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giovedì 27 novembre 2025

Caserta, Autunno Musicale con i flautisti Mario Bruno e Federico Martino per il ciclo Classico Romantico



Mozart e Cimarosa protagonisti con l’Orchestra da Camera di Caserta e i flautisti Mario Bruno e Federico Martino. 


L’Autunno Musicale – Suoni & Luoghi d’Arte prosegue alla Reggia di Caserta con il ciclo Classico>Romantico, che sabato 29 novembre 2025 alle 17.30 porterà nella Cappella Palatina un programma interamente dedicato a Mozart e Cimarosa. L’Orchestra da Camera di Caserta, diretta da Antonino Cascio, sarà affiancata dai flautisti Mario Bruno, vincitore dei più prestigiosi concorsi internazionali, e Federico Martino, recente Premio Domenico Cimarosa 2025.


In programma l’Andante in do maggiore KV 315 e il Concerto in re maggiore KV 314 di Mozart, oltre alla Sinfonia Concertante in sol maggiore per due flauti e orchestra di Domenico Cimarosa, in una serata che rinnova la collaborazione con il Concorso Flautistico Internazionale Domenico Cimarosa - Agro Festival di Aversa.

 

Fondata e diretta da Antonino Cascio, l’Orchestra da Camera di Caserta si è distinta in Italia e all’estero per l’attenzione al repertorio classico e per collaborazioni con interpreti di fama internazionale. Le sue esecuzioni sono state apprezzate per rigore filologico, eleganza espressiva e fantasia timbrica, confermandola tra le realtà cameristiche più attive del panorama nazionale.

 

Mario Bruno, classe 1997, formatosi in Italia e in Germania, ha conquistato il primo premio al Kobe International Flute Competition 2022, il secondo premio all’ARD di Monaco e al Concorso di Ginevra. È primo flauto solista della Staatsorchester di Kassel e svolge attività concertistica in tutta Europa.

 

Federico Martino, diplomato a Frosinone e perfezionatosi con alcuni dei massimi flautisti internazionali, collabora con importanti orchestre sinfoniche e teatri italiani e svolge un’intensa attività cameristica, oltre a essere membro dell’ensemble Alchimie Sonore.

 

Il concerto alla Reggia sarà anticipato dal “Galà Cimarosa” nella Chiesa di San Francesco ad Aversa, in programma venerdì 28 novembre 2025 alle 20.00, nell’ambito dell’Agro Festival e del Concorso Flautistico Internazionale “Domenico Cimarosa – Città di Aversa”. Anche in questa occasione Bruno e Martino saranno protagonisti con l’Orchestra da Camera di Caserta diretta da Cascio, proponendo lo stesso programma mozartiano e cimarosiano previsto per la Cappella Palatina.

 

L’Autunno Musicale chiuderà il fine settimana con l’ultimo appuntamento dell’anno del Beethoven Project, domenica 30 novembre 2025 alle 18:30 al Museo Campano di Capua. Olaf John Laneri presenterà il terzo concerto del progetto triennale dedicato all’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven, eseguendo la Sonata op.13 “Patetica”, la Sonata op.31 n.3 e la Sonata op.109, in un percorso che attraversa tre diverse stagioni creative del compositore, tra slancio drammatico, sperimentazione formale e profondità poetica.

 

Laneri, nato a Catania da padre siciliano e madre svedese, si è formato in Italia e all’estero conseguendo il Master all’Accademia Pianistica di Imola. Laureato ai concorsi internazionali di Monza, Tokyo e Hamamatsu, ha ottenuto nel 1998 il Secondo Premio con particolare distinzione al Concorso Busoni di Bolzano. Si è esibito con orchestre e direttori di prestigio, in sale da concerto e festival di rilievo internazionale, ed è ospite abituale dell’Autunno Musicale. Per Universal ha inciso musiche di Brahms e affronta regolarmente l’integrale delle Sonate di Beethoven. Attualmente è docente di pianoforte al Conservatorio di Venezia.

 

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Ecco il programma completo con le date:

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Venerdì 05 Dicembre ore 20.00

Aversa Chiesa di S. Francesco

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Reggia di Caserta Cappella Palatina

Sabato 06 Dicembre ore 17.30

 

Orchestra da Camera di Caserta

Antonino Cascio direttore

Simon Zhu violino

Premio Paganini 2023

Felix Mendelssohn Bartholdy

Concerto in mi minore per violino e orchestra op.64                                  

Franz Schubert

Sinfonia n.6 in do maggiore D 589                                                                                

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Venerdì 26 Dicembre ore 11.15

Reggia di Caserta Cappella Palatina

CONCERTO PER UN GIORNO DI FESTA

Orchestra da Camera di Caserta

Antonino Cascio direttore

Francesco Nicolosi pianoforte

Franz Schubert

Overture nello stile italiano D 590                                                  

Giovanni Paisiello

Concerto n.4 in sol minore per pianoforte e orchestra                                               

Franz Joseph Haydn

Sinfonia n.100 in sol maggiore / Militare                                                                      

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Domenica 28 Dicembre

Reggia di Caserta Cappella Palatina

 

SPECIAL EVENT / PIANOFESTIVAL CHRISTMAS

> ore 17.00

Kazimierz Brzozowski pianoforte

Domenico Scarlatti

Sonate K.380 / K. 1 / K. 33

Fryderyk Chopin

Notturni op.55

Ballata in sol minore op.23

Notturno in mi bemolle maggiore op.55 n.2

Scherzo in si minore op.20 n.1

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> ore 18.00

Kazimierz Brzozowski & Tomoko Mako pianoduo

Johann Sebastian Bach

Jesu bleibet meine Freude BWV 147

Schafer können Sicher weiden BWV 208

Toccata e Fuga BWV 565

Moritz Moszkowski

Quattro Danze Polacche op.55

Ignacy Jan Paderewski

Tatra Album op.12

(sei danze delle montagne polacche)

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Natale alla Cappella Sansevero, Antonio Castrignanò - Acoustic Sound martedì 16 dicembre 2025 ore 20

  


Il Museo Cappella Sansevero rinnova l’appuntamento con il tradizionale Concerto di Natale, che unisce musica, arte e solidarietà in uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Martedì 16 dicembre 2025 alle ore 20:00, lo scrigno barocco che custodisce il celebre Cristo velato ospiterà Antonio Castrignanò con il concerto Acoustic Sound.

 

Dopo il concerto, la serata proseguirà con una cena buffet presso l’Atelier del M° Lello Esposito (ore 21.30) che, a supporto della finalità benefica dell’evento, anche quest’anno mette a disposizione gratuitamente i propri spazi all’interno delle Scuderie di Palazzo Sansevero, in Piazza San Domenico Maggiore.

 

Come sempre, il Concerto di Natale del Museo Cappella Sansevero è un’occasione di solidarietà: l’incasso infatti sarà interamente devoluto al progetto Una Terra in Comune, iniziativa di sostegno diretto a 15 famiglie di Gaza coordinata dall’Associazione di Promozione Sociale La Comune ETS in collaborazione con l’ONG Vento di Terra ETS, attiva a Gaza dal 2011.

 

I biglietti, al costo di € 40,00, sono acquistabili online sul sito www.museosansevero.it e hanno disponibilità limitata.

 

Già dallo scorso anno, con questo evento il Museo intende promuovere la musica popolare del sud con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio sonoro così fortemente evocativo delle nostre radici.

L’ospite di quest’anno è Antonio Castrignanò, musicista, compositore e autore, tra le voci più rappresentative della musica popolare salentina e della world music. Per diciassette edizioni è stato voce e tamburo de La Notte della Taranta, collaborando con Stewart Copeland, Mauro Pagani, Giuliano Sangiorgi e Ludovico Einaudi. La sua musica è presente in produzioni cinematografiche e televisive internazionali, tra cui la colonna sonora di Nuovomondo (Emanuele Crialese, Leone d’Argento) e contenuti per Pretend It’s a City di Martin Scorsese (Netflix). Il suo ultimo album, “Babilonia” (2022), ha ottenuto riconoscimenti internazionali come 2° miglior album al mondo 2022 e Miglior album europeo 2022 nella World Music Chart Europe. Dallo stesso disco proviene Core Meu, premiata come miglior canzone 2022 nella categoria World Music all’International Songwriting Competition. La sua ricerca artistica unisce tradizione, ritualità e sperimentazione, trasformando la musica popolare in una lingua universale.

 

Il concerto acustico pensato per la Cappella Sansevero sarà un viaggio emotivo attraverso ritmo, voce e parola: una narrazione musicale che parte dal Salento e arriva al mondo.

 

Per il 2025, il Museo ha scelto di offrire il proprio sostegno a Una Terra in Comune, progetto di solidarietà diretta nato spontaneamente dalla vicinanza tra un gruppo italiano di docenti, ricercatori, personale universitario e alcune famiglie sfollate a Deir Al Balah. Oggi l’iniziativa sostiene 15 famiglie della Striscia di Gaza, per un totale di 120 persone di cui 70 bambini e garantisce l’acquisto di farina e altri beni essenziali, l'accesso all'istruzione a distanza e l'invio diretto di donazioni per l'acquisto di prodotti igienici, medicine, e vestiti. La Comune raccoglie le donazioni, mentre la ONG Vento di Terra le trasferisce alle famiglie tramite il portafoglio elettronico PalPay. Vento di Terra si occupa anche degli acquisti collettivi di beni essenziali tramite i propri fornitori locali.

L'idea dietro il progetto è di rafforzare nuclei di mutuo soccorso già esistenti. Poiché a Gaza le famiglie costituiscono il tessuto principale della società civile, si è scelto di collaborare direttamente con alcune di loro affinché queste possano aiutare altre famiglie. Con questa modalità, Una Terra in Comune ha potuto raggiungere finora 15 famiglie e ha esteso a molte altre alcune azioni, come la distribuzione di pacchi alimentari. L'obiettivo è quello di creare una rete che sostenga quante più persone possibili, oltre la soglia della mera sopravvivenza, verso il rafforzamento e la coesione del tessuto sociale, messo a dura prova dalla fame e dalla carestia.

Per maggiori informazioni https://www.la-comune.com/una-terra-in-comune/.

 

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Martedì 16 dicembre 2025

Museo Cappella Sansevero

Napoli, Via Francesco De Sanctis 19/21

 

ore 20.00

Antonio Castrignanò – Acoustic Sound

Durata concerto: circa 1h

 

ore 21.30

Cena

Atelier del Maestro Lello Esposito

Scuderie di Palazzo Sansevero – Piazza San Domenico Maggiore

 

Biglietti acquistabili online

Costo € 40,00

(disponibilità limitata)

Il ricavato dalla vendita dei biglietti sarà devoluto al progetto Una Terra in Comune

 

www.museosansevero.it




VENERDI’ A SALERNO E AVELLINO IN SCENA IL TEATRO SOCIALE DI QUARTIERI DI VITA

Prenderà il via venerdì da Salerno e Avellino, con le prime due restituzioni sceniche, la tre giorni conclusiva della decima edizione di “Quartieri di Vita. Life infected with social theatre!”, il festival di formazione e teatro sociale ideato da Ruggero Cappuccio, finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, in collaborazione con i cluster EUNIC di Roma e Napoli.

Alle ore 17 del 28 novembre, nel Teatro del Giullare di Salerno la regista Gina Ferri di TraversArte APS / La Tenda e Frederico Araujo, attore e regista brasiliano residente nella regione belga delle Fiandre, completeranno con una prova aperta al pubblico il percorso laboratoriale che ha coinvolto nei giorni scorsi uomini con disturbi da dipendenza e minori stranieri non accompagnati.  Un progetto, realizzato in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza della Comunità Fiamminga e della Regione delle Fiandre, che ha l’obiettivo di creare “uno spazio sicuro in cui l’arte diventa uno strumento di espressione, comunicazione e gioia collettiva”.
A distanza di tre ore e di mezz’ora di macchina, la serata proseguirà alle 20 ad Avellino. Nel Libero Spazio d’Arte del capoluogo irpino le formatrici teatrali Rossella Massari e Roberta Prisco di Vernice Fresca e l’artista interdisciplinare rumena Alina Pietrăreanu daranno la possibilità ad un gruppo di giovani tra i 15 e i 18 anni, che hanno preso parte a un workshop condiviso, di sperimentare fino in fondo “come il teatro possa diventare uno strumento di espressione di sé e un modo per arricchire la loro vita quotidiana”. Collaborano al progetto l’Accademia di Romania a Roma e l’Istituto Culturale Romeno.


Pompei, RePAIR Si conclude il progetto di ricerca per la ricomposizione di affreschi in frammenti attraverso un “robot intelligente”



Volge al termine il progetto di ricerca RePAIR”, acronimo di Reconstructing the Past: Artificial Intelligence and Robotics Meet Cultural Heritage, finanziato dall’Unione Europea, che ha inteso sperimentare la realizzazione di una infrastruttura robotica, guidata dall’intelligenza artificiale e l’uso di algoritmi per la ricomposizione di affreschi di Pompei in frammenti, come in un “puzzle". Il prototipo è stato validato con prime prove sperimentali sul campo presso il Parco Archeologico di Pompei, dimostrando che la robotica e l’intelligenza artificiale potranno in futuro facilitare il lavoro degli archeologi.

La ricerca ha avuto per oggetto due esempi iconici di grandi affreschi del patrimonio culturale mondiale che si trovano in stato frammentario e sono conservati nei depositi del Parco Archeologico di Pompei. Si tratta degli affreschi del soffitto di ambienti della Casa dei Pittori al Lavoro nell’Insula dei Casti Amanti, danneggiati nel corso della eruzione del 79 d.C. e poi ridotti in frantumi in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e degli affreschi della Schola Armaturarum, determinati dal crollo dell’edificio nel 2010 e in parte ancora non ricollocati.
Nel primo caso sul contesto già lavoravano a partire dal 2018 un gruppo di esperti di pitture murali dell’Università di Losanna, guidato dal professor Michel E. Fuchs, con un programma di studio e di ricomposizione manuale, con cui i ricercatori del progetto RePair hanno avuto confronto.
Partito a settembre 2021, il progetto è stato coordinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia e ha coinvolto università e istituti di ricerca in Europa e in Italia, tra cui l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e il Parco Archeologico di Pompei sede d’eccezione e campo sperimentale di applicazione del progetto.  Tra i partner stranieri la Ben-Gurion University of the Negev di Israele, l’Associacao do Instituto Superior Tecnico Para a Investigacao e Desenvolvimento del Portogallo, la Rheinische Friedrich Wilhelms Universitat di Bonn in Germania. Il progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea, nell'ambito della Grant agreement n. 964854. https://www.repairproject.eu/
“Dopo quattro anni di lavoro si è concluso il progetto europeo RePAIR, una cooperazione internazionale che ha messo insieme mondi apparentemente lontani, le più avanzate tecniche di intelligenza artificiale e la robotica, con l’archeologia e la preservazione dei beni culturali, patrimonio dell’umanità. Ha rappresentato un primo, pionieristico passo verso un traguardo ambizioso: eliminare una delle attività più laboriose e frustranti della ricerca archeologica, consentendo così di convogliare energie e competenze preziose verso attività più propriamente scientifiche e creative”— commenta Marcello Pelillo, Professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia e coordinatore di progetto.
L’infrastruttura robotica è stata posizionata presso Casina Rustica, edificio demaniale all'interno del Parco Archeologico di Pompei, ristrutturato e rifunzionalizzato per ospitare le attrezzature tecnologiche necessarie.
Mentre i team di robotica si sono occupati della progettazione e realizzazione del sistema, gli esperti in intelligenza artificiale e machine learning hanno elaborato e definito gli algoritmi per la ricomposizione degli affreschi.
Per potere studiare i reperti e preservarli ulteriormente, il gruppo di ricerca ha realizzato, in seguito alla digitalizzazione dei frammenti, delle repliche artificiali, in modo che il sistema robotico potesse manipolare pezzi non autentici nelle fasi di test. 
 
“Dopo aver acquisito e digitalizzato le immagini dei singoli frammenti il sistema cerca di risolvere il “puzzle” e la soluzione trovata viene inviata alla piattaforma hardware che, utilizzando due bracci robotici dotati di “soft hand”, colloca automaticamente i frammenti nella posizione desiderata. Si tratta di un puzzle estremamente complesso, formato da centinaia o migliaia di frammenti spesso logorati o gravemente danneggiati, senza conoscere in anticipo quale dovrebbe essere il risultato finale. – Spiega il Prof. Pelillo - Manca, per così dire, l’immagine sulla scatola che possa guidare il lavoro. Inoltre, i pezzi recuperati rappresentano frequentemente solo una porzione dell’opera originaria, rendendo inevitabili ampie o numerose lacune nella ricostruzione. A complicare ulteriormente il processo, vi è la difficoltà di stabilirne l’effettiva provenienza, poiché non di rado i frammenti, pur appartenendo a opere differenti, risultano mescolati tra loro. Per affrontare questo formidabile problema abbiamo impiegato sofisticate tecniche di Intelligenza Artificiale e realizzato un’interfaccia che consente agli archeologi di dialogare con il sistema.”
"Il Futuro dell'archeologia presuppone un uso eticamente corretto dell'intelligenza artificiale. È una grande sfida - spiega il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel - affrontare la ricomposizione di una immensa mole di frammenti, come ad esempio quelli danneggiati durante i bombardamenti di Pompei nel 1943, e che dovrebbe essere possibile grazie alla forma e alla decorazione singolare di ogni elemento. Ma nessun essere umano ci riuscirebbe da solo. È qui che entra in gioco l'intelligenza artificiale, che ci aiuta ad affrontare la complessità dei materiali archeologici, e che in futuro avrà un ruolo centrale nell'archeologia, se pensiamo anche alle quantità di dati che emergono negli scavi di archeologia preventiva su cantieri in tutta Italia. Ci vogliono, tuttavia, competenze e valori condivisi per utilizzare l'intelligenza artificiale in modo scientificamente ed eticamente corretto e Pompei sta partecipando a questo sviluppo globale."
 
LE ATTIVITÀ DEI PARTNER
L’Università Ca’ Foscari e gli altri partner europei hanno affrontato lo sviluppo delle tecniche di intelligenza artificiale. Dopo aver acquisito e digitalizzato le immagini dei singoli frammenti, il sistema cerca di risolvere il “puzzle” e la soluzione trovata viene inviata alla piattaforma hardware che, utilizzando i due bracci robotici, colloca automaticamente i frammenti nella posizione desiderata.
Il Parco Archeologico di Pompei, oltre a essere sede e campo sperimentale di applicazione del progetto, ha contribuito con il trasferimento di know-how nell’ambito delle scienze archeologiche e del restauro e ha contestualmente realizzato un esteso dataset di immagini di affreschi, che costituisce la base di conoscenza dell'Intelligenza artificiale per il riconoscimento iconografico, elemento utile alla ricomposizione degli affreschi contenuti nei depositi del Parco.
L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è stato autore del prototipo di piattaforma robotica e del sistema di digitalizzazione, con la partecipazione al progetto di quattro gruppi di ricerca che lavorano nei Centri di Genova e Venezia, guidati da Antonio Bicchi, Alessio Del Bue, Arianna Traviglia e Nikolaos Tsagarakis.

LA PIATTAFORMA ROBOTICA E IL SISTEMA DI DIGITALIZZAZIONE
Il sistema si compone di due bracci robotici identici, collegati tra loro da un torso munito di sensori di visione, e da due mani dalla struttura cedevole e capaci di una presa delicata. Il sistema è installato su un banco da lavoro in alluminio, dotato di una guida lineare lungo cui il robot può muoversi orizzontalmente, scivolando nelle posizioni più vicine al frammento da manipolare. Le mani robotiche sono due SoftHand – mano robotiche cedevoli e facilmente adattabili a diverse forme e oggetti – presenti in due dimensioni differenti, così da potere manipolare frammenti di diversa taglia. Per gli oggetti pesanti e di grandi dimensioni, inoltre, il sistema può operare in modo bimanuale, coordinando gli spostamenti delle due mani e garantendo una presa stabile. Al fine di avere una presa stabile e delicata, che non danneggi la superfice degli affreschi, i polpastrelli delle mani robotiche sono stati dotati di cuscinetti morbidi ad alto attrito. A livello del polso, sono state integrate delle telecamere per il riconoscimento degli oggetti e la pianificazione del percorso dell’intero sistema robotico. Il sistema, inoltre, è in grado di capire se la presa degli oggetti è andata a buon fine o è fallita, riposizionandosi per ritentare immediatamente.
Al fine di aiutare gli archeologi nelle operazioni di classificazione dei reperti, che nel caso specifico degli affreschi può risultare un lavoro laborioso e lento, i ricercatori dell’IIT hanno realizzato un dispositivo portatile per la scansione 3D, in modo che la digitalizzazione possa essere eseguita sul campo in modo semplice ed economico. Il dispositivo è composto da una scatola di illuminazione, un piatto rotante, una telecamera RGB ad alta risoluzione e un sensore di scansione 3D. Grazie a tale dispositivo, il team di ricerca ha potuto acquisire l’immagine digitale di circa 2000 frammenti, raggruppati in 117 gruppi differenti, e caratterizzati da diversi decori identificati dagli archeologi, come per esempio in stucco o erosi. Oltre alla digitalizzazione 3D, il gruppo di ricerca dell’IIT ha anche realizzato un’analisi iperspettrale della pittura muraria. I dati acquisiti possono essere utilizzati per supportare gli algoritmi di Intelligenza Artificiale nella ricostruzione dei “puzzle” dei frammenti, per facilitare l’assemblaggio dei pezzi. L’approccio iperspettrale permette infatti di identificare i pigmenti utilizzati, fornendo informazioni aggiuntive e dettagliate anche su caratteristiche non più visibili a occhio nudo, contribuendo così a una migliore comprensione della decorazione originaria.
Per potere studiare i reperti e preservarli ulteriormente, il gruppo di ricerca ha realizzato, in seguito alla digitalizzazione dei frammenti, delle repliche artificiali, in modo che il sistema robotico potesse manipolare pezzi non autentici nelle fasi di test. 

Doppio appuntamento per Ensemble Dissonanzen a Napoli



Underground” allude a ciò che si sviluppa sotto la superficie: linguaggi nascosti, energie sotterranee, estetiche di confine. Un’idea che rispecchia perfettamente lo spirito dei due interpreti, entrambi provenienti da solide radici nella chitarra classica, ma orientati verso percorsi di ricerca radicalmente diversi e complementari: Tallini nella collaborazione con i compositori e nella sperimentazione delle tecniche estese, Cappelli nell’improvvisazione e nell’incontro con la scena Downtown di New York.

Il concerto di domenica 30 novembre, alle ore 19, al Monastero delle Trentatré, in via Armani n. 16 a Napoli, propone un viaggio attraverso quasi un secolo di musica, dalle prime avanguardie del Novecento alle scritture più recenti, alternando repertorio colto, sperimentazione, gestualità sonora e improvvisazione. Il progetto trova nel contesto culturale napoletano e nella programmazione di Dissonanzen il luogo ideale per manifestarsi. “Underground” diventa così non soltanto un concerto, ma un’occasione di ascolto e scoperta che proietta la chitarra in un territorio nuovo, vibrante e imprevedibile.

 

Il programma prevede l’esecuzione di “Sonata for Two Voices” (1933) di John Cage, un lavoro giovanile e sorprendentemente visionario, costruito su un rigoroso principio seriale e destinato a una qualunque coppia di strumenti capaci di coprire la tessitura richiesta. “Quando le montagne si colorano di rosa” (1988) di Stefano Scodanibbio, una pagina fisica e tattile, dove la scrittura nasce direttamente dalla manualità strumentale. “Raw” (2019) di Vincenzo Giulio Gualtieri è dedicato ad Arturo Tallini, un brano che esplora micro-gesti sonori, effetti estesi e materiali acustici quasi elettronici. “Amygdala” (2002) di Elliott Sharp è un brano commissionato da Marco Cappelli per l’“Extreme Guitar Project” e l’opera trasferisce sulla chitarra il linguaggio crudo e pulsante della Downtown newyorkese. “Vier Stücke” (1959) di Ernst Krenek è una brillante scrittura neo-seriale, ironica e mobile, per due strumenti melodici o due chitarre. “Serenade pour deux guitares” (1956) di André Jolivet è tra le opere più innovative del suo tempo per duo chitarristico, scritta per la celebre coppia Ida Presti e Alexandre Lagoya.

 

Gli interpreti

Marco Cappelli, chitarrista, improvvisatore e compositore, vive tra Palermo e New York. È attivo sulla scena internazionale e collabora con artisti di grande rilievo in ambito contemporaneo, jazz, multimediale e performativo. Cofondatore dell’Ensemble Dissonanzen, ha pubblicato numerosi album per etichette come Tzadik, Mode Records, Cuneiform, Da Vinci. Nel 2022 ha fondato l’etichetta 41st Parallel Records, ponte musicale tra Napoli e New York.

Arturo Tallini è considerato uno dei principali interpreti della musica contemporanea per chitarra. Ha collaborato con importanti compositori e istituzioni internazionali, ed è docente presso il Conservatorio di Santa Cecilia e l’Accademia Internazionale di Imola. Il suo recente album Changes (Naxos) è stato accolto tra le migliori produzioni del 2023 dalla rivista Klassik Heute.

 

Lunedì 1° dicembre, alle ore 17.30, al Riot, in via San Biagio dei Librai n. 39 a Napoli, si svolge “Fare (quale?) musica a Napoli. Una discussione” in occasione della pubblicazione di “Ensemble Dissonanzen. Trent’anni di musica contemporanea a Napoli”, a cura di Francesca Odilia Bellino e Antonio Mastrogiacomo ed edito da Cronopio. Come dichiara lo stesso Mastrogiacomo «Org ò nizzare un incontro sulla musica a Napoli significa dare voce a una domanda ancora aperta: come può una città ricca di tradizione e immaginario confrontarsi davvero con la contemporaneità? È un atto politico e culturale, necessario per riconoscere chi sperimenta, chi innova, chi immagina nuovi spazi sonori fuori dai confini istituzionali. Napoli è un laboratorio vivo: parlarne oggi vuol dire decidere in che modo questa energia può diventare futuro».

Per l’incontro intervengono Francesca Odilia Bellino, Maria De Vivo, Fabrizio Elvetico, Chiara Mallozzi, Patrizio Marrone, Antonio Mastrogiacomo, Eugenio Ottieri, Pasquale Punzo, Marco Sannini, Rosalba Quindici e Pasquale Scialò.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

 

Info e prenotazioni 320 2166484 – info@dissonanzen.it

Per il concerto “Underground”, biglietti su AzzurroService

https://www.azzurroservice.net/biglietti/underground-/

 



ANFISA LETYAGO TORNA AL DUEL CLUB DI NAPOLI: DOMENICA 30 NOVEMBRE LO SHOWCASE DI NSDA



Anfisa Letyago torna domenica 30 novembre al Duel Club di Napoli con un secondo round dello showcase di NSDAl'etichetta discografica indipendente fondata nel 2019 dalla DJ e produttrice di musica elettronica di fama internazionale. Ospite dell’esclusiva serata sarà il DJ e produttore Exos, che insieme a Marcel Dettman, okgiorgio, Anastasia Kristensen e Linear System prende parte al remix pack dell’ultimo singolo di Anfisa “In My Arms” in uscita venerdì 5 dicembre su NSDA.

 

L’evento in programma il 30 novembre al Duel Club sarà registrato e pubblicato da Beatport, la principale piattaforma online al mondo per il mondo dei DJ. Anche stavolta la consolle al centro sala e il dancefloor saranno pronti ad assorbire e a restituire le vibrazioni date dal Dj support Exos, pioniere della musica elettronica e mentore all'interno della scena musicale islandese, conosciuto per i suoi suoni ipnotici e atmosferici, e con all’attivo più di venti dischi e quattro album. Ad aprire l’evento (start ore 19, fino all’una di notte) sarà il b2b di Gabriele del Prete e Mario Bianco, due storici artisti napoletani scelti per il loro talento e il calore che sanno trasmettere, perfetti per rafforzare il concept di NSDA, nome dell’etichetta non casuale ma anzi omaggio al legame viscerale che Anfisa Letyago ha con Napoli, e in particolare con l’isola di Nisida.

Anfisa Letyago è senza dubbio fra i dj più forti della schiera elettronica mondiale. Negli anni ha collaborato con artisti del calibro di Moby, Carl cox, Swedish house mafia, Empire of the sun e rilasciato musica su etichette come Kompakt, Rekids, Deutsche Grammophon e Defected. Il suo sound inconfondibile l’ha portata a calcare i palchi più importanti al mondo come Sonar, Tomorrowland, Timewarp, Awakenings, Neopop, Creamfields e residenze come Rinse FM UK, BBC1 radio.Oltre la tappa al Duel di Napoli, il tour mondiale di Anfisa prevede a novembre live a Copenhagen (28, Poolen), Hannover (29, Fairground festival), Berlino (29, RSO) e poi a dicembre esibizioni a Istanbul (5, Klein Phonix), Londra (6, E1), e ancora negli Stati Uniti a Seattle (11, Q Nightclub), Denver (12, Temple), Los Angeles (13, Avalon).

Parlare di Anfisa Letyago significa in ogni caso parlare di Napoli: il legame fra la dj e producer internazionale e la città partenopea è infatti così solido e di lunga data che ad Anfisa il prossimo lunedì 15 dicembre sarà assegnato il Premio “Donne per Napoli”, riconoscimento destinato alle donne che nel proprio settore hanno dato lustro alla città di Napoli e si sono distinte per caratteristiche di eccellenza.

Il percorso artistico di Anfisa affonda le sue radici proprio nella scena partenopea: da assidua frequentatrice dei club di Napoli, passa infatti presto dietro la consolle iniziando a sviluppare la sua carriera da DJ. Nel 2015 intraprende la strada della produzione, sentendo il bisogno di esprimersi attraverso la musica e creare un proprio sound. Il suo stile nasce da Napoli, dal mare - elemento primordiale e guida emotiva - e dall’energia vulcanica della città. La sua musica fonde profondità, ipnosi, movimento fluido e tensione creativa, trasformando il territorio in linguaggio sonoro.

Anfisa ha raggiunto negli anni i principali riconoscimenti mondiali per la sua categoria di Dj techno, vincendo fra l’altro il titolo di ‘DJ of the year‘ ai Billboard Italia Women in music awards assegnato dal magazine Billboard, Bibbia mondiale della musica. Fin dalla sua prima edizione del 2007, Billboard Women in Music ha premiato infatti artiste di fama mondiale come Taylor Swift, Billie Eilish, Beyoncé, Lady Gaga.

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Il Duel, che compie in questo 2025 vent’anni di attività, si conferma così pioniere e avanguardista fra i locali napoletani, creando nuove visioni del clubbing e sperimentando modi di vivere quest’ultimo sempre con uno sguardo attento al resto del mondo. Nato nel 2005 su iniziativa dell’imprenditore e direttore artistico Sigfrido Caccese come primo cinema multisala della Campania, è diventato un club-laboratorio d’arte e punto di riferimento della nightlife partenopea sostenendo negli anni la musica in ogni sua forma e proponendo generi diversi e performance artistiche di ogni tipo.

NSDA, etichetta indipendente fondata da Anfisa nel 2019, è un manifesto di indipendenza creativa che nasce dal bisogno di uno spazio libero da vincoli dove la sua techno hypnotic possa evolversi senza influenze esterne. Il nome NSDA è un omaggio a Nisida, isola vulcanica davanti a Napoli considerata inaccessibile, intatta, misteriosa. È il simbolo della filosofia dell’etichetta: uno spazio “unspoiled” dove gli artisti possono esprimersi in intimità, ricerca e sperimentazione.

 

Credits foto: Romy Treebusch



Castellammare di Stabia, Teatro Karol. Sabato 29 novembre in scena CENERENTOLA 301, versione anticonvenzionale della fiaba per bambini e famiglie



Nell’ambito della rassegna Young, organizzata da Casa del Contemporaneo e Le Nuvole, sabato 29 novembre 2025, alle ore 17:00, andrà in scena al Teatro Karol di Castellammare di Stabia lo spettacolo Cenerentola 301, un’inedita e sorprendente rilettura della fiaba senza tempo. 


Lo spettacolo prende vita grazie all’abilità di due burattinai, Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli della compagnia Burambò (Foggia), che – pronti a raccontare la storia così come la conosciamo – si trovano invece a fare i conti con un imprevisto: i pupazzi iniziano ad animarsi di vita propria.

In questa 301esima versione Cenerentola non è più la ragazza salvata da un colpo di bacchetta, ma una giovane donna che affronta da sola una realtà ingiusta e opprimente. Non si piega alle convenzioni né alle regole imposte dalla matrigna e dalle sorellastre: conserva la sua gentilezza e sceglie di cambiare il proprio destino con determinazione, costruendolo attraverso la conoscenza e l’autodeterminazione. Sogna di andare a scuola, imparare, crescere. Anche il principe, giovane disorientato che si rifugia nel mondo digitale, riscopre l’importanza di affrontare la realtà e il valore delle relazioni umane.

Lo spettacolo gioca sul confine tra reale e immaginario, un equilibrio reso ancora più affascinante dalla ribellione dei due protagonisti ai ruoli tradizionalmente assegnati. La forza del loro incontro sta nella fiducia e nella crescita reciproca: insieme costruiscono nuove opportunità, oltre la “cenere” sotto la quale spesso le convenzioni ci nascondono. 

La scenografia, essenziale ed evocativa, utilizza elementi mobili e un tapis roulant per trasformare gli spazi, mentre la cura vocale e gestuale degli attori dona autenticità ai personaggi.

Pensato per un pubblico dai 6 anniCenerentola 301 propone una riflessione attuale sulla capacità di superare le difficoltà e aspirare al meglio. È prevista una replica per le scuole primarie e secondarie di I grado venerdì 28 novembre.

Prossimo appuntamento per le famiglie sabato 13 dicembre - sempre ore 17 - con Michele Cafaggi (Studio TA-DAA! – Milano) che rinnova la magia delle bolle di sapone sul palco in CONCERTO DI NATALE PER BOLLE DI SAPONE. Ouverture des Saponettes (dai 3 anni).

Ingresso unico €9 (con possibilità di card a un costo agevolato per le famiglie a 5/10 ingressi). Info e prenotazioni allo 08118247921 (anche whatsapp). Il Teatro Karol è in via Allende 4, Castellammare di Stabia, botteghino aperto il lunedì e il giovedì (ore 15/18:30) e un’ora prima dell’inizio spettacolo. Maggiori informazioni sono disponibili online su teatrokarol.it e pagine social.



CENERENTOLA 301
drammaturgia Daria Paoletta
con Daria Paoletta, Raffaele Scarimboli
costruzione pupazzi Raffaele Scarimboli
produzione Burambò

Info
sabato 29 novembre 2025, ore 17
Teatro Karol, via Allende 4 Castellammare di Stabia
(a 5 minuti a piedi dalla Circumvesuviana /Via Nocera - Garage Italia in convenzione)
Biglietteria
biglietto unico €9 - card famiglie a 5 o 10 ingressi (40€/70€)
Contatti
08118247921 (anche whatsapp) - tk@casadelcontemporaneo.it
botteghino: aperto lunedì e giovedì ore 15:00/18:30 e da un’ora prima dell’inizio spettacolo
biglietteria online vivaticket - fino ad orario inizio spettacolo

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www.casadelcontemporaneo.it – www.teatrokarol.it