"Non abbiamo ricevuto inviti. Né a visionare il piano, né a proporre suggerimenti e/o obiezioni, né tantomeno a partecipare alla conferenza stampa. Come prassi consolidata, insomma: la Regione corre avanti da sola, e noi siamo costretti a rincorrere", rincara Troisi.
"Quindi siamo veramente contenti di sentire dire dal dirigente Gargiulo che ci sarà un dialogo costante con le parti in causa, ma prima di plaudire a quella che ad oggi è solo una lodevole intenzione aspettiamo i fatti. Questi fatti, per noi, sono l'apertura di un tavolo permanente che chiediamo da mesi e che coinvolga tutte le parti in causa. Solo con il confronto costante e lo scambio proficuo tra stakeholder possiamo pensare di superare una delle fasi più critiche che il settore che fieramente rappresento è chiamata ad affrontare", conclude.
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