Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

giovedì 26 febbraio 2026

FERTILITY DAY 2026, IL 7 MARZO A NAPOLI CHECK-UP GRATUITOPER LA FESTA DELLA DONNA


Visita ginecologica ed ecografia pelvica gratuita per le donne che desiderano avere una gravidanza; consulenze di coppia o alle donne su prevenzione e preservazione della fertilità, valutazioni personalizzate da parte di medici specializzati nella medicina della riproduzione. È quanto previsto nell’ambito della campagna Fertility Day, promossa da IVIRMA Italia* in occasione della Festa della Donna. Il prossimo 7 marzo, porte aperte nelle cliniche di IVI e di Genera, che fanno parte del gruppo IVIRMA Italia, a Milano, Torino, Marostica (Vicenza), Padova, Genova, Cattolica, Bologna, Umbertide (Perugia), Roma, Napoli, Bari e Cagliari.

 

“Durante il Fertility Day contiamo di fare almeno 200 visite in tutta Italia, a cui dedicheremo tutto il tempo necessario”, spiega Filippo Maria Ubaldi, Professore Ordinario Straordinario di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università della Calabria e direttore medico del gruppo IVIRMA Italia. “Entrare per la prima volta in una struttura specializzata può spaventare, ma campagne come questa consentono di ricevere, in maniera gratuita e senza impegno, una consulenza personalizzata sulla situazione di coppia o della donna, e sul percorso più adatto da intraprendere”.

Per poter usufruire del check up gratuito, è necessario prenotarsi attraverso la compilazione di un apposito form presente sui siti dedicati: https://ivitalia.it/ivi-fertility-day/ oppure https://www.generapma.it/fertycheck2026/. In alternativa si può chiamare il Numero Verde 800 088 247 per le cliniche IVI e 800 016 969 per Genera.

 

*Credits IVIRMA Italia

 

IVIRMA Italia è parte di IVIRMA Global, gruppo leader a livello internazionale nella medicina della riproduzione, che comprende in Italia i centri IVI, Demetra e Genera. Opera sul territorio nazionale attraverso una rete di centri specializzati, offrendo percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita basati su elevati standard di qualità clinica, personalizzazione delle cure e integrazione tra assistenza, ricerca scientifica e innovazione tecnologica. IVIRMA Italia impiega oltre 500 professionisti ed è riconosciuta come punto di riferimento nel settore della medicina riproduttiva.

AL VIA LE RIPRESE DELITTO AL CLUB PRIVE' DIRETTO DA STEFANO CALVAGNA CON ANDREA MISURACA, DOMENICO DIELE E SAVERIO VALLONE

Iniziate a Roma le riprese di Delitto al Club Privé, noir contemporaneo diretto da Stefano Calvagna, con Andrea Misuraca, Gianfranco Zedde, Domenico Diele, Emanuele Cerman, Claudio Vanni, Stefano D'Orazio, Cristiano Pittarello, Giada Colafrancesco, Giulia Morgani, Giulia Diamond, Niccolò Calvagna, Saverio Vallone. Prodotto da Nicola Archilli e Poker Film 2005 LTD.

Sono iniziate a Roma le riprese di Delitto al Club Privé, noir contemporaneo diretto da Stefano Calvagna (Bombolo – Core de' RomaBaby Gang; Non escludo il ritorno; Il Lupo; Il peso dell'aria; L'uomo spezzato), prodotto da Nicola Archilli e dalla Poker Film 2005 LTD e interpretato, tra gli altri, da Andrea Misuraca (Rocky Giraldi), Gianfranco Zedde (Bombolino), Domenico DieleEmanuele Cerman, Claudio Vanni, Giada Colafrancesco, Giulia Morgani, Niccolò Calvagna, Giulia Diamond, Saverio Vallone, Giulia Di Quilio, Lucia Batassa, Stefano D'Orazio, Cristiano Pittarello, Antonio Flamini, Patrizio Pellizi, Eugenio Stefanizzi e Valter Lucarelli.

 

Delitto al Club Privé racconta una città dove il confine tra legge e crimine è sottile e dove la verità non libera, ma mette in pericolo chi la possiede, perché detenuta esclusivamente dai potenti: coloro che prendono le decisioni e restano fuori da ogni intercettazione. Il film rende omaggio al genere poliziottesco italiano, in particolare a Delitto al Blue Gay (1984) di Bruno Corbucci, richiamandone lo spirito e il tono, attraverso i personaggi di Rocky Giraldi e Bombolino, idealmente figli del cinema di Tomas Milian e Bombolo.


Sul versante tecnico del film, la direzione della fotografia è affidata a Matteo De Angelis, le scenografie a Paolo Nicoletti, il sonoro a Yann Fadanelli, i costumi ad Agostina Imperi, mentre le musiche saranno firmate da Paolo Vivaldi e il montaggio da Roberto Siciliano.

Ambientato a Roma, descritta come una città stanca, attraversata da un potere silenzioso che non ha più bisogno di nascondersi, Delitto al Club Privé  si apre con il commissario Alfieri che nel suo ufficio ai piani alti del Ministero, viene convocato da due figure istituzionali. Il colloquio è teso, allusivo. Non si parla ancora di un delitto, ma di un pericolo più grande: qualcuno ha creato un archivio digitale che contiene informazioni capaci di compromettere equilibri delicatissimi tra criminalità, affari e istituzioni. Poche ore dopo, in un luogo apparentemente lontano da quei corridoi del potere, l’ingranaggio si inceppa. Al Flirt Club Privé, locale notturno esclusivo dove sesso, droga e denaro scorrono senza morale, l’avvocato Ferreri viene trovato morto in una stanza privata. Con lui c’era Elena, una donna che vive ai margini di quel mondo e che si ritrova, improvvisamente, al centro di qualcosa di più grande di lei. Elena scopre il cadavere, riesce a trattenere il panico e nasconde la chiavetta USB che Ferreri le ha lasciato poco prima di morire, avvelenato. La nasconde su di sé e attraversa il locale fingendo normalità, mentre intorno la musica continua a battere e i corpi a muoversi come se nulla fosse accaduto. Fuori dal club, Elena fugge nella notte. Alfieri affida il caso al suo uomo di fiducia, Rocky Giraldi, poliziotto sboccato, ironico, apparentemente fuori luogo, che, per quanto grezzo, è retto nell’animo e pronto a far prevalere la giustizia a costo di ogni altra cosa.

SCHOOL EXPERIENCE ARRIVA A MELZO DAL 2 AL 6 MARZO: IL CINEMA COME SPAZIO EDUCATIVO E LABORATORIO DI FUTURO

Dal 2 al 6 marzoSchool Experience farà tappa, per la prima volta, a Melzo per la quinta tappa del suo percorso nazionale, coinvolgendo studenti, docenti e istituzioni in un progetto che mette il linguaggio cinematografico al centro dell’esperienza educativa. L’iniziativa, realizzata nell’ambito del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promossa dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) si svolge in collaborazione con il Comune di Melzo. A supportare il progetto anche il cinema Arcadia, PizzAut, Galbani - il mio salumiere, Generalfrigo, Dussmann, Bluecube. "Nel corso di tre giornate di proiezioni mattutine, School Experience coinvolgerà l’Istituto Comprensivo Statale Giuseppe UngarettiCasa San Giuseppe, l’ENAIP di Melzol’Ipsia Majorana, il liceo Scientifico e Linguistico statale "Giordano Bruno": scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, proponendo un programma calibrato per età e linguaggi, capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla qualità artistica e alla profondità dei temi.

Lunedì 2 marzo, saranno le scuole primarie, chiamate a visionare e valutare le opere in gara per le categorie Feature Experience +6Short Experience +6 e Your Experience +6. Per Feature Experience +6, in sala il film d’animazione sarà Il Robot Selvaggio di Chris Sanders, una storia che intreccia natura, tecnologia e relazione, accompagnando i più piccoli in una riflessione accessibile ma non banale sul rapporto tra uomo e ambiente. Per Your Experience +6 avremo Magic Box di Daniele Bonarini (scuola Primaria “Ugo Nofri” - Castiglion Fibocchi). Alya vive nel suo mondo fatto di fantasia. Sfortunatamente, nessuno dei suoi compagni di classe sembra capirla e per questo viene sempre ridicolizzata ed emarginata. Il talent show della scuola riuscirà a mostrare le sue capacità e ad aiutarla a trovare un amico, o si concluderà tutto con l'ennesimo colossale fiasco? E ancora, Il fiume e Nina di Lorenzo Daniele (IV Istituto Comprensivo "D. Costa" - Augusta). Attraverso la tecnica dello stop motion seguiamo le vicende storiche di un territorio della Sicilia orientale, quello di Augusta, dai primi insediamenti umani in epoca preistorica, all'estrazione del sale in epoca moderna con la creazione delle saline, passando per le due Guerre Mondiali e la successiva industrializzazione che ha portato ricchezza, ma anche inquinamento. Il messaggio finale, tuttavia, è di grande speranza. Infine V per Vhs di Maurilio Forestieri e Isabella La Fauci (scuola - I.C. “Paino Gravitelli” - Messina). Durante l'orario di lezione, un hacker interrompe l'intero sistema digitale. Gli studenti recuperano attrezzature analogiche, incluso un videoregistratore VHS, e iniziano a guardare film del passato… Per la sezione Short Experience +6 ci saranno: Due di Lisa Riccardi. Marta, sette anni appena compiuti, ha un piano ben preciso. Un piano che probabilmente ha tenuto nascosto a chiunque. Soprattutto a sua mamma. Non sappiamo di cosa si tratta, possiamo solo seguirla mentre si prepara per uscire, portando con sé i suoi due pesci rossi. Da una casetta di periferia Marta arriverà fino alla grande città, intraprendendo un viaggio che la porterà lontano, molto più lontano di quanto potesse mai immaginare. Apocalypsis di Nicolas Sanabria, Emmanuel Alcalá, Andrés Llanezas. Nell'estate del 1994, in un piccolo pascolo in Argentina, un gruppo di bambini si riunisce per giocare a calcio sotto il caldo sole dell'ora della siesta. Tuttavia, quello che inizia come un altro giorno di divertimento diventerà presto un ricordo. Infine Big di Aurore Lefour, Alexie Reynaud, Faustin Compagne, Marion Cueille, Tim Tartari, incentrato sulla tranquillità minata in un piccolo paese.  

Martedì 3 marzo il testimone passerà alle scuole secondarie di primo grado, protagoniste delle categorie Feature Experience +11Short Experience +11 e Your Experience +11. Il lungometraggio in programma sarà The Legend of Ochi di Isaiah Saxon, con protagonista la star di Stranger Things Finn Wolfhard. Un racconto di crescita e scoperta che dialoga con l’immaginario fantasy contemporaneo, stimolando domande su identità, coraggio e appartenenza. Subito dopo, avremo la partecipazione speciale di PizzaAut coNico Acampora, il suo fondatore, protagonista di un workshop sul tema “Cinema e inclusione”.

La settimana si concluderà venerdì 6 marzo con le scuole secondarie di secondo grado, coinvolte nelle categorie Feature Experience +14Short Experience +14 e Your Experience +14. In programmazione Squali di Daniele Barbiero. Max, diciannovenne di un piccolo paese veneto, vive l’estate dopo la maturità diviso tra un viaggio in Spagna con gli amici e un’inaspettata occasione che potrebbe cambiare il suo futuro. Per la sezione Your Experience +14 sarà la volta di La Mister di Domenico De Ceglia (Liceo Scientifico Statale ‘’Carlo Cafiero’’ - Barletta)Alice è la nuova allenatrice di una squadra di calcio maschile. Tra battute sessiste e diffidenza verso i suoi metodi, la giovane donna dovrà sfidare i pregiudizi e la sfiducia dei membri della sua squadra. Ninfa di Fausto Romano, Antonio Cofano (Istituto di Istruzione Superiore "Enrico Medi" - Galatone)Dafne, in piedi all'ingresso di un bosco, trasmette un video in diretta su TikTok in cui sfoga la sua rabbia e delusione contro il sindaco della città, che sta promuovendo l'abbattimento degli alberi per costruire un mega centro commerciale. Il video non ottiene alcuna reazione. Nella sezione Short Experience +14 troviamo L’ospite di Alberto De Grandis. L'anziano Giuseppe, un'anima solitaria, vive una vita monotona nel suo rifugio isolato sull'Altopiano di Asiago. Tutto cambia una sera quando Vittorio, un viandante infreddolito, bussa alla sua porta portando con sé una storia inaspettata che svela un legame indissolubile tra i due. Samsa di Gianpiero Pumo: Nasìr ha la possibilità di coronare il suo grande sogno ed essere ammesso in una prestigiosa scuola di cucina. Per farlo dovrà cucinare il piatto più importante della sua vita. Un piatto che, dietro una ricetta, racconti una storia.

Accanto alle proiezioni, la tappa di Melzo rafforza la dimensione formativa del festival itinerante attraverso attività pensate per docenti e studenti, nella convinzione che i nuovi linguaggi possano essere uno strumento didattico trasversale e attuale. Martedì 3 marzo, dalle 17:30 alle 19:30, sarà la volta di Digital Prof, un incontro rivolto agli insegnanti per approfondire il rapporto tra educazione, audiovisivo e competenze digitali, offrendo strumenti concreti - come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale - per integrare i percorsi scolastici. L’appuntamento si terrà nell’Auditorium dell’Ic statale G. Ungaretti.

Ad arricchire l’evento anche Short Movie Lab. Il percorso ha preso il via con una fase di formazione online a partire da venerdì 13 febbraio, per poi svilupparsi durante i giorni del festival, permettendo ai ragazzi di sperimentare in prima persona le fasi di ideazione, scrittura e produzione audiovisiva. Il lavoro del laboratorio confluirà nella serata finale di venerdì 6 marzo, durante la quale verrà presentato il cortometraggio realizzato dagli studenti, alla presenza delle istituzioni e dei partner del progetto nella sala Energia del cinema Arcadia.

Con la tappa di Melzo, il festival itinerante conferma la propria vocazione: portare il cinema nei territori come strumento educativo, culturale e sociale, capace di creare comunità e di parlare alle nuove generazioni con un linguaggio che sentono proprio. Un percorso che mette al centro la scuola, ma guarda al futuro, coinvolgendo un’intera comunità che riconosce nel cinema uno dei luoghi privilegiati in cui immaginare e costruire il domani.

School Experience 5 – a cura del responsabile scientifico Antonia Grimaldi e del project manager Marco Cesaro – proseguirà in Basilicata Montescaglioso (13-17 aprile). La sezione campana prevedrà tappe in Alta IrpiniaEboliNocera InferioreNocera Superiore Pagani per poi concludere il percorso a Giffoni Valle Piana (4-8 maggio). L’iniziativa – con ben 120 giorni di attività – coinvolgerà 17.879 studenti1.962 docenti e 192 plessi scolastici per un totale di 3.609 scuole di ogni ordine e grado. Alla realizzazione dell’evento partecipano attivamente 32 esperti e 45 organizzatori, confermandosi un festival educativo diffuso capace di unire cinema, scuola e territorio.

mercoledì 25 febbraio 2026

POLITY DESIGN SPIEGA IL REFERENDUM COSTITUZIONALE CON GIOVANNI BACHELET E LUCA DIOTALLEVI DOMENICA PRIMO MARZO A CASERTA ALL'ISTITUTO SALESIANO

«No, si: questo è il problema», una riforma cruciale per il Paese, ai cittadini, con Giovanni Bachelet e Luca Diotallevi in un incontro aperto al pubblico.

Che cosa dice il referendum costituzionale? Cosa cambia realmente nella Costituzione con le modifiche volute dal governo? Riguarda la giustizia o solo il Csm? E quale sarà il ruolo della politica? Chi ci guadagnerà davvero? Domenica primo marzo - all’Istituto Salesiano di Caserta in via Roma, dalle 10, nella sala don Michele Rua - «Polity Design», scuola di classe dirigente, cerca di spiegare il prossimo referendum costituzionale ai cittadini con l’incontro aperto al pubblico dal tema «No, si: questo è il problema» con Giovanni Bachelet, presidente del Comitato nazionale della società civile per il No; e Luca Diotallevi, del Comitato nazionale per il Si. Due esponenti di spicco del mondo cattolico, con una lunga tradizione di impegno e confronto nella società, proveranno a spiegare una riforma capace di cambiare per sempre la vita democratica dell’Italia e di cui non abbiamo ancora contezza. «Quando abbiamo chiesto a Giovanni Bachelet e Luca Diotallevi, due pensatori di prestigio del mondo cattolico di venire a Caserta, nella nostra città c’erano solo incontri di parte. Come scuola del disegno delle relazioni abbiamo pensato – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore di Polity Design – che serviva un confronto aperto con ospiti autorevoli per andare oltre lo scontro e trasformare un momento di divisione e di spaccatura della nostra società, in un momento di crescita e di rinnovata partecipazione civile. Invitiamo tutti a esserci!». 

Il giorno prima, invece, sabato 28, ci saranno le lezioni ordinarie di Polity, a porte chiuse, dedicate alla valorizzazione culturale e all’uso dell’Ai nella comunicazione politica. «Polity Design, scuola del disegno delle relazioni», ispirata alla dottrina sociale della Chiesa, accreditata come scuola di politica nazionale dalla Cei, è basata a Caserta, con orizzonte il Paese, ed è guidata da un Collegio di Direzione composto dal Direttore Luigi Ferraiuolo insieme con Gianmarco Carozza, Sergio Carozza, Valentina D’Andria, Alda Della Selva, Pio Vincenzo Feola, Monica Ippolito, Stefania Lanni, Gianni Maggio, Biagio Narciso, e il nostro assistente don Gianmichele Marotta. Nata da un’idea di Luigi Ferraiuolo, Polity Design si propone di formare un’élite di persone di valore partendo dai nostri giovani, aiutandoli a rimanere nella loro terra e a cambiarla in meglio. Ha casa nella Biblioteca del seminario di Caserta, in piazza Duomo. Partner della scuola sono la casa editrice Il Mulino, la Rete di Trieste, il caseificio La Baronia, la Saidi advertising, il Caffè Pompeii e la Cantina di Lisandro.

Vigneti Aperti 2026: benessere, sport e sostenibilità insieme alle cantine del Movimento Turismo del Vino



Benessere, sport e sostenibilità per vivere, dalla primavera fino all’autunno, le emozioni della vita del vino insieme alle cantine del Movimento Turismo del Vino.

Dai percorsi in bici e a cavallo, anche con gli amici a quattro zampe, alle cacce al tesoro alla ricerca dei fossili, pic-nic con i prodotti tipici di ogni territorio, lezioni di pittura per le famiglie e per i più giovani, i produttori MTV di tutta Italia aprono i cancelli delle vigne per far vivere momenti unici a contatto con la natura, sotto il segno del bere responsabile e dell'armonia con l’ambiente.


Inizia la bella stagione con il Movimento Turismo del Vino: con Vigneti Aperti 2026 le cantine di tutta Italia si trasformano in veri e propri luoghi di scoperta e rigenerazione. Da marzo a ottobre, i produttori MTV invitano appassionati, famiglie, turisti, curiosi e amanti dello sport per vivere insieme la vita del vino attraverso le stagioni, offrendo esperienze uniche tra i filari, immersi nei luoghi tra i più suggestivi di tutto il Paese. Ma Vigneti Aperti costituisce anche un’opportunità per intercettare una trasformazione culturale già in atto con particolare riguardo alla Gen Z, alla ricerca di esperienze trasformative. Non vuole assistere, vuole partecipare. Non vuole solo degustare, vuole capire, toccare, contribuire. L’idea di vivere il vino da marzo a ottobre permette di seguire il ciclo naturale della vite: potatura, fioritura, invaiatura, vendemmia. È storytelling puro, ma reale.

Vigneti Aperti è l’occasione perfetta per conoscere la vita del vino e la ricchezza dei territori vitivinicoli italiani a stretto contatto con la natura. – racconta Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino – Dipingere tra i filari, andare a cavallo o passeggiare con i nostri amici a quattro zampe, partecipare alle cacce al tesoro in vigna e godersi un buon pic-nic con le tipicità di ogni territorio significa vivere esperienze di benessere uniche e rigeneranti, in piena sintonia con un turismo slow. Consapevolezza e autenticità sono il filo conduttore di tutte le attività organizzate dalle cantine del Movimento, pensate per promuovere uno stile di vita attivo, l’incontro con le persone del luogo e, al tempo stesso, un consumo moderato di vino partendo dalle nuove generazioni. Sono proprio queste nuove generazioni infatti a ricercare format sostenibili e meno convenzionali, privilegiando autenticità, natura e benessere.”

La prima indagine sulle differenziazioni regionali realizzata dal CESEO (Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici dell’Università LUMSA) conferma quanto l’enoturismo italiano sia dinamico e profondamente eterogeneo: al Sud - sottolinea la presidente -  si punta maggiormente su intrattenimento e valorizzazione dei prodotti tipici, al Centro il paesaggio diventa elemento centrale dell’esperienza, mentre al Nord emerge una maggiore flessibilità nell’accoglienza e nei giorni di apertura. Una varietà di offerta che accanto al comune denominatore vino, consente agli enoturisti di scegliere secondo le proprie aspettative di svago e dei propri interessi”.

E per iniziare questo percorso lungo otto mesi cominciamo col celebrare al meglio l’arrivo della primavera e la fine dell’inverno: si organizzano percorsi guidati nella natura, trekking tra le vigne, escursioni a piedi o in bici, laboratori artistici, cacce al tesoro e tanti altri giochi all’aria aperta per grandi e piccoli così da coniugare divertimento, benessere e sensibilità green. Come è noto, “Il vino si fa in vigna”: Vigneti Aperti è l’occasione giusta per scoprire la storia di ogni produzione e immergersi in ogni fase di questo affascinante percorso, partendo dal contatto diretto con la terra e osservando la cura e l’impegno quotidiano dei produttori nella gestione sostenibile dei vigneti, in pieno rispetto dell’ambiente.  


I programmi delle cantine sono in fase di aggiornamento e saranno presto disponibili su: www.movimentoturismovino.it 


MOVIMENTO TURISMO DEL VINO. L'Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente no profit ed annovera oltre 700 tra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole da una parte far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità. Il Movimento Turismo del Vino, nato nel 1993 da un’intuizione dei Donatella Cinelli Colombini, negli anni si è fatto catalizzatore di formazione e promozione dell’enoturismo, anche attraverso format vincenti come Cantine Aperte, Calici di Stelle ed altre attività.

 

Partner: RCR - Cristalleria italiana; Fine Wine Tourism Marketplace; Italia.it; Italia a Tavola; Agricamper; Wine in Moderation; ReWine

martedì 24 febbraio 2026

Teatro Karol, Castellammare di Stabia. Sabato 28 febbraio lo spettacolo di La Luna nel letto "TOC TOC" porta in scena un alfabeto di emozioni per i più piccoli dai 3 anni

Lo spettacolo per bambini e famiglie della rassegna Young di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole in scena sabato 28 febbraio ore 17 al Teatro Karol di Castellammare di Stabia.

Sabato 28 febbraio alle ore 17, arriva al Teatro Karol di Castellammare di Stabia TOC TOC nuova produzione de La luna nel letto, compagnia di Ruvo di Puglia, dedicata ai bambini e alle bambine dai 3 anni d’età inserita in Young, rassegna teatrale per le nuove generazioni a cura di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole.

In una notte silenziosa, dai colori chiari e pieni di luce, due bimbe iniziano un viaggio, astronaute alla scoperta di nuovi mondi da conoscere. Deda - interpretata da Deianira Dragone - è un’accanita esploratrice e colleziona pezzetti di mondo nelle sue scatole matrioska. Piccoli tesori per imparare e nominare il mondo. Li raccoglie e conserva con cura per giocarci ogni volta che vuole, da sola. Nella stanza accanto si è appena affacciata la nuova arrivata, Nana, interpretata da Anna Moscatelli. Del mondo non sa nulla, sa ciò che può vedere e può toccare ma ancora non ha parole per dire ciò che pian piano scopre.
Nessuna vuole con-cedere l’amore della loro mamma. Finchè in quella notte, tra tempeste e cavalli, altalene e barche, si incontrano, si scontrano, inciampano nella paura di crescere, si spaventano, si scoprono e, nel coraggio di andare, si riconoscono... sorelle.

Rossella Marchi, della rivista Eolo, così parla dello spettacolo “In un panorama teatrale che spesso racconta la relazione tra figli dal punto di vista della madre, con la mediazione quindi sempre genitoriale, questo spettacolo stupisce perchè ha il coraggio di spostare il fuoco: qui si osserva la relazione tra sorelle come un campo capace di autonomia ed invenzione. E in quel passaggio segreto, da figlia a compagna di crescita, le due performer incarnano con grazia e precisione la grammatica sottile della sorellanza con la guida della regia di Raffaella Giancipoli che le dirige con grande sensibilità. Parlano con il corpo e il corpo parla chiaro. Un piccolo viaggio dentro la relazione, raccontato con delicatezza, intelligenza e grande rispetto per il sentire dei bambini”.

Scene, costumi, voce fuori campo sono di Maria Pascale; cura della produzione Giulia Gaudimundo e Katia Scarimbolo.

Biglietto unico euro 9. Botteghino aperto lunedì e giovedì ore 15>18:30 e da un’ora prima dell’inizio. Anche online biglietti e card famiglie (5 ingressi €40 o 10 ingressi a €70) anche con Carta Docenti e Carta Giovani e del Merito. Prenotazioni allo 08118247921 (anche whatsapp). Il Teatro Karol è in via Allende 4, Castellammare di Stabia, con Garage Italia in convenzione.

Più informazioni online su teatrokarol.it e pagine social

Teatro Nazionale di Napoli, debutta in prima nazionale "Lampedusa Beach" di Lina Prosa, regia di Alessandra Cutolo con Cristina Parku, dal 26 febbraio all'8 marzo 2026

Lo spettacolo Lampedusa Beach di Lina Prosa, regia di Alessandra Cutolo, con Cristina Parku, una nuova produzione del Teatro Nazionale di Napoli che andrà in scena dal 26 febbraio all’8 marzo 2026 al Ridotto del Mercadante.


Lampedusa Beach è un intenso monologo su un fenomeno epocale come quello delle migrazioni che trasforma una vicenda individuale in una testimonianza universale, restituendo al teatro la forza di un ascolto urgente e necessario.
 
Dal 26 febbraio all’8 marzo 2026, al Ridotto del Mercadante, debutta in prima nazionale Lampedusa Beach di Lina Prosa, per la regia di Alessandra Cutolo, in una nuova produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

Protagonista della scena è la giovane attrice Cristina Parku nel ruolo di Shauba, una donna africana che dà voce ai sogni, alle speranze e al desiderio di una vita migliore che la spingono ad affrontare un viaggio lungo e pericoloso verso l’Europa. Una traversata che si consuma tra memoria e visione, e che trova il suo tragico epilogo al largo delle coste di Lampedusa.

Accompagnato dalla danza di Moussan Yvonne N’dah e dalle immagini video di Caterina Biasiucci, Lampedusa Beach è un intenso monologo sulla migrazione che trasforma una vicenda individuale in una testimonianza universale, restituendo al teatro la forza di un ascolto urgente e necessario.

 

Lo spettacolo si inserisce nella stagione 2025-2026 in ideale continuità con il progetto I SUD, realizzato dal Teatro di Napoli in collaborazione con l’Associazione IF-Imparare Fare, condotto dalla stessa regista Alessandra Cutolo con le comunità migranti presenti sul territorio. Un percorso che, attraverso il teatro, intende contribuire alla narrazione di un fenomeno epocale come quello delle migrazioni.

 

“Shauba è una donna che annega nel Mediterraneo. È la storia di una, ma in realtà di tante donne – afferma la regista Alessandra Cutolo –, solo nel mese di gennaio centinaia di donne sono partite con destinazione Lampedusa dalle coste di Libia e Tunisia, moltissime barche hanno fatto naufragio. Negli ultimi dieci anni circa 30.000 persone hanno perso la vita provando ad attraversare il mare. Ma “Il mare è innocente”. Colpevoli sono le politiche di chi, in un insensato tentativo di fermare un processo inarrestabile, se la prende con donne, bambini, giovani africani. Vite spezzate per essere nate “dalla parte sbagliata” del mondo. È la storia di una donna che mentre scende verso il fondo, mentre attraversa il valico tra la vita e la morte, dialoga con la sua Mahama. Una zia, una parente, una persona che l’ha mandata a morire. Consapevole del rischio. Anche Shauba è consapevole di rischiare violenza e morte. Ma quando si è consapevoli e si rischia la vita, significa che non c’è la possibilità di sopravvivere in altro modo.”

 

Scritto nel 2003, Lampedusa Beach è il primo capitolo della Trilogia del Naufragio di Lina Prosa che comprende anche Lampedusa Snow e Lampedusa Way, oltre alle appendici Ritratto di Naufrago Numero Zero e La rotta del Marabut. Pubblicato in Italia da Editoria&Spettacolo, è stato tradotto in numerose lingue (tra cui francese, inglese, spagnolo, tedesco, arabo) ed è andato in scena in tutto il mondo: da Parigi a New York, da Mosca a Rio de Janeiro, da Johannesburg a Lima, fino all’Isola di Lampedusa. La Trilogia del Naufragio è stata rappresentata integralmente a Parigi nel 2014 al teatro “Vieux-Colombier” de La Comèdie-Française e successivamente in importanti teatri italiani ed europei.

 

SINOSSI

C’è una voce che arriva dal fondo del mare e chiede di essere ascoltata. È la voce di Shauba, giovane donna africana che annega presso le coste dell’isola di Lampedusa. Shauba è partita alla volta dell’Europa su un barcone carico di settecento profughi, per fuggire dal “continente nero” alla ricerca di un mondo migliore. Ma la carretta del mare perde l’equilibrio quando, nello spazio intasato dalla presenza di centinaia di migranti, il vecchio e il giovane scafista si contendono il corpo di Shauba causando il naufragio. Il silenzio che lentamente scende sul luogo del disastro racconta la morte. E Shauba, inghiottita dal mare, racconta la sua esperienza: il sogno di una vita migliore, l’ingiustizia del mondo, ma anche il suo rapporto primordiale con l’acqua, con la sua identità mediterranea. Con sé porta un paio di occhiali da sole, unico bagaglio da viaggio, donatole dalla zia Mahama, per avvistare più chiaramente la meta durante la traversata. Nella discesa agli abissi gli occhiali diventano un appiglio, un improbabile salvagente, che le concede però un lento tempo di discesa. Il tempo della discesa del corpo negli abissi coincide con il tempo della scrittura.

Si compie così un’odissea sott’acqua, fatta di memorie personali, di convivenza con i pesci, esperienze fisiche straordinarie, fino al fondo: spiaggia sottosopra, la “Lampedusa Beach” tanto sognata. Ma l’ultimo minuto di vita di Shauba è rivolto all’Occidente, alla necessità di una rivoluzione che lo porti ad invertire la rotta, a cercare asilo politico in Africa, a salvarsi dal crollo dei valori di una società “confinata” che ha rinunciato al mito omerico dell’avventura.

 

 

LAMPEDUSA BEACH
di Lina Prosa
regia Alessandra Cutolo
con Cristina Parku e Moussan Yvonne N’dah

in video Ese Nosakhare, Fortune Smith, Muyi Oteki, Ifeoma David, Queen Avanhenhen, Gift Osayemore, Osariemen Omoruyi, Ese Asemota, Eki Monday, Faith Ohilebo
scene e costumi Fabio Sonnino
luci Carmine Pierri
video Caterina Biasiucci

direttore di scena Domenico Riso
datrice luci Desideria Angeloni

tecnico video Pietro Di Francesco
fonico Guido Marziale
sarta Annalisa Riviercio

foto di scena Ivan Nocera

si ringrazia Terme Stufe di Nerone


produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

 

Durata: 50 min.

 

Date e orari:

26/02/2026 21

27/02/2026 18

28/02/2026 17

01/03/2026 21

03/03/2026 21

04/03/2026 18

05/03/2026 21

06/03/2026 18

07/03/2026 17

08/03/2026 21

 

 

 

Info www. teatrodinapoli.it

Biglietterie tel 081.5513396 | 081.292030 / 081.291878 | biglietteria@ teatrodinapoli.it