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martedì 3 novembre 2026

Da venerdì 6 novembre 2026 al via "Coreo/Grafie 2026", II edizione della rassegna di danza contemporanea e teatro-danza allo Spazio Körper Napoli

7 creazioni, tra danza contemporanea e teatro-danza, raccontano la vitalità delle giovani compagnie del territorio e l’evoluzione della scena artistica.

Il corpo come luogo di memoria e trasformazione, il movimento come forma di scrittura, la danza come linguaggio capace di interrogare il presente e restituirne le contraddizioni, le fragilità e le possibilità. È da questa visione che prende forma Coreo/Grafie 2026, la rassegna che, da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026 torna a Napoli per la sua seconda edizione, confermandosi come uno spazio di incontro, ricerca e valorizzazione della danza contemporanea e del teatro-danza in Campania.

Ad accogliere la manifestazione sarà lo Spazio Körper, centro nazionale di produzione della danza, dove per tre giornate alcune delle realtà più vivaci della scena coreutica regionale saranno protagoniste di un percorso attraverso linguaggi, estetiche e poetiche differenti. Sette creazioni originali, espressione di percorsi artistici e sensibilità eterogenee, comporranno una mappa della ricerca contemporanea, mettendo al centro il corpo come strumento di narrazione, relazione e riflessione sulla realtà.

La rassegna è promossa dal Teatro Pubblico Campano, nell'ambito della stagione teatrale 2026/2027, in collaborazione con Oltrelalinea, e si avvale del coordinamento artistico di Sabrina D'Aguanno e Rosario Liguoro.

L'iniziativa nasce dalla volontà di sostenere e rendere visibile il lavoro delle compagnie del territorio, offrendo loro un contesto in cui presentare le proprie creazioni, condividere percorsi di ricerca e incontrare un pubblico interessato alle nuove traiettorie della scena contemporanea.

Coreo/Grafie si configura come una mappa della danza contemporanea campana: un mosaico di esperienze artistiche che, pur nella diversità delle rispettive identità, condividono il desiderio di esplorare il corpo come strumento di espressione, conoscenza e trasformazione.

Il titolo stesso della rassegna suggerisce una chiave di lettura del progetto. La coreografia diventa grafia, scrittura del movimento che si compone nello spazio attraverso gesti, posture, ritmi e presenze. Il corpo si fa pagina viva sulla quale prendono forma emozioni, ricordi, tensioni individuali e collettive; il gesto diventa segno, traccia capace di raccontare ciò che spesso sfugge alle parole.

La rassegna prenderà il via venerdì 6 novembre alle ore 19.00 con due proposte che testimoniano la varietà della ricerca coreografica contemporanea.

Art Garage presenta Sylvia Green Trap, ideazione e coreografia di Martina Tordiglione, una creazione che si inserisce nel percorso di sperimentazione della compagnia e che contribuisce a inaugurare il programma attraverso una specifica visione del movimento e della costruzione scenica. A seguire, Mart Dance porta in scena Oxido XX2.0 (suite), con regia e coreografie di Marco Auggiero.

Il lavoro si inserisce nel panorama delle ricerche che indagano le potenzialità espressive del corpo attraverso la composizione coreografica, confermando l'attenzione della rassegna verso linguaggi capaci di confrontarsi con le trasformazioni della scena contemporanea.

La seconda giornata, sabato 7 novembre, con inizio degli spettacoli alle ore 19, prosegue il percorso attraverso due creazioni che mettono al centro la ricerca sul movimento e la costruzione del linguaggio scenico. Akerusia Danza presenta Look Inside, ideazione e coreografia di Sabrina D'Aguanno. Il titolo suggerisce uno sguardo rivolto verso l'interiorità, in un percorso in cui la ricerca coreografica diventa occasione per esplorare le possibilità espressive del corpo e il rapporto tra dimensione individuale e presenza scenica.

A seguire, Campania Danza presenta Gocce, con coreografie di Olimpia Milione, Federica Clarizia e Simone Liguori. Il lavoro si inserisce nel mosaico di poetiche che caratterizza la rassegna, contribuendo a raccontare una scena nella quale la collaborazione artistica e la pluralità degli sguardi alimentano nuove possibilità di scrittura del movimento.

La giornata conclusiva, domenica 8 novembre, prenderà il via alle ore 18 e riunirà tre creazioni, ampliando ulteriormente il ventaglio di linguaggi e sensibilità presenti nella rassegna.

Arb Dance Company presenta No Question, con coreografia di Irma Cardano, una proposta che si inserisce nel percorso di ricerca della compagnia e che porta in scena una personale esplorazione delle possibilità espressive del corpo.

Sfera Ovale propone Confluenze, con coreografia di Angela Porrino. Il titolo richiama l'immagine dell'incontro tra traiettorie differenti, suggerendo una prospettiva in cui il movimento può diventare luogo di relazione, intersezione e trasformazione.

A chiudere la programmazione della rassegna sarà Con il vento tra i capelli, della compagnia Scaramacay, drammaturgia e coreografie di Erminia Sticchi. Una proposta che intreccia dimensione drammaturgica e composizione coreografica, confermando il dialogo tra danza e teatro-danza che attraversa l'intera manifestazione.

Nel loro insieme, le sette proposte di Coreo/Grafie 2026 restituiscono un quadro della creatività contemporanea campana, mettendo in evidenza il lavoro di compagnie e autori che, attraverso percorsi differenti, contribuiscono a rinnovare il linguaggio della danza e ad ampliare le possibilità della scena performativa.

Perché ogni gesto può diventare una traccia, ogni movimento una storia, ogni corpo una scrittura. E la danza, nel suo incessante dialogo con il presente, continua a disegnare nuove geografie dell'umano.

Coreo/Grafie, 6 ˃ 8 novembre 2026

Spazio Körper Napoli - via Vannella Gaetani 27

Spettacoli venerdì e sabato dalle ore 19, domenica dalle ore 18

Info e prenotazioni 0812457415, info@korper.it

Premi Tuttoteatro.com 2026, a Spazio Rossellini Se salissimo un gradino il 3 novembre 2026 alle ore 21

Tratto da I fratelli Karamazov di Dostoevskij, lo spettacolo porta in scena il confronto tra Ivan e Alëša, fino alla Leggenda del Grande Inquisitore: un dialogo teatrale che interroga il tema della libertà, della fede e della responsabilità dell’uomo, affidato all’interpretazione di Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia.

Martedì 3 novembre 2026, alle ore 21, lo Spazio Rossellini di Roma ospita Se salissimo un gradino, spettacolo fuori concorso inserito nel programma dei Premi Tuttoteatro.com 2026, nell’ambito della XX edizione del Premio alle arti sceniche “Dante Cappelletti”. La Compagnia Garbuggino Ventriglia e Attilio Scarpellini presenta un lavoro tratto da I fratelli Karamazov di F. M. Dostoevskij, con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia. La drammaturgia e la regia sono di Attilio Scarpellini, le luci di Gianni Staropoli e i suoni di Emanuele Pontecorvo. Lo spettacolo è realizzato con il sostegno di Kino-Partizan, Tuttoteatro.com e Teatri di Vetro.

Lo spettacolo parte dal trasalire di una voce nel brusio di una sala. Gradualmente, passo dopo passo, attraverso un’intensificazione del dialogo attoriale, con Gaetano Ventriglia che si ritrova nei panni di Ivan Karamazov e Silvia Garbuggino in quelli del fratello Alesa intenti a discutere in una taverna, il loro confronto slitta in modo inaspettato nel vortice di quella Leggenda che è rimasta conficcata nel tempo come una scheggia profetica che nessuna interpretazione è mai riuscita del tutto a esaurire. 
Il tavolo a cui siedono gli attori di Se salissimo un gradino è una proiezione di quello su cui si chiude Mozart e Salieri nella scena finale della taverna. Ma se la prima scena era immersa in un ring onirico, la seconda include la presenza del pubblico (del mondo) che, nel progetto iniziale, avrebbe dovuto sedere sul palco ai tavoli della stessa taverna in cui Ivan e Alesa si incontrano e portano avanti il dialogo che sfocia nella Leggenda del Grande Inquisitore. Anche laddove fosse impossibile praticare questa soluzione conviviale, il pubblico è presente attraverso la sonorizzazione di quel brusio, di un rumore che va e viene e si trasforma attraverso il racconto, producendo uno sdoppiamento della sala che ha l’effetto di allontanare l’immagine degli attori, di stagliarla in una distanza. E’ nel  pathos di questa distanza che tutto avviene: gli attori passano dalla conversazione al dialogo, frantumando progressivamente i confini tra il concreto e l’astratto, diventando quello che nominano, incarnando la leggenda, ma secondo due diverse direzioni della loro partitura interpretativa: Gaetano Ventriglia performando la virtù e la parola, Silvia Garbuggino performando l’essere e il silenzio, e questo significa che mentre il primo si sveste fino a scoprire il centro vuoto della figura che interpreta – l’assenza su cui si struttura ogni teo-logia – la seconda si ritira nell’indicibile evanescenza della grazia (e nell’inafferrabilità di qualunque presenza). Giunti al loro unico contatto, lo “spettacolo” cortocircuita nel buio e il “rumore del mondo” riaffiora, ma in forma di musica. (Attilio Scarpellini)
Se salissimo un gradino porta in scena tre capitoli dà I Fratelli Karamazov di Dostoevskij: I fratelli fanno conoscenza, Ribellione e Il Grande Inquisitore che Attilio Scarpellini ha condensato in un’ora e un quarto di spettacolo conservando e distillando la tensione, la dinamica, i temi e le parole del grande scrittore russo.

Attraverso un lavoro d’attore, all’interno di una messinscena essenziale e “caravaggesca”, le parole e i silenzi delle creature dostoevskijane si incarnano nel corpo degli interpreti e prendono vita e sostanza umana: una vita e una sostanza che riguarda attori e spettatori. Crediamo in un teatro in cui il pensiero e l’emozione attraversino tutti coloro che sono insieme, in quello spazio e in quel tempo.

L’attualità di Dostoevskij è sconvolgente, e sembra diventare ogni giorno più evidente e urgente. Il tema della libertà è visto da Dostoevskij in modo radicale e profondo, esistenziale: una libertà che è scelta e rischio, che si contrappone alla delega acritica e alla rinuncia alla vita, spesso in nome di una “libertà” fittizia, di un guscio vuoto. Una libertà congiunta indissolubilmente con il tema della fede: non ci può essere fede senza libertà, senza la consapevolezza in primo luogo del dolore nel mondo, della sofferenza dei bambini.
Il titolo è un verso da Poesia ininterrotta di Paul Eluard. In un nostro spettacolo del 2017 era Don Chisciotte a pronunciare queste parole in un discorso che da allora non si è mai fermato.
I PREMI TUTTOTEATRO.COM 2026 (Premio alle arti sceniche “Dante Cappelletti” – XX edizione, Premio “Renato Nicolini” – XIII edizione, Premio Miglior Teaser – VIII edizione) sono un progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. È realizzato con il contributo della Regione Lazio, con i fondi Otto per mille della Chiesa Valdese e con il sostegno di ATCL/Spazio Rossellini.

Tutti gli appuntamenti dei Premi Tuttoteatro.com sono a ingresso gratuito, a eccezione di Se salissimo un gradino - info e prenotazioni: comunicazione@tuttoteatro.com - +393470444624.


Info
Tuttoteatro.com
info@tuttoteatro.com
www.tuttoteatro.com
+39.06.83607162



TeatroBasilica, Volevo solo dormire ancora un po’ dal 5 al 8 novembre 2026

Dal 5 all’8 novembre 2026 il Gruppo della Creta torna in scena al TeatroBasilica con Volevo solo dormire ancora un po’, spettacolo diretto da Jacopo Cinque, su drammaturgia di Tommaso Emiliani.

Liberamente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, lo spettacolo trasforma il mondo del lavoro in un viaggio surreale e inquietante dentro le contraddizioni di una generazione: quella dei trentenni di oggi, sospesi tra aspettative ereditate dai genitori, precarietà e difficoltà di diventare adulti. Un colloquio di lavoro si trasforma in un’assurda macchina di addomesticamento, dove persino l’inerzia diventa una forma di complicità. Una commedia dell’assurdo che scivola progressivamente in un esito amaro e macabro, capace di interrogare con ironia feroce il nostro presente.

Il Gruppo della Creta presenta al TeatroBasilica, dal 5 all’8 novembre 2026, Volevo solo dormire ancora un po’, spettacolo diretto da Jacopo Cinque, con Matteo Baronchelli, Alessio Esposito e Shadi Romeo. Liberamente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, lo spettacolo intreccia mondo del lavoro e videogiochi per raccontare lo smarrimento dei trentenni di oggi, sospesi tra analogico e digitale, alle prese con modelli di vita ereditati dal passato e con un ingresso nell’età adulta che assume i contorni di un’esperienza insieme angosciante e assurda.

Il progetto nasce da una libera interpretazione di Alice nel Paese delle Meraviglie, trasformandone l’immaginario e i personaggi in un percorso contemporaneo di crescita e smarrimento. Il protagonista attraversa un viaggio surreale in cui tutto ruota intorno al mondo del lavoro, diventando grammatica narrativa di un’esperienza che racconta una generazione sospesa: i trentenni di oggi. Nel tentativo di emanciparsi, la pressione sociale li spinge però a rincorrere valori e modelli delle generazioni passate, ormai inadatti al presente. Il colloquio di lavoro, diventa così metafora di un passaggio all’età adulta, tanto angosciante quanto assurdo.

Note di regia di Jacopo Cinque
Lo spettacolo nasce da una libera rilettura di Alice nel Paese delle Meraviglie. Matteo, trentenne con una laurea e un affitto pagato dal padre, si risveglia un lunedì mattina in un ufficio risorse umane. Ad accoglierlo ci sono un Direttore e una Signorina: il primo ha le orecchie da coniglio, la seconda aspetta da sempre una promozione. Nell’arco di una giornata il lavoro si sovrappone alla famiglia fino a confondersi con essa. Il colloquio diventa un’adozione, l’assunzione una festa di compleanno, la carriera un’eredità da mangiare. Chi entra in questo sistema ne viene lentamente addomesticato, trasformato in coniglio e infine consumato. Matteo vorrebbe solo dormire, ma la sua inerzia non lo protegge: lo rende complice. Quella che comincia come una commedia dell’assurdo scivola così in un esito amaro e macabro. Una generazione a cui l’età adulta viene offerta nei modelli dei padri e che, quando questi crollano, si ritrova a mani vuote, divisa tra prendersi le proprie responsabilità e dormire ancora un po’.


IL GRUPPO DELLA CRETA NEL TEATROBASILICA

Il Gruppo della Creta, compagnia ministeriale under 35, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del TeatroBasilica, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. 
Chi entra al Basilica può incontrare i ragazzi del Gruppo in biglietteria, in vineria, nei laboratori e sempre seduti in platea durante gli spettacoli: una presenza viva che custodisce l’energia di questo spazio teatrale non convenzionale. Negli anni hanno avuto l’opportunità di recitare con Roberto Herlitzka in Enrico IV diretto da Antonio Calenda, dissacrare la scena con I Masnadieri di Michele Sinisi, hanno sostenuto la nuova drammaturgia con il progetto P.S. Prima Stesura, hanno costruito e debuttato con le proprie produzioni originali che hanno poi conquistato pubblici diversi in tutta Italia come Pluto o il dono della fine del mondo, Finzioni e Beati Voi. Nella stagione Minima il Gruppo della Creta presenta il debutto alla regia di Jacopo Cinque su testo di Tommaso Emiliani Volevo solo dormire un altro po’, ospita lo spettacolo di Rebecca Righetti Radicchio e noci in caso di morte, vincitore del bando della SIAE “Per chi crea”, e riprende lo spettacolo in collaborazione con Christian Raimo Barrilete cósmico. Maradona Pedagogista e la serie teatrale Nelle puntate precedenti, che dopo il Basilica partirà per una lunga tournée nazionale. Attraverso il “sistema Basilica” e un lavoro fondato sui rapporti di collaborazione, il Gruppo della Creta cerca nuove strade sostenibili per il teatro di oggi e di domani, in un presente sempre più complesso per le giovani compagnie.


INFORMAZIONI
Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo

Orari:
Dal lunedì al venerdì ore 21:00 - sabato ore 19:30 - domenica ore 16:30
Il botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento

Prezzi: 
Biglietto intero € 18
Biglietto online € 15
Biglietto ridotto operatori € 15
Biglietto ridotto under 26 e convenzioni* € 10
Carnet 7 spettacoli € 70
*Per attivare una convenzione con il TeatroBasilica e riservare i biglietti ridotti a studenti e studentesse delle accademie/scuole/università, mandare una richiesta a info@teatrobasilica.com

Dove siamo:
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
www.teatrobasilica.com
email: info@teatrobasilica.com
telefono: +39 392 9768519
Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica
Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/


Due morti in due giorni sulle strade di Napoli, Ditto (Azione): “Una settimana fa parlavamo di dati, oggi contiamo altri due nomi”

Dopo l’investimento mortale di via Pietro Castellino e la morte di un dipendente Anm in via Tommaso De Amicis, il responsabile enti locali di Azione torna sul tema della sicurezza stradale: “Pedoni e motociclisti restano i più esposti, come certificato pochi giorni fa in Prefettura. Il calo dei numeri non può diventare un alibi”.

“Solo pochi giorni fa ricordavamo che un dato in calo non chiude un’emergenza. È triste dirlo, ma Napoli piange altri due figli da allora: un pensionato che stava attraversando e un lavoratore che raggiungeva il posto di lavoro. Due morti in due giorni e in meno di una settimana: non parliamo più di coincidenze da registrare con rammarico e archiviare ma è la conferma che il problema è strutturale e che va affrontato come tale, con continuità e non a ondate emotive”. Lo afferma Enrico Ditto, responsabile enti locali di Azione, commentando gli ultimi due casi mortali registrati sulle strade napoletane.

Venerdì 30 ottobre, intorno alle 19.15, un uomo di 76 anni è stato investito da una moto in via Pietro Castellino, al Rione Alto, mentre completava l’attraversamento della carreggiata. Trasportato al Cardarelli, è morto nella notte. Domenica 1 novembre, intorno alle 6, Gaetano Milo, 56 anni, tranviere dell’Anm in servizio alla Funicolare di Chiaia, è morto in via Tommaso De Amicis, nei pressi del Policlinico, mentre si recava al lavoro in scooter. Il tutto a una settimana dalla morte dell'uomo srilankese al Ponte della Sanità.

“Pedoni e motociclisti sono esattamente le categorie che l’Osservatorio riunito in Prefettura il 27 ottobre ha indicato come le più esposte”, prosegue Ditto. “In quella sede è stato registrato un calo degli incidenti mortali in città nel primo semestre, dieci contro i quattordici dello stesso periodo del 2025. È un dato che va riconosciuto, ma che non può trasformarsi in un alibi. Tre morti in poco più di una settimana, due dei quali nella stessa zona collinare della città, raccontano una realtà che le medie semestrali non restituiscono”.

Nel corso della stessa riunione il Comune di Napoli ha riferito di 92 attraversamenti pedonali rialzati installati fino al 2025, di 19 realizzati nel 2026 sui 22 programmati e di altri 16 previsti ma ancora in attesa di finanziamento. A livello nazionale, secondo l’Osservatorio Asaps-Sapidata, quasi la metà dei pedoni morti dall’inizio dell’anno aveva almeno 65 anni.

“La programmazione deve partire dai luoghi e dalle persone”, aggiunge Ditto. “Bisogna mappare i punti critici, intervenire su velocità e attraversamenti nelle strade più trafficate dei quartieri collinari e intorno agli ospedali, rendere i controlli costanti e non episodici. Bisogna anche tenere conto di chi è più fragile: una popolazione che invecchia attraversa la strada con tempi diversi, e la città deve esserne consapevole. L’indignazione a ogni nuovo caso non basta. A ogni caso dovrebbe corrispondere una verifica su quella strada e una decisione conseguente”.

 “Gli enti locali hanno gli strumenti per farlo e i dati per orientarsi. Chi amministra il territorio ha il dovere di misurare ogni intervento sui risultati, strada per strada, e di rendere conto ai cittadini di quello che funziona e di quello che non funziona”, conclude Ditto.

lunedì 2 novembre 2026

Nasce la guida multilingue per gli stranieri che vivono in città, al via la petizione per chiedere l’abbonamento trasporto gratuito per studenti Erasmus e fuorisede

La sfida dell’associazione Noi@Europe,col progetto “CiAC per una Città Accessibile” sostenuto dall’Unione europea.

Una guida multilingue, digitale e gratuita, aiuterà studenti Erasmus e lavoratori stranieri che vivono a Napoli a orientarsi tra servizi e opportunità. Nasce “Welcome to Naples”, uno strumento per una città sempre più accessibile.

È rivolto ai tanti expat il “manuale” realizzato da napoletani e migranti che risiedono in città e nato, in particolare, dal percorso di progettazione condivisa curato dall’associazione Noi@Europe nell’ambito del progetto “CiAc per una Città Accessibile” finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Erasmus+.

La guida - presentata al Centro Europe Direct Napoli, luogo di aggregazione per studenti Erasmus e internazionali, universitari e altri giovani - è già disponibile in inglese e presto in altre lingue. È uno strumento gratuito immaginato per tanti giovani che, per studio o lavoro, vivono momentaneamente o stabilmente a Napoli ma che trovano diversi ostacoli per accedere ai servizi pubblici a causa della mancanza di informazioni in inglese, o altre lingue, e la difficoltà nel reperirle.

Guarda sempre agli Erasmus e altri studenti che risiedono a Napoli e in Campania la petizione online lanciata dall’associazione Noi@Europe affinché si preveda un abbonamento per il trasporto pubblico gratuito, o comunque a costo agevolato, per i tanti stranieri che al momento sono esclusi dall’opportunità perché non soddisfano il requisito obbligatorio della residenza. Molti di loro, infatti, non riescono a sostenere il costo di un abbonamento ordinario per il trasporto pubblico dovendo già affrontare fitti onerosi e il carovita. L’appello - rivolto al Consorzio Unico Campania come alle singole aziende di trasporto pubblico - è di prevedere un’agevolazione anche per gli studenti Erasmus, che si trasferiscono in regione dai due ai dodici mesi, per i fuorisede italiani e per gli studenti stranieri trasferitisi per seguire un intero ciclo di studi come triennale, magistrale o dottorato.

“È cruciale che questo sostegno sia garantito anche agli studenti Erasmus e fuorisede senza residenza, garantendo a tutti pari opportunità. Oggi molti ragazzi e ragazze rinunciano all'abbonamento muovendosi quasi esclusivamente a piedi e acquistando biglietti singoli solo per le lunghe percorrenze” afferma Pietro Sabatino, presidente Noi@Europe, che sottolinea: “L’estensione delle agevolazioni tariffarie è una necessità avvertita da una comunità sempre più ampia. Questa misura non sarebbe solo un atto di equità ma anche un grande passo avanti per una Campania davvero accogliente e inclusiva verso la diversità che arricchisce i nostri atenei”.

La guida e la petizione sono parte di una sfida per rendere Napoli a misura degli expat. “CiAc per una Città Accessibile”, progetto che, in collaborazione con il Centro Europe Direct Napoli e il Comune di Napoli, ha permesso di attivare una serie di tavoli e altre occasioni gratuite di ascolto e partecipazione attiva per creare dialogo intorno alle criticità e alle esigenze di chi decide di vivere la città anche soltanto per pochi mesi tra studio e lavoro.

Guida completa in lingua inglese https://www.noiateurope.it/public/CIAC_GUIDE.pdf

La petizione
https://www.change.org/p/mezzi-pubblici-in-campania-abbonamenti-agevolati-per-studenti-erasmus-e-fuorisede

L’associazione

Noi@Europe è un'associazione del terzo settore che lavora costantemente con expat, studenti Erasmus, internazionali ma anche del territorio. L’associazione nasce a Napoli nel 2012 a Napoli con lo scopo di divulgare ai giovani napoletani le opportunità che l’Europa offre loro. Ora la realtà associativa lavora in tre ambiti principali: progettazione e implementazione delle mobilità europee; promozione delle biblioteche e della lettura attraverso la gestione di biblioteche pubbliche nella zona Est di Napoli e progetti di rigenerazione urbana con workshop di autocostruzione.

A Benevento la VI edizione di “Mangiare Campano”, focus sulla colazione dolce e salata

VI edizione di “Mangiare Campano”, la manifestazione itinerante quest'anno dedicata a “La colazione dolce e salata secondo la Dieta Mediterranea”.

L'appuntamento è fissato per l’11 novembre 2026 alle ore 11 presso il Teatro De La Salle - Palazzo De Simone (via Niccolò Franco 18, Benevento).

L’evento, patrocinato e sostenuto dalle istituzioni locali e regionali, vedrà la partecipazione di cuochi, pasticceri e produttori da tutta Italia per riscoprire la prima colazione come momento di convivialità, valorizzando la biodiversità e il Made in Campania.

Programma della giornata:

  • Ore 11:00 – Convegno d'apertura (moderato da Claudio Coluzzi, Il Mattino), con focus su agroalimentare, zuccheri alternativi e impatto economico sul territorio.

  • Ore 12:30 – Esposizione, incontri e degustazioni con i maestri dell'arte bianca e i produttori locali.

  • Ore 16:00 - Chiusura lavori.

Dalla colazione dolce a quella salata: cuochi, pasticceri e maestri dell’arte bianca da tutta Italia arrivano a Benevento per la sesta edizione di “Mangiare Campano”, la manifestazione itinerante organizzata dalla Scuola di Cucina e Pasticceria “Dolce & Salato”.

Obiettivi puntati sulla colazione dolce e salata come momento di convivio e sulla valorizzazione della biodiversità, delle filiere agroalimentari e dei piccoli produttori campani, nel segno della Dieta Mediterranea.

Quest’anno la scelta è caduta su Benevento, terra del buono, del sano e della longevità, e sul Sannio, provincia più vitata della Campania. Mercoledì 11 novembre 2026, alle ore 11, il Teatro De La Salle -Palazzo De Simone, in via Niccolò Franco 18- ospita la sesta edizione di “Mangiare Campano”, manifestazione itinerante che negli anni scorsi ha toccato Caserta, Napoli, Pozzuoli, Castellammare di Stabia e Bacoli. Dedicato alla colazione, dolce e salata, declinata in molti modi diversi grazie a partecipanti da tutta Italia, l’evento è organizzato dall’ente di formazione “Dolce & Salato” di Maddaloni (CE), guidato dallo chef Giuseppe Daddio, fondatore e direttore dei corsi, e dal maestro pasticciere e accademico Aniello di Caprio, docente della scuola e titolare della Pasticceria Lombardi.
A fare gli onori di casa sarà il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha accolto con soddisfazione la scelta e la presenza di addetti ai lavori da tutta Italia. La prima colazione, nella versione dolce e salata, sarà trattata sia come “pasto da re” che momento di convivio, uno dei valori sanciti dal riconoscimento dell’Unesco alla Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, che unisce intorno alla tavola e stabilisce i principi essenziali del bon vivre. Proprio l’incontro a colazione segna il passaggio da una comunità contadina a quella metropolitana e Benevento farà così da suggestivo teatro per portare in scena i sapori autentici al momento del brunch.
Alle 11 il convegno d’apertura, moderato dal giornalista Claudio Coluzzi, responsabile per Benevento de “Il Mattino”, affronterà la biodiversità campana nel comparto agroalimentare, l’importanza della prima colazione, l’uso degli zuccheri alternativi, la valorizzazione del Made in Campania e l’impatto economico della prima colazione a beneficio dei piccoli produttori e del territorio.
Non mancheranno gli approfondimenti riservati al mondo accademico. Il professor Ettore Varricchio, docente di Qualità delle produzioni degli alimenti e nutraceutica presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi del Sannio, illustrerà come biodiversità e prodotti locali incidano sul valore nutrizionale, funzionale e nutraceutico degli alimenti e quali benefici offra la Dieta Mediterranea per il microbiota e la prevenzione di patologie comuni come l’obesità infantile e l’insulino-resistenza. Sarà invece il professor Vincenzo Peretti, del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali della Federico II, a occuparsi di biodiversità zootecnica e dieta alimentare come patrimonio da tutelare per la salute, la sostenibilità e il futuro dei territori. Il presidente dell’Accademia del Lievito Madre, Claudio Gatti, interverrà infine sulla integrazione della colazione nel regime alimentare secondo i dettami della Dieta Mediterranea, con una rivisitazione delle ricette che sostituisca il saccarosio con zuccheri alternativi.
Sarà presente anche il maestro pasticciere Giuseppe Manilia, fondatore della Maison Manilia, definito “l’atelier della pasticceria” classica e moderna, fautore di una pasticceria bilanciata nella qualità e nell’equilibrio del gusto, capace di trasformare ogni suo elaborato in un momento di incontro e di dialogo con la cultura e con il saper raccontare. Al dibattito prenderanno parte, inoltre, Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio.
«Anche un gesto quotidiano come la prima colazione può diventare un’occasione per promuovere una sana alimentazione, sostenere le produzioni locali e raccontare l’identità dei nostri territori» dichiara l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca. «Per me è importante sostenere le filiere agroalimentari, i piccoli produttori e tutte quelle realtà che con passione e competenza -conclude Serluca- contribuiscono a rendere riconoscibile e apprezzato il Made in Campania».
Alle 12:30 si passerà all’esposizione e colazione, con l’incontro e la degustazione insieme a pasticceri, cuochi e produttori, vere eccellenze del settore: circa sessanta partecipanti da tutta Italia, prevalentemente dal Sud, con “Dolce & Salato” come capofila.
Importante il supporto offerto dalle aziende partner, tra cui la cooperativa La Guardiense, il cui presidente, Domizio Pigna, rivolgerà ai giovani l’invito a coniugare il mangiare sano con il bere bene, cioè con consapevolezza e ricerca della qualità.
Collaboreranno all’organizzazione dell’evento l’Istituto Alberghiero “Le Streghe” di Benevento, scuola di riferimento del Sannio, con oltre cento allievi tra cuochi, operatori di sala e operatori dell’accoglienza turistica, e la Federazione Provinciale Cuochi di Benevento, con le sezioni senior e junior, una vera comunità di professionisti del territorio, che presenterà piatti e finger tipicamente sanniti. I lavori si concluderanno alle 16.

L’evento è patrocinato dalla Regione Campania e dal Comune di Benevento e sostenuto dai partner privati che rendono possibile l’iniziativa.

www.dolcesalatoscuola.com/
www.facebook.com/dolceesalato.scuoladicucina
www.instagram.com/dolceesalatoscuola/

Elenco dei partecipanti
Alla sesta edizione di “Mangiare Campano” presenteranno i loro prodotti:
Alfredo Abatiello, “Bella Molisana”, Campochiaro (CB): Scamorza arrostita; Giacomo Balestra, “Margiù”, Cercola (NA): Plum cake con albicocca del Vesuvio; Vittorio Barra, “Boulangerie V. Barra”, Casalnuovo (NA): La colazione dei campioni; Maria Carmela Calabrese, “Agrioil Spa”, Roccadaspide (SA): Degustazione di oli monocultivar e aromatizzati; Biagio Caliendo, “Bakery Caliendo”, Casalnuovo (NA): Panettone gastronomico con fichi, culatello e provolone del Monaco DOP; Antonio Calvanese, “Maressata”, Bracigliano (SA): I salumi di mare per la colazione d’autore; Paolo Caridi, “Laboratorio Caridi”, Reggio Calabria: Apostolo; Andrea Ceracchi “Maciste”, “Maciste Pasticceria”, Cori (LT): Maritozzo con Zabajone e panna; Mariella Ciaramella, “Blu Style”, Dugenta (BN): Ricotta di Bufala mela e cannella; Salvatore Ciaramella, “Laboratorio Salvatore Ciaramella”, Faicchio (BN): Panettone salato con provola e ’nduja; Sabatino Cillo, “Macelleria Cillo”, Airola (BN): Panino con prosciutto cotto a legna; Enrico Cimaglia, “Pasticceria Dolce Stil Novo”, Campobasso: Le rime del Dolce Stil Novo; Ciro e Francesco Ciotola, “Pasticceria Ciotola 1981”, Grottaminarda e Ariano Irpino (AV): Plum cake con castagne e cioccolato; Nino Crispo, “Princess”, Airola (BN): Babà con crema al limone; Francesco De Gregorio, “CECI”, Angri (SA): Torta di carote; Michele De Leo, “Tenuta San Domenico”, Sant’Angelo in Formis (CE): Torta salata ai profumi di bosco autunnali; Debora De Simone, “Bakery Pennino Arte e Gusto”, Benevento: Cornetto al burro crema e amarena e Pane di Saragolla del Sannio; Domenico Di Maio, “Scusate il Ritardo”, Acerra (NA): Pizza Parigina, Pizza a rutiello e Roulade di frittata con zucchine e pomodorini; Angela Esposito, “C’è Posta per te”, Castellammare di Stabia (NA): Gattò di patate fondente; Massimo Esposito, “Dea Panificazione”, Amorosi (BN): Pani e pizze farcite; Federazione Provinciale Cuochi di Benevento (sezione senior), Benevento: Fagioli di San Lupo, cipolla di Airola e pane cafone; Federazione Provinciale Cuochi di Benevento (sezione junior), Benevento: Zuppa Sannita di Cavolfiore, baccalà e frutta secca; Pasquale Felice, “Casale Rosa”, Vinchiaturo (CB): Ciambotta di ortaggi; Gruppo Ferrieri, “Cuori di Sfogliatella”, Napoli: Sfogliatelle dolci e salate; Marco Gigante, “Pasticceria La Dolce Arte”, Pozzuoli (NA): Biscotto all’Amarena 2026; Patrizia Iannella, “Azienda Agricola Torre a Oriente”, Torrecuso (BN): Zuppa di ceci e porcini; Pietro Leonetti, “Frantoio Ducale”, Castel Morrone (CE): Polpetta di salsiccia e porcini con fonduta di provolone e polvere di tartufo; Gabriele Lolli, “Bel Sito”, Serrone (FR): Maritozzo con porchetta artigianale; Lombardi Pasticceri, “Lombardi Pasticcieri 1947”, Maddaloni (CE): Pan Suisse alla Genovese; Massimo Maiorano, “La Forneria”, Napoli: Croissant al pepe nero con baccalà, scarola ripassata e crumble al pepe nero; Biagio Martinelli, “Pasticceria Martinelli”, Aversa (CE): Polacche Aversane; Rita Martino, “Casa Santini”, Bacoli (NA): Cake con crema al vino “Prima Filia” Campi Flegrei DOP; Giuseppe Mascolo, “Mascolo”, Visciano (NA): Tortino Viscianese; Gaetano Mignano, “Pasticceria Mignano”, Monte di Procida (NA): Casatiello dolce di Monte di Procida; Francesco Minichini, “Minichini”, Nola (NA): Tartelletta con curd al limone; Ottavio Nacar, “Nacar Delì”, Telese Terme (BN): I dolci di Ottavio; Aldo Pagliuca e i suoi allievi, Laboratorio “Dolce & Salato”, Melito (NA): Brioche con crema al caffè; Fabrizio Pantaloni, “Pasticceria Le Terrazze”, Roma: Sfoglia Romana “Ciavattone”; Armando Pascarella, “Primavera”, Polvica (CE): Fagottino al mandarino e mandorla; Gabriele Piscitelli, “Agape”, Sant’Agata dei Goti (BN): Mela Annurca; Giuseppe Ratto, “Pasticceria Ratto”, Frattamaggiore (NA): Sablè alla nocciola con gel al frutto della passione; Stella Ricci, “Stella”, Montesarchio (BN): Pasticcio allo Strega; Barbara Ruscinito, “Laboratorio Ruscinito”, Altavilla Silentina (SA): Crostata di fichi del Cilento e riso; Assunta Scala, “Da Corrado 1957”, Napoli: Fresella capresina con alici marinate e Tartare di tonno con tarallo napoletano; Roberto e Salvatore Susta, “Sustable”, Volla (NA): La pizza fiocco e tranci; Antonio Tecchia, “San Cristofaro”, Ercolano (NA): Torta salata con cipolla di Montoro, pancetta di razza Casertana e provolone; Ana Tsikhiseli, “Sole Ricevimenti”, Quarto (NA): Pan Suisse con crema pasticcera al limone, mela annurca e cannella; Daniele Unione, “Ristorante J’Adore”, Pomigliano d’Arco: Scarpetta di San Gennaro; Gianluca Vendemmiale, “Primordiale”, Caserta: Marinato di pesce; Luigi Vitiello, “Laboratorio Vitiello”, Napoli: Cornetto Ischitano; Luigi Vitiello, “Villa Regina”, Grottaminarda (AV): Sfera di cime di rape e patate su crostino di polenta con spuma di Carmasciano; Eugenio Zaino, “Guardanapoli”, Durazzano (BN): French Toast con ricotta ovina e marmellata di amarena; Michele Zeolla, “Pasticceria Zeolla”, Benevento: Pan Caramel.

Aziende partner
Caseificio Colonne, Castelvolturno (CE): Mozzarella di bufala Campana Dop; Caseificio Ponticorvo, Alvignano (CE): Mozzarella di Bufala Campana Dop; Cooperativa La Guardiense, Guardia Sanframondi (BN): i vini della linea “Janare”; Fabbriche Riunite, Benevento: Cupeta, torrone e monoporzioni sannite; Istituto alberghiero “Le Streghe”, Benevento; Gennaro Greco, “La Morronese”, e Vincenzo Giangregorio, “Origo Market”, Apice (BN): Trasformazioni d’autore; Andrea Albanese, “L’Orto Supremo”, Calvi (BN): Le eccellenze dell’orto; Loredana Martino, “Pastificio Martino”, Alife (CE): Pasta fresca ripiena; Carmine Gigliotti, “Tenuta del Gheppio”, Dugenta (BN): Muffin alla mela annurca; Tomaso Salumi, Faicchio (BN): Lonzardo e Prosciutto crudo per pettole di mozzarella Ponticorvo.

sabato 31 ottobre 2026

I 40 anni di Lorenzo Crea: un party pazzesco all’Arena Flegrea

Centinaia di ospiti giunti da ogni parte d’Italia con gli amici di sempre, tanti protagonisti del mondo delle istituzioni, dell’imprenditoria, della cultura e del mondo dello spettacolo: l’Arena Flegrea di Napoli ha fatto da suggestiva cornice alla festa per i quarant’anni di Lorenzo Crea, giornalista, direttore responsabile di InItaly.it e Retenews24, animatore di grandi eventi e coordinatore della segreteria regionale di Progetto Civico Italia in Campania.



Un party curato nei minimi dettagli, reso possibile dalla collaborazione di decine di realtà imprenditoriali partenopee e dalla partecipazione di tanti amici. L’ennesima testimonianza del grande affetto che circonda Lorenzo e della sua capacità di mettere in relazione persone, esperienze e progetti, facendo della condivisione e del fare rete un tratto distintivo del proprio percorso.

A scandire la serata, lo slogan tipico di Lorenzo: #AndiamoAvanti, un messaggio che ha accompagnato i festeggiamenti tra il desiderio di celebrare il cammino compiuto e la voglia di guardare al futuro. Ad accogliere gli invitati, una suggestiva installazione di effetti speciali firmata Artech FX di Luca Toscano, con il supporto di Fabio Cimetta. Un’atmosfera avvolgente, in un luogo particolarmente significativo per il festeggiato: proprio all’Arena Flegrea, infatti, Lorenzo aveva scelto di celebrare anche i suoi trent’anni. Dieci anni dopo, lo stesso scenario ha accolto nuove emozioni, amicizie consolidate e incontri che hanno segnato la sua vita personale e professionale.



Il momento più intenso è arrivato a mezzanotte, durante il discorso del festeggiato: il ricordo dedicato alla mamma Graziella Pagano e al papà Enzo Crea ha suscitato fra tutti i presenti una profonda commozione, coinvolgendo sia chi li aveva conosciuti sia chi, attraverso i racconti di Lorenzo, aveva imparato a sentirli vicini.

Quarant’anni vissuti dunque con passione e determinazione, attraversando difficoltà e raccogliendo soddisfazioni: tra i tanti traguardi professionali raggiunti, l’ingresso nello staff del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il recente incarico di capo staff dell’assessore all’Immagine della città e partecipazione attiva del Comune di Napoli Carlo Puca.



Al fianco di Lorenzo, la compagna Viviana di Gennaro e la famiglia con la sorella Monica, la zia Gloria e i cugini Massimiliano, Nicola, Pina e Francesco.

A coordinare l’organizzazione è stato Luigi Graziano Di Matteo, insieme a Mariacarla Palermo, Leonardo Napolitano e Gianna Piscitelli, con il supporto dei responsabili degli eventi dell’Arena Flegrea Roberto Basile e Teta Pitteri. Un lavoro condiviso che ha trasformato la disponibilità di tanti amici in una serata speciale.



Ospite d’onore del party è stato Marzio Perrelli, CEO di America’s Cup. Numerose le presenze del mondo politico e istituzionale, fra cui Gennaro Migliore, Simone Valiante, Luigi Famiglietti, l’assessore alla Partecipazione attiva e all’Immagine della città del Comune di Napoli Carlo Puca, l’onorevole Francesco Borrelli, i consiglieri comunali Roberto Minopoli, Massimo Cilenti e Massimo Pepe. Presenti anche Maria Caniglia, Gerardo Avallone, Francesco Polio, Salvatore Palantra, Giuseppe Sommese, Giuseppe Tuccillo, Carlo Porcaro, portavoce del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi; Gianluca Trani e Nunzio Spina, e ancora i tanti amici dei comitati e della segreteria di Progetto Civico Italia in Campania di cui Lorenzo Crea è coordinatore. Presenti in rappresentanza del mondo medico e scientifico, fra gli altri, Marcella Montemarano, Maria Tripodi, Rossella Rizzo, Sergio Marlino e Domenico Monda.



Accanto al festeggiato, gli amici di sempre: Eduardo Angeloni con la moglie Emilia, Enzo Agliardi, Alessandro Scarfiglieri, Bruno Pinci con la moglie Rosa Di Caprio, Enrico De Luca, Alfredo Mariani, Stefano Piacenti, Giampiero Teta, Carmine Della Gatta con la moglie Gemma, Marco Bottiglieri con la moglie Angela, Damiano Annunziato e Debora Di Meo.



Nutrita anche la presenza del mondo imprenditoriale: tra gli ospiti, Mario Floro Flores, gestore dell’Arena Flegrea; Luigi Iossa, Carlo Cerbone e Barbara Preziosi, Carlo Parente, Massimo Pede, Gianni Albano, Aniello Esposito, Carla Della Corte, Ester Gatta con il marito Antonio Trani, Roberta Buccino Grimaldi, Bianca Pesante di Cocozza, Stefania Avallone, il produttore cinematografico Alessandro Cannavale, Daniela Verazzo di Aru eyewear, Lea Baron con il marito Gennaro Murano

Tanti anche i colleghi giornalisti e protagonisti del mondo editoriale, fra i quali il direttore del Mattino Chicco De Vincenzo con Marta Catuogno, gli editori di Canale 21 Paolo Torino e di Gt Channel Tony Florio, e volti noti Rai come Fabiola Cimminella e Angela Achilli.



La musica è stata protagonista della serata con i DJ set di Alex Marinacci, Daniele Tozzi e Max Zotti, la voce e l’energia di Valentino Voice e il live di Peppe Parlato. A impreziosire il programma due ospiti speciali come Erminio Sinni e Gianluigi Lembo. Un intreccio di musica, incontri e affetti ha così accompagnato Lorenzo nel suo quarantesimo compleanno, trasformando la festa in un abbraccio collettivo, con un messaggio chiave di motivazione e aggregazione volto a unire tutti: #AndiamoAvanti.



Partner della serata numerose aziende e professionisti che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: Myevoagency – Marketing & Communication; Cantine Federiciane 1951; Tenuta Gismondi; Cavasete; Méditerranée; Monaci Vesuviani – Craft Beer; T&D Angeloni S.a.s.; ’A Cucina e’ Mamma; Artech FX; Agape Ristorante; Sorbillo; Reiwa; La Cornetteria Italiana – Da Fabio; Associazione Verace Pizza Napoletana; La Falco; Cuori di Sfogliatella; Valentino Voice Showman; Ristorante al 53; Pasticceria Napolitano; Luigi Turboli; DoppioSpirito; Armonia; Poppella Pasticceria; White Chill Out; Extra Supermercati; Icc S.p.A. – Credito Complementare; Webio Italia; Pasticceria Ippolito; Palato – The Evolution of Pizza; Is model; Sire – Ricevimenti d’autore; inItaly – Ambasciatori del territorio; Caseificio Ponte a Mare 2.0; Orneta; AIS Campania; L’Arco Antico – Azienda vinicola; Vintervista Privè di Armando Fusco, referente Lamborghini Wines; Ita Impianti; Francesca Varriale Eventi.

Media partner: Divi & Dive di Alfredo Mariani e Wecandance.

Foto: Armonia Comunicazione, Giuseppe Bifulco Photographer, Angelo Ricciardi Photographer, Umberto Raia.