Dal 1 luglio al 4 ottobre 2026, le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria a Torino ospitano 33 opere dell'artista e designer partenopeo. Un viaggio vulcanico tra geografie antiche, miti identitari e un commosso tributo al critico d'arte Luca Beatrice Gennaro Regina, artista e designer napoletano ed erede di una storica famiglia di editori d’arte e librai antiquari dal 1880, approda alla Reggia di Venaria di Torino. Dal 1 luglio al 4 ottobre 2026, la suggestiva ambientazione degli spazi settecenteschi delle Sale dei Paggi ospiterà Torino in the Box: le pagine di un suo personalissimo “atlante” composto da 33 opere (25 originali, 7 riproduzioni in stampa e 1 installazione). Un percorso espositivo in cui prendono vita paesaggi sentimentali e dissacranti, nati dal recupero di carte antiche, mappe settecentesche e frammenti di giornali che giocano con la tradizione e con i paradigmi universali del sapere.
Il valore dell'incontro: Napoli e Torino si specchiano nell'arte
Nella sequenza di immagini ricorre il Vesuvio infuocato, che pare quasi stagliarsi sul Monviso svettante sull’arco alpino visibile dalle finestre. Così nell’opera Torino in the Box, che dà il titolo alla mostra, la Mole Antonelliana si staglia sul Monviso dipinto dall’artista su una stampa antica dove si scorgono Torino e Venaria Reale. Colore, emozioni, collage, sovrascritture, simboli antichi, mitiche sirene e santi protettori, ex voto, temi classici o di più vicina attualità, compongono un vulcanico voyage pittoresque, che è anche il nome della boutique e casa editrice di Gennaro Regina.
Una doppia linea di ricerca: radici familiari e il simbolo del Vulcano
La mostra, curata da Walter Guadagnini, si struttura attorno a una doppia linea di ricerca, chiaramente rintracciabile nelle opere. Da un lato, emerge la matrice genealogica dell’artista: erede di una tradizione familiare attiva nel campo dell’editoria d’arte e del commercio antiquario sin dal 1880, Regina interviene su carte antiche (incisioni, documenti, materiali d’archivio) attivando un processo di riscrittura visiva; dall’altro lato si impone un elemento iconico e ricorrente nella sua pratica: il Vesuvio. Più che semplice soggetto, esso si configura come dispositivo simbolico, grammatica espressiva, presenza costante fin dagli esordi del suo percorso. Attraverso variazioni formali e cromatiche, il vulcano diventa segno, archetipo e voce, strumento attraverso cui l’arti-sta articola una riflessione visiva capace di tradurre stati emotivi e tensioni interiori in un linguaggio essenziale e stratificato.
L'omaggio a Luca Beatrice
Torino in the Box è anche un tributo al critico d’arte Luca Beatrice, figura centrale nel panorama critico contemporaneo, che nel 2019 curò Vesuvio in the Box al MAV di Ercolano dalla quale trae origine. Proprio a Beatrice, Gennaro Regina dedica l’esposizione a seguito della sua prematura scomparsa, configurandosi non solo come gesto personale, ma come dispositivo narrativo capace di mettere in relazione memoria e attualità, continuità e trasformazione.
Tra le 33 opere in esposizione
Il percorso si snoda tra 33 capolavori di grande impatto visivo. Tra questi Torino in the Box (2026), un acrilico su un'antica mappa stampata su tela in cui la Mole Antonelliana si staglia maestosa sul Monviso; The Castle Window (2023): collage e acrilico su legno. Fa parte di un filone più ampio di opere cosiddette ‘Box’. Protagonisti dell’opera sono i ritagli cartacei, lavorati con maestria ed ingegno, per restituire una visione prospettica seppur artefatta.
INFORMAZIONI UTILI
Mostra: TORINO IN THE BOX. Di Gennaro Regina
Curatore: Walter Guadagnini
Sede: Reggia di Venaria, Sale dei Paggi (Piazza della Repubblica, Venaria Reale - TO)
Periodo: Dal 2 luglio al 4 ottobre 2026, apertura al pubblico
Inaugurazione: Mercoledì 1° luglio 2026, ore 18.00 (Ingresso dalla Cappella di Sant'Uberto)
Modalità di accesso: Esposizione compresa nel normale percorso di visita della Reggia
Sito ufficiale: www.lavenaria.it
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