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domenica 4 gennaio 2026

La morte ovvero il pranzo della domenica arriva allo Spazio Rossellini di Roma, nell’ambito di Spazio Solo il 25 gennaio 2026

La morte ovvero il pranzo della domenica arriva allo Spazio Rossellini di Roma, nell’ambito di Spazio Solo. Un lavoro firmato Mariano Dammacco e interpretato da Serena Balivo, che sceglie il rito più ordinario – il pranzo della domenica – per aprire uno spazio di pensiero sul tempo, sull’attesa e sulla fine.

Con una scrittura precisa e luminosa, finalista al Premio Ubu 2024 per il Nuovo testo italiano, Dammacco costruisce una partitura essenziale in cui parole, gesti, luci e oggetti trasformano la quotidianità in esperienza poetica. Serena Balivo dà corpo e voce a una donna che attraversa, senza enfasi e senza difese, uno dei grandi tabù della nostra cultura, restituendone ironia, pudore e verità.

È uno di quegli spettacoli che non spiegano, ma restano; che non alzano il tono, ma aprono un varco. Un congedo intimo e necessario, capace di parlare a chiunque abbia amato, atteso, condiviso una tavola.

Compagnia Diaghilev – Dammacco|Balivo presenta La morte ovvero il pranzo della domenica, in scena il 25 gennaio 2026 allo Spazio Rossellini di Roma nell'ambito di “Spazio Solo”. Serena Balivo interpreta una donna che ogni domenica va a pranzo dai genitori ultranovantenni, veri protagonisti silenziosi di un rito familiare universale. Mariano Dammacco costruisce uno spazio scenico essenziale, dove parole, gesti, luci e oggetti trasformano la quotidianità in poesia. La morte, affrontata con ironia sottile e raffinata dissacrazione, emerge tra leggerezza e profondità, rivelando la potenza dei legami familiari e la bellezza nascosta nell’ultima separazione dagli affetti più cari.

Uno spettacolo lieve e toccante intorno al più grande tabù della nostra cultura. Serena Balivo e Mariano Dammacco, binomio artistico noto per sapersi muovere con grande perizia e passo leggero tra poesia e narrazione, aprono uno squarcio di luce sulla morte con La morte ovvero il pranzo della domenica.

In scena Serena Balivo, già Premio Ubu come migliore attrice under35 e Premio Ivo Chiesa, dà corpo e voce a una donna non più giovane che ogni domenica va a pranzo dai suoi genitori ultranovantenni, forse i veri protagonisti del delicato e umoristico testo di Mariano Dammacco, già Premio Ubu come migliore novità drammaturgica per Spezzato è il cuore della bellezza. 
  
Sebbene in buona salute fisica e mentale, i due genitori sono ben consapevoli che presto dovranno affrontare la morte, il nulla forse o magari un’altra vita, e così non parlano d’altro, arrivando pian piano a incarnare tutte le madri, tutti i padri e tutti noi dinanzi all’ignoto. 
  
Lo spettacolo ci conduce dentro un rito che appartiene a molti, il pranzo della domenica, nella sua forma ultima, con una coppia di anziani e la loro figlia in attesa di separarsi, di doversi salutare. La morte ovvero il pranzo della domenica appare come un invito a partecipare a un congedo appassionato e divertito che prova a restituirci la bellezza della vita stessa all’interno dell’esperienza dell’ultima separazione dalle persone amate, e all’interno della potenza nascosta e piena di pudori dell'amore in famiglia, l’amore tra vecchi sposi, l’amore tra genitori e figli. 




Dammacco/Balivo.
  
Mariano Dammacco, autore, regista e pedagogo teatrale, e Serena Balivo, attrice, portano avanti il loro lavoro perseguendo un’idea di teatro d’arte e d’autore e, al tempo stesso popolare, accessibile a tutti per contenuti e linguaggi. La loro ricerca contenutistica e formale è incentrata sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali. 

I due hanno creato insieme otto spettacoli: L’ultima notte di Antonio (2012), L’inferno e la fanciulla (2014), Esilio (2016), La buona educazione (2018), Spezzato è il cuore della bellezza (2020), Danzando con il mostro (2022), La morte ovvero il pranzo della domenica (2024), Arlecchino nel futuro (2024).

Il loro lavoro artistico ha ricevuto numerosi riconoscimenti: Esilio è vincitore di Last Seen 2016 (spettacolo dell’anno su Krapp’s Last Post), è vincitore del Premio Museo Cervi, è finalista al Premio Rete Critica 2016, è finalista al Premio Cassino OFF 2017, è Selezione Premio In Box blu 2017; L’inferno e la fanciulla è finalista al Premio In box blu 2016. 

Serena Balivo è vincitrice del Premio Ubu 2017 come miglior attrice under 35, del Premio internazionale Ivo Chiesa 2021 e del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2011. 

Mariano Dammacco è vincitore del Premio Ubu 2020-2021 nella categoria Nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica per Spezzato è il cuore della bellezza, e nella stessa categoria è finalista al Premio Ubu 2024 per La morte ovvero il pranzo della domenica; è vincitore di Italian And American Playwrights Project 2020/22 per La buona educazione, del Premio nazionale di drammaturgia Il centro del discorso 2010 per L’ultima notte di Antonio e, precedentemente al percorso con Balivo, è vincitore del Premio ETI/Scenario 1993 per Sonia la Rossa e del Premio ETI/Vetrine 1996 per Amleto e la Statale 16. 

I testi degli spettacoli di Dammacco/Balivo sono stati pubblicati in “Danzando con l’umano. Cinque drammaturgie di Mariano Dammacco”, un libro a cura di Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono, edito nella collana Linea di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale per i caratteri di Luca Sossella Editore. Il libro raccoglie le drammaturgie di Dammacco composte negli anni di collaborazione con Balivo, accompagnate da quattro apparati critici curati da Gerardo Guccini, studioso di teatro e già docente di Drammaturgia presso l'Università di Bologna.

Biglietti
https://www.ticketone.it/event/la-morte-ovvero-il-pranzo-della-domenica-spazio-rossellini-21024175/


Spazio Rossellini ore 18.00 – Roma - nell'ambito di Spazio Solo

25 gennaio 2026


La morte ovvero il pranzo della domenica

uno spettacolo con Serena Balivo 

ideazione, drammaturgia, spazio, luci e regia Mariano Dammacco 

musiche originali Marcello Gori

consulenza spazio e luci Vincent Longuemare

oggetti di scena Andrea Bulgarelli / Falegnameria Scheggia

foto di scena Angelo Maggio

produzione Compagnia Diaghilev 

con il sostegno di Spazio Franco (Palermo), Casa della Cultura Italo Calvino (Calderara di Reno)


Finalista al Premio Ubu 2024 nella categoria Nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica


durata dello spettacolo: 1 ora.



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