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giovedì 7 maggio 2026

A Roma i Grandi Vini Bianchi Italiani

Sabato 23 maggio al Grand Hotel Palatino nel cuore della Capitale la manifestazione ideata e organizzata da Cucina & Vini, la quarta edizione di Berebianco racconta il meglio della produzione nazionale.

Quarta edizione di Berebianco, la manifestazione dedicata al mondo dei vini bianchi italiani importanti, quelli che amano riposare in bottiglia a lungo per poi proporsi particolarmente invitanti. Il 23 maggio prossimo al Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Foro Romano, sfileranno i vini di cantine provenienti dai territori più vocati del Paese, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, per un appuntamento imperdibile che esporrà una tavolozza di diverse identità che vanno a comporre un quadro multicolore secondo a nessuno.

Una realtà, quella dei bianchi adatti all’invecchiamento, che non è ancora entrata nel comune sentire in Italia e tantomeno all’estero. Berebianco nasce per dare voce a questa tendenza in crescita, al fine di creare nel consumatore la consapevolezza dei valori in campo, ma anche di rafforzarla negli addetti ai lavori, dall’enotecario al sommelier, fino al ristoratore.

“L’Italia storicamente ha sempre dato più importanza ai vini rossi sia in termini di qualità che di quantità prodotte - afferma Francesco D’Agostino, direttore di Cucina & Vini e ideatore della manifestazione-. Dal punto di vista dei volumi questa tradizione si è interrotta nel 2011, quando la produzione del bianco ha superato il rosso (produzione totale di 40,6 milioni di ettolitri, bianco 20,4 e rosso 20,2 - dati Istat). La forchetta, poi, è sempre cresciuta, fino a otto milioni e mezzo di ettolitri nel 2024 a sfavore dei rossi. Nei bianchi sono evidentemente contenuti gli spumanti che trainano, ma il dato dei rossi include anche i vini rosa. In questo contesto Berebianco si propone quale palcoscenico di quelle produzioni in bianco che si confrontano in qualità con le migliori espressioni mondiali, campionato in cui l’Italia ha sempre fatto fatica a gareggiare perché più focalizzata sui prodotti di pronta beva”.

Berebianco racconta i bianchi italiani che convincono a qualche stagione dalla vendemmia e sanno emozionare anche se assaggiati dopo molti anni. A dare voce al momento emozionale di ciascun vino ci saranno cinque masterclass dedicate a grandi annate, dove poter sperimentare quanto sappiano raccontare le nostre terre e i nostri produttori.

Interessante novità di questa edizione di Berebianco, è l’istituzione di un concorso in cui i produttori partecipanti sono stati invitati a inviare un loro vino bianco scelto tra l’annata in commercio e le quattro precedenti. Durante la manifestazione saranno premiati i vini migliori, degustati alla cieca e decretati dal panel di degustazione di Berebianco.

Ovviamente non mancherà l’abbinamento con il cibo; quest’anno infatti a curare l’offerta gastronomica di Berebianco ci sarà Sfornaio con la sua pizza calda, farcita con i migliori salumi italiani.

La Bocca dell’Anima di Giuseppe Carleo arriva su Prime Video in Italia, USA e Canada

Dopo un intenso percorso tra festival internazionali, premi e proiezioni in Italia e all’estero, La Bocca dell’Anima, esordio al lungometraggio di finzione del regista Giuseppe Carleo prodotto da Favorita Film, approda su Prime Video in Italia, USA e Canada, inaugurando una nuova fase del suo viaggio e aprendosi a un pubblico globale.

Presentato in anteprima mondiale alla 70ª edizione del Taormina Film Festival e accolto con grande favore da pubblico e critica, il film è uscito nelle sale italiane il 26 settembre 2024, ottenendo un riscontro positivo che ne ha prolungato la programmazione per diverse settimane. Già presentato all’American Film Market, ha inoltre avviato il proprio percorso sul mercato internazionale con la distribuzione in Nord America, dove è stato presentato con il titolo The Healer.

Nel corso del suo viaggio, l’opera ha preso parte a numerosi festival italiani e internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Best Visual Effects al Vast Film Festival 2025, il Premio Miglior Regia all’Oculto Film Fest 2025, il Premio Best Drama Film all’8ª edizione del Kaia International Film Festival e il riconoscimento Work of Excellence al Buenos Aires International Film Festival.


Il film è stato inoltre selezionato in diversi contesti internazionali, tra cui il Bali International Film Festival, il Barcelona Indie Filmmakers Festival 2025, il València Indie Film Festival 2025, il Lisboa Indie Filmmakers Festival 2025, il River Stone International Film Festival, il Gallio Film Festival 2025 e il Ravenna Nightmare Film Fest (XXIII edizione). A ciò si aggiungono numerose proiezioni evento in Italia e all’estero — tra cui Berlino, Tunisi e Montpellier — che hanno contribuito a consolidare l’interesse del pubblico e degli operatori del settore e il posizionamento nel panorama del cinema indipendente contemporaneo.

Ispirato a una storia vera e ambientato nella Sicilia rurale del secondo dopoguerra, La Bocca dell’Anima affronta il tema della magia popolare all’interno di un racconto drammatico realistico, offrendo una rappresentazione inedita nel panorama del cinema italiano. Girato tra le montagne innevate del Parco delle Madonie, il film restituisce una Sicilia lontana dagli stereotipi, raccontando il percorso di un uomo segnato dalla guerra che viene iniziato all’arte della magia come forma di guarigione e potere.

Un’opera interamente autoprodotta, con 38 personaggi, oltre 300 comparse e un cast composto da attori del panorama teatrale e cinematografico siciliano insieme a interpreti non professionisti provenienti dai paesi madoniti. Pur profondamente radicato nella cultura siciliana, il film affronta temi universali — spiritualità, potere, redenzione — che gli conferiscono un respiro internazionale.

Oggi, con l’arrivo su Prime Video, il film amplia ulteriormente il proprio sguardo, continuando la sua diffusione attraverso la piattaforma streaming e raggiungendo nuovi pubblici e nuovi territori, senza perdere la forza della sua origine.

Link per la visione:

🇮🇹 Italia: https://www.primevideo.com/-/it/detail/0F74WGC6R7Q0ZZQGQP3QGXER17/
🇺🇸🇨🇦 USA e Canada: https://www.amazon.com/gp/video/detail/amzn1.dv.gti.fb498940-2b80-4fc9-be3f-bd2e50ffa1fe


APE REGINA il 9 e il 10 maggio 2026 al TeatroBasilica di Roma

Il 9 maggio alle ore 21.00 e il 10 maggio alle ore 16.30 TeatroBasilica ospita Ape Regina, scritto, diretto e interpretato da Giorgia Cerruti, in co-regia con Davide Giglio (Piccola Compagnia della Magnolia / Cubo Teatro).

Una Molly contemporanea attraversa una sola giornata – il 16 giugno – come spazio mentale e corporeo insieme: un flusso di pensieri, immagini e scarti che si fa materia scenica. A partire da Joyce, il lavoro costruisce una figura femminile libera, eccentrica, attraversata da echi novecenteschi (da Bette Davis a Greta Garbo), tra ironia e perturbazione.

Un dispositivo essenziale, centrato sul corpo dell’attrice, in cui il pensiero accade mentre viene detto e l’identità si rivela nel suo stesso farsi.

Scrittura di Giorgia Cerruti
Regia di Giorgia Cerruti e Davide Giglio
In scena Giorgia Cerruti
L'abito di Molly è realizzato da Daniela Rostirolla​
Un ringraziamento speciale a Lucio Diana e Guglielmo Diana per i preziosi suggerimenti e confronti
Uno spettacolo di Piccola Compagnia della Magnolia. Una produzione Cubo Teatro.

Al TeatroBasilica il 9 E 10 maggio 2026 andrà in scena Ape Regina, scritto ed interpretato da Giorgia Cerruti, diretto dalla stessa cerruti con Davide Giglio.
Una giornata che Molly prende per sé, per fare un punto della situazione, per terminare quel lavoretto iniziato e sempre rimandato, per mandare tutto all’aria se necessario. Ecco il senso di quel 16 giugno nel quale, citando Virginia Woolf, una miriade di impressioni - banali, fantastiche, evanescenti o scolpite da una punta d’acciaio - cadono sulla mente di Molly Bloom, personaggio centrale dell’Ulisse di Joyce che chiude il suo romanzo affidandole un miracoloso ipertesto mentale.
Fiancheggiando liberamente il parallelismo mitico di Joyce, Molly Bloom è una moderna Penelope, una stralunata ex cantante-attrice che vorrebbe ancora il suo pubblico, che invece di attendere pazientemente il marito Leopold Bloom tessendo la tela, sceglie l’etica del corpo secondo la definizione di Joyce, centro del mondo pieno e vitale, al di sopra e al di là del pudore.
Ho connesso la mia Molly con le grandi lady del cinema del ‘900...Gloria Swanson, Bette Davis, Greta Garbo,..vere e proprie eroine di libertà e azzardo. Una femminilità libera, nella mente e nello spirito; mossa dal principio dell’amore fisico, dotata di uno - spero - irresistibile humour nero.

In Ape Regina intravediamo la dark lady forte e ironica alla Bette Davis, affiorano gli sguardi grotteschi e dolenti di Norma Desmond sul Viale del Tramonto, e riverbera qui e là l’asciutta sobrietà di Greta Garbo. Il risultato è un tentativo di scrittura femminile, di linguaggio liberato dal discorso maschile. E in questo magma scorre la giornata di Molly, rinunciando apertamente ad un periodo storico cui appartenere, anzi fluttuando dagli anni '50 al presente, dall'anima onirica di Hollywood al dream caramelloso di un oggi indistinto...si direbbe una crisi delle coordinate spazio-temporali, quasi a segnalare che ciò cui assistiamo potrebbe non essere vero...come a teatro.
Partendo da Joyce, Molly è The Flesh, la carne; assecondando la sua operosità mentale diurna incontrollata, vorremmo provare a indagare una femminilità libera, nella mente e nello spirito; una femminilità vibrante e indipendente, mossa dal principio dell’amore, centro del mondo pieno e vitale.
Pensieri e gesti di Molly non sono semplici, ma semplice è la sua motivazione alla vita, immediata la sua felicità di essere viva, di esistere, di volersi addormentare e, prima, di poter pensare a qualcosa: un fiore, la tappezzeria, le stelle, un acquisto. Un sì incondizionato all’Universo, organizzato nello spazio ristretto di una stanza carica di ricordi e aspettative, in cui vivere per trascendere se stessi. Norma Desmond: «Eccomi De Mille, sono pronta per il mio primo piano.»
Una scena piccola, 3,5 metri x 3,5 metri...in cui l'azione si svolge.
La cosa che mi affascina in quest’opera monumentale - la Molly di Joyce da cui siamo partiti - è la sensazione che prima di dire quelle cose Molly non sapesse chi fosse, non si conoscesse ancora profondamente. Una giornata – una sola da mattina a sera (il 16 giugno) che si apre cantando alla giornata e si conclude nel sonno - nella quale verbalizzando_si si scopre di cosa si è fatti. Portare fuori, bucare l’involucro, il corpo, e rivelarsi a sé stessa. E quindi essere un libro franco e aperto per il mondo.
Sono ossessionata dal lavoro immersivo, subacqueo dell’attore, è tra le mie principali ricerche rispetto al mezzo teatrale e questo “capirsi dicendosi” mi ha intrigata molto; mi sembra permettere un lavoro “a rischio”, metodologicamente fondato sull’instabilità del non sapere emotivamente cosa dire prima di dirlo, pur sapendolo cerebralmente. Ovvietà accademica…può darsi… eppure io credo non sia un dettaglio di lana caprina…ecco mi appassiona!
APE REGINA è uno spettacolo che prova a passare - anche formalmente - dal corpo dell’attrice e non dal testo. Molly porta nel corpo le tracce delle sue scoperte: se soffre il viso si devasta e le rughe si accentuano, se è in preda all’entusiasmo per qualcosa è chiassosa, scomposta, se ha fame non ha misure, se desidera è capace di amare per ore e ore da frenetica. Iconica, agghiacciante. Ridicola e noir a tratti. Maliziosa e sbarazzina. Nell’ operosità mentale incontrollata caratteristica di Molly potremmo definirli esperimenti di dilatazione del sé.
Questa lente su di sé è forse però lo schermo di un’importante solitudine -comune a noi tutti- ed ecco che nell’arco della giornata arrivano i momenti di decompressione, in cui è proprio sola e in silenzio, senza presenze attorno a sé; è il tempo in cui fare i conti, azzerare e giungere anche teatralmente al grado 0 della composizione.
Cosa cerca Molly? La morte attraverso la festa della vita. L’assenza attraverso la celebrazione della presenza. Il ricordo attraverso l’esercizio del domani. L’anima attraverso la superficie del corpo. 
In fin dei conti forse Molly duella con la morte, un aldilà che sta in un’altra stanza – separata. E l’arte è il mezzo di rapporto, di dialogo coi vivi e i morti, i presenti e gli assenti e in ultima analisi con noi stessi.
Qui Molly è Euridice che risale alla luce senza voltarsi, lasciando andare ciò che sta dietro, altrove. Per essere leggera nel salto...
                   
📝 INFORMAZIONI

Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:

https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo

Dove siamo:
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
www.teatrobasilica.com
email: info@teatrobasilica.com
telefono: +39 392 9768519

Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.

Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica
Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/

Seminario internazionale sulla condizione giovanile: Italia e Grecia a confronto alla Federico II con focus su Paulo Freire, evento del progetto EudAimOnia il 14 maggio 2026 alla Biblioteca Battaglia in via Porta di Massa

“Paulo Freire, critical education and community development” con Labrina Gioti dell’Università Aristotele di Salonicco. Confronto tra studenti, docenti ed esperti con EudAimOnia, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i bambini, giovedì 14 maggio 2026 ore  alla Biblioteca Battaglia, via Porta di Massa 1, Napoli.

Focus sulla condizione giovanile in Italia e in Grecia. Napoli ospita un confronto tra studenti, docenti, educatori, psicologi e altri esperti con il seminario internazionale “Paulo Freire, critical education and community development” cui parteciperà Labrina Gioti, professoressa di Educazione degli adulti dell'Università Aristotele di Salonicco. Appuntamento per giovedì 14 maggio 2026 alle ore 9 al Dipartimento degli Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II.

L’evento - ospitato nella Biblioteca Battaglia (via Porta di Massa 1) e organizzato da Paolo Vittoria, professore di Pedagogia dell’ateneo federiciano - è parte di “EudAimOnia! Educare Apprendere Orientare alla Felicità”, progetto con capofila l’associazione CTG Turmed, selezionato dall’impresa sociale Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il punto di partenza della discussione è il pensiero di Paulo Freire, pedagogista che ha dedicato la propria carriera ai problemi dell'educazione popolare e della ricerca, insistendo sulla "pedagogia dell'emancipazione" che intendeva promuovere l’alfabetizzazione tra le masse come presupposto alla presa di coscienza politica. Al seminario seguirà un laboratorio maieutico condotto da Giuseppe Barone del Centro di sviluppo creativo Danilo Dolci.

L’iniziativa, accessibile gratuitamente, è parte del percorso di EudAimOnia, progetto vincitore del bando per il benessere psicologico degli adolescenti promosso dall’impresa sociale Con i bambini. Una sfida collettiva di associazioni, cooperative e istituzioni per rispondere alle diverse forme di disagio manifestate da ragazze e ragazzi e per creare occasioni di sensibilizzazione ai tanti rappresentanti della comunità educante.

Per conoscere le sfide del progetto è possibile visitare EudAimOnia Napoli su Facebook ed Instagram, visitare il blog https://percorsiconibambini.it/eudaimonia-napoli o scrivere alla mail eudaimonianapoli@gmail.com.

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La rete di EudAmOnia: Centro turistico giovanile TURMED, associazione Maestri di Strada Onlus, Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro, Comune di Napoli, consorzio Matrix, cooperativa sociale NuReCo a.r.l., Coopernica cooperativa sociale, I.I.S. “Sannino-De Cillis”, I.S.I.S. “Melissa Bassi”, IPSEOA “I. Cavalcanti”, Istituto per la Ricerca Sociale, Istituto Superiore “Gentileschi”, Istituto Superiore Statale Pitagora, Larsec – Laboratorio di Riscossa Secondiglianese, I.C. Aldo Moro, I.C. Palasciano, Progetto Itaca Napoli Onlus, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

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Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo na­sce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

mercoledì 6 maggio 2026

Caso Sanident, Federconsumatori apre il fronte legale: partite le prime diffide

Il presidente campano Giovanni Berritto interviene sulla improvvisa chiusura della clinica dentale di via Brin: «Centinaia di cittadini abbandonati a metà delle cure con i finanziamenti ancora attivi. Sembra esserci il serio rischio di essere di fronte a uno schema predatorio sulla pelle di chi si era affidato a un percorso di salute, e va smontato pezzo per pezzo». L'avvocato Spirito: «Prima liberare i malcapitati dall'obbligo delle rate, poi rimborsi e risarcimenti». Sportelli aperti a chiunque si riconosca nella vicenda.

 

È partita nelle scorse ore la prima delle diffide ad adempiere che Federconsumatori Campania APS, attraverso il legale dell’associazione Carlo Spirito, sta inviando alla Sanident di via Brin e, congiuntamente, alla Dd Società tra Professionisti S.r.l. che condivide la sede, per il caso che ha già portato all'apertura di un fascicolo della Procura di Napoli: la chiusura improvvisa dell'ambulatorio odontoiatrico, lo scorso 20 marzo, con il successivo sfratto per morosità e la rimozione dell'insegna il 22 aprile, che ha lasciato a metà delle cure oltre 150 pazienti, molti dei quali con interventi invasivi già avviati e finanziamenti ancora in corso di rimborso.

La diffida assegna alla società venti giorni di tempo per riprendere e completare le prestazioni concordate, in difetto dei quali il contratto si intenderà risolto di diritto ai sensi degli artt. 1454 e 1455 del Codice civile, con richiesta di immediata consegna della documentazione sanitaria indispensabile per il prosieguo delle cure presso altre strutture.

«Quello che abbiamo davanti non è un caso isolato di dissesto aziendale. Sembra esserci il serio rischio di essere di fronte a un vero e proprio schema predatorio che avrebbe lucrato sulla salute e sulla dignità di centinaia di famiglie napoletane», dichiara Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania APS. «Persone che si sono affidate a un percorso clinico complesso, che hanno fatto i sacrifici per pagarlo – spesso a rate, per cifre che arrivano fino a ventimila euro – e che oggi si ritrovano con interventi non conclusi, in alcuni casi addirittura con perni innestati e senza protesi, mentre la rata del finanziamento continua puntualmente ad essere addebitata sul conto. Davanti a una cosa così, la nostra associazione fa quello che ha sempre fatto: si arma di carte, di Codice civile e di Testo Unico Bancario e si mette al fianco di chi è stato lasciato solo. Da oggi le diffide partono una dopo l'altra, e questo è solo il primo passo».

Il merito tecnico lo spiega l'avvocato Carlo Spirito, legale dell'associazione che sta coordinando l'intera azione: «La cosa più urgente, in questa fase, è risolvere tutti i contratti in essere per liberare i malcapitati dall'obbligo del pagamento delle rate. Lo strumento c'è ed è chiaro: l'articolo 125-quinquies del Testo Unico Bancario consente al consumatore, in caso di inadempimento del fornitore, di ottenere la risoluzione anche del contratto di credito collegato, con conseguente cessazione degli addebiti e rimborso integrale delle somme già versate. È per questo che le diffide vengono notificate per conoscenza alla finanziaria: perché prenda atto, da subito, della situazione. Successivamente entreremo nel merito dei rimborsi e del risarcimento dei danni, patrimoniali e non, prodotti dall'interruzione delle cure».

Federconsumatori Campania APS invita tutti i cittadini che si riconoscono nella vicenda Sanident – pazienti dell'ambulatorio di via Brin con cure sospese, interventi non completati, acconti versati o finanziamenti in corso – a rivolgersi immediatamente agli sportelli dell'associazione.

Lo sportello principale è in Piazza Garibaldi 26, Napoli (tel. 081.196.44.072 – mail federconsumatori.cam@gmail.com); attivi anche gli sportelli territoriali. È utile presentarsi muniti di: contratto sottoscritto con Sanident, ricevute o documentazione di tutti i pagamenti effettuati, copia del contratto di finanziamento, eventuale documentazione clinica già in possesso, qualsiasi comunicazione ricevuta dalla società dopo il 20 marzo.

RUBATO IL PULMINO DEI MAESTRI DI STRADA - AL CENTRO CIRO COLONNA DI PONTICELLI, STANOTTE IL FURTO REGISTRATO DALLE TELECAMERE DI SORVEGLIANZA

Ieri sera, 5 maggio, alle ore 22.41, tre persone giunte su una utilitaria di colore arancione hanno forzato il cancello del Centro Colonna e hanno rubato uno dei due furgoni Ducato con i quali i Maestri di Strada accompagnano i ragazzi che partecipano ai loro laboratori pomeridiani.

Questo fatto ci conferma che viviamo in un quartiere in cui il crimine spicciolo o organizzato impediscono una vita civile, creano le condizioni più difficili per la vita dei ragazzi e dei giovani.

Nei giorni prossimi porteremo per le strade del quartiere la testimonianza che ci siamo, che continuiamo ad operare per il bene dei ragazzi sperando che la popolazione almeno sancisca una condanna morale per gli autori di questo ignobile furto. 



MEMORIAL “IL CUORE DI ADELE” 2026, musica, testimonianze e sport per celebrare la vita e la donazione

Torna il Memorial “Il Cuore di Adele”, giunto alla sua seconda edizione, in un anno particolarmente significativo che segna il decimo anniversario dalla prematura scomparsa di Adele Di Vito e quello che sarebbe stato, il suo sessantesimo compleanno.

L’iniziativa, che si terrà negli ampi e verdeggianti spazi del Centro Sportivo di Chiaiano, La Paratina, nasce per ricordare Adele Di Vito, scomparsa prematuramente nel 2016 all’età di 49 anni ed il suo ultimo grande gesto di amore: la donazione del suo cuore. Il Memorial di quest’anno, assume un significato ancora più profondo perchè si celebra, il decimo anniversario della sua scomparsa e quello che sarebbe stato il suo sessantesimo compleanno. Patrocinato dal Comune di Napoli, dalla Rete Nazionale Trapianti, del Centro Regionale Trapianti, dai Coordinamenti Territoriali Trapianti, dal Comune di Napoli e da ANCI Campania, l’evento intende accendere i riflettori su un tema tanto delicato quanto cruciale come la donazione degli organi, trasformando una storia personale in un messaggio collettivo di speranza: perché ogni donazione può salvare vite, restituire futuro e continuare a far battere un cuore oltre ogni assenza. “Mantenere vivo il ricordo di Adele e del suo esempio, promuovere la cultura della donazione degli organi, favorire l’aggregazione sociale tra generazioni diverse e coinvolgere attivamente i giovani sui valori della solidarietà, sono i punti fondanti del Memorial che anche quest’anno, si propone di accendere un faro su ideali e cause di cui la società necessita”, queste le parole del Dott. Amleto De Vito, figlio di Adele e partecipante attivo al progetto.
La mattinata si preannuncia ricca e vivace: si aprirà con la Partita del Cuore, che vedrà protagoniste le squadre di calcio di Carabinieri, Guardia di Finanza, Oratorio Karol e Rappresentativa di Stampa Campana, impegnate in un quadrangolare di calcio a otto. A fare da cornice all’evento, numerose iniziative dedicate al ricordo di Adele e al valore della donazione: previsti momenti musicali, spazi espositivi e attività di networking, con il coinvolgimento di associazioni, realtà del territorio e cittadini di tutte le età, in una partecipazione corale che unisce memoria, impegno civile e sensibilizzazione sociale.
L’organizzazione è curata dall’associazione ConfTuteliamo Chiaiano, nella persona del delegato alla cultura Raffaele Zocchi, e dall’Oratorio Rogazionisti Karol APS, con il coinvolgimento di padre Rosario Graziosi.