Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

mercoledì 30 settembre 2026

CITTÀ DELLA SCIENZA, al via “Pinocchio 4.0”, un progetto innovativo tra robotica e AI dal 10 ottobre 2026

Pinocchio incontra la scienza: a Città della Scienza un viaggio tra robotica, intelligenza artificiale e futuro.

Dal 10 ottobre 2026 un nuovo progetto dedicato a famiglie, scuole, giovani e studenti, tra laboratori, spettacoli scientifici, workshop e un’esperienza immersiva in Planetario
“Pinocchio 4.0: Scienza, Robotica e Intelligenza Artificiale tra immaginazione e futuro”, il nuovo progetto di Città della Scienza che porta uno dei personaggi più amati della letteratura italiana dentro il mondo della scienza e dell’innovazione.

Finanziato nell’ambito delle Iniziative di Promozione Culturale 2026 dalla Regione Campania, a valere sulle risorse dell’artt. 6 della Legge Regionale n.7/2003 con D.D. 655 del 06/07/2026, il progetto prende spunto dall’opera di Carlo Collodi, per celebrare il bicentenario della sua nascita e dalle Avventure di Pinocchio, per costruire un percorso che mette in dialogo letteratura, scienza, tecnologia e innovazione.
L’obiettivo è avvicinare il pubblico a temi attuali come la robotica, l’intelligenza artificiale, le neuroscienze e la sostenibilità attraverso attività semplici, coinvolgenti e interattive.

Il progetto trasforma così Città della Scienza in un punto di incontro tra immaginazione, ricerca scientifica e cultura, proponendo esperienze rivolte a famiglie, scuole, studenti, giovani e young senior.

Il programma prevede conferenze-spettacolo, workshop, laboratori maker, spettacoli scientifici, attività educative e weekend tematici, ospitati negli spazi del Science Centre e nelle altre aree di Città della Scienza.

Le attività interattive e i science show sono in programma il 10 ed 11 ottobre 2026, il 25 ottobre 2026, il 31 ottobre 2026 e 1 novembre 2026, il 14 e 15 novembre 2026 e il 12 e 13 dicembre 2026.

Tra le proposte più innovative del progetto c’è anche “Pinocchio e le stelle”, una nuova esperienza immersiva full-dome realizzata nel Planetario. In questo viaggio tra stelle e immagini, Pinocchio diventa una metafora dell’apprendimento, dell’intelligenza artificiale e dell’essere umano, creando un collegamento tra l’immaginario della fiaba e le discipline STEM.
Alla realizzazione del progetto collaborano enti di ricerca, università, istituzioni culturali e partner creativi, tra cui la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la Società Italiana di Neuroscienze (SINS), il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (DIETI) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e il Dipartimento di Architettura (DIARC), con il Laboratorio Hybrid Design Lab.

Con Pinocchio 4.0, la storia del burattino più famoso della letteratura italiana diventa quindi il punto di partenza per parlare del presente e immaginare il futuro: un percorso in cui curiosità, creatività e conoscenza scientifica si incontrano per raccontare in modo nuovo il rapporto tra le persone e la tecnologia.

www.cittadellascienza.it

Cartoline, Destini d'incontro di Marilena Vitale domenica 4 ottobre 2026 alla Sala Assoli Moscato

Domenica 4 ottobre 2026, alle ore 19, alla Sala Assoli Moscato (Vico Lungo teatro Nuovo, 110 - Napoli) arriva “Cartoline, Destini d’incontro”, lo storytelling/concerto di Marilena Vitale che parte dall'esperienza del viaggio e dai ricordi vissuti in prima persona, che si intrecciano con storie, canzoni e immagini associate a ogni tappa del cammino. In scena, cartoline fotografiche diventano finestre spalancate su paesi e culture lontane.

Marilena Vitale narra e canta un modo intimo di guardare il mondo, guidata dalla suggestione dell’ipnosi di viaggio, quella particolare dimensione in cui il tempo sembra sospendersi e l’esperienza si trasforma in memoria, immagine e racconto.

Sono cinque i racconti autobiografici adagiati sul tappeto musicale di Alessandro Morlando, che si lascia ispirare dai ritmi del tango, del fado, del desert blues e del flamenco, evocando sonorità, identità e colori dei popoli e dei luoghi attraversati. A completare il viaggio, la voce di Martina Ricciardi si intreccia al racconto e alla musica, mentre le immagini fotografiche di Stefano Morelli fanno da cornice alla scena, accompagnando il pubblico da una tappa all’altra e trasportandolo, senza bisogno di biglietto, dall'altra parte del mondo.

di e con Marilena Vitale

musiche Alessandro Morlando

fotografie Stefano Morelli

con la partecipazione di Martina Ricciardi

 

Musei del Vomero, l'alba alla Certosa con musica sabato 3 ottobre 2026

Musei del Vomero, all’alba di sabato la Passeggiata dei Monaci nei terrazzamenti della Certosa di San Martino sabato 3 ottobre 2026, dove saranno aperti eccezionalmente al sorgere del sole i camminamenti dei certosini con un suggestivo accompagnamento musicale. Biglietti limitati e acquistabili on line.

Apertura straordinaria della Certosa di San Martino all’alba di sabato 3 ottobre 2026 per uno spettacolo della natura accompagnato dalla musica del Quartetto di Napoli.

Uno dei percorsi più esclusivi e panoramici dei Musei Nazionali del Vomero torna finalmente fruibile: si riapre infatti al pubblico, in via eccezionale, un tratto del suggestivo percorso della passeggiata dei monaci.

Un'esperienza immersiva: L'evento, della durata di un'ora e mezza, consentirà non solo di osservare l’alba, ma anche di ascoltare dall’alto il risveglio della città, godere di un suggestivo percorso nel verde fondendosi con i ritmi della luce solare e guidati dalla musica.

Accoglienza musicale: I visitatori, infatti, saranno accolti dalle 6 del mattino dai musicisti del “Quartetto di Napoli” che eseguiranno brani dal vivo di un repertorio raffinato, spaziando dal folklore andino di Luis Gianneo, alla rara tradizione cameristica italiana di Giuseppe Martucci.

Il gran finale all'alba: Il camminamento tra i terrazzamenti si conclude nei pressi della splendida Coffee house settecentesca. Qui, a partire dalle 7, una seconda performance musicale accompagnerà il sorgere del sole da dietro il Vesuvio, fino alle 7:30.

Lo spettacolo dell'alba sarà incorniciato dalle note del celebre quartetto "Americano" di Antonín Dvořák, un affascinante dialogo tra il tardo romanticismo, l'identità nazionale e le suggestioni d'oltreoceano.

La partecipazione è limitata ad un numero massimo di 80 visitatori con il biglietto speciale “PASSEGGIATA DEI MONACI ALL’ALBA”, al costo di 15 euro, acquistabile online sul sito dei musei italiani entro le ore 6.30 del 3 ottobre 2026

(LINK: https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless) o presso la biglietteria il giorno precedente.Si consiglia un abbigliamento idoneo alle fresche temperature mattutine della collina del Vomero a inizio ottobre e si raccomanda l'uso di calzature comode.

FOTO: La foto dell’alba è stata gentilmente concessa da Eike Schmidt, direttore del Museo di Capodimonte

ROBERTO BOLLE testimonial di Human Faces per malattie oncologiche: mostra a Napoli dal 3 al 9 ottobre 2026 al Maschio Angioino

Il progetto artistico ideato da Ludovico Lieto con gli scatti del maestro Sergio Goglia che saranno in mostra al Maschio Angioino di Napoli dal 3 al 9 ottobre 2026 curata da Valeria Viscione con il patrocinio del Comune di Napoli. Le due star della danza si aggiungono ad altri volti noti che hanno già sposato la causa come Cristina Chiabotto, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Fabio Fulco, Bill Goodson, Maurizio Marinella, Ferzan Ozpetek, Fausto Puglisi, Luisa Ranieri e Lambert Wilson.

È Roberto Bolle il nuovo volto di Human Faces – Art for Life, l’iniziativa artistica ideata da Ludovico Lieto che torna a Napoli con una nuova mostra fotografica firmata dal maestro Sergio Goglia. Il celebre ballerino e étoile è tra i nuovi testimonial scelti per accendere i riflettori, attraverso il linguaggio della fotografia, sul tema delle malattie oncologiche, della prevenzione e della ricerca.

Il suo ritratto, insieme a quello della coreografa e giudice di Ballando con le Stelle Carolyn Smith - che ha trasformato negli anni la propria esperienza personale in un’importante testimonianza pubblica sul tema del tumore al seno - sarà protagonista dell’esposizione in programma al Maschio Angioino di Napoli dal 3 al 9 ottobre 2026, curata da Valeria Viscione, con il patrocinio del Comune di Napoli ed è inserita nella programmazione culturale dell’Ente. Una galleria di volti nei quali la dimensione artistica si intreccia con una finalità di sensibilizzazione, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul lavoro quotidiano di medici e ricercatori.

Dopo le precedenti edizioni dedicate alla disabilità e all’inclusione, a cui hanno aderito autorevoli personalità dell’arte, della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria come Cristina Chiabotto, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Fabio Fulco, Bill Goodson, Maurizio Marinella, Ferzan Ozpetek, Fausto Puglisi, Luisa Ranieri e Lambert Wilson, Human Faces – Art for Life affronta dunque un nuovo tema di forte rilevanza sociale: le malattie oncologiche, con particolare attenzione alla lotta contro il tumore al seno.

Al centro di questa nuova edizione c’è anche il lavoro del dottor Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli.

Gli scatti di Sergio Goglia, artista di riferimento nel panorama nazionale, costituiscono il cuore dell’esposizione. Attraverso il ritratto, volti e personalità diventano interpreti di una narrazione visiva capace di emozionare e di accendere una riflessione su temi di profondo valore umano e sociale.

La precedente esperienza di Human Faces aveva già raggiunto una dimensione nazionale e internazionale, anche grazie alla collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, nell’ambito delle iniziative dedicate alla disabilità e all’inclusione.

«Abbiamo scelto di dedicare questa nuova edizione alle malattie oncologiche perché crediamo che anche l’arte possa contribuire a creare consapevolezza – spiega Ludovico Lieto, ideatore di Human Faces. – I volti dei testimonial, interpretati dall’obiettivo di Sergio Goglia, diventano uno strumento per parlare di prevenzione, ricerca e dell’importanza di sostenere chi ogni giorno lavora in questo campo».

Il calendario napoletano proseguirà dal 16 al 25 ottobre all’Hotel Santa Lucia, sul Lungomare di Napoli, mentre l’esposizione continuerà successivamente il proprio itinerario nazionale e internazionale.

Promossa e organizzata da Visivo Comunicazione, la mostra nasce con il sostegno di partner che hanno scelto di affiancare l’iniziativa, contribuendo alla sua diffusione e alla valorizzazione dei temi affrontati come DLC Diagnostica Laboratori Campania, Centro Diagnostico Ninni Scognamiglio e C., Centro Tartaglia, Laboratorio Analisi DìVì Lab, Diagnostica Anniballo, Auto Bruognolo, De Cristofaro, Space Factory, Puntacastello, Galleria Borbonica, Hotel Santa Lucia, Regina Margherita, Sorrentino Vesuvio, Agorà Morelli, Kukai, Generalprint, Roccobabà e Rocchino.

 

Festa per i 15 anni della Comic Art e presentazione del cartellone il 1 ottobre ore 18:30

La Compagnia Teatrale Comic Art festeggia 15 anni di attività e presenta la sua seconda stagione teatrale, giovedì 1°ottobre alle 18:30, all’Auditorium “Paolo VI” di Succivo (CE), in Piazza IV Novembre. Info: lacomicart@gmail.com, 320.7020605.

15 anni di teatro ragazzi, tanti progetti di formazione e laboratori in numerosi istituti della Città Metropolitana di Napoli attraverso il programma “la Scuola va a Teatro e il Teatro va a Scuola” per portare l’arte anche nei territori più difficili, premiati con la direzione artistica delle matinée scolastiche del Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE) e con la seconda Stagione Teatrale ‘anche per adulti’ all’Auditorium “Paolo VI” di Succivo (CE).

Sono i traguardi che la Compagnia Teatrale Comic Art, fondata e diretta dall’attore, regista e drammaturgo Angelo Perotta, festeggerà giovedì 1°ottobre alle 18:30 proprio all’Auditorium, in Piazza IV Novembre con i giovani allievi, le loro famiglie e gli artisti del Cartellone 2026/27. Info: lacomicart@gmail.com, 320.7020605.

          Otto spettacoli ed un fuori cartellone, tra novembre a aprile, che raccontano il nostro tempo attraverso l’arte delicata e tagliente della commedia, con un cartellone che racchiude giovani autori, produzioni proprie e nomi famosi.

Il debutto giovedì 22 ottobre con “Scrivi che ti passa!” una produzione Comic Art sulla fatica del vivere d’arte scritta e diretta da Domenico Pinelli e Ciro Pauciullo. A seguire la storia di una giovane donna in lotta con il passato di Teresa Del Vecchio, la ‘sit-down comedy’ di Paolo Caiazzo, i confronti generazionali di Massimo Andrei – in scena con Melania Pellino – e di Gabriele Mazzucco, l’Italia del dopo Secessione di Silvano Picerno che dirige un testo di Gianfelice Imparato, il teatro di una volta rievocato con grazia e magia da Alfonsina Venosa, il cabaret di Costantino Del Prete e Rosario Verde accompagnati alla chitarra da Antonio Esposito. Chiude la Stagione “Che Numeri!” la commedia degli equivoci sul gioco d’azzardo di Angelo Perotta.  

Auditorium “Paolo VI”, Piazza IV Novembre (81030) Succivo (CE)
Contatti: lacomicart@gmail.com, 320.7020605

martedì 29 settembre 2026

Venerdì 2 ottobre 2026 il Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta riapre il sipario alla città e inaugura la stagione 2026/2027 con "Non ti pago" di Eduardo De Filippo

Il sipario del Teatro Comunale Costantino Parravano torna ad alzarsi e, con esso, si riapre uno dei luoghi simbolo della vita culturale della città. Un progetto che, nato dalla collaborazione tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano, cui sono affidate la gestione e la programmazione, rappresenta l’avvio di un nuovo percorso per il teatro casertano, chiamato nuovamente a essere uno spazio aperto alla città, luogo di spettacolo, confronto, incontro e partecipazione.

Sarà Non ti pago, capolavoro di Eduardo De Filippo, in scena da venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 20.45 (repliche fino a domenica 4), a inaugurare questo nuovo capitolo, preceduto, alle ore 20, da un brindisi aperto alla città.

«È un momento molto importante per la città – dichiara la Commissione Straordinaria del Comune di Caserta - che si riappropria di uno spazio fondamentale sotto il profilo culturale e sociale. La Commissione ha lavorato sin da subito per far sì che il Teatro riaprisse prima possibile, consentendo ai casertani di poter fruire di una struttura essenziale per la città. I criteri per l’aggiudicazione della gestione del teatro sono stati improntati alla massima trasparenza e correttezza, con l’adozione di procedure chiare e di criteri oggettivi. La Commissione intende ringraziare l’Ufficio Cultura del Comune, a partire dalla Dirigente, la Segretaria Generale Maria Giuseppina D’Ambrosio, e dal funzionario Alfredo Fontanella, per il lavoro svolto, grazie al quale è stata possibile la riapertura del teatro».

L’allestimento, presentato da Gli Ipocriti, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Catania, riprende la visione scenica di Luca De Filippo, che nel corso del suo percorso artistico aveva sviluppato una personale lettura delle opere del padre, accentuando progressivamente la dimensione morale e le contraddizioni dei suoi personaggi.

Una scelta che permetteva di far emergere con maggiore forza alcuni dei temi più profondi e ricorrenti nell’opera di Eduardo: l’avidità, le fragilità individuali, le tensioni all’interno della famiglia e, attraverso la crisi dei rapporti familiari, il riflesso di una più ampia disgregazione della società.

A raccogliere il testimone nel ruolo di Ferdinando Quagliuolo sarà Salvo Ficarra, interprete che ha aderito con entusiasmo al progetto e che affronta per la prima volta un personaggio di questa complessità con una particolare sensibilità verso la sua dimensione comica e, insieme, verso le ombre che attraversano il protagonista.

Ficarra porta in scena un Ferdinando capace di muoversi sul confine sottile tra il paradosso e la sofferenza, tra l’ironia e la solitudine, facendo propria l’idea di Luca De Filippo di instaurare con il pubblico un dialogo continuo.

Una relazione diretta, fatta di tempi, silenzi, sguardi e parole, attraverso la quale la comicità diventa anche uno strumento per far emergere ciò che si nasconde dietro i comportamenti dei personaggi.

Sul palcoscenico, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto e Mario Porfito, insieme a Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Andrea Cioffi, Federica Altamura, Carmen Annibale e Sara Guardascione.

Sabato 3 ottobre alle ore 17, sempre al Teatro Comunale di Caserta, riprende il ciclo di incontri “Salotto a Teatro”, condotti dalla giornalista Maria Beatrice Crisci, che per il primo appuntamento ospiterà Salvo Ficarra, Carolina Rosi e la Compagnia.

 

Non ti pago di Eduardo De Filippo

2 ˃ 4 ottobre 2026 - Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta

Inizio spettacoli ore 20.45 (ven), ore 19 (sab), ore 18 (dom)

Info e prenotazioni 0823444051

All'Istituto Penale per i Minorenni di Nisida arriva una ludoteca: giocare al tavolo per riscattarsi

Ascione (Polizia Penitenziaria): «Competenze cruciali in vista del futuro reinserimento». De Carolis: «Il gioco da tavolo deve arrivare dove l'accesso alla cultura è più difficile». Petrucci: «Nisida non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza»

Il gioco da tavolo che si conferma strumento di reinserimento sociale, capace di fornire ai ragazzi quelle soft skill utili per costruire il proprio futuro e riscattarsi dagli errori commessi: da oggi l'Istituto Penale per i Minorenni di Nisida dispone di una ludoteca stabile, aperta ai ragazzi e pensata per diventare un'attività strutturata della vita dell'Istituto.

L'inaugurazione si è svolta in queste ore alla presenza della direzione dell'IPM e di Anna Di Vaio, referente per la Giustizia riparativa del Comune di Napoli; Chiara Marciani, assessora alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli; Patrizia Imperato, procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli; Paola Brunese, presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli e Samuele Ciambriello, garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania. Il progetto è stato ideato e coordinato da Board Game Social Club, community dedicata al gioco da tavolo moderno, insieme a Giochi Uniti, casa editrice partenopea che ha donato i giochi e gli espositori della ludoteca. Alla preparazione dei facilitatori ha contribuito l'associazione Giocare Dentro con Gabriele Mari, formatore ed educatore ludico.

L'apertura conclude una fase preparatoria avviata in estate. Nei due incontri del 18 agosto e dell'8 settembre i ragazzi si sono avvicinati gradualmente ai giochi da tavolo, con titoli di difficoltà progressiva, mentre gli operatori di BGSC valutavano quali proposte funzionassero meglio nel contesto dell'Istituto. Decine di ragazzi hanno preso parte al percorso, con i titoli più funzionali per il progetto del catalogo Giochi Uniti ora disponibili nella ludoteca. L'obiettivo dichiarato è trasformare l'esperienza in un laboratorio continuativo sostenuto dall'Istituto, che BGSC continuerà ad accompagnare nel corso dell'anno con presentazioni di novità, playtest e appuntamenti dedicati.

Al primo incontro ha preso parte, sedendo al tavolo con i ragazzi, Eleonora Ascione, dirigente di Polizia Penitenziaria e comandante del reparto dell'IPM. «Il gioco all'interno della nostra realtà rappresenta uno strumento pedagogico di eccellenza, in quanto veicolo di valori quali il rispetto delle regole, la cooperazione, la capacità attentiva e strategica – afferma –. L'attività svolta ha stimolato la mente e l'immaginazione, offrendo una temporanea "evasione mentale", contrastando il processo di isolamento emotivo e favorendo l'interazione positiva tra i ragazzi. Per raggiungere gli obiettivi del gioco è stato necessario collaborare, negoziare, pianificare e comunicare, competenze cruciali in vista del futuro reinserimento sociale e lavorativo. Così come si è rivelata fondamentale la gestione della sconfitta e della vittoria». Per Stefano De Carolis, direttore operativo di Giochi Uniti, il progetto prosegue un impegno che la casa editrice porta avanti da tempo. «Lo scorso anno avevamo portato il gioco da tavolo nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, e quell'esperienza ci ha convinti che il gioco da tavolo moderno sia un bene culturale a tutti gli effetti e che, come tale, debba arrivare anche nei luoghi dove l'accesso alla cultura è più difficile. Per un editore che ha sede a Napoli, portarlo a Nisida significa assumersi una responsabilità verso il proprio territorio e verso i ragazzi che ne fanno parte».

Il bilancio dei primi incontri è affidato alle parole di Luca Petrucci, amministratore di Board Game Social Club: «A Nisida abbiamo visto concretamente fin dove può arrivare il gioco: ragazzi che si sono avvicinati al gioco da tavolo moderno e che, incontro dopo incontro, sono arrivati ad affrontare e portare a termine anche giochi strategici di media difficoltà. Attorno a quel tavolo non si impara soltanto a giocare: ci si confronta, si rispettano regole, si prendono decisioni e si condivide un'esperienza con gli altri. Per noi Nisida non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza: vogliamo trasformare questa esperienza in un modello di ludoteca permanente e replicabile, capace di portare il valore sociale del gioco da tavolo anche in altri contesti».