«I "5 passi avanti" oggi sono diventati i passi per riposizionarsi, mentre i nocerini attendono ancora».
Il campo largo costruito attorno a "Nocera Domani" si è allargato ancora, con l'ingresso di ex candidati a sindaco come Antonio Romano e Antonia Lanzetta, e «ha aperto la stagione dei riposizionamenti». Lo sostiene Imma Zinnia, responsabile di Azione Nocera Inferiore, preoccupata dal fatto che la “fantapolitica” occupi per intero il dibattito pubblico: «Da settimane in città si discute di chi entra, di chi si sposta e di chi rischia di restare fuori. Su quello che non è stato fatto per Nocera, invece, non si discute affatto. Tutto legittimo, per carità, ma i cittadini non votano gli organigrammi: votano l'ospedale, i trasporti, le periferie».
L'elenco delle questioni aperte, per Azione, parte dalla sanità e dai collegamenti: «Aspettiamo risposte sull'Umberto I e sul DEA di II livello, su fermate e collegamenti di trasporto adeguati alla centralità della nostra città, su un piano della viabilità e della mobilità urbana che non è mai stato realmente costruito. E aspettano le periferie, troppo spesso escluse dall'attenzione dell'amministrazione», continua Zinnia.
Alla discussione sul futuro della coalizione la responsabile cittadina affianca il tema del decoro urbano, con le segnalazioni che da mesi arrivano da Largo Sant'Antonio e da altre zone su topi, sporcizia e condizioni degli spazi pubblici, e torna sulla formula con cui Paolo De Maio si era presentato agli elettori: «I "5 passi avanti" erano il messaggio con cui si è chiesto il consenso alla città. Oggi di passi ne vediamo tanti, per entrare nel campo largo, per riposizionarsi, per trovare la candidatura migliore. I cinque passi per Nocera li stanno ancora aspettando i cittadini».
Da qui l'appello finale ai nocerini: «Conserviamo la memoria. Quando arriverà il momento del voto, ricordiamoci dell'ospedale, dei trasporti, della viabilità, delle periferie, dei parchi, dei bambini con disabilità, del decoro e delle risposte che non sono arrivate».
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