lunedì 22 giugno 2026

OLTRE CENTO CANDIDATURE PER QUEEQUEG: SCELTI GLI OTTO AUTORI DELLA PRIMA RESIDENZA SULLA NUOVA DRAMMATURGIA DEDICATA AD ANNIBALE RUCCELLO

Dal 25 giugno al 5 luglio 2026 a Montechiaro di Vico Equense Un progetto di Casa del Contemporaneo e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Direzione artistica Pier Lorenzo Pisano

Direzione organizzativa Clarissa Curti, Napoleone Zavatto

Con il patrocinio del Comune di Castellammare di Stabia e della Fondazione Eduardo De Filippo

La prima edizione di Queequeg, residenza permanente dedicata alla drammaturgia contemporanea e alla memoria di Annibale Ruccello, è alle porte. Dal 25 giugno al 5 luglio 2026 Montechiaro di Vico Equense accoglierà gli otto autori e autrici selezionati per un percorso intensivo di ricerca e scrittura che ha già suscitato un forte interesse nel panorama teatrale nazionale.

La scelta di Montechiaro, sito appartato e al tempo stesso profondamente legato al territorio della penisola sorrentina, vicino ad Annibale Ruccello, offre agli autori una dimensione di concentrazione e ascolto particolarmente adatta all'atto creativo.


«Pensando a quale luogo fosse più consono come sede della residenza, dopo tanto pensare, parlare e cercare, l’attenzione è caduta su Montechiaro: luogo magico prossimo agli angoli della costiera che Annibale amava e frequentava, tutti a un tiro di schioppo dalla sua Castellammare, che orgogliosamente era anche quella di Viviani e di cui noi tutti rispettavamo la sacralità, oltre a vantare, nei suoi cantieri navali, una classe operaia tosta e combattiva. Tutto torna!

Annibale se n’è andato troppo presto. Ci ha lasciato non moltissimi testi, ma tutti ancora oggi molto rappresentati, alcuni tradotti in altre lingue. È stato un drammaturgo tra quelli che si possono definire rivoluzionari: insieme a Enzo Moscato ha rovesciato la parola “educata” di Eduardo e, soprattutto, ha dato visibilità a un’umanità cosiddetta “invisibile”. Due straordinari poeti e drammaturghi che abbiamo avuto l’onore di conoscere frequentare e amare. E allora, cos'altro immaginare se non una residenza di drammaturgia? Queequeg nasce anche da questo bisogno: dedicare un luogo, un tempo e un fiore ad Annibale Ruccello. Fare della scrittura una casa provvisoria e necessaria, dove nuove voci possano incontrarsi, ereditare una memoria viva e trasformarla in futuro».

Igina di Napoli



La residenza nasce come spazio di ricerca, confronto e sperimentazione per autrici e autori interessati a interrogare il presente attraverso la scrittura scenica.

Queequeg mette al centro il tempo della creazione, offrendo agli artisti selezionati l'opportunità di condividere un percorso intensivo di lavoro immersi in un contesto favorevole alla riflessione e alla pratica della scrittura.

Pensato come primo nucleo di una residenza creativa permanente dedicata ad Annibale Ruccello, il progetto intende costruire nel tempo una comunità di autori e autrici capace di confrontarsi liberamente sui linguaggi della scena contemporanea, in dialogo con le trasformazioni del presente e con i possibili immaginari del futuro.



Il nome viene dal celebre personaggio di Moby Dick di Herman Melville: figura misteriosa e rituale, presenza di soglia capace di incarnare un diverso modo di attraversare il viaggio, la paura e il destino. Non il protagonista più visibile della narrazione, ma una presenza che orienta il racconto e ne apre nuove possibilità.



«La scrittura teatrale è profondamente legata ai luoghi: si scrive perché parole e azioni prendano corpo in uno spazio concreto. Così come il teatro è la loro destinazione finale, anche il luogo d'origine di questi simboli ha un ruolo fondamentale. Trovare una casa dove poterli sperimentare liberamente, combinarli in forme diverse, pensarli e ripensarli prima di portarli in scena è un'occasione preziosa e una necessità per chi scrive. Queequeg nasce proprio come spazio di creazione e confronto, dove condividere la pratica della scrittura e costruire sequenze di parole capaci di generare immagini ed emozioni in chi ascolta.»

Pier Lorenzo Pisano



La call ha raccolto oltre cento candidature provenienti da tutta Italia, confermando l'esigenza diffusa di luoghi dedicati alla scrittura scenica contemporanea e al confronto tra generazioni e linguaggi differenti. Un risultato che testimonia l'attenzione suscitata dal progetto sin dalla sua nascita e la vitalità della nuova drammaturgia italiana. Tra le numerose proposte pervenute, la direzione artistica ha selezionato otto progetti particolarmente significativi per originalità, qualità della scrittura e varietà di sguardi, che prenderanno parte alla prima edizione della residenza.




Gli autori e i progetti selezionati:



“Museo Sapiens” di Federico Mattioli (Scandiano, Reggio Emilia); “Sconosciute” di Simone Guaragna (Roma); “L'invasione dei parrocchetti verdi” di Riccardo Spagnulo (Giovinazzo, Bari); “Balena. Una storia”. di Iris Basilicata (Roma); “Crying in Comic Sans” di Paola De Luca (Napoli); “Bob e Ochetta” di Viola Carinci (Roma); “Una ragazza composta e scomposta di pezzi”, in un ventunesimo secolo di Miriam Giacchetta (Napoli); “Sette minuti” di Antonio Basile (Bacoli, Napoli).



Le opere pervenute testimoniano la varietà di sguardi, poetiche e percorsi generazionali che caratterizzano oggi la nuova drammaturgia italiana, confermando la volontà di Queequeg di accogliere scritture differenti e favorire il dialogo tra esperienze artistiche eterogenee.




Per informazioni: direzione@queequeg.it

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