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lunedì 31 agosto 2026

Anthony Peth, dal 1° settembre in libreria “Le parole che servono”: dal monologo a “Le Iene” al tour solidale nei reparti oncologici

 


Con la prefazione di Silvana Giacobini, il nuovo libro di Anthony Peth racconta la battaglia contro l’osteosarcoma e trasforma un’esperienza personale in un messaggio di coraggio e speranza. Il volume, edito da Armando Editore, sarà accompagnato da un tour solidale negli ospedali di Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Padova e Cagliari.

“Le parole che servono” di Anthony Peth arriva in libreria

ROMA – Arriva il 1° settembre in tutte le librerie italiane e nei digital store Le parole che servono, il nuovo libro del conduttore televisivo e regista Anthony Peth, pubblicato da Armando Editore.

Con la prefazione della giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, il volume è molto più di un racconto autobiografico. È un viaggio personale attraverso la malattia, la paura, il dolore e la rinascita, pensato come un messaggio di forza rivolto a chi sta affrontando un momento difficile.

Un “vocabolario della vita” per trasformare la sofferenza in forza

Il libro è strutturato come un vero e proprio “vocabolario della vita”, composto da cinquanta parole chiave.

Ogni parola diventa lo spunto per rileggere una parte della propria storia e cercare un significato anche nelle esperienze più dolorose. Al centro del racconto c’è la lunga battaglia di Anthony Peth contro l’osteosarcoma, un raro tumore osseo che ha profondamente cambiato la sua vita.

Attraverso una narrazione intima e diretta, l’autore racconta il dolore fisico, le trasformazioni del corpo e la paura legata a una diagnosi difficile. Ma racconta anche la capacità di reagire e di ritrovare la propria forza.

Il messaggio di Le parole che servono è universale: la sofferenza può diventare una forma di consapevolezza e la propria esperienza può trasformarsi in sostegno per gli altri.

Dalla battaglia contro l’osteosarcoma al monologo a “Le Iene”

La storia di Anthony Peth era già arrivata al grande pubblico attraverso un intenso monologo televisivo a “Le Iene”, nel quale il conduttore aveva scelto di raccontare senza filtri la propria esperienza con l’osteosarcoma.

Un racconto fatto di paura, cambiamenti e speranza, culminato nella consapevolezza di aver superato la malattia.

“Da piccolo il mondo sembrava una promessa di felicità… Il tuo corpo cambia fino a non riconoscerti più […] So che è difficile immedesimarsi, come è difficile anche solo pronunciare la parola ‘osteosarcoma’ […] ma con me non c’è riuscito. Io questa sera sono qui e posso raccontarvi la mia storia finita bene.”

E ancora, rivolgendosi a chi sta affrontando una diagnosi:

“A chi ha avuto una diagnosi dico di farsi forza: come ce l’ho fatta io, ce la faranno anche loro.”

Le parole pronunciate in televisione tornano oggi tra le pagine di Le parole che servono, assumendo un significato ancora più ampio: quello di una testimonianza destinata a chi combatte ogni giorno contro la malattia.

Il tour solidale nei reparti oncologici

L’uscita del libro sarà accompagnata da un tour solidale nei reparti oncologici.

Anthony Peth porterà la propria testimonianza direttamente negli ospedali, incontrando pazienti, medici e famiglie e condividendo un messaggio di vicinanza, ascolto e speranza.

Le città coinvolte nel tour saranno:

  • Roma
  • Milano
  • Torino
  • Bologna
  • Napoli
  • Padova
  • Cagliari

L’iniziativa nasce dalla volontà di trasformare la propria esperienza personale in un’occasione concreta di sensibilizzazione e sostegno per chi sta affrontando un percorso oncologico.

Anthony Peth, una carriera tra televisione e impegno sociale

Anthony Peth, nato ad Alghero nel 1984, è conduttore televisivo e regista, conosciuto anche come “Ambasciatore del Gusto”.

Lanciato da Maurizio Costanzo, nel corso della sua carriera ha condotto programmi sulle reti Mediaset, La7 e Rai e ha ricevuto due David di Michelangelo.

Da sempre impegnato anche nel sociale, Peth dedica parte della propria attività alla sensibilizzazione sui temi oncologici.

Con Le parole che servono, la sua esperienza personale diventa così una testimonianza pubblica: un libro nato dalla malattia, ma soprattutto dalla volontà di raccontare la possibilità di tornare a guardare avanti.

“Le parole che servono”: un libro sulla forza di ricominciare

Dal 1° settembre, Le parole che servono sarà disponibile nelle librerie italiane e nei digital store.

Il libro di Anthony Peth, edito da Armando Editore e arricchito dalla prefazione di Silvana Giacobini, porta al lettore una storia personale segnata dalla malattia, ma raccontata attraverso una prospettiva di rinascita, coraggio e speranza.

Teatro, NAPOLI, A SETTEMBRE AL VIA "È GRANDE ESSERE PICCOLI", RASSEGNA DI TEATRO, MUSICA E CIRCO CONTEMPORANEO, anteprima venerdì 11 settembre 2026

Prenderà il via l' 11 settembre 2026 È GRANDE ESSERE PICCOLI, la rassegna di teatro, musica e circo contemporaneo promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026/2027, a cura di Casa del Contemporaneo, in collaborazione con Mostra d'Oltremare, Teatro dei Piccoli, i Teatrini e Progetto Sonora.

È GRANDE ESSERE PICCOLI rientra tra i 55 progetti selezionati attraverso la Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026, per animare tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione.

In programma tra settembre e ottobre, la manifestazione anticipa la nuova stagione del Teatro dei Piccoli con un progetto speciale che, prima dell'avvio della consueta programmazione dedicata all'infanzia e alle nuove generazioni, ne amplia l'offerta trasformando gli spazi del teatro e dei giardini della Mostra d'Oltremare in un luogo di incontro tra spettacolo, musica, circo contemporaneo, laboratori e interazione. Un percorso che rafforza il ruolo del Teatro dei Piccoli come presidio culturale permanente, spazio di formazione e hub creativo aperto alla città.

La rassegna si aprirà venerdì 11 settembre nel centro storico di
Napoli con Bubble Risciò, la "sound machine"di bolle di sapone ideata
da Michele Cafaggi (Studio Ta-daa!, Milano), in replica il giorno successivo
nelle aree pedonali della Municipalità X. Dal pomeriggio del 12 settembre
prenderà il via la programmazione al Teatro dei Piccoli con appuntamenti nei
weekend fino al 25 ottobre.

L'inaugurazione sarà una festa tra clownerie, bolle di sapone, teatro-circo e sperimentazione musicale con Fish&Bubble di Michele Cafaggi, CircoLetto de La Baracca dei Buffoni (Arzano) e il concerto
per l'infanzia di Progetto Sonora.

Il cartellone ospiterà inoltre il Giro della Piazza della compagnia Madame Rebinè (Pordenone), dedicato ai campioni del ciclismo Bartali, Coppi e Pantani e ai temi della mobilità sostenibile; il concerto della Sonora Junior Sax, con settanta giovanissimi sassofonisti; Una merenda da paura di Teatrop (Lamezia Terme/Catanzaro); Le Voci Umane dell'ensemble Orfeo Futuro (Bari), esperienza tra musica antica, elettronica e le parole di Pasolini e Calvino; il concerto del brillante chitarrista emergente Nino D’amico; il teatro di animali di fuoco Circo Cerini di Creme&Brulè Show (Roma); Le Favole della Saggezza de i Teatrini; lo spettacolo itinerante Incontri ravvicinati con il popolo del bosco – Elfolandia della Compagnia degli Sbuffi (Castellammare di Stabia); i concerti per l'infanzia del Sonora Chamber Ensemble e, in chiusura, Vesumeus – Antidotum Tarantulae, dedicato al patrimonio musicale della Napoli medievale e rinascimentale.

Accanto agli spettacoli sono previsti laboratori di lettura e scrittura creative e percorsi di sperimentazione musicale oltre ad attività teatrali dedicate alla costruzione di maschere e burattini che, in alcune giornate, anticiperanno gli spettacoli.

Il programma è suscettibile di variazioni. Biglietto d'ingresso 5 euro. Appuntamenti ore 17, 19 e 20. Aggiornamenti e calendario completo saranno disponibili sui siti casadelcontemporaneo.it e teatrodeipiccoli.it e relative pagine social.

A Giugliano in Campania nasce lo Street Book, dal 3 al 13 settembre 2026 a piazza Gramsci tra stand di libri, incontri e musica

Lo start è il 3 settembre 2026 e poi fino al 13 in piazza Antonio Gramsci, undici giorni tra stand di libri, incontri con autori, ospiti, eventi musicali e molto altro. Questo è l’avvio della prima edizione di Giugliano Street Book a Giugliano in Campania, fortemente voluto da Eliseo Verde, patron della storica Libreria Claudio, che ha trascinato con sé molte associazioni amiche che da anni si spendono a favore e per amore della diffusione della cultura.

La rassegna si apre giovedì 3 settembre alle 18 con i saluti istituzionali alla presenza della Vicepresidente del Senato della Repubblica, la senatrice Mariolina Castellone; del Sindaco di Giugliano in Campania, Diego D’Alterio; dell’Assessore alla Cultura, Marco Sepe; del Presidente Emerito dell’Istituto Pio V, Antonio Iodice; della Presidente della Terza Commissione Consiliare, Ilaria Fasano. A chiudere la kermesse, domenica 13 alle ore 19, è il Procuratore della Repubblica Raffaele Cantone.

L’iniziativa è inserita nel circuito nazionale itinerante promosso dall’A.P.S. Book Project, che per la prima volta fa tappa in città.

Quattordici gli stand dedicati all'editoria, aperti dalle 10 alle 22, insieme a un calendario di appuntamenti che accompagnerà il pubblico dal pomeriggio fino alla sera. Tra presentazioni di libri, momenti di confronto e spettacoli musicali, anche attività rivolte ai più piccoli, da sempre interlocutori privilegiati di Eliseo Verde e del suo staff, come dimostra la già collaudata manifestazione annuale “Regalaci una storia”.

“Lo Street Book è un progetto che da anni tenevo nel cassetto e che mi sentivo in dovere di realizzare per la mia città”, confessa Eliseo. “Poi finalmente l’opportunità è arrivata grazie a Book Project. L’obiettivo è quello di consegnare ai giuglianesi un buon risultato. In venti giorni, grazie a un tavolo tecnico formato da persone amiche e volenterose, siamo riusciti a mettere su un primo programma artistico di grande rispetto”.

La collaborazione con le diverse realtà culturali del territorio, ma anche con altre esterne ad esso, ha permesso di attivare e movimentare un fermento di alto respiro. Tra le collaborazioni in prima linea, campeggiano Radio Svago, Associazione Culturale Minerva, Connessioni, Gialli Crime Publishing, Medh Center, Arteta Edizioni, Cantieri Culturali APS, Capodanno Photo Studio e Chalet del Centro. Con il patrocinio del Comune della Città di Giugliano e dell’Assessorato alla Cultura.

“La città sta già rispondendo benissimo, e la richiesta di partecipazione è alle stelle”, continua con voce commossa Verde. “Non solo da parte del pubblico interessato, ma anche e specialmente da editori, scrittori, artisti, musicisti… Lo Street Book sta risvegliando chi finora non aveva gli strumenti per esprimersi, e oggi questo sta accadendo soprattutto perché sta portando alla luce, facendole uscire dall’ombra, persone che vogliono produrre cultura e che vogliono fruirne”.

Non si tratta, dunque, di una banale rassegna di libri, ma di qualcosa di molto importante e prezioso per la comunità giuglianese. Dietro il progetto c'è la necessità assoluta e perentoria di far emergere, una volta per tutte, la città che ama, produce, partecipa e usufruisce di arte, letteratura, teatro, musica e di tutto l’universo culturale che ne deriva.

Inaugurazione con saluti istituzioni, dunque, giovedì 3 settembre alle 18 sul palco in piazza Gramsci, si procede poi con l’evento di danza alle 18,30 a cura della Tinker Bell Academy e un concerto al pianoforte di Daniele Fellico alle 20.

Si prosegue giovedì 4 settembre alle 17:30 con Andrea Raguzzino, che presenterà “Trilogia di Jack Rubino” per Jack Edizioni. Alle 19:00 sarà invece la volta di Michelangelo Iossa, autore di “Fleming/Luciano – Ian e Lucky a Napoli”, sempre di Jack Edizioni.

Sabato 5 settembre, alle 19:00 spazio a Rosaria Galluccio con “Oh... a saperlo prima” di Arteta Edizioni.

Domenica 6 settembre, alle 18:00 sarà presentato “Diario di una Sbirra” di Carmela Serrone edito da Marotta e Cafiero.

Lunedì 7 settembre: alle 17:30 Francesco Escalona presenterà “Giallo Tufo” e “Pi Greco. Un delitto arcaico nella baia di Napoli”, Edizioni Valtrend, mentre alle 19:00 Marco Aragno sarà protagonista con “Sonder” - Edizioni Pequod.

Martedì 8 settembre toccherà a Fabio Simiani, alle 17:30, con “Sfide”, di Damster Edizioni, seguito alle 19:00 dall'incontro con Irma Abate, Ottavio Costa, Federica Giaccio e Fabrizio Morana autori di “Misteri Partenopei – Intrighi del passato” edito da Gialli Crime Publishing.

Mercoledì 9 settembre, alle 17:30, Ilary Cerullo presenterà “Un bacio prima del buio” di Graus Edizioni. Alle 19:00 sarà invece Tobia Iodice a parlare de “Il Sarto della Luce” – Edizioni Carabba.

Giovedì 10 settembre alle 17:30, doppio appuntamento: Carlo Giardiello con “Miscelazione” di Sandit Libri, e Stefania Damiano con “Le Pays du Cognac” di Dedra Edizioni. Mentre alle 19:00 troveremo Francesco Mennillo con “Il Bambino di Piscinola” di Graus Edizioni.

Venerdì 11 settembre, alle 19:00 sarà protagonista Lello Marangio, che porterà a Giugliano due suoi lavori: “Al mio segnale scatenate l'inferno” e “Per favore non toccatemi i disabili”, editi da Homo Scrivens.

Sabato 12 settembre, alle 19:00 chiuderanno la rassegna Simone Cecchini e Giuseppina Pezzella con “Ti scrivo lo stesso”, raccolta epistolare curata e pubblicata da Arteta Edizioni.

 

La chiusura con Raffaele Cantone

La giornata conclusiva di domenica 13 settembre, condotta dalla giornalista Giuliana Galasso, avrà un ospite particolarmente significativo per la città: il Procuratore della Repubblica Raffaele Cantone. Magistrato dal 1991, Cantone ha lavorato a lungo alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. È stato inoltre presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione e, prima di arrivare a Salerno, ha guidato la Procura di Perugia. La sua presenza assume un valore preciso per Giugliano, dove è cresciuto ed ha mantenuto un forte legame con la comunità e il territorio.

Nel corso dell'incontro conclusivo, il magistrato affronterà il rapporto tra cultura, formazione e legalità, partendo dalla propria esperienza professionale e con un messaggio chiaro, quello dell’importanza di creare occasioni di conoscenza e confronto, soprattutto per le nuove generazioni che necessitano di nuovi strumenti per comprendere la realtà che li circonda.

 

Il sostegno del Comune

A sostenere l'iniziativa c'è anche il Comune di Giugliano, che ha concesso il patrocinio economico alla manifestazione. Il percorso istituzionale è stato seguito dall'assessore alla Cultura, l'avvocato Marco Sepe, che ha accompagnato il progetto e il suo inserimento nel calendario cittadino.

 

La rete di collaborazioni

 

Il tavolo tecnico è composto da varie realtà culturali, tra cui Radio Svago, Associazione Culturale Minerva, Connessioni, Gialli Crime Publishing, Medh Center, Arteta Edizioni, Cantieri Culturali APS, Capodanno Photo Studio e Chalet del Centro. Realtà differenti, ma unite dall'idea di investire su un appuntamento capace di portare persone nel centro della città e, soprattutto, di restituire a piazza Gramsci una funzione che vada oltre quella di semplice luogo di passaggio.


Il Festival Cinecibo sarà presentato alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezi

Cinecibo, il festival del cinema gastronomico ideato e diretto da Donato Ciociola, sarà presentato alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al Lido, presso l’Hotel Excelsior, storico luogo di ritrovo di attori, registi, produttori e degli altri operatori del festival.

Sabato 5 settembre 2026, alle ore 14.30, il patron di Cinecibo Donato Ciociola anticiperà le linee guida del programma della 13ª edizione, che anche quest’anno si terrà a dicembre a Roma, nell’elegante struttura alberghiera di Via Aurelia del gruppo TH Resorts, con la partecipazione di attori, registi, sceneggiatori, produttori e altre personalità di prestigio del mondo cinematografico che hanno valorizzato l’enogastronomia per mezzo dell’audiovisivo, ai quali sarà assegnato il prestigioso Premio Cinecibo.

Negli ultimi anni si sono aggiudicati l’ambito riconoscimento, artisti quali Giuseppe Tornatore, Ferzan Ozpetek, Paolo Genovese, Enrico Vanzina, Carlo Verdone, Alessandro Siani, Lino Banfi, Luca Argentero, Raul Bova, Massimo Boldi.

«È un grande onore per me – ha dichiarato l’ideatore di Cinecibo Donato Ciociola – presentare, in un’occasione così importante come la Mostra del Cinema di Venezia, le attività che faranno parte del programma del prossimo Festival Cinecibo, perché è il segno tangibile della crescita continua del nostro evento. Molte le novità di questa edizione oltre alle importanti conferma come quella dei Manetti Bros, come presidenti onorari».

La tredicesima edizione del Festival Cinecibo avrà come partner Costieragrumi, Assodaunia, AOA, Terra Orti, Inteli Comunicazione, Gold Metal Fusion, TH Roma Carpegna Palace, Caseificio La Fattoria – La Zizzona di Battipaglia e APA. Ulteriori informazioni su www.cinecibo.it e relative pagine Facebook e Instagram.

 

Flussi turistici a Napoli, operatori delusi: "Estate di abusivismo dilagante, la nuova legge regionale va applicata subito"

Il presidente di Sistema Trasporti Campania Amedeo Conte: "Napoli perde quota rispetto a quanto costa. Agenzie di viaggio e auto di cortesia continuano a operare come prima, i controlli non sono ancora partiti".

"Il bilancio di questa estate è quello di un comparto che lavora molto, guadagna poco e convive con una qualità media del servizio bassissima e con un abusivismo dilagante". Lo dichiara con rammarico Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania e CEO di Worldtours, osservatore privilegiato del turismo all’ombra del Vesuvio. "Napoli sta perdendo quota rispetto a quanto costa. Non è una questione di arrivi in valore assoluto, ma di rapporto tra ciò che il visitatore paga e ciò che riceve. Su quel rapporto, oggi, non reggiamo il confronto con le altre destinazioni".

Il tema che Conte pone riguarda la distanza tra la rappresentazione dei flussi e la loro gestione concreta. "Si continua a raccontare una crescita che sul campo non trova pieno riscontro", prosegue. "I flussi vengono misurati con strumenti che non restituiscono un quadro attendibile, ma su quei numeri poi si costruiscono narrazioni e decisioni. Intanto il porto ha perso scali, l'aeroporto di Capodichino ha margini di espansione limitati, Salerno resta uno scalo di dimensioni ridotte. La città è congestionata anche quando i flussi non sono quelli dichiarati, e i tanti cantieri non aiutano di certo: significa che il problema non è quanto arriva, ma come viene organizzato".

Sul fronte costiero il quadro operativo si è ulteriormente irrigidito. "Ogni località sta introducendo regole proprie: nuove ZTL, finestre di carico e scarico, checkpoint, tariffe di sosta sempre più onerose", aggiunge Conte. "Preso singolarmente, ogni provvedimento potrebbe anche avere una sua logica. La somma, però, produce un sistema frammentato in cui l'operatore regolare sostiene costi crescenti e vincoli sempre più stretti, mentre chi lavora fuori dalle regole non ne risente in alcun modo".

Il comparto del trasporto pubblico non di linea in Campania è disciplinato dalla legge regionale 22 luglio 2024, n. 10, che ha ridefinito requisiti, competenze e strumenti di monitoraggio del settore, tra cui il registro regionale telematico delle imprese esercenti i servizi di taxi, di noleggio con conducente e di noleggio di autobus con conducente, operativo dall'11 maggio 2026. A questo impianto si aggiunge la norma pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania lo scorso 8 agosto, che secondo Conte interviene anche sulle condotte finora rimaste in una zona grigia amministrativa.

"Siamo fiduciosi nell'applicazione piena e rapida della nuova legge regionale, ma la fiducia ha bisogno di atti concreti", conclude Conte. "Chiediamo che Regione, amministrazioni comunali e organi preposti alla vigilanza definiscano tempi e modalità operative dei controlli. Senza quel passaggio la prossima estate sarà identica a questa, con la differenza che chi rispetta le regole avrà un altro anno di margini erosi alle spalle".

domenica 30 agosto 2026

«Napoli mezza chiusa ad agosto», Ditto propone un tavolo metropolitano

L'imprenditore segnala il divario tra centro e periferie, i disservizi della Linea 2 verso Bagnoli e chiede un confronto tra categorie, Comune e Città Metropolitana.

Nel centro storico i negozi restano aperti grazie ai turisti. A Cavalleggeri, a Bagnoli e in gran parte dei quartieri periferici, invece, le saracinesche si abbassano quasi ovunque, con l'eccezione parziale del Vomero, dove le aperture restano comunque «a macchia di leopardo». È la fotografia di agosto restituita dall'imprenditore Enrico Ditto, attivo nel settore dell'ospitalità e voce ricorrente nel dibattito pubblico sulle politiche urbane della città.

«Agosto è uno dei dodici mesi dell'anno, non può più essere il mese in cui Napoli si ferma», dice Ditto, secondo cui il paradosso è evidente: sempre più napoletani rinunciano alle vacanze per difficoltà economiche e restano in città, ma trovano pochi servizi disponibili, mentre i turisti non sanno quali zone frequentare al di fuori del centro.

L'imprenditore lega il problema a una questione strutturale di mobilità, richiamando in particolare le criticità della Linea 2 e dei collegamenti verso Bagnoli: un turista che vuole raggiungere il litorale può trovare stazioni o tratte non disponibili, proprio nel periodo di maggiore afflusso. «La città non può continuare ad aspettare il completamento dell'opera successiva per garantire un livello minimo di efficienza», dice Ditto, che riconosce come i cantieri in corso spieghino parte delle difficoltà attuali e guarda già alla prossima stagione come occasione di miglioramento su trasporti e programmazione estiva.

Sul fronte del commercio, Ditto propone tavoli di concertazione tra associazioni di categoria, amministrazione comunale e Città Metropolitana, con l'obiettivo di programmare le aperture estive ed evitare che interi quartieri restino senza servizi. «Non si tratta di obbligare tutti a restare aperti, ma di garantire una presenza minima e organizzata sul territorio», precisa l'imprenditore, che inquadra la questione come un tema metropolitano da affrontare insieme ai comuni dell'area circostante, non come un problema del solo Comune di Napoli.

L'imprenditore sottolinea di voler portare un contributo costruttivo al lavoro già avviato dall'amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, in un percorso di collaborazione tra soggetti pubblici e privati su trasporti, chiusura delle attività in periferia e difficoltà quotidiane di residenti e turisti. Tra gli obiettivi indicati dall'imprenditore anche il recupero del rapporto tra la città e il mare, con l'accesso reale a spiagge balneabili e collegamenti efficienti verso Bagnoli e il litorale, elementi che considera parte integrante di una vera trasformazione turistica.

Per Ditto, la scommessa riguarda la capacità di Napoli di restare viva, accessibile e organizzata durante tutti i dodici mesi dell'anno, superando l'immagine di una città che ad agosto si svuota di persone e di servizi.

Marco Perillo ospite a Castello di Carta, Festival del Libro e dell'Editoria con «Il pentimento del principe d'Elbeuf»

Domenica 6 settembre 2026, ore 16:30, il Teatro Summarte di Somma Vesuviana ospita la presentazione del romanzo edito da Colonnese Libri & Altro, dedicato alla riscoperta di Ercolano nel Settecento.

L'ingresso agli eventi del festival è gratuito. Il Teatro Summarte, sede dell'incontro di domenica 6 settembre, si trova in via Roma 15 a Somma Vesuviana (Napoli).

Il giornalista e scrittore Marco Perillo sarà ospite della seconda edizione di Castello di Carta - Festival del Libro e dell'Editoria, in programma il 5 e il 6 settembre al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, in via Roma 15. L'incontro con l'autore è fissato per domenica 6 settembre alle 16:30, dedicato alla presentazione del romanzo «Il pentimento del principe d'Elbeuf», pubblicato nel 2025 da Colonnese Editore.

Il libro ricostruisce una vicenda realmente accaduta a Portici nel 1738, quando Emanuele Maurizio di Lorena, principe d'Elbeuf, nobile francese al servizio degli austriaci, fa ritorno nella sua villa sul Miglio d'Oro per recuperare l'ultimo tesoro rimasto nel sottosuolo: una statua raffigurante Calliope, la musa della poesia. Anni prima il principe aveva acquistato quel terreno dopo aver saputo che un contadino, scavando un pozzo, si era imbattuto casualmente in marmi pregiati e statue antiche. Da quel ritrovamento erano partite campagne di scavo private che avevano intercettato, senza che allora se ne avesse piena consapevolezza, i resti di Ercolano, la città sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Il ritorno del principe, ormai gravato da debiti, si scontra però con un ostacolo politico di primo piano: il giovane sovrano Carlo di Borbone punta a costruire proprio in quell'area la sua nuova reggia, e i piani dei due finiscono per intrecciarsi e confliggere.

Il titolo del romanzo rimanda al conflitto interiore del protagonista, «un uomo diviso tra l'istinto affaristico che lo aveva spinto a vendere o regalare all'estero reperti sottratti al sottosuolo campano e un legame più intimo, quasi affettivo, maturato nei confronti di quella terra e della sua storia», ha spiegato Perillo, ricostruendo il senso della vicenda narrata nel libro.

Il romanzo si muove sul crinale tra romanzo storico e ricostruzione archeologica, restituendo un capitolo poco conosciuto della riscoperta di Ercolano, avvenuta agli inizi del Settecento e considerata tra gli episodi fondativi dell'archeologia moderna in Europa. Le vicende del principe d'Elbeuf, spesso relegate a nota a margine nei manuali di storia dell'arte, diventano nel libro il centro di una narrazione che intreccia ambizione personale, interessi politici e la nascita di una consapevolezza culturale attorno ai reperti dell'antichità.

La seconda edizione di Castello di Carta propone un programma distribuito su due giornate, con incontri, presentazioni editoriali e momenti dedicati al pubblico degli appassionati di lettura. L'appuntamento con Marco Perillo si inserisce nel filone degli incontri dedicati alla narrativa storica e alla riscoperta di vicende legate al territorio vesuviano, tema ricorrente nella produzione dello scrittore napoletano, noto per i suoi lavori di divulgazione storica legati a Napoli e alla sua area metropolitana.

L'ingresso agli eventi del festival è gratuito. Il Teatro Summarte, sede dell'incontro di domenica 6 settembre, si trova in via Roma 15 a Somma Vesuviana (Napoli).

 

Marco Perillo: il cronista che racconta i misteri di Napoli

Napoletano, classe 1983, Marco Perillo è una delle voci più riconoscibili del giornalismo culturale campano. Redattore de Il Mattino, uno dei quotidiani più autorevoli del Sud Italia, ha costruito nel tempo una doppia identità professionale: quella del giornalista attento alle trasformazioni della città e quella dello scrittore capace di restituire profondità storica e narrativa ai luoghi e alle storie di Napoli.

Il suo percorso letterario prende avvio nel 2014 con Phlegraios, thriller archeologico ambientato nei Campi Flegrei, che anticipa i temi che diventeranno il filo conduttore della sua produzione: il sottosuolo napoletano come scenario di misteri irrisolti, la storia come materia viva da cui estrarre narrazione, il confine sottile tra documento e finzione. Con questo romanzo d'esordio, Perillo definisce un genere che potremmo chiamare archeothriller partenopeo, capace di attrarre tanto il lettore appassionato di storia quanto quello affezionato alla narrativa di genere.

Nel 2020 pubblica Napùl, una raccolta di racconti in cui Napoli diventa protagonista assoluta: non semplice cornice geografica, ma personaggio vivente, contraddittorio e affascinante, osservato attraverso scorci inediti e storie minori che sfuggono alla retorica del folklore.

Per Newton Compton Editori, casa editrice di riferimento per la narrativa storica e di intrattenimento in Italia, Perillo ha firmato una serie di volumi dedicati a storia, curiosità e misteri di Napoli, contribuendo a consolidare un filone editoriale di grande successo popolare che unisce rigore documentario e accessibilità narrativa. Questi titoli hanno raggiunto un pubblico ampio, posizionando l'autore tra i narratori più seguiti del panorama saggistico-narrativo campano.

Oltre all'attività giornalistica e letteraria, Perillo è curatore della guida Il Sogno Reale, progetto editoriale dedicato ai luoghi borbonici del territorio campano, realizzato nell'ambito del "Campania Teatro Festival". Un lavoro che testimonia il suo interesse costante per il patrimonio storico e artistico del Mezzogiorno, in particolare per il periodo borbonico, che torna con forza anche in Il Pentimento del Principe d'Elbeuf.

Con quest'ultimo racconto, pubblicato da Colonnese Editore nel 2025, Perillo approfondisce ulteriormente la sua esplorazione del Settecento napoletano, intrecciando storia dell'archeologia, dinamiche di potere e tensione narrativa in un affresco che anticipa la nascita del sito di Ercolano come patrimonio da tutelare e valorizzare.