In occasione della diciannovesima Edizione del Campania Teatro Festival diretto
da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival,
presieduta da Alessandro Barbano e finanziato dalla Regione Campania,
ARTEINDIRETTA ETS presenta:
Le tentazioni svelate. Il gusto ai tempi dei Borbone.
Racconti dispersi, quadri in tavola.
PERFORMANCE
A cura di Fabiana Mendia, letture di Mario Autore
30 giugno 2026, ore 20:00
Sala Assoli, Vico Lungo Teatro Nuovo 110
Ingresso intero: € 8, Ridotto (under 30 e over 65): € 5
È un percorso storico artistico letterario e gastronomico, una narrazione che
attraversa il ‘700 e l’800 per presentare la dinastia dei Borbone riproponendo la
tradizione culinaria campana analizzata, scomposta, rivisitata.
Il cibo e le bevande sono un modo per esprimere appartenenza, identità, relazioni.
Sono strumenti di socialità e di comunicazione.
Il cibo di per sé già racconta: la fame e i modi per combatterla e poi per trasformarla
in occasione di piacere. Il cibo racconta l’economia, la politica, i rapporti sociali, i
paradigmi intellettuali, antropologici, filosofici e religiosi.
Associazione Culturale
ARTEINDIRETTA ETS e-mail: fabianamendia@arteindiretta.it Tel. 081 18942628
Via Vannella Gaetani, 12 Codice fiscale: 96564230587 Cell. 340 4885474
80121 Napoli
Una performance dedicata alla storia e alla cultura dell’alimentazione, alle tradizioni
e alla vita materiale, alla storia dell’evoluzione del gusto e alla storia della
gastronomia: ovvero il modo in cui il cibo è stato pensato e discusso e rappresentato
nel corso dei secoli. L’osservazione di alcuni dettagli nei dipinti, sculture, incisioni,
mosaici, affreschi ci aiuta a farci riflettere sull’evoluzione del gusto e della bellezza
nel corso dei secoli ed evidenzia in modo stimolante gli stretti rapporti tra il cibo e la
sua rappresentazione con particolare riferimento agli aspetti economici e culturali
legati alla distribuzione e al consumo degli alimenti.
L’interpretazione dei simboli costituiranno, inoltre, indispensabili elementi per non
confonderci, per avviare riflessioni sulla tavola, sulle favole intorno al cibo e sarà
fondamentale per confortarci sulla serietà gioco.
Così scopriremo che l’invenzione non nasce solo dal lusso e dal potere, ma anche dal
bisogno e dalla povertà; ed è proprio questo il fascino della storia alimentare: scoprire
come gli uomini, con il lavoro e la fantasia hanno cercato di trasformare i morsi della
fame e le ansie della penuria in potenziali occasioni di piacere. Nella narrazione si
racconta l’avventura della cucina borbonica che viene affrontata e ricostruita
attraverso le ricette di cuochi, di gastronomi e dei “monzù”, ovvero dei capocuochi
delle case aristocratiche, una trasformazione dialettale della parola francese
“Monsieur”.
Si parte dalla ricerca di sensazioni, emozioni, appunti di viaggio di scrittori, di
archeologi, di collezionisti e anche solo curiosi che hanno dato vita a un
appassionante racconto della storia di Napoli, attraverso una lettura dei fatti della vita
materiale, delle tradizioni, della vita di corte attingendo a fonti letterarie e a una vasta
selezione di opere d’arte per approfondire la storia dell’arte culinaria e per conoscere
dettagliatamente le storie dei cuochi e delle loro invenzioni.
Testi letterari, documenti e diari dei viaggiatori del Grand Tour (tra cui le
testimonianze di Goethe, il marchese De Sade) insieme alle riflessioni di Matilde
Serao, Domenico Rea e di altri scrittori del ‘900 sono tra le fonti che guidano la
narrazione tra aneddoti, segreti e lettere per descrivere e riproporre la gastronomia
napoletana. La vasta selezione di capolavori rende visibile e aiuta a orientarci tra
tradizioni, documenti, fatti divertenti con quadri che raffigurano gli ingredienti, i
luoghi dove si comprano e si manipolano gli alimenti; e quindi scene di mercati,
scene di cucine e poi di ricevimenti e di tavole imbandite dove trionfano quei cibi e
certi dolci rivestiti di un’aura fantasiosa.
E tra i vedutisti, ritrattisti e pittori di nature morte: Giuseppe e Giovan Battista
Recco, Micco Spadaro, Christian Berentz, Gaspar van Wittel, Achille della
Ragione, Giovan Battista Ruoppolo, Salvatore Fergola, Saverio Della Gatta, Antonio
Joli, Giacomo Nani, Philipp Hackert, Angelica Kauffman, Giuseppe e Michele
Cammarano. Il cibo, la simbologia che si lega alla tavola, il rapporto tra il cibo e la
sua simbologia nell’arte attraverso soggetti iconografici ricorrenti: i pittori hanno
scelto la sensorialità del cibo come seduzione, gli alimenti, i rituali, l’arte del Associazione Culturale
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mangiare e della convivialità svelano infatti tradizioni, stili di vita, relazioni affettive
e sociali. Esso è fondamentale nel rapporto dell’uomo con il sacro, è simbolo di
umiltà e/o di potere, segnale del mutamento del gusto.
L’arte presa per la gola
Racconti di arte, cibo e letteratura
Si raccontano storie divertenti e drammatiche, interessanti o semplicemente curiose
intorno a un tema centrale della vita di tutti, da sempre: il cibo e la sua condivisione a
tavola e altrove. La narrazione attinge da cronache, novelle, vite di santi e re, scritti
morali, romanzi, documenti d’archivio e coinvolge le storie di chef e delle loro
invenzioni tratte dal mondo antico alla contemporaneità.
Ogni incontro sul cibo e la tavola, uno straordinario gioco di assonanze e contrasti, di
golosità espressive, approfondito dall’analisi di opere d’arte e corredato da una vasta
selezione di testi critici e letterari, esprimono un intreccio di prospettive che lo
rendono ricco di contenuti e di significati. Si affrontano tematiche che riguardano
l’alimentazione, la fame e i modi in cui l’uomo ha cercato di trasformarla in
occasione di piacere. Si tratta di economia, di politica, di vita materiale, di rapporti
sociali, di tradizioni e di rituali.
Si evidenziano i paradigmi intellettuali, filosofici e religiosi di una società. La
selezione di mosaici, affreschi, dipinti, sculture che illustrano il racconto, offrono una
vasta iconologia che aiuta a comprendere la simbologia che si lega alla tavola e agli
alimenti.
I racconti che vengono presentati nella rassegna “L’arte presa per la gola”
attraversano epoche diverse e nella narrazione del tema la lettura di brani e
testimonianze letterarie coinvolgono il pubblico con osservazioni, riflessioni,
commenti, aneddoti, istinti e sentimenti, ravvivando e completando ogni singolo
racconto, specchio di un mondo, di una cultura, di un gusto pittorico. Perché anche
l’immaginario fa parte della realtà.
ARTEINDIRETTA ha presentato a Napoli:
>5 marzo 2025, Villa Di Donato, Carnevale e Quaresima Rapporti tra cibo e
peccato, santità e potere. Letture di Claudio Di Palma. Cena ispirata al tema della
serata.
>27 maggio 2025, Lucullo il divo a tavola Vizi, virtù e rituali nei mosaici e nella
pittura. Letture di Claudio Di Palma. Rassegna del Maggio di Pizzofalcone,
organizzato dalla I Municipalità a Monte Echia. Ingresso libero con degustazione di
vini e di prodotti campani.
>11 novembre 2025, Il gusto di raccontare: il caffè nei dipinti sulle tavole e nelle
cucine. Letture di Mario Autore. Libreria Feltrinelli, piazza dei Martiri.
Associazione Culturale
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>19 dicembre 2025, Il bello del gusto a Natale: opere d’arte che raccontano la bontà
a tavola e nelle cucine. Letture di Mario Autore. Saletta Rossa dello Spazio Guida,
via Bisignano 11. A seguire menu degustazione offerto nella sede di
ARTEINDIRETTA a via Vannella Gaetani 12 nel Loft Vermeer.
>17 febbraio 2026, Carnevale e Quaresima. Rapporti tra cibo e peccato, santità e
potere. Letture di Mario Autore. IAV Club, via Nazario Sauro. A seguire menu
degustazione ispirato al tema della serata.
>1 aprile 2026, La pastiera: sintesi di un sublime piacere tra leggende e simboli.
Letture di Mario Autore. Saletta Rossa dello Spazio Guida, via Bisignano 11. A
seguire aperitivo ispirato al tema della serata.
>21 maggio 2026, Il caffè. La devozione, il rituale, l’alibi: artisti e scrittori
raccontano. Letture di Mario Autore. Al Blu di Prussia, auditorium Via Gaetano
Filangieri 42.
Biglietteria:
Ingresso intero: € 8, Ridotto (under 30 e over 65): € 5
Tessera CartaEffe Feltrinelli e Campania Artecard: € 5
Contatti e info: segreteria@arteindiretta.it / 3404885474
biglietteria@fondazionecampaniadeifestival.it
info@fondazionecampaniadeifestival.it
Dove acquistare: online sul sito campaniateatrofestival.it, nelle pagine dei singoli spettacoli online su vivaticket.it presso i punti vendita autorizzati: https://shop.vivaticket.com/it/ricercapv presso i luoghi di spettacolo, previa disponibilità, a partire da un’ora prima
dell’inizio dell’evento presso la biglietteria centrale del Campania Teatro Festival in via Chiaia
45–47, Napoli. Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, ore 10:00–14:00 /
16:00–20:00; sabato: 10.00–14.00 (chiuso sabato pomeriggio e domenica).
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