Oltre cinquant’anni di storia, incontri, visioni e formazione diventano ufficialmente patrimonio culturale. L’Archivio storico del Giffoni Film Festival ha ufficialmente ottenuto la Dichiarazione di interesse culturale ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), un riconoscimento di straordinario valore, che certifica l’importanza del patrimonio documentale, che si è sedimentato nel corso di oltre mezzo secolo di Festival.
L’archivio nel corso degli ultimi anni è stato oggetto di un articolato intervento di tutela e valorizzazione, finanziato dalla Direzione Generale Archivi, che ha promosso l’attività, vigilata dalla Soprintendenza, di mappatura e stesura di un elenco di consistenza e la catalogazione delle migliaia di foto e diapositive. Parallelamente, in un più ampio percorso conoscenza della ingente ed eterogenea documentazione, si è inserita l’azione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania con l’attività di schedatura, riordino, inventariazione analitica e digitalizzazione dell’archivio.
Questo straordinario racconto si compone di 6.529 fascicoli, tra documenti ufficiali, corrispondenze, comunicazioni, rapporti con enti, contratti, carteggio con distribuzioni, produzioni, agenzie, attori, registi, schede film, programmi degli spettacoli e delle animazioni, articoli e ritagli sulla manifestazione e le sue attività collaterali, documentazione relativa ad attività promosse al di fuori delle edizioni del festival, manifesti per la comunicazione delle edizioni del festival o di singole manifestazioni.
Accanto alla documentazione d’archivio, sono presenti 14.892 audiovisivi, un’offerta cinematografica ampia e articolata, che spazia tra film, programmi televisivi, registrazioni di incontri, serate, interviste e cerimonie prodotte durante la manifestazione e produzioni di varia natura realizzate su supporti diversi.
Il patrimonio visivo, frutto della crescita costante della manifestazione, è testimoniato anche da oltre 300.000 supporti iconografici, tra foto cartacee, diapositive e foto digitali.
Grazie al prezioso contributo della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, è stato realizzato un intervento di digitalizzazione che restituisce vita a 368 manifesti storici del Giffoni Film Festival, testimoniando decenni di cultura e creatività. Questi manifesti, che spaziano dal 1974 al 2024, sono stati sottoposti a una valutazione conservativa preliminare, seguita dalla digitalizzazione ad alta risoluzione, con l’adozione di specifiche tecniche per garantire la qualità e la preservazione a lungo termine. L’archiviazione digitale include metadati conformi agli standard nazionali, per favorire la consultazione online e l’accesso a supporti multimediali.
Un corpus documentario, dunque, ampio e diversificato, che racconta l’evoluzione del linguaggio cinematografico per ragazzi e il ruolo pionieristico di Giffoni, che rappresenta uno strumento dinamico di formazione e ricerca, una fonte preziosa per studiosi, scuole, università, operatori culturali e appassionati di cinema.
Non si tratta soltanto della conservazione del passato, ma della tutela di un’esperienza culturale, che ha segnato generazioni di giovani: il provvedimento attesta il rilievo nazionale dell’Archivio, che raccoglie oltre cinquant’anni di storia del Festival, un appuntamento internazionale dedicato al cinema per ragazzi e alle nuove generazioni e che raccoglie personalità di primo piano del panorama cinematografico e culturale internazionale: insomma tra tutti i festival di cinema, come aveva intuito con lucidità François Truffaut “quello di Giffoni è il più necessario”
La dichiarazione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, rappresenta non solo un prestigioso traguardo, ma anche una importante responsabilità: preservare, tutelare, ma anche valorizzare un patrimonio, che racconta l’evoluzione del cinema per ragazzi e il ruolo pionieristico di Giffoni nel coinvolgimento attivo delle nuove generazioni. Il riconoscimento apre nuove prospettive di promozione e accessibilità del patrimonio archivistico, rafforzando l’impegno del Festival nella tutela della memoria collettiva, nella promozione della crescita culturale del Paese e nella trasformazione del cinema in esperienza di cittadinanza attiva.
L’inventario è consultabile al link: https://sabcampania.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/07/Giffoni_Inventario_2025.pdf
Dichiarazioni – Antonio Tarasco, Direttore generale archivi del Ministero della Cultura: “Il riconoscimento dell’interesse culturale dell’Archivio storico del Giffoni Film Festival rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di tutela e valorizzazione di uno dei più rilevanti patrimoni documentari legati al cinema nel nostro Paese. In esso si riflette non solo la storia di uno dei festival più significativi a livello nazionale e internazionale, ma anche l’evoluzione del linguaggio cinematografico rivolto ai giovani e il ruolo che il cinema ha svolto nella loro formazione culturale. L’Archivio Giffoni si conferma così come uno strumento essenziale per custodire e trasmettere la memoria viva del rapporto tra cinema e nuove generazioni, rafforzando la funzione degli archivi quali presìdi di conoscenza, creatività e cittadinanza attiva”.
Gabriele Capone, Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania: L’ente Giffoni è una realtà unica, che fonde il territorio con il Festival. Nel tempo si è sedimentata una documentazione peculiare e poliedrica testimonianza di un fenomeno, che nasce da un territorio interno della Campania, ma riesce ad avere un riconoscimento globale.
Mario Ferrara, responsabile dell’archivio storico del Giffoni Film Festival: “Desidero esprimere il nostro più sentito ringraziamento per questo riconoscimento, che valorizza il lavoro svolto nella tutela e nella valorizzazione dell’Archivio del Giffoni Film Festival. Il patrimonio custodito rappresenta una memoria collettiva unica, fatta di volti, storie ed emozioni che attraversano oltre mezzo secolo di esperienza culturale. Il nostro impegno è continuare a rendere questo patrimonio accessibile e leggibile in una prospettiva ampia e universale, affinché le testimonianze conservate possano continuare a parlare alle nuove generazioni e a chiunque riconosca in Giffoni un luogo di incontro e di visione.
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