Ma Press News
domenica 19 luglio 2026
Da giovedì 23 a domenica 26 luglio 2026 musica, letteratura e teatro civile nella V settimana di "Brividi d'Estate 2026", al Real Orto Botanico di Napoli
venerdì 17 luglio 2026
EUG SALERNO 2026: LA CERIMONIA D’APERTURA DOMANI SERA IN PIAZZA DELLA LIBERTA’ A SALERNO. IL RETTORE D’ANTONIO: “LO SPORT CREA PONTI E LEGAMI, GLI EUG OCCASIONE PER SUPERARE OGNI DIFFERENZA”
Il Golfo di Salerno pronto ad abbracciare la Giovane Europa. Manca pochissimo all’attesa cerimonia d’apertura di EUG Salerno 2026, i Giochi Europei Universitari che per la prima volta approdano in Italia – organizzati grazie alla sinergia tra l’Università di Salerno, il CUS Salerno e l’ADISURC e il supporto di FederCusi e della Regione Campania – con Piazza della Libertà a Salerno come location della suggestiva ouverture fissata per le 20.30. E se le delegazioni raggiungeranno il ritrovo di Piazza della Concordia, da dove si snoderà la parata dei circa 3000 atleti già presenti nelle residenze di Fisciano e Baronissi, in mattinata si è registrato il fischio d’inizio dei tornei di Futsal e Volley (programma e risultati sul sito www.eug2026.eu - dirette streaming su https://www.youtube.com/@eug2026/streams).
Macchina organizzativa al lavoro ormai da settimane per garantire massimo comfort alle rappresentative universitarie presenti (4000 atleti provenienti da 171 Università europee), agli staff, agli arbitri e commissari di campo ed al corposo contingente dell’EUSA.
“Non nascondiamo l’orgoglio – ha sottolineato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio – per come sta procedendo questa straordinaria avventura e siamo colpiti dall’entusiasmo e dalla passione tramessi sin dall’arrivo dai primi atleti delle delegazioni internazionali; il nostro campus ha assunto le sembianze di un villaggio globale con atleti provenienti da tutta Europa. Domani si terrà la cerimonia di apertura a Salerno, un momento importante per un evento che coinvolge, lo ricordiamo, le province di Salerno ed Avellino. Mi piace in questo momento anche esprimere un vivo apprezzamento per l’encomiabile lavoro che stanno svolgendo i giornalisti, perché il racconto che verrà fatto di questi Giochi sarà fondamentale per il futuro del nostro Ateneo e dell’intero territorio attraversato da quest’onda giovanile. Vogliamo trasmettere un messaggio chiaro e forte: di pace, di dialogo e di fiducia nelle nuove generazioni. Lo sport – ha aggiunto il Rettore – ha una capacità unica: quella di unire le persone, spesso più di qualsiasi altro contesto. Riesce ad arrivare là dove i percorsi naturali delle nostre società a volte non riescono, creando ponti, relazioni e legami di amicizia che superano ogni differenza. È proprio questo – ha concluso D’Antonio – il valore più grande dello sport: costruire comunità, favorire l’incontro e ricordarci che, attraverso il gioco e la condivisione, è possibile guardare al futuro con maggiore fiducia”.
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Formazione professionale, seconda diffida in meno di un mese per la Regione Campania
Il Movimento Libero e Autonomo chiede l'immediata sospensione dell'obbligo di geolocalizzazione degli allievi con propri dispositivi per i corsi OSS: «Non rispetta le leggi sulla privacy, soluzione sbagliata a un problema solo regionale»
Il Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate ha trasmesso nelle scorse ore alla Regione Campania un atto di diffida e messa in mora avente ad oggetto il trattamento dei dati di posizione degli allievi dei corsi per OSS (Operatore Socio-Sanitario). È la seconda diffida indirizzata alla Regione in meno di un mese.
Alla base dell'atto c'è una nota del Settore Formazione Professionale del 16 luglio scorso, con cui la Regione ha comunicato agli enti accreditati che le ore di lezione vengono riconosciute soltanto se l'allievo, ogni giorno, conferma la propria presenza dal telefono personale con lo SPID e con la posizione geografica attiva: il sistema confronta il luogo da cui l'allievo effettua la conferma con quello registrato dalla scuola.
"La nota - spiega il Movimento a mezzo stampa - indica come proprio fondamento il decreto dirigenziale n. 183 del 26 marzo 2026. Quel decreto, però, prevede unicamente la conferma della presenza tramite SPID e non nomina mai la posizione degli allievi: l'obbligo di farsi localizzare, in sostanza, non è previsto da alcun atto della Regione, ma è stato introdotto con una comunicazione di servizio e con una risposta pubblicata tra le domande frequenti della piattaforma".
La diffida documenterebbe inoltre che la funzione con cui il sistema regionale acquisisce la posizione di chi lo utilizza "è stata collaudata con esito positivo nel marzo 2023, come risulta da una scheda tecnica pubblicata sul portale della Regione. Per anni, quindi, la piattaforma ha potuto raccogliere i dati di posizione dei cittadini senza che nessun atto lo prevedesse e senza che gli interessati fossero messi nelle condizioni di saperlo ai sensi del GDPR. Ancora oggi, nel momento in cui l'allievo apre la pagina e il telefono gli chiede di condividere la posizione, non gli viene fornita alcuna informativa: né chi tratta i dati, né perché, né per quanto tempo verranno conservati, né a chi può rivolgersi. L'unica pagina 'Privacy' del portale è una vecchia informativa sui cookie che risale al 2014, non cita il Regolamento europeo entrato in vigore nel 2018 e contiene ancora riferimenti a tecnologie dismesse da anni".
Il Movimento segnala anche una posizione paradossale in cui vengono a trovarsi le scuole: sono loro a registrare le presenze sulla piattaforma, ma la Regione non ha mai formalizzato il loro ruolo con l'atto che la legge richiede. "Gli enti - spiega ancora il Movimento - si trovano così a rispondere di un trattamento di dati deciso interamente dall'amministrazione regionale, senza istruzioni e senza tutele".
Il Movimento ha chiesto la sospensione immediata dell'obbligo, il ritorno alla semplice conferma con SPID prevista dal decreto, la garanzia che nessun allievo perda le ore di frequenza per non aver condiviso la propria posizione e la cancellazione dei dati raccolti finora. Il termine è di quindici giorni. «La geolocalizzazione degli allievi non rispetta le leggi sulla privacy ed è una soluzione sbagliata a un problema che è tutto interno alla Regione», dichiara Nicola Troisi, Segretario del Movimento. «Dopo il caso degli esami esploso con l'inchiesta di Fanpage, l'amministrazione corre a mettere pezze che con il buco c'entrano poco: si scarica sugli allievi e sugli enti un onere che non è previsto da nessun atto, mentre la strada più semplice sarebbe mettere i propri dipendenti nelle condizioni di svolgere dignitosamente il proprio lavoro. I controlli sui corsi sono un dovere dell'amministrazione e li chiediamo da anni: ma si fanno con le ispezioni, con le commissioni composte come si deve, con il personale preparato a dovere che va nelle aule e si comporta in maniera dignitosa istituzionalmente. Non chiedendo a un allievo di farsi seguire dal telefono per vedersi riconosciuta una lezione». Poi il segretario del sindacato datoriale attacca SILF, la piattaforma regionale ancora una volta sotto i riflettori: «Il tutto attraverso una piattaforma che è costata fior di denaro dei contribuenti ma che tralascia completamente i doveri imposti dall'Europa per la protezione della privacy. Un privato nelle stesse condizioni avrebbe probabilmente pagato multe salatissime».
«Chiediamo una cosa sola: che ogni obbligo sia previsto da un atto, che quell'atto rispetti il Regolamento europeo e che chi lo subisce sappia cosa sta accadendo ai propri dati», prosegue Troisi. «Il Movimento non è contro i controlli, è contro i controlli improvvisati. Restiamo a disposizione dell'Assessorato e della Direzione per costruire insieme un sistema di verifica delle presenze che sia efficace e insieme rispettoso delle regole: basta convocarci, cosa che non è ancora accaduta nonostante i proclami davanti alla stampa».
Zucchi racconta a MarediCosta l’anima "Pet-friendly" di Zeffirelli
Nella suggestiva cornice di piazza San Francesco, la ventesima edizione della Festa del Libro in Mediterraneo ha celebrato uno dei suoi momenti più alti con il conferimento dei Premi MarediCosta speciali del ventennale. La serata, svoltasi giovedì 16 luglio 2026 sotto la guida del direttore organizzativo Alfonso Bottone, ha visto come protagonisti l’attrice e scrittrice Gaia Zucchi e l’autore Niky Marcelli, premiati per il loro eccezionale contributo alla divulgazione culturale.
L'ospite d'eccezione, Gaia Zucchi, ha incantato il pubblico presentando il suo bestseller "La vicina di Zeffirelli" (De Nigris), un racconto intimo basato su un'amicizia ventennale con il celebre regista. Durante l'incontro, l'artista ha svelato aneddoti inediti sulla vita quotidiana nella villa di Positano, rifugio creativo del Maestro e crocevia dell'élite internazionale.
Il momento più emozionante è stato il racconto dell'anima profondamente "pet-friendly" di Franco Zeffirelli. Gaia Zucchi ha rivelato un dettaglio sconosciuto ai più: l'immenso amore del regista per i suoi cani. Un rito quotidiano vedeva protagonista la storica cuoca della villa, Vige, impegnata a cucinare prelibatezze per tutti gli abitanti della casa. La particolarità, raccontata con affetto dalla Zucchi, era l'ordine di precedenza: Vige cucinava prima per i cagnolini e solo successivamente per gli ospiti, indipendentemente da quanto fossero illustri o importanti le personalità presenti a tavola.
Oltre a queste memorie private, la serata ha dato spazio al mistero con Niky Marcelli. Il giornalista investigativo e scrittore ha presentato "Rosso Veneziano" (StreetLib), un’avventura noir tra i segreti di una Venezia magica, confermando la sua cifra stilistica inconfondibile maturata anche grazie alla frequentazione di giganti del cinema come Fellini.
L'evento si è confermato un punto nodale per le eccellenze della cultura in Costiera Amalfitana, trasformando una premiazione in un affascinante viaggio amarcord tra grande cinema, letteratura e vita vissuta.
giovedì 16 luglio 2026
Estate Teatale Veronese ospita per la prima volta Yoann Bourgeois Art Company il 20 e il 21 luglio "The Infinite Approach"
Il Teatro Romano di Verona accoglie il 20 e 21
luglio alle ore 21.30 Yoann Bourgeois Art Company con The Infinite
Approach, uno dei progetti centrali della sezione danza dell’Estate
Teatrale Veronese 2026. La creazione di Yoann Bourgeois, artista
francese che ha costruito la propria ricerca sul rapporto tra corpo, gravità,
spazio e tempo, porta in scena una riflessione sul movimento come luogo di
trasformazione e possibilità.
Attraverso danza, musica dal vivo e linguaggio
circense, The Infinite Approach sviluppa una drammaturgia del gesto in
cui sospensione, caduta ed equilibrio diventano strumenti per interrogare la
condizione umana e il rapporto con le forze che attraversano il nostro vivere.
In scena Yoann Bourgeois e la danzatrice Yurie Tsugawa, accompagnati dal
pianoforte di Matteo Bevilacqua, danno forma a una partitura costruita tra
precisione fisica e ricerca poetica.
L’appuntamento rientra nel percorso (H)EARTH OF
GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo, che
caratterizza la 78ª edizione del festival diretto da quest’anno da Fabrizio
Arcuri, chiamando artisti e compagnie internazionali a confrontarsi con gli
spazi storici della città attraverso nuovi linguaggi performativi.
L'approdo di Yoann Bourgeois al Teatro Romano, dopo
la presenza nei giorni scorsi di Peeping Tom, conferma la traiettoria impressa
a questa edizione dell'Estate Teatrale Veronese: quella di restituire a uno dei
luoghi simbolo della città il ruolo di spazio di riferimento per la scena
performativa internazionale contemporanea. L'incontro tra un patrimonio storico
di eccezionale valore e alcuni tra i protagonisti più autorevoli della ricerca
artistica mondiale sta ridisegnando il rapporto tra il festival e il suo
pubblico, richiamando accanto agli spettatori storici una generazione sempre
più ampia di giovani che riconosce nel Teatro Romano un luogo vivo, capace di
parlare il linguaggio del presente senza rinunciare alla profondità della
propria storia.
Al cuore della ricerca di Yoann Bourgeois si
ritrova da oltre un decennio un gesto fondativo, quasi metafisico: il Punto di
Sospensione Irraggiungibile. E in questo istante assoluto di equilibrio, una
fugace eclissi del tempo sospesa tra l’ascesa e la caduta, che l’artista
interroga con grazia la fragilità umana e il nostro rapporto ancestrale con le
forze invisibili della natura. Anche nelle sue “approssimazioni” più minimali,
emerge con forza una tensione poetica capace di trasmutare la fisica in una
drammaturgia incalzante, rifiutando lo spettacolo fine a sé stesso per cercare
un’umanità che resiste, cade e si rigenera attraverso il gioco infinito della
gravita. The Infinite Approach non è una semplice antologia di frammenti
isolati, ma un organismo drammatico unico e pulsante; una narrazione segreta
che scorre tra sospensioni, cadute e nuovi inizi. Ispirandosi al pensiero di
Maurice Blanchot sulla “Conversazione infinita”, Bourgeois costruisce un’opera
che trova la sua interezza proprio nel rimanere meravigliosamente incompiuta,
in un rinnovamento incessante che da forma all’infinito senza mai tentare di
imbrigliarlo. In questa partitura scenica, il numero circense — inteso come
massima condensazione di intensità — dialoga costantemente con la musica dal
vivo in un abbraccio indissolubile che sfida i limiti del possibile. Le note
eseguite al pianoforte, non sono un semplice accompagnamento, ma una trama
emotiva che amplifica le traiettorie esistenziali dei corpi in movimento. Nella
struttura di The Infinite Approach, la musica riveste un ruolo speculare alla ricerca
fisica, agendo come una bussola sensoriale per i performer. La scelta di un
repertorio che spazia dalrigore di Bach al lirismo di Schubert, fino alle
rarefazioni di Satie, riflette la volontà di costruire un dialogo organico tra
suono e gesto. Come per il punto di sospensione, la musica abita lo spazio
dell’inafferrabile, accompagnando il pubblico in un viaggio vertiginoso dove
ogni nota e ogni caduta concorrono alla creazione di una coerenza artistica
totale. A dare vita a questo poema visivo sono performer che trasformano
oggetti quotidiani — tavoli, sedie e scale — in dispositivi di una libertà
riconquistata tra equilibrio e squilibrio, rendendo ogni caduta un atto di pura
bellezza. Un’esperienza di caratura internazionale che ridefinisce il confine tra
terra e cielo, offrendo al pubblico del festival un momento di pura estasi
coreografica.
Yoann Bourgeois, coreografo, regista e interprete The
Infinite Approach, dichiara: «Sono
molto felice di tornare a Verona per presentare un progetto che mi sta
particolarmente a cuore. Questa città è diventata per me un luogo speciale:
quest'anno ho avuto il privilegio di firmare la coreografia della cerimonia di
apertura dei Giochi Paralimpici Invernali e tornare ora con una mia creazione
rappresenta un'emozione ancora più intensa. The Infinite Approach è il
risultato di oltre quindici anni di ricerca, sviluppata all'interno di un
progetto più ampio che ho intitolato Tentativi di avvicinamento a un punto
di sospensione irraggiungibile. Da anni costruisco dispositivi che mettono
in gioco inerzia, gravità e sospensione, cercando di cogliere, nel cuore stesso
di questo equilibrio precario, un istante di assoluta stabilità. Lo spettacolo
raccoglie una serie di brevi composizioni create in momenti diversi della mia
vita. Solo mettendole in relazione tra loro mi sono accorto che disegnavano una
narrazione che non avevo costruito consapevolmente. La mia non è mai stata una
ricerca sulla fisica fine a sé stessa: è una ricerca che parla dell'essere
umano, dei suoi squilibri, dei suoi slanci, degli incontri, delle perdite e
della capacità di ricominciare ogni volta. Per questo è un progetto al quale
sono profondamente legato e che desidero interpretare personalmente. Ho inoltre
la fortuna di condividere il palcoscenico con un'artista che ammiro
profondamente, Yurié Tsugawa, e con il pianista Matteo Bevilacqua, che eseguirà
pagine del grande repertorio di Schubert, Bach e Satie. Mi auguro che questa ricerca,
nata da un'esperienza molto intima e personale, possa diventare, almeno per una
sera, anche quella del pubblico. Non vedo l'ora di ritrovare gli spettatori a
Verona.»
Bio
YOANN BOURGEOIS Direttore creativo, coreografo e
scenografo di rara potenza visionaria non è semplicemente un artista, ma un
architetto dell’effimero capace di abbattere ogni confine tra danza,
teatro, musica e installazioni visive. Nato nel
1981, la sua ascesa internazionale ha ridefinito i canoni dell’arte
contemporanea. Il suo percorso e un’anomalia geniale: e stato l’unico studente
a frequentare simultaneamente il Centre national desartsducirque (CNAC) e il
Centre National de Danse Contemporaine d’Angers, sintetizzando l’energia del
movimento con il rigore del circo d’avanguardia. Fondamentale per la sua
poetica e l’incontro con Alexandre Del Perugia sul concetto di “gioco” e Kitsou
Dubois sull’assenza di peso. Dopo l’esperienza con Maguy Marin, fonda la
propria compagnia nel 2010, ottenendo un immediato successo con Cavale. La sua
ricerca emancipail circo dal dominio dello “spettacolare”, trasformandolo in un
linguaggio nobile attraverso il dialogo con i grandi capolavori, specialmente
di J.S. Bach. Nel 2016 segna una svolta storica diventando il primo artista
circense a dirigere un’istituzione nazionale, il CCN de Grenoble. Le sue
performance monumentali, come quella al Pantheon di Parigi (2017), gli sono
valse il titolo di “drammaturgo della fisica” dal New York Times.
Parallelamente, Bourgeois ha sviluppato una dimensione pop direspiro globale:
per Harry Styles ha coreografato il celebre video di AsIt Was (2022) e lo show
ai Grammy 2023; ha curato l’intensa e poetica esibizione di Marco Mengoni
all’Eurovision 2023 e ha collaborato per performance e progetti visivi con icone
quali Coldplay, Selena Gomez, Missy Elliott, Pink e FKA twigs. È stato il
direttore della coreografia dell’evento di apertura in Arena dei Giochi
Paralimpici Invernali 2026. Dal 2022 si dedica alla Yoann Bourgeois Art
Company, lavorando a uno spazio sperimentale nella Chartreuse tra ricerca
poetica e consapevolezza ambientale. Bourgeois trasforma ogni squilibrio in una
sublime coreografia dell’anima, insegnandoci che cadere e solo un altro modo
per imparare a volare.
Prime, riletture, danza, musica e performance
compongono un progetto unitario che non conserva i classici, ma li attiva nel
presente, mettendo in relazione parola, corpo e spazio. L’Estate Teatrale
Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e
ricerca, radicamento territoriale e visione internazionale.
L’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune
di Verona in collaborazione con Arteven,Circuito Multidisciplinare Regionale,
con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto,
e con Banco BPM, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo
Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete
di media partnerRadio Rai 3, L’Arena, TeleArena, Radio
Verona e AGTW.
INFORMAZIONI. Programma completo sul sitowww.estateteatraleveronese.it, sulla pagina FacebookEstate Teatrale Veronese-Comune di Verona, sul profiloInstagramestateteatraleveroneseesul canale YouTubeEstate Teatrale Veronese.
BIGLIETTI DISPONIBILI
-
DA BOX OFFICE VERONA - via Pallone 16 -
tel. 045 80 11 154 e
-
ONLINE disponibili sui circuiti:www.boxol.it/BoxofficeLive/it, www.boxofficelive.it.
Fino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.




