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giovedì 10 settembre 2026

L’Atlante dei Legami, al via il laboratorio di formazione gratuito


Dal 28 settembre al 2 ottobre una settimana intensiva di formazione e attività sul campo nell’ambito del progetto di valorizzazione della Certosa di Padula.

Prosegue il progetto L’Atlante dei Legami con una nuova fase dedicata alla tutela, alla digitalizzazione e alla valorizzazione della memoria fotografica del territorio.
Dal 28 settembre al 2 ottobre, presso l’ex Edificio della Scuola secondaria di primo grado di Montesano sulla Marcellana, in via Regina Margherita, sede operativa de IL DIDRAMMO APS, si terrà un laboratorio gratuito di digitalizzazione, archiviazione e catalogazione dei materiali fotografici recuperati e prodotti durante la prima fase del progetto.
L’iniziativa è aperta ai residenti del territorio e nasce con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti concreti per conoscere, conservare, descrivere e digitalizzare il patrimonio fotografico, trasformando l’attività formativa in un’esperienza diretta di cura della memoria collettiva.
La settimana di formazione intensiva prevede complessivamente 50 ore di attività, articolate in 12 ore di lezioni frontali e 38 ore di laboratorio. Il numero massimo di partecipanti è fissato a 15 persone. Durante le attività pratiche i corsisti saranno suddivisi in tre gruppi di lavoro, ciascuno seguito da un tutor.
Le lezioni frontali affronteranno innanzitutto il tema del trattamento degli archivi fotografici, illustrando come approcciare un fondo, quali tipologie di materiali è possibile incontrare e quali sono le prime valutazioni necessarie per la loro salvaguardia.
Una particolare attenzione sarà dedicata agli archivi e ai fototipi, approfondendo le modalità di ordinamento, inventariazione e archiviazione di oggetti complessi, il riconoscimento delle differenti tipologie di materiali fotografici e le corrette procedure per la loro messa in sicurezza.
La parte laboratoriale consentirà invece di applicare direttamente le conoscenze acquisite. A ciascun gruppo saranno affidati specifici materiali sui quali realizzare un vero e proprio percorso di trattamento archivistico: dall’analisi del fondo e dal riconoscimento dei fototipi alla verifica dello stato di conservazione, fino all’attribuzione della segnatura e della stringa identificativa.
I partecipanti saranno inoltre coinvolti in interventi di base di spolveratura e pulitura dei fototipi, nelle prime operazioni di digitalizzazione, nella schedatura e catalogazione secondo gli standard ministeriali di base e nell’inserimento dei materiali trattati sulla piattaforma del Censimento delle Raccolte e degli Archivi Fotografici del Ministero della Cultura.
Al termine del percorso è previsto un incontro di restituzione collettiva, dedicato alle difficoltà incontrate, agli eventuali approfondimenti e alla condivisione delle competenze acquisite durante la settimana.
La giornata conclusiva del 2 ottobre sarà caratterizzata da uno specifico workshop dedicato alla riproduzione fotografica delle evidenze e delle opere d’arte, condotto dal fotografo professionista Marco Casciello. L’appuntamento sarà rivolto ai corsisti ma sarà anche aperto liberamente ai cittadini interessati, offrendo un’ulteriore occasione di incontro tra formazione specialistica, fotografia e patrimonio culturale.
Ad accompagnare i partecipanti saranno professionisti con una consolidata esperienza nel campo della fotografia, degli archivi e della conservazione.
Barbara Bergaglio, responsabile Archivi della Fondazione CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, è esperta di archivi fotografici e docente di Storia della Fotografia presso l’Università degli Studi di Torino.
Marco Casciello è fotografo professionista specializzato nella riproduzione di opere d’arte e docente di fotografia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Rosario Petrosino, fotografo, è direttore del MuDiF – Museo Didattico della Fotografia e responsabile dei laboratori di conservazione, digitalizzazione e catalogazione de IL DIDRAMMO APS.
Per informazioni e prenotazioni: atlantedeilegami@ildidrammo.com
Con questa nuova fase, L’Atlante dei Legami consolida un percorso di costruzione partecipata della memoria, coinvolgendo le comunità del Vallo di Diano nella conoscenza, nella cura e nella valorizzazione del patrimonio fotografico legato alla Certosa di San Lorenzo a Padula.
Il progetto “L’Atlante dei legami: rigenerare le comunità patrimoniali della Certosa di Padula attraverso la fotografia”, promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e sostenuto da Il Museo Rigenera – Edizione Fotografia della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, utilizza la fotografia come strumento di relazione tra la storia del complesso monumentale e le memorie familiari e collettive del territorio. L’obiettivo è rafforzare il ruolo della Certosa come patrimonio vivo e spazio attivo di partecipazione, trasformando gli archivi in luoghi di conoscenza, formazione e restituzione culturale.

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LABORATORIO DI FORMAZIONE
DIGITALIZZAZIONE, ARCHIVIAZIONE E CATALOGAZIONE FOTOGRAFICA


Programma
Periodo di svolgimento: 5 giorni di attività formativa dal 28 settembre al 1° ottobre 2026, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 14.30 alle 18.30.
Workshop finale: 2 ottobre. 

Tipologia e modalità di svolgimento dell’attività
12 ore di attività frontale e 38 ore di attività laboratoriale per complessive 50 ore di attività. Numero massimo di partecipanti 15 unità.

Tematiche delle sedute frontali e dei laboratori
• Il trattamento degli archivi fotografici: come approcciare un fondo fotografico, prime valutazioni in materia di salvaguardia
• Archivi e fototipi: ordinamento, inventariazione e archiviazione di un oggetto complesso. Comportamenti, riconoscimenti e messa in sicurezza

Laboratori di digitalizzazione e archiviazione
• Formazione gruppi di lavoro, affidamento dei materiali da trattare: presentazione scheda di consistenza e orientamenti di lavoro, analisi del fondo affidato, riconoscimento dei fototipi presenti, annotazioni dello stato conservativo, segnatura, stringa identificativa
• Trattamento del fondo affidato a ciascun gruppo: eventuali interventi di base di spolveratura e pulitura dei fototipi
• Digitalizzazione di fototipi
• Schedatura, catalogazione: descrizione di fototipi secondo gli standard ministeriali di base
• Attribuzione della proprietà e del diritto d’uso

Workshop: fotografare evidenze d’arte
per i corsisti e di libero accesso ai cittadini interessati

Sede delle attività
• Montesano sulla Marcellana: sede operativa de IL DIDRAMMO APS (Via Regina Margherita) 
• Padula: Certosa di San Lorenzo

Responsabile scientifico
Rosario Petrosino, direttore MuDiF e responsabile dei laboratori di conservazione digitalizzazione catalogazione de IL DIDRAMMO APS - ETS, docente di Metodologie di archiviazione e conservazione della fotografia all’Accademia Belle Arti di Napoli.

Tutor
Barbara Bergaglio, responsabile Archivi di Camera – Centro Italiano per la Fotografia, Torino - Esperta di archivi fotografici, docente di Storia della Fotografia all’Università di Torino.

Rosario Petrosino, Direttore del MuDiF e responsabile dei laboratori di conservazione digitalizzazione catalogazione de IL DIDRAMMO APS -ETS, docente di Metodologie di Archiviazione e Conservazione della Fotografia all’Accademia Belle Arti – Napoli.

Marco Casciello, fotografo professionista specializzato in riproduzioni d’arte, docente di fotografia all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Segreteria scientifica e organizzativa
IL DIDRAMMO APS

Per informazioni e prenotazioni: atlantedeilegami@ildidrammo.com

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CALENDARIO ATTIVITÁ

28/09
Ore 9.00 Ritrovo dei partecipanti e dei docenti presso i locali del MuDiF, sede operativa di Montesano sulla Marcellana, Via Regina Margherita 
Ore 9.45 Saluti istituzionali
    • Luigina Tomay, direttrice regionale Musei nazionali Campania
    • Giuseppe Rinaldi, sindaco Montesano sulla Marcellana
    • Vincenzo Petrosino, presidente IL DIDRAMMO APS 
    • Francesco Fanoli, referente Certosa di San Lorenzo e responsabile del progetto
Ore 10.15 Avvio lavori
    • Introduzione al percorso di formazione – presentazione delle attività 
    • Presentazione dei materiali fotografici, oggetto dell’attività formativa 
Ore 13.00 Pausa pranzo 
Ore 14.30 Ripresa attività

29-30/09 - 01/10
Ore 9.00 Inizio attività
Ore 13.00 Pausa pranzo 
Ore 14.30 Attività laboratoriale
Ore 18.00 Incontro di restituzione

02/10
Ore 9.00 Workshop: fotografare evidenze d’arte, con Marco Casciello
Ore 13.00 Pausa pranzo 
Ore 15.00 Ripresa attività
Ore 17.00 Analisi e restituzione dei risultati

VENEZIA'83 - PRESENTAZIONE MATERA FILM FESTIVAL (VII edizione) E DOMANI PRESENTAZIONE PREMIO ATENA NIKE E PREMIAZIONE FILM VINCITORE PREMIO LIZZANI

Alla 83a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia il Matera Film Festival annuncia alcune novità della settima edizione.

Tra gli ospiti Enzo D'Alò, Paolo Strippoli con il suo L'estranea, l'omaggio a Pasquale Festa Campanile, i 25 anni di 01 Distribution. Ma anche il Focus Mediterraneo e lo scambio con Tétouan, le collaborazioni con Cinecittà, il Festival Présence autochtone - Montreal First Peoples' Festival, Mondo TV Group, Booktrailer Film Festival, Giffoni Film Festival, IFFS – International Federation of Film Societies, AGEnda Cinema, Letti di Sera – Notte Bianca del Libro, Leonardo 4 Children , Balkan Film Market e la FEDIC – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema

Il Matera Film Festival torna al Lido. Durante l'83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, sono state presentate all'Italian Pavilion – Sala Tropicana 1 dell'Hotel Excelsior del Lido di Venezia alcune novità della settima edizione, in programma dal 7 al 15 novembre 2026 nella Città dei Sassi.

Il concorso
L'open call si è chiusa con circa 600 opere iscritte da 42 Paesi tra lungometraggi, cortometraggi e documentari. L'internazionalità resta la cifra della selezione, con attenzione particolare alle cinematografie emergenti, alle produzioni indipendenti e alle opere prime e seconde. Hanno confermato la partecipazione alla Giuria Internazionale Cristiana Allievi, giornalista e critica cinematografica; Abdellatif El Bazi, critico letterario e segretario generale del Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan; Antonella Ferrara, presidente e direttrice artistica di Taobuk; l'attrice Marianna Fontana; la regista, produttrice e fondatrice di Amour Fou, Bady Minck.

Focus Italia
La sezione curata da Mimmo Dinoia sarà al centro di un panel sullo stato di salute del cinema italiano, in programma sabato 14 novembre: un unico incontro che riunisce autori, produttori, distributori e critici su produzione, sale, pubblico e ricambio generazionale. Torna al festival Paolo Strippoli, già ospite della sesta edizione con La valle dei sorrisi, vincitore del Premio Speciale della Giuria del Pubblico, che incontrerà il pubblico con il suo nuovo film L'estranea, presentato di recente in Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. La sezione celebra inoltre i 25 anni di 01 Distribution: il direttore Luigi Lonigro sarà protagonista di un incontro con il pubblico che ripercorre la storia della società.

Eroi Per Casa
La sezione dedicata al fumetto, al gioco e al cinema d'animazione ospita il regista e sceneggiatore Enzo d'Alò, fra i maggiori autori dell'animazione europea, che ha firmato sullo schermo, tra gli altri, La freccia azzurra, La gabbianella e il gatto, Momo alla conquista del tempo e Mary e lo Spirito di Mezzanotte, segnando l'immaginario di più generazioni. Sarà presente con una masterclass e un focus sul suo cinema e sulla sua carriera. In programma anche la proiezione di Pinocchio, con i personaggi e gli ambienti di Lorenzo Mattotti e le musiche di Lucio Dalla. Prosegue in questa sezione la collaborazione con Mondo TV Group, fra i maggiori studi di animazione italiani, con cui continua la valorizzazione dell'archivio e che sarà presente in sala con i propri contenuti di animazione.

Focus Mediterraneo: lo scambio con Tétouan
La sezione dedicata al bacino del Mediterraneo trova nella settima edizione il suo perno nella collaborazione con il Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan. L'accordo prevede uno scambio bilaterale di film e delegazioni: dal 3 al 10 ottobre il Matera Film Festival porta in Marocco Don Chisciotte di Fabio Segatori, Il quieto vivere di Gianluca Matarrese e Pinocchio di Enzo d'Alò. Alessandra De Luca, critica cinematografica sarà componente della giuria; a novembre Matera accoglie una selezione di titoli prodotti in Marocco e una delegazione del festival.

Montréal – Matera
Prosegue la collaborazione con il Festival Présence autochtone - Montreal First Peoples' Festival, con protagoniste le voci indigene del Canada. L'11 novembre un approfondimento sul cinema indigeno canadese e la proiezione di Uiksaringitara – Wrong Husband di Zacharias Kunuk (Canada 2025, 100', in inuktitut), Miglior Film Canadese al TIFF 2025, con la consegna del Premio Montréal – Matera. Ospite il regista e André Dudemaine, direttore artistico di Présence autochtone.

Pasquale Festa Campanile: verso il centenario
Al festival è prevista una giornata dedicata allo scrittore sceneggiatore e regista lucano in vista del centenario della nascita (Melfi, 1927 – 2027): l'incontro Con quale amore, con quanto amore. I comportamenti sentimentali e la figura femminile raccontati dal cinema e dalla narrativa di Festa Campanile. Rivisitazioni, performance e letture con la partecipazione di talent e delle scuole a cura di Raffaele Festa Campanile e Rosalba Dapoto e racconti affabulatori sui suoi romanzi a cura di Andrea Di Consoli, oltre alla proiezione di Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, di cui Festa Campanile fu co-sceneggiatore, premiato per la sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia. In collaborazione con Letti di Sera - Notte Bianca del libro.

Fuori Serie
La sezione dedicata alla serialità presenta in anteprima i nuovi episodi delle produzioni televisive, con cast, autori e produttori che incontrano il pubblico.

Sostenibilità e territorio
Anche quest'anno la sezione dedicata ai temi dell'ambiente e della sostenibilità è realizzata in collaborazione con ARPA Basilicata, green partner del festival.

Le collaborazioni
Accanto alle collaborazioni consolidate — Mondo TV Group, il Booktrailer Film Festival, il Giffoni Film Festival, l'IFFS – International Federation of Film Societies, AGEnda Cinema— la settima edizione ne inaugura di nuove: Letti di Sera – Notte Bianca del Libro, Leonardo 4 Children della Fondazione Carano 4 Children, il Balkan Film Market, e la FEDIC – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema. Una rete che continua ad allargarsi, tenendo insieme animazione, letteratura, formazione e associazionismo cinematografico. In occasione di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 è prevista una collaborazione con Cinecittà, che per conto del Comune di Matera organizzerà in città attività dedicate all'audiovisivo, realizzate in collaborazione con il festival e in occasione della settima edizione.

“Il Matera Film Festival – dichiara Dario Toma, presidente Matera Film Festival - cresce attraverso le relazioni che costruisce: Tétouan, Montréal, i Balcani. La settima edizione conferma la nostra idea di cinema come luogo di incontro tra culture, e Matera come città capace di accogliere e far dialogare linguaggi diversi”. Dichiara Antonio Nicoletti, Sindaco di Matera: “Il Matera Film Festival rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel calendario culturale della nostra città. Dopo sei edizioni, il Festival ha saputo costruire un dialogo originale tra cinema e letteratura, fumetto e tv, valorizzando Matera come luogo di cultura e creatività. È un’occasione importante per far crescere il territorio, attrarre nuove energie e offrire soprattutto ai giovani la possibilità di avvicinarsi ai linguaggi dell’audiovisivo, misurarsi con nuove esperienze e trasformare passioni e talenti in concrete opportunità”.

 

“La settima edizione del Matera Film Festival – le parole di Simona Orsi, Assessore alla Cultura Comune di Matera - conferma la forza di una manifestazione capace di andare oltre il cinema e di mettere in relazione linguaggi, generazioni e mondi creativi diversi. Le diverse sezioni che l’arricchiscono costituiscono un percorso dal forte valore culturale e formativo. Sostenere il Festival significa investire nella crescita della comunità e creare occasioni per i giovani, offrendo loro spazi di confronto, sperimentazione e partecipazione in un settore ricco di possibilità e professionalità”.

“Matera – dichiara Margherita Gina Romaniello, Presidente Lucana Film Commission - è una delle città più ‘cinematografiche’ al mondo. Questo rende certamente il Matera Film Festival una manifestazione capace di raccontare bene la vocazione della città. I tanti appuntamenti, che spaziano fra i diversi generi in cui l’audiovisivo si declina, offriranno anche in questa edizione 2026 spunti, novità e suggestioni che confermeranno la qualità del MFF, cresciuta negli anni”.

 

“Anche quest’anno – dichiara Donato Ramunno, Direttore generale ARPA Basilicata - Arpa Basilicata rinnova con convinzione il proprio ruolo di Green Partner del Matera Film Festival, una manifestazione culturale di grande rilievo che rappresenta un'importante occasione di dialogo e sensibilizzazione. Attraverso il linguaggio universale del cinema, capace di coinvolgere tutte le generazioni e ogni fascia della società, intendiamo promuovere e diffondere una vera e autentica cultura ecologista. Crediamo infatti che la tutela dell’ambiente passi non solo attraverso la ricerca scientifica e il monitoraggio del territorio, ma anche attraverso la cultura, l’educazione e la consapevolezza collettiva. Sostenere il Matera Film Festival significa contribuire a costruire una società più attenta alle sfide ambientali e più responsabile nei confronti delle future generazioni”.



La settima edizione del Matera Film Festival è prodotta dalle Associazioni Making Of e Plongée ed è patrocinata dalla Regione Basilicata, dal Comune di Matera, Fondazione Lucana Film Commission, dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata e dalla Fondazione Matera - Basilicata 2019. È realizzato grazie al contributo del green partner ARPA Basilicata, main partner Hotel Santangelo, Official Time Keeper Festina.

Per maggiori informazioni:
materafilmfest@gmail.com
www.materafilmfestival.it
#MFF7

 

DOMANI - Venerdì 11 settembre

 

PRESENTAZIONE PREMIO ATENA NIKE - Venerdì 11 settembre ore 13.00 – Terrazza Campari

Cerimonia di Premiazione a Roma il 9 ottobre alla Casa del Cinema - Quinta edizione

 

Si terrà venerdì 11 settembre alle 13.00 presso la Terrazza Campari la presentazione del Premio Atena Nike, riconoscimento cinematografico ideato e fondato da Fabio Saccuzzo. Giunto alla quinta edizione, il Premio diretto artisticamente da Giampietro Preziosa, punta a valorizzare il cinema emergente, dando spazio e visibilità a nuovi talenti, senza dimenticare chi ha fatto grande il cinema italiano, in un dialogo costante tra le nuove generazioni e i grandi protagonisti che ne hanno scritto la storia.

A completare il team organizzativo l'attrice Valentina Marchese, coordinatrice del Premio e l'attrice Livia Bonifazi, supervisor artistica.

Il Premio Atena Nike si consolida come uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama cinematografico italiano dedicato al connubio tra arte, cultura e impegno sociale. Nato con l'obiettivo di celebrare l'eccellenza e il talento, il Premio continua a dare voce a chi, attraverso la settima arte, esplora i diritti civili, la valorizzazione del territorio, la sostenibilità ambientale e l'innovazione creativa.

Questa edizione speciale riafferma la sua missione: premiare non solo la maestria tecnica, ma la forza narrativa di registi, attori e professionisti che sanno emozionare e far riflettere.

Tra cultura e bellezza, la quinta edizione celebra il potere del cinema come strumento di dialogo, premiando le storie che lasciano un segno nell'immaginario collettivo.

Con uno sguardo attento al cinema indipendente e alle nuove generazioni, l'evento trasforma il palcoscenico in un luogo di incontro tra i grandi nomi del settore e le promesse del futuro.

Alla presentazione, in cui verranno annunciate le terzine finaliste, interverranno Fabio Saccuzzo, Giampietro Preziosa, Marco Simon Puccioni e l'imprenditrice Francesca Ceccarelli, artista con un ruolo attivo nell'industria cinematografica e sostenitrice dei valori del Premio Atena Nike, con l'obiettivo, insieme al premio, di dare voce, attraverso il cinema, a temi di grande rilevanza sociale e culturale.

Saranno inoltre presenti l’attrice Yeva Sai già protagonista nel film “La bambina di Chernobyl” e nella serie “Mare Fuori” e il regista Fabrizio Benvenuto, per la consegna rispettivamente della menzione speciale Atena Nike “miglior interprete cinema e TV” e del Premio Atena Nike miglior Opera Prima al film "Il Protagonista", insieme ad altri ospiti e premiati.

 

Venerdì 11 settembre alle 14.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior - Premiazione Film Vincitore decretato dalla Giuria composta dagli Esercenti premiati

Sono i quattro vincitori della 12ª edizione del Premio Internazionale Carlo Lizzani, riconoscimento collaterale della Mostra del Cinema di Venezia ideato dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici per premiare gli esercenti più coraggiosi e capaci di investire nel futuro della sala e nella diffusione del cinema di qualità. Il Premio Carlo Lizzani Europa va a Lorenzo e Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club di Parigi. Il Premio Carlo Lizzani Speciale viene assegnato a Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna. Per il Premio Carlo Lizzani Italia, nella categoria imprese private, il riconoscimento va a Giuseppe Gambina per il Cinema Lumière di Ragusa; nella categoria Associazioni/Circoli del cinema, il premio è attribuito a Giancarlo Giraud per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova Sampierdarena e al Club Amici del Cinema.

Gli esercenti premiati sceglieranno congiuntamente, tra i film italiani presenti alla 83ª Mostra, l’opera che riterranno più meritevole, alla quale sarà assegnato il Premio Carlo Lizzani – film 2026. Il film sarà quindi “adottato” dai vincitori, che si impegneranno a promuoverlo e a sostenerlo nelle proprie sale. Il bando ANAC prevede la proclamazione nell’ultima giornata della Mostra.

 

 

GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE, C'è anche la lingua napoletana

Grazie a Scuola Popolare di Lingua e Cultura Napoletana di Davide Brandi (già Associazione Lazzari), anche quest’anno la LINGUA NAPOLETANA ottiene un “riconoscimento istituzionale dal Consiglio d’Europa di Strasburgo e dall’UE, inserendo il corso 2026/27 tra gli eventi rientranti nella Giornata Europea delle Lingue: 26 settembre 2026.
A tal proposito, in questa data, dalle ore 10,00 a Palazzo Venezia a Spaccanapoli ci sarà “l’apertura dell’anno scolastico” 2026/27, che prevederà la presentazione del corso di lingua napoletana dal livello base A1 sino all’avanzato C2 e delle attività di divulgazione e salvaguardia del patrimonio linguistico, storico, artistico ed identitario presso scuole pubbliche, Comuni, associazioni.
Nello stesso evento verranno consegnati gli attestati a tutti i corsisti della passata stagione.
Alla cerimonia interverranno Luigi De Magistris (già Sindaco di Napoli), 
Gennaro De Crescenzo (storico, giornalista), 
Maurizio Cuzzolin (Casa editrice Cuzzolin) nonché gli artisti 
Francesca Curti Giardina e Dario Carandente (la canzone classica napoletana candidata a Patrimonio dell’umanità) 
e l’attore Gianni Caputo (prosa e letteratura napoletana.
La cerimonia sarà presentata da Davide Brandi.
L’INGRESSO È LIBERO.

"Diplomazia del Calice: La Campania del Vino Celebra il Galà del Messico a Roma"

C'è un filo invisibile, eppure solidissimo, che lega i salotti della diplomazia capitolina ai filari più esclusivi e ancestrali del Mezzogiorno. Quando la formalità istituzionale incontra il fascino della mondanità e il rigore della critica enogastronomica, l'evento cessa di essere una semplice ricorrenza sul calendario diplomatico per trasformarsi in un palcoscenico d'eccezione. In questo spazio, dove si incrociano eccellenze, cariche istituzionali e personalità della cultura, il vino non viene semplicemente servito: diventa il vero protagonista del racconto, un ambasciatore liquido capace di narrare storie di territori fieri, di tradizioni familiari e di connessioni internazionali, firmando i brindisi più esclusivi e strategici della Capitale.

Su questo scenario di assoluto prestigio si muove l’associazione culturale Identità Mediterranea, creatura del giornalista enogastronomico e noto sommelier Gaetano Cataldo. Il sodalizio si appresta a rappresentare l’enologia del Bel Paese in occasione della più importante ricorrenza diplomatica del Messico in Italia, eleggendo la Campania a madrina d’onore. L’Anniversario della Liberazione del Messico verrà infatti celebrato il prossimo 15 settembre presso l’Ambasciata del Messico a Roma e promette di confermarsi, come da tradizione, una serata di rigorosa esclusività animata da ospiti di altissimo profilo.

La celebrazione dell’Inizio della Liberazione del Messico, storicamente coincidente con la notte tra il 15 e il 16 settembre, commemora il celebre Grito de Dolores del 1810, l’appello solenne con cui il sacerdote Don Miguel Hidalgo y Costilla incitò il popolo a insorgere contro il dominio coloniale spagnolo. Questo evento segna così la nascita spirituale e politica della nazione messicana, un momento intriso di valori universali legati alla libertà, all’autodeterminazione e all'identità culturale. Tali valori che l'Ambasciata del Messico a Roma condivide annualmente con le massime cariche istituzionali, diplomatiche e culturali internazionali.

Sette Tappe e Due Ambasciatori: Il Retroterra Diplomatico di Identità Mediterranea

La presenza di Identità Mediterranea a questo prestigioso ed esclusivo evento istituzionale non è affatto casuale, ma rappresenta il coronamento di un solido cammino di diplomazia culturale ampiamente documentato negli anni precedenti. Il rapporto di cooperazione culturale tra l'associazione di Castel San Giorgio e le massime cariche diplomatiche messicane si è sviluppato, infatti, attraverso sette specifiche occasioni istituzionali, registrando l’avvicendamento tra due diversi ambasciatori: S.E. Carlos Eugenio García de Alba Zepeda e il suo successore S.E. Genaro Fausto Lozano Valencia.

Le sette tappe ufficiali documentate includono eventi di rilievo come il 214° e il 215° Anniversario della Liberazione del Messico, la redazione della carta del vino per la cena di gala per suggellare gli accordi bilaterali per la partecipazione dell’Italia alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, siglata dallo stesso Gaetano Cataldo, il brindisi per la ballerina Triana Botaya López, dopo il suo saggio di danza, e per la biografia di Julio Iglesias scritta dal direttore dell’Istituto Cervantes a Roma Ignacio Peyró, oltre che per la celebrazione dell’Anniversario delle Forze Armate Messicane e la recente visita in Cilento dell’ambasciatore Lozano Valencia, ospite di Identità Mediterranea.

Da non tralasciare che Gaetano Cataldo, lo scorso novembre, ha portato la vera Cucina del Messico nel nostro Agro Sarnese Nocerino, grazie alla collaborazione con la nota chef Diana Beltran, a dimostrazione che la sua associazione è realmente orientata alla promozione del territorio e alla sua interazione con altre culture.

Sfilata nel Calice: Le Cantine Protagoniste della Serata di Gala

Agricola Bellaria

Nel cuore dell'Irpinia più autentica, a Roccabascerana, l'anima di Agricola Bellaria vibra attorno a un simbolo vivente: un maestoso tiglio secolare che domina il paese, emblema visibile di radici profonde e resistenza al tempo. Nata dall'incontro tra la famiglia Maffei e l'esperienza generazionale di Antonio Pepe, la cantina interpreta il terroir irpino unendo l'austerità tipica dei suoli calcareo-vulcanici locali a un'audace spinta verso il futuro.

Il fiore all'occhiello di questa ricerca è il rosso Coda Rara, un progetto nato per proteggere e vinificare filari di piante secolari superstiti di un'antichissima e quasi introvabile varietà di Coda di Volpe a bacca rossa. Questo raro nettare, citato idealmente fino agli scritti di Plinio il Vecchio, incarna la filosofia aziendale: ridare voce a ciò che il tempo rischiava di cancellare. Di assoluto rilievo le tre Docg della provincia di Avellino, tutte interpretate in purezza e che, specie per il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino, costituiscono enologicamente il mare in montagna. Come dono all’ambasciatore la cantina ha scelto il Taurasi Riserva Docg 2015.

Il IV Miglio

Il nome è già un viaggio nel tempo: evoca il quarto miglio della Via Consolare Campana, l'arteria che in epoca romana collegava il porto di Pozzuoli a Capua. Situata nella depressione vulcanica di Quarto, la cantina della Famiglia Verde custodisce una delle zone viticole più affascinanti e primordiali d'Europa. Qui l'aria profuma di zolfo e mare, e la terra è un'intricata stratificazione di ceneri, lapilli e tufo.

Il vero miracolo de Il IV Miglio risiede nei suoi terreni: la fillossera non è mai riuscita a penetrarvi. Questo permette alla cantina di coltivare viti di Falanghina e Piedirosso quasi interamente a piede franco, preservando il legame genetico originale con le antiche piante dei Campi Flegrei. Bere un loro vino significa assaporare la storia nella sua espressione più ancestrale e non innestata. La famiglia Verde ha deciso di omaggiare l’ambasciatore Lozano Valencia con una bottiglia di Macchia Bianco Falanghina Riserva dei Campi Flegrei Doc 2018.

Cantine Palazzo Marchesale

Questa realtà affonda le sue radici nell'esperienza storica delle famiglie Benfidi e Vanacore, che coltivano queste terre sin dal XIX secolo. Infatti, le due famiglie erano già attive nel 1800 e hanno avuto legami con la Real Casa Borbonica, muovendosi su due livelli verticali estremi: il cielo e il sottosuolo.

La cantina è tra le paladine più rigorose dell'Alberata Aversana. Le viti di vitigno Asprinio vengono maritate a pioppi vivi, arrampicandosi come monumenti vegetali fino a 15 metri d'altezza. La vendemmia è un atto di "viticoltura eroica", effettuata da viticoltori che salgono su altissime scala di legno. Una volta raccolti, i grappoli scendono nelle storiche grotte tufacee scavate a mano fino a 15 metri sotto il suolo, dove l'umidità costante e il buio perfetto cullano la fermentazione e la spumantizzazione dell'Asprinio. Ne consegue oltretutto, un’ottima gestione interpretativa del Pallagrello Bianco, del Pallagrello Nero e del Casavecchia. Quale omaggio all’ambasciatore è stato selezionato il Brianò Asprinio Spumante Brut.

Casa Setaro

Arroccata a Trecase, all'interno del perimetro protetto del Parco Nazionale del Vesuvio, Casa Setaro è una storia scritta interamente nel quadrante di zonazione dell’area di Vesuvio Mare. Massimo Setaro e sua moglie Mariarosaria hanno ereditato una tradizione di famiglia e l'hanno trasformata in un'icona della viticoltura vulcanica contemporanea, dove ogni sorso è plasmato dal respiro del Vesuvio.

A Casa Setaro si deve il monumentale salvataggio del Caprettone, vitigno autoctono a bacca bianca a lungo confuso con il Coda di Volpe. Coltivato a piede franco su pendenze vulcaniche esposte alle brezze del Golfo di Napoli, il Caprettone di Setaro regala una mineralità e una sapidità quasi salmastra, diventando l'emblema del riscatto dei vini vesuviani di resilienza. Inoltre, la cantina padroneggia il sapere vitivinicolo del Lacryma Christi Rosso e dell’ospitalità. La cantina vesuviana ha eletto una Magnum di Fuocoallegro Piedirosso Vesuvio 2024 per l’ambasciatore del Messico.

Asprinio De Angelis

Situata a Casal di Principe, la cantina fondata dall'ingegnere Francesco De Angelis è guidata da una visione geometrica, artigianale e totalmente biologica applicata alla terra. In un territorio storicamente generoso come la Terra Felix, De Angelis ha scelto di spogliare l'uva Asprinio per darle un volto inedito e di rigore enologico allo stesso tempo.

Il fulcro della cantina è la valorizzazione dell'Asprinio in purezza, anche attraverso il Metodo Classico e affinamenti mirati. I vini spiccano per una freschezza citrina tagliente e una spiccata acidità naturale, che pulisce il palato e si traduce in spumanti di insospettabile longevità e precisione tecnica, capaci di competere con i grandi territori spumantistici europei. Non a caso l’ingegnere De Angelis ha scelto una Magnum Mattia Asprinio Spumante Brut Metodo Classico 2020 per Sua Eccellenza Lozano Valencia.

Viticoltori Cocozza

Ci spostiamo a sud, ad Agropoli precisamente, dove la macchia mediterranea incontra le millenarie suggestioni archeologiche di Paestum e della Magna Grecia. Viticoltori Cocozza opera secondo il modello affascinante della cantina diffusa: i vigneti non sono un unico blocco, ma piccoli fazzoletti di terra incastonati tra colline argillose battute dal vento marino e costantemente baciate dal sole del Cilento.

Il cuore pulsante della loro produzione si esprime nella celebre linea Vallone Scuro. Sia il Fiano che il Rosato da uve Aglianico si distaccano dai cliché produttivi: sono vini androgini, complessi e profondamente sapidi, caratterizzati da intense note terrose, minerali e di macchia spontanea che riflettono fedelmente il temperamento selvaggio e marino del Cilento. La versione in rosso dello stesso Aglianico diventa un sorso equilibratamente materico e marittimo; infatti, Vallone Scuro Aglianico Igt Paestum 2024 è la bottiglia selezionata per il diplomatico messicano.

Cantine Matese

Questo affascinante progetto nasce come un vero e proprio hub enologico e identitario radicato ad Alife, con l'obiettivo di raccontare le sfumature incontaminate che circondano il Massiccio del Matese. Per mappare al meglio la complessità dei suoli e dei microclimi che cambiano a pochi chilometri di distanza, Cantine Matese opera attraverso tre distinte linee, ognuna custode di un messaggio preciso:

Elepha: Un omaggio alla storia antica del territorio e alla maestosità della montagna. Questa linea racchiude l'anima più calda e strutturata dell'alto casertano e del Sannio, firmando rossi avvolgenti come l'Aglianico Opulento e la Barbera del Sannio Alticcia.

Malise: L'essenza del confine, una linea tesa a unire l'anima della Campania interna a quella del vicino Molise. Si concentra sulla freschezza e su vitigni montani e trasversali, traducendosi in etichette territoriali come la Tintilia e il Rosso del Molise.

Ren: Rappresenta la pura ricerca, l'innovazione e le "connessioni" tra viticoltori. Sotto questo marchio nascono interpretazioni eleganti di vitigni autoctoni storici della Valle del Volturno, come il celebre Pallagrello Nero Linea Identitaria ReSisto.

Tale progetto è egregiamente condotto da Leandro Sannullo, coadiuvato dall’enologo Vincent Renzo. Le cantine porteranno in dono il Tintilia del Molise Doc 2022.

Ocone 1910

A Ponte, nel cuore del Sannio beneventano, Ocone 1910 è uno dei pilastri storici del vino campano. Fondata all'inizio del secolo scorso, la cantina ha attraversato le grandi trasformazioni del Novecento rimanendo sempre fedele al massiccio calcareo del Taburno. Il racconto del marchio si intreccia inevitabilmente con l'antropologia, la storia e il folklore locale, con profondo rispetto per i cicli della natura.

Ocone, al cui timone vi è Giorgio Vergona, ha avuto il merito storico di credere nella longevità e nella nobiltà dell'Aglianico del Taburno e della Falanghina in tempi in cui il vino campano veniva venduto principalmente sfuso. I loro vini giocano sulla finezza dei tannini e su una spiccata acidità, dimostrando una capacità di evoluzione nel tempo che solo i grandi terroir storici sanno regalare, al di là di una linea spumantistica briosa e vini frizzanti gastronomicamente flessibili. L’azienda sannita ha scelto un Magnum di Anastasi Aglianico del Taburno Docg 2017 per l’ambasciatore.

Ca' Stelle

A Castelvenere, il comune più vitato d'Italia per proporzione di terreno, Ca' Stelle è una realtà moderna e dinamica che ha saputo interpretare la ricchezza geomorfologica della Valle Telesina, caratterizzata da terreni argillose e calcarei ricchi di sedimenti. Il loro storytelling è improntato sulla freschezza giovanile, sulla sostenibilità e sulla biodiversità del vigneto.

La cantina brilla in modo particolare nella valorizzazione contemporanea della Camaiola, storicamente nota come Barbera del Sannio, e della Falanghina. Attraverso vinificazioni estremamente pulite e rispettose del varietale, Ca' Stelle trasforma questi vitigni in vini agili, profumatissimi e di grande bevibilità, perfetti ambasciatori del Sannio moderno nel mondo. Per l’occasion la famiglia Assini ha deciso di portare in dono Dolce Andromeda Barbera del Sannio Doc 2020.

Taccuino di Redazione: Luci e Prospettive del Red Carpet Transatlantico

Mentre le luci di Roma si accendono per accogliere le delegazioni diplomatiche e le più alte cariche istituzionali, il vero trionfo della serata si consuma nel dietro le quinte della regìa organizzativa. L'evento dimostra come un grande vino non si limiti a riempire i calici nei contesti di alta rappresentanza, ma sappia farsi catalizzatore di relazioni mondane e strategiche di altissimo profilo.

L'amicizia consolidata tra Identità Mediterranea e le cariche diplomatiche messicane apre così un nuovo capitolo editoriale e mondano, dove l'agroalimentare campano e le preziose incursioni molisane si impongono come raffinato biglietto da visita transatlantico. Tra flash dei fotografi, sguardi istituzionali e degustazioni tecniche, i ponti culturali coordinati da Gaetano Cataldo si confermano l'appuntamento più atteso per chi ama leggere i destini del gusto e della diplomazia internazionale in un unico, memorabile sorso.

mercoledì 9 settembre 2026

ZALIB INFORMAL ACADEMY, AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL PERCORSO GRATUITO DI FORMAZIONE PER LE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE

Torna Zalib Informal Academy, il percorso gratuito di formazione informale promosso da APS Zalib & I Ragazzi di Via della Gatta. Dopo il positivo riscontro della prima annualità, la nuova edizione si conferma come uno spazio di apprendimento accessibile e trasversale, rivolto a giovani adulti — studenti e lavoratori — interessati ad acquisire competenze pratiche e a esplorare nuove prospettive professionali nei settori della cultura e della creatività. Le attività prenderanno avvio il 10 settembre 2026 presso il Centro Giovani I Municipio di Roma e si concluderanno il 5 dicembre 2026.

L'Academy nasce dalla convinzione che la formazione possa costituire un ambito aperto di sperimentazione, confronto e produzione culturale, capace di mettere in relazione competenze, linguaggi e professionisti provenienti da ambiti differenti. Il percorso adotta un approccio laboratoriale, partecipativo e orientato alla realizzazione di progetti concreti, alternando momenti teorici e attività pratiche.

Il programma della seconda edizione amplia l'offerta formativa articolandola in moduli dedicati a urban art, produzione musicale, art direction e progettazione culturale, editoria, cinema e digital humanities, condotti da artisti, professionisti ed esperti del settore. Accanto agli approfondimenti teorici, i partecipanti saranno coinvolti nella progettazione e nella realizzazione di elaborati artistici e culturali, sperimentando il lavoro di gruppo e misurandosi con reali processi creativi. I lavori prodotti — tra cui poster art affissi su muri legali, un libretto illustrato di poesie e disegni e opere digitali — saranno presentati al pubblico in occasione dell'evento finale, e affronteranno tematiche di rilevanza sociale e ambientale quali i diritti umani, il dialogo interculturale, l'uguaglianza di genere, l'inclusione e la sostenibilità.

Tra i formatori e gli ospiti della nuova edizione figurano, tra gli altri, Giulia Caminito, Matteo B. Bianchi, Er Pinto, Kenji e i Cor Veleno, impegnati rispettivamente nei percorsi dedicati all'editoria, all'urban art e alla produzione musicale.

Il calendario prenderà avvio con un Open Day aperto al pubblico giovedì 10 settembre, dalle 18:00 alle 20:00: un'occasione per conoscere il programma, incontrare i formatori, approfondire le modalità di partecipazione e accedere alle iscrizioni ai laboratori.

Con questa seconda annualità, Zalib Informal Academy ribadisce la propria vocazione a costruire occasioni di apprendimento accessibili e inclusive, promuovendo la cultura come strumento di crescita personale, partecipazione e sviluppo professionale per le nuove generazioni.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

 

Informazioni

Zalib Informal Academy – II edizione

Centro Giovani I Municipio – Via della Penitenza 35, Roma

academy@zalib.it | www.zalib.it

AVPN, Napoli capitale mondiale della pizza, dal 15 al 17 settembre 2026 AVPN incorona il Campione della Vera Pizza Napoletana

Oltre 355 pizzaioli da 30 Paesi alla Mostra d’Oltremare per il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 uno degli appuntamenti internazionali più attesi dal settore


Napoli torna al centro della scena internazionale della pizza. Da martedì 15 a giovedì 17 settembre 2026, il Ristorante della Piscina della Mostra d’Oltremare di Napoli ospiterà il Vera Pizza Napoletana Champion 2026, il campionato internazionale organizzato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) che porterà nel capoluogo campano oltre 355 pizzaioli provenienti da 30 Paesi.

Tre giornate di sfide, incontri e passione che faranno di Napoli il punto di riferimento della grande comunità internazionale della Vera Pizza Napoletana. Un appuntamento che arriva al termine di un percorso di selezioni sviluppato in diversi continenti e che riporta nella città dove tutto è nato professionisti e appassionati provenienti da ogni parte del mondo.

«Il Vera Pizza Napoletana Champion non è soltanto una competizione, ma un vero e proprio giro del mondo che continua a trasformare la pizza napoletana in un linguaggio universale – commenta Antonio Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana –. Tutto ha avuto inizio a Barcellona, ad Alimentaria, e da allora il campionato ha attraversato confini e continenti. Napoli rappresenta il cuore di questo viaggio: riportare qui, a casa, le eccellenze incontrate nelle diverse tappe significa celebrare ancora una volta la straordinaria forza della Vera Pizza Napoletana e della sua comunità internazionale».

A contendersi i titoli saranno pizzaioli provenienti da Argentina, Austria, Belgio, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, El Salvador, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lettonia, Libia, Malesia, Paesi Bassi, Panama, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia e Ungheria.

Il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 si articolerà in sette categorie, pensate per raccontare le diverse anime della cultura della pizza, dai grandi classici della tradizione alle interpretazioni più contemporanee:



Margherita, uno dei simboli assoluti della pizza napoletana;




Marinara, essenziale e profondamente legata alla tradizione;




Pizza Fritta, espressione storica della cultura gastronomica partenopea;




Calzone Napoletano, dedicato a un'altra delle preparazioni iconiche della scuola napoletana;




Per Gourmet, spazio alle interpretazioni più creative;




Mastunicola, richiamo alle radici più antiche della pizza napoletana;




Amatori, la categoria dedicata a chi vive la pizza con passione anche al di fuori del circuito professionale.


A valutare le preparazioni saranno giurie differenti per ciascuna competizione, chiamate a giudicare in modalità blind tasting, ovvero senza vedere i concorrenti all'opera. Un sistema pensato per garantire la massima imparzialità e concentrare la valutazione esclusivamente sul risultato finale.

Tra gli elementi presi in considerazione ci saranno la qualità e la tecnica di esecuzione, dalla stesura alla cottura dell'impasto, insieme alla capacità dei concorrenti di interpretare le diverse espressioni della pizza napoletana.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione, martedì 15 settembre dalle ore 11:00 alle 12:00, al Ristorante della Piscina della Mostra d’Oltremare, sarà il convegno:

“Let's Pizza Again: l'arte che si fa mestiere. La Vera Pizza ambasciatrice della Dieta Mediterranea”

Un momento di confronto sul futuro del mestiere di pizzaiolo passando attraverso il valore professionale, culturale e alimentare della Vera Pizza Napoletana, quale testimonial della Dieta Mediterranea. All’incontro moderato da Gioacchino Bonsignore, giornalista TG5, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ristorazione, dell'università e della tutela e promozione agroalimentare.

Per tre giorni quindi Napoli diventerà il luogo d’incontro di una comunità globale che continua a crescere, senza perdere il legame con le proprie radici: una festa della pizza, del mestiere del pizzaiolo e di una tradizione capace di parlare al mondo.

Il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 ha ottenuto il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli e il sostegno dei principali player del settore quali:

Margherita: Euroiovine, Agriconserve Rega e Molino Scoppettuolo;
Marinara: Mulino Caputo, Tecnomac e Acunto Forni;
Pizza Fritta: Sorì Italia, Olitalia e Stefano Ferrara Forni;
Calzone Napoletano: Molino Dallagiovanna, Mam Forni e Valgrì;
Per Gourmet: Latteria Sorrentina, Molino Naldoni e Sud Forni;
Mastunicola: Molino Polselli, Manna Forni e Sunmix;
Amatori: Molino Spadoni, Ooni e Mec Palmieri, Mortadella Favola.

Partner Tecnici: Solania il mio San Marzano, Cultifutura, Zucchi Professional, Gi.Metal, Goeldlin Collection, Pito, Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano Dop, J’Adore Napoli, GrandeNapoli, Del Prete Legnami, Gargiulo Aspirazioni, Consorzio di tutela vini del Sannio, Exitcom, KBirr Napoli, Caffen, GLDM, Osservatorio Socio Economico della Pizza Napoletana, Inpact, MG Logos, Sokan e Sire Food Academy. 

CITTÀ DELLA SCIENZA, UN VIAGGIO TRA SCIENZA E SCOPERTA PER ACCOGLIERE FAMIGLIE E TURISTI, NEL WEEKEND IL SCIENCE SHOW SULL’ALIMENTAZIONE

Aperto dal martedì alla domenica con visite guidate al Museo Corporea, alla Mostra Insetti e spettacoli al Planetario, il Science Centre arricchisce la programmazione del fine settimana con imperdibili Science Show interattivi.

Città della Scienza si riconferma punto di riferimento imprescindibile per la cultura e la divulgazione, accogliendo a braccia aperte cittadini, curiosi e i tantissimi viaggiatori che in questo scorcio di fine estate scelgono di esplorarla. Il polo museale spalanca le sue porte dal martedì alla domenica, offrendo dalle dieci del mattino fino al pomeriggio un percorso vivo e coinvolgente che cattura grandi e piccini.

Accompagnati dalle guide, i visitatori possono lasciarsi stupire dai segreti dell’anatomia e del benessere all’interno del Museo Corporea, guidati dal robot umanoide Aphel, oppure alzare lo sguardo e perdersi tra gli spazi infiniti del Planetario con i suoi suggestivi spettacoli celesti. L’avventura prosegue poi nell’affascinante viaggio da vicino nel micromondo degli artropodi con la mostra Insetti & Co.

Per il fine settimana di sabato 12 e domenica 13 settembre, l’esperienza si fa ancora più intima e stimolante con un appuntamento speciale proposto a metà mattina e nel primo pomeriggio. Un incontro pensato per regalare emozioni ed esperienze condivise, trasformando la curiosità in scoperta: attraverso un’attività partecipativa, il pubblico verrà condotto alla scoperta dell’universo invisibile del cibo. Un’occasione per capire cosa distingue il semplice atto del mangiare dal nutrire davvero il nostro corpo, svelando quali preziosi principi si celano dentro ciò che ogni giorno portiamo in tavola e scoprendo come la natura intrecci elementi diversi in ciò che mangiamo.

www.cittadellascienza.it