Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

sabato 7 febbraio 2026

Palazzo Reale di Napoli, il Tour dei trofei della Coppa Davis ospitato da domenica 8 a martedì 10 febbraio


Il Trophy Tour 2026 della coppa Davis e della Billie Jean King Cup

 fa tappa al Palazzo Reale di Napoli

 

I trofei vinti dai tennisti italiani nel 2025 in Cina

saranno esposti nell’Ambulacro dall’8 al 10 febbraio

Dopo la presentazione della prestigiosa America’s Cup, nel teatro di Corte di Palazzo Reale altri due trofei internazionali, saranno esposti al Palazzo Reale di Napoli.

Si tratta della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup conquistati rispettivamente dalle squadre italiane maschili e femminili al termine dello scorso anno.

il Trophy Tour 2026, organizzato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, che ha preso il via a gennaio, farà tappa nella reggia partenopea dall’8 al 10 febbraio.

 I visitatori del Palazzo potranno ammirare i trofei nell’Ambulacro del Palazzo, in cima allo Scalone d’Onore, dalle 17.00 di domenica 8 febbraio alle 17.00 di martedì 10 febbraio.

È già prevista una folta partecipazione delle scuole di tennis napoletane i cui ragazzi saranno fieri di scattarsi un selfie con i trofei conquistati dai loro beniamini, accolti dal presidente del comitato regionale FITP Angelo Chiaiese.

“Ci onora la possibilità di esporre questi prestigiosi trofei al Palazzo Reale, che ormai è tornato ad essere un luogo simbolo della città di Napoli – ha affermato la direttrice delegata Tiziana D’Angelo – È la seconda volta, dall’inizio dell’anno, che un importante trofeo varca la soglia del nostro museo dopo la presentazione della America’s Cup. La coppa Davis e la Billie Jean King Cup oltretutto sono state vinte dalle nostre rappresentative nazionali e questo gli attribuisce un valore aggiunto”.

L’accesso è gratuito per gli under 18 e costa 2 euro per la fascia di età 18-25 anni.



Un pranzo di Tradizione e Innovazione: La Conviviale di Carmine e Vincenzo Ruopolo



L’Incontro di Famiglia e Cucina

Il 1 febbraio 2026, presso la Tenuta San Sossio a Somma Vesuviana, si è svolto un evento enogastronomico di alto profilo che ha visto protagonisti Carmine e Vincenzo Ruopolo. Conosciuto sui social come "Lupo", Carmine ha saputo trasmettere al figlio Vincenzo non solo il talento culinario, ma anche un profondo rispetto per la tradizione gastronomica campana, arricchita da un tocco di modernità.



Aperitivo con Fritture di Vincenzo Ruopolo

L’evento ha preso il via con un aperitivo su "carretto ambuante" che ha visto Vincenzo al lavoro, deliziando gli ospiti con crocché di patate e paste cresciute, accompagnati da zeppoline e un calice di spumante. Questo momento di benvenuto ha posto le basi per un pranzo che prometteva di essere indimenticabile.



Antipasto di Salumi e Formaggi: Un’Introduzione ai Sapori Locali

L’antipasto, una selezione di formaggi e salumi artigianali, ha catturato l’attenzione per la qualità dei prodotti. Tra le varie proposte, la parmigiana di melanzane e i fagioli alla Lupo hanno rappresentato un omaggio alla tradizione, mentre il soffritto con bruschetta insaporita all'olio extravergine di oliva ha rivelato l’impronta della Macelleria Ignazio di Somma Vesuviana, sponsor della serata.



Gli Gnocchi secondo i Ruopolo

Il piatto forte è stato quello degli gnocchi al ragù, preparati con una salsa che esprime fedeltà alla tradizione, ma con l’inevitabile tocco personale dei Ruopolo. Le cotiche, servite accanto a un bis di pasta fatta in casa, hanno conferito al piatto una ricchezza di sapore che ha soddisfatto i palati più esigenti.



Il Secondo Piatto: Una Sorprendente Interpretazione

Il rollé di carne macinata con provola e friarielli ha rappresentato un'inaspettata sorpresa per gli ospiti. Servito con una patata cotta sotto cenere, l’accostamento ha rivelato non solo maestria culinaria, ma anche una profonda conoscenza degli ingredienti locali, provenienti dalla Macelleria Ignazio.



Vino e Dolce: Un Finale Memorabile

Un vino rosso Aglianico ha accompagnato le portate, sottolineando l’armonia dei sapori. A chiudere il pasto, il Migliaccio napoletano, dolce tradizionale delle festività di Carnevale, ha evocato ricordi di momenti conviviali e di famiglia, rendendo l’esperienza complessiva ancora più intensa.



Intrattenimento Musicale: Un’Atmosfera Vivace

La serata è stata allietata da esibizioni live di musica popolare, curate da Luigi Rupolo e Carmine Panico, che hanno coinvolto gli ospiti in un clima di festa e convivialità, rendendo l’evento ancor più memorabile.



Un Futuro da Scrivere: Il Sogno di Un Ristorante

Sebbene Carmine e Vincenzo non dispongano ancora di un ristorante tutto loro, la loro esperienza e la loro visione lasciano presagire un futuro promettente. La formazione di Vincenzo, maturata all'estero, potrebbe rivelarsi un valore aggiunto per un progetto che unisca tradizione e innovazione.



Un Cavallo di Battaglia da Scoprire

Per concludere, la frittata di spaghetti ripiena, assente nel menù della conviviale, è stata menzionata come un piatto da inserire in futuro. La collaborazione con le gastronomie locali, attraverso le loro creazioni, rappresenterebbe una sfida interessante e un’opportunità di crescita. Un augurio per un anno ricco di soddisfazioni e successi professionali va a Carmine e Vincenzo Ruopolo, custodi di una tradizione culinaria che continua a evolversi.



venerdì 6 febbraio 2026

Spazio Rossellini, il 9 febbraio alle ore 21 ERO UN BULLO, la vera storia di Daniel Zaccaro



Lo spettacolo di prosa “Ero un bullo”, in scena a Spazio Rossellini lunedì 9 febbraio alle ore 21 tratto dal libro bestseller di Andrea Franzoso ERO UN BULLO – La vera storia di Daniel Zaccaro (DeAgostini Libri), produzione Fondazione AIDA ETS, con Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte, Nicolò Bruno, regia Lucia Messina, scenografie Federico Balestro.

La storia vera di Daniel Zaccaro – dal carcere minorile Beccaria alla laurea in Scienze dell’Educazione, fino al lavoro come educatore – diventa materia teatrale essenziale, capace di interrogare il rapporto tra errore e possibilità, responsabilità e trasformazione.

Pensato in particolare per ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su, Ero un bullo affronta con rigore temi centrali del nostro presente: bullismo, devianza giovanile, dispersione scolastica, responsabilità educativa degli adulti, diritto alla seconda possibilità.

Sarà in scena a Spazio Rossellini – il 9 febbraio ore 21:00 - lo spettacolo Ero un bullo, spettacolo di prosa tratto dal libro bestseller di Andrea Franzoso sulla vera storia di Daniel Zaccaro, ragazzo passato dal carcere minorile al lavoro come educatore. Pensato in particolare per ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su, lo spettacolo – dedicato alle seconde possibilità - è prodotto da Fondazione Aida e affronta temi centrali per il mondo scuola: bullismo, devianza giovanile, baby gang, dispersione scolastica, ma anche responsabilità educativa degli adulti e possibilità di riscatto.

 

La storia di Daniel: dal Beccaria all’educazione

«Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Daniel – spiega Franzoso, riportando le parole di don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria –. Eppure quello che sembrava un destino già scritto, prende una piega inaspettata dopo che Daniel incontra degli adulti credibili. Si parla di temi di stretta attualità: bullismo, devianza giovanile, baby gang, dispersione scolastica, ma è anche una chiamata all'azione per gli adulti: che esempio diamo ai nostri ragazzi, come possiamo intervenire, che fare e che cosa non fare?».

 

«Magari lì fuori c'è qualche ragazzo o qualche ragazza che può leggere la sua vita attraverso la mia storia e sentirsi meno solo – le parole di Daniel Zaccaro -. Nella vita non esiste un copione già scritto. Fino all’ultimo puoi decidere di cambiare il finale».

 

Daniel vive a Quarto Oggiaro, periferia di Milano. In famiglia il clima è teso, pochi soldi e continui litigi. Cresce nei cortili delle case popolari, ama il calcio e in campo è il più forte, tanto che a dieci anni gioca con la maglia dell’Inter. Le aspettative su di lui sono altissime, e non vuole deluderle. Ma quando, durante una partita, Daniel manca il goal decisivo, il sogno di diventare un calciatore famoso è infranto per sempre. Alle medie Daniel è un bullo temuto da tutti, carico di rabbia e aggressività. Sente che l’unico modo per guadagnarsi il rispetto è incutere paura e non temere niente, neanche di fare un colpo in banca. E infatti, lui le rapine arriva a farle per davvero, finché finisce al Beccaria, il carcere minorile. È considerato un ragazzo perduto, irrecuperabile.

A segnare la svolta, l’incontro con don Claudio, il cappellano del carcere. Daniel viene affidato alla sua comunità, che accoglie i “ragazzi difficili”, e lentamente impara a guardare le cose da una nuova prospettiva. Di lui si prende cura anche una professoressa di lettere in pensione, Fiorella, che fa la volontaria in carcere. Daniel riprende gli studi che aveva interrotto, si diploma, poi decide di iscriversi all’università. Si laurea in Scienze dell’educazione all'Università Cattolica e a festeggiarlo c'è anche la pm che lo aveva fatto condannare. Oggi Daniel fa l’educatore alla comunità Kayrós di Milano.

 

Il bullismo, un fenomeno ampiamente diffuso e talvolta minimizzato, emerge come una problematica che necessità di maggiore consapevolezza, specialmente in un’epoca in cui la tecnologia e la vita “online” giocano un ruolo predominante. Il Cyber-bullismo si è diffuso rapidamente, in gran parte a causa della facilità con cui è possibile nascondere la propria identità su internet. Secondo i dati Istat, più del 50% dei ragazzi intervistati (11-17 anni) ha sperimentato episodi di bullismo, con il 19,8% che è vittima assidua, subendo soprusi più di una volta al mese. Questo fenomeno è particolarmente diffuso durante la preadolescenza, con un’incidenza significativa tra le femmine. Lo spettacolo vuol essere un percorso di sensibilizzazione e di contrasto al bullismo e ad ogni forma di discriminazione attraverso il potenziamento dell’inclusione e soprattutto attraverso la forza di una vera storia di riscatto.

 

Uno spettacolo di prosa dal valore sociologico e rivolto a tutti, soprattutto ai ragazzi della scuola di secondo grado, alle famiglie, agli insegnanti, agli educatori e a tutti coloro che credono che non sia mai troppo tardi per ricominciare, magari proprio a partire dai nostri errori e fallimenti.


INFORMAZIONI

 

Biglietti:
Intero € 12,00
Ridotto under 14 € 10,00

Riduzione a 8 euro per gli insegnanti

Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Biglietti online su Ticketone.

Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70

Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it

Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni

 



Il cuore batte al Sud: dal crowdfunding FAST nuove opportunità per i giovani del Centro Ester di Napoli Est

Solidarietà che diventa futuro. È questo il senso del primo crowdfunding nazionale promosso da F.A.S.T.®️ – Farmacisti Attivi Sul Territorio, un progetto che ha trasformato un evento simbolico in un’azione concreta a sostegno dei ragazzi di Napoli Est.


A luglio è stato ufficialmente attivato il primo crowdfunding FAST con l’evento “Il Cuore batte al Sud”, un’iniziativa del dott. Pietro Carraturo, nata con un obiettivo chiaro: trasformare la solidarietà in opportunità reali per i giovani di Napoli Est. La raccolta fondi, avviata durante una serata carica di musica ed emozioni, si è conclusa nel mese di dicembre e l’intera cifra raccolta è stata devoluta all’associazione Social Center Village.


Grazie ai fondi ottenuti, numerosi ragazzi che altrimenti non ne avrebbero avuto la possibilità potranno accedere a corsi di nuoto, basket, calcio e teatro: attività fondamentali non solo per la crescita fisica, ma anche per lo sviluppo della disciplina, della salute e dell’inclusione sociale. Il progetto prevede attività diversificate: corsi di letteratura, scrittura e teatro; laboratori artigianali e percorsi di formazione professionale; progetti sanitari di prevenzione; iniziative educative sulla legalità e la cittadinanza attiva.


Alla base dell’iniziativa c’è una sinergia concreta e in continua evoluzione con il Centro Ester, che si conferma un presidio fondamentale per il territorio, Sociale Center Village e Ester Network. Un’alleanza viva, reale, che guarda al futuro con l’ambizione di continuare a essere un punto di riferimento per i giovani e le famiglie di Napoli Est. Perché investire nei ragazzi significa investire nel futuro dell’intera città.


Un ringraziamento speciale va al patron del Centro Ester, Pasquale Corvino, al Direttore, Fabio Cirella, alla responsabile safeguarding e founder di Ester Network, Ivana Petrone, ai responsabili F.A.S.T. Roberta Salomone e Andrea Minieri e a tutte le persone che, ogni giorno, rendono possibile questo modello virtuoso di sport, cultura e inclusione.


“Il Cuore batte al Sud” non è solo un titolo, ma una promessa e una chiamata all’azione collettiva. Perché costruire il futuro del Sud significa, oggi più che mai, far battere il cuore tutti insieme.

L’Arciconfraternita dei Pellegrini e la Real Compagnia dei Bianchi riqualificheranno la Pignasecca

Napoli – Insieme per la cultura e il sociale e per promuovere i valori della solidarietà. L’Arciconfraternita dei Pellegrini e la Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo sigleranno ufficialmente un accordo di collaborazione domenica 8 febbraio 2026 alle ore 11.30, presso la Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli (ingresso dall’ospedale). L’accordo nasce dall’intento comune di valorizzare l’impegno sociale e promuovere la crescita culturale del territorio. In particolare, le due storiche istituzioni puntano a realizzare progetti che coinvolgano la cittadinanza e che siano espressione della loro vocazione al servizio e alla promozione dei valori culturali e cristiani. A sottoscrivere l’accordo saranno Antonino dei Marchesi Sersale, vice superiore della Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo, e Giovanni Cacace, primicerio dei Pellegrini. L’avvocato Carlo Maria Faiello presenterà le linee guida della prima iniziativa congiunta, la valorizzazione dell’area della Pignasecca a Napoli,  con l’obiettivo di coinvolgere associazioni ed enti di eccellenza e stimolare la partecipazione attiva di tutte le realtà del territorio. L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso che mira a favorire la collaborazione e la crescita del tessuto sociale e culturale locale, con particolare riguardo al centro storico di Napoli.

 

I firmatari

L’Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, fondata nel 1578 per iniziativa di un gruppo di artigiani napoletani al fine di offrire protezione, cure e ristoro ai pellegrini, oggi anima e gestisce iniziative volte a dare concreta accoglienza alle istanze dei più poveri, adeguando le forme di questo impegno ai mutamenti della società. L’Arciconfraternita è, in particolare, impegnata nel contrasto al diffondersi di due forme di povertà, quella sanitaria e quella educativa; promuove iniziative culturali di alta divulgazione e di valore scientifico e opera concretamente al fine di diffondere la conoscenza e favorire la pubblica fruizione del proprio patrimonio storico, spirituale, artistico e architettonico. Tra le sue iniziative, il Premio Internazionale Pellegrini di Pace organizzato d’intesa con l’Arcidiocesi di Napoli, che per la prima edizione è stato assegnato allo scrittore israeliano di fama mondiale David Grossman.

 

La Reale Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo è tra le istituzioni confraternali più antiche di Napoli. Fondata nel 1555 da Padre Ambrogio Salvo, Vescovo di Bagnoli , ha accolto tra i suoi membri anche personaggi storici importanti come papa Benedetto XIV e Ferdinando IV di Borbone. Nel corso di 471 anni ha mantenute inalterate le sue tradizioni e vuole far conoscere ai più la sua storia ed il suo complesso architettonico: dal cinquecentesco Oratorio nella chiesa dello Spirito Santo, con le rampe monumentali e il pavimento maiolicato, alla collezione di argenti confraternali, oggi custodita al Pio Monte della Misericordia.




Martedì 10 febbraio: Gennaro Carillo e Sergio Fermariello ospiti di "Virus, pandemia e cattivo gusto: dalla moda degli Nft all'orgia populista dei murales", al Teatro Nuovo di Napoli

La prevalenza del Covid tra il 2020 e il 2021 ha decretato il successo effimero degli Nft, cioè dell’arte senza corpo che esiste solo a livello digitale.

 D’altro canto si discute molto della street art, nella forma oggi molto diffusa delle grandi immagini celebrative di fatti o personaggi popolari. 

Qualcosa che sfugge e non si può toccare e qualcos’altro che s’impone e giganteggia: l’arte del futuro è un gioco a somma zero o un nuovo romanzo popolare. 

Insomma, stiamo assistendo a un nuovo inizio o una fine imminente?

 

Virus, pandemia e cattivo gusto: dalla moda degli Nft all’orgia populista dei murales

Martedì 10 febbraio 2026 - Teatro Nuovo Napoli, Via Montecalvario 16

Inizio incontro ore 19.00, ingresso unico euro 5

Info 0814976267 email botteghino@teatronuovonapoli.it

IL NUOVO SCAVO DELLA VILLA DI POPPEA APRE AL PUBBLICO



Maschere di scena, figure di pavoni dai vivaci colori conservati intatti sotto strati di cenere e lapillo, impronte di alberi e nuovi raffinati ambienti che stanno emergendo dallo scavo di ampliamento della villa di Poppea - la sontuosa dimora attribuita alla seconda moglie di Nerone presso il sito di Oplontis a Torre Annunziata - potranno essere ammirati durante il cantiere in corso.

Dal 12 febbraio ogni giovedì, dalle 10:30 alle 12:00, i visitatori muniti di regolare biglietto di accesso alla Villa – in numero di 10 pax per volta - potranno accedere ad alcune aree del cantiere, accompagnati da personale del Parco. Si tratta un’occasione unica per osservare dal vivo le operazioni in corso di scavo e restauro degli eccezionali affreschi del Salone della Maschera e del Pavone, uno degli ambienti più raffinati della villa, decorato in II stile.
Il cantiere, dettato da necessità di chiarire aspetti relativi allo sviluppo del settore ovest della villa che costeggia il tratto urbano di via dei sepolcri e risolvere criticità conservative, si configura anche come occasione importante di valorizzazione del contesto archeologico e urbano. Lo scavo in corso consentirà di fatto di creare una connessione con il confinante Spolettificio Borbonico dove, nei prossimi anni, saranno realizzati spazi museali espositivi, depositi e servizi aggiuntivi.
 
Tra le scoperte di particolare rilievo sono emersi una figura integra di una pavonessa, speculare all’esemplare maschio rinvenuto sulla porzione meridionale della stessa parete, e alcuni frammenti con la raffigurazione di una maschera scenica riconducibile a un personaggio della Commedia Atellana, a differenza di altri presenti nell’ambiente e attribuibili alla Tragedia.
 
Grazie alla tecnica dei calchi, lo scavo ha anche restituito le impronte di alberi che ornavano il giardino, in posizione originale e inseriti in un preciso schema ornamentale, che raddoppiava il colonnato del porticato meridionale, richiamando schemi documentati nelle domus pompeiane e nello stesso sito di Oplontis.
 
Lo scavo ha, inoltre, determinato l'individuazione di quattro nuovi ambienti che si aggiungono ai 99 già noti, tra cui un vano absidato che fa verosimilmente parte del settore termale.

In contemporanea all’intervento di scavo è in corso anche un cantiere di restauro degli apparati decorativi di due piccoli e preziosi ambienti, in origine destinati ad area di riposo, detti cubicola, che affacciano nell’area sud occidentale della Villa, proprio in prossimità dell’area dell’altro cantiere. Colpisce la loro ricca decorazione, costituita da stucchi, pareti affrescate, volte dipinte e mosaici pavimentali di straordinaria bellezza, che rivela, al pari degli altri ambienti della Villa, una capacità tecnica da parte degli esecutori dell’epoca molto alta, ed una palette di pigmenti varia, costituita anche dal blu egizio.

PER ACCEDERE ALLE VISITE OCCORRE MUNIRSI DEL REGOLARE BIGLIETTO DI INGRESSO ALLA VILLA
INFO
Visite ogni giovedì dalle 10.30 alle 12.00 - in italiano
Gruppi di 10 persone max
Durata visita:15 minuti
Non è necessaria la prenotazione
Punto di incontro: Atrio grande