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mercoledì 25 febbraio 2026

Vigneti Aperti 2026: benessere, sport e sostenibilità insieme alle cantine del Movimento Turismo del Vino



Benessere, sport e sostenibilità per vivere, dalla primavera fino all’autunno, le emozioni della vita del vino insieme alle cantine del Movimento Turismo del Vino.

Dai percorsi in bici e a cavallo, anche con gli amici a quattro zampe, alle cacce al tesoro alla ricerca dei fossili, pic-nic con i prodotti tipici di ogni territorio, lezioni di pittura per le famiglie e per i più giovani, i produttori MTV di tutta Italia aprono i cancelli delle vigne per far vivere momenti unici a contatto con la natura, sotto il segno del bere responsabile e dell'armonia con l’ambiente.


Inizia la bella stagione con il Movimento Turismo del Vino: con Vigneti Aperti 2026 le cantine di tutta Italia si trasformano in veri e propri luoghi di scoperta e rigenerazione. Da marzo a ottobre, i produttori MTV invitano appassionati, famiglie, turisti, curiosi e amanti dello sport per vivere insieme la vita del vino attraverso le stagioni, offrendo esperienze uniche tra i filari, immersi nei luoghi tra i più suggestivi di tutto il Paese. Ma Vigneti Aperti costituisce anche un’opportunità per intercettare una trasformazione culturale già in atto con particolare riguardo alla Gen Z, alla ricerca di esperienze trasformative. Non vuole assistere, vuole partecipare. Non vuole solo degustare, vuole capire, toccare, contribuire. L’idea di vivere il vino da marzo a ottobre permette di seguire il ciclo naturale della vite: potatura, fioritura, invaiatura, vendemmia. È storytelling puro, ma reale.

Vigneti Aperti è l’occasione perfetta per conoscere la vita del vino e la ricchezza dei territori vitivinicoli italiani a stretto contatto con la natura. – racconta Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino – Dipingere tra i filari, andare a cavallo o passeggiare con i nostri amici a quattro zampe, partecipare alle cacce al tesoro in vigna e godersi un buon pic-nic con le tipicità di ogni territorio significa vivere esperienze di benessere uniche e rigeneranti, in piena sintonia con un turismo slow. Consapevolezza e autenticità sono il filo conduttore di tutte le attività organizzate dalle cantine del Movimento, pensate per promuovere uno stile di vita attivo, l’incontro con le persone del luogo e, al tempo stesso, un consumo moderato di vino partendo dalle nuove generazioni. Sono proprio queste nuove generazioni infatti a ricercare format sostenibili e meno convenzionali, privilegiando autenticità, natura e benessere.”

La prima indagine sulle differenziazioni regionali realizzata dal CESEO (Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici dell’Università LUMSA) conferma quanto l’enoturismo italiano sia dinamico e profondamente eterogeneo: al Sud - sottolinea la presidente -  si punta maggiormente su intrattenimento e valorizzazione dei prodotti tipici, al Centro il paesaggio diventa elemento centrale dell’esperienza, mentre al Nord emerge una maggiore flessibilità nell’accoglienza e nei giorni di apertura. Una varietà di offerta che accanto al comune denominatore vino, consente agli enoturisti di scegliere secondo le proprie aspettative di svago e dei propri interessi”.

E per iniziare questo percorso lungo otto mesi cominciamo col celebrare al meglio l’arrivo della primavera e la fine dell’inverno: si organizzano percorsi guidati nella natura, trekking tra le vigne, escursioni a piedi o in bici, laboratori artistici, cacce al tesoro e tanti altri giochi all’aria aperta per grandi e piccoli così da coniugare divertimento, benessere e sensibilità green. Come è noto, “Il vino si fa in vigna”: Vigneti Aperti è l’occasione giusta per scoprire la storia di ogni produzione e immergersi in ogni fase di questo affascinante percorso, partendo dal contatto diretto con la terra e osservando la cura e l’impegno quotidiano dei produttori nella gestione sostenibile dei vigneti, in pieno rispetto dell’ambiente.  


I programmi delle cantine sono in fase di aggiornamento e saranno presto disponibili su: www.movimentoturismovino.it 


MOVIMENTO TURISMO DEL VINO. L'Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente no profit ed annovera oltre 700 tra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole da una parte far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità. Il Movimento Turismo del Vino, nato nel 1993 da un’intuizione dei Donatella Cinelli Colombini, negli anni si è fatto catalizzatore di formazione e promozione dell’enoturismo, anche attraverso format vincenti come Cantine Aperte, Calici di Stelle ed altre attività.

 

Partner: RCR - Cristalleria italiana; Fine Wine Tourism Marketplace; Italia.it; Italia a Tavola; Agricamper; Wine in Moderation; ReWine

martedì 24 febbraio 2026

Teatro Karol, Castellammare di Stabia. Sabato 28 febbraio lo spettacolo di La Luna nel letto "TOC TOC" porta in scena un alfabeto di emozioni per i più piccoli dai 3 anni

Lo spettacolo per bambini e famiglie della rassegna Young di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole in scena sabato 28 febbraio ore 17 al Teatro Karol di Castellammare di Stabia.

Sabato 28 febbraio alle ore 17, arriva al Teatro Karol di Castellammare di Stabia TOC TOC nuova produzione de La luna nel letto, compagnia di Ruvo di Puglia, dedicata ai bambini e alle bambine dai 3 anni d’età inserita in Young, rassegna teatrale per le nuove generazioni a cura di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole.

In una notte silenziosa, dai colori chiari e pieni di luce, due bimbe iniziano un viaggio, astronaute alla scoperta di nuovi mondi da conoscere. Deda - interpretata da Deianira Dragone - è un’accanita esploratrice e colleziona pezzetti di mondo nelle sue scatole matrioska. Piccoli tesori per imparare e nominare il mondo. Li raccoglie e conserva con cura per giocarci ogni volta che vuole, da sola. Nella stanza accanto si è appena affacciata la nuova arrivata, Nana, interpretata da Anna Moscatelli. Del mondo non sa nulla, sa ciò che può vedere e può toccare ma ancora non ha parole per dire ciò che pian piano scopre.
Nessuna vuole con-cedere l’amore della loro mamma. Finchè in quella notte, tra tempeste e cavalli, altalene e barche, si incontrano, si scontrano, inciampano nella paura di crescere, si spaventano, si scoprono e, nel coraggio di andare, si riconoscono... sorelle.

Rossella Marchi, della rivista Eolo, così parla dello spettacolo “In un panorama teatrale che spesso racconta la relazione tra figli dal punto di vista della madre, con la mediazione quindi sempre genitoriale, questo spettacolo stupisce perchè ha il coraggio di spostare il fuoco: qui si osserva la relazione tra sorelle come un campo capace di autonomia ed invenzione. E in quel passaggio segreto, da figlia a compagna di crescita, le due performer incarnano con grazia e precisione la grammatica sottile della sorellanza con la guida della regia di Raffaella Giancipoli che le dirige con grande sensibilità. Parlano con il corpo e il corpo parla chiaro. Un piccolo viaggio dentro la relazione, raccontato con delicatezza, intelligenza e grande rispetto per il sentire dei bambini”.

Scene, costumi, voce fuori campo sono di Maria Pascale; cura della produzione Giulia Gaudimundo e Katia Scarimbolo.

Biglietto unico euro 9. Botteghino aperto lunedì e giovedì ore 15>18:30 e da un’ora prima dell’inizio. Anche online biglietti e card famiglie (5 ingressi €40 o 10 ingressi a €70) anche con Carta Docenti e Carta Giovani e del Merito. Prenotazioni allo 08118247921 (anche whatsapp). Il Teatro Karol è in via Allende 4, Castellammare di Stabia, con Garage Italia in convenzione.

Più informazioni online su teatrokarol.it e pagine social

Teatro Nazionale di Napoli, debutta in prima nazionale "Lampedusa Beach" di Lina Prosa, regia di Alessandra Cutolo con Cristina Parku, dal 26 febbraio all'8 marzo 2026

Lo spettacolo Lampedusa Beach di Lina Prosa, regia di Alessandra Cutolo, con Cristina Parku, una nuova produzione del Teatro Nazionale di Napoli che andrà in scena dal 26 febbraio all’8 marzo 2026 al Ridotto del Mercadante.


Lampedusa Beach è un intenso monologo su un fenomeno epocale come quello delle migrazioni che trasforma una vicenda individuale in una testimonianza universale, restituendo al teatro la forza di un ascolto urgente e necessario.
 
Dal 26 febbraio all’8 marzo 2026, al Ridotto del Mercadante, debutta in prima nazionale Lampedusa Beach di Lina Prosa, per la regia di Alessandra Cutolo, in una nuova produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

Protagonista della scena è la giovane attrice Cristina Parku nel ruolo di Shauba, una donna africana che dà voce ai sogni, alle speranze e al desiderio di una vita migliore che la spingono ad affrontare un viaggio lungo e pericoloso verso l’Europa. Una traversata che si consuma tra memoria e visione, e che trova il suo tragico epilogo al largo delle coste di Lampedusa.

Accompagnato dalla danza di Moussan Yvonne N’dah e dalle immagini video di Caterina Biasiucci, Lampedusa Beach è un intenso monologo sulla migrazione che trasforma una vicenda individuale in una testimonianza universale, restituendo al teatro la forza di un ascolto urgente e necessario.

 

Lo spettacolo si inserisce nella stagione 2025-2026 in ideale continuità con il progetto I SUD, realizzato dal Teatro di Napoli in collaborazione con l’Associazione IF-Imparare Fare, condotto dalla stessa regista Alessandra Cutolo con le comunità migranti presenti sul territorio. Un percorso che, attraverso il teatro, intende contribuire alla narrazione di un fenomeno epocale come quello delle migrazioni.

 

“Shauba è una donna che annega nel Mediterraneo. È la storia di una, ma in realtà di tante donne – afferma la regista Alessandra Cutolo –, solo nel mese di gennaio centinaia di donne sono partite con destinazione Lampedusa dalle coste di Libia e Tunisia, moltissime barche hanno fatto naufragio. Negli ultimi dieci anni circa 30.000 persone hanno perso la vita provando ad attraversare il mare. Ma “Il mare è innocente”. Colpevoli sono le politiche di chi, in un insensato tentativo di fermare un processo inarrestabile, se la prende con donne, bambini, giovani africani. Vite spezzate per essere nate “dalla parte sbagliata” del mondo. È la storia di una donna che mentre scende verso il fondo, mentre attraversa il valico tra la vita e la morte, dialoga con la sua Mahama. Una zia, una parente, una persona che l’ha mandata a morire. Consapevole del rischio. Anche Shauba è consapevole di rischiare violenza e morte. Ma quando si è consapevoli e si rischia la vita, significa che non c’è la possibilità di sopravvivere in altro modo.”

 

Scritto nel 2003, Lampedusa Beach è il primo capitolo della Trilogia del Naufragio di Lina Prosa che comprende anche Lampedusa Snow e Lampedusa Way, oltre alle appendici Ritratto di Naufrago Numero Zero e La rotta del Marabut. Pubblicato in Italia da Editoria&Spettacolo, è stato tradotto in numerose lingue (tra cui francese, inglese, spagnolo, tedesco, arabo) ed è andato in scena in tutto il mondo: da Parigi a New York, da Mosca a Rio de Janeiro, da Johannesburg a Lima, fino all’Isola di Lampedusa. La Trilogia del Naufragio è stata rappresentata integralmente a Parigi nel 2014 al teatro “Vieux-Colombier” de La Comèdie-Française e successivamente in importanti teatri italiani ed europei.

 

SINOSSI

C’è una voce che arriva dal fondo del mare e chiede di essere ascoltata. È la voce di Shauba, giovane donna africana che annega presso le coste dell’isola di Lampedusa. Shauba è partita alla volta dell’Europa su un barcone carico di settecento profughi, per fuggire dal “continente nero” alla ricerca di un mondo migliore. Ma la carretta del mare perde l’equilibrio quando, nello spazio intasato dalla presenza di centinaia di migranti, il vecchio e il giovane scafista si contendono il corpo di Shauba causando il naufragio. Il silenzio che lentamente scende sul luogo del disastro racconta la morte. E Shauba, inghiottita dal mare, racconta la sua esperienza: il sogno di una vita migliore, l’ingiustizia del mondo, ma anche il suo rapporto primordiale con l’acqua, con la sua identità mediterranea. Con sé porta un paio di occhiali da sole, unico bagaglio da viaggio, donatole dalla zia Mahama, per avvistare più chiaramente la meta durante la traversata. Nella discesa agli abissi gli occhiali diventano un appiglio, un improbabile salvagente, che le concede però un lento tempo di discesa. Il tempo della discesa del corpo negli abissi coincide con il tempo della scrittura.

Si compie così un’odissea sott’acqua, fatta di memorie personali, di convivenza con i pesci, esperienze fisiche straordinarie, fino al fondo: spiaggia sottosopra, la “Lampedusa Beach” tanto sognata. Ma l’ultimo minuto di vita di Shauba è rivolto all’Occidente, alla necessità di una rivoluzione che lo porti ad invertire la rotta, a cercare asilo politico in Africa, a salvarsi dal crollo dei valori di una società “confinata” che ha rinunciato al mito omerico dell’avventura.

 

 

LAMPEDUSA BEACH
di Lina Prosa
regia Alessandra Cutolo
con Cristina Parku e Moussan Yvonne N’dah

in video Ese Nosakhare, Fortune Smith, Muyi Oteki, Ifeoma David, Queen Avanhenhen, Gift Osayemore, Osariemen Omoruyi, Ese Asemota, Eki Monday, Faith Ohilebo
scene e costumi Fabio Sonnino
luci Carmine Pierri
video Caterina Biasiucci

direttore di scena Domenico Riso
datrice luci Desideria Angeloni

tecnico video Pietro Di Francesco
fonico Guido Marziale
sarta Annalisa Riviercio

foto di scena Ivan Nocera

si ringrazia Terme Stufe di Nerone


produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

 

Durata: 50 min.

 

Date e orari:

26/02/2026 21

27/02/2026 18

28/02/2026 17

01/03/2026 21

03/03/2026 21

04/03/2026 18

05/03/2026 21

06/03/2026 18

07/03/2026 17

08/03/2026 21

 

 

 

Info www. teatrodinapoli.it

Biglietterie tel 081.5513396 | 081.292030 / 081.291878 | biglietteria@ teatrodinapoli.it

 

Un ponte di dolcezza per accorciare le distanze

Acquistando una Box di Girofrolla, la pasticceria campana regala una spedizione gratuita per recapitare un pensiero dolce a chi si ama. 

In un’epoca dominata dalle interazioni digitali, la Pasticceria Di Rosa di Giugliano in Campania scommette sul ritorno al gesto tangibile e alla sorpresa inaspettata. Fino alla fine di aprile 2026, lo storico laboratorio artigianale trasforma ogni acquisto in un’opportunità di connessione: chi sceglierà la speciale Box da 5 pezzi della celebre "Girofrolla" riceverà in omaggio la possibilità di spedire, in modo completamente gratuito, una mini-box con una Girofrolla a una persona cara in tutta Italia.

L’iniziativa nasce dalla volontà di Francesco Di Rosa, di valorizzare il legame affettivo attraverso l'eccellenza dolciaria del territorio. Non si tratta di una semplice promozione, ma di un invito a compiere un gesto di cura verso amici, parenti o partner distanti, permettendo alla pasticceria di farsi ambasciatrice di un messaggio d'affetto.

La Girofrolla: tradizione e innovazione

Prodotto di punta della Pasticceria Di Rosa, la Girofrolla rappresenta l’equilibrio tra la fragranza della pasta frolla tradizionale e un’estetica moderna. Con questa campagna, la pasticceria punta a far viaggiare non solo il sapore, ma l'emozione di ricevere un regalo inaspettato direttamente a casa.

Dettagli dell'iniziativa:

Prendi 1 Box Girofrolla (5 pezzi) alla Pasticceria Di Rosa

Omaggio: 1 Mini Box con 1 Girofrolla gratis + spedizione (sempre gratis) verso un destinatario a tua scelta.

L'iniziativa è attiva presso il punto vendita Di Rosa ed Edencake, ed attraverso i canali ufficiali della pasticceria.

A CITTÀ DELLA SCIENZA UN WEEKEND DA "MAGHI-SCIENZIATI" TRA POZIONI E INCANTESIMI! SABATO 28 FEBBRAIO E DOMENICA 1 MARZO


Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, Città della Scienza si trasforma in un regno incantato per il weekend “La Scienza delle Pozioni” (...Ma dove vivono I cartoni?), un appuntamento affascinante, tra ampolle fumanti e formule misteriose, dedicato a piccoli e grandi esploratori pronti a trasformarsi in veri Maghi-Scienziati.

La scienza diventa meraviglia pura! In una cornice magica dove il confine tra realtà e fantasia svanisce, i visitatori saranno guidati da maghi professionisti in un viaggio molto speciale. Sarà possibile assistere a fenomeni che sembrano usciti da un libro di incantesimi, ma che nascondono spiegazioni scientifiche sorprendenti, capaci di lasciare a bocca aperta anche i più scettici.

Tra reazioni spettacolari, pozioni colorate e trasformazioni inaspettate, i bambini (e non solo!) scopriranno che la realtà può essere molto più incredibile di qualsiasi trucco di prestigio. Ogni "incantesimo" svelato si trasformerà in una nuova conoscenza scientifica, nutrendo la curiosità e l'immaginazione.

Per rendere l’esperienza davvero unica, ogni bambino riceverà la propria bacchetta magica e, al termine della visita, il Diploma ufficiale di Mago-Scienziato: un riconoscimento speciale per continuare a sperimentare, osservare e stupirsi anche tornati a casa.

Oltre agli eventi speciali del weekend, i visitatori potranno come sempre esplorare le meraviglie del museo Corporea e della Mostra Insetti & Co., viaggiare attraverso gli spettacoli del Planetario, per un’offerta culturale che unisce apprendimento e divertimento.

Al via il laboratorio “Cosa c’è sopra”


 
Prende il via a fine febbraio e si svolgerà per tutto il mese di marzo, con conclusione prevista agli inizi di aprile, il nuovo ciclo di laboratori partecipativi “Cosa c’è Sopra”, nuova iniziativa dedicata ad avvicinare la cittadinanza, la fascia più giovane, al suo patrimonio culturale e dargli gli strumenti per diventare futuri protagonisti della sua salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale di Ercolano.

L’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione del laboratorio “Cosa c’è Sotto”, realizzato da Variabile K lo scorso anno su incarico dell’Istituto Packard per i Beni Culturali e in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e l’Istituto Comprensivo Giulio Rodinò. 

Con il laboratorio “Cosa c’è Sotto” i ragazzi sono stati accompagnati a seguire il lavoro di archeologi, geologi e professionisti coinvolti nelle indagini geoarcheologie e sono stati ambasciatori nel raccontare alla comunità quanto stava avvenendo.

Oggi, i ragazzi scopriranno i risultati di queste indagini che tracciano i confini della città antica sotto quella moderna e ridisegnano il paesaggio dell’antica Ercolano. Con questo laboratorio, si aprono le attività di divulgazione al pubblico di questo importante studio, ulteriore tassello del partenariato tra Parco Archeologico di Ercolano e il Packard Humanities Institute.
 
Un ciclo di laboratori per conoscere ciò che è sotto gli occhi di tutti
Il percorso prevede attività laboratoriali e momenti di esperienza diretta sul territorio, con un programma articolato che unisce esplorazione urbana, conoscenza del patrimonio storico-artistico materiale e immateriale e approfondimento scientifico.

Attraverso momenti di confronto sia sul territorio sia negli spazi del Parco Archeologico, Villa Campolieto e anche il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dell’osservatorio Vesuviano e del centro storico di Ercolano: dal mercato del Vintage alla Basilica di Pugliano alle associazioni che si dedicano al culto della Madonna dell’Arco “Cosa c’è sopra” intende sviluppare nei partecipanti una maggiore consapevolezza della ricchezza culturale presente nel loro quotidiano, rafforzando il senso di appartenenza al territorio e promuovendo una cultura della tutela e della valorizzazione fondata sulla conoscenza. 

Inoltre, è uno spazio di scambio dove nuovi racconti della storia del territorio possono emergere grazie al bagaglio personale che ogni giovane ercolanese porta al ciclo di laboratori.

Obiettivo centrale del progetto è creare un dialogo vivo tra la città contemporanea e quella antica, in linea con i principi UNESCO che promuovono la relazione attiva tra patrimonio archeologico e comunità locale.
 
Un progetto inclusivo per le nuove generazioni
Il gruppo di partecipanti, di età compresa tra gli 8 e i 15 anni, è eterogeneo e rappresenta una pluralità di esperienze e bisogni educativi. Sono stati coinvolti ragazzi che:
hanno manifestato particolare interesse per l’archeologia e il patrimonio culturale nei precedenti laboratori;
appartengono alla comunità di Via Mare, con la quale si intende continuare un percorso di presenza educativa e culturale;
presentano specifiche fragilità emerse in altri contesti laboratoriali e che sono stati individuati e seguiti con attenzione dal gruppo di lavoro.
 
Educare al patrimonio per costruire comunità
“Cosa c’è sopra” si propone non solo come esperienza di apprendimento, ma come percorso di crescita civica e relazionale, capace di rafforzare il legame tra i giovani e il proprio territorio, valorizzando il patrimonio come risorsa culturale condivisa e bene comune da conoscere, proteggere e trasmettere.

Il progetto si conferma così come un’importante occasione di partecipazione attiva, inclusione sociale e formazione alla cittadinanza culturale per le nuove generazioni di Ercolano.

Fondazione Barilla arriva nel cuore di Napoli con il Grand Tour del Libro del Risparmio

Il grande libro animato, che sta attraversando le piazze italiane per sensibilizzare il pubblico contro lo spreco alimentare, arriva anche nella città partenopea, dove il cibo storicamente assume un significato culturale e sociale profondo. 

Dopo aver toccato Roma, Parma e Perugia, il Grand Tour del Libro del Risparmio di Fondazione Barilla fa tappa a Napoli con un progetto che dialoga con la storica attenzione partenopea alla valorizzazione delle risorse. La tradizione gastronomica napoletana è da sempre espressione di creatività: una cultura capace di trasformare ingredienti semplici e recuperare ciò che avanza in nuove preparazioni, evitando sprechi e generando valore. Un sapere domestico che oggi si traduce in una riflessione più ampia sulla responsabilità individuale e collettiva rispetto al cibo.



Dal 24 febbraio al 10 marzo, proprio in Piazza Dante, cuore pulsante della città e crocevia quotidiano di studenti, famiglie e lavoratori, il pubblico potrà immergersi in un’esperienza magica, dove arte, animazione e musica accompagnano una riflessione concreta sul risparmio alimentare come leva di valore sociale, ambientale e soprattutto economica: ridurre lo spreco significa infatti alleggerire il bilancio delle famiglie italiane, con un potenziale risparmio di oltre 500 euro l’anno per ciascuna. Pensata come un grande libro animato, l’installazione artistica cattura l’attenzione dei passanti attraverso scenografie tridimensionali, movimenti meccanici e una narrazione visiva immediata. Il progetto porta la firma del regista e artista visivo Virgilio Villoresi, che unisce cinema e animazione grazie alla delicatezza della carta e ai meccanismi cinetici, mentre la paper art è affidata a Mauro Seresini, autore di personaggi e ambientazioni interamente realizzati a mano.



Questo progetto nasce per accompagnare i visitatori tra le pagine del “Libro del Risparmio – 120 azioni contro lo spreco alimentare per risparmiare dentro e fuori casa”, la pubblicazione gratuita presentata lo scorso anno da Fondazione Barilla e già scaricata da oltre un milione e mezzo di persone. Il volume dimostra come piccoli cambiamenti quotidiani possano generare un beneficio concreto per le famiglie e la comunità.



Le altre tappe dopo Napoli:

Bologna - Piazza Galvani: dal 5 al 9 marzo

Bari - Via Sparano: dall’11 al 18 marzo

Padova - Piazza Garibaldi: dal 17 al 25 marzo

Palermo - Piazza Verdi: dal 20 marzo al 27 marzo (date da confermare)

Torino - Via Lagrange: dal 26 marzo al 9 aprile

Genova - Porto Antico, calata Falcone Borsellino: dal 10 al 24 aprile

Milano - Piazza Cordusio: dal 28 aprile all’11 maggio (date da confermare)

Fondazione Barilla è un ente di ricerca scientifica nato nel 2009 con l’obiettivo di studiare e analizzare le principali tematiche legate al mondo del cibo in ambito agroalimentare e scientifico. Da allora, Fondazione Barilla promuove comportamenti responsabili e scelte alimentari consapevoli, con l’intento di generare un cambiamento rilevante nella società.

Dal 2022, Fondazione Barilla concentra il proprio impegno nella divulgazione delle conoscenze sviluppate nel tempo, per aiutare le persone a comprendere come il peso delle piccole azioni quotidiane possa contribuire alla salute e alla tutela dell’ambiente.