L’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione del laboratorio “Cosa c’è Sotto”, realizzato da Variabile K lo scorso anno su incarico dell’Istituto Packard per i Beni Culturali e in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e l’Istituto Comprensivo Giulio Rodinò.
Con il laboratorio “Cosa c’è Sotto” i ragazzi sono stati accompagnati a seguire il lavoro di archeologi, geologi e professionisti coinvolti nelle indagini geoarcheologie e sono stati ambasciatori nel raccontare alla comunità quanto stava avvenendo.
Oggi, i ragazzi scopriranno i risultati di queste indagini che tracciano i confini della città antica sotto quella moderna e ridisegnano il paesaggio dell’antica Ercolano. Con questo laboratorio, si aprono le attività di divulgazione al pubblico di questo importante studio, ulteriore tassello del partenariato tra Parco Archeologico di Ercolano e il Packard Humanities Institute.
Un ciclo di laboratori per conoscere ciò che è sotto gli occhi di tutti
Il percorso prevede attività laboratoriali e momenti di esperienza diretta sul territorio, con un programma articolato che unisce esplorazione urbana, conoscenza del patrimonio storico-artistico materiale e immateriale e approfondimento scientifico.
Inoltre, è uno spazio di scambio dove nuovi racconti della storia del territorio possono emergere grazie al bagaglio personale che ogni giovane ercolanese porta al ciclo di laboratori.
Obiettivo centrale del progetto è creare un dialogo vivo tra la città contemporanea e quella antica, in linea con i principi UNESCO che promuovono la relazione attiva tra patrimonio archeologico e comunità locale.
Un progetto inclusivo per le nuove generazioni
Il gruppo di partecipanti, di età compresa tra gli 8 e i 15 anni, è eterogeneo e rappresenta una pluralità di esperienze e bisogni educativi. Sono stati coinvolti ragazzi che:
appartengono alla comunità di Via Mare, con la quale si intende continuare un percorso di presenza educativa e culturale;
presentano specifiche fragilità emerse in altri contesti laboratoriali e che sono stati individuati e seguiti con attenzione dal gruppo di lavoro.
Educare al patrimonio per costruire comunità
“Cosa c’è sopra” si propone non solo come esperienza di apprendimento, ma come percorso di crescita civica e relazionale, capace di rafforzare il legame tra i giovani e il proprio territorio, valorizzando il patrimonio come risorsa culturale condivisa e bene comune da conoscere, proteggere e trasmettere.
Il progetto si conferma così come un’importante occasione di partecipazione attiva, inclusione sociale e formazione alla cittadinanza culturale per le nuove generazioni di Ercolano.
Nessun commento:
Posta un commento