giovedì 25 giugno 2026

Oltre il Castello, oltre i confini, la selezione online dell'Ischia Film Festival 2026


Dal 27 giugno al 4 luglio, 26 opere fuori concorso saranno disponibili sul portale Ischia Film Festival Online, con 21 anteprime internazionali, europee, italiane e campane


Non tutti i film dell’Ischia Film Festival abitano fisicamente le sale del Castello Aragonese. Con Confini, la sezione online fuori concorso, la 24ª edizione rinnova la propria estensione digitale: una sala parallela, accessibile durante le date della manifestazione, pensata per accogliere opere, geografie e sguardi che ampliano la mappa del festival.

 

Disponibile sul portale ufficiale Ischia Film Festival Online, la selezione potrà essere vista in streaming previa registrazione e creazione di un account. Le opere saranno online dal 27 giugno al 4 luglio 2026, in coincidenza con lo svolgimento del festival.

Attraverso Europa, Medio Oriente, Asia, America Latina e Mediterraneo, Confini riunisce racconti intimi, paesaggi feriti, memorie familiari, tensioni sociali, derive fantastiche e piccoli gesti di resistenza quotidiana. Non un semplice archivio digitale, ma un’estensione viva del programma: un luogo in cui il cinema continua a interrogare il presente oltre gli spazi fisici della proiezione.

Le 26 opere selezionate comprendono 21 anteprime: tre internazionali, una europea, sei italiane e undici campane. Una costellazione di forme e sensibilità che conferma la vocazione del festival a cercare il cinema ovunque immagini, territori e comunità entrino in relazione.

Di seguito l’elenco delle opere selezionate nella sezione Confini.

A Garden for the Sea (ANTEPRIMA ITALIANA – Italia, 2026) di Fabio Palmieri

Un approccio non convenzionale all’agricoltura terrestre trasforma l’oceano in laboratorio e visione. Sotto la superficie, uno spazio sommerso si rivela come un giardino capace di interrogare la crisi climatica e di immaginare nuove forme di futuro.

A pesar de las ruinas (ANTEPRIMA ITALIANA – Spagna, 2025) di Raquel Quintana Martín

Non è un sabato come gli altri. All’alba, in una casa ancora silenziosa, una scelta mette in moto relazioni, verità e possibilità inattese: un gesto minimo apre un percorso nuovo, dopo il quale nulla potrà tornare esattamente come prima.

América (ANTEPRIMA CAMPANA – Perù, 2025) di Javier Arias-Stella

América ha dieci anni, vive in un remoto villaggio delle Ande peruviane e sogna di comprare una bicicletta per non arrivare più tardi a scuola. Un desiderio semplice attraversa così una geografia impervia e diventa misura di autonomia, crescita e futuro.

Attention brouillard (ANTEPRIMA CAMPANA – Francia, 2025) di Alice Brygo e Louise Hallou

In un centro di assistenza a lungo termine nei Pirenei francesi, Némesio, Colette e gli altri residenti si interrogano sul futuro e sui suoi misteri. Un luogo sospeso, dove la fragilità del presente apre domande inattese sul tempo, sulla memoria e sull’attesa.

Baab (ANTEPRIMA ITALIANA – Emirati Arabi Uniti, 2025) di Nayla Al Khaja

Una donna sente nell’orecchio il sospiro della gemella morta e scivola in un mondo surreale dove il lutto prende forma fisica. Attraversando depressione, rabbia e bisogno di riconciliazione, la realtà si distorce fino a confondere il confine tra vivi e morti.

Ballata femmenella (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia, 2026) di Giovanni Battista Origo e Elettra Raffaela Melucci

Un viaggio nella comunità delle femmenelle napoletane, tra le più antiche d’Europa, raccontato attraverso le storie di sette persone. Riti secolari e lotte contemporanee si intrecciano in un ritratto collettivo di appartenenza, resistenza e libertà.

Bijupirá (ANTEPRIMA CAMPANA – Brasile, 2025) di Eduardo Boccaletti

Tomé, un ragazzo che vive in mare con un pescatore, interroga le proprie origini dopo aver scoperto la remora, il pesce che si aggrappa allo squalo balena. Un gesto impulsivo lo espone al rischio e rivela, nel salvataggio, un legame simbolico tra due creature e due destini.

Brea 18-20 (ANTEPRIMA INTERNAZIONALE – Spagna, 2025) di Maria Serralvo

Tre vite abitano la stessa casa in tempi diversi. Tra autobiografia e finzione, ricordi e invenzioni, le storie di Maria, Rita e Mireia si sovrappongono mentre un grande albero osserva il giardino: le persone passano, la casa rimane.

Dalla lana alla luna (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia, 2025) di Leonardo Ferro

Durante la festa per i suoi dodici anni, Carlotta affronta il peso delle aspettative familiari e dei coetanei. L’arrivo inatteso di una drag queen trasforma la serata in un’esperienza di coraggio e autenticità, aiutandola a trovare la forza di esprimere chi è.

Entre los días (Spagna, 2025) di Judit Ortuño

Un’anziana vive sola, isolata nel proprio appartamento, tra corridoi e stanze attraversati da una quotidianità spettrale. Ogni notte riceve la chiamata di un uomo anonimo che cerca conversazioni erotiche: un rapporto ambiguo e fragile che potrebbe trasformarsi in una possibilità di vicinanza.

Festa in famiglia (Italia, 2025) di Nadir Taji

In un giorno di festa, la serenità di una famiglia marocchina viene spezzata da una violenza ai danni di una dodicenne. Il gesto costringe gli adulti a confrontarsi con una scelta dolorosa: proteggere la ragazza o preservare l’immagine e la tenuta della famiglia.

Goodbye Baghdad (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia, 2025) di Simone Manetti

Marzo 2005. Giuliana Sgrena viene liberata un mese dopo il sequestro a Baghdad. Nicola Calipari, alto dirigente del SISMI, la accompagna personalmente verso la salvezza: un viaggio in auto fatto di silenzi, paure, preoccupazioni e speranze.

Kite (ANTEPRIMA CAMPANA – Grecia, 2025) di Thanos Psichogios

Nel Lunedì Pulito, Panos torna al rito della sua infanzia: far volare un aquilone con il padre, tradizione che segna l’inizio della Quaresima in Grecia. Suoni, immagini e frammenti del passato ricompongono un legame fragile, sospeso tra memoria e perdita.

Le Mur du Son (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia e Svizzera, 2025) di Antonio La Camera

In un’immensa palestra vuota, il silenzio pesa e la luce disegna ombre lunghe e sfuggenti. Iris e Lea giocano a nascondino, finché l’arrivo di un aereo sospende il tempo e trasforma impercettibilmente la realtà.

Le note di Khaled (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia, 2026) di Massimo Pellegrinotti

Giunto in Italia da clandestino, Khaled lavora in nero in un autolavaggio di città, in attesa che i trafficanti lo conducano ai campi. In un mondo di precarietà e sfruttamento, anche un problema apparentemente banale può trasformarsi in una crisi capace di cambiare tutto.

L’ultima Goccia (ANTEPRIMA CAMPANA – Italia, 2026) di Luca Leone Silvestri

Un giovane narratore raggiunge Bovisa alla ricerca di un bosco urbano nato dai residui industriali e protetto dalla linea delle Ferrovie Nord, che gli gira attorno formando una goccia. Guidato da Angelo, percorre i confini dei binari con i gasometri al centro del viaggio.

LISTEN! (ANTEPRIMA INTERNAZIONALE – Russia, 2025) di Olga Arlauskas e Svetlana Gorlo

Un viaggio attraverso quattro territori e quattro episodi sulle origini e il significato della musica etnica contemporanea. Dalla prima scintilla alla traccia finale, il film si chiede perché le voci degli antenati riescano ancora a muoverci così profondamente.

Mago (ANTEPRIMA ITALIANA – Croazia, 2025) di Dominik Čičak

Alla fine del XIX secolo, il giovane Pončo attraversa il nord della Croazia insieme al suo asino Mago, portando merci per una fiera. In una strada fangosa incontra due sconosciuti in difficoltà: aiutandoli a liberare un carro, mette in moto una catena di eventi che cambierà il suo destino.

Men from 6:30 to 6:35 (ANTEPRIMA EUROPEA – Cina, 2025) di Zhenghao Gu

Il padre Laowang e il figlio Xiaowang pedalano insieme per guardare l’alba. Quel breve tragitto, da sei e trenta a sei e trentacinque, diventa però l’ultima volta in cui il ragazzo incontra suo padre: un frammento di memoria trattenuto nella luce del mattino.

Napoli Felix (Italia, 2026) di Alessia Maturi e Maria Reitano

Dal 1983 il Carnevale Sociale di Scampia, promosso dal GRIDAS, trasforma l’ironia e l’allegoria in una pratica collettiva di protesta e immaginazione. Attraverso laboratori, parate e storie intrecciate, il film racconta una città che prova ogni anno a immaginare il mondo capovolto.

Narmook (ANTEPRIMA ITALIANA – Iran, 2025) di Ghazal Zoghiniya

Malalai è un’adolescente della comunità baloch in Iran e, per una tradizione culturale, indossa da anni abiti maschili. Con l’arrivo della pubertà deve tornare al mondo delle ragazze: un passaggio imposto che apre una crisi profonda di identità e appartenenza.

No Shortcut to Life (ANTEPRIMA INTERNAZIONALE – Danimarca, 2025) di Trine Nadia

Per la prima volta dopo un anno, una madre può trascorrere del tempo senza supervisione con i propri figli. L’imminenza dell’incontro riapre desideri, paure e interrogativi: riuscirà a ritrovare un legame perduto o non c’è più speranza?

Rhubarb Rhubarb (Regno Unito, 2025) di Kate McMullen

Nel leggendario triangolo del rabarbaro dello Yorkshire, Joe e il suo anziano padre coltivano la preziosa varietà rosa che ha reso famosa la regione. Ma dietro la routine del lavoro e della terra si affaccia un pericolo che minaccia il loro equilibrio.

Tales of Minho (ANTEPRIMA ITALIANA – Portogallo, 2025) di Petr Chromčák e Radek Ševčík

Un musicista emigrato non ricorda più le storie della sua terra; una madre gestisce un ristorante aspettando il ritorno del figlio; una vedova si prende cura della cappella. Nel sole bruciante del Minho portoghese, un documentario antropologico e poetico raccoglie memorie, figure e paesaggi di un luogo che appartiene al passato.

Tarik (ANTEPRIMA CAMPANA – Serbia, 2025) di Adem Tutić

Espulso dalla scuola della sua città, Tarik è costretto a lasciare la madre Marija e a trasferirsi a Novi Pazar, dove vivrà con il padre Safet e la sua nuova famiglia. Un passaggio forzato che mette alla prova identità, legami e desiderio di appartenenza.

The Madmen Coach (Italia e Senegal, 2025) di Carlo Liberatore

A Dakar, Malick Biteye forma una squadra di calcio composta da giovani con problemi di salute mentale. In un contesto di estrema povertà, il film intreccia le loro storie e il desiderio di sottrarsi allo stigma, fino al viaggio in Italia per giocare una partita internazionale.

Attraverso Confini, l’Ischia Film Festival conferma la propria vocazione a non limitare il cinema ai luoghi fisici della sala, ma a cercarlo ovunque immagini, territori e comunità possano incontrarsi. Una sezione laterale e necessaria, dove il fuori concorso diventa un’altra forma di viaggio: aperta, mobile e capace di avvicinare il pubblico alle inquietudini, alle memorie e alle possibilità del nostro tempo.

Ischia Film Festival è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania – Film Commission Regione Campania, BONACINA, BPER Banca e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio.

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