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venerdì 8 maggio 2026

La Fondazione Cultura & Innovazione protagonista a “ORIENTAlife – La Scuola Orienta per la Vita”


Conclusa con successo la partecipazione al grande evento dedicato all’orientamento scolastico e professionale.

Si è conclusa con grande partecipazione ed entusiasmo l’esperienza della Fondazione Cultura & Innovazione all’interno di “ORIENTAlife – La Scuola Orienta per la Vita”, la manifestazione promossa dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia, Regione Campania, Confindustria Campania e INAIL Campania, ospitata dal 5 al 7 maggio 2026 presso Villa Doria d’Angri a Napoli.
Nel corso delle tre giornate, la Fondazione Cultura & Innovazione ha preso parte attivamente alle iniziative dedicate all’orientamento dei giovani, contribuendo al confronto tra scuola, università, imprese e territorio attraverso momenti di dialogo, approfondimento e networking.
L’evento ha registrato numeri importanti, coinvolgendo circa 600 scuole secondarie di I e II grado della Campania, oltre 3.800 docenti e circa 195.000 studenti, confermandosi come uno dei principali appuntamenti regionali dedicati all’orientamento formativo e professionale.
La partecipazione della Fondazione ha rappresentato un’importante occasione per promuovere i temi della cultura, dell’innovazione e delle competenze del futuro, con particolare attenzione alla crescita personale e professionale delle nuove generazioni. Durante la manifestazione, studenti e docenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con esperti, aziende, enti di formazione e professionisti del settore, approfondendo le nuove prospettive offerte dal mondo del lavoro, dell’innovazione tecnologica e delle professioni emergenti. Particolarmente significativa è stata la collaborazione con le realtà istituzionali e produttive presenti all’evento, che ha consentito di valorizzare il ruolo della scuola come luogo centrale per la crescita delle competenze, l’orientamento consapevole e l’inclusione. La positiva esperienza maturata nel corso di ORIENTAlife 2026 conferma l’importanza di fare rete tra istituzioni, scuole, università, imprese e fondazioni per accompagnare i ragazzi nella costruzione di un futuro professionale consapevole e competitivo.
“Partecipare a ORIENTAlife significa investire concretamente nel futuro dei giovani e contribuire alla costruzione di un ecosistema educativo sempre più aperto al dialogo con il mondo delle professioni e dell’innovazione. La scuola, oggi più che mai, deve essere un luogo capace di accompagnare i ragazzi nella scoperta delle proprie attitudini e nella costruzione consapevole del proprio percorso umano e professionale”, dichiara il Presidente della Fondazione Cultura & Innovazione, Riccardo Iuzzolino. “La Fondazione Cultura & Innovazione rinnova il proprio impegno a sostegno di iniziative che favoriscano la formazione, l’occupabilità e la valorizzazione dei talenti, promuovendo percorsi in grado di avvicinare sempre più i giovani ai temi della cultura digitale, della sostenibilità e dell’innovazione sociale”, ha concluso Iuzzolino.
 

Al Centro Ester di Barra la II edizione dell’Open Day regionale il 10 maggio 2026

La Delegazione Regionale FISDIR Campania è lieta di annunciare la seconda edizione dell’Open Day regionale, che si terrà domenica 10 maggio 2026 presso lo storico Centro Ester di Barra (NA).
L’evento si configura come uno dei momenti più significativi per il movimento paralimpico regionale, ponendosi l’obiettivo di promuovere l’attività sportiva e valorizzare il talento sportivo di atleti con disabilità intellettivo-relazionale.
Un programma tra avviamento e agonismo
A partire dalle ore 8:30, il Centro Ester si trasformerà in un polo multidisciplinare dove i partecipanti potranno cimentarsi in 7 discipline sportive differenti:
Atletica leggera
Calcio
Canottaggio
Ginnastica ritmica e artistica
Equitazione in collaborazione con la FISE Campania.
Pallacanestro
Le attività saranno coordinate da tecnici Fisdir qualificati, istruttori specializzati e volontari. L’invito è esteso non solo agli atleti già tesserati, ma a tutti coloro che desiderano approcciarsi per la prima volta alla pratica sportiva in un contesto protetto e professionale.
Il Triangolare di Pallacanestro II2
Il valore tecnico della giornata sarà arricchito da un evento agonistico di rilievo nazionale: un Triangolare di Pallacanestro riservato alla categoria II2 (atleti con sindrome di Down). Sul parquet si sfideranno tre eccellenze del panorama cestistico: le laziali Basket 4ever e Acilia Red Foxes, che incroceranno i canestri con la rappresentativa Campania Don Orione Sport. La competizione intende dimostrare come lo sport adattato possa raggiungere vertici di assoluto agonismo e spettacolo.
Sinergie territoriali e Napoli Capitale dello Sport 2026
L’iniziativa si inserisce ufficialmente nel prestigioso calendario di Napoli Capitale dello Sport 2026, rassegna che vede il capoluogo campano in prima linea nella promozione dello sport, della salute e dell’inclusione.
“Il successo di questa manifestazione è frutto di una proficua sinergia tra istituzioni e realtà locali” fa sapere la Delegazione Regionale.
Un ringraziamento particolare va ai nostri sponsor: è anche grazie al loro prezioso sostegno che possiamo dare vita ad un evento volto a promuovere la pratica sportiva per atleti con disabilità intellettivo-relazionale. L’iniziativa costituisce un’importante occasione per far conoscere l’operato della FISDIR e le associazioni affiliate che, con dedizione e impegno costante, operano sul territorio campano. L’evento intende, inoltre, favorire l’incontro con le famiglie e nuove realtà associative, incoraggiandole ad integrarsi nel movimento federale per ampliare costantemente le opportunità offerte a tutti coloro che desiderano entrare a far parte della famiglia FISDIR“.
Riepilogo Evento e programma di massima:
 Data: 10 maggio 2026
Ore: dalle 08:30 Accoglienza e registrazione dei partecipanti, distribuzione di gadget e materiale informativo
Ore: 9:00 Cerimonia di apertura, saluti delle autorità e breve introduzione agli obiettivi della giornata
Ore: 10;00 Inizio attività sportive (sessioni dimostrative e triangolare di pallacanestro)
Ore: 13:30 Chiusura attività e saluti finali
Location: Centro Ester – Via Giambattista Vela, 91, Barra (Napoli)
Ingresso: Libero e aperto alla cittadinanza

TeatroBasilica, LA DISFATTA – Gli ultimi giorni nel bunker di Gianni Guardigli il 15 e 16 maggio 2026

LA DISFATTA – Gli ultimi giorni nel bunker di Gianni Guardigli, diretto e interpretato da Riccardo Leonelli, in scena al TeatroBasilica il 15 e 16 maggio 2026 alle ore 21.00.

Uno spettacolo che attraversa il collasso morale del Novecento senza alcuna indulgenza storica o psicologica, scegliendo invece il punto cieco della disfatta: quello di un uomo comune precipitato dentro la macchina dell’orrore e incapace, persino dopo la fine, di emanciparsi dalla propria obbedienza.

Nel bunker immaginato da Guardigli — tra macerie, delirio e memoria — la parola si fa balbettìo, confessione, residuo ideologico. E la regia di Leonelli innesta con decisione una riflessione sul presente, evocando le nuove forme della violenza collettiva e delle derive identitarie che attraversano l’Europa e il nostro tempo.
Il 30 aprile 1945 a Berlino, asserragliato nel bunker costruito sotto il palazzo della Cancelleria, Adolf Hitler si
suicida insieme ad Eva Braun appena sposata. Poco dopo Joseph Goebbels, ministro della propaganda e gauleiter
della Capitale, insieme alla moglie Magda avvelena i suoi bambini e con lei anch’egli si toglie la vita.
Pochi epiloghi di foschi periodi della storia hanno tanto somigliato alla rappresentazione teatrale di una tragedia,
immaginata e addirittura in qualche modo provata per giungere all’immagine scenica voluta. La materia del
racconto, benché calata nei fatti veri della storia, mi ha riportato alla crudeltà e alla violenza del dramma
elisabettiano. Ma il dramma non è rappresentato, è raccontato, rivissuto, puntigliosamente rievocato da una mente
che è rimasta chiusa nella prigione di una follia lucida che le suggerisce parole quasi “indicibili”.
Il mio Fritz, il personaggio da me inventato per dar voce a questa quasi inspiegabile follia che riassume l’abbaglio
di un intero popolo comincia a parlare osservando il mucchietto di terra che indica il luogo dove “tutto è avvenuto”,
dove “la tragedia si è consumata”. Fritz pensa che il nazismo non sarebbe dovuto durare dodici anni, ma mille, vive
nella convinzione che una grande occasione sia andata perduta e tenta di spiegare il perché, ma inciampa in
interminabili sillabe che si contraddicono e diventano un balbettìo quasi musicale e funereo.
Nella mente di Fritz regna un irreale deserto del senso ed ogni suo movimento del pensiero è dominato da un
ipotetico “se ci avevano ordinato questo, una ragione ci sarà stata” oppure “a noi piccoli, a noi deboli non è e non
era permesso di addentrarci nelle immense e irraggiungibili ragioni della storia”. Forse questi sono i meccanismi
che ancora guidano le ideologie che si ispirano alla flosofa nazista e che forniscono carne e sangue agli attuali
movimenti neonazi che sempre più pericolosamente camminano nelle strade dell’Europa di oggi con nomi spesso
contrastanti con le immagini evocate dai loro stessi proclami.
Qualche sprazzo di assurda poesia si affaccia nel monologare di Fritz e diventa canto, una paurosa preghiera al
contrario che ci ammonisce e ci tiene ben svegli a vigilare perché non si passi il limite.
Per tenere la follia sotto controllo.
Perché la follia resti tale e non si nasconda sotto un costume di mendace innocuità.

Gianni Guardigli

NOTE DI REGIA

Ogni riferimento alla Palestina è fortemente voluto.
La disfatta non è un semplice monologo. È l'urlo folle, disperato, distonico di un uomo comune ritrovatosi a servire
un regime – per scelta o per necessità non ci è dato saperlo – capace di condurre milioni di persone a una
mostruosa perdita di giudizio, attraverso una seduzione di gloria. Il tema è tristemente contemporaneo e lo
spettacolo denuncia “tutte” le stragi e “tutti” i genocidi compiuti in nome di una presunta superiorità etica,
genetica o religiosa. Non esiste un popolo eletto. Né allora né oggi. Poiché Dio ama ciascuno indistintamente.


Siamo in un bunker, forse proprio quello del Fuehrer, non sappiamo quanti giorni dopo la caduta del tiranno. La
performance è un intenso monologo-dialogo tra Fritz – immaginario postino di Hitler – e degli interlocutori che si
ammassano di volta in volta nella sua psiche lacerata e instabile. Voci, volti e macerie si fanno sempre più presenti
man mano che lo spettacolo si sviluppa, in un crescendo di follia che non lascia spazio alla luce. L'oscurità del
bunker rispecchia la notte oscura di un uomo-simbolo di un'umanità che ha perso la strada per inseguire spettri di
potere, che ha smarrito ogni senso di civiltà convinta di poterne forgiare una nuova, ma intrisa di orrore. La scena è
disseminata di oggetti e simboli che richiamano il bunker e con cui Fritz si rapporta nell'illusione di ricreare una
quotidianità di azioni e gesti che, invece, stonano terribilmente con il suo delirio, in cui egli è vittima e carnefce
allo stesso tempo. Infatti, se da un lato ci risulta impensabile giustifcare un Fritz qualunque, certamente colluso e
responsabile delle atrocità compiute dal Nazismo, dall'altro non possiamo chiudere ogni spiraglio di umanità di
fronte a una delle tante comparse di quella che è stata, forse, la più grande “disfatta” della storia del Novecento.
Riccardo Leonelli

Link al trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Mx0kf1R_tMM

                   
📝 INFORMAZIONI

Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:

https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo

Dove siamo:
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
www.teatrobasilica.com
email: info@teatrobasilica.com
telefono: +39 392 9768519

Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.

Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica
Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/

Spazio Rossellini, SEI UN MITO! SCOPRI CHI SEI ATTRAVERSO I MITI GRECI

Nell’ambito della rassegna Spazio Solo, lo Spazio Rossellini ospita sabato 9 maggio 2026 alle ore 21.00 SEI UN MITO! SCOPRI CHI SEI ATTRAVERSO I MITI GRECI di e con Enrico Galiano, collaborazione drammaturgica Andrea Delfino. Un incontro che aderisce alla visione di Spazio Solo, in cui l’interprete assume un ruolo cardine e la parola scenica si afferma nella sua essenzialità.

La lezione-spettacolo dell’autore e insegnante, che unisce divulgazione, narrazione e ironia, continua a portare in scena un viaggio sorprendente dentro i miti greci e dentro le domande più profonde di ciascuno di noi.
Scrittore bestseller e insegnante tra i più seguiti d’Italia, Galiano torna sul palco con uno spettacolo che mescola divulgazione, storytelling e ironia. “Sei un mito!” è un racconto appassionante che parte da dèi, eroi e creature leggendarie per arrivare alle domande più urgenti del nostro presente: chi siamo davvero? Qual è il nostro talento? Esiste una vocazione che ci chiama?
Al centro dello spettacolo c’è il concetto del Dàimon platonico, quella forza interiore che – secondo Platone – guida ciascuno verso la realizzazione del proprio potenziale. Non un demone oscuro, ma una bussola interiore che orienta scelte, sogni e desideri.
Con il suo stile diretto e brillante, capace di intrecciare ironia, narrazione e riflessione, Galiano trasforma il palcoscenico in uno spazio di scoperta condivisa. I miti diventano metafore potenti per leggere il presente, riconoscere i propri doni e trovare il coraggio di inseguire ciò che ci rende autentici.
Definito da Massimo Gramellini “un professore stile Attimo fuggente”, Galiano è autore bestseller tradotto in tutta Europa, vincitore del Premio Bancarellino 2023 e volto televisivo di programmi di divulgazione.
“Sei un mito!” è realizzato con la collaborazione alla drammaturgia di Andrea Delfino, autore web, teatro e televisione del gruppo Contenuti Zero.
Parte del compenso dell’artista sarà devoluto a Still I Rise, organizzazione no-profit che costruisce scuole nei contesti più vulnerabili del mondo.
In parallelo al tour, Enrico Galiano tornerà in libreria dal 14 aprile per Einaudi Stile Libero con il nuovo romanzo Il cuore non va a dormire. Una storia intensa e toccante che attraversa età diverse e modi diversi di vivere l’amore: quello che brucia e quello che si prova a reprimere, senza mai riuscirci davvero. Protagoniste Sasha, sedici anni, inquieta e in cerca di sé, e Alessandra, oltre i quarant’anni, con una vita apparentemente stabile ma attraversata da crepe profonde. Due percorsi destinati a intrecciarsi, tra desiderio, identità e verità taciute. Ancora una volta, Galiano mette al centro le emozioni più autentiche, ricordandoci che l’amore non chiede mai il permesso e che, anche quando tace, il cuore non va mai a dormire. 
Dopo Roma, lo spettacolo sarà in scena anche il 15 maggio – ore 21:00 al Teatro Celebrazioni di Bologna

BIO - ENRICO GALIANO 
Definito da Massimo Gramellini “un professore stile Attimo fuggente” e “il prof che scrive bestseller”, Enrico Galiano è insegnante e scrittore. Ha creato la webserie “Cose da prof”, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook, e ha dato vita al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che riempiono le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it e nel 2020 nella classifica dei 10 insegnanti più influenti d’Italia del Sole 24 Ore. Il suo romanzo d’esordio “Eppure cadiamo felici” (Garzanti), tradotto in tutta Europa, è stato il libro rivelazione del 2017 e ha vinto il Premio internazionale Città di Como come migliore opera prima e il Premio Cultura Mediterranea. Dopo il primo libro sono arrivati numerosi romanzi e saggi con cui Galiano ha superato le 600 mila copie vendute.
Nel 2023 ha vinto il Premio Bancarellino con La società segreta dei salvaparole (Salani). Il suo ultimo romanzo, già bestseller, è Quel posto che chiami casa. Ha scritto anche per il cinema e nel 2024 ha vinto il Nastro d’Argento al Miglior Soggetto per il film Il punto di rugiada, diretto da Marco Risi. Dal 2021 porta in teatri e festival le sue lezioni-spettacolo dedicate alla scuola, ai giovani e alla crescita personale, superando le 200 date. In televisione è protagonista di programmi di divulgazione come “La Banda dei Fuoriclasse” e, dal 2025, “ITACA” su RaiPlay. Il suo segreto come insegnante? «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti».

Lo spettacolo va in scena nell’ambito di SPAZIO SOLO - Teatro e danza al singolare.
Rossellini Spazio Solo è un progetto curatoriale dedicato alla valorizzazione di artiste e artisti autorevoli della scena nazionale che eleggono la forma del monologo a dispositivo privilegiato di indagine, espressione e relazione con lo spettatore. Il progetto muove dall’assunto che il “solo” non rappresenti una sottrazione ma una concentrazione di energia scenica: uno spazio essenziale in cui parola, corpo e presenza si fanno fulcro assoluto dell’esperienza teatrale.
Privo di mediazioni, il monologo istituisce un rapporto diretto, intimo e radicale tra chi agisce la scena e chi la attraversa con l’ascolto. Rossellini Spazio Solo accoglie creazioni di teatro e di danza offrendo visibilità a scritture sceniche e interpretative nelle quali lo spazio performativo ritorna alla sua forma primaria e necessaria: un corpo, una voce, una storia condivisa.
Tutti gli appuntamenti di Spazio Solo, sono consultabili a questo link: https://www.spaziorossellini.it/2025/spazio-solo/


INFORMAZIONI
Biglietti:
intero online: €14,50 + d.p.
intero botteghino: €15,00
ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12,00
Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Biglietti online su Ticketone.
Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70
Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it
Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni 

Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea al TeatroBasilica

Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea: il TeatroBasilica, in collaborazione con il Gruppo della Creta, presenta la quarta edizione della rassegna, curata da Chiara Marianetti, in programma dal 18 al 24 maggio 2026.
Abbiamo scelto di muoverci per tempo per consentire al progetto di trovare il suo adeguato spazio di attenzione e il riscontro che merita.

Di seguito il calendario sintetico:

18–20 maggio
Il corpo onnivoro – laboratorio a cura di Gabriella Maiorino

21 maggio, ore 21:00
Estasi – Prova aperta – Gabriella Maiorino

22 maggio, ore 21:00
NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be ok – Daniele Ninarello

23 maggio, ore 21:00
MUTE – Martina Gambardella

24 maggio, ore 19:00
Nel Blu – In cerca di possibili orizzonti
(studi selezionati: Amalia Franco / Cattiva Compagnia / Nunzia Picciallo)
Rassegna di danza contemporanea a cura di Chiara Marianetti organizzata da TeatroBasilica e Gruppo della Creta


Il TeatroBasilica, in collaborazione con il Gruppo della Creta, presenta la quarta edizione della rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea, curata da Chiara Marianetti, che si svolgerà dal 18 al 24 maggio 2026.
Giunta al suo quarto anno di vita, Nel Blu si propone come spazio di accoglienza, creazione e sperimentazione condivisa tra artisti e pubblico, attraverso la proposta di eventi e laboratori.
Il TeatroBasilica anche in questa occasione, si propone di dare spazio ad artisti/e emergenti e che solitamente non trovano spazio nel panorama teatrale romano, in cui la danza ha in generale troppe poche occasioni di programmazione.
La rassegna sarà inoltre dedicata sia ad opere compiute che a lavori ancora in fase di ricerca e sviluppo, offrendo così agli artisti la preziosa opportunità di un primo confronto con il pubblico, e allo stesso tempo permettendo agli spettatori di cogliere l’essenza più autentica di un percorso creativo ancora in divenire.
Da questi obiettivi è nata la call Nel blu – In cerca di possibili orizzonti, rivolta a coreografi/e e collettivi per la selezione di opere di danza in forma di studio, con il fine di offrire loro la preziosa opportunità di un primo confronto sia con operatori e operatrici del settore che con spettatori e spettatrici, i/le quali avranno opportunità di condividere i loro feedback sui lavori. In occasione della call, inoltre, è nata la collaborazione con Orbita | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza e con l’Associazione Culturale PinDoc, che hanno partecipato al processo di selezione degli studi e presteranno il loro sguardo al fine di donare i loro feedback ai/alle coreografi/e che presenteranno le loro opere.
Il programma della quarta edizione della rassegna sarà aperto dall’ultimo dei laboratori de La stanza dello spirito e del tempo (i laboratori di approfondimento teatrale con gli artisti ospiti della stagione del TeatroBasilica), in questa occasione a cura di Gabriella Maiorino, che si svolgerà dal 18 al 20 maggio. Il 21 maggio, andrà in scena Estasi, prova aperta della prima tappa della ricerca che Gabriella Maiorino sta portando avanti sul concetto di “estasi”, attraverso degli incontri mensili con 9 performers.
Le serate del 22 e 23 maggio saranno dedicate ai lavori di Daniele Ninnarello e Martina Gambardella, in scena rispettivamente con NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be ok (Appunti, celebrazioni e proteste di un corpo vulnerabile) e con MUTE.
L’ultima serata, del 24 maggio, sarà dedicata alla presentazione dei lavori selezionati attraverso la call Nel blu – In cerca di possibili orizzonti.
Tutta la rassegna sarà inoltre arricchita dal progetto Pubblico Medium, a cura di Rotopalco, grazie al quale il pubblico potrà trovare spazio di interazione con gli artisti e di espressione delle proprie domande riguardo ai lavori portati in scena.

PROGRAMMA

LA STANZA DELLO SPIRITO E DEL TEMPO
Laboratori di approfondimento teatrale con gli artisti ospiti della stagione del TeatroBasilica

IL CORPO ONNIVORO
a cura di Gabriella Maiorino
dal 18 al 20 maggio - dalle 15.30 alle 18.30

Presentazione:
Gabriella Maiorino conduce, insieme ad Elisa Quadrana, il laboratorio CORPO ONNIVORO e MICROFISICA del DESIDERIO.
A partire da alcune tecniche di ricerca come il lavoro molecolare, la continuità di contatto e la circolazione, nel laboratorio approderemo ad un corpo in movimento che si nutre contemporaneamente di diversi strati di conoscenza e quindi di azione: le molecole nel corpo e al di fuori, le densità dello spazio, l’emergere di immagini e visioni interiori, la percezione sensoriale, i pensieri, i desideri, le attrazioni, le molteplici accezioni di musicalità e il corpo in perenne trasformazione.
Cercheremo di dare vita insieme alla creazione di un linguaggio fisico intenso, dinamico e ricco di complessità.

Info e modalità di iscrizione
laboratorio aperto a persone interessate a lavorare sul corpo e sulla scena inviare una mail a basilicalab@gmail.com
con oggetto: Lab Gabriella Maiorino_Nome Cognome


SPETTACOLI

ESTASI – Prova aperta, prima tappa – Gabriella Maiorino
maggio, ore 21:00

Credits:
Progetto Gabriella Maiorino
Performers Enrico Bassetti, Valentina Buffone, Cinzia Cacace, Ottavia Denti, Chiara Marianetti, Francesca Mazzoni, Elisa Quadrana, Valentina Versino, Linda Vinattieri
Musica Giovanni Cavalcoli

Sinossi:
Estasi nasce come ricerca non direttamente finalizzata alla realizzazione di uno spettacolo ma piuttosto orientata a generare un tempo e uno spazio per l’esplorazione collettiva, sia fisica che teorica.
Nel corso di una serie di incontri a cadenza mensile, ci siamo interrogat* su gli elementi che portano a raggiungere uno stato percettivo di de-individualizzazione, uno stato cioè che permetta di uscire da quel sé “finito” e apparentemente monolitico che quotidianamente riconosciamo come il nostro personale io. Un gruppo di 9 performers con background eterogenei, condivide ed esplora lo spazio per trasformarsi in un corpo collettivo, sollevando ipotesi e generando possibilità di esistenza in altre dimensioni dove il controllo, individuale e sociale, cessi di orientare la percezione.

NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be ok (Appunti, celebrazioni e proteste di un corpo vulnerabile) – Daniele Ninarello
maggio, ore 21:00

Credits:
Concept and Dance Daniele Ninarello Creation support Elena Giannotti
Drammaturg consulting Gaia Clotilde Chernetich Music Daniele Ninarello
Sound processing Saverio Lanza Technical Director Eleonora Diana
Production Codeduomo / Compagnia Daniele Ninarello Co-production Oriente Occidente

Sinossi:
NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be ok è un progetto che si articola attraverso una serie di azioni performative, discorsi danzati come un flusso di coscienza del corpo che ri-attraversa sensazioni e memorie, una riflessione personale sulle tracce lasciate dalla cultura della violenza e dell’offesa. Un dettato inedito del presente, che sostituisce quello del passato riprocessando sensazioni e tensioni arginate nel corpo.
NOBODY NOBODY NOBODY - It’s ok not to be ok, parte dalla sfera autobiografica in cui
ripercorro la mia personale esperienza di “corpo bullizzato”, per estenderla ad un fuori più ampio. L’intenzione è quella di mettere in relazione lo spazio intimo dell’esperienza del corpo con lo spazio pubblico con la volontà di esporre il corpo nella sua condizione di vulnerabilità maggiore, in quei momenti in cui si consegna a quelle tracce che lo hanno costretto ad una postura di controllo, difesa e paura. Una serie di danze che nascono per dare voce alla pelle, a quelle parti di noi che pubblicamente si vestono di vergogna e giudizio, considerate fuori norma. Dare voce alla pelle significa allora portare in superficie ciò che troppo spesso in superficie non arriva.


MUTE – Martina Gambardella
maggio, ore 21:00

Credits:
Coreografia e danza Martina Gambardella Musiche originali e sassofoni Giuseppe Giroffi Oggetti e batteria Stefano Costanzo
Disegno luci e assistenza tecnica Alessia Massai Produzione CodedUomo ETS
Co-produzione: BASE Milano e Centre Chorégraphique National de Nantes (CCNN) nell’ambito del progetto Boarding Pass Plus 2022/2024
con il sostegno di MiC –DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO

Sinossi:
Cosa succede se resistiamo alla tentazione di completare troppo presto il gesto e ci concediamo il tempo per contemplare ed espandere lo spazio dal quale il movimento sta sorgendo?

Mute nasce dal desiderio di celebrare l’origine del movimento, cogliendo il potenziale e la forza generativa dello spazio dal quale esso emerge. Il lavoro volge lo sguardo allo spazio della relazione tra i corpi e si mette in ascolto del continuo discorrere silenzioso con i punti e i luoghi di contatto con l’altrə da sé.
La materia dell’origine emerge così come desiderio costante di congiunzione, e come forza in grado di trasformare lo spazio di mezzo in un tracciato tattile e risonante di connessioni.


NEL BLU – IN CERCA DI POSSIBILI ORIZZONTI
Call rivolta a coreografi/e e collettivi per la selezione di opere di danza in forma di studio

Il 24 maggio alle ore 19:00 verranno presentati al pubblico i tre progetti in forma di studio selezionati tramite la call Nel Blu – In cerca di possibili orizzonti.

NEI BEI SOGNI VENGO UCCISO - Amalia Franco
di e con Amalia Franco

È un sogno di cose oscure, il sogno ricorrente di cui non veniamo a capo.
Un’accozzaglia di allucinazioni da vaudeville, pistolettate western, cuori e cacciatori dell’Ignoto.
Mormorio notturno. Io no.
Il cuore che si morde la coda.

Il buio è il centro, ed uno scherzo, non assenza di visione, piuttosto una visione di qualità particolare, una presenza con una sua consistenza e densità. Quale la materia di questo buio? Che sia la stessa della luce, ma luce riflessa dal nero, trasformata dal nero, trasmutata dal nero.
In questi Bei sogni il nero si fa prossimo all’incandescenza, e le figure, le cose che ne emergono sono della stessa natura del buio, fuori sempre, fuori alla notte stessa, senza intenzione alcuna, inetti al discernimento e a dirimere tra superficie e profondità.
Più prossimo al buio è il cuore, che commercia con la parola perduta, e dunque sempre ritornante a fior di labbra, disarticolata, sola molto sola, frammentata, mai nuova anche se inaudita, che arriva, o meglio appare, sempre già esistita. Così le figure.

LA RAGE – Cattiva Compagnia Produzione esecutiva Cattiva Compagnia Regia Francesco Cassandra
Co-regia Poetic Punkers Soggetto Francesco Cassandra
Coreografia Poetic Punkers, Cattiva Compagnia Testi Cattiva Compagnia
Musiche Damiano Ferretti
Costumi Poetic Punkers, Cattiva Compagnia

La Rage è una favola senza morale, un’epopea fisica attraversata da storie personali. Un branco che corre contro qualcosa che non si vede. Contro un fantasma. Perché chiediamo così poco a un mondo che chiede così tanto? La scena diventa un ring di pugilato dove quattro individualità oscillano tra euforia, stanchezza e desiderio. In uno spazio fisico e sonoro in continua tensione, i corpi si spingono al limite: corrono, si sostengono, si respingono, crollano. La rabbia non è solo esplosione:

è un dolce abbandonarsi, un tentativo disperato di trattenere il presente.
Il teatro si interroga sul proprio diritto di raccontare il dolore di quattro giovani quattro solitudini che si sfiorano senza mai coincidere del tutto. Il desiderio comune di essere riconosciuti.

HORIZON / in process – Nunzia Picciallo
creazione, suono, visual, performance: Nunzia Picciallo
dialogo e collaborazione alla drammaturgia: Tita Tummillo De Palo

HORIZON parte dalla messa in discussione della verticalità come condizione strutturale dominante, e indaga la relazione tra corpo, suono e materia. Il lavoro propone un passaggio verso l’orizzontalità come spazio di esplorazione, vulnerabilità e trasformazione, in cui le posture vengono osservate, disarticolate e ripensate. La partitura nasce dall’interazione tra un corpo esposto, dispositivi materici e sonori, generando una mappatura sensibile in cui ambiente e presenza, organica e inorganica, coesistono, si informano e si ridefiniscono reciprocamente.

INFORMAZIONI

Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici.
Supervisione artistica di Antonio Calenda.
La rassegna "Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea" è curata da Chiara Marianetti Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
Orari della rassegna:
Dal giovedì al sabato ore 21:00 - domenica ore 19:00
Il botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento

Prezzi della rassegna:
Biglietto intero € 18,00
Biglietto ridotto € 12,00 (studenti, under 26, operatori) Biglietto online € 15,00
Gli eventi di giovedì 21 e di domenica 24 avranno un biglietto unico di 10€

Dove siamo:
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma www.teatrobasilica.com
email: info@teatrobasilica.com telefono: +39 392 9768519
Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
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SPAZIO ROSSELLINI, Danza – Piccola antologia semiseria della morte il 15 maggio 2026

La morte, ultimo grande tabù della nostra società, è al centro di Piccola antologia semiseria della morte, il nuovo progetto coreografico di Fabio Ciccalè in scena allo Spazio Rossellini venerdì 15 maggio 2026 ore 21:00. Uno spettacolo che affronta con lucidità, ironia e profondità uno dei temi più rimossi e al tempo stesso più presenti nell’immaginario collettivo.
Attraverso un percorso che intreccia danza, parola, memoria e citazione, la coreografia costruisce una riflessione sul modo in cui la morte viene raccontata, nominata, celebrata e spettacolarizzata, dal linguaggio giornalistico alle forme rituali, dall’infanzia al racconto pubblico. Ne emerge un mosaico scenico che trasforma la fine in materia poetica, restituendole complessità, leggerezza e umanità.

La morte. Uno degli ultimi, o forse veramente l’ultimo tabù. Ultima frontiera dei limiti umani. Ossessione di miliardari che tutto possiedono tranne la vita eterna. Misterioso oggetto di cui non riusciamo a parlare se non con fantasiosi eufemismi o cinico sarcasmo. I giochi d’infanzia sono finiti e la morte diventa solo paura e terrore. È quella dolorosa dei propri cari o quella distante e astratta, ma pur sempre terrificante, dei notiziari. Ma è veramente così? In realtà no: leggiamo libri, guardiamo film, andiamo a teatro e spesso il centro della narrazione è proprio la morte. Soprattutto al cinema. Film horror, crime, di guerra, drammatici, western, a volte anche commedie e persino cartoni animati. E così quella morte spettacolarizzata e catartica dei nostri giochi di bambini torna a fare capolino, tra un suono e un’immagine.

EPIGRAFE:
scritta evocativa su loculi, lapidi o statue. Si tratta di una sorta di omaggio nei confronti della persona defunta.
EPITAFFIO:
scritta, in genere celebrativa, posta sulla tomba di un defunto. È un messaggio commemorativo destinato a sfidare il tempo, l’oblio e la morte stessa. Può essere anche l’ultimo pensiero lasciato dallo stesso defunto.
ELOGIO:
discorso speciale che celebra la vita del defunto. Un tributo, un modo per onorare chi non c’è più. Attraverso parole scelte si raccontano aneddoti, momenti condivisi, lezioni apprese. È un’occasione per mettere in luce le qualità, i valori e le passioni del defunto.
PANEGIRICO:
discorso o scritto composito e prolisso in lode di pregi o meriti spesso intenzionalmente esagerati.
ENCOMIO:
lode solenne, e per lo più pubblica, fatta da persona autorevole.
COCCODRILLO:
nel giornalismo indica un articolo commemorativo già confezionato sulla vita di un personaggio noto, al fine di pubblicarlo appena giunta la notizia della sua morte.

“Ricordo che da piccolo i giochi più frequenti erano quelli con le pistole, i fucili, i coltelli, le bombe, i cannoni, le frecce. Si fingeva di morire e di dare la morte senza conoscere la vera potente natura della signora con la falce. Si inscenavano veri e propri spettacoli, danze. Andava in scena la rappresentazione della morte. Duelli, sparatorie, lotte. A turno si finiva morti a terra. E si moriva nei modi più truculenti e fantasiosi: arti mozzati, buchi, tagli, amputazioni e sangue dappertutto. Ci si esibiva in cadute ardite, ruzzolate e capriole. Io, se colpito, mi divertivo a rotolare giù per una collinetta erbosa fino al fossato che la delimitava”. Fabio Ciccalè




INFORMAZIONI
Biglietti:
intero online: €14,50 + d.p.
intero botteghino: €15,00
ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12,00
Info e prenotazioni (consigliate) all'indirizzo: info@spaziorossellini.it 

Biglietti online su Ticketone 
Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70
Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it
Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni 

Premiazione all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma dei lavori per il Progetto Scuola ABC 2026 - Cinema, Storia & Società – Dentro l'immagine

Si è svolta nella Sala Gianni Borgna all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, alla presenza degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori di Roma e del Lazio, condotta brillantemente dall'attore Antonio Bannò, la premiazione dei Progetti Scuola ABC 2026 dedicata alla linea Cinema, Storia & Società – Dentro l'immagine, che propone un approccio diverso per riflettere sul nostro presente e sul nostro passato attraverso il cinema e l’audiovisivo. Nato per ripercorrere il Novecento attraverso le storie, le immagini, i protagonisti e gli interpreti del grande cinema italiano e internazionale, il progetto Cinema, Storia & Società – Dentro l'immagine vuole anche approfondire ciò che accade nel mondo odierno, denso di conflitti e contraddizioni che su grande schermo rivelano tutta la loro complessità. Il cinema è infatti un linguaggio universale, fatto di storie e personaggi, vite e paesaggi, ma è anche, quasi per vocazione naturale, uno specchio deformante e insieme fedele di ciò che accade nelle nostre società. Una rappresentazione che mette in gioco non solo la parte visibile del mondo in cui viviamo, ma quella in ombra, fatta di idee, aspettative, pregiudizi, memorie condivise e talvolta divergenti.

La giornata di premiazioni si è aperta con il saluto istituzionale di Mariella Troccoli, Presidente Fondazione Roma Lazio Film Commission - Regione Lazio, quindi la lettura estratta dal repertorio di Eduardo De Filippo, nella fattispecie il discorso di Eduardo ai ragazzi di Nisida, con Francesco Siciliano, Presidente Teatro di Roma. Il critico cinematografico e membro delle Giornate degli Autori di Venezia, Fabio Ferzetti, dopo l'introduzione al concorso, ha consegnato la prima Menzione della giornata, alla classe 5a A del Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti di Latina per IL SOFFIO ROSA. Laura Delli Coli, presidente del SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici), ha quindi consegnato la seconda Menzione, al Liceo Statale Democrito di Roma per FIORI DI PIOMBO. La terza Menzione è stata consegnata da Antonio Bannò alla classe 5a S dell'IIS Luigi Einaudi di Roma per VENTUNO: FIRMA DI DONNA. E' quindi intervenuto l'attore e produttore Pier Giorgio Bellocchio, che ha consegnato il Premio Cinema Storia&Società alla classe 4a C del I.T.T.S. Alessandro Volta di Tivoli per FINO A QUESTO PUNTO, ispirato al film Ammazzare stanca - Autobiografia di un assassino diretto da Daniele Vicari e prodotto e interpretato proprio da Bellocchio. Il regista e sceneggiatore di Notte prima degli esami 3.0, Tommaso Renzoni, con le due attrici del film, Alice Lupparelli e Alice Maselli, ha quindi consegnato il Premio Cinema Storia&Società alla classe 4a E del Liceo Mamiani di Roma, autori di Per quanto voi vi crediate assolti. Giovanna Pugliese ha chiuso le premiazioni con la consegna del Premio Cinema Storia&Società alle classi 2a C, 2a D e 3a C del C.M.F.P. Adriatico di Roma per Oltre lo specchio.

 

I lavori premiati hanno tutti toccato varie corde della commissione giudicante: lavori potenti, storie di solitudini in racconti asciutti e vibranti, ma anche la violenza che descrive uno sguardo e abbraccia idealmente l’intera città. Le quotidiane rimozioni che servono a gettare alle spalle l’orrore che ci circonda in un racconto intimo e personale, ma anche un cine-saggio collettivo che proietta nei corpi e nelle piazze della Roma di oggi quelle parole senza tempo attraverso le Madri della nostra Costituzione, ma anche la storia di Anna Magnani in un omaggio a lei e alle attrici che hanno cambiato per sempre l'immagine – e non solo - delle donne. Il tutto condito da amara ironia e dalla capacità di sorprendere tanto i personaggi quanto gli spettatori.

Per ogni classe premiata sarà scelta una delegazione che parteciperà alla 83a edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, che si terrà al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026. Tutti i lavori premiati sono visibili al link https://www.progettoabc.it/

Due le performance live che hanno animato la giornata e coinvolto gli studenti: quella di Slam Poetry con Viola Fronterré e la performance musicale del settetto vocale a cappella Anonima Armonisti, che ha scatenato i giovani studenti e gli insegnanti in una gioiosa danza collettiva.

La giornata ha anche visto il ricordo affettuoso e sentito di Giorgio Gosetti, recentemente scomparso, primo direttore delle Giornate degli Autori, grazie ai ricordi di Giuliana Gamba, delle Giornate degli autori e Presidente Fondazione Pesaro Nuovo Cinema.

Gli incontri di Cinema, Storia & Società – Dentro l'immagine 2026 hanno coinvolto: Riccardo Rossi, Gabriele Mainetti, Daniele Vicari, Gabriel Montesi, Andrea Fuorto, Pier Giorgio Bellocchio, Monica Guerritore, Mario Martone, Luisa Ranieri, Laura Samani e Tommaso Renzoni con gli attori Alice Lupparelli, Adriano Moretti e Alice Maselli.


Cinema, Storia&Società – Dentro l’immagine è promosso dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027 con l’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura, in partenariato con Giornate degli Autori, Roma Lazio Film Commission, Cinecittà e la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura.

Per maggiori informazioni:

https://www.progettoabc.it/
https://www.facebook.com/ProgettoABC
https://www.instagram.com/progetto_abc/

 

(IN)STAGIONE: LE VACANZE DEI SIGNORI LAGONÌA a Sala Assoli Moscato dal 15 al 17 maggio 2026

Teatrodilina in scena alla Sala Assoli dal 15 al 17 maggio (venerdì e sabato ore 20.30, domenica ore 18) “Le vacanze dei signori Lagonìa” scritto da Colella e Lagi, con Francesco Colella e Giovanni Ludeno, regia di Francesco Lagi.

Rinfrancato dalla calorosa accoglienza nelle sale cinematografiche del suo Il Dio dell’Amore Francesco Colella nel ruolo del poeta Ovidio, si propone ora a teatro in coppia con Giovanni Ludeno in un feroce quanto sarcastico affresco sui rapporti di coppia di lungo corso.

Relazione colta in tutte le sue fragilità, umanamente scandagliata spesso da Francesco Lagi nelle sue produzioni, qui ambientata su una spiaggia calabrese, tra famiglie rumorose e le borse termiche per l’immancabile pranzo. Una lei molto ciarliera e un lui praticamente silente, rivivono la propria storia insieme, fatta di gioie e dolori, fraintendimenti e gelosie, passione e assenze. Una prova attoriale, quella di Francesco Colella e Giovanni Ludeno, che spinge lo spettatore nell’intimità dei personaggi, tra sogni e rimpianti, per rivelarli ironici, incantati, visionari, ma tanto reali. Una commedia tanto divertente quanto amara. 

 

Su una spiaggia ci sono due anziani signori, marito e moglie, sono i signori Lagonìa. Mentre le onde si arrotolano nel mare, si srotolano i loro pensieri. In questa giornata c’è il tempo per una maledizione e una nuotatina a largo, per il ricordo di una bimba e per quello di una dieta finita già di lunedì; c’è un gabbiano che muore d’infarto e una nuvola a forma di coniglio, c’è una canzone di Gianni Morandi e la fine del mondo; c’è, infine, una barca che li può portare via. C’è l’epica di un matrimonio durato quarant’anni e questo giorno qua, che non è un giorno qualsiasi della loro vita.

 

TEATRODILINA

Teatrodilina è un gruppo di persone con percorsi ed esperienze artistiche diverse che si sono unite con il proposito di condividere una pratica e un’idea di teatro. Alla base del loro lavoro ci sono la scrittura, la parola, il suono e i gesti dell’attore. Quando si mettono insieme per fare teatro, creano spettacoli che parlano di rapporti umani, di affetti e delle sorprendenti scoperte dei loro giorni e del tempo che passa. Un teatro di persone che si raccontano spettacolo dopo spettacolo.

 

L’Asino d’oro (2010) – L’avventura di un uomo intrappolato nelle viscere di un animale, dal romanzo di Apuleio.  

L’amore il vento e la fine del mondo (2011) - Il dubbio e il mistero del destino di fronte alle parole dell’Apocalisse.

L’Amleto della buonanotte (2012) - La storia di Amleto come una fiaba che un padre racconta al figlio prima di addormentarsi. 

Zigulì (2013) - Tratto dal libro Zigulì di Massimiliano Verga, un diario intimo che racconta un’esperienza estrema di paternità. (Premio Selezione Inbox 2013).

Banane (2014) - La storia di alcune esistenze e della traiettoria storta della loro vita.

Le vacanze dei signori Lagonìa (2015) - L’epica di un amore fra una coppia di anziani signori. (Premio selezione Inbox 2015).

Gli uccelli migratori (2016) - La storia di una bimba che sta per arrivare e delle persone che la stanno aspettando.

Il bambino dalle orecchie grandi (2017) - Un uomo e una donna che si sono appena conosciuti e che si avviano a stare insieme tra note lievi e incerte.

Quasi Natale (2018) - Tre fratelli che tornano nella loro casa di bambini perché c’è una cosa che la loro madre deve dirgli.

Brina (2019) – Paranoia, oppressione, cospirazione e complotto intorno al suono di un frigo rotto.

Meno di due (2023) – Dopo essersi scritti, mandati foto, conosciuti a distanza, un uomo e una donna decidono di vedersi per davvero.

Diario di Lina (2026) – La perdita di un animale caro e la storia di una coppia che si sta perdendo.

 

Teatrodilina ha realizzato anche alcuni film, come la naturale continuazione del racconto teatrale: nel 2018, il documentario Zigulì, sulla storia che ha ispirato il libro e la messa in scena dello spettacolo (Festival Visioni Italiane 2020, Cineteca di Bologna); nel 2019, il film Quasi Natale, ispirato all’omonimo spettacolo (Torino Film Festival 2020); nel 2024, Gli uccelli migratori, anche questo tratto dal loro spettacolo.

 

Le prossime date della compagnia:

19-31 maggio, Le vacanze dei signori Lagonìa, Teatro Franco Parenti - Milano

 

SALA ASSOLI - Vico Lungo Teatro Nuovo 110 Napoli

Biglietto Intero 18 euro 

Ridotto 15 euro

under 30, over 65, enti convenzionati, CartaEffe (Feltrinelli Librerie - ibs.it)

Info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it

HydePark Coroglio parla di Alpha Cities e territori emergenti: Dolomiti Innovation Valley e Modello Napoli

Il prossimo 13 maggio 2026, alle ore 15.00, Campania NewSteel – Incubatore certificato ai sensi del Decreto Crescita 2.0, promosso e partecipato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e da Città della Scienza – inaugurerà il nuovo ciclo di incontri di HydePark Coroglio.
Ad aprire la rassegna di appuntamenti, il Direttore Generale di Confindustria Belluno Dolomiti, Andrea Ferrazzi e il Direttore Scientifico della Apple Developer Academy, Giorgio Ventre, in un confronto dialettico di elevata caratura volto a indagare la metamorfosi dei perimetri produttivi del Paese.
La nuova geografia del valore tra Alpha Cities e territori emergenti: Dolomiti Innovation Valley e Modello Napoli, questo il titolo dell’incontro, sarà l’occasione per riflettere su due modelli d’eccellenza complementari:
Il Modello Napoli: una realtà che vede oggi la città capofila di un processo virtuoso di trasferimento tecnologico. Una trasformazione capace di convertire la ricerca accademica in solide imprese innovative posizionando Napoli come "Alpha City" grazie alla valorizzazione del capitale umano e dei traguardi scientifici.
La Dolomiti Innovation Valley: un paradigma di resilienza che scardina la narrativa della marginalità montana. Attraverso un’architettura di rete hub&spoke, il territorio bellunese si articola in una costellazione di poli d’innovazione e living lab, dove digitalizzazione e sensorizzazione ambientale diventano catalizzatori per tecnologie di frontiera applicate a energia, clima, mobilità e sport.
Questo nuovo appuntamento con HydePark Coroglio si configura come il manifesto di una nuova geografia dello sviluppo in cui la competitività non è più prerogativa esclusiva dei grandi agglomerati industriali bensì l'esito di una visione sistemica capace di riscattare i territori periferici.
Attraverso l’integrazione sinergica tra accademia e impresa, tali aree si candidano a divenire autentici poli d’eccellenza: ecosistemi in cui l'innovazione tecnologica e la valorizzazione dei giovani talenti operano quali driver per una crescita sostenibile e sovra-territoriale.
Info: https://www.campanianewsteel.it/evento/hydepark-coroglio-la-nuova-geografia-del-valore-tra-alpha-cities-e-territori-emergenti-dolomiti-innovation-valley-e-modello-napoli/
 

Nuovo Teatro Ateneo, Armando Punzo e IL FIGLIO DELLA TEMPESTA dal 13 maggio 2026


Figura centrale del teatro contemporaneo europeo e artefice della più radicale esperienza di teatro in carcere nel nostro Paese, Punzo porta in scena un lavoro che attraversa tre decenni di ricerca artistica e umana dentro la Fortezza di Volterra, intrecciando parola, musica e immagine in una partitura di memoria, visione e trasformazione.

Lo spettacolo restituisce la materia viva di un’esperienza che ha ridefinito il rapporto tra creazione teatrale, detenzione e possibilità di riscrittura dell’esistenza, nel quadro delle attività di Terza missione della Sapienza dedicate ai temi del carcere, dell’eguaglianza e del contrasto alle discriminazioni.

Il 13 maggio 2026, alle ore 20.30, il Nuovo Teatro Ateneo ospita Il figlio della tempesta, concerto-spettacolo della Compagnia della Fortezza che segna i trent’anni di attività all’interno dell’esperienza del teatro in carcere. Ideato e interpretato da Armando Punzo e Andrea Salvadori, con la regia dello stesso Punzo e le musiche originali di Salvadori, il lavoro intreccia materiali sonori e visivi nati nel tempo lungo della Fortezza di Volterra.
La produzione è di Studio Funambulo e Carte Blanche/Compagnia della Fortezza, con il sostegno di Idealcoop Cooperativa Sociale e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. L’evento, organizzato con la professoressa Marta Marchetti e la professoressa Arianna Punzi, si inscrive nei progetti di Terza Missione della Sapienza Leggere vale la pena e Progetto “CoDiC3 – Contrasto alle Discriminazioni, Carcere ed Eguaglianza”.

Il figlio della tempesta è un concerto-spettacolo che rielabora l’universo sonoro e iconografico della Compagnia della Fortezza, portando in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono prodotto dalla lunga collaborazione fra Armando Punzo e Andrea Salvadori, drammaturgo musicale della Compagnia. Lo straordinario progetto musicale-performativo, nato nel 2018 in occasione dei trent’anni della Compagnia della Fortezza, ritorna in una nuova edizione arricchita dalle immagini e dalle musiche degli ultimi spettacoli di Punzo e dei detenuti-attori del Carcere di Volterra. Lo spettacolo è presentato nel quadro delle attività di terza missione della Sapienza per il Carcere (progetti Leggere vale la pena e Contrasto alle Discriminazioni, Carcere ed Eguaglianza). 



Note di contesto sulla stagione


La stagione del Nuovo Teatro Ateneo si chiude il 17 maggio con L’ombra lunga di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi, un’indagine teatrale vertiginosa in cui la storia europea e quella mediorientale si riflettono nell’esperienza dell’esilio e della memoria politica.


Link per le prenotazioni:
https://teatroateneofigliotempesta.eventbrite.it






Info 

Polo Museale - Sapienza Cultura - Sezione Nuovo Teatro Ateneo 
Sapienza Università di Roma
Mail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it
Telefono: 0649914115
Sito: https://nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it/  
Instagram: @nuovoteatroateneosapienza
Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - Edificio CU017


Orario spettacoli: 20.30
L'ingresso per gli spettacoli della STAGIONE è da piazzale Aldo Moro 5 oppure dal cancello pedonale in viale delle Scienze 11 (a destra della sbarra di accesso al parcheggio sotterraneo).

Dopo aver prenotato il tuo biglietto, prenota anche il parcheggio all’interno della città universitaria al seguente link
https://bit.ly/parcheggiocusapienza

Pianofestival Spring 2026 ad Aversa, 11concerti tra musica e solidarietà nella Chiesa Immacolata

Dal 10 maggio al 28 giugno la IV edizione unisce grande repertorio e restauro artistico con il Progetto “L’Arte aiuta l’Arte”.

Dal 10 maggio al 28 giugno 2026 la città di Aversa ospita la IV edizione di Pianofestival Spring, Rassegna dedicata al pianoforte e alla musica da camera che si svolgerà nella Chiesa dell’Immacolata di via San Nicola, sede dell’omonima Confraternita.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta, in collaborazione con la Proloco Aversa Normanna e l’Arciconfraternita della SS. Immacolata.

La Rassegna propone undici appuntamenti che costruiscono un itinerario musicale articolato, nel quale dialogano repertori, interpreti e spazio architettonico.

Accanto ai recital pianistici, il programma accoglie anche pagine cameristiche e percorsi monografici, fino a includere la giornata della Festa della Musica e un appuntamento educational riservato agli studenti del Liceo Musicale Domenico Cirillo di Aversa.

Il concerto inaugurale, in programma domenica 10 maggio alle ore 20, vedrà protagonista il pianista Massimiliano Monopoli impegnato in un programma interamente dedicato a Frédéric Chopin con le quattro Ballate cui si affianca “La Valse” di Maurice Ravel, pagina emblematica del repertorio novecentesco.

Nel corso delle settimane successive si alterneranno interpreti di rilievo come Roberto De Leonardis, Nicolas Salloum (vincitore del Concorso internazionale pianistico Alessandro Casagrande di Terni), Amedeo Cannas e Andrea Cantù, Vincenzo Pavone e Riccardo Natale insieme a formazioni cameristiche che vedranno la presenza, tra gli altri, dei violoncellisti Ferdinando Vietti e Luca Signorini rispettivamente in duo con i pianisti Maurizio Barboro e Paola Volpe. Il festival attraversa epoche e stili, con programmi che spaziano dal barocco al contemporaneo, fino a includere contaminazioni tra classico e jazz nel concerto del 21 giugno affidato a Virgilio Volante.

 

Proprio il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, la Rassegna prevede un doppio appuntamento, con un concerto mattutino e uno serale, sottolineando la vocazione del festival a coinvolgere pubblici diversi e a valorizzare la dimensione condivisa dell’ascolto.

 

Accanto alla proposta artistica, Pianofestival Spring propone per il 2026 il progetto “L’Arte aiuta l’Arte”, iniziativa che lega la fruizione musicale alla tutela del patrimonio. Il ricavato dei biglietti e degli abbonamenti sarà infatti destinato al restauro della pala d’altare della Chiesa dell’Immacolata, trasformando ogni concerto in un gesto concreto di sostegno alla conservazione dei beni culturali.

 

Completa il programma l’appuntamento educational del 25 maggio presso il Liceo Musicale Domenico Cirillo, con una lezione-concerto tenuta da Nicolas Salloum, riservata agli studenti, a conferma dell’attenzione del festival alla formazione delle nuove generazioni.

 

La direzione artistica è affidata ad Antonino Cascio, mentre il coordinamento organizzativo vede impegnato Giuseppe Lettieri, presidente della Proloco Aversa Normanna. Pianofestival Spring si conferma così come un progetto culturale che unisce qualità artistica, valorizzazione del territorio e responsabilità sociale, rafforzando il ruolo di Aversa come luogo di produzione e diffusione musicale.

 

 

BIGLIETTO

Intero 5,00 euro

Ridotto 3,00 euro

(per i giovani entro i 25 anni)

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VOUCHER / ABBONAMENTO (9 concerti)

(10,17,24, 26 ,31 Maggio - 10,14,23,28 Giugno)

Intero A - 36,00 euro

Intero B - 27,00 euro *

* per i soci della Proloco Aversa Normanna

  dell’Arciconfraternita dell’Immacolata

  e dell’Associazione Alumni

 

Ridotto - 18,00 euro (per i giovani entro i 25 anni)

 

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Prevendita

Presso la Chiesa dell’Immacolata da un’ora prima dell’inizio dei concerti

 

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Prenotazione Voucher / Abbonamento

I Voucher / Abbonamento si possono prenotare agli indirizzi e-mail

prolocoaversanormanna@gmail.com oppure info@autunnomusicale.com

e saranno ritirati presso la Chiesa dell’Immacolata in concomitanza con i concerti.

 

Il Voucher / Abbonamento andrà esibito a tutti i concerti per ritirare il relativo biglietto

 

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Concerti del 21 Giungo / Festa della Musica

Ingresso libero

 

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Trianon Viviani, Peppe Lanzetta e i 99 Posse chiudono la stagione teatrale

Nella settimana che conclude la stagione teatrale, anche “Re Ciclo”,
ultimo appuntamento degli Esercizi di fantasia dedicati ai bambini e alle famiglie.

Da martedì 12 a sabato 16 maggio
Peppe Lanzetta e i 99 Posse chiudono la programmazione teatrale del Trianon Viviani.

Venerdì 15 maggio, alle 21, il palco di Forcella ospita Figli di un Bronx minore, un affresco teatrale e musicale con cui Lanzetta esprime tutte le sue anime artistiche, accompagnato dal vivo da Jennà Romano alle chitarre e da Michele Del Prete alla batteria. Lo spettacolo è ideato e diretto da Maurizio Malabruzzi e Giorgio Verdelli.

Quindi, sabato 16 maggio, sempre alle 21, i 99 Posse ripercorrono la loro lunga e intensa carriera: oltre trenta anni di vita iniziati con l’album Curre curre guaglio’ del 1993, che ha fatto da colonna sonora del film Sud di Salvatores e ha ottenuto la targa Tenco come miglior disco in dialetto.

La settimana vede anche la chiusura di Esercizi di fantasia, la rassegna di spettacoli per le famiglie e per le scuole in collaborazione con i Teatrini: martedì 12 maggio, alle 17, va in scena Re Ciclo, aspettando il sole, una pièce, premiata con l’Ecoscena ragazzi (2023) che affronta il tema della questione ambientale. Lo spettacolo, scritto e diretto da Solene Bresciani, che è anche in scena con Anna Bocchino, è prodotto dai Teatrini. Replica per le scuole mercoledì 13 maggio, alle 10:30.

Intanto continua, fino al 31 maggio prossimo, Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, la mostra iconografica di fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive che racconta il grande lascito teatrale di Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti. Ingresso libero.

biglietti e informazioni

I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.

Il botteghino è aperto dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE E LA STANZA DELLA MEMORIA

La Stanza delle Meraviglie e la neonata Stanza della Memoria sono due realizzazioni innovative che, adottando le moderne tecnologie digitali, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana.

Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura, il programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec.

Il biglietto di ingresso comprende la visita a entrambi gli spazî: dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30, e la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13. La visita dura circa trenta minuti ed è prevista una capienza massima di venticinque persone.

I biglietti sono acquistabili al botteghino del teatro o presso AzzurroService, al prezzo di 3,50 euro (oppure 5 euro con visita guidata); è prevista la gratuità per i minori di 18 anni. Per gruppi di più di cinque persone, è richiesto il contatto su WhatsApp al numero +39 345 1604127.

Prenotazioni per il tramite di email a prenotazioni.trianon@scabec.it.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

giovedì 7 maggio 2026

“Il colore di Mimmo Jodice” a cura di Sylvain Bellenger, in mostra al Tesoro di San Gennaro a Napoli l'unico lavoro a colori di Mimmo Jodice venerdì 15 maggio 2026

Venerdì 15 maggio alle ore 11 visita in anteprima riservata alla stampa de “Il colore di Mimmo Jodice”, la mostra prodotta e organizzata da D’Uva srl in collaborazione con Mimmo Jodice Studio, a cura di Sylvain Bellenger, presso il Tesoro di San Gennaro (Via Duomo, 149).

La mostra presenta un corpus raro e in parte inedito di oltre 40 opere, unico progetto a colori di Mimmo Jodice dedicato ai più celebri quadri del Seicento napoletano.

 

Saranno, inoltre, presentati i nuovi spazi di accoglienza al Museo appena ristrutturati che ospiteranno la nuova biglietteria e il bookshop sotto i portici di Via Duomo ridefinendo l’accesso al complesso museale, e il rinnovato impianto di illuminazione.

 

Alla presentazione interverranno:

Francesca Ummarino, Direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro

Mons. Vincenzo de Gregorio, Abate Prelato Real Cappella del Tesoro di San Gennaro

Riccardo Carafa d’Andria, Deputazione Real Cappella del Tesoro di San Gennaro

Sylvain Bellenger, curatore della mostra

Barbara Jodice, Mimmo Jodice Studio

Ilaria D’Uva, CEO D’Uva srl

Brunella Trimarco, Fondazione Tridama

 

La mostra, aperta al pubblico dal 17 maggio e visitabile fino al 10 gennaio 2027, rappresenta il primo importante tributo espositivo dopo la scomparsa del fotografo e intende riportare alla luce un aspetto meno noto ma centrale della sua ricerca.

Casalnuovo di Napoli: Giovanni Nappi, storico leader del centro sinistra cittadino e candidato sindaco, rilancia il confronto pubblico con le altre due candidate

Il candidato Sindaco: “La politica deve parlare ai cittadini, non nelle aule dei tribunali”.

«Sono stanco di ricevere sempre la stessa domanda: “Ma tu non denunci?”». Con queste parole Giovanni Nappi interviene nel dibattito politico cittadino, prendendo posizione sul clima che sta accompagnando la campagna elettorale.

«A me queste cose non piacciono – dichiara Nappi – Ci sono episodi che appartengono più al piano dell’etica e della morale che a quello dei veri e propri reati. E sia chiaro: chi subisce un reato fa bene a denunciare, ci mancherebbe. Ma io credo che la politica debba restare politica».

Il candidato sindaco ribadisce infatti la volontà di spostare il confronto sul terreno delle idee e dei programmi.

«Io sono per il confronto pubblico vero – spiega – sono per un dibattito aperto tra le candidate e i candidati alla guida della città. Montiamo un palco sul corso, in piazza. Scegliamo insieme tre o più giornalisti imparziali. Trasmettiamo tutto in diretta sui social, così anche chi non può essere presente potrà seguire il confronto».

Per Nappi, la campagna elettorale deve tornare a essere uno spazio di partecipazione democratica e dialogo con i cittadini.

«La campagna elettorale che immagino – conclude – è fatta di programmi, visioni e rispetto reciproco. Io non sono per le denunce in campagna elettorale. Credo ancora che la politica debba parlare ai cittadini, non nelle aule dei tribunali».

Esami formazione Campania, Movimento: “Grazie Fanpage, ma sono anni che diciamo che qualcosa non funziona nelle commissioni d’esame”

Il sindacato datoriale delle scuole di formazione in una nota: “Proiettata immagine negativa su intero comparto quando, all’ascolto degli audio, i comportamenti contestati sono riconducibili tutti all’operato di commissari e commissione di nomina regionale, unici titolari del potere valutativo sulla prova”. Il Movimento contesta anche la fonte anonima: “Era nelle commissioni d’esame: perché non ha verbalizzato quello che denuncia ora? Vogliamo vederci chiaro. Pronti a tutelarci nelle sedi opportune”

 

NAPOLI - «Ringraziamo Antonio Musella e i giornalisti di Fanpage per i riflettori che hanno acceso sul mondo della formazione professionale e, in particolar modo, sul tema degli esami. Duole però constatare che, ancora una volta, si ricorra a fonti anonime e ad audio acquisiti con modalità poco trasparenti, quando il Movimento denuncia da anni e a più riprese attraverso i propri comunicati stampa che qualcosa non funziona all'interno delle commissioni d'esame nominate dalla Regione». Così commenta l'inchiesta di Fanpage sugli esami di formazione professionale in Campania il Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di formazione autofinanziate in una nota.

Il Movimento sottolinea il rischio che il servizio possa proiettare un'immagine negativa sull'intero comparto della formazione professionale, quando — anche all'ascolto degli audio diffusi — «i comportamenti contestati risultano evidentemente riconducibili all'operato di commissari e di commissioni d'esame di nomina regionale, le uniche titolari del potere valutativo sulla prova».

«Ci sorprende, inoltre, che la fonte anonima — che dal contesto risulta essere presente nelle commissioni d'esame, sia pur senza diritto di voto, presumibilmente in qualità di segretario e quindi dipendente della Regione Campania nonché nominato dalla stessa Regione Campania come membro di commissione a garanzia del regolare svolgimento dell’esame — non abbia pensato, in due anni, di assolvere al compito che sembrerebbe competerle con il potere di cui disponeva: mettere a verbale le eventuali contestazioni e le criticità riscontrate. Il modus operandi della registrazione di nascosto, quando esistevano strumenti e poteri istituzionali per portare alla luce questi episodi senza attendere due anni, ci lascia quantomeno perplessi sulle modalità e sulle tempistiche, oltre che sugli obiettivi che la stessa fonte dichiara di perseguire con tanta veemenza», prosegue Troisi.

Fatte queste dovute premesse, il Movimento ribadisce la propria gratitudine a quanti, nella stampa, si adoperano affinché la formazione non resti un argomento di nicchia, spesso guardato con sospetto, e a chi denuncia il malaffare, esprimendo al contempo vicinanza a coloro che intendano raccontare anche le esperienze in cui questa formazione funziona.

«Proprio per questo ci riserviamo il diritto di ribadire, ancora una volta, che lo svolgimento degli esami era uno degli argomenti che avremmo voluto portare in interlocuzione all'assessore Saggese, che purtroppo dopo cento giorno non siamo ancora riusciti a incontrare al tavolo di confronto con le sigle del settore. Ribadiamo, inoltre, che l’eventuale responsabilità di condotte inidonee che emerge dagli audio è fondamentalmente imputabile a dipendenti e organizzazione regionali. Vogliamo vederci chiaro, e proprio per questo siamo pronti a muoverci nelle sedi legali per tutelare l'onorabilità e il rispetto di tutti i nostri consociati e di tutti i colleghi che ogni giorno gettano il cuore oltre l'ostacolo per svolgere il loro fondamentale lavoro tra tante difficoltà e privi dell'adeguato supporto istituzionale», conclude il Movimento.

Pompei aderisce a “Mi illumino di tiffany”, la Casina dell’Aquila in luce contro il tumore ovarico

Il Parco Archeologico di Pompei aderisce a “Mi illumino di tiffany”, la campagna nazionale di ALTo - Lotta al Tumore Ovarico APS ETS che ricorre ogni 8 maggio, in occasione della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico.
In questa ricorrenza, per una notte, monumenti, palazzi istituzionali e luoghi della cultura di tutta Italia si illuminano di verde tiffany, il colore simbolo internazionale della lotta a questa neoplasia. L'edizione 2026 coinvolge circa trenta luoghi, da Udine ad Alcamo, sotto lo slogan "Guarire tutte, nessuna esclusa".
Per l’occasione, nella serata dell’8 maggio 2026, la facciata della Casina dell’Aquila, edificio tardo settecentesco situato al centro dell’area archeologica di Pompei e visibile dalla strada pubblica, sarà illuminato di verde tiffany.
Il tumore ovarico rappresenta la più aggressiva tra le neoplasie ginecologiche. In Italia – secondo i dati diffusi da ALTo – ne sono colpite circa 6.000 donne all'anno (quindici nuove diagnosi al giorno) e nel 70% dei casi la malattia viene diagnosticata in fase avanzata. La sopravvivenza a cinque anni è ferma al 43%. Non esiste a oggi uno screening di popolazione efficace: informazione, ascolto dei sintomi e accesso tempestivo alla cura sono i fattori decisivi.
«L'adesione del Parco Archeologico di Pompei a "Mi illumino di tiffany" – commenta Maria Teresa Cafasso, presidente di ALTo Lotta al Tumore Ovarico APS ETS – ha per noi un valore che va oltre il gesto simbolico. La facciata della Casina dell'Aquila, illuminata di verde tiffany in uno dei luoghi più visitati e amati al mondo, porterà la voce delle donne con tumore ovarico molto più lontano di quanto potremmo fare da sole. Pompei è memoria, ed è il segno che dopo l'ombra può tornare la luce: è esattamente il messaggio che vogliamo far arrivare alle migliaia di donne che ogni anno ricevono una diagnosi di questa malattia silenziosa, troppo spesso scoperta in fase avanzata. Ringrazio di cuore la Direzione e l'intera struttura del Parco per aver scelto di stare al fianco delle pazienti. Ogni luce accesa è un invito a una donna a fare un controllo, a informarsi, a non sentirsi sola: lo slogan di quest'anno – "Guarire tutte, nessuna esclusa" – nasce proprio dall'impegno a garantire ascolto, prevenzione e cura a ciascuna paziente, ovunque viva».
ALTo Lotta al Tumore Ovarico APS ETS è un'associazione di pazienti e volontarie con sede a Capaccio Paestum (Salerno) e attività su scala nazionale. Sostiene la ricerca scientifica, promuove l'advocacy istituzionale e affianca le donne colpite dalla malattia, ispirandosi alla mission: "Le donne per le donne".
Sito: altolottatumoreovarico.it.