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mercoledì 18 marzo 2026

Scotland + Venice presents "Scotland + Venice: Bugarin + Castle" as a Collateral Event of the 61st International Art Exhibition – La Biennale di Venezia

Dai castelli scozzesi ai cimiteri filippini, Bugarin + Castle esplorano geografie e periodi storici sovrapposti in una rivisitazione contemporanea queer e trans dei rituali di pubblica umiliazione. Per il duo di artisti di Glasgow Bugarin + Castle, la narrazione non si sviluppa in una singola scena, ma in una processione carnevalesca di sovversione e sfida. Lavorando tra architettura, immagini in movimento, scultura e performance, la loro pratica traccia vivaci connessioni tra vite queer e trans in Scozia e a livello internazionale, compresi i collegamenti diasporici con le Filippine. Il loro lavoro si concentra sulle risonanze condivise e sulle differenze, plasmate dalle storie personali e culturali. Selezionandoli, Scotland + Venice abbracciano una visione della Scozia rivolta all’esterno, interconnessa e in sintonia con le complessità di un mondo in continua evoluzione, oltre a sostenere due artisti nella realizzazione del loro corpus di opere più significativo fino ad oggi.

 

Attraverso numerose opere d’arte, la mostra Scotland + Venice: Bugarin + Castle reinterpreta i rituali europei secolari di umiliazione pubblica, noti come musica ruvida, charivari e scampanate, in cui spettacolo, suoni e costumi venivano utilizzati per punire i trasgressori sociali. Gli artisti trasformano queste usanze in un linguaggio contemporaneo, riunendo trascrizioni di corte del XIV secolo, incisioni satiriche del XVIII secolo, ballate karaoke, armature medievali e arte filippina sui veicoli. Attraverso questo processo, costruiscono un mondo stratificato in cui voci storiche e cultura contemporanea si intrecciano in scene che sono allo stesso tempo provocatorie e tenere. La scultura At Certayne Tymes fonde elementi meccanici, anatomici e vocali, mentre Submit to Sound, un’opera di immagini in movimento, sovrappone esercizi di femminilizzazione della voce e canzoni realizzate con la band di Manila Kalye Teresa. Attraversando entrambi gli spazi della galleria, l’intervento scultoreo Nocturnal Amusementspone la domanda “Sei discreto?”, una provocazione consapevole rivolta allo spettatore. Qui la vergogna non viene bandita, ma estesa a nuovi registri emotivi in cui coesistono sfida, gioco e intimità. Bugarin + Castle non offrono alcuna soluzione morale. Mappando la vergogna e la trasformazione attraverso i continenti e nel tempo, creano uno spazio politicamente carico in cui potere e identità rimangono in movimento.

 

Il Mount Stuart Trust, con sede sull’isola di Bute, è curatore del progetto, guidato dalla dott.ssa Morven Gregor, in collaborazione con gli artisti e una serie di partner. Dal 2001 l'istituzione presenta un ambizioso programma di arti visive contemporanee con artisti del calibro di Alberta Whittle, Abbas Akhavan, Linder, Martin Boyce, Thomas Abercromby e Ilana Halperin. Dopo Venezia, la mostra tornerà al Mount Stuart sull’isola di Bute nell’estate del 2027, prima di fare tappa in tutta la Scozia; i dettagli saranno annunciati prossimamente. Il tour nel Regno Unito è stato sostenuto dall’Art Fund. Forma, un’organizzazione di arte contemporanea attiva nel Regno Unito e a livello internazionale, è produttrice della parte cinematografica del progetto e collabora con Mount Stuart come responsabile di produzione della mostra a Venezia.

 

Il progetto è stato scelto per rappresentare la Scozia da una giuria composta da Sepake Angiama, Direttore, Iniva, Norah Campbell, Responsabile di Arts Scotland, British Council, Simon Groom, Direttore, Partnership internazionali e nazionali, National Galleries of Scotland, Emma Nicolson, Responsabile delle arti visive, Creative Scotland e Lucia Pietroiusti, Responsabile della ricerca e dell’emergenza presso la Hartwig Art Foundation, Amsterdam.

 

Il recente film interattivo di Bugarin + Castle, Sore Throat, girato a Edimburgo e Manila, ha esplorato i mostri coloniali e i suoni negli spazi queer filippini, ed è stato proiettato in una mostra personale al Fruitmarket, alla Tate Modern e in altre sedi internazionali. Grazie a un software personalizzato, le voci del pubblico presente in galleria venivano registrate e riprodotte all’interno del film, senza che nessuno se ne accorgesse, rendendole antagoniste nella narrazione. Bugarin + Castle si esibiscono anche in drag come Hairy Teddy Bear e Pollyfilla, attraverso Pollyanna, una compagnia artistica queer scozzese fondata da Castle, giunta ormai al suo decimo anno di attività.

 

Le opere degli artisti sono state esposte presso importanti istituzioni del Regno Unito, tra cui la Tate Modern, l’ICA (Istituto di Arte Contemporanea), il Fruitmarket e il City Art Centre. A livello internazionale, i loro lavori sono stati esposti al WHYNoT Space (Filippine), alla Microscope Gallery (USA) e alla Krittinen Gallery (Finlandia) e saranno presenti prossimamente al Tromsø Centre for Contemporary Art (Norvegia), al Photographic Centre Peri (Finlandia) e al Cypher (Grecia), al WHYNoT Space (Filippine) e in seguito al Powerhouse Arts (USA). Individualmente, hanno una vasta esperienza internazionale. Le opere di Davide Bugarin sono state esposte alla Biennale di Malta (2024) e al Padiglione Italia della Biennale di Architettura di Venezia 2025. Ha inoltre partecipato a una residenza alla Biennale di Architettura di Venezia 2023, selezionato dal curatore della Biennale. Ha fatto parte del programma New Architecture Writers, contribuendo a The Architectural Review e The Architects’ Journal. Ha ricevuto premi e borse di studio dal Royal Institute of British Architects (RIBA), dalla Worshipful Company of Architects e da Burberry. Bugarin ha recentemente completato una borsa di ricerca presso il Warburg Institute, che ha sostenuto la ricerca iniziale per questo progetto Scozia + Venezia. Le opere di Angel Cohn Castle sono state commissionate da BBC Scotland, LUX Scotland e Talbot Rice Gallery e sono state esposte in gallerie tra cui il Kunstmuseum Bonn (Germania) e il BALTIC (Regno Unito). Come fondatrice di Pollyanna, ha realizzato mostre presso la Royal Scottish Academy, il Castello di Stirling e gallerie internazionali, tra cui il KINDL Centre for Contemporary Art (Germania). Attualmente è docente di Belle Arti all’Università di Newcastle e in precedenza è stata assistente di Belle Arti presso l’Università di Edimburgo.

 

“Per chi è inquieto e appassionato, da un duo inquieto e appassionato - spiegano gli artisti Bugarin + Castle -. La donna ribelle, il cornuto, la prostituta, il sodomita e altri trasgressori sociali venivano un tempo esposti al pubblico ludibrio in parate di umiliazione. Ci interessa indagare come tanto il suono quanto il travestitismo siano stati impiegati non per esprimere un’essenza, ma come strumenti di controllo. Questi eventi all'apparenza divertenti costituiscono la matrice della nostra mostra, che attraversa passato e presente, dalla Scozia alle Filippine. Il nostro lavoro si inserisce in un contesto contemporaneo in cui le vite di persone trans e di sex worker continuano a essere oggetto di dibattito pubblico e di decisioni istituzionali — nei tribunali e nei parlamenti — spesso senza che queste persone abbiano un reale spazio di parola o di rappresentanza. L’opera non cancella la vergogna, né vi si aggrappa: si concentra piuttosto sulla sua complessità, sulla sua viscosità, sulla collisione tra suono, voce e vergogna”.

 

Morven Gregor, Curatrice del Mount Stuart Trust, e Sophie Crichton Stuart, Presidente del Mount Stuart Trust, che hanno fondato il programma di arti visive contemporanee del Mount Stuart nel 2001, sottolineano: “Siamo entusiaste di curare il lavoro di Bugarin + Castle per Scotland + Venice nel 2026. Scotland + Venice: Bugarin + Castle sarà la presentazione più ambiziosa finora realizzata dagli artisti, che rifletterà la loro visione globale e le loro pratiche attraverso performance, film, architettura, scultura e design. La loro abilità nell’animare la ricerca storica per mettere in primo piano questioni contemporanee esemplifica l’approccio del programma di arti visive contemporanee del Mount Stuart. Mentre il programma celebra il suo 25° anniversario nel 2026 presentando Bugarin + Castle a Venezia, non vediamo l’ora di portare Scotland + Venice: Bugarin + Castle a Bute nel 2027.”

 

Alastair Evans, Presidente della Scotland + Venice Partnership, dichiara: “Scotland + Venice è stata creata per offrire agli artisti l’opportunità di sviluppare nuovi lavori ambiziosi in uno dei contesti culturali più dinamici al mondo e per promuovere la Scozia come centro internazionale di eccellenza per le arti visive”.

 

Emma Nicolson, Head of Visual Arts di Creative Scotland, aggiunge: “Bugarin + Castle stanno creando opere visivamente sorprendenti, concettualmente ricche e politicamente risonanti. Promette di essere un incontro potente e provocatorio e siamo orgogliosi di sostenere il suo viaggio che porterà alla mostra a Venezia e poi al pubblico di casa nel 2027”.

 

Norah Campbell, Head of Arts del British Council Scotland, sottolinea: “Venezia è uno dei palcoscenici più significativi al mondo per l’arte contemporanea e Scotland + Venice offre agli artisti scozzesi un’opportunità preziosa per condividere le proprie opere con un pubblico internazionale. Il British Council è lieto di sostenere questo progetto unitamente alla presentazione del Padiglione britannico, che insieme mettono in mostra la varietà dei talenti creativi del Regno Unito.”

 

Lucia Pietroiusti, Head of Research & Emergence presso la Hartwig Art Foundation di Amsterdam e membro della giuria, commenta: “Una presentazione a Venezia da parte di un Paese è un punto di incontro tra artisti locali e internazionali. Mette in dialogo pratiche radicate nel loro ambiente con le più ampie questioni esistenziali, filosofiche, culturali e sociali del nostro tempo. Quest’opera è stata selezionata per la visione dell’artista, il suo approccio energico, la sua natura collaborativa e per il modo in cui collega le realtà della Scozia con quella del resto del mondo.”

 

Simon Groom, Director of International & National Partnerships presso le National Galleries of Scotland, dichiara: “La collaborazione artistica di Bugarin + Castle esemplifica lo spirito di partnership alla base di questo ambizioso progetto, che ha forgiato nuove reti creative e alleanze innovative e che consentirà all’opera di essere apprezzata dal pubblico a Venezia, nonché in tournée sia in Scozia che a livello internazionale”.

 

Chris Rawcliffe, Direttore Artistico di Forma, aggiunge: “Scotland + Venice: Bugarin + Castle riflette il sostegno di lunga data di Forma a progetti che sono determinanti per la carriera e che cercano di ampliare i confini della pratica degli artisti. In quanto organizzazione impegnata nello sviluppo di relazioni solide e durature con i nostri partner, siamo onorati di tornare alla Biennale ancora una volta in questo ruolo ampliato, dopo il nostro precedente sostegno alla presentazione Scotland + Venice di Alberta Whittle nel 2022”.

 

Con il ritorno Scotland + Venice a Venezia, torna anche il Programma di sviluppo professionale. Si tratta di un’opportunità retribuita per 17 studenti e professionisti delle arti visive agli inizi della loro carriera, che hanno la possibilità di trascorrere del tempo a Venezia durante il periodo della Biennale Arte 2026. I partecipanti collaborano con il team curatoriale nella fase preparatoria all’inaugurazione e ricevono una formazione sul lavoro e sulla sede. Durante il soggiorno a Venezia, gli associati si occupano della mostra e ne promuovono la diffusione, hanno l’opportunità di ampliare le proprie reti professionali e possono accedere alla ricca offerta di mostre internazionali in programma. Ai partecipanti viene inoltre concesso del tempo da dedicare alla ricerca accademica o pratica. In passato, la partecipazione ha portato a opportunità di lavoro e tirocini, dando vita a numerose collaborazioni e ricerche. Per la prima volta, Scotland + Venice collabora con Outer Spaces per offrire a tre professionisti in erba delle arti visive una residenza retribuita di 10 settimane come Senior Exhibition Associates. L’opportunità era aperta ai titolari degli studi Outer Spaces in tutta la Scozia che soddisfacevano i requisiti di ammissibilità. Outer Spaces sostiene lo sviluppo creativo e professionale degli artisti attraverso spazi studio e progetti, premi, commissioni e partnership in tutta la Scozia. Partner a pieno titolo per questo programma: a-n, City of Glasgow College, Duncan of Jordanstone College of Art & Design, Edinburgh College, Edinburgh College of Art, Glasgow School of Art, Grays School of Art, Outer Spaces e The Bute Family Trust con Mount Stuart Trust.

INFORMAZIONI PRATICHE:

9 maggio - 22 novembre 2026

Olivolo, Castello 59/C 30122 Venezia

dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00 

 

Elenco delle opere in mostra

- Nocturnal Amusements, 2026, legno, alluminio, vetro, vernice, gomma, pellicola in vinile, fari, adesivi per unghie, miniature

- At Certayne Tymes, 2026, guscio Capiz, metallo, resina, stampa 3D

- Set Upon, 2026, stampa su metallo

- Submit to Sound, 2026, Immagine in movimento, durata: 20 minuti

Al teatro Parioli Costanzo il 21 marzo debutta Art Clubbing



Per l’occasione, il teatro sospende la propria configurazione frontale per aprirsi a una fruizione più porosa e stratificata: non più esclusivamente luogo di rappresentazione, ma ambiente attraversabile, in cui pratiche performative, arti visive e dimensione sonora coesistono in un’unica architettura esperienziale.

Art Clubbing si articola lungo tre direttrici:
– una mostra fotografica, che introduce una soglia visiva e narrativa;
– un dj set, concepito come dispositivo di riscrittura percettiva dello spazio;
– un momento conviviale, in cui l’aperitivo diventa pratica di relazione.

La dimensione musicale è affidata a Valerio Diggiu, mentre sul versante visivo sarà presentato Traffic in Love, progetto fotografico di Lorenzo Piermattei, dedicato alla tessitura invisibile delle relazioni urbane.

L’apertura degli spazi dopo lo spettacolo consente a pubblico e artisti di sostare in una zona intermedia tra scena e vita, riconfigurando il teatro come spazio di prossimità.

L’ingresso è gratuito. Presentando il biglietto di Life is Life 4 presso la cassa del Bistrot, sarà inoltre possibile accedere a una formula drink e aperitivo al prezzo speciale di 10€.

Il percorso proseguirà con un secondo appuntamento il 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, per poi svilupparsi nei mesi successivi.


In coincidenza con l’equinozio di primavera, soglia simbolica di riattivazione e trasformazione, il Teatro Parioli Costanzo inaugura Art Clubbing, un nuovo dispositivo culturale che assume la contaminazione tra linguaggi come principio strutturale e non ornamentale.
Il 21 marzo, a partire dalle ore 21:00 e in continuità con lo spettacolo Life is Life 4, il teatro sospende la propria configurazione frontale per aprirsi a una fruizione più porosa e stratificata: non più esclusivamente luogo di rappresentazione, ma ambiente attraversabile, in cui pratiche performative, arti visive e dimensione sonora coesistono in un’unica architettura esperienziale.
Art Clubbing si configura, fin dal suo esordio, come un format orientato alla ridefinizione del rapporto tra spazio teatrale e comunità di spettatrici e spettatori. L’evento si articola lungo tre direttrici: una mostra fotografica, che introduce una soglia visiva e narrativa; un dj set, concepito come dispositivo di riscrittura percettiva dello spazio; e un momento conviviale, in cui l’aperitivo diventa pratica di relazione e non semplice appendice.
La dimensione musicale è affidata a Valerio Diggiu (DJ Diggiu), dj e producer attivo nella scena capitolina, il cui lavoro si distingue per una sintassi sonora che intreccia house, matrici latine ed elettronica contemporanea, generando traiettorie ritmiche capaci di accompagnare e amplificare la trasformazione dello spazio teatrale in ambiente condiviso.
Sul versante visivo, sarà presentato “Traffic in Love”, progetto fotografico di Lorenzo Piermattei, che indaga la tessitura invisibile delle relazioni urbane: frammenti, attraversamenti, prossimità inattese che restituiscono alla città una dimensione emotiva e relazionale, lontana da ogni retorica descrittiva.
L’apertura degli spazi dopo lo spettacolo consente a pubblico e artisti di sostare in una zona intermedia tra scena e vita, dove la presenza del cast non è più inscritta nella rappresentazione ma nella relazione, contribuendo a una riconfigurazione del teatro come spazio di prossimità.
L’ingresso è gratuito, a conferma di una precisa scelta di accessibilità culturale. Inoltre, presentando il biglietto di Life is Life 4 presso la cassa del Bistrot, sarà possibile accedere a una formula drink e aperitivo al prezzo speciale di 10€, prolungando l’esperienza teatrale in una dimensione conviviale coerente con l’impianto del progetto.
Il percorso proseguirà con un secondo appuntamento il 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, ricorrenza internazionale che celebra il valore civile e artistico della scena, per poi svilupparsi nei mesi successivi attraverso ulteriori appuntamenti pensati per consolidare e ampliare questo dispositivo di incontro tra linguaggi, pratiche e pubblici.
Con Art Clubbing, il Teatro Parioli Costanzo avvia così un tracciato progettuale che supera la dicotomia tra evento artistico e momento sociale, proponendo un modello di fruizione in cui l’esperienza culturale si estende, si ibrida e si condivide. Un teatro che non si esaurisce nella scena, ma si dilata nello spazio e nel tempo della relazione.

Boston protagonista nei viaggi con GOING, con la nuova guida Lonely Planet e un volo diretto

Nuovi itinerari dedicati per i Mondiali di calcio FIFA 2026 e per America 250, il calendario di eventi dell’anniversario dell’Indipendenza americana, grazie a un nuovo volo diretto da Milano Malpensa.

Going e Lonely Planet presentano la nuova guida “Pocket Boston”, dedicata alla “capitale” del New England, accompagnata dal lancio di nuovi itinerari firmati Going sulla destinazione. L’iniziativa s’innesta in una stagione di vivace attività nella città statunitense. Boston è, infatti, tra le host cities della FIFA World Cup 2026, con sette partite in programma di cui due di eliminatoria diretta, e avrà un ruolo di primo piano anche nelle celebrazioni di America 250, il programma di eventi che nel 2026 evidenzierà i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza. La città del Massachusetts è storicamente considerata la culla della Rivoluzione americana: episodi chiave come il Boston Tea Party e la battaglia di Battaglia di Bunker Hill hanno contribuito a definirne il ruolo nella nascita degli Stati Uniti.

Dalle radici rivoluzionarie allo spirito innovativo di oggi, Boston è una delle città più dinamiche e proiettate verso il futuro degli Stati Uniti, facile da esplorare e ricca di fermento artistico e culturale. Boston ha guidato il cambiamento sociale, è diventata una città a misura di bicicletta, ha trasformato i suoi quartieri e molto altro ancora. È questo il momento migliore per partire alla scoperta di questa città meravigliosa. La nuova edizione della guida Lonely Planet è pensata per accompagnarvi, quartiere per quartiere, alla scoperta di questa città unica.

L’interesse su Boston è rafforzato dall’arrivo sul mercato italiano di JetBlue, che dal 12 maggio 2026 inaugura il collegamento stagionale diretto tra l’aeroporto di Milano Malpensa e il Logan International Airport. Il volo sarà operato con aeromobili Airbus A321 neo LR in configurazione da 138 posti, con l’obiettivo di proporre tariffe competitive accompagnate da un prodotto di bordo con componenti premium.

Alla luce di questo scenario, Going arricchisce la propria offerta con itinerari dedicati alla destinazione e alla regione del New England, rafforzando il posizionamento del tour operator come specialista sugli Stati Uniti. Tra le proposte city break pensati per scoprire i quartieri storici, il waterfront e i principali siti legati alla storia della rivoluzione americana, il pacchetto legato agli eventi marittimi e alle celebrazioni che coinvolgeranno il porto cittadino con l’attesa partecipazione dell’Amerigo Vespucci. La nave scuola della Marina Militare italiana sarà, infatti, tra le protagoniste di Sail Boston 2026 a metà luglio, con il raduno internazionale di velieri d’epoca.

Come accennato, grazie al suo ruolo di capoluogo del New England, Boston diventa porta d’ingresso per itinerari che comprendono Massachusetts, New Hampshire e Maine, Connecticut, Vermont e Rhode Island, oltre a tour ferroviari lungo la East Coast alla volta di New York e Washington. Senza dimenticare il suo ruolo di hub strategico verso i Caraibi, ampliando le possibilità di combinare il soggiorno urbano con estensioni balneari e crociere.

La combinazione tra nuove connessioni aeree, eventi e anniversari storici pone Boston al centro dell’attenzione della programmazione di viaggi tailor made e ad alta personalizzazione. In Italia, la destinazione si avvale di un proprio ufficio di rappresentanza, MeetBoston.
 

In Abeyance, seconda mostra personale in galleria Ribot di Harrison Pearce

RIBOT è lieta di presentare In Abeyance, seconda mostra personale in galleria di Harrison Pearce (Londra, 1986; vive e lavora a Londra).

Il titolo scelto per questo nuovo e inedito progetto espositivo fa riferimento a una condizione di sospensione temporanea, uno stato transitorio e indefinito nel quale sembrano trovarsi i soggetti delle opere. La stasi richiamata dall’espressione svela, tuttavia, una tensione trattenuta che permane come possibilità. L’ambivalenza del termine, oltre al suo significato letterale (ovvero “sospensione”), è centrale: da un lato, la sua radice etimologica francese rimanda a un’idea di anelito e desiderio fisico, che si manifesta e rappresenta emblematicamente nel gesto della bocca aperta tesa tra bisogno e vulnerabilità. Dall’altro, nel suo valore giuridico “abeyance”, descrive la condizione di diritti privi di titolarità collocati in una fase di temporanea indeterminazione. In entrambe le accezioni emerge l’idea di una possibilità, insieme viscerale e tecnica, che diventa chiave di lettura dell’intero progetto.

La pittura è il medium privilegiato attraverso cui indagare tale condizione di tensione sospesa. Le tele esposte e realizzate appositamente per la mostra accolgono rappresentazioni astratte in cui forme tonde, di matrice biomorfica, appaiono trattenute e compresse entro strutture meccaniche o elementi architettonici contenitivi – vani, nicchie, cavità. La costrizione che piega e comprime la materia di queste presenze tondeggianti le fa sembrare entità morbide sul punto di esplodere; tuttavia, i toni freddi perlacei e metallici scelti dall’artista riescono a contenere e raffreddare l’energia latente che potrebbe condurre la composizione alla disgregazione.
Lo stato di attesa non è più una condizione neutra, ma una pausa carica di intensità emotiva. È una sospensione densa, quasi corporea, che colloca le opere di Pearce in una dimensione inedita e più esplicitamente “umana”. Corpo, mente e macchina diventano così ambiti da osservare simultaneamente, non in opposizione ma in relazione reciproca: l’uno è funzionale all’altro. Tutti convergono nella superficie pittorica, intesa come campo privilegiato per dare forma all’irrappresentabile — quell’intreccio di organico e meccanico che non si escludono, bensì si sostengono e si definiscono a vicenda.

Per la mostra Pearce ha realizzato anche una serie speciale di lavori in edizione limitata che richiamano più esplicitamente la sua pratica scultoreo-installativa. Anche in questo caso temi quali automazione industriale e libero arbitrio vengono interrogati e coinvolti in una dinamica visiva accattivante e straniante allo stesso tempo.
 

Harrison Pearce (Londra, 1986; vive e lavora a Londra) ha studiato presso City & Guilds of London Art School (2016), University of London (2014) e Winchester School of Art (2007). Le sue mostre personali e collettive si sono tenute presso: Kunstmuseum Den Haag, The Hague, 2025; Light Art Museum, Budapest, 2025; Perrotin, Parigi, 2025; New Galerie, Parigi, 2022-2025; 5th Gwangju Biennale, Gwangju, 2024; Room 57 Gallery, New York, 2024; MOU PROJECTS, HongKong, 2023; Carl Kostyál, Copenhagen, Londra, 2022-2021; RIBOT gallery, Milano, 2021; Schlossmuseum, Linz, 2020; Baert Gallery, Los Angeles, 2019; Royal Society of Sculptors, Londra, 2018; The Lightbox Museum, Woking, 2018; Compton Verney, Warwickshire, 2018; Cello Factory, Londra, 2017; Biennale Venezia, Venezia, 2017. Le residenze e i premi includono: Palazzo Monti, Brescia, 2019; Studio Block M74, Mexico City, 2019; Dulwich College, Londra, 2017; The Koppel Project Hive, Londra, 2017; Young Contemporary Talent Purchase Prize, 2017; Royal British Society of Sculptors Bursary Award, 2017; City and Guilds of London Art School – Prize for Outstanding MA Show, 2016.

ORARI:
da martedì a sabato / dalle 15 alle 19.30
anche su appuntamento

Lèp, libertà è partecipazione: «Tutelare la separazione dei poteri votando NO»

«La separazione dei poteri prevista nella Costituzione è un valore troppo fondamentale per rischiare di metterlo in pericolo. Per questo la scelta di salvaguardarlo di fronte a prospettive incerte sui successivi passaggi normativi orienta verso un voto negativo su una questione che può essere affrontata in altri modi e in altre sedi».

Il Movimento di azione civica di ispirazione cattolica Lèp, libertà è partecipazione dà questa indicazione sul voto al referendum sulla giustizia. Per i portavoce nazionali Vincenzo Capuano e Melissa Bonafiglia «il richiamo al carattere tecnico della riforma, in attesa di essere confermata o bocciata dal voto referendario, speriamo bocciata, non deve però trarre in inganno: ci troviamo di fronte a una questione squisitamente politica. Lo è in generale, perché non può essere altrimenti, quando siamo chiamati a esercitare il nostro diritto di voto come cittadini. Lo è ancor di più quando si tratta di decidere se riscrivere il testo della Costituzione, che enuncia i principi e i valori che reggono la nostra convivenza civile e individua i modi per tutelarli. A testimoniare la valenza politica della questione - sottolinea Lèp - concorrono anche le polemiche che hanno accompagnato da subito il percorso della riforma e che stanno assumendo toni sempre più accesi e divisivi con l'avvicinarsi dell'appuntamento referendario: se non c’era una maggioranza condivisa in Parlamento, bisognava rinunciare, non forzare i cittadini». Non è la prima volta che la Costituzione viene modificata, ma è importante per Lèp sottolineare che «la maggioranza delle revisioni della Costituzione ha avuto un esito positivo quando si è posta nel solco dello spirito di dialogo e confronto tra diverse sensibilità politiche da cui scaturì il testo della Carta in Assemblea costituente». In questo caso, è però evidente «che non vi è stata un'autentica apertura al confronto nelle sedi parlamentari, lungo l'iter di approvazione del disegno di legge costituzionale». Allo stesso modo, prosegue Lèp, «non era necessaria una revisione costituzionale per separare le carriere, la riforma dunque pare inutile e dispendiosa o punta ad avere altri fini». Infine per il Movimento di azione civica di ispirazione cattolica destano preoccupazione le dichiarazioni di diversi esponenti del Governo, a partire dalle parole del ministro della Giustizia Nordio, «che lasciano presagire la possibilità di rimettere in seria discussione il principio dell'autonomia e dell’indipendenza della magistratura».

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONE: 3389829091

SUPERCAR, RADUNO A MAIORI DOMENICA 22 MARZO 2026 NELLA COSTIERA AMALFITANA

Evento promosso dalla Federazione italiana Supercar: in Costiera amalfitana le auto di lusso più belle. Prossimi raduni il 12 aprile a Pompei, il 10 maggio a Caserta e il 20 settembre a Sorrento. Alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 4 al 7 giugno la seconda edizione di “Automoto Napoli expo”.

Il mondo delle Supercar sta per arrivare in uno dei luoghi più belli e iconici del mondo: la Costiera amalfitana. E ‘ in programma infatti il prossimo 22 marzo a Maiori l’atteso raduno organizzato dalla Federazione Italiana Supercar presieduta da Luigi Iossa. Obiettivo di questo evento esclusivo, patrocinato dal Comune di Maiori, è unire anche stavolta, come accaduto in passato in location Patrimonio dell’Umanità Unesco, l’eccellenza e il lusso su quattro ruote con la bellezza del nostro territorio.

Ferrari, Lamborghini e Porsche di altissimo livello passeranno lungo un itinerario di 20 km nell’incanto della Costiera Amalfitana tra scenari, curve e bellezze mozzafiato di uno dei luoghi più belli del mondo, offrendo un primo colpo d’occhio esclusivo a picco sul mare. Gli appassionati di motori avranno la possibilità di ammirare vetture rarissime in maniera completamente gratuita, secondo la formula vincente del format organizzato dal Club presieduto da Luigi Iossa.

Le supercar si raduneranno alle ore 9 presso l’uscita dell’autostrada di Vietri sul mare al Lloyd’s Baia Hotel per poi arrivare alle 10,30 al porto di Maiori dove resteranno in esposizione per cittadini e visitatori. Il gruppo si sposterà poi sul lungomare di Minori, altra perla della Costiera, anche qui con il patrocinio del locale Comune. Sul prestigioso lungomare locale le Supercar saranno protagoniste fino alle 12:30. dove saremo accolti dai rispettivi Sindaci per un momento istituzionale accompagnato da catering d’eccellenza e champagne. I partecipanti saranno accolti dai sindaci dei rispettivi Comuni con un raffinato catering, curato dallo chef Nunzio Illuminato della Baita del re - La locanda Da Peppe, accompagnato da una selezione di Champagne. E’ prevista inoltre la consegna delle targhe premio da parte del Consiglio Regionale della Campania e del Comune di Napoli. Alle 12:45 le Supercar partiranno in direzione Vietri sul Mare e la giornata si concluderà con un pranzo presso il Lloyd’s Baia Hotel.

L’evento in Costiera Amalfitana anticipa di poco meno di un mese un altro appuntamento di grande rilievo come il raduno di domenica 12 aprile a Pompei, anche qui con il patrocinio del Comune. Altri due raduni sono previsti il 10 maggio, con un open day presso l’Aeronautica Militare - Scuola Specialisti di Caserta, e il 20 settembre a Sorrento sempre con il il patrocinio del Comune.

A giugno, dal 4 al 7 alla Mostra d’Oltremare, tocca poi alla seconda edizione di Auto Moto Napoli Expo 2026, l’evento motoristico che rende Napoli capitale dell’automotive. L’obiettivo è ambizioso: superare il grande successo di pubblico dello scorso anno. “Auto Moto Napoli Expo – dichiara il Presidente Luigi Iossa – nel 2025 ha fatto registrare numeri record con circa 40.000 spettatori. Con il raddoppio dei padiglioni e l’area espositiva esterna contiamo di raggiungere fra le 80.000 e le 100.000 presenze”.

La fiera si distinguerà anche per un’area espositiva senza precedenti dedicata al settore Luxury con Ferrari e Lamborghini, orologi di lusso, alta sartoria, gioielleria e yacht. L’evento non è evidentemente solo auto: oltre alle autovetture, ci sarà spazio anche per i numerosi amanti del mondo delle due ruote, con l’esposizione delle moto più amate del momento e di moto d’epoca, bike e ricambi, nuovi modelli ibridi ed elettrici, e auto d’epoca. Previste quest’anno anche le esibizioni di numerosi stuntman, con auto che faranno spettacolo camminando su 2 ruote, transformer che si tramutano da auto a robot, e infine, come lo scorso anno, l’ inaugurazione con l’alza bandiera e l’inno Nazionale con la Fanfara dei Carabinieri

“Auto Moto Napoli Expo” è patrocinato dal Comune di Napoli, dal Ministero delle Infrastrutture e dall’Anas con la collaborazione delle Forze dell’Ordine e delle autorità. L’evento dunque non sarà una semplice esposizione automobilistica ma anche una occasione per effettuare test drive durante i quattro giorni dell’evento e assistere a numerosi show tematici. Obiettivo finale: sensibilizzare il pubblico sul tema fondamentale della guida sicura e della sicurezza stradale.

Cultura senza barriere: 2 aprile 2026 – Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo



In occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, il 2 aprile 2026, il Parco Archeologico di Ercolano rinnova il suo impegno per rendere il patrimonio culturale un luogo realmente aperto a tutti, con una giornata speciale dedicata alla partecipazione dei ragazzi con disturbi del neurosviluppo, in particolare autismo.

L’iniziativa rientra nel progetto di accessibilità e inclusione “Cultura senza barriere”, realizzato in collaborazione con l’associazione #micolorodiblu Onlus e Coopculture.
Visite guidate inclusive
Dalle 9:00 alle 13:00, saranno disponibili visite inclusive articolate in quattro turni orari (massimo 25 partecipanti per gruppo).
La visita ha una durata di circa un’ora e mezza e prevede un percorso guidato pensato per favorire la comprensione, la serenità e il coinvolgimento dei partecipanti.
Le attività sono gratuite con il biglietto ordinario d’ingresso al sito (incluse riduzioni e gratuità previste dalla normativa).
La partecipazione è su prenotazione tramite:
oppure via e-mail a 👉 edu@coopculture.it.
L’iniziativa è rivolta a scuole primarie e secondarie di I grado, famiglie con bambini e a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza culturale inclusiva e innovativa. Si consiglia abbigliamento comodo.
“Avventura a Ercolano”: tecnologia al servizio dell’inclusione
Durante la giornata, i partecipanti potranno utilizzare la guida digitale interattiva “Avventura a Ercolano”, progettata da esperti in ambito educativo e neurodiversità per favorire l’esperienza dei bambini e dei ragazzi con autismo o altre difficoltà cognitive.
L’app è disponibile:
Grazie alla realtà aumentata e ai beacon interattivi, i visitatori potranno sperimentare attività coinvolgenti come:
• ricomporre mosaici antichi,
• provare il lancio del giavellotto nella Palestra,
• raccogliere monete sulla terrazza di Balbo,
• restaurare virtualmente reperti archeologici,
e altre esperienze immersive.
Il personale specializzato accompagnerà i gruppi, garantendo un ambiente accogliente, partecipativo e privo di barriere sensoriali e cognitive.
Un impegno continuo per l’accessibilità
Con l’appuntamento del 2 aprile, il Parco Archeologico di Ercolano conferma la propria vocazione a essere un luogo inclusivo, dove la tecnologia diventa strumento di conoscenza, divertimento e condivisione.
“Cultura senza barriere” rappresenta un percorso di crescita continua, volto a rendere il patrimonio culturale uno spazio accogliente per tutti.