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mercoledì 28 maggio 2025

AL TRIANON VIVIANI RITORNA “IL TEATRO DELLE PERSONE”


Al Trianon Viviani prende il via la terza edizione del festival il Teatro delle Persone – per un teatro di prossimità.
La manifestazione ospita dodici appuntamenti, tra musica, teatro, proiezioni, workshop, dibattiti e fa parte del progetto omonimo di arte e inclusione sociale, ideato e diretto dal regista, drammaturgo e pedagogista Davide Iodice.

Ha inizio sabato 31 maggio e si articola in un calendario di iniziative assai vario che culminerà il 5 dicembre con un evento di chiusura straordinario a carattere internazionale.

Il Festival, prodotto e ospitato come sempre nello storico Trianon Viviani di Napoli, propone al pubblico gli esiti di un articolato e intenso processo di pedagogia, relazione, condivisione, scambio culturale, alternando concerti, spettacoli teatrali, incontri pubblici, workshop, residenze artistiche, prove aperte e proiezioni di cortometraggi.

«Anche quest’anno il progetto il Teatro delle Persone – spiega Iodice – nei varî percorsi gratuiti ha accolto adolescenti, ragazze e ragazzi di nazionalità e cultura diverse, persone con disabilità fisica e intellettiva, allievi e professionisti, gruppi in formazione e operatori sociali; una ricca comunità di destino che cerca quotidianamente e a fatica di spingersi oltre le difficoltà di un welfare fragile e spesso insoddisfacente per andare a riprendere, con gli strumenti dell’arte e dell’educazione, chi è stato lasciato indietro».

Oltre che dal Trianon Viviani, il festival è sostenuto, a vario titolo, dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e dalla Fondazione Eduardo De Filippo, fondandosi sul lavoro quotidiano di una rete di cooperative, associazioni, gruppi informali: Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della scena, Dedalus – Officine Gomitoli, Manovalanza, Forgat, Putèca Celidonia, l’Asilo e Interno 5.

Il primo appuntamento, sabato 31 maggio, alle 19, è il concerto Scetate, un progetto speciale di musica e socialità di Forgat per la Scuola elementare del Teatro, che presenta al pubblico l’esito di Orchestrìa. Questo ciclo laboratoriale – tra musica, teatro, danza, cinema e dibattiti – si è dipanato lungo un articolato e intenso processo di pedagogia, relazione, condivisione e scambio culturale.

Giovedì 5 giugno, alle 20, il festival ospita, in anteprima assoluta, il debutto di Polaroid, il nuovo lavoro della compagnia interculturale Tutto il mondo è paese, con la regia di Adriana Follieri. La compagnia è animata da giovanissimi attori e attrici, provenienti da sei paesi diversi, impegnati anche nella scrittura, nell’allestimento e nella promozione degli spettacoli.

Il festival prosegue, quindi, mercoledì 2 luglio con un doppio appuntamento: alle 17, Il Mare dentro, un incontro sulle pratiche di immersione artistica e pedagogica negli istituti penitenziari italiani, coordinato da Eduardo Di Pietro del collettivo LunAzione; segue, alle 18, la presentazione di A domani, il cortometraggio di Emanuele Vicorito, già vincitore di prestigiosi premi, frutto di un laboratorio di scrittura con gli ospiti dell’Istituto di pena minorile di Nisida.

Giovedì 3 luglio, alle 17, è la volta di Corpo unico, il workshop di danza, aperto a persone con e senza disabilità, curato da Chiara Alborino, che propone, alle 19, la coreografia di restituzione Fiori d’estate.

Il festival presenta, poi, gli esiti del ciclo laboratoriale Officina. Venerdì 4 luglio, alle 18, Quaggiù | Le piaghe di Napoli vol. I di Francesco Rungi, con la regia di Valentina Esposito Carbonara; mentre, alle 20:30, M. Città, scritto e diretto da Enzo Castellone. Il giorno seguente, alle 18, Quaggiù | Le piaghe di Napoli vol. II, sempre di Francesco Rungi, con la regia di Francesco Domenico D’Auria, e la replica di M. Città alle 20:30.

Il programma di luglio si chiude, da lunedì 21 a sabato 26, con la Scuola elementare del Teatro che propone Progetto compagnia, con la residenza e le prove aperte di Alice allo specchio, a cura di Annalisa D’Amato e Davide Iodice.

Il festival si conclude sabato 5 dicembre, alle ore 21, con un evento internazionale in esclusiva, inserito nella programmazione della nuova stagione teatrale del Trianon Viviani. Va infatti in scena il pluripremiato Vizita, firmato da Davide Iodice e allestito dal teatro Migjeni di Scutari e Sardegna teatro in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Tirana. Lo spettacolo, in lingua albanese con i sottotitoli in italiano, vanta già riconoscimenti, come il premio Festival del Teatro albanese Moisiu: miglior spettacolo, migliori scene, migliori musiche; premio della critica al Festival internazionale Mess di Sarajevo.

Tutti gli appuntamenti, a eccezione di Vizita, sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

biglietti per Vizita e informazioni
I biglietti per Vizita sono acquistabili presso il botteghino del teatro, oppure online su AzzurroService.net.

Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org

programma
sabato 31 maggio

ore 19 – concerto

Forgat presenta

Scetate

esito del ciclo laboratoriale Orchestrìa

progetto speciale di musica e socialità all’interno della Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della scena

a cura di Paolo Francesco Manna e Antonio Fraioli

guida pedagogica e organizzazione Eleonora Ricciardi

con le allieve e gli allievi di Orchestrìa

Un’orchestra non convenzionale suona strumenti, voci, corpi e oggetti d’uso comune per trasformare la musica d’insieme nella via di cura delle relazioni.

Orchestrìa risveglia suoni antichi per ricrearli più nuovi, suoni che sperimentano un linguaggio musicale che possa accogliere tutte e tutti noi.

giovedì 5 giugno

ore 20 – anteprima assoluta/spettacolo della compagnia interculturale Tutto il mondo è paese

Manovalanza e Dedalus – Officine Gomitoli presentano

Polaroid

progetto con il sostegno di Trianon Viviani ed Edildovi

drammaturgia Adriana Follieri e Andrea Nicole Hernandez Medrano

regia Adriana Follieri

luci Davide Scognamiglio | paesaggio sonoro Thilina Kavinda Silva | aiuto regia, spazio scenico e costumi Francesca Capasso | tutor Ruwani Perera

con Anastasiia Dmyterchuk, Sofiia Dmyterchuk, Diamond Eboigbe, Silvio Lin, Andrea Nicole Hernandez Medrano, Albina Lukianchuk, Axel Mathias, Nunez Montoya, Elisabetta Shariy, Mariantonella Sica, Thilina Kavinda Silva, Andrea Subasinghe, Dina Tabib-Lhay

Polaroid è una quieta riflessione sulla fine del mondo, sull’alienazione dal mondo, con la certezza che come l’Araba Fenice bruciamo e rinasciamo ogni volta dalle ceneri. Scriviamo ad ogni nascita il futuro, quello che desideriamo e che faremo, il futuro che sta scritto nei nostri corpi luminosi, ardenti e vivi sulla scena.

mercoledì 2 luglio

ore 17 – incontro pubblico coordinato da Eduardo Di Pietro – collettivo Lunazione

collettivo LunAzione, Gesualdi – Trono, Manovalanza, Putèca Celidonia, Luigi Sales ed Emanuele Vicorito presentano

Il mare dentro

pratiche di immersione artistiche e pedagogiche negli istituti penitenziarî italiani

ore 18 – proiezione

Giffoni Innovation hub, Mad entertainment, Gabbianella movie e Pathos distribution presentano

A domani

testo e regia Emanuele Vicorito

con Angelo Caianiello, Mia Russell

direttore della fotografia Elio Di Pace | assistente alla regia Antonio Porcaro | montaggio Mirko Platania | suono Leonardo Campanella, Antonio Casparriello | scenografia Vincenzo Rizzo | costumi Viviana Crosato | trucco Carmen Vicorito

premio Cortinametraggio 2025: miglior cortometraggio; premio Rai Cinema channel; premio del Pubblico; premio Young; Nastro d’Argento 2025; premio Film impresa 2025

Arturo da due anni è rinchiuso nel carcere minorile di Nisida. Durante dei lavori socialmente utili su una spiaggia, con fare accorto decide di allontanarsi. Dall’altra parte del muro Arturo incontra Catrine, un’affascinante turista in vacanza. Negli occhi della ragazza e tra le pagine di un libro, Arturo ritroverà il suo nuovo inizio.

giovedì 3 luglio

ore 17 – workshop di danza aperto a persone con e senza disabilità

Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della scena presenta

Corpo unico

a cura di Chiara Alborino

ore 19 – esito del ciclo laboratoriale Corpo unico

Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della scena presenta

Fiori d’estate

coreografia Chiara Alborino

assistente Ester Palmieri | tutor Annalisa Arbolino, Ilaria Buonaiuto, Antonella Esposito, Annamaria Prisco

con gli allievi e allieve di Corpo unico

Che sia io la tua estate / quando l’estate sarà lontana! / E la tua musica, quando allodola / e pettirosso taceranno! / Saprò evitare la tomba e fiorirò per te / e seminerò promesse di fiori / ovunque! Ti prego coglimi – / Anemone – tuo fiore – per sempre!

[Emily Dickinson, dalla raccolta Sillabe di seta]

venerdì 4 luglio

ore 18 – esito del ciclo laboratoriale Officina

Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della scena presenta

Quaggiù | le piaghe di Napoli vol. I

di Francesco Rungi

regia Valentina Esposito Carbonara

cura dello spazio ed elementi scenici Alessia Di Pace | cura artistica Scuola elementare del Teatro

con Michele Ciniglio (prologo, epilogo, morte dei primogeniti), Alice Maggioletti (acqua che si tramuta in sangue, Giulia), Antonio Torino (rane, Alessandro ‘o Pullicino), Francesco Rungi (zanzare, Marco ‘o Ragioniere), Libera Tarallo (mosche velenose, Maria), Ciro Esposito (mortalità del bestiame, Biancaneve ‘a Trans), Mario De Mare (ulcerazioni, Ciro)

ore 20:30 – esito del ciclo laboratoriale Officina

Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della scena presenta

M. Città

testo e regia Vincenzo Castellone

cura dello spazio ed elementi scenici Alessia Di Pace | aiuto regia Valentina Esposito Carbonara | cura artistica Scuola elementare del Teatro

con Alessandra de Concilio (Carmela), Libera Tarallo (Teresa), Martina Zaccaro (Luisa), Michele Ciniglio (cittadino di M.), Francesco Domenico D’Auria (cittadino di M.), Davide Cristiano (cittadino di M.), Mario de Mare (figlio del sindaco), Ciro Esposito (lo scemo del paese), Alice Maggioletti (cittadina di M.), Francesco Rungi (Umberto), Antonio Torino (prete).

Officina è uno dei percorsi della Scuola elementare del Teatro, un laboratorio che intreccia drammaturgia e composizione scenica, nato per favorire il dialogo tra chi opera nella scena teatrale e per formare comunità temporanee impegnate nella realizzazione collettiva di un comune progetto artistico.

Il laboratorio è condotto da Davide Iodice con la cura drammaturgica di Fabio Pisano. Quest’anno Officina coinvolge quattordici allievi, impegnati in due progetti teatrali ideati e sviluppati nel corso dell’anno di laboratorio, attraverso un processo condiviso e artigianale.

sabato 5 luglio

ore 18 – esito del ciclo laboratoriale Officina

Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della scena presenta

Quaggiù | le piaghe di Napoli vol. II

di Francesco Rungi

regia Francesco Domenico D’Auria

cura dello spazio ed elementi scenici Alessia Di Pace

con Francesco Rungi (prologo, epilogo, morte dei primogeniti), Davide Cristiano (zanzare), Martina Zaccaro (mortalità del bestiame, Biancaneve ‘a Trans), Alessandra De Concilio (acqua che si tramuta in sangue), Francesco Domenico D’Auria (rane), Alice Maggioletti (mosche velenose), Michele Ciniglio (ulcerazioni, Ciro)

ore 20:30 – esito del ciclo laboratoriale Officina

Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della scena presenta

M. Città (replica)

testo e regia Vincenzo Castellone

da lunedì 21 a sabato 26 luglio

Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della scena presenta

Progetto compagnia: residenza e prove aperte di Alice allo specchio

a cura di Annalisa D’Amato e Davide Iodice

venerdì 5 dicembre

ore 21 – evento speciale di chiusura | spettacolo internazionale

teatro Migjieni Scutaris, Sardegna teatro e Istituto italiano di cultura di Tirana presentano

Vizita

testo Fabio Pisano | traduzione Zija Vuka

adattamento, regia, scene e costumi Davide Iodice

musiche originali Lino Cannavacciuolo | luci Loic Hamelin | scenografo collaboratore Divni Gushta | aiuto regia Jozef Shiroka

con Nikolin Ferketa, Raimonda Markja, Pjerin Vlashi, Fritz Selmani, Rita Gjeka Kacarosi, Julinda Emiri, Jozef Shiroka, Merita Smaja, Alexander Prenga, Vladimir Doda

premio Festival del Teatro albanese Moisiu: miglior spettacolo, migliori scene, migliori musiche; premio della critica al Festival internazionale Mess di Sarajevo

spettacolo in lingua albanese con sottotitoli in italiano

Fu d’improvviso, non si sa per quale motivo, ma lui, ma l’angelo si ritrovò a sorvolare i cieli della terra. Fin quando un prete gli spara. Stravolto e sorpreso da questo essere straordinario e dal profondo senso di colpa, il prete si risolve ad accogliere e curare il suo ospite; un angelo, meraviglioso e ambiguo, che osserva con gli occhi della meraviglia quella vita tutta umana. Una vita, però che lentamente si fa difficile, complessa, complice soprattutto l’ostilità del paese che mal sopporta la visita dello straniero, dell’angelo, stigmatizzandone la sua deformità, la sua diversità.

"TORNERÀ LA PRIMAVERA": IL 4 GIUGNO AL VIA EVENTI PER GLI 80 ANNI DI ROMA CITTA' APERTA DI ROBERTO ROSSELLINI

Il 4 giugno al via le celebrazioni organizzate e promosse dalla ONNI in collaborazione con la Famiglia Rossellini con la proiezione speciale che inaugura la retrospettiva dedicata ai film di Roberto Rossellini a cura de "Il Cinema in Piazza" promossa dalla Fondazione Piccolo America

 

La Onni srl, in collaborazione con la Famiglia Rossellini, ha il piacere di annunciare il progetto TORNERA’ LA PRIMAVERA in occasione degli 80 anni di Roma Città Aperta di Roberto Rossellini che prevede proiezioni speciali ed inedite visite guidate.

Roma Città Aperta, vero e proprio manifesto nel Neorealismo, viene proiettato per la prima volta il 24 settembre 1945 al Teatro Quirino di Roma. Se la critica, inizialmente, avanzò alcune riserve, il pubblico si schierò subito dalla parte del film decretandone il successo nazionale e internazionale (vinse la Palma d’oro al festival di Cannes). Nella storia del cinema, c’è un prima e un dopo Roma Città Aperta e non ci stupisce se questa pellicola ha segnato in modo indelebile l’immaginario di molte generazioni di futuri cineasti, tra cui, per esempio, Martin Scorsese come ricorda Isabella Rossellini in un suo personale contributo al progetto.

 

La Roma ritratta nel film è una città piegata, ma niente affatto domata né tantomeno folclorica. È una capitale che cova la ribellione contro le avversità, fatta di gente comune dalla grande forza morale, fiera come la stessa Magnani che con il personaggio della popolana Pina diventa l’emblema della donna che deve e vuole ribellarsi contro ogni forma di violenza e ingiustizia. 

 

Per celebrare questa ricorrenza, il 24 Settembre 2025, proprio al Teatro Quirino, avrà luogo una serata di gala, aperta al pubblico, per festeggiare il film e il suo regista. Alla presenza delle istituzioni ed illustri ospiti interverranno Isabella Rossellini, Alessandro Rossellini, il critico cinematografico Steve Della Casa, Lidia Vitale che ricorderà Anna Magnani con l’estratto di un suo monologo teatrale ed altri artisti. 

 

Per rispettare la volontà del regista di tenere la città di Roma al centro della narrazione, la Onni srl., in collaborazione con l’Associazione Quattropassi, organizzerà inoltre delle visite guidate visitando location legate alla pellicola, ai suoi protagonisti e scorci insoliti ma significativi.

Roberto Rossellini, Aldo Fabrizi ed Anna Magnani accompagneranno i partecipanti attraverso pagine, brani ed estratti che renderanno questa passeggiata cinematografica vivace, curiosa ed emozionante.

Ad anticipare questo evento di settembre, una proiezione estiva del film nel cuore di Roma, nella storica manifestazione "Il Cinema in Piazza", promossa dalla Fondazione Piccolo America, a Piazza San Cosimato dove il 4 giugno verrà inaugurata una retrospettiva dedicata ai film di Roberto Rossellini, ogni mercoledì dal 04 Giugno al 9 Luglio. Ad introdurre la pellicola, oltre ad Alessandro Rossellini, la regista Susanna Nicchiarelli e gli architetti fondatori dello studio Labics, Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, insieme a l’architetto Roberto Pantaleoni del collettivo Architettura Orizzontale. Moderatore di questo parterre il giornalista e critico cinematografico Damiano Panattoni.

A novembre invece, insieme ad ANEC LAZIO e al Cinema Adriano di Roma, una giornata dedicata alle nuove generazioni dove il film sarà oggetto di una masterclass in cui personalità e addetti ai lavori incontreranno le classi dell'Istituto Cine-TV Roberto Rossellini e del Centro Sperimentale di Cinematografia per analizzare, discutere e rivisitare in chiave creativa e moderna alcune sequenze del film.

Tornerà la primavera, ideato e prodotto dalla Onni srl si avvale della collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, di Cinecittà S.p.a., della Fondazione Piccolo America, dell’Istituto Cine-TV Roberto Rossellini, di ANEC LAZIO e del supporto e partnership del Teatro Quirino.

 

Il Consorzio Tutela Roero lancia un tour itinerante in tutta Italia



Il racconto del Roero in giro per l’Italia ha inizio: il Consorzio Tutela Roero lancia un tour itinerante alla scoperta della denominazione sui più importanti scenari del vino tricolore. Un'iniziativa nata dal desiderio di valorizzare i vini di questo splendido territorio, la loro storia e le persone che stanno dietro a questa produzione, tra le più sorprendenti del panorama enologico tricolore, all’interno di incontri esclusivi in alcune delle principali città italiane.


Un’occasione unica per scoprire la versatilità della denominazione, profondamente salda nelle proprie radici ma al tempo stesso in continua evoluzione, che valorizza al meglio due dei vitigni autoctoni più identitari della regione. Sono infatti il Nebbiolo e l’Arneis i due ambasciatori di questo territorio, un’eccellenza del vino italiano che conta oltre 1345 ettari vitati in 19 comuni incastonati tra Langhe e Monferrato, nel cuore delle colline del vino. Il tutto per una produzione che supera gli 8 milioni di bottiglie, il 60% destinato ai mercati esteri.


“I vini del Roero sono espressione di autenticità, passione ed eccellenza - sottolinea Massimo Damonte, Presidente del Consorzio Tutela Roero - eppure, molto spesso, il nostro territorio e la nostra storia restano ancora sconosciuti al grande pubblico italiano. Questo tour ha proprio l’obiettivo di portare, in una serie di tappe lungo lo Stivale, a conoscenza la ricchezza e la versatilità dei nostri vini, capaci di coniugare un’identità forte e riconoscibile e una piacevolezza di gusto, in grado di parlare a tutti. Sarà anche interessante vedere come i nostri vini si sposano alla perfezione con le cucine di altre regioni, con combinazioni talvolta sorprendenti”.


Un percorso di valorizzazione enologica e territoriale che non poteva non iniziare da Roma: la Capitale rappresenta infatti il palcoscenico ideale per dare il via al calendario di eventi che da maggio si concluderà in autunno. Napoli, Milano e Bologna: queste le località che ospiteranno i produttori del Consorzio in una serie di eventi esclusivi. Dopo la Capitale, è in programma per giugno l’incontro nel capoluogo partenopeo, per mettere in luce i vini della DOCG nella città punto di riferimento per il settore enologico del centro-sud Italia. Nella stagione autunnale sarà invece la volta di Milano, una delle grandi vetrine del vino italiano a livello internazionale e quindi di Bologna, con le sue grandi eccellenze e piatti territoriali che flirteranno alla perfezione con i vini roerini.


In questo tour si inseriranno iniziative e attività che permettono l’incontro tra la denominazione e il pubblico di appassionati e occasioni di networking per gli addetti ai lavori. Il 2025 ha già dato prova di grande vitalità delle cantine con il successo di “Piacere Roero”, l’iniziativa realizzata in collaborazione con i locali del circuito Mangébin per raccontare la denominazione attraverso il legame con la tradizione culinaria piemontese. Dall’8 al 29 maggio, infatti, le cantine del Consorzio sono state protagoniste di degustazioni e cene d’autore all’interno delle enoteche e dei ristoranti di Torino e provincia che hanno dato la possibilità di approfondire ogni vino attraverso il racconto dei produttori e l’abbinamento con i grandi classici della tradizione. 

Eat Parade del Tg2 in Costiera amalfitana, De Riso e Cozzolino ospiti della puntata del 30 maggio



Sarà la Costiera amalfitana una delle protagoniste di questo venerdì 30 maggio, per la rubrica del Tg2, Eat Parade, in onda dalle ore 13.30 e condotta dalla giornalista Daniela Colucci.

Da Minori il Maestro pasticcere Sal De Riso svelerà ricette e segreti di alcune sue creazioni, in cui il limone farà da filo conduttore.

Ma non solo. De Riso presenterà, in esclusiva, la sua nuova linea di pasticceria per l’estate: gli Stecchi, semifreddi da passeggio al gusto delle torte iconiche campane: pastiera, torta caprese e altre specialità. 

Nella stessa puntata ci sarà lo chef Giovanni Cozzolino, da Minori, che  spiegherà come cucinare il pescato, rendendolo speciale grazie all’utilizzo dello Sfusato di Amalfi.

Comunità Energetiche Rinnovabili: la condivisione dell’energia come opportunità per i territori della Zona Vesuviana



Il 29 maggio 2025, dalle ore 10:00 alle 16:30, si terrà a Palma Campania (NA) un incontro di capacity building dedicato allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), uno degli strumenti più promettenti per una transizione energetica giusta, partecipata e sostenibile.

L’evento si inserisce nell’ambito di POWER UP, un progetto europeo finanziato dal programma Horizon 2020, che coinvolge partner internazionali impegnati nella sperimentazione concreta di comunità energetiche in vari territori europei.

L’area vesuviana, con i Comuni di Palma Campania San Giuseppe Vesuviano, è uno dei progetti pilota italiani. Qui si sta lavorando attivamente alla realizzazione di una CER locale, con l’obiettivo di costruire un modello replicabile basato sulla collaborazione tra cittadini, enti pubblici e imprese.

E' possibile prenotare la partecipazione gratuita al convegno su Eventbrite, con un programma della giornata come di seguito:

Ore 10:00 – 13:00 | Stato dell’arte sulle CER: interventi tecnici e istituzionali per inquadrare il contesto attuale e le prospettive future delle comunità energetiche in Italia;
Ore 13:00 – 14:30 | Light lunch e networking: occasione di confronto informale tra i partecipanti;
Ore 14:30 – 15:00 | Visita tecnica all’impianto fotovoltaico del Comune di Palma Campania;
Ore 15:00 – 16:30 | Tavoli di lavoro e condivisione di esperienze, criticità e buone pratiche.
In un momento storico segnato da crisi energetiche e climatiche, le CER si confermano uno strumento strategico per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, rafforzare l’autonomia energetica dei territori e costruire nuove forme di governance locale dell’energia.

Il Sud Italia, e la Campania in particolare, stanno dimostrando di poter essere protagonisti di questa trasformazione. L’evento del 29 maggio sarà l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte, discutere i modelli più adatti ai contesti locali e riflettere su come garantire una transizione energetica inclusiva, capace di non lasciare indietro nessuno.

CON L'ULTIMA NOTTE WILLIAM IMOLA E EDWARD MAYA ACCENDONO I RIFLETTORI SULLA FINE DI UN AMORE... E SULLA VIOLENZA CHE NON DOVREBBE MAI ESSERCI

 


Dopo il successo di Show Me Love, che ha superato il milione di visualizzazioni, William Imola ed Edward Maya tornano insieme per firmare quella che si preannuncia come una delle hit più significative dell’estate 2025. Il nuovo singolo, L’Ultima Notte, è molto più di un brano dance: è un vero e proprio messaggio sociale, mascherato da canzone pop.

Uscito ufficialmente il 5 maggio e già diffuso in oltre 35 paesi nel mondo, il video ha superato le 400.000 visualizzazioni in sole tre settimane. Un risultato che conferma quanto il pubblico non cerchi solo ritmo, ma anche contenuti che parlino al cuore. L’Ultima Notte racconta una relazione che si conclude, ma non tra urla e recriminazioni: due persone si dicono addio con consapevolezza, festeggiando insieme l’ultima serata prima di separarsi. «È un inno alla fine vissuta con rispetto», spiega William Imola. «L’idea era mostrare che anche un addio può avere dignità, che una storia può finire senza diventare una tragedia. Volevamo raccontare qualcosa di diverso. Non la solita storia finita in lacrime o distruzione, ma una relazione che si chiude nel migliore dei modi: con un’ultima notte insieme, danzando. Un addio che diventa una festa, un passaggio verso un nuovo inizio».

Il videoclip, diretto da Ugo Lo Pinto e girato nella suggestiva cornice dell’Alchemico Club a Isola di Liri, si sviluppa proprio su questa linea narrativa. Ma sotto le luci soffuse del locale, tra musica e malinconia, si nasconde un messaggio chiaro e potente: una denuncia alla violenza di genere. Troppo spesso la fine di un amore è raccontata con rabbia, vendetta, o peggio: nella cronaca, diventa un fatto di sangue. Con L’Ultima Notte, William ed Edward scelgono di raccontare una strada diversa. «Il nostro è un invito a tutte le persone a riconoscere quando qualcosa è finito, e ad avere il coraggio di lasciar andare in pace», afferma Imola. «Non c’è bisogno di ferire, umiliare, distruggere. Si può anche amare una persona fino all’ultimo, rispettandola proprio mentre la si lascia andare».

Il cast, composto da volti noti come Eva Henger, Glelany Cavalcante (Miss Universo), Fabrizio Eleuteri, Miss Ciociaria e la famiglia De Bonis, è stato scelto anche per il valore simbolico: «Abbiamo voluto che questo messaggio arrivasse forte e chiaro, non solo con le parole, ma anche con chi lo rappresenta. Non è un tema leggero, ma la musica può aiutare a parlarne in modo accessibile».

La base musicale, firmata da Edward Maya, fonde ritmi house ed EDM con una forte componente emotiva. È la seconda collaborazione tra i due artisti, dopo Show Me Love, e segna un passo avanti nella maturazione artistica di William Imola, che interpreta il brano con profondità e autenticità. Girato tra le bellezze di Isola di Liri, simbolo della Ciociaria e scelta personale di William, il video è anche un omaggio al territorio. Il progetto è stato sostenuto da una squadra compatta, con il contributo di Massimiliano Caroletti alla produzione e numerosi sponsor tra cui MFGA Torino, Fogliano Hotel New Life, Caffè Service di Rea Virgilio, 100% Pizza di Alin Stroia, Belvisi Mobili, Formazione Danza di Iolanda Rocchi, Parrucchiera Paola Serapiglia.

L’Ultima Notte è disponibile su tutte le piattaforme streaming, da Spotify ad Apple Music, con il videoclip ufficiale su YouTube. È una canzone che si balla, ma soprattutto si ascolta. E che invita a riflettere su come si possa dire addio senza distruggersi, ma con dignità. Perché la musica può anche educare. E quando lo fa bene, lascia il segno.

martedì 27 maggio 2025

Alessio Golia (CDS) tende la mano a MIM e MUR: "Serve un tavolo congiunto per migliorare la formazione sul sostegno"



Il Comitato ha annunciato la presentazione di un documento articolato in cinque punti programmatici, corredato da una mappatura dettagliata dei docenti specializzati attualmente inoccupati, suddivisi per provincia.

Il Comitato Docenti di Sostegno (CDS), attraverso il suo coordinatore nazionale Alessio Golia, lancia un appello ai Ministeri dell’Istruzione e del Merito (MIM) e dell’Università e della Ricerca (MUR) affinché si avvii un dialogo strutturato e una concertazione efficace in merito alla formazione e all’impiego degli insegnanti specializzati sul sostegno didattico.

 

Secondo quanto dichiarato da Golia, la situazione occupazionale dei docenti in possesso di specializzazione sul sostegno — in particolare nelle tipologie ADSS (secondaria di secondo grado) e ADMM (secondaria di primo grado) — risulta particolarmente critica nelle regioni del Centro-Sud. Le graduatorie provinciali risultano, in molti casi, sature, con conseguenti difficoltà di inserimento lavorativo per numerosi docenti già formati tramite i percorsi TFA.

 

Golia esprime perplessità anche rispetto alla recente istituzione dei cosiddetti corsi Indire, pensati per agevolare, nel lungo periodo, l’accesso alla specializzazione da parte di coloro che abbiano maturato almeno tre anni di servizio. Sebbene tali percorsi possano contribuire ad abbattere i costi della formazione per una parte del personale precario, secondo il CDS rischiano di aggravare ulteriormente il quadro già complesso dell’accesso alla professione per i docenti TFA, in assenza di una reale pianificazione territoriale del fabbisogno.

 

"È necessario — afferma Golia — costruire un sistema integrato di rilevazione dei bisogni educativi speciali nelle diverse realtà provinciali, al fine di correlare in modo puntuale il numero di docenti formati con il numero effettivo di alunni con disabilità. Senza questo strumento di governance rischiamo una sovrapproduzione di specializzati non assorbibili dal sistema scolastico."

 

Il CDS chiede una maggiore sinergia tra MIM e MUR, al fine di garantire una razionalizzazione dell’offerta formativa tra TFA e nuovi percorsi Indire, definendo un numero programmato di accessi basato su dati reali e aggiornati.

 

"La riforma dei percorsi di specializzazione — prosegue Golia — deve certamente essere oggetto di revisione, come è competenza del MUR. Tuttavia, qualsiasi modifica dovrà essere accompagnata da interventi coordinati che garantiscano un effettivo assorbimento dei docenti specializzati all’interno delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)".

 

Il Comitato ha annunciato la presentazione di un documento articolato in cinque punti programmatici, corredato da una mappatura dettagliata dei docenti specializzati attualmente inoccupati, suddivisi per provincia. Un’iniziativa volta a fornire un contributo costruttivo e documentato alla riflessione ministeriale.

 

"Attendiamo una risposta che accolga le nostre istanze — conclude Golia —. Il nostro obiettivo è un dialogo istituzionale fondato su dati concreti, privo di pregiudizi ideologici o posizioni preconcette. Vogliamo contribuire a una soluzione equa ed efficiente per l’intero sistema scolastico."

 

Il CDS, attivo da oltre un anno nella tutela dei diritti dei docenti italiani, si conferma interlocutore attento e propositivo nel dibattito nazionale sulla formazione e l’impiego del personale specializzato per l’inclusione scolastica.