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mercoledì 17 giugno 2026

Musei Nazionali del Vomero: week end con la rassegna Le voci di Sopra, Festa della Musica e Solstizio d'Estate

Venerdì 19 debutta “Le voci di sopra” con il primo concerto di Lil Jolie e Anna and the Vulkan Madrina della serata a Castel Sant’Elmo l’attrice Cristina Donadio Sabato 20 parte la rassegna di stand up comedy con Vincenzo Comunale e Allert Comedy. Domenica 21 Festa della Musica: Jazz in Certosa con il Conservatorio San Pietro a Majella, cori e musica in Floridiana e Solstizio d’estate con gli astrofili sulla Piazza d’Armi del Sant’Elmo

 

Napoli, 17 giugno 2026 – L’evento estivo “Le voci di sopra: suoni e visioni dei Musei del Vomero” debutterà venerdì 19 giugno con il primo concerto della rassegna musicale al femminile curata da Salvatore Caruso, "Aura fest, figlie delle stelle" che animerà la suggestiva Piazza d'Armi di Castel Sant'Elmo al tramonto (dalle 19,30) con la possibilità di gustare un aperitivo sulla terrazza più panoramica della città.

 

19 giugno - Aura fest, figlie delle stelle

 Sarà l’attrice Cristina Donadio la madrina della prima serata della rassegna musicale dedicata a giovani artiste nazionali affiancate da talenti locali. L’attrice napoletana aprirà la serata con un reading di un brano della scrittrice Viola Ardone: “ Tutto quello che non voglio è quello di cui ho bisogno”.

La kermesse racconta il nostro presente, con le sue anomalie e ipocrisie, attraverso uno sguardo nuovo, caratterizzato da leggerezza ed eleganza. Il nome stesso dell'evento, "Aura", richiama la capacità unica di una presenza artistica di generare intensità e lasciare una profonda traccia emotiva nello spazio e nel tempo.

 

 La prima cantautrice a salire sul palco sarà Lil Jolie, nome d’arte di Angela Ciancio, che si è fatta conoscere pubblicando i suoi primi brani nel 2018, il primo album nel 2022 e ha collaborato con artisti del calibro di Carl Brave e Ketama126.  Ha partecipato ad Amici e Sanremo Giovani con Vale LP. Nel 2026 torna con un nuovo progetto personale, segnando una fase più matura e consapevole della sua carriera. La sua musica affronta temi come identità, fragilità e crescita personale, con influenze urban e indie.

 

Dopo di lei il concerto di Anna Scassillo, in arte Anna and Vulkan, 30 anni, ha scelto il nome con un chiaro riferimento al Vesuvio, simbolo del ritorno a casa, dopo gli studi a Trieste e un periodo trascorso a Vienna dove ha cominciato a scrivere e produrre autonomamente brani suonando chitarra, batteria, basso e tastiere.

Figlia d’arte si avvicina alla musica lentamente e in maniera indipendente, cominciando a suonare la chitarra e il pianoforte da autodidatta e a scrivere le prime canzoni verso i 15 anni. Mette insieme il gruppo Sonder, in cui partecipa come batterista e cantante, nel 2023 debutta da solista per Pluggers e l’anno successivo esce con il primo EP “Andare, tornare”, accolto con entusiasmo da stampa e pubblico.

L’estate del 2024 il suo primo tour e poi esce il singolo “Comme se fa (a te scurda)” un brano neapolitan funk.

Il talento genuino di Anna and Vulkan spazia dal cantautorato tradizionale alla nu-disco fino al psychedelic pop. Selezionata da Vevo come Newcomer 2025, sale sul palco del 1° Maggio 25 a Roma e ricomincia con un tour estivo in tutta Italia e due date in Europa (Barcellona e Lintz). Il suo primo disco esce nel novembre 2025, quest’anno il nuovo singolo “MIEZ O’ VIENT”, con il video ufficiale è uscito in anteprima su Repubblica Online, anticipa la seconda parte diNuovo Amore Passato”, che uscirà̀ entro la fine giugno.

 

20 giugno - Allert’ Comedy

Risate, satira e autoironia irrompono sulla collina del Vomero con la rassegna “King of Comedy” tutti i sabati alle 19,30 fino al 18 luglio.

Il debutto è affidato a Vincenzo Comunale, curatore dell’intera rassegna che si svolgerà nella piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo, con lo spettacolo del collettivo Allert Comedy fondato da lui nel 2018 con i comici Adriano Sacchettini, Davide DDL e Flavio Verdino.


Vincenzo Comunale è stato inserito dalla rivista Forbes nel 2025, nella lista dei 100 italiani under 30 che stanno cambiando il mondo. Ha vinto premi nazionali, come il “Premio Massimo Troisi” e il “Premio Charlot” ed ha partecipato a diversi programmi televisivi come “Battute?” (Rai 2), “Le Iene” (Italia 1), su Comedy Central, “Mad in Italy” e “Audiscion” (Rai 2), ma soprattutto dal 2016 è nel cast fisso di “Zelig”, condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada su canale 5 ed anche del nuovo “ZeligOn” (dal 2025), condotto da Paolo Ruffini e Lodovica Comello, sempre in prima serata su Italia 1. 

Nei primi anni di vita il collettivo Allert inizia un sodalizio con lo Slash+, locale del Vomero nel quale ancora oggi, una volta al mese, va in scena TuttiTranneNoi.
Nel 2024 Flavio Verdino abbandona il gruppo e un nuovo comico ne entra a far parte: Raffaele Nolli. La missione di Allert Comedy è proporre spettacoli comici di qualità̀ e contribuire a diffondere la cultura della stand-up comedy, portando anche esponenti nazionali ad esibirsi nella città di Napoli, con l’obiettivo di rappresentare una nuova frontiera della comicità̀ napoletana, lontano dagli stereotipi e “macchiette”.

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Il programma completo della rassegna al link  https://linktr.ee/museinazionalivomero. dove è possibile anche acquistare i biglietti (15 euro) oppure direttamente presso la biglietteria del museo, in caso di disponibilità residua (massimo 200 posti).

 

21 giugno - Festa della Musica

Certosa di San Marino dalle 10.00 alle 13.00 e Castel Sant’Elmo alle 20,30.

L’iniziativa è organizzata grazie alla collaborazione tra i Musei Nazionali del Vomero e il Conservatorio San Pietro a Majella, per la realizzazione congiunta di iniziative che portano giovani talenti emergenti del Conservatorio ad esibirsi nei Musei del Vomero, con il comune obiettivo di valorizzare il patrimonio storico-artistico e musicale. In occasione della festa della musica appuntamento diffuso per tutti alla Certosa di San Martino con performance concerti e incontri, lungo il percorso di visita, con Marco Gaudino trio, Jass duo e Riccardo Mauriello Trio.

 La sera apertura straordinaria di Castel Sant’Elmo in occasione della Festa della musica dalle 19.30 alle 23,30. Nella Piazza d’Armi, alle 20,30 si terrà un  concerto  dei talenti emergenti del Conservatorio  a cura dal Maestro Giulio Martino dello “SPAM Jazz ensemble” con Riccardo Mauriello (chitarra) Gaetano Mazzaro (basso) Rosario Vitiello (batteria) e le voci di Giorgia Auricchio, Aurora Sofia Luongo, Chiara Esposito e Lucia Petito. La partecipazione è compresa nel biglietto di ingresso al Museo

 

Villa Floridiana Ore 11.00 – 13.00 


Nell’Auditorium della Villa il concerto “Passa ammore, ride e va…”. organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici della Floridiana. Un coro di 22 elementi ripercorre l’arte poetica e musicale di Ernesto Murolo e Ernesto Tagliaferri. Gli arrangiamenti sono di Michele Bonè, con Gennaro Esposito (chitarre), Arcangelo Michele Caso (violoncello) e Giuseppe di Colandrea (oboe e clarinetto).

Il concerto è compreso nel biglietto di ingresso al Museo.

 

Alla stessa ora, ma nel Teatrino di Verzura all’interno del parco, il Concerto Piccola Orchestra Neaphonis diretta da Sergio Naddei con ingresso gratuito. Questo il programma: H. Villa Lobos Bachiana n°5, L. Brouwer Cancion de cuna, Le chitarre di Neaphonis, M. Llobet: Canzoni catalane, A. York Home, Snowflight, Willow, H. Villa Lobos: Preludi e J. Turina Fantasia sevillana. 

Il concerto è gratuito.


 

21 giugno - Solstizio d’Estate

ore 10.00 alle ore 13.30

I Musei Nazionali del Vomero, in collaborazione con l’UAN - Unione Astrofili Napoletani - promuovono l’iniziativa “Sotto il Sole del Solstizio”, un appuntamento dedicato alla scoperta dei fenomeni astronomici legati al solstizio d’estate, in programma sulla Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo.

Un’opportunità di approfondire il rapporto tra astronomia, misurazione del tempo e storia scientifica del territorio, attraverso attività divulgative e osservazioni guidate in una delle cornici panoramiche più suggestive della città.

Alle ore 11.00, presso la Chiesa di Sant’Erasmo sulla Piazza d’Armi, una conversazione divulgativa accompagnerà i partecipanti alla scoperta del significato astronomico del solstizio e a partire dalle ore 12.00, sarà possibile partecipare a osservazioni del Sole al telescopio e visitare una mostra di orologi solari e strumenti gnomonici, allestita grazie al contributo della Sezione di Gnomonica.

La mattinata si concluderà alle ore 13.00 con il tracciamento al suolo di una linea meridiana, un gesto simbolico che intende commemorare la storica meridiana tracciata da Giovanni Antonio Rizzi Zannoni per il Regno di Napoli proprio dalla garitta settentrionale di Castel Sant'Elmo.

 

L’evento si inserisce nelle attività di valorizzazione e divulgazione promosse dai Musei Nazionali del Vomero, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra patrimonio culturale e conoscenza scientifica, offrendo al pubblico occasioni di partecipazione e approfondimento in un luogo simbolo della storia e del paesaggio napoletano.

La partecipazione è compresa nel biglietto di ingresso al Museo.

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL PORTA IN SCENA LUCREZIA BORGIA E LA POESIA DELL'ESILIO

Personaggi da riscrivere e appartenenze da ritrovare attraversano l'ottava giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania. 

Venerdì 19 giugno il programma propone, per la sezione Prosa Nazionale, “Insight Lucrezia”, il ritratto teatrale che la scrittura di Antonella Cilento e la regia di Carlo Bruni dedicano a Lucrezia Borgia, figura sospesa tra storia e leggenda. Terzo appuntamento, invece, per Letteratura, la rassegna a cura di Silvio Perrella: “Ma' come Matria” affida alla voce di Hisam Jamil Allawi una riflessione sull’esilio e sulla possibilità di ritrovare casa nelle parole.

Da una scrittura originale di Antonella Cilento nasce “Insight Lucrezia”, in scena alla Sala Assoli alle ore 21:00. È Nunzia Antonino a dar volto alla protagonista, Lucrezia Borgia, con la regia di Carlo Bruni: è il quinto ritratto femminile di una galleria che questo sodalizio artistico ha costruito nel tempo. La preparazione e il rituale della festa di nozze con Alfonso d’Este a Ferrara diventano il pretesto narrativo per un’indagine profonda e senza pregiudizi di una donna che ha scelto di essere sé stessa. Non a caso quel trono, simbolo di un potere che subisce ed esercita, assume qui la funzione di un confessionale, mentre una ribalta teatrale, con orchestra di strumentisti annessa, completa la rappresentazione del già avvenuto: le musiche verranno eseguite dal vivo da Ensemble Orfeo Futuro con Luciana Elizondo (viola da gamba e canto), Giovanni Rota (violino), Pino Petrella (liuto e tiorba), Gioacchino De Padova (viola da gamba e direzione musicale). Dentro Lucrezia si agitano voci, presagi, fantasmi del passato e del futuro: l’incontro con la competitiva cognata Isabella, i precedenti mariti, la presenza ingombrante del padre, Papa Alessandro VI, e del Valentino, suo fratello Cesare Borgia. Una vita compressa in un destino femminile che la schiaccia e al quale, ieri come oggi, sembra impossibile sfuggire. “Proviamo ad affrontare i cliché che imprigionano da secoli questa donna — afferma Bruni— senza farne un racconto agiografico, ma mettendo in luce le forze contraddittorie che ne animarono la complessa vita”. Interpreta il ruolo della servetta Adriana Gallo. Lo spazio scenico è di Bruno Soriato, i costumi di Luigi Spezzacatene. Le composizioni originali ed elettronica sono di Gianvincenzo Cresta. Una produzione Linea d’Onda in collaborazione con Orfeo Futuro e con Cantieri Teatrali Koreja, L’Amoroso, Kuziba Teatro, Sistema Garibaldi, Circolo dei Lettori / Presidio del Libro di Bisceglie. 

Hisam Jamil Allaw è la voce protagonista di “Ma’ come Matria”: il prossimo appuntamento della sezione Letteratura, a cura di Silvio Perrella e organizzata da Vesuvioteatro, si terrà nel Giardino Romantico di Palazzo Reale alle ore 19:00. Il poeta curdo siriano scrive nel suo “Matria”, intensa silloge pubblicata recentemente da Infinito Edizioni, “La patria prima di essere una terra / è una donna che trasforma l’assenza in presenza / e la presenza in una preghiera / che si sussurra solo nel silenzio del cuore”. Hisam Jamil Allawi prova a dire in una lingua straniera quali sono i suoi sentimenti di esule e, ripiantandosi in territorio italiano, rivergina la nostra lingua e ci pone domande essenziali alle quali ci siamo dimenticati di rispondere da troppo tempo.

Ancora al Giardino Romantico di Palazzo Reale, a partire dalle ore 20:30, il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, affida la notte al Collettivo Core: collettivo artistico che racconta Napoli contemporanea attraverso musica, performance e linguaggi creativi capaci di coinvolgere pubblici diversi.

INSIGHT LUCREZIA
DA UNA SCRITTURA ORIGINALE DI ANTONELLA CILENTO
CON NUNZIA ANTONINO (Lucrezia)
MUSICHE DAL VIVO DI ENSEMBLE ORFEO FUTURO:
LUCIANA ELIZONDO – viola da gamba e canto
GIOVANNI ROTA – violino
PINO PETRELLA – liuto/tiorba
GIOACCHINO DE PADOVA – viola da gamba, direzione musicale
E CON ADRIANA GALLO (servetta)
ASSISTENTE ALLA REGIA ANTONELLA RUGGIERO
SPAZIO SCENICO BRUNO SORIATO
COSTUMI LUIGI SPEZZACATENE
PROGETTO LUCI TEA PRIMITERRA
DIREZIONE TECNICA WALTER TODISCO
SERVICE AUDIO LUCI WMUSICLIGHTS
COMPOSIZIONI ORIGINALI ED ELETTRONICA GIANVINCENZO CRESTA
REGIA CARLO BRUNI
MUSICHE Diego Ortiz – Passamezzo Antico (1553); Juan del Encina – Mas Vale Trocar (1520); Antoine de Busnois – Fortuna Desperata (1480); Anonimo – Si la noche haze escura (dal Cancionero de Uppsala, sec. XVI); Anonimo – Con que la Lavaré (idem); Andrea Falconieri – Suave Melodia e sua Corrente (1630).
PRODUZIONE LINEA D’ONDA IN COLLABORAZIONE CON ORFEO FUTURO
REALIZZATA CON LA COLLABORAZIONE DI CANTIERI TEATRALI KOREJA, L’AMOROSO, KUZIBA TEATRO, SISTEMAGARIBALDI PROGETTO TEATRALE DI RETE, CIRCOLO DEI LETTORI / PRESIDIO DEL LIBRO DI BISCEGLIE
UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE A PINO LOCONSOLE LUCIDISCENA  
Sala Assoli
19 giugno, ore 21:00 
Durata 1 ora e 10 minuti


MA’ COME MATRIA
CON HISAM JAMIL ALLAWI
Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli
19 giugno, ore 19:00 
Durata 1 ora


Estate Teatrale Veronese 78esima edizione

Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo.

La nuova edizione si conferma come un ecosistema culturale diffuso, in cui il Teatro Romano e la città di Verona diventano spazio vivo di attraversamenti tra linguaggi, artisti e pubblici, sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri.

Un’apertura di particolare rilievo è affidata a Declan Donnellan, tra i più autorevoli registi della scena europea contemporanea, che firma l’inaugurazione del festival con una lettura shakespeariana di straordinaria densità internazionale. La sua presenza imprime fin dall’inizio una direzione chiara: riportare Verona al centro delle geografie teatrali europee attraverso un confronto diretto con le grandi tradizioni della scena mondiale.

A ridosso dell’apertura della stagione, l’Estate Teatrale Veronese 2026 si prepara a entrare nella sua fase operativa con la conferenza stampa di avvio in programma il 17 giugno a Verona. Un passaggio che segna il confine tra la dimensione progettuale e quella pienamente scenica del festival, che nei prossimi mesi attraverserà il Teatro Romano e l’intero tessuto urbano della città.

La 78ª edizione, già presentata nei mesi scorsi, si dispone ora nella sua articolazione concreta sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, confermando una visione che intreccia tradizione, innovazione e apertura internazionale. Il festival, il più longevo in Italia, si articola sempre più come piattaforma di incontro tra linguaggi, discipline e prospettive globali, riaffermando il teatro come spazio di comunità e confronto.
La programmazione riunisce protagoniste e protagonisti della scena nazionale e internazionale accanto a proposte innovative che interrogano e superano i formati tradizionali, consolidando l’identità della rassegna come luogo di convergenza artistica e culturale.
Questa traiettoria si riflette anche nell’immagine guida firmata da Matteo Basilè, artista visivo di respiro internazionale. La sua opera, sospesa tra fotografia, pittura e digitale, restituisce un immaginario che tiene insieme memoria e visione contemporanea, traducendo visivamente la complessità dell’esperienza teatrale.
Il Teatro Romano resta il cuore del festival, centro simbolico e operativo da cui si diramano interventi e progettualità diffuse nella città, trasformando Verona in uno spazio performativo aperto e dinamico.
L’edizione 2026 prosegue il percorso sugli stati della materia avviato nel 2025, dedicato all’acqua, scegliendo la Terra come fulcro tematico. (H)Earth of Glass evoca una materia al tempo stesso solida e fragile: paesaggio culturale, radice identitaria e figura simbolica legata a Gea, archetipo di generazione e trasformazione.
L’Assessora alla Cultura Marta Ugolini sottolinea l’avvio di una fase orientata al futuro, capace di rafforzare il profilo internazionale del festival e la sua centralità nel panorama dello spettacolo dal vivo: ‘l’Estate Teatrale Veronese celebra 78 anni di eccellenza rinnovandosi con un'energia profonda. Con questa edizione curata da Fabrizio Arcuri inauguriamo un nuovo corso che trasforma il Festival Shakespeariano nel cuore pulsante di un’offerta artistica di respiro globale. Riportare Shakespeare a Verona attraverso produzioni internazionali di caratura mondiale significa riposizionare la nostra città al centro della geografia teatrale contemporanea, offrendo a cittadini e turisti un’esperienza culturale che onora la tradizione aprendosi con coraggio ai nuovi linguaggi del mondo.’
Fabrizio Arcuri, direttore artistico alla guida della nuova edizione, evidenzia invece l’equilibrio tra rispetto della tradizione — in particolare shakespeariana — e apertura alla contemporaneità, con un’attenzione specifica alle nuove generazioni e alle forme ibride. ‘(H)Earth of Glass è più di un titolo: è il manifesto di una stagione che fonde la solidità della nostra storia con la trasparenza e la fragilità dell'innovazione. Il nuovo posizionamento dell'Estate Teatrale Veronese è una sfida ambiziosa che si traduce in un cartellone che accoglie i grandi maestri della scena internazionale, a partire dal debutto di Declan Donnellan, alle grandi personalità del teatro italiano come Toni Servillo e il Premio Oscar Nicola Piovani. Vogliamo che il Teatro Romano diventi una piattaforma di convergenza per compagnie straordinarie, capaci di sfidare le forme tradizionali e di restituire al pubblico una visione del teatro come arte viva, internazionale e necessaria.’ 
Aggiunge Giancarlo Marinelli, direttore di Arteven: ‘Nell'augurare a tutti gli spettatori dell'Estate Teatrale Veronese il pieno godimento degli spettacoli scelti con sapienza dalla nuova direzione artistica, siamo convinti che si avvererà la profezia di Mary Shelley, ma al contrario: "Se non riuscirò a ispirare amore, scatenerò la paura". Sarà l'amore per il teatro a scatenare il mondo.’

Accanto al Comune di Verona e Arteven, storico partner operativo, confermano il proprio sostegno Banco BPM e Gruppo Magis preziosi compagni di viaggio da anni, cui si aggiunge la collaborazione di Pasqua Vini e Gruppo Vicenzi, a testimonianza di un sistema condiviso che riconosce nella cultura un motore di crescita e coesione.

ETV26 – (H)EARTH OF GLASS – Dal 25 giugno al 18 di settembre, un ecosistema artistico tra teatro, corpo e immagine.
L’edizione 2026 si sviluppa come un progetto articolato sui classici della scena occidentale, con un focus su Shakespeare inteso come struttura capace di dialogare con il presente.
Il cartellone si struttura in sezioni tematiche:
il Festival Shakespeariano, fulcro della riflessione drammaturgica;
le Grand Soirée, eventi di forte impatto collettivo;
il Classico, spazio di reinvenzione della tradizione;
la Danza Internazionale, linguaggio universale del corpo;
Nuove Orbite, dedicata alle nuove generazioni;
le Contaminazioni Musicali;
e le Costellazioni, percorsi diffusi che trasformano la città in un paesaggio culturale.
Le sezioni si intrecciano in modo trasversale, costruendo un’esperienza immersiva in cui ogni spettacolo diventa parte di un sistema dinamico. Il tema della Terra organizza questa struttura come una costellazione simbolica: un ecosistema culturale in cui ogni elemento contribuisce all’equilibrio complessivo del festival, restituendo l’immagine di un organismo vivo, in continua trasformazione.

Il 78° Festival Shakespeariano, primo sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, si inaugura con Los dos hidalgos de Verona / I due gentiluomini di Verona, affidato alla regia di Declan Donnellan, tra i più autorevoli interpreti contemporanei di Shakespeare e fondatore, insieme a Nick Ormerod, della compagnia internazionale Cheek by Jowl. Presentato in prima nazionale e in lingua originale con sottotitoli, lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Cheek by Jowl, la Compañía Nacional de Teatro Clásico e LAZONA Teatro. Attraverso la vicenda di Valentine e Proteus, amici destinati a innamorarsi della stessa donna, Shakespeare affronta temi che attraverseranno tutta la sua opera, dal desiderio al tradimento, dall'amicizia all'identità. La presenza di Donnellan imprime fin dall'apertura una chiara vocazione internazionale al Festival e ne conferma il dialogo con alcune delle più significative esperienze della scena europea contemporanea (25-26 giugno).
Tra gli appuntamenti più attesi figura inoltre la prima nazionale di Tito Andronico – Why don't you stop the show?, nuova riscrittura di Davide Sacco con Francesco Montanari protagonista (9-10 luglio). A partire da una delle tragedie più feroci di Shakespeare, lo spettacolo affronta il tema della violenza sistemica e della sua progressiva normalizzazione, interrogando il rapporto tra giustizia, vendetta e responsabilità collettiva. Al centro emerge il corpo, in particolare quello femminile, come luogo su cui si esercitano potere, sopraffazione e guerra. Una rilettura contemporanea che trasforma il Tito Andronico in una riflessione sul presente e sulla crescente assuefazione all'orrore che attraversa le nostre società.
Con Ophelia, rilettura di Luca Giacomoni, il festival accoglie una nuova creazione in prima italiana affidata alla danzatrice Giulia Quaqueri (5–6 settembre).
Brain Storm – Tempesta in testa, diretto da Frank Heuel su adattamento di Marta Dalla Via, utilizza Shakespeare per esplorare il disagio psichico contemporaneo (12 settembre, Teatro Camploy). Midsummer. Sogno di un gioco di mezza estate, di Casa Shakespeare, rafforza il legame con il territorio (16–19 luglio).
Chiude il percorso Carta Carbone di Roberto Latini, esperienza intima dedicata ai testi shakespearianni, per uno spettatore alla volta (6–16 luglio, Piazza Bra).
Accanto al nucleo shakespeariano, la sezione Grande Soirée – Evento Speciale propone quattro serate uniche. Si apre con la prima assoluta di Padre Cicogna racconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra testo da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani, voce narrante Toni Servillo composizione musica e direzione Nicola Piovani, voci Sara Di Fusco, Pino Ingrosso, Tony NezicSusy Sebastiano, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini (28 giugno).
Seguono tre riletture contemporanee di Shakespeare: Otello, di precise parole si vive di Gabriele Vacis con Lella Costa (3 luglio); Romeo e Giulietta in the war di Stefano Massini, in prima nazionale con Orchestra Multietnica di Arezzo (1° settembre); Rex Destruens, Re Lear di e con Massimo Cacciari, riflessione filosofica su autorità e crisi (3 settembre).
Tra le riprese, Amleto² di Filippo Timi e Marina Rocco (10–11 settembre).
Il rapporto con il classico si sviluppa in dialogo diretto con il Teatro Romano, cuore della manifestazione. Oltre a Padre Cicogna, torna la collaborazione con la Fondazione INDA con Alcesti di Euripide diretta da Filippo Dini (17–18 settembre).
Il confronto si amplia con Una donna. Edipo. La guerra di Silvia Masotti e Camilla Zorzi (26 e 28 giugno Parco Santa Toscana) con un gruppo di ragazzi di Mine Vaganti / Spazio Teatro Giovani ed Ecuba. La guerra sulle madri di e con Isabella Caserta (29 giugno – 2 luglio, Teatro Scientifico).
La danza contemporanea internazionale occupa un asse centrale del festival. I MOMIX presentano Botanica – Season 2, creazione visionaria tra corpo e illusione (27 luglio – 8 agosto). I Peeping Tom portano Diptych, lavoro tra danza e teatro (14–15 luglio). Completa il programma Yoann Bourgeois con The Infinite Approach, ricerca su equilibrio e gravità (20–21 luglio).
Costellazioni apre il festival al dialogo con la città attraverso interventi diffusi e partecipativi. Fulcro è l’installazione artistica di OHT, Little Fun Palace, da cui si sviluppano progetti come Overtourism (6 luglio), The Walks / Verona dei Rimini Protokoll (7–12 luglio) e Attraversamenti di Chiara Frigo e Silvia Gribaudi (13 luglio). Torna anche Carta Carbone, esperienza sonora individuale dedicata ai testi shakespeariani.
La sezione Contaminazioni musicali conferma la vocazione multidisciplinare del festival, intrecciando generi e generazioni. Tra gli artisti: Paolo Fresu con il P.A.F. Trio (27 giugno), Nicolò Fabi (4 luglio), Simona Molinari feat. Raphael Gualazzi (6 luglio), Daniele Silvestri (25 luglio), Coez (5 settembre), Joan Thiele (29 agosto), insieme a ospiti internazionali come White Lies (29 giugno), Johnny Marr (16 luglio), Dulce Pontes (5 luglio) e il Quintetto Astor Piazzolla (13 settembre).
Ampio spazio è dedicato alle nuove drammaturgie under 40, in un progetto che unisce ricerca, formazione e dialogo europeo, coinvolgendo giovani artiste e artisti, studenti e professionisti. Tra i titoli: Hijos de Buddha di Nicolò Sordo (7 settembre), Infinita bellezza di Claudia Manuelli (13 settembre), L’isola dei ciccioni felici di Andrea Mattei (14 settembre), Dad or Alive (15 settembre), Digital Odyssey di BlueCheese con Roberto Latini (16 settembre), oltre a Ophelia.
Prime, riletture, danza, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici, ma li attiva nel presente, mettendo in relazione parola, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca, radicamento territoriale e visione internazionale.


PLANET SHAKESPEARE | PIANETA SHAKESPEARE 
FESTIVAL SHAKESPEARIANO

PRIMA NAZIONALE
25-26 giugno | Teatro Romano
LOS DOS HIDALGOS DE VERONA | I DUE GENTILUOMINI DI VERONA 
Di William Shakespeare, Regia Declan Donnellan, adattamento Declan Donnellan and Nick Ormerod (SPAGNA – REGNO UNITO)

PRIMA NAZIONALE
09-10 luglio | Teatro Romano
TITO ANDRONICO | Why don’t you stop the show?
Di Davide Sacco
Dal Tito Andronico di William Shakespeare - Regia Davide Sacco, con Francesco Montanari

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
01 settembre | Teatro Romano
ROMEO E GIULIETTA IN THE WAR 
Da William Shakespeare - Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
03 settembre | Teatro Romano
REX DESTRUENS, RE LEAR
Da Re Lear di William Shakespeare - Di e con Massimo Cacciari, regia Leonardo Tosini

10-11 settembre | Teatro Romano
AMLETO²
Da Amleto di William Shakespeare - di e con Filippo Timi 

03 luglio | Teatro Romano
OTELLO, DI PRECISE PAROLE SI VIVE
Da Otello di William Shakespeare - Regia Gabriele Vacis, con Lella Costa

PRIMA NAZIONALE 
06-16 luglio | Piazza Bra
CARTA CARBONE
Da testi di William Shakespeare - Roberto Latini, Gianluca Misiti

PRIMA NAZIONALE 
5-6 settembre | Teatro Camploy
OPHELIA
Da Amleto di William Shakespeare - Di Luca Giacomoni (FRANCIA) con Giulia Quacqueri

PRIMA NAZIONALE
16 – 19 luglio | Museo Cavalcaselle – Tomba di Giulietta
MIDSUMMER. Sogno di un gioco di mezza estate 
Da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (parti in inglese)
Riscrittura originale di Andrea de Manincor, regia Solimano Pontarollo

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
12 settembre | Teatro Camploy
BRAIN STORM Tempesta in testa
Frank Heuel, Marta Dalla Via

GALAXIES | GALASSIE 
GRANDE SOIRÉE | EVENTO SPECIALE

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
28 giugno | Teatro Romano
PADRE CICOGNA 
racconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra
testo da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani, voce narrante Toni Servillo composizione musica e direzione Nicola Piovani, voci Sara Di Fusco, Pino Ingrosso, Tony NezicSusy Sebastiano, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini 

03 luglio | Teatro Romano
OTELLO, DI PRECISE PAROLE SI VIVE
Da Otello di William Shakespeare - Regia Gabriele Vacis con Lella Costa

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
01 settembre | Teatro Romano
ROMEO E GIULIETTA IN THE WAR 
Da William Shakespeare - Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
03 settembre | Teatro Romano
REX DESTRUENS, RE LEAR
Da Re Lear di William Shakespeare - Di e con Massimo Cacciari, regia Leonardo Tosini


POLARIS | POLARIS
CLASSICI 

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
28 giugno | Teatro Romano
PADRE CICOGNA 
racconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra
testo da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani, voce narrante Toni Servillo, composizione musica e direzione Nicola Piovani, voci Sara Di Fusco, Pino Ingrosso, Tony NezicSusy Sebastiano, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini 

17-18 settembre | Teatro Romano
ALCESTI 
Di Euripide - Regia Filippo Dini, musiche Paolo Fresu


PRIMA NAZIONALE 
26 e 28 giugno | Parco Santa Toscana
UNA DONNA. EDIPO. LA GUERRA
Regia Silvia Masotti e Camilla Zorzi con un gruppo dai 21 ai 35 anni

PRIMA NAZIONALE 
29 giugno – 2 luglio | Teatro Scientifico
ECUBA. LA GUERRA SULLE MADRI 
Di e con Isabella Caserta, musiche Valerio Mauro

BODIES IN REVOLUTION | CORPI IN RIVOLUZIONE 
DANZA CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE

14-15 luglio | Teatro Romano
DIPTYCH 
Peeping Tom (BELGIO)
presentato in collaborazione fra L’Estate Veronese e Bolzano Danza (17 luglio a Bolzano)

20-21 luglio | Teatro Romano
THE INFINITE APPROACH
Yoann Bourgeois Art Company (FRANCIA)

27 luglio-08 agosto | Teatro Romano
BOTANICA - Season 2
Momix (USA)

STELLAR FREQUENCIES | FREQUENZE STELLARI
CONTAMINAZIONI MUSICALI
27 giugno | Teatro Romano
P.A.F. TRIO | Paolo Fresu, Antonello Salis, Furio Di Castri  

29 giugno | Teatro Romano
WHITE LIES (REGNO UNITO)

04 luglio | Teatro Romano
NICCOLO’ FABI in concerto

05 luglio | Teatro Romano
35 Anos Tour | DULCE PONTES (PORTOGALLO)

06 luglio | Teatro Romano
Kairos Tour | SIMONA MOLINARI special guest Raphael Gualazzi


16 luglio | Teatro Romano
JOHNNY MARR (The Smiths) (REGNO UNITO)

25 luglio | Teatro Romano
DANIELE SILVESTRI in Concerto

29 agosto | Teatro Romano
Joanita | JOAN THIELE

05 settembre | Teatro Romano
From The Rooftop - Live 2026 | COEZ

13 settembre | Teatro Romano
QUINTETO ASTOR PIAZZOLLA (ARGENTINA)

CONSTELLATIONS | COSTELLAZIONI


06-16 luglio | Piazza Bra
LITTLE FUN PALACE / VERONA 
Di Filippo Andreatta 

PRIMA NAZIONALE 
07-12 luglio | Piazza Bra
THE WALKS / VERONA
Di Rimini Protokoll (GERMANIA) con Antonio Tagliarini 

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
06 luglio | Piazza Bra
OVERTOURISM
Idea e progetto: Babilonia Teatri 

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
13 luglio | Piazza Bra
ATTRAVERSAMENTI
Di e con Chiara Frigo e Silvia Gribaudi

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
06-16 luglio | Piazza Bra
CARTA CARBONE
Da testi di William Shakespeare – Progetto di Roberto Latini e Gianluca Misiti


7. NUOVE ORBITE 
    GIOVANI AGITATORI DI LANCE CRESCONO

PRIMA NAZIONALE 
5 e 6 settembre | Teatro Camploy
OPHELIA 
Da Amleto di William Shakespeare - Di Luca Giacomoni con Giulia Quacqueri

7 settembre | Teatro Camploy
HIJOS DE BUDDHA 
Di e con Nicolò Sordo

PRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv
12 settembre | Teatro Camploy
BRAIN STORM Tempesta in testa
Di Frank Heuel (GERMANIA), Marta Dalla Via

13 settembre | Teatro Camploy
INFINITA BELLEZZA |
regia e drammaturgia Claudia Manuelli | PREMIO SCENARIO 2025

14 settembre | Teatro Camploy
L’ISOLA DEI CICCIONI FELICI 
Di e con Andrea Mattei | PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2025

15 settembre | Teatro Camploy
DAD OR ALIVE 
Di BumBumFritz, Con Giovanni Frison, Michele Tonicello | PREMIO SCENARIO (DISPOSITIVI STEFANO CIPICIANI) 2025

13-16 settembre | Teatro Camploy
DIGITAL ODYSSEY 
Opere video MASBEDO, Theo Eshetu, Vinca Petersen, Elisa Giardina Papa, FLxER
Drammaturgia audio Roberto Latini, Gianluca Misiti 


L’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven, Circuito Multidisciplinare Regionale, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, e con Banco BPM, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3, L’Arena, TeleArena, Radio Verona e AGTW.

INFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it, sulla pagina Facebook Estate Teatrale Veronese-Comune di Verona, sul profilo Instagram estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese.

BIGLIETTI DISPONIBILI 
DA BOX OFFICE VERONA - via Pallone 16 - tel. 045 80 11 154 e
ONLINE disponibili sui circuiti: www.boxol.it/BoxofficeLive/it, www.boxofficelive.it.
Fino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.

Metropolitan Napoli, Odissea di Nolan, unica sala Sud Italia proiezione formato 70mm, prevendite già aperte

Il Metropolitan di Napoli sarà l'unico cinema del Sud Italia a proiettare Odissea di Christopher Nolan, in sala dal prossimo 16 luglio, nello speciale formato 70mm. 

Le prevendite sono già aperte presso la biglietteria del cinema in Via Chiaia e online sul sito di Circuito Cinema. 

Il Metropolitan di Napoli ha recentemente rinnovato i propri spazi, offrendo un'esperienza visiva e sonora all'altezza di un evento come Odissea. La sala dispone di 294 posti ed è equipaggiata con uno schermo Harkness di ultima generazione e un proiettore meccanico 70mm Victoria 8 con sistema di piatti semiautomatici, per restituire tutta la potenza visiva della pellicola IMAX® 70mm girata da Nolan. L'impianto audio DTS XD-10 completa un'esperienza immersiva a tutto tondo. Il film sarà proiettato nella versione doppiata in italiano. Biglietto 10,00€.

Odissea il nuovo lungometraggio del regista Premio Oscar® è un film epico d'azione dal respiro mitico girato in diverse parti del mondo utilizzando una nuovissima tecnologia di ripresa IMAX®. Dopo aver attraversato il tempo, la memoria, il sogno e la distruzione della Storia, Nolan torna alla matrice originaria di ogni racconto occidentale: il poema di Omero.

Per dare vita all'epopea più celebre della letteratura mondiale, Nolan ha riunito un cast di straordinaria portata: Matt Damon interpreta Odisseo, leggendario Re di Itaca condannato a un ritorno interminabile dopo la guerra di Troia, affiancato da Anne Hathaway. Tom Holland interpreta Telemaco, figlio di Odisseo, mentre Robert Pattinson e Lupita Nyong'o completano il cast principale, tra gli interpreti anche Zendaya e Charlize Theron.

Nel corso del suo viaggio, Odisseo affronta creature del mito e forze divine: dal ciclope Polifemo alle Sirene, dalla maga Circe alla ninfa Calipso. Ad attenderlo a Itaca, durante la sua lunga assenza, la moglie Penelope e il figlio Telemaco, in un regno che non è rimasto al sicuro.

Odissea è prodotto da Emma Thomas e Christopher Nolan con la loro società Syncopy, con Thomas Hayslip come produttore esecutivo. Con un budget di 250 milioni di dollari, è il film più costoso della carriera di Nolan.

Il film è girato interamente in pellicola IMAX® 70mm in location straordinarie sparse in tutto il mondo: dal Mediterraneo — con riprese in Sicilia tra le isole Eolie ed Egadi, in Grecia nel Peloponneso e in Marocco ad Aït Benhaddou — fino all'Islanda e alla Scozia, in un viaggio produttivo che rispecchia il viaggio epico del suo protagonista. La colonna sonora è affidata a Ludwig Göransson, sei volte vincitore dei Grammy Awards e tre volte Premio Oscar® — tra cui per I peccatori — già collaboratore di Nolan per Tenet e Oppenheimer. 

I film di Nolan, tra cui Oppenheimer, Interstellar, Inception e la trilogia del Cavaliere Oscuro, hanno incassato più di 6 miliardi di dollari al botteghino, ricevuto oltre 40 nomination e premiati con 18 Premi Oscar®. Odissea uscirà nelle sale italiane il 16 luglio 2026.



Prevendite disponibili: https://www.circuitocinema.com/film/odissea-70mm/
Biglietto 10,00€.
Cinema Metropolitan
Via Chiaia, 149, 80132 Napoli NA
www.circuitocinema.com

Napoli & Festival – Expo Summer 2026: a Villa Bruno una giornata di cultura, eccellenze, cinema, musica e legalità

Don Backy e l’On. Francesco Emilio Borrelli protagonisti della giornata-evento tra cultura, memoria e legalità 

San Giorgio a Cremano si prepara ad accogliere una delle manifestazioni culturali più attese dell’estate 2026: Napoli & Festival – Expo Summer, in programma unicamente venerdì 26 giugno nella splendida Arena di Villa Bruno.
L’evento, realizzato con la partecipazione istituzionale, è riconosciuto dalla Regione Campania dal 2023 con il Napoli Cinema Festival e Premio Gold Star e dalle principali associazioni di categoria .
Una giornata che unisce cultura, spettacolo, enogastronomia, musica live e legalità, con un’offerta pensata per famiglie, appassionati e visitatori da tutta la regione. Orario di ingresso: 18:00 – 24:00.
Napoli Cinema Festival – Premio “La Sirena Partenope”
La serata sarà dedicata alla terza edizione del Napoli Cinema Festival e alla consegna del prestigioso Premio “La Sirena Partenope”, simbolo dell’arte partenopea tutelata dall’UNESCO.
Dalle ore 18:00 saranno attive le Aree Expo, con:
street food campano e produzioni gastronomiche regionali
stand espositivi
un’ampia Area Bambini con animazione continuativa
In serata, sul palco dell’Arena, si terrà la presentazione ufficiale del festival cinematografico e la premiazione di attori, registi, protagonisti di serie televisive e artisti di rilievo nazionale.
Legalità e Memoria: l’intervento dell’On. Francesco Emilio Borrelli
Il 26 giugno ospiterà un momento di forte valore civile: l’Onorevole Francesco Emilio Borrelli incontrerà gli esponenti della legalità in Campania e salirà sul palco per consegnare un riconoscimento ufficiale al direttore artistico Alfonso Gemito, premio istituito da Musica e Legalità.
La serata toccherà anche la Sala della Mehari – Sala della Memoria, luogo simbolico che custodisce la storica Citroën Mehari verde sulla quale fu ucciso il giornalista Giancarlo Siani.
L’On. Borrelli guiderà un momento di raccoglimento dedicato alle vittime innocenti della criminalità.
Don Backy presenta “Colpo di Genio” e annuncia la serie TV nazionale
Il 26 giugno sarà inoltre segnato dalla presenza di Don Backy, icona della cultura italiana, che presenterà il suo libro “Colpo di Genio”, prodotto e distribuito da Dickinson Edizioni.
Dal volume nasce una serie televisiva nazionale ideata e scritta da Alfonso Gemito. Il progetto ha ricevuto il plauso ufficiale del Ministero dell’Ambiente, che ne ha riconosciuto il valore educativo. Don Backy dedicherà un momento speciale ai giovani rilanciando il suo storico appello ecologista:
«Salviamo i prati».
Premio Disco d’Oro – Edizione Speciale 2026
All’interno della stessa serata, spazio anche alla musica con la special edition del Premio Disco d’Oro, lo storico riconoscimento dedicato alla canzone napoletana e ai suoi protagonisti.
Sul palco dell’Arena saranno premiati artisti, interpreti e nuove voci che hanno contribuito alla diffusione della musica partenopea in Italia e nel mondo.
Il Premio Disco d’Oro 2026 celebrerà:
Miglior Voce Napoletana
Miglior Giovane Artista
Miglior Brano
Miglior Interpretazione
Premio alla Carriera
Un momento attesissimo che unisce tradizione, innovazione e identità musicale.
Premio Gold Star – Eccellenze Campane 2026
All’interno della manifestazione sarà conferito anche il Premio Gold Star – Eccellenze Campane 2026, riconoscimento ufficiale dedicato alle realtà che valorizzano il territorio attraverso cultura, tradizione, innovazione e impegno sociale.
Il premio, sostenuto da associazioni di categoria, celebra ogni anno personalità, aziende, maestranze e progetti che rappresentano un punto di riferimento per la comunità campana.
Durante la serata del 26 giugno, sul palco dell’Arena di Villa Bruno, saranno premiate alcune tra le eccellenze più significative del panorama regionale, con particolare attenzione a:
produttori enogastronomici
maestri artigiani e professionisti del territorio
Associazioni di Categoria 
Il Premio Gold Star si conferma così un momento centrale della manifestazione, dedicato alla valorizzazione delle migliori energie della Campania.
Gli Artisti del Napoli & Festival – Expo Summer 2026
La giornata sarà arricchita dalla presenza di numerosi artisti del panorama musicale, teatrale e televisivo italiano.
Tra gli ospiti figurano:
Ciro Capano, Tommaso Bianco, Bruno Lanza, Giusy Attanasio, Francesca Marini, Vicky Factor,Antonio Di Castaldo, Mixed by Erry, Serena Fiorentino, Gioia, Miry di remix su di noi, Mirko D'Andrea interpreti che rappresentano diverse anime della scena artistica campana e nazionale.
Saranno inoltre presenti:
Lello Musella, Cinzia Profita, Cosimo Livello Alto cantautore, Marika Gambardella (nota per Mare Fuori), DJ Evan, Marianna Fortuna – la “Barbie italiana” di Mediaset e Rai – e Luigi Zeno, nuovo volto delle produzioni Netflix.
La loro partecipazione renderà il festival un vero viaggio tra musica, teatro, televisione e cultura contemporanea, offrendo al pubblico una serata ricca di emozioni e spettacolo.
Programma ufficiale – 26 giugno
17:30 – Accredito stampa e media
18:00 – Incontro con la stampa di apertura con Dickinson Edizioni e Artisti
18:30 – Intervento di Don Backy
19:00 – Incontro con i fan: foto, firma‑copie, dialogo con il pubblico
20:30 – Saluti istituzionali
A seguire – Premiazioni del Napoli Cinema Festival e intervento dell’On. Borrelli
Un grande contenitore culturale per la Campania
Napoli & Festival – Expo Summer 2026 si conferma un evento capace di unire spettacolo, memoria, legalità, musica, cinema, enogastronomia e valorizzazione del territorio, grazie alla direzione artistica di Alfonso Gemito, alla regia di Savio Morelli, alla gestione organizzativa di Dario Duro – Fiduciario AMIRA Napoli e alla collaborazione dell’Associazione Dagal Creations APS attiva dal 2007. 

ORION pubblica il suo primo Ep “L’ULTIMO ROMANTICO”

Disponibile da venerdì 19 giugno 2026 su tutte le piattaforme digitali.

Dal 19 giugno 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali “L’Ultimo Romantico”, il primo EP di OrioN, giovane cantautore e chitarrista romano, già finalista a Sanremo Giovani 2024 con il brano “Diamanti nel fango”.

Il progetto, pubblicato da Stemma Music e distribuito da Artist First, rappresenta il primo vero capitolo discografico dell’artista: sei brani che raccontano il bisogno di autenticità, fragilità, sentimento e identità in un tempo sempre più veloce, digitale e spesso distante dalle emozioni più vere.

Con “L’Ultimo Romantico”, OrioN costruisce un percorso musicale e narrativo che invita i giovani a riconoscere la propria unicità, a non omologarsi e a riscoprire il valore dei sentimenti puri. In un’epoca fredda, iperconnessa e spesso ostile alla vulnerabilità, l’artista sceglie di raccontare il romanticismo non come nostalgia, ma come atto di coraggio contemporaneo.

«Questo EP nasce dal desiderio di ricordare a chi mi ascolta che essere diversi non è un limite, ma una forza», racconta OrioN. «Viviamo in un mondo che spesso ci spinge a sembrare tutti uguali, a nascondere ciò che sentiamo davvero. Io credo invece che la parte più fragile e più autentica di noi sia anche quella più preziosa. “L’Ultimo Romantico” è un invito a restare umani, a credere ancora nei sentimenti veri e a non avere paura della propria unicità».



La tracklist dell’EP:

Siamo perfetti

L’amore m’ha viziato

Diamanti nel fango

29 ore

Uno tra 100

Ermo







Il primo singolo estratto dall’Ep “L’Ultimo Romantico” è “Uno tra 100”, brano che anticipa l’immaginario dell’intero progetto e che sarà accompagnato dal videoclip ufficiale, in uscita venerdì 26 giugno 2026.

Dal punto di vista sonoro, “L’ultimo romantico” nasce da una ricerca precisa: unire un linguaggio pop contemporaneo a una forte attenzione per il “suonato”. La produzione e gli arrangiamenti sono firmati da Stefano Borzi, David Pieralisi e OrioN, presso gli Studi STEMMA di Roma. Il lavoro in studio ha puntato a costruire un sound moderno ma organico, valorizzando gli intrecci musicali, il dialogo tra gli strumenti, le chitarre, i riff e una dimensione emotiva capace di sostenere la scrittura dell’artista senza snaturarne l’autenticità.

L’EP sarà inoltre promosso attraverso tre showcase live in club della Regione Lazio, previsti tra luglio e settembre 2026, pensati come momenti di incontro diretto con il pubblico, la stampa e gli addetti ai lavori.

“L’Ultimo Romantico” è una produzione realizzata nell’ambito del progetto LAZIOsound, finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

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Annual Report Valoritalia 2026, sostenibilità e visione strategica come scudo alla crisi

In un contesto segnato da profondi cambiamenti nei consumi e da crescenti incertezze sui mercati, sostenibilità, disponibilità di dati e tempestività nelle decisioni si confermano strumenti fondamentali per interpretare l’evoluzione del settore vitivinicolo e orientarne le scelte future. È questo il messaggio emerso dalla presentazione dell’Annual Report 2026 di Valoritalia, l’unico ente di certificazione che ogni anno mette a disposizione di imprese, Consorzi di Tutela, istituzioni e media una fotografia completa e affidabile del vino di qualità italiano. Un momento di confronto che, negli spazi dell’Hotel Sina Bernini Bristol di Roma, ha riunito alcuni tra i più autorevoli rappresentanti del settore per approfondire i temi dell’evoluzione normativa, della competitività delle denominazioni e del ruolo sempre più centrale della sostenibilità come leva di crescita per il vino italiano.


I dati tracciano la rotta per il futuro del vino italiano


Le analisi di Valoritalia mettono in luce una fase molto delicata per il vino italiano, che riflette un evidente calo della domanda sui principali mercati internazionali. Infatti, dopo gli anni della crescita post pandemica, gli imbottigliamenti del 2025 hanno subito una contrazione complessiva del 2,1% sul 2024, a cui è seguito un ulteriore calo del 5,4% nei primi cinque mesi del 2026. Tuttavia, i dati mostrano anche andamenti differenziati in base alle diverse tipologie di prodotto e alle dimensioni delle denominazioni di origine. Nel 2025 i vini a maggiore valore aggiunto, DOC e DOCG, hanno registrato una crescita media attorno all’1%; viceversa, gli IGT hanno subito una flessione dell’11%. Sempre nel 2025 è proseguito il trend positivo di spumanti (+1,7%), rosati (+5,7%) e vini bianchi fermi (+6,3%), mentre i vini rossi hanno registrato una contrazione superiore al 13%.


I dati confermano inoltre alcune caratteristiche strutturali che incidono direttamente sulle performance della filiera vitivinicola nazionale. Le denominazioni di dimensioni medio-grandi mostrano una maggiore capacità di resistere alle fasi di mercato più complesse, registrando variazioni meno marcate rispetto alla media generale. Al contrario, le micro-denominazioni risultano più esposte alle oscillazioni della domanda. Una dinamica che trova conferma anche osservando la dimensione dei Consorzi di Tutela: all’aumentare dei volumi commercializzati e della rappresentatività della filiera, migliorano infatti la capacità di risposta e le performance complessive delle organizzazioni consortili. Da queste evidenze emergono alcune priorità strategiche per il futuro della viticoltura italiana: il rafforzamento e l’aggregazione dei Consorzi di Tutela, la necessità di differenziare le politiche pubbliche in funzione delle caratteristiche delle imprese e la capacità di rispondere all’evoluzione dei consumi senza rinunciare all’identità e ai valori del vino italiano.

Con 219 denominazioni d’origine certificate e una rete di 37 sedi operative distribuite sull’intero territorio nazionale, Valoritalia certifica oltre il 60% del vino di qualità prodotto in Italia. Un patrimonio di dati e competenze che oggi entra in una nuova fase grazie a TESSA, la piattaforma sviluppata in collaborazione con Microsoft ed EOS che integra avanzati strumenti di Business Intelligence in grado di elaborare in tempo reale milioni di informazioni provenienti dai processi di certificazione.


Ad aprire i lavori è stato Francesco Liantonio, presidente di Valoritalia, che ha poi lasciato la parola a Giuseppe Liberatore, direttore generale di Valoritalia, per l’illustrazione delle principali tendenze emerse dall’Annual Report 2026. Successivamente Denis Pantini, responsabile Agroalimentare di Nomisma, ha presentato la ricerca “Scenario di mercato e ruolo della sostenibilità per la crescita del vino italiano”, dedicata all’analisi delle prospettive del comparto attraverso il punto di vista dei consumatori e dei Consorzi di Tutela. L’incontro è quindi proseguito con una tavola rotonda tra Giuseppe Blasi, Capo Dipartimento delle Politiche Europee, Internazionali e dello Sviluppo Rurale del MASAF, Paolo De Castro, già Professore ordinario di Politica Agraria presso l’Università di Bologna e Presidente di Nomisma, Letizia Cesani, Presidente di Coldiretti Toscana, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente di Federdoc, e Riccardo Ricci Curbastro, Presidente di Equalitas.

Nel corso del suo intervento, Francesco Liantonio ha richiamato l’attenzione su alcune caratteristiche strutturali emerse dalle analisi di Valoritalia. Tra queste, la forte concentrazione della filiera: le prime 15 denominazioni rappresentano l’81% dei volumi certificati, mentre i primi 14 Consorzi di Tutela ne coprono l’83%. Una dinamica che si riflette anche sul fronte delle imprese imbottigliatrici, dove le prime cinque aziende concentrano quasi il 19% dei volumi complessivi e le prime quaranta superano il 55%.

A questa concentrazione si affianca però una marcata frammentazione produttiva: oltre il 75% delle aziende imbottiglia meno di 500 ettolitri all’anno, confermando il ruolo fondamentale delle piccole e medie imprese nel preservare la ricchezza, la diversità e il radicamento territoriale che caratterizzano il patrimonio vitivinicolo italiano.


“In un momento di grandi sfide e di forte instabilità dobbiamo fermarci, analizzare i cambiamenti e imparare dagli errori”, ha sottolineato Liantonio. “La sostenibilità sta assumendo un ruolo sempre più centrale, diventando un fattore determinante sia per la competitività delle imprese sia per l’accesso ai mercati internazionali. Allo stesso tempo però, dovremmo agire su un doppio binario: da un lato è necessario rendere più competitiva la filiera con politiche meglio attrezzate per cogliere le innegabili diversità che attraversano la nostra filiera, che sappiano cioè interpretare i differenti bisogni di imprese e territori; dall’altro, dobbiamo trovare le giuste modalità per riequilibrare la ripartizione dei margini economici, soprattutto lungo la catena distributiva, e affrontare con coraggio il tema della sovracapacità produttiva, conseguenza di una contrazione dei consumi che si manifesta ormai da decenni a livello globale”.


A seguire è intervenuto il Direttore Generale di Valoritalia, Giuseppe Liberatore, che ha evidenziato come il settore stia attraversando una fase di profonda transizione. “Se nel 2025 gli imbottigliamenti hanno registrato una contrazione del 2,1%, i dati provvisori relativi ai primi cinque mesi del 2026 indicano un’ulteriore flessione del 5,4%, evidenziando una fragilità strutturale soprattutto nelle realtà più piccole. Che il momento sia oggettivamente delicato lo confermano tutti gli indicatori che abbiamo preso in esame - dal numero di campioni inviati ai laboratori ai volumi imbottigliati – e che non fanno pensare ad una rapida inversione di tendenza. Grazie alla tecnologia però, i Consorzi hanno oggi la possibilità di adottare misure tempestive per regolare l’offerta, senza dover scontare quei ritardi nella disponibilità di informazioni che fino a ieri ne limitavano l’efficacia”.


Lo studio Nomisma - Wine Monitor


Il confronto è proseguito con la presentazione dello studio Nomisma Wine Monitor “Scenario di mercato e ruolo della sostenibilità per la crescita del vino italiano”, illustrato da Denis Pantini. La ricerca ha evidenziato come la sostenibilità stia assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle scelte dei consumatori e nelle strategie dei Consorzi di Tutela, anche alla luce del nuovo quadro normativo europeo che la riconosce come elemento integrante delle denominazioni DOP e IGP. 

“In uno scenario di mercato del vino dominato dall’incertezza, l’attenzione del consumatore verso la sostenibilità resta alta, sia nei confronti del prodotto che dell’azienda che del territorio di produzione. Si tratta di un valore ricercato anche in ambiti direttamente collegati al vino come nel caso dell’enoturismo, tanto che due italiani su tre la reputano importante anche nella scelta della meta delle proprie vacanze, confermando una volta di più il ruolo strategico che la sostenibilità può esprimere per l’intera filiera vitivinicola italiana” ha commentato Pantini.



Lo studio evidenzia il ruolo proattivo che i Consorzi di Tutela potrebbero svolgere, sia come attori chiave nella valorizzazione dei territori, sia nel supportare le imprese nei percorsi di sostenibilità.


Il confronto sulla sostenibilità del mondo vitivinicolo


La tavola rotonda conclusiva ha permesso di approfondire i principali temi emersi dall’Annual Report e dalla ricerca Nomisma. Al centro del confronto sono stati posti il ruolo sempre più strategico della sostenibilità per la competitività del vino italiano, il valore delle certificazioni come strumento di qualificazione e differenziazione sui mercati e la crescente centralità dei Consorzi di Tutela, chiamati ad assumere funzioni sempre più rilevanti nella gestione delle denominazioni, nella valorizzazione dei territori e nell’attuazione dei protocolli di sostenibilità previsti dalla nuova normativa europea. Dal dibattito è emersa anche la necessità di rafforzare il supporto delle istituzioni al comparto vitivinicolo attraverso politiche mirate, investimenti nella promozione internazionale e strumenti capaci di accompagnare le imprese in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti nei consumi e nei mercati. 

La disponibilità di dati tempestivi e affidabili è stata indicata come un fattore strategico per supportare le decisioni della filiera. In questo contesto si inserisce TESSA, la piattaforma sviluppata da Valoritalia per trasformare i dati in uno strumento operativo e garantire un monitoraggio continuo delle dinamiche produttive e di mercato, a beneficio di Consorzi, imprese e istituzioni, utile a supportare le decisioni strategiche del comparto.



Scarica qui il REPORT, il COMUNICATO e le IMMAGINI


DICHIARAZIONI


Paolo De Castro

«La sostenibilità può rappresentare una leva di crescita per il vino italiano di qualità. Il nuovo Regolamento europeo sulle Indicazioni Geografiche prevede strumenti volontari che consentono alle denominazioni di raccontare e valorizzare le buone pratiche già diffuse nelle nostre filiere vitivinicole. Certificare questi percorsi significa offrire maggiore trasparenza al consumatore e rafforzare il posizionamento competitivo delle produzioni certificate sui mercati globali.”


Letizia Cesani

“Le certificazioni di turismo sostenibile o di comunità o territori sostenibili, potrebbero sicuramente essere un efficace strumento per accrescere il giro d’affari per le imprese agricole, ma ciò che manca veramente alle certificazioni, che spesso si riducono ad essere aggravi burocratici per le aziende senza il giusto riconoscimento economico, è una adeguata promozione delle certificazioni stesse, e dei loro marchi, nei confronti del consumatore, così che possa fare una scelta di consumo consapevole riconoscendo anche il giusto valore aggiunto all’impresa che ha scelto di certificarsi. Si tratta di importanti operazioni di promozione che devono prevedere ingenti investimenti dei quali dovrebbero farsi carico anche le istituzioni territoriali”.


Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi

“Il sistema delle Indicazioni Geografiche italiane sta vivendo una fase di profonda evoluzione. Ai Consorzi di Tutela vengono affidate nuove responsabilità che vanno dalla gestione dell’offerta alla sostenibilità, dalla digitalizzazione all’enoturismo. Per svolgere efficacemente queste funzioni occorrono strumenti adeguati: maggiore cooperazione tra Consorzi, condivisione di competenze e servizi specialistici, investimenti nella digitalizzazione e risorse dedicate. Allo stesso tempo, è necessario riconoscere l’eterogeneità della filiera vitivinicola italiana. Accanto a grandi imprese esportatrici operano migliaia di piccole e medie aziende che rappresentano il presidio economico e culturale dei territori. Per questo non servono soluzioni uniformi, ma una strategia nazionale condivisa negli obiettivi e flessibile negli strumenti. La competitività del vino italiano si fonda sulla valorizzazione delle differenze. I Consorzi di tutela sono un elemento essenziale di questa governance e devono essere messi nelle condizioni di continuare a svolgere il loro ruolo di tutela, sviluppo e crescita sostenibile delle denominazioni e dei territori”.


Riccardo Ricci Curbastro

“Equalitas ha costruito il proprio successo su tre elementi chiave: l’approccio di filiera, il rigore scientifico e l’affidabilità internazionale. Nato all’interno del settore vitivinicolo, lo standard è stato progettato per coinvolgere tutti gli attori della filiera, dai viticoltori ai Consorzi di Tutela, favorendo un percorso condiviso verso la sostenibilità. Il suo valore è stato riconosciuto anche a livello istituzionale: è stato l’unico protocollo privato coinvolto nella definizione dello standard pubblico di sostenibilità del vino, contribuendo con requisiti che sono poi confluiti nella normativa nazionale. La sua credibilità è stata ulteriormente rafforzata da benchmark e studi internazionali indipendenti, che lo collocano tra i sistemi più affidabili a livello mondiale. Grazie a questo riconoscimento, Equalitas è oggi accettato e valorizzato da importanti retailer internazionali e dai monopoli del Nord Europa e del Canada, offrendo alle aziende vantaggi concreti come un accesso più agevole ai mercati, la partecipazione ai tender internazionali e la riduzione degli audit. I numeri confermano questa crescita: circa 500 aziende sono già certificate e oltre 300 sono in fase di certificazione, per un totale che rappresenta circa il 20% della produzione vinicola italiana. Il modello si sta inoltre espandendo oltre i confini nazionali, con aziende già certificate in Spagna e nel Nord Europa, confermando la vocazione internazionale di Equalitas come riferimento per il vino sostenibile del futuro.”



Valoritalia (www.valoritalia.it) –Valoritalia è la società italiana specializzata nella certificazione dei prodotti agroalimentari, leader nel settore vitivinicolo. La società garantisce la tracciabilità del prodotto dal campo all’immissione sul mercato, assicurando a imprese, istituzioni e consumatori, il rispetto degli standard di produzione stabiliti nei Disciplinari di Produzione adottati dai rispettivi Consorzi di Tutela. A quindici anni dalla sua nascita, Valoritalia è presente in gran parte del territorio nazionale con 37 sedi, nelle quali operano 225 donne e uomini, supportati da circa 1250 consulenti, coprendo ben 16 regioni Italiane. Tra DOC, DOCG e IGT, Valoritalia certifica 219 Denominazioni di Origine, pari al 56% della produzione nazionale dei vini di qualità. In aggiunta, Valoritalia certifica le produzioni da agricoltura biologica e da agricoltura integrata (SQNPI) di alcune migliaia di aziende, oltre a certificare standard innovativi di sostenibilità, come EQUALITAS, EQUIPLANET, VIVA e Turismo Sostenibile. Infine, Valoritalia opera in equivalenza con altri standard internazionali come NOP (USA), COR (Canada) e JAS (Giappone), Bio- Suisse (Svizzera). Nel 2024 la società ha ottenuto la certificazione della parità di genere.