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venerdì 27 febbraio 2026

Rossellini Spazio Jazz, Tutti gli appuntamenti di marzo

Gli appuntamenti di marzo:

Martedì 3 marzo

19.30 – 7 Dances: Eugenio Colombo (sax, flauto), Roberto Bartoli (contrabbasso)

21.00 – Diafrik 4et: Pasquale Iannarella (sax, corno francese), Francesco Mascio (chitarra), Marco Bruno (basso), Shanti Colucci (batteria)

Martedì 10 marzo

19.30 – Solo Federico Casagrande (chitarra)

21.00 – Diario di un viaggiatore solitario: Marcello Allulli (sax, loops), Maria Letizia Gorga (voce narrante), Jacopo Ferrazza (contrabbasso)

Martedì 17 marzo

19.30 – Solo Marco Colonna (clarinetto basso e fiati)

21.00 – Anda – Meraviglie e l’arte della fuga: Flo (voce), Enrico Zanisi (piano), Joe Rehmer (contrabbasso), Alessandro Paternesi (batteria)

Sabato 28 marzo – 21.00

Aria Open Project Tour 2026: Claudia Tellini (voce), Walter Paoli (batteria), Stefano Fariselli (clarinetto basso, flauto), Marco Micheli (contrabbasso), Patrizio Fariselli (tastiere, composizione e arrangiamento), Irina Rjabokon (voce da Murmansk) – omaggio ai 50 anni di Arbeit Macht Frei degli Area.

Prosegue e giunge a compimento nel mese di marzo la programmazione di Rossellini Spazio Jazz, rassegna che si conferma laboratorio culturale di riferimento per qualità artistica e ampiezza di orizzonti, capace di attraversare territori sonori che spaziano dalla rilettura colta dei grandi maestri alle nuove scritture del jazz italiano ed europeo. Oltre a rappresentare un contributo significativo al panorama culturale della capitale, Spazio Jazz svolge un ruolo decisivo nella formazione del pubblico, promuovendo una conoscenza più consapevole della storia e della complessità del linguaggio jazzistico. Rivolta a appassionate e appassionati, neofite e neofiti e giovani generazioni, la rassegna propone un’esperienza d’ascolto che valorizza il jazz come arte viva e spazio di dialogo interculturale. 

La programmazione Rossellini Spazio Jazz si dispiega come un vero percorso narrativo sonoro attraverso alcune delle più significative traiettorie del jazz contemporaneo e delle musiche di confine, intrecciando grandi ensemble, progetti cameristici e performance solistiche in un calendario che si estende dal 20 gennaio al 28 marzo 2026. Dopo il primo appuntamento di gennaio, il 3 marzo si apre alle 19.30 con 7 Dances, dialogo musicale tra Eugenio Colombo e Roberto Bartoli, progetto che esplora la soglia sottile tra scrittura e improvvisazione, come se ogni brano abitasse una terra di nessuno sospesa tra magia e ignoto. La stessa sera, alle 21.00, il palco accoglie il Diafrik 4et, formazione guidata da Pasquale Iannarella insieme a Francesco Mascio, Marco Bruno e Shanti Colucci: un viaggio ritmico che riporta alla luce le radici africane dei linguaggi musicali contemporanei, dal jazz al soul, dal reggae alle sonorità latin.
Martedì 10 marzo alle 19.30 la scena si raccoglie nell’intimità del solo con Federico Casagrande, chitarrista capace di fondere contrappunto classico, improvvisazione jazz, suggestioni rock e aperture pop in un tessuto sonoro di grande finezza timbrica, amplificato dall’uso di effetti e preparazioni strumentali. Alle 21.00 segue Diario di un viaggiatore solitario, ideato dal sassofonista Marcello Allulli insieme all’Auditorium Parco della Musica: un racconto musicale di trentacinque anni di incontri, città e memorie, condiviso con Maria Letizia Gorga, voce narrante e interprete, e con Jacopo Ferrazza, in un equilibrio poetico tra suono acustico e loop elettronici.
Il 17 marzo alle 19.30 è la volta del solo di Marco Colonna, esplorazione lirica e sperimentale che attraversa memoria, folklore e improvvisazione come una liturgia musicale alla ricerca di verità interiori. Alle 21.00 il testimone passa ad Anda – Meraviglie e l’arte della fuga, concerto di Flo e Enrico Zanisi insieme a Joe Rehmer e Alessandro Paternesi: un itinerario musicale tra migrazioni, esili e racconti di viaggio, dove jazz, canto d’autore e tradizioni erranti dialogano in un mosaico di stili.
La rassegna culmina sabato 28 marzo alle 21.00 con Aria Open Project Tour 2026, produzione che vede protagonista Claudia Tellini accanto a Walter Paoli, Stefano Fariselli, Marco Micheli e al pianista e compositore Patrizio Fariselli. Il progetto celebra il cinquantesimo anniversario dell’album Arbeit Macht Frei degli Area, rileggendone integralmente le tracce con nuovi arrangiamenti e materiali inediti provenienti dalle esecuzioni dal vivo degli anni Settanta, sotto la cura tecnica dell’ingegnere del suono Andrea Pettinelli, con l’assistenza di Francesco Minotti e il mastering di Diego Pettinelli, oltre alla partecipazione vocale da Murmansk di Irina Rjabokon.

Nel suo insieme, la stagione si configura come una vera drammaturgia musicale: non una semplice successione di concerti, ma un itinerario di ascolto che attraversa estetiche, generazioni e geografie sonore, restituendo al pubblico l’esperienza del jazz come spazio vivo di ricerca, libertà e immaginazione.



Programmazione Rossellini Spazio Jazz marzo 2026


Martedì 3 marzo 2026 ore 19.30 
7 DANCES
Eugenio Colombo saxofoni, flauto
Roberto Bartoli contrabbasso
Nei racconti di magia c’è spesso una linea di confine tra il conosciuto e l’ignoto in cui sono presenti segni inequivocabili di qualcosa di indefinito, di misterioso ed estraneo. Queste sette danze si muovono in quel territorio al confine tra la composizione e l’improvvisazione, ed esplorano quella terra di nessuno collocata tra questi due mondi.

Martedì 3 marzo 2026 ore 21.00
DIAFRIK 4ET
Pasquale Iannarella sax tenore, corno francese
Francesco Mascio chitarra
Marco Bruno basso
Shanti Colucci batteria
Il quartetto pone l’accento sulla volontà di riscoprire le radici africane che sottendono ai tanti generi musicali di oggi: dal jazz, al reggae, al soul, fino alla musica latin in genere. Portando l’enfasi sulla funzione sociale che da sempre la musica incarna, i quattro musicisti presentano nella loro essenzialità, un mix di composizioni originali e brani rappresentativi dei grandi artisti che con il loro sforzo hanno contribuito a rendere il Mondo un posto più libero. Ritmo, anima, e libertà espressiva, sono gli ingredienti fondamentali che danno vita a questo progetto emozionante.

Martedì 10 marzo 2026 ore 19.30
SOLO_FEDERICO CASAGRANDE
Federico Casagrande chitarra
Parallelamente alla sua attività in duo trio o quartetto Federico Casagrande si esibisce in solo dal 2006 e ha pubblicato due dischi in questo contesto: UNDER WATER THE WAY OUT (2018) e LOOPIN MONT BLANC (interamente registrato durante il trek Tour du Mont Blanc). Da intimi spazio underground a festival internazionali ha già affascinato il pubblico di molti paesi. La sua performance si focalizza sulla forma musicale sia che si tratti di materiale improvvisato, che di composizioni. Le idee musicali che fa passare nella chitarra arrivano da ogni tipo di stile; il contrappunto che ha assimilato durante gli anni di studi classici, il jazz contemporaneo che possiamo sentire nei suoi dischi, riff di rock e arpesi simil-pop; tutto mescolato insieme crea un concerto che al tempo stesso è di fine qualità ma anche riempito ti pathos emotivo che può arrivare ad ogni tipo di ascoltatore. L’uso di effetti e della chitarra preparata fa sì che la varietà di suoni che riesce a far uscire dallo strumento aggiungano alla musica un’altra dimensione.

Martedì 10 marzo 2026 ore 21.00
DIARIO DI UN VIAGGIATORE SOLITARIO
Marcello Allulli sax, loops
Maria Letizia Gorga voce, voce narrante
Jacopo Ferrazza contrabbasso
Sono 35 anni di musica raccontate attraverso suggestioni e impressioni di città visitate, di incontri con persone misteriose e affascinanti. Ricordi che affiorano, alcuni di città appena sfiorate, incontri fugaci, di persone scomparse nella nebbia vorticosa del tempo, raccontate attraverso brani come Madrid, Inno e Volesse il Cielo. Altri di città vissute intensamente, luoghi e persone che sono diventati vere e proprie “seconde case” e amicizie indissolubili, testimoniate da brani come È.E., Ande e Cesira. Un viaggio fatto con la macchina del tempo dei ricordi, in totale equilibrio fra l’elemento acustico del sax e l’elettronica dei loops…
“Diario di un viaggiatore solitario” nasce da un’idea mia, Marcello Allulli e l’Auditorium Parco della Musica.
Condivideranno il palco con me Maria Letizia Gorga, attrice e cantante, mia compagna di viaggio in numerosi spettacoli teatrali su poeti come Aldo Palazzeschi, Pier Paolo Pasolini, Garcia Lorca, o sulle Madres della Plaza de Mayo e Jacopo Ferrazza, contrabbassista virtuoso tra i più apprezzati nella scena jazz internazionale, amico e co- leader di vari progetti. Suoneremo mie composizioni e brani della cultura centro sud americana, composizioni celebri come Alfonsina y el mar e Gracias a la Vida di Violeta Parra. Maria Letizia sarà’ inoltre voce narrante di alcuni miei pensieri, piccole storie su persone care, impressioni e riflessioni di esperienze vissute nel tempo…”
Marcello Allulli

Martedì 17 marzo 2026 ore 19.30
SOLO_MARCO COLONNA
Marco Colonna clarinetto basso, fiati
Melodie, suoni e forme instabili in un gioco di memoria intimo e appassionato che attraversa il folklore, il jazz e la sperimentazione mai privato di un senso profondo di racconto e consapevolezza. Il solo come liturgia poetica alla ricerca di una verità che risplenda in questi tempi di oscura umanità.

Martedì 17 marzo 2026 ore 21.00
ANDA – MERAVIGLIE E L’ARTE DELLA FUGA
Flo voce
Enrico Zanisi piano
Joe Rehmer contrabasso
Alessandro Paternesi batteria
Anda è l’esortazione al cammino, alla fuga, alla scoperta. Sono questi i protagonisti del concerto di Flo e Enrico Zanisi: cantautrice e attrice lei, jazzista raffinatissimo lui. Un viaggio profondo e pieno di leggerezza, dove il jazz s’intreccia alla musica migrante del sud del mondo e alla canzone d’autore di esuli e camminanti. Un concerto in cui musica e parole raccontano storie di viaggi affascinanti: quella dell’illustre immigrato Carlos Gardel, padre del tango argentino, quella del Lusitania, il transatlantico più grande e veloce del mondo, affondato in soli otto minuti alla sua prima traversata. Momenti evocativi come il canto sefardita dei popoli erranti, si affiancano a vivaci incursioni nel repertorio moderno, sotto il segno dell’incontro e della contaminazione di stili e linguaggi.”

Sabato 28 marzo 2026 ore 21.00
ARIA OPEN PROJECT TOUR 2026
Claudia Tellini voce
Walter Paoli batteria
Stefano Fariselli clarinetto basso, flauto
Marco Micheli contrabbasso
Patrizio Fariselli tastiere, composizione e arrangiamento
Una produzione ZdB (2026)
Ingegnere del suono Andrea Pettinelli
Assistente Francesco Minotti
Mastering Diego Pettinelli
Voce da Murmansk Irina Rjabokon
Gli Area, International Popular Group, fondati da Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo, Eddy Busnello, Patrizio Fariselli, Paolo Tofani e Patrick Djivas, crearono e suonarono brani complessi e suggestivi allo stesso tempo, dal 1972 fino all’inizio del 1974, per la produzione del primo album ARBEIT MACHT FREI. Successivamente, con l’uscita di Busnello e Djivas dal gruppo e l’ingresso di Ares Tavolazzi, si dedicarono al nuovo materiale di ‘Caution Radiation Area’ abbandonando il precedente repertorio e in parte il “sound” dei primordi. Fino ad oggi, tra i brani di ‘Arbeit Macht Frei’, soltanto ‘Luglio, agosto, settembre (nero)’ ha continuato ad essere eseguito live dagli, oltre che essere oggetto di cover e riarrangiamenti da parte di numerosi altri musicisti. Nessuno, da oltre 40 anni, ha invece più avuto modo di ascoltare in concerto gli altri brani dell’album come ‘Consapevolezza’, ‘240 Km da Smirne’, ‘Le labbra del tempo’, ‘Arbeit Macht Frei’ e ‘L’abbattimento dello Zeppelin’. Per l’occasione del cinquantesimo anniversario di questo album fondamentale, Patrizio Fariselli non solo ha curato l’arrangiamento e l’orchestrazione di tutte e sei le tracce che compongono ‘Arbeit Macht Frei’ adattandole alla formazione degli Area Open Project, ma ha anche recuperato alcune parti inedite che il gruppo eseguiva in concerto negli anni ’70 e che mai sono apparse su disco.




INFORMAZIONI
Biglietti:
3 marzo: 7 DANCES + DIAFRIK 4ET
BIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15,00
10 marzo FEDERICO CASAGRANDE SOLO + DIARIO DI UN VIAGGIATORE SOLITARIO
BIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15,00
17 marzo MARCO COLONNA SOLO + ANDA - MERAVIGLIE E L'ARTE DELLA FUGA
BIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15,00
Info e prenotazioni (consigliate) all'indirizzo: info@spaziorossellini.it 

28 Marzo AREA OPEN PROJECT TOUR 2026
INTERO BOTTEGHINO: €25,00
RIDOTTO (UNDER 18 E OVER 65): €20,00
INTERO ONLINE: €22,00 comprensivo di prevendita
Biglietti online su ticketone 
Info e prenotazioni (consigliate) all'indirizzo: info@spaziorossellini.it 

Biglietti online su Ticketone 
Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70
Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it
Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni 


Successo e tradizione si fondono con Luigi Cippitelli grazie a “Tammurriata e Pizza”, il Vesuvio tra musica e sapori autentici a San Giuseppe Vesuviano

Si è rivelato un trionfo di partecipazione l’evento “Tammurriata e Pizza”, che ha saputo catturare l’autentica essenza del Vesuvio attraverso un connubio straordinario di musica popolare e gastronomia di quali. Sold out per questa serata unica, dove ritmo, gusto e tradizione si sono intrecciati in un affascinante racconto collettivo. 
Protagonisti della serata del 26 febbraio 2026 sono stati la cilentana Nadia Pepe, valente interprete della cultura musicale campana, insieme a una formazione de “Il Canto del Sud”, e Luigi Cippitelli, maestro pizzaiolo che ha reso omaggio al territorio attraverso un assortimento di pizze realizzate con ingredienti vesuviani selezionati. 
Il calore del forno a legna, i suoni ancestrali della tammorra e le melodie avvolgenti hanno trasformato l’evento in un vero viaggio sensoriale, sottolineando la bellezza del patrimonio storico e culturale dell’area vesuviana e mostrandola anche a chi viene da fuori regione, come un commensale pugliese, cui è stata dedicata la pizzica dalla talentuosa Nadia, già reduce dalla scorsa edizione della festa della pizza cilentana. 
La conviviale si propone di diventare un appuntamento fisso, con la missione di celebrare le radici di un territorio che, tra terra fertile e tradizioni secolari, continua ad affascinare chiunque abbia il privilegio di scoprirlo. 
Luigi Cippitelli: la valorizzazione del territorio in chiave gastronomica

La pizzeria di Luigi Cippitelli, situata a via Astalonga 36, è l’espressione di una filosofia che punta tutto sull’identità territoriale, sulla qualità degli ingredienti e su una visione moderna della tradizione.
Fondata nel 2004 come attività di vendita da asporto, l’azienda ha intrapreso un percorso evolutivo nel 2014, quando si è trasferita in un ambiente più grande e ospitale per accogliere anche clienti seduti, rendendo sempre più centrale il legame con le eccellenze vesuviane.
Grazie a una formazione alberghiera e a esperienze maturate tra pasticceria e cucina professionale, Luigi ha fatto della pizza unautentica narrazione gastronomica.
Ogni creazione riflette studio approfondito, equilibrio tra struttura dell’impasto e topping selezionati, con una forte attenzione alla stagionalità offerta dal ricco territorio vesuviano, e con una cucina completamente al servizio dei condimenti e delle salse per il disco di pasta lievitato.
Inoltre, il pizzaiolo dedica particolare cura a temi come la cucina di recupero, antspreco, contribuendo a perpetuare tradizioni culinarie che rappresentano la memoria storica e il cuore pulsante dellidentità locale. 
Le pizze del Vesuvio: innovazione e tradizione

Tra le specialità proposte dalla pizzeria Cippitelli brilla la creativi nel realizzare ricette che reinterpretano la tradizione vesuviana.
Il Gran Cono – A’ Vocca Rò Vesuvio è una pizza fritta capovolta che combina la ricotta aromatizzata al pepe nero con ragù napoletano dall’effetto vulcanico e dettagli come pinoli tostati e olive nere disidratate: un piatto iconico che celebra l’unicità della cucina vesuviana. Sapidità bilanciata alla perfezione, e non era facile, data la sfida rappresentata dalla combinazione battilocchio e salsa regina del pranzo della domenica a Napoli.
 
La Montanara Vesuviana esalta il pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP con una doppia cottura – prima è fritta e poi viene ripassata in forno –, arricchita da Provolone del Monaco DOP vicini Monti Lattari e provola affumicata.
La Lacryma Christi del Vesuvio presenta invece sapori complessi e sofisticati con la cipolla semi-caramellata al vino Lacryma Christi DOC, pomodorini semidry, salsiccia sbriciolata e rosmarino fresco.
Infinnon può mancare la Marinara, versione Vesuviana Extra, un omaggio alla semplicità con l’eccellenza dei prodotti locali: pomodori Pelati del Vesuvio DOP, aglio da Serbo e origano del Monte Saro abbracciati da olive nere denocciolate e alici selezionate.

Dolce conclusivo

Il Pan Migliaccio chiude il pasto trasformando il pane in esubero (ottica antispreco, lodevole pratica) dei panetti di pizza in una rivisitazione innovativa del tradizionale migliaccio napoletano di stampo carnevalesco, grande protagonista tra i dolci di febbraio insieme alle chiacchiere con sanguinaccio e alle castagnole. 
L'assaggio personalmente ha sortito un effetto proustiano, evocando la consistenza del Panemisù, tiramisù preparato con pane casereccio locale materano al posto dei più canonico savoiardi nella base, assaggiato nella città dei Sassi in uno dei ristoranti scavati nella roccia calcarea di Matera.
“Tammurriata e Pizza” si conferma come un appuntamento che guarda all’eccellenza locale, capace di promuovere il territorio con autenticità e passione, affermandosi come simbolo dell’orgoglio vesuviano.

Donata a Capodimonte la Biblioteca di Disegni della Fratelli Alinari, 1120 riproduzioni con metodo Collotipia

La Biblioteca di Disegni della Fratelli Alinari entra nel patrimonio del Gabinetto dei Disegni e stampe del Museo e Real Bosco di Capodimonte grazie alla donazione di Claudio de Polo Saibanti. La monumentale opera editoriale (28 volumi più uno di indici) è stata realizzata, per quanto riguarda i testi scientifici, dalle Officine grafiche Bodoni di Verona di Giovanni Mardersteig negli anni '70 del '900. Le 1.120 riproduzioni dei disegni delle scuole italiane, dal XIV secolo al XVII secolo, sono state stampate dalla Fratelli Alinari di Firenze con le ultime macchine operanti al mondo che utilizzavano metodo della Collotipia, tecnica artigianale inventata a metà dell'800. La tiratura fu di 200 esemplari. Si tratta della più grande opera realizzata in assoluto con questo tipo di stampa.

"Siamo grati a Claudio de Polo Saibanti per l'importante donazione, un atto di mecenatismo che sottolinea ancora una volta il rapporto storico e culturale tra i grandi musei italiani e Alinari, nata e cresciuta per oltre un secolo e mezzo per iniziativa privata e oggi ente pubblico della Regione Toscana - dichiara il Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Eike Schmidt - ll Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, curatore Vincenzo Stanziola, è aperto agli studiosi su prenotazione ed è nostra intenzione valorizzare sempre più il suo patrimonio con eventi speciali"

 Claudio de Polo - Saibanti, Commendatore al merito della Repubblica, imprenditore da sempre impegnato nella valorizzazione del patrimonio artistico italiano nel mondo, è stato dal 1984 al 2022 Presidente della Fratelli Alinari e fondatore del Museo Nazionale di Storia della Fotografia a Firenze. La donazione è stata presentata al Museo e Real Bosco di Capodimonte dal direttore Eike Schmidt in occasione dell'evento 'Il Potere delle immagini - Un'eredità per le future generazioni', che è anche il titolo dell'autobiografia scritta da de Polo-Saibanti per la Nave di Teseo,  

Concepita, voluta e portata a termine da Vittorio Cini, l'opera donata è considerata di grande importanza per la ricerca scientifica nel panorama mondiale degli studi di storia dell'arte: il 40% dei disegni cambiò di attribuzione. 

La raccolta del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe di Capodimonte comprende più di 2900 tra disegni e acquerelli e 24000 stampe all’incirca. Ad esso appartengono i celebri cartoni preparatori per affresco, riferibili a Michelangelo, a Raffaello e alle loro scuole, oltre che i disegni dei più importanti artisti italiani del ‘500 e del ‘600, fino a fondi da donazioni più recenti con opere da Giacinto Gigante a Vincenzo Gemito.

“Vi racconto il Cinema” di Enrico Vanzina al Teatro Parioli Costanzo

A Roma, dal 6 all’8 marzo 2026, al Teatro Parioli Costanzo, Enrico Vanzina sale sul palco per guidare il pubblico in un viaggio unico attraverso la storia del cinema italiano, tra aneddoti personali, miti immortali e ricordi di famiglia. In “Vi racconto il Cinema”, Vanzina trasforma incontri con grandi protagonisti, spezzoni di film, musiche e canzoni in un racconto che è al tempo stesso personale e universale. Vanzina ha scritto e diretto storie che hanno segnato il nostro immaginario cinematografico; cosa fa è offrirci una galoppata attraverso decenni di cinema, per restituire, con risate e commozione, la magia di un’epoca che ha formato la nostra memoria collettiva.

Nel suo esilarante, profondo ed emozionante spettacolo, Enrico Vanzina porta per mano gli spettatori in una vera e propria galoppata attraverso l’epopea del Cinema Italiano. È un racconto personale, buffissimo, colto, talvolta commovente, che fa riemergere i grandi miti della nostra memoria collettiva. Miscelando aneddoti, spezzoni di film con musiche e canzoni, Enrico ci racconta Totò, suo padre Steno, Alberto Sordi, Gigi Proietti, Carlo Verdone, Christian De Sica, Ennio Flaiano, Federico Fellini, Dino Risi, Mario Monicelli, Ennio Morricone, Monica Vitti, Sofia Loren, suo fratello Carlo Vanzina e tantissimi altri personaggi di quel cinema popolare che ci ha fatto sognare. Uno stupefacente viaggio sul filo dei ricordi di chi quei ricordi li ha vissuti in prima persona.


“Murolo e…” Da giovedì 5 marzo nel salotto di Casa Museo Murolo parte la nuova rassegna musicale tra dialoghi e contaminazioni

Nel salotto di Casa Museo Murolo parte la nuova rassegna musicale tra dialoghi e contaminazioni: Il nuovo format con visita guidata, talk e momenti performativi con artisti della scena musicale napoletana e nazionale.

 

Da un’idea di Mario Coppeto, Presidente della Fondazione Roberto Murolo, prende il via la rassegna “Murolo e…”, affidata alla direzione artistica di Mimmo Matania, manager culturale e musicista. Attraverso sei appuntamenti, il salotto di Casa Museo Murolo fa rivivere la canzone napoletana con tutte le sue contaminazioni, ospitando di volta in volta nuovi artisti che presentano ai visitatori i loro progetti.

Gli incontri iniziano con la visita guidata alla Casa Museo, per proseguire con un talk con gli ospiti e concludersi con un momento performativo.

Giovedì 5 marzo, alle ore 19:30, si inaugura la rassegna con Fanali, progetto nato dall’incontro artistico tra Caterina Bianco, Jonathan Maurano e Michele De Finis. Il gruppo si distingue per una scrittura musicale attenta alla parola e alle atmosfere, capace di muoversi tra suggestioni folk e contemporaneità. Di recente Fanali ha pubblicato “Nun me scetà”, album in cui rilegge in chiave elettronica, post-rock e art-rock alcuni classici legati a Sergio Bruni e allo stesso Roberto Murolo.

Come dichiara Mario Coppeto «Non vogliamo limitarci a conservare il silenzio del passato, ma vogliamo che quelle stesse mura tornino a tremare sotto il peso di nuove note. Eseguire oggi i capolavori di ieri nel luogo in cui sono nati significa chiudere un cerchio magico: dimostra che questa musica non è mai finita, ma continua a respirare attraverso il talento dei maestri di oggi».

I successivi appuntamenti sono: venerdì 20 marzo, alle ore 18:30, con il sassofonista Marco Zurzolo e il pianista Pasquale Cirillo; sabato 18 aprile, alle ore 18:30, con la cantante Giuliana Pagano, il chitarrista Corrado Paonessa e il contrabbassista Francesco Vitale; sabato 9 maggio, alle ore 18:30, con il trio Suonno d’Ajere composto da Irene Scarpato, Gianmarco Libeccio e Marcello Smigliante Gentile; sabato 23 maggio, alle ore 18:30, con il cantautore e musicista Gnut; infine sabato 6 giugno, alle ore 18:30, con la cantante statunitense Patrizia Lopez.

Con ogni appuntamento si vuole restituire alle stanze di Casa Museo Murolo la vivacità musicale e la convivialità con cui si è contraddistinta nel passato e che continua a vivere ancora oggi grazie all’attività della Fondazione.

Prenotazione obbligatoria a info@casamuseomurolo.it - www.casamuseomurolo.it

Costo biglietto 10€

Sabato 28 febbraio 2026 a Lamezia il convegno scientifico “Haloterapia e Flogosi delle Vie Aeree”

Si svolgerà a Lamezia Terme, presso l’Hotel Marechiaro, il convegno scientifico dal titolo “Haloterapia e Flogosi delle Vie Aeree: dalle Miniere di Sale alle Evidenze Scientifiche”, dedicato all’approfondimento clinico e fisiopatologico dell’haloterapia nelle patologie infiammatorie delle vie respiratorie. L’incontro che vedrà la partecipazione di esperti come Pediatri, Otorinolaringoiatri e operatori tecnici di haloterapia in un confronto multidisciplinare volto ad analizzare le basi storiche della pratica, i meccanismi fisioterapici e le evidenze scientifiche disponibili in letteratura, con particolare attenzione ai sistemi di erogazione configurabili come dispositivi medici secondo la normativa europea vigente. Il convegno accreditato nell’ambito del programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM). Nel corso dell’evento verrà annunciata la nascita della Accademia Italiana di Haloterapia Medica (A.I.Ha.M.), società scientifica senza scopo di lucro con finalità esclusivamente medico-scientifiche. Sarà presentati inoltre durante i lavori il sistema Aerosal®?, configurato come dispositivo medico ai sensi del Regolamento (UE) 2017/745, nel contesto dell’analisi della letteratura scientifica pubblicata nel corso degli ultimi vent’anni sull’impiego dell’haloterapia. Il convegno rappresenterà un momento di consolidamento scientifico e di nuova progettualità per il settore della haloterapia in ambito medico.

Il 12 marzo 2026 l’Istituto Pontano di Napoli presenta il Liceo Scientifico Sportivo

Una nuova era per l’Istituto Pontano: in occasione dei 150 anni, suoi il Liceo Scientifico Sportivo, ul percorso d’eccellenza per i ragazzi che non vogliono scegliere tra il podio e lo studio. L'appuntamento è per Giovedì 12 marzo 2026 – Ore 10:00 al Corso Vittorio Emanuele 581, Napoli. 
 
Ci saranno leggende dello sport come Pino Maddaloni e Massimiliano Rosolino, oltre ai vertici delle istituzioni e del giornalismo.  

Gli sport: nuoto, vela, canottaggio. Competenze future: Diritto ed Economia dello Sport, Inglese potenziato. Nessun limite: Preparazione completa per ogni facoltà universitaria.
 
Queste le parole del Presidente Cicci Serra : "Non offriamo ai ragazzi solo un cronometro per misurare i successi, ma una bussola per orientarli nella vita. Vi aspettiamo per scoprire come trasformare la passione agonistica in un motore per il successo!". 
 
"Desideriamo affermare con forza una visione in cui l’eccellenza atletica e la formazione culturale non procedano su binari paralleli ma si intreccino in un comune progetto di crescita, al fine di valorizzare e tutelare le aspirazioni dei ragazzi tutti". Così la Prof.ssa Emma Armentano, Preside Istituto Pontano