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mercoledì 6 maggio 2026

Caso Sanident, Federconsumatori apre il fronte legale: partite le prime diffide

Il presidente campano Giovanni Berritto interviene sulla improvvisa chiusura della clinica dentale di via Brin: «Centinaia di cittadini abbandonati a metà delle cure con i finanziamenti ancora attivi. Sembra esserci il serio rischio di essere di fronte a uno schema predatorio sulla pelle di chi si era affidato a un percorso di salute, e va smontato pezzo per pezzo». L'avvocato Spirito: «Prima liberare i malcapitati dall'obbligo delle rate, poi rimborsi e risarcimenti». Sportelli aperti a chiunque si riconosca nella vicenda.

 

È partita nelle scorse ore la prima delle diffide ad adempiere che Federconsumatori Campania APS, attraverso il legale dell’associazione Carlo Spirito, sta inviando alla Sanident di via Brin e, congiuntamente, alla Dd Società tra Professionisti S.r.l. che condivide la sede, per il caso che ha già portato all'apertura di un fascicolo della Procura di Napoli: la chiusura improvvisa dell'ambulatorio odontoiatrico, lo scorso 20 marzo, con il successivo sfratto per morosità e la rimozione dell'insegna il 22 aprile, che ha lasciato a metà delle cure oltre 150 pazienti, molti dei quali con interventi invasivi già avviati e finanziamenti ancora in corso di rimborso.

La diffida assegna alla società venti giorni di tempo per riprendere e completare le prestazioni concordate, in difetto dei quali il contratto si intenderà risolto di diritto ai sensi degli artt. 1454 e 1455 del Codice civile, con richiesta di immediata consegna della documentazione sanitaria indispensabile per il prosieguo delle cure presso altre strutture.

«Quello che abbiamo davanti non è un caso isolato di dissesto aziendale. Sembra esserci il serio rischio di essere di fronte a un vero e proprio schema predatorio che avrebbe lucrato sulla salute e sulla dignità di centinaia di famiglie napoletane», dichiara Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania APS. «Persone che si sono affidate a un percorso clinico complesso, che hanno fatto i sacrifici per pagarlo – spesso a rate, per cifre che arrivano fino a ventimila euro – e che oggi si ritrovano con interventi non conclusi, in alcuni casi addirittura con perni innestati e senza protesi, mentre la rata del finanziamento continua puntualmente ad essere addebitata sul conto. Davanti a una cosa così, la nostra associazione fa quello che ha sempre fatto: si arma di carte, di Codice civile e di Testo Unico Bancario e si mette al fianco di chi è stato lasciato solo. Da oggi le diffide partono una dopo l'altra, e questo è solo il primo passo».

Il merito tecnico lo spiega l'avvocato Carlo Spirito, legale dell'associazione che sta coordinando l'intera azione: «La cosa più urgente, in questa fase, è risolvere tutti i contratti in essere per liberare i malcapitati dall'obbligo del pagamento delle rate. Lo strumento c'è ed è chiaro: l'articolo 125-quinquies del Testo Unico Bancario consente al consumatore, in caso di inadempimento del fornitore, di ottenere la risoluzione anche del contratto di credito collegato, con conseguente cessazione degli addebiti e rimborso integrale delle somme già versate. È per questo che le diffide vengono notificate per conoscenza alla finanziaria: perché prenda atto, da subito, della situazione. Successivamente entreremo nel merito dei rimborsi e del risarcimento dei danni, patrimoniali e non, prodotti dall'interruzione delle cure».

Federconsumatori Campania APS invita tutti i cittadini che si riconoscono nella vicenda Sanident – pazienti dell'ambulatorio di via Brin con cure sospese, interventi non completati, acconti versati o finanziamenti in corso – a rivolgersi immediatamente agli sportelli dell'associazione.

Lo sportello principale è in Piazza Garibaldi 26, Napoli (tel. 081.196.44.072 – mail federconsumatori.cam@gmail.com); attivi anche gli sportelli territoriali. È utile presentarsi muniti di: contratto sottoscritto con Sanident, ricevute o documentazione di tutti i pagamenti effettuati, copia del contratto di finanziamento, eventuale documentazione clinica già in possesso, qualsiasi comunicazione ricevuta dalla società dopo il 20 marzo.

RUBATO IL PULMINO DEI MAESTRI DI STRADA - AL CENTRO CIRO COLONNA DI PONTICELLI, STANOTTE IL FURTO REGISTRATO DALLE TELECAMERE DI SORVEGLIANZA

Ieri sera, 5 maggio, alle ore 22.41, tre persone giunte su una utilitaria di colore arancione hanno forzato il cancello del Centro Colonna e hanno rubato uno dei due furgoni Ducato con i quali i Maestri di Strada accompagnano i ragazzi che partecipano ai loro laboratori pomeridiani.

Questo fatto ci conferma che viviamo in un quartiere in cui il crimine spicciolo o organizzato impediscono una vita civile, creano le condizioni più difficili per la vita dei ragazzi e dei giovani.

Nei giorni prossimi porteremo per le strade del quartiere la testimonianza che ci siamo, che continuiamo ad operare per il bene dei ragazzi sperando che la popolazione almeno sancisca una condanna morale per gli autori di questo ignobile furto. 



MEMORIAL “IL CUORE DI ADELE” 2026: musica, testimonianze e sport per celebrare la vita e la donazione

Torna il Memorial “Il Cuore di Adele”, giunto alla sua seconda edizione, in un anno particolarmente significativo che segna il decimo anniversario dalla prematura scomparsa di Adele Di Vito e quello che sarebbe stato, il suo sessantesimo compleanno.

L’iniziativa, che si terrà negli ampi e verdeggianti spazi del Centro Sportivo di Chiaiano, La Paratina, nasce per ricordare Adele Di Vito, scomparsa prematuramente nel 2016 all’età di 49 anni ed il suo ultimo grande gesto di amore: la donazione del suo cuore. Il Memorial di quest’anno, assume un significato ancora più profondo perchè si celebra, il decimo anniversario della sua scomparsa e quello che sarebbe stato il suo sessantesimo compleanno. Patrocinato dal Comune di Napoli, dalla Rete Nazionale Trapianti, del Centro Regionale Trapianti, dai Coordinamenti Territoriali Trapianti, dal Comune di Napoli e da ANCI Campania, l’evento intende accendere i riflettori su un tema tanto delicato quanto cruciale come la donazione degli organi, trasformando una storia personale in un messaggio collettivo di speranza: perché ogni donazione può salvare vite, restituire futuro e continuare a far battere un cuore oltre ogni assenza. “Mantenere vivo il ricordo di Adele e del suo esempio, promuovere la cultura della donazione degli organi, favorire l’aggregazione sociale tra generazioni diverse e coinvolgere attivamente i giovani sui valori della solidarietà, sono i punti fondanti del Memorial che anche quest’anno, si propone di accendere un faro su ideali e cause di cui la società necessita”, queste le parole del Dott. Amleto De Vito, figlio di Adele e partecipante attivo al progetto.
La mattinata si preannuncia ricca e vivace: si aprirà con la Partita del Cuore, che vedrà protagoniste le squadre di calcio di Carabinieri, Guardia di Finanza, Oratorio Karol e Rappresentativa di Stampa Campana, impegnate in un quadrangolare di calcio a otto. A fare da cornice all’evento, numerose iniziative dedicate al ricordo di Adele e al valore della donazione: previsti momenti musicali, spazi espositivi e attività di networking, con il coinvolgimento di associazioni, realtà del territorio e cittadini di tutte le età, in una partecipazione corale che unisce memoria, impegno civile e sensibilizzazione sociale.
L’organizzazione è curata dall’associazione ConfTuteliamo Chiaiano, nella persona del delegato alla cultura Raffaele Zocchi, e dall’Oratorio Rogazionisti Karol APS, con il coinvolgimento di padre Rosario Graziosi. 

Molino Casillo accende Tuttofood 2026: a Milano la farina diventa esperienza, ricerca e spettacolo

 

Milano si prepara a diventare il cuore pulsante dell’arte bianca contemporanea. A Tuttofood 2026, tra i protagonisti più attesi c’è Molino Casillo, che porta in scena una visione chiara e ambiziosa: rimettere la farina al centro del racconto gastronomico, non come semplice materia prima, ma come origine di ogni grande creazione.

Lo spazio “The House of Flour” si annuncia come uno dei poli più dinamici della manifestazione. Non un semplice stand, ma un ambiente immersivo dove tradizione molitoria e innovazione tecnologica dialogano apertamente. Qui il grano si racconta in tutte le sue forme, trasformandosi sotto gli occhi dei visitatori in pane, pizza, pasta e lievitati che parlano il linguaggio dell’eccellenza.

Il percorso di Molino Casillo affonda le radici in oltre sessant’anni di storia, ma guarda con decisione al futuro. La filosofia è netta: recuperare la naturalità originaria del chicco attraverso processi evoluti, in un equilibrio che l’azienda definisce “retro-innovazione”. Il risultato è una gamma di sfarinati pensata per professionisti esigenti, in cui qualità della materia prima e performance tecnica diventano imprescindibili.

Tre le linee che guidano questa traiettoria. Altograno® rappresenta la frontiera più avanzata: uno sfarinato ottenuto esclusivamente da grano, ricco di proteine e fibre, senza additivi, frutto della Lavorazione Circolare®. Accanto, la linea Origine restituisce profumi e caratteristiche del grano appena raccolto grazie al germe reintegrato, mentre Le Speciali con Germe di Grano offrono versatilità e resa costante in ogni ambito, dalla panificazione alla pasticceria. Proprio in fiera debutta “Oro con Germe”, nuova semola rimacinata che promette di esaltare le identità del grano duro mediterraneo.

Il 2026 segna anche un passaggio strategico per Altograno®, scelto come ingrediente ufficiale del Giro d’Italia 2026 e presente sulla Maglia Rosa. Un posizionamento che porta il tema nutrizionale al grande pubblico, collegando benessere quotidiano e tradizione alimentare italiana, con prodotti che mantengono gusto e funzionalità.

Ma il vero punto di forza sarà il palinsesto di eventi. Per quattro giorni, “The House of Flour” ospiterà dimostrazioni dal vivo, incontri tecnici e degustazioni guidate. Pizzaioli, panificatori, chef e pasticceri si alterneranno per mostrare, impasto dopo impasto, come una farina di qualità possa cambiare radicalmente il risultato finale. A coordinare il programma sarà Mirko Tassarin, voce autorevole del settore.

Fuori dalla fiera, la città di Milano diventa teatro della Molino Casillo Experience, un itinerario gastronomico che tocca ristoranti, pizzerie e bakery d’eccellenza. Tre appuntamenti pensati per portare le farine direttamente nei luoghi dove prendono forma, trasformando ogni assaggio in una prova concreta di qualità.

In un mercato sempre più attento a salute, sostenibilità e identità del prodotto, Molino Casillo rilancia con decisione il ruolo della farina come elemento determinante. Non più comprimaria, ma protagonista assoluta.

E sarà proprio a Tuttofood che questa visione troverà la sua espressione più compiuta: tra profumi di impasti appena lavorati, croste dorate e alveolature perfette, il messaggio arriva diretto. Per capire davvero una grande farina, bisogna assaggiarla. E a Milano, quest’anno, il gusto promette di lasciare il segno.


Prevenzione e inclusione, nasce la Fondazione ANLU

Nasce la Fondazione ANLU: l’iniziativa, che promuove le attività di prevenzione, ricerca oncologica e genetica, inclusione sociale e lotta alla violenza sulle donne, sarà presentata sabato 9 maggio alle ore 18 presso il Museo Campano di Capua nel corso di un evento di beneficenza con raccolta fondi a favore di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

La Fondazione ANLU è stata istituita da Mariateresa Lanza, che ne è anche presidente, ed è dedicata alla memoria di sua madre Annalisa, che per quasi trent’anni ha affiancato con dedizione l’AIRC nella raccolta fondi per la ricerca; nasce con l’obiettivo di sostenere le persone che si trovano in condizioni di bisogno e opererà a supporto di enti, associazioni e individui che si dedicano alla cura e all’assistenza dei più fragili. La serata inaugurale del 9 maggio - una data non casuale perché precede la Festa della mamma in calendario domenica 10 - rappresenta anche il primo appuntamento di una raccolta fondi annuale a favore di AIRC che diventerà un appuntamento fisso della Fondazione. Una serata in cui cultura e solidarietà si incontrano e che è articolata in diversi momenti, tutti dedicati alla divulgazione della prevenzione oncologica e alla promozione della dieta mediterranea come strada concreta per volersi bene, prendersi cura di sé e vivere in salute. Si parte alle ore 18 con un dibattito con medici e ricercatori in campo oncologico e genetico e con Vito Amendolara, estensore della Legge Regionale sulla Dieta Mediterranea, per sottolineare l’importanza della prevenzione, di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano. A seguire, nella suggestiva Sala delle Madri del Museo Campano di Capua, interviste e testimonianze per evidenziare l’importanza della prevenzione. “Sono convinta – spiega Mariateresa Lanza - che l’unione delle nostre voci possa dare vita a un messaggio forte, autentico e capace di arrivare lontano". Previsti infine, nei cortili del museo, vari momenti conviviali con food & wine e musica, pensati per trasformare la condivisione e la solidarietà in un messaggio di vita, speranza e comunità. “Brinderemo insieme – conclude la presidente Lanza - all'umanità che c'è dentro ognuno di noi, perché nonostante tutto la vita merita sempre di essere celebrata!”.

L’evento è aperto: per partecipare iscriversi online al sito www.fondazioneanlu.it



IL PROGRAMMA COMPLETO


Ore 17-18: visita guidata del Museo Provinciale Campano

Ore 18-20: Sala Liani, Talk con interventi di:

  • Giovanni Solino, Direttore Museo Provinciale Campano

  • Margherita Di Rauso, attrice regalerà un momento di condivisione e riflessione sulla fondazione.

  • Mariateresa Lanza, Presidente Fondazione ANLU

  • Angela Del Vecchio, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di S. Maria Capua Vetere

  • Mariamichela Formisano coordinerà il Panel: il focus sarà sulla prevenzione e dieta mediterranea, un giusto stile di vita che aiuta a prevenire le malattie.

  • Carmine Antropoli, direttore UOC di chirurgia generale ad alta specializzazione gastroenterologica e del Dipartimento di chirurgia generale e della salute della donna A.O.R.N. Cardarelli di Napoli.

  • Marina Tarsitano, specializzata in genetica medica, responsabile dirigenza sanitaria Campania, dirigente biologo presso l’U.O.C. di genetica medica e responsabile supervisore del laboratorio COVID 19 presso SIMT dell’A.O.R.N. Cardarelli di Napoli.

  • Vito Amendolara, Presidente Osservatorio Dieta Mediterranea, accademico dei georgofili e ufficiale al merito della Repubblica insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

  • Adolfo Scuotto, consulente Marketing e Imprenditore

  • Roberta Buccino Grimaldi, Presidente Comitato Campania AIRC

  • Presentazione delle realtà con cui la Fondazione ANLU realizzerà progetti tra il 2026 e il 2027: Fondazione Foqus Quartieri Spagnoli, Villa le Ginestre: Annamaria Schena, Kilesa: Bianca Imbembo – Cecilia Cipriani 

Ore 20 – 21.30: Sala delle Madri

  • Interviste a cura del giornalista Enzo Agliardi con testimonianze sul valore della prevenzione.

Ore 20 – 23.00: Cortili del Museo Campano

  • Banchi di assaggio con degustazione de prodotti campani

  • Musica a cura di Lunare Project.

Vedrai entra nella DORG Society come Faculty Partner

L’accordo nasce con un obiettivo preciso: rendere le decisioni aziendali più consapevoli e rapide superando il divario tra adozione dell’AI e impatto reale sul business. Al centro, un modello che integra la lettura delle variabili di contesto nei processi decisionali, con tracciabilità, governance e supervisione umana come elementi chiave per generare valore misurabile.

 Vedrai, la tech company italiana fondata nel 2020 che aiuta le aziende a prendere decisioni aziendali più consapevoli, rapide e difendibili, e DORG Society, la società non-profit che governa l’ecosistema dei dipendenti digitali DORG, annunciano oggi una partnership strategica: Vedrai entra ufficialmente nell’ecosistema DORG in qualità di Faculty Partner, portando nella DORG University le competenze di Cristoforo, un dipendente digitale basato su AI, progettato per affiancare e valorizzare concretamente il lavoro delle persone in azienda secondo un approccio human-centric, compliant e governabile.

La partnership rafforza una visione comune: l’AI non è un esperimento tecnologico, ma un fattore organizzativo che richiede metodo, tracciabilità e responsabilità. L’ingresso di Vedrai nella DORG Society non rappresenta una partnership tecnologica tradizionale, ma l’adesione a un modello che affronta uno dei principali limiti nell’adozione dell’AI: il divario tra implementazione e trasformazione organizzativa reale. Oggi, il 70% delle aziende ha introdotto l’AI nei propri processi, ma solo il 12% è in grado di dimostrarne un impatto concreto sul business. 

In questo contesto, la convergenza tra Vedrai e DORG si fonda su due prospettive complementari. Da un lato, Vedrai ha sviluppato WhAI, il sistema operativo per le decisioni aziendali che governa e struttura le decisioni ad alto impatto, trasformando l’adozione dell’AI in valore economico misurabile. Dall’altro, DORG abilita l’integrazione dei dipendenti digitali nelle organizzazioni attraverso un’infrastruttura che garantisce tracciabilità, supervisione umana e compliance organizzativa come elementi fondativi, non facoltativi, dell’adozione responsabile dell’AI.

La partnership ha dato vita a Cristoforo, il DORG proprietario di Vedrai: un dipendente digitale progettato per leggere le variabili di mercato e di contesto (dalle dinamiche macroeconomiche alle condizioni competitive) che impattano sulle performance aziendali, etradurle in segnali concreti e azionabili per chi deve prendere decisioni critiche. 

“Entrare nella DORG Society è per Vedrai molto più di una scelta tecnologica. È la scelta di operare in un ecosistema che condivide una convinzione precisa: l’AI genera valore reale solo quando è integrata nell’organizzazione con metodo, governance e responsabilità. Cristoforo porterà in questo ecosistema la competenza di Vedrai nel leggere le variabili esterne che impattano ogni giorno su margini, costi e domanda, spesso prima che l’azienda se ne accorga, e tradurle in segnali concreti per chi deve prendere decisioni critiche. Farlo all’interno di un sistema che garantisce tracciabilità e supervisione umana non è un vincolo: è la condizione perché l’AI diventi un asset organizzativo reale, non un esperimento.” dichiara Michele Grazioli, Founder & CEO di Vedrai. 

“L'ingresso di Vedrai nell'ecosistema porta competenze che le organizzazioni cercano: capire le variabili esterne prima che impattino sul business. E il valore di farlo attraverso un dipendente digitale DORG è che quel contributo ha un perimetro, un nome, una responsabilità umana sopra di sé. È così che si costruisce l'organizzazione ibrida: non mescolando digitale e umano, ma tenendoli distinti — perché è quella distinzione che lascia alle persone il loro ruolo, la loro responsabilità, il loro valore”, afferma Flavio Bordignon, Presidente DORG Society”.


Vera Pizza napoletana, svelato il “sesto gusto”, uno studio dell’Oregon State University scopre l’amidaceo e rivoluziona l’approccio alla fermentazione


Lo studio dell’Oregon State University scopre l’amidaceo e rivoluziona l’approccio alla fermentazione: la lievitazione in grado di esaltare il gusto del grano è quella compresa tra le 8 e le 12 ore.

La pizza napoletana si arricchisce oggi di una nuova dimensione sensoriale capace di definirne ancora di più l’identità: il “sesto gusto”, quello amidaceo. Per anni si è ritenuto che l’uomo fosse in grado di percepire solo cinque gusti primari (salato, dolce, acido, amaro e il sapido “umami”), ma un recente studio dell’Oregon State University, dimostra come in realtà sappia riconoscere i carboidrati in modo indipendente, sentendo il sapore specifico del grano. Una scoperta rivoluzionaria che trova immediata applicazione nel mondo della pizza, in particolare nella tradizione di quella napoletana: l'Associazione Verace Pizza Napoletana, attraverso il contributo di André Guidon, presidente AVPN del Brasile, ha interpretato e tradotto questi risultati in chiave pratica, evidenziando l’impatto diretto del “sesto gusto” sulla qualità dell’impasto.

Secondo lo studio americano, coordinato dalla Dott.ssa Juyun Lim, l’uomo non riconosce l’amido nella sua forma originaria ma tramite la sua scomposizione in zuccheri semplici e oligosaccaridi a carico dell’enzima amilasi attivo nell’impasto, quando farina e acqua si incontrano. È proprio questo equilibrio biochimico a determinare l’intensità e la piacevolezza del sapore di grano, elemento distintivo di una pizza ben eseguita, e quindi risulta oggi più che mai centrale un corretto controllo della lievitazione. 

“Questa scoperta ci offre una chiave di lettura nuova ma perfettamente coerente con ciò che la tradizione della pizza napoletana insegna da sempre - sottolinea Antonio Pace, Presidente AVPN - La percezione dell’amidaceo dimostra che uno dei segreti dell’impasto risiede nell’equilibrio dei processi fermentativi, generalmente compreso tra le 8 e le 12 ore di lievitazione, finestra temporale già individuata nel primo Disciplinare del 1984, frutto di un sapere antico e tradizionale che oggi trova pieno riscontro non solo nei riconoscimenti dell’Unesco ma anche nella scienza”.

La ricerca scientifica apre una riflessione su uno dei temi più caldi e delicati del settore: la durata della lievitazione. Se da un lato una fermentazione lenta e prolungata può contribuire a una struttura più alveolata, dall’altro tempi estremi, che superano le 48 ore o addirittura le 72 ore, alterano la struttura biochimica dell’impasto esaurendo gli zuccheri responsabili del sapore del grano che quindi lascia il posto a note più acide, dovute alla produzione di acido lattico e acetico. Un processo che può compromettere non solo il gusto ma anche la cottura con la corretta reazione di Maillard, fondamentale per il colore e la fragranza del prodotto finale. In questo scenario, i gesti antichi tramandati da generazioni di pizzaioli trovano oggi una precisa spiegazione scientifica, rafforzando il valore della pizza napoletana e del disciplinare AVPN come punto d’incontro tra origini e ricerca, qualità e rispetto della cultura gastronomica a livello internazionale.