, persone provenienti da contesti fragili, come utenti psichiatrici, ma anche volontari, formatori, insegnanti di sostegno e in generale addetti ai lavori.

Il contro-festival di teatro, musica e danza è anche un campus residenziale immerso nella natura, che prenderà vita per una settimana tra il Parco delle Biodiversità di Coltano, con Il Nuovo Fontanile, e la Villa Medicea.

Che cosa può accadere quando il teatro non chiede alle differenze di adeguarsi, ma le assume come possibilità creative? È la domanda che nutre il progetto ALTRE VISIONI a cura di ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile e ideato da Alessandro Garzella, il contro-festival di teatro, musica e danza nei boschi di Coltano (Pi), che torna da lunedì 7 a domenica 13 settembre, con una settimana di incontri, laboratori, stage e performance, per trasformare il Parco delle Biodiversità di Coltano in un campus residenziale di ricerca e sperimentazione artistica immerso nella natura.

ALTRE VISIONI, giunto alla nona edizione, è realizzato con il sostegno di MiC, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa, Pro Loco Coltano, UniCoop Firenze – sezione soci Pisa in collaborazione con ASL Nordovest Toscana, Clinica psichiatrica dell’Università di Pisa, Il Nuovo Fontanile, Cavalieri Consapevoli, Teatri delle Differenze, REACT.

Dalla mattina fino a tarda serata, tra il Parco delle Biodiversità di Coltano, con Il Nuovo Fontanile, e la Villa Medicea, prenderanno vita visioni, esperienze e percorsi di ricerca che metteranno al centro corpi, fragilità e possibilità creative attraverso incontri che coinvolgeranno in maniera trasversale artisti/e, studenti/esse universitari/rie, persone provenienti da contesti fragili, come utenti psichiatrici, ma anche volontari, formatori, insegnanti di sostegno e in generale addetti ai lavori. L’insediamento nel bosco sarà in un’ottica non solo di co-working, scambio e co-progettazione ma anche messa in discussione delle proprie metodologie.

Così il direttore artistico Alessandro Garzella: «ALTRE VISIONI è una vacanza d’amore per il teatro e l’arte, non “rivolta a” ma “in inclusione di”, con laboratori a staffetta alla mattina e quelli al pomeriggio che faranno condividere un tempo in cui artisti e partecipanti, grazie all’incontro dell’uno con l’altra, praticheranno le differenze come spazio di benessere e liberazione artistica… così nasce un’esperienza espressiva e comunitaria che continua ad alimentare questo piccolo sogno di resistenza attiva».

Il programma di ALTRE VISIONI è suddiviso in quattro sezioni: Pazzi d’autore, Intrecci, laboratori e stage, e incontri.

 

PAZZI D’AUTORE

Presso Il Nuovo Fontanile, “Pazzi d’autore”, con artisti della compagnia ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile, consiste in un percorso immersivo costituito da tre opere e una cena sotto le stelle. Da lunedì 7 a giovedì 10 settembre, ogni sera, dalle 18.30 alle 23.30, ANIMALI CELESTI accompagnerà il pubblico con apparizioni, incursioni poetiche e brevi performance ispirate a scritti, poesie e partiture di persone che la compagnia ha incontrato regolarmente durante l’anno ai laboratori per utenti psichiatrici. Le prime tre serate, dal 7 al 9 settembre, sono riservate a gruppi organizzati; la serata di giovedì 10 settembre è aperta al pubblico (prenotazione consigliata).

Ciascuna serata si apre alle 18.30 con “Sconcerto per voci suoni e scarabocchi”, nato dalle partiture di Monica Morelli e realizzato attraverso gli arrangiamenti musicali di Ilaria Bellucci e Modern Art Collective, con la messa in scena di Alessandro Garzella. Segue alle 21.30 “Aspettando l’aurora”, di Francesca Mainetti dai testi poetici di Aurora Vannucci, mentre alle 23.00 Alessandro Garzella, Satyamo Hernandez e Michelangelo Ricci presenteranno “Ode elettrica a Pasolini”, un lavoro che intreccia in un ambiente sonoro elettronico parola e memoria per tornare alle visioni e alle contraddizioni dell’universo pasoliniano.

 

INTRECCI

Venerdì 11 settembre il progetto ALTRE VISIONI si declina in Intrecci, sezione che ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile dedica all’ospitalità di artisti e compagnie affini, con l’intento di mettere in condivisione con il pubblico, per una sera, pratiche e visioni comuni accanto alle differenze. Alle 18,30 al Parco delle Biodiversità di Coltano Kaminteatro e ProgettoAutismo – P.A.F.V.G. presentano “Incantesemas (Dall’Ultima Fila)”, con Andrea Brugnera, musiche di Francesco Ricciarelli e regia di Andrea Mancini. Lo spettacolo nasce dalla storia del Progetto Autismo Friuli-Venezia Giulia e da memorie, cronache e testimonianze di genitori e persone autistiche. La dimensione del coro diventa una forma di narrazione collettiva. Al centro non c’è il singolo interprete, ma una comunità che racconta il proprio percorso: 22 sequenze toccano i temi della nascita, della percezione dello stato autistico, dello scontro/incontro con le istituzioni, dei conflitti nella famiglia, della solitudine e della resilienza.

Alle 21.30, alla Villa Medicea di Coltano, ci sarà un incontro ravvicinato con l’universo di uno degli interpreti più sensibili del teatro italiano, Danio Manfredini, vincitore di 4 Premi Ubu, nonché di altri prestigiosi riconoscimenti, diventato un maestro per un’intera generazione di artisti. Manfredini farà dono al pubblico della lettura del canovaccio, composto alla fine degli anni novanta, di “Divine”, produzione ERT – Teatro Nazionale, un testo liberamente ispirato a “Nostra signora dei fiori” di Jean Genet, accompagnato dallo storyboard dei disegni originali, realizzati a suo tempo, che raccontano la parabola di Divine, al secolo Louis Culafroy, un ragazzino che scappa di casa per condurre a Parigi una vita da travestito.

La serata prosegue alle 23.00, ancora al Parco delle Biodiversità, con Nerval Teatro e “La Buca” di Maurizio Lupinelli ed Elisa Pol: un ultimo tassello beckettiano, che ha chiuso il quasi decennale processo di studio costellato di altri punti di approdo rappresentati dalle precedenti messe in scene dedicate a Samuel Beckett. Carlo De Leonardo e Maurizio Lupinelli portano in scena l'esito del percorso di ricerca che ha visto protagonisti gli attori e le attrici del Laboratorio Permanente di Nerval Teatro. Carlo De Leonardo, attore ravennate con disabilità, e Maurizio Lupinelli, a partire da Aspettando Godot, Finale di partita, Giorni felici e L’ultimo nastro di Krapp, reinventano situazioni e personaggi beckettiani attraverso un gioco teatrale che si nutre di improvvisazione, spontaneità e una crescente consapevolezza scenica, restituendo l’essenza stralunata e surreale dei personaggi beckettiani.

 

INCONTRI

Accanto agli spettacoli, ALTRE VISIONI propone un articolato programma di Incontri, per trasformare il festival in uno spazio di confronto sui temi che attraversano il progetto.

Si comincia giovedì 10 settembre alle 15.30, al Parco delle Biodiversità, con la tavola rotonda “Basaglia ora – Costrizioni, passioni, malesseri”, coordinata da Francesca Mainetti e dedicata ai desideri e alle problematicità contemporanee, con psicologi, psichiatri, artisti e operatori impegnati nell’ambito della salute mentale. A seguire sarà inaugurata la mostra fotografica “Attori di/versi” di Michele Lischi, dedicata alle persone che hanno trasmesso saperi e pratiche oggi alla base del lavoro dei conduttori e degli utenti dei laboratori teatrali di ANIMALI CELESTI.

Venerdì 11 settembre alle 11.00, in collaborazione con REACT, ci sarà un confronto pubblico sulle reti di progettazione tra artiste e artisti con e senza disabilità – e tra identità poetiche, barriere burocratiche e rischio di opportunismo – dal titolo “Arte e/è disabilità – Disabilità e/è arte?”.

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre alle 17.00, il festival propone inoltre “Agorà 2026: il limite tra manchevolezza e infinito”, spazio quotidiano di rielaborazione, pensiero e dialogo coordinato da Giuls Paoli / ANIMALI CELESTI, con Carlo Cellai (psicologo), Lorenzo Donati (critico teatrale di “Altre Velocità”) e Rodolfo Sacchettini (critico teatrale e co-direttore de “La Falena”). Il tema del limite viene affrontato come ostacolo ma anche come soglia, luogo di consapevolezza, trasformazione e possibilità. A partire dalla visione degli spettacoli, dalle esperienze laboratoriali della giornata e da interviste fatte agli allievi del campus e agli artisti partecipanti ad ALTRE VISIONI, si cercherà di far emergere quanto i limiti fisici, mentali, culturali e sociali, nell’arte e nella vita, siano anche fonti di prospettive fruttuose.

L’Agorà continuerà inoltre a vivere ogni sera dopo il programma, come spazio informale di conversazione e incontro tra pubblico, artisti e artiste.

 

LABORATORI E STAGE

ALTRE VISIONI è, oltre che spazio di visione e di ascolto, anche di formazione. Giovani allievi, studenti universitari, utenti dei servizi sociosanitari, educatori, insegnanti e cittadini s’incontreranno in un luogo che metterà in relazione generazioni, abilità e identità diverse. Il Parco delle Biodiversità si trasformerà in un vero e proprio campus residenziale, e la dimensione formativa attraverserà l’intero progetto.

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, al mattino (9.30-13.15), ci sarà presso Il Nuovo Fontanile il Laboratorio Maestri e Margherite, condotto a staffetta da Ilaria Bellucci (ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile), Maurizio Lupinelli (Nerval Teatro), Satyamo Hernandez (AEDO – Arte Espressione Discipline Olistiche), Ilaria Fontanelli (Geometria delle Nuvole), Francesca Mainetti, Roberta Moneta e Valeria Battaini (Teatro19), e Piero Cherici (Diesis Teatrango).

Sempre nei pressi del Nuovo Fontanile, negli stessi giorni, al pomeriggio (15.00-16.45), ci saranno gli Stage di formazione e ricerca. Si alterneranno gli stage “L’ombra della figura” condotto da Alessandro Garzella e Francesca Mainetti, “La zona franca – Teatro come incontro con sé” condotto da Satyamo Hernandez, “L’anima del bosco”, laboratorio teatrale tra natura, musica e immaginazione condotto da Daniele Giuliani / Teatro Nucleo in collaborazione con Modern Art Collective, e “L’abito che indosso (Il corpo immaginato)” condotto da Ornella D’Agostino/Carovana SMI.

A chiudere il percorso di formazione, nella serata di domenica 13 settembre, sarà la restituzione delle esperienze maturate durante i laboratori, che trasformeranno il bosco di Coltano in una scena viva e pulsante, dove confluiranno teatro, musica, movimento e natura.

 

EQUIDISTANZE

Parallelamente ad ALTRE VISIONI 2026, sabato 12 e domenica 13 settembre si svolgerà un ulteriore progetto che vedrà in residenza a Coltano sei compagnie aderenti a un’iniziativa nazionale realizzata da ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo e in partenariato con oltre 20 realtà che promuovono l’accessibilità di artiste e artisti disabili: Equidistanze. Il programma prevede la realizzazione di sei spettacoli di compagnie partner del progetto, configurandosi come la tappa toscana di una tournée nazionale che propone opere di particolare valore artistico e civile (info sul sito animalicelestiteatrodartecivile.it).

 

ALTRE VISIONI

progetto a cura di ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile

presso il Parco delle Biodiversità - Il Nuovo Fontanile e la Villa Medicea di Coltano

 

realizzato con il sostegno di MiC, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa Pro Loco Coltano, UniCoop Firenze sezione soci Pisa

in collaborazione con ASL Nordovest Toscana, Clinica Psichiatrica dell’Università di Pisa, Il Nuovo Fontanile, Cavalieri Consapevoli, Teatri delle Differenze, REACT

 

il progetto è parte di un Cantiere multidisciplinare di teatro musica danza arti performative che collega il contro festival ALTRE VISIONI (Coltano - PI giugno e settembre) con TRANSITUS (Lucca – luglio) e VINCANTA (Vinca - Fivizzano – MS – agosto).

 

prenotazioni: prenotazioni@animalicelestiteatro.com oppure online sul circuito ticket.it

 

BIGLIETTO singolo 10 € per ogni spettacolo

PROMOZIONE BIGLIETTO GIORNALIERO (con ingresso ai tre spettacoli) 15 €

PROMOZIONE BIGLIETTO GIORNALIERO SOLO PER GIOVEDI’ 10 SETTEMBRE con ingresso ai tre spettacoli + cena 30 € (prenotazione obbligatoria scrivendo a prenotazioni@animalicelestiteatro.it)

 

ISCRIZIONE AL CAMPUS: accesso a tutti gli eventi laboratoriali e stage dal 10 al 13 settembre (spettacoli esclusi) € 50 euro

ISCRIZIONE GIORNALIERA AL CAMPUS: accesso a tutti gli eventi laboratoriali e stage di una giornata (spettacoli esclusi) euro 20

 

informazioni: info@animalicelestiteatro.com

 

www.animalicelestiteatrodartecivile.it

A ROMA PRESENTAZIONE DELLA TOURNÉE INTERNAZIONALE DE “L’UOMO PIU’ CRUDELE DEL MONDO”


Dopo il successo delle stagioni italiane, “L’Uomo più crudele del mondo” attraversa i confini e si prepara a incontrare il pubblico europeo. La tournée internazionale dello spettacolo teatrale, scritto e diretto da Davide Sacco, con Lino Guanciale e Francesco Montanari, sarà presentata nel corso della conferenza stampa in programma giovedì 10 settembre alle ore 11 a Roma, presso Europa Experience - David Sassoli in Piazza Venezia 6c.

Al centro della pièce, prodotta da Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, LVF e Teatro Manini di Narni, un incontro che lentamente si trasforma in un duello. Un potente uomo dell’industria delle armi accetta di concedere un’intervista a un giovane giornalista. In uno spazio chiuso e sospeso, il confronto tra i due prende però una direzione imprevedibile. Le posizioni mutano, le responsabilità si confondono e la distinzione tra vittima e carnefice diventa progressivamente più difficile da riconoscere. Chi è davvero l’uomo più crudele del mondo? È da questa domanda che nasce uno spettacolo costruito come un thriller psicologico e che, dopo il percorso italiano, affronta ora una nuova prova: confrontarsi con pubblici, culture e sistemi teatrali differenti. Dando vita a un’idea artistica più ampia, capace di creare relazioni internazionali e virtuose sinergie.

All’incontro con i giornalisti prenderanno parte Davide Sacco, Lino Guanciale e Francesco Montanari, insieme ai promotori del progetto e ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte nella tournée.

Maria Pia Briguori lancia un appello: "Chi ha dei quadri dell'artista Augusto Moriani contatti l'editore"

La sorrentina Maria Pia Briguori, ex commissario Dia e Cavaliere della Repubblica, ha svolto un lavoro laborioso di ricerca per costruire la storia dell’artista Augusto Moriani da cui è scaturita la pubblicazione ”Augusto Moriani Pittore verista dell’Ottocento” (Perlearti Ets). 

E lancia un appello “Poiché il catalogo è concepito come uno strumento aperto e in continuo aggiornamento, in vista di future edizioni si invitano collezionisti, studiosi e proprietari di opere attribuibili a Moriani a trasmettere la relativa documentazione fotografica, comprensiva di immagini del verso e di eventuali firme, iscrizioni, etichette o sigilli, al seguente indirizzo e-mail: edizioni@perlearti.it.

Augusto Moriani attivo tra Napoli, Sorrento e Capri, autore tra le altre cose anche dei ritratti di Alfredo e Pompeo Correale custoditi al Museo Correale di Terranova di Sorrento, parla della sua vita e delle sue opere.
 
A molti forse il nome dell’artista potrebbe non essere noto, ma i n alcuni suoi quadri, il pescatore di Capri con cappello azzurro e pipa negli anni ’40 e ’50 era in molte case. 

 Maria Pia Briguori ha rintracciato un cospicuo numero di opere di Moriani attraverso una paziente e accurata attività di ricerca condotta presso musei, collezioni private e pubbliche, chiese e il costante monitoraggio delle piattaforme digitali delle principali case d'asta internazionali.

L'indagine ha consentito di avviare una catalogazione quanto più possibile completa della produzione dell'artista, finalizzata alla ricostruzione del suo profilo storico e critico e alla sua piena restituzione al dibattito storiografico, sottraendolo al lungo oblio che ne aveva in parte oscurato la memoria.
 
Per chi vuole saperne di più il libro sarà presentato sabato 5 settembre 2026 ad Afragola, alle ore 11 presso il salone Moriani, in piazza Municipio 1. in occasione del compleanno della Città, alla presenza del sindaco Gennaro Giustino, Dell’assessore alla cultura. Francesco Zanfardini, con la moderazione di Franco Buononato.

Assistente infermiere, formazione al palo. Il Movimento: «Regione ferma da 13 mesi su standard formativo, si intervenga presto»

Il segretario del sindacato datoriale Nicola Troisi: «Quando il mercato indica con precisione di cosa ha bisogno, l'amministrazione impiega più di un anno per non produrre l'atto che serve. Il quadro nazionale è definito: manca solo la Campania. Se entro trenta giorni non arriva nulla, valuteremo ogni iniziativa a tutela delle agenzie accreditate e dei cittadini in attesa»

 Il Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate chiede alla Regione Campania di adottare entro trenta giorni il provvedimento attuativo della DGR n. 543 del 6 agosto 2025, approvando lo standard professionale e formativo di dettaglio del profilo di Assistente Infermiere, inserendo la qualificazione nel Repertorio Regionale dei Titoli e delle Qualificazioni e abilitando la generazione del Codice Unico Percorso sulla piattaforma SILF Monitoraggio. Chiede inoltre la convocazione di un tavolo tecnico con le agenzie formative accreditate.

«Non stiamo chiedendo un favore, stiamo chiedendo che venga completato un atto che la Regione ha deliberato da sola tredici mesi fa», dichiara il Segretario Politico Nicola Troisi. «La Giunta ha recepito l'Accordo Stato-Regioni ad agosto 2025 e poi si è fermata. Il profilo è entrato nel contratto nazionale della sanità, le aziende lo cercano, i cittadini lo chiedono, e in Campania semplicemente non esiste. Non esiste perché manca una firma».

«C'è un vuoto regolamentare su una delle poche qualificazioni con una domanda occupazionale reale e immediata», prosegue Troisi. «Si parla ogni giorno di disallineamento tra formazione e mercato del lavoro, e quando il mercato indica con precisione di cosa ha bisogno l'amministrazione impiega più di un anno per non produrre l'atto che serve. Il danno lo subiscono i disoccupati campani che potrebbero qualificarsi e non possono».

Con la sentenza n. 14262/2026 il TAR Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto contro il DPCM 28 febbraio 2025, di recepimento dell'Accordo Stato-Regioni 3 ottobre 2024 n. 176/CSR istitutivo del profilo. Il quadro nazionale risulta così consolidato, anche sul piano contrattuale, essendo l'Assistente Infermiere inserito nell'Area assistenti dei profili del ruolo socio-sanitario dal CCNL del Comparto Sanità 2022-2024. In Campania l'Accordo è stato recepito con la DGR n. 543/2025, che ha autorizzato le agenzie formative accreditate ai sensi della DGR n. 136/2022 a erogare i relativi percorsi. Con avviso pubblicato sul portale SILF la stessa Amministrazione regionale ha dato atto che alla delibera «non è seguito alcun successivo provvedimento attuativo» e che solo dopo tale atto sarà possibile attivare il percorso formativo, precisando che nelle more ogni indicazione in merito può risultare «fuorviante e potenzialmente ingannevole». Dal 23 luglio 2025 i precedenti profili di OSS e OSSS risultano oscurati nel RRTQ.

«Manca solo la Campania», conclude Troisi. «Restiamo a disposizione dell'Assessorato per ogni contributo tecnico utile ad accelerare l'adozione dell'atto. Ma se entro trenta giorni non arriva nulla, valuteremo ogni iniziativa a tutela delle agenzie accreditate e dei cittadini in attesa».

giovedì 3 settembre 2026

Stress da fine vacanze? Lo psichiatra: «Non chiamatela sindrome da rientro, la verità è che non ci siamo mai davvero assentati»

Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli: «Nessuna diagnosi, chi torna stanco da due o tre settimane di ferie non ha un disturbo, ha una vacanza che non è mai cominciata». 

 «La sindrome da rientro non è una diagnosi: è il conto di un'estate in cui non ci siamo mai assentati». Lo afferma Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli per la salute emotiva e comportamentale, commentando la “formula” che ogni fine agosto sembra voler collocare lo stress post-vacanze e la fatica del rientro tra le condizioni cliniche.

Quella sindrome, ricorda lo psichiatra, non compare in alcun sistema diagnostico riconosciuto, e non per una svista dei classificatori: il riadattamento a una routine dopo un'interruzione è un processo ordinario, con una fisiologia propria e una durata breve. Chiamarlo “sindrome” ha per Barretta un costo doppio. Induce a leggere come malattia ciò che malattia non è, e sottrae parole e attenzione al disagio che in autunno emerge davvero, con ben altra consistenza e con assai minore spazio mediatico.

«Ogni settembre discutiamo per giorni di una condizione che non esiste, mentre di quelle che esistono non parliamo quasi mai», afferma Barretta. «Il paradosso è che questo eccesso di allarme su un fenomeno normale finisce per rendere meno riconoscibile il disagio vero, quello che non si esaurisce in due settimane e che meriterebbe una risposta clinica».

Resta però la questione di fondo, e lo psichiatra la considera la più scomoda: se il rientro è un processo ordinario, occorre chiedersi perché oggi pesi più di ieri. La risposta, sostiene, non sta nel rientro ma in ciò che lo ha preceduto. «Le ferie hanno funzionato storicamente come discontinuità, un intervallo in cui il contesto lavorativo diventava temporaneamente irraggiungibile. Quella condizione è largamente venuta meno: la posta resta consultabile, le conversazioni professionali proseguono sulle stesse applicazioni e sugli stessi social che ospitano quelle familiari, la reperibilità si frammenta in micro-intrusioni che nessuno contabilizza come lavoro perché durano pochi secondi».

«Chi torna stanco da due o tre settimane di ferie non ha un disturbo. Ha una vacanza che non è mai cominciata», osserva il direttore scientifico del Centro Noesis. «Ad agosto possiamo cambiare luogo, ma non cambiamo ambiente. Quello in cui si svolge gran parte della nostra vita lavorativa e relazionale è un ambiente immateriale che non ha coordinate geografiche, si sposta con noi, e nessun chilometro lo attenua. Chi rientra da tre settimane di connessione ininterrotta non sta reagendo male al ritorno, sta registrando tutto insieme il costo di una continuità che non ha mai interrotto».

Da qui una riformulazione della domanda pubblica che Barretta considera più utile di ogni decalogo sul rientro graduale. «La questione non è come sopravvivere a settembre, ma se siamo ancora capaci di andarcene», sottolinea. «Non riguarda la resilienza di chi torna al lavoro con fatica, riguarda la possibilità concreta, organizzativa e culturale, di costruire intervalli reali».

Su questo terreno il direttore scientifico del Centro Noesis chiama in causa il diritto alla disconnessione, che considera un diritto inalienabile del lavoratore e non una concessione negoziabile. «Il diritto al riposo, se l'ambiente immateriale resta accessibile in ogni ora e in ogni luogo, è un diritto svuotato», afferma. «Riconoscere la disconnessione come diritto inalienabile significa restituire alle ferie e al fine giornata la sostanza che avevano: non un permesso a rispondere più lentamente, ma la garanzia che ci sia un tempo in cui nessuno è raggiungibile».

Una tutela di questo tipo, avverte però Barretta, non basta da sola. «Nessuna norma protegge chi non ha strumenti per abitare consapevolmente l'ambiente immateriale», conclude. «Accanto al diritto serve un'educazione al benessere che comprenda il benessere digitale, e che parta dalla scuola e dai contesti familiari prima ancora che dai luoghi di lavoro. Solo così la salute emotiva e comportamentale smette di essere una questione individuale di resistenza e torna a essere ciò che è: una responsabilità collettiva».