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venerdì 23 ottobre 2026

Cardiologia, a Napoli il XVIII Congresso Nazionale AICPR, la riabilitazione come ponte tra ospedale e territorio

Il 26 e 27 ottobre 2026 all’Hotel Palazzo Alabardieri i maggiori esperti della cardiologia italiana e campana. Ospite internazionale d’onore Constantinos Davos, presidente dell’European Association of Preventive Cardiology. Il presidente Mario Mallardo: «Pazienti sempre più complessi, la riabilitazione è il momento in cui le nuove terapie diventano efficaci».

«La riabilitazione cardiologica riduce la mortalità e i nuovi ricoveri e migliora la qualità di vita dei pazienti: è un risultato documentato, non un’aspirazione. Oggi però accoglie persone sempre più complesse, che dopo l’evento acuto arrivano con scompenso cardiaco, diabete e obesità, patologie che pesano sulla prognosi e sulla risposta alle cure. Proprio per questo il suo ruolo è diventato strategico». Così Mario Mallardo, presidente dell’Associazione Italiana di Cardiologia Clinica, Preventiva e Riabilitativa (AICPR) e responsabile scientifico dell’evento, che insieme al presidente eletto Antonio Cittadini annuncia il XVIII Congresso Nazionale di Cardiologia Clinica Preventiva e Riabilitativa, in programma lunedì 26 ottobre (inizio lavori ore 09:00) e martedì 27 ottobre all’Hotel Palazzo Alabardieri di Napoli.

Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di malattia e di morte, nonostante i progressi ottenuti nella gestione della fase acuta. Riabilitazione e prevenzione secondaria sono da sempre al centro dell’attività scientifica e clinica dell’AICPR, e le due giornate napoletane metteranno a confronto i maggiori specialisti nazionali e campani sulle novità terapeutiche nello scompenso cardiaco e nell’area cardiometabolica, sulle nuove evidenze relative all’esercizio fisico e sull’intervento multidisciplinare. L’ospite internazionale d’onore sarà Constantinos Davos, presidente dell’European Association of Preventive Cardiology (EAPC) per il biennio 2026-2028, che martedì 27 terrà una lettura sulle evidenze della riabilitazione cardiologica nell’era moderna. Tra gli altri interventi in programma figurano quelli di Pasquale Perrone Filardi sull’epidemiologia delle malattie cardiovascolari, di Gianfranco Sinagra sulla gestione delle miocarditi e di Massimo Grimaldi sul contributo dell’intelligenza artificiale alla lettura dell’elettrocardiogramma.

«Il percorso riabilitativo dura diverse settimane ed è una fase di transizione strutturata tra l’ospedale e il territorio, quella in cui si gioca la continuità assistenziale», prosegue Mallardo. «È il tempo giusto per avviare, ottimizzare e calibrare le terapie, comprese quelle che negli ultimi anni hanno cambiato la cura dello scompenso e delle malattie metaboliche. Ed è un lavoro di squadra: per questo fisioterapisti, infermieri, nutrizionisti e psicologi avranno al congresso una sessione propria, nella quale elaboreranno un documento comune in vista dell’aggiornamento delle linee guida».

Il congresso si svolge con il patrocinio, tra gli altri, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dell’ASL Napoli 1 Centro, della Società Italiana di Cardiologia, dell’ANMCO e della Società Italiana di Medicina Interna.


In Irpinia arriva Praesentia, il cibo racconta la storia e l'identità delle sue comunità

Lunedì 26 ottobre 2026 il quarto appuntamento di “Praesentia. Gusto di Campania Divina”: al Complesso monumentale ex Carcere Borbonico una giornata tra storia, cultura ed enogastronomia per raccontare l’Irpinia attraverso i suoi sapori e le sue comunità. In programma visita al museo, talk su alimentazione, benessere e convivialità, show cooking, degustazioni e concerto di musica classica napoletana.
 
Tra gli ospiti la vicepresidente dell’Istituto Superiore di Sanità Anna Maria Colao e lo scrittore e paesologo Franco Arminio.
Presenti l’assessore regionale al turismo Enzo Maraio e il presidente dell’ANCI Campania Francesco Morra. Ai fornelli gli chef irpini
Salvatore Ciccarelli e Arcangelo Gargano.

“Il bosco e la vite. Maritata, fusilli e mugliatielli”: è il titolo del quarto appuntamento di “Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania”, in programma lunedì 26 ottobre 2026 ad Avellino, presso il Complesso monumentale dell’ex Carcere Borbonico.

 

Promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania, coordinato dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania e attuato dall’Agenzia Regionale Campania Turismo, Praesentia è un itinerario culturale ed enogastronomico che, da giugno a dicembre, attraversa la Campania, mettendo in dialogo storia, turismo, cucina e tradizioni per raccontarne le molteplici identità. Il progetto ha voluto investire anche sulla valorizzazione delle aree interne e sullo sviluppo del relativo turismo esperienziale, temi cari al Presidente della Regione Roberto Fico.

 

L’incontro di Avellino esplorerà il rapporto profondo tra cucina, memoria e comunità. A ospitare la giornata sarà uno dei luoghi simbolo della storia cittadina come l’ex Carcere Borbonico, costruito nell’Ottocento e oggi sede del Museo Irpino. Un luogo che ha trasformato la propria funzione originaria in uno spazio di cultura e memoria collettiva, e che sarà protagonista della visita con cui si aprirà la giornata, seguita da una degustazione di marron glacé e caffè.

 

Il bosco e la vite accompagneranno il racconto di un’Irpinia in cui la cultura contadina e pastorale ha dato vita a un patrimonio gastronomico ancora profondamente radicato nella vita delle comunità. Ne sono espressione tre piatti simbolo della cucina irpina: i fusilli avellinesi, lavorati a mano con il tradizionale ferretto e tramandati di generazione in generazione; la minestra maritata, incontro tra verdure di campo e carni della tradizione; e i mugliatielli, involtini di interiora d’agnello che raccontano l’antica cultura del recupero e la capacità di trasformare ingredienti semplici in preparazioni identitarie. Un patrimonio di gesti, saperi e sapori che diventa anche una chiave di lettura per scoprire l’Irpinia attraverso il turismo enogastronomico.

Aperto ad operatori turistici e stampa di settore, previa prenotazione online sul sito praesentia2026campania.it, dopo la visita al museo, il momento istituzionale, previsto alle ore 11.30, vedrà gli interventi di Vincenzo Maraio, assessore al Turismo, alla Promozione del territorio e alla Transizione digitale della Regione Campania, e Francesco Morra, presidente di ANCI Campania. Seguirà un approfondimento introdotto dalla professoressa Elisabetta Moro, antropologa e curatrice scientifica di Praesentia, con due contributi dedicati al valore del cibo nella vita delle persone e delle comunità. La professoressa Anna Maria Colao, docente di Endocrinologia all’Università Federico II di Napoli e vicepresidente dell’Istituto Superiore di Sanità, interverrà sul tema “Nutrirsi con intelligenza. Cibo, piacere, salute”, approfondendo il rapporto tra alimentazione, benessere e prevenzione. Lo scrittore, poeta e paesologo Franco Arminio proporrà invece la riflessione “La vita è un’osteria. Cibo e comunità in Irpinia”, un viaggio nel significato culturale e sociale della convivialità e nel legame tra cucina, paesi e identità delle aree interne. Il racconto passerà quindi dalla riflessione all’esperienza attraverso lo show cooking, in programma dalle ore 13.30 e condotto da Antonio Puzzi, Slow Food Italia Network Communication Manager e direttore responsabile della rivista Pizza e Pasta Italiana. Protagonisti saranno due interpreti della cucina irpina: Salvatore Ciccarelli, chef del Maeba Restaurant di Ariano Irpino, una Stella Michelin, che presenterà il Flan di minestra “quasi” maritata con chips di erbe di campo, crema e olio di cicoria, brodo di prosciutto; e Arcangelo Gargano, chef di Voria Osteria di Cairano, che proporrà il Mugliatiello con fave, cicoria e pecorino e i Fusilli alla cuta cuta con ragù di gallo.

 

Spazio anche alle produzioni d’eccellenza irpine, con la degustazione degli oli extravergine Hirpinia Limes D.O.P. e Zahir 100% Ravece di San Comaio. Il dessert sarà affidato ad Antonio De Luca di Dolci Terre di Grottaminarda, che presenterà una Verticale di torroni, omaggio a una delle più riconoscibili tradizioni dolciarie irpine. Ad accompagnare la giornata sarà la musica de La Posteggia, con Massimo e Francesco Lobresca, padre e figlio, interpreti della tradizione musicale napoletana classica e moderna. Un ulteriore tassello di un racconto nel quale gastronomia, storia, poesia e musica diventano espressioni di un’unica identità culturale e strumenti per valorizzare l’Irpinia come destinazione da scoprire e vivere.

Dopo gli incontri di Ischia, Castellammare di Stabia e Ascea, Avellino sarà la quarta delle otto città protagoniste di Praesentia. Il viaggio proseguirà ad Aversa il 9 novembre, a Benevento il 23 novembre, a Napoli il 7 dicembre e si concluderà a Pozzuoli il 14 dicembre.

 

“Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania” è un intervento cofinanziato dallo Stato Italiano, nell’ambito del FUNT di parte corrente 2025, e dalla Regione Campania.

Rassegna della Musica campana, viaggio dalla polifonia rinascimentale ai 99 Posse

Dal 18 novembre 2026 al 20 marzo 2027, concerti, incontri e visite guidatetra il Trianon Viviani, il Conservatorio, i Girolamini e il Duomo di Napoli.

Dalla polifonia del Cinquecento alla scena contemporanea: sono diciotto gli appuntamenti della Rassegna della Musica campana, promossa dalla Regione Campania in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival e la Fondazione Trianon Viviani.

Il programma, presentato oggi nel teatro pubblico di Forcella, si dipana dal 18 novembre al 20 marzo 2027 tra concerti, tavole rotonde, visite guidate e una classe di perfezionamento, ospitati al Trianon Viviani, al Con-servatorio di San Pietro a Majella, ai Girolamini, nel Duomo, nel complesso della Santissima Annunziata maggiore e a palazzo Sansevero.
La Rassegna intreccia due percorsi: il programma della Fondazione Campania dei Festival, con la direzione artistica di Ruggero Cappuccio, attraversa la tradizione colta e popolare fino alla canzone d’autore; la sezione del Trianon Viviani, curata dal direttore artistico Pierpaolo Sepe, è dedicata alle voci della musica campana di oggi.
Il 18 novembre, alle 21, l’apertura con Guagliunera, a cura di Polo, storico componente del gruppo rap la Fa-miglia: musicisti, attori e danzatori con meno di trent’anni condividono il palcoscenico in un dialogo continuo tra tradizione e sperimentazione, in cui la cultura musicale napoletana si rinnova attraverso chi oggi la vive e la reinventa.
Dicembre – Il 17, dopo la tavola rotonda al Conservatorio sulla musica napoletana tra Quattrocento e Cin-quecento, la cantante Emilia Zamuner e il Solis string quartet portano al Trianon Viviani N’ata passione: la canzone classica napoletana, da E. A. Mario a Viviani e Bovio, riletta per quartetto d’archi e voce.
Il 18, la visita guidata al complesso dell’Annunziata, con l’ascolto di musiche del Cinquecento scritte per i “figlioli” del brefotrofio, e a palazzo Sansevero, dimora di Gesualdo da Venosa, precede il concerto serale al Trianon Viviani di polifonia napoletana del Cinque e Seicento.
Il 28, infine, nella chiesa dei Girolamini, Carmina Desimoniana, un concerto per voci e strumenti che riper-corre oltre settant’anni di attività di Roberto De Simone, scomparso nell’aprile 2025. Dirige Alessandro De Simone.

Gennaio – La Niña è la protagonista di un doppio concerto (nei giorni 6 e 7), con Alfredo Maddaluno: pre-senta in anteprima assoluta l’esecuzione dal vivo della colonna sonora del film di Edoardo De Angelis Il fuoco che ti porti dentro, in concorso all’839 Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nella seconda parte, i brani di Furèsta, targa Tenco 2025 per il miglior album in dialetto. Ingresso gratuito con prenotazione su Vivaticket.
Febbraio – È il mese più ricco di appuntamenti. Al Conservatorio, il 7 e l’8, la classe di perfezionamento di Bruno De Simone sul ruolo del buffo nell’opera napoletana; il 9 e il 16, le tavole rotonde sulla scuola musicale partenopea del Sei e Settecento e sulla canzone napoletana tra Otto e Novecento.
Il 10, per la riscoperta dei luoghi storici della musica in città, una speciale visita guidata che parte dai Girolamini e tocca biblioteche, antichi conservatorî, teatri e chiese.
Al Trianon Viviani il mese propone cinque appuntamenti. Il primo, il 9 febbraio, è il concerto del trombettista Fabrizio Bosso e del pianista Julian Oliver Mazzariello dedicato a Pino Daniele: Il cielo è pieno di stelle. Il giorno dopo è la volta di un concerto di musica vocale e strumentale napoletana del Sei e Settecento, cui fa sèguito, dal 12 al 14, l’incontro dei 99 Posse con un’orchestra sinfonica per rileggere le canzoni della musica politica e sociale napoletana.
Il 16 febbraio Lino Cannavacciuolo presenta dal vivo il nuovo progetto Caldera; il 17 Marisa Laurito conduce una serata con, tra gli altri, Fabrizio Mandara, Tommaso Primo, Roberto Colella e Claudio Gnut, in cui sono presentate le nuove produzioni del territorio selezionate con una manifestazione di interesse.
La sera del 28 febbraio, nel Duomo di Napoli, l’orchestra e il coro dei quattro Conservatori della Campania, diretti da Alessandro De Marchi, eseguono il Te Deum di Giovanni Paisiello.
Marzo – Il giorno 20 la Rassegna si conclude al Trianon Viviani con Maldestro, tra gli autori più significativi della nuova canzone d’autore partenopea.
Onofrio Cutaia, assessore regionale alla Cultura: «Il valore strategico della “Rassegna della Musica campa-na” risiede anzitutto nella sua capacità di accostarsi alla grande tradizione musicale napoletana rifuggendo da qualsiasi tentazione nostalgica o oleografica, per abbracciarla invece con quella profondità che solo una ricerca rigorosa, una vivacità di sguardo e una qualità artistica senza compromessi possono garantire. Sotto la dire-zione artistica di Cappuccio e Sepe, e la curatela di Alessandro De Simone, la programmazione compone un mosaico complesso e affascinante: un percorso che prende le mosse dalle radici più profonde della nostra storia musicale per intersecare le espressioni contemporanee più vive e significative, fino ad aprirsi al futuro attraverso il talento dei giovani artisti emergenti di Guagliunera. Questa visione si inserisce in un momento importante e delicato, ovvero il cammino intrapreso per il riconoscimento della Canzone Napoletana a patrimonio imma-teriale dell’UNESCO, a cui la Regione Campania si accosta valorizzando la sinergia virtuosa tra i suoi presidi culturali, come in questo caso la Fondazione Campania dei Festival e la Fondazione Trianon Viviani.»
Alessandro Barbano, amministratore unico della Fondazione Campania dei Festival: «la Rassegna della Mu-sica campana rappresenta una straordinaria occasione per valorizzare un patrimonio che costituisce uno dei pilastri culturali della Campania. Con la Fondazione Campania dei Festival abbiamo accolto con entusiasmo la sfida di promuovere questa eredità, proponendo un progetto capace di far dialogare la ricerca, lo spettacolo e l’eccellenza delle maestranze del territorio, con un’attenzione particolare rivolta al coinvolgimento di talenti emergenti e alla trasmissione dei saperi verso le nuove generazioni. Grazie alla preziosa sinergia con il Teatro Trianon Viviani, siamo orgogliosi di presentare un programma che valorizza la ricchezza di questo repertorio, a testimonianza di come la musica campana — da Napoli al resto del mondo — continui ancora oggi a essere

viva fonte d’ispirazione e creazione artistica.»
Clementina Chieffo, presidente del teatro di Forcella: «Il Trianon Viviani è la casa della Canzone napoletana, e una casa vive se si apre. Con questa Rassegna, insieme alla Regione e alla Fondazione Campania dei Festival, il teatro pubblico e popolare di Forcella si offre a tutta la città.»
Ruggero Cappuccio, direttore artistico della Fondazione Campania dei Festival: «Sostenere la ricerca sulla musica campana significa approfondire e valorizzare una letteratura della bellezza che ha conquistato il mondo. Il progetto di Alessandro De Simone e la sinergia con il Teatro Trianon mirano a tradurre in atto il rapporto inesauribile fra radici e contemporaneità, creando percorsi di collaborazione che coinvolgono maestri e giovani generazioni.»
Pierpaolo Sepe, direttore artistico del Trianon Viviani: «Abbiamo scelto artisti per i quali la tradizione è un punto di partenza, non un approdo. Dai ragazzi di Guagliunera a la Niña, dai 99 Posse a Maldestro, la nostra sezione racconta una musica campana che si trasforma, si contamina, si ribella. Cerca altre voci, altri strumenti, altri linguaggi. E ogni giorno trova possibilità nuove. E io voglio seguirla e raccontarla dal Trianon, perché il teatro sia un luogo attraversato dalla città, dalle sue contraddizioni, dalla sua memoria e soprattutto dal suo futuro.»
La Rassegna della Musica campana è realizzata con il sostegno del Piano strategico Cultura e Turismo della Regione Campania (Fsc 21-27, cofinanziato dall’Unione europea), che mira a consolidare la Campania come polo culturale e turistico di eccellenza, valorizzando i territori e distribuendo l’offerta lungo tutto l’anno.






Agroalimentare e sviluppo locale, a Maddaloni incontro con l’Assessore Regionale Maria Carmela Serluca

Presso la Scuola di Cucina e Pasticceria “Dolce & Salato” riflettori accesi su De.Co., P.A.T. e Dieta Mediterranea

"La Grande Ricchezza. La tradizione che nutre la visione: De.Co., P.A.T. e Dieta Mediterranea, la ricetta della Campania per il futuro delle comunità locali", in programma per la giornata di martedì, 27 ottobre 2026, alle ore 12 a Maddaloni (CE), presso la Scuola di Cucina e Pasticceria “Dolce & Salato” (via Raffaele Viviani snc).

Martedì, 27 ottobre 2026, alle ore 12 a Maddaloni (CE), presso la Scuola di Cucina e Pasticceria “Dolce & Salato” (via Raffaele Viviani snc), avrà luogo il convegno sul tema "La Grande Ricchezza. La tradizione che nutre la visione: De.Co., P.A.T. e Dieta Mediterranea, la ricetta della Campania per il futuro delle comunità locali".

L'evento, organizzato e promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, si pone l'obiettivo di fornire indicazioni operative sulle iscrizioni Denominazioni Comunali (De.Co.) e sui Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.), nonché sulla valorizzazione della Dieta Mediterranea. La tutela del patrimonio agroalimentare, infatti, non rappresenta una semplice scommessa nostalgica, ma si configura come l'unico vero motore di sostenibilità sociale, culturale ed economica per i territori della regione.

 

Nel corso dell’incontro, sono previsti gli interventi di: Maria Carmela Serluca, Assessora all'Agricoltura della Regione Campania; Giuseppe Daddio, Chef e Direttore della Scuola di Cucina e Pasticceria “Dolce & Salato”; Enrico Amico, Presidente di Coldiretti Caserta; Alessandro De Fraia, Responsabile De.Co. e Tradizionali della Regione Campania.

 

L’incontro sarà moderato da Floriana Schiano Moriello, Giornalista specializzata in cultura enogastronomica, agroalimentare e promozione territoriale.

 

I temi trattati

Il talk si svilupperà intorno a tre concetti cardine per il territorio campano:

 

· Le De.Co. (Denominazioni Comunali) come "Carta d'Identità": la De.Co. non è un marchio di qualità europeo, bensì un'attestazione di origine comunale che certifica il legame viscerale tra un prodotto, la sua comunità e il saper fare locale. Questa attestazione può salvare dall'estinzione le micro-produzioni artigianali, fornendo ai piccoli comuni un vitale strumento di marketing territoriale per contrastare lo spopolamento.

 

· I Prodotti Agroalimentari Tradizionali come atlante della biodiversità: la Campania vanta il primato italiano per il più alto numero di Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). Questo immenso patrimonio è la spina dorsale della biodiversità regionale. Verrà discusso il ruolo dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura nella promozione di questi prodotti, affinché diventino un'opportunità di reddito per i giovani agricoltori, veri e propri custodi di questa ricchezza.

 

· La Dieta Mediterranea come cornice salutistica: nata e codificata proprio in Campania, in particolare nel Cilento, rappresenta molto più di un elenco di ingredienti: è uno stile di vita fondato su stagionalità, frugalità e convivialità. In quest'ottica, De.Co. e PAT rappresentano i mattoni biologici della Dieta Mediterranea. Valorizzare i micro-prodotti significa promuovere un modello di benessere esportabile a livello globale.

 

Il convegno punta a stimolare la consapevolezza istituzionale, illustrando come capitalizzare i registri De.Co. e PAT. L'intento è anche quello di promuovere il turismo delle radici, intercettando i viaggiatori moderni alla ricerca dell'autenticità locale, e di sostenere la transizione ecologica e sociale, posizionando l'agricoltura tradizionale come baluardo a difesa dell'ambiente e dell'identità culturale. 

“HALLOWEEN A CITTÀ DELLA SCIENZA”: EVENTO RIMANDATO AL 1 NOVEMBRE 2026

LA FESTA DI HALLOWEEN SI SPOSTA A DOMENICA 1 NOVEMBRE 2026 PER UN EVENTO ANCORA PIÙ GRANDE E ACCESSIBILE.

A causa delle difficoltà legate all’emergenza carburanti degli ultimi giorni, la Festa di Halloween è riprogrammata al 1 novembre 2026 per agevolare gli spostamenti dei visitatori. 

Domenica 25 ottobre 2026 il Museo resterà comunque regolarmente aperto al pubblico.

Un piccolo cambio di programma per garantire un evento ancora più grande, sereno e partecipato. Fondazione IDIS – Città della Scienza comunica che la Festa di Halloween, originariamente in programma per domenica 25 ottobre, viene riprogrammata e rinviata a domenica 1 novembre 2026.

La decisione nasce dalla volontà di dimostrare vicinanza alle famiglie e ai visitatori di fronte ai disagi operativi causati dalla recente emergenza carburanti, offrendo a tutti – compresi quanti provengono da fuori città o da altre province – la possibilità di muoversi e raggiungere la struttura con maggiore tranquillità, senza rinunciare alla magia e alle attività previste.

Nonostante lo slittamento della festa a tema, domenica 25 ottobre 2026 il Science Centre di Città della Scienza sarà regolarmente aperto al pubblico nei consueti orari (dalle ore 9 alle 17), consentendo alle famiglie di visitare le aree espositive, le mostre interattive e il Museo Corporea.

La nuova data di domenica 1 novembre 2026 confermerà integralmente l'ampio programma speciale dedicato a bambini e famiglie, che vede protagonista il celebre burattino di Carlo Collodi all'interno dei Weekend di Pinocchio (iniziativa legata al progetto regionale “Pinocchio 4.0 – Scienza, Robotica e Intelligenza Artificiale tra immaginazione e futuro”) e inserito nel circuito nazionale del Kid Pass Tour Iconico.

Tra edutainment, laboratori scientifici sulle neuroscienze e sulla fisiologia della paura, dimostrazioni interattive e spettacoli, i visitatori potranno vivere una giornata di festa completa, spensierata ed entusiasmante.

Resta inoltre confermato senza alcuna variazione l'appuntamento serale per il pubblico adulto “Appuntamento in Via Lattea”, previsto per la sera di giovedì 29 ottobre 2026 a partire dalle ore 20.30, con la prima assoluta del nuovo upgrade tecnologico del Planetario, il dj set nel Museo Corporea, la degustazione guidata e lo show immersivo tra astronomia e musica jazz.
Città della Scienza ringrazia tutto il pubblico per la comprensione e l'affetto dimostrati e dà appuntamento a tutti i visitatori per domenica 1 novembre 2026 per festeggiare insieme un Halloween indimenticabile.

www.cittadellascienza.it

Presentazione del romanzo “Le ombre non dimenticano” di Fabio Simiani sabato 31 ottobre 2026 alla Libreria Raffaello a Napoli

Si presenta a Napoli il romanzo poliziesco Le ombre non dimenticano di Fabio Simiani (I Gialli Damster) sabato 31 ottobre 2026 alle 18 alla Libreria Raffaello in Via K erbaker 35. A chiacchierare con l’autore, il giornalista Pino Cotarelli, tra le letture di Maria Rosaria Miniero.

Il romanzo, secondo di una serie, è ambientato a Napoli e ha inizio al Be Bop a Lula, un night club gestito da Ivan Saponara, personaggio dai trascorsi torbidi. Il suo omicidio, la cassaforte svuotata, il computer sparito, una delle ballerine del locale, Irina, scomparsa nel nulla. Tutti questi eventi danno il via alle indagini della squadra del commissariato Santa Lucia capeggiata da Massimo Serra, vicequestore disincantato e imprevedibile. Ne fanno parte Ester Germano, affiancata da Mafalda, ex cane poliziotto spesso determinante nelle situazioni più pericolose, Giulia Brandi, Stefano Di Salvo e Mario Tasca.

Il loro compito sarà scavare nel passato della vittima, nelle sue frequentazioni, nei traffici che si svolgevano all'interno del locale. Ben presto verranno alla luce anche i suoi rapporti con il clan gestito dal boss don Vincenzo Tartano, un latitante da tempo nel mirino del vicequestore. Le apparenze nascondono molti misteri e Serra, per venirne a capo e seguire le tracce del boss latitante, dovrà esplorare tutte le piste e giocare una partita pericolosa, facendo leva sul suo intuito e sulle sue iniziative, spesso fuori dagli schemi.

“Alcuni personaggi hanno un vissuto difficile che li ha segnati profondamente. Su di loro incombono i fantasmi del passato, le ombre che non dimenticano e di cui non riescono a liberarsi”, spiega Simiani.

 

 

Fabio Simiani è nato e vive a Napoli dove si è laureato in Ingegneria. Ha lavorato come dirigente d’azienda per molti anni in diverse città d’Italia. Lettore appassionato e curioso ama svariare tra i diversi generi, anche se fin da ragazzo ha coltivato, in particolare, l’interesse per la letteratura crime. Questa passione si è tradotta da alcuni anni nella creazione di storie che hanno come protagonisti il vicequestore Serra, la sua squadra e la sua città.

Il suo primo volume, pubblicato nel 2024 con Damster edizioni, è intitolato SFIDE e comprende il romanzo Una seconda possibilità, premiato nell’edizione di GialloFestival 2023, e quattro racconti, premiati in diverse edizioni di GialloFestival. Si tratta di Una vista mozzafiato, Una famiglia immaginaria, L’ora del giudizio, Una boccata d’aria fresca. Il racconto Un piccolo particolare è stato premiato e pubblicato nell’antologia di GialloFestival 2024. Il racconto Una calda domenica di giugno è stato pubblicato nel 2025 da Gialli Crime Publishing, nell’ambito della raccolta Deliziose ricette e insospettabili delitti.

Gruppo Eventi Firma il Rilancio del Cineteatro Ferrari di Sapri

Inizia una nuova era per il Cineteatro Ferrari di Sapri, storico punto di riferimento culturale del Golfo di Policastro, la cui gestione è stata ufficialmente affidata a Gruppo Eventi. L’inaugurazione del nuovo corso si terrà sabato 24 ottobre 2026 alle ore 17 presso la struttura di Piazza Regina Elena, con un evento ad ingresso libero fino a esaurimento posti.

L’impegno di Gruppo Eventi e la Visione del Presidente Russolillo
A guidare il progetto di rilancio è Vincenzo Russolillo, presidente di Gruppo Eventi e patron di Casa Sanremo. Forte dell’esperienza nell’organizzazione di grandi eventi dello spettacolo e del legame profondo con il suo territorio d’origine, Russolillo mette a disposizione competenze e professionalità per restituire alla comunità un presidio culturale d’eccellenza. “Il nostro obiettivo è valorizzare la storia del Ferrari e rafforzarne il ruolo nel panorama culturale locale e regionale attraverso una proposta di grande qualità.”

Una Programmazione tra Grande Teatro e Cinema
La stagione 2026/2027 si preannuncia ricca e variegata:

stagione Teatrale: sei appuntamenti da novembre ad aprile con protagonisti di spicco del panorama nazionale, tra cui Biagio Izzo, Peppe Iodice, Carlo Buccirosso, Paolo Caiazzo, Giovanni Esposito e Massimiliano Gallo.
evento Speciale: il 19 dicembre andrà in scena lo spettacolo di Sigfrido Ranucci, “Diario di un trapezista”.
cinema: la programmazione cinematografica sarà curata in partnership con Di Fiore’s Cinema & Events realtà già affermata nella gestione delle sale nel Cilento.
L’evento Inaugurale con James Bond
Al termine della cerimonia di sabato, per celebrare il legame tra il teatro e la città, verrà proiettato il film “No Time to Die” della saga di 007, girato in parte proprio a Sapri nel 2019. L’ingresso alla proiezione sarà gratuito fino a esaurimento posti.