giovedì 30 aprile 2026

Autismo invisibile, ad Avellino Diocesi, Provveditorato, Asl e mondo accademico uniti per costruire una comunita consapevole

Un importante momento di confronto, ascolto e consapevolezza per accendere i riflettori sull’autismo livello 1 senza compromissioni cognitive, per una lettura multidisciplinare dall’inclusione scolastica alla transizione all’età adulta.

Un momento di confronto, ascolto e consapevolezza su un tema tanto delicato quanto urgente: è questo l’obiettivo del convegno “Autismo invisibile – La forza di una comunità consapevole, contro ogni forma di isolamento sociale”, in programma martedì 6 maggio alle ore 15.00 presso l’Auditorium del Polo Giovani di Avellino.

L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Avellino in collaborazione con Gruppo Asperger Campania e con il patrocinio della Diocesi di Avellino, del Provveditorato agli Studi di Avellino e dell’ASL Avellino, vedrà per la prima volta a confronto le istituzioni scolastiche e sanitarie del territorio e le associazioni impegnate sul tema della neurodiversità, per accendere i riflettori sulle persone autistiche con bisogni di supporto di livello 1 (DSM-5), con particolare riferimento alle aree della comunicazione sociale, dell’autonomia e della partecipazione alla vita adulta, spesso caratterizzate da bisogni non immediatamente visibili.

Il convegno offrirà una lettura multidisciplinare del fenomeno in una prospettiva bio-psico-sociale, che considera il funzionamento della persona in relazione ai contesti di vita e ai bisogni di supporto, non sempre immediatamente riconosciuti: dall’educazione all’accesso e partecipazione ai contesti educativi, dalle difficoltà legate alla diagnosi fino alle criticità nella transizione all’età adulta.

Ad aprire i lavori sarà il messaggio di benvenuto di S.E. Mons. Arturo Aiello, Vescovo della Diocesi di Avellino, seguito dai saluti istituzionali del Presidente del Rotary Club Avellino, Alberto De Matteis. Tra gli interventi, quello di Angela Silletti, Presidente del Gruppo Asperger Campania, che offrirà una panoramica introduttiva e condurrà il convegno, e i contributi di esperti e professionisti del settore, tra cui psicologi, neuropsichiatri, docenti e referenti scolastici. Interverranno Fiorella Pagliuca, Dirigente Ufficio VII – Ambito Territoriale Avellino, su “Educazione affettiva nelle scuole e nuovi orizzonti di accoglienza”, Giovanni Sirignano, genitore del Gruppo Asperger Campania e referente della sezione di Avellino, sul tema dell’isolamento sociale, Maria Marino, psicologa, psicoterapeuta, PhD e docente SPC Napoli su “Diagnosi tardive, equivoci, fraintendimenti e conseguenze”, Paola Di Franco, psicologa, psicoterapeuta, gruppo Inclusione e Neurodiversità dell’Ordine degli Psicologi della Campania, su “Intervento mediato dai contesti e ruolo dei pari”, un docente del liceo “Imbriani” di Avellino che darà un feedback sull’intervento mediato dai pari che si sta svolgendo presso l’istituto scolastico cittadino, Roberto Ghiaccio, docente dell’Università “Giustino Fortunato”, neurologo specialista ambulatoriale dell’ASL di Avellino, su “Adolescenza e transizione all’età adulta, criticità”. La sintesi e le conclusioni sono affidate a Domenico Dragone, direttore di Neuropsichiatria Infantile e Salute Mentale dell’ASL Avellino e docente dell’Università “Giustino Fortunato”.    

L’incontro è aperto a dirigenti scolastici, insegnanti di ogni ordine e grado, famiglie, educatori e operatori del mondo dello sport, dell’arte e della cultura, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più consapevole e inclusiva. Un’occasione preziosa per riflettere insieme e per ribadire che solo attraverso la conoscenza e la condivisione è possibile superare ogni forma di invisibilità.

(IN)STAGIONE: La macchia di Fabio Pisano a Sala Assoli Moscato dal 7 al 10 maggio 2026

Con Francesca Borriero, Emanuele Valenti e Michelangelo Dalisia Sala Assoli Moscato dal 7 al 10 maggio 2026. Lo spettacolo è prodotto da Liberaimago con il supporto del Teatro Area Nord.

La macchia è un thriller relazionale che si insinua nella quotidianità. Da un problema in apparenza banale emergono tensioni profonde, rivelando conflitti sociali e umani che covano sotto la superficie. Basta poco: una perdita d’acqua, una richiesta legittima, una discussione che da principio sembra innocua.



La vicenda prende avvio proprio da qui. Un giovane che vive al piano terra di una palazzina di periferia bussa alla porta dei vicini del piano di sopra: dal loro bagno proviene una perdita che ha già lasciato una macchia di umidità sul soffitto del suo appartamento. Il ragazzo cerca semplicemente di segnalare il problema e trovare una soluzione.

Ad accoglierlo sono i proprietari dell’appartamento, una coppia sposata. L’uomo lavora alla frontiera ed è convinto della propria integrità morale: non ha mai ceduto alla corruzione, non ha mai abusato del suo ruolo, ha sempre fatto rispettare le regole. Ma quella che dovrebbe essere una conversazione pratica e veloce si trasforma presto in un confronto sempre più teso, dove il dialogo si incrina e il confine tra casa e frontiera diventa sempre più sottile.



Fabio Pisano, autore e regista dell’opera, si è formato in drammaturgia con maestri della scena internazionale come Mark Ravenhill, Martin Crimp, Enzo Moscato, Laura Curino e Davide Carnevali. Importante anche l’incontro con la nuova scena spagnola, in particolare con Ana Fernández Valbuena, José Manuel Mora ed Esteve Soler.

Successivamente si avvicina alla regia studiando con registi come Lluís Pasqual, Oskaras Koršunovas e Massimiliano Civica. I suoi testi vengono messi in scena in Italia e all’estero, in teatri come il Teatro Bellini e il Piccolo Teatro Grassi.

Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Hystrio, il Premio Salvatore Quasimodo e il Premio Fersen, che porta alla pubblicazione del testo Una storia di impossibilità. Si dedica anche alla scrittura cinematografica: è soggettista e sceneggiatore del corto Le (S)confessioni, premiato a livello nazionale e internazionale, e finalista al Premio Solinas 2021 con il lungometraggio Celeste.



«La macchia nasce dalla volontà deliberata di non ascoltarsi. Qualcuno potrebbe leggerlo come teatro dell’assurdo, ma per me è qualcosa di diverso: l’assurdo, in qualche modo, consola. Qui non c’è consolazione.

Il personaggio di S. arriva con un abito e da un luogo che lo definiscono immediatamente agli occhi degli altri. Da quel momento non c’è più possibilità di cambiare sguardo. Non esiste frontiera che si possa davvero attraversare quando qualcuno ha già deciso di non ascoltarti».

Fabio Pisano



Liberaimago è una realtà teatrale attiva nella produzione di spettacoli e progetti formativi dedicati alla drammaturgia contemporanea. Fondata da Fabio Pisano, Roberto Ingenito e Francesca Borriero, la compagnia affianca alla ricerca scenica un intenso lavoro pedagogico nelle scuole e nei contesti sociali del territorio napoletano. Nel corso degli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali per le proprie produzioni e attività.



Il testo di La macchia ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui:

Premio Nuovesensibilità 2.0

Premio Words Beyond – Translating Borders

pubblicazione sulla rivista Hystrio (n. 2/2022)

pubblicazione nelle raccolte Prossimità (Editoria & Spettacolo) e Words Beyond (Bottega Errante)

Premio Napoli Cultural Classic 2023 per il miglior cast



La macchia

scritto e diretto da Fabio Pisano

con Francesca Borriero, Emanuele Valenti, Michelangelo Dalisi

costumi Rosario Martone

sarta Luciana Donadio

ideazione scenica Luigi Ferrigno

disegno luci Paco Summonte

tecnico di scena Mauro Rea

assistente alla regia Francesco Luongo

foto di scena Luca del Pia

produzione Liberaimago con il supporto del Teatro Area Nord

durata: 65 minuti



Orari spettacoli

giovedì > sabato ore 20.30

domenica e festivi ore 18.00


Posto unico
intero 18 € | ridotto 15 €

Riduzioni: under 30, over 65, 
CartaEffe, enti convenzionati


Info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it

Volevo essere un bravo medico, il libro del dottor Iaccarino all’Arciconfraternita dei Pellegrini

Tra gli interventi anche quelli di Michael Stark, inventore di una tecnica meno invasiva del parto cesareo, e del ginecologo israeliano di fama mondiale Avionam Tzbari.
 

Le frontiere della medicina e, in particolare, della ginecologia neonatale e il ruolo e la responsabilità del medico nel rapporto con il paziente saranno al centro del dibattito in programma martedì 5 maggio 2026 alle ore 17.30 nell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli, in occasione della presentazione del libro autobiografico Volevo essere un buon medico del noto ginecologo Mariano Iaccarino, primario emerito di ginecologia ostetrica dell’Asl Napoli 1 Centro.

Per l’occasione saranno a Napoli e interverranno il chirurgo Michael Stark, inventore di una tecnica avanzata e meno invasiva del parto cesareo, che riduce drasticamente i tempi di operazione ed i rischi di complicanze, ed il dottor Avionam Tzbari ginecologo di fama mondiale, proveniente dall’ospedale di Tel Aviv.

Vita professionale e familiare si intrecciano nel libo di Mariano Iaccarino che si interroga sulle qualità necessarie a un dottore per essere un bravo medico. Non solo un’elevata competenza professionale e tecnica ma anche una spiccata empatia, la capacità di ascolto e una comunicazione chiara. Secondo l’autore, un bravo medico non si limita solo a diagnosticare, ma si pone difronte al paziente con una profonda umanità che lo fa sentire ascoltato e soprattutto riduce il suo stato di ansia.

Dopo i saluti del primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace, l’incontro sarà introdotto dalla ginecologa Gelsomina Lombardo. Al tavolo di discussione, moderato dall’inviato del TG 3 Campania Vincenzo Perone, oltre all’autore Mariano Iaccarino, siederanno: il direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale Maurizio Di Mauro; il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia Bruno Zucarelli; il presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani Sezione di Napoli Carlo Ruosi. Interverranno il dottor Michael Star presidente della Nesa – Nuova Accademia Europea di Chirurgia con sede a Berlino e Avionam Tzbari primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia d'Urgenza del Centro Medico Mayanei Hayeshua in Israele.

«In un momento in cui l’attenzione del mondo dell’informazione è concentrata sugli errori medici e su casi tragici come quello del piccolo Domenico– afferma Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini – il volume del professor Iaccarino restituisce un profilo di umanità alla professione medica, ricordandoci che l’eccellenza in questo campo è anche sinonimo di vicinanza alle persone e di profonda empatia per chi è più fragile».

 

 

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per info: segreteria@arciconfraternitadeipellegrini.net

Il cuore oltre l'ostacolo: Vagalume scommette sull'area flegrea con un nuovo concept di lifestyle

Al civico 15 di Via Campi Flegrei debutta un format ibrido tra ristorazione, mixology e intrattenimento che non ha paura del bradisismo e della crisi economica. Il progetto è firmato da una cordata di imprenditori di famiglie storiche del territorio insieme al Gruppo Cantieri Flegrei.

 Dalle cronache di chi fugge al coraggio di chi non solo resta, ma decide di investire e di diventare esempio di un territorio che non si arrende. Un'operazione di fiducia nell’area flegrea che si chiama Vagalume e occupa il civico 15 di Via Campi Flegrei, a pochi metri da quel numero 16a che da anni ospita il lounge bar Cantieri Flegrei.

Il nuovo locale, inaugurato in questi giorni, porta a Pozzuoli un modello di gestione integrata che unisce cucina, bar e proposta musicale sotto un'unica regia operativa, con orario continuato. Una formula consolidata nei principali centri europei, che nell'area flegrea arriva in versione calibrata sul contesto locale. Il nome stesso — Vagalume, parola portoghese che traduce "lucciola" — è una scelta di posizionamento internazionale ben precisa.

Vagalume nasce dall'incontro tra Luca e Dario Tangredi già noti nell'organizzazione di eventi nell'area napoletana — e l Roberto Tammaro, in sinergia con il Gruppo Cantieri Flegrei, realtà imprenditoriale che da tempo presidia il segmento lounge della costa puteolana. La compagine sociale comprende inoltre Giovanni Rimoli, Luigi Pepe e Armando Canfora. Alle spalle, famiglie storiche di imprenditori del territorio partenopeo come la famiglia Tammaro e la famiglia Tangredi.

"Fare impresa oggi nei Campi Flegrei – dichiarano gli imprenditori – significa assumersi un margine di rischio più alto rispetto ad altri contesti. Il bradisismo incide sulle attività e sulla percezione del territorio, ma proprio per questo abbiamo scelto di restare e investire. È una decisione che nasce da un legame concreto con questa area e dalla convinzione che l'economia locale vada tenuta attiva, anche nelle fasi più difficili. Inoltre, siamo pienamente consapevoli del potenziale unico al mondo di questa terra e se il nostro può essere un esempio controcorrente per invitare altri imprenditori a investire ne siamo felici: possiamo diventare un esempio di cultura di accoglienza senza pari non solo in Campania ma nell'intero sud Italia".

L'offerta gastronomica è organizzata in due moduli distinti, gestiti dalla brigata in funzione delle diverse fasce orarie. Le ore dell'aperitivo seguono il modello iberico delle piccole porzioni da tavolata, formato che nel segmento medio-alto della ristorazione napoletana ha registrato una domanda in crescita costante negli ultimi anni. Il servizio di pranzo e di cena si appoggia invece a una carta più articolata, costruita su riferimenti non esclusivamente italiani: una scelta motivata dai soci con la trasformazione della platea che frequenta l'area negli ultimi diciotto mesi, sempre più composita per provenienza e abitudini di consumo. Sul piano organizzativo, gli spazi sono stati pensati per consentire chiusure su prenotazione e per ospitare ricorrenze aziendali e private, segmento che a Pozzuoli registra una domanda in costante crescita.

"Negli ultimi anni i Campi Flegrei hanno costruito un'identità riconoscibile anche sul piano dell'intrattenimento. Interrompere questo percorso sarebbe un arretramento. L'idea è continuare a lavorare su un'offerta più strutturata, capace di dialogare con un pubblico più ampio e con modelli internazionali, senza perdere il radicamento locale", concludono.

PAOLA MINACCIONI, PIOTTA E GIULIANO LOGOS ALLE PREMIAZIONI PROGETTI SCUOLA ABC - IL SENSO DELLE PAROLE

Premiazione al Teatro Palladium di Roma con Paola Minaccioni, Tommaso 'Piotta' Zanello e Giuliano Logos per il Progetto Scuola ABC Il Senso delle Parole 2026.

Si è svolta al Teatro Palladium di Roma, alla presenza degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori di Roma e del Lazio, e moderata dal giornalista Giovanni Anversa, la premiazione dedicata alla linea progettuale 2026 de Il senso delle parole - La forza del racconto, progetto pensato per i giovani, attento ai loro sogni, desideri e necessità, che mette al centro la parola: nel teatro, nella musica e nella poesia. Questi progetti propongono un approccio diverso per riflettere sul nostro presente e sul nostro passato attraverso il cinema e l’audiovisivo con Cinema, Storia & Società, per guardare con un altro sguardo i luoghi e i beni culturali con A Spasso con ABC, e per comprendere il valore delle parole e sostenere la crescita emotiva con Il Senso delle Parole, La forza del racconto. I Progetti Scuola ABC sono esperienze vive e coinvolgenti, con nuove attività e momenti di confronto tra studenti e persone esperte, artisti e figure del mondo della Cultura.

L’obiettivo de Il senso delle parole - la forza del racconto è quello di dare vita a un processo creativo che è importante, non solo per la realizzazione del prodotto finale, ma soprattutto, per riflettere sull’uso delle parole nelle diverse forme di espressione artistica.

Non è un caso che quest'anno per parlare di emozioni e di sentimenti si è partiti dalla parola Fragilità, declinata da ciascuno degli artisti coinvolti in una forma diversa. 

Tommaso 'Piotta' Zanello per la musica ha scelto di cominciare il suo percorso dalla parola “Riparazione”, il poeta e performer Giuliano Logos, si è soffermato sul concetto di “Ricostruzione”. Paola Minaccioni, ha invece sviluppato la parola “Potenza” coinvolgendo gli studenti in un vero e proprio laboratorio teatrale creativo.

L'evento è stato aperto da Simone Silvi, Presidente di Zétema Progetto Cultura che nel suo intervento ha sottolineato ai ragazzi quanto “la fragilità sia il punto in cui ognuno di noi diventa Vero”. Durante la mattinata, sono state premiate le scuole, le studentesse e gli studenti e i loro lavori, con gli interventi istituzionali di Sara Graziani, in rappresentanza di Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola e Lavoro di Roma Capitale, di Amedeo Ciaccheri, Presidente Municipio Roma VIII e di Giovanna Pugliese, Coordinatrice dei Progetti Scuola ABC.

Numerose le performance live, da quelle di Giuliano Logos con Gabriele Ratano e Olympia, a Tommaso 'Piotta' Zanello - che ha presentato il suo ultimo videoclip, “E così te ne vai” - a Paola Minaccioni che, con Claudio Giusti al sax e Valerio Gauraldi alla chitarra, ha messo in scena il “Non vorrei crepare” di Boris Vian.

Le prime due scuole di ogni categoria hanno vinto la partecipazione di una delegazione al Festival FANDANGO LIVE dedicato al cinema, alle parole, alla musica e ai nuovi linguaggi dal 12 al 14 di giugno a Lecce.

Una menzione speciale è stata consegnata al CMFP Centro Metropolitano di Formazione Professionale di Civitavecchia per FRAGILI OGGI della classe 3° acconciatore.

Per la sezione POESIA, il primo classificato è stato il Liceo Scientifico ANTONIO LABRIOLA di Roma, Ostia con le poesie Ostia Suburra di Viola Maione della classe 5°H e Le cose di Lorenzo Mazzanti della classe 4°A. Al secondo posto l'Istituto d’Istruzione Superiore CROCE ALERAMO di Roma con la poesia Pink Floyd di Francesco Leone, mentre al terzo posto si è piazzato il Liceo Artistico MICHELANGELO BUONARROTI di Latina con la poesia Il duro, di Eros Fabbri.

Per la sezione TEATRO, primo classificato il Liceo Scientifico FEDERIGO ENRIQUES di Roma, Ostia con LA FORZA DI ESSERE CREPA di Clara Caputo, Veronika Diakunchak, Martina Nuzzo ed Emilia Zanfardino della classe 4°A. Al secondo posto, l'Istituto d’Istruzione Superiore DONATO BRAMANTE di Roma con MI CONOSCI? di Viola Derudas. Terzo premio per l'Istituto d’Istruzione Superiore DANTE ALIGHIERI di Anagni con CICATRICI D’ORO della classe 4°A. E' stata anche assegnata una Menzione speciale, all'Istituto d'Istruzione Superiore LUIGI EINAUDI di Roma, per POTENZA CORALE della classe 5°B.

Per la sezione MUSICA il primo premio è andato al Liceo Scientifico ANTONIO LABRIOLA di Roma, Ostia con COSA VEDI di Viola Maione della classe 5°H. Il secondo premio all'Istituto d’Istruzione Superiore CROCE ALERAMO di Roma con FRAGILE AL CENTRO, realizzato a sei mani da George Trandafir, Veronica Roma e Chiara Maizzi della classe 4°D.

I Progetti Scuola ABC sono promossi dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio, nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027, insieme all’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, attraverso Zètema Progetto Cultura, con il sostegno della Fondazione Roma Lazio Film Commission. Un impegno condiviso per offrire alle nuove generazioni strumenti diversi per leggere il presente e il passato: dal cinema e l’audiovisivo con Cinema, Storia & Società, alla scoperta dei territori con A spasso con ABC, fino alla riflessione sul valore delle parole e sulla crescita emotiva con Il senso delle parole. Esperienze vive, partecipate, che mettono al centro il dialogo tra studenti, esperti, artisti e protagonisti della cultura.

Per maggiori informazioni:

https://www.progettoabc.it/
https://www.facebook.com/ProgettoABC
https://www.instagram.com/progetto_abc/

Vitica, rinnovato il consiglio di amministrazione

Il Consorzio Tutela Vini Caserta – VITICA annuncia con soddisfazione la conferma del proprio Consiglio di Amministrazione, arricchito dall’ingresso di due nuovi consiglieri, che completano una compagine caratterizzata da piena solidità e coesione istituzionale. Questa scelta riflette la volontà dei soci di dare seguito a un percorso strategico costruito con determinazione, guardando al futuro con rinnovato slancio e una visione ambiziosa. Il CdA confermato intende proseguire con un approccio orientato alla piena esaltazione delle denominazioni e dell’intero patrimonio vitivinicolo espresso dal territorio casertano: un ecosistema di straordinaria ricchezza, fatto di vitigni autoctoni, tradizioni radicate e paesaggi unici, che il Consorzio promuove con forza per garantirne la massima visibilità ben oltre i confini regionali. Le priorità del mandato si concentrano sul consolidamento della qualità e sull’identità delle cinque denominazioni tutelate: Aversa Asprinio DOP, Falerno del Massico DOP, Galluccio DOP, Roccamonfina IGP e Terre del Volturno IGP. Attraverso un’azione costante di vigilanza e tutela, il Consorzio garantisce l’autenticità e la riconoscibilità dei vini casertani, posizionandoli come protagonisti d’eccellenza nel panorama enologico italiano. Parallelamente, VITICA punta a intensificare le iniziative di promozione sia sul mercato nazionale che su quelli internazionali, dove la domanda di prodotti d’origine e di alta qualità rappresenta un’opportunità di sviluppo concreta per tutte le aziende del territorio. «La conferma della quasi totalità del Consiglio di Amministrazione è il segnale più chiaro della fiducia nel percorso intrapreso», sottolinea il Presidente Cesare Avenia. «Siamo determinati a proseguire con coerenza il lavoro avviato, mettendo al centro la qualità dei prodotti e la passione dei produttori che, ogni giorno, interpretano questo territorio attraverso il vino. Il nostro obiettivo è far crescere la consapevolezza del valore del Casertano come terra di grandi eccellenze vitivinicole». Con questo rinnovato impegno, il Consorzio Tutela Vini Caserta – VITICA riafferma il proprio ruolo di guida e motore per lo sviluppo economico e culturale della provincia, valorizzando ogni singola etichetta come ambasciatrice dell'autenticità e del talento casertano.

Il nuovo Consiglio eletto:
Cesare Avenia (Società Agricola Il Verro SRL) - Presidente
Maria Ida Avallone (Villa Matilde S.S. Di Salvatore E Maria Ida Avallone) – Vicepresidente
Gilda Guida Martusciello (G.S.- Salvatore Martusciello) - Vicepresidente
Salvatore Avallone (Villa Matilde S.S. Di Salvatore E Maria Ida Avallone) - Consigliere
Amedeo Barletta (S.I.A. S.R.L. Vestini Campagnano) - Consigliere
Giuseppe Carusone (Az. Agr. La Masserie Di Carusone Giuseppe) - Consigliere
Piestro Ceparano (Vitis Aurunca SSA) - Consigliere
Raffale Magliulo (Soc. Agr. Magliulo Srl) - Consigliere
Carlo Menale (Menale Vini) - Consigliere
Angelo Pagano (Fattoria Pagano) - Consigliere
Antonio Papa (Az. Agr. Papa Gennaro Sas) - Consigliere
Tony Rossetti (Bianchini Rossetti) - Consigliere
Salvatore Sorbo (Villa Sorbo Di Sorbo Salvatore) - Consigliere
Massimo Telaro (Lavoro e Salute Vini Telaro s.c.a.r.l.) - Consigliere
Danilo Trabucco (Trabucco Vini) – Consigliere





NASCE IL PROGETTO MULTIDISCIPLINARE “FIBROSI POLMONARE IN CAMPANIA”


L’obiettivo del progetto è costruire un modello condiviso di cura per i pazienti affetti da Fibrosi polmonare idiopatica e forme progressive di Fibrosi, grazie ad una rete multidisciplinare che coinvolga ospedale e territorio per garantire a tutti equità nella diagnosi precoce, nell’accesso alle cure e nella continuità assistenziale.

Ritardi nella diagnosi, scarsa integrazione tra professionisti, servizi insufficienti sul territorio e pochi centri prescrittori: sono alcune delle criticità emerse dalla survey preliminare promossa dal Provider Sanitanova -organizzatore dell'evento- e rivolta a specialisti campani – pneumologi, radiologi e reumatologi universitari, ospedalieri e delle ASL campane - sulla gestione della fibrosi polmonare in Campania. Per Il 58% l’arrivo in ritardo ai centri specialistici è il principale ostacolo alla diagnosi precoce; solo il 17% può contare su una collaborazione multidisciplinare strutturata mentre il 67% lavora regolarmente in team multidisciplinari non formalizzati e l’11% lo fa in maniera occasionale. La soluzione indicata quasi all’unanimità è l’istituzione di un “Fibrosi Board” multidisciplinare che porterebbe ad una migliore integrazione tra gli specialisti e alla standardizzazione di percorsi clinici condivisi: per il 21% si ridurrebbero i tempi di diagnosi, per il 15% migliorerebbe l’accesso alle terapie innovative e per il 14% il risultato sarebbe una maggior appropriatezza nelle scelte terapeutiche. La rete dei centri prescrittori è soddisfacente solo per il 17% degli intervistati; per il 44% manca la continuità assistenziale nel tempo e per il 31% va migliorato il coordinamento tra specialisti ospedalieri e medici di famiglia. Occorrono anche day services multidisciplinari, un migliore accesso ad esami diagnostici avanzati come TAC ad alta risoluzione, test di funzionalità respiratoria e visite specialistiche. Inoltre per 7 medici su 10 sarebbe molto utile una piattaforma regionale digitale per condividere referti e immagini diagnostiche. Infine, per il 33% è importante la presenza congiunta di pneumologo, reumatologo e radiologo già in fase di diagnosi per una presa in carico più efficace e per migliorare tutta la gestione del paziente.  

 

In questo contesto si inserisce il progetto "Fibrosi Polmonare in Campania – Consensus Regionale IPF/PPF", presentato a Napoli con il contributo non condizionante di Boehringer Ingelheim, per costruire un modello di cura multidisciplinare che elimini le disomogeneità assistenziali. La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) e le Forme di Fibrosi Polmonare Progressiva (PPF) sono patologie croniche e progressive che, se non trattate, evolvono in insufficienza respiratoria entro 4-5 anni dalla diagnosi (1). Colpiscono prevalentemente uomini over 65; i principali fattori di rischio sono fumo, reflusso gastro-esofageo, infezioni virali e familiarità. In Italia si stimano tra 25,6 e 31,6 casi ogni 100.000 abitanti e l’incidenza annuale è tra i 7.5 e i 9.3 nuovi casi per 100.000 abitanti (2). In Campania si stimano circa 1.200-1.600 pazienti (3), dato probabilmente sottostimato perché i sintomi (tosse secca persistente e progressiva difficoltà respiratoria) sono spesso associati ad altre patologie. Per cui il ritardo diagnostico può arrivare a tre anni e mezzo (4) e per l'88% dei pneumologi questo causa i danni maggiori (5). Le terapie tempestive, infatti, rallentano l’evoluzione della malattia preservando la funzione polmonare. La multidisciplinarietà è fondamentale anche per i casi associati a patologie reumatiche autoimmuni; le linee guida congiunte dell’American College of Rheumatology (ACR) e dell'American College of Chest Physicians (CHEST) 2024 indicano come gold standard per l'IPF la collaborazione strutturata (6), strumento essenziale per garantire diagnosi corretta e terapia appropriata.

 

“La fibrosi polmonare – afferma Massimo Triggiani, Responsabile UOC Immunologia clinica e Reumatologia, AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, Salerno – Professore Ordinario Medicina interna, Università degli Studi di Salerno - è una malattia “invisibile” perché procede silenziosamente ed i sintomi appaiono solo quando l’apparato respiratorio è severamente compromesso. Oggi abbiamo nuovi farmaci molto efficaci per cui diventa fondamentale una diagnosi precoce e l’avvio del trattamento adeguato. Il sospetto diagnostico può essere posto dal medico di Medicina Generale, dallo pneumologo o dal reumatologo. I sintomi devono essere valutati rapidamente con una TAC del torace e con le prove di funzionalità respiratoria eseguite in un Centro con competenze specifiche. Vista anche la carenza di centri multidisciplinari sul territorio campano potrebbe essere importante sviluppare una Rete di Hub& Spoke, costituita da Centri che hanno tutte le competenze per porre la diagnosi ed avviare le terapie appropriate (Centri Hub) collegati in rete con i Centri periferici, dove il paziente può essere monitorato per il decorso della malattia e per il proseguimento terapeutico (Centri Spoke)."

 

Gli fa eco Enrico Tirri, Direttore UOC Reumatologia dell’Ospedale del Mare di Napoli: "L'interessamento polmonare è una delle manifestazioni extra-articolari più frequenti e temute delle malattie reumatologiche come Artrite Reumatoide, Sclerosi Sistemica ed altre Connettiviti. Può comparire prima, durante e dopo l'interessamento articolare impattando molto sulla prognosi e la qualità della vita del paziente reumatologico. Fondamentale è la diagnosi precoce, favorendo rapidamente un percorso clinico terapeutico specifico con il supporto di un team multidisciplinare che prevede l'interazione, in questo caso, del reumatologo e del pneumologo. Ovviamente oltre alla terapia con farmaci immunosoppressori ed antifibrotici, nella gestione delle patologie reumatologiche con impegno polmonare, è necessaria anche la gestione non farmacologica del paziente, con stili di vita adeguati, abolendo, per esempio, il fumo di sigaretta che raddoppia il rischio e riduce la risposta ai farmaci".

 

“La gestione dei pazienti affetti da fibrosi polmonare richiede oggi una vera e propria rivoluzione dei modelli organizzativi – afferma Fabio Perrotta, Professore Associato Malattie dell’apparato respiratorio, Università della Campania “L. Vanvitelli”, Napoli. È fondamentale che le istituzioni regionali e le direzioni strategiche delle aziende sanitarie lavorino in stretta sinergia con gli specialisti, al fine di promuovere l’attività dei gruppi multidisciplinari e garantire una presa in carico globale del paziente e dei suoi familiari, spesso gravati da un rilevante carico di malattia. In questo contesto, la ricerca clinica e traslazionale riveste un ruolo cruciale, rappresentando il motore per l’innovazione diagnostica e terapeutica e favorendo un trasferimento rapido delle evidenze nella pratica clinica. Si rende auspicabile l’avvio di una nuova era nella gestione delle fibrosi polmonari, in cui il riconoscimento precoce e una tempestiva presa in carico, insieme all’integrazione tra assistenza e ricerca, rappresentino elementi chiave alla luce dei nuovi farmaci e delle innovazioni terapeutiche emergenti”.

 

Per Giuseppe Fiorentino, Direttore UOC Fisiopatologia Respiratoria Ospedale Monaldi (AORN Ospedali dei Colli) Napoli, “Una precoce diagnosi e presa in carico multidisciplinare (si prende in carico il malato e non la malattia) e un appropriato trattamento, riducono i costi sanitari diretti ed indiretti, migliorando la qualità di vita dei pazienti intesa anche come vita sociale e lavorativa, anche dei loro caregiver. In letteratura, una forma progressiva e aggressiva richiede un supporto economico circa 2,25 volte quello necessario per un “normale” trattamento. Le risorse potrebbero così essere utilizzate in maniera differente permettendo una rapida diagnosi e presa in carico con una migliore gestione globale. I costi della gestione della malattia incrementano in caso di interventi palliativi o di trapianto polmonare. Proprio per questo ultimo punto, La Campania sta organizzando di poter effettuare i trapianti di polmone nel suo ambito territoriale, evitando la migrazione sanitaria verso altre Regioni per ottimizzare e risolvere i problemi logistici dovuti alla difficile trasportabilità degli ammalati nello stato di insufficienza respiratoria”.

 

NOTE

1. Wuyts WA, et al. Adv Ther 2020 Jul;37(7):3246–3264

2. 1.Documento AIPO-SIMeR sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica 2015  

3. https://www.regione.campania.it/assets/documents/fibrosi-polmonare-idiopatica.pdf

4. Cerri S, et al. ClinicoEconomics Italian Articles on Outcomes Research, 2023,

5. Osservatorio Malattie Rare

6. Johnson et al, Arthritis & Rheumatology 2024

Giuseppe Cossentino, regista e sceneggiatore a Rai 2: il cinema sociale a "La Porta Magica"



Il pluripremiato regista e sceneggiatore Giuseppe Cossentino è intervenuto a La Porta Magica, il format di Rai 2 condotto da Andrea Delogu, per raccontare la "regia umana" dietro il successo di Nunzio Bellino, l'uomo elastico, attore e personaggio tv che ha raccontato la sua storia di vita tra il bullismo social subito alla rinascita attraverso lo spettacolo e il cinema e l'incontro con il regista Cossentino con il quale si è instaurata un'amicizia speciale oltre  il vincente sodalizio professionale degli ultimi anni.

Trasformare il dolore in Arte

Cossentino, mente narrativa dietro l' "Uomo Elastico", ha spiegato come la Sindrome di Ehlers-Danlos sia diventata, grazie al cinema, un potente strumento di sensibilizzazione contro bullismo e bodyshaming.

  • Dalla Clinica alla Scena: La capacità di Cossentino di trasformare una cartella clinica in sceneggiature premiate a livello internazionale.

  • Estetica della Fragilità: Un nuovo linguaggio dove i segni della malattia non vengono nascosti, ma esaltati come tratti di bellezza unica.

  • Missione Etica: "Dare voce a chi non ne ha è un dovere morale", ha ribadito il regista, sottolineando il valore sociale delle sue opere.

L'abbraccio tra regista e attore negli studi Rai ha suggellato un sodalizio nato a Napoli e arrivato alle platee globali, dimostrando che la vera magia accade quando il talento incontra una sensibilità capace di guardare oltre l'apparenza.


mercoledì 29 aprile 2026

SCHOOL EXPERIENCE 5: DAL 4 ALL’8 MAGGIO, NELLA MULTIMEDIA VALLEY DI GIFFONI, OLTRE 4.000 STUDENTI ALL’EVENTO FINALE. ECCO I FILM VINCITORI

Saranno oltre 4.000 gli studenti coinvolti nell’evento finale della quinta edizione di School Experience 5, in programma da lunedì 4 a venerdì 8 maggio. Cinque giornate dedicate al cinema come strumento di crescita, confronto e scoperta, che porteranno sullo schermo i film vincitori di un percorso capace di unire educazione e linguaggio audiovisivo. L’iniziativa, organizzata da Giffoni, è realizzata nell’ambito del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

A guidare il pubblico più giovane saranno innanzitutto i lungometraggi della sezione Feature Experience, pensati per diverse fasce d’età ma accomunati dalla capacità di raccontare storie universali. A trionfare nella categoria +6 è stato, IL ROBOT SELVAGGIO di Chris Sanders (distribuito da Universal Pictures). Il film ci conduce in un’avventura emozionante: un robot, naufragato su un’isola incontaminata, impara a convivere con la natura e a sviluppare sentimenti, dando vita a un racconto delicato sul rapporto tra tecnologia e ambiente. Per il pubblico dagli 11 anni, IL BAMBINO DI CRISTALLO di Jon Gunn (distribuito da Notorious Pictures) porta sullo schermo una storia intensa e ispirata alla realtà, seguendo il percorso di un bambino affetto da una rara malattia e della sua famiglia, tra difficoltà quotidiane e straordinaria forza emotiva. Mentre nella sezione +14, dedicata agli adolescenti, trionfa SQUALI di Daniele Barbiero (distribuito da Eagle Pictures). Il lungometraggio racconta il passaggio all’età adulta, tra amicizie, conflitti interiori e ricerca della propria identità.

Accanto ai lungometraggi, spazio ai cortometraggi di registi professionisti della sezione Short Experience, capaci di esplorare in pochi minuti linguaggi diversi e grande intensità espressiva. Per la sezione +3 il più votato è stato EPIFANÍA di Mila Useche. Donna Marta, un’anziana contadina che vive tra le montagne della Colombia, soffre la solitudine dopo la perdita della figlia. Mentre raccoglie patate, scopre una creatura dorata e magica, simile a un drago, e la chiama Epifanía. Per il pubblico di +6 il cortometraggio vincitore è, invece, BIRD DRONE di Radheya Jang Jegatheva. Un gabbiano solitario fa fatica ad accettare che il suo nuovo oggetto del desiderio sia un drone, azionato da un essere umano e con una batteria dalla durata limitata. Con UN FILO LUNGHISSIMO, QUASI INFINITO di Beatrice Campagna, per la sezione +11, si costruisce invece un viaggio tra memoria e immaginazione, dove il filo diventa simbolo dei legami e del tempo. Chiude la sezione SAMSA di Gianpiero Pumo, scelto per la categoria +14. Nasìr ha la possibilità di coronare il suo grande sogno ed essere ammesso in una prestigiosa scuola di cucina. Per farlo dovrà cucinare il piatto più importante della sua vita. Un piatto che, dietro una ricetta, racconti una storia.

Grande rilievo anche alla creatività dei più giovani con la sezione Your Experience, che raccoglie i lavori realizzati da scuole e associazioni. Qui il cinema diventa spazio di espressione diretta, laboratorio di idee e strumento di racconto del presente. V PER VHS di Isabella La Fauci e Maurilio Forestieri, realizzato in collaborazione con l’Istituto comprensivo Paino Gravitelli di Messina (ME) e vincitore della sezione +6, gioca con la memoria e l’immaginario analogico, trasformando una videocassetta in un ponte tra passato e presente. Acclamato per la categoria +11, invece, è stato NINÓ di Michele Li Volsi prodotto insieme agli studenti dell’Istituto comprensivo "Mario Nuccio" di Marsala (TP). Ninò è un ragazzo di circa dodici anni; non ha un padre, sua madre è assente per la maggior parte del giorno perché lavora, e lui deve prendersi cura di suo fratello Marco, un bambino con sindrome di Down e disturbo dello spettro autistico. A scuola viene bullizzato da alcuni compagni, finché un giorno l'insegnante scopre qualcosa che li metterà di fronte alla loro coscienza. Infine, L'ORCHIDEA degli allievi di Zuccherarte – Scuola di Teatro e Cinema di Genova (GE) propone un racconto simbolico e delicato sulla fragilità e sulla trasformazione, utilizzando la natura come metafora del cambiamento.

School Experience 5 – a cura del responsabile scientifico Antonia Grimaldi e del project manager Marco Cesaro – con ben 120 giorni di attività, coinvolgerà 17.879 studenti, 1.962 docenti e 192 plessi scolastici di ogni ordine e grado.

Alla realizzazione dell’evento partecipano attivamente 32 esperti e 45 organizzatori del team di Giffoni, confermandosi un festival educativo diffuso capace di unire cinema, scuola e territorio.



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Casalnuovo, PUC, Giovanni Nappi prende posizione


Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale è stato respinto l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Pasquale Imperato, Carmine Perrella, Salvatore Sassone, Salvatore Rea e Giovanni Brandi, con il quale si chiedeva la sospensione della delibera di adozione del Piano Urbanistico Comunale (PUC).

Sulla vicenda interviene Giovanni Nappi, che esprime una posizione netta:

“È evidente che l’amministrazione abbia scelto di utilizzare il PUC come strumento di propaganda elettorale. Una decisione che non condivido, soprattutto perché si tratta di uno degli atti più importanti per il futuro della città. C’era tutto il tempo per adottarlo dopo le elezioni, garantendo un percorso più sereno, partecipato e trasparente. Forzare oggi l’adozione solleva più di una perplessità: che fretta c’era, se questo PUC non sarà neanche adottato definitivamente da questa amministrazione?”

Nappi annuncia inoltre l’avvio di una fase operativa: “Da oggi lavoreremo per preparare le osservazioni. I cittadini hanno 60 giorni di tempo per presentarle ed è fondamentale che questo diritto venga esercitato pienamente.”

Infine, un invito alla cittadinanza: “I cittadini interessati a ricevere supporto tecnico per la presentazione delle osservazioni possono scrivere all’indirizzo info@nappistudio.it in tal modo saranno messi in contatto con professionisti qualificati per ricevere assistenza.”

SUPERCAR, NUOVO RADUNO FERRARI E LAMBORGHINI IL 10 MAGGIO ALLA REGGIA DI CASERTA

Dopo il grande successo dei raduni in Costiera Amalfitana tra Maiori e Minori, che hanno visto la partecipazione di ben 67 Ferrari e Lamborghini, e la grande tappa nella città di Pompei, prosegue il calendario dei grandi eventi promossi dalla Federazione Italiana Supercar con un nuovo, imperdibile raduno.

L’appuntamento è per domenica 10 maggio (ore 10,30) alla Reggia di Caserta, presso la Scuola specialisti dell’Aeronautica Militare, per un evento esclusivo che vedrà protagoniste le più iconiche supercar al mondo: Ferrari, Lamborghini e Porsche sfileranno in uno scenario unico, dando vita a un connubio tra eccellenze italiane.

Il raduno, organizzato dalla Federazione Italiana Supercar presieduta da Luigi Iossa, si svolgerà con l’ingresso all’interno dell’Aeronautica Militare di Caserta, in occasione di un open day a porte aperte. Tutti i cittadini avranno l’opportunità di accedere gratuitamente nell’area e ammirare da vicino tanto le supercar quanto gli aerei militari in un contesto comune di grande impatto. A rendere l’evento ancora più solenne sarà la scorta d’onore della Polizia Penitenziaria, che accompagnerà il corteo garantendo sicurezza e valore istituzionale. E’ prevista la partecipazione di circa 70 - 80 Ferrari e Lamborghini con un’affluenza stimata tra i 15.000 e i 20.000 visitatori. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di promozione del territorio, capace di unire la passione per i motori con il patrimonio storico e le eccellenze italiane, offrendo al pubblico uno spettacolo unico.Il programma del 10 Maggio prevede l’arrivo dei partecipanti alle ore 9,30 presso il distributore Shell a 200 metri a sinistra dall’uscita di Caserta Nord, con accoglienza con welcome coffee e catering d’élite. Poi il trasferimento delle supercar e alle 10,30 l’arrivo all’interno dell’Aeronautica militare con il posizionamento accanto agli aerei dell’Aeronautica. L’accesso sarà consentito anche al pubblico, che potrà vivere da vicino questa esperienza. Poi alle 13 il trasferimento presso la Tenuta D’Ausilio di Caianello per il momento conviviale conclusivo.

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E’ conto alla rovescia intanto per la seconda edizione di Auto Moto Napoli Expo 2026, l’evento motoristico che renderà Napoli capitale dell’automotive dal 4 al 7 giugno alla Mostra d’Oltremare di Napoli. L’obiettivo è ambizioso: superare il grande successo di pubblico dello scorso anno.

“Auto Moto Napoli Expo – dichiara il Presidente Luigi Iossa – nel 2025 ha fatto registrare numeri record, con circa 40.000 spettatori. Con il raddoppio dei padiglioni e l’area espositiva esterna contiamo di raggiungere fra le 80.000 e le 100.000 presenze”.

La fiera si distinguerà, fra le varie attività, per un’area espositiva senza precedenti dedicata al settore luxury con Ferrari e Lamborghini, orologi di lusso, alta sartoria, gioielleria e yacht. Non solo auto, in ogni caso: ampio spazio sarà dato anche alle due ruote, con moto moderne e d’epoca, bike e ricambi, oltre ai nuovi modelli ibridi ed elettrici. Il programma sarà arricchito da numerose attrazioni e spettacoli, tra cui esibizioni di stuntman, auto in equilibrio su due ruote, transformer in grado di trasformarsi da auto a robot e spettacolari show drift taxi, che permetteranno al pubblico di vivere in prima persona l’emozione della guida in pista. Come lo scorso anno, l’inaugurazione sarà accompagnata dall’alza bandiera e dall’inno nazionale eseguito dalla Fanfara dei Carabinieri. La fiera Auto Moto Napoli Expo è patrocinata dal Comune di Napoli, dal Ministero delle Infrastrutture e dall’Anas, con la collaborazione delle Forze dell’Ordine e delle autorità. L’evento non sarà una semplice esposizione automobilistica, ma offrirà test drive e numerosi show tematici, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulla guida sicura e sulla sicurezza stradale.

Maggio Monumenti 2026 Museo e Real Bosco di Capodimonte

Azzurro come il cielo che si tuffa nel mare di Napoli: il colore scelto per il Maggio dei Monumenti dal Museo e Real Bosco di Capodimonte è un invito a salire sulla collina dei capolavori, ad ammirare la luce di Napoli fuori e dentro lo splendore delle sale.
Ricco il programma: tra arte e musica, partirà l’8 maggio (fino al 5 giugno) per tutti i venerdì la rassegna “Tela sonora” in collaborazione con l'Associazione Alessandro Scarlatti, per studenti e visitatori, un originale racconto in musica delle collezioni. 
Tre saranno le visite guidate a cura di esperti e storici dell’arte del Museo e Real Bosco di Capodimonte, alla scoperta delle opere più rappresentative dell’iconografia napoletana, da Joli a Gemito fino a Warhol.
Le attività proposte sono gratuite per i visitatori muniti di biglietto d'ingresso al museo con tutte le agevolazioni previste dalla normativa vigente. Per partecipare a tutti i percorsi guidati la prenotazione è obbligatoria attraverso la mail
mu-cap.accoglienza.capodimonte@cultura.gov.it a cui dovrà seguire una risposta di conferma.
 Sabato 9 maggio ore 11 visita guidata “I colori di Napoli nelle collezioni del Museo di Capodimonte”
 Sabato 23 maggio visita guidata “Warhol e Napoli”
 Sabato 30 maggio visita guidata “Gemito e il colore”
 Nel mese di maggio sono visitabili le mostre in corso ‘Canto Napoli’ di Emilio Isgrò, ‘ I segni dei tempi’ di Carlo Maria Mariani, “Nicola Samorì. Classical Collapse” e le sale omaggio a Mimmo Jodice.

Città della Scienza: il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, l'Assessora alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta e il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi in visita alla Mostra "Terremoti d'Italia"

Il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, l'Assessora alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta e il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, hanno fatto visita il 29 aprile 2026 alla mostra Terremoti d'Italia a Città della Scienza, partner dell'iniziativa. Per il Dipartimento della Protezione Civile presente la dott.ssa Paola Pagliara, Direttrice dell’Ufficio Attività tecnico-scientifiche per la previsione e prevenzione dei rischi.

La mostra, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Regione Campania e finanziata da Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli, Fondazione Inarcassa e Dipartimento Strutture della Federico II, è visitabile fino al 9 maggio e sta avendo molto successo sia con le scuole che con visitatori di ogni tipo.
Gli ospiti sono stati accolti dal Presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari, dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli Andrea Prota e dal Direttore del Dist della Federico II (Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura) Emidio Nigro.
LA MOSTRA “TERREMOTI D’ITALIA”
La mostra Terremoti d’Italia rappresenta un’importante occasione di divulgazione scientifica e sensibilizzazione civica su un tema di grande attualità per il nostro territorio. Attraverso un percorso espositivo chiaro, accessibile e fortemente interattivo, l’iniziativa accompagna il pubblico alla scoperta del fenomeno sismico, dei suoi effetti e delle buone pratiche da adottare prima, durante e dopo un terremoto. Un’esperienza pensata per cittadini, studenti e famiglie, che unisce conoscenza, prevenzione e partecipazione attiva.
Il valore della mostra risiede proprio nella sua capacità di trasformare un argomento complesso in un’esperienza concreta e comprensibile, avvicinando il pubblico alla cultura della sicurezza e della prevenzione. In un contesto come quello campano, caratterizzato da una particolare sensibilità al rischio sismico, Terremoti d’Italia offre strumenti utili per comprendere meglio il territorio in cui viviamo e per sviluppare una maggiore consapevolezza individuale e collettiva. Le installazioni interattive, i simulatori sismici e il supporto dei volontari rendono la visita coinvolgente e al tempo stesso formativa, contribuendo a diffondere una corretta cultura del rischio.

VIRGIL CALLING BACK PULCINELLA


Si annuncia come un evento dalla creatività prismatica VIRGIL CALLING BACK PULCINELLA, mostra-installazione che riconnette vari miti della cultura magica napoletana ricorrendo a un clash tra diverse prospettive culturali realizzato anche grazie a prestigiose presenze internazionali. L’iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 e aprirà i battenti alle 17,30 presso la Casa del Popolo di Ponticelli, luogo storico di aggregazione sociale e culturale nella zona orientale di Napoli.

La mostra si articola in diverse sezioni. In una prima è visibile il lavoro di Bruce LaBruce, regista queer vincitore di un Teddy Award alla Berlinale, Festival internazionale del cinema di Berlino, che ha acceso il dialogo con il drammaturgo napoletano Gian Maria Cervo. Un dialogo che ha poi condotto alla realizzazione del progetto teatro-filmico-artistico EGG. In mostra l’iconica foto “Starvin Hungry”, già esposta al Moma di New York, avente per modello la rock-star canadese John Milchem, il ritratto di Manu Rios, attore modello protagonista del film “Strange Way of Life” di Pedro Almodovar, realizzato da LaBruce per Dust Magazine nel 2022, insieme agli scatti dalle scene dei film “The Misandrists” (2017) e “Otto or Up With Dead People” (2008).

Nella seconda sezione è documentato il lavoro di Francesco D’Ambrosio, fotografo di scena conosciutissimo negli ambienti dello spettacolo partenopeo, che ha seguito tutte le tappe del percorso performativo di Cervo e LaBruce. La terza sezione presenta foto di Bruce LaBruce realizzate nel lavoro di intersezione tra culti e miti virgiliani e favole legate alla figura di Pulcinella sviluppato con Gian Maria Cervo. Ancora, la sezione successiva offre una sorta di drammaturgia per immagini, articolata attorno a un preciso sistema dei segni, realizzata dal neo-costituito gruppo BEPBBDY (Riccardo Celano, Gian Maria Cervo, Francesco D’Ambrosio, Sara Angela Fontanarosa) su temi virgiliani e pulcinelleschi.

L’ultima sezione è costituita dalla video-installazione “Searching for Virgil”, ancora curata dal gruppo BEPBBDY, con l’apporto della poetessa e studiosa queer Angel Italia, che si ambienta nel punto del Massiccio del Partenio che secondo alcuni studiosi è identificabile con la mitica ubicazione dell’orto magico di Virgilio e prova a omaggiare le ricerche di grandi figure come Croce, De Martino, Masullo e De Simone estendendole a un’indagine sulle nuove generazioni legate alla juta dei femminielli e ai riti della candelora.

La mostra VIRGIL CALLING BACK PULCINELLA, organizzata da Restiamo Umani ODV e curata da Gian Maria Cervo, Roberto D’Avascio e Sara Angela Fontanarosa, con la collaborazione di Arci Movie, TSAM e Museum Film, sarà visitabile, a partire dall’opening del 2 maggio 2026, in corso Ponticelli 26 a Napoli, dal giovedì alla domenica oltre a martedì 2 giugno dalle ore 17,30 alle ore 20,00. Per informazioni è possibile scrivere alla mail virgilpulcinella@gmail.com.

martedì 28 aprile 2026

Azione si radica a Napoli: inaugurata la nuova sede cittadina. Luigi Bosco: "Pronti per la sfida delle Comunali 2027"

Alla presenza del segretario nazionale di Azione, Carlo Calenda, del vice segretario nazionale con delega all'organizzazione Ettore Rosato, della vice segretaria nazionale Francesca Scarpato, del segretario regionale Luigi Bosco e dei quadri di partito campani, è stata ufficialmente inaugurata ieri, 27 aprile, la nuova sede cittadina del partito a Napoli. L’evento segna una tappa fondamentale nel percorso di radicamento territoriale del movimento, che si proietta con decisione verso le elezioni comunali del 2027.

​L’apertura della sede rappresenta un punto di riferimento fisico e politico per la cittadinanza, consolidando una crescita che negli ultimi mesi ha visto l'adesione di numerosi esponenti del mondo dell’impresa, della politica locale e della società civile, tutti uniti dalla volontà di costruire un’alternativa seria e pragmatica per il futuro della città.

 

Le dichiarazioni di Luigi Bosco

​Il segretario regionale Luigi Bosco ha sottolineato l'entusiasmo e la concretezza che caratterizzano questa nuova fase:

​"L'inaugurazione di ieri non è solo un taglio del nastro, ma l'affermazione di un progetto politico che affonda le sue radici nel tessuto vivo di Napoli. Siamo orgogliosi di vedere come tanti imprenditori e professionisti stiano scegliendo Azione, riconoscendo nel nostro metodo l'unica strada per ridare dignità e visione alla terza città più grande d'Italia."


​"Siamo ufficialmente pronti a scendere in campo. La sfida per le comunali di Napoli del 2027 ci vedrà protagonisti con una proposta politica solida, lontana dai populismi e vicina ai bisogni reali dei napoletani. Napoli merita una gestione all'altezza della sua storia e del suo potenziale economico; noi siamo pronti a costruire questa alternativa insieme a chiunque voglia scommettere sul merito e sulle competenze."

​Verso il 2027

​Con l'apertura della nuova sede, Azione avvia un fitto calendario di incontri e tavoli programmatici. L'obiettivo è quello di trasformare l'energia raccolta durante l'inaugurazione in un programma amministrativo capace di affrontare le criticità strutturali di Napoli, puntando su innovazione, efficienza dei servizi e sviluppo economico.

Kapila Venu al Nuovo Teatro Ateneo il 7 maggio 2026 in prima italiana

Giovedì 7 maggio alle 20.30 il Nuovo Teatro Ateneo ospita, in prima italiana, Pārvatīviraham di Kapila Venu, tra le figure più autorevoli del teatro classico indiano contemporaneo. Un’occasione rara per incontrare una forma scenica di straordinaria antichità e potenza, riletta da un' interprete che ne rinnova i codici in una prospettiva profondamente contemporanea.

L’appuntamento, organizzato con il prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo, si inscrive tra i momenti più significativi della stagione e credo possa essere di forte interesse per la vostra attenzione.
Il 7 maggio 2026, alle ore 20.30, il Nuovo Teatro Ateneo ospita la prima italiana Pārvatīviraham di Kapila Venu, figura di riferimento del teatro classico indiano. L’appuntamento ed è prodotto dal Natana Kairali di Irinjalakuda (Thrissur, India del Sud). In scena, Kapila Venu—attrice-danzatrice formata nella rigorosa tradizione del teatro-danza—dialoga con un ensemble musicale composto da Kalamandalam Rajeev, Kalamandalam Hariharan e Kalanilayam Unnikrishnan, interpreti di una prassi esecutiva radicata.
L’iniziativa è organizzata con il contributo scientifico del professor Vito Di Bernardi e della professoressa Carmela Mastrangelo, configurandosi come dispositivo di mediazione tra sistemi performativi e contesti culturali differenti.

In Pārvatīviraham (“La separazione di Pārvatī da Śiva”), Kapila Venu inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Naṅṅyār-kūttu, la forma femminile del Kūṭiyāṭṭam – dal 2001 riconosciuto dall’UNESCO come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità – spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea. Kapila Venu è stata allieva del leggendario maestro di Kūṭiyāṭṭam Ammannūr Mādhava Cākyār ed è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India. È anche una protagonista della scena internazionale della danza contemporanea per la partecipazione agli spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan.


Note del prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo


Kapila Venu, una delle protagoniste più rigorose, poliedriche, e versatili dell’odierno revival del teatro classico indiano, con esperienze anche nella danza contemporanea grazie alle collaborazioni con Min Tanaka e Akram Khan, torna a Roma quasi vent’anni dopo la sua partecipazione al Romaeuropa Festival nel 2008. Lì Interpretò e danzò il ruolo di Śakuntalā, il romantico personaggio teatrale creato da Kālidāsa, il grande poeta e drammaturgo vissuto tra il IV e il V secolo d.C. Questa sera presenta al Nuovo Teatro Ateneo in prima italiana Pārvatīviraham (“La separazione di Pārvatī da Śiva”). Si tratta di un “assolo” che fu uno dei cavalli di battaglia del leggendario attore-sacerdote keralese Ammannūr Mādhava Cākyār, uno degli ultimi grandi interpreti di Kūṭiyāṭṭam, il genere più antico e longevo di teatro classico indiano riconosciuto dall’Unesco come “Capolavoro del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità”.
Kapila Venu, allieva diretta di Ammannūr, in questo assolo interpreta più personaggi, passando fluidamente dall’uno all’altro, utilizzando una tecnica drammatica tradizionale chiamata pakaṟnnāṭṭam (alternanza di ruoli). Tutti gli assoli, che costituiscono il cuore di uno spettacolo completo di Kūṭiyāṭṭam, sono una creazione degli attori, sono flash-back della vita passata dei personaggi, sono storie parallele, interpolazioni, elaborazioni che prendono spunto dai testi drammatici dei grandi autori del passato. Quella del Kūṭiyāṭṭam è una vera e propria “drammaturgia d’attore” che si basa sulla trasmissione orale dei repertori, da maestro ad allievo, e sull’uso, come avveniva nella nostra Commedia dell’arte, di canovacci scritti dagli attori stessi.
L’azione del Pārvatīviraham si inserisce nel terzo atto del dramma sanscrito L’incoronazione di Rāma attribuito a Bhāsa: inizia quando Rāvaṇa, il re-demone dalle dieci teste e venti braccia, antagonista di Rāma nel Rāmāyaṇa, sradica furiosamente il Monte Kailāsa, dimora sacra di Śiva e della sua sposa Pārvatī. In quel momento è in corso una querelle amorosa tra le due divinità. Pārvatī, seduta sensualmente sulle ginocchia di Śiva, vede sulla testa dello sposo Gaṅgā, la dea del Gange. La tensione, all’inizio controllata e repressa da Pārvatī, emerge in superficie. Pārvatī interroga il suo sposo con crescente sospetto:
 «Che cos’è ciò che vedo sulla tua testa, o Maheśa?»
«È solo acqua, amore mio.»
«Ma l’acqua ha forse un volto, occhi e seni?»
Śiva tenta di sviare ogni sospetto con evasive e giocose invenzioni. Ciò che vede Pārvatī sulla sua testa sono fiori di loto, api, onde, pesci, uccelli cakravāka. Non c’è nessuna donna. Ma Pārvatī non cade nell’inganno. Gelosa, ferita e furiosa, decide di andarsene e tornare dal padre, il sovrano divino dell’Himālaya. Mentre sale sulla vetta del Kailāsa con le sue ancelle, la montagna trema scossa dalla forza sovraumana di Rāvaṇa, e Pārvatī, spaventata, corre di nuovo tra le braccia di Śiva. Il litigio si scioglie in una riconciliazione.
Ricorda Kapila Venu in un’intervista su “The Hindu”: “Ho imparato il Pārvatīviraham molto tempo fa, ma solo da poco ho iniziato a portarlo in scena. Poiché in passato veniva sempre interpretato dagli uomini, Pārvatī è stata rappresentata secondo una prospettiva maschile. Io interpreto il Pārvatīviraham in modo diverso. La mia rappresentazione non è caricaturale né satirica; al contrario, scelgo di esplorare la profondità emotiva di questo pezzo. Parlo di profondità perché non c’è soltanto la comicità come nella versione maschile. La mia Pārvatī è dubbiosa, ferita, e io mostro le sue emozioni contrastanti con sincerità. Pārvatī decide di andare via e questa è una decisione forte. Come per la maggior parte dei personaggi femminili che interpreto, c'è molto di me in Pārvatī. Tendo poi a rendere il personaggio maschile più vulnerabile, un po’ più emotivo. Vediamo sempre le donne struggersi, ma credo che anche gli uomini soffrano per le donne che amano. Nel Pārvatīviraham, Śiva è diviso tra due donne e se inizialmente trova divertente la gelosia di Pārvatī, in seguito prova tristezza quando lei se ne va, e gioia quando lei ritorna.” 
Kapila Venu mette in scena il Pārvatīviraham nello stile del Naṅṅyār-kūttu, una forma teatrale che fu concepita all’inizio come una lunga sezione posta all’interno di uno spettacolo di Kūṭiyāṭṭam e affidata a una delle Naṅṅyār, attrici della compagnia teatrale. La Naṅṅyār, da sola in scena, danzava e narrava per diversi giorni di seguito la storia di Kṛṣṇa. Oggi il Naṅṅyār-kūttu è un genere autonomo di teatro classico con un vastissimo repertorio ed è diventato il simbolo stesso delle potenzialità di una “drammaturgia d’attrice” che, come nel caso di Kapila Venu, pur restando dentro i codici scenici tradizionali, riscrive i personaggi femminili del mito e dei poemi epici indiani.



Note di contesto sulla stagione


I prossimi appuntamenti che concluderanno la stagione del Nuovo Teatro Ateneo vedranno in scena il 13 maggio Il figlio della tempesta di Armando Punzo e Andrea Salvadori rievoca trent’anni della Compagnia della Fortezza, intrecciando parole, suono e immagini nate nell’esperienza unica del carcere di Volterra. Chiude il 17 maggio L’ombra lunga di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi, un’indagine teatrale vertiginosa in cui la storia europea e quella mediorientale si riflettono nell’esperienza dell’esilio e della memoria politica.


Ingresso gratuito
Prenotazioni: https://teatroateneoparvativiraham.eventbrite.it


Info 

Polo Museale - Sapienza Cultura - Sezione Nuovo Teatro Ateneo 
Sapienza Università di Roma
Mail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it
Telefono: 0649914115
Sito: https://nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it/  
Instagram: @nuovoteatroateneosapienza
Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - Edificio CU017


Orario spettacoli: 20.30
L'ingresso per gli spettacoli della STAGIONE è da piazzale Aldo Moro 5 oppure dal cancello pedonale in viale delle Scienze 11 (a destra della sbarra di accesso al parcheggio sotterraneo).

Dopo aver prenotato il tuo biglietto, prenota anche il parcheggio all’interno della città universitaria al seguente link
https://bit.ly/parcheggiocusapienza

Venice Climate Week 2026

La Venice Climate Week annuncia i nomi di alcuni dei keynote speaker della sua edizione 2026, in programma a Venezia dal 3 all’8 giugno, segnando un ampliamento della sua portata internazionale e un rafforzamento della sua visione strategica.

 

Con il titolo Planet Aqua, Planet Peace, la seconda edizione presenta uno statement ancora più ampio e radicale: ripensare il futuro delle città e del pianeta a partire dall’acqua. L’acqua, dunque, non più e non solo come simbolo di un’emergenza, ma come infrastruttura fondamentale del XXI secolo: una forza generativa con cui progettare il futuro, una chiave di lettura attraverso cui ripensare città, economie, sistemi di governance e resilienza planetaria.

Dalle città costiere ai sistemi alimentari, dalla governance globale all’innovazione tecnologica, l’acqua diventa la chiave per leggere le grandi trasformazioni del nostro tempo.

 

Dopo un’edizione 2025 che ha segnato un punto di svolta nella diplomazia climatica – con il lancio della Venice Water Declaration e la nascita della Blue Communities Task Force – Venice Climate Week evolve in una piattaforma capace di connettere leadership provenienti da scienza, politica, finanza e cultura, per costruire nuovi modelli di convivenza tra sistemi naturali e sistemi umani e con l’obiettivo di trasformare il dialogo in azione concreta.

 

Gli speaker che comporranno il programma riflettono questa impostazione trasversale: figure di riferimento a livello globale per affrontare in modo sistemico le sfide legate al futuro delle società fondate sull’acqua.

 

Tutti i dettagli, i partner e le partecipazioni istituzionali saranno annunciati in occasione della conferenza stampa di presentazione che si terrà a Roma, nella sede della Fondazione Marevivo – CNR Biodiversity Gateway – mercoledì 29 aprile 2026.

 

Maggio al Parco Archeologico di Ercolano

 
Un maggio ricco di appuntamenti al Parco Archeologico di Ercolano: l’ultimo atto de “I luoghi del cibo”, le aperture in occasione della Festa del Lavoro e della Domenica al Museo, e i nuovi percorsi tematici dedicati al mito di Ercole per famiglie e bambini. Un programma pensato per pubblici diversi, che conferma il ruolo del Parco come polo culturale vivo e accessibile nel cuore dell’area vesuviana.
1 maggio – Ultimo appuntamento con “I luoghi del cibo a Ercolano”
Visita tematica | Ultimo appuntamento della stagione
Il 1° maggio si chiude con l’ultimo appuntamento il ciclo di visite tematiche “I luoghi del cibo a Ercolano”, un percorso dedicato alla civiltà del cibo e ai piaceri della tavola nel mondo romano. Dal thermopolium alle domus, dal forno all’Antica Spiaggia fino al Padiglione della Barca, la visita racconta abitudini alimentari, commercio, produzione del pane, pesca e i dati emersi dalle più recenti ricerche antropologiche sul sito.
 
Informazioni pratiche
Data: 1° maggio 2026
Turni: 10:00–11:00 (visita in italiano) – 11:30–12:30 (visita in inglese)
Gruppi: max 25 persone per turno
Costo: attività gratuita con biglietto ordinario di ingresso al sito
Prenotazioni: www.coopculture.it/it/prodotti/i-luoghi-del-cibo-a-ercolano/
 
Visita la mostra collegata a Villa Campolieto
Si consiglia l’acquisto del biglietto integrato Parco + mostra per integrare la visita con la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”, allestita a Villa Campolieto (Corso Resina 283), a pochi metri dal Parco.
 
1 maggio – Festa del Lavoro: il Parco è regolarmente aperto
In occasione della Festa del Lavoro il Parco Archeologico di Ercolano osserverà il consueto orario di apertura. L’ingresso è a pagamento secondo le tariffe ordinarie.
Orario: 8:30 – 19:30 (ultimo ingresso ore 18:00)
Ingresso: a pagamento con tariffe ordinarie (riduzioni e gratuità secondo normativa)
Informazioni:
 
3 maggio – #domenicalmuseo: ingresso gratuito al Parco e a Villa Sora
Domenica 3 maggio torna l’appuntamento con l’iniziativa ministeriale #domenicalmuseo: tutti i siti statali sono accessibili gratuitamente per l’intera giornata. Il Parco Archeologico di Ercolano aderirà all’iniziativa con ingresso libero per tutti i visitatori.
Data: domenica 3 maggio 2026
Orario: 8:30 – 19:30 (ultimo ingresso ore 18:00)
Ingresso: gratuito per tutti
Informazioni: ercolano.cultura.gov.it
Per #domenicalmuseo aperta gratuitamente anche Villa Sora, a Torre del Greco, un’occasione per scoprire e valorizzare un luogo di rilevante interesse storico e culturale del territorio, inserito nel circuito delle iniziative di promozione del patrimonio. Il Gruppo Archeologico Vesuviano, dalle ore 10.30 alle ore 12.45, accoglierà appassionati e curiosi con una visita guidata gratuita, accompagnandoli alla scoperta degli ambienti ancora conservati della villa.
Prenotazioni: 379 2196736 – archeotorre@gmail.com
 
8 e 15 maggio – “Ercole in città” – Visita tematica per famiglie
Itinerario mitologico per bambini e famiglie
Con l’arrivo di maggio debutta “Ercole in città”, un itinerario tematico dedicato al mito dell’eroe attraverso affreschi, edifici pubblici e racconti delle sue celebri fatiche. Il percorso è pensato in particolare per bambini e famiglie, con un approccio narrativo e coinvolgente che rende l’archeologia accessibile e appassionante anche per i più piccoli.
 
Informazioni pratiche
Date: 8 maggio e 15 maggio 2026
Turni: 10:00–11:00 (visita in italiano) – 11:30–12:30 (visita in inglese)
Gruppi: max 25 persone per turno
Costo: attività gratuita con biglietto ordinario di ingresso al sito
Prenotazioni: http://www.coopculture.it/it/prodotti/ercole-in-citta/

Gli altri rivoluzionari al TeatroBasilica 6 e 7 maggio 2026

Al TeatroBasilica il 6 e 7 maggio 2026 alle ore 21, debutterà in prima nazionale GLI ALTRI RIVOLUZIONARI. Lo spettacolo prende le mosse dagli anni di piombo e dalla storia dei NAR — i Nuclei Armati Rivoluzionari — per costruire un confronto generazionale scomodo: non una ricostruzione documentaria, ma un confronto tra i giovani protagonisti sul palco e i giovani di allora che scelsero la lotta armata come risposta politica al mondo. Una scelta che lo spettacolo non giudica, ma interroga — e attraverso cui interroga il pubblico.


In scena, quattro attori e burattinai (Valerio Bucci, Benedetta Margheriti, Veronica Toscanelli e Roberto Tufo), guidati dall'occhio esterno di Valeriano Solfiti, costruiscono un linguaggio che intreccia teatro d'attore e teatro di figura, documento e finzione, memoria e invenzione. La drammaturgia è firmata da Agnese Desideri. La supervisione artistica, nell'ambito del percorso di residenza Vestiti della vostra pelle 2024, è di Andrea Cosentino. Lo spettacolo è una produzione Malalingua Teatro / Collettivo Zeigarnik, creato nell'ambito del progetto Collettivo Under35 Teatro Villa Pamphilj.


Cosa separa chi vuole cambiare il mondo da chi lo distrugge?

Cresciuti a pane, Nutella e cartoni animati buonisti e inoffensivi, quattro ragazzi nati alla fine degli anni Novanta si confrontano con la parte meno raccontata degli anni di piombo, quella con cui meno abbiamo fatto, storicamente, pace: la destra eversiva. Le vicende dei NAR diventano una lente attraverso cui guardare la nostra generazione — e riconoscerla.

Burattini che ammazzano e cantano. Palline di polistirolo che diventano terroristi. Efferate stragi raccontate in ombra e lavagna luminosa. Un confronto immaginario con uno dei protagonisti di quella violenza politica e con il suo mondo trasforma la scena in uno specchio scomodo. La domanda non è più loro come hanno potuto. È noi cosa avremmo fatto.


NOTE DI REGIA

Gli altri rivoluzionari nasce da una sfida scomoda: avvicinarsi a figure che ci repellono e cercarne le motivazioni viscerali. I membri dei NAR appartengono a un mondo lontano, incomprensibile, a tratti spaventoso. Eppure, nel lavoro di ricerca, qualcosa ha cominciato a cortocircuitare — non una simpatia, non un'assoluzione, ma il riconoscimento di pulsioni e bisogni che, in altri contesti storici e politici, avremmo potuto chiamare nostri.

Siamo una generazione cresciuta lontana dall'urgenza ideologica che ha scritto alcune delle pagine più cupe della storia italiana recente. Eppure siamo continuamente spettatori di ingiustizie, disparità, sopraffazioni. Cosa ci frena? Per cosa saremmo pronti a prendere in mano una pistola? Portare questi cortocircuiti sulla scena è la nostra intenzione più precisa.

La drammaturgia si costruisce attraverso un linguaggio misto che intreccia teatro d'attore e teatro di figura. Quest'ultimo — nelle sue forme di teatro d'oggetto, di ombre, di burattini — non è un ornamento: è uno strumento capace di raggiungere sfere emotive dove la parola e l'interpretazione si fermano. Il suo valore è antropologico prima che estetico. Prendendo ispirazione dai grandi maestri del genere, sviluppiamo un linguaggio originale che sfrutta al massimo la sospensione dell'incredulità propria dello spettatore teatrale.


LA COMPAGNIA

L'associazione Malalingua, attiva dal 2010 tra Roma e Puglia, si occupa di drammaturgia contemporanea, teatro ragazzi e programmazione per adulti, affiancando anche attività formative. Ha prodotto rassegne e spettacoli come Viva l'Italia, l'Italia che non muore, '77 la rivoluzione è finita, abbiamo vinto e Italo e l'Italia che va alla guerra, oltre a curare dal 2011 la stagione Storie da me a Molfetta. Collabora dal 2013 con il Teatro Villa Pamphilj e nel 2017 ha avviato, con TiConZero, il progetto Effetto Joule, con cui realizza spettacoli originali e format di divulgazione scientifica. Organizza inoltre festival e rassegne tematiche e promuove laboratori teatrali per adolescenti e adulti.

Il Collettivo Zeigarnik nasce nella primavera del 2023 negli spazi del Teatro Villa Pamphilj, dall'incontro di giovani professionisti dello spettacolo. Nell'estate del 2023 il collettivo debutta con una prima versione di Gli altri rivoluzionari a Fortezza Est, nell'ambito della rassegna Pillole #tuttoin12minuti, partecipando successivamente come finalista al concorso MArteLive. Nell'estate del 2024 lo spettacolo è stato selezionato per il percorso di residenza Vestiti della vostra pelle a cura di Andrea Cosentino, in collaborazione con il dipartimento SARAS dell'Università La Sapienza di Roma.


          

📝 INFORMAZIONI


Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:


https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo


Dove siamo:

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

telefono: +39 392 9768519


Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.


Link utili

Sito https://teatrobasilica.com/

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Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/