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venerdì 11 settembre 2026

FESTA DEL VINO A POMPEI, TORNA LA VENDEMMIA

Visite ai vigneti dell’area archeologica, brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e degustazione dell’olio IGP del Parco, Pumpaia
16 settembre 2026, ore 16:30

Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto – ingresso da Piazza Anfiteatro

A Pompei si torna a vendemmiare e, con il taglio e la raccolta delle uve degli antichi vigneti dell’area archeologica, si celebra la Festa del Vino. Giovedì 16 settembre, in occasione della prima vendemmia – frutto del progetto vitivinicolo nato dal partenariato pubblico-privato con il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco – i visitatori potranno conoscere alcuni dei vigneti dell’area archeologica e riscoprire il legame profondo con la vite e la cultura del vino.

Con la Festa del Vino, dunque, Pompei ripropone in chiave contemporanea un momento che richiama gli antichi saperi agricoli legati a Bacco, dio del vino, della vite, della convivialità e della rinascita della natura. Un tema particolarmente significativo per il Parco, che nel corso del 2026 ha dedicato diverse attività e iniziative alla dimensione dionisiaca della vita pompeiana, anche a seguito della recente scoperta, nella Regio IX, 10, del salone del Tiaso.

Per l’occasione sarà previsto un brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e una degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia, e anche di altri prodotti della Parvula Domus - Fattoria culturale e sociale del Parco, espressione della produzione agricola contemporanea sviluppata all’interno del sito archeologico.
Il raccolto di quest’anno riguarda i 14 piccoli vigneti custoditi all’interno delle Domus del Parco, per una superficie complessiva di poco più di un ettaro, coltivata anche con finalità di ricerca e didattica.

Con la vendemmia 2026 il progetto entra nella sua prima fase produttiva, riportando nel cuore dell’antica città un gesto agricolo che apparteneva alla vita quotidiana dei suoi abitanti e che oggi torna a essere occasione di conoscenza, ricerca e condivisione.

Nel corso della giornata i visitatori potranno assistere alle attività della vendemmia, partecipare alle visite ad alcuni dei vigneti dell’area archeologica e prendere parte al momento conviviale con:
Brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio
Degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia
Prodotti della Parvula Domus/Fattoria culturale e sociale del parco
La giornata sarà anche un’occasione per raccontare il progetto vitivinicolo e il lavoro di ricerca che accompagna la cura dei vigneti di Pompei.
Programma visite e attività didattiche
Visite ai vigneti dell’orto dei fuggiaschi e del triclinio all’aperto a partire dalle 16,00.
Visite e attività didattiche per i ragazzi presso il vigneto del Foro Boario dalle 15,00, a cura del Pompeii Children’s Museum. Laboratori su prenotazione su www.pompeiichildrenmuseum.it
Per la stampa
Saranno presenti:
Pierpaolo Sirch, agronomo Feudi di San Gregorio
Antonio Capaldo, Presidente di Feudi di San Gregorio
Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Pompei

Esce Mandi Fradis Friuli 1976 – 2026 di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon

Il documentario di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon Arriva ad Asiago il 5 e il 12 settembre 2926

Asiago ospita Forest – Il futuro ha radici antiche al Cinema LUX: appuntamento sabato 5 settembre 2026 alle ore 18 e sabato 12 settembre 2026 alle ore 20.45. Un'occasione per scoprire il racconto del lavoro forestale - diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e prodotto da Cineblend - e il profondo legame tra uomo e bosco, in un evento organizzato in collaborazione con la Sezione SAT Tesino. 
Il documentario conduce lo spettatore nel cuore delle moderne attività forestali, svelando la complessità di un settore profondamente radicato nell’immaginario collettivo ma spesso poco conosciuto nelle sue reali dinamiche. Attraverso un tour che attraverserà tutta Italia, in collaborazione con esperti del mondo della montagna e del lavoro forestale, Forest punta i riflettori su una realtà poco nota ma presente nella vita quotidiana di ciascuno di noi molto più di quanto si pensi. Un patrimonio che merita di essere conosciuto e compreso, per accrescere la consapevolezza del ruolo fondamentale che i boschi e la loro gestione sostenibile svolgono per l’ambiente e per la società.

Il film entra nel bosco del Monte Meletta, nel Comune di Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni, un territorio segnato dagli effetti della tempesta Vaia e dalla successiva diffusione del bostrico, un insetto che attacca gli abeti rossi e che ha trovato, là dove si era abbattuta la tempesta, il nutrimento per crescere a dismisura. Da qui prende forma un racconto che non si limita a osservare il bosco come paesaggio, ma che lo considera al tempo stesso come un ecosistema prezioso e una fonte di bioeconomia: un luogo attraversato da equilibri complessi e da necessità di intervento spesso invisibili allo sguardo comune. Al di là della contrapposizione semplicistica tra ambientalismo e gestione forestale, Forest – Il futuro ha radici antiche mette al centro l’urgenza di formare professionisti capaci di operare nel bosco con competenza, responsabilità e moderna consapevolezza ambientale. Protagonisti di questo percorso due ragazze e due ragazzi, allievi di un corso di formazione forestale, affiancati dai fratelli Michele e Giorgio Sambugaro, operatori esperti che li accompagnano nel passaggio dalla teoria alla pratica, insegnando loro a leggere i segnali invisibili del bosco e a confrontarsi con la responsabilità di chi deve prendersene cura. Attraverso il confronto con i loro istruttori, i quattro giovani imparano così a riconoscere le situazioni di rischio e a comprendere che ogni intervento richiede attenzione, metodo e rispetto per l’ambiente in cui si opera, con lo sguardo sempre rivolto al futuro, quindi alla sostenibilità. Il documentario racconta così un mestiere antico ma ancora attualissimo e profondamente trasformato dalla ricerca, dalla tecnologia, dalla cultura della sicurezza e da una nuova consapevolezza ecologica.

Terra Sonans, un weekend tra Africa e Persia, gran finale con Enzo Avitabile e Daby Touré

Stasera Dee Dee Bridgewater all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. Sabato doppio appuntamento con Rokia Traoré e il trio Kalhor–Tabassian–Mohseni; domenica chiusura con «Rotte Clandestine». Ingresso gratuito.

La voce di Rokia Traoré, l’arte dell’improvvisazione persiana e l’incontro tra Enzo Avitabile e Daby Touré accompagnano verso il gran finale «Terra Sonans – Arte, Cultura e Vox Populi», il festival ideato e diretto da Enzo Avitabile che fino al 13 settembre porta all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) musiche, storie e culture dal mondo.

Ad anticipare gli appuntamenti del weekend, stasera, venerdì 11 settembre, alle ore 21, sarà Dee Dee Bridgewater con «WE EXIST!», un progetto che intreccia jazz e impegno civile, richiamando nel titolo «We Insist! Freedom Now Suite» di Max Roach. La cantante statunitense, vincitrice di tre Grammy Awards, sarà affiancata da un ensemble tutto femminile: Alexis Lombre al pianoforte, Rosa Brunello al basso elettrico e contrabbasso e Anne Paceo alla batteria.

Due serate intense hanno segnato l’avvio del festival: il 9 settembre, la voce e i ritmi del maliano Salif Keïta hanno fatto ballare tutto il pubblico. Il norvegese Jan Garbarek e il percussionista indiano Trilok Gurtu hanno poi dato vita a un incontro musicale ricco di suggestioni, in una serata in cui anche una leggera pioggia ha contribuito a creare un’atmosfera speciale.

Sabato 12 settembre il programma propone un doppio appuntamento. Alle ore 21 salirà sul palco Rokia Traoré, tra le figure più originali della scena musicale africana contemporanea. La cantante e musicista maliana intreccia le radici della propria tradizione con il rock, il folk e la canzone d’autore, dando vita a un linguaggio aperto all’incontro tra culture. Al percorso artistico affianca un impegno concreto per le nuove generazioni: nel 2009 ha fondato a Bamako la Fondation Passerelle, dedicata alla formazione e al sostegno dei giovani artisti maliani.

Alle ore 22, spazio a «The Art of Improvisation in Iranian Music», con Kayhan Kalhor, Kiya Tabassian e Niloufar Mohseni. Un incontro nel cuore della tradizione musicale persiana, in cui poesia, spiritualità e virtuosismo si esprimono attraverso l’improvvisazione. Kalhor, vincitore del Grammy Award e del Womex Artist Award, è interprete del kamancheh, strumento ad arco persiano; Tabassian, compositore e fondatore dell’ensemble Constantinople, suona il setar, liuto della tradizione iraniana; Mohseni completa il trio con il tombak, strumento a percussione centrale nella musica persiana.

La chiusura del festival, domenica 13 settembre alle ore 21, è affidata a Enzo Avitabile con «Rotte Clandestine», inedito progetto live che vede ospite Daby Touré, cantante e musicista mauritano naturalizzato francese. Attraverso suoni e parole, il concerto racconta le rotte migratorie contemporanee e le storie di chi attraversa confini alla ricerca di dignità, identità e futuro. Accompagnati da Gianluigi Di Fenza alla chitarra ed Emidio Ausiello ai tamburi a cornice, Avitabile e Touré costruiscono un dialogo tra tradizioni diverse, in un concerto intimo e ricco di groove che unisce idealmente il Sud e il Nord del mondo.

Terra Sonans è promosso e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e degli Itinerari Culturali della Campania. Il festival è prodotto da Black Tarantella, in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Direzione regionale Musei nazionali Campania e il Comune di Santa Maria Capua Vetere.

Tutti i concerti sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.

Informazioni: info@terrasonans.it

"Città Parthenope Sport in Tour” fa tappa al Centro Ester di Barra, sport, divertimento e inclusione per tutti il 12 settembre 2026


Sabato 12 settembre 2026 a Napoli Est una giornata gratuita dedicata a bambini, ragazzi, adulti e famiglie.
Il Centro Ester di Barra si prepara ad ospitare la nuova tappa di “Città Parthenope Sport in Tour”, l'itinerario multidisciplinare inserito nella programmazione ufficiale di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 e organizzato dall'ASD Kemy, con un Open Day di sport, divertimento, benessere e inclusione: un evento aperto a tutti con tante discipline da provare gratuitamente.

L'appuntamento è fissato per sabato 12 settembre 2026 al Centro Ester, in via Giambattista Vela, 91, Barra (Na), nel territorio della sesta municipalità. La partecipazione sarà completamente gratuita e offrirà a tutti la possibilità di avvicinarsi a diverse discipline sportive, provarle e conoscere le realtà che quotidianamente promuovono lo sport sul territorio.

La tappa rappresenta un nuovo momento di un percorso che nei mesi scorsi ha già portato lo sport in diversi luoghi simbolici della città: dal Lungomare Caracciolo a Piazza Municipio, dal Rione Sanità al centro storico, passando per Capodichino e il Vomero. Dopo la pausa estiva, il tour riparte dunque da Napoli Est con una giornata dedicata alla pratica sportiva e alla socialità. 

Un vero villaggio dello sport.

Al Centro Ester sarà possibile avvicinarsi e cimentarsi gratuitamente in numerose discipline. 

Il programma comprende boxe e functional training, fitness musicale, danza, pilates, calcio, volley, basket, pole dance, pattinaggio, piscina, acquafitness, zumba, mobility e armwrestling e trasformerà l’intera struttura in un grande spazio dedicato al movimento e al benessere. 
Lo sport che unisce e abbatte le barriere
Ma il significato della giornata va ben oltre l'elenco delle discipline sportive. All'interno di questa grande festa dello sport sarà presente anche la FISDIR – Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, con il coinvolgimento dei ragazzi nella pallacanestro.
La presenza dei giovani atleti con disabilità intellettivo-relazionale si inserisce perfettamente nella filosofia del progetto “Città Parthenope Sport in Tour”, che punta a coinvolgere persone di età e abilità differenti attraverso attività sportive libere e accessibili.
E non si tratta di un'esperienza isolata. 

La FISDIR Campania ha già sviluppato proprio al Centro Ester importanti iniziative dedicate allo sport inclusivo.

Nel maggio scorso la struttura ha ospitato il secondo Open Day regionale FISDIR, con la partecipazione di atleti, famiglie, tecnici e associazioni e con numerose discipline, tra cui la pallacanestro. 

Una festa per tutti

“Città Parthenope Sport in Tour” nasce con l'obiettivo di portare lo sport nei diversi quartieri di Napoli, creando occasioni di incontro tra cittadini, associazioni sportive e istituzioni. Lo sport come occasione di condivisione, partecipazione e inclusione, questo il monito della manifestazione, come affermato dagli organizzatori Marianna Perruno e Massimiliano Esofaco, i quali si dichiarano entusiasti per il successo della manifestazione che ha registrato la partecipazione di più di 5000 persone nelle prime giornate e siamo ancora a metà percorso.  

L’open day del Centro Ester rappresenta la quinta tappa del tour partenopeo. 

“Il valore dell'iniziativa non sta soltanto nel numero delle discipline proposte, ma soprattutto nella possibilità di vivere lo sport come esperienza collettiva e inclusiva”, ha affermato il patron del Centro Ester, Pasquale Corvino. 

“Il nostro invito è rivolto all'intera cittadinanza e non servono particolari requisiti sportivi” ha confermato Ivana Petrone, responsabile safeguarding del Centro Ester. 

“Bambini e ragazzi potranno provare nuove attività, gli adulti potranno avvicinarsi a discipline diverse e le famiglie potranno trascorrere un pomeriggio all'insegna del movimento e del divertimento”, ha aggiunto il direttore del Centro Ester, Fabio Cirella. Il tutto in un'atmosfera di festa, con la possibilità di conoscere da vicino associazioni e operatori che fanno dello sport uno strumento di crescita e aggregazione.

Sarà quindi possibile assistere alle esibizioni, provare diverse discipline e vivere il Centro Ester come un grande spazio di sport e aggregazione.
CITTÀ PARTHENOPE SPORT IN TOUR – CENTRO ESTER
📅 Sabato 12 settembre 2026
⏰ Dalle ore 17:00 alle 20:00
📍 Centro Ester, Via Giambattista Vela, 91 – Barra (Na)
🎟️ INGRESSO E PARTECIPAZIONE GRATUITI
Tutte le associazioni, le istituzioni, le famiglie e i cittadini sono invitati a partecipare.
Una grande festa dello sport, dove ogni disciplina diventa un'occasione per incontrarsi, divertirsi e stare insieme.

EXtramondi 4 –Oltre le frontiere del tempo: a Roma torna la rassegna dedicata al cinema fantastico e indipendente italiano (17-20 settembre 2026, Teatro Flavio, ingresso gratuito)

Dal 17 al 20 settembre nel Teatro Flavio tra proiezioni di lungo e cortometraggi, masterclass di scienza e arte, e un omaggio al grande cinema di fantascienza sovietico, ad ingresso libero.

Scoprire, valorizzare e promuovere una strada indipendente al cinema italiano di genere fantastico: è questo l’obiettivo di eXtramondi, la rassegna cinematografica giunta alla sua quarta edizione con il sottotitolo “Oltre le frontiere del tempo”.

Curata da Matteo Scarfò e Catia Demonte, in collaborazione con le riviste di cinema online Cineclandestino e Asbury Movies, la manifestazione si terrà a Roma dal 17 al 20 settembre 2026 nella sala del Teatro Flavio (via Giovanni Mario Crescimbeni 19, zona Colosseo). L’evento è a ingresso libero e propone un ricco programma di proiezioni tra cortometraggi e lungometraggi, talk con esperti di scienza e momenti di dibattito aperto.

Tutte le proiezioni e gli incontri vedranno la presenza degli autori dei film e saranno introdotti e commentati dai critici e moderatori Stefano Coccia e Marco Minniti.



I Capolavori del Cinema Sovietico e le novità del 2026

Novità assoluta di quest’anno è il focus speciale sul cinema sovietico di fantascienza, una tradizione cinematografica che annovera capolavori assoluti della storia del cinema. Per l'occasione verranno riproposti due titoli storici: Aelita (1924) di Jakov Protazanov e Per Aspera ad Astra (1981) di Ričard Viktorov, concessi straordinariamente in visione dagli storici Gorky Film Studio di Mosca, tra le case di produzione più antiche al mondo (fondata nel 1915).

A completare l'offerta culturale, sabato 19 settembre si terrà l'incontro "Scienza e Fantascienza": una lezione speciale dedicata al rapporto tra fisica, astrofisica e genere fantascientifico tenuta dall'astrofisico Alessandro Drago.



Dichiarazioni dei curatori

«Nella definizione di "cinema fantastico", nella sua accezione più ampia, vi rientrano l'horror, la fantascienza, il fantasy, il grottesco, l'horror fantascientifico, il giallo, il thriller e in parte anche il western, il poliziesco o lo spionaggio quando contaminati con elementi fantastici», spiegano i curatori Matteo Scarfò e Catia Demonte. «Bisogna dire che nel panorama odierno della produzione italiana questo tipo di cinema è spesso autofinanziato o incontra il favore di produttori isolati, non trovando sempre una via distributiva ufficiale. Si tratta di un cinema che, se da un lato rimane a basso o bassissimo costo, dall'altro garantisce agli autori più creativi e anticonformisti il più ampio margine di libertà espressiva».

«Il cinema indipendente» – proseguono gli organizzatori – «è in questi anni la parte più radicalmente artistica e di ampio respiro del nostro Paese. Salvo alcuni lodevoli tentativi di produzione, il nostro underground rimane l'unica porta aperta a un tipo di visioni non mainstream e con accezioni politico-sociologiche, apprezzate anche all'estero. Nelle edizioni passate abbiamo registrato i contributi degli autori ospitati per fornire materiale di studio e creare una memoria del cinema indipendente del presente. Il pubblico è cresciuto costantemente e ci aspettiamo che eXtramondi diventi un punto di ritrovo per tutta la comunità degli amanti del cinema».

 

 

 

PROGRAMMA COMPLETO EXTRAMONDI 4

Dove: Teatro Flavio – Via Giovanni Mario Crescimbeni 19, Roma (Zona Colosseo)

Ingresso: LIBERO

Tutti i film saranno commentati dai critici cinematografici Stefano Coccia e Marco Minniti.

 

Giovedì 17 settembre

• 19:00 — The Complex Forms (2023, dir. Fabio D’Orta, 74')

• A seguire — Aelita (URSS, 1924, dir. Jakov Protazanov, 111')

 

Venerdì 18 settembre

• 19:00 — Proiezione Cortometraggi (alla presenza degli autori e dell’attrice Francesca La Scala):

• Non Piangere (2026, dir. Alessandro Grassi, 19')

• Haiku 27 (2025, dir. Nicolaj Servettini, 15')

• Everblind (2026, dir. Camillo Sancisi, 15')

• 20:30 — The Door of Sin (2022, dir. Daniele Zinelli, 93') — Alla presenza del regista e dell’attore principale Cristian Carbognani.

 

 Sabato 19 settembre

• 18:00 — Incontro "Scienza e Fantascienza": Lezione su fisica, astrofisica e genere fantascientifico a cura dell’astrofisico Alessandro Drago.

• 19:15 — Stranotrofio (2026, dir. Alberto Genovese, 80') — Alla presenza del regista e dello sceneggiatore Mattia De Pascali.

• A seguire — Per Aspera Ad Astra (Через тернии к звёздам) (URSS, 1981, dir. Ričard Viktorov, 148')

 

Domenica 20 settembre

• 18:00 — Esistenza Zero (2026, dir. Matteo Scarfò, 73') — Alla presenza del regista.

• 19:30 — La città oltre il tunnel (2023, dir. Lucilla Colonna, 15') — Alla presenza della regista.

• 20:15 — Burning Victoria (2026, dir. Gabriele Tacchi, 75') — Alla presenza del regista.

 

 

INFORMAZIONI E CONTATTI

• Evento: eXtramondi 4 – Oltre le frontiere del tempo

• Date: 17 – 20 settembre 2026

• Location: Teatro Flavio – Via Giovanni Mario Crescimbeni 19, Roma

• Ingresso: Gratuito

• Sito Web / Media Partner: Cineclandestino / Ausbury Movies

• Social / Info:

• https://www.facebook.com/extramondi/

• https://www.instagram.com/extramondi/

• infoextramondi@gmail.com

 

 

EXtramondi 4 –Oltre le frontiere del tempo: a Roma torna la rassegna dedicata al cinema fantastico e indipendente italiano (17-20 settembre, Teatro Flavio, ingresso gratuito

Dal 17 al 20 settembre nel Teatro Flavio tra proiezioni di lungo e cortometraggi, masterclass di scienza e arte, e un omaggio al grande cinema di fantascienza sovietico, ad ingresso libero.

Scoprire, valorizzare e promuovere una strada indipendente al cinema italiano di genere fantastico: è questo l’obiettivo di eXtramondi, la rassegna cinematografica giunta alla sua quarta edizione con il sottotitolo “Oltre le frontiere del tempo”.

Curata da Matteo Scarfò e Catia Demonte, in collaborazione con le riviste di cinema online Cineclandestino e Asbury Movies, la manifestazione si terrà a Roma dal 17 al 20 settembre 2026 nella sala del Teatro Flavio (via Giovanni Mario Crescimbeni 19, zona Colosseo). L’evento è a ingresso libero e propone un ricco programma di proiezioni tra cortometraggi e lungometraggi, talk con esperti di scienza e momenti di dibattito aperto.

Tutte le proiezioni e gli incontri vedranno la presenza degli autori dei film e saranno introdotti e commentati dai critici e moderatori Stefano Coccia e Marco Minniti.



I Capolavori del Cinema Sovietico e le novità del 2026

Novità assoluta di quest’anno è il focus speciale sul cinema sovietico di fantascienza, una tradizione cinematografica che annovera capolavori assoluti della storia del cinema. Per l'occasione verranno riproposti due titoli storici: Aelita (1924) di Jakov Protazanov e Per Aspera ad Astra (1981) di Ričard Viktorov, concessi straordinariamente in visione dagli storici Gorky Film Studio di Mosca, tra le case di produzione più antiche al mondo (fondata nel 1915).

A completare l'offerta culturale, sabato 19 settembre si terrà l'incontro "Scienza e Fantascienza": una lezione speciale dedicata al rapporto tra fisica, astrofisica e genere fantascientifico tenuta dall'astrofisico Alessandro Drago.



Dichiarazioni dei curatori

«Nella definizione di "cinema fantastico", nella sua accezione più ampia, vi rientrano l'horror, la fantascienza, il fantasy, il grottesco, l'horror fantascientifico, il giallo, il thriller e in parte anche il western, il poliziesco o lo spionaggio quando contaminati con elementi fantastici», spiegano i curatori Matteo Scarfò e Catia Demonte. «Bisogna dire che nel panorama odierno della produzione italiana questo tipo di cinema è spesso autofinanziato o incontra il favore di produttori isolati, non trovando sempre una via distributiva ufficiale. Si tratta di un cinema che, se da un lato rimane a basso o bassissimo costo, dall'altro garantisce agli autori più creativi e anticonformisti il più ampio margine di libertà espressiva».

«Il cinema indipendente» – proseguono gli organizzatori – «è in questi anni la parte più radicalmente artistica e di ampio respiro del nostro Paese. Salvo alcuni lodevoli tentativi di produzione, il nostro underground rimane l'unica porta aperta a un tipo di visioni non mainstream e con accezioni politico-sociologiche, apprezzate anche all'estero. Nelle edizioni passate abbiamo registrato i contributi degli autori ospitati per fornire materiale di studio e creare una memoria del cinema indipendente del presente. Il pubblico è cresciuto costantemente e ci aspettiamo che eXtramondi diventi un punto di ritrovo per tutta la comunità degli amanti del cinema».

 

 

 

PROGRAMMA COMPLETO EXTRAMONDI 4

Dove: Teatro Flavio – Via Giovanni Mario Crescimbeni 19, Roma (Zona Colosseo)

Ingresso: LIBERO

Tutti i film saranno commentati dai critici cinematografici Stefano Coccia e Marco Minniti.

 

Giovedì 17 settembre

• 19:00 — The Complex Forms (2023, dir. Fabio D’Orta, 74')

• A seguire — Aelita (URSS, 1924, dir. Jakov Protazanov, 111')

 

Venerdì 18 settembre

• 19:00 — Proiezione Cortometraggi (alla presenza degli autori e dell’attrice Francesca La Scala):

• Non Piangere (2026, dir. Alessandro Grassi, 19')

• Haiku 27 (2025, dir. Nicolaj Servettini, 15')

• Everblind (2026, dir. Camillo Sancisi, 15')

• 20:30 — The Door of Sin (2022, dir. Daniele Zinelli, 93') — Alla presenza del regista e dell’attore principale Cristian Carbognani.

 

 Sabato 19 settembre

• 18:00 — Incontro "Scienza e Fantascienza": Lezione su fisica, astrofisica e genere fantascientifico a cura dell’astrofisico Alessandro Drago.

• 19:15 — Stranotrofio (2026, dir. Alberto Genovese, 80') — Alla presenza del regista e dello sceneggiatore Mattia De Pascali.

• A seguire — Per Aspera Ad Astra (Через тернии к звёздам) (URSS, 1981, dir. Ričard Viktorov, 148')

 

Domenica 20 settembre

• 18:00 — Esistenza Zero (2026, dir. Matteo Scarfò, 73') — Alla presenza del regista.

• 19:30 — La città oltre il tunnel (2023, dir. Lucilla Colonna, 15') — Alla presenza della regista.

• 20:15 — Burning Victoria (2026, dir. Gabriele Tacchi, 75') — Alla presenza del regista.

 

 

INFORMAZIONI E CONTATTI

• Evento: eXtramondi 4 – Oltre le frontiere del tempo

• Date: 17 – 20 settembre 2026

• Location: Teatro Flavio – Via Giovanni Mario Crescimbeni 19, Roma

• Ingresso: Gratuito

• Sito Web / Media Partner: Cineclandestino / Ausbury Movies

• Social / Info:

• https://www.facebook.com/extramondi/

• https://www.instagram.com/extramondi/

• infoextramondi@gmail.com

 

 

giovedì 10 settembre 2026

La scommessa del Pinot Nero sul Monte Taburno che vince l’oro al Mondial des Vins Extrêmes 2026

Cosimo Capasso Vini di Montagna conquista la Medaglia d’Oro con il Campania Rosso IGP Pinot Nero Elite Cru 2024 e il Premio Speciale “CERVIM Futuro 2026” riservato ai viticoltori under 35. Le bottiglie arriveranno sul mercato all’inizio del 2027.

A quasi mille metri di quota, sulle pendici del Monte Taburno, nasce una delle storie più sorprendenti della viticoltura di montagna italiana. L’azienda agricola Cosimo Capasso Vini di Montagna ha conquistato la Medaglia d’Oro alla 34ª edizione del Mondial des Vins Extrêmes, il concorso internazionale dedicato ai vini di viticoltura eroica organizzato dal CERVIM con il patrocinio di VINOFED, con il Campania Rosso IGP Pinot Nero Elite Cru 2024.
Alla medaglia si aggiunge il Premio Speciale “CERVIM Futuro 2026”, assegnato alla cantina per il miglior punteggio assoluto tra le aziende guidate da viticoltori under 35. Un doppio riconoscimento arrivato prima ancora che le bottiglie siano in commercio: il debutto della gamma è previsto per l’inizio del 2027.
Pinot Nero a mille metri: il progetto
Cosimo Capasso, 33 anni, non proviene da una famiglia di viticoltori. Il progetto nasce da una scelta radicale: coltivare vitigni internazionali ad alta quota, tra gli 800 e i 1000 metri, sul Monte Taburno a Tocco Caudio (Benevento). I vigneti sono seguiti dalla consulenza agronomica ed enologica di Pierpaolo Sirch, con il metodo di potatura e gestione della chioma Simonit & Sirch e selezioni clonali dei Vivai Guillaume. Un approccio che unisce la precisione delle tecniche viticole più avanzate all’ascolto di un territorio di montagna ancora inesplorato per queste varietà.
«Conquistare la Medaglia d’Oro e il Premio CERVIM Futuro prima ancora di essere distribuiti nei canali ufficiali è una conferma straordinaria del lavoro fatto e della vocazione del nostro territorio. Il Pinot Nero in Campania è una sfida pionieristica: un’espressione estrema di freschezza, finezza e verticalità che il Taburno riesce a regalare quando coltivato ad alta quota con dedizione sartoriale.»
— Cosimo Capasso, Fondatore e Viticoltore

Lo Chardonnay: punteggi e design
Il risultato al Mondial des Vins Extrêmes segue i riconoscimenti già ottenuti dal primo vino dell’azienda:
Campania Bianco IGP Chardonnay 2023 (prima annata): 91 punti da James Suckling e 90 punti da Antonio Galloni (Vinous). Prodotto in tiratura limitata e numerata.
Vinitaly Design Award 2025: Medaglia di Bronzo per etichetta e bottiglia dello Chardonnay 2023, finalista ai Pentawards 2025. Il packaging, firmato dal designer Mario Di Paolo, richiama il mito di Ercole ed è completato da chiusure mono-pezzo Molinas.
Il debutto sul mercato
I vini di Cosimo Capasso nascono da rese contenute e vinificazioni rispettose del frutto, con una cura del packaging che ha già ottenuto riconoscimenti internazionali. La distribuzione partirà all’inizio del 2027 e sarà rivolta all’alta ristorazione, alle enoteche di ricerca e ai collezionisti. Per la rarità dei lotti prodotti in alta quota, le bottiglie saranno vendute in allocazione riservata, principalmente attraverso una lista privata di clienti e partner selezionati.
Cosimo Capasso Vini di Montagna
Azienda agricola fondata nel 2020 da Cosimo Capasso a Tocco Caudio (BN), sul Monte Taburno. Coltiva 10 ettari di vigneto tra gli 800 e i 1000 metri di altitudine, con Pinot Nero e Chardonnay, per una produzione stimata di circa 10.000 bottiglie all’anno.

Cosimo Capasso Vini di Montagna
Località Monte Taburno - 82030 Tocco Caudio (BN), Italia

Email: info@cosimocapassowinestore.it
Sito ufficiale: www.cosimocapassowinestore.it