Ma Press News
mercoledì 28 maggio 2025
AL TRIANON VIVIANI RITORNA “IL TEATRO DELLE PERSONE”
"TORNERÀ LA PRIMAVERA": IL 4 GIUGNO AL VIA EVENTI PER GLI 80 ANNI DI ROMA CITTA' APERTA DI ROBERTO ROSSELLINI
Il Consorzio Tutela Roero lancia un tour itinerante in tutta Italia
Il racconto del Roero in giro per l’Italia ha inizio: il Consorzio Tutela Roero lancia un tour itinerante alla scoperta della denominazione sui più importanti scenari del vino tricolore. Un'iniziativa nata dal desiderio di valorizzare i vini di questo splendido territorio, la loro storia e le persone che stanno dietro a questa produzione, tra le più sorprendenti del panorama enologico tricolore, all’interno di incontri esclusivi in alcune delle principali città italiane.
Un’occasione unica per scoprire la versatilità della denominazione, profondamente salda nelle proprie radici ma al tempo stesso in continua evoluzione, che valorizza al meglio due dei vitigni autoctoni più identitari della regione. Sono infatti il Nebbiolo e l’Arneis i due ambasciatori di questo territorio, un’eccellenza del vino italiano che conta oltre 1345 ettari vitati in 19 comuni incastonati tra Langhe e Monferrato, nel cuore delle colline del vino. Il tutto per una produzione che supera gli 8 milioni di bottiglie, il 60% destinato ai mercati esteri.
“I vini del Roero sono espressione di autenticità, passione ed eccellenza - sottolinea Massimo Damonte, Presidente del Consorzio Tutela Roero - eppure, molto spesso, il nostro territorio e la nostra storia restano ancora sconosciuti al grande pubblico italiano. Questo tour ha proprio l’obiettivo di portare, in una serie di tappe lungo lo Stivale, a conoscenza la ricchezza e la versatilità dei nostri vini, capaci di coniugare un’identità forte e riconoscibile e una piacevolezza di gusto, in grado di parlare a tutti. Sarà anche interessante vedere come i nostri vini si sposano alla perfezione con le cucine di altre regioni, con combinazioni talvolta sorprendenti”.
Un percorso di valorizzazione enologica e territoriale che non poteva non iniziare da Roma: la Capitale rappresenta infatti il palcoscenico ideale per dare il via al calendario di eventi che da maggio si concluderà in autunno. Napoli, Milano e Bologna: queste le località che ospiteranno i produttori del Consorzio in una serie di eventi esclusivi. Dopo la Capitale, è in programma per giugno l’incontro nel capoluogo partenopeo, per mettere in luce i vini della DOCG nella città punto di riferimento per il settore enologico del centro-sud Italia. Nella stagione autunnale sarà invece la volta di Milano, una delle grandi vetrine del vino italiano a livello internazionale e quindi di Bologna, con le sue grandi eccellenze e piatti territoriali che flirteranno alla perfezione con i vini roerini.
In questo tour si inseriranno iniziative e attività che permettono l’incontro tra la denominazione e il pubblico di appassionati e occasioni di networking per gli addetti ai lavori. Il 2025 ha già dato prova di grande vitalità delle cantine con il successo di “Piacere Roero”, l’iniziativa realizzata in collaborazione con i locali del circuito Mangébin per raccontare la denominazione attraverso il legame con la tradizione culinaria piemontese. Dall’8 al 29 maggio, infatti, le cantine del Consorzio sono state protagoniste di degustazioni e cene d’autore all’interno delle enoteche e dei ristoranti di Torino e provincia che hanno dato la possibilità di approfondire ogni vino attraverso il racconto dei produttori e l’abbinamento con i grandi classici della tradizione.
Eat Parade del Tg2 in Costiera amalfitana, De Riso e Cozzolino ospiti della puntata del 30 maggio
Sarà la Costiera amalfitana una delle protagoniste di questo venerdì 30 maggio, per la rubrica del Tg2, Eat Parade, in onda dalle ore 13.30 e condotta dalla giornalista Daniela Colucci.
Da Minori il Maestro pasticcere Sal De Riso svelerà ricette e segreti di alcune sue creazioni, in cui il limone farà da filo conduttore.
Ma non solo. De Riso presenterà, in esclusiva, la sua nuova linea di pasticceria per l’estate: gli Stecchi, semifreddi da passeggio al gusto delle torte iconiche campane: pastiera, torta caprese e altre specialità.
Nella stessa puntata ci sarà lo chef Giovanni Cozzolino, da Minori, che spiegherà come cucinare il pescato, rendendolo speciale grazie all’utilizzo dello Sfusato di Amalfi.
Comunità Energetiche Rinnovabili: la condivisione dell’energia come opportunità per i territori della Zona Vesuviana
Il 29 maggio 2025, dalle ore 10:00 alle 16:30, si terrà a Palma Campania (NA) un incontro di capacity building dedicato allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), uno degli strumenti più promettenti per una transizione energetica giusta, partecipata e sostenibile.
L’evento si inserisce nell’ambito di POWER UP, un progetto europeo finanziato dal programma Horizon 2020, che coinvolge partner internazionali impegnati nella sperimentazione concreta di comunità energetiche in vari territori europei.
L’area vesuviana, con i Comuni di Palma Campania e San Giuseppe Vesuviano, è uno dei progetti pilota italiani. Qui si sta lavorando attivamente alla realizzazione di una CER locale, con l’obiettivo di costruire un modello replicabile basato sulla collaborazione tra cittadini, enti pubblici e imprese.
E' possibile prenotare la partecipazione gratuita al convegno su Eventbrite, con un programma della giornata come di seguito:
Ore 10:00 – 13:00 | Stato dell’arte sulle CER: interventi tecnici e istituzionali per inquadrare il contesto attuale e le prospettive future delle comunità energetiche in Italia;
Ore 13:00 – 14:30 | Light lunch e networking: occasione di confronto informale tra i partecipanti;
Ore 14:30 – 15:00 | Visita tecnica all’impianto fotovoltaico del Comune di Palma Campania;
Ore 15:00 – 16:30 | Tavoli di lavoro e condivisione di esperienze, criticità e buone pratiche.
In un momento storico segnato da crisi energetiche e climatiche, le CER si confermano uno strumento strategico per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, rafforzare l’autonomia energetica dei territori e costruire nuove forme di governance locale dell’energia.
Il Sud Italia, e la Campania in particolare, stanno dimostrando di poter essere protagonisti di questa trasformazione. L’evento del 29 maggio sarà l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte, discutere i modelli più adatti ai contesti locali e riflettere su come garantire una transizione energetica inclusiva, capace di non lasciare indietro nessuno.
CON L'ULTIMA NOTTE WILLIAM IMOLA E EDWARD MAYA ACCENDONO I RIFLETTORI SULLA FINE DI UN AMORE... E SULLA VIOLENZA CHE NON DOVREBBE MAI ESSERCI
Dopo il successo di Show Me Love, che ha superato il milione di visualizzazioni, William Imola ed Edward Maya tornano insieme per firmare quella che si preannuncia come una delle hit più significative dell’estate 2025. Il nuovo singolo, L’Ultima Notte, è molto più di un brano dance: è un vero e proprio messaggio sociale, mascherato da canzone pop.
Uscito ufficialmente il 5 maggio e già diffuso in oltre 35 paesi nel mondo, il video ha superato le 400.000 visualizzazioni in sole tre settimane. Un risultato che conferma quanto il pubblico non cerchi solo ritmo, ma anche contenuti che parlino al cuore. L’Ultima Notte racconta una relazione che si conclude, ma non tra urla e recriminazioni: due persone si dicono addio con consapevolezza, festeggiando insieme l’ultima serata prima di separarsi. «È un inno alla fine vissuta con rispetto», spiega William Imola. «L’idea era mostrare che anche un addio può avere dignità, che una storia può finire senza diventare una tragedia. Volevamo raccontare qualcosa di diverso. Non la solita storia finita in lacrime o distruzione, ma una relazione che si chiude nel migliore dei modi: con un’ultima notte insieme, danzando. Un addio che diventa una festa, un passaggio verso un nuovo inizio».
Il videoclip, diretto da Ugo Lo Pinto e girato nella suggestiva cornice dell’Alchemico Club a Isola di Liri, si sviluppa proprio su questa linea narrativa. Ma sotto le luci soffuse del locale, tra musica e malinconia, si nasconde un messaggio chiaro e potente: una denuncia alla violenza di genere. Troppo spesso la fine di un amore è raccontata con rabbia, vendetta, o peggio: nella cronaca, diventa un fatto di sangue. Con L’Ultima Notte, William ed Edward scelgono di raccontare una strada diversa. «Il nostro è un invito a tutte le persone a riconoscere quando qualcosa è finito, e ad avere il coraggio di lasciar andare in pace», afferma Imola. «Non c’è bisogno di ferire, umiliare, distruggere. Si può anche amare una persona fino all’ultimo, rispettandola proprio mentre la si lascia andare».
Il cast, composto da volti noti come Eva Henger, Glelany Cavalcante (Miss Universo), Fabrizio Eleuteri, Miss Ciociaria e la famiglia De Bonis, è stato scelto anche per il valore simbolico: «Abbiamo voluto che questo messaggio arrivasse forte e chiaro, non solo con le parole, ma anche con chi lo rappresenta. Non è un tema leggero, ma la musica può aiutare a parlarne in modo accessibile».
La base musicale, firmata da Edward Maya, fonde ritmi house ed EDM con una forte componente emotiva. È la seconda collaborazione tra i due artisti, dopo Show Me Love, e segna un passo avanti nella maturazione artistica di William Imola, che interpreta il brano con profondità e autenticità. Girato tra le bellezze di Isola di Liri, simbolo della Ciociaria e scelta personale di William, il video è anche un omaggio al territorio. Il progetto è stato sostenuto da una squadra compatta, con il contributo di Massimiliano Caroletti alla produzione e numerosi sponsor tra cui MFGA Torino, Fogliano Hotel New Life, Caffè Service di Rea Virgilio, 100% Pizza di Alin Stroia, Belvisi Mobili, Formazione Danza di Iolanda Rocchi, Parrucchiera Paola Serapiglia.
L’Ultima Notte è disponibile su tutte le piattaforme streaming, da Spotify ad Apple Music, con il videoclip ufficiale su YouTube. È una canzone che si balla, ma soprattutto si ascolta. E che invita a riflettere su come si possa dire addio senza distruggersi, ma con dignità. Perché la musica può anche educare. E quando lo fa bene, lascia il segno.
martedì 27 maggio 2025
Alessio Golia (CDS) tende la mano a MIM e MUR: "Serve un tavolo congiunto per migliorare la formazione sul sostegno"
Il Comitato ha annunciato la presentazione di un documento articolato in cinque punti programmatici, corredato da una mappatura dettagliata dei docenti specializzati attualmente inoccupati, suddivisi per provincia.
Il Comitato Docenti di Sostegno (CDS), attraverso il suo coordinatore nazionale Alessio Golia, lancia un appello ai Ministeri dell’Istruzione e del Merito (MIM) e dell’Università e della Ricerca (MUR) affinché si avvii un dialogo strutturato e una concertazione efficace in merito alla formazione e all’impiego degli insegnanti specializzati sul sostegno didattico.
Secondo quanto dichiarato da Golia, la situazione occupazionale dei docenti in possesso di specializzazione sul sostegno — in particolare nelle tipologie ADSS (secondaria di secondo grado) e ADMM (secondaria di primo grado) — risulta particolarmente critica nelle regioni del Centro-Sud. Le graduatorie provinciali risultano, in molti casi, sature, con conseguenti difficoltà di inserimento lavorativo per numerosi docenti già formati tramite i percorsi TFA.
Golia esprime perplessità anche rispetto alla recente istituzione dei cosiddetti corsi Indire, pensati per agevolare, nel lungo periodo, l’accesso alla specializzazione da parte di coloro che abbiano maturato almeno tre anni di servizio. Sebbene tali percorsi possano contribuire ad abbattere i costi della formazione per una parte del personale precario, secondo il CDS rischiano di aggravare ulteriormente il quadro già complesso dell’accesso alla professione per i docenti TFA, in assenza di una reale pianificazione territoriale del fabbisogno.
"È necessario — afferma Golia — costruire un sistema integrato di rilevazione dei bisogni educativi speciali nelle diverse realtà provinciali, al fine di correlare in modo puntuale il numero di docenti formati con il numero effettivo di alunni con disabilità. Senza questo strumento di governance rischiamo una sovrapproduzione di specializzati non assorbibili dal sistema scolastico."
Il CDS chiede una maggiore sinergia tra MIM e MUR, al fine di garantire una razionalizzazione dell’offerta formativa tra TFA e nuovi percorsi Indire, definendo un numero programmato di accessi basato su dati reali e aggiornati.
"La riforma dei percorsi di specializzazione — prosegue Golia — deve certamente essere oggetto di revisione, come è competenza del MUR. Tuttavia, qualsiasi modifica dovrà essere accompagnata da interventi coordinati che garantiscano un effettivo assorbimento dei docenti specializzati all’interno delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)".
Il Comitato ha annunciato la presentazione di un documento articolato in cinque punti programmatici, corredato da una mappatura dettagliata dei docenti specializzati attualmente inoccupati, suddivisi per provincia. Un’iniziativa volta a fornire un contributo costruttivo e documentato alla riflessione ministeriale.
"Attendiamo una risposta che accolga le nostre istanze — conclude Golia —. Il nostro obiettivo è un dialogo istituzionale fondato su dati concreti, privo di pregiudizi ideologici o posizioni preconcette. Vogliamo contribuire a una soluzione equa ed efficiente per l’intero sistema scolastico."
Il CDS, attivo da oltre un anno nella tutela dei diritti dei docenti italiani, si conferma interlocutore attento e propositivo nel dibattito nazionale sulla formazione e l’impiego del personale specializzato per l’inclusione scolastica.
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