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sabato 14 settembre 2019

PACIULLO AL TIMONE DELLA "NOTTE BIANCA IN ALLEGRIA" CON TANTI VIP




Tanti Vip per una "Notte Bianca in Allegria" con al timone l’esilarante Paciullo , unica data a Santa Maria delle Mole, il 21 Settembre. La Notte Bianca in Allegria, organizzata dal fotografo Andrea Paciotti insieme ad altri 70 commercianti della zona e col partenariato del comune di Marino, e' Un evento ad ingresso gratuito, perché si vuole che sia una giornata di festa e di divertimento . "Sono stato confermato anche quest’anno; sarò il padrone di casa di questa seconda edizione “la notte bianca in allegria”. Si! in allegria..sarà il fulcro della serata, dove cercherò, anzi, cercheremo di far passare 2/3 ore di assoluto divertimento a tutti gli amici che verranno a trovarci. Sarà un contenitore di musica e comicità con gag e aneddoti.


Devo dire che sto lavorando molto su questo progetto; quest’anno la scaletta rispetto all’anno scorso è ancora più ricca di sorprese e di cose inaspettate" racconta Paciullo . Tra gli ospiti presenti, già impegnati per le prove , l'amico e collega sia di spettacoli teatrali che format radiofonici Danilo Brugia; l’attore di Suburra ma anche grande comico Stefano Fabrizi; la bellissima showgirl Daniela Martani; il simpaticissimo Geppo; l'amico e collega di spettacoli comici Nino Taranto. E la magia non può mancare e chi meglio di lui? il mago Lupis; e poi animeranno la notte bianca in allegria anche il monologhista straordinario Marco Passiglia e l’attrice comica Marina Marchione. "Ci sarà tra gli ospiti anche la Marchesa D’Aragona, con lei ci divertiremo ma soprattutto andremo a presentare l’eleganza di questa grande atelier.. Celli Spose" rivela Paciullo. Inoltre per questo grande evento non può mancare l’esibizione dal vivo della cantante Alessandra D’Angelo, appuntamento dunque il 21 Settembre a Santa Maria delle Mole, si parte alle 20:00!

Il Balsamico targato Fabio Massimo Bonini, aceto di gran lusso




L’ Aceto Balsamico Tradizionale è un prodotto tipico della provincia di Modena, in Italia: è il risultato della lenta acetificazione di mosto cotto ricavato dalle uve tipiche della zona. Da non confondere con il più comune Aceto Balsamico di Modena prodotto con una base di aceto di vino, al quale viene aggiunto mosto e talvolta anche caramello. Questo inimitabile nettare affonda le sue radici addirittura in epoca romana, ma di mosto cotto ne parla Virgilio nelle Georgiche e nel medioevo era già considerato un prodotto di gran lusso.
Il termine balsamico fu introdotto poi nel ‘700 quando a questo nettare vennero attribuiti importanti proprietà curative, tali da indurre a utilizzarlo come rimedio per le piaghe provocate dalla peste, oppure per scacciare le emicranie. Lucrezia Borgia ne fece uso per il parto e Gioacchino Rossini per lo scorbuto. Le nostre nonne lo usavano, e molti ancora oggi, come digestivo a fine pasto.
Forte di una storia millenaria oggi come un tempo è considerato dagli intenditori un tocco inimitabile per conferire a un primo piatto, a una pietanza, alla frutta o a un gelato un sapore davvero speciale.
Produrre Aceto Balsamico Tradizionale è un’operazione complessa che richiede soprattutto molto tempo: devono passare almeno 12 anni prima che l’aceto possa essere degno, dopo il severo giudizio dei maestri assaggiatori, di potersi fregiare dell’appellativo “tradizionale”.
Dopo la bollitura e dopo aver decantato per alcuni mesi il mosto inizia la sua trasformazione all’interno di botti di legni e capacità diverse; una trasformazione che grazie alle operazioni dei travasi e rincalzi e al lavoro infaticabile degli acetobatteri, lo vedrà protagonista delle fasi di fermentazione, maturazione e invecchiamento.
perché scegliere Bonini?

 racconta Fabio Bonini , imprenditore e attore a livello internazionale e ricordato dal grande pubblico per la Soap Vivere .
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP appartiene alla famiglia dei condimenti e noi abbiamo voluto produrre un condimento dalle sfumature inconfondibili, seguendo le stesse regole e usando gli stessi ingredienti del gemello più blasonato. Il risultato? Il Condimento Bonini.
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e il Condimento Bonini sono rincalzati con mosto biologico, rendendo il prodotto genuino e naturale come nella tradizione delle nostre terre. Ed ecco come usarlo.
Il calcolo sulla sua quantità di impiego è approssimativamente un cucchiaino scarso a persona; per il condimento di una verdura cruda, la sequenza ottimale è sale, “Balsamico” e olio; sui cibi a cottura, il “Balsamico” va aggiunto poco prima di toglierli dal fuoco, affinché ci sia tempo sufficiente per insaporire senza disperderne
la complessità dell’aroma; nel caso di pietanze calde già disposte sul piatto da portata, è buona norma intervenire con il “Balsamico”

Conversazione con Settimo Palazzo, un attore alla riscossa




Attore poliedrico , tra cinema , fiction, teatro, web series, Settimo Palazzo , nel cast de Le tre rose di Eva , sara' sul grande schermo con Brave ragazze e Burraco fatale e in TV con la nuova fiction Vite in fuga

Quando è cominciata la tua carriera di attore?
 Ricordo di aver frequentato il mio primo corso di recitazione a 18 anni,  era tanta la voglia di imparare questo mestiere che un’estate decisi di trovarmi un lavoretto per potermi pagare il mio primo corso e da lì non ho più smesso di studiare.



Quali sono state le tappe fondamentali del tuo percorso?
 Ho iniziato a recitare a Palermo facendo parte di compagnie professioniste che organizzavano tournée presso le principali piazze palermitane lavoravo anche parecchio . Ma ad un certo punto ho avuto l’esigenza di spostarmi a Roma , era il 2009 quando decidevo di frequentare la scuola di recitazione di Beatrice Bracco , quella sicuramente stata una delle tappe più importanti non soltanto per la mia carriera di attore. Beatrice infatti era più che una bravissima insegnante di recitazione , lei era una straordinaria insegnante di vita. Un’altra tappa fondamentale è stato l’incontro con Stefano Rabbolini, un noto casting director nel panorama delle serie tv italiane, un vero talent scout, lui è stato il primo a credere in me dandomi la possibilità di misurarmi col mio primo ruolo in una serie tv. È a lui che devo l’inizio della mia carriera.


Cosa preferisci tra cinema tv e teatro? 
Io credo che la Recitazione sia una e che non esista l'attore teatrale , l’attore cinematografico o l'attore televisivo ma esista l’attore e basta. come detto prima ho cominciato col teatro a Palermo, il teatro è veramente la base di tutto.. Lo amo per una miriade di motivi, tutto è magico persino l’odore della polvere che si annida nel tendone lo è e poi  in teatro non puoi sbagliare,  lì non ci sono i ciak, al contrario è sempre buona la prima. Invece fiction e cinema sono affascinanti per mille altri motivi, le inquadrature strettissime, I primi piani, il gioco di luci e ombre, al cinema poi, più che nella fiction la cura del dettaglio è pazzesca: ogni immagine rimanda ad una fotografia, quindi non saprei dirti, spero di poter continuare a fare tutto. 

Hai idoli o modelli a cui ti ispiri ?

Un attore italiano che stimo molto per la sua bravura è Lino guanciale perché è straordinaria la sua capacità di trasformarsi ogni volta, risulta credibile in qualsiasi cosa lui faccia, non è mai scontato,  gli auguro tutto il meglio e un attore internazionale che amo e' Leonardo di Caprio , un altro straordinario talento,  dai tempi del Titanic la sua è  stata una scalata al successo : fenomenale.

Sogni nel cassetto ?


Tutti vorremmo una villa a Porto  cervo ma In questo momento il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a pagarmi le bollette facendo il mio lavoro..

Il tuo motto ?



Il mio motto è se puoi immaginarlo puoi farlo.

Hai amuleti o portafortuna che ti accompagnano ?


Non ho portafortuna, non sono particolarmente scaramantico anche se evito di passare sotto le scale, oppure cerco di non incrociare gatti neri

giovedì 5 settembre 2019

Venezia76, Gianluca Mech nominato ambasciatore del patrimonio architettonico storico d’Italia

Sabato 31 agosto, durante le giornate della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Gianluca Mech è stato nominato quinto ambasciatore del patrimonio architettonico storico d’Italia. Un importantissimo riconoscimento a livello nazionale, che il guru di Tisanoreica ha ritirato nel corso di un evento avvenuto presso la suggestiva cornice di Palazzo Cavanis e della Terrazza dei Nobili entrambi in Fondamenta Zattere Gesuati, affacciati sul canale della Giudecca. Il tutto è stato organizzato e promosso da Assocastelli in collaborazione con Assessorato Cultura e Turismo della Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission per celebrare l’ingresso delle dimore storiche pugliesi nel grande cinema.
L’occasione, inoltre, è stata quella di dare l’avvio all’iniziativa “Il Film più Bello: la Puglia” già presentata nelle scorse settimane a Bari e a Lecce. Tra gli ospiti d’onore, il produttore Gian Gabriele "Giangi" Foschini, patron della Gika Productions, che è stato premiato con il riconoscimento “Cinema e Patrimonio” nella veste di produttore del film Stai Sereno – Stay Calm, girato in Puglia, nel cui cast, oltre all’attore americano Billy Zane, c’è anche Gianluca Mech. Tra gli altri ospiti d’onore: Nancy Dell’Olio, considerata la più prestigiosa ambasciatrice della Puglia; Tommaso Dragotto presidente di Sicily By Car; Luca Iannarone, amministratore delegato di Interflora; il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura; sir Benjamin Slade, rappresentante di Assocastelli nel Regno Unito.  Presente anche il vertice del Turismo della Regione Puglia con a capo l’assessore Loredana Capone e il direttore del dipartimento cultura e turismo Aldo Patruno. E poi la Fondazione Apulia Film Commission, considerata la più attiva a livello nazionale, con il presidente Simonetta Dellomonaco e il direttore Antonio Parente con Cristina Piscitelli e Rocco Colangelo. E infine Assocastelli, promotore principale dell’iniziativa, con il suo presidente barone Ivan Drogo Inglese affiancato dal console per la Puglia Cristina Caiuloe dal neo designato console per il Veneto Alberto Rui, con loro anche la contessa Carolina Reviglio della Veneria, gli architetti Rodolfo Bigolin e Rochi Luigi Venezia e Giorgio Girelli proprietario dell’azienda veneziana che realizza i più accurati interventi con l’utilizzo del legno.
Orgoglioso del prestigioso premio ricevuto, Gianluca Mech ha dichiarato: “Ringrazio con tutto il cuore, Ivan Drogo Inglese, presidente Assocastelli, Loredana Capone, assessore alla cultura e al turismo della Regione Puglia e Gian Gabriele Foschini, amministratore della Gika Production per questo bellissimo riconoscimento che mi riempie di gioia e che mi spinge ad andare avanti nel mio lavoro sempre con nuovi stimoli ed entusiasmo”.



venerdì 23 agosto 2019

“Stamo a Fiumicino” la parodia di Lele Sarallo, tormentone dell’Estate 2019

Lele Sarallo, Talent di punta di Greater Fool Media azienda leader nel campo dei contenuti web nativi, non smette mai di stupirci. L’estate porta con sé tante cose: il caldo, il mare, le vacanze e… gli immancabili tormentoni estivi. Imitati, presi in giro, condivisi migliaia di volte e commentati dai tanti, questi video catturano la nostra attenzione. Dopo “Ostia Lidio” di J Ax e Mambo Salentino dei Boomdabash, il vulcanico Lele Sarallo ha pubblicato, lunedì 19 Agosto, “Stamo a Fiumicino – (https://youtu.be/5bfGyzhlQwA) ed è proprio la città del litorale romano, protagonista di questa divertentissima parodia, Fiumicino in new Salento.
Lele ha dichiarato: “mi sembrava giusto omaggiare anche una città di mare che tutti conoscono solo per l’aeroporto e per i traghetti, ovvero Fiumicino. Avevo in mente questo ritornello “Stamo a Fiumicino” appena è uscita la canzone originale appunto, ma non sapevo come svilupparla , così dopo aver sentito alcuni miei amici che sono nati e cresciuti a Fiumicino , ho iniziato a scriverla di getto ed in poche ore è nata la parodia , con l’aiuto di Alessia ( la mia compagna ), che mi ha dato una grande mano sulla produzione esecutiva del video. Inoltre, grazie alla magnifica Lory Voice che l’ha interpretata insieme a me, ed al sostegno di moltissimi amici, in una settimana siamo riusciti ad incidere la canzone e a registrare il video. Le riprese del video sono iniziate vicino al raccordo anulare e sono terminate al Dadaumpa Village di Fiumicino con tutti i clienti e lo staff che ballavano cantando Stamo a Fiumicino. “
In soli tre giorni, il video è diventato virale e sulle piattoforme social: su Facebook è già uno dei brani più condivisi e inizia ad essere apprezzato su Youtube.
Da mercoledì 20 Agosto “Stamo a Fiumicino” è uscita su tutti i Digital Store ( ITunes , Spotify , Google Play ecc.. ) dove è possibile scaricarla gratuitamente.

lunedì 19 agosto 2019

Miss Europe Continental 2019, la finale italiana sbarca a Napoli



Napoli sempre più vicina e parte integrante di Miss Europe continental . Così come la finale Europea anche quella italiana avrà come location Napoli .
Ad annunciarlo e' il patron partenopeo Alberto Cerqua, Miss Europe continental italy sara' a Napoli domenica 18 novembre e verra' eletta la Miss italiana e le altre finaliste nostrane che difenderanno i colori della bandiera rossa bianca e verde .
E ad organizzare la grande finale italiana ancora la AG agency, un marchio e una garanzia di Alessandro Grifa, perfetto cerimoniere e volto storico del concorso così popolare ormai in tutto il mondo .
Le olimpiadi della bellezza avranno una super finale napoletana con un cast ricco , dalla conduzione ai giudici, dopo il grande successo dello scorso anno . In attesa della finale europea di sabato 23 novembre . E novita , nomi ed altre notizie sono in arrivo .
L'intera macchina organizzativa di Miss Europe continental non si ferma mai . E aspira ad alti livelli , in un anno di grande crescita e grosse aspettative .
E presto sarà comunicata anche la location precisa di Miss Europe continental italy , un grande show che farà da prologo e proscenio alla finalissima europea di respiro internazionale

L'interior designer Pietro Del Vaglio firma una dimora nel cuore di Napoli, zona Chiaia uno dei quartieri più IN




Anche la celebre e pregevole rivista di settore AD lo ha celebrato con una cover e un ampio servizio lo scorso giugno, Pietro del Vaglio ha centrato col suo inconfondibile stile e l'innata eleganza quello che è il cuore di Napoli, Chiaia con una dimora sita appunto nella zona chic di Chiaia, uno dei quartieri più IN di Napoli. Così racconta AD: " Lo stile che va per la maggiore da queste parti, un ossimorico minimal-barocco, si è fatto ormai maniera e Del Vaglio la maniera e la sua ancella, la moda, le ha sempre tenute a distanza. Predilige la reinterpretazione anche ironica del genius loci, la contaminazione piena con ispirazioni allogene, l'invenzione, la pulsione scenografica, lui che come decoratore, nel senso anglosassone del termine, è nato al Teatro San Carlo".
E così Del Vaglio ha immaginato questa casa come una storia, " un racconto rapsodico", lo definisce.
Un fil rouge unisce sottilmente gli ambienti differenti. E quello di Chiaia è solo uno dei tanti esempi di gran gusto e lavoro personale che Del Vaglio profonde nei suoi lavori, destinati a trasformarsi in opere d'arte dell'architettura e dell'arredo.
Attenzione ai dettagli ed eleganza. Una creazione targata Del Vaglio, completamente Made in Naples, dall'anima napoletana.

E si spiega bene su AD: "Spiega Del Vaglio “Per dare fluidità ai percorsi abbiamo demolito anche muri portanti e pertanto si è resa necessaria l'adozione di cerchiature di rinforzo su setti e pilastri, soprattutto nell'ingresso dove tale intervento è stato "vestito" con un monoblocco di marmo nero da leggersi come elemento decorativo. Cosi siamo riusciti a creare una continuità circolare tra soggiorno, studio, zona pranzo, cucina e un piccolo servizio ad usum degli ospiti, dando un respiro unitario a locali esteticamente diversi», A questa sensazione di diversificata unitarietà che la casa comunica contribuiscono anche la scelta di pochi materiali per i pavimenti (perlopiù legno) e la teatrale soluzione dell'impianto di climatizzazione che Del Vaglio ha dissimulato nel soffitto mascherando le bocchette di erogazione dell'aria con delle minigriglie in stile magrebino o con sculture "pensili” secondo un unico, divertito spartito stilistico. Un ruolo importante in questo gioco hanno anche l'arredamento e gli arredi che la proprietaria ha voluto portare dal suo precedente appartamento e che del resto sono dei classici del design. La sala da pranzo, per esempio, è improntata al surrealismo di Carlo Mollin, suo il tavolo che trova riscontro nelle sedie vintage e nei contenitori neri immaginati da Del Vaglio come plinti classici, tant’è che sorreggono sculture di vario tipo. Più soft il soggiorno, con imbottiti di Flexform e Fritz Hansen, e l'ingresso con un bellissimo pezzo di Carlo Bugatti.
Tra i prossimi progetti di Del Vaglio, tra un viaggio all'estero e nuovi incarichi, un libro in lavorazione. Inarrestabile e unico, Pietro!