mercoledì 24 giugno 2026

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026, Giovedì 25 giugno 2026 TEATRO, DANZA E PROGETTI SPECIALI NELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA

Prosegue il percorso multidisciplinare della diciannovesima edizione del Campania Teatro 
Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania: la quattordicesima 
giornata attraverso spettacolo, danza, musica e partecipazione culturale, affiancando al 
palcoscenico occasioni di confronto e dialogo internazionale.
La giornata di giovedì 25 giugno è segnata da tre debutti assoluti: Cristina Donadio porta in scena 
“Appassionata”, la coreografa Laura Simonet presenta “En retrait” e i giovani protagonisti di “Portami là fuori” raccontano un'esperienza nata all'interno degli istituti penali minorili. 
Proseguono, inoltre, le letture di “Emozioni in viaggio” e il confronto internazionale promosso 
dagli Incontri del Festival con “Quartieri di Vita Meets Creative Compass Georgia”. La Sala Assoli, alle ore 21:00, farà da cornice ad “Appassionata. Concerto-spettacolo a lei 
dedicato”, omaggio di Cristina Donadio all’universo femminile del Mediterraneo: un viaggio tra 
parole e musiche che attraversa secoli di letteratura e teatro, creando connessioni tra le grandi 
tragedie dell’antichità e le voci della scrittura contemporanea. Un luogo dell’anima, un orizzonte 
simbolico, dove la donna diventa incarnazione di resilienza e desiderio, presenza eterna che, pur 
spezzata dalla violenza della storia e dall’avidità dell’uomo, riesce sempre a ritrovarsi, a ricomporsi, 
a rinascere come sabbia dopo la tempesta. Si costruisce una relazione organica tra la narrazione 
cruda, e dunque poetica, della voce recitante della Donadio con le suggestioni che sanno restituire 
gli strumenti etnici dell’ensemble: Mario Crispi ai fiati, Giovanni Seneca alla chitarra classica e 
battente, Francesco Savoretti alle percussioni, Roberto Trenca ai plettri. L’adattamento e la regia 
sono di Gigi Di Luca. Nasce così una trama emotiva che affronta temi universali e ancora 
profondamente attuali, invitando il pubblico a confrontarsi con la memoria culturale del Sud, capace 
di trasformare il dolore in bellezza, il canto in resistenza, la fragilità in forza vitale. Una produzione 
La Bazzarra. “En retrait”, locuzione francese che indica lo stare all’indietro rispetto a una realtà di riferimento e 
il sottrarsi a una postura di primo piano, è il titolo dello spettacolo della coreografa e performer 
francese Laura Simonet, in programma al Teatro Tedér con due repliche, alle ore 18:00 e alle ore 
21:00. Un lavoro, che ha la collaborazione artistica di Sara Palmieri e la drammaturgia del suono 
di Giulio Nocera, dove il corpo è il “punto zero” della ricerca, per indagare sulla capacità di sentire 
sé stessi e di esistere attraverso la “carne”. Punto d’appoggio ai margini del mondo, là dove si 
esercita la solitudine ed emergono le grandi questioni, là dove l’anima pesa. La corporeità viene 
quindi affrontata da un punto di vista intimo e non solo, quando affiora il tormento originario 
dell’essere incarnato. La solitudine del corpo si fa eco dell’assolo, nel quale l’atto performativo 
viene contemplato attraverso la sua capacità a porre la questione dell’esistenza. Risvegliando il 
dubbio e rimuovendo ogni senso di ovvietà. Una produzione Visum con il sostegno dell’Asilo di 
Napoli (Ex Asilo Filangieri) e /Hss Hub – Polo Per Le Arti Performative Di Napoli. Il Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, alle ore 21:00, ospita “Portami là fuori”, un progetto 
di CCO – Crisi Come Opportunità ETS che intreccia rap, metateatro e memorie per raccontare 
l’esperienza del laboratorio Presidio Culturale Permanente negli Istituti Penali per Minorenni 
di Airola e Nisida. In scena, insieme ai giovani coinvolti nei laboratori, anche Paola Turci e 
Lucariello, con Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio. Con la regia di Lucariello e la drammaturgia di Fabrizio Nardi, lo spettacolo ripercorre gli anni di 
lavoro dell’associazione attraverso i primi incontri con il rap, le prime canzoni, la rabbia trasformata 
in parola attraverso Borges, Amleto e le tragedie greche. Alle scene e ai brani si alternano momenti 
di confronto, in cui operatori e ragazzi interrompono la rappresentazione per discutere ciò che è 
appena accaduto: la colpa, la responsabilità, il dolore delle vittime e il senso dell’arte in carcere. 
Senza offrire risposte semplici, il concerto/spettacolo attraversa queste domande raccontando il 
laboratorio come uno spazio fragile ma necessario, dove può accadere qualcosa di raro: che un ragazzo smetta di coincidere soltanto con il proprio reato. Ad Airola, i formatori del laboratorio di 
musica rap sono Luca Caiazzo, in arte Lucariello, Enzo Musto (Oyoshe) e Gianmarco Cioffi (Shada 
San), mentre nell’IPM di Nisida Lucariello e Federico Di Napoli guidano il laboratorio di rap e 
classica napoletana. Il laboratorio teatrale dell’istituto di Airola è invece curato da Pino Beato, 
Raffaele Genovese, Fabrizio Nardi ed Emanuele Sacchetti.
Nuova tappa per “Emozioni in viaggio”, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania 
dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi. Alle ore 19:00, nel Giardino Romantico di 
Palazzo Reale, nuovo appuntamento con le letture sceniche dei racconti selezionati nell’ambito 
dell’iniziativa, affidate questa volta alle voci di Eliseo Fusco e Serena Francesca Catapano. Fusco interpreterà i testi di Laura Barbato (Luce), Luca Chianese (Sulla stessa linea), Manlio 
Converti (Sono un alieno fosforescente), Lavinia D’Errico (Chell’ultima fermata), Judith 
Meraviglia Denker (Un cambiamento di cuore), Lucia Tarantino (Funicolare Centrale), Lorenzo 
Viola (Gli angeli di Andrea) e Maia Vitagliano (Volando tra le nuvole).
Catapano darà invece voce ai racconti di Davide Auriemma (Linea 1, corsa delle sei), Edoardo 
Barra (Sicuramente è stato un caso), Dora Allegra Carbone (I tre detective e la snickers), Enrico 
Fontanarosa (Un incontro inaspettato), Cristina Papa (Cuori in viaggio), Enrico Sangiovanni
(Sotto la città), Emanuele Scura (Gli irraggiungibili) ed Ersilia Torello (Catena di solidarietà).
Un nuovo Incontro del Festival, per la sezione a cura di Brunella Fusco, si terrà dalle ore 18:30
alle 20:30 nella Sala Premio Napoli di Palazzo Reale: “Quartieri di Vita Meets Creative 
Compass Georgia. Tracciare il futuro di Quartieri di Vita: comunità, residenze e cooperazione 
internazionale”, realizzato in collaborazione con Goethe-Institut Neapel e Creative Compass 
Georgia. A partire dall'incontro tra l'esperienza di Quartieri di Vita e quella di Creative Compass 
Georgia, il confronto propone una riflessione sulle prospettive future delle pratiche artistiche 
partecipative e del teatro sociale in Europa e nel Mediterraneo.
L’incontro riunisce artisti, operatori culturali, partner internazionali e rappresentanti delle comunità 
coinvolte per discutere il ruolo delle residenze artistiche, della mobilità internazionale e della 
cooperazione culturale nella costruzione di processi inclusivi e sostenibili. Al centro del dialogo vi 
saranno le esperienze maturate nei territori, il coinvolgimento delle giovani generazioni, il rapporto 
tra arte e cittadinanza e le opportunità offerte dalle reti internazionali per lo sviluppo di nuovi 
percorsi di creazione condivisa. Sarà un’occasione per immaginare le future rotte di Quartieri di 
Vita, rafforzandone la dimensione internazionale e il ruolo come laboratorio permanente di 
inclusione sociale, partecipazione culturale e innovazione nelle arti performative.
Gnut è il protagonista del prossimo appuntamento del Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, al 
Giardino Romantico di Palazzo Reale. Listening bar a partire dalle ore 20:30 e, dalle 22:15, spazio al cantautore e chitarrista tra i principali interpreti della nuova scena d’autore italiana: un live 
intenso e raffinato che fonde folk, blues e tradizione napoletana con una scrittura profondamente 
personale

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