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giovedì 24 settembre 2026

Giornate Europee del Patrimonio al MANN tra tutela e valorizzazione

La Collezione Farnese riapre con la nuova illuminazione, sold out per la serata targata MANNight, visite guidate e concerti in un programma condiviso con il territorio
per le giornate di sabato e domenica.

Per le Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli proporrà al pubblico un fitto calendario di eventi, che seguiranno il fil rouge della manifestazione internazionale: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.
Per l’occasione, sarà nuovamente accessibile ai visitatori la collezione Farnese nella sua interezza, dopo i lavori di efficientamento energetico con fondi PNRR all’impianto di illuminazione: nuova luce sui capolavori della statuaria antica, all’insegna della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del percorso di visita.
Le iniziative speciali partiranno da sabato mattina con un programma che accoglie anche una delle proposte pervenute al Museo a seguito di una manifestazione di interesse della scorsa primavera per aprire la programmazione culturale al territorio: alle 11.30, sarà in programma “Il cavallo di Troia- L’inganno del destino”, spettacolo a cura di Artenope Ets- Compagnia teatrale I Cavalli Ermeneutici; la performance, con la regia di Vincenzo Bove, ripercorrerà l’ultima notte di Troia nel racconto del Libro II dell’Eneide. Alle ore 16 e alle 17, due visite straordinarie ai laboratori di restauro a cura della responsabile Mariateresa Operetto e dell’archeologa Emanuela Santaniello.
Tutto esaurito per la serata del nuovo appuntamento targato MANNight: un’onda di musica, arte, energia, cultura e divertimento attraverserà le sale del Museo con tante performance site-specific, realizzate in collaborazione con Casa del Contemporaneo e La santissima Community Hub. Per la parte di dj set, a cura di Soul Express Collective, questa settimana ci sarà Fantasie Safari, un dj e digger napoletano specializzato nella ricerca di “rarità sonore”, dalla musica italiana alla world music. 
Domenica 27 settembre, alle 10.30 e alle 12, due appuntamenti imperdibili per visitare la collezione Farnese con la guida dell’archeologa del MANN, Marialucia Giacco; nel pomeriggio, alle 18, concerto a cappella “Degli antichi e de’ moderni”, a cura dell’ensemble La Vaga Aurora- Società Polifonica La Pietrasanta: il maestro Rosario Peluso condurrà gli ascoltatori alla scoperta dei madrigali e delle composizioni polifoniche rinascimentali.
“Le Giornate Europee del Patrimonio sono un’occasione per ricordare a tutti noi come tutela e valorizzazione dei beni culturali siano termini complementari: lavoriamo alacremente per rinnovare il nostro Museo sia dal punto di vista strutturale, sia nel suo modo di comunicare i valori culturali di cui è custode. Proprio il 26 settembre presentiamo al pubblico la nuova illuminazione della Collezione Farnese: energeticamente efficiente e con numerosi possibili scenari di luci grazie ai quali sarà possibile ammirare i dettagli dei nostri capolavori di scultura tra i quali il Toro Farnese. Sono lieto inoltre di annunciare che sono iniziati i lavori di rifacimento della pavimentazione della sezione mosaici e di realizzazione delle strutture di accessibilità per la nuova esposizione del Mosaico di Alessandro, il cui restauro è oramai concluso. Il Museo continua a dialogare con il territorio accogliendo, non a caso nelle Giornate europee del Patrimonio, iniziative proposte da associazioni culturali che nella scorsa primavera abbiamo chiamato a contribuire ai nostri programmi. Quanto la contaminazione tra passato, presente e futuro possa essere una chiave interpretativa di successo lo dimostra il successo delle MANNight, con il sold out del 26 settembre”, commenta il Direttore Generale del MANN, Francesco Sirano.
Tutte le informazioni sugli eventi delle Giornate Europee del Patrimonio sono disponibili sul sito web museoarcheologiconapoli.it

Notte Europea dei Ricercatori 2026. La rete S.T.R.E.E.T.S. in 10 piazze di Campania e Lazio Meridionale venerdì 25 settembre 2026

S.T.R.E.E.T.S. nelle città di Napoli, Caserta, Cassino, Gaeta, Avellino, Benevento, Portici, Frigento, Pico, Rocca di Cave in occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026 quale evento associato all’iniziativa MSCA and Citizens dell’Unione Europea. 

Venerdì 25 settembre 2026 ricercatrici e ricercatori incontrano cittadini e studenti in dieci città. E con “La Notte oltre la Notte” il dialogo con le scuole continua durante e dopo la Notte. Ingresso libero, partecipazione gratuita_INFO www.nottedeiricercatori-streets.it

Università, enti di ricerca, istituzioni scientifiche e realtà culturali insieme per portare la ricerca nelle piazze di Campania e Lazio Meridionale. È questa la forza di S.T.R.E.E.T.S., una rete che da quasi un decennio costruisce occasioni di incontro fra ricercatrici, ricercatori, cittadini e studenti e che torna protagonista della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, venerdì 25 settembre 2026.

Alla cordata partecipano l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’Università di Napoli L’Orientale, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi del Sannio, i numerosi Istituti del CNR campani partecipanti alla rete CREO, Le Nuvole ICC, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte, INGV – Osservatorio Vesuviano, INFN – Sezione di Napoli e CIRA – Centro Italiano per le Ricerche Aerospaziali, cui si aggiungono l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e la Stazione Zoologica Anton Dohrn. Una comunità di competenze scientifiche, umanistiche e culturali che condivide da quasi dieci anni un obiettivo: avvicinare la ricerca alle persone e raccontare il ruolo che la conoscenza ha nella vita quotidiana e nello sviluppo dei territori.

Il 25 settembre 2026 S.T.R.E.E.T.S. sarà presente a Napoli, Caserta, Cassino, Gaeta, Pico, Portici, Avellino, Benevento, Frigento e Rocca di Cave, trasformando piazze e luoghi della cultura in spazi di incontro con la ricerca. La programmazione si svolge come evento associato all’iniziativa MSCA and Citizens dell’Unione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01 European Researchers Night. Un programma diffuso e multidisciplinare, rivolto a tutte e tutti, nel quale talk interattivi, laboratori, performance teatrali e musicali diventano strumenti per raccontare la ricerca attraverso linguaggi diversi e partecipativi.

Al centro ci sono le ricercatrici e i ricercatori, chiamati a condividere il proprio lavoro non soltanto attraverso parole e numeri, ma attraverso esperienze, storie, dimostrazioni e occasioni di confronto. Il gioco, la cultura pop, la creatività e le arti entrano così nella divulgazione scientifica, con una particolare attenzione alle nuove generazioni. L'obiettivo è portare la ricerca dove le persone si incontrano, fuori dai laboratori e dentro gli spazi della vita quotidiana. Perché la ricerca riguarda tutti: dalle tecnologie che utilizziamo alle trasformazioni dell'ambiente, dalla salute al patrimonio culturale, dalle grandi domande sul futuro alle tante soluzioni che nascono nei territori.

È questa la sfida di S.T.R.E.E.T.S.: progettare attività che sappiano informare, incuriosire e far sperimentare, mettendo il pubblico nelle condizioni di partecipare in prima persona. Un modo di comunicare la scienza che fa dialogare discipline, linguaggi e generazioni e che costruisce un crocevia fra ricerca, cittadinanza e patrimonio.

Per S.T.R.E.E.T.S. la Notte non si esaurisce nella serata del 25 settembre 2026, diversi i post eventi come il «seminario di costruzione di pace» a Veroli (26 settembre) o il RELhub laboratorio diffuso di rigenerazione urbana a Frosinone (ottobre) e Scienza in Piazza a Salerno (ottobre). Inoltre il percorso “La Notte oltre la Notte” porta la proposta S.T.R.E.E.T.S. anche nelle scuole, costruendo occasioni di dialogo fra ricercatrici, ricercatori, insegnanti e studenti durante e dopo la Notte, perché la relazione tra ricerca e scuola non può esaurirsi in un solo incontro. La piazza diventa così il punto di partenza di un dialogo che con i format didattici innovativi di Researchers@School prosegue negli istituti scolastici nel corso dell'intero anno scolastico.

L'evento è promosso con il patrocinio del Ministero dell'Università e della Ricerca. Tutte le attività sono gratuite e ad accesso libero. Il programma completo è disponibile su www.nottedeiricercatori-streets.it. Aggiornamenti e contenuti sono disponibili alle pagine social @nottedeiricercatori-streets su Facebook e Instagram.

Giugliano Pride 2026, prima edizione sabato 26 settembre 2026 a partire dalle ore 16

Tante voci, un percorso comune: diritti, partecipazione, pace e futuro per il territorio.

La prima edizione del Giugliano Pride prenderà il via sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 16, dalla Stazione della Metropolitana di Giugliano, in via Colonne.

Sarà una manifestazione capace di tenere insieme voci, sensibilità ed esperienze differenti con un obiettivo comune: marciare insieme contro pregiudizi, discriminazioni e disuguaglianze, affermando i valori della dignità, della libertà, della condivisione, dell’amore e della pace.

Il Giugliano Pride nasce dal percorso territoriale sviluppatosi anche intorno al Rainbow Center Giugliano – CAD Napoli Nord, Centro Antidiscriminazione nato grazie a un finanziamento della Regione Campania ottenuto dall’Ambito Territoriale Sociale N14 del Comune di Giugliano in Campania, con il contributo di i Ken APS ETS.

Il Pride è promosso da i Ken APS ETS attraverso un percorso aperto e partecipativo che ha coinvolto il Pride Lab, associazioni, realtà sociali e sindacali, volontarie e volontari e singole persone che hanno scelto di contribuire alla costruzione della manifestazione.

L’iniziativa ha ottenuto il sostegno e il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Napoli, del Comune di Giugliano in Campania, del Comune di Melito di Napoli e di ANCI Giovani Campania.

Il corteo attraverserà le strade della città fino a Piazza Gramsci, dove sono previsti gli interventi delle organizzazioni aderenti, delle attiviste e degli attivisti e delle diverse realtà che hanno partecipato al percorso.

Ad accompagnare il corteo sarà Rosanna Iannacone, The Voice e DJ selector del Giugliano Pride. Storica speaker radiofonica e DJ, ha legato la propria voce anche a diverse manifestazioni Pride della Campania, unendo musica, comunicazione e impegno contro le discriminazioni.

Il Giugliano Pride non nasce però soltanto come appuntamento del 26 settembre. Fin dall’inizio l’obiettivo è stato quello di costruire uno spazio permanente di partecipazione capace di affrontare anche alcune delle questioni più urgenti del territorio: dalla mobilità e dai trasporti pubblici alla tutela dell’ambiente e al contrasto ai roghi tossici, dalla salute alla scuola e alla cultura, dai beni confiscati all’inclusione e alla lotta contro ogni forma di discriminazione.

Forti e chiare le parole del sindaco di Giugliano, Diego Nicola D’Alterio, che sarà presente al corteo: “Il Pride a Giugliano richiama la nostra città a un principio semplice: ogni persona ha diritto al rispetto, alla libertà e alla piena dignità. Giugliano deve essere una comunità che respinge ogni discriminazione e nella quale nessuno debba nascondersi o sentirsi escluso. Come istituzione abbiamo il dovere di stare dalla parte dei diritti e delle persone”.

L’adesione delle istituzioni giuglianesi è totale in ogni comparto, e ha portato a spianare la strada perché la manifestazione si svolga agevolmente e pacificamente.

Alla testimonianza del sindaco si aggiunge quella di Angela Rosaria Caprio, Dirigente alle Politiche Sociali, Istruzione e Cultura del Comune di Giugliano: “Il 26 settembre l'ATS N14 sfilerà al Giugliano Pride insieme all'Amministrazione comunale per ribadire che l'inclusione e il riconoscimento dei diritti sono fondamentali per un welfare moderno. Un impegno che va oltre i servizi sociali per guidare un profondo cambiamento culturale, essenziale per abbattere pregiudizi, sconfiggere ogni forma di discriminazione e costruire una società realmente aperta, giusta e plurale”.

Alla base del percorso c’è la volontà di costruire una trama comune di valori e obiettivi sufficientemente solida da permettere di camminare insieme e, allo stesso tempo, sufficientemente aperta da consentire alle differenze di continuare a esistere e a convivere.

È questa la logica del Pride Lab, lo spazio di confronto nato intorno al Giugliano Pride e articolato in tavoli tematici aperti alle associazioni, ai movimenti, alle organizzazioni sociali e sindacali, alle istituzioni e alle cittadine e ai cittadini che desiderano contribuire.

L’obiettivo è creare una rete di collaborazioni senza chiedere a nessuno di rinunciare alla propria storia, alla propria autonomia o al proprio linguaggio. Al contrario, la pluralità dei punti di vista rappresenta una ricchezza e può contribuire alla costruzione di risposte più forti ai bisogni del territorio.

“Possiamo condividere un obiettivo senza necessariamente condividere la stessa strada per raggiungerlo. Possiamo avere sensibilità, priorità, culture politiche e forme di attivismo differenti. Queste differenze non devono necessariamente essere risolte. Devono poter convivere”, dichiara Carlo Cremona, attivista storico LGBT+ e socio fondatore di i Ken.

“Marciare insieme non significa pensarla allo stesso modo. Significa riconoscere che, almeno per un tratto di strada, esiste qualcosa di sufficientemente importante da consentirci di camminare gli uni accanto agli altri”.

Questa pluralità non significa neutralità rispetto ai valori fondamentali. Il Giugliano Pride si riconosce nei principi democratici e antifascisti della Costituzione, nella dignità e nell’uguaglianza delle persone, nel ripudio della guerra e nel contrasto al razzismo, all’antisemitismo, all’islamofobia, all’omolesbobitransfobia e a ogni altra forma di discriminazione.

Allo stesso tempo assume il principio “NO PRIDE IN GENOCIDE”, scegliendo di affermare il valore della pace, dell’autodeterminazione dei popoli e della tutela delle popolazioni civili e delle vittime di guerre, persecuzioni, occupazioni, deportazioni, pulizie etniche, genocidi e crimini contro l’umanità, ovunque essi avvengano.

Da questa impostazione nascono anche i tavoli tematici che continueranno a lavorare nei mesi successivi alla manifestazione.

Il corteo del 26 settembre, dunque, non vuole rappresentare un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. Ogni tavolo potrà elaborare documenti e proposte; ogni realtà potrà contribuire alla piattaforma comune o presentare proprie elaborazioni. Posizioni differenti potranno attraversare lo stesso spazio senza essere necessariamente ricondotte a una sintesi artificiale.

In questo spirito il Giugliano Pride ha incontrato anche il Vescovo di Aversa, nel giorno di San Gennaro e San Giuliano, portando avanti un principio semplice: diritti, ambiente e pace appartengono alla stessa battaglia per la dignità delle persone e dei territori.

L’incontro si inserisce nella volontà di mantenere aperti ponti di confronto e dialogo con la Chiesa cattolica e con le altre confessioni e comunità religiose, così come con il mondo della scuola, dell’università, della cultura, del sindacato, dell’associazionismo, dell’impresa sociale e delle istituzioni.

Per il Giugliano Pride, infatti, il 26 settembre è solo l’inizio: un giorno in cui camminare insieme e, soprattutto, il punto di partenza di un lavoro che vuole continuare durante tutto l’anno per rendere il territorio più libero, più inclusivo, più giusto e capace di ascoltare tutte le sue voci.

mercoledì 23 settembre 2026

ECSTATIC POMPEII, I misteri di Dionysos 25 e 26 settembre 2026

Per Ecstatic Pompeii un medico sulle tracce di Dioniso a Villa dei Misteri e a Boscoreale venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026: l'omaggio di Fabio Cocifoglia ad Enzo Moscato.

Appuntamento a Villa dei Misteri a Pompei venerdì 25 settembre di pomeriggio e sabato 26 la sera a Villa Regina di Boscoreale in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Penultimo spettacolo di “Ecstatic Pompeii. I misteri di Dionysos”, performance teatrali inedite dedicate alle Baccanti e alle recente scoperta della megalografia della Casa del Tiaso, nell’ambito del progetto di valorizzazione Esopop, storie in festival.

“La Cura del Dio. Frammenti di un contagio” è un omaggio che l’autore e regista Fabio Cocifoglia fa a Enzo Moscato, con un testo che è liberamente tratto da “Disturbing a Tragedy” . In scena l’attore Giampiero Schiano e il musicista performer Mimmo Angrisani. 

“Dioniso, per eccellenza il Dio che viene, che appare e che si manifesta, porta con sé il contagio e infetta l’anima per liberarla, per distruggere l’ordine e curare la mente - spiega Cocifoglia - .Come medici itineranti seguiamo, frammento dopo frammento, le tracce lasciate da questa epidemia per comporre un cunto-referto che si nutre dell’immensa visione poetica racchiusa in un frammento di un’opera che Enzo Moscato ha dedicato a Dioniso”. Il racconto si muove in un tempo sospeso, scandito dal silenzio del tamburo e dalle vibrazioni di canti popolari che affiorano dalla terra come nenie e lamenti di guarigione. 

Prodotti da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali, gli spettacoli di Ecstatic Pompeii. I misteri di Dionysos - diretti da Rosario Sparno e da Fabio Cocifoglia - hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera. I costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi.

ECSTATIC POMPEII, i misteri di Dionysos, è la seconda edizione del progetto di valorizzazione ESOPOP, storie in festival promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura e dalla Regione Campania tramite Scabec - Società Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard. Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi.



Biglietti: 7,00 € in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.

Tutte le info e gli altri appuntamenti in programma su

www.pompeiesopop.it

Antonio Benforte torna con il suo libro "Napoli è una nuvola" di Agenzia Pensiero Creativo edizioni

Dal 1 ottobre 2026 disponibile nelle librerie e store digitali “Napoli è una nuvola”, il nuovo libro di Antonio Benforte, giornalista e comunicatore digitale.

Il volume verrà presentato domenica 4 ottobre 2026 alle ore 19 nella Sala Tammurriata della Biblioteca Nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III per il Campania Libri Festival. 

Disponibile da subito in pre order sul sito della casa editrice al link: https://agpensierocreativo.it/product-detail/productidn/5452962/napoli--una-nuvola

Lo scrittore napoletano torna, per Agenzia Pensiero Creativo, con una raccolta di storie che raccontano la città di Napoli attraverso flash, spezzoni, istantanee, che fanno luce sia su luoghi ampiamente conosciuti da cittadini e turisti, sia su angoli meno conosciuti e visitati della città.

 

Il volume viene presentato per la prima volta nell’ambito del Campania Libri Festival Domenica 4 ottobre alle ore 19 in Sala Tammurriata all’interno della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III. Con l’autore sarà presente la giornalista Marina Indulgenza.

 

«E tu, turista? Sì, parlo a te. Forse, se non sei mai stato a Napoli prima d’ora, sarai pieno di pregiudizi. Come tutti, del resto. Non sono bugie, certo, ma non si tratta neanche dell’unica verità».

 

Mescolando descrizione del territorio e vita vissuta, fiction e non-fiction, attraverso questi tuffi nella quotidianità della più bella e discussa città d’Italia, Benforte ci racconta angoli, quartieri, situazioni costantemente in bilico tra l’immagine oleografica da cartolina e la “carta sporca” che cantava il compianto Pino Daniele.

 

«Ogni luogo è il pretesto per descrivere una storia, e i personaggi di queste si incrociano tutti; è come se il protagonista di ogni racconto passasse il testimone al successivo, per continuare la narrazione.

Ogni capitolo è legato all’altro, infatti, attraverso un filo più o meno robusto - ogni personaggio sfiora il seguente, in un modo o nell'altro – e tutti insieme concorrono nel narrare una città in continuo movimento» ben spiega l’autore.

 

Si parte da Piazza Garibaldi, porta della città per chi viene da fuori regione, e si continua, di storia in storia, di personaggio in personaggio, passando da piazza del Gesù al Cristo Velato, salendo e scendendo le scale del Petraio per ritornare al centro storico partenopeo nei vicoli come quello di San Biagio dei Librai e risalire poi sulle colline del Vomero o di Posillipo, passando per il parco divertimenti Edenlandia in zona flegrea e il Parco dei Murales nella periferia est cittadina; ogni luogo è lo spunto per raccontare una storia di normale quotidianità nella città di Napoli, dove le vicende personali sono inevitabilmente intrise dei luoghi in cui si svolgono.

 

L’approccio di Antonio Benforte è quello però di planare dall’alto senza avere un giudizio morale sui comportamenti, le abitudini e le azioni dei singoli né un giudizio di valore su quello che la città è, è stata e probabilmente sempre sarà.

Equilibrio non facile da ottenere, che unisce l’effetto di fascinazione che la città suscita, con il peso del quotidiano che il napoletano subisce quando, avvicinandosi alla bellissima cartolina, trova poi tutti i difetti.

 

In copertina, fronte e retro, le suggestive fotografie di Paolo Celentano.

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Scheda libro

"Napoli è una nuvola"

Autore: Antonio Benforte

ISBN 979-1281926233

Formato Cartaceo 14 x 1.5 x 21 cm, 214 pagine

Prezzo: 16 euro

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Sinossi

Su questa raccolta di racconti ambientati nella città di Partenope soffia l’aria di Napoli, non quella che molti cercano di imbottigliare per rivendere a prezzi folli, ma quella che ogni giorno entra nelle narici dei suoi abitanti, afosa e magica, opprimente e poetica, rabbiosa e passionale, smaliziata e innocente. Sullo sfondo dei luoghi più noti della città, ma anche di piccole chicche che difficilmente rientreranno nelle prime pagine delle ricerche di Google, si svolgono avvenimenti apparentemente minimi, dall’arrivo di una coppia di turisti a Piazza Garibaldi alla giornata di mare di un gruppo di maturandi, passando per una serata di bagordi a Piazza del Gesù. Eppure, tutti sono carichi di un significato che trascende le singole vite dei personaggi e forse dice qualcosa dell’essenza di una città che «sopravviverà a noi tutti, chissà per quanti altri secoli». A seconda di come vogliate leggerlo, questo libro potrà fungere da guida turistica o da antologia di fiabe moderne, che, per quanto ammantate di immaginazione poetica, restano strettamente ancorate a una realtà da cui Antonio Benforte cerca di strappar via pregiudizi duri a morire.



Note biografiche

Antonio Benforte, nato nel 1983, si occupa di comunicazione digitale per il Parco Archeologico di Pompei e ha lavorato a lungo nel settore editoriale, come redattore e social media manager. Il primo romanzo arriva nel 2017, La ragazza della fontana, edito da Scrittura & Scritture. Nel 2020, con la stessa casa editrice, esce Lo spazio tra le cose, seguito nel 2024 da La Band del Super Santos, pubblicato da Prospettivaeditrice. Ora, con Agenzia Pensiero Creativo, dà alle stampe Napoli è una nuvola, raccolta di racconti interamente ambientata nella sua Napoli.

 

 

Riferimenti social

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Musei del Vomero, eventi e concerti per le Giornate del Patrimonio sabato e domenica 26 e 27 settembre 2026

Visite guidate e iniziative speciali il 26 e 27 settembre e aperture straordinarie serali il sabato con concerti a 1 euro.

 Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 ritorna l’appuntamento con le GEP Giornate Europee del Patrimonio con il coordinamento del Ministero della Cultura che quest’anno hanno come tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Nelle due giornate sono previste visite guidate e altre iniziative nei musei e nei luoghi della cultura presenti su tutto il territorio nazionale e, il sabato sera, sono in programma aperture straordinarie serali con ingresso al costo simbolico di 1 euro.

 

I Musei nazionali del Vomero propongono un’offerta differenziata nei tre musei con eventi diurni e concerti serali sabato 26 settembre:

In Villa Floridiana il sabato mattina è dedicato ai più piccoli con Una fiaba al museo, un progetto di promozione della lettura nella prima infanzia che si rivolge a bambine e bambini da 0 a 6 anni, Maktaba, la biblioteca che cresce con te. L’evento inizia alle 11.00, è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria sul canale WhatsApp al numero 366 1509122, fino ad esaurimento posti.

La sera, con l’apertura straordinaria dalle ore 19.30 alle 23.30 e ingresso al costo di 1 euro, il parco cambia ritmo con l’iniziativa: “A piedi nudi nel parco”. Alle ore 20.30 inizierà il concerto della Pamina C. Swing Quintetta, sulle tracce del jazz manouche, attraversa gli anni Trenta e Quaranta: la chanson française si veste di swing, fino a una digressione d'oltreoceano sull'eco dei trii vocali femminili. Cinque musicisti animeranno l'atmosfera per il pubblico grazie alla social dance: un gruppo di ballerini della Swing Tonic che si muoveranno spontaneamente sulla musica della band.

 

Alla Certosa di San Martino stesso orari di apertura serale sabato con ingresso a 1 euro e alle 20.30, la possibilità di assistere al concerto jazz Zack Alderman, nel Chiostro dei procuratori eseguito da Giulio Martino Rocco Zaccagnino quartetto. Il repertorio, teso ad esaltare le potenzialità timbriche degli strumenti acustici dei componenti, prevede brani composti in gran parte dal virtuoso fisarmonicista Rocco Zaccagnino e da Hermeto Pascoal e Michel Legrand, e contenuti nell’omonimo lavoro discografico.     

Domenica mattina due visite guidate (ore 10,30 e 12,00) al cantiere aperto del Cimitero dei Certosini, illustreranno il restauro per scoprire da vicino attività, tecniche e ricerca dedicate alla cura del patrimonio a cura di Annalisa Arcara e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti.  

Alle 11,00 , invece, una visita guidata La Sezione Navale, appena riaperta al pubblico con il nuovo allestimento, ospiterà. È preferibile prenotare le visite guidate all’indirizzo mn-vomero.eventi@cultura.gov.it

 

Al Castel Sant’Elmo, sabato sera, il costo del biglietto di ingresso per accedere al Pessoa Luna Park è di 1 euro, fino alla chiusura della biglietteria prevista per le ore 23.30.

Domenica, invece, dalle 10.30 alle 11.30, sarà possibile prenotare una visita guidata a cura dei servizi educativi dei Musei nazionali del Vomero dal titolo “Memorie di resistenza e spazi reinventatii” accompagnerà i partecipanti attraverso il fossato e il panoramico percorso pedonale fino alla Piazza d’Armi, con la possibilità di visitare il Museo Novecento a Napoli e approfondire il rapporto tra osservazione astronomica e misurazione del tempo.

Infatti, sulla Piazza d’Armi della fortezza (dalle 10,30 alle 13,30) saranno proposti incontri liberi con l’astronomia dal titolo: “Sole, ombre e tempo”. Un viaggio tra architettura, arte e astronomia organizzati in collaborazione con l’Unione Astrofili Napoletani, grazie ai quali i visitatori potranno osservare il sole, la fotosfera e le macchie solari attraverso un telescopio dotato di filtri professionali di sicurezza e conoscere diversi strumenti gnomonici, tra cui orologi solari, cerchi di Ipparco e meridiane. Il pubblico sarà inoltre coinvolto direttamente nell’utilizzo di un orologio solare azimutale analemmatico, con il supporto di materiali divulgativi ed esplicativi.


I biglietti sono acquistabili su www.MuseiItaliani.it o presso le biglietterie dei musei, fino a esaurimento posti.


DOPO L’ANTEPRIMA A GIFFONI, MINERVA – LA SCUOLA ARRIVA IL 29 SETTEMBRE 2026 AL LICEO TORQUATO TASSO DI SALERNO

Dopo l’evento speciale dello scorso luglio a #Giffoni56, prosegue il percorso di Minerva – La Scuola, la nuova serie ora disponibile su Netflix, con un nuovo appuntamento dedicato agli studenti.

Giffoni e Netflix saranno infatti protagonisti di un evento speciale in programma martedì 29 settembre 2026 alle ore 9 al Liceo Torquato Tasso di Salerno. All’incontro saranno presenti Massimiliano Gallo e Ciro Minopoli, che dialogheranno con gli studenti e porteranno la loro esperienza legata alla realizzazione della serie.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di collaborazione continuativa tra Giffoni e Netflix, che attraverso anteprime, incontri e momenti di confronto porta le storie e i protagonisti dell’audiovisivo sempre più vicini alle nuove generazioni.

Minerva – La Scuola è una serie teen drama, ambientata in un liceo militare di Napoli. Un mondo che sembra appartenere a un’altra epoca, dove si viene svegliati all’alba per l’alzabandiera, dove non sono consentiti i cellulari o gli abiti civili, dove tra le materie c’è tattica militare e lezioni di scherma. Dove sono proibite le storie d’amore e ogni errore ha un prezzo altissimo. I protagonisti della serie sono Salvo (Ciro Minopoli), un ragazzo di una casa famiglia entrato nella scuola per scoprire la verità sulle sorti del suo migliore amico; Vincenzo (Biagio Venditti), che vuole emulare la carriera militare del padre; e Camilla (Margherita Buoncristiani), viziata ragazza milanese che è stata messa lì dentro dal padre per essere riformata.

Minerva – La Scuola parla anche di adulti, degli ufficiali e degli insegnanti civili che sono lì per formare i ragazzi, ma che devono fare i conti con la loro coscienza, le loro fragilità e i loro errori. Al liceo militare Minerva – La Scuola gli allievi, portati al limite, scoprono cose inaspettate su loro stessi. Ogni ragazzo lì dentro ha delle ambizioni, dei sogni. La scuola non li aiuterà a realizzarli. La scuola gli farà capire se erano quelli giusti per loro. In una parola, li farà diventare grandi.

Nel cast Ciro Minopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani, Beatrice Savignani, Simone Secce, Giulio Brizzi, Nicole Malaj, Alicia Edogamhe, Luigi Zeno. Con Massimiliano Gallo e Cristiana Capotondi, Irene Maiorino, Raiz, Michele Rosiello. Regia di Ivan Silvestrini. La serie è scritta da Ivano Fachin, Giovanni Galassi, Tommaso Matano, Michela Straniero ed è prodotta da Roberto Sessa per Picomedia.