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martedì 28 aprile 2026

Maggio al Parco Archeologico di Ercolano

 
Un maggio ricco di appuntamenti al Parco Archeologico di Ercolano: l’ultimo atto de “I luoghi del cibo”, le aperture in occasione della Festa del Lavoro e della Domenica al Museo, e i nuovi percorsi tematici dedicati al mito di Ercole per famiglie e bambini. Un programma pensato per pubblici diversi, che conferma il ruolo del Parco come polo culturale vivo e accessibile nel cuore dell’area vesuviana.
1 maggio – Ultimo appuntamento con “I luoghi del cibo a Ercolano”
Visita tematica | Ultimo appuntamento della stagione
Il 1° maggio si chiude con l’ultimo appuntamento il ciclo di visite tematiche “I luoghi del cibo a Ercolano”, un percorso dedicato alla civiltà del cibo e ai piaceri della tavola nel mondo romano. Dal thermopolium alle domus, dal forno all’Antica Spiaggia fino al Padiglione della Barca, la visita racconta abitudini alimentari, commercio, produzione del pane, pesca e i dati emersi dalle più recenti ricerche antropologiche sul sito.
 
Informazioni pratiche
Data: 1° maggio 2026
Turni: 10:00–11:00 (visita in italiano) – 11:30–12:30 (visita in inglese)
Gruppi: max 25 persone per turno
Costo: attività gratuita con biglietto ordinario di ingresso al sito
Prenotazioni: www.coopculture.it/it/prodotti/i-luoghi-del-cibo-a-ercolano/
 
Visita la mostra collegata a Villa Campolieto
Si consiglia l’acquisto del biglietto integrato Parco + mostra per integrare la visita con la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”, allestita a Villa Campolieto (Corso Resina 283), a pochi metri dal Parco.
 
1 maggio – Festa del Lavoro: il Parco è regolarmente aperto
In occasione della Festa del Lavoro il Parco Archeologico di Ercolano osserverà il consueto orario di apertura. L’ingresso è a pagamento secondo le tariffe ordinarie.
Orario: 8:30 – 19:30 (ultimo ingresso ore 18:00)
Ingresso: a pagamento con tariffe ordinarie (riduzioni e gratuità secondo normativa)
Informazioni:
 
3 maggio – #domenicalmuseo: ingresso gratuito al Parco e a Villa Sora
Domenica 3 maggio torna l’appuntamento con l’iniziativa ministeriale #domenicalmuseo: tutti i siti statali sono accessibili gratuitamente per l’intera giornata. Il Parco Archeologico di Ercolano aderirà all’iniziativa con ingresso libero per tutti i visitatori.
Data: domenica 3 maggio 2026
Orario: 8:30 – 19:30 (ultimo ingresso ore 18:00)
Ingresso: gratuito per tutti
Informazioni: ercolano.cultura.gov.it
Per #domenicalmuseo aperta gratuitamente anche Villa Sora, a Torre del Greco, un’occasione per scoprire e valorizzare un luogo di rilevante interesse storico e culturale del territorio, inserito nel circuito delle iniziative di promozione del patrimonio. Il Gruppo Archeologico Vesuviano, dalle ore 10.30 alle ore 12.45, accoglierà appassionati e curiosi con una visita guidata gratuita, accompagnandoli alla scoperta degli ambienti ancora conservati della villa.
Prenotazioni: 379 2196736 – archeotorre@gmail.com
 
8 e 15 maggio – “Ercole in città” – Visita tematica per famiglie
Itinerario mitologico per bambini e famiglie
Con l’arrivo di maggio debutta “Ercole in città”, un itinerario tematico dedicato al mito dell’eroe attraverso affreschi, edifici pubblici e racconti delle sue celebri fatiche. Il percorso è pensato in particolare per bambini e famiglie, con un approccio narrativo e coinvolgente che rende l’archeologia accessibile e appassionante anche per i più piccoli.
 
Informazioni pratiche
Date: 8 maggio e 15 maggio 2026
Turni: 10:00–11:00 (visita in italiano) – 11:30–12:30 (visita in inglese)
Gruppi: max 25 persone per turno
Costo: attività gratuita con biglietto ordinario di ingresso al sito
Prenotazioni: http://www.coopculture.it/it/prodotti/ercole-in-citta/

Gli altri rivoluzionari al TeatroBasilica 6 e 7 maggio 2026

Al TeatroBasilica il 6 e 7 maggio 2026 alle ore 21, debutterà in prima nazionale GLI ALTRI RIVOLUZIONARI. Lo spettacolo prende le mosse dagli anni di piombo e dalla storia dei NAR — i Nuclei Armati Rivoluzionari — per costruire un confronto generazionale scomodo: non una ricostruzione documentaria, ma un confronto tra i giovani protagonisti sul palco e i giovani di allora che scelsero la lotta armata come risposta politica al mondo. Una scelta che lo spettacolo non giudica, ma interroga — e attraverso cui interroga il pubblico.


In scena, quattro attori e burattinai (Valerio Bucci, Benedetta Margheriti, Veronica Toscanelli e Roberto Tufo), guidati dall'occhio esterno di Valeriano Solfiti, costruiscono un linguaggio che intreccia teatro d'attore e teatro di figura, documento e finzione, memoria e invenzione. La drammaturgia è firmata da Agnese Desideri. La supervisione artistica, nell'ambito del percorso di residenza Vestiti della vostra pelle 2024, è di Andrea Cosentino. Lo spettacolo è una produzione Malalingua Teatro / Collettivo Zeigarnik, creato nell'ambito del progetto Collettivo Under35 Teatro Villa Pamphilj.


Cosa separa chi vuole cambiare il mondo da chi lo distrugge?

Cresciuti a pane, Nutella e cartoni animati buonisti e inoffensivi, quattro ragazzi nati alla fine degli anni Novanta si confrontano con la parte meno raccontata degli anni di piombo, quella con cui meno abbiamo fatto, storicamente, pace: la destra eversiva. Le vicende dei NAR diventano una lente attraverso cui guardare la nostra generazione — e riconoscerla.

Burattini che ammazzano e cantano. Palline di polistirolo che diventano terroristi. Efferate stragi raccontate in ombra e lavagna luminosa. Un confronto immaginario con uno dei protagonisti di quella violenza politica e con il suo mondo trasforma la scena in uno specchio scomodo. La domanda non è più loro come hanno potuto. È noi cosa avremmo fatto.


NOTE DI REGIA

Gli altri rivoluzionari nasce da una sfida scomoda: avvicinarsi a figure che ci repellono e cercarne le motivazioni viscerali. I membri dei NAR appartengono a un mondo lontano, incomprensibile, a tratti spaventoso. Eppure, nel lavoro di ricerca, qualcosa ha cominciato a cortocircuitare — non una simpatia, non un'assoluzione, ma il riconoscimento di pulsioni e bisogni che, in altri contesti storici e politici, avremmo potuto chiamare nostri.

Siamo una generazione cresciuta lontana dall'urgenza ideologica che ha scritto alcune delle pagine più cupe della storia italiana recente. Eppure siamo continuamente spettatori di ingiustizie, disparità, sopraffazioni. Cosa ci frena? Per cosa saremmo pronti a prendere in mano una pistola? Portare questi cortocircuiti sulla scena è la nostra intenzione più precisa.

La drammaturgia si costruisce attraverso un linguaggio misto che intreccia teatro d'attore e teatro di figura. Quest'ultimo — nelle sue forme di teatro d'oggetto, di ombre, di burattini — non è un ornamento: è uno strumento capace di raggiungere sfere emotive dove la parola e l'interpretazione si fermano. Il suo valore è antropologico prima che estetico. Prendendo ispirazione dai grandi maestri del genere, sviluppiamo un linguaggio originale che sfrutta al massimo la sospensione dell'incredulità propria dello spettatore teatrale.


LA COMPAGNIA

L'associazione Malalingua, attiva dal 2010 tra Roma e Puglia, si occupa di drammaturgia contemporanea, teatro ragazzi e programmazione per adulti, affiancando anche attività formative. Ha prodotto rassegne e spettacoli come Viva l'Italia, l'Italia che non muore, '77 la rivoluzione è finita, abbiamo vinto e Italo e l'Italia che va alla guerra, oltre a curare dal 2011 la stagione Storie da me a Molfetta. Collabora dal 2013 con il Teatro Villa Pamphilj e nel 2017 ha avviato, con TiConZero, il progetto Effetto Joule, con cui realizza spettacoli originali e format di divulgazione scientifica. Organizza inoltre festival e rassegne tematiche e promuove laboratori teatrali per adolescenti e adulti.

Il Collettivo Zeigarnik nasce nella primavera del 2023 negli spazi del Teatro Villa Pamphilj, dall'incontro di giovani professionisti dello spettacolo. Nell'estate del 2023 il collettivo debutta con una prima versione di Gli altri rivoluzionari a Fortezza Est, nell'ambito della rassegna Pillole #tuttoin12minuti, partecipando successivamente come finalista al concorso MArteLive. Nell'estate del 2024 lo spettacolo è stato selezionato per il percorso di residenza Vestiti della vostra pelle a cura di Andrea Cosentino, in collaborazione con il dipartimento SARAS dell'Università La Sapienza di Roma.


          

📝 INFORMAZIONI


Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:


https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo


Dove siamo:

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519


Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.


Link utili

Sito https://teatrobasilica.com/

Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica

Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/

IL WEEKEND A CITTÀ DELLA SCIENZA È DEDICATO AL MANGIAR SANO il 2 e 3 maggio 2026

Nell’ambito del programma comunitario FRUTTA E VERDURA NELLE SCUOLE, promosso dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e attuato da ISMEA – Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, Città della Scienza dedica il weekend del 2 e 3 maggio al mangiar sano. Attraverso laboratori interattivi ed esperienze coinvolgenti, piccoli e grandi visitatori potranno scoprire quanto sia importante il consumo di frutta e verdura per adottare abitudini alimentari sane, prevenire gli sprechi e promuovere stili di vita sostenibili.

Con l’Interactive lab “Ritratti… da gustare! Alla scoperta di Arcimboldo tra arte e natura”, bambine e bambini potranno esplorare il mondo dell’artista che trasformava frutta e verdura in straordinari ritratti, dando vita a creazioni originali che uniscono arte, fantasia e natura. Con l’Interactive lab “Frutta e verdura… a mattoncini!”, i partecipanti saranno guidati alla scoperta della stagionalità e della provenienza degli alimenti, imparando in modo divertente a riconoscere quando frutta e verdura maturano e quanto sia importante scegliere prodotti di stagione e a km zero.

Per tutta la famiglia, inoltre, una coinvolgente caccia al tesoro all’interno di Corporea porterà i visitatori alla scoperta dei “super-poteri” di frutta e verdura. A rendere l’esperienza ancora più entusiasmante sarà la presenza di Aphel, il robot-guida del Science Centre, che accompagnerà il pubblico con indizi, sfide e curiosità lungo il percorso.
Come sempre, l’offerta del weekend sarà arricchita dagli spettacoli al Planetario, dalle visite al museo interattivo del corpo umano Corporea, alla Mostra temporanea su sensi e percezioni e alla Mostra sugli Insetti.
Per info: www.cittadellascienza.it


Hackathon School Edition II, quando la scuola diventa davvero esperienza


Ad AreaLab35 si è conclusa la seconda edizione del percorso FSL promosso da Google Developer Groups Napoli e realizzato da Lemon Academy ETS.

Brand completi, prototipi funzionanti e una classifica che premia talento e concretezza.

C'è un tipo di formazione che non si dimentica. Non perché sia più intensa o più lunga, ma perché produce qualcosa di reale. È quello che ha vissuto un gruppo di studenti dell'Istituto Superiore "Guglielmo Marconi" di Giugliano in Campania durante la seconda edizione di Hackathon School Edition, il percorso di Formazione Scuola Lavoro realizzato da Lemon Academy ETS sotto la direzione di Alessio Romaniello, promosso da Google Developer Groups Napoli con il supporto di Google for Developers.

La finale si è tenuta ad AreaLab35 e ha visto protagoniste le classi 4A e 5A Grafica, trasformate per settimane in veri team creativi, chiamati a progettare, costruire e presentare idee concrete. Non esercizi scolastici, ma lavori strutturati: ideazione, branding, identità visiva, posizionamento, comunicazione. Tutto quello che accade ogni giorno nel mondo professionale.

Dai concept ai prototipi: cosa hanno costruito i ragazzi

Il livello dei progetti presentati durante la giornata conclusiva ha sorpreso per qualità e maturità progettuale. Gli studenti hanno sviluppato concept di ristorazione, brand di profumi, magazine editoriali e prodotti digitali, alcuni dei quali accompagnati da prototipi funzionanti. Lavori completi, con una direzione creativa definita e un'identità visiva coerente.

Tra i più apprezzati, "Etere Tenute" ha colpito per il posizionamento luxury, mentre "Volt Rebel" ha convinto per la forza e l'immediatezza del proprio brand. Ma è stato Cherry Crumbs, il progetto firmato da Cristyan Romeo, a ottenere il riconoscimento più alto: Vincitore del Percorso FSL, con un lavoro già pronto per affrontare il mercato reale.

La classifica finale

Cherry Crumbs – Cristyan Romeo → Vincitore Percorso FSL

Aptitude – Gaetano Trematerra → Primo Classificato

Eclat D'Or – Gaia Pennacchio → Secondo Classificato

Afterlight Studios (Emanuele Buonanno, Vincenzopio Finizio, Amodio Cerqua, Kevin Bernaudo) → Terzo Classificato

Premi speciali sono stati assegnati a Melany Posabello, Samuele Pappone, Flavia Mauriello, Mery Cerullo, Andrea Russo, Chiara Maria Cosimo, Alessandro Barbella, Simona Visconti, Emmanuel De Vita e Miriam Di Fiore.

 

Un modello che guarda avanti

Hackathon School Edition non è più una sperimentazione. È un format consolidato, con risultati misurabili e una metodologia che funziona. Il passo successivo è l'espansione: coinvolgere nuove scuole, raggiungere nuovi territori, replicare un modello capace di portare valore concreto agli studenti e al tessuto formativo campano.

Perché la distanza tra scuola e lavoro non si riduce con le intenzioni. Si riduce costruendo cose reali.

Hackathon School Edition II dimostra che l'alternanza scuola-lavoro, quando è progettata con serietà, smette di essere un obbligo da sbrigare e diventa un'esperienza formativa autentica. Gli studenti hanno sviluppato competenze reali: capacità di lavorare in team, pensiero progettuale, comunicazione, responsabilità sul risultato. Abilità che nessuna lezione frontale può trasmettere allo stesso modo.

Fondamentale, in questo percorso, il ruolo della scuola stessa. Il dirigente scolastico dell'istituto prof.ssa Giuseppina Nugnes e la prof.ssa Giusy Valletta e la prof.ssa Giusy Maisto hanno creduto nel progetto fin dall'inizio, accompagnando gli studenti in ogni fase e rendendo possibile un'integrazione reale tra istituzione scolastica e formazione applicata.

Dal 28 aprile su Amazon Prime: Gigi Miracol - Ritratto di un uomo libero

 


Dal 28 aprile sarà disponibile per l’acquisto o il noleggio su Amazon Prime Video Gigi Miràcol, il film documentario diretto da Dimitri Feltrin. La pellicola racconta, attraverso le tappe delle quattro stagioni, la vita di Luigi Antonioli — in arte Gigi Miràcol — uomo fuori dagli schemi: vignaiolo itinerante, poeta dialettale, saltimbanco e mangiafuoco, che ha scelto di vivere in completa libertà, lontano dalle convenzioni della società.

Il film è una produzione Zeta Group ed è prodotto da Massimo BelluzzoAlen Basic e Luca Pinzi, con il contributo della Regione del Veneto e del Ministero della Cultura, il sostegno della Veneto Film Commission, in collaborazione con Treviso Film Commission, ed è distribuito da Emerafilm.
La vita di Gigi, segnata da esperienze intense e cicatrici che lo rendono più di un personaggio, è narrata con un occhio curioso e profondo alla ricerca delle molteplici sfaccettature della sua esistenza, dal lavoro nelle vigne alla passione per la poesia dialettale, dal rapporto con la natura alla solitudine esistenziale. Da febbraio la sua esperienza potrà essere condivisa con il pubblico. Con Dimitri Feltrin partirà un tour nelle sale dove si potrà conoscere più da vicino la storia di un uomo che non solo ha abbracciato la vita libera, ma la trasforma quotidianamente in una forma d'arte, viaggiando in camper da un angolo all'altro d'Italia per dispensare il suo sapere e raccontare la bellezza della natura e della terra.
Un lavoro dall’approccio intimo e non convenzionale il cui racconto non segue una linea logica e strutturata, ma si dipana attraverso una serie di incontri, riflessioni e immagini evocative che dipingono il ritratto di Gigi e della sua terra. La natura non è solo un contesto, ma una protagonista silenziosa che fa da sfondo alla vita di Gigi: le vigne, il paesaggio veneto, i momenti di solitudine e di rinnovamento, insieme al rapporto profondo e instancabile di Gigi con l'ambiente che lo circonda.
Le immagini si susseguono in ampie panoramiche, sfruttando la luce naturale e il ritmo lento delle stagioni, mentre la musica jazz di Walter Bertolo e i brani in dialetto veneto dei Do’Storieski, parte integrante del film, accompagnano le riflessioni e le parole di Gigi, rendendo il linguaggio del protagonista ancora più potente.
Le stagioni dettano il tempo del film, come il tempo di Gigi, scandito dai suoi viaggi tra le viti e le cantine, le sue performance di giocoleria e mangiafuoco, ma anche dai momenti di riflessione e malinconia per una vita che sta invecchiando, ma che non smette mai di celebrare la libertà e la bellezza di ciò che lo circonda. La narrazione si dipana anche attraverso le poesie nel dialetto di Fregona di Gigi, che raccontano il passaggio del tempo e la sua visione della vita, dalla giovinezza alla vecchiaia. A un certo punto del film, si celebra anche il suo 70esimo compleanno, simbolo di una vita vissuta in piena libertà, con amici e risate.
Eppure l'atmosfera non è mai solo di festa, ma riflette anche la solitudine esistenziale di un uomo che, pur circondato da molti, porta con sé un peso di nostalgia e riflessione profonda.
Il Veneto
Il film è stato girato principalmente in Veneto, esplorando le colline, le vallate e i paesaggi che Gigi frequenta quotidianamente: dalle isole veneziane alle montagne del Cansiglio, dalle colline del Bellunese alle pianure venete.
 
La colonna sonora
La musica jazz, insieme ai canti in dialetto, crea un sottofondo emotivo che accompagna il racconto e arricchisce le riflessioni del protagonista. Più nello specifico la colonna sonora di Gigi Miracol è stata affidata ai Do’Storieski e a Walter Bertolo.
I Do’Storieski sono un duo composto da Leo Miglioranza e Alberto Cendron che si cimenta su svariati generi, spesso con brani che hanno un taglio ironico-satirico, spesso in dialetto veneto. È proprio sul set di un loro videoclip (Me piase a bira, interpretata live anche nel capitolo “estate” del film) che Dimitri Feltrin, il regista, ha conosciuto Gigi Miracol, e proprio a loro ha chiesto di scrivere qualcosa per Gigi. Ne sono usciti due brani: il blues Camper o Roulotte, interpretato live durante la festa per il 70° compleanno di Gigi, è di Leo Miglioranza; la ballata Ogni dì, che accompagna i titoli di coda, è di Alberto Cendron.
Il commento musicale, sempre delicato ma comunque significativo, è stato invece affidato al compositore/musicista/direttore d’orchestra Walter Bertolo a cui è stato chiesto di comporre sulla scena. Il suo è un free-jazz che a tratti dialoga con la musicalità rude della voce del protagonista e che si pone come un suo “controcanto”. Lo stile disordinato e imprevedibile, infine, vuole ricalcare proprio la personalità del protagonista del film.
 
Cast tecnico
Direzione della fotografia - Alen Basic
Audio in presa diretta - Marta Lorenzi
Montaggio e color-correction - Jurij Magoga
Montaggio del suono e sound-design - Marco Furlanetto
Operatori di ripresa - Marco Puorro, Stefano Moretti
Drone - Sergio Ferraro
Foto di locandina - Dimitri Feltrin
Graphic design - Massimiliano Marras
Musiche originali di - Walter Bertolo Do’Storieski
Direttore di produzione - Massimo Belluzzo
Segretaria di produzione - Delia Ceasoglu

RICONOSCIUTO L’INTERESSE CULTURALE DELL’ARCHIVIO DEL GIFFONI FILM FESTIVAL

Oltre cinquant’anni di storia, incontri, visioni e formazione diventano ufficialmente patrimonio culturale. L’Archivio storico del Giffoni Film Festival ha ufficialmente ottenuto la Dichiarazione di interesse culturale ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), un riconoscimento di straordinario valore, che certifica l’importanza del patrimonio documentale, che si è sedimentato nel corso di oltre mezzo secolo di Festival.

L’archivio nel corso degli ultimi anni è stato oggetto di un articolato intervento di tutela e valorizzazione, finanziato dalla Direzione Generale Archivi, che ha promosso l’attività, vigilata dalla Soprintendenza, di mappatura e stesura di un elenco di consistenza e la catalogazione delle migliaia di foto e diapositive. Parallelamente, in un più ampio percorso conoscenza della ingente ed eterogenea documentazione, si è inserita l’azione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania con l’attività di schedatura, riordino, inventariazione analitica e digitalizzazione dell’archivio.

Questo straordinario racconto si compone di 6.529 fascicoli, tra documenti ufficiali, corrispondenze, comunicazioni, rapporti con enti, contratti, carteggio con distribuzioni, produzioni, agenzie, attori, registi, schede film, programmi degli spettacoli e delle animazioni, articoli e ritagli sulla manifestazione e le sue attività collaterali, documentazione relativa ad attività promosse al di fuori delle edizioni del festival, manifesti per la comunicazione delle edizioni del festival o di singole manifestazioni.

Accanto alla documentazione d’archivio, sono presenti 14.892 audiovisivi, un’offerta cinematografica ampia e articolata, che spazia tra film, programmi televisivi, registrazioni di incontri, serate, interviste e cerimonie prodotte durante la manifestazione e produzioni di varia natura realizzate su supporti diversi.

Il patrimonio visivo, frutto della crescita costante della manifestazione, è testimoniato anche da oltre 300.000 supporti iconografici, tra foto cartacee, diapositive e foto digitali.

Grazie al prezioso contributo della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, è stato realizzato un intervento di digitalizzazione che restituisce vita a 368 manifesti storici del Giffoni Film Festival, testimoniando decenni di cultura e creatività. Questi manifesti, che spaziano dal 1974 al 2024, sono stati sottoposti a una valutazione conservativa preliminare, seguita dalla digitalizzazione ad alta risoluzione, con l’adozione di specifiche tecniche per garantire la qualità e la preservazione a lungo termine. L’archiviazione digitale include metadati conformi agli standard nazionali, per favorire la consultazione online e l’accesso a supporti multimediali.

Un corpus documentario, dunque, ampio e diversificato, che racconta l’evoluzione del linguaggio cinematografico per ragazzi e il ruolo pionieristico di Giffoni, che rappresenta uno strumento dinamico di formazione e ricerca, una fonte preziosa per studiosi, scuole, università, operatori culturali e appassionati di cinema.

Non si tratta soltanto della conservazione del passato, ma della tutela di un’esperienza culturale, che ha segnato generazioni di giovani: il provvedimento attesta il rilievo nazionale dell’Archivio, che raccoglie oltre cinquant’anni di storia del Festival, un appuntamento internazionale dedicato al cinema per ragazzi e alle nuove generazioni e che raccoglie personalità di primo piano del panorama cinematografico e culturale internazionale: insomma tra tutti i festival di cinema, come aveva intuito con lucidità François Truffaut “quello di Giffoni è il più necessario”

La dichiarazione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, rappresenta non solo un prestigioso traguardo, ma anche una importante responsabilità: preservare, tutelare, ma anche valorizzare un patrimonio, che racconta l’evoluzione del cinema per ragazzi e il ruolo pionieristico di Giffoni nel coinvolgimento attivo delle nuove generazioni. Il riconoscimento apre nuove prospettive di promozione e accessibilità del patrimonio archivistico, rafforzando l’impegno del Festival nella tutela della memoria collettiva, nella promozione della crescita culturale del Paese e nella trasformazione del cinema in esperienza di cittadinanza attiva.

L’inventario è consultabile al link: https://sabcampania.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/07/Giffoni_Inventario_2025.pdf

Dichiarazioni – Antonio Tarasco, Direttore generale archivi del Ministero della Cultura: “Il riconoscimento dell’interesse culturale dell’Archivio storico del Giffoni Film Festival rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di tutela e valorizzazione di uno dei più rilevanti patrimoni documentari legati al cinema nel nostro Paese. In esso si riflette non solo la storia di uno dei festival più significativi a livello nazionale e internazionale, ma anche l’evoluzione del linguaggio cinematografico rivolto ai giovani e il ruolo che il cinema ha svolto nella loro formazione culturale. L’Archivio Giffoni si conferma così come uno strumento essenziale per custodire e trasmettere la memoria viva del rapporto tra cinema e nuove generazioni, rafforzando la funzione degli archivi quali presìdi di conoscenza, creatività e cittadinanza attiva”.

Gabriele Capone, Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania: L’ente Giffoni è una realtà unica, che fonde il territorio con il Festival. Nel tempo si è sedimentata una documentazione peculiare e poliedrica testimonianza di un fenomeno, che nasce da un territorio interno della Campania, ma riesce ad avere un riconoscimento globale.

Mario Ferrara, responsabile dell’archivio storico del Giffoni Film Festival: “Desidero esprimere il nostro più sentito ringraziamento per questo riconoscimento, che valorizza il lavoro svolto nella tutela e nella valorizzazione dell’Archivio del Giffoni Film Festival. Il patrimonio custodito rappresenta una memoria collettiva unica, fatta di volti, storie ed emozioni che attraversano oltre mezzo secolo di esperienza culturale. Il nostro impegno è continuare a rendere questo patrimonio accessibile e leggibile in una prospettiva ampia e universale, affinché le testimonianze conservate possano continuare a parlare alle nuove generazioni e a chiunque riconosca in Giffoni un luogo di incontro e di visione.



Nasce il Cava Music Fest: il 1 maggio Cava de’ Tirreni celebra la musica nel segno di Franco Troiano


Oltre 12 ore di live, due palchi nel centro città e un programma articolato dall’alba alla notte. Il nuovo festival diretto da Vincenzo Falcone e Pierluigi Di Florio. Una manifestazione dedicata allo storico promoter che portò a Cava le grandi star internazionali e che fu tra i primi a credere in Pino Daniele. Ospiti della giornata anche i sindacati

 

 

Una giornata interamente dedicata alla musica, alla memoria e alla visione di chi ha saputo sognare in grande. Nasce il Cava Music Fest, il nuovo festival che il 1° maggio trasformerà il centro di Cava de’ Tirreni in un grande palcoscenico a cielo aperto, con oltre 12 ore di musica dal vivo, due stage e decine di artisti coinvolti.

L’evento, promosso dall’associazione Morini 50 Film APS con la direzione artistica di Vincenzo Falcone e Pierluigi Di Florio, è organizzato in co-organizzazione con il Comune di Cava de’ Tirreni, è reso possibile grazie al contributo di BCC Campania Centro come main sponsor, con co-finanziamento della Camera di Commercio di Salerno.

Il Cava Music Fest è dedicato alla memoria di Franco Troiano, storico promoter cavese che tra gli anni ‘70, ‘80 e ‘90 portò in città alcune delle più importanti star della musica mondiale, come i Pink Floyd, Bob Dylan, Deep Purple, The Clash, The Cure, Sting, Prince, Tina Turner, Simply Red, Simple Minds, Duran Duran, Dire Straits, Spandau Ballet, Vasco Rossi, Zucchero Fornaciari, contribuendo a rendere Cava de’ Tirreni un punto di riferimento per i grandi concerti.

Tra i momenti più significativi della sua attività, il rapporto speciale con Pino Daniele, nato fin dagli esordi del grande artista napoletano. Fu proprio Franco Troiano, a metà degli anni ‘70, a credere per primo nel talento di Pino e a portarlo sui grandi palchi cittadini. Un legame testimoniato da una lettera autografa di Pino Daniele oggi esposta allo stadio cittadino.

Il Cava Music Fest nasce proprio da questa eredità: la volontà di riportare la musica al centro della vita cittadina e di offrire spazio alle nuove generazioni di artisti. Un piano di rilancio culturale della città tra Territorio, Economia, Visione.

Due palchi, a piazza Duomo e nei Giardini San Giovanni, decine di esibizioni e un’intera giornata di spettacolo che coinvolgerà associazioni culturali, performer e giovani talenti locali, in un progetto che guarda lontano e che punta a diventare un appuntamento stabile nel calendario musicale del Sud Italia.

«Il Cava Music Fest è più di un festival — spiega Falcone — è un tributo alla storia musicale della città e a chi, come Franco Troiano, ha creduto nella forza dei concerti e nella capacità della musica di unire generazioni diverse. Un sogno che riparte dal cuore di Cava de’ Tirreni e che guarda al futuro con la stessa passione di chi, anni fa, trasformò una città in un grande palcoscenico. Il progetto mira a diventare un format stabile, una piattaforma culturale permanente per la musica, l’arte e la formazione, che restituisca a Cava il suo posto nella mappa della creatività italiana».

La giornata prende il via con il The Morning Club nei Giardini Palazzo San Giovanni. Dalle ore 10 alle 15 DJ set ad ingresso libero con Giansa + Giulia Visone, Roby The Glove, Aüra/Sean Grey, Gigi Squillante. Area food & beverage a cura di Palazzo San Giovanni e stand promozionali di BCC, D’Amico e Furore Gin.

Main Stage Piazza Duomo dalle ore 16 fino all’una di notte. Il cuore dell’evento ospita 7 band emergenti del panorama campano e non (Frenesia, Pharsalia, Sal Carisma, Luce, Via Mercanti, Susanna Reppucci, Ilaria Kappler, Valentina Toli), tra artisti live e i principali headliner.

Tra i nomi della line-up figurano The Cube Guys, Boss Doms e Aura, insieme alle local icon Gabriele Esposito e Vincenzo Viscardi, finalista di X Factor. Due palchi, a Piazza Duomo e nei Giardini San Giovanni, e un’intera giornata che coinvolgerà associazioni culturali, performer e giovani talenti del territorio. L’evento è pensato anche per I più piccoli in Piazza Passaro con gonfiabili e giostre in un’area dedicata nel centro città a cura di I Pirati Animazione.


Completano il quadro degli sponsor: Flex Packaging, Ferraioli Auto, Gaudiosi Bridal Atelier, D’Amico, La Tramontina, Gaudiosi, Doria, Nuova Rivest, Casa Gambardella, Masullo Medical Group, Enotrio, Pizza & Delicious, Tredil Impresit, Mineral, TE.RI., CRTF, Sica Pomodori, Cava Energia, La.Sp.ed. Tirreno, Be Motion, Maluna, Restyling Car, Volano, Furore Gin, Trees Music Studio, Perrella, Casa Gambardella, Nami, Roburgas, Martini, Cinquanta Spirito Italiano.
Partner istituzionali: Confcommercio, Confesercenti, CNA. Media partner: The Donkey Studio, ADV City, OFT Agency, Radio PlayTag.