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venerdì 27 febbraio 2026

Domenica al museo, 1 marzo 2026 ingresso gratuito al Parco e a Villa Sora

Il Parco Archeologico di Ercolano informa che torna l’appuntamento con Domenica al Museo, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito nei musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese.

Nel mese di marzo l’iniziativa si svolgerà domenica 1 marzo, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di accedere liberamente al patrimonio culturale nazionale e di vivere un’esperienza di conoscenza e partecipazione diffusa.

Tra le aperture previste per questa edizione si segnala anche l’apertura di Villa Sora, a Torre del Greco, visitabile gratuitamente per l’intera giornata secondo i consueti orari di accesso. Un’occasione per scoprire e valorizzare un luogo di rilevante interesse storico e culturale del territorio, inserito nel circuito delle iniziative di promozione del patrimonio.

Informazioni utili per i visitatori del Parco – domenica 1° marzo
  • Ingresso gratuito per l’intera giornata
  • Non è richiesta prenotazione
  • Si invita a consultare il sito ufficiale del Parco per aggiornamenti sugli orari di apertura https://ercolano.cultura.gov.it/biglietti/
  • Saranno regolarmente aperti: il Padiglione della Barca, che custodisce testimonianze eccezionali del profondo legame tra Ercolano e il mare, tra cui la lancia militare rinvenuta sull’antica spiaggia; l’Antiquarium, prezioso scrigno della vita quotidiana romana, con i legni antichi carbonizzati, conservatisi in modo straordinario, e i celebri Ori di Ercolano, simbolo della raffinatezza degli antichi abitanti.
Informazioni utili per i visitatori di Villa Sora
Il Gruppo Archeologico Vesuviano, dalle ore 10.30 alle ore 12.45, accoglierà appassionati e curiosi con una visita guidata gratuita, accompagnandoli alla scoperta degli ambienti ancora conservati della villa.
Prenotazioni: 379 2196736 – archeotorre@gmail.com

Domenica al Museo rappresenta un appuntamento ormai consolidato, volto a favorire la più ampia fruizione dei beni culturali e a rafforzare il rapporto tra pubblico e patrimonio storico-artistico.

Si invitano i visitatori a verificare eventuali modalità di accesso, orari aggiornati e possibili contingentamenti sui canali ufficiali dei singoli istituti.

Si segnala infine che sarà visitabile, con regolare biglietto di ingresso, anche la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola ad Ercolano”, organizzata dal Parco Archeologico di Ercolano in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane, ospitata negli eleganti ambienti affrescati di Villa Campolieto, tra le più affascinanti dimore borboniche del Miglio d’Oro.

Il percorso espositivo propone un dialogo tra passato e presente attraverso il tema del cibo, inteso come elemento centrale della vita quotidiana e filo conduttore tra epoche, culture e stili di vita. 
Reperti archeologici, immagini e narrazioni contemporanee guidano il visitatore alla scoperta delle pratiche alimentari degli antichi abitanti di Ercolano, dalla preparazione dei cibi al gusto e alla convivialità.
 

Pizza, grandi abbinamenti, extravergine di qualità e le eccellenze dell’Alto Casertano per una serata speciale

Dopo il successo del primo appuntamento sul territorio laziale, Sorì torna al fianco di Calici & Spicchi per il secondo incontro di presentazione dedicato al volume di abbinamento pizza-vino di Antonella Amodio, sommelier e critica enogastronomica collaboratrice di alcune delle più importanti testate di settore. 

In questa occasione, al già affiatato sodalizio tra arte bianca, enologia d’eccellenza e i prodotti dell’azienda Sorì, si unisce una selezione di eccellenze di un territorio in costante crescita come quello casertano. 

L’evento avrà luogo martedì 3 marzo alle 19.30 presso il Frantoio Migliozzi, punto di riferimento per la produzione olearia di qualità del territorio, che aprirà le sue porte a un racconto a più voci sul tema del pairing. 

Cura nell’abbinamento ma anche valorizzazione delle eccellenze territoriali: infatti, questa volta l’iniziativa approda a Teano, terra natale dell’azienda Sorì e degli altri protagonisti dell’incontro come Fattoria Pagano con la sua selezione vini, Azienda Agricola D’Andrea specializzata nella proposta di tartufi, Antonucci Salumi con i salumi del Matese di alta qualità e Azienda Agricola F.lli Aiezza leader nella produzione di conserve artigianali. 

Parallelamente alla narrazione sul tema del pairing, portata avanti da Antonella Amodio, ci sarà infatti un approfondimento sui prodotti simbolo del territorio dell’Alto Casertano per un dialogo più ampio tra materie prime diverse e visioni condivise, per continuare a riflettere sul valore culturale dell’abbinamento. 

“Questo secondo incontro con Calici & Spicchi a Teano, la nostra terra, rappresenta per noi il naturale proseguimento del percorso volto da un lato a sostenere l’evoluzione nelle pizzerie, in termini di studio e attenzione agli abbinamenti, dall’altro orientato a valorizzare un territorio attraverso il dialogo tra i suoi prodotti d’eccellenza - sottolineano Antonello e Gaetano Sorrentino, al timone di Sorì - Farlo qui, dove operiamo e dove si svolge gran parte del nostro lavoro, è per noi grande motivo di orgoglio. 

Eventi come questo contribuiscono a rafforzare le sinergie tra produttori, professionisti del settore e istituzioni e a dimostrare quanto il senso di appartenenza a un territorio sia fondamentale per promuovere una filiera di qualità”.

La serata rappresenterà quindi un’occasione per conoscere i sapori autentici del casertano, combinati dalla maestria dei pizzaioli Marco e Luca Coppola, delle pizzerie Coppola’s Bakery di Teano e Caianello che, tra diverse tipologie di impasti e cotture, racconterà a tavola i veri sapori della propria terra. 


Dal carcere militare al lavoro: qualifica da manutentori del verde per 20 detenuti della Caserma Ezio Andolfato

Concluso a Santa Maria Capua Vetere il percorso promosso dall’Università Popolare di Caserta nell’ambito del programma GOL: formazione professionale per dare una seconda opportunità agli ospiti della struttura penitenziaria.

Da detenuti a giardinieri. Più precisamente, manutentori del verde. È il percorso formativo che l'Università Popolare di Caserta e il Carcere militare giudiziario di Santa Maria Capua Vetere "Caserma Ezio Andolfato" hanno portato avanti con successo in questi mesi e che nelle scorse ore si è concluso con gli esami e la consegna degli attestati di formazione professionale per 20 ospiti della casa circondariale.

Il corso, condotto all'interno della struttura penitenziaria dai docenti dell'Università Popolare di Caserta, rientra tra quelli finanziati dal programma GOL e rappresenta un unicum nel suo genere. Unicum come la Caserma Andolfato, dal 2005 unico carcere militare attivo in Italia.

"L'Università Popolare di Caserta è stata tra le prime in Italia a credere nell'importanza di portare la formazione professionale all'interno delle strutture penitenziarie", racconta Nicola Troisi, alla guida dell'ente casertano. "Crediamo che il reinserimento in società passi obbligatoriamente per un'alternativa. Fornire competenze spendibili è uno dei modi che abbiamo per perseguire questo obiettivo e dare una seconda opportunità efficace per evitare la recidiva e che trasformi la detenzione in una reale occasione di riscatto".

Anche la scelta della tipologia di corso non è casuale. Continua Troisi: "Investire in una qualifica come quella di manutentore del verde è un segnale fortissimo. Stiamo infatti ribadendo che la gestione del verde pubblico e privato è un asset fondamentale per il futuro delle nostre città e per lo sviluppo urbano. Ciò vuol dire che, se vogliamo guardare a un futuro verde e sostenibile, non possiamo non immaginare anche grandi opportunità di inserimento lavorativo per figure specializzate che sappiano intervenire decisamente dove oggi la gestione pubblica spesso deficita".

La giornata si è conclusa con un omaggio che il Colonnello Comandante Giancarlo Sciascia ha voluto donare a Nicola Troisi: un corno con maschera di Pulcinella realizzato in un altro laboratorio all'interno della struttura penitenziaria. Pulcinella che rappresenta oltretutto il simbolo scelto dal Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate di cui lo stesso Troisi è segretario. "Abbiamo trovato nel colonnello Sciascia e nella Caserma Ezio Andolfato un grande entusiasmo nell'accogliere tale opportunità. Siamo certi che in futuro altre occasioni ci permetteranno di costruire percorsi simili, di utilità concreta e grande impatto", conclude Troisi.

giovedì 26 febbraio 2026

SENSAZIONI: A CITTÀ DELLA SCIENZA UN VIAGGIO INTERATTIVO ALLA SCOPERTA DEI CONFINI DELLA PERCEZIONE UMANA

Dal 4 marzo al 29 giugno 2026, il Padiglione Galilei di Città della Scienza a Napoli si trasforma in un vero e proprio laboratorio sensoriale con la nuova mostra "SensAzioni: esplora i 5 sensi". 

Questa esposizione interattiva invita il pubblico di ogni età e le scuole a immergersi in un’esperienza dove il confine tra osservatore e fenomeno svanisce, mettendo letteralmente alla prova le proprie capacità percettive. Attraverso un percorso che sfida le abitudini quotidiane, i visitatori avranno l’opportunità di riscoprire abilità che spesso rischiano di restare sopite nel frenetico mondo tecnologico moderno, promuovendo una nuova consapevolezza della nostra natura umana.

“Con la nuova mostra 'SensAzioni' – dichiara il Presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari – compiamo un ulteriore passo in avanti nell'esplorazione della natura umana. Se all'interno del nostro museo del corpo umano, Corporea, la sezione 'Guarda come sento! Gli organi di senso' offre un fondamentale approfondimento scientifico sull'anatomia e sulla fisiologia dei nostri sistemi sensoriali, con questa esposizione vogliamo spostare l'attenzione dall'organo all'individuo. 'SensAzioni' non è una mostra tradizionale basata solo sulla comprensione razionale, ma un invito a sfidare le proprie abitudini e a riscoprire abilità che spesso restano sopite nel frenetico mondo tecnologico moderno. In questo percorso non esistono risposte giuste o sbagliate: ogni reazione è legata alla percezione personale e al modo unico in cui ognuno di noi interagisce con l'ambiente, promuovendo una consapevolezza profonda dei complessi meccanismi con cui il nostro cervello interpreta la realtà esterna”.
Il cuore pulsante della mostra è costituito da 34 exhibit interattivi distribuiti in 10 sezioni tematiche che abbracciano non solo i classici cinque sensi, ma anche dimensioni più sottili come l'ascolto, la coordinazione, il ritmo e l'equilibrio. I visitatori potranno divertirsi tra spettacolari illusioni ottiche e stazioni dedicate al tatto e all'olfatto, rendendo i fenomeni scientifico-naturali accessibili in modo ludico e coinvolgente. Questo approccio, che riprende il concetto di "campo di esperienza", trasforma concetti complessi in gesti concreti e scoperte sorprendenti che lasciano un segno duraturo.

Per arricchire ulteriormente l'esperienza, durante i fine settimana del periodo di apertura saranno organizzati speciali workshop creativi. In questi spazi di approfondimento, i piccoli visitatori avranno la possibilità di costruire piccoli exhibit interattivi da portare con sé, prolungando il viaggio nella scienza anche tra le mura di casa. Che si tratti di una gita scolastica o di una domenica in famiglia, "SensAzioni" si presenta come una tappa obbligatoria per chiunque voglia guardare, toccare e sentire il mondo con occhi nuovi.

www.cittadellascienza.it

Oro e caviale sulla pelle: il luxury nella cura del corpo non è solo un vezzo

Il mercato dei cosmetici naturali ha quasi toccato i 24 miliardi di dollari di volume nel 2025. "Spesso si attribuisce a determinati trattamenti un valore puramente sensoriale, ma non è così", spiega Teresa Guarino, direttore tecnico della linea Biocosmeceuticals. 

 
Negli ultimi anni il mercato della bellezza ha registrato una crescita evidente, soprattutto nei segmenti considerati premium e tecnici. I prodotti per la cura della pelle di fascia alta nel mondo, che includono formulazioni con attivi avanzati e ingredienti di prestigio, sono stimati valere quasi 87 miliardi di dollari nel 2024, con una previsione di espansione significativa nei prossimi anni e una crescita media annuale vicina all’8 % fino al 2033, secondo i dati GWI; un recente report Mordor invece sostiene che il mercato globale dei cosmetici naturali ha raggiunto quasi 24 miliardi di dollari nel 2025, con tassi di crescita annui composti superiori al 30 %. La domanda di formulazioni naturali e ingredienti puliti, quindi, non mostra cenni di rallentamento.

In questo contesto non sorprende che ingredienti come l’oro colloidale e l’estratto di caviale, un tempo percepiti come elementi di lusso esclusivamente sensoriale, trovino oggi una collocazione più articolata all’interno di percorsi di trattamento strutturati e tecnici per la cura della pelle.

“L’esperienza sensoriale è importante, ma non esaurisce il valore di un trattamento”, osserva Teresa Guarino, direttore tecnico della linea Biocosmeceuticals. “La nostra proposta si basa su formulazioni in cui ogni fase ha una funzione fisiologica riconoscibile, non un effetto estetico fine a sé stesso. Questa è la grande differenza tra chi vuole citare oro e caviale semplicemente per fare posizionamento di mercato e chi, invece, tira fuori quanto attorno a sé è bello e fa bene”.

Per Liliana Paduano Biocosmeceuticals, la linea Gold & Caviar non si limita a evocare esclusività: l’oro 24K ha una funzione nota di supporto alla microcircolazione cutanea e proprietà antinfiammatorie, mentre il caviale apporta proteine, minerali e nutrienti attivi che possono sostenere il metabolismo cellulare. Inseriti in una routine integrata – che va dalla detersione profonda alla stratificazione di sieri ad alta concentrazione – questi ingredienti non sono ornamentali ma parte di una strategia formulativa mirata.

“Questa prospettiva – spiega Guarino – riflette un cambiamento più ampio nelle preferenze dei consumatori. Gli utenti non guardano più soltanto al nome del brand o alla promessa di benessere immediato, ma cercano ingredienti e protocolli che rispondano a evidenze funzionali e trasparenza formulativa. La crescita del segmento premium in skincare testimonia che una parte significativa dei consumatori è disposta a pagare per soluzioni che combinano performance dermatologica e qualità percepita, anche in ingredienti tradizionalmente associati a una narrativa di lusso”.

In questa evoluzione, formulazioni con attivi naturali – come il bakuchiol che sta guadagnando terreno come alternativa più tollerabile al retinolo – mostrano come l’innovazione cosmetica stia spostando il focus dal solo “effetto visivo” alla funzionalità concreta e gentile sulla pelle. Il risultato non è un vezzo estetico, ma un’effettiva diversificazione di approcci nella cura della pelle: routine stratificate, ingredienti con ruoli specifici, formulazioni pulite e tecniche di veicolazione avanzate che danno senso agli attivi di lusso nella vita quotidiana. “In questo quadro – conclude Guarino – oro e caviale non sono semplici icone di prestigio, ma componenti di trattamenti integrati che riflettono come il concetto di ‘luxury’ nella cosmesi stia mutando da elemento di status a leva funzionale e tecnico-esperienziale”.


TeatroBasilica: Saverio La Ruina in ITALIANESI

Una serata evento dedicata a Saverio La Ruina al TeatroBasilica: ITALIANESI - Proiezione del film e spettacolo teatrale sarà in scena il 2 marzo 2026, ore 19:00 proiezione | ore 21:00 spettacolo. La drammaturgia, regia e interpretazione sono di Saverio La Ruina, musiche originali Roberto Cherillo, contributo alla drammaturgia Monica De Simone; disegno luci Dario De Luca


Una pagina sconosciuta della Storia italiana ed europea. Alla fine della seconda guerra mondiale, circa 25.000 italiani tra soldati e civili rimangono intrappolati in Albania con l’avvento della dittatura, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di violente persecuzioni. La maggior parte di loro viene rimpatriata fino al 1955, ma diverse centinaia vi resteranno bloccati, i più nella società civile, alcuni internati, come il nostro protagonista, uno dei tanti figli di genitori italiani e albanesi. Vive in un alloggio circondato da filo spinato, controllato dalla polizia segreta del regime, sottoposto a interrogatori, appelli quotidiani e lavori forzati. Solo alla caduta del regime nel 1991, dopo quarant'anni vissuti nel sogno del padre e dell'Italia, conosce la libertà e raggiunge l’Italia alla ricerca del padre. Come lui, circa quattrocento cittadini italiani e loro discendenti vengono rimpatriati nello stesso anno dal Governo italiano, convinti di essere accolti come eroi ma paradossalmente condannati a essere italiani in Albania e albanesi in Italia.

Ispirato a storie vere.


Informazioni

Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:


https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo


Dove siamo:

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519


Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.


Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€


Link utili

Sito https://teatrobasilica.com/

Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica

Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/


TeatroBasilica: Onirica, di Collettivo EFFE, regia Giulia Odetto dal 28 febbraio 2026

Sarà in scena al TeatroBasilica dal 28 febbraio al 1 marzo, Onirica, di Collettivo EFFE, regia Giulia Odetto, testi Giulia Odetto e Antonio Careddu, con Daniele Giacometti, Camilla Soave, Riccardo Micheletti, Catherine Bertoni De Laet, drammaturgia Antonio Careddu; ambientazione sonora Lorenzo Abattoir.

Onirica è un percorso frammentato di ricordi provenienti da un mondo altro, quello dei sogni. Sfruttando la componente ipnotica della performance e dell’installazione visiva e sonora, avvicina lo spettatore ad uno stato percettivo non affidato alla comprensione logica di quanto accade in scena, ma al riconoscimento - più o meno consapevole - dell’esperienza che ogni essere umano ha del mondo dei sogni.

Maya è tormentata dai suoi sogni, tanto da non distinguere più con chiarezza la veglia dal sonno. Nei sogni di Maya ci sono due figure maschili ricorrenti, una estremamente sensuale e oggetto di un grande desiderio che si trasforma in ossessione. La seconda amichevole, una sorta di alleato sempre presente, quasi data per scontata.

In scena si susseguono immagini oniriche. La drammaturgia segue la logica dei sogni e porta il pubblico in una dimensione altra, composta dalla rappresentazione dei sogni di Maya, dalla loro rievocazione, dai tentativi di ricostruirli. Riattraversando sogni ricorrenti e riuscendo a mantenersi lucida durante essi, Maya riuscirà ad aumentare il suo livello di consapevolezza e ad avere potere conscio sul suo mondo onirico, arrivando a modificarlo.

Perchè Onirica?

“Se i sogni avessero regolarità, noi non sapremmo più distinguere il sonno dalla veglia, riuscirebbe quasi impossibile dubitare che non siamo di fronte a una realtà. Perché tutta la nostra conoscenza del mondo è sospesa a questo filo sottilissimo che è la regolarità delle nostre esperienze”. L. Pirandello, Il piacere dell’onestà

Lavorare sul sogno come stato alternativo di percezione è allargare il concetto di realtà. Cosa è reale? Ciò che conta per ogni individuo, ciò che plasma quella che chiamiamo realtà è solamente la percezione del soggetto. Ognuno è architetto, più o meno consapevole, della propria realtà. Questo concetto è particolarmente evidente nel sogno e diventa chiaro quando in esso viene raggiunta la lucidità ove il sognatore immedesimato in un avatar, il corpo di sonno, crea le ambientazioni oniriche e decide il corso degli eventi. Una volta interiorizzata questa condizione della natura umana, ossessioni, paure e desideri non sono più elementi che ostacolano la vera natura dell’individuo che, cosciente, può finalmente dormire e abbandonarsi ad un sonno profondo e senza sogni.

          

📝 INFORMAZIONI


Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:


https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo


Dove siamo:

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519


Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.


Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€


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