EXPO • Teatro Italiano Contemporaneo– rassegna diretta da Andrea
Paolotti e Franco Clavari- giunge
alla sua quarta edizione, rinnovando e rafforzando il proprio impegno nella
promozione degli autori italiani contemporanei e delle giovani compagnie del
panorama nazionale.
Negli
oltre quarant’anni di attività, la Società per Attori ha costantemente
mantenuto vivo l’impegno nella ricerca di nuove proposte drammaturgiche e di
scritture originali, distinguendosi nel panorama culturale italiano per il
sostegno alle nuove generazioni del teatro e per l’attenzione rivolta agli
autori emergenti. Un lavoro continuo e coerente, volto a creare occasioni
concrete di crescita, confronto e visibilità per chi sceglie il teatro come
strumento di indagine del presente.
“L’obiettivo
di EXPO è duplice. – affermano
i direttori artistici Andrea Paolotti e Franco Clavari- Da un lato, sostenere un
settore - quello della drammaturgia contemporanea - che ha bisogno di sentirsi
vivo, accolto, riconosciuto; di sapere che esistono luoghi reali in cui potersi
mettere alla prova, rischiare, sperimentare e farsi conoscere.
Dall’altro,
offrire al pubblico proposte nuove e necessarie: non un semplice
intrattenimento, ma uno sguardo sul contemporaneo, sulle contraddizioni, le
urgenze e le domande che attraversano la nostra società e che spesso facciamo
fatica a nominare.
Nel
corso dei secoli, il teatro ha sempre assolto a questa duplice funzione:
intrattenere e, allo stesso tempo, trasformarsi in una lente capace di cogliere
il dettaglio, di ingrandirlo, metterlo in luce e tradurlo in racconto, in
simbolo, in pensiero condiviso.
Siamo
convinti che anche oggi il teatro possa e debba rivestire questo ruolo,
assumendosi la responsabilità di continuare a essere uno strumento di rilevanza
sociale, di aggregazione e di riflessione collettiva.In un’epoca segnata da
forme di comunicazione sempre più rapide e individualizzate, riteniamo
fondamentale investire le nostre migliori energie nella creazione di spazi di
incontro umano e condivisione reale, che facciano da contraltare a un’idea di
progresso - prevalentemente occidentale - che identifica nell’isolamento
connesso da
socialla sua forma più compiuta di partecipazione.EXPO nasce e cresce proprio in
questa direzione: come luogo di presenza, ascolto e dialogo, dove il teatro
torni a essere esperienza viva, comunitaria e necessaria”.
Non
un cartellone come sommatoria di titoli, ma un attraversamento del presente:
linguaggi, urgenze, conflitti, forme che interrogano il nostro tempo e la sua
fragilità.
PROGRAMMA EXPO
2026
3, 4, 5
Febbraio 2026 (martedì - giovedì h 21.00)
La prima indagine di Montalbano
di Andrea
Camilleri
conMassimo
Venturiello
musiche dal
vivoEmanuele e Vladimiro Buzzi
ProduzioneOfficina
Teatrale
Voce e musica si inseguono liberando la musicalità della prosa di
Andrea Camilleri in un virtuosismo ritmico e vocale che rapisce e appassiona,
restituendo concretezza ai colori, ai sapori e persino agli odori della Sicilia
alla quale l’autore è indissolubilmente legato.
Un racconto
avvincente e brillante, che, con la struttura del giallo, tiene con il fiato
sospeso fino all’esito conclusivo delle indagini, puntellando l’ascolto con
l’ironia e la vivacità tipiche della scrittura di Camilleri.
Qui prendono
vita i personaggi dei successivi numerosi romanzi che hanno conquistato
l’interesse di milioni di lettori. Nasce soprattutto il commissario Montalbano,
certamente ancora ignaro del luminoso destino che il genio del grande Camilleri
gli stava riservando.
6, 7, 8 Febbraio 2026 (venerdì h 21.00 sabato h 19.00,
domenica h 17.00)
Alfonsina
Un tentativo
biografico mal riuscito.
di Marta
Bulgherini
con Marta
Bulgherini e Diego Frisina
musiche
originali di Enrico Morsillo
sound design
di Antonio Romano
voice over di
Sara Labidi e Camilla Tagliaferri
una
produzione Tieffe Teatro / Generazione P
Con il
sostegno della residenza artistica “Il filo immaginario” di Gommalacca Teatro
Lo spettacolo
racconta la vita di Alfonsina Strada, prima e unica donna ad aver
gareggiatocontro gli uomini al Giro d’Italia, nel 1924, quando l’Italia era
preda del fascismo. Daun’infanzia di povertà e sopraffazioni all’incontro
fortuito con la bicicletta, l’amore perLuigi Strada, la volontà assoluta di
continuare a pedalare. Alfonsina cresce attraversandoscherni, paure e divieti,
rimanendo sempre fedele al suo sogno di diventare una
ciclistaprofessionista.Una storia epica di sudore, tenacia e riscatto, che fa
sperare in un futuro migliore.Sipario?
E se lo
spettacolo fosse invece appena iniziato? Se la biografia di Alfonsa fosse in
realtàsolo lo spunto per riflettere sul nostro spasmodico bisogno di vite
mitiche e lieti fini?Perché alla fine: cosa è che ci rende eroi? Le grandi
imprese o il resistere, nonostante tutto?
Lo spettacolo
è imprevedibilmente vietato ai minori di 14 anni.
10, 11, 12
Febbraio 2026 (martedì - giovedì h 21.00)
Beng!
Lo strano
caso del caso risolto per caso
drammaturgia
collettiva
conVittorio
Allegra, Alessandro Apostoli, Leonardo Carducci, Matteo Pascarella, Claudio
Totino
regiaMassimo
De Cataldo
sceneAlessandro
Chiti
costumiCamilla
Grappelli
musicheMarco
Sinopoli
dramaturgNicolò
Gaetani
Crimine,
passione, speranza, desiderio, torbide riflessioni, tutto questo a formare la
trama della vicenda che il tenente McCallaghan, tra un sorso di whisky e una
boccata di sigaretta, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. C’è
chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si
presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco
americano anni 70, 80 e pure 90, con sfumature giallo-noir. C’è chi direbbe che
il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica,
immagini accattivanti, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto
vero, sì... ma questa storia è molto di più. Quando un efferato caso di
omicidio, praticamente impossibile da risolvere, comincia ad attanagliare i già
fragili equilibri dei nostri stereotipati protagonisti, solo uno potrà
salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come?
13, 14, 15
Febbraio 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Schiaparelli
life
di
Eleonora Mazzoni
conNunzia
Antonino e Marco Grossi
regiaCarlo
Bruni
sceneMaurizio
Agostinetto
immaginiBea
Mazzone
luciTea
Primiterra
produzioneLinea
D'Onda
in
collaborazione conSistema Garibaldi, Casa degli Alfieri, Teatro di Dioniso
Fra il 1953 e
il 1954, Elsa Schiaparelli, fra le più grandi stiliste di tutti i tempi, decide
di concludere il proprio itinerario artistico e professionale, pubblicando
un’autobiografia che già nel titolo ne riassume l’intensità: “Shocking
life”.Italiana, nata a Roma, in una famiglia colta e ricca di talenti,
protagonista fra le due guerre di quella rivoluzione del costume che avrebbe
ispirato le generazioni future, amica e collaboratrice di artisti come Dalì,
Cocteau, Duchamps, Sartre, dopo aver vestito Katharine Hepburn, Lauren Bacall,
Greta Garbo, Marlene Dietrich, Elsa Schiaparelli decide che quel “nuovo” mondo
non la riguarda più e lo lascia, ritirandosi a vita privata. Il nostro lavoro
prova a evocare questo passaggio, prediligendo un’indagine emotiva sul
distacco, tributo necessario ad ogni cambiamento, all’impossibile impresa di
sintetizzare la vita di questa donna straordinaria.
17, 18, 19
Febbraio 2026 (martedì - giovedì h 21.00)
God Knows
di Andrea
Cincotti
conElvira
Berarducci, Giordano Cozzoli, Pietro Naglieri
regiaAndrea
Cincotti
sceneMatteo
Candido
costumiLiliana
Ciannamea
produzioneMalalingua
- Festival Trame Contemporanee
In una notte
qualunque, un semplice risveglio si trasforma in un viaggio straordinario
dentro la memoria, il desiderio e le crepe dell’amore. Pietro e Giordano, compagni
da oltre quindici anni, sono due uomini intrappolati in una crisi silenziosa
che ha consumato nel tempo il linguaggio della loro intimità: le parole che un
tempo li univano ora sembrano insufficienti, incapaci di contenere ciò che si è
incrinato.Con loro vive Elvira, amica ironica e inquieta, sospesa in un eterno
tentativo di cambiamento. È proprio lei che, attraverso un episodio molto
particolare, innesca l’improvvisa rottura dell’equilibrio che porta l’intera
notte a prendere una piega imprevedibile.God Knows esplora il terreno fragile
della crisi di una storia d’amore, non fornendo risposte, ma mostrando le
crepe, le zone d’ombra, i non detti che abitano una relazione.
20, 21, 22 Febbraio 2026 (venerdì h 21.00, sabato h
19.00, domenica h 17.00)
Postremos
di
Emilia Agnesa e Xhuliano Dule
conBianca
Mastromonaco e Eva Sabelli
regiaStefano
Sabelli
sceneMichelangelo
Tomaro
costumiMarisa
Vecchiarelli
luci
e audioValerio Amedeo
Tra la
costruzione di un muro e la sua caduta, tra una esplosione di Buddha e un
attacco al cuore di New York, tra le città svuotate dalla pandemia e una
striscia di terra rasa al suolo, tra un millennio che si chiude e uno che si
apre, tra canzoni di ieri e canzoni di oggi, tra un tempo che scorre e uno che
non passa...Due donne in una stanza chiusa, senza orologi né finestre,
attendono istruzioni. Sono assassine, forse agenti segreti che non scelgono mai
le loro vittime: eseguono ordini consegnati attraverso un montavivande.In un
climax di tensione emotiva, nessuna delle due potrà tirarsi indietro davanti
all'ultima comanda. Si prepareranno alla sfida finale. Ma resta una domanda in
sospeso: c'è un posto per entrambe nel futuro?
24, 25, 26
Febbraio 2026 (martedì - giovedì h 21.00)
La donna più grassa del mondo
di Emanuele Aldrovandi
conLuca
Cattani, Alice Giroldini, Marco Maccieri
regiaAngela
Ruozzi
scene e
costumiAlice Benazzi
luciFabio
Bozzetta
produzioneCentro
Teatrale MaMiMò
Una grossa
crepa minaccia la sicurezza della casa in cui vivono i protagonisti della
storia, ma solo uno di loro sembra preoccuparsene: l’Uomo del piano di sotto,
che da mesi tenta di convincere la
coppia di vicini a intraprendere i lavori di ristrutturazione. Ma la crepa si
trova proprio sotto il divano della Donna più grassa del mondo che pesa quattrocento
sessanta chili, non può muoversi e non ha intenzione di smettere di mangiare.In
un’epoca in cui sembra che la nostra società abbia raggiunto il suo massimo
grado di benessere, questa commedia, attraverso una cifra grottesca e
paradossale, ci induce a riflettere sulla capacità dell’uomo di immaginare un
modo alternativo per raggiungere la felicità che non lo condanni
all’autodistruzione.
27, 28
Febbraio - 01 Marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Quelli che restano
di Marta
Ferrarini e Emanuela Vinci
conMarta
Ferrarini, Leonardo Lutrario,Luca Molinari, Emanuela Vinci
regiaDavide
Celona
luciMarco
Laudando
produzioneOfficina
Teatrale
Cosa resta
quando qualcuno se ne va?Un gruppo di quattro amici: Nadia, Emma, Flavio e
Jacopo si ritrova nel parchetto trasandato che frequentavano spesso da
ragazzini; manca un’ora al funerale di Milo, il loro amico, il quinto, che si è
appena suicidato.Tra una birra e qualche sigaretta, i protagonisti si
troveranno a far fronte a una decisione importante: partecipare o meno al suo
funerale. Mentre il tempo scorre, il loro confronto diventa una esplorazione
cruda e sincera del dolore e della perdita, portando a galla non solo le loro
storie, verità scomode e dinamiche nascoste, ma anche i loro conflitti
familiari e quelli generazionali.
3, 4, 5 Marzo
2026 (martedì - giovedì h 21.00)
Quando arriva Briseide
di Federico
Malvaldi
conAlice
Casagrande, Federico Lombardo, Giacomo Pressi
regiaSezione
B
riconoscimentiPremio
l'InediTo - Colline di Torino, Premio iGEA – Treviso, Contemporary Theater
Festival, Premio Pat - Passi Teatrali
È il ritratto
di una generazione senza un posto nel mondo. In una piccola città
universitaria, all’interno di un vecchio ristorante, si intrecciano le vite di
Gabriele, Andrea e Giulia. La cucina del ristorante diventa lo scenario in cui
si mescolano amicizie, amori, ambizioni e sogni, ma soprattutto si avverte il
senso di essere bloccati in un presente che non concede vie di fuga. Gabriele
ha ereditato il locale di famiglia dopo la morte del padre. Andrea, suo amico
d’infanzia, lavora con lui. Giulia, la nuova arrivata, funge da
catalizzatore di un equilibrio già fragile. Il luogo di lavoro è un microcosmo
dove i conti “contano” più delle relazioni, dove il futuro fa più paura del
passato e dove tutto si nasconde sotto un coperchio.
6, 7, 8 Marzo
2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Un caso da manuale
di Giulia
Pietrozzini
conChantal
Gori e Giulia Pietrozzini
regiaGiulia
Aleandri
produzioneTeatraltro
riconoscimentiPremio
Ipazia 2024
In un mondo
distopico dove le gerarchie di genere si capovolgono, ma i meccanismi restano,
un’avvocata e la sua assistita si incontrano in uno spazio sospeso tra reale e
onirico. Una cerca di elaborare una strategia difensiva, costringendo la sua
assistita a una prova generale sulle rispettive domande e risposte che, in
tribunale, dovrebbero propiziare una sentenza benevola, l’altra invece tenta di
raccontare la realtà dei fatti, cosìcome sono avvenuti.In un botta e risposta
teso e grottesco, sul filo che lega e separa al tempo stesso verità oggettiva e
verità processuale, lo spettacolo solleva interrogativi sulla giustizia, sul
potere e sulla possibilità, o impossibilità, di un vero cambiamento.
10 ,11,12
Marzo 2026 (martedì - giovedì h 21.00)
SP33
di Giulia
Bartolini
conFrancesca
Astrei, Grazia Capraro, Giulia Trippetta
regiaGiulia
Bartolini
produzioneCompagnia
Mauri Sturno
in
collaborazione conCompagnia KARL
Mary torna,
dopo undici anni, a casa.Due sorelle che ormai non l’aspettano più. Un paese di
515 anime. È la provincia che divora tutto; purgatorio di tutti noi.SP33 NON è
uno spettacolo sulla provincia. È materia che muta, si muove, inciampa.SP33 NON
racconta il ritorno a casa: ne abita le rovine. È un luogo feroce: rose di
montagna battute dalla pioggia, vino, funerali, sapone fatto a pezzi.SP33 NON
ha una regia invadente. Solo testo e corpo.SP33 NON vuole spiegare. Non
consola, non redime, non chiude.SP33 NON teme la sproporzione, la dissonanza,
l’incompiuto. È senza orpelli, senza appigli.SP33
NON è integro. È spezzato. Una commedia nera, un dramma familiare in frantumi.
13, 14, 15 Marzo 2026
(venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Per una donna
di Letizia Russo
conMarika Murri
regiaPaolo Zuccari
scenePaola Castrignanò
costumiLucia Mariani
produzioneCompagnia Mauri Sturno
La vita di una donna, non più giovane, sposata con un uomo che la
rispetta e la ama, niente figli, una cornice piccolo borghese, forse di
periferia, esplode improvvisamente per l’incontro intimo con un’altra donna.Un
solo incontro, un momento di abbandono, e niente è più come prima. Rimane un
continuo desiderio asfissiante. Andare avanti come prima è impossibile.Allora
la donna scrive una lettera a se stessa per tornare, secondo lei, sulla retta
via.Ma la strada è piena di inganni che le riveleranno una verità difficile da
accettare. Tutto solo “Per una donna”.
17, 18, 19Marzo
2026 (martedì - giovedì h 21.00)
Sirene
di Chiara Arrigoni
conFederica Fabiani, Rossella
Rapisarda
regiaAlberto Oliva
scene e costumiFrancesca Ghedini
produzioneTeatro In-Folio
È il racconto dell’amicizia luminosa e testarda di Gi e Molly, due
donne in sedia a rotelle che hanno imparato a ricostruire le loro vite dopo che
un incidente le ha interrotte all’improvviso. Gi parla come un fiume in piena,
Molly graffia con l’umorismo.Il presente scorre tra un centro diurno e un fan
club dedicato a Brad Pitt. Una festa si avvicina, un evento straordinario,
un’attesa che sembra dare senso a tutto. Intanto il passato riaffiora: Gi prima
dell’incidente, giovane, invisibile, pronta a sacrificarsi sull’altare del
“successo”.Due linee temporali si inseguono come sirene negli abissi, attratte
dallo stesso punto di rottura.Tra sogno e realtà, il linguaggio si frantuma e
diventa corpo, danza, immaginazione. Uno spettacolo delicato e graffiante, un
inno alla vita, nonostante tutto.
20, 21, 22 marzo 2026
(venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Salmoni
Fa ridere ma anche riflettere
di Walter Cerrotta, Giorgia Conteduca
conWalter Cerrotta,
Giorgia Conteduca
produzioneValdrada Teatro
Una storia ambientata all’interno di un reality show immaginario, “Top
Games”, in cui due concorrenti vengono selezionati come coppia da un sistema
algoritmico che promette opportunità e risalita sociale. I due non si sono
scelti e non sanno esattamente cosa li aspetta. Sanno solo che partecipare è
un’occasione da non perdere. Lo spazio scenico è chiuso, sorvegliato, regolato
da un’Intelligenza Artificiale che comunica attraverso un linguaggio
apparentemente inclusivo. Le regole sono poche e chiare, le prove progressive,
il tempo indefinito. Ciò che inizia come un gioco si trasforma gradualmente in
un’esperienza di esposizione e pressione costante e “Top Games” rivela la
propria natura: non un semplice spettacolo competitivo, ma un dispositivo che
seleziona, classifica e orienta i comportamenti...
24, 25, 26Marzo
2026 (martedì - giovedì h 21.00)
Delizia
di Carlotta Solidea Aronica e Michele Breda
conCarlotta Solidea Aronica, Michele
Breda
regiaGemma Costa
movimento scenicoAlberto Bellandi
produzioneSocietà per Attori - Poveri
Comuni Mortali
Un uomo vive in un quartiere dove tutto si ferma due volte al giorno. È
in questi momenti di sospensione che gli piace passeggiare. Un giorno,
camminando, alza lo sguardo e si accorge che in tutte le finestre di tutti i
palazzi c’è gente che fa l’amore. Forse è per questo che tutto si ferma, perché
la gente deve fare l’amore. Perché lui non se n’è mai accorto? Ma soprattutto,
perché ha sempre fatto solo passeggiate?Decide di volersi ammazzare, ma una
lettera imprevista lo distoglie dal proposito. Cercano dei volontari disposti a
farsi ibernare ed essere spediti su Delizia: un pianeta piccolo, lontanissimo e
abitato da un solo albero. A partire saranno in due: lui e una donna con la
quale condivide un lontano passato. Entrambi si interrogheranno su cosa li
abbia spinti davvero a partire e su quanto si stiano lasciando alle spalle.
27, 28, 29
marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
La singolarità
di Riccardo
Tabilio
conNadia Fin,
Gabriele Ratano,Francesco Savino
regiaDario
Aita e Elena Gigliotti
coreografieLuca
Piomponi
musicheTommy
Grieco
luciChiara
Saiella
produzioneOfficina
Teatrale
È un’indagine
teatrale documentaria e poetica sul tema del disturbo da accumulo. Basata su un
lungo lavoro di ricerca che ha portato gli autori nelle case delle persone
affette da questa patologia, a contatto con figli e figlie di accumulatori, a
intervistare psicologi e attivisti.
La
drammaturgia intreccia storie vere e testimonianze con le memorie intime degli
stessi interpreti che, a loro volta, interpelleranno gli spettatori, li
coinvolgeranno in dialoghi, confessioni, aste improvvisate, per un’esperienza
porosa e partecipativa.Lo spettacolo tenta di disegnare un paesaggio emotivo e
sociale complesso, nel quale il teatro diventa gesto di cura, archivio del non
detto, spazio in cui cercare - tra le cose da conservare e quelle da lasciar
andare - un frammento di bellezza da salvare.
10, 11, 12
Aprile 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Beauty Dark Queen
di Stefano
Napoli
conFrancesca
Borromeo, Alessandro Bravo, Simona Palmiero, Luigi Paolo Patano, Paolo Di
Caprio
regiaStefano
Napoli
supervisione sonoraFederico
Capranica
luciMirco
Maria Coletti
Due uomini,
una donna, una Dea, una statuetta. Sono Menelao, Paride, Elena, Afrodite, Eros.
La storia è nota, una dark queen dalla bellezza fatale, il capriccio degli dei,
un rapimento, una guerra.
Un po' pochade
(Paride, ospite di Menelao, gli rapisce la moglie Elena proprio sotto gli
occhi), un po' tragedia, la storia di Elena racconta di uomini che non sanno
amare, ma solo possedere, di donne che si difendono chiudendosi nella freddezza
del cuore e nello splendore effimero di un bel vestito, di un mondo in cui
l'amore viene rubato e venduto. E così, fra il ricordo di un busto di Canova,
una statuetta di Eros senza arco né frecce, l'opera buffa “La belle Hélène” di
Offenbach e un abito originale delle Folies Bergère, si tenta di tirar giù
Elena di Troia dalla leggenda che la vuole fonte di sciagura e di farne una
donna tra uomini.
14, 15, 16
Aprile 2026 (martedì - giovedì h 21.00)
Flash
di Umberto
Marino
conGiorgio
Gobbi, Guglielmo Poggi
regiaUmberto
Marino
produzioneSocietà
per Attori
Presentare
questo pezzo di teatro è veramente semplice, basta citare uno scambio di
battute tra idue protagonisti.
BLO - Due attori che recitano su un palco. Ma questa è la cornice,
l’azione della cornice.
COCCO - E l’azione
dentro la cornice?
BLO - Be’,
credo che noi siamo due che aspettano un pusher che deve arrivare verso le tre
e mezza con un paio di dosi per sballarci.
COCCO - Forte
questa azione principale. È un’ottima azione principale.
BLO - Non è
riuscito a inventarsi niente di meglio.
COCCO - Ma
mica è tanto accia, come azione principale.
BLO - L'ha
copiata. Da Wallace, copiare da Wallace lo fa sentire più a la page che copiare
da Baricco o da E. L. James.
COCCO- E chi
è?
17, 18, 19
Aprile 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Due pesci
di
Paolo Roberto Santo
conFrancesco
Bonaccorso, Domenico Panarello
regiaPaolo
Roberto Santo
luciAlessandro
Laprevitera
produzioneSocietà
per Attori
È la storia
di Salvatore e Domenico, due pesci che vivono da sempre nelle acque di un
paesino della provincia di Messina. Uno dei due decide di partire per vedere
cosa c’è oltre quel mare, mentre l’altro, fortemente legato alle sue radici,
decide di rimanere.Entrambi sono convinti che nelle loro ferme posizioni
risieda la felicità, ma solo alla fine si renderanno conto che sia nel restare
che nel partire si perde qualcosa.Fra momenti di ironia, dramma e malinconia,
il confronto fra i due pesci diventa metafora della relazione che intercorre
tra l’uomo e il viaggio, dove il mare diventa un filo sottile che divide coloro
che si divertono da quelli che cercano di sopravvivere.
21, 22, 23
Aprile 2026 (martedì - giovedì h 21.00)
Le ragazze vogliono solo divertirsi
di
Massimiliano Aceti
conFrancesca
Agostini, Malvina Ruggiano, Massimiliano Aceti
RegiaMassimiliano
Aceti
ProduzioneNutrimenti
Terrestri
Si
racconta la storia di due sorelle, Manuela e Sara, che hanno da poco perduto la
madre rigida e autoritaria. Manuela, la sorella maggiore, è sprofondata in una
spirale di depressione e alcolismo; Sara, nonostante sia la più piccola, si è
fatta carico della sofferenza della sorella per via dei sensi di colpa che la
tormentano: non si è accorta del problema cardiaco della madre malgrado la sua
specializzazione in cardiologia. Le due sorelle, costrette a vivere nella
stessa piccola casa per ristrettezze economiche, stanno lentamente rinunciando
a vivere, mettendo da parte i loro sogni. Dopo l’ennesima litigata, dovuta a
tensioni e recriminazioni, l’anta del frigorifero si apre di colpo e ne viene
fuori Stefano, il papà, musicista con problemi d’alcol, morto in un incidente
d’auto trenta anni prima. Solo Manuela, la maggiore, è in grado di vederlo e
sentirlo...
ExtraExpo
21/02/26,14/03/26,28/03/26,11/04/26
ore
19, prima dello spettacolo
pillole di
poesia prima del teatro. Incontri con poeti emergenti italiani a cura di
Saperenetwork srl. Moderatrice Asia Vaudo
01/03/26ore
20:30
WOW
Poetry Slam
A
cura di WOW - Incendi Spontanei.
Sfida
di poesia performativa in cui è il pubblico a decidere chi vince.
Testi
originali, interpretati con solo corpo e voce.
05/02/26,05/03/26,16/04/26
ore
17-19
Reading
party
Uno
spazio, un tempo, un silenzio dedicati alla lettura. Porta un libro, scegli il
tuo posto, spegni il telefono e regalati due ore di lettura tutte per te.
Panchine
Parlanti
Performance
sulla narrazione autobiografica, ispirata all'esperienza della Human Library
21/03/26,
ore 17, presso il Teatro Belli
a
cura di Marianna de Pinto e Roberto Baldassarri
in
collaborazione con Fondazione Di Liegro
18/04/26,
ore 17, presso Centro Anziani Trastevere, viale di Trastevere 143b
a
cura di Marianna de Pinto
in
collaborazione con Cat Trastevere (Casa sociale degli anziani e del quartiere)
Teatro Belli
Roma, Piazza
di Sant’Apollonia, 11
06 589 4875
Botteghino
Dal martedì
al venerdì dalle 18.00 alle 22.00
Sabato dalle
16.00 alle 20.00
Domenica
dalle 15.30 alle 18.30
È vivamente
consigliata la prenotazione,
lasciando
nominativo, numero dei posti e
recapito
telefonico.
Biglietti
Intero € 23
Ridotto € 15

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