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sabato 7 febbraio 2026

Palazzo Reale di Napoli, il Tour dei trofei della Coppa Davis ospitato da domenica 8 a martedì 10 febbraio


Il Trophy Tour 2026 della coppa Davis e della Billie Jean King Cup

 fa tappa al Palazzo Reale di Napoli

 

I trofei vinti dai tennisti italiani nel 2025 in Cina

saranno esposti nell’Ambulacro dall’8 al 10 febbraio

Dopo la presentazione della prestigiosa America’s Cup, nel teatro di Corte di Palazzo Reale altri due trofei internazionali, saranno esposti al Palazzo Reale di Napoli.

Si tratta della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup conquistati rispettivamente dalle squadre italiane maschili e femminili al termine dello scorso anno.

il Trophy Tour 2026, organizzato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, che ha preso il via a gennaio, farà tappa nella reggia partenopea dall’8 al 10 febbraio.

 I visitatori del Palazzo potranno ammirare i trofei nell’Ambulacro del Palazzo, in cima allo Scalone d’Onore, dalle 17.00 di domenica 8 febbraio alle 17.00 di martedì 10 febbraio.

È già prevista una folta partecipazione delle scuole di tennis napoletane i cui ragazzi saranno fieri di scattarsi un selfie con i trofei conquistati dai loro beniamini, accolti dal presidente del comitato regionale FITP Angelo Chiaiese.

“Ci onora la possibilità di esporre questi prestigiosi trofei al Palazzo Reale, che ormai è tornato ad essere un luogo simbolo della città di Napoli – ha affermato la direttrice delegata Tiziana D’Angelo – È la seconda volta, dall’inizio dell’anno, che un importante trofeo varca la soglia del nostro museo dopo la presentazione della America’s Cup. La coppa Davis e la Billie Jean King Cup oltretutto sono state vinte dalle nostre rappresentative nazionali e questo gli attribuisce un valore aggiunto”.

L’accesso è gratuito per gli under 18 e costa 2 euro per la fascia di età 18-25 anni.



Un pranzo di Tradizione e Innovazione: La Conviviale di Carmine e Vincenzo Ruopolo



L’Incontro di Famiglia e Cucina

Il 1 febbraio 2026, presso la Tenuta San Sossio a Somma Vesuviana, si è svolto un evento enogastronomico di alto profilo che ha visto protagonisti Carmine e Vincenzo Ruopolo. Conosciuto sui social come "Lupo", Carmine ha saputo trasmettere al figlio Vincenzo non solo il talento culinario, ma anche un profondo rispetto per la tradizione gastronomica campana, arricchita da un tocco di modernità.



Aperitivo con Fritture di Vincenzo Ruopolo

L’evento ha preso il via con un aperitivo su "carretto ambuante" che ha visto Vincenzo al lavoro, deliziando gli ospiti con crocché di patate e paste cresciute, accompagnati da zeppoline e un calice di spumante. Questo momento di benvenuto ha posto le basi per un pranzo che prometteva di essere indimenticabile.



Antipasto di Salumi e Formaggi: Un’Introduzione ai Sapori Locali

L’antipasto, una selezione di formaggi e salumi artigianali, ha catturato l’attenzione per la qualità dei prodotti. Tra le varie proposte, la parmigiana di melanzane e i fagioli alla Lupo hanno rappresentato un omaggio alla tradizione, mentre il soffritto con bruschetta insaporita all'olio extravergine di oliva ha rivelato l’impronta della Macelleria Ignazio di Somma Vesuviana, sponsor della serata.



Gli Gnocchi secondo i Ruopolo

Il piatto forte è stato quello degli gnocchi al ragù, preparati con una salsa che esprime fedeltà alla tradizione, ma con l’inevitabile tocco personale dei Ruopolo. Le cotiche, servite accanto a un bis di pasta fatta in casa, hanno conferito al piatto una ricchezza di sapore che ha soddisfatto i palati più esigenti.



Il Secondo Piatto: Una Sorprendente Interpretazione

Il rollé di carne macinata con provola e friarielli ha rappresentato un'inaspettata sorpresa per gli ospiti. Servito con una patata cotta sotto cenere, l’accostamento ha rivelato non solo maestria culinaria, ma anche una profonda conoscenza degli ingredienti locali, provenienti dalla Macelleria Ignazio.



Vino e Dolce: Un Finale Memorabile

Un vino rosso Aglianico ha accompagnato le portate, sottolineando l’armonia dei sapori. A chiudere il pasto, il Migliaccio napoletano, dolce tradizionale delle festività di Carnevale, ha evocato ricordi di momenti conviviali e di famiglia, rendendo l’esperienza complessiva ancora più intensa.



Intrattenimento Musicale: Un’Atmosfera Vivace

La serata è stata allietata da esibizioni live di musica popolare, curate da Luigi Rupolo e Carmine Panico, che hanno coinvolto gli ospiti in un clima di festa e convivialità, rendendo l’evento ancor più memorabile.



Un Futuro da Scrivere: Il Sogno di Un Ristorante

Sebbene Carmine e Vincenzo non dispongano ancora di un ristorante tutto loro, la loro esperienza e la loro visione lasciano presagire un futuro promettente. La formazione di Vincenzo, maturata all'estero, potrebbe rivelarsi un valore aggiunto per un progetto che unisca tradizione e innovazione.



Un Cavallo di Battaglia da Scoprire

Per concludere, la frittata di spaghetti ripiena, assente nel menù della conviviale, è stata menzionata come un piatto da inserire in futuro. La collaborazione con le gastronomie locali, attraverso le loro creazioni, rappresenterebbe una sfida interessante e un’opportunità di crescita. Un augurio per un anno ricco di soddisfazioni e successi professionali va a Carmine e Vincenzo Ruopolo, custodi di una tradizione culinaria che continua a evolversi.



venerdì 6 febbraio 2026

Spazio Rossellini, il 9 febbraio alle ore 21 ERO UN BULLO, la vera storia di Daniel Zaccaro



Lo spettacolo di prosa “Ero un bullo”, in scena a Spazio Rossellini lunedì 9 febbraio alle ore 21 tratto dal libro bestseller di Andrea Franzoso ERO UN BULLO – La vera storia di Daniel Zaccaro (DeAgostini Libri), produzione Fondazione AIDA ETS, con Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte, Nicolò Bruno, regia Lucia Messina, scenografie Federico Balestro.

La storia vera di Daniel Zaccaro – dal carcere minorile Beccaria alla laurea in Scienze dell’Educazione, fino al lavoro come educatore – diventa materia teatrale essenziale, capace di interrogare il rapporto tra errore e possibilità, responsabilità e trasformazione.

Pensato in particolare per ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su, Ero un bullo affronta con rigore temi centrali del nostro presente: bullismo, devianza giovanile, dispersione scolastica, responsabilità educativa degli adulti, diritto alla seconda possibilità.

Sarà in scena a Spazio Rossellini – il 9 febbraio ore 21:00 - lo spettacolo Ero un bullo, spettacolo di prosa tratto dal libro bestseller di Andrea Franzoso sulla vera storia di Daniel Zaccaro, ragazzo passato dal carcere minorile al lavoro come educatore. Pensato in particolare per ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su, lo spettacolo – dedicato alle seconde possibilità - è prodotto da Fondazione Aida e affronta temi centrali per il mondo scuola: bullismo, devianza giovanile, baby gang, dispersione scolastica, ma anche responsabilità educativa degli adulti e possibilità di riscatto.

 

La storia di Daniel: dal Beccaria all’educazione

«Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Daniel – spiega Franzoso, riportando le parole di don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria –. Eppure quello che sembrava un destino già scritto, prende una piega inaspettata dopo che Daniel incontra degli adulti credibili. Si parla di temi di stretta attualità: bullismo, devianza giovanile, baby gang, dispersione scolastica, ma è anche una chiamata all'azione per gli adulti: che esempio diamo ai nostri ragazzi, come possiamo intervenire, che fare e che cosa non fare?».

 

«Magari lì fuori c'è qualche ragazzo o qualche ragazza che può leggere la sua vita attraverso la mia storia e sentirsi meno solo – le parole di Daniel Zaccaro -. Nella vita non esiste un copione già scritto. Fino all’ultimo puoi decidere di cambiare il finale».

 

Daniel vive a Quarto Oggiaro, periferia di Milano. In famiglia il clima è teso, pochi soldi e continui litigi. Cresce nei cortili delle case popolari, ama il calcio e in campo è il più forte, tanto che a dieci anni gioca con la maglia dell’Inter. Le aspettative su di lui sono altissime, e non vuole deluderle. Ma quando, durante una partita, Daniel manca il goal decisivo, il sogno di diventare un calciatore famoso è infranto per sempre. Alle medie Daniel è un bullo temuto da tutti, carico di rabbia e aggressività. Sente che l’unico modo per guadagnarsi il rispetto è incutere paura e non temere niente, neanche di fare un colpo in banca. E infatti, lui le rapine arriva a farle per davvero, finché finisce al Beccaria, il carcere minorile. È considerato un ragazzo perduto, irrecuperabile.

A segnare la svolta, l’incontro con don Claudio, il cappellano del carcere. Daniel viene affidato alla sua comunità, che accoglie i “ragazzi difficili”, e lentamente impara a guardare le cose da una nuova prospettiva. Di lui si prende cura anche una professoressa di lettere in pensione, Fiorella, che fa la volontaria in carcere. Daniel riprende gli studi che aveva interrotto, si diploma, poi decide di iscriversi all’università. Si laurea in Scienze dell’educazione all'Università Cattolica e a festeggiarlo c'è anche la pm che lo aveva fatto condannare. Oggi Daniel fa l’educatore alla comunità Kayrós di Milano.

 

Il bullismo, un fenomeno ampiamente diffuso e talvolta minimizzato, emerge come una problematica che necessità di maggiore consapevolezza, specialmente in un’epoca in cui la tecnologia e la vita “online” giocano un ruolo predominante. Il Cyber-bullismo si è diffuso rapidamente, in gran parte a causa della facilità con cui è possibile nascondere la propria identità su internet. Secondo i dati Istat, più del 50% dei ragazzi intervistati (11-17 anni) ha sperimentato episodi di bullismo, con il 19,8% che è vittima assidua, subendo soprusi più di una volta al mese. Questo fenomeno è particolarmente diffuso durante la preadolescenza, con un’incidenza significativa tra le femmine. Lo spettacolo vuol essere un percorso di sensibilizzazione e di contrasto al bullismo e ad ogni forma di discriminazione attraverso il potenziamento dell’inclusione e soprattutto attraverso la forza di una vera storia di riscatto.

 

Uno spettacolo di prosa dal valore sociologico e rivolto a tutti, soprattutto ai ragazzi della scuola di secondo grado, alle famiglie, agli insegnanti, agli educatori e a tutti coloro che credono che non sia mai troppo tardi per ricominciare, magari proprio a partire dai nostri errori e fallimenti.


INFORMAZIONI

 

Biglietti:
Intero € 12,00
Ridotto under 14 € 10,00

Riduzione a 8 euro per gli insegnanti

Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Biglietti online su Ticketone.

Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70

Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it

Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni

 



Il cuore batte al Sud: dal crowdfunding FAST nuove opportunità per i giovani del Centro Ester di Napoli Est

Solidarietà che diventa futuro. È questo il senso del primo crowdfunding nazionale promosso da F.A.S.T.®️ – Farmacisti Attivi Sul Territorio, un progetto che ha trasformato un evento simbolico in un’azione concreta a sostegno dei ragazzi di Napoli Est.


A luglio è stato ufficialmente attivato il primo crowdfunding FAST con l’evento “Il Cuore batte al Sud”, un’iniziativa del dott. Pietro Carraturo, nata con un obiettivo chiaro: trasformare la solidarietà in opportunità reali per i giovani di Napoli Est. La raccolta fondi, avviata durante una serata carica di musica ed emozioni, si è conclusa nel mese di dicembre e l’intera cifra raccolta è stata devoluta all’associazione Social Center Village.


Grazie ai fondi ottenuti, numerosi ragazzi che altrimenti non ne avrebbero avuto la possibilità potranno accedere a corsi di nuoto, basket, calcio e teatro: attività fondamentali non solo per la crescita fisica, ma anche per lo sviluppo della disciplina, della salute e dell’inclusione sociale. Il progetto prevede attività diversificate: corsi di letteratura, scrittura e teatro; laboratori artigianali e percorsi di formazione professionale; progetti sanitari di prevenzione; iniziative educative sulla legalità e la cittadinanza attiva.


Alla base dell’iniziativa c’è una sinergia concreta e in continua evoluzione con il Centro Ester, che si conferma un presidio fondamentale per il territorio, Sociale Center Village e Ester Network. Un’alleanza viva, reale, che guarda al futuro con l’ambizione di continuare a essere un punto di riferimento per i giovani e le famiglie di Napoli Est. Perché investire nei ragazzi significa investire nel futuro dell’intera città.


Un ringraziamento speciale va al patron del Centro Ester, Pasquale Corvino, al Direttore, Fabio Cirella, alla responsabile safeguarding e founder di Ester Network, Ivana Petrone, ai responsabili F.A.S.T. Roberta Salomone e Andrea Minieri e a tutte le persone che, ogni giorno, rendono possibile questo modello virtuoso di sport, cultura e inclusione.


“Il Cuore batte al Sud” non è solo un titolo, ma una promessa e una chiamata all’azione collettiva. Perché costruire il futuro del Sud significa, oggi più che mai, far battere il cuore tutti insieme.

L’Arciconfraternita dei Pellegrini e la Real Compagnia dei Bianchi riqualificheranno la Pignasecca

Napoli – Insieme per la cultura e il sociale e per promuovere i valori della solidarietà. L’Arciconfraternita dei Pellegrini e la Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo sigleranno ufficialmente un accordo di collaborazione domenica 8 febbraio 2026 alle ore 11.30, presso la Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli (ingresso dall’ospedale). L’accordo nasce dall’intento comune di valorizzare l’impegno sociale e promuovere la crescita culturale del territorio. In particolare, le due storiche istituzioni puntano a realizzare progetti che coinvolgano la cittadinanza e che siano espressione della loro vocazione al servizio e alla promozione dei valori culturali e cristiani. A sottoscrivere l’accordo saranno Antonino dei Marchesi Sersale, vice superiore della Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo, e Giovanni Cacace, primicerio dei Pellegrini. L’avvocato Carlo Maria Faiello presenterà le linee guida della prima iniziativa congiunta, la valorizzazione dell’area della Pignasecca a Napoli,  con l’obiettivo di coinvolgere associazioni ed enti di eccellenza e stimolare la partecipazione attiva di tutte le realtà del territorio. L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso che mira a favorire la collaborazione e la crescita del tessuto sociale e culturale locale, con particolare riguardo al centro storico di Napoli.

 

I firmatari

L’Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, fondata nel 1578 per iniziativa di un gruppo di artigiani napoletani al fine di offrire protezione, cure e ristoro ai pellegrini, oggi anima e gestisce iniziative volte a dare concreta accoglienza alle istanze dei più poveri, adeguando le forme di questo impegno ai mutamenti della società. L’Arciconfraternita è, in particolare, impegnata nel contrasto al diffondersi di due forme di povertà, quella sanitaria e quella educativa; promuove iniziative culturali di alta divulgazione e di valore scientifico e opera concretamente al fine di diffondere la conoscenza e favorire la pubblica fruizione del proprio patrimonio storico, spirituale, artistico e architettonico. Tra le sue iniziative, il Premio Internazionale Pellegrini di Pace organizzato d’intesa con l’Arcidiocesi di Napoli, che per la prima edizione è stato assegnato allo scrittore israeliano di fama mondiale David Grossman.

 

La Reale Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo è tra le istituzioni confraternali più antiche di Napoli. Fondata nel 1555 da Padre Ambrogio Salvo, Vescovo di Bagnoli , ha accolto tra i suoi membri anche personaggi storici importanti come papa Benedetto XIV e Ferdinando IV di Borbone. Nel corso di 471 anni ha mantenute inalterate le sue tradizioni e vuole far conoscere ai più la sua storia ed il suo complesso architettonico: dal cinquecentesco Oratorio nella chiesa dello Spirito Santo, con le rampe monumentali e il pavimento maiolicato, alla collezione di argenti confraternali, oggi custodita al Pio Monte della Misericordia.




Martedì 10 febbraio: Gennaro Carillo e Sergio Fermariello ospiti di "Virus, pandemia e cattivo gusto: dalla moda degli Nft all'orgia populista dei murales", al Teatro Nuovo di Napoli

La prevalenza del Covid tra il 2020 e il 2021 ha decretato il successo effimero degli Nft, cioè dell’arte senza corpo che esiste solo a livello digitale.

 D’altro canto si discute molto della street art, nella forma oggi molto diffusa delle grandi immagini celebrative di fatti o personaggi popolari. 

Qualcosa che sfugge e non si può toccare e qualcos’altro che s’impone e giganteggia: l’arte del futuro è un gioco a somma zero o un nuovo romanzo popolare. 

Insomma, stiamo assistendo a un nuovo inizio o una fine imminente?

 

Virus, pandemia e cattivo gusto: dalla moda degli Nft all’orgia populista dei murales

Martedì 10 febbraio 2026 - Teatro Nuovo Napoli, Via Montecalvario 16

Inizio incontro ore 19.00, ingresso unico euro 5

Info 0814976267 email botteghino@teatronuovonapoli.it

IL NUOVO SCAVO DELLA VILLA DI POPPEA APRE AL PUBBLICO



Maschere di scena, figure di pavoni dai vivaci colori conservati intatti sotto strati di cenere e lapillo, impronte di alberi e nuovi raffinati ambienti che stanno emergendo dallo scavo di ampliamento della villa di Poppea - la sontuosa dimora attribuita alla seconda moglie di Nerone presso il sito di Oplontis a Torre Annunziata - potranno essere ammirati durante il cantiere in corso.

Dal 12 febbraio ogni giovedì, dalle 10:30 alle 12:00, i visitatori muniti di regolare biglietto di accesso alla Villa – in numero di 10 pax per volta - potranno accedere ad alcune aree del cantiere, accompagnati da personale del Parco. Si tratta un’occasione unica per osservare dal vivo le operazioni in corso di scavo e restauro degli eccezionali affreschi del Salone della Maschera e del Pavone, uno degli ambienti più raffinati della villa, decorato in II stile.
Il cantiere, dettato da necessità di chiarire aspetti relativi allo sviluppo del settore ovest della villa che costeggia il tratto urbano di via dei sepolcri e risolvere criticità conservative, si configura anche come occasione importante di valorizzazione del contesto archeologico e urbano. Lo scavo in corso consentirà di fatto di creare una connessione con il confinante Spolettificio Borbonico dove, nei prossimi anni, saranno realizzati spazi museali espositivi, depositi e servizi aggiuntivi.
 
Tra le scoperte di particolare rilievo sono emersi una figura integra di una pavonessa, speculare all’esemplare maschio rinvenuto sulla porzione meridionale della stessa parete, e alcuni frammenti con la raffigurazione di una maschera scenica riconducibile a un personaggio della Commedia Atellana, a differenza di altri presenti nell’ambiente e attribuibili alla Tragedia.
 
Grazie alla tecnica dei calchi, lo scavo ha anche restituito le impronte di alberi che ornavano il giardino, in posizione originale e inseriti in un preciso schema ornamentale, che raddoppiava il colonnato del porticato meridionale, richiamando schemi documentati nelle domus pompeiane e nello stesso sito di Oplontis.
 
Lo scavo ha, inoltre, determinato l'individuazione di quattro nuovi ambienti che si aggiungono ai 99 già noti, tra cui un vano absidato che fa verosimilmente parte del settore termale.

In contemporanea all’intervento di scavo è in corso anche un cantiere di restauro degli apparati decorativi di due piccoli e preziosi ambienti, in origine destinati ad area di riposo, detti cubicola, che affacciano nell’area sud occidentale della Villa, proprio in prossimità dell’area dell’altro cantiere. Colpisce la loro ricca decorazione, costituita da stucchi, pareti affrescate, volte dipinte e mosaici pavimentali di straordinaria bellezza, che rivela, al pari degli altri ambienti della Villa, una capacità tecnica da parte degli esecutori dell’epoca molto alta, ed una palette di pigmenti varia, costituita anche dal blu egizio.

PER ACCEDERE ALLE VISITE OCCORRE MUNIRSI DEL REGOLARE BIGLIETTO DI INGRESSO ALLA VILLA
INFO
Visite ogni giovedì dalle 10.30 alle 12.00 - in italiano
Gruppi di 10 persone max
Durata visita:15 minuti
Non è necessaria la prenotazione
Punto di incontro: Atrio grande




CITTÀ DELLA SCIENZA, tre eventi imperdibili dal 13 al 15 febbraio: Notte al Museo, Appuntamento in Via Lattea San valentino, Carnevale di Scienza

 


Napoli si prepara a vivere un fine settimana dove la conoscenza incontra il divertimento e l’emozione. Dal 13 al 15 febbraio 2026, Città della Scienza spalanca le sue porte per tre appuntamenti speciali che trasformeranno il museo in un palcoscenico vibrante di colori e scoperte, offrendo esperienze uniche per ogni fascia d’età.

 


L’avventura prende il via venerdì 13 febbraio con la "Notte a Colori al Museo", un camping scientifico dedicato ai piccoli esploratori dai 5 agli 11 anni, speciale Carnevale. Tra le mostre di Corporea e Insetti & Co., i bambini saranno coinvolti in un’entusiasmante caccia al tesoro colorata, risolvendo enigmi scientifici e scoprendo come la natura utilizzi i colori per la sopravvivenza e l'innovazione. Dopo un affascinante live show nel Planetario per ammirare le nebulose e i racconti mitologici del cielo, i partecipanti condivideranno una cena a base di pizza prima di addormentarsi in sacco a pelo proprio sotto le stelle del Planetario, per poi risvegliarsi insieme con una dolce colazione il mattino seguente.

 


Il testimone passerà poi al romanticismo e alla tecnologia nella serata di sabato 14 febbraio con il primo "Appuntamento in Via Lattea" dell’anno, pensato per celebrare San Valentino. In questa occasione, il Planetario di Città della Scienza presenterà in anteprima assoluta il suo nuovo sistema di proiezione, offrendo un’esperienza di sonorizzazione immersiva dove la musica della chitarra classica e dell’elettronica dal vivo danzerà tra le costellazioni. Le coppie e gli appassionati potranno perdersi nel "Cuore dell’Universo", partecipando anche alla "due.soundexperience", un’attività sensoriale che trasforma l’energia del corpo umano in suono. La serata sarà arricchita da un aperitivo di benvenuto con dj set nel Museo Corporea e si concluderà con l’osservazione diretta ai telescopi dei giganti del cielo, guidata dagli esperti astrofili.

 


Il gran finale è previsto per domenica 15 febbraio con il "Carnevale della Scienza", una festa diffusa che dalle 10.00 alle 16.00 animerà ogni angolo del centro con maschere, artisti sui trampoli e coriandoli. Il programma è un’esplosione di creatività e laboratori interattivi per tutte le età: dai più piccoli che potranno creare maschere mimetiche e marionette a dita, ai ragazzi che si cimenteranno con gli origami di mostri, i mandala geometrici o la costruzione di antichi zootropi per dare vita al movimento. La giornata sarà scandita da spettacolari science show, dove la chimica, l’elettricità e il fuoco diventeranno protagonisti di esperimenti sorprendenti capaci di lasciare a bocca aperta adulti e bambini. Città della Scienza invita tutti a partecipare in maschera, offrendo per questa giornata un prezzo speciale molto competitivo per dimostrare che anche la scienza sa vestirsi a festa e regalare meraviglia.

www.cittadellascienza.it



 

 

Napoli e Salerno, realtà virtuale e laboratori digitali per avvicinare giovani alle discipline scientifiche

Napoli e Salerno celebrano la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza istituita dall’UNESCO nel 2015 coinvolgendo i giovanissimi di cinque scuole insieme a docenti, esperti e al terzo settore. Diversi gli appuntamenti organizzati nell'ambito di "STEM-UP! Scienza, Tecnologia, Creatività", progetto del Centro Turistico Giovanile TURMED sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, realizzato insieme al CNR e alla Cooperativa Aries, nato con l'obiettivo di avvicinare i più giovani alle discipline scientifiche attraverso la realtà virtuale, laboratori e linguaggi digitali creativi.

Le iniziative nascono per ribadire quanto ancora oggi sia forte il divario di genere nelle cosiddette discipline STEM, ossia Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Le statistiche più recenti, incluse quelle dell'UNESCO e dei principali osservatori del lavoro, confermano che le donne rappresentano ancora meno di un terzo dei ricercatori e ricercatrici a livello mondiale. In settori specifici come l'intelligenza artificiale o l'ingegneria la percentuale scende spesso sotto il venticinque per cento. A ben vedere il fenomeno ha radici ancora più remote: difatti, le ragazze abbandonano il percorso scientifico già alle medie e alle superiori tra condizionamenti sociali e una percezione di "inadeguatezza" che spingono molte studentesse verso percorsi umanistici anche a parità di voti e capacità nelle materie scientifiche.

Se ne parlerà a Napoli nel corso del dibattito che intende valorizzare il contributo delle donne nella ricerca e di stimolare nelle studentesse e negli studenti maggiore consapevolezza, interesse e fiducia nei percorsi STEM. Appuntamento per mercoledì 11 febbraio 2026 in tre scuole della zona occidentale: Istituto Comprensivo Giovanni Falcone, Istituto Comprensivo Statale Ferdinando Russo e l’Istituto Comprensivo Statale 72° Palasciano che beneficiano delle attività del progetto "STEM-UP!" promosso da Centro Turistico Giovanile TURMED. A parlare alle platee di studentesse, studenti e docenti dei tre istituti del quartiere Pianura saranno i ricercatori e le ricercatrici del CNR insieme ad altri esperti. La sfida riguarderà altre due comunità scolastiche, l’Istituto Comprensivo Statale "Salvemini" di Battipaglia e l’Istituto omnicomprensivo Parmenide di Roccadaspide nel salernitano, anch'esse beneficiarie del progetto, negli appuntamenti del 10 e del 13 febbraio. Gli allievi e le allieve si prepareranno al dibattito e alla Giornata assistendo a scuola alla proiezione del film "Il diritto di contare" che racconta la vera storia della matematica Katherine Johnson, dell'ingegnera Dorothy Vaughn e dell'informatica Mary Jackson che nel 1961, durante il periodo della segregazione razziale, furono assunte alla NASA dovendo affrontare forti disuguaglianze e un ambiente particolarmente maschilista. Una storia di oltre sessant’anni fa ancora attuale tra discriminazioni e condizioni di forte divario per le donne.

Prosegue, dunque, il percorso di "STEM-UP! Scienza, Tecnologia, Creatività" che coinvolge i giovanissimi delle cinque scuole campane attraverso laboratori e attività tra supporto didattico, tecnologie immersive e attività STEM. Ai contenuti in realtà virtuale per il rafforzamento delle competenze di base si aggiungono i laboratori di web radio e video storytelling e le attività curate da ricercatori e ricercatrici del CNR basate su esperimenti pratici e learning by doing. Non mancano momenti di orientamento, sensibilizzazione e formazione rivolti a docenti a famiglie.



Al TEATRO SANNAZARO di Napoli dal 12 al 22 febbraio 2026 CAFÈ CHANTANT MY WORLD

Uno spettacolo di e con Lara Sansone Con Lucio Pierri, Massimo Peluso, Mario Aterrano, Toni Guido, Mario Andrisani, Antonio Marino.

Dopo dieci sold out consecutivi registrati tra dicembre e gennaio e con diverse repliche già esaurite anche nel calendario di febbraio, il Café Chantant torna al Teatro Sannazaro con My World, il nuovo viaggio scenico ideato e interpretato da Lara Sansone.

Un successo che si rinnova e si conferma, celebrando trent’anni di magia, emozioni e teatralità senza confini. Trent’anni di un format unico e inimitabile, capace di evolversi restando fedele alla propria anima: tradizione, rito, festa. Il Café Chantant è musica, colore, energia, meraviglia. È uno spettacolo che da tre decenni incanta e conquista il pubblico, replica dopo replica.

Con My World, questo universo spettacolare si veste di una nuova luce.

Lara Sansone firma un’esperienza immersiva e sorprendente, un racconto scenico che conduce lo spettatore tra mondi, suggestioni e sogni, coinvolgendolo sin dal primo passo dentro il teatro.

Sul palco, insieme a Lara Sansone, un cast ricchissimo: Lucio Pierri, Massimo Peluso, Mario Aterrano, Toni Guido, Mario Andrisani, Antonio Marino, affiancati dall’orchestra e dal balletto del Café Chantant.

Lo spettacolo si avvale delle scene di Michele Gigi, delle musiche di Ettore Gatta, delle coreografie di Alessandro Di Napoli, dei costumi di Luisa Gorgi Marchese e Mariano Ranno, delle luci di Luigi Della Monica, del trucco e parrucco di Ciro Florio e degli accessori di Carmine Russo.
Ufficio stampa di Roberta D’Agostino. Una produzione Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro. Con l’organizzazione di Salvatore Vanorio.

In scena prende vita un mondo fatto di oltre duecento costumi, veri quadri viventi che trasformano ogni quadro in emozione pura; luci che disegnano atmosfere; scenografie capaci di accompagnare il pubblico in una favola moderna, sospesa tra ironia, leggerezza e sogno.

Come da tradizione, il Café Chantant non comincia con il buio in sala, ma nel momento stesso in cui si varca la soglia del teatro. L’ambiente si trasforma in un autentico caffè-concerto, dove artisti, musicisti e ballerini accolgono il pubblico in un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione. Tra tavoli, quinte e musica dal vivo, gli spettatori diventano parte integrante di un gioco teatrale unico, inclusivo e irresistibile.

Il Teatro Sannazaro torna così a essere un luogo dove tutto è possibile. Uno spazio in cui la quotidianità si dissolve e lascia posto all’incanto. Attori, cantanti, ballerini, musicisti e comici si fondono in un vortice di talento e vitalità, pronti a contagiare il pubblico con l’energia luminosa del Café Chantant.

Un’esperienza che non si guarda soltanto ma che si vive e si condivide.

Orari spettacoli:

giovedì 12 febbraio 2026 – ore 21:00
venerdì 13 febbraio 2026 – ore 21:00
sabato 14 febbraio 2026 – ore 21:00 – SOLD OUT
domenica 15 febbraio 2026 – ore 18:00

venerdì 20 febbraio 2026 – ore 21:00

sabato 21 febbraio 2026 ore 17.30 - SOLD OUT
sabato 21 febbraio 2026 – ore 21:00
domenica 22 febbraio 2026 – ore 18:00

DANIELE VICARI, GABRIEL MONTESI, ANDREA FUORTO E PIER GIORGIO BELLLOCCHIO AI PROGETTI SCUOLA ABC - CINEMA, STORIA&SOCIETÀ - DENTRO L'IMMAGINE

Daniele Vicari, Gabriel Montesi, Andrea Fuorto ed il produttore Pier Giorgio Bellocchio hanno incontrato i ragazzi e le ragazze delle scuole di Roma e del Lazio dopo la proiezione di Ammazzare stanca.

Nuovo appuntamento per Cinema, Storia&Società – Dentro l’immagine, la linea tematica dei Progetti Scuola ABC dedicata al cinema e all’audiovisivo, rivolta alle studentesse e agli studenti delle Scuole secondarie di II grado, degli istituti professionali e degli Enti IeFP e CFP di Roma e del Lazio, che nasce per ripercorrere il Novecento attraverso le storie, le immagini, i protagonisti e gli interpreti del grande cinema italiano e internazionale e che vuole anche approfondire ciò che accade nel mondo odierno, denso di conflitti e contraddizioni che su grande schermo rivelano tutta la loro complessità. Il cinema è infatti un linguaggio universale, fatto di storie e personaggi, vite e paesaggi, ma è anche, quasi per vocazione naturale, uno specchio deformante e insieme fedele di ciò che accade nelle nostre società.  

 

Dopo gli incontri con Riccardo Rossi, Monica Guerritore, Gabriele Mainetti e Luisa Ranieri, grande affluenza di studenti e studentesse delle scuole di Roma e del Lazio, ieri mattina al Cinema Adriano di Roma per l’incontro e la proiezione del film Ammazzare stanca, di Daniele Vicari, con Gabriel Montesi, Andrea Fuorto ed il produttore Pier Giorgio Bellocchio.

 

Il film è liberamente ispirato all’omonimo libro di Antonio Zagari. Figlio di un boss calabrese trapiantato in Lombardia, capisce di non essere adatto alla malavita: uccidere per lui è fisicamente insostenibile. A poco più di vent'anni, dopo aver ammazzato, rapinato, rapito, finisce in galera. Dove decide di fermare tutto: scrivendo. A metà degli anni '70, mentre i suoi coetanei si ribellano nelle fabbriche, nelle università, nelle piazze, Antonio lotta contro il padre, e lo farà con una vendetta peggiore della morte…

 

Il regista, gli attori, ed il produttore nell'incontro moderato dalla giornalista Giovanna Vitale, hanno raccontato la genesi del progetto e la necessità di focalizzare l’attenzione, su un tema, quello della mafia, spesso dimenticato.

Gli attori hanno ricordato come si sono calati nei personaggi interpretati e Bellocchio ha motivato la scelta coraggiosa di produrre il film, necessario, di Daniele Vicari e ha invitato i ragazzi ad avvicinarsi alla scrittura mettendo a disposizione, per la consultazione e per capire i diversi processi produttivi del cinema, la sceneggiatura e lo storyboard del film.

 

Ho sempre rifiutato il racconto mafioso – ha dichiarato Vicari – perché non mi piaceva l’idea dell’esaltazione dell’eroe invincibile con il fascino del potere, che spesso emerge nelle serie dedicate alla criminalità. Nel mio film Antonio è un perdente, nasce già sconfitto dalla vita e mi interessava indagare i suoi dubbi, il suo punto di vista.

Ho letto l'autobiografia che Antonio Zagari ha scritto in galera molti anni fa. Mi ha lasciato interdetto per la sua sincerità, per come racconta cosa abbia significato per lui uccidere. E ho pensato subito valesse la pena trasformarla in un film, visto che in questo racconto si mescolano molte cose che mi appassionano: action, conflitti familiari, desiderio di emancipazione e ribellione, amore, tragedia e ironia. Ma non solo. Per raccontare questa storia ho dovuto avventurarmi in un territorio affascinante, quello del gangster movie, con le sue enormi possibilità cinematografiche, i ritmi, l’azione… ma prima di tutto ho dovuto lasciare che lo sguardo di Antonio diventasse una sfida contro il senso comune. Mi ha emozionato esplorare quello sguardo e i sentimenti di un uomo tanto lontano da me, così ho provato a trasferire questa emozione alle immagini: Antonio è un assassino riluttante, uccide e per questo sta male. Per lui “ammazzare” non diventa esercizio di potere anzi, al contrario, lo “stanca” e lo spinge a sottrarsi alla logica del potere che il padre e la sua organizzazione vorrebbero gestisse da buon primogenito. Antonio, a differenza della quasi totalità dei figli appartenenti ad organizzazione mafiose, anche quelle raccontate nel cinema, rifiuta l’eredità paterna, non sa cosa farsene. Per un organismo criminale non c’è virus più pericoloso di chi non accetta la legge del padre e non esalti la morale della sopraffazione. Tragicamente Antonio è costretto a uccidere e uccidere per ottenere una liberazione impossibile. In un periodo, il nostro, nel quale uccidere e raccontare l’uccidere, sembra non interrogare davvero la coscienza, spingendo solo a far tifo per una parte o per l’altra di tragiche contese, la storia di Antonio può essere illuminante. Almeno per me lo è stata.

 

Rivolgendosi ai ragazzi che hanno fatto domande sui suoi inizi ha dichiarato di aver fatto il regista per non andare a lavorare in fabbrica, di essersi avvicinato al cinema solo frequentando i corsi di Cinema all’Università di Lettere e che fino a 20 anni non aveva frequentato le sale.

 

Cinema, Storia&Società – Dentro l’immagine è promosso dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027 con l’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura, in partenariato con Giornate degli Autori, Roma Lazio Film Commission, Cinecittà e la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura.

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giovedì 5 febbraio 2026

Festival Internazionale Cinematografico Corto Flegreo 2026

Presentata a Pozzuoli la 6ª edizione e il nuovo contest “48 Ore per Creare un’Idea”.

Si è tenuta giovedì 5 febbraio alle ore 11:00, presso Palazzo Migliaresi al Rione Terra di Pozzuoli (Largo Sedile dei Nobili), la conferenza stampa di presentazione della 6ª edizione del Festival Internazionale Cinematografico Corto Flegreo e della 1ª edizione di “Corto Flegreo – 48 Ore per Creare un’Idea”, il nuovo contest dedicato ai giovani talenti del cinema.

L’evento ha ufficialmente inaugurato l’apertura del bando di concorso per cortometraggi italiani, confermando Corto Flegreo come uno degli appuntamenti culturali più attesi nel panorama cinematografico campano e nazionale.

Corto Flegreo: cinema e valorizzazione dei Campi Flegrei

Corto Flegreo è una manifestazione che nasce dall’amore, dal rispetto e dall’ammirazione verso l’arte e verso i Campi Flegrei, Terra del Mito, un territorio che custodisce un inestimabile patrimonio artistico, storico, naturalistico e archeologico.

Il Festival, ideato dall’Avv. Maria Grazia Siciliano e promosso da Liberass A.P.S., attraverso la magia del cinema racconta e trasmette l’unicità e la maestosità del territorio flegreo.

L’obiettivo è dare vita a racconti del e nel territorio, offrendo spazio alla creatività e al talento dei giovani registi, attori e autori, trasformando il festival in un vero e proprio laboratorio permanente di idee, un’officina di talenti capace di coniugare cultura, formazione e promozione territoriale.

“Corto Flegreo – 48 Ore per Creare un’Idea”: la grande novità del 2026 (scadenza iscrizioni il 12 febbraio su www.cortoflegreo.it)

Tra le principali novità presentate durante la conferenza stampa spicca la prima edizione di “Corto Flegreo – 48 Ore per Creare un’Idea”, un contest cinematografico innovativo che sfida i partecipanti a realizzare un cortometraggio originale in soli tre giorni.

L’iniziativa si svolgerà dal 16 al 18 febbraio 2026 nello scenario suggestivo dei Campi Flegrei, che diventeranno set naturale per troupe e filmmaker.

Il progetto è realizzato con il supporto di Federalberghi Pozzuoli e Campi Flegrei Active, a testimonianza di una sinergia concreta tra cultura, turismo e sviluppo locale.

L’idea nasce dalla volontà della presidente di Liberass APS, Maria Grazia Siciliano, di trasformare il Festival Corto Flegreo in un’esperienza immersiva e dinamica, capace di stimolare inventiva, spirito di squadra e capacità produttiva, valorizzando al contempo il territorio come protagonista narrativo.

I protagonisti della conferenza stampa

Alla presentazione ufficiale hanno preso parte rappresentanti istituzionali e professionisti del settore cinematografico e turistico:

Dott.ssa Maria Sole La Rana, Assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli

Avv. Maria Grazia Siciliano, ideatrice e organizzatrice del Premio Corto Flegreo

Gennaro Martusciello, Federalberghi

Giulio Gambardella, Campi Flegrei Active

Antonio Centomani, regista RAI

Francesco Della Calce, critico cinematografico

Gli interventi hanno sottolineato il valore culturale dell’iniziativa e il suo ruolo strategico nella promozione dei Campi Flegrei come destinazione culturale e cinematografica.

Il team della 6ª edizione del Festival Corto Flegreo

A guidare la sesta edizione del Festival è un team di professionisti del settore cinematografico e della comunicazione:

Mariagrazia Siciliano – Direttore Artistico

Francesco Della Calce (critico cinematografico) – Vice Direttore Artistico

Francesco Lemma – Responsabile della Comunicazione

Simone Larocca – Regia

Valerio Caprara – Critico cinematografico (Premio della Critica)

Una squadra che unisce competenze artistiche, organizzative e critiche, consolidando la qualità e l’autorevolezza della manifestazione nel panorama cinematografico nazionale.

Corto Flegreo: un punto di riferimento per il cinema
L’atmosfera della conferenza stampa al Rione Terra è stata vivace e partecipata, con la presenza di registi, attori, operatori culturali e giovani creativi, a dimostrazione di un progetto che negli anni ha saputo costruire una solida rete culturale.

Corto Flegreo non è soltanto un conccorso cinematografico, ma un progetto culturale strutturato che unisce cinema, territorio e nuove generazioni, con l’obiettivo di raccontare, attraverso le immagini, la straordinaria identità dei Campi Flegrei, cuore pulsante della Campania.

Napoli, sportelli e laboratori gratuiti per prevenire violenza e disagio negli adolescenti

Con EudAimOnia psicologi e altri esperti in campo a Scampia, Ponticelli, Pianura e Secondigliano

Giovanissimi e famiglie al centro con il progetto selezionato da Con i Bambini
e realizzato a Napoli da associazioni, cooperative, scuole e altre realtà


Napoli, 5 febbraio 2026 - Episodi di violenza e situazioni di disagio segnano sempre più frequentemente la vita di molti adolescenti con ripercussioni su formazione e crescita. Episodi sempre più gravi di fronte ai quali è importante creare occasioni di ascolto e di prevenzione come quelli in partenza a Napoli dove entra nel vivo il progetto “EudAimOnia! Educare Apprendere Orientare alla Felicità” selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Prendono il via sportelli e laboratori gratuiti destinati ai giovanissimi e alle famiglie nei quartieri napoletani di Pianura, Secondigliano, Scampia e Ponticelli attraverso l’operato di associazioni, cooperative e scuole che, insieme a Università, Asl Napoli 1 Centro e Comune di Napoli, costituiscono l’ampia rete di EudAimOnia nato in risposta al bando per il benessere psicologico degli adolescenti. In campo psicologi, psichiatri, educatori, docenti e altri esperti che lavoreranno a contatto con ragazze, ragazzi e genitori attraverso le iniziative aperte gratuitamente al territorio nell’ottica di prevenire il disagio psicologico e per contrastare l’isolamento sociale. A ben vedere l’ulteriore obiettivo è intercettare precocemente i segnali di disagio così da permettere una adeguata presa in carico tra servizi educativi e psicologici.

Diversi i servizi attivati nei quattro quartieri in varie Municipalità. A Pianura si coinvolgono giovani e adulti attraverso le iniziative del consorzio Matrix e del Centro Turistico Giovanile TURMED ospitate nell’istituto comprensivo Palasciano, in via Vincenzo Marrone 65, e nella sede del centro TURMED in via Vicinale Campanile 108. A Secondigliano, invece, in campo l’associazione LARSEC Laboratorio di Riscossa Secondiglianese che aggrega adolescenti dagli 11 ai 17 anni con i laboratori ospitati nella parrocchia “Sacri Cuori”. A Scampia la cooperativa Coopernica porta sportello e laboratori per adolescenti nell’OpenPoint dell’ASL Napoli 1 Centro di via Oliviero Zuccarini, all’uscita della stazione della linea 1 della metro di Scampia. A Ponticelli le associazioni Nureco e Maestri di Strada si prenderanno cura dei giovanissimi attraverso le iniziative ospitate nel Centro polifunzionale ‘Ciro Colonna’ in via Curzio Malaparte 42. I dettagli su giorni e orari dei singoli sportelli e laboratori sono disponibili sul blog www.percorsiconibambini.it/eudaimonia-napoli, sui social di EudAimOnia e su quelli delle varie realtà in campo. Tutte le attività previste sono completamente gratuite.

“EudAmOnia! Educare Apprendere Orientare alla Felicità”, con capofila il centro turistico giovanile TURMED, opera sulle aree periferiche a Nord, Ovest ed Est della città dove si registrano alti indici di povertà sociale, economica ed educativa. L’obiettivo è creare un modello sperimentale per ridurre il fenomeno del disagio psicologico e sociale dei giovani attivando e potenziando le comunità educanti.

La rete di EudAmOnia. Centro turistico giovanile TURMED, associazione Maestri di Strada Onlus, Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro, Comune di Napoli, consorzio Matrix, cooperativa sociale NuReCo a.r.l., Coopernica cooperativa sociale, I.I.S. “Sannino-De Cillis”, I.S.I.S. “Melissa Bassi”, IPSEOA “I. Cavalcanti”, Istituto per la Ricerca Sociale, Istituto Superiore “Gentileschi”, Istituto Superiore Statale Pitagora, Larsec – Laboratorio di Riscossa Secondiglianese, I.C. Aldo Moro, I.C. Palasciano, Progetto Itaca Napoli Onlus, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.