Ma Press News
martedì 24 marzo 2026
Napoli, al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo - Roof Top Vibes Easter Edition: musica, cibo e drink aspettando Pasqua
Sguardi di Donna: photo tour nel Rione Sanità 29 marzo 2026, 12 e 19 aprile 2026 ore 10.30 Porta San Gennaro
AstraDoc porta a Napoli il film premiato ai Nastri d’Argento su uno dei grandi protagonisti del '900 il 27 marzo 2026: Roberto Rossellini
lunedì 23 marzo 2026
Al Nuovo Teatro Ateneo il 27 marzo 2026 JIDDU di Marco Berrettini
Spazio Rossellini, il 24 marzo "La comprensione della diversità"
Con testi di Roberto Gandini e Roberto Scarpetti e regia di Roberto Gandini, lo spettacolo restituisce un passaggio vivo di un percorso trentennale fondato sull’incontro tra attrici e attori con e senza disabilità. Al centro, la figura di Pinocchia – qui declinata al femminile – attraversa il tema dell’identità e della differenza, in un processo scenico aperto e condiviso.
Cosa accade quando il teatro smette di limitarsi a rappresentare il reale e diventa esso stesso spazio di liberazione? Nasce da questa urgenza LE ALI DELLA LIBERTÀ — quando il teatro libera e include, la rassegna ideata da Giovanni Anversa e Isabella Di Cola, promossa da ATCL, in programma dal 23 al 27 marzo alle ore 20.00 presso lo Spazio Rossellini di Roma. Cinque serate consecutive, cinque esperienze sceniche diverse per linguaggio e poetica ma unite da un medesimo orizzonte: restituire voce, presenza e dignità artistica a chi troppo spesso resta ai margini dello sguardo sociale — persone con disabilità, individui segnati dalla detenzione, vite sospese tra identità, migrazione e isolamento.
Il titolo, evocato da uno dei film più celebri della storia del cinema, diventa qui dichiarazione programmatica: raccontare esperienze esemplari di inclusione sociale attraverso le arti performative. In questo percorso, ATCL con Spazio Rossellini si è affermato come punto di riferimento e motore di progettualità che riconoscono nel teatro, nella danza e nella musica strumenti concreti di espressione, consapevolezza e relazione per soggetti fragili o marginalizzati. Salire su un palcoscenico aperto al pubblico non è soltanto un atto artistico ma un gesto di libertà reale, capace di mettere simbolicamente “le ali” a chi sceglie di esporsi con la propria unicità per parlare a tutte e tutti.
La rassegna si propone inoltre di intessere relazioni vive con il territorio, coinvolgendo associazioni, istituzioni culturali e realtà accademiche — tra cui Università Roma Tre, Sapienza Università di Roma, Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, Fondazione Teatro di Roma.
All’interno di questo orizzonte si inserisce, il 24 marzo, La comprensione della diversità — Trent’anni di ricerca teatrale integrata, progetto che restituisce al pubblico un passaggio significativo del lavoro del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, una delle esperienze più solide e longeve nel campo del teatro inclusivo in Italia. I testi sono di Roberto Gandini e Roberto Scarpetti, regia Roberto Gandini, elementi di scena Tiziano Juno, musica Federico Pappalardo; con Maura Ceccarelli, Flavio Corradini, Rebecca Gentile, Alessandro Giorgi. Alexia Giulioli, Samuel Kowalik, Edoardo Maria Lombardo, Andres Lucas, Matteo Marcelli, Anita Marziali, Laura Mastrangeli, Andra Maria Murgu, Aurora Orazi, Ettore Pettinelli, Fabio Piperno, Edoardo Ricotta, Marcello Selvatino, Elena Sili, Lucia Zorzoli. Assistente alla regia Davide Marinacci, suggeritrice Irene Falaschi, coordinamento pedagogico Anna Leo, coordinamento specialistico Roberta Penge, segreteria L.T.I. Piero Gabrielli Giorgio Lourier, ufficio attività culturali Ilaria Iuozzo, Gaia Polidori, responsabile Silvia Cabasino, staff tecnico della Fondazione Teatro di Roma; si ringrazia Lea Giamattei, dottoranda XL ciclo Conservatorio di Brescia e Accademia di Danza, produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale / Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli
Le prove diventano così uno spazio di ricerca in cui il senso dello spettacolo prende forma progressivamente, attraverso un’elaborazione condivisa. L’adolescenza è una patologia dalla quale i più guariscono. Ma a che prezzo e con quali passaggi? Pinocchia non vuole andare a scuola, non vuole lavorare, vuole stare con gli amici, vuole scappare. È “umana troppo umana” anche se è fatta di legno ed è alla ricerca disperata di un’altra identità. Pinocchia vuole essere come gli altri, ma chi sono gli altri? I suoi simili sono i burattini che l’accolgono e le vogliono bene. Anche lei ama quei “diversi”, ma non le basta. Allora corre incontro all’amore che scopre con Lucignolo, e corre verso esperienze che l’abbrutiscono e la rendono un’asina! Pinocchia, attraverso questa sofferenza, acquisirà l’identità tanto desiderata. E vissero felici e contenti? No, perché la ricerca dell’identità è una trama con molti sequel.
A Napoli l’incontro con Raffaela Mariniello per Il sabato della fotografia il 28 marzo 2026
Lo Spiraglio Filmfestival della Salute Mentale, XVI edizione
Lutto Gaspare Russo, il ricordo di Claudio Gubitosi: “Comprese la novità e la bontà del Giffoni”
Generazione Vincente: il 27% dei lavoratori somministrati è di nazionalità estera
Quattrozampeinfiera Napoli 2026: un weekend indimenticabile per tutti gli amanti degli animali
LUCCA FILM FESTIVAL- IL PREMIO OSCAR FISHER STEVENS INCONTRA SCUOLE E PUBBLICO MARTEDI' 31 MARZO - CINEMA CENTRALE
La Pasqua è alle porte e ha il profumo di Amaro Don Carlo
Manca meno di un mese alla Pasqua e le tavole delle feste si preparano ad accogliere una creazione di Gargiulo Coloniali, la colomba all’Amaro Don Carlo.
L’impasto, ottenuto da lievito madre, è bagnato con Amaro Don Carlo e farcito con ganache al cioccolato fondente e l’Amaro, poi viene ricoperto di cioccolato e spolverizzato di granella di fave di cacao.
Il gusto aromatico e intenso ma sempre elegante di Amaro Don Carlo si fonde con la golosità del cacao pregiato per una vera esplosione di sapori.
Un modo per celebrare la Pasqua attraverso il matrimonio tra un grande lievitato della tradizione e questo liquore artigianale composto dal 60% di mallo di noce e un mix di erbe e spezie selezionate, materie prime di provenienza esclusivamente campana, realizzato secondo la formula messa a punto da Angela Caliendo e Carlo Gargiulo che da anni conducono con passione la storica enoteca ebolitana.
Una creazione che testimonia la versatilità di Amaro Don Carlo anche in pasticceria come ingrediente per la preparazione di dolci e in abbinamento a dessert al cioccolato come tiramisù, tartufo nero e bianco, babà con ganache al Don Carlo e semifreddi.
Oltre a essere un raffinato fine pasto e liquore da meditazione Amaro Don Carlo, infatti, si presta ad essere utilizzato anche in mixology e in cucina per la preparazione di piatti di fine dining a cui conferisce raffinati sentori aromatici e profondità al gusto.
Un modo quindi per celebrare la festività che saluta l’arrivo della primavera con un dolce classico rivisitato con lo sguardo rivolto alla sperimentazione di nuovi abbinamenti di ingredienti e di sapori.
Tel. +39 0828 365338
domenica 22 marzo 2026
Pasqua, Ditto: “Non contiamo chi arriva, ma chi decide di restare: è lì che si misura il futuro di Napoli
Casalnuovo, Giovanni Nappi incontra la città
Simona Tagli presenta il libro Madri sotto processo – Quando la giustizia entra nella culla
Una testimonianza intensa sul rapporto tra maternità, giustizia e diritti dei bambini
Milano, 16 marzo 2026 – Quando la giustizia entra nella vita di una famiglia, non mette sotto processo soltanto i fatti, ma spesso anche i sentimenti. Da questa riflessione nasce Madri sotto processo – Quando la giustizia entra nella culla, il nuovo libro di Simona Tagli, una testimonianza intensa e profonda che affronta il delicato rapporto tra maternità, sistema giudiziario e tutela dei minori.
Il libro racconta una vicenda personale che si trasforma in una riflessione universale su cosa significhi essere madre quando la propria vita privata viene osservata, analizzata e giudicata nelle aule dei tribunali. Attraverso pagine cariche di emozione e consapevolezza, l’autrice mette al centro il legame tra madre e figlio, interrogandosi sui limiti e sulle responsabilità delle istituzioni quando entrano nella sfera più intima della famiglia.
“Ci sono processi che si celebrano nei tribunali – afferma Simona Tagli – ma ce ne sono altri che si celebrano nel cuore di una madre. Questo libro nasce dal desiderio di raccontare cosa significa vivere tutto questo sulla propria pelle.”
Madri sotto processo – Quando la giustizia entra nella culla unisce testimonianza personale e riflessione sociale, offrendo uno sguardo autentico su un tema che coinvolge non solo le madri, ma l’intera collettività.
Il libro è disponibile online e nelle principali piattaforme di vendita.
Presentazione del progetto Generazione di Fenomeni YZAe inaugurazione dello sportello di ascolto e sostegno “AMATI ADESSO” il 24 marzo 2026 a Napoli
La conferenza stampa di presentazione di Generazione di Fenomeni YZA e inaugurazione dello sportello di ascolto e sostegno – “AMATI ADESSO”, il nuovo progetto di prevenzione e di educazione alla salute rivolto alla popolazione campana e alle comunità straniere. Il progetto è sostenuto dalla Regione Campania attraverso SCABEC, a valere sul Fondo Nazionale Politiche Giovanili - Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile universale”, in collaborazione con CSV Napoli – Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Napoli.
L’iniziativa è stata ideata da Vincenzo De Falco, Infermiere di nascita poi psicologo e sessuologo, professionista sanitario dell’Ospedale Cotugno, Presidente dell’associazione VOLA (volontari ospedalieri Lotta Aids) e Anlaids Campania, e gode del patrocinio del Comune di Napoli, Ordine dei Medici di Napoli, Ordine degli Psicologi di Napoli, Ordine degli Infermieri di Napoli e Università Parthenope. L’appuntamento è per martedì 24 marzo alle 11 presso la sede del CSV Napoli, Centro Servizio per il volontariato della città metropolitana, Isola E1 al Centro Direzionale di Napoli.
Interverranno:
Fiorella Zabatta - Assessora allo Sport e alle Politiche giovanili della Regione Campania
Pantaleone Annunziata - Amministratore Unico SCABEC S.p.A.
Umberto Cristadoro - Presidente del CSV Napoli
Vincenzo De Falco - Presidente Associazione VOLA e Anlaids Campania
Modera:
Simonetta de Chiara Ruffo – giornalista
NUOVE PROFESSIONI DELL’AUTOMOTIVE. LA CONNECTED MOBILITY IN ITALIA VALE 3,36 MILIARDI MA MANCANO I TALENTI
Anfisa Letyago approda al Coachella, il festival cult della musica mondiale
Intensa, moderna e internazionale, Anfisa Letyago è molto più di una dj: è una vera e propria architetta del suono, una “viaggiatrice emotiva”, una narratrice elettronica. Intensa, moderna e internazionale è anche storia di Anfisa, che nasce in Siberia per poi “rinascere” e crescere a Napoli, città dove studia e si forma per poi “raccontarsi” a livello globale attraverso la sua musica intensa e raffinata, grazie alla quale il mondo balla ma con gli occhi chiusi.
Anfisa è inoltre un orgoglio napoletano: ha infatti dedicato all isola partenopea di Nisida la sua etichetta discografica NSDA, apprezzata in tutto il mondo, e ha raccontato le sue emozioni anche attraverso un progetto audiovisivo dal titolo Partenope ispirato all’antico mito della sirena che dà il nome alla città di Napoli. Tutto questo contribuisce a plasmare un’identità musicale di Anfisa Letyago che oggi è riconoscibilissima: Napoli diventa la sua casa, la sua base, il suo respiro. La connessione con il territorio non è solo poetica: è concreta.
La tappa al Coachella è solo la prima tappa di un tour che vedrà l’artista in consolle e live nel corso dei prossimi mesi a Barcellona, Zurigo, Berlino, Vienna, Varsavia, Parigi, in Portogallo e ancora, Oltreoceano, negli Stati Uniti a San Francisco e Chicago.
Negli anni Anfisa ha collaborato con artisti del calibro di Moby, Carl cox, Swedish house mafia, Empire of the sun e rilasciato musica su etichette come Kompakt, Rekids, Deutsche Grammophon e Defected. Il suo sound inconfondibile l’ha portata a calcare i palchi più importanti al mondo come – oltre al Coachella - Sonar, Tomorrowland, Timewarp, Awakenings, Neopop, Creamfields.
Sempre al passo con i tempi, Anfisa ha realizzato il suo ultimo video clip del singolo “In My Arms” con l’Intelligenza artificiale. Ha raggiunto negli anni i principali riconoscimenti mondiali per la sua categoria di Dj techno, vincendo fra l’altro il titolo di ‘DJ of the year‘ ai Billboard Italia Women in music awards assegnato dal magazine Billboard, Bibbia mondiale della musica, e che sin dalla sua prima edizione del 2007 ha premiato artiste di fama mondiale come Taylor Swift, Billie Eilish, Beyoncé, Lady Gaga.
